Immigrati
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a cura di Ferdinando Brizzi

Immigrazione: questioni generali
Immigrazione: aspetti giuridici
CPT – Centri di permanenza temporanea
Immigrazione e criminalità
Immigrazione e salute
Immigrazione e lavoro
Immigrazione e minori

Immigrati e integrazione
Immigrati e seconde generazioni

Bibliografia sulla legge Bossi-Fini

Immigrazione: questioni generali

Algo Ferrari ; prefazione di Luigi Alfieri ; postfazione di Khalid Chaouki, Colpevoli. Pregiudizio e potere in un'epoca di migrazioni globali, Pardes, 2005, p. 160
L'Italia è ormai un Paese multietnico e lo sarà sempre di più nel prossimo futuro. Questo fatto obbliga al confronto con persone di cultura e religione diverse dalle nostre. In tale nuovo orizzonte storico scatta il problema del pregiudizio. Inevitabile forma di approccio a tutto ciò che è nuovo e diverso dal conosciuto, può trasformarsi o in un giudizio più vero, anticamera dell'accoglienza, o in un giudizio di condanna, preludio a comportamenti violenti di esclusione e chiusura verso l'altro. Per questo è indispensabile conoscere come nasce il pregiudizio a livello individuale e collettivo, mettendo in luce le sue connessioni con l'ideologia e il potere politico. L'autore, laureato in sociologia, scrive su riviste d'attualità e cultura locale in Emilia.
Collocazione Centro Studi: 12234

Livia Turco con Paola Tavella, Nuovi italiani (I). L’immigrazione, i pregiudizi, la convivenza, Mondadori, 2005, p. 279
In questo libro Livia Turco racconta come è nata la prima legge italiana sull'immigrazione, poi modificata dal governo Berlusconi, con quali criteri è stata scritta, quanto è stato difficile farla approvare. Dà conto dei suoi successi ma anche dei suoi dubbi, dei suoi tormenti, e perfino di alcuni rimorsi. Una testimonianza che è anche un viaggio nell'Italia che cambia e accoglie i nuovi venuti. Un'inchiesta nelle scuole che si inventano giorno dopo giorno uno spazio interculturale per integrare i bambini che non parlano la nostra lingua, per istruire i ragazzi di seconda generazione che vogliono la cittadinanza e si sentono italiani a pieno titolo. Un'esplorazione nel mondo del lavoro, con i suoi pregiudizi e le sue opportunità, una navigazione in paesi e città, in campagne e periferie.
Collocazione Centro Studi: 12236

Giovanni Gozzini, Migrazioni di ieri e di oggi (Le). Una storia comparata, Bruno Mondadori, 2005, p. 195
Il testo offre un'analisi su scala planetaria dei movimenti migratori, effettuata in comparazione con i movimenti di persone verificatasi a cavallo tra Otto e Novecento. Ne emergono analogie e differenze significative: la moltiplicazione dei paesi d'origine e di destinazione; le dinamiche psico-sociali che presiedono alla scelta di migrare; il nuovo ruolo esercitato dalla criminalità organizzata nel traffico di essere umani; il crescente protagonismo delle donne; il peso dei rifugiati di guerra.
Collocazione Centro Studi: 12240

Emanuele Maspoli ; prefazione di Goffredo Fofi, La loro terra è rossa. Esperienze di migranti marocchini, Ananke, 2004,
L'autore propone un viaggio a ritroso vissuto attraverso le voci di chi è migrato per cercare futuro in Europa, lasciando il Marocco. Si parte dall'Italia del nord-est - dove si sono formate grandi comunità marocchine - ma alcune parti riguardano anche Padova, Torino e Modena. Si scende poi allo stretto di Gibilterra, luogo in cui sono morte migliaia di persone nel tentativo di raggiungere l'Europa, per arrivare infine in Marocco. Una prima chiave di lettura del testo è costituita dalla testimonianza dei migranti o di coloro che desiderano partire, la seconda è un diario di viaggio attraverso le frontiere del Marocco mentre la terza, infine, è solo in parte vera e narra la storia di un giovane che aspira a fare il viaggiatore.
Collocazione Centro Studi: 11706

Camilla Pagani, Francesco Robustelli, Marek a scuola. Gli insegnanti e l'inserimento degli alunni stranieri nella scuola italiana, Franco Angeli, 2005, p. 136
In questo libro sono discussi i risultati di una ricerca sugli atteggiamenti degli insegnanti italiani nei riguardi del problema dell'inserimento nelle scuole dei bambini e degli adolescenti immigrati. L'indagine è stata svolta in 10 scuole nell'Italia centrale (3 scuole superiori, 5 scuole medie e 2 scuole elementari) e ha coinvolto 86 insegnanti. La tesi fondamentale degli autori è che, da un punto di vista psicologico, la struttura logica di quel complesso processo che è la comprensione del diverso è sempre la stessa, quindi qualsiasi strategia psicologica che abbia come fine la comprensione interculturale ha di fatto un'utilità assai più vasta, in quanto, almeno nei suoi aspetti essenziali, è in grado di favorire la comprensione fra esseri umani in una prospettiva globale.
Collocazione Centro Studi: 12166

don Piero Gallo ; prefazione di Sergio Chiamparino, Vi racconto San Salvario, Una finestra su Torino, Anteprima, 2004, Torino
Dopo una prima parte, in cui don Gallo descrive il quartiere e l'evoluzione dei suoi problemi con l'immigrazione e la criminalità (oltre all'attività della sua parrocchia sul territorio), l'autore traccia una storia delle vie principali che compongono il quartiere, ricordandone l'origine - anche del nome - e le caratteristiche, sia passate che presenti.
Collocazione Centro Studi: 12142

Roberta Bosisio, Enzo Colombo, Luisa Leonini, Paola Rebughini, Stranieri & italiani. Una ricerca tra gli adolescenti figli di immigrati nelle scuole medie superiori, Donzelli, 2005
Il volume analizza le esperienze di vita quotidiana di alcuni adolescenti di origine straniera in una città ormai multiculturale come Milano. La ricerca parte dall'idea che questi giovani possono essere considerati innanzitutto in termini generazionali, senza enfatizzare quindi le loro rispettive provenienze nazionali e sottolineando invece il contesto culturale più generale in cui si trovano a vivere, un contesto caratterizzato da processi di globalizzazione che tendono a rendere sempre più transnazionali e cosmopolite le stesse esperienze migratorie.
Collocazione Centro Studi: 12126

Ribka Sibhatu, Cittadino che non c'è (Il). L’immigrazione nei media italiani, EDUP, 2004
L'autrice svolge un'accurata analisi socio-antropologica sull'immagine che i media italiani restituiscono dell'immigrato. Si tratta di un'inchiesta che, con un'ampia documentazione, denuncia l'omologazione, la strumentalizzazione politica, nonchè i pregiudizi con cui spesso sono trattati i temi dell'immigrazione nei media. L'autrice è consulente per l'immigrazione del Comune di Roma.
Collocazione Centro Studi: 12067

Vincenzo Romania, Farsi passare per italiani, Strategie di mimetismo sociale, Carocci, 2004, p. 270
Molti immigrati, pressati da un'opinione pubblica che li discrimina e allo stesso tempo li invita all'assimilazione, occultano alcuni tratti della propria identità originaria in modo da apparire più simili ai cittadini della società che li ospita. Questo libro affronta in particolare il caso emblematico degli immigrati albanesi: un gruppo fra i più discriminati e al contempo i più capaci di proporre in pubblico l'immagine, gli atteggiamenti, i comportamenti tipici degli italiani. Vincenzo Romania lavora presso l'Università di Padova dove è docente a contratto di Sociologia generale.
Collocazione Centro Studi: 11864

A cura di Maurizio Ambrosini, Stefano Molina, Seconde generazioni. Un’introduzione al futuro dell'immigrazione in Italia, Fondazione Giovanni Agnelli, 2004, Torino
Le seconde generazioni nate dall'immigrazione sono in Italia prevalentemente composte da giovanissimi. Il passaggio all'età adulta accrescerà la loro rilevanza sul piano sociale, economico, politico, culturale. I loro percorsi di integrazione saranno diversi rispetto a quelli problematicamente battuti dai genitori. C'è dunque bisogno di altri paradigmi interpretativi dell'immigrazione. Il testo contiene un confronto fra alcuni Paesi europei (Italia, Francia e Germania) e gli Stati Uniti. Si cerca, nei limiti del possibile, di "giocare d'anticipo", nella consapevolezza che uno degli scopi della ricerca sociale consiste proprio nell'individuare e nel segnalare, prima che si realizzino, alcune importanti trasformazioni del panorama sociale, anche per consentire l'avvio di una riflessione pacata e non condizionata dall'emergenza.
Collocazione Centro Studi: 12233

Maurizio Ambrosini, Sociologia delle migrazioni, Il Mulino, 2005
Il testo intende analizzare le migrazioni internazionali, fenomeno che sta cambiando il volto della società in cui viviamo e pone sfide inedite alla convivenza sociale. Pensato per un 5impiego didattico, il volume dà spazio a questioni definitorie, a tipologie e schemi sintetici, al fine di favorire un apprendimento sistematico e ragionato. Pur muovendo da interessi socio-economici, l'autore ha dato rilievo ad aspetti relativi alla famiglia, all'educazione dei minori, alle politiche migratorie, ai problemi della devianza e della xenofobia.
Collocazione Centro Studi: 12242

Immigrazione: aspetti giuridici

Angelo Caputo, Prime note sulle modifiche alle norme penali del Testo unico sull'immigrazione, in Questione Giustizia : bimestrale promosso da Magistratura democratica, n. 2 (2005), p. 244-263
L'autore si sofferma sulle modifiche apportate al TU 286/98 dalla L. 271/2004, con particolare riguardo alle nuove sanzioni in essa previste. Secondo Amato, quando un intero sistema normativo come quello in questione consegna l'immagine complessiva di un modello nel quale "i principi e gli scopi dell'ordinamento penale vengono piegati, asserviti all'attività amministrativa preordinata all'allontanamento del nemico dalla società, lo straniero" sembra essere davvero reale il rischio che la legge non sia più "cieca al colore", secondo l'espressione con cui la giurisprudenza nordamericana sintetizza il significato prescrittivo del principio d'uguaglianza.

