Bullismo
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BIBLIOGRAFIA SUL FENOMENO DEL BULLISMO
a cura di Marina Villone e Francesca Rascazzo
(aggiornata a settembre 2007)

Elena Buccoliero
Violenza nella e della scuola, violenza fra e dei giovani ... Alla scoperta del bullismo
In Azione nonviolenta, n. 5, 2007, pp. 3-7
Muovendo dai fatti di cronaca in tema di violenza nella scuola che hanno fatto eco sui mezzi di comunicazione di massa nazionali a cavallo tra il 2006 ed il 2007, l'autrice fa il punto sul bullismo descrivendone in sintesi le caratteritiche, le cause e proponendo alcune linee di prevenzione e di intervento.

Alessandro Costantini
Bullismo stop. Per comprendere e affrontare bullismo e aggressività giovanile
Italianova, Milano, 2007, pp. 142
L'autore, psicologo psicoterapeuta, parte dal presupposto che ogni adulto che si rapporta con gli adolescenti non può esimersi dal considerarsi un educatore. Inevitabilmente si pone come potenziale figura di riferimento, necessaria al ragazzo che cresce, che sviluppa delicati processi di identità, e che deve imparare a convivere frenando la propria aggressività. Nella vita familiare, scolastica, sportiva, nell'associazionismo o nel volontariato occorre favorire l'integrazione dei giovani nella vita adulta, insegnando loro, con responsabilità e partecipazione, a rispettare le regole. Viene messo in risalto come la comunicazione, il modo con cui ci si confronta, è strumento per contrastare le forme di prepotenza. Il testo riporta indicazioni pratiche per prevenire e contrastare il bullismo a scuola, per una comunicazione efficace con gli adolescenti ed infine tecniche per la costruzione di dialogo in famiglia.
Collocazione Centro Studi: 13522

Daniele Novara, Luigi Regoliosi
I bulli non sanno litigare! L’intervento sui conflitti e lo sviluppo di comunità
Carocci, Roma, 2007, pp. 175
Gli autori, pedagogista l'uno e psicopedagogista l'altro, partendo dall'assunto che il bullismo provoca gravi danni e che va contrastato, propongono una maggiore efficacia degli interventi pedagogici e mettono al centro dell'attenzione e dell'operatività degli insegnanti il gruppo e il potere del gruppo di trasformare i comportamenti individuali. Vengono proposti due modelli operativi, corredati da precisi e sperimentati strumenti. Partendo dall'ipotesi che il bullismo non è solo un'ingiustizia, quanto un’incompetenza conflittuale e socio-relazionale, si sostiene che il fenomeno può essere ridimensionato, perché non trova più un terreno fertile per svilupparsi, quando viene potenziata la capacità dei gruppi di essere comunità e di sapere come gestire i conflitti.
Collocazione Centro Studi: 13392

Bullismo: linee di indirizzo generali per la prevenzione
Ministero Pubblica Istruzione, direttiva 05/02/2007 n. 16, pp. 10
Dopo le premesse circa le espressioni del fenomeno dentro e fuori la scuola, sono indicate le finalità educative e le indicazioni intrepretative in materia di sanzioni disciplinari. Sono infine indicate le azioni a livello nazionale.e la lotta del fenomeno
Collocazione Centro Studi: G5806

Anna Oliverio Ferraris
Piccoli bulli crescono. Come impedire che la violenza rovini la vita dei nostri figli
Rizzoli, 2007, Milano, pp. 200
L'autrice, psicologa e psicoterapeuta, affronta il tema del bullismo, prepotentemente emerso alla ribalta dei media, partendo dall'assunto che l'aggressività fa parte della natura umana, ma che la violenza può essere tenuta sotto controllo fin dall'infanzia. Tocca agli adulti decifrare i messaggi insiti nei comportamenti violenti e trovare soluzioni per aiutare tutti i bambini, aggressori e aggrediti. Viene perciò offerta nella seconda parte del libro una guida pratica per genitori e insegnanti, con suggerimenti di metodo di intervento, concretizzati in schede pratiche alla fine di ogni capitolo.
Collocazione Centro Studi: 13564

Daniele Fedeli
Il bullismo: oltre. Dai miti alla realtà: la comprensione del fenomeno
Vannini, 2007, Brescia, pp. 181
L'autore, ricercatore e docente presso l'Università di Udine, afferma che la comprensione approfondita di un fenomeno complesso come il bullismo rappresenta la condizione irrinunciabile per progettare interventi educativi efficaci. Occorre perciò superare idee preconcette, affrontando la descrizione del problema e la sua comprensione eziologica. Questo primo volume è quindi articolato in due parti: "L'analisi del problema", dedicata allo studio dell'aggressività e del bullismo in particolare; "La comprensione del problema", che affronta la ricerca delle cause, dalle ipotesi neurobiologiche e neuropsicologiche, ai fattori sociofamiliari, per terminare poi con un'analisi delle tipologie di bullo e di vittima. Il secondo volume dell'opera ha collocazione 11214.
Collocazione Centro Studi: 11213

Daniele Fedeli
Il bullismo: oltre. Verso una scuola prosociale: strategie preventive e di intervento sulla crisi
Vannini, Brescia, 2007, pp. 300
L'autore, ricercatore e docente presso l'università di Udine, dopo aver analizzato nel primo volume (coll. 11213) il fenomeno "bullismo", in questo secondo volume affronta i programmi di intervento per costruire una scuola sicura, dove gli allievi possano vivere, relazionarsi e apprendere senza timori. Viene descritta innanzi tutto la Politica Scolastica Antibullismo, che già molte scuole adottano, fondata su tre elementi fondamentali: ethos, coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche, pluralità di strumenti. Nei capitoli successivi si affrontano le strategie preventive e quelle di intervento sulla crisi, presentando esperienze nelle scuole in Italia e nel mondo. La seconda parte propone schede di lavoro utilizzabili nelle classi.
Collocazione Centro Studi: 11214

La "nuova" devianza minorile e l'inadeguatezza dei genitori
in Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici..., n. 1, 2007, pp. 7-234
Dopo l'editoriale, in cui F. Occhiogrosso evidenzia come il fenomeno della devianza degli adolescenti presenti oggi una pluralità di modelli tale da doversi parlare di "devianze" al plurale (i ragazzi della mafia, i ragazzi stranieri, il malessere del benessere, il "nuovo bullismo", ultras e naziskin), segue il dibattito sull'intervento penale con contributi di Ciappi, Panseri, Stella, Pennisi e De Felice. Le conclusioni sono nel senso che si deve fuoriuscire dall'alternativa tra benevolenza e repressione, ovvero dalle semplificazioni di aumentare le pene o abbassare l'età imputabile. Il programma da realizzare deve prevedere: la considerazione dei contesti e dei condizionamenti familiari, amicali, sociali e ambientali in cui gli adolescenti vivono (Mastropasqua, Schermi, Ripamonti, Abbruzzese e Giusti); il ridare un ruolo adeguato a istituzioni quale la scuola che deve dare delle regole ed educare alla legalità (Acone, Farri, Chiodo Martinetto, Nebiolo, Grimaldi, Rizza); il proporre agli adolescenti dei modelli positivi, come nel progetto di peer education illustrato da Polini; il chiedere che il sistema penale minorile riprenda consapevolezza dei suoi obiettivi primari di trattamento ed educazione (Maggiolini, Mazzucato, Grogori, Ghidelli, secondo gli esempi europei presentati da giudice svizzero Zermatten); il cambiare il carcere, che non deve essere un parcheggio gestito dagli agenti o un contesto violento (Centomani) ma un momento ove incontrare figure significative fin dall'ingresso (Burruni), nella permanenza (Milani), in vista delle dimissioni (Rossolini).

