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BIBLIOGRAFIE SU GIOVANI E POLITICHE GIOVANILI

a cura di Marina Villone e Francesca Rascazzo
(aggiornate a febbraio 2008)

A cura di Carlo Buzzi, Alessandro Cavalli, Antonio De Lillo
Rapporto giovani. Sesta indagine dell'Istituto IARD sulla condizione giovanile in Italia
Il Mulino, Bologna, 2007, pp. 400
Il rapporto IARD sulla condizione giovanile in Italia, alla sua sesta edizione, contiene i dati e le riflessioni emerse da un'ampia indagine condotta su un campione nazionale di 3.000 giovani di età compresa tra i 15 ed i 34 anni. La finalità della ricerca è monitorare la dinamicità degli atteggiamenti e dei comportamenti giovanili negli anni, con un'apertura a varie aree tematiche (scuola, disagio, dipendenza, lavoro, politica, religione, ecc.) ed aprendo la riflessione sui mutamenti culturali della società contemporanea.
Collocazione Centro Studi: 35R06

Maurizio Colleoni, Silvia Brena
La difficile via della discontinuità. Un paese a confronto con un nuovo modo di lavorare con i giovani
In Animazione Sociale : Mensile per gli operatori sociali, A. 37, n. 10 (ott. 2007), pp. 62-69
Gli autori, entrambi formatori, descrivono un'esperienza di lavoro consulenziale e formativo realizzato sul territorio di un comune della provincia di Bergamo, riguardante la possibile realizzazione di un centro giovani. Il loro articolo ricostruisce il problema di fondo, riporta i passi che sono stati compiuti per affrontarlo, entra nel merito delle questioni più significative all'interno del percorso sviluppato e formula infine una "morale" complessiva ricavata dall'esperienza.

A cura del Ministero Politiche Giovanili e Attività sportive
Il piano nazionale giovani: obiettivi e linee di lavoro
Ministero Politiche Giovanili e Attività sportive, Roma, 2007, pp. 21
Dopo la descrizione del quadro istituzionale e normativo all'interno del quale si inserisce la nascita, nel maggio 2006, del Ministero per le Politiche Giovanili e Attività sportive, nel documento vengono introdotte e descritte le linee di intervento che tale Ministero si prefigge di adottare e che riguardano - secondo il Documento di programmazione Economica e Finanziaria 2007/2011 - l'accesso alla casa, al lavoro, all'impresa, al credito ed alla cultura per i giovani. Nello specifico le linee di lavoro riguardano: accesso al lavoro ed alla casa, formazione, contrasto alla disuguaglianza digitale, promozione della creatività, partecipazione e rappresentanza, dialogo interreligioso e interculturale, contrasto al disagio giovanile, accesso allo sport.
Collocazione Centro Studi: H8503

Arianna Bazzanella, Deborah Deluca, Riccardo Grassi
Valori e fiducia tra i giovani italiani
Istituto IARD, Milano, 2007, pp. 148
Il rapporto rende conto dei dati emersi da una ricerca orientata ad indagare l'orientamento valoriale e l'idea di fiducia tra i giovani in Italia. La fiducia è intesa dai ricercatori come elemento centrale dei sistemi di credenze e delle rappresentazioni degli individui. La survey ha interessato 8000 giovani residenti in Italia, a ciascuno dei quali è stato somministrato un questionario con il metodo CATI (Computer Assisted Telephoning Interviewing). Tra gli obiettivi anche quello di capire l'atteggiamento dei giovani in relazione alla fiducia interpersonale ed alla fiducia riposta in volti noti dello spettacolo, dello sport e dell'informazione, al fine di individuare persone considerate testimonial credibili dalle nuove generazioni.
Collocazione Centro Studi: H8505

