 |
 |
È
possibile consultare i testi presso la nostra biblioteca
oppure richiederne la fotocopia.
I materiali indicati non esauriscono quanto contenuto nella banca
dati relativamente al tema indicato. |
 |
a cura di Ferdinando
Brizzi
Immigrazione:
questioni generali
Immigrazione: aspetti giuridici
CPT – Centri di permanenza
temporanea
Immigrazione e criminalità
Immigrazione e salute
Immigrazione e lavoro
Immigrazione e minori
Immigrati
e integrazione
Immigrati e seconde generazioni
Bibliografia
sulla legge Bossi-Fini
Immigrazione:
questioni generali
Algo
Ferrari ; prefazione di Luigi Alfieri ; postfazione di Khalid Chaouki,
Colpevoli. Pregiudizio e potere in un'epoca di migrazioni globali,
Pardes, 2005, p. 160
L'Italia è ormai un Paese multietnico e lo sarà sempre di
più nel prossimo futuro. Questo fatto obbliga al confronto con
persone di cultura e religione diverse dalle nostre. In tale nuovo orizzonte
storico scatta il problema del pregiudizio. Inevitabile forma di approccio
a tutto ciò che è nuovo e diverso dal conosciuto, può
trasformarsi o in un giudizio più vero, anticamera dell'accoglienza,
o in un giudizio di condanna, preludio a comportamenti violenti di esclusione
e chiusura verso l'altro. Per questo è indispensabile conoscere
come nasce il pregiudizio a livello individuale e collettivo, mettendo
in luce le sue connessioni con l'ideologia e il potere politico. L'autore,
laureato in sociologia, scrive su riviste d'attualità e cultura
locale in Emilia.
Collocazione Centro Studi: 12234
Livia
Turco con Paola Tavella, Nuovi italiani (I). L’immigrazione,
i pregiudizi, la convivenza, Mondadori, 2005, p. 279
In questo libro Livia Turco racconta come è nata la prima legge
italiana sull'immigrazione, poi modificata dal governo Berlusconi, con
quali criteri è stata scritta, quanto è stato difficile
farla approvare. Dà conto dei suoi successi ma anche dei suoi dubbi,
dei suoi tormenti, e perfino di alcuni rimorsi. Una testimonianza che
è anche un viaggio nell'Italia che cambia e accoglie i nuovi venuti.
Un'inchiesta nelle scuole che si inventano giorno dopo giorno uno spazio
interculturale per integrare i bambini che non parlano la nostra lingua,
per istruire i ragazzi di seconda generazione che vogliono la cittadinanza
e si sentono italiani a pieno titolo. Un'esplorazione nel mondo del lavoro,
con i suoi pregiudizi e le sue opportunità, una navigazione in
paesi e città, in campagne e periferie.
Collocazione Centro Studi: 12236
Giovanni
Gozzini, Migrazioni di ieri e di oggi (Le). Una storia comparata,
Bruno Mondadori, 2005, p. 195
Il testo offre un'analisi su scala planetaria dei movimenti migratori,
effettuata in comparazione con i movimenti di persone verificatasi a cavallo
tra Otto e Novecento. Ne emergono analogie e differenze significative:
la moltiplicazione dei paesi d'origine e di destinazione; le dinamiche
psico-sociali che presiedono alla scelta di migrare; il nuovo ruolo esercitato
dalla criminalità organizzata nel traffico di essere umani; il
crescente protagonismo delle donne; il peso dei rifugiati di guerra.
Collocazione Centro Studi: 12240
Emanuele
Maspoli ; prefazione di Goffredo Fofi, La loro terra è
rossa. Esperienze di migranti marocchini, Ananke, 2004,
L'autore propone un viaggio a ritroso vissuto attraverso le voci di chi
è migrato per cercare futuro in Europa, lasciando il Marocco. Si
parte dall'Italia del nord-est - dove si sono formate grandi comunità
marocchine - ma alcune parti riguardano anche Padova, Torino e Modena.
Si scende poi allo stretto di Gibilterra, luogo in cui sono morte migliaia
di persone nel tentativo di raggiungere l'Europa, per arrivare infine
in Marocco. Una prima chiave di lettura del testo è costituita
dalla testimonianza dei migranti o di coloro che desiderano partire, la
seconda è un diario di viaggio attraverso le frontiere del Marocco
mentre la terza, infine, è solo in parte vera e narra la storia
di un giovane che aspira a fare il viaggiatore.
Collocazione Centro Studi: 11706
Camilla
Pagani, Francesco Robustelli, Marek a scuola. Gli insegnanti e
l'inserimento degli alunni stranieri nella scuola italiana, Franco
Angeli, 2005, p. 136
In questo libro sono discussi i risultati di una ricerca sugli atteggiamenti
degli insegnanti italiani nei riguardi del problema dell'inserimento nelle
scuole dei bambini e degli adolescenti immigrati. L'indagine è
stata svolta in 10 scuole nell'Italia centrale (3 scuole superiori, 5
scuole medie e 2 scuole elementari) e ha coinvolto 86 insegnanti. La tesi
fondamentale degli autori è che, da un punto di vista psicologico,
la struttura logica di quel complesso processo che è la comprensione
del diverso è sempre la stessa, quindi qualsiasi strategia psicologica
che abbia come fine la comprensione interculturale ha di fatto un'utilità
assai più vasta, in quanto, almeno nei suoi aspetti essenziali,
è in grado di favorire la comprensione fra esseri umani in una
prospettiva globale.
Collocazione Centro Studi: 12166
don
Piero Gallo ; prefazione di Sergio Chiamparino, Vi racconto San
Salvario, Una finestra su Torino, Anteprima, 2004, Torino
Dopo una prima parte, in cui don Gallo descrive il quartiere e l'evoluzione
dei suoi problemi con l'immigrazione e la criminalità (oltre all'attività
della sua parrocchia sul territorio), l'autore traccia una storia delle
vie principali che compongono il quartiere, ricordandone l'origine - anche
del nome - e le caratteristiche, sia passate che presenti.
Collocazione Centro Studi: 12142
Roberta
Bosisio, Enzo Colombo, Luisa Leonini, Paola Rebughini, Stranieri
& italiani. Una ricerca tra gli adolescenti figli di immigrati nelle
scuole medie superiori, Donzelli, 2005
Il volume analizza le esperienze di vita quotidiana di alcuni adolescenti
di origine straniera in una città ormai multiculturale come Milano.
La ricerca parte dall'idea che questi giovani possono essere considerati
innanzitutto in termini generazionali, senza enfatizzare quindi le loro
rispettive provenienze nazionali e sottolineando invece il contesto culturale
più generale in cui si trovano a vivere, un contesto caratterizzato
da processi di globalizzazione che tendono a rendere sempre più
transnazionali e cosmopolite le stesse esperienze migratorie.
Collocazione Centro Studi: 12126
Ribka
Sibhatu, Cittadino che non c'è (Il). L’immigrazione
nei media italiani, EDUP, 2004
L'autrice svolge un'accurata analisi socio-antropologica sull'immagine
che i media italiani restituiscono dell'immigrato. Si tratta di un'inchiesta
che, con un'ampia documentazione, denuncia l'omologazione, la strumentalizzazione
politica, nonchè i pregiudizi con cui spesso sono trattati i temi
dell'immigrazione nei media. L'autrice è consulente per l'immigrazione
del Comune di Roma.
Collocazione Centro Studi: 12067
Vincenzo
Romania, Farsi passare per italiani, Strategie di mimetismo sociale,
Carocci, 2004, p. 270
Molti immigrati, pressati da un'opinione pubblica che li discrimina e
allo stesso tempo li invita all'assimilazione, occultano alcuni tratti
della propria identità originaria in modo da apparire più
simili ai cittadini della società che li ospita. Questo libro affronta
in particolare il caso emblematico degli immigrati albanesi: un gruppo
fra i più discriminati e al contempo i più capaci di proporre
in pubblico l'immagine, gli atteggiamenti, i comportamenti tipici degli
italiani. Vincenzo Romania lavora presso l'Università di Padova
dove è docente a contratto di Sociologia generale.