Maurizio Ascione, Silvia Sartori (a cura di)
Bullismo: le strategie di contrasto. La normativa, gli orientamenti e i profili psicologici

In Guida al Diritto Il Sole 24 Ore : famiglia e minori, n. 6, 2007, pp. I- XV
Si tratta di un dossier della rivista dedicato al bullismo ed alle risposte esistenti per affrontarlo a livello legislativo, alla luce della concreta applicazione giurisprudenziale. Sono presenti i seguenti contributi: Nel "mobbing adolescenziale" giudici alle prese con il rebus della quantificazione del danno; Non c'è una norma penale contro il fenomeno; Conseguenze disciplinari di natura personale (per quanto concerne la disciplina scolastica). Conclude un saggio sugli aspetti psicologici di Vera Cuzzocrea: "Un precedente per la devianza in età adulta".

Elena Buccoliero
Tutto normale. Bulli, vittime, spettatori
La Meridiana, Bari, 2006, pp. 117
L'autrice è una sociologa che lavora nel servizio pubblico di prevenzione con gli adolescenti a Ferrara. Nel libro ha raccolto diverse storie di ragazzi, vittime di situazioni di violenza e bullismo, soprattutto a scuola, mettendo in luce anche la frequente incapacità degli adulti di coglierne i segnali e affrontare le difficoltà.
Collocazione Centro Studi 13446

Ada Fonzi
Bullismo. La storia continua...
In Psicologia contemporanea, n. 197, 2006, pp. 28-35.
Mentre nelle prime ricerche il bullismo era considerato un "gioco crudele", oggi si ritiene che nel corso degli anni il fenomeno abbia cambiato volto fino a diventare una "crudeltà violenta". In questo articolo l'autrice analizza l'andamento del bullismo, la sua natura, le cause ed i correlati (età, sesso, classe sociale, famiglia, cultura, personalità) nonché gli effetti a lungo termine sulla personalità. Bulli e vittime restano spesso imprigionati nei loro ruoli, ripetendo un copione che tende ad autoperpetuarsi. L'autrice è Professore Emerito di Psicologia dello sviluppo all'Università di Firenze.

Marco Maggi, Elena Buccoliero (a cura di)
Progetto Bullismo. L’esperienza e il confronto di quattro progetti di prevenzione
Berti, Piacenza, 2006, pp. 303
Questo libro racconta quattro esperienze progettuali di prevenzione del bullismo realizzate in diverse realtà dell'Italia centro settentrionale: Cento (Fe), Codogno (Lo), Savigliano (Cn), Soliera (Mo). Il volume è suddiviso in quattro sezioni: cenni alle teorie di fondo, che spiegano il fenomeno e orientano l'intervento; analisi dei progetti presentati; valutazione degli interventi, ricerche sul bullismo nelle scuole coinvolte e testimonianze di chi ha vissuto in prima persona un'esperienza e che desidera essere comunicata e valorizzata. Il CD allegato ripercorre il testo per mettere a disposizione di amministratori e operatori, dirigenti scolastici e insegnanti gli strumenti di lavoro già sperimentati.
Collocazione Centro Studi: 12917

Rosario Di Sauro, Maura Manca
Il bullismo come fenomeno di gruppo
Kappa, Roma, 2006, pp. 109
Gli autori, psicologi, psicoterapeuta l'uno ed esperta in psicodiagnostica l'altra, descrivono la specificità dell'adolescenza come età del cambiamento, in cui assume particolare importanza la qualità dei rapporti delle persone che fanno parte della rete sociale del ragazzo, dalla famiglia alla scuola. Il giovane deve affrontare numerose difficoltà che spesso creano disagio e la scuola rappresenta il luogo in cui maggiormente tale disagio si manifesta e in cui assume particolare importanza il ruolo del gruppo dei pari. Individuato e descritto il fenomeno bullismo, il volume dà ampio spazio all'importanza di attuare precoci e mirati interventi di prevenzione in ambito scolastico, rivolti agli insegnanti, al gruppo classe e al singolo.
Collocazione Centro Studi: 13069

Patrizia Valsecchi (a cura di)
Cambiamenti sociali e nuove forme della violenza
Franco Angeli, Milano, 2006, pp. 254
In questo volume vengono proposti dei quesiti relativi alla violenza nella nostra società: quali sono i cambiamenti sociali che hanno generato le condizioni adatte al proliferare di comportamenti aggressivi e distruttivi; come sono cambiate le relazioni sociali; perché la famiglia non è più luogo di protezione e sicurezza, ma, al contrario, di pericolo e di morte. I saggi pubblicati affrontano l'analisi delle varie modalità in cui si manifesta oggi la violenza e forniscono un quadro ricco di approfondimenti, professionali e scientifici, utile per coloro che, per professione o volontariato, operano nel settore del sociale o per chi voglia avvicinarsi a questi temi di drammatica attualità
Collocazione Centro Studi: 12826

Elena Buccoliero (a cura di)
Crescere insieme liberi dalle prepotenze. Report del progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nelle scuole della provincia di Ferrara
Promeco, Ferrara, 2005, pp. 237
Il progetto descritto è stato promosso dalla Provincia di Ferrara insieme a Promeco, CSA e Regione Emilia Romagna. Una ricerca è stata condotta nelle scuole medie e superiori del territorio ferrarese sul tema della prevenzione e del contrasto al bullismo. L'indagine ha coinvolto studenti, insegnanti e genitori ed ha avuto diverse fasi: sensibilizzazione, formazione breve sull'integrazione del gruppo classe fino alla costituzione di un gruppo di coordinamento composto da insegnanti, operatori Promeco e collaboratori scolastici.
Collocazione Centro Studi: 12570

Alessandro Achille Galvani (a cura di)
Il bullismo, l'omosessualità e un po' di indifferenza. Materiale per la promozione del rispetto delle persone omosessuali e la prevenzione del bullismo anti-gay
Agedo, Verbania, 2005, pp. 8
Il documento, realizzato dall'Associazione Genitori di Omosessuali, propone un'analisi del fenomeno bullismo, analizzandolo quando esso si manifesta nei confronti dell'omosessualità, convinti che sia il modo migliore per parlarne correttamente anche in generale. Manualetto di educazione al rispetto degli etero e degli omosessuali, dove il bullismo, vera e propria violenza, si basa su tre concetti essenziali: la vittima, il bullo, gli spettatori.
Collocazione Centro Studi: G5126

Antonella Fabiani
Rabbia acerba
In Polizia Moderna : mensile ufficiale della polizia di stato, n. 8/9, 2005, pp. 3
Intervista a Guido Crocetti, docente di Psicologia clinica alla Sapienza di Roma e direttore del Centro italiano di psicoterapia e psicoanalitica per l'infanzia e l'adolescenza di Bologna. Il tema dell'intervista è il bullismo: cause, tipi di prepotenze esercitate, le figure di vittima e bullo, quali i possibili interventi in famiglia ed a scuola.

Stéphane Bourcet, Isabelle Gravillon
Hanno fatto del male a mio figlio! Come affrontare aggressioni e prepotenze a scuola, per strada, in famiglia
EGA, Torino, 2005, pp.113
Essere insultato, aggredito, derubato o addirittura diventare vittima di abusi sessuali è uno di quegli eventi dolorosi con cui un bambino o un adolescente può doversi confrontare. Per i genitori è difficile capire il disagio dei figli e spesso non sanno come intervenire per aiutarli a superare il trauma. Questo libro aiuta i genitori a porsi le domande giuste e a reagire in modo appropriato in situazioni estremamente delicate. Uno specialista e un giornalista cercano di rispondere alle domande più ricorrenti che possono nascere a fronte di tali contesti.
Collocazione Centro Studi: 12281