Luca Blasi, Espulsioni, la pena è a rischio - disparità. Quei frutti amari delle leggi d'emergenza, E' pericoloso creare un diritto speciale per gli extracomunitari, in D & G. Diritto e giustizia : nuova serie, A. 6, n. 26 (lug. 2005), p. 38-43
L'autore commenta un'ordinanza del Gip di Trani con cui è stata sollevata questione d'incostituzionalità dell'art. 14 comma 5ter Dlgs 286/98, dove si prevede la reclusione da 1 a 4 anni per lo straniero che si trattiene sul territorio dello Stato oltre 5 giorni dalla notifica dell'ordine di allontanamento del questore. Di seguito è pubblicata l'ordinanza.

Benedetta Pricolo, Partecipazione degli stranieri non comunitari alla vita politica locale (La), in Diritto Immigrazione e Cittadinanza : rivista trimestrale promossa dalla..., A. 6, n. 4 (2004), p. 67-76
L'autore si sofferma sul parere del provvedimento n. 8007/04 con cui la II sez. del Consiglio di Stato si è pronunciata, su richiesta della Regione Emilia Romagna e con riferimento ad una disposizione contenuta nello Statuto del Comune di Forlì, sull'ammissibilità all'elettorato attivo e passivo nelle circoscrizioni di decentramento comunale degli stranieri extracomunitari residenti nel nostro paese.

Immigrazione: il nuovo regolamento di attuazione, Testo e l'analisi delle modifiche al Dpr 394/1999 (Il), in Guida al Diritto Il Sole 24 Ore (Mensile), n. 4, 2005, p. 3-130
Oltre al testo del decreto del Presidente della Repubblica 394/99 come modificato dal decreto 334/04, sono presenti dei contributi di approfondimento: Nel continuo cambiamento del fenomeno la difficile ricerca di un equilibrio; Accertamento reciprocità anche ai notai; Per le ambasciate diniego motivato; Comunicazione personale allo straniero; Un quadro di garanzie nelle espulsioni; Rifiuto a soggetti pericolosi o indigenti; Visto pluriennale ai lavoratori stagionali; Un nullaosta alle attività autonome; Ricongiungimenti alla prova sportello unico; Assistenza sanitaria, le regole per i rinnovi; Tutela civile contro la discriminazione.

Guido Savio, Prime riflessioni sulle modifiche penali introdotte dalla legge n. 271 del 2004, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza : rivista trimestrale promossa dalla..., n. 3, 2005, p. 71-77
L'autore si sofferma sulle modifiche penali introdotte dalla legge 271/2004: la nuova fattispecie del reingresso non autorizzato; l'inottemperanza all'ordine del questore; le misure di contrasto alle immigrazioni illegali.

Roberto Olivieri del Castillo, Diritti civili, processo, carcere: dove si annida la disuguaglianza. L’ossessione di sicurezza rischia di travolgere i principi di libertà, in D & G. Diritto e giustizia : nuova serie, n. 3, 2005 p. 10-11/129-130
L'autore evidenzia come il 60% dei detenuti nei penitenziari italiani provenga da altri Stati. Nonostante i cittadini esteri commettano di solito lievi reati sono considerati il "primo pericolo". Sottolinea i rischi di deriva sicuritaria, con particolare attenzione ai risvolti penali della legge Bossi - Fini.

Magistratura democratica Associazione per gli studi giuridici, sull'immigrazione, Espulsione accompagnamento alla frontiera e trattenimento dello straniero. La normativa dopo la Legge n. 271 del 2004, 2005, p. 94
Questi gli argomenti trattati nella pubblicazione: Il T.U. n. 286 del 1998 e la giurisdizione; L'espulsione prefettizia; La tutela giurisdizionale dello straniero destinatario di un decreto di espulsione; L'esecuzione dell'espulsione; I profili penalistici. Le espulsioni disposte dall'autorità giudiziaria; L'asilo costituzionale e lo status di rifugiato.
Collocazione Centro Studi: H6212

CPT - Centri di permanenza temporanea

A cura di Luca Leone ; Medici senza Frontiere, Centri di permanenza temporanea e assistenza, Anatomia di un fallimento, Sinnos, 2005, Roma
Questo rapporto, curato da Medici senza Frontiere, rappresenta la prima fotografia dettagliata della realtà che si vive all'interno dei CPTA, istituzioni fin qui chiuse a qualunque contatto con la società circostante. Frutto di uno studio attento e preciso (basato sulle visite ai centri di tre équipe di volontari di MSF), il volume è un fondamentale punto di partenza per una discussione sul sistema dei CPTA e sulle eventuali alternative. Il rapporto indaga soprattutto le condizioni socio-sanitarie di questi centri, ma non tralascia di esaminare l'evoluzione della normativa italiana in materia di immigrazione e detenzione amministrativa, con una speciale attenzione alla condizione dei richiedenti asilo e dei rifugiati.
Collocazione Centro Studi: 12197

Amnesty International, Italia presenza temporanea, diritti permanenti Il trattamento dei cittadini stranieri detenuti nei "centri di permanenza temporanea e assistenza" (Cpta), Amnesty International, 2005, p. 55
Questo rapporto riflette le preoccupazioni di Amnesty International sulla situazione delle persone, in maggioranza migranti irregolari, ma in alcuni casi richiedenti asilo, detenute nei "Cpta . Il documento è così strutturato: Categorie e funzioni dichiarate dei centri istituiti per detenere migranti irregolari e richiedenti asilo; Casi illustrativi delle preoccupazioni di AI (si riportano, tra l'altro, i casi del Cpta Regina Pacis, San Foca, 2002, del Cpta di Lampedusa, 2004-2005). In appendice sono presenti: lettera della Segretaria Generale di AI al Ministro dell'interno del 14/3/2005 con cui si richiede l'accesso alle strutture di detenzione dei richiedenti asilo e migranti irregolari; lista dei Cpta e dei centri di identificazione noti ad AI; linee-guida su tutte le fasi del procedimento di "rinvio forzato", adottate dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa il 9/5/2005.
Collocazione Centro Studi: H7008

Forum nazionale "Mare aperto" Idee per aprire le frontiere e chiudere i Centri di Permanenza Temporanea (CPT), Atto finale sottoscritto dai Presidenti delle Regioni, 11/7/2005, p. 3
Con questo documento i Presidenti di 14 Regioni italiane chiedono al Governo italiano il superamento dei CPT, ritenendo la necessità di costruire una nuova politica dell'immigrazione.
Collocazione Centro Studi: H7005

Andrea Accardi (Medici Senza Frontiere), Paolo Beni (ARCI), Franco Ippolito (Magistratura Democratica , Piero Soldini (CGIL , Lorenzo Trucco (Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione), Chiudere la stagione del diritto speciale dei migranti, 11/7/2005, p. 3
Con questo documento, presentato in occasione del Forum di Bari "Mare aperto", i rappresentanti delle menzionate organizzazioni invocano il superamento della visione del migrante come soggetto in sè pericoloso per l'ordine pubblico e come ospite in prova perpetua: ciò è necessario per far emancipare la discussione pubblica sull'immigrazione dalla logica dell'emergenza e per costruire una legislazione giusta ed efficace.
Collocazione Centro Studi: H7007


Fulvio Vassallo Paleologo, Centri di permanenza temporanea, ovvero l'illusione securitaria (I), 1/7/2005, p. 8
Il documento è stato elaborato in vista del forum nazionale "Mare aperto", tenutosi a Bari nel luglio 2005, finalizzato all'attuazione di strategie che consentano la chiusura dei CPT. L'autore illustra dapprima la disciplina legislativa dei CPT, anche alla luce della normativa e della giurisprudenza comunitaria. Ritiene che una disciplina efficace delle espulsioni possa essere realizzata anche senza la detenzione amministrativa per irregolari e i richiedenti asilo: criminalità e terrorismo non si sconfiggono, per l'autore, colpendo nel mucchio e strumentalizzando la paura del diverso.
Collocazione Centro Studi: H7006

Immigrazione e criminalità

Davide Mazzesi, La matematica non è un'opinione. Immigrazione e criminalità, in Narcomafie : legalità - diritti – cittadinanza, A. 13, n. 1, (gen. 2005), pagg. 53-55
L'autore sostiene che è piuttosto diffusa l'opinione secondo cui i flussi migratori hanno come immediata conseguenza un'ondata di criminalità dovuta alle condizioni di indigenza, marginalità o inciviltà degli immigrati. Ciò è dovuto al fatto che l'immaginario collettivo è influenzato da percezioni soggettive, racconti parziali, meccanismi inconsci, motivazioni primarie: tutti fattori poco scientifici.

Luigi Maria Solivetti, Immigrazione, integrazione e crimine in Europa, Il Mulino, 2004, p. 203
Questo volume affronta il tema dell'immigrazione attraverso una ricerca che ha coinvolto 18 paesi dell'Europa occidentale. Attraverso un approccio macro-sociologico, viene tracciato un quadro teorico ed empirico delle relazioni tra immigrazione, integrazione e criminalità, segnalando il rapporto tra migrazione e crimine, la situazione attuale dell'immigrazione in Europa e ricostruendo dal punto di vista quantitativo l'incidenza dei non - nazionali sulla criminalità nei vari paesi dell'Europa occidentale. Nella seconda parte del volume vengono presentati dati sulla situazione socio - economica e culturale esistente nei vari paesi, sul grado d'integrazione degli immigrati e sulle caratteristiche dell'immigrazione, identificando in modo inedito alcuni significativi fattori del disagio e della devianza degli immigrati.
Collocazione Centro Studi: 12021

Anna Coluccia, Fabio Ferretti, Lore Lorenzi, Processi di etnicizzazione dell'attività deviante nelle statistiche ufficiali (con particolare riferimento alla questione della droga), in Rassegna Italiana di Criminologia : organo ufficiale della società di..., A. 15, n. 2 (apr. 2004), pagg. 193-226
Il lavoro, partendo dall'analisi dei dati forniti dal Rapporto sullo stato della sicurezza in Italia, redatto per l'anno 2001 a cura del Ministero dell'Interno, si pone come obiettivo quello di esaminare i processi di etnicizzazione dell'attività deviante in Italia, con particolare riferimento alla questione del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti ed al peso assunto nello scenario criminale italiano dalla criminalità straniera.