Collocazione Centro Studi: 11864
A
cura di Maurizio Ambrosini, Stefano Molina, Seconde generazioni.
Un’introduzione al futuro dell'immigrazione in Italia,
Fondazione Giovanni Agnelli, 2004, Torino
Le seconde generazioni nate dall'immigrazione sono in Italia prevalentemente
composte da giovanissimi. Il passaggio all'età adulta accrescerà
la loro rilevanza sul piano sociale, economico, politico, culturale. I
loro percorsi di integrazione saranno diversi rispetto a quelli problematicamente
battuti dai genitori. C'è dunque bisogno di altri paradigmi interpretativi
dell'immigrazione. Il testo contiene un confronto fra alcuni Paesi europei
(Italia, Francia e Germania) e gli Stati Uniti. Si cerca, nei limiti del
possibile, di "giocare d'anticipo", nella consapevolezza che
uno degli scopi della ricerca sociale consiste proprio nell'individuare
e nel segnalare, prima che si realizzino, alcune importanti trasformazioni
del panorama sociale, anche per consentire l'avvio di una riflessione
pacata e non condizionata dall'emergenza.
Collocazione Centro Studi: 12233
Maurizio
Ambrosini, Sociologia delle migrazioni, Il Mulino, 2005
Il testo intende analizzare le migrazioni internazionali, fenomeno che
sta cambiando il volto della società in cui viviamo e pone sfide
inedite alla convivenza sociale. Pensato per un 5impiego didattico, il
volume dà spazio a questioni definitorie, a tipologie e schemi
sintetici, al fine di favorire un apprendimento sistematico e ragionato.
Pur muovendo da interessi socio-economici, l'autore ha dato rilievo ad
aspetti relativi alla famiglia, all'educazione dei minori, alle politiche
migratorie, ai problemi della devianza e della xenofobia.
Collocazione Centro Studi: 12242
Immigrazione:
aspetti giuridici
Angelo Caputo, Prime note sulle modifiche alle norme penali del
Testo unico sull'immigrazione, in Questione Giustizia : bimestrale
promosso da Magistratura democratica, n. 2 (2005), p. 244-263
L'autore si sofferma sulle modifiche apportate al TU 286/98 dalla L. 271/2004,
con particolare riguardo alle nuove sanzioni in essa previste. Secondo
Amato, quando un intero sistema normativo come quello in questione consegna
l'immagine complessiva di un modello nel quale "i principi e gli
scopi dell'ordinamento penale vengono piegati, asserviti all'attività
amministrativa preordinata all'allontanamento del nemico dalla società,
lo straniero" sembra essere davvero reale il rischio che la legge
non sia più "cieca al colore", secondo l'espressione
con cui la giurisprudenza nordamericana sintetizza il significato prescrittivo
del principio d'uguaglianza.
Luca
Blasi, Espulsioni, la pena è a rischio - disparità.
Quei frutti amari delle leggi d'emergenza, E' pericoloso creare un diritto
speciale per gli extracomunitari, in D & G. Diritto e
giustizia : nuova serie, A. 6, n. 26 (lug. 2005), p. 38-43
L'autore commenta un'ordinanza del Gip di Trani con cui è stata
sollevata questione d'incostituzionalità dell'art. 14 comma 5ter
Dlgs 286/98, dove si prevede la reclusione da 1 a 4 anni per lo straniero
che si trattiene sul territorio dello Stato oltre 5 giorni dalla notifica
dell'ordine di allontanamento del questore. Di seguito è pubblicata
l'ordinanza.
Benedetta
Pricolo, Partecipazione degli stranieri non comunitari alla vita
politica locale (La), in Diritto Immigrazione e Cittadinanza
: rivista trimestrale promossa dalla..., A. 6, n. 4 (2004), p. 67-76
L'autore si sofferma sul parere del provvedimento n. 8007/04 con cui la
II sez. del Consiglio di Stato si è pronunciata, su richiesta della
Regione Emilia Romagna e con riferimento ad una disposizione contenuta
nello Statuto del Comune di Forlì, sull'ammissibilità all'elettorato
attivo e passivo nelle circoscrizioni di decentramento comunale degli
stranieri extracomunitari residenti nel nostro paese.
Immigrazione:
il nuovo regolamento di attuazione, Testo e l'analisi delle modifiche
al Dpr 394/1999 (Il), in Guida al Diritto Il Sole 24 Ore
(Mensile), n. 4, 2005, p. 3-130
Oltre al testo del decreto del Presidente della Repubblica 394/99 come
modificato dal decreto 334/04, sono presenti dei contributi di approfondimento:
Nel continuo cambiamento del fenomeno la difficile ricerca di un equilibrio;
Accertamento reciprocità anche ai notai; Per le ambasciate diniego
motivato; Comunicazione personale allo straniero; Un quadro di garanzie
nelle espulsioni; Rifiuto a soggetti pericolosi o indigenti; Visto pluriennale
ai lavoratori stagionali; Un nullaosta alle attività autonome;
Ricongiungimenti alla prova sportello unico; Assistenza sanitaria, le
regole per i rinnovi; Tutela civile contro la discriminazione.
Guido
Savio, Prime riflessioni sulle modifiche penali introdotte dalla
legge n. 271 del 2004, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza
: rivista trimestrale promossa dalla..., n. 3, 2005, p. 71-77
L'autore si sofferma sulle modifiche penali introdotte dalla legge 271/2004:
la nuova fattispecie del reingresso non autorizzato; l'inottemperanza
all'ordine del questore; le misure di contrasto alle immigrazioni illegali.
Roberto
Olivieri del Castillo, Diritti civili, processo, carcere: dove
si annida la disuguaglianza. L’ossessione di sicurezza rischia di
travolgere i principi di libertà, in D & G. Diritto
e giustizia : nuova serie, n. 3, 2005 p. 10-11/129-130
L'autore evidenzia come il 60% dei detenuti nei penitenziari italiani
provenga da altri Stati. Nonostante i cittadini esteri commettano di solito
lievi reati sono considerati il "primo pericolo". Sottolinea
i rischi di deriva sicuritaria, con particolare attenzione ai risvolti
penali della legge Bossi - Fini.
Magistratura
democratica Associazione per gli studi giuridici, sull'immigrazione, Espulsione
accompagnamento alla frontiera e trattenimento dello straniero. La normativa
dopo la Legge n. 271 del 2004, 2005, p. 94
Questi gli argomenti trattati nella pubblicazione: Il T.U. n. 286 del
1998 e la giurisdizione; L'espulsione prefettizia; La tutela giurisdizionale
dello straniero destinatario di un decreto di espulsione; L'esecuzione
dell'espulsione; I profili penalistici. Le espulsioni disposte dall'autorità
giudiziaria; L'asilo costituzionale e lo status di rifugiato.
Collocazione Centro Studi: H6212
CPT
- Centri di permanenza temporanea
A cura di Luca Leone ; Medici senza Frontiere, Centri di permanenza
temporanea e assistenza, Anatomia di un fallimento, Sinnos, 2005,
Roma
Questo rapporto, curato da Medici senza Frontiere, rappresenta la prima
fotografia dettagliata della realtà che si vive all'interno dei
CPTA, istituzioni fin qui chiuse a qualunque contatto con la società
circostante. Frutto di uno studio attento e preciso (basato sulle visite
ai centri di tre équipe di volontari di MSF), il volume è
un fondamentale punto di partenza per una discussione sul sistema dei
CPTA e sulle eventuali alternative. Il rapporto indaga soprattutto le
condizioni socio-sanitarie di questi centri, ma non tralascia di esaminare
l'evoluzione della normativa italiana in materia di immigrazione e detenzione
amministrativa, con una speciale attenzione alla condizione dei richiedenti
asilo e dei rifugiati.