Simona Caravita, Annella Bartolomeo
Bullismo nella scuola primaria e videogiochi a contenuto violento: quale relazione?
In Orientamenti pedagogici : rivista internazionale di scienze dell'educazione, n. 3, 2005, pp. 499-508
Gli autori dell’articolo propongono di indagare l'eventuale relazione tra l'utilizzo dei videogiochi a contenuto violento e il bullismo, presentando i dati di due diversi studi. La prima ricerca è stata condotta su 106 alunni di scuola primaria (età media 9,6 anni), a cui sono stati somministrati un questionario self-report sull'utilizzo dei videogiochi e uno strumento per la misura del comportamento prevaricante. La seconda ricerca ha coinvolto 154 studenti di scuola primaria (età media 10 anni) che hanno compilato un questionario diverso, insieme allo stesso strumento utilizzato nel primo studio per la rilevazione del comportamento bullistico. I risultati di entrambi gli studi hanno evidenziato una correlazione tra la fruizione di videogiochi a contenuto violento e la condotta prepotente

Elena Buccoliero (a cura di)
Il bullismo non è un gioco da ragazzi. Il fenomeno delle prepotenze nelle scuole superiori della provincia di Ferrara. Sintesi della ricerca
Promeco, Ferrara, 2005, pp. 67
Il testo riporta i risultati di una ricerca curata da Promeco e condotta su 1552 ragazzi di 8 scuole superiori. Obiettivo dell'indagine è stato quello di verificare ed esaminare la presenza del fenomeno bullismo e analizzarne le modalità: dinamiche di gruppo tra compagni in classe e sui mezzi di trasporto per gli studenti pendolari, le vittime, i bulli ed i "bullivittima", la cultura delle prepotenze, le richieste d'intervento da parte dei ragazzi. L'indagine è stata presentata in un convegno tenutorsi a Ferrara nel maggio 2003.
Collocazione Centro Studi: 12569

Gian Vittorio Caprara
Se i cattivi non sanno come poter essere buon. A proposito di bullismo...
in Il Delfino : bimestrale della Fondazione Centro Italiano di Solidarietà ..., n. 1, 2005, pp. 47-50
L'autore, ordinario di Psicologia della personalità presso “La Sapienza" di Roma, propone un'analisi del fenomeno bullismo a partire dal ruolo che insegnanti e compagni, al pari di bulli e vittime, svolgono nel creare e mantenere le condizioni del fenomeno. L'efficacia degli interventi preventivi ed educativi dipende, secondo l’autore, dalla capacità di distinguere le componenti individuali da quelle interpersonali e sociali e di reintrodurre le ragioni di valori come giustizia, solidarietà, pluralismo.

Nicola Iannaccone (a cura di)
Stop al bullismo. Strategie per ridurre i comportamenti aggressivi e passivi a scuola
La meridiana, Bari, 2005, pp. 132
Il progetto "Stop al Bullismo" nasce nel 1999 nell'ASL Città di Milano, per promuovere consapevolezza negli adulti, educatori e genitori, sul significato delle manifestazioni infantili e giovanili di violenza e sopraffazione e sulle loro conseguenze. Nel 2002 è stata condotta una ricerca tramite questionari somministrati in numerose scuole elementari e medie inferiori di Milano. Da questi dati è nata l’idea dell'intervento, sperimentato nelle scuole, di attivazione del gruppo-classe come strumento per il contenimento delle prevaricazioni. Il volume raccoglie e mette a disposizione il materiale elaborato in questo percorso, dall'analisi del fenomeno del bullismo al dvd "Game Over", realizzato da una classe prima media, accompagnato da un manuale destinato agli insegnanti che intendano utilizzarlo come strumento educativo-didattico. L'ultimo capitolo presenta alcune esperienze scolastiche attraverso schede elaborate da gruppi di lavoro di scuole diverse su temi specifici, quali i problemi di comportamento, l'alfabetizzazione socio-affettiva, la comunicazione assertiva.
Collocazione Centro Studi: 13318

Elena Buccoliero, Marco Maggi
Bullismo, bullismi. Le prepotenze in adolescenza dall'analisi dei casi agli strumenti di intervento
Franco Angeli, Milano, 2005, pp. 348
A partire dall'esperienza diretta con insegnanti e studenti di scuola media inferiore e superiore, il volume propone stimoli alla comprensione e strumenti di prevenzione e contrasto del bullismo, con la convinzione sottesa che tutti possono sempre fare qualcosa, ognuno dalla propria angolazione e con diverse potenzialità e alleanze. Il testo è diviso in due parti: un'introduzione teorica che orienta la lettura di questo complesso fenomeno, integrata da storie vere di bullismo, e un manuale, articolato in quattro filoni: i fattori protettivi, il riconoscimento del problema, gli strumenti di intervento e un percorso di sostegno alle persone in difficoltà. In conclusione vengono presentati alcuni strumenti di valutazione dei singoli incontri o dei percorsi nel loro complesso.
Collocazione Centro Studi: 12086

Guido Crocetti e Davide Galassi (a cura di)
Bulli marionette. Bullismo nella cultura del disagio impossibile
Pendragon, Bologna, 2005, pp. 220
Questo volume prende le mosse da una ricerca sul bullismo e sulle sue dinamiche, svolta nelle scuole della città di Bologna, e propone alcuni possibili progetti di intervento. Si divide in tre parti. La prima analizza il fenomeno a livello comportamentale. La seconda è dedicata alla psicodinamica e clinica del bullismo, all'angoscia del gruppo, agli stili educativi familiari, al bullismo nei contesti educativi. L'ultima parte analizza il fenomeno del bullismo nelle scuole.
Collocazione Centro Studi: 12475

Ulisse Mariani
Alunni cattivissimi. Come affrontare il bullismo, l'iperattività, il vandalismo e altro ancora
Franco Angeli, 2005, Milano, pp. 123
Questo libro nasce dall'esigenza di aiutare tutti gli insegnanti e chiunque si interessi di problemi educativi e pedagogici. Ogni capitolo presenta un'analisi di strategie, procedure e tecniche per affrontare i problemi da risolvere in classe, dai semplici ritardi, alle giustificazioni fino al bullismo e alla violenza. Gli alunni cattivissimi sono considerati in realtà figli “adultizzati” precocemente che agiscono sullo scenario di paure, rabbie, inadeguatezze e tensioni. Un apposito capitolo finale è corredato di schede pratiche per affrontare in classe tutte le mattine i "cattivissimi".
Collocazione Centro Studi: 12420

Marini F. Mameli C.
Bullismo e adolescenza
Carocci, Roma, 2004, pp. 160
Questo volume intende dare una linea di continuità allo studio del fenomeno del bullismo a partire dalla scuola elementare, fenomeno che presenta caratteristiche differenti in base al periodo del suo manifestarsi,(infanzia o adolescenza). Il fine è di fornire al lettore degli indicatori che aiutino, da un lato, a distinguerlo da altre forme di devianza (come quelle delle baby gangs) e, dall'altro, permettano di riconoscere le forme di prevaricazione adulte (come ad esempio il mobbing).Collocazione Centro Studi: 12007

AA. VV.
Bulli e… vittime
Una ricerca documentaria sul bullismo nell'ottica dell'educazione alla salute
In Educazione sanitaria e promozione della salute, n. 3, 2004, pp. 218-224
Facendo proprio il concetto per cui la salute è intesa come un processo multidimensionale in cui multipli sono i determinanti e multidisciplinare deve essere l'approccio degli interventi attuati per promuoverla, ci si interroga su come poter organizzare un buon progetto di educazione alla salute che affronti il problema del bullismo alla luce dei recenti studi relativi all'emergere di questo fenomeno. Si analizza quindi la definizione del bullismo, se ne delineano le caratteristiche principali e i fattori predisponenti, abilitanti e rinforzanti ad esso riferiti. Di seguito si procede alla ricerca in letteratura di sperimentazioni scientificamente accreditate inerenti le attività e le finalità generali degli interventi di educazione alla salute pertinenti al fenomeno bullismo e sviluppatisi in ambito internazionale.

Pisano L. Saturno M. E.
Lavorare sul bullismo o nel bullismo?
Riflessioni epistemologiche ed aspetti metodologici dell'intervento nelle scuole medie superiori. 1° parte
In Aree, n. 52, 2004, pp. 8-23
Il presente articolo nasce dall'esperienza e dalle riflessioni maturate dagli autori nel corso della realizzazione del progetto "Politica Scolastica Integrata: come contrastare il fenomeno del bullismo nelle scuole", patrocinato nell' anno 2001 dal Ministero della Solidarietà Sociale. Il progetto prevedeva, accanto alla strutturazione di corsi di formazione rivolti a operatori socio-sanitari, anche la sperimentazione, in alcune scuole medie superiori, di alcuni metodologie di lavoro citate nella letteratura.

Pisano L. Saturno M. E.
Lavorare sul bullismo o nel bullismo?
Riflessioni epistemologiche ed aspetti metodologici dell'intervento nelle scuole medie superiori. 2° parte
In Aree, n. 53, 2004, pp. 14-23
Il presente articolo è il seguito dell'articolo comparso nel numero 52 della rivista Aree e nasce dall'esperienza maturata dagli autori nel corso della realizzazione del progetto "Politica Scolastica Integrata: come contrastare il fenomeno del bullismo nelle scuole" patrocinato nell'anno 2001 dal Ministero della Solidarietà sociale. In questa seconda e ultima parte si riflette su possibili atteggiamenti adesivi che genitori e insegnanti possono assumere nei confronti del consulente e si propongono percorsi di intervento nelle classi.

Lazzarin M. G. Zambianchi E. (A cura di)
Pratiche didattiche per prevenire il bullismo a scuola
Franco Angeli, Milano, 2004, pp. 221
Il volume presenta la ricerca - intervento contro le prepotenze condotta dall'IRRE del Veneto in istituti di ogni ordine e grado della regione e alcune significative esperienze didattiche attuate per prevenire e ridurre il fenomeno del bullismo. L'obiettivo è quello di diffondere sul territorio nazionale le pratiche didattiche sperimentate nel progetto, offrendo riflessioni sulla progettazione affinché le scuole possano adottarle autonomamente. Il testo, indirizzato agli insegnanti e agli operatori socio-educativi, si basa sull'individuazione di pratiche di lavoro che responsabilizzino gli alunni svuluppando in loro capacità di ascolto e aiuto reciproci.
Collocazione Centro Studi: 11729

Leo M.
Bullismo: fenomeno in espansione. Un'esperienza di prevenzione primaria
In Orientamenti pedagogici, n. 2, 2004, pp. 313-321
L'articolo affronta il bullismo nei suoi aspetti salienti, evidenziando la crescente preoccupazione per il diffondersi del fenomeno in vari Paesi, particolarmente in Italia. Viene presentata un'esperienza di prevenzione primaria, realizzata nell'ambito del progetto europeo Daphne 2000 - 2003, in quattro città italiane e due estere.

Margheri C.
Disagio giovanile nelle scuole superiori
In Docete, n. 6, 2004, pp. 281-292
Vengono riportati i capitoli secondo e terzo di una recente ricerca della Fondazione IARD e dell'Ufficio Scolastico per la Lombardia. In uno si evidenzia l'esigenza "prioritaria" di avere docenti significativi, disponibili al dialogo e alla comunicazione. Nell'altro si esamina la diffusa pratica del "bullismo .
Collocazione Centro Studi: H3407

Bacchini D. Fiorito A.
Bullismo e rifiuto sociale
Valutazione del rischio psicologico attraverso un test proiettivo
In Età evolutiva, n. 75, 2003, pp. 18-35
La ricerca si propone innanzitutto di individuare il rapporto intercorrente fra alcuni aspetti della personalità e lo status sociometrico, in relazione alle dimensioni del bullismo e del rifiuto sociale. Lo studio concerne una specifica problematica del contesto socioculturale partenopeo in cui gli autori operano, nel quale sono diffusi valori culturali che legittimano e giustificano la messa in atto di condotte improntate alla logica della violenza e della soppraffazione. Ricorrendo ad un test proiettivo, gli autori hanno cercato di valutare in che modo il bullismo e il rifiuto sociale sono correlati ai vissuti emozionali di ragazzi esposti ad una così particolare cornice socioambientale.

Castorina S.
Fantasie di bullismo
I racconti di bulli e vittime al test proiettivo dell'abuso infantile
Franco Angeli, Milano, 2003, pp. 138
La prima parte del testo, dedicata ad una rassegna di studi sul bullismo, riguarda la prevalenza delle tipologie di bullismo, i fattori associati e le personalità di bulli e vittime. In essa si analizzano disabilità e disturbi correlati al bullismo, valutazione a lungo termine, influenza del gruppo, terapie e programmi di intervento. La seconda parte è dedicata ai racconti di bambini (122 in un gruppo sperimentale e 91 in un gruppo di controllo di 6 - 14 anni). I racconti erano stimolati da tavole in cui venivano rappresentati dei momenti critici di vita personale, relazionale, familiare, scolastica, e di gruppo. Lo scopo del lavoro è quello di associare l'esame descrittivo delle storie inventate da vittime e bulli all'analisi statistica dei contenuti delle relazione alle tavole e dei dati raccolti con questionari e interviste dirette.
Collocazione Centro Studi: 11365

Anagni A. Baiocco R. Crea G. Giannini A.M. Gurrieri G. Laghi F.
Identificazione degli eventi stressanti del bullismo e delle strategie di coping negli adolescenti
In Orientamenti pedagogici, n. 5, 2003, pp. 819-837
Il fenomeno del bullismo è una modalità relazionale basata su atteggiamenti di prevaricazione e di violenza che coinvolgono il mondo relazionale degli adolescenti nel contesto scolastico. L'articolo mette in risalto il rapporto fra bullismo e strategie di coping, e sottolinea come i tratti di personalità e la capacità di riconoscere i propri vissuti emozionali influenzino la possibilità di attuare strategie di comportamento efficaci per far fronte a tali situazioni di disagio.

D'Amico C.
Violenza in classe, imputate scuola e tv
Il bullismo tra gli studenti
In Il Delfino, n. 3, 2003, pp. 51-53
Emerge un aumento dei soprusi in ambito scolastico: l'articolo spiega brevemente le ragioni (scuola e televisione sono le due grandi imputate), i temi sociali connessi e le proposte di intervento come l'istituzione di un'ora di legalità settimanale nelle scuole di ogni ordine e grado.

Menesini E. (A cura di)
Bullismo: le azioni efficaci della scuola
Percorsi italiani alla prevenzione e all'intervento
Erickson, Trento 2003, pp. 198
Questo libro è rivolto agli insegnanti e si propone di aiutarli a intervenire in maniera efficace per contrastare il fenomeno del bullismo nella scuola, a riconoscere i segnali di disagio dei loro studenti ed evitare che si trasformino in comportamenti violenti e socialmente pericolosi. Gli autori descrivono vari percorsi di lavoro e propongono diversi approcci, volti a potenziare le risorse dei ragazzi attraverso un processo di progressiva responsabilizzazione nei ruoli di aiuto o di supporto tra pari.
Collocazione Centro Studi: 11151

Gini G. Benelli B. Casagrande M.
Le prepotenze a scuola: una esperienza di ricerca intervento antibullismo
In Età evolutiva, n. 76, 2003, pp. 33-43
La ricerca - intervento presentata in questo lavoro, tesa a prevenire il fenomeno del bullismo, è stata progettata in modo da combinare l'approccio curriculare (stimoli letterari e audio visivi, role - play) con attività e giochi di socializzazione e di “alfabetizzazione emozionale". A fianco dell'intervento diretto ai bambini, si è deciso di valutare le rappresentazioni più diffuse tra gli insegnanti circa alcune dimensioni relative al fenomeno del bullismo, allo scopo di vedere se alcune di esse venissero modificate a seguito della loro partecipazione al progetto di intervento. Al progetto hanno partecipato gli alunni e i rispettivi insegnanti di 12 classi appartenenti a due scuole elementari della IX Direzione didattica di Padova

Smorti A. (A cura di)
Bullying e prepotenze: ricerche sul significato
In Età evolutiva, n. 74, 2003, pp. 47-92
La rivista presenta nella rubrica "nucleo monotematico" diversi articoli sul bullismo e sulle prepotenze fra bambini e ragazzi. Sono presenti i seguenti contributi:
- L'impiego di vignette per lo studio delle definizioni di bullismo in bambini provenienti da paesi diversi (Peter K. Smith).
- Riconoscimento e definizione verbale dei comportamenti inerenti al bullying: uno studio comparativo su due campioni di bambini di 8 e 14 anni. (G. Lo Feudo, A. Palermiti, A. Costabile).
- La definizione del bullismo: alunni e insegnanti a confronto (E. Menesini, A. Fonzi).
- Il significato delle prepotenze fra ragazzi secondo i genitori (A. Smorti).
- Il bullismo a scuola: i racconti dei protagonisti (T. Begotti, S. Bonino).