Braccesi C. Sacchini G. Selmini G. (A cura di), Le politiche per la sicurezza urbana: l'esperienza urbana nel contesto europeo, in Inchiesta, n. 143 (2004), pagg. 1-128
Questo numero della rivista è interamente dedicato alle politiche per la sicurezza urbana attuate in Italia, poste in relazione alle analoghe politiche attivate in altri Paesi membri dell'Unione europea. I contributi sono organizzati intorno a quattro grandi tematiche: Migrazioni, conflitti culturali e zero tolerance; L'esperienza olandese, belga e spagnola; I risultati di alcune ricerche; Le politiche per la sicurezza delle città italiane.
Nella prima sezione sono presenti i seguenti contributi: In a Peaceful Life: a proposito di multiculturalismo e sicurezza, di D. Melossi; La "zero tolerance" nell'attività di polizia, di E.B. Silverman. Nella seconda sezione sono presenti i seguenti contributi: Un nuovo approccio in tema di sicurezza delle città, di R. van Swaanningen; Politiche di sicurezza in Belgio: i limiti di un approccio di prossimità, di Y. Cartuyvels, P. Mary; Politiche di sicurezza e di prevenzione nella Spagna degli anni '90, di A. Recanses i Brunet.
Nella terza sezione sono presenti i seguenti contributi: La International Crime Victim Survey in diciassette paesi industrializzati, di A. Alvazzi del Frate, J. van Kestern; Cos'è la paura della criminalità e quanto è diffusa, di R. Cornelli; L'insicurezza: verifiche empiriche di un concetto pluridimensionale, di E. Arcidiacono; La valutazione dei programmi per la sicurezza urbana. Il caso della videosorveglianza nell'esperienza britannica, di G.G. Nobili. Nella quarta sezione, sono presenti i seguenti contributi: Il coordinamento delle Regioni nelle politiche per la sicurezza, di C. Braccesi; L'esperienza del Comune di Modena nel periodo 1995/2003, di G. Rondinone; Impatto sociale e standards della sicurezza: come gestire il recupero urbano in modo partecipato, di M. Bartolucci e V. Albanese Ruffo.

Palazzo F., Sicurezza urbana ed immigrazione: illusioni e realtà della repressione penale, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 1 (2004), pagg. 24-36
L'autore si sofferma sul rapporto tra criminalità di strada, sicurezza urbana, "tolleranza zero", immigrazione e repressione penale. Segnala la natura irrealistica di opzioni ideologiche basate sulla convinzione della capacità dissuasiva del trattamento penale e sulla segregazione carceraria.

Berti F. Malevoli F. (A cura di), Carcere e detenuti stranieri. Percorsi trattamentali e reinserimento, Franco Angeli, Milano 2004, p. 204
Il volume riunisce gli interventi di studiosi, giuristi e operatori sociali che si confrontano proprio sui problemi relativi alla carcerazione degli stranieri e sulle difficoltà del loro reinserimento all'interno di percorsi di vita non devianti. Sono affrontati i seguenti temi:
- Per un inquadramento del problema: senso di insicurezza, criminalizzazione dei migranti e risposta detentiva; carcere e criminalizzazione dei migranti; il boom penitenziario negli Stati Uniti e in Europa.
- Sistema giudiziario e criminalità straniera: l'istituzione penitenziaria di fronte ai detenuti stranieri, dalle politiche migratorie alle prassi del sistema giudiziario, la custodia cautelare in carcere e le misure cautelari alternative al carcere, l'esclusione degli stranieri immigrati e detenuti.
- Politiche sociali e reiserimento dei detenuti stranieri: il servizio sociale e i detenuti stranieri, la condizione dello straniero in carcere, l'esperienza del volontariato, l'extracomunitario tossicodipendente e i carcere, l'integrazione negata, le politiche di livello locale.
Collocazione Centro Studi: 11476

Melossi D., La "sovrarappresentazione" degli stranieri nei sistemi di giustizia penale europei e italiano, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 4 (2003), pagg. 11-27
L'autore, partendo dalle ricerche su multiculturalismo e sicurezza, evidenzia come confini di pregiudizio sociologico, italiani come europei, sono presenti nella diffusa sovrarappresentazione degli stranieri nei sistemi di giustizia penale. Si sofferma in particolare sulla sovrarappresentazione della popolazione straniera criminalizzata e penalizzata in Europa e sulla criminalità di certi e discriminazione all'interno del sistema di giustizia penale.

Melossi D. Giovannetti M., I nuovi sciuscià. Minori stranieri in Italia, Donzelli Editore, Roma 2002
Multiculturalismo e sicurezza, migranti e criminalità, l'immigrazione minorile e il carcere - sono questi i filoni lungo cui si dipana la ricerca qui presentata. Il primo capitolo offre una panoramica del rapporto tra immigrazione, devianza e problemi di integrazione dei migranti all'interno del "modo di vita " italiano. Il secondo e il terzo capitolo si basano sui "racconti di vita" di settanta giovani stranieri, per lo più minorenni non accompagnati, incontrati all'interno di istituti penali minorili e comunità di accoglienza. Alla ricostruzione della parabola migratoria si accompagna l'analisi dei processi di inserimento e in particolare dei fattori che hanno condotto, circa la metà di loro, su un percorso "deviante".
Collocazione Centro Studi: 11125

Immigrazione e salute

Osservatorio Regionale per l'integrazione e la multietnicità ; Albino Gusmeroli, Livia Ortensi, Nicola Pasini, La domanda di salute degli immigrati. Rapporto 2004, Fondazione ISMU 2005, p. 98
Il volume monografico è articolato nei capitoli seguenti: 1) Domanda di salute tra fattori di rischio e utilizzo, di Albino Gusmeroli e Livia Ortensi, 2) Utenza e motivi del ricorso ai servizi, di Albino Gusmeroli e Nicola Pasini; 3) Immigrazione e integrazione sanitaria: fenomeno pluridirezionale, di Livia Ortensi. Chiude il volume un allegato statistico: la salute degli immigrati in cifre.
Collocazione Centro Studi: 12232

A cura di Salvatore Geraci, Bianca Maisano, Marco Mazzetti, Migrazione, salute, cultura, diritti. Un lessico per capire, in Studi Emigrazione : Rivista Trimestrale del Centro Studi Emigrazione Roma, n. 157 (mar. 2005), p. 3-181
Sono presenti i seguenti contributi: Prencipe/La salute: un diritto per tutti. Geraci, Maisano, Mazzetti/Migrazione e salute. Un lessico per capire. Geraci /La medicina delle migrazioni. Un percorso di conoscenza e di diritti. Maisano/ La medicina transculturale sarà la medicina. Nuovi percorsi interculturali in sanità. Geraci, Baglio, De Benedictis, Mazzetti/Gli atteggiamenti di un campione di operatori sanitari nei confronti di pazienti stranieri. Marceca, Geraci, Mazzetti/Itinerari formativi sulla medicina delle migrazioni. Note a marine di una decennale esperienza. Mazzetti/Migrazioni, cultura e salute. Mazzetti/Tra due culture: la crescita dei bambini stranieri in Italia. El Hamad, Scarcella, Pezzoli, Scolari, - Geraci/Untori o unti: focus su malattie infettive e migrazioni. Tarsitani, Aragona, Colosimo, Maisano, Geraci/Un disagio nascosto: le somatizzazioni negli immigrati. Antonelli, Pezzoli, Scarcella, Mazzetti, El Hamad/Ricerca sul disagio psico-sociale negli immigrati afferenti al Centro di salute internazionale dell'Asl di Brescia.

A cura di Nicola Pasini e Mario Picozzi, Salute e immigrazione. Un modello teorico pratico per le aziende sanitarie, Franco Angeli 2005, p. 271
A fronte della crescita consistente degli utenti extracomunitari nelle strutture ospedaliere, sta facendosi strada anche in Italia un nuovo modello conoscitivo non sempre in sintonia con l'apparato concettuale che sta alla base della medicina occidentale. Per analizzare tale situazione di mutamento del contesto e di potenziale precarietà del rapporto di fiducia tra domanda e offerta di salute, la Fondazione ISMU e il Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica dell'Università degli Studi dell'Insubria, hanno dato vita a un confronto interdisciplinare il cui tentativo è di costituire un modello interpretativo su cui fondare le ragioni di scelte operative per le direzioni sanitarie delle aziende ospedaliere, delle Asl e dei loro comitati etici. In appendice si trovano il questionario somministrato alle Direzioni sanitarie e due riferimenti normativi: La Carta dei Diritti Umani, in quanto primario riferimento internazionale di carattere etico - giuridico nello svolgimento dell'attività sanitaria, e la Convenzione sui Diritti dell'uomo e la biomedicina europea quale formalizzazione dei principi etico - giuridici che nel contesto odierno devono orientare l'agire medico.
Collocazione Centro Studi: 11947

A cura di Cinzia Conti e Giovanni B. Sgritta, Immigrazione e politiche socio sanitarie. La salute degli altri, in Salute e Società, A. 3, n. 2 (2004), p. 1-206
I temi della salute assumono un gran rilievo nel monitoragggio e nello studio dell'integrazione degli immigrati. Lo straniero porta inevitabilmente con sé un diverso modo di affrontare le problematiche di salute e pone per questo le società di accoglienza di fronte alla necessità di rispondere a bisogni culturali e materiali diversificati.

Capacci F. Carnevale F., La salute dei lavoratori migranti, in Salute e Territorio, n. 138 (2003), p. 140-145
Gli autori riportano numerosi dati riguardanti i lavoratori immigrati in Italia. In seguito analizzano i principali rischi per la loro salute: una delle cause principali di rischio sarebbe la selezione operata dal mercato del lavoro, che orienta la manodopera immigrata verso settori più a rischio e meno tutelati. Ma altri fattori di rischio di tipo "sociale" sono sicuramente rilevanti. Gli infortuni sul lavoro e le malattie del disagio sociale sembrano incidere maggiormente su questa popolazione, mentre non vi sono indicazioni equivalenti nel campo delle malattie professionali tabellate né della patologie chiaramente correlate al lavoro.