Collocazione Centro Studi: 12197
Amnesty
International, Italia presenza temporanea, diritti permanenti
Il trattamento dei cittadini stranieri detenuti nei "centri di permanenza
temporanea e assistenza" (Cpta), Amnesty International,
2005, p. 55
Questo rapporto riflette le preoccupazioni di Amnesty International sulla
situazione delle persone, in maggioranza migranti irregolari, ma in alcuni
casi richiedenti asilo, detenute nei "Cpta . Il documento è
così strutturato: Categorie e funzioni dichiarate dei centri istituiti
per detenere migranti irregolari e richiedenti asilo; Casi illustrativi
delle preoccupazioni di AI (si riportano, tra l'altro, i casi del Cpta
Regina Pacis, San Foca, 2002, del Cpta di Lampedusa, 2004-2005). In appendice
sono presenti: lettera della Segretaria Generale di AI al Ministro dell'interno
del 14/3/2005 con cui si richiede l'accesso alle strutture di detenzione
dei richiedenti asilo e migranti irregolari; lista dei Cpta e dei centri
di identificazione noti ad AI; linee-guida su tutte le fasi del procedimento
di "rinvio forzato", adottate dal Comitato dei Ministri del
Consiglio d'Europa il 9/5/2005.
Collocazione Centro Studi: H7008
Forum
nazionale "Mare aperto" Idee per aprire le frontiere e chiudere
i Centri di Permanenza Temporanea (CPT), Atto finale sottoscritto
dai Presidenti delle Regioni, 11/7/2005, p. 3
Con questo documento i Presidenti di 14 Regioni italiane chiedono al Governo
italiano il superamento dei CPT, ritenendo la necessità di costruire
una nuova politica dell'immigrazione.
Collocazione Centro Studi: H7005
Andrea
Accardi (Medici Senza Frontiere), Paolo Beni (ARCI), Franco Ippolito (Magistratura
Democratica , Piero Soldini (CGIL , Lorenzo Trucco (Associazione Studi
Giuridici sull'Immigrazione), Chiudere la stagione del diritto
speciale dei migranti, 11/7/2005, p. 3
Con questo documento, presentato in occasione del Forum di Bari "Mare
aperto", i rappresentanti delle menzionate organizzazioni invocano
il superamento della visione del migrante come soggetto in sè pericoloso
per l'ordine pubblico e come ospite in prova perpetua: ciò è
necessario per far emancipare la discussione pubblica sull'immigrazione
dalla logica dell'emergenza e per costruire una legislazione giusta ed
efficace.
Collocazione Centro Studi: H7007
Fulvio Vassallo Paleologo, Centri di permanenza temporanea, ovvero
l'illusione securitaria (I), 1/7/2005, p. 8
Il documento è stato elaborato in vista del forum nazionale "Mare
aperto", tenutosi a Bari nel luglio 2005, finalizzato all'attuazione
di strategie che consentano la chiusura dei CPT. L'autore illustra dapprima
la disciplina legislativa dei CPT, anche alla luce della normativa e della
giurisprudenza comunitaria. Ritiene che una disciplina efficace delle
espulsioni possa essere realizzata anche senza la detenzione amministrativa
per irregolari e i richiedenti asilo: criminalità e terrorismo
non si sconfiggono, per l'autore, colpendo nel mucchio e strumentalizzando
la paura del diverso.
Collocazione Centro Studi: H7006
Immigrazione
e criminalità
Davide Mazzesi, La matematica non è un'opinione. Immigrazione
e criminalità, in Narcomafie : legalità - diritti
– cittadinanza, A. 13, n. 1, (gen. 2005), pagg. 53-55
L'autore sostiene che è piuttosto diffusa l'opinione secondo cui
i flussi migratori hanno come immediata conseguenza un'ondata di criminalità
dovuta alle condizioni di indigenza, marginalità o inciviltà
degli immigrati. Ciò è dovuto al fatto che l'immaginario
collettivo è influenzato da percezioni soggettive, racconti parziali,
meccanismi inconsci, motivazioni primarie: tutti fattori poco scientifici.
Luigi
Maria Solivetti, Immigrazione, integrazione e crimine in Europa,
Il Mulino, 2004, p. 203
Questo volume affronta il tema dell'immigrazione attraverso una ricerca
che ha coinvolto 18 paesi dell'Europa occidentale. Attraverso un approccio
macro-sociologico, viene tracciato un quadro teorico ed empirico delle
relazioni tra immigrazione, integrazione e criminalità, segnalando
il rapporto tra migrazione e crimine, la situazione attuale dell'immigrazione
in Europa e ricostruendo dal punto di vista quantitativo l'incidenza dei
non - nazionali sulla criminalità nei vari paesi dell'Europa occidentale.
Nella seconda parte del volume vengono presentati dati sulla situazione
socio - economica e culturale esistente nei vari paesi, sul grado d'integrazione
degli immigrati e sulle caratteristiche dell'immigrazione, identificando
in modo inedito alcuni significativi fattori del disagio e della devianza
degli immigrati.
Collocazione Centro Studi: 12021
Anna
Coluccia, Fabio Ferretti, Lore Lorenzi, Processi di etnicizzazione
dell'attività deviante nelle statistiche ufficiali (con particolare
riferimento alla questione della droga), in Rassegna Italiana
di Criminologia : organo ufficiale della società di..., A.
15, n. 2 (apr. 2004), pagg. 193-226
Il lavoro, partendo dall'analisi dei dati forniti dal Rapporto sullo stato
della sicurezza in Italia, redatto per l'anno 2001 a cura del Ministero
dell'Interno, si pone come obiettivo quello di esaminare i processi di
etnicizzazione dell'attività deviante in Italia, con particolare
riferimento alla questione del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti
ed al peso assunto nello scenario criminale italiano dalla criminalità
straniera.
Braccesi
C. Sacchini G. Selmini G. (A cura di), Le politiche per la sicurezza
urbana: l'esperienza urbana nel contesto europeo, in Inchiesta,
n. 143 (2004), pagg. 1-128
Questo numero della rivista è interamente dedicato alle politiche
per la sicurezza urbana attuate in Italia, poste in relazione alle analoghe
politiche attivate in altri Paesi membri dell'Unione europea. I contributi
sono organizzati intorno a quattro grandi tematiche: Migrazioni, conflitti
culturali e zero tolerance; L'esperienza olandese, belga e spagnola; I
risultati di alcune ricerche; Le politiche per la sicurezza delle città
italiane.
Nella prima sezione sono presenti i seguenti contributi: In a Peaceful
Life: a proposito di multiculturalismo e sicurezza, di D. Melossi; La
"zero tolerance" nell'attività di polizia, di E.B. Silverman.
Nella seconda sezione sono presenti i seguenti contributi: Un nuovo approccio
in tema di sicurezza delle città, di R. van Swaanningen; Politiche
di sicurezza in Belgio: i limiti di un approccio di prossimità,
di Y. Cartuyvels, P. Mary; Politiche di sicurezza e di prevenzione nella
Spagna degli anni '90, di A. Recanses i Brunet.
Nella terza sezione sono presenti i seguenti contributi: La International
Crime Victim Survey in diciassette paesi industrializzati, di A. Alvazzi
del Frate, J. van Kestern; Cos'è la paura della criminalità
e quanto è diffusa, di R. Cornelli; L'insicurezza: verifiche empiriche
di un concetto pluridimensionale, di E. Arcidiacono; La valutazione dei
programmi per la sicurezza urbana. Il caso della videosorveglianza nell'esperienza
britannica, di G.G. Nobili. Nella quarta sezione, sono presenti i seguenti
contributi: Il coordinamento delle Regioni nelle politiche per la sicurezza,
di C. Braccesi; L'esperienza del Comune di Modena nel periodo 1995/2003,
di G. Rondinone; Impatto sociale e standards della sicurezza: come gestire
il recupero urbano in modo partecipato, di M. Bartolucci e V. Albanese
Ruffo.