Gini G. Carli G.
Il bullismo a scuola
Analisi dei meccanismi di disimpegno morale in una prospettiva di gruppi
In Orientamenti pedagogici, n. 2, 2003, pp. 303-313
Recentemente il costrutto di disimpegno morale è stato considerato un mediatore sociocognitivo importante nell'indagine sui comportamenti di bullismo a scuola. Nel presente lavoro sono state indagate le relazioni tra il disimpegno morale e i differenti ruoli assunti nella classe in 290 bambini di scuola elementare (8/10 anni). I risultati confermano l'importanza di tenere conto delle caratteristiche dei diversi componenti del gruppo che, con ruoli differenti, contribuiscono a mantenere o a contrastare i comportamenti di prepotenza nella scuola.

Darbo M. (A cura di)
Il contrasto e la prevenzione del bullismo nella scuola media superiore: linee guida e strumenti operativi
Promeco, Ferrara 2002, pp. 71
Questo quaderno vuole essere il resoconto del lavoro fin'ora svolto da Promeco, che si occupa di bullismo dal 1995, quando ha organizzato i primi corsi di sensibilizzazione sul fenomeno. La prima parte consiste nella definizione del fenomeno; la seconda nei principi di fondo, obiettivi e metodologie per un lavoro di prevenzione e intervento sul bullismo; la terza nelle indicazioni operative riguardanti le aree di progetto, ricerca e intervento; la quarta in esempi di intervento. Segue una bibliografia generale.
Collocazione Centro Studi: G9905

Pisciotta S.
L’educazione socioaffettiva per la prevenzione contro il bullismo nel contesto scolastico
Ricerca realizzata in due scuole elementari di Palermo
In Esperienze sociali, n. 1, 2002, pp. 19-27
Lo studio pilota qui presentato ha avuto come obiettivo la sperimentazione di tecniche e metodologie di educazione socio affettiva per la prevenzione del bullismo, con il fine di sviluppare futuri programmi di educazione socio affettiva. La ricerca è stata realizzata in due scuole di Palermo per la durata di tre mesi e ha visto coinvolti soggetti di due classi quarte, aventi un'età compresa tra gli otto e i nove anni. E' stata effettuata la sperimentazione di tecniche socio affettive in dieci incontri a cadenza settimanale.

Costantini A.
Tra regole e carezze. Comunicare con gli adolescenti di oggi
Carocci, Roma 2002, pp. 162
Il testo parte da un presupposto fondamentale: ogni adulto che si rapporta con degli adolescenti non può esimersi dal considerarsi un educatore. Il testo si articola in 4 parti, rispettivamente intitolate: 1) La società e l'educazione dei giovani del 2000; 2) Intervenire sull'aggressività. Il bullismo nella scuola: cosa fare; 3) Prevenire l'aggressività: promuovere il dialogo in famiglia; 4) Contenere l'aggressività: il dovere di dire no. Alessandro Costantini è pedagogista e psicologo psicoterapeuta presso il SerT dell'azienda USL di Ferrara.
Collocazione Centro Studi: 06159

De Bode A. Broere R.
Sono piccolo ma coraggioso
Edizioni Gruppo Abele, Torino 2002, pp. 33
Il libro si rivolge ai lettori più piccoli per aiutarli ad affrontare la paura e le preoccupazioni suscitate dalle relazioni difficili con i compagni e da fenomeni come il bullismo. La storia riguarda due bambini: Filippo conosce e teme la banda che spaventa i bambini della scuola, mentre Roberto, che è suo amico, lo scopre a frugare nelle tasche dei cappotti dei compagni.
Collocazione Centro Studi: 11097

AA.VV.
Speciale - Devianza Minorile
In Polizia Moderna, n. 11, 2002, pp. 14-41
Speciale della rivista dedicato al bullismo. I brevi articoli che costituiscono il dossier si soffermano su varie realtà:
- frequenti episodi di cronaca registrati in varie parti d'Italia;
- numerosi arresti di minorenni napoletani divenuti manovalanza del crimine organizzato;
- il tasso di dispersione scolastica registrato in Sardegna;
- il fenomeno delle bande minorili in Inghilterra, Francia e Germania.
Il dossier contiene anche un'intervista al docente di Psicologia giuridica Gaetano De Leo.

AA.VV.
Star male a scuola. Indicatori e correlati del disagio scolastico
In Età evolutiva, n. 71, 2002, pp. 53-105
Il nucleo monotematico di questo numero è dedicato al diffuso fenomeno di disagio che attraversa la scuola di ogni ordine e grado. Gli studi che vengono qui descritti rappresentano approcci diversificati al problema del disagio scolastico, secondo una prospettiva di complessità e di processo che rimanda a un modello di causalità multifattoriale e probabilistica, in cui l'attenzione si sposta dalla causa ai processi e ai meccanismi che sostengono l'attuarsi di esiti di sviluppo non adattivi. Questi gli studi: "Correlati psicologici dell'insuccesso scolastico e del rifiuto sociale" di Amodeo A.L. e Bacchini D.; "Insuccesso e insoddisfazione scolastica in adolescenza" di Borca G., Cattelino E. e Bonino S.; "Attribuzioni di emozioni di responsabilità e disimpegno morale in una storia di bullismo" di Menesini E., Fonzi A. e Sanchez V.; "L'insuccesso scolastico: fattori di rischio e di protezione nel corso della preadolescenza" di Pastorelli C., Gerbino M., Vecchio G.M., Steca P., Picconi L. e Paciello M.; "Disagio scolastico e bambini senza amici" di Tomada G.; "Adattamento a scuola: il ruolo dell'isolamento sociale" di Zappulla C. e Lo Coco A.

Bullismo - Pensieri e strategie. Atti del convegno 8/11/2001
Provincia di Bergamo Settore politiche sociali, Bergamo, 2001, pp. 223
Atti del convegno tenutosi a Bergamo l'8/11/2003, organizzato dalla Provincia di Bergamo e dalla Regione Lombardia. I contributi raccolti nel testo riguardano il fenomeno del bullismo e le sue manifestazioni, il bullismo a scuola, nello sport e nei luoghi di aggregazione e la prevenzione di questi fenomeni. In appendice, la presentazione della mostra "Bulli e bulle. Né vittime né prepotenti".
Collocazione Centro Studi: 11283

Tassi F.
Il bullismo scolastico: problemi aperti e prospettive di intervento
In Cittadini in crescita, n. 2, 2001, pp. 44-53
Fulvio Tassi, ricercatore in Psicologia dello sviluppo all'Università di Firenze, tratta in questo articolo il fenomeno del bullismo scolastico, analizzando le caratteristiche che delineano il profilo della vittima e dell'aggressore, le dinamiche di gruppo, le ricerche che, in Italia e all'estero, hanno preso in esame il fenomeno, e infine le linee di intervento di due importanti esperienze europee (quella scandinava, promossa da Olweus, e quella inglese, coordinata da Smith).

Benelli B. Menesini E. Gini G.
Rappresentazione di eventi sociali in bambini bulli e vittime
In Età evolutiva, n. 68, 2001, pp. 5-20
L'articolo presenta una ricerca realizzata su un campione di 17 bulli, 17 vittime e 26 "esterni" (intendendo con questo termine quei ragazzi che non sono stati coinvolti in episodi di bullismo , di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni, selezionati dai ragazzi stessi, attraverso un questionario. Sono stati formati tre tipi di coppie (bullo-esterno, vittima-esterno e esterno-esterno), che sono poi state osservate in due differenti situazioni immaginarie: una visita medica ed una gita al mare con un amico. L'osservazione è stata condotta dal punto di vista linguistico e da quello della comunicazione sociale. Dal punto di vista linguistico non sono emerse differenze tra i ragazzi, nella loro capacità di rappresentare degli eventi. Il contesto strutturato ha inoltre dimostrato la sua efficacia nel controllare l'atteggiamento di prevaricazione da parte dei bulli e nell'aiutare le vittime ad essere più attive; infine la coppia vittima-esterno ha mostrato alcune difficoltà nello sviluppare un atteggiamento di interazione reciproca e collaborativa.
Collocazione Centro Studi: C1018

Giannetti M.G. Balsamo M. Nazzaro M.
Tecniche e strategie cognitive, emotive e comportamentali in età evolutiva. Approccio psicoterapico e farmacologico
Franco Angeli, Milano 2001, pp. 236
Il volume offre una panoramica delle strategie e delle tecniche psicoterapiche e farmacologiche, talvolta combinate tra loro, per l'approccio delle problematiche psicologiche e psicosessuologiche dell'età evolutiva (problematiche ossessive, paure e fobie, disturbi d'ansia, depressione, disturbo borderline, bullismo, psicopatologia del comportamento alimentare e del controllo sfinterico, tic, balbuzie, deficit dell'attenzione e iperattività, psicopatologia dell'identità sessuale).
Collocazione Centro Studi: 10600

Oppo G. (A cura di)
Il bullismo tra i banchi di scuola
Scuola Sarda Editrice, Cagliari 2001, pp. 105
La ricerca qui presentata, realizzata dalla Cooperativa Lariso, consente di verificare quanto il fenomeno del bullismo sia diffuso nel territorio sardo e permette agli educatori e agli operatori di raccogliere elementi concreti e abbastanza oggettivi per avviare una seppur graduale codificazione degli stili d'intervento nelle scuole.
Collocazione Centro Studi: 10904

Menesini E. Gini G.
Il bullismo come processo di gruppo
Adattamento e validazione del "Questionario Ruoli dei Partecipanti" alla popolazione italiana
In Età evolutiva, n. 66, 2000, pp. 18-32
L'articolo esamina il fenomeno del bullismo come processo di gruppo, facendo riferimento ai maggiori studi sul tema e ad una ricerca realizzata in due città del Nord e del Centro Italia (in cui sono stati coinvolti 569 soggetti frequentanti le scuole elementari e medie). Menesini E. collabora con il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Firenze; Gini G. collabora con il dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell'Università di Padova.

Buccoliera E. (A cura di)
La prepotenza dei bulli, il disagio delle vittime
Casi di violenza quotidiana nelle scuole
In Azione Nonviolenta, n. 5, 2000, pp. 8-11
La definizione del fenomeno del bullismo, la sua diffusione e come si manifesta sono i temi che l'autrice, giornalista, discute con Berdodini, dell'equipe del prof. Sharp presso il Roehampton Insitute di Londra, e Federica Fantacci, collaboratrice esterna della cattedra di Psicologia ed Educazione presso la Facoltà di Scienza dell'Educazione dell'Università di Bologna. La descrizione del fenomeno nelle scuole, la reazione del personale, la nuova mentalità per cui "tutto è lecito" (in crescita anche per le femmine) e le opinioni delle vittime chiudono l'articolo.
Collocazione Centro Studi: B3913

Giorgi R. Scoccia S. Antonucci A.
Bullismo: analisi e prevenzione del fenomeno
Un’indagine su insegnanti, operatori e alunni dell'Italia Centrale
In Attualità in psicologia, n. 2, 2000, pp. 170-184
L'articolo ha per tema il fenomeno del bullismo in relazione a soggetti in età evolutiva. Scopo della ricerca qui presentata è offrire alcune coordinate per l'analisi del fenomeno, identificando le possibili componenti e manifestazioni del bullismo nel contesto dell'istituzione scolastica, dal punto di vista degli operatori, degli insegnanti e degli alunni, al fine di elaborare strategie e interventi di prevenzione.

Bacchini D.
Il bullismo in Italia. Definizione, fenomenologia, prevenzione
In Famiglia Oggi, n. 6-7, 2000, pp. 45-59
Il dossier ha per tema il fenomeno del bullismo: dinamiche psicologiche che lo determinano, relazioni interpersonali tra "bulli" e vittime, il contesto scolastico, progetti di prevenzione. I due contributi qui riportati sono i seguenti: "Le prepotenze in classe. Un fenomeno rilevante" (Bacchini D.); "Percorsi di prevenzione. Come intervenire a scuola" (Menesini E.). Negli interventi viene sottolineato come l'Italia detenga il primato rispetto al bullismo e come questo sia diventato un fenomeno diffuso soprattutto in ambito scolastico.

Mameli C.
Bullismo e cultura: due mondi a confronto
in Aree, n. 31, 2000, pp. 10-12
L'autore esamina il fenomeno del bullismo, in particolare la dimensione culturale nella quale esso si colloca: non ci si può aspettare - egli scrive - che il bullismo scompaia in un contesto socioculturale che legittima l'esclusione dei perdenti.

Prina F.
Forme della devianza giovanile. Percorsi di illegalità e normalità della violenza
Due ricerche a Torino
Sonda, Torino 2000, pp. 171
Il libro è diviso in due parti: la prima, intitolata "La devianza criminalizzata. I minori stranieri tra illegalità e risposte del sistema penale", prende in esame, in particolare, le tendenze del reato minorile nell'area torinese. La seconda, dal titolo "La devianza nascosta. Violenza e bullismo nelle scuole" analizza le ricerche ed analisi recenti sul tema, per poi prendere in esame in particolare le indagini svolte nell'area torinese, nelle scuole medie inferiori ed elementari.
Collocazione Centro Studi: 10056

AA.VV.
Scuola, famiglie e giudici di fronte al bullismo
In Minorigiustizia, n. 2, 2000, pp. 7-95
Il presente fascicolo tratta del bullismo, dandone una lettura non isolata rispetto al contesto degli altri fenomeni di disagio giovanile. Si divide in cinque parti: 1) "Il bambino cattivo e la scuola", che raccoglie due saggi, "Bullismo a scuola: istruzioni per l'uso" di D. Novara e "Come la scuola italiana può combattere il bullismo" di C. Rubinacci; 2) "La scuola e il bambino", che raccoglie "Una riflessione sulla scuola" di F. Positò e "Le violenze praticate dall'insegnante nella scuola" di M. Landolfo; 3) "La percezione della legalità", che raccoglie "Il senso della legalità insegnato nella scuola" di I. Garuti, "Legalità e cittadinanza" di R. Sgalla e "La lotta non repressiva alla mafia attraverso l'educazione alla legalità tra limiti di bilancio e finanziamenti strutturali dell'Unione Europea" di M. Emiliano; 4) "Giovani nella notte", in cui sono raccolti "Le derive della notte, i giovani e le discoteche" di F. Chiarello e "Ragazzi in città" di O. Iarussi; 5) "Le politiche sociali", in cui si trova "La legge per la promozione dei diritti e delle opportunità per l'infanzia e l'adolescenza: uno sfondo socioculturale" di L. Gigante.