A cura di Alessandro Cavalli e Gianluca Argentin
Giovani a scuola. Un’indagine della Fondazione per la Scuola realizzata dall'Istituto IARD
Il Mulino, Bologna, 2007, pp. 332
A. Cavalli è docente di Sociologia nell'Università di Pavia, G. Argentin opera all'Istituto Iard: insieme presentano una ricerca svolta fra studenti delle scuole superiori, riguardo al loro vissuto e al loro atteggiamento rispetto all'istituzione scolastica. La prima parte del volume contestualizza la ricerca, mettendo in luce il dibattito in corso sulla scuola italiana; la seconda parte affronta i processi di scelta scolastica e la motivazione allo studio. La terza e la quarta parte mettono in relazione l'esperienza scolastica rispettivamente con i media e con il mondo del lavoro.
Collocazione Centro Studi: 13649

Umberto Galimberti
L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani
Feltrinelli, Milano, 2007
L'ospite inquietante di cui parla l'autore è il nichilismo, quell'atteggiamento secondo il quale si é senza scopo, senza risposte e senza valori, perché - per dirlo con le parole di Nietzsche stesso - "anche i valori supremi perdono ogni valore". Il disagio che oggi pervade il mondo giovanile non è più esistenziale, secondo l'autore, bensì culturale. Pertanto, i rimedi (sia di tipo religioso che illuminista) elaborati dalla nostra cultura appaiono inefficaci in un mondo in cui il pensiero latita e il sentimento si inaridisce. Solo se si saprà insegnare ai giovani l'arte del vivere, come dicevano i Greci, cioé a riconoscere le proprie capacità, a esplicitarle e a vederle fiorire, questo "ospite inquietante" potrà essere messo alla porta.
Collocazione Centro Studi: 13663

Luca Queirolo Palmas ... [et al.]
In/Out. Giovani, migrazione e società tra nord e sud del Mediterraneo
In Africa e Mediterraneo : cultura e società, n. 59 (giu. 2007), pp. 2-32
La monografia è dedicata ai giovani immigrati (le cosiddette "seconde generazioni"), e contiene interventi di diversi studiosi: Queirolo Palmas affronta la questione delle "gang" dei latinos, questione affrontata dall'opinione pubblica come un problema di sicurezza, ma molto diversa e più profonda; Ilaria Vitali analizza il ruolo delle banlieu nel romanzo francese contemporaneo; Jordi Pamies-Rovira studia l'integrazione in Catalogna dei giovani migranti marocchini provenienti dalla zona rurale dello Yebli (in inglese, con abstract in italiano); Sarti, Festi e Federici analizzano l'esclusione dei giovani immigrati a Bologna, portando il caso del "Bologna 2" a Calderara di Reno; Ester Massa affronta la questione dell'inclusione e dell'esclusione nelle scuole bolognesi; Kristal Brakel analizza l'influenza della cultura popolare giovanile nel mondo arabo contemporaneo (in inglese, abstract in italiano); Roberta Ricucci infine affronta la questione spinosa dell'identità nei giovani stranieri e della possibilità dei percorsi di inserimento.

Alfredo Alietti
Quali spazi di partecipazione e dialogo tra generazioni? Per non lasciarsi risucchiare dall'incompetenza sociale
In Animazione Sociale : Mensile per gli operatori sociali, A. 37, n. 3 (mar. 2007), pp. 20-28
L'autore, sociologo, prende in considerazione le caratteristiche che il dialogo tra le generazioni ha assunto nella società contemporanea. La precarietà, l'insicurezza, la perdita di identità hanno reso possibile il rischio per le persone di diventare incompetenti dal punto di vista sociale. Una condizione che, secondo l'autore, è possibile superare attraverso l'attivazione su vari livelli - famiglia, lavoro, formazione, svago, cura - di processi di partecipazione e dialogo tra generazioni, a partire dalla relazione e dal riconoscimento dell'altro come parte significativa della propria esistenza.