Palazzo
F., Sicurezza urbana ed immigrazione: illusioni e realtà
della repressione penale, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza,
n. 1 (2004), pagg. 24-36
L'autore si sofferma sul rapporto tra criminalità di strada, sicurezza
urbana, "tolleranza zero", immigrazione e repressione penale.
Segnala la natura irrealistica di opzioni ideologiche basate sulla convinzione
della capacità dissuasiva del trattamento penale e sulla segregazione
carceraria.
Berti
F. Malevoli F. (A cura di), Carcere e detenuti stranieri. Percorsi
trattamentali e reinserimento, Franco Angeli, Milano 2004, p.
204
Il volume riunisce gli interventi di studiosi, giuristi e operatori sociali
che si confrontano proprio sui problemi relativi alla carcerazione degli
stranieri e sulle difficoltà del loro reinserimento all'interno
di percorsi di vita non devianti. Sono affrontati i seguenti temi:
- Per un inquadramento del problema: senso di insicurezza, criminalizzazione
dei migranti e risposta detentiva; carcere e criminalizzazione dei migranti;
il boom penitenziario negli Stati Uniti e in Europa.
- Sistema giudiziario e criminalità straniera: l'istituzione penitenziaria
di fronte ai detenuti stranieri, dalle politiche migratorie alle prassi
del sistema giudiziario, la custodia cautelare in carcere e le misure
cautelari alternative al carcere, l'esclusione degli stranieri immigrati
e detenuti.
- Politiche sociali e reiserimento dei detenuti stranieri: il servizio
sociale e i detenuti stranieri, la condizione dello straniero in carcere,
l'esperienza del volontariato, l'extracomunitario tossicodipendente e
i carcere, l'integrazione negata, le politiche di livello locale.
Collocazione Centro Studi: 11476
Melossi
D., La "sovrarappresentazione" degli stranieri nei sistemi
di giustizia penale europei e italiano, in Diritto Immigrazione
e Cittadinanza, n. 4 (2003), pagg. 11-27
L'autore, partendo dalle ricerche su multiculturalismo e sicurezza, evidenzia
come confini di pregiudizio sociologico, italiani come europei, sono presenti
nella diffusa sovrarappresentazione degli stranieri nei sistemi di giustizia
penale. Si sofferma in particolare sulla sovrarappresentazione della popolazione
straniera criminalizzata e penalizzata in Europa e sulla criminalità
di certi e discriminazione all'interno del sistema di giustizia penale.
Melossi D. Giovannetti M., I nuovi sciuscià. Minori stranieri
in Italia, Donzelli Editore, Roma 2002
Multiculturalismo e sicurezza, migranti e criminalità, l'immigrazione
minorile e il carcere - sono questi i filoni lungo cui si dipana la ricerca
qui presentata. Il primo capitolo offre una panoramica del rapporto tra
immigrazione, devianza e problemi di integrazione dei migranti all'interno
del "modo di vita " italiano. Il secondo e il terzo capitolo
si basano sui "racconti di vita" di settanta giovani stranieri,
per lo più minorenni non accompagnati, incontrati all'interno di
istituti penali minorili e comunità di accoglienza. Alla ricostruzione
della parabola migratoria si accompagna l'analisi dei processi di inserimento
e in particolare dei fattori che hanno condotto, circa la metà
di loro, su un percorso "deviante".
Collocazione Centro Studi: 11125
Immigrazione
e salute
Osservatorio Regionale per l'integrazione e la multietnicità ;
Albino Gusmeroli, Livia Ortensi, Nicola Pasini, La domanda di
salute degli immigrati. Rapporto 2004, Fondazione ISMU 2005,
p. 98
Il volume monografico è articolato nei capitoli seguenti: 1) Domanda
di salute tra fattori di rischio e utilizzo, di Albino Gusmeroli e Livia
Ortensi, 2) Utenza e motivi del ricorso ai servizi, di Albino Gusmeroli
e Nicola Pasini; 3) Immigrazione e integrazione sanitaria: fenomeno pluridirezionale,
di Livia Ortensi. Chiude il volume un allegato statistico: la salute degli
immigrati in cifre.
Collocazione Centro Studi: 12232
A
cura di Salvatore Geraci, Bianca Maisano, Marco Mazzetti, Migrazione,
salute, cultura, diritti. Un lessico per capire, in Studi
Emigrazione : Rivista Trimestrale del Centro Studi Emigrazione Roma,
n. 157 (mar. 2005), p. 3-181
Sono presenti i seguenti contributi: Prencipe/La salute: un diritto per
tutti. Geraci, Maisano, Mazzetti/Migrazione e salute. Un lessico per capire.
Geraci /La medicina delle migrazioni. Un percorso di conoscenza e di diritti.
Maisano/ La medicina transculturale sarà la medicina. Nuovi percorsi
interculturali in sanità. Geraci, Baglio, De Benedictis, Mazzetti/Gli
atteggiamenti di un campione di operatori sanitari nei confronti di pazienti
stranieri. Marceca, Geraci, Mazzetti/Itinerari formativi sulla medicina
delle migrazioni. Note a marine di una decennale esperienza. Mazzetti/Migrazioni,
cultura e salute. Mazzetti/Tra due culture: la crescita dei bambini stranieri
in Italia. El Hamad, Scarcella, Pezzoli, Scolari, - Geraci/Untori o unti:
focus su malattie infettive e migrazioni. Tarsitani, Aragona, Colosimo,
Maisano, Geraci/Un disagio nascosto: le somatizzazioni negli immigrati.
Antonelli, Pezzoli, Scarcella, Mazzetti, El Hamad/Ricerca sul disagio
psico-sociale negli immigrati afferenti al Centro di salute internazionale
dell'Asl di Brescia.
A
cura di Nicola Pasini e Mario Picozzi, Salute e immigrazione.
Un modello teorico pratico per le aziende sanitarie, Franco Angeli
2005, p. 271
A fronte della crescita consistente degli utenti extracomunitari nelle
strutture ospedaliere, sta facendosi strada anche in Italia un nuovo modello
conoscitivo non sempre in sintonia con l'apparato concettuale che sta
alla base della medicina occidentale. Per analizzare tale situazione di
mutamento del contesto e di potenziale precarietà del rapporto
di fiducia tra domanda e offerta di salute, la Fondazione ISMU e il Dipartimento
di Medicina e Sanità Pubblica dell'Università degli Studi
dell'Insubria, hanno dato vita a un confronto interdisciplinare il cui
tentativo è di costituire un modello interpretativo su cui fondare
le ragioni di scelte operative per le direzioni sanitarie delle aziende
ospedaliere, delle Asl e dei loro comitati etici. In appendice si trovano
il questionario somministrato alle Direzioni sanitarie e due riferimenti
normativi: La Carta dei Diritti Umani, in quanto primario riferimento
internazionale di carattere etico - giuridico nello svolgimento dell'attività
sanitaria, e la Convenzione sui Diritti dell'uomo e la biomedicina europea
quale formalizzazione dei principi etico - giuridici che nel contesto
odierno devono orientare l'agire medico.
Collocazione Centro Studi: 11947
A cura di Cinzia Conti e Giovanni B. Sgritta, Immigrazione e politiche
socio sanitarie. La salute degli altri, in Salute e Società,
A. 3, n. 2 (2004), p. 1-206
I temi della salute assumono un gran rilievo nel monitoragggio e nello
studio dell'integrazione degli immigrati. Lo straniero porta inevitabilmente
con sé un diverso modo di affrontare le problematiche di salute
e pone per questo le società di accoglienza di fronte alla necessità
di rispondere a bisogni culturali e materiali diversificati.