Curti S.
Il bullismo a scuola
In L'Educatore, n. 19, 2000, pp. 7-11
Un fenomeno che si sta diffondendo anche in Italia e che dalle scuole superiori sta calando anche nella scuola elementare, è il cosiddetto "bullismo . In che cosa consiste, le caratteristiche fondamentali, come prepararsi ad affrontarlo e tutto ciò che ne deriva, viene spiegato ed approfondito in questo articolo, scritto dallo psicologo Sergio Curti.
Collocazione Centro Studi: C0520

Bozzaro P.
A scuola di violenza
In Scuolainsieme, n. 4, 2000, pp. 12-16
In Italia sono sempre più diffusi gli episodi di teppismo di minorenni contro coetanei. Le azioni violente coinvolgono soprattutto gli scolari delle elementari. Le cronache dei quotidiani segnalano da qualche anno che anche luoghi tradizionalmente esenti da fenomeni di violenze, come le scuole, sono diventati contesto specifico di un particolare comportamento ispirato alla sopraffazione e alla violenza: il cosiddetto "bullismo . In queste pagine alcuni interventi cercano di far luce su questo fenomeno. Nell'ultima pagina è presente un breve intervento dal titolo “Piccoli bulli crescono", che riporta alcuni casi di violenza da parte dei minori su loro stessi.
Collocazione Centro Studi: E7966

Coppola De Vanna A.
La mediazione in ambito scolastico
In Minorigiustizia, n. 2, 2000, pp. 138-152
L'articolo illustra un'esperienza di mediazione in ambito scolastico realizzata presso la scuola media Melo di Bari, a seguito di alcuni episodi di bullismo e di prevaricazione da parte di alcuni ragazzi, nei confronti di coetanei e docenti. Tale progetto ha voluta coinvolgere alunni, insegnanti e genitori, nella convinzione che fosse necessario non tanto elaborare dei metodi per superare le singole situazioni conflittuali, quanto riuscire a proporre una cultura della mediazione che contrastasse l'incombente subcultura dell'illegalità mafiosa. L'autrice dell'articolo è psicologa, psicoterapeuta, giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Bari, coordinatrice dell'Ufficio per la mediazione di Bari e presidente del Centro di mediazione CRISI, che è stato l'animatore di questo progetto.

Baraldi C. Mancini T. Menesini E. Prina F.
Ragazzi a scuola: regole, conflitti, prevaricazioni
Atti del Convegno svolto il 10/10/2000
Provveditorato agli Studi Provincia di Modena, Modena 2001, pp. 97
Il volume presenta gli atti del convegno svolto nell'ottobre 2000, su iniziativa del Provveditorato agli Studi, Provincia di Modena e Comune di Modena. Il problema dei rapporti tra gli studenti incentrati sulle prevaricazioni, verbali e/o fisiche, è da alcuni anni al centro dell'attenzione in molti paesi europei. Il convegno ha svolto un approfondimento teorico e operativo sul tema, attraverso quattro relazioni:
- Giovani e violenza: forme, significati, reazioni sociali, di F. Prina.
- Il disagio della scuola e il disagio dei minori: il fenomeno delle prevaricazioni, di C. Baraldi.
- Il bullismo a scuola: quali percorsi di intervento? di E. Menesini.
- Un progetto di prevenzione/intervento del/sul disagio scolastico/relazionale nella scuola secondaria superiore, di T. Mancini.
Una quinta comunicazione illustra il progetto europeo Novas Res: No Violenza a scuola. Rete Europea di Scambi.
Collocazione Centro Studi: C1018

Marini F. Mameli C.
Il bullismo nelle scuole
Carocci, Roma 1999, pp. 188
Il testo ha per soggetto il fenomeno del bullismo nel contesto scolastico europeo e mondiale. In particolare vengono analizzati i seguenti temi: socializzazione e rapporti interpersonali; il comportamento aggressivo; cause e profili del bullismo; persecutori e vittime; combattere il bullismo in classe; strategie preventive e progetti di intervento.
Collocazione Centro Studi: 09782

Berdondini L. Fonzi A.
Tecniche osservative per la verifica dell'efficacia di un intervento anti bullismo
In Età evolutiva, n. 64, 1999, pp. 14-23
L'articolo descrive una ricerca che ha coinvolto 9 classi di una scuola elementare di un paese in provincia di Firenze, per un totale di 173 bambini di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni. Scopo della ricerca è quello di rispondere alle seguenti domande: 1) dopo un periodo di tempo che copra un intero anno scolastico, in cui le classi siano regolarmente coinvolte in interventi anti bullismo, si notano cambiamenti chiari ed evidenti nella percezione dei compagni di classe da parte dei bambini, se misurati con sistemi quantitativi? 2) Utilizzando l'osservazione naturalistica, prima e dopo l'intervento, del comportamento sociale spontaneo dei suddetti bambini, quali aspetti sembrano essere stati influenzati dalle attività svolte in classe?

Fonzi A.
Il gioco crudele. Psicologia sociale dello sviluppo
In Psicologia contemporanea, n. 156, 1999, pp. 50-55
L'autrice del saggio, ordinario di Psicologia dello sviluppo all'Università di Firenze, segnala che i dati di ricerca sul fenomeno del bullismo in Italia rivelano che bulli e vittime sembrano accomunati da una sorta di analfabetismo nei confronti di alcune aree sociocognitive. Le vittime si distinguono per una scarsa padronanza della grammatica emotiva, mentre i bulli si differenziano soprattutto nel settore del disimpegno morale, particolarmente per quanto riguarda il meccanismo della deumanizzazione.

Fonzi A.
Il gioco crudele
Studi e ricerche sui correlati psicologici del bullismo
Giunti, Firenze 1999, pp. 151
Il testo raccoglie i contributi di alcuni autori sul fenomeno del bullismo, in particolare sugli aspetti psicologici che ne stanno alla radice. Gli interventi analizzano i seguenti nuclei tematici: il bullismo a scuola; la grammatica delle emozioni in prepotenti e vittime; il disimpegno morale e la legittimazione del comportamento prepotente; il bullismo come malessere evolutivo; narrazioni ed interpretazioni delle prepotenze; quando i "diversi" incontrano i "diversi" - uno studio sulle rappresentazioni mentali; il contesto familiare dei bulli e delle vittime; l'amicizia nel bullismo: fattore di rischio o di protezione?
Collocazione Centro Studi: 09783

Beane A. L.
Bully free classroom. Over 100 tips and strategies for teachers K-8
Free spirit, Minneapolis 1999, pp. 168
Molte scuole, ma soprattutto gli insegnanti, devono affrontare il comportamento dei "bulli" che intimidiscono, feriscono e molestano gli altri studenti. Questo manuale insegna agli educatori, attraverso 100 strategie di prevenzione e di interventi, come migliorare questo multisfaccettato problema all'interno della classe, coinvolgendo le vittime, i testimoni e i genitori. L'autore è professore al "Department of Special Education" all'Università Murray nel Kentucky.
Collocazione Centro Studi: 09819

Bacchini D. Fusco C. Occhinegro L.
Fenomenologia del bullismo a scuola: i racconti dei ragazzi
In Età evolutiva, n. 63, 1999, pp. 14-28
La ricerca è stata svolta tra gli allievi di dieci scuole medie di Napoli rappresentative di diverse zone della città e dei ceti sociali che le caratterizzano. Ai soggetti è stato sottoposto un questionario con domande relative a proprie esperienze e valutazioni concernenti il fenomeno del bullismo. Dall'esame qualitativo e quantitativo dei risultati si evidenzia la complessità e le numerose sfaccettature del fenomeno prepotenza.

Lazzarin G.
Vittime e prepotenti
In Cooperazione educativa, n. 3, 1999, pp. 28-31
Viene qui raccontata l'attività di un gruppo di ricerca dell'IRSSAE Veneto che lavora sulla possibilità di prevenire il fenomeno del bullismo a scuola.

