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BIBLIOGRAFIA
SUI DISTURBI ALIMENTARI
a cura di Marina Villone e Francesca
Rascazzo
(aggiornata a ottobre 2007)
Elena Faccio
Le identità corporee. Quando l'immagine di sé fa
star male
Giunti, Firenze, 2007, pp. 229
Il
corpo è il fulcro della riflessione dell'autrice. Quali processi
psicologici presiedono al desiderio di migliorare il proprio aspetto?
Per soddisfare quale identità? Il volume esplora i sentimenti che
tendono a sabotare il senso del proprio valore, offrendolo alla tirannia
degli sguardi, reali o presunti. L'importanza dell'autodeterminazione
del corpo, il suo ruolo nella costruzione dell'identità, come nel
disagio della stessa (disturbi del comportamento alimentare, della percezione
della propria immagine, ecc.) sono gli elementi cardine nel testo.
Collocazione
Centro Studi: 13586
Elena Riva
(a cura di)
L’autostima allo specchio. La prevenzione dei disturbi del
comportamento alimentare in adolescenza
Franco Angeli, Milano, 2007, pp. 124
Elena
Riva è psicoterapeuta dell'adolescenza e coordinatrice dell'équipe
sui disturbi del comportamento alimentare dell'Istituto Minotauro, che
ha svolto - grazie al "Fondo Dove per l'autostima" - la ricerca-intervento
presentata nel testo, attivando così in alcune scuole interventi
di prevenzione. La convinzione di fondo è che il disagio manifestato
attraverso un disturbo alimentare in adolescenza possa essere interpretato
come crisi evolutiva. L'obiettivo è quindi di aumentare la consapevolezza
e la capacità decisionale degli adolescenti, orientando la cultura
dei pari verso valori favorevoli alla salute e alla crescita. Intervenendo
in scuole medie e superiori sono stati realizzati tre incontri per ogni
gruppo classe con attività volte a rendere più chiari il
processo di rappresentazione di sé e la definizione dei propri
obiettivi di crescita.
Collocazione
Centro Studi: 13519
A cura di
Gianna Williams ... [et al...]
I disturbi alimentari nell'adolescenza. La generosità dell'accettare
Mondadori, Milano, 2007, pp.222
Il
libro è composto da una serie di contributi, tradotti dall'inglese,
di autori che hanno fatto parte dell'Eating Disorders Workshop presso
la Tavistock Clinic, e di professionisti italiani che operano secondo
la metodologia Tavistock. Il libro affronta il problema dei disturbi alimentari
ripercorrendo le vicende e i casi clinici di ragazze sofferenti per anoressia
o bulimia, mettendone a fuoco i complessi meccanismi psicologici, gli
sviluppi dalla prima infanzia e le relazioni all'interno della famiglia.
Tema centrale è anche la difficoltà di queste pazienti ad
accettare qualcosa dagli altri, ma anche la difficoltà dei terapeuti
ad accettare con generosità le proiezioni delle loro pazienti.
Collocazione
Centro Studi: 08391
Emilia Costa,
Camillo Loriedo (a cura di)
Disturbi della condotta alimentare. Diagnosi e terapia
Franco Angeli, Milano, 2007, pp. 350
Il
volume raccoglie i lavori più significativi degli studiosi componenti
l'équipe interdisciplinare del Centro Interdipartimentale per i
Disturbi della Condotta Alimentare del Policlinico Umberto I, di cui una
delle curatrici, E. Costa, è direttore. Gli autori si propongono
di contribuire a una corretta valutazione diagnostica e a un idoneo progetto
terapeutico per i Disturbi Alimentari, i quali, nell'ambito delle patologie
psichiatriche, presentano molte zone di intersezione con altri settori
della medicina e richiedono quindi interventi coordinati. La prima parte
del volume propone una chiave di lettura dei DCA basata sulla relazione
corpo - cibo - donna; la seconda e la terza parte analizzano i DCA rispettivamente
nell'infanzia e adolescenza e nell'età adulta; la quarta parte
è dedicata alle patologie internistiche e la quinta alle terapie,
con la presentazione di alcuni casi clinici.
Collocazione Centro Studi: 13390
Giorgio
Caviglia, Francesco Cecere
I disturbi del comportamento alimentare. L’approccio multidisciplinare
per un intervento efficace
Carocci Faber, Roma, 2007, pp. 118
G.
Caviglia, docente di Psicologia Dinamica a Napoli, e F. Cecere, psichiatra
e psicoterapeuta cognitivista, si pongono l'obiettivo di affrontare i
Disturbi del Comportamento Alimentare secondo un'ottica multidimensionale,
riportando sinteticamente in questo lavoro tutte le informazioni indispensabili
per comprendere la complessità di queste patologie, in considerevole
e costante aumento nel mondo occidentale. Il volume è costituito
da tre parti: "Panorama scientifico e paradigmi teorici", "Caratteristiche
del disturbo", "L'intervento clinico". Nelle conclusioni
si evidenziano i risultati dell'esperienza clinica, in grado ormai di
offrire una notevole remissione dei sintomi e un accettabile reinserimento
sociale, ma anche l'esigenza di progettare soluzioni di assistenza innovative,
in cui il paziente possa essere aiutato a migliorare il rapporto con se
stesso e con gli altri.
Collocazione
Centro Studi: 13393
Silvia Ladogana
Lo specchio delle brame. Mass media, immagine corporea e disturbi
alimentari
Franco Angeli, Milano, 2006, pp. 175
L'autrice,
dottore di ricerca, affronta l'argomento dei disturbi alimentari indagando
su uno dei fattori predisponenti: il ruolo dei mass media nel divulgare
modelli di bellezza femminile. L'ipotesi di partenza è che i media
siano agenti di socializzazione in grado di contribuire alla costruzione
di rappresentazioni sociali; gli interrogativi posti riguardano il perchè
sono soprattutto le donne a ricercare un modello di bellezza basato sulla
magrezza e perchè un disagio psicologico viene esternato con comportamenti
ossessivo-compulsivi nei confronti del corpo e dell'alimentazione. Il
libro si conclude con una trattazione delle patologie definite Disturbi
del Comportamento Alimentare e delle possibili correlazioni con le rappresentazioni
mediali.
Collocazione Centro Studi: 13566
Agostino
Giovannini
Ricerca sul fenomeno Pro Ana. Svolta dal PASM dell'Ausl di Reggio
Emilia con la supervisione del prof. Umberto Nizzoli
Ausl Reggio Emilia, 2006, pp.19
Nato
negli Usa tra '98 e '99, il fenomeno Pro Ana ha iniziato a svilupparsi
anche in Italia tra il 2002 ed il 2003. Questo studio, l'unico ad oggi
per il territorio italiano, indaga le ragioni e le dinamiche alla base
della diffusione dei siti web "pro anoressia e bulimia", ideati
e gestiti da migliaia di ragazze e ragazzi affetti da DCA e che si dicono
seguaci della "Filosofia di Ana". La ricerca ha interessato
i seguenti aspetti del fenomeno: analisi dei siti "Pro Ana"
italiani; analisi quantitativa su pazienti DCA, i loro genitori e gli
operatori, per rilevare il livello di conoscenza del fenomeno. Tra i principali
risultati emersi, l'autore mette in evidenza il carattere provocatorio
e, al tempo stesso, di richiesta d'aiuto che le ragazze esprimono. Insieme
a ciò, è evidente il bisogno di queste ragazze di relazionarsi
con persone che non stigmatizzino il loro disagio psicologico e con un
mondo adulto (genitori, medici, terapeuti ed operatori) non giudicante.
Collocazione Centro Studi: H8208
Luigi Onnis
[et al.]
Immagine corporea e psicoterapia
In Psicobiettivo : rivista quadrimestrale di psicoterapie a confronto,
n. 2 (mag. -ago. 2006), pp. 15-84/135-150
Si
tratta di un dossier con vari contributi: L. Onnis et al., in "L'immagine
del corpo e i suoi riflessi: uno sguardo sistemico", centrano l'attenzione
sul linguaggio del corpo, approfondendo il disturbo dell'immagine corporea
nei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), tramite il Disegno della
Figura Umana come opportunità di comprensione. Cuzzolaro et al.,
in "Immagine del corpo: Psicopatologia e psicanalisi", distinguono
tra schema corporeo, preconscio e conscio, e immagine del corpo, inconscia
e in evoluzione per tutta la vita, ma che si sviluppa in modo cruciale
nell'adolescenza. Dopo aver esaminato la classificazione psichiatrica
attuale dei disturbi dell'immagine del corpo, illustrano in una storia
clinica i rapporti tra dismorfofobia e disturbi dell'alimentazione. C.
Ardovini, in "Immagine corporea e prospettiva cognitivo-evoluzionista"
presenta una rassegna storica dello sviluppo del concetto, che viene poi
esplorato secondo la teoria dei sistemi motivazionali interpersonali.