Capacci
F. Carnevale F., La salute dei lavoratori migranti, in
Salute e Territorio, n. 138 (2003), p. 140-145
Gli autori riportano numerosi dati riguardanti i lavoratori immigrati
in Italia. In seguito analizzano i principali rischi per la loro salute:
una delle cause principali di rischio sarebbe la selezione operata dal
mercato del lavoro, che orienta la manodopera immigrata verso settori
più a rischio e meno tutelati. Ma altri fattori di rischio di tipo
"sociale" sono sicuramente rilevanti. Gli infortuni sul lavoro
e le malattie del disagio sociale sembrano incidere maggiormente su questa
popolazione, mentre non vi sono indicazioni equivalenti nel campo delle
malattie professionali tabellate né della patologie chiaramente
correlate al lavoro.
Soranzo
M.L. Marcarino P., Malattie a trasmissione sessuale in popolazioni
mobili: le barriere alla
prevenzione, L'Harmattan Italia 2003, p. 89
Il volume affronta il problema della prevenzione delle malattie a trasmissione
sessuale e dell'Hiv in popolazioni mobili, facendo riferimento alle indicazioni
dei centri di ricerca e descrivendo l'esperienza dell'ambulatorio "Migrazione
e Salute attivo dal 1996 presso l'Ospedale Amedeo di Savoia a Torino.
Collocazione Centro Studi: 11237
Gilli
L., Considerazioni sul diritto alla salute degli stranieri, anche
alla luce
delle modifiche del titolo V della Costituzione, in Diritto
Immigrazione e Cittadinanza, n. 1 (2003), p. 19-30
L'autore pone la questione dell'ampiezza delle rispettive competenze dello
Stato e delle regioni in materia sanitaria, evidenziando come, in tale
materia, quanto viene effettivamente riconosciuto agli stranieri è
sempre più il frutto della normativa statale, abbinata alla legislazione
regionale del caso.
Immigrazione
e lavoro
A cura di Tiziana Caponio, Asher Colombo, Migrazioni globali,
integrazioni locali, Il Mulino, Bologna 2005, p. 329
Questo volume è un ulteriore contributo dell'Istituto Cattaneo
allo studio dell'immigrazione come fenomeno che sta cambiando in profondità
la società italiana. I contributi qui presentati si interrogano
soprattutto sui due temi del lavoro e delle politiche locali, frutto di
ricerche empiriche solide e documentate. Il volume si apre con un ampio
saggio storico - comparato che mette a confronto le migrazioni internazionali
degli europei degli inizi del ventesimo secolo con quelle provenienti
dai paesi meno sviluppati che interessano l'Europa di oggi.
Collocazione Centro Studi: 12204
A
cura di Ebe Quintavalla, Il Sostegno al lavoro di cura delle donne
immigrate, in Animazione Sociale : Mensile per gli operatori
sociali, A. 35, n. 4/192 (apr. 2005), p. 31-65
L'inserto è composto di tre articoli: Domiciliarità e vita
quotidiana dell'anziano; Il ruolo delle lavoratrici straniere nelle cure
domiciliari; Welfare locale e nuovo mercato delle cure domiciliari. Sulla
base di molteplici esperimenti oggi in Italia l'autrice, consulente di
progettazione sociale, si chiede quali strategie di politica possono sostenere
a dare senso al lavoro delle lavoratrici immigrate, per non correre il
rischio di possibili sfruttamenti e di una bassa qualità.
Emanuela
Abbatecola, L’ alterità molteplice. Percorsi di inserimento
lavorativo delle migranti vittime di tratta, in Polis : ricerche
e studi su società e politica in Italia, A. 19, n. 1 (apr.
2005), p. 31-57
L'articolo analizza le esperienze lavorative delle donne straniere vittime
di tratta inserite in programmi di protezione sociale. Si tratta di lavori
domestici o di assistenza domiciliare che non vengono generalmente considerati
"veri" lavori. Questo poco si addice a donne che hanno vissuto
l'esperienza della prostituzione, un'esperienza che danneggia l'identità
della persona e che rende necessaria la scelta di un lavoro dalla forte
identità sociale. Attraverso l'analisi dei risultati di ricerche
condotte a Milano e a Genova, l'autore mette in luce gli aspetti positivi
e negativi delle nuove opportunità lavorative esaminate.
A
cura di Assunto Quadrio, Alessandra Fasulo, Maria Elena Magrin, Identità
e cambiamento. L’esperienza lavorativa come processo di mediazione
culturale, Franco Angeli 2005, p. 119
Per gli stranieri l'esperienza lavorativa, per le sue peculiarità
di realtà definita e regolata da tempi, metodi e valori specifici,
costituisce un'occasione particolare di mediazione fra le diverse culture
e di ridefinizione dell'identità personale. Nel volume si indagano
le dinamiche di ridefinizione e consolidamento dell'identità in
atto presso una popolazione di immigrati nordafricani in fase di transizione
dalla cultura del paese di origine alla cultura del paese ospitante, considerando
il legame con la tradizione culturale d'origine, il rapporto con la cultura
ospitante, e l'atteggiamento verso il lavoro.
Collocazione Centro Studi: 12073
Emilio
Reyneri, Immigrazione ed economia sommersa nell'Europa meridionale,
in Studi Emigrazione : Rivista Trimestrale del Centro Studi Emigrazione
Roma, A.61, n.153 (mar. 2004), p. 91-114
Nel saggio si sostiene che la segmentazione del mercato del lavoro e l'esistenza
di una vasta economia sommersa, caratteristiche entrambe radicate nei
paesi dell'Europa meridionale, svolgono un significativo "effetto
di attrazione" sugli attuali movimenti migratori verso questi paesi.
Inoltre, l'economia sommersa nei paesi d'arrivo ha altri importanti effetti
perversi sull'inserimento degli immigrati: gli immigrati prendono i lavori
che i locali rifiutano. Si tratta semplicemente di una sostituzione. Essi
vengono inseriti nei mercati del lavoro irregolare. Un'economia sommersa
impedisce l'insediamento stabile degli immigrati, rende più facile
la loro stigmatizzazione, contribuisce ad aumentare il comportamento deviante
degli immigrati. E' necessaria una politica che regoli sia i mercati del
lavoro locali sia i flussi migratori.
Caritas
Ambrosiana ; a cura di Maurizio Ambrosini, Meri Salati, Uscendo
dall'ombra. Il processo di regolarizzazione degli immigrati e i suoi limiti,
Franco Angeli 2004, p. 142
Il volume analizza percorsi ed esiti del processo di regolarizzazione
degli immigrati avviato in seguito alla legge Bossi - Fini. Il punto centrale
della ricerca riguarda il fatto che la regolarizzazione non è un
punto di arrivo ma semmai una tappa di un processo reversibile di inserimento
sociale. Gli immigrati regolarizzati vanno quindi seguiti, affinchè
non ricadano nell'irregolarità. Il lavoro si basa su diverse tecniche
di ricerca: un questionario strutturato somministrato a immigrati in via
di regolarizzazione, interviste qualitative a datori di lavoro (domestico
e aziendale), analisi dello svolgimento della procedura di regolarizzazione.
Maurizio Ambrosini insegna Sociologia e Sociologia delle migrazioni presso
la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di
Genova; Meri Salati è dottore di ricerca in Sociologia.
Collocazione Centro Studi: 11988
Carchedi
F. Mottura G. Pugliese E. (A cura di), Il lavoro servile e le
nuove schiavitù, Franco Angeli 2003, p. 307
La ricerca affronta a livello teorico ed empirico le differenze e i nessi
tra i due fenomeni di traffico (trafficking), ossia traffico di persone
da destinare alla prostituzione coatta o ad altre forme di grave sfruttamento,
e trasporto illegale di persone (smuggling). L'obiettivo principale è
stato quello di definire un quadro di sfondo per la conoscenza di situazioni
di rapporti di schiavitù e para-schiavistici riguardanti segmenti
particolarmente deboli di popolazione straniera presenti sul territorio
nazionale. Sono state considerate anche forme di super-sfruttamento in
situazioni lavorative di tipo comune (edilizia, lavoro domestico, ecc.),
individuando e documentando quei fenomeni che, nelle manifestazioni più
estreme, si possono configurare come nuove forme di sfruttamento e di
schiavitù, in quanto caratterizzati dalla completa coercizione
subita da alcuni da parte di altri.
Collocazione Centro Studi: 11503
Ehrenreich
B. Russell Hochschild A. (A cura di), Donne globali. Tate, colf
e badanti, Feltrinelli 2004, p. 308
Ogni anno migliaia di donne lasciano il loro Paese per lavorare nelle
nostre case in qualità di bambinaie, colf e badanti. Questo libro
raccoglie 14 contributi di studiose di diversa provenienza geografica
ed è il primo tentativo di documentare la nascita di un nuovo tipo
di sfruttamento, che pretende di fare commercio dell'affetto, della cura
e dell'amore. Ai problemi di disuguaglianza prodotti dalla nuova economia
globale si sommano le difficoltà che le migranti incontrano nei
paesi d'arrivo e le conseguenze della loro lontananza sulla famiglia d'origine,
in particolare sui figli; ma ergono anche molti aspetti concreti e simbolici
della vita quotidiana delle donne occidentali (equilibrismo per conciliare
lavoro e famiglia, fuga dei mariti di fronte alle incombenze domestiche,
inadeguatezza dei servizi sociali per l'infanzia).
Collocazione Centro Studi: 11505
La
Rosa M. Zanfrini L., Percorsi migratori tra reti etniche, istituzioni
e mercato del lavoro, Franco Angeli 2003, p. 249
I contributi raccolti in questo volume sono frutto di una ricerca interuniversitaria
che ha coinvolto sette équipe di ricerca afferenti ad altrettanti
atenei. I ricercatori hanno cercato di individuare possibili percorsi
di inserimento lavorativo non escludenti, che possano garantire l'effettiva
realizzazione dei diritti e delle aspettative degli immigrati. La ricerca
è stata realizzata con la collaborazione della Fondazione ISMU.
Collocazione Centro Studi: 11378
Immigrazione
e minori
Lorenzo Miazzi
Superiore interesse del minore straniero e autorizzazione alla
permanenza del familiare
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza : rivista trimestrale promossa
dalla..., A. 6, n. 4 (2004), p. 52-66
L'autore si sofferma sul terzo comma dell'art. 31 TU 286/98
(disposizione a favore dei minori, in particolare per quanto riguarda
l'autorizzazione all'ingresso o alla permanenza del familiare), prendendo
in esame la giurisprudenza della Cassazione, della Corte costituzionale
nonchè alcune significative sentenze di merito.
Lia
Chinosi
Cura dei bambini stranieri. Conoscenza e strumenti per facilitare
un adattamento attivo
in Passaggi : rivista italiana di scienze transculturali, n.
3 (ott. 2003), p. 98-119
Il documento presenta i risultati di una ricerca dell'autrice
sulle conoscenze e gli strumenti necessari per favorire un adattamento
attivo dei bambini immigrati, alla nuova situazione incontrata nella nazione
che li ospita. I dati vengono interpretati secondo lo schema proposto
da Leon e Rebecca Grinberg, che dà suggerimenti su "cosa fare"
e "come capire", e che coinvolge tanto l'esperienza traumatica
del migrante, come i processi collettivi della comunità ospitante
ed i suoi servizi sociali. L'esperienza della migrazione è vista
come un trauma, la cui soluzione necessariamente coinvolge la comunità
ospitante e le sue istituzioni, in un processo attivo bidirezionale.
A
cura di Clara Silva, Giovanna Campani
Crescere errando. Minori immigrati non accompagnati
Franco Angeli 2004, p. 143
Il volume illustra i risultati di un'indagine europea condotta
in Germania, Finlandia e Italia, finalizzata a comprendere le modalità
con cui i minori arrivano nel paese d'approdo e le risposte che le istituzioni
danno ai loro bisogni. Grande spazio è riservato ai racconti dei
minori, che narrano le tappe di un viaggio intrapreso spesso con il consenso
dei genitori, ma segnato da disagi e sofferenze. La carenza di strutture
di accoglienza e di una legislazione che li tuteli pienamente rende vulnerabili
questi bambini e adolescenti, spingendoli verso i margini della società,
dove sono esposti a varie forme di sfruttamento o coinvolti in attività
delinquenziali. Il volume mostra come il medesimo fenomeno venga affrontato
nei singoli paesi indagati, offrendo l'opportunità di confrontare
le strategie con cui a livello europeo è affrontata la questione.
Arricchisce il testo una riflessione sull'approccio integrato messo efficacemente
in atto nella realtà canadese.
Collocazione Centro Studi: 12023
Gabriella
Petti ; prefazione di Alessandro Dal Lago
Il male minore. La tutela dei minori stranieri come esclusione
Ombre corte 2004, p. 260
Questo libro considera il doppio ruolo sociale del minore
straniero: come minore è il soggetto di un tradizionale discorso
pedagogico, come straniero è un pericolo per l'ordine pubblico.
Questo è l'oggetto di 65 interviste in profondità che hanno
portato all'elaborazione di questo volume diviso in tre parti: la prima
si propone di delineare le coordinate entro cui si muove l'oggetto della
ricerca e di fornire i presupposti da cui parte il lavoro di ricerca;
segue l'analisi e l'interpretazione dei materiali raccolti nel corso del
lavoro sul campo; l'ultima parte prende in esame le pratiche territoriali.
Gabriella Petti insegna Sociologia della devianza e del mutamento sociale
presso le Facoltà di Scienze della formazione dell'Università
di Genova e di Milano Bicocca.
Collocazione Centro Studi: 11917
Simone
Spensieri, Gian Luca Seimandi
Trappole e gabbie per i giovani immigrati. Quando l'intervento
istituzionale ostacola l'integrazione
in Animazione Sociale : Mensile per gli operatori sociali, n.
10 (ott. 2004), p. 63-67
L'articolo descrive le vicende di un ragazzo immigrato
in Italia all'età di 14 anni per raggiungere la madre. Quattro
giorni dopo il suo arrivo viene fermato con una borsa da palestra rubata.
Segnalato dall'autorità giudiziaria ai servizi sociali, viene subito
allontanato dalla famiglia e inserito in una comunità minorile.
Inizia così il suo percorso di "messa alla prova", improntato
alla ricerca di un "adeguato funzionamento sociale". Gli autori
ritengono necessario sviluppare qualche riflessione rispetto all'individuazione,
nelle vicende migratorie, di una zona intermedia ove discutere e ridisegnare
le questioni dell'affiliazione e della filiazione, proprio a partire dalle
logiche che ispirano gli interventi di istituzioni sempre più marginalizzanti
e disattente, accecate dalle loro stesse valutazioni tecniche e specialistiche.
La
situazione dei minori stranieri non accompagnati in Italia: un'analisi
quantitativa del fenomeno
in Cittadini in crescita : rivista del centro nazionale di documentazione
e ..., n. 1 (2004), p. 155-161
I dati nazionali presentati e commentati nell'articolo
derivano dalla banca dati del Comitato minori stranieri, istituito presso
la Presidenza del Consiglio dei Ministri allo scopo di vigilare sulle
modalità di soggiorno dei minori stranieri non accompagnati giunti
sul territorio dello Stato e di coordinare le attività delle Amministrazioni
interessate.
Terry
Smith
Minori non accompagnati in Europa
in Cittadini in crescita : rivista del centro nazionale
di documentazione e ..., n. 1 (2004), p. 30-43
L'autore, consulente del Programma SCEP (Separated Children
in Europe Program), affronta il tema dei minori non accompagnati, uno
dei gruppi più dimenticati e vulnerabili di tutta la popolazione
migrata o rifugiata nei paesi dell'Unione europea. Dopo aver illustrato
il background e il contesto in cui si è sviluppato il problema,
l'articolo tratta brevemente i bisogni dei minori non accompagnati, prima
di entrare nel merito delle attuali pratiche in uso negli stati membri
dell'Unione europea. Infine, prende in esame le probabili conseguenze
sui minori non accompagnati delle direttive e risoluzioni dell'Unione
europea attualmente in discussione.
Anna
Vanzan, Lorenzo Miazzi
Kafala e protezione del minore in Italia
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza : rivista trimestrale promossa
dalla..., n. 2 (2004), p. 75-82
Gli autori si soffermando sull'istituto di diritto islamico
della Kafala, mediante la quale un minore viene affidato ad una famiglia
che si impegna a nutrirlo, mantenerlo ed educarlo come fosse un figlio
naturale. L'occasione per la riflessione è costituito da due pronunce,
una della Corte d'Appello di Bari, l'altra del Tribunale per i minorenni
di Trento, pubblicate alle pagg. 178 e ss. della rivista. Particolare
attenzione è dedicata al problema del riconoscimento della Kafala
nell'ordinamento giuridico italiano.
Rita
Sidoli
L’integrazione dei bambini stranieri: problemi educativi,
in La Famiglia, n. 225 (2004), p. 45-37
La tesi dell'articolo è che il lavoro educativo
sui bambini immigrati, la cui integrazione spesso è affrontata
solamente nelle scuole, risulta efficace nella misura in cui viene coinvolta
l'intera famiglia. La comunità ospitante e la famiglia immigrata
vivono la reciprocità dell'impegno educativo in un contesto in
cui sono molteplici le cause di disagio del minore: la frammentazione
temporale dello spostamento, in cui spesso la famiglia si ricongiunge
in tempi diversi; le cause che hanno determinato la condizione migratoria
e l'intreccio tra le dinamiche evolutive del minore e le aspettative della
famiglia, spesso desiderosa di integrazione per la generazione più
giovane, ma allo stesso tempo legata alla conservazione dei propri modelli
culturali.
AA.VV.
Kinda.
Ricerca sulla prostituzione maschile dei giovani stranieri, Programma
Daphne 2000 – 2003,
Torino 2004
Il volume pubblica i risultati di una ricerca svolta nell'ambito
del progetto Kinda, finanziato dal progetto Daphne 2000/2003, che ha avuto
l'obiettivo di indagare il fenomeno della prostituzione occasionale o
continuativa e dello sfruttamento sessuale di minori e giovani adulti
maschi, in particolar modo migranti. L'indagine è stata di carattere
qualitativo. Il testo è suddiviso nelle parti seguenti: 1) Risultati
di uno studio qualitativo e delle interviste con testimoni privilegiati
in alcune aree metropolitane italiane; 2) Risultati di uno studio qualitativo
e delle interviste con giovani uomini migranti coinvolti nella prostituzione
maschile in Germania e in particolare nella città di Berlino; 3)
Risultati di alcune interviste in profondità con giovani uomini
stranieri che si prostituiscono ad Amsterdam; 4) Risultati di uno studio
qualitativo e delle interviste con giovani uomini migranti, richiedenti
asilo e rifugiati a Dublino: l'orientamento sessuale e la vendita di prestazioni
sessuali. In Appendice, il questionario (in inglese) utilizzato per le
interviste ai prostituti.
Collocazione Centro Studi: 11668
Bibliografia
sulla legge Bossi-Fini
(aggiornata a settembre 2003)
Corte
di cassazione Sezione terza
Sentenza n. 3162/03
Bossi - Fini: legge solo repressiva e unilaterale rispetto ai parametri
Europei
Si
tratta del primo confronto operato dalla Cassazione tra la nuova legge
sull'immigrazione (Bossi - Fini) e la normativa precedente (Turco - Napolitano).
Secondo la Cassazione la nuova legge è volta esclusivamente alla
repressione del fenomeno e ha messo da parte la visione più solidale
presente nel testo precedente. Si è trattato di una sentenza in
materia di agevolazione dell'ingresso clandestino: secondo la Cassazione
non solo gli scafisti possono essere imputati per aver agevolato l'ingresso
di clandestini ma anche extracomunitari irregolari che pagano il viaggio
per l'Italia alle ragazze per poi metterle sul marciapiede e vivere sfruttandone
la prostituzione. La sentenza è stata pubblicata nella versione
telematica della rivista Diritto e giustizia.
Collocazione
Centro Studi: H0213
AA.VV.
Legge Bossi - Fini (La)
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza n. 3, 2002, pp. 9-113
Numero
monografico della rivista dedicato al commento della legge 189/2002, la
cd Bossi - Fini. Sono presenti i seguenti contributi: La legge Bossi -
Fini. Appunti su immigrazione e democrazia, di L. Pepino; Prime note sulla
disciplina dei flussi migratori, di M. Paggi; L'espulsione, l'accompagnamento
alla frontiera ed il trattenimento secondo la legge Bossi - Fini n. 189/2002
ovvero il massimo rigore apparente senza proporzionalità ed efficacia.
Garanzie minime e incertezza delle divergenti vie del controllo giurisdizionale.
Conseguenti dubbi di legittimità costituzionale, di A. Casadonte,
P.L. di Bari; Modifica e restrizione del diritto all'unità familiare
nella nuova legge 189/2002, di N. Zorzella; Minori non accompagnati: un
passo avanti e mezzo indietro sulla strada dell'integrazione, di L. Miazzi;
L'ambito penale della legge 30/7/2002 n. 189: la costruzione della muraglia,
di R. Olivieri del Castillo; Le modifiche della legge n. 189/2002 in tema
di asilo, L. Trucco.
Collocazione
Centro Studi: 4460C
Spiezia
F. Frezza F. Pace N.M.
Traffico e lo sfruttamento di esseri umani (Il)
Primo commento alla legge di modifica alla normativa in materia di immigrazione
ed asilo
Giuffrè, Milano 2002, pp. 307
Gli
autori, tutti magistrati addetti all'ufficio del pubblico ministero, sottopongono
ad accurata analisi le migrazioni in tutti gli articolati profili che
esse presentano: i dati numerici, le modalità di trasferimento
dei clandestini, il ruolo delle organizzazioni criminali transnazionali
e di quelle locali, fino all'esame delle fattispecie di reato previste
dalla vigente normativa (è compresa la legge 189/2002, la cd. Bossi
Fini . Al centro del testo è proprio il versante dell'indagine
penale, nei suoi sperimentati metodi di attuazione. Vengono anche esposte
talune operazioni concretamente poste in essere dalle forze di polizia
sotto la direzione dell'autorità giudiziaria. Anche le norme e
gli istituti giuridici che vengono in rilievo sono ampiamente esplorati
secondo un percorso argomentativo fortemente ancorato all'esperienza giudiziaria
maturata. E' Collocazione Centro Studi: anche presente un richiamo agli
strumenti di cooperazione giudiziaria internazionale.
Collocazione
Centro Studi: 07136
Gheido
M.R. Casotti A.
Lavoro degli stranieri in Italia (Il)
in Diritto e Pratica del Lavoro, n. 48, 2002, pp. I-XXXII
Nell'inserto
viene analizzata la legge Bossi Fini, nelle parti in cui questa è
di specifico rilievo per quanto concerne il lavoro in riferimento agli
immigrati, con particolare attenzione al contratto di soggiorno per lavoro
subordinato. L'inserto è corredato di dati sulla presenza straniera
in Italia e nei Paesi dell'OCSE, nonché della documentazione necessaria
ai fini della regolarizzazione, secondo le circolari del Ministero del
lavoro.
Collocazione
Centro Studi: G9920
De
Augustinis U. Ferrajolo S. Genovese F.A. Rosi E. San Giorgio M.R. (A cura
di)
Nuova legge sull'immigrazione (La)
Commento alla L. n. 189 del 30/7/2002 e al D.L. n. 195 del 9/9/2002
in Diritto e giustizia supplemento, n. 45, 2002, pp.
1-192
Si
tratta di un commento, articolo per articolo, della legge "Bossi Fini
, che ha riformato la disciplina dell'immigrazione. Il commento, sempre
articolo per articolo, riguarda inoltre il Dl 195/2002, che ha disposto
la sanatoria.
Collocazione
Centro Studi: 4449C
Livi Bacci M.
Immigrazione: nuova legge, ma quale politica
in Il Mulino, n. 5, 2002, pp. 903-908
L'Autore,
riconoscendo la necessità di una revisione della precedente legge
sull'immigrazione "Turco/Napolitano", esprime la preoccupazione dell'opinione
pubblica disorientata dalle premesse culturali che hanno portato alla
legge Bossi - Fini: una campagna xenofoba ai limiti della schizofrenia
da parte della maggioranza da un lato e, dall'altro, le conseguenze delle
sanatorie (l'emersione di una massa indispensabile alle famiglie e alle
imprese) mostrano che l'Italia ha un gran bisogno di immigrati. La maggioranza
non vuole ammetterlo e alimenta invece la cultura del sospetto e della
diffidenza nei confronti degli stranieri.
Collocazione
Centro Studi: 4398C
Riformata
la disciplina dell'immigrazione: le novità della "Legge Bossi Fini"
Legge 30/7/2002, n. 189
in Diritto penale e processo, n. 11, 2002, pp. 1326-1350
Oltre
al testo della legge è presente un commento di M. Cerase, che si
sofferma sui seguenti aspetti: l'ingresso in Italia; il contratto di soggiorno;
la perdita del lavoro; le impronte digitali; nuova figura di falso introdotta
dalla legge; modifica del favoreggiamento dell'immigrazione clandestina;
il presidio della costa; la riforma dell'espulsione; il trattenimento
nei Cpt; l'espulsione sostitutiva; ritocchi alla disciplina dell'asilo.
Collocazione
Centro Studi: G9710
Caputo
A.
Condizione giuridica dei migranti dopo la legge Bossi Fini (La)
in Questione Giustizia, n. 5, 2002, 964-981
L'autore
si sofferma sul dibattito politico-culturale che ha condotto dalla legge
Napolitano/Turco alla Bossi Fini, evidenziando come questa segni la formalizzazione
giuridica di una condizione servile dei migranti.
Collocazione
Centro Studi: 4188C
AA.VV.
Legge sull'immigrazione (La)
in Studi Zancan - Politiche e servizi alle persone,
n. 3, 2002, pp. 54-142
Questa
monografia è dedicata alla legge sull'immigrazione. I contributi
raccolti sono: Immigrazione: alcuni nodi etici, di G. Pasini; Il disegno
di legge "Bossi - Fini" in materia di immigrazione e asilo: cenni introduttivi,
di S. Piazza; Il fabbisogno del sistema economico e le politiche migratorie
dopo la nuova legge, di G. Pedron; Una legge attuabile? Problemi di applicazione
del disegno di legge sull'immigrazione, di B. Baratto; La sorte dei rifugiati:
ignorato un indice di qualità umana, di D. Rosati; Famiglie e minori
immigrati: indirizzi internazionali e legislazione italiana, di G. Santone;
La regolarizzazione delle aiutanti domiciliari. Nel commento introduttivo
si afferma che "non è chiaro né verso quale modello di integrazione
si intende andare, né se si è realmente interessati a favorire
un'effettiva integrazione di nuovi cittadini".
Collocazione
Centro Studi: 4218C
Immigrazione:
integrazione
a
cura di Alice Marchesi
(aggiornate a giugno 2008)
Aspetti
generali e teorici
Lavoro e dittadinanza
Casa e famiglia
Scuola ed integrazione linguistica
Questa bibliografia
vuole dare alcuni spunti sul tema dell'integrazione, analizzandola nei
suoi aspetti più “immediati” in relazione alla vita
quotidiana del migrante. Si prenderanno dunque in considerazione quei
testi che si occupano in particolare di integrazione scolastica, lavorativa
e abitativa.
I materiali
elencati (libri, articoli da riviste e documentazione grigia) sono disponibili
presso la Biblioteca del Centro Studi, Documentazione e Ricerche del Gruppo
Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della
Biblioteca. L’elenco proposto è relativo al materiale acquisito
tra il 2006 ed il 2008 e non esaurisce quanto posseduto in biblioteca
sul tema in oggetto. Il materiale è presentato in ordine cronologico
decrescente (e per autore).
Aspetti
generali e teorici
Maurizio
Ambrosini
Integrazione e multiculturalismo: una falsa alternativa
In “Mondi migranti: Rivista di studi e ricerche sulle migrazioni
internazionali”, n. 1 (apr. 2007), p. 213-237
L'autore
contesta la contrapposizione tra il concetto di "integrazione"
e il concetto di "multiculturalismo" come modelli distinti di
convivenza tra autoctoni e immigrati. Questa dicotomia infatti non ha
nulla di scontato, anzi inficia la costruzione di relazioni stabili e
serene. Nel discutere i due concetti, l'autore ripercorre criticamente
le più diffuse correnti di pensiero e la loro applicazione pratica,
mostrandone limiti e necessità di superamento.
Corrado
Bonifazi
L' immigrazione straniera in Italia
Il Mulino, 2007
Il volume illustra il fenomeno dell'immigrazione straniera
in Italia dal punto di vista sia statistico che interpretativo, delineando
il quadro complessivo del problema nei suoi molteplici aspetti: dimensioni,
provenienza e destinazione dei flussi d'immigrazione; rapporti degli immigrati
con il mercato del lavoro; atteggiamenti e opinioni degli italiani verso
l'immigrazione; conseguenze demografiche del fenomeno; politica migratoria
e stato complessivo dell'inserimento nella nostra società. (La
prima edizione, del 1998, ha collocazione 08595).
Collocazione
Centro Studi: 08629
A cura di
Bruno Cacco
L' intercultura. Riflessioni e buone pratiche
Franco Angeli, 2007
Questo
lavoro collettivo, cui hanno partecipato docenti di scuola primaria di
I e II grado e docenti e ricercatori universitari, è un tentativo
di riflettere in maniera aperta sulla questione dell'interculturalità,
di utilizzare metodi e strumenti nuovi a partire dall'esperienza concreta
del lavoro quotidiano a scuola. E' un lavoro svolto insieme a coloro che
si interrogano sulla necessità di cambiare modi antichi di vedere
nuovi mondi: l'interculturalità e i processi educativi che ad essa
ineriscono richiedono infatti evoluzioni culturali e modi di essere che
non riguardano solo le minoranze, ma interrogano nel profondo anche le
maggioranze.
Collocazione Centro Studi: 09451
A cura di Carla Landuzzi
Immigrati e territorio. Un solo fiore, tanti petali
in “Sociologia urbana e rurale”: quadrimestrale diretto da
P. Guidicini, A. 29, n. 83 (2007), p. 3-182
La
monografia presentata in questo numero prende in esame il fenomeno migratorio
e il suo impatto sul territorio urbano e rurale, esaminato attraverso
i seguenti contributi: C.Landuzzi, "Il Paese di partenza e il Paese
di arrivo: un altrove da ricercare"; P. Guidicini, "Cittadinanza,
appartenenza e territorio"; G. Avallone e R. