Il progetto di Raccolta dati sul Doping

Progetto finanziato dal Ministero della Solidarieta' Sociale

Modalità e strumenti: informazione e formazione

La presente proposta di progetto si pone un duplice obiettivo di informazione e di formazione dei differenti soggetti pubblici interessati, anche in quanto potenziali attori di prevenzione: genitori, giovani, insegnanti, allenatori, medici di base e specialisti, amministratori, forze dell’ordine, ecc.

Al fine di comprendere, dal punto di vista medico e psicosociale, antecedenti ed effetti dell’uso di sostanze dopanti o di condotte dopanti nel mondo dello sport o al di fuori di esso, occorre infatti definire, in primo luogo, quali siano le sostanze con potenziale dopante, vale a dire capaci di avere un effetto sulle prestazioni (di qualsiasi tipo esse siano) e sulla struttura fisica. Molte di esse possono, infatti, apparire “lontane” dal possibile uso quotidiano. Basti pensare a sostanze quali stimolanti, amfetamine, steroidi anabolizzanti, ormone della crescita o GH, l’ormone eritropoietico o Epo, e altri ormoni peptidici che stimolano la produzione endogena del testosterone. Altre, invece, come integratori o farmaci utilizzati in normali terapie possono entrare nell’uso quotidiano.

Appare importante, dunque, informare sulle sostanze e sui loro effetti e rischi. Inoltre, occorre rendere il pubblico consapevole delle modalità e dei luoghi (approcci del potenziale consumatore, canali di diffusione) in cui può avvenire la vendita di sostanze dopanti, quali figure (ad es. gli allenatori o istruttori) possono esservi coinvolte o possono contribuire alla prevenzione e quali sono le ragioni e i fini che possono motivare l’uso di tali sostanze. Lo scopo di informazione e formazione dovrebbe essere sostenuto prioritariamente dalla consapevolezza che non interessando solo categorie “speciali” e circoscritte di persone, il fenomeno doping diviene problema in grado di impattare sul benessere pubblico.

È anche interesse del progetto presentato in queste pagine approfondire le conoscenze:
- sulla presenza di coincidenze tra il fenomeno del doping e quello delle droghe: molte delle sostanze stupefacenti quali amfetamine, stimolanti, cocaina, eroina e cannabis sono anche classificate tra le sostanze dopanti;
- sulla relazione tra uso di sostanze dopanti e dipendenza: evidenze scientifiche dimostrano che sia gli steroidi anabolizzanti sia il testosterone non solo generano a loro volta dipendenza fisica e psichica, ma possono indurre anche all’assunzione di altri farmaci o sostanze quali, appunto, amfetamine, cocaina, ecc.
- sulla pericolosità delle sostanze dopanti: la letteratura scientifica mostra i rischi derivanti dall’abuso di Epo da parte di soggetti sani che possono giungere, nel caso di somministrazioni massicce e reiterate, alla diminuzione della capacità naturale dell’organismo di sintetizzare tale ormone;
- sulla necessità di raccogliere in modo sistematico informazioni e dati inerenti la diffusione del fenomeno doping: i rapporti annuali del Centro Europeo di monitoraggio delle droghe e di sostanze correlate non solo dimostrano un diversa qualità dei dati in senso complessivo tra paese e paese, ma dimostrano anche la parzialità (se non l’incompletezza) delle voci riguardanti il tema del doping (pochi sono i riferimenti alle sostanze, rari i dati relativi ai sequestri delle medesime);
- sui percorsi di “distribuzione” delle sostanze dopanti: essi possono andare dal relativamente “agiato” acquisto on-line di farmaci o di integratori da parte di privati, passando per la vendita di farmaci da parte di case farmaceutiche in assenza di opportuna informazione ed esigenza terapeutica, sino a giungere ai traffici illeciti. La US DEA ha recentemente dimostrato come molti dei trafficanti di ormoni anabolizzanti sono spesso coinvolti in traffici di altre droghe, quali, ad esempio, la cocaina.

La finalità principale del presente progetto, dunque, è quella di favorire la raccolta e la conseguente diffusione di informazione di materiale specialistico ai diversi pubblici interessati dal tema del doping (amministratori degli enti locali, magistrati e forze dell’ordine, operatori sanitari, insegnanti, allenatori, famiglie, ecc.) al fine di facilitare la comprensione della sue ramificazioni e della sua rilevanza sociale.

Lo strumento con cui si intende realizzare tale fine è la creazione di una banca dati dedicata al tema del doping, affiancata da una biblioteca virtuale. Entrambi saranno supportati da apposito sito oltre che da una biblioteca ove si possano rintracciare fisicamente i documenti illustrati, rilanciati e commentati in rete. La banca dati specialistica sarà creata facendo ricorso a un sistema di ricerca documentale avente una serie di parole chiave alcune delle quali maggiormente orientate all’intercettazione delle sostanze (ad es. “smuggling of steroids”, “seizure of growth hormone”, ecc.), mentre altre apparterranno all’ambito degli effetti delle sostanze stesse (“steroids dependence”, “anabolic steroids and mind”, ecc.), agli aspetti educativi e preventivi e, infine, ai dati e alle caratteristiche del fenomeno diffusivo (ad es., “illicit drugs statistics”, “organized crime steroids”, ecc.).

Dal punto di vista del metodo, il lavoro di aggiornamento e di diffusione delle conoscenze metterà a frutto la capacità di lettura e di analisi dei fenomeni emergenti del Centro Studi Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele nell’ambito delle dipendenze e la sua la competenza nel reperimento di documentazione, di catalogazione di materiale, di ricerca in rete, di scambio di bibliografia specializzata sulle tematiche dell’emarginazione e del lavoro sociale e di ricerca empirica, anche avvalendosi di collaborazione internazionali quali quelle delle reti Elisad e Salis.

Nel caso specifico del doping, le équipe del Centro Studi Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele si avvarrà di consulenze specialistiche e di una specifica supervisione scientifica e approfondirà il lavoro all’interno di reti nazionali e internazionali di documentazione in tema di dipendenze. Il fine della collaborazione è quello di poter dare massima diffusione sul territorio nazionale (Nord, Centro e Sud) delle conoscenze, in tema di doping, elaborate a livello italiano e internazionale.

Dal punto di vista delle fonti, gli operatori dell’équipe monitoreranno e renderanno disponibili in versione sintetica, attraverso rielaborazioni, o in versione integrale (attraverso messa a disposizione di materiale in versione full-text o cartacea), contributi in lingua italiana e non, rappresentati da: - atti giudiziari e normativa (regionale, nazionale, internazionale); - comunicati ufficiali emessi dalle autorità giudiziarie o di polizia; - report nazionali ed internazionali delle diverse Istituzioni di interesse pubblico e ricerche o dati epidemiologici; - testi scientifici (libri, articoli di riviste, ecc.); - comunicati delle principali agenzie nazionali e internazionali; - liste di centri di ricerca o documentazione interessati al tema del doping.