Bacchini D. Amodeo A. Vitelli R. Abbruzzese R. Ciardi A.
La valutazione del bullismo negli insegnanti
In Ricerche di Psicologia, n. 1, 1999, vol. 23, pp. 75-103
La finalità della ricerca qui descritta è di fornire un contributo, di tipo prevalentemente descrittivo, ad alcune questioni teoriche sul fenomeno del bullismo, focalizzando l'attenzione sul modo in cui gli insegnanti valutano il fenomeno delle prepotenze a scuola. In particolare gli autori si propongono di: 1) ampliare le conoscenze sul bullismo in Italia, integrando le informazioni fornite dai docenti con quelle raccolte in precedenti ricerche effettuate con ragazzi e confrontare i rispettivi giudizi; 2) valutare gli atteggiamenti degli insegnanti verso il bullismo, la loro percezione della gravità del fenomeno, delle sue cause e conseguenze, ed indagare le strategie di "coping" utilizzate per fronteggiarlo. Hanno collaborato all'indagine 218 insegnanti di 20 diverse scuole di Napoli (10 elementari e 10 medie inferiori).

Prina F.
Bullismo e violenza a scuola
Una ricerca in cinque scuole torinesi
Città di Torino, Torino 1998, pp. 144
Il testo costituisce la sintesi del lavoro di ricerca sviluppatosi nell'ambito del progetto "Violenza nelle scuole, attenzione alle vittime", che si colloca da una parte tra le iniziative del progetto Itaca del Comune di Torino e dall'altra nel progetto giovani della Circoscrizione 5. Alla ricerca hanno partecipato cinque scuole medie, tre delle quali nel quartiere Vallette, e sono stati coinvolti anche tre educatori delle cooperative e associazioni che sviluppano interventi di educativa territoriale ed operano in collaborazione con gli insegnanti delle stesse scuole. Il rapporto è articolato in quattro parti: innanzitutto sono richiamati i principali riferimenti teorici e viene delineato il percorso di ricerca effettuato. Un secondo capitolo è dedicato ai risultati della ricerca sugli studenti, mentre un terzo sintetizza i risultati di quella sugli insegnanti. Il quarto capitolo descrive la parallela sperimentazione di attività didattiche finalizzate alla riflessione con gli studenti. Nella conclusione si traggono le fila dell'insieme del lavoro e si confrontano i risultati con le altre più significative ricerche.

Collocazione Centro Studi: B4807

Menesini E.
Bullismo, che fare? Prevaricatori e vittime fra i banchi di scuola
In Psicologia contemporanea, n. 149, 1998, pp. 38-44
La presenza del fenomeno del "bullismo" scolastico risulta fortemente correlata al clima e alla dinamica interna al gruppo. Secondo l'autrice, ricercatrice nell'area di Psicologia dello Sviluppo presso l'Università di Padova, sul piano degli interventi occorre quindi agire a livello di classe e di sistema scolastico nel suo complesso, al fine di incidere sia sulle dinamiche interne al gruppo classe sia sulle componenti che sono alla base di condotte riprovevoli e di relazioni negative tra i compagni. L'articolo illustra alcune esperienze concrete di intervento.

Fonzi A.
Il bullismo in Italia
Il fenomeno delle prepotenze a scuola dal Piemonte alla Sicilia. Ricerche e prospettive di intervento
Giunti, Firenze 1997, pp. 230
Il termine "bullismo" è da tempo entrato di diritto nella letteratura psicologica internazionale a indicare il fenomeno delle prepotenze che vengono perpetrate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei o quasi, soprattutto in ambito scolastico. Questo volume, che accoglie gli studi e le esperienze condotte da un nutrito gruppo di ricercatori provenienti da regioni diverse d'Italia, offre uno spaccato drammatico dell'entità del fenomeno nel nostro Paese, ma propone anche riflessioni e tentativi per possibili soluzioni.
Collocazione Centro Studi: 08367

Fonzi A.,
Piccoli bulli crescono
Il bullismo in Italia
In Psicologia contemporanea, n. 144, 1997, pp. 18-24
L'articolo analizza il fenomeno del bullismo, ovvero il fenomeno delle prevaricazioni fra bambini e ragazzi. Tali comportamenti risultano essere nel nostro Paese particolarmente preoccupanti. L'autrice commenta i dati raccolti nel volume "Il bullismo in Italia", che sono particolarmente allarmanti, descrivono episodi di violenza e brutalità che crescono con il passare del tempo. L'articolo propone alcune linee di intervento, che non agiscono sul fronte della depressione, ma sulla assunzione di responsabilità da parte dei coetanei. Questa dovrebbe puntare a creare una mentalità "antibullismo", che partendo da motivazioni empatiche, si traduca in regole da rispettare e in azioni che concretizzano tale rispetto. Ada Fonzi è ordinario di Psicologia dello sviluppo all'Università di Firenze.

Olweus D.
Bulli
In Psicologia contemporanea, n. 133, 1996, pp. 23-28
Il bullismo è un fenomeno sommerso e molto diffuso. Si tratta di una forma di oppressione, in cui un bambino o un adolescente sperimenta, per opera di un compagno prevaricatore, una condizione di profonda sofferenza. L'autore studia le principali forme e conseguenze di questo fenomeno e propone dei principi metodologici di intervento.

Capezzuoli G. Pollo S.
Bulli con le parole e con i fatti. Piccoli carnefici per piccole vittime
In Il Delfino, n. 2, 1996, pp. 24-25
L'articolo descrive il fenomeno del "bullismo , cioè i persistenti e reiterati atteggiamenti di prepotenza e sopraffazione da parte di bambini e adolescenti nei confronti dei coetanei. Viene inoltre brevemente descritto un progetto anti-bullismo elaborato a Sheffield, in Inghilterra.

Klein M. Redl F. Wineman D.
Il crimine del bambino
Bollati Boringhieri, Torino 1996, pp. 135
Troviamo qui riuniti alcuni saggi sul bambino delinquente. Ci si interroga sulle violenze dei bambini sui bambini, sul bullismo a scuola, sulla violenza gratuita fra i giovanissimi, sui crimini di grande efferatezza compiuti da minori, e si riprendono i seguenti famosi interventi sul tema:
- Redl F. "Chi è delinquente?"
- Redl F. Wineman D. "La sfida dei bambini che odiano"
- Klein M. "Tendenze criminali nei bambini normali"
- Redl F. "Le virtù dei bambini delinquenti"
- Redl F. "Svantaggiati, e che altro?"
Collocazione Centro Studi: 07696

Caprara G. V.
Addio alunni crudeli
In Psicologia contemporanea, n. 138, 1996, pp. 44-48
L'autore è ordinario di Psicologia della personalità. In questo libro commenta la notizia, riportata dai giornali, di una insegnante che ha lasciato la sua classe, scoraggiata e impotente di fronte alla violenza dei suoi alunni. L'articolo parla delle prepotenze e del bullismo che si incontrano nella scuola di oggi, problemi difficili da affrontare e risolvere.

Sharp S. Smith P.K.
Bulli e prepotenti nella scuola. Prevenzione e tecniche educative
Erickson, Trento 1995, pp. 183
Il volume illustra una serie di strategie operative per affrontare il bullismo nella scuola. Esso fornisce informazioni sulla natura delle angherie tra compagni; descrive alcune tecniche di analisi del fenomeno; spiega come programmare un adeguato screening; presenta una politica globale per contenere e smorzare il bullismo; esamina infine nel dettaglio un'ampia gamma di interventi orientati a particolari ambiti della vita scolastica. Sonia Sharp è psicologa dell'educazione; Peter K. Smith è professore di psicologia al Dipartimento di Psicologia dell'Università di Sheffield.
Collocazione Centro Studi: 09055

Olweus D.
Bullismo a scuola. Ragazzi oppressi, ragazzi che opprimono
Giunti, Firenze 1995, pp. 125
Sulla base di una serie di studi da lui compiuti, l'autore propone delle interpretazioni del fenomeno del bullismo a scuola, forma di oppressione nella quale la giovane vittima sperimenta una profonda situazione di sofferenza ad opera di un coetaneo. Dopo una prima parte dedicata all'informazione sul fenomeno, il testo offre dei suggerimenti per possibili interventi da attuare a livello di scuola, di classe e di individuo. Nell'ultima parte di questa edizione italiana Ada Fonzi fa il punto sulla ricerca relativa al fenomeno in Italia.
Collocazione Centro Studi: 07579

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