Soranzo M.L. Marcarino P., Malattie a trasmissione sessuale in popolazioni mobili: le barriere alla
prevenzione
, L'Harmattan Italia 2003, p. 89
Il volume affronta il problema della prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale e dell'Hiv in popolazioni mobili, facendo riferimento alle indicazioni dei centri di ricerca e descrivendo l'esperienza dell'ambulatorio "Migrazione e Salute attivo dal 1996 presso l'Ospedale Amedeo di Savoia a Torino.
Collocazione Centro Studi: 11237

Gilli L., Considerazioni sul diritto alla salute degli stranieri, anche alla luce
delle modifiche del titolo V della Costituzione
, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 1 (2003), p. 19-30
L'autore pone la questione dell'ampiezza delle rispettive competenze dello Stato e delle regioni in materia sanitaria, evidenziando come, in tale materia, quanto viene effettivamente riconosciuto agli stranieri è sempre più il frutto della normativa statale, abbinata alla legislazione regionale del caso.

Immigrazione e lavoro

A cura di Tiziana Caponio, Asher Colombo, Migrazioni globali, integrazioni locali, Il Mulino, Bologna 2005, p. 329
Questo volume è un ulteriore contributo dell'Istituto Cattaneo allo studio dell'immigrazione come fenomeno che sta cambiando in profondità la società italiana. I contributi qui presentati si interrogano soprattutto sui due temi del lavoro e delle politiche locali, frutto di ricerche empiriche solide e documentate. Il volume si apre con un ampio saggio storico - comparato che mette a confronto le migrazioni internazionali degli europei degli inizi del ventesimo secolo con quelle provenienti dai paesi meno sviluppati che interessano l'Europa di oggi.
Collocazione Centro Studi: 12204

A cura di Ebe Quintavalla, Il Sostegno al lavoro di cura delle donne immigrate, in Animazione Sociale : Mensile per gli operatori sociali, A. 35, n. 4/192 (apr. 2005), p. 31-65
L'inserto è composto di tre articoli: Domiciliarità e vita quotidiana dell'anziano; Il ruolo delle lavoratrici straniere nelle cure domiciliari; Welfare locale e nuovo mercato delle cure domiciliari. Sulla base di molteplici esperimenti oggi in Italia l'autrice, consulente di progettazione sociale, si chiede quali strategie di politica possono sostenere a dare senso al lavoro delle lavoratrici immigrate, per non correre il rischio di possibili sfruttamenti e di una bassa qualità.

Emanuela Abbatecola, L’ alterità molteplice. Percorsi di inserimento lavorativo delle migranti vittime di tratta, in Polis : ricerche e studi su società e politica in Italia, A. 19, n. 1 (apr. 2005), p. 31-57
L'articolo analizza le esperienze lavorative delle donne straniere vittime di tratta inserite in programmi di protezione sociale. Si tratta di lavori domestici o di assistenza domiciliare che non vengono generalmente considerati "veri" lavori. Questo poco si addice a donne che hanno vissuto l'esperienza della prostituzione, un'esperienza che danneggia l'identità della persona e che rende necessaria la scelta di un lavoro dalla forte identità sociale. Attraverso l'analisi dei risultati di ricerche condotte a Milano e a Genova, l'autore mette in luce gli aspetti positivi e negativi delle nuove opportunità lavorative esaminate.

A cura di Assunto Quadrio, Alessandra Fasulo, Maria Elena Magrin, Identità e cambiamento. L’esperienza lavorativa come processo di mediazione culturale, Franco Angeli 2005, p. 119
Per gli stranieri l'esperienza lavorativa, per le sue peculiarità di realtà definita e regolata da tempi, metodi e valori specifici, costituisce un'occasione particolare di mediazione fra le diverse culture e di ridefinizione dell'identità personale. Nel volume si indagano le dinamiche di ridefinizione e consolidamento dell'identità in atto presso una popolazione di immigrati nordafricani in fase di transizione dalla cultura del paese di origine alla cultura del paese ospitante, considerando il legame con la tradizione culturale d'origine, il rapporto con la cultura ospitante, e l'atteggiamento verso il lavoro.
Collocazione Centro Studi: 12073

Emilio Reyneri, Immigrazione ed economia sommersa nell'Europa meridionale, in Studi Emigrazione : Rivista Trimestrale del Centro Studi Emigrazione Roma, A.61, n.153 (mar. 2004), p. 91-114
Nel saggio si sostiene che la segmentazione del mercato del lavoro e l'esistenza di una vasta economia sommersa, caratteristiche entrambe radicate nei paesi dell'Europa meridionale, svolgono un significativo "effetto di attrazione" sugli attuali movimenti migratori verso questi paesi. Inoltre, l'economia sommersa nei paesi d'arrivo ha altri importanti effetti perversi sull'inserimento degli immigrati: gli immigrati prendono i lavori che i locali rifiutano. Si tratta semplicemente di una sostituzione. Essi vengono inseriti nei mercati del lavoro irregolare. Un'economia sommersa impedisce l'insediamento stabile degli immigrati, rende più facile la loro stigmatizzazione, contribuisce ad aumentare il comportamento deviante degli immigrati. E' necessaria una politica che regoli sia i mercati del lavoro locali sia i flussi migratori.

Caritas Ambrosiana ; a cura di Maurizio Ambrosini, Meri Salati, Uscendo dall'ombra. Il processo di regolarizzazione degli immigrati e i suoi limiti, Franco Angeli 2004, p. 142
Il volume analizza percorsi ed esiti del processo di regolarizzazione degli immigrati avviato in seguito alla legge Bossi - Fini. Il punto centrale della ricerca riguarda il fatto che la regolarizzazione non è un punto di arrivo ma semmai una tappa di un processo reversibile di inserimento sociale. Gli immigrati regolarizzati vanno quindi seguiti, affinchè non ricadano nell'irregolarità. Il lavoro si basa su diverse tecniche di ricerca: un questionario strutturato somministrato a immigrati in via di regolarizzazione, interviste qualitative a datori di lavoro (domestico e aziendale), analisi dello svolgimento della procedura di regolarizzazione. Maurizio Ambrosini insegna Sociologia e Sociologia delle migrazioni presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Genova; Meri Salati è dottore di ricerca in Sociologia.
Collocazione Centro Studi: 11988

Carchedi F. Mottura G. Pugliese E. (A cura di), Il lavoro servile e le nuove schiavitù, Franco Angeli 2003, p. 307
La ricerca affronta a livello teorico ed empirico le differenze e i nessi tra i due fenomeni di traffico (trafficking), ossia traffico di persone da destinare alla prostituzione coatta o ad altre forme di grave sfruttamento, e trasporto illegale di persone (smuggling). L'obiettivo principale è stato quello di definire un quadro di sfondo per la conoscenza di situazioni di rapporti di schiavitù e para-schiavistici riguardanti segmenti particolarmente deboli di popolazione straniera presenti sul territorio nazionale. Sono state considerate anche forme di super-sfruttamento in situazioni lavorative di tipo comune (edilizia, lavoro domestico, ecc.), individuando e documentando quei fenomeni che, nelle manifestazioni più estreme, si possono configurare come nuove forme di sfruttamento e di schiavitù, in quanto caratterizzati dalla completa coercizione subita da alcuni da parte di altri.
Collocazione Centro Studi: 11503

Ehrenreich B. Russell Hochschild A. (A cura di), Donne globali. Tate, colf e badanti, Feltrinelli 2004, p. 308
Ogni anno migliaia di donne lasciano il loro Paese per lavorare nelle nostre case in qualità di bambinaie, colf e badanti. Questo libro raccoglie 14 contributi di studiose di diversa provenienza geografica ed è il primo tentativo di documentare la nascita di un nuovo tipo di sfruttamento, che pretende di fare commercio dell'affetto, della cura e dell'amore. Ai problemi di disuguaglianza prodotti dalla nuova economia globale si sommano le difficoltà che le migranti incontrano nei paesi d'arrivo e le conseguenze della loro lontananza sulla famiglia d'origine, in particolare sui figli; ma ergono anche molti aspetti concreti e simbolici della vita quotidiana delle donne occidentali (equilibrismo per conciliare lavoro e famiglia, fuga dei mariti di fronte alle incombenze domestiche, inadeguatezza dei servizi sociali per l'infanzia).
Collocazione Centro Studi: 11505

La Rosa M. Zanfrini L., Percorsi migratori tra reti etniche, istituzioni e mercato del lavoro, Franco Angeli 2003, p. 249
I contributi raccolti in questo volume sono frutto di una ricerca interuniversitaria che ha coinvolto sette équipe di ricerca afferenti ad altrettanti atenei. I ricercatori hanno cercato di individuare possibili percorsi di inserimento lavorativo non escludenti, che possano garantire l'effettiva realizzazione dei diritti e delle aspettative degli immigrati. La ricerca è stata realizzata con la collaborazione della Fondazione ISMU.
Collocazione Centro Studi: 11378

Immigrazione e minori

Lorenzo Miazzi
Superiore interesse del minore straniero e autorizzazione alla permanenza del familiare
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza : rivista trimestrale promossa dalla..., A. 6, n. 4 (2004), p. 52-66
L'autore si sofferma sul terzo comma dell'art. 31 TU 286/98 (disposizione a favore dei minori, in particolare per quanto riguarda l'autorizzazione all'ingresso o alla permanenza del familiare), prendendo in esame la giurisprudenza della Cassazione, della Corte costituzionale nonchè alcune significative sentenze di merito.

Lia Chinosi
Cura dei bambini stranieri. Conoscenza e strumenti per facilitare un adattamento attivo
in Passaggi : rivista italiana di scienze transculturali, n. 3 (ott. 2003), p. 98-119
Il documento presenta i risultati di una ricerca dell'autrice sulle conoscenze e gli strumenti necessari per favorire un adattamento attivo dei bambini immigrati, alla nuova situazione incontrata nella nazione che li ospita. I dati vengono interpretati secondo lo schema proposto da Leon e Rebecca Grinberg, che dà suggerimenti su "cosa fare" e "come capire", e che coinvolge tanto l'esperienza traumatica del migrante, come i processi collettivi della comunità ospitante ed i suoi servizi sociali. L'esperienza della migrazione è vista come un trauma, la cui soluzione necessariamente coinvolge la comunità ospitante e le sue istituzioni, in un processo attivo bidirezionale.