Alessandro Cavalli ... [et al.]
La generazione immobile
In Il Mulino : rivista bimestrale di cultura e di politica, A. 56, n. 431 (2007), pp. 463-488
Questo numero propone una monografia sui giovani e la loro condizione nell'Italia di oggi. Il primo articolo, "Giovani non protagonisti", è di A. Cavalli, docente di Sociologia all'Università di Pavia: dopo aver sottolineato la rappresentazione stereotipata che i media danno della realtà giovanile e l'attenzione rivolta solo ai fenomeni negativi, egli sostiene che nella famiglia e nella scuola gli adulti hanno spesso rinunciato ai compiti educativi, perchè incapaci di porsi come modelli. L'autore analizza poi i dati della condizione giovanile offerti dalla rilevazione dell'Istituto IARD, da cui emerge la tendenza dei giovani a rispecchiare lo stato attuale della società, più che a progettare il futuro. M. L. Bacci e G. De Santis, docenti di Demografia all'Università di Firenze e di Messina, in "Le prerogative perdute dei giovani", sostengono che nei giovani italiani si è indebolita la capacità di conquistare autonomia e di partecipare a pieno titolo alla vita attiva. Analizzano quindi dati di contesto per spiegare la loro tesi, operando anche un confronto con la situazione dei giovani europei. Il terzo contributo è di I. Diamanti, docente di Sociologia all'Università di Urbino: in "Il paese dove il tempo si è fermato" egli si interroga sul rapporto tra le generazioni, a partire dai riti di passaggio necessari in passato per diventare adulti, mentre oggi prevale l'assenza di conflitto intergenerazionale. L'analisi dei dati delle rilevazioni Demos del 2006 delinea una società immobile, rivolta unicamente al presente.

A cura del Piano Giovani del Gruppo Abele
Eppur si muove. 2° rapporto sulle politiche giovanili in Italia
Gruppo Abele ; Provincia di Pistoia, Torino, 2007, pp. 63
Il testo, in allegato al 3° rapporto dell'Osservatorio sui diritti e sulla cittadinanza dei giovani "Progresso: avanti tutta!...?", propone un aggiornamento sullo stato dell'arte delle politiche giovanili in Italia, regione per regione, con riferimenti anche ad alcune realtà provinciali e cittadine. Per ogni ente locale sono riportati: eventuali leggi sulle politiche giovanili ed assessorati di riferimento, organi di rappresentanza, progetti.
Collocazione centro Studi: 01730

Maurizio Colleoni
Quattro modalità di sviluppo di politiche giovanili. La diversificazione delle linee di tendenza
In Animazione Sociale : Mensile per gli operatori sociali, A. 36, n. 8/9 (ago.-set. 2006), pp. 20-30
L'autore individua, in questo contributo, quattro modi di sviluppare politiche per le nuove generazioni, diversi tra loro per l'idea di adolescente che esprimono, per il modo in cui viene interpretata la relazione tra generazioni, per le modalità attraverso cui si mettono in pratica azioni nei contesti di vita. I quattro ambiti sono così denominati: la politica dell'affiliazione, la politica dei servizi, la politica della mancia e la politica della pedagogia sociale. Un altro aspetto approfondito nel testo è il ruolo del territorio e dei servizi in relazione a nuovi contesti di politiche giovanili, con particolare riferimento all'attività di "mediatori sociali" svolta dagli operatori degli informagiovani.

Letizia Mencarini, Maria Letizia Tanturri
Una casa per diventare grandi. I giovani italiani, l'autonomia abitativa e il ruolo della famiglia d'origine
In Polis : ricerche e studi su società e politica in Italia, A. 20, n. 3 (dic. 2006), pp. 405-429
Questa ricerca evidenzia l'importanza in Italia della solidarietà familiare nel facilitare la transizione dei giovani allo stato adulto. Vi sono ragioni culturali, però gli alti costi delle abitazioni, così come il mercato del lavoro sfavorevole ai giovani, non fanno altro che rafforzare la dipendenza dei figli dal sostegno dei genitori, in assenza di qualsiasi politica pubblica specifica. Le inefficienze dei mercati immobiliari e del credito, quindi, interagiscono con gli aspetti culturali in maniera da rinsaldare il modello normativo prevalentemente osservato.

Michele Tiraboschi, Walter Passerini, Savino Pezzotta
Molto precari o solo flessibili? Giovani tra proteste e speranze
In Vita e Pensiero : bimestrale di cultura e dibattito dell'Università Cattolica, A. 89, n. 3 (mag.-giu. 2006), pp. 68-84
La sezione "Discussioni" di questo numero ospita tre contributi, in cui gli autori affrontano l'argomento della precarietà del lavoro nella condizione giovanile. M. Tiraboschi, direttore del Centro Studi "Marco Biagi", approfondisce l'aspetto dell'ingresso tardivo nel mercato del lavoro, più evidente in Italia che in altri paesi europei, proponendo alle università uno sforzo per facilitare la transizione dalla scuola al lavoro. Il giornalista W. Passerini analizza le politiche del lavoro in atto in Italia negli ultimi anni, ricordando gli obiettivi della Conferenza di Lisbona del 2000, che ha fissato i tassi di occupazione da raggiungere entro il 2010. S. Pezzotta, sindacalista e presidente della Fondazione "E. Tarantelli", analizza il rapporto tra i giovani e la precarietà, proponendo un ripensamento dei sistemi di protezione sociale che devono diventare capaci di proteggere non più solo il posto di lavoro, ma la persona umana nel mercato del lavoro.

Giuseppe Nota, Norberto Patrignani, Bernardino Chiaia, Riccardo Grassi, Edoardo Greppi, Romano Borchiellini, Franca Olivetti Manoukian
Le politiche della città per i giovani. Atti del Convegno
Città di Torino, Settore Politiche Giovanili, Torino, 2006, pp. 72
La pubblicazione riguarda gli Atti del Convegno "Le politiche della città per i giovani. Nuovi orientamenti e metodi", tenutosi a Torino il 29/03/2006 presso la Fabbrica delle "e" del Gruppo Abele. A partire dai grandi mutamenti sociali, economici e culturali degli ultimi anni, si affrontano i nuovi scenari con cui confrontarsi per progettare le politiche locali per i giovani. La riflessione comprende anche una rivisitazione del ruolo pubblico di un settore che si occupa dei giovani e degli strumenti per includerli nel processo di costruzione delle politiche.
Collocazione Centro Studi: F8204

Franco Santamaria, Willy Mazzer
Quali orientamenti per le politiche giovanili? Alla ricerca di "briccole" per una navigazione possibile
In Animazione Sociale : Mensile per gli operatori sociali, A. 36, n. 2/200 (feb. 2006), pp. 23-30
Gli autori si interrogano su quali siano gli orientamenti sostenibili delle politiche giovanili a fronte della criticità della politica, della stessa condizione giovanile,, dei quadri fondativi del lavoro socioeducativo. Non è più possibile offrire servizi e opportunità direttamente fruibili dai giovani, a scapito di un'intenzionalità che privilegi dimensioni come partecipazione e coinvolgimento: occorre agire in un'ottica di laboratorio di ricerca e sviluppo di politiche di comunità, nell'ambito delle quali i giovani possano emergere come portatori di risorse per il cambiamento.