Segue di P.Pylvanainen "Immagine corporea: un modello tripartito
per l'uso di questo concetto nella danza-movimento terapia" in cui
il concetto di immagine corporea viene articolato secondo tre aspetti
correlati: la proprietà di immagine, il sé corporeo e la
memoria corporea. Il modello viene poi discusso in relazione alla definizione
degli obiettivi del trattamento e dell'intervento di Danza-Movimento Terapia.
Infine in "Il disturbo dell'immagine corporea nell'anoressia e bulimia:
risultati di una ricerca", L. Onnis et al. presentano uno studio
avviato su un campione di 89 individui con diagnosi clinica di Disturbi
del Comportamento Alimentare e 56 individui come gruppo di controllo,
ai quali è stato somministrato il BUT (Body Uneasiness Test) per
analizzare le eventuali alterazioni dell'immagine del corpo.
Francesca
Gobbi, Fiorella Monti
Disturbi alimentari e ruolo di genere
In Ricerche di Psicologia : trimestrale diretto da Marcello Cesa-Bianchi,
n.1 (2006), pp. 89-104
Dopo
una prima parte introduttiva sul fenomeno dei disturbi alimentari e sullo
sviluppo dell'identità di genere, l'articolo descrive una ricerca
realizzata allo scopo di verificare l'eventuale presenza di una relazione
significativa tra un determinato ruolo sessuale e la sintomatologia di
un disturbo alimentare quale l'anoressia o la bulimia nervosa. La ricerca
ha coinvolto 64 ragazze fra i 14 e i 27 anni, metà delle quali
in cura per disturbi alimentari presso l'Ospedale Sant'Orsola di Bologna,
mentre l'altra metà ha rappresentato il gruppo di controllo. La
considerazione di partenza è che l'aumento dei casi di patologia
alimentare è legato al cambiamento delle aspettative nei confronti
delle donne e alla pressione verso la magrezza, quale stereotipo del ruolo
sessuale femminile. Sono stati somministrati due questionari di autovalutazione
(EDI 2 - Eating Disorders Inventory 2, e BSRI - Bem Sex Role Inventory),
a partire dall'ipotesi dell'iperfemminilità come elemento di rischio,
ipotesi poi confermata dai risultati emersi.
Lo Sauro
[et al.]
Stress e disturbi alimentari psicogeni
In Giornale Italiano di Psicopatologia, n. 1 (feb. 2006), pp. 5-19
Numerosi
autori riportano un incremento di incidenza e di prevalenza dei disturbi
alimentari psicogeni a partire dagli anni '70 - '80 ad oggi, particolare
nelle adolescenti e nelle giovani adulte. Negli anni sono stati ipotizzati
diversi modelli eziopatogenetici, che hanno cercato di individuare i fattori
implicati nell'insorgenza e nella cronicizzazione di tali sindromi. Al
tempo stesso, una letteratura sempre più ampia ha evidenziato l'importanza
dello stress nella patogenesi di tali disturbi psicopatologici. In questo
articolo, gli autori si propongono di esaminare la letteratura esistente
circa i possibili rapporti tra stress e Disturbi del Comportamento Alimentare.
Camille
De Peretti
Magra da morire. Come sono uscita dalla bulimia – anoressia
Mondadori, Milano, 2006, pp. 172
La
scrittrice, al suo primo libro, racconta se stessa con lo stile del romanzo
ma con la spietata verità a cui non concede nulla di romanzesco.
La sua è una storia di ragazza che non si vede come vorrebbe essere
e che ricorre a mortificazioni fisiche per corrispondere a quel modello
che si è imposta. Una storia appunto di bulimia - anoressia, fortunatamente
a lieto fine.
Collocazione
Centro Studi: 12649
Philippe
Jeammet
Anoressia e bulimia. I paradossi dell'adolescenza interpretati
da un grande psichiatra francese
Franco Angeli, Milano. 2006, pp.135
L'autore, professore di pedo-psichiatria a Parigi, descrive
le contraddizioni in cui sono ingabbiati gli adolescenti anoressici e
bulimici. Egli riporta tanti casi ed esempi e tenta di comprendere - e
di farci comprendere - i fattori individuali, familiari e culturali che
sono all'origine di questi comportamenti. Dedica quindi un ampio spazio
al tema del rapporto con i genitori, agli interrogativi laceranti che
questi si pongono per ciò che ritengono di non aver saputo adeguatamente
affrontare durante i primi anni di vita dei loro figli. L'edizione italiana
del testo è a cura di Lenio Rizzo.
Collocazione Centro Studi: 13090
Daniela
Tedeschi, Manuela Tirelli, Andrea Mosconi
Raccontami la tua maschera. Intervento di teatroterapia in ottica
relazionale - sistemica come spinta evolutiva nei disturbi del comportamento
alimentare
In Ecologia della mente : Rivista interdisciplinare per la costruzione
di un... , n. 1 (giu. 2006), pp. 67-83
In
questo articolo viene presentata l'applicazione di tecniche a mediazione
teatrale in un'ottica sistemico - relazionale, all'interno di un programma
residenziale e multidimensionale rivolto a ragazze con disturbo del comportamento
alimentare. Sono descritte le modalità di intervento nelle sue
diverse fasi di lavoro corporeo - interpretativo. Il concetto di teatro
"nell'attore" come prodotto dell'interazione attore, regista
e pubblico e il processo di ricerca che si scatena durante il percorso
di lavoro. Il ruolo del regista non è quello di costruttore dell'interpretazione
ma di facilitatore esperenziale per giungere ad un cambiamento sia dell'attore
che dello spettatore.
Matteo Selvini,
Elena Busso
Cinquantatré anoressiche in terapia sistemica familiare
- individuale negli anni 1996/2003
In Ecologia della mente : Rivista interdisciplinare per la costruzione
di un... , n. 1 (giu. 2006), pp. 22-33
Questo
studio si aggiunge alle precedenti ricerche condotte presso la Scuola
di Psicoterapia di Milano della famiglia "Mara Selvini Palazzoli".
Sono state prese in considerazione le pazienti trattate dal 1996 al 2003.
Le terapie di questi 53 casi sono state condotte dall'équipe della
Salvini. Il metodo terapeutico presenta affinità con i metodi sistemici
precedenti, ma anche alcune modifiche, quali l'uso di farmaci differenziali
e l'importanza attribuita all'approfondimento diagnostico individuale,
così come la maggiore durata del percorso di consultazione - terapia.
Interessante la parte che riguarda la personalità delle pazienti,
che in un terzo dei casi presenta un conclamato disturbo della personalità,
mentre più spesso è presente l'associazione di due o tre
tipi di tratti, in prevalenza ossessivi, dipendenti, borderline.
Anna Maria
Speranza (a cura di)
Abuso e disturbi alimentari
In Maltrattamento e abuso all'infanzia : rivista interdisciplinare , n.
1 (mar. 2006), pp. 7-56
Questo
focus monotematico della rivista pone l'attenzione sugli effetti che i
traumi precoci possono avere sullo sviluppo di varie forme di psicopatologia
in età adolescenziale ed adulta. In particolare l'attenzione degli
autori si concentra sulla relazione tra esperienze di abuso e maltrattamento
infantile e disturbi alimentari. I contributi raccolti sono i seguenti:
"Rivelazione dell'abuso sessuale infantile e cognizioni e comportamenti
del disturbo della condotta alimentare", di K. van Gerko, M.L. Hughes,
M. Hamill e G. Waller; "La relazione tra abuso e disturbi alimentari:
il ruolo della dissociazione" di A.M. Speranza e E. Alberigi; infine
"Disturbi alimentari e trauma" di L. Brusa.
Luca Blasi
Pena rinviata per chi soffre di anoressia. Le gravi sindromi psico-organiche
legittimano il differimento
in D & G. Diritto e giustizia : nuova serie, n. 1 (gen. 2006), pp.
83-83
L'autore
commenta una recente sentenza della Cassazione che ha ritenuto l'anoressia
malattia tale da legittimare il rinvio facoltativo dell'esecuzione della
pena ai sensi dell'art. 147 cp.
Raffaele
Ruocco, Pietro Alleri
Il peso del corpo. Conoscere, affrontare e vincere i disturbi
dell'alimentazione
Franco Angeli, Milano, 2006, pp. 141
Per
affrontare i disturbi del comportamento alimentare gli autori presentano
in questo volume un percorso terapeutico che accompagna il lettore/paziente
e i suoi familiari dalla comprensione del fenomeno al modo in cui farvi
fronte. Analizzando i fattori di rischio socio/culturali, individuali
e familiari, gli atteggiamenti nei confronti del cibo, ma anche i modi
per sostenere il cambiamento, gli autori propongono uno strumento operativo
ricco di esempi tratti dall'esperienza e di modelli da compilare. Completa
il volume uno schema di pianificazione alimentare studiato dalla dietista
Anna Maria Morbidelli.
Collocazione Centro Studi: 12873
Luca Iani,
Caterina Lombardo, Cristiano Violani
Effetti di un intervento per la promozione di comportamenti alimentari
sani negli adolescenti
In Ricerche di Psicologia : trimestrale diretto da Marcello Cesa-Bianchi,
n. 2 (2005), pp. 141-159
Questo
studio riporta i risultati di una ricerca intervento condotta sugli studenti
di 8 scuole superiori di Roma per modificare atteggiamenti e comportamenti
alimentari disturbati. L'intervento ha coinvolto 79 studenti in 6 incontri
condotti da psicologi della salute. Un altro gruppo di studenti (95) è
servito da gruppo di controllo. I ragazzi hanno compilato 4 questionari
per valutare conoscenze, convinzioni, atteggiamenti e comportamenti riferiti
all'alimentazione. Gli effetti riscontrati suggeriscono che un intervento
di prevenzione può produrre una diminuzione di atteggiamenti e
comportamenti alimentari non gravemente disturba
Luigi Onnis
[et al.]
La terapia sistemica integrata dell'anoressia e della bulimia.
Un’esperienza in un servizio universitario
In Psicobiettivo : rivista quadrimestrale di psicoterapie a confronto,
n. 3 (set.-dic. 2005), pp.85-97
Il
presente lavoro si propone di descrivere l'attività svolta in una
cornice epistemologica sistemica dell'Unità Operativa Complessa
di Psicoterapia del Dipartimento di Scienze Psichiatriche e Psicologiche
della Sapienza a Roma. In particolare viene descritta l'esperienza clinica
e di ricerca che si sta effettuando, a partire dagli anni '90, su un trattamento
integrato dei disturbi del comportamento alimentare. L'intervento si articola
su più dimensioni che valorizzano la relazione con l'utente sin
dal primo contatto telefonico, passando attraverso la consulenza familiare
sistemica, fino alla presa in carico psicoterapeutica. I risultati mostrano
l'efficacia del trattamento integrato nel migliorare i disturbi e prevenire
la cronicità.
Luigi Onnis,
Elena Barbara, Marco Bernardini, Cecilia Fusco, Agostino Vietri
Le costellazioni familiari nei DCA: utilità del Family
Life Space in una ricerca sistemica
In Ecologia della mente : Rivista interdisciplinare per la costruzione
di un... , n. 2 (dic. 2005), pp.182-203
Il
lavoro propone uno studio sui DCA (disturbi del comportamento alimentare)
con particolare attenzione all'analisi del disegno simbolico dello spazio
di vita familiare (DSSVF). Questo strumento permette di esplorare le dimensioni
relazionali ed i legami affettivi durante gli incontri di terapia familiare
attraverso la rappresentazione simbolica della famiglia. Viene chiesto
a ciascun componente di collocare nello spazio di vita familiare ed in
quello esterno ad essa, sè, le persone significative, le organizzazioni
ed i gruppi, i fatti e gli eventi importanti, ed infine di tracciare i
legami affettivi. Il test è stato somministrato a famiglie con
anoressia e bulimia, ricercando nei due gruppi specifiche costellazioni
familiari.
Laura Dalla
Ragione
La casa delle bambine che non mangiano. Identità e nuovi
disturbi del comportamento alimentare
Il Pensiero Scientifico, Roma, 2005, pp. 158
Il
libro tratta i disturbi del comportamento alimentare oggi considerati
una malattia globalizzata, che si espande a macchia d'olio, in concomitanza
al diffondersi di modelli, stili di vita volti alla cultura del corpo.
Viene analizzata la trasformazione che negli ultimi anni hanno subito
tali disturbi, dando vita a forme nuove. Il tema della costruzione dell'identità
fa da sfondo a questa riflessione ed è il punto da cui si dipanano
i discorsi. Ma il libro è anche il resoconto di un'esperienza innovativa,
quella della struttura residenziale "Palazzo Francisci" di Todi,
diretta dall'autrice del libro, psichiatra e psicoterapeuta. La documentazione
dell'attività svolta, la riflessione critica sulle basi teoriche
e sui suoi effetti contribuiscono al cammino della ricerca.
Collocazione
Centro Studi: 12739
Elena Faccio
Nel corpo sbagliato. Immagine di sè e disturbi alimentari
In Psicologia contemporanea, n. 188 (mar.-apr. 2005), pp. 38-48
Nell'articolo
viene affrontato il problema dell'immagine di sé e dei disturbi
alimentari talora a ciò connessi. Si segnala che in un contesto
storico e culturale come quello delle attuali società occidentali,
l'aspetto somatico è la carta di credito con cui ci si propone
al giudizio degli altri, presunto o reale che sia, la cui severità
è direttamente proporzionale al peso corporeo. Oggi lo sguardo
autocritico può dare il via a tentativi estremi di controllo del
corpo attraverso le pratiche ossessive in palestra, la chirurgia estetica,
il ricorso ai farmaci e, prima di tutto, il controllo alimentare.
Lucia Pierini,
Claudio Pierlorenzi
Un approccio multidimensionale alla bulimia nervosa: studio di
due storie cliniche
in Difesa Sociale : Rivista bimestrale dell'Istituto Italiano di Medicina
..., n. 1 (gen.-mar. 2005), pp. 67-82
L'articolo
mette a confronto due diversi approcci terapeutici alla bulimia nervosa:
cognitive - behavioral therapy e interpersonal therapy. Tale lettura trasversale
avviene tramite la descrizione di due storie cliniche riportate nella
letteratura internazionale. Andando al di là delle inevitabili
differenze teoriche, gli autori evidenziano i punti comuni ai due modelli.
In particolare le caratteristiche individuali delle pazienti, i fattori
familiari e la relazione terapeutica offrono una buona opportunità
per esplorare gli aspetti multidimensionali della malattia.
Elisabetta
Graziano, Silvia Bernardini, Marina Zazo
La tossicodipendenza femminile e i disturbi dell'alimentazione
in S&P: Salute e Prevenzione. La rassegna Italiana delle Tossicodipendenze,
n. 40 (2005), pp.83-90
Nel
febbraio 2003 è stata avviata l'esperienza del gruppo donne presso
il Ceis di Livorno, ovvero un gruppo costituito da donne in trattamento
presso il Centro. Le 14 donne passate per il gruppo avevano tutte sofferto
di disturbi dell'alimentazione. Il lavoro che si è svolto è
partito dal riflettere sulle tematiche emerse nell'arco di un anno e da
qui procedere a delle ipotesi diagnostiche. Queste ultime sono state approfondite
utilizzando un test proiettivo somministrato a 10 donne e tenendo come
riferimento teorico lo sviluppo dell'identità secondo le teorie
di Melanie Klein.
Domenico
Cosenza (a cura di); prefazione di Fabiola De Clercq
L’approccio psicoanalitico nella cura dell'anoressia/bulimia
Franco Angeli, Milano, 2005, pp. 175
Il
libro esplora le diverse logiche di trattamento e i dispositivi di cura
nell'attuale clinica delle psicopatologie alimentari alla luce dell'orientamento
della psicoanalisi. Si parte dai seguenti presupposti: 1. L'idea dell'anoressia/bulimia
come soluzione, per cui la cura non deve avere come obiettivo la risoluzione
del sintomo alimentare quanto il trattamento di ciò che lo ha causato.
2. La centralità della singolarità del soggetto e della
sua storia nella cura, da cui far emergere la genesi della sua anoressia/bulimia
e la funzione inconscia che essa ha esercitato. 3. La tesi dell'anoressia/bulimia
come risposta ad una patologia del legame del soggetto con l'Altro, che
si rivela in modo esemplare nel rapporto con le figure parentali.
Collocazione
Centro Studi: 12436
Paolo Cotrufo
; presentazione di Alida Labella
Anoressia del sessuale femminile. Dal caos alla costituzione del
limite
Franco Angeli, Milano, 2005, pp. 143
L'autore,
docente di Psicologia Clinica e di Psicopatologia Generale e dello sviluppo
presso la facoltà di Psicologia della Seconda Università
di Napoli, descrive ciò che accade nel bambino che ha problemi
alimentari. Un momento semplice e naturale come quello dell'alimentazione
e del soddisfacimento di un istinto autoconservativo è intriso
di significati e di messaggi che provengono dall'inconscio della madre
e che, senza un filtro, senza una funzione psichica, giungono al bambino
che non dovrà più solo avere a che fare con un seno colmo
di latte, ma con le angosce di "morte per fame" della madre
che, appoggiandosi al seno, giungono nella bocca del bambino che diviene
così una "bocca inconscio".
Collocazione Centro Studi: 12347
Agostino
Giovannini
Siti pro-anoressia o pro-ana. Un fenomeno emergente e misconosciuto
che dilaga nel Web
in Personalità/Dipendenze : Rivista Quadrimestrale, n. 3 (dic.
2004), pp. 325-334
I siti
Pro-Anoressia sono un fenomeno emergente e tuttora poco conosciuto anche
dagli stessi operatori del settore Disturbi del comportamento alimentare.
In tutto analoghi a gruppi devianti, riuniscono in siti internet ragazzi
e ragazze affetti da Disturbi del comportamento alimentare che non riconoscono
la malattia, allo scopo di protrarre fino ad un pericoloso fanatismo la
condotta patologica.
Massimo
Cuzzolaro
Anoressie e bulimie. Troppo o troppo poco: un'epidemia del nostro
tempo
Il Mulino, Bologna, 2004, pp. 125
Partendo
dalla constatazione che nel corso degli ultimi decenni il rapporto dell'essere
umano con il cibo è diventato più difficile e che l'atto
di mangiare si è annodato al problema dell'immagine fisica di sè,
questo libro tratta dei problemi legati ai disturbi alimentari, in particolare
di anoressia e bulimia. Vengono esaminate cause e funzioni dei sintomi
attraverso il loro intrecciarsi con fattori biologici e ambientali; si
analizzano i processi mentali inconsci e i passaggi critici del ciclo
vitale. Infine l'autore fa il punto sulle possibili cure sia farmacologiche
che psicoterapiche.
Collocazione
Centro Studi: 11870
Anna Saltini,
Claudio Colli, Chiara Covri, Umberto Nizzoli
Scuola e disturbi del comportamento alimentare
Servizio Sanitario Regionale Emilia Romagna, [stampa 2004], Reggio Emilia,
pp. 57
L'insegnante e il mondo della scuola occupano una posizione
privilegiata per individuare le situazioni in cui gli adolescenti convogliano
la loro rabbia e la loro insoddisfazione sul cibo e sull'alimentazione.
Il loro modo di atteggiarsi e di agire può rivelarsi decisivo per
individuare precocemente i segnali di sofferenza, per effettuare una buona
consulenza, per rompere l'isolamento, per orientare alle cure necessarie.
Questo manuale tratta in modo chiaro e completo questi temi e fornisce
informazioni utili, alcuni indirizzi e approfondimenti bibliografici.
Collocazione
Centro Studi: H4905
Umberto
Nizzoli, Roberta Barozzi
Il contributo dei Sert alla cura e alla prevenzione dei disturbi
del comportamento alimentare: un'indagine preliminare
In Personalità/Dipendenze, n.1, 2004, pp.125-132
L'articolo
tratta di una ricerca condotta nel settembre 2003: è stato inviato
a tutti i Sert italiani un breve questionario allo scopo di verificare
se, e in che modo, i servizi pubblici per le dipendenze patologiche sono
impegnati nella prevenzione e/o nella cura dei disturbi del comportamento
alimentare.
Paola Miotto,
Antonio Preti
Il trattamento multiprofessionale dei disturbi del comportamento
alimentare
In Psicobiettivo : rivista quadrimestrale di psicoterapie a confronto,
n. 1 (gen. -apr. 2004), pp. 87-100
La
cura e la presa in carico nei disturbi del comportamento alimentare necessitano
di un approccio multidimensionale. Gli Autori descrivono un innovativo
modello di trattamento incentrato sull'integrazione di diverse competenze
professionali. L'ambientazione, i diversi passaggi e le procedure peculiari
del modello sono illustrati con attenzione alle caratteristiche dei disturbi
che giustificano ogni singolo passaggio del trattamento.
Milos G.
Spindler A. Schnyder U.
Psychiatric comorbidity and Eating Disorders Inventory (EDI).
Profiles in eating disorder patients
In Canadian Journal of Psychiatry, n. 3 (2004), pp.179-184
Questo
studio ha preso in esame le potenziali sovrapposizioni tra comorbidità
psichiatrica e i punteggi nelle sottoscale dell'Eating Disorder Inventory
(EDI) in donne con disturbi alimentari (EDs). In un campione di 248 donne,
affette da diversi disturbi del comportamento alimentare, gli autori hanno
determinato la comorbidità psichiatrica utilizzando l'intervista
clinica strutturata per il DSM-IV. Le caratteristiche comportamentali
e psicologiche dei disturbi alimentari sono state quantificate attraverso
il ricorso all'EDI.
Strizzolo
S. Favaro A. Tenconi E. Santonastaso P.
Eventi stressanti e disturbi del comportamento alimentare
In Giornale Italiano di Psicopatologia, n.1 (2004), pp. 1-8
Lo
studio si è proposto di indagare se le esperienze stressanti, vissute
nei sei mesi precedenti l'esordio di anoressia nervosa e bulimia nervosa,
costituiscano un importante antecedente nei disturbi del comportamento
alimentare, e se esistano alcuni tipi di eventi che, meglio di altri,
possano aumentare il rischio di sviluppare queste patologie psichiatriche.
Lo studio coinvolge pazienti affetti da Disturbi del Comportamento Alimentare
(DCA), presentatisi al Servizio per i DCA della Clinica Psichiatrica di
Padova nel periodo compreso tra luglio 1992 e febbraio 2000. Tutti i pazienti
con DCA hanno compilato due questionari autosomministrati: Eating Disorder
Inventory e l'Hopkins Symptom Check List.
Luigi Onnis
Il tempo sospeso. Anoressia e bulimia tra individuo, famiglia e società
Franco Angeli, Milano, 2004, pp. 282
Il
libro si rivolge sia agli operatori sia a quanti sono interessati a capire,
in modo aggiornato e approfondito, il senso di una sofferenza sempre più
diffusa tra le giovani generazioni. L'anoressia e la bulimia sono infatti
disturbi alimentari diffusi soprattutto tra gli adolescenti, prevalentemente
di sesso femminile; esse esprimono però una sofferenza che va al
di là del puro problema nutrizionale e coinvolge la sfera psicologica
e quella relazionale. Il libro vuole, appunto, restituire a questi disturbi
il significato di "fenomeni complessi", in cui si intrecciano
molteplici componenti strettamente collegate: influenze socio-culturali,
aspetti psicologici individuali e dinamiche familiari.
Collocazione Centro Studi: 11709
Stefania
Marinelli
Il gruppo e l'anoressia
Raffaello Cortina, Milano, 2004, pp. 141
Nel
testo l'autrice esamina le problematiche legate alla terapia delle persone
affette da anoressia, sostenendo la necessità che l'analista adatti
i modelli di cui dispone alla particolare "posizione" anoressica.
In questa prospettiva, il gruppo diviene un sistema capace di accogliere
e dotare di coesione i pazienti affetti dalle moderne patologie legate
alla fragilità psicosomatica dell'identità. L'autrice insegna
Psicologia clinica all'Università de L'Aquila.
Collocazione
Centro Studi: 11973
Angelo Pasetti,
Maria Rosaria Trillo
Dipendenza e affrancamento in anoressia e bulimia
Franco Angeli, Milano, 2004, pp. 149
Il
testo, frutto di una collaborazione fra psichiatri e psicologi, passa
in rassegna una serie di casi di anoressia e bulimia, rilevandone il profilo
clinico e psicologico e seguendone il decorso nei tempi lunghi di una
psicoterapia individuale. Il metodo adottato si ispira al lavoro di Hilde
Bruch, il cui intento è quello di discernere e affrontare i disturbi
di personalità attraverso la presa di contatto con le parti represse
o negate del paziente. Lo studio offre nuove osservazioni sulle matrici
che determinano lo sviluppo dell'anoressia mentale e del disturbo bulimico.
E' rivolto ai medici interessati alla nutrizione sostitutiva, agli psichiatri
che ricercano l'origine e l'inquadramento clinico di anoressia e bulimia,
e agli psicoterapeuti di orientamento psicodinamico che sostengono terapie
individuali.
Collocazione Centro Studi: 11725
Marco Francesconi
(a cura di); prefazione di Silvia Vegetti Finzi
L’appetito: un crimine? Adolescenza e cultura del limite
Franco Angeli, Milano, 2004, pp. 141
Il
testo descrive e analizza i disturbi del comportamento alimentare, con
particolare riferimento al modo in cui questi si manifestano nel corso
della crescita. Il libro propone degli approfondimenti e descrive alcune
modalità che si sono rivelate particolarmente adatte per affrontare
queste problematiche nel contesto scolastico.
Collocazione Centro Studi: 11869
Leombruni
P., Amianto F., Mondelli V., Abbate Daga G., Dosio D., Fassino P.S.
Trattamento farmacologico dei disturbi del comportamento alimentare
in Giornale Italiano di Psicopatologia, n. 4, 2003, pp. 1-13
Gli
autori propongono una rassegna sul trattamento farmacologico dei Disturbi
del Comportamento Alimentare. Per quanto concerne pazienti con bulimia
nervosa, gli antidepressivi SSRI sono un'opzione di trattamento ben testata
e ampiamente utilizzata. Per pazienti con anoressia nervosa emerge la
difficoltà di delineare linee guida di trattamento univoche, soprattutto
in considerazione della diversa efficacia che dimostrano avere i vari
farmaci in momenti differenti della malattia. Per quanto riguarda il disturbo
da alimentazione incontrollata, i dati recenti evidenziano - a breve termine
- una buona responsività dei relativi sintomi ai farmaci, mentre
attualmente non sembrano emergere trattamenti in grado di dare risultati
significativi a lungo termine.
Orbitello
B., Rocco P.L.
Psicofarmacoterapia dei disturbi alimentari
In Giornale Italiano di Psicopatologia, n. 3, 2003, pp. 1-18
Sulla
base delle evidenze riportate in letteratura, gli autori affermano che
i disturbi alimentari costituiscono sicuramente una sindrome clinica di
vasta portata, le cui implicazioni terapeutiche sono tutt'oggi in fase
di studio. Infatti, sebbene sia a tutt'oggi disponibile un maggiore numero
di studi controllati circa l'efficacia degli psicofarmaci nell'anoressia
nervosa e nella bulimia nervosa, emerge chiaramente la necessità
di ricerche cliniche più approfondite sugli esiti di una terapia
a lungo termine. Le ricerche sulla prevalenza dei Disturbi del Comportamento
Alimentare, sulle conseguenze di queste condizioni e le difficoltà
incontrate nei trattamenti costituiscono chiare evidenze del fatto che
la strada da percorrere è in primo luogo quella preventiva
Hilde Bruch
La gabbia d'oro. L’enigma dell'anoressia mentale
Feltrinelli, Milano, 2003, pp. 162
Il
libro disegna un quadro lucido delle cause, degli effetti e della possibile
terapia dell'anoressia mentale. Questa malattia viene dunque analizzata
nelle sue caratteristiche psicologiche, avvalendosi di numerosi esempi
tratti dalla casistica personale dell'autrice, la quale lo indirizza espressamente
a tutte quelle persone che - per il ruolo che ricoprono nella vita delle
ragazze "a rischio" - avrebbero modo di riconoscere precocemente
i sintomi, prima che le manifestazioni cliniche si consolidino. Hilde
Bruch è medico e professore emerito di Psichiatria al Baylor College
of Medicine di Houston, Texas.
Collocazione Centro Studi: 11971
Salvemini
V. Sammartino F. Focà F. Gabriele L. Iachini R. Indrimi M. Spinosa
L. Tulli F.
L'influenza di episodi di violenza nei tratti sintomatici e psicopatologici
di pazienti affetti da disturbi dell'alimentazione
in Attualità in psicologia, n. 1/2000, pp. 38-45
L'articolo
riporta un'indagine su soggetti affetti da disturbi dell'alimentazione,
alcuni dei quali hanno subito violenze sessuali o fisiche. Lo studio mette
in evidenza la relazione tra il trauma della violenza e le dinamiche dei
disturbi connessi all'alimentazione. Il campione è composto da
87 soggetti clinici, dei quali 35 sono vittime di violenza e 52 non vittime
di violenza ma egualmente affetti da disturbi alimentari. I soggetti vittime
di violenza, emerge dall'indagine, tendono maggiormente ad esprimere il
loro disturbo emotivo soprattutto attraverso sintomi somatici e comportamenti
impulsivi. Gli autori fanno parte del Gruppo Multidisciplinare per la
Diagnosi e la Terapia dei Disturbi dell'Alimentazione presso l'Ospedale
S. Eugenio di Roma.
ARiA Spazio
d'ascolto per l'adolescenza
Rassegna sui centri per il trattamento dei disturbi del comportamento
alimentare
Comune di Torino, Torino 2000, pp. 48
L'iniziativa
dell'A.Ri.A. consiste nel fare presente i problemi dei giovani nella metropoli,
che spesso non trovano la necessaria attenzione. Tale è il caso
dei disturbi alimentari, molto frequente tra gli adolescenti, che viene
analizzato tramite delle interviste con operatori qualificati, come Margengo
D., operatore del Settore educazione sanitaria presso l'ASL 1 di Torino
e Vardeu M.P., pediatra. L'ASL 1 di Torino ha creato un Servizio con persone
di lunga esperienza nel campo dell'educazione alla salute. Questi gruppi,
chiamati di auto e mutuo aiuto, esistenti in altri Paesi da molto tempo,
in Italia hanno una storia più recente (dagli anni 70), ma stanno
avendo ottimi risultati sotto la guida qualificata delle ASL.
Collocazione
Centro Studi: G3408
Santoni Rugiu
A. Calò P. De Giacomo P.
Anoressia e bulimia: la svolta. Manuale di auto - aiuto per il trattamento
dei disturbi alimentari
Franco Angeli, Milano 2000, pp. 130
Il
testo è una sorta di manuale di autoaiuto rivolto a chi soffre
di anoressia e bulimia e alle persone che con loro si relazionano (amici
e familiari). I temi principali presi in esame sono i seguenti: caratteristiche
fondamentali dei disturbi del comportamento alimentare; problemi fisici
e psicologici associati ad un disturbo del comportamento alimentare; le
cause (fattori predisponenti, precipitanti e perpetuanti il problema alimentare);
le diete; un'alimentazione regolare come via d'uscita dal disturbo alimentare;
consigli per i genitori; il trattamento dei disturbi alimentari; alcuni
esempi di intervento. Santoni Rugiu A. è psicologa e docente di
Psicologia clinica presso l'Università di Bari; Calò PP.
è psichiatra e dirigente medico di I livello nel Dipartimento di
salute mentale di Bari; De Giacomo PP. è ordinario di Psichiatria
dell'Università di Bari.
Collocazione
Centro Studi: 09809
Grimoldi
M. Urciuoli F.
Prima del digiuno. Infanzia e cultura delle nuove adolescenti
Franco Angeli, Milano 2000, pp. 123
Il
testo ha per tema l'adolescenza femminile: vengono descritte alcune situazioni
evolutive tipiche anche attraverso l'esplorazione di alcuni film e brani
letterari come esempi rappresentativi. Sono inoltre esaminati alcuni fattori
di disagio legati all'anoressia e alla bulimia. Grimoldi M., psicologo
e giornalista, è consulente dei Servizi del Ministero di Grazia
e Giustizia per la devianza minorile; Urciuoli F. è ricercatrice
e psicologa scolastica.
Collocazione
Centro Studi: 09808
AA.VV.
Quando il tempo è sospeso: individuo e famiglia nell'anoressia
mentale
in Ecologia della mente, n. 1/2000, pp. 11-25
Gli autori
propongono una concezione dell'anoressia mentale come sindrome complessa,
in cui si intersecano componenti socio-culturali, familiari, individuali.
Vengono in particolare esaminati, alla luce dei dati di una ricerca in
corso, gli aspetti familiari, visti sia a livello dei modelli di interazione
che a livello dei miti familiari. Si considera, infine, la complementarietà
tra questi aspetti familiari e le problematiche psicologiche dell'individuo
paziente.
Melosi A.
Bulimia nervosa: psicopatologia e psicoterapia in una prospettiva sistemica
in Ecologia della mente, n. 1/2000, pp. 27-49
L'autrice
discute i dati emersi dallo studio di un campione di venti soggetti con
diagnosi di bulimia nervosa, confrontandoli con altre ricerche. Obiettivo
del lavoro è quello di proporre una lettura del disturbo bulimico
come segnale della lotta che il soggetto ingaggia contro un profondo senso
di impotenza e disvalore, che trae origine in contesti familiari dominati
dal conflitto per la definizione delle relazioni. All'interno di questa
cornice sistemica vengono delineate alcune indicazioni di base per l'intervento
terapeutico, sia a livello familiare che individuale.
Bellomi F.
Perfetta. Una storia vera
Positive Press, Verona 2000, pp. 204
Il
testo racconta la storia vera di una ragazza veronese apparentemente fortunata
(bella, intelligente e di buona famiglia) ma affetta dal disturbo di anoressia.
L'autrice del racconto dichiara di usare la scrittura come antidoto per
i suoi dolori, non ultimo la morte della cugina a cui questo libro è
dedicato.
Collocazione
Centro Studi: 09919
AA.VV.
Pubblicità TV ed alimentazione: indagine conoscitiva fra gli
alunni delle scuole elementari
in Educazione sanitaria e promozione della salute, n. 2/2000,
pp. 162-174
L'articolo
riporta i risultati di un'indagine, condotta dall'Osservatorio Epidemiologico
della Regione Puglia, in cui sono stati analizzati il consumo televisivo
e le abitudini alimentari di un gruppo di bambini di scuola elementare
e delle rispettive famiglie. L'alimentazione, affermano gli autori, costituisce
nel mondo occidentale un problema prioritario di sanità pubblica;
la televisione con il suo forte potere persuasivo, svolge certamente in
questo ambito un ruolo chiave, spesso inducendo ad errori dietetici che
possono ripercuotersi sullo stato di salute futuro.
Pierini L.
Pierlorenzi C.
Psicologia dell'adolescenza e disturbo dell'alimentazione: aspetti
teorici a confronto
in La Rivista di Servizio Sociale, n. 3/2000, pp. 3-18
L'articolo
ha per tema i disturbi dell'alimentazione in relazione ai processi evolutivi
dell'adolescenza. Gli autori esaminano le trasformazioni corporee, la
sessualità e lo sviluppo intellettivo della fase evolutiva adolescenziale,
descrivendo i possibili fattori di insorgenza dei comportamenti disturbati.
Viene inoltre preso in esame il contesto familiare in relazione al comportamento
alimentare. Gli autori sono entrambi psicologi.
Sirigatti
S. Stefanile C.
Stili di vita alimentari in adolescenti: linee di una ricerca Á intervento
in Psicologia della Salute, n. 2/2000, pp. 9-34
Gli
autori presentano le linee di sviluppo delle prime fasi di una ricerca
intervento mirata allo studio di stili di vita e comportamenti alimentari
in adolescenza. L'indagine - articolata in varie fasi - ha interessato
672 adolescenti, maschi e femmine, tra i 13 e i 19 anni d'età,
residenti nelle province di Arezzo, Firenze, Pisa e Prato - ai quali è
stato distribuito un questionario e testimoni privilegiati (quali insegnanti,
genitori, operatori socio educativi, pediatri ecc.) con i quali sono stati
condotti colloqui tematici e focus group. La ricerca si suddivide in due
parti: nella prima vengono esaminati gli aspetti psicosociali del fenomeno
e l'impulso alla magrezza con particolare riferimento ad adolescenti di
sesso femminile; nella seconda parte sono studiati stili di vita e comportamenti
alimentari in relazione all'impiego del tempo libero, al consumo di alcol
e di tabacco.
Testoni I.
La rappresentazione di sé di donne anoressiche. Analisi di lettere
pubblicate su testate giornalistiche
in Psicologia della Salute, n. 2/2000, pp. 75-89
La
presente ricerca considera il tema dell'anoressia da un punto di vista
psicosociale costruzionista ed entra nel merito di alcuni temi culturali,
quali le rappresentazioni del corpo e del cibo, ricordando che la stessa
anoressia è considerata una sindrome culturale. Tramite l'analisi
delle corrispondenze lessicali di lettere pubblicate da testate giornalistiche
nazionali, vengono prese in considerazione le modalità attraverso
cui donne anoressiche rappresentano loro stesse. I risultati mettono in
risalto le figure dell'essere una madre mancata, una bambina, una malata,
una ragazza viziata, insieme al desiderio di essere figlie modello. I.
Testoni lavora presso il Dipartimento di Psicologia Generale dell'Università
di Padova.
Blaga I.
Di Giannantonio M. Mammana G.
Disturbi dell'alimentazione e disturbi della personalità. Lo
stato dell'arte in una rassegna di importanti studi clinici internazionali
in Salute e Prevenzione, n. 28/2001, pp. 25-68
Gli
autori hanno focalizzato alcuni cenni necessari ad inquadrare l'argomento
della comorbidità tra disturbi alimentari e numerosi disturbi della
personalità. Ai fini della ricerca sono stati poi presi in esame
numerosi studi effettuati da équipe di clinici e ricercatori di
tutto il mondo, e riportate in riviste specializzate. In particolare sono
state scelte e fatte oggetto di studio alcune ricerche particolarmente
significative.
Spotti R.
Zioni A. Bonfà F. Pozzato M. Uber E. Ostuzzi R.
Reti terapeutiche per i disturbi del comportamento alimentare: viaggio
di Lorella tra pubblico e privato
in Personalità/Dipendenze, n. 1, 2001, pp. 5-10
Nell'articolo
si analizza la gestione di un caso grave di Anoressia Nervosa all'interno
di un lavoro di rete tra un servizio pubblico di medicina delle dipendenze
(Sert) e un centro residenziale che si occupano entrambi del trattamento
dei disturbi del comportamento alimentare. Si ipotizza che l'approccio
multimodale caratteristico della medicina delle dipendenze rappresenti
un dispositivo efficace nella cura di disturbi gravi con frequente comorbilità
psichiatrica come quelli del comportamento alimentare, per la peculiare
attenzione ai contenuti relazionali e agli strumenti motivazionali.
AA.VV.
I disturbi alimentari psicogeni
in Sintesi, n. 1, 2001, pp. 1-78
Questo
numero della rivista comprende saggi e documenti, testimonianze e proposte
diagnostiche e terapeutiche sul preoccupante fenomeno dei Disturbi Alimentari
Psicogeni (anoressia, bulimia, obesità), soprattutto tra i giovani.
Gli autori sottolineano l'importanza di risvegliare abilità e capacità
perdute, oppure sopite nel profondo del proprio Io, la cui perdita sta
alla base del disturbo psichico. Tale "risveglio" è l'elemento
base dell'analisi e della terapia dei DAPP. Particolare attenzione è
dedicata a una nuova cultura genitoriale che, applicata con coerenza,
potrebbe salvare qualche vita umana.
Collocazione
Centro Studi: D7621
Vanderlinden
J.
Vincere l'anoressia nervosa. Strategie per pazienti, familiari e terapeuti
Positive Press, Verona 2001, pp. 191
Il
libro è una sorta di manuale rivolto a pazienti, familiari e terapeuti
per affrontare il problema dell'anoressia nervosa (strategie, consigli).
L'autore, attraverso una serie di esempi empirici, descrive le caratteristiche
di questo disturbo, i fattori che lo possono provocare e le sue conseguenze
fisiche e psicologiche. Obiettivo del manuale è fornire alcuni
suggerimenti pratici ai pazienti affetti da anoressia nervosa e ai loro
familiari sulle seguenti questioni: come posso aumentare la mia motivazione
per cambiare e per abbandonare l'anoressia nervosa? Come devo iniziare
il trattamento? Come posso influenzare positivamente la mia esperienza
corporea? Come possono i familiari e il partner aiutarmi nel mio processo
di guarigione? La pubblicazione, diventata un bestseller in Belgio, è
ritenuta in Olanda e Belgio il più importante libro di auto-aiuto
sul tema.
Collocazione
Centro Studi: 10397
De Leonibus
R.
Magra per rabbia, magra per amore
in Rocca, n. 23, 2001, pp. 38-40
L'autrice
racconta in prima persona la sua ossessione di controllare il cibo, nata
quando aveva solo 15 anni e durata fino a 23. Ella attribuisce diversi
motivi al suo rapporto difficile con il cibo: il corpo che ingrassava,
il primo amore fallito prima di iniziare, l'allontanamento del padre da
casa. Adesso, ridotta a uno scheletro, aspetta che la aiutino a ricomporre
la parte femminile di sé, a inventare la sua capacità di
ricevere, non solo cibo, ma emozioni, esperienze, vita, amore.
Marchioro
G.
Disturbi del comportamento alimentare. Una metodologia per l'intervento:
Il Progetto "Asolo Donna"
in ISRE, n. 3, 2001, pp. 86-113
L'autore
del progetto "Asolo donna", docente presso la Scuola Superiore Internazionale
di Scienze della Formazione e responsabile didattico del Corso di Specializzazione
in Counselling in Psico-oncologia, pur non trascurando i bisogni strettamente
terapeutici, sottolinea l'importanza dell'aspetto rieducativo come mezzo
capace di restituire la propria responsabiltà e autonomia ai soggetti
affetti da disturbi alimentari psicogeni, liberandoli dalla dipendenza
del disturbo.
Collocazione
Centro Studi: B9017
Bryant-Waugh
R. Bryan L.
Disturbi alimentari. Guida per genitori e insegnanti
Erickson, Trento 2000, pp. 154
Questo
libro è rivolto a tutti i genitori e gli insegnanti preoccupati
dalle modalità alimentari del figlio o dell'alunno. E' il primo
passo verso l'individuazione precoce del disturbo e il successivo trattamento,
un'opera che fornisce utili e pratici consigli, distinguendo fra tutta
la gamma di disturbi alimentari che colpiscono i giovani. L'obiettivo
è quello di aiutare genitori e insegnanti a conoscere le varie
forme di disturbo alimentare che si possono manifestare nell'età
evolutiva, offrendo dei consigli per capire, prevenire e affrontare il
problema, senza lasciarsi sopraffare dall'ansia e peggiorare così
la situazione.
Collocazione
Centro Studi: 10565
Galimberti
F. (A cura di)
Corpo, gruppo e istituzione. Il trattamento dell'anoressia Á bulimia
Franco Angeli, Milano 2000, pp. 139
Il
libro fa parte della collana ABA (Associazione per lo studio e la ricerca
sull'anoressia, la bulimia e i disordini alimentari), che ospita contributi
teorici prodotti nell'ambito dell'esperienza clinica dell'associazione.
In particolare, questo testo affronta i seguenti interrogativi: Anoressia,
bulimia e obesità sono tre modi patologici di utilizzo del corpo:
come integrare il corpo del soggetto nel discorso analitico? Come reinserirlo
nel circuito della parola, utilizzando il dispositivo del piccolo gruppo
o il trattamento nell'istituzione comunitaria? I contributi qui raccolti
sono i seguenti: Le tecniche di conduzione nei gruppi ABA, di C. Grasselli;
Il gruppo omogeneo, di E. Caponetto; Il trattamento in istituzione dell'anoressia
- bulimia, di M. Carestia; L'enigma del corpo femminile: dall'isteria
all'anoressia - bulimia, di A. Taurino; Sull'obesità, di S. Bonamini.
Collocazione
Centro Studi: 10563
Abramson
E.
Emozioni e cibo. Come controllare la fame nervosa
Positive Press, Verona 2000, pp. 187
Questo
libro indaga il rapporto tra l'alimentazione e le emozioni, e il rapporto
tra emozioni e fame, per poter arrivare a controllare la propria alimentazione.
Lo scopo è quello di aiutare a comprendere le proprie abitudini
alimentari e a riconoscere il loro legame con le proprie emozioni.
Collocazione
Centro Studi: 10507
De Clercq
F.
Tutto il pane del mondo. Cronaca di una vita tra anoressia e bulimia
Bompiani, Bologna 2001, pp. 107
L'autrice
del libro è stata prima bulimica, poi anoressica. E' guarita e
ha deciso di raccontare la sua storia per aiutare le migliaia di malate
e malati segreti che, rifiutando di parlarne, non riescono a trovare la
via della salvezza. Uno sconcertante documento sui disagi del vivere.
Collocazione
Centro Studi: 10503
De Clercq
F.
Donne invisibili. L'anoressia, il dolore, la vita
Bompiani, Milano 2001, pp. 165
L'autrice,
fondatrice dell'ABA, "Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia,
la bulimia e i disordini alimentari", spiega come è possibile tornare
ad essere una donna che non rifiuta la realtà quotidiana della
vita, facendosi carico di questa sofferenza, avendo sperimentato in prima
persona per cinque anni l'inferno dell'anoressia e della bulimia. Si sostiene
che l'anoressia e la bulimia, conseguenza di un rapporto errato con i
genitori, di una vita di coppia sbagliata, di traumi infantili, siano
malattie dell'amore e non possano essere curate con diete o con ricoveri
forzati in ospedale, bensì con opportune terapie che aiutino le
persone colpite da questi disturbi a riconquistare la fiducia in se stessi.
Collocazione
Centro Studi: 10502
Crotti N.
Musso M.
Cibo e bellezza ideale
in Salute e Territorio, n. 128, 2001, pp. 217-219
Gli
Autori, psicologi e psicoterapeuti, affermano che c'è una "collisione"
tra il modello femminile imposto dalla pubblicità ed il bisogno
di nutrirsi. Oggi, qualcosa, nello sviluppo individuale o nel rapporto
con i modelli proposti, sta espropriando la donna, l'adolescente e la
bambina dal godimento e dai piaceri derivati dall'alimentazione, che diventano
così fonte di preoccupazione. Le conseguenze patologiche, anoressia
e bulimia, creano uno squilibrato rapporto col proprio corpo e un'ossessione
permanente.
Bonifati
L.S. Galimberti F. (A cura di)
Il rifiuto dell'Altro nell'anoressia. Studi di psicoanalisi
Franco Angeli, Milano 2001, pp. 172
Il
volume raccoglie diversi saggi sul tema dell'anoressia considerato dalla
prospettiva del dibattito in corso all'interno del Campo di studi freudiani.
Filo conduttore dei vari contributi è che l'anoressia non sia riducibile
all'isteria, presentandosi spesso non solo come rifiuto della domanda
dell'Altro, ma come rifiuto dell'Altro tout court. Bonifati L.S., laureata
in Filosofia, è membro aderente alla Sezione Italiana della Scuola
Europea di Psicoanalisi; Galimberti F. lavora a Milano come psicologo.
Collocazione
Centro Studi: 10619
Molinari
E. Compare A.
Il disagio dei bambini obesi. Un fenomeno preoccupante
in Famiglia Oggi, n. 5, 2002, pp. 37-53
Il
dossier di questo numero è dedicato al tema dell'obesità
nell'infanzia e nell'adolescenza. Gli autori trattano il tema analizzando
le valenze emotive e affettive del cibo, l'obesità nell'infanzia,
la soddisfazione del bisogno, l'alimentazione in adolescenza, l'immagine
del corpo, la storia familiare. Vengono anche offerti alcuni dati epidemiologici
sul fenomeno, sui rischi dell'inattività e ipotesi eziopatogeniche
dell'obesità. Enrico Molinari è docente di Psicologia Clinica
e dottorato di ricerca di Psicologia presso l'Università Cattolica
di Milano. Angelo Compare lavora presso il Laboratorio di Psicologia -
Istituto Auxologico Italiano.
Mariani U.
Educazione alla salute nella scuola. Costruzione del benessere e prevenzione
del disagio
Erickson, Trento 2001, pp. 183
Ulisse
Mariani, psicologo e psicoterapeuta, vuole offrire con questo manuale
uno strumento per affrontare in maniera completa ed efficace funzioni
educative sempre più complesse. Attraverso un'analisi complessiva
dei modelli di intervento preventivo all'interno della scuola, del ruolo
dei servizi sanitari, della legislazione, dell'adolescenza e della preadolescenza,
dei fattori di rischio e delle diverse espressioni del disagio giovanile,
il libro offre un ampio quadro di riferimento teorico e pratico dell'offerta
formativa.
Collocazione
Centro Studi: 10717
Lesne E.
Mamma, mi chiamano ciccione
Edizioni Gruppo Abele, Torino 2000, pp. 179
L'autrice
tratta in questo libro dell'obesità, del sovrappeso, dei disturbi
alimentari, che interessano sempre più persone e sempre di più
in giovane età. La questione viene affrontata da vari punti di
vista: quello dei ragazzi, che ne soffrono; quello dei genitori, che spesso
non sanno come aiutare i propri figli; quello degli insegnanti, il più
delle volte impreparati in tema di educazione alimentare.
Collocazione
Centro Studi: 11045
Mellado C.
Lovo F. Company M.
I disturbi del comportamento alimentare. Risultati dell'indagine condotta
in alcune scuole a Milano
in Pedagogika, n. 4, 2002, pp. 37-39
Il
Centro per la Prevenzione e il Trattamento dei Disturbi del Comportamento
Alimentare (DCA), in collaborazione con il Progetto Itaca, ha condotto
uno studio sulle abitudini alimentari dei ragazzi in età scolare.
Sono stati esaminati 697 alunni, 106 dei quali frequentanti le classi
IV e V elementare, 202 delle scuole medie inferiori e 389 delle scuole
medie superiori. Lo studio prevedeva 2 momenti: il primo volto a condurre
un'indagine epidemiologica in una scuola di Milano, sulle abitudini alimentari
dei ragazzi in età scolare; il secondo momento, di prevenzione
primaria, aveva lo scopo di identificare i soggetti a rischio di sviluppare
DCA, in modo da intervenire preventivamente. Per questi soggetti si prevede
infatti un colloquio di approfondimento, per un migliore inquadramento
diagnostico, e successivamente l'invio ad incontri di gruppo che prevedono
una riabilitazione nutrizionale in ambito dietologico, e gruppi terapeutici
in ambito psicologico. Gli Autori fanno parte del Centro per la Prevenzione
ed il Trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare, A.O. Polo
Universitario Luigi Sacco, Milano.
Pollo M.
Eccessiva-mente. Una ricerca sul vissuto dell'eccesso degli adolescenti
e dei giovani
Franco Angeli, Milano 2002, pp. 352
L'indagine
presentata in questo libro offre uno sguardo in profondità su come
gli adolescenti e i giovani di alcune città italiane (Torino, Padova,
Venezia, Ferrara e Ancona) vivano il rapporto con il limite e con l'illimitato
attraverso l'eccesso. Il lavoro si sviluppa attraverso la descrizione
narrativa dei loro vissuti dell'eccesso e del limite, così come
sono emersi dalle interviste di gruppo che li hanno visti protagonisti.
Collocazione
Centro Studi: 11108
Testoni I.
Relazioni familiari e identità della preadolescente
in La Famiglia, n. 220, 2003, pp. 27-36
L'articolo
analizza il rapporto fra madre e figlia preadolescente, anche in relazione
al sorgere di problemi come l'anoressia e la bulimia. Il testo è
suddiviso nelle seguenti parti:
- Il rapporto madre/figlia come luogo dell'origine.
- Il conflitto socioculturale che si rispecchia nel rapporto madre/figlia.
- La conquista di un linguaggio simbolico femminile che non escluda l'uomo.
Castiglioni
M. Contino L. Golzio P.
La semantica dell'obesità: un contributo empirico
in Terapia familiare, n. 72, 2003 , pp. 63-83
Scopo
della ricerca era sottoporre al vaglio empirico la tesi di Ugazio (1998)
secondo cui l'obesità è connessa a livello psicologico alla
semantica del potere. L'ipotesi, che sembrerebbe essere confermata dalla
ricerca, era che i significati personali di "vincente - perdente" e loro
correlati fossero preminenti per gli obesi. La metodologia utilizzata:
due gruppi di soggetti (Gruppo 1 di soggetti obesi o sovrappeso e Gruppo
2 di soggetti normopeso) sono stati sottoposti individualmente al Repertory
Grid Test di Kelly (1955) al fine di individuare i loro costrutti personali
salienti. I costrutti sono stati raggruppati in categorie semantiche e
i dati dei due gruppi sono stati confrontati attraverso il test T di Student.
Schumann
R. Ballardini D. Borlimi R.
Condizionamento socio - culturale nella bulimia nervosa
In Psicologia della Salute, n. 1/2003, pp. 57-66
La
ricerca qui presentata ha valutato l'incidenza di fattori socio - culturali
nell'instaurarsi della bulimia nervosa. Si sono osservate 62 donne affette
da bulimia nervosa, 62 donne sane, 55 donne sovrappeso affette da "Disturbo
da alimentazione incontrollata". E' stato indagato il desiderio di magrezza
prendendo in considerazione il peso reale, il peso desiderato e la sottoscala
del test EDI "Impulso alla magrezza". E' stata inoltre somministrata un'intervista
semistrutturata da cui sono state ricavate risposte inerenti a cognizioni
sull'importanza della magrezza.
Malucelli
M.
Anoressia e bulimia. Come capire ed aiutare il proprio figlio adolescente
Franco Angeli, Milano, 1998, pp. 190
Il
testo è dedicato ai cambiamenti che caratterizzano i vissuti e
il comportamento degli adolescenti; in particolare l'autrice si propone
di aiutare i genitori nella relazione con figli adolescenti che manifestano
disturbi alimentari, o semplicemente hanno un rapporto difficile con il
cibo.
Collocazione
Centro Studi: 11276
Pellai A.
Boncinelli S.
Just do it. I comportamenti a rischio in adolescenza. Manuale di prevenzione
per scuola e famiglia
Franco Angeli, Milano, 2002, pp.350
Il
testo presenta i risultati di una ricerca effettuata con migliaia di studenti
adolescenti nelle scuole di tutta Italia. Le aree approfondite analizzano
l'insieme dei comportamenti a rischio in età evolutiva con una
panoramica approfondita dedicata ai principali problemi riscontrabili
a questa età. Per ogni area vengono presentati i dati epidemiologici
comportamentali e originali percorsi di prevenzione ed educazione sanitaria
realizzabili in ambito scolastico ed extra-scolastico. In particolare,
il volume favorisce un approccio che pone al centro dell'intervento educativo
- preventivo l'analisi della cultura giovanile, in cui si modellano norme
sociali e valori di riferimento. I percorsi preventivi ed educativi, perciò,
partono dall'analisi della cultura popolare - film, canzoni, immagini
di riviste, fumetti - che diventano strumento educativo, in grado di consentire
la costruzione di senso e la definizione dei significati che ogni adolescente
intende attribuire alla propria voglia di trasgressione, che spesso incarna
la sua ricerca di identità.
Collocazione
Centro Studi: 11277
Bergamin
F. Bosi B. (A cura di)
Lettere a Fabiola. Anoressia, bulimia, obesità: Le donne raccontano
Franco Angeli, Milano, 2003, pp. 111
Attraverso
una policromia di voci e testimonianze, questo libro ricostruisce l'iter
di chi si rivolge all'ABA (Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia,
la bulimia, i disordini alimentari e l'obesità, fondata da Fabiola
De Clerq nel 1991) a causa della sofferenza che il sintomo anoressico
- bulimico comporta. Questo libro nasce con l'intento di permettere a
chi ha sempre pensato di essere solo, di prendere coraggio e di raccontarsi,
restituendo al soggetto la parola, per troppo tempo alienata dalla centralità
del corpo.
Collocazione
Centro Studi: 11351
Cosenza D.
Speranza A. (A cura di)
La posizione dell'analista. Fondamenti di clinica psicoanalitica dell'anoressia
Á bulimia
Franco Angeli, Milano, 2003, pp. 121
La
cura analitica dell'anoressia - bulimia impone una riflessione particolare
sulla posizione dell'analista quale oggetto catalizzatore del transfert
del paziente. Questo libro raccoglie contributi, teorici e clinici, che
affrontano questo tema scandagliando le caratteristiche della posizione
dell'analista e indicandone alcuni principi fondamentali: l'asimmetria,
che fa dell'analista un oggetto terzo; la flessibilità, che deve
caratterizzare l'analista come oggetto particolare, unico e adattabile
per l'investimento transferale del paziente; il non sapere, in cui l'analista
assume su di sé la posizione di "vuoto generatore" che non nutre
e non riempie con il proprio sapere, ma permette al soggetto anoressico
- bulimico di produrre la parola capace di contenere la sua verità
oggettiva.
Collocazione
Centro Studi: 11350
Fantini L.
Pierlorenzi C.
"Addiction" e nuove dipendenze: la conoscenza del fenomeno tra i giovani.
Esperienza in una scuola media inferiore
in Orientamenti pedagogici, n. 5/2003, pp. 905-926
Per
approfondire il ruolo della prevenzione in ambito adolescenziale è
stata effettuata, presso una scuola media inferiore, un'esperienza di
formazione che ha affrontato il tema delle "nuove dipendenze". Gli Autori
mostrano come, partendo dal concetto di igiene, si sia giunti ad affrontare
l'evoluzione di comportamenti compulsivi quali la dipendenza da lavoro,
da shopping e da gioco d'azzardo e, in modo specifico e più finalizzato,
la dipendenza da cibo, TV, videogiochi, Internet, sport ed esercizio fisico.
I risultati evidenziano il grado di informazione dei ragazzi e la loro
capacità di confrontarsi e discutere i temi affrontati.
Yates A.
Edman J.D. Crago M. Crowell D.
Eating disorders symptoms in runners, cyclists, and paddlers
in Addictive Behaviors, vol. 28, 2003, pp. 1473-1480
Gli
atleti hanno una forte necessità di apparire in salute e tendono
a negare i problemi di disturbi alimentari di fronte agli strumenti di
valutazione che si basano sulle loro stesse risposte in ordine a sintomi
quali restrizioni del cibo, vomito, abuso di lassativi. Tendono inoltre
a fornire risposte socialmente accettabili. Pertanto, allo scopo di superare
la questione delle false risposte negative, gli autori hanno messo a punto
l'Exercise Orientation Questionnaire, uno strumento di screening basato
sulla pratica fisica, piuttosto che sul mangiare. Mediante tale strumento,
e sulla base dei sintomi psichiatrici riferiti da loro stessi, sono stati
presi in esame tre gruppi di atleti agonisti, fortemente condizionati:
podisti, ciclisti e vogatori. Lo scopo è stato quello di cogliere
le differenze esistenti quanto ai disturbi alimentari.
Collocazione
Centro Studi: H3316
Muratori
F. Calderoni S. Picchi L. Maestro S. Viglione V. Carissimo R.
Disturbi di personalità e disturbi del comportamento alimentare
in adolescenza
in Giornale Italiano di Psicopatologia, n. 3/2003, pp. 1-8
Scopo
di questo studio è valutare la prevalenza e la distribuzione di
disturbi di personalità (DP) in un campione di adolescenti con
disturbi della condotta alimentare (DCA). Gli autori si sono proposti
di verificare la diversa prevalenza dei vari DP nei sottotipi di DCA,
sia per qualità che per quantità. Il campione è formato
da 27 adolescenti afferiti in regime di ricovero al "Programma Disturbi
Alimentari" dell'IRCCS "Stella Maris" dal febbraio 2001 all'ottobre 2002.
Collocazione
Centro Studi: H3503
Orbitello
B. Rocco P.L.
Psicofarmacoterapia dei disturbi alimentari
in Giornale Italiano di Psicopatologia, n. 3/2003, pp. 1-18
Sulla
base delle evidenze riportate in letteratura, gli autori affermano che
i disturbi alimentari costituiscono sicuramente una sindrome clinica di
vasta portata le cui implicazioni terapeutiche sono tutt'oggi in fase
di studio. Sebbene, infatti, sia a tutt'oggi disponibile un maggiore numero
di studi controllati circa l'efficacia degli psicofarmaci nell'anoressia
nervosa e nella bulimia nervosa, emerge chiaramente la necessità
di ricerche cliniche più approfondite sugli esiti di una terapia
a lungo termine. Le ricerche sulla prevalenza dei Disturbi del Comportamento
Alimentare, sulle conseguenze di queste condizioni e le difficoltà
incontrate nei trattamenti costituiscono chiare evidenze del fatto che
la strada da percorrere è in primo luogo quella preventiva.
Collocazione
Centro Studi: H3504
Leombruni
P. Amianto F. Mondelli V. Abbate Daga G. Dosio D. Fassino P.S.
Trattamento farmacologico dei disturbi del comportamento alimentare
in Giornale Italiano di Psicopatologia, n. 4/2003, pp. 1-13
Gli
autori propongono una review sul trattamento farmacologico dei Disturbi
del Comportamento Alimentare. Per quanto concerne pazienti con bulimia
nervosa, gli antidepressivi SSRI sono un'opzione di trattamento ben testata
e ampiamente utilizzata. Per pazienti con anoressia nervosa emerge la
difficoltà nel delineare linee guida di trattamento univoche, soprattutto
in considerazione della diversa efficacia che dimostrano avere i vari
farmaci in momenti differenti della malattia. Per quanto riguarda il disturbo
da alimentazione incontrollata, i dati recenti evidenziano una buona responsività
a breve termine dei relativi sintomi ai farmaci, mentre attualmente non
sembrano emergere trattamenti in grado di dare risultati significativi
a lungo termine.
Collocazione
Centro Studi: H3505
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