A cura di Clara Silva, Giovanna Campani
Crescere errando. Minori immigrati non accompagnati
Franco Angeli 2004, p. 143
Il volume illustra i risultati di un'indagine europea condotta in Germania, Finlandia e Italia, finalizzata a comprendere le modalità con cui i minori arrivano nel paese d'approdo e le risposte che le istituzioni danno ai loro bisogni. Grande spazio è riservato ai racconti dei minori, che narrano le tappe di un viaggio intrapreso spesso con il consenso dei genitori, ma segnato da disagi e sofferenze. La carenza di strutture di accoglienza e di una legislazione che li tuteli pienamente rende vulnerabili questi bambini e adolescenti, spingendoli verso i margini della società, dove sono esposti a varie forme di sfruttamento o coinvolti in attività delinquenziali. Il volume mostra come il medesimo fenomeno venga affrontato nei singoli paesi indagati, offrendo l'opportunità di confrontare le strategie con cui a livello europeo è affrontata la questione. Arricchisce il testo una riflessione sull'approccio integrato messo efficacemente in atto nella realtà canadese.
Collocazione Centro Studi: 12023

Gabriella Petti ; prefazione di Alessandro Dal Lago
Il male minore. La tutela dei minori stranieri come esclusione
Ombre corte 2004, p. 260
Questo libro considera il doppio ruolo sociale del minore straniero: come minore è il soggetto di un tradizionale discorso pedagogico, come straniero è un pericolo per l'ordine pubblico. Questo è l'oggetto di 65 interviste in profondità che hanno portato all'elaborazione di questo volume diviso in tre parti: la prima si propone di delineare le coordinate entro cui si muove l'oggetto della ricerca e di fornire i presupposti da cui parte il lavoro di ricerca; segue l'analisi e l'interpretazione dei materiali raccolti nel corso del lavoro sul campo; l'ultima parte prende in esame le pratiche territoriali. Gabriella Petti insegna Sociologia della devianza e del mutamento sociale presso le Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Genova e di Milano Bicocca.
Collocazione Centro Studi: 11917

Simone Spensieri, Gian Luca Seimandi
Trappole e gabbie per i giovani immigrati. Quando l'intervento istituzionale ostacola l'integrazione
in Animazione Sociale : Mensile per gli operatori sociali, n. 10 (ott. 2004), p. 63-67
L'articolo descrive le vicende di un ragazzo immigrato in Italia all'età di 14 anni per raggiungere la madre. Quattro giorni dopo il suo arrivo viene fermato con una borsa da palestra rubata. Segnalato dall'autorità giudiziaria ai servizi sociali, viene subito allontanato dalla famiglia e inserito in una comunità minorile. Inizia così il suo percorso di "messa alla prova", improntato alla ricerca di un "adeguato funzionamento sociale". Gli autori ritengono necessario sviluppare qualche riflessione rispetto all'individuazione, nelle vicende migratorie, di una zona intermedia ove discutere e ridisegnare le questioni dell'affiliazione e della filiazione, proprio a partire dalle logiche che ispirano gli interventi di istituzioni sempre più marginalizzanti e disattente, accecate dalle loro stesse valutazioni tecniche e specialistiche.

La situazione dei minori stranieri non accompagnati in Italia: un'analisi quantitativa del fenomeno
in Cittadini in crescita : rivista del centro nazionale di documentazione e ..., n. 1 (2004), p. 155-161
I dati nazionali presentati e commentati nell'articolo derivano dalla banca dati del Comitato minori stranieri, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri allo scopo di vigilare sulle modalità di soggiorno dei minori stranieri non accompagnati giunti sul territorio dello Stato e di coordinare le attività delle Amministrazioni interessate.

Terry Smith
Minori non accompagnati in Europa
in Cittadini in crescita : rivista del centro nazionale di documentazione e ..., n. 1 (2004), p. 30-43
L'autore, consulente del Programma SCEP (Separated Children in Europe Program), affronta il tema dei minori non accompagnati, uno dei gruppi più dimenticati e vulnerabili di tutta la popolazione migrata o rifugiata nei paesi dell'Unione europea. Dopo aver illustrato il background e il contesto in cui si è sviluppato il problema, l'articolo tratta brevemente i bisogni dei minori non accompagnati, prima di entrare nel merito delle attuali pratiche in uso negli stati membri dell'Unione europea. Infine, prende in esame le probabili conseguenze sui minori non accompagnati delle direttive e risoluzioni dell'Unione europea attualmente in discussione.

Anna Vanzan, Lorenzo Miazzi
Kafala e protezione del minore in Italia
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza : rivista trimestrale promossa dalla..., n. 2 (2004), p. 75-82
Gli autori si soffermando sull'istituto di diritto islamico della Kafala, mediante la quale un minore viene affidato ad una famiglia che si impegna a nutrirlo, mantenerlo ed educarlo come fosse un figlio naturale. L'occasione per la riflessione è costituito da due pronunce, una della Corte d'Appello di Bari, l'altra del Tribunale per i minorenni di Trento, pubblicate alle pagg. 178 e ss. della rivista. Particolare attenzione è dedicata al problema del riconoscimento della Kafala nell'ordinamento giuridico italiano.

Rita Sidoli
L’integrazione dei bambini stranieri: problemi educativi,
in La Famiglia, n. 225 (2004), p. 45-37
La tesi dell'articolo è che il lavoro educativo sui bambini immigrati, la cui integrazione spesso è affrontata solamente nelle scuole, risulta efficace nella misura in cui viene coinvolta l'intera famiglia. La comunità ospitante e la famiglia immigrata vivono la reciprocità dell'impegno educativo in un contesto in cui sono molteplici le cause di disagio del minore: la frammentazione temporale dello spostamento, in cui spesso la famiglia si ricongiunge in tempi diversi; le cause che hanno determinato la condizione migratoria e l'intreccio tra le dinamiche evolutive del minore e le aspettative della famiglia, spesso desiderosa di integrazione per la generazione più giovane, ma allo stesso tempo legata alla conservazione dei propri modelli culturali.

AA.VV.
Kinda. Ricerca sulla prostituzione maschile dei giovani stranieri, Programma Daphne 2000 – 2003,
Torino 2004
Il volume pubblica i risultati di una ricerca svolta nell'ambito del progetto Kinda, finanziato dal progetto Daphne 2000/2003, che ha avuto l'obiettivo di indagare il fenomeno della prostituzione occasionale o continuativa e dello sfruttamento sessuale di minori e giovani adulti maschi, in particolar modo migranti. L'indagine è stata di carattere qualitativo. Il testo è suddiviso nelle parti seguenti: 1) Risultati di uno studio qualitativo e delle interviste con testimoni privilegiati in alcune aree metropolitane italiane; 2) Risultati di uno studio qualitativo e delle interviste con giovani uomini migranti coinvolti nella prostituzione maschile in Germania e in particolare nella città di Berlino; 3) Risultati di alcune interviste in profondità con giovani uomini stranieri che si prostituiscono ad Amsterdam; 4) Risultati di uno studio qualitativo e delle interviste con giovani uomini migranti, richiedenti asilo e rifugiati a Dublino: l'orientamento sessuale e la vendita di prestazioni sessuali. In Appendice, il questionario (in inglese) utilizzato per le interviste ai prostituti.
Collocazione Centro Studi: 11668

Bibliografia sulla legge Bossi-Fini
(aggiornata a settembre 2003)

Corte di cassazione Sezione terza
Sentenza n. 3162/03
Bossi - Fini: legge solo repressiva e unilaterale rispetto ai parametri Europei
Si tratta del primo confronto operato dalla Cassazione tra la nuova legge sull'immigrazione (Bossi - Fini) e la normativa precedente (Turco - Napolitano). Secondo la Cassazione la nuova legge è volta esclusivamente alla repressione del fenomeno e ha messo da parte la visione più solidale presente nel testo precedente. Si è trattato di una sentenza in materia di agevolazione dell'ingresso clandestino: secondo la Cassazione non solo gli scafisti possono essere imputati per aver agevolato l'ingresso di clandestini ma anche extracomunitari irregolari che pagano il viaggio per l'Italia alle ragazze per poi metterle sul marciapiede e vivere sfruttandone la prostituzione. La sentenza è stata pubblicata nella versione telematica della rivista Diritto e giustizia.
Collocazione Centro Studi: H0213

AA.VV.
Legge Bossi - Fini (La)
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza n. 3, 2002, pp. 9-113
Numero monografico della rivista dedicato al commento della legge 189/2002, la cd Bossi - Fini. Sono presenti i seguenti contributi: La legge Bossi - Fini. Appunti su immigrazione e democrazia, di L. Pepino; Prime note sulla disciplina dei flussi migratori, di M. Paggi; L'espulsione, l'accompagnamento alla frontiera ed il trattenimento secondo la legge Bossi - Fini n. 189/2002 ovvero il massimo rigore apparente senza proporzionalità ed efficacia. Garanzie minime e incertezza delle divergenti vie del controllo giurisdizionale. Conseguenti dubbi di legittimità costituzionale, di A. Casadonte, P.L. di Bari; Modifica e restrizione del diritto all'unità familiare nella nuova legge 189/2002, di N. Zorzella; Minori non accompagnati: un passo avanti e mezzo indietro sulla strada dell'integrazione, di L. Miazzi; L'ambito penale della legge 30/7/2002 n. 189: la costruzione della muraglia, di R. Olivieri del Castillo; Le modifiche della legge n. 189/2002 in tema di asilo, L. Trucco.
Collocazione Centro Studi: 4460C

Spiezia F. Frezza F. Pace N.M.
Traffico e lo sfruttamento di esseri umani (Il)
Primo commento alla legge di modifica alla normativa in materia di immigrazione ed
asilo
Giuffrè, Milano 2002, pp. 307
Gli autori, tutti magistrati addetti all'ufficio del pubblico ministero, sottopongono ad accurata analisi le migrazioni in tutti gli articolati profili che esse presentano: i dati numerici, le modalità di trasferimento dei clandestini, il ruolo delle organizzazioni criminali transnazionali e di quelle locali, fino all'esame delle fattispecie di reato previste dalla vigente normativa (è compresa la legge 189/2002, la cd. Bossi Fini . Al centro del testo è proprio il versante dell'indagine penale, nei suoi sperimentati metodi di attuazione. Vengono anche esposte talune operazioni concretamente poste in essere dalle forze di polizia sotto la direzione dell'autorità giudiziaria. Anche le norme e gli istituti giuridici che vengono in rilievo sono ampiamente esplorati secondo un percorso argomentativo fortemente ancorato all'esperienza giudiziaria maturata. E' Collocazione Centro Studi: anche presente un richiamo agli strumenti di cooperazione giudiziaria internazionale.
Collocazione Centro Studi: 07136

Gheido M.R. Casotti A.
Lavoro degli stranieri in Italia (Il)
in Diritto e Pratica del Lavoro, n. 48, 2002, pp. I-XXXII
Nell'inserto viene analizzata la legge Bossi Fini, nelle parti in cui questa è di specifico rilievo per quanto concerne il lavoro in riferimento agli immigrati, con particolare attenzione al contratto di soggiorno per lavoro subordinato. L'inserto è corredato di dati sulla presenza straniera in Italia e nei Paesi dell'OCSE, nonché della documentazione necessaria ai fini della regolarizzazione, secondo le circolari del Ministero del lavoro.
Collocazione Centro Studi: G9920

De Augustinis U. Ferrajolo S. Genovese F.A. Rosi E. San Giorgio M.R. (A cura di)
Nuova legge sull'immigrazione (La)
Commento alla L. n. 189 del 30/7/2002 e al D.L. n. 195 del 9/9/2002
in Diritto e giustizia supplemento, n. 45, 2002, pp. 1-192
Si tratta di un commento, articolo per articolo, della legge "Bossi Fini , che ha riformato la disciplina dell'immigrazione. Il commento, sempre articolo per articolo, riguarda inoltre il Dl 195/2002, che ha disposto la sanatoria.
Collocazione Centro Studi: 4449C

Livi Bacci M.
Immigrazione: nuova legge, ma quale politica
in Il Mulino, n. 5, 2002, pp. 903-908
L'Autore, riconoscendo la necessità di una revisione della precedente legge sull'immigrazione "Turco/Napolitano", esprime la preoccupazione dell'opinione pubblica disorientata dalle premesse culturali che hanno portato alla legge Bossi - Fini: una campagna xenofoba ai limiti della schizofrenia da parte della maggioranza da un lato e, dall'altro, le conseguenze delle sanatorie (l'emersione di una massa indispensabile alle famiglie e alle imprese) mostrano che l'Italia ha un gran bisogno di immigrati. La maggioranza non vuole ammetterlo e alimenta invece la cultura del sospetto e della diffidenza nei confronti degli stranieri.
Collocazione Centro Studi: 4398C

Riformata la disciplina dell'immigrazione: le novità della "Legge Bossi Fini"
Legge 30/7/2002, n. 189
in Diritto penale e processo, n. 11, 2002, pp. 1326-1350
Oltre al testo della legge è presente un commento di M. Cerase, che si sofferma sui seguenti aspetti: l'ingresso in Italia; il contratto di soggiorno; la perdita del lavoro; le impronte digitali; nuova figura di falso introdotta dalla legge; modifica del favoreggiamento dell'immigrazione clandestina; il presidio della costa; la riforma dell'espulsione; il trattenimento nei Cpt; l'espulsione sostitutiva; ritocchi alla disciplina dell'asilo.
Collocazione Centro Studi: G9710

Caputo A.
Condizione giuridica dei migranti dopo la legge Bossi Fini (La)
in Questione Giustizia, n. 5, 2002, 964-981
L'autore si sofferma sul dibattito politico-culturale che ha condotto dalla legge Napolitano/Turco alla Bossi Fini, evidenziando come questa segni la formalizzazione giuridica di una condizione servile dei migranti.
Collocazione Centro Studi: 4188C

AA.VV.
Legge sull'immigrazione (La)
in Studi Zancan - Politiche e servizi alle persone, n. 3, 2002, pp. 54-142
Questa monografia è dedicata alla legge sull'immigrazione. I contributi raccolti sono: Immigrazione: alcuni nodi etici, di G. Pasini; Il disegno di legge "Bossi - Fini" in materia di immigrazione e asilo: cenni introduttivi, di S. Piazza; Il fabbisogno del sistema economico e le politiche migratorie dopo la nuova legge, di G. Pedron; Una legge attuabile? Problemi di applicazione del disegno di legge sull'immigrazione, di B. Baratto; La sorte dei rifugiati: ignorato un indice di qualità umana, di D. Rosati; Famiglie e minori immigrati: indirizzi internazionali e legislazione italiana, di G. Santone; La regolarizzazione delle aiutanti domiciliari. Nel commento introduttivo si afferma che "non è chiaro né verso quale modello di integrazione si intende andare, né se si è realmente interessati a favorire un'effettiva integrazione di nuovi cittadini".
Collocazione Centro Studi: 4218C

Immigrazione: integrazione
a cura di Alice Marchesi
(aggiornate a giugno 2008)

Aspetti generali e teorici
Lavoro e dittadinanza
Casa e famiglia
Scuola ed integrazione linguistica

Questa bibliografia vuole dare alcuni spunti sul tema dell'integrazione, analizzandola nei suoi aspetti più “immediati” in relazione alla vita quotidiana del migrante. Si prenderanno dunque in considerazione quei testi che si occupano in particolare di integrazione scolastica, lavorativa e abitativa.

I materiali elencati (libri, articoli da riviste e documentazione grigia) sono disponibili presso la Biblioteca del Centro Studi, Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto è relativo al materiale acquisito tra il 2006 ed il 2008 e non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Il materiale è presentato in ordine cronologico decrescente (e per autore).


Aspetti generali e teorici

Maurizio Ambrosini
Integrazione e multiculturalismo: una falsa alternativa
In “Mondi migranti: Rivista di studi e ricerche sulle migrazioni internazionali”, n. 1 (apr. 2007), p. 213-237
L'autore contesta la contrapposizione tra il concetto di "integrazione" e il concetto di "multiculturalismo" come modelli distinti di convivenza tra autoctoni e immigrati. Questa dicotomia infatti non ha nulla di scontato, anzi inficia la costruzione di relazioni stabili e serene. Nel discutere i due concetti, l'autore ripercorre criticamente le più diffuse correnti di pensiero e la loro applicazione pratica, mostrandone limiti e necessità di superamento.

Corrado Bonifazi
L' immigrazione straniera in Italia
Il Mulino, 2007
Il volume illustra il fenomeno dell'immigrazione straniera in Italia dal punto di vista sia statistico che interpretativo, delineando il quadro complessivo del problema nei suoi molteplici aspetti: dimensioni, provenienza e destinazione dei flussi d'immigrazione; rapporti degli immigrati con il mercato del lavoro; atteggiamenti e opinioni degli italiani verso l'immigrazione; conseguenze demografiche del fenomeno; politica migratoria e stato complessivo dell'inserimento nella nostra società. (La prima edizione, del 1998, ha collocazione 08595).
Collocazione Centro Studi: 08629

A cura di Bruno Cacco
L' intercultura. Riflessioni e buone pratiche
Franco Angeli, 2007
Questo lavoro collettivo, cui hanno partecipato docenti di scuola primaria di I e II grado e docenti e ricercatori universitari, è un tentativo di riflettere in maniera aperta sulla questione dell'interculturalità, di utilizzare metodi e strumenti nuovi a partire dall'esperienza concreta del lavoro quotidiano a scuola. E' un lavoro svolto insieme a coloro che si interrogano sulla necessità di cambiare modi antichi di vedere nuovi mondi: l'interculturalità e i processi educativi che ad essa ineriscono richiedono infatti evoluzioni culturali e modi di essere che non riguardano solo le minoranze, ma interrogano nel profondo anche le maggioranze.
Collocazione Centro Studi: 09451


A cura di Carla Landuzzi
Immigrati e territorio. Un solo fiore, tanti petali
in “Sociologia urbana e rurale”: quadrimestrale diretto da P. Guidicini, A. 29, n. 83 (2007), p. 3-182
La monografia presentata in questo numero prende in esame il fenomeno migratorio e il suo impatto sul territorio urbano e rurale, esaminato attraverso i seguenti contributi: C.Landuzzi, "Il Paese di partenza e il Paese di arrivo: un altrove da ricercare"; P. Guidicini, "Cittadinanza, appartenenza e territorio"; G. Avallone e R. Rauty, "Mobilità, lavoro e cittadinanza dei migranti nelle città d'Italia"; G. Nuvolati e R. Marzorati, "Quartieri etnici fra conflitti e city marketing"; G. Scidà, "Adolescenti stranieri a scuola. Prime ipotesi per un indagine in Romagna"; R. Paltrinieri e P. Parmiggiani, "I consumi degli immigrati"; M. Golinelli, "Immigrare a Forlì: fruizione dei servizi bancari e prospettive future"; G. Peruzzi, "I quotidiani locali raccontano l'immigrazione. Luoghi e storie di un'altra Sardegna"; G. Manella, "Le famiglie straniere al Tribunale per i Minorenni di Bologna: chi sono, da dove vengono, perchè ci arrivano".

Jan Niessen, Yongmi Schibel
Manuale sull'integrazione per i responsabili delle politiche di integrazione e gli operatori del settore. Seconda edizione, maggio 2007.
Comunità europee, 2007
Questo manuale sull'integrazione degli immigrati, promosso dalla Direzione generale della Giustizia, della libertà e della sicurezza della Commissione europea, propone una rassegna di buone pratiche, raccoglie e presenta esempi concreti, affrontando problemi metodologici e questioni di fondo. I capitoli relativi alla promozione e alla gestione dell'integrazione esaminano le strutture e i meccanismi utilizzati per attuare valide strategie di integrazione in tutti i settori politici, mentre i capitoli sugli alloggi e l'integrazione economica presentano le buone pratiche e gli insegnamenti appresi in tali settori specifici.
Collocazione Centro Studi: 12665

Antonio Perotti
La politica migratoria italiana a confronto delle politiche nazionali in Europa: similarità e differenze
Centro Interculturale, 2007
L'articolo delinea un'agile panoramica sulle differenze nelle politiche migratorie vigenti nei paesi UE. Tali differenze traggono origine dal particolare approccio filosofico-antropologico che caratterizza la cultura nazionale di ogni Stato (l'universalismo francese, il comunitarismo britannico, il multiculturalismo tedesco), ma spesso, pur sopravvivendo come modello ideale nei discorsi pubblici, nella legislazione e nei modelli di integrazione, vengono smentite dai fatti, uniformando il panorama migratorio europeo più di quanto i singoli Stati membri non riconoscano. L'Italia ha una posizione particolare nel contesto europeo, essendo un Paese con una storia di immigrazione relativamente recente e caratterizzata da una rapida espansione. Il dibattito sul tema del modello di integrazione è ancora agli albori: se da un lato l'Italia ha potuto avvalersi delle esperienze europee, dall'altro non è sempre stata in grado di sfruttarle al meglio, offrendo spesso modelli integrativi e pedagogici ancorati al passato.
Collocazione Centro Studi: H7820


Lavoro e cittadinanza

A cura di Aldo Bonomi
Migranti. Lavoro e cittadinanza
Monografia in “Communitas”: mensile diretto da Aldo Bonomi, n. 22 (mar. 2008)
Questo numero è dedicato interamente al tema del lavoro e della cittadinanza delle persone migranti. Con il contributo di diversi autori e studiosi del fenomeno, vengono trattati questi aspetti sotto diversi punti di vista. Nella prima parte, "Gli anni del lavorismo", viene fornito un quadro dell'immigrazione nel nostro paese, concentrandosi sul tema del lavoro e osservando la situazione in alcune città (Modena, Brescia, Bergamo). La seconda parte, "Migranti tra mimesi e nascondimento", si occupa invece della cittadinanza dei migranti, della rappresentanza politica e sociale, della loro integrazione. Vengono in particolar modo trattate le questioni dei "cittadini invisibili" a Milano, del welfare vittima del care drain, dell'apartheid di Rom e Sinti, cercando in ultima analisi di fornire degli spunti per un diritto alla cittadinanza più estensivo, adottando strumenti giuridici duttili e non rigidi.

A cura di FIERI
L'immigrazione che intraprende. Nuovi attori economici in provincia di Torino
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, 2008
Il crescente ruolo acquisito dall'imprenditoria straniera nel tessuto economico-lavorativo di Torino e provincia è un importante segnale delle trasformazioni socio-economiche che negli ultimi anni hanno interessato questo territorio. Le imprese con titolari stranieri sono così diventate gli attori fondamentali per la tenuta della piccola dimensione produttiva, che altrimenti avrebbe perso unità negli ultimi anni. Aspetto caratterizzante di tale realtà imprenditoriale è la forte specializzazione settoriale in relazione al gruppo etnico, per cui vengono analizzate tre tipologie d'impresa: il commercio dei marocchini a Porta Palazzo, la piccola edilizia dei rumeni, i phone center a S. Salvario. La ricerca si concentra sulla relazione tra iniziativa economica e reti sociali, osservando come ci sia continuità tra le peculiarità nazionali (origine dell'imprenditore) e territoriali (quartiere di insediamento dell'attività), evidenziando un localismo sempre più forte, a scapito invece di un debole transnazionalismo.
Collocazione Centro Studi: 06723


A cura dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, Dossier statistico Immigrazione Caritas/Migrantes
Regolarità, normalità, tutela. II° Rapporto su immigrati e previdenza negli archivi Inps
Inps, 2007
Il Rapporto ha l'obiettivo di rendere noti tutti i dati raccolti dall'Inps sulla presenza dei lavoratori stranieri nel nostro paese. Questa categoria è sicuramente una delle più deboli, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista delle tutele e dei diritti; la protezione sociale di questi lavoratori deve passare attraverso un processo di "regolarità", che favorisca l'estensione dei diritti di cittadinanza e i margini di integrazione e inclusione sociale. Nel Rapporto sono toccati i vari aspetti del lavoro, legati al welfare, all'economia, all'imprenditoria, al mondo agricolo, al lavoro interinale, nell'intento di dare un quadro esaustivo della categoria dei lavoratori stranieri in Italia.
Collocazione Centro Studi: 13872


Casa e famiglia

A cura di FIERI
Immigrazione e politiche abitative. Modelli di governance a livello locale
FIERI, 2008
La ricerca indaga la situazione abitativa degli immigrati in Italia, con particolare attenzione alle politiche poste in atto dalle amministrazioni. Dopo un inquadramento generale della questione, vengono analizzate le politiche sociali in Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Campania. Un'approfondita analisi della situazione a Torino conclude il lavoro. In allegato le interviste realizzate.
Collocazione Centro Studi: H7330

Maria Golinelli
Le tre case degli immigrati. Dall'integrazione incoerente all'abitare
Franco Angeli, 2008
Prendendo le mosse da un inquadramento storico e culturale del concetto di "casa", indagandone cioè il ruolo nelle diverse culture e i significati attribuiti, l'autrice (dottore di ricerca in Sociologia a Bologna) s'interroga sul ruolo dell'abitazione nei processi di integrazione nella società multietnica e di ridefinizione identitaria dei migranti nel nostro Paese. Vengono indagate le politiche abitative attuate dalle amministrazioni locali, e il loro rapporto con il fenomeno migratorio. La trattazione è supportata da due ricerche sul campo, condotte sulla condizione abitativa dei migranti nella valle del Bidente (appennino forlivese) e a Forlì.
Collocazione Centro Studi: 13792

A cura di Marta Simoni, Gianfranco Zucca
Famiglie migranti. Primo rapporto nazionale sui processi d'integrazione sociale delle famiglie immigrate in Italia
Franco Angeli, 2007
L'indagine di cui si dà conto nel volume, promossa dal Patronato Acli Nazionale e condotta dal collegato Istituto di Ricerche Educative e Formative (IREF), mira a tracciare un quadro generale dei processi di stabilizzazione delle famiglie immigrate in Italia. Essa affronta tra gli altri i seguenti temi: i migranti come capitale sociale; il ruolo della seconda generazione di immigrati; il rapporto fra immigrati e mondo del lavoro; i vari aspetti di una cittadinanza anche economica; le risposte della società italiana alla sfida dell'integrazione. In allegato, la traccia del questionario proposto al campione target della ricerca.
Collocazione Centro Studi: 13558

Scuola ed integrazione linguistica

Censis
Vissuti ed esiti della scolarizzazione dei minori di origine immigrata in Italia. Sintesi dei risultati
Fondazione Censis, 2008
La ricerca del Censis è stata realizzata con lo scopo di colmare il gap conoscitivo sulla questione dell'integrazione delle nuove generazioni di immigrati, cercando di individuare i problemi che le scuole e le famiglie si trovano ad affrontare. Dopo una presentazione del fenomeno, il primo capitolo riporta i risultati delle indagini. Nel secondo capitolo è presentato il punto di vista degli insegnanti sugli interventi della scuola nei confronti degli alunni di origine straniera, tenendo conto delle differenziazioni territoriali e dei livelli scolastici: l'inserimento, il rapporto con le famiglie, gli interventi specifici, gli aspetti relazionali, il rendimento scolastico. Il terzo capitolo affronta le opinioni delle famiglie sugli interventi della scuola nei confronti degli alunni di origine immigrata, tenendo conto, ancora una volta, delle differenziazioni territoriali, scolastiche e socio-culturali. Il documento si conclude con tavole statistiche e con riferimenti alla metodologia usata per la ricerca.
Collocazione Centro Studi: H3019

Paola D'Ignazi
Ragazzi immigrati. L'esperienza scolastica degli adolescenti attraverso l'intervista biografica
Franco Angeli, 2008
L'insediamento di numerosi nuclei familiari di immigrati nel territorio italiano ha fatto registrare negli ultimi decenni un notevole aumento degli alunni stranieri iscritti sia alla scuola primaria, sia a quella secondaria. Attraverso un'indagine esplorativa sulle percezioni scolastiche di adolescenti immigrati di prima e seconda generazione, il libro si propone di evidenziare gli aspetti problematici (ma anche le grandi risorse positive) connessi al percorso di istruzione di questi alunni. La prima parte pone un quadro di riferimento teorico e metodologico, evidenziando come il metodo biografico nella ricerca qualitativa sia qui lo strumento più adatto per approfondire la complessa realtà degli alunni stranieri. La seconda parte prende in esame i racconti biografici di alunni ed ex alunni immigrati, tra i 15 e i 21 anni, di varia provenienza, e li interpreta secondo tre dimensioni principali: la diversità delle storie di vita, la percezione di sé tra due culture, le percezioni scolastiche. L'intento fondamentale di tale ricerca è quello di mettere in luce problematiche reali alle quali troppe volte non viene dato il giusto peso, dando la parola a chi le vive sulla propria pelle.
Collocazione Centro Studi: 13787

Graziella Favaro
La «Via italiana» all'integrazione interculturale. Quale modello di integrazione per le scuole in una società multiculturale?
in “Animazione Sociale: Mensile per gli operatori sociali”, A. 37, n. 5 (mag. 2007), p. 21-32
Nell'articolo l'autrice esamina le possibilità di attuazione di un modello di integrazione interculturale nella scuola italiana. In particolare fa riferimento ad un modello operativo che sappia coniugare l'inclusione dei nuovi cittadini nella scuola (attraverso l'integrazione) con il riconoscimento della pluralità e della diversità (attraverso l'interazione). L'autrice, pedagogista ed esperta di comunicazione interculturale, propone in fondo al testo un elenco di possibili azioni da condurre nella scuola multiculturale e plurilingue che richiamano ad entrambe le parole chiave: integrazione e interazione.

Fernanda Minuz
L'insegnamento della lingua italiana come politica per l'immigrazione: tendenze europee
in “Autonomie locali e servizi sociali: vademecum a schede” n. 3 (dic. 2007) p. 511-526
Partendo dall'analisi del documento europeo "Un'agenda comune per l'integrazione", l'articolo prende in esame come alcuni Paesi europei hanno recepito ed attuato le politiche volte alla conoscenza della lingua nazionale da parte degli immigrati. Tale conoscenza rappresenta infatti un requisito fondamentale per accedere, a seconda delle diverse disposizioni nazionali, a gradi differenziati di cittadinanza sociale o politica. Viene poi descritto cosa prevede la normativa italiana in merito e come imparano l'italiano gli adulti immigrati.

Seconde generazioni
a cura di Alice Marchesi
(aggiornate a giugno 2008)

Le cosiddette “seconde generazioni”, i figli nati in Italia da famiglie migranti presenti sul territorio spesso già da lunga data, hanno acquisito negli ultimi anni una importanza sempre maggiore. Ci si interroga sulla loro (doppia?) identità, sul loro sguardo per certi versi “esterno” alla società nella quale vivono, sulle loro strategie d’integrazione, sottolineando come la loro presenza sia un potenziale estremamente positivo di crescita personale e collettiva.

I materiali elencati (libri, articoli da riviste e documentazione grigia) sono disponibili presso la Biblioteca del Centro Studi, Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto è relativo al materiale acquisito tra il 2006 ed il 2008 e non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Il materiale è presentato in ordine cronologico decrescente (e per autore).


Lorenzo Luatti
Spaesamenti e multiappartenenze. Libri per ragazzi che raccontano l'immigrazione
in “Educazione interculturale: culture, esperienze, progetti” , n. 1 (gen. 2008), p. 43-58
All'interno della letteratura migrante, questo articolo prende in esame i libri per ragazzi che raccontano l'immigrazione, scritture che sono in crescita continua negli ultimi anni. Il campo di analisi è circoscritto alla sola letteratura italiana per ragazzi, che si può dividere in tre raggruppamenti: le storie di fantasia; quelle a carattere autobiografico; le storie di seconda generazione, che mettono in scena i percorsi di (ri)definizione identitaria dei giovani figli di immigrati. I temi principali di questa letteratura sono l'integrazione culturale, la tolleranza, la diversità, e protagonisti per eccellenza sono bambini e adolescenti alle prese con le molteplici difficoltà e sfide portate dall'emigrazione e dall'integrazione.

Fondazione Giovanni Agnelli
Approssimandosi. Vita e città dei giovani di seconda generazione a Torino. Programma persone, generazioni, sviluppo.

Fondazione Giovanni Agnelli, 2007
La ricerca, curata dall'Agenzia di ricerca sociale Codici e dalla società di ricerca Synergia, ha come obiettivo il comprendere la realtà dei giovani di origine straniera nella loro vita quotidiana in una grande città. Sono stati quindi somministrati 875 questionari ad allievi di scuole secondarie a Torino, suddivisi in "classi di appartenenza generazionale", a seconda cioè se nati in Italia o qui arrivati in diverse fasce di età, oltre a 47 interviste in profondità. Sono poi state realizzate anche interviste ad adulti a contatto coi giovani stranieri, in quanto mediatori culturali, insegnanti od operatori sociali.
Collocazione Centro Studi: H8225

A cura di Gloria Cacciavillani, Emma Leonardi
Una generazione in movimento. Gli adolescenti e i giovani immigrati
Franco Angeli, 2007
Il volume raccoglie gli Atti dell'VIII Convegno Nazionale dei Centri Interculturali, tenutosi a Reggio Emilia il 20 - 21 ottobre 2005 e dedicato alle problematiche connesse con la seconda generazione di immigrati. Le relazioni riportate nella prima parte del volume affrontano il problema dell'integrazione, dell'interculturalità e delle relazioni tra adolescenti, mentre la seconda parte è dedicata ai diversi seminari del Convegno: "L'integrazione nella città e nei luoghi d'incontro", "Ritratti. Processi di identificazione dei giovani immigrati", "Ragazze e ragazzi stranieri nella Scuola Secondaria". Infine un'appendice riporta il Programma del Convegno e l'elenco dei Centri e delle Istituzioni presenti.
Collocazione Centro Studi: 13534

Ahmed Djouder
Disintegrati. Storia corale di una generazione di immigrati
Il Saggiatore, 2007
In questo libro l'autore, nato in Lorena ma di origini magrebine, riflette in un monologo lucido e duro sulla propria condizione di figlio di immigrati. Schiacciato come molti suoi coetanei tra una famiglia impossibilitata al riscatto sociale e rifugiatasi nelle proprie tradizioni, e una società "ospitante" che sa proclamarsi multiculturale solo a parole, egli esprime la propria sofferenza, nel tentativo di spiegare senza ipocrisie ai nativi francesi cosa c'è dietro la rabbia della generazione che ha incendiato le banlieu.
Collocazione Centro Studi: 13675

Annalisa Frisina
Giovani musulmani d'Italia
Carocci, 2007
Il volume presenta i risultati di una ricerca sui giovani musulmani di seconda generazione in Italia e in particolar modo sull'associazione dei Giovani Musulmani d'Italia (GMI). I temi affrontati sono: il pluralismo dell'Islam italiano; i conflitti intergenerazionali e di genere; l'Islam italiano; la presenza o meno di diversità culturale; la diversità come limite e come opportunità; la costruzione dell'identità; GMI e mass media; GMI e poteri pubblici; GMI e movimenti sociali; l'Islam radicale, moderato e liberale; la questione della cittadinanza e del riconoscimento identitario; l'esperienza francese, tedesca, inglese e olandese.
Collocazione Centro Studi: 13853

Luca Queirolo Palmas (et al.)
In/Out. Giovani, migrazione e società tra nord e sud del Mediterraneo
in “Africa e Mediterraneo: cultura e società”, n. 59 (giu. 2007), p. 2-32
La monografia è dedicata ai giovani immigrati (le cosiddette "seconde generazioni"), e contiene interventi di diversi studiosi: Queirolo Palmas affronta la questione delle "gang" dei latinos, questione affrontata dall'opinione pubblica come un problema di sicurezza, ma molto diversa e più profonda; Ilaria Vitali analizza il ruolo delle banlieu nel romanzo francese contemporaneo; Jordi Pamies-Rovira studia l'integrazione in Catalogna dei giovani migranti marocchini provenienti dalla zona rurale dello Yebli (in inglese, con abstract in italiano); Sarti, Festi e Federici analizzano l'esclusione dei giovani immigrati a Bologna, portando il caso del "Bologna 2" a Calderara di Reno; Ester Massa affronta la questione dell'inclusione e dell'esclusione nelle scuole bolognesi; Kristal Brakel analizza l'influenza della cultura popolare giovanile nel mondo arabo contemporaneo (in inglese, abstract in italiano); Roberta Ricucci infine affronta la questione spinosa dell'identità nei giovani stranieri e della possibilità dei percorsi di inserimento.

A cura di Luca Queirolo Palmas
Figli dell'immigrazione in Europa
In “Mondi migranti: Rivista di studi e ricerche sulle migrazioni internazionali” n. 1 (apr. 2007), p. 41-134
L'inserto tematico tratta dei "figli dell'immigrazione", ovvero delle cosiddette "seconde generazioni". L'introduzione del curatore fornisce un inquadramento teorico e mette in guardia dal vizio diffuso e controproducente di ridurre l'identità all'appartenenza etnica; il contributo seguente, di C. Feixa [et al.], tratta delle "bande" latine a Barcellona, confrontando realtà con immaginario pubblico e mediatico; E. Colombo inserisce la questione nel contesto della globalizzazione, osservando le diverse strategie di integrazione e assimilazione dei giovani migranti; C. Notarangelo prende in esame le questioni di identità e appartenenza di giovani marocchini; K. van Zenderen [et al.] descrivono la politica olandese in materia di giovani immigrati; infine G. Favaro affronta la questione di come l'immigrazione stia trasformando la scuola italiana.

Luca Queirolo Palmas
Prove di seconde generazioni. Giovani di origine immigrata tra scuole e spazi urbani
Franco Angeli, 2006
Il libro tratta della condizione, scolastica e non, dei figli dell'immigrazione in Italia e in Europa. Minori stranieri, alunni, immigrati, giovani di origine immigrata, studenti di gruppi etnici minoritari, seconde generazioni, bande giovanili, quale che sia la denominazione utilizzata, secondo l'autore è sempre riduttiva e fuorviante. Eppure proprio il gioco delle definizioni, così intriso del potere di chi esercita la potestà di classificare, diviene di per sé stesso rivelatore di come le istituzioni pensano i figli dell'immigrazione e il loro ruolo nelle società riceventi. Le voci di autonomia che i mondi giovanili dei migranti esprimono sono ancora timide, ma vi si radica il tentativo di mezzo milione di giovani sotto i diciotto anni di trasformare la "doppia assenza" in doppia presenza.
Collocazione Centro Studi: 12857

A cura di Giovanni Valtolina, Antonio Marazzi
Appartenenze multiple. L’ esperienza dell'immigrazione nelle nuove generazioni
Franco Angeli, 2006
Oggi anche l'Italia si trova a confrontarsi con la comparsa sulla scena pubblica delle nuove generazioni nate dall'immigrazione. I minori stranieri si trovano ad affrontare i cambiamenti legati ai processi di crescita, tipici di ogni condizione evolutiva, e quelli riguardanti la loro collocazione e l'inserimento in un'organizzazione sociale e in una tradizione culturale molto diverse da quelle d'origine delle loro famiglie e talvolta di loro stessi. La combinazione delle diverse appartenenze sembra essere uno degli ambiti che più impegnano le nuove generazioni proiettate verso la ricerca di un'integrazione che sia in grado di garantire equilibrio tra le diverse culture in cui si trovano a vivere. Il volume vuole essere l'occasione per una riflessione sul presente, attraverso la presentazione di alcuni contributi di ricerca e il confronto con altre significative esperienze internazionali.
Collocazione Centro Studi: 12851

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