Luigi Regoliosi, Paola Misesti, Alberto Terzi
Giovani possibili. Adolescenti e nuovo welfare di comunità
La Meridiana, Molfetta (BA), 2006, pp. 140
Il libro è il risultato di un lavoro di ricerca che ha coinvolto alcune realtà operanti nel campo delle politiche giovanili sul territorio nazionale. Diversi sono i servizi per giovani ed adolescenti che hanno costituito l'oggetto di indagine e di riflessione per il gruppo di lavoro: i centri di aggregazione (CAG), le attività di educativa di strada, i servizi di consulenza e orientamento, le azioni di protagonismo giovanile e di sviluppo di comunità. Ciascuno di questi aspetti viene approfondito nel testo e considerato su tre livelli: una presentazione della situazione, l'individuazione delle "domande aperte", cioè degli stimoli per la riflessione sul tema, ed infine alcune esperienze. Conclude il testo un capitolo dedicato alle prospettive future delle politiche giovanili.
Collocazione Centro Studi: 13160

A cura di Guido Sarchielli ... [et al.]
Lavorare da precari. Effetti psicosociali della flessibilità occupazionale
Fondazione "Emanuela Zancan", Padova, 2006, pp. 221
La Fondazione Zancan e il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna hanno realizzato nel 2005 un'indagine esplorativa condotta su lavoratori con forme contrattuali "atipiche", le quali stanno notevolmente cambiando le interazioni tra persone e contesti lavorativi, ma hanno anche ricadute su ambiti sociali più ampi. La finalità della ricerca è stata quella di dare voce ai lavoratori flessibili per riconoscerne gli elementi di specificità. Sono così state intervistate 60 persone di cinque differenti regioni, con qualche anno di esperienza lavorativa, abbastanza scolarizzate ma non appartenenti a professioni "forti". L'intervista riguardava, oltre alla situazione lavorativa attuale, anche le condizioni di vita e i progetti futuri. Il volume riporta i risultati che vengono poi analizzati nelle conclusioni e nella riflessione finale sugli effetti sociali della precarietà.
Collocazione Centro Studi: 13423

Luca Salmieri
Coppie flessibili. Progetti e vita quotidiana dei lavoratori atipici
Il Mulino, Bologna, 2006, pp. 254
Il testo, il cui autore è docente di Sociologia all'Università di Roma, analizza i legami tra le forme del lavoro atipico e i percorsi della vita, a partire da una ricerca condotta a Napoli tra le "coppie flessibili". La premessa teorica è che le trasformazioni sociali ed economiche dell'ultimo decennio alterano le modalità e i percorsi attraverso i quali si sviluppa la realizzazione di sé, la vita di coppia, eventualmente la genitorialità. Una prima parte del testo analizza la diffusione del lavoro atipico, o precario, in Italia e poi nella provincia di Napoli, mentre nella parte successiva si parla delle coppie intervistate, delle loro difficoltà e delle strategie adottate, della scelta della genitorialità, dell'economia della coppia.
Collocazione centro Studi: 13595

Luca Queirolo Palmas
Prove di seconde generazioni. Giovani di origine immigrata tra scuole e spazi urbani
Franco Angeli, Milano, 2006, pp. 403
Il libro tratta della condizione, scolastica e non, dei figli dell'immigrazione in Italia e in Europa. Minori stranieri, alunni, immigrati, giovani di origine immigrata, studenti di gruppi etnici minoritari, seconde generazioni, bande giovanili, quale che sia la denominazione utilizzata, secondo l'autore è sempre riduttiva e fuorviante. Eppure proprio il gioco delle definizioni, così intriso del potere di chi esercita la potestà di classificare, diviene di per sé stesso rivelatore di come le istituzioni pensano i figli dell'immigrazione e il loro ruolo nelle società riceventi. Le voci di autonomia che i mondi giovanili dei migranti esprimono sono ancora timide, ma vi si radica il tentativo di mezzo milione di giovani sotto i diciotto anni di trasformare la "doppia assenza" in doppia presenza.
Collocazione Centro Studi: 12857

A cura di Franco Crespi
Tempo vola. L’esperienza del tempo nella società contemporanea
Il Mulino, Bologna, 2005, pp. 333
Si tratta di una ricerca di tipo prevalentemente qualitativo, svolta in collaborazione da cinque Dipartimenti di Sociologia delle Università di Milano, Pavia, Firenze, Cagliari e Perugia. Le rilevazioni sono avvenute tramite interviste e attraverso la raccolta di diari e sono state centrate sulla rappresentazione e l'esperienza del tempo, in particolare dei giovani: l'assunto di partenza è che la struttura dei rapporti sociali e le forme linguistiche e culturali servono a mediare l'esperienza della temporalità. La prima parte del volume illustra le ipotesi di partenza e analizza le trasformazioni sociali in atto in rapporto al tempo; la seconda parte è dedicata al tempo dei giovani; la terza affronta le categorie interpretative usate dai sociologi e la maniera in cui viene vissuto il tempo. La quarta parte infine è dedicata ai risultati conseguiti nelle interviste e nei focus group: nelle conclusioni si sottolinea la tendenza a concentrare l'attenzione sul presente, la difficoltà di formulare progetti per il futuro, ma anche il tentativo di controllare i mutamenti.
Collocazione Centro Studi: 13647

A cura di Vincenzo Cesareo
Ricomporre la vita. Gli adulti giovani in Italia
Carocci, Roma, 2005, pp. 487
A partire dalla constatazione dei rapidi mutamenti della società che hanno minato le possibilità di integrazione e rafforzato le dinamiche di frammentazione, il libro propone la riflessione su una ricerca svolta sui giovani adulti, vista come la parte di popolazione maggiormente esposta alle trasformazioni. Sono state raccolte 108 storie di vita di persone tra i 20 e i 34 anni ed è stata realizzata un'indagine su un campione di 3500 casi. Obiettivo è stato il porre al centro il modo in cui l'esperienza soggettiva si raccorda con la ristrutturazione del sistema sociale in atto, verificando come i giovani adulti trovino nuove forme di ricomposizione dell'esperienza personale e collettiva.
Collocazione Centro Studi: 13457

A cura di Costantino Cipolla, Davide Galesi
Giovani e legalità. La cultura civica degli studenti mantovani
Franco Angeli, Milano, 2005, pp. 160
La Provincia di Mantova ha rilevato, attraverso 1200 questionari distribuiti in collaborazione con i Centri di Formazione pubblici e privati e con gli Istituti Superiori, gli atteggiamenti e le opinioni dei giovani mantovani sul tema centrale della legalità. L'indagine tocca a livello "macro" i principi fondanti la Costituzione italiana ed europea, a livello "micro" la progettualità individuale e a livello "meso" i percorsi di partecipazione ritrovabili nel mondo dell'associazionismo, della politica o dei movimenti sociali. Il lavoro di ricerca si è poi trasformato in un'ipotesi di modulo formativo che verrà sperimentato nel ciclo dell'obbligo formativo a partire dall'anno in corso. Costantino Cipolla è ordinario di Sociologia presso l'Università degli Studi di Bologna, Davide Galesi è assegnista di ricerca in Valutazione della qualità dei servizi sociosanitari presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Bologna.
Collocazione Centro Studi: 11894

Giovanna Fullin
Vivere l'instabilità del lavoro
Il Mulino, Bologna, 2004, pp. 237
Il volume presenta un lavoro di ricerca sui lavoratori atipici in Lombardia, che intende mettere in luce le conseguenze delle occupazioni instabili sulla vita delle persone. L'attenzione è stata quindi posta su come i lavoratori affrontano i rischi dell'esposizione al mercato e su come riescono a costruirsi un'identità professionale e sociale. Lo studio mette in luce l'ambivalenza e la complessità dei fenomeni in atto nel mercato del lavoro, lasciando spazio ai racconti dei soggetti, che fanno emergere come la diffusione delle occupazioni instabili possa costituire una risorsa per alcuni e, allo stesso tempo, porre altri in condizioni di estrema debolezza. L'autrice è dottore di ricerca in Sociologia economica e assegnista presso l'Università di Milano Bicocca.
Collocazione Centro Studi: 13646

A cura di Maurizio Ambrosini, Stefano Molina
Seconde generazioni. Un’introduzione al futuro dell'immigrazione in Italia
Fondazione Giovanni Agnelli, Torino, 2004, pp. 185
Le seconde generazioni nate dall'immigrazione sono in Italia prevalentemente composte da giovanissimi. Il passaggio all'età adulta accrescerà la loro rilevanza sul piano sociale, economico, politico, culturale. I loro percorsi di integrazione saranno diversi rispetto a quelli problematicamente battuti dai genitori. C'è dunque bisogno di altri paradigmi interpretativi dell'immigrazione. Il testo contiene un confronto fra alcuni Paesi europei (Italia, Francia e Germania) e gli Stati Uniti. Si cerca, nei limiti del possibile, di "giocare d'anticipo", nella consapevolezza che uno degli scopi della ricerca sociale consiste proprio nell'individuare e nel segnalare, prima che si realizzino, alcune importanti trasformazioni del panorama sociale, anche per consentire l'avvio di una riflessione pacata e non condizionata dall'emergenza.
Collocazione Centro Studi: 12233

Martina Barro
I giovani e l'Europa. Rappresentazioni sociali a confronto
Franco Angeli, Torino, 2004, pp. 160
Il testo, opera di una ricercatrice, dottore di ricerca in Sociologia Politica a Firenze, si interroga sul significato del sentirsi europei e sulle implicazioni politiche dello sviluppo di un'identità europea, in particolare tra i giovani. La ricerca in particolare parte da un'analisi delle credenze e degli atteggiamenti di diversi giovani che militano all'interno di quattro forze politiche italiane: DS, Forza Italia, AN e movimento radicale.
Collocazione centro Studi: 10148

Miguel Benasayag, Gérard Schmit ; traduzione di Eleonora Missina
L’epoca delle passioni tristi
Feltrinelli, Milano, 2004, pp. 129
Gli autori del libro, due psichiatri che operano nel campo dell'infanzia e dell'adolescenza, si interrogano sulla reale entità e sulle cause di un apparente massiccio diffondersi delle patologie psichiche tra i giovani. La teoria degli autori è che viviamo in un'epoca di diffuso senso di impotenza e incertezza; i problemi dei più giovani sono il segno della crisi della cultura moderna. Per uscire da questa situazione occorre riscoprire la gioia del fare disinteressato, dell'utilità dell'inutile, del piacere di coltivare i propri talenti senza fini immediati.
Collocazione Centro Studi: 11868

Maurizio Merico
Giovani e società
Carocci, Roma, 2004, pp. 127
Il libro intende offrire una guida introduttiva a chi si avvicina allo studio della giovinezza, proponendo un'agile ricostruzione dei principali approcci che hanno attraversato la riflessione sociologica e caratterizzato la storia dell'ultimo secolo. Il testo è articolato nei sei capitoli seguenti: 1) L'invenzione della giovinezza; 2) Le origini della ricerca sui giovani; 3) Giovani, identità e socializzazione; 4) La giovinezza come produzione di cultura; 5) Prolungamento della giovinezza o "con-fusione" delle età?; 6) Giovani, società e sociologia in Italia.
Collocazione Centro Studi: 11737

Battisti F.M.
Giovani e utopia. Indagine sui progetti di vita
Franco Angeli, Milano, 2002, pp. 288
L'autore, professore di Sociologia presso l'Università degli Studi di Cassino, presenta un'indagine approfondita sulle aspirazioni ed immaginazioni dei giovani italiani rispetto al loro futuro. Oltre ad esaminare, in un vasto campione di giovani romani, le concezioni del sè, del tempo, del luogo dell'utopia e del proprio futuro, in una prospettiva legata alla fiducia e alla speranza, lo studio propone l'analisi dei progetti individuali di vita, intendendo con questa espressione la capacità di organizzare le proprie aspirazioni ed energie in un quadro strategico, che includa la dimensione esistenziale del vivere in società e la prospettiva del futuro.
Collocazione Centro Studi:10071

Buzzi C. Cavalli A. De Lillo A. (A cura di)
Giovani del nuovo secolo. Quinto rapporto IARD sulla condizione giovanile in Italia
Il Mulino, 2002, pp. 683
La quinta edizione dell'indagine IARD è stata realizzata intervistando un campione rappresentativo di 3000 giovani tra i 15 e i 34 anni di età, al fine di cogliere con maggiore precisione la transizione dalla fase giovanile a quella adulta del corso di vita. I capitoli del testo sono contenuti in 5 parti: 1 - Sistemi di valore e percorsi verso i ruoli adulti; 2 - Scelte scolastiche e strategie occupazionali; 3 - La famiglia e le rappresentazioni familiari; 4 - Partecipazione, identità collettiva e rappresentazioni sociali; 5 - Cultura giovanile e divertimento.
Collocazione Centro Studi: 35R05

a cura di Franco Crespi
Le rappresentazioni sociali dei giovani in Italia
Carocci, Roma, 2002, pp. 268
Il volume presenta, attraverso una ricostruzione storico - concettuale e un attento confronto con la realtà empirica, il significato dell'essere giovani oggi e le immagini della gioventù che circolano nella realtà sociale. In particolare, il capitolo di Ambrogio Santambrogio esamina l'utilità dei concetti di senso comune e di rappresentazione sociale ai fini dello studio delle giovani generazioni. I saggi di Pina Lalli e Riccardo Cruzzolin evidenziano la funzione dei mass media nel dare forma alle immagini della gioventù, mentre Cecilia Cristofori ripercorre alcuni momenti essenziali della ricerca delle scienze sociali, sottolineando il ruolo che la comunicazione fra le generazioni riveste per il rapporto che una società ha con il suo passato. La ricerca, coordinata da Franco Crespi e condiretta da Paolo Jedlowski e Pina Lalli, riflette un orientamento teorico ermeneutico e costruttivista.
Collocazione Centro Studi: 11626

Caniglia E.
Identità, partecipazione e antagonismo nella politica giovanile
Rubbettino, Soveria Mannelli (Catanzaro), 2002, pp. 243
Tema dell'indagine è il rapporto giovani - politica, esaminato attraverso la categoria concettuale dell'identità e alla luce del mutamento sociale in atto. Attraverso l'impiego di una metodologia qualitativa incentrata sul modello dell'intervista/racconto, si sono ricostruiti i percorsi biografici e di formazione dell'identità politica individuale di alcuni giovani, impegnati nelle più diverse forme partecipative: dai centri sociali ai collettivi studenteschi, dalle associazioni ai movimenti giovanili dei partiti, dai movimenti sociali ai recentissimi movimenti attivi nella rete (web). Tesi emergente dall'analisi delle interviste è che l'identità politica individuale non venga più definita attraverso il rapporto con le identificazioni collettive tradizionali, di classe o ideologiche, ma che piuttosto nasca e si sviluppi in riferimento all'universo del vissuto personale. L'identità politica si fa allora, scrive l'autore, flessibile, aperta e sperimentale. Questo processo di "individualizzazione dell'identità politica" costituisce, secondo l'autore, la prospettiva d'analisi con cui leggere in modo unitario le diverse tendenze che emergono nel mondo giovanile: dalla predilezione per le questioni etico - universali (la pace, la cooperazione internazionale allo sviluppo, la tutela dell'ambiente ecc.) e per le forme di solidarietà basate sui piccoli gruppi, al rifiuto per le ideologie e le esperienze politiche tradizionali, in primis i partiti. Caniglia E. è professore a contratto di sociologia presso la Facoltà di scienze politiche "C. Alfieri" dell'Università di Firenze.
Collocazione Centro Studi: 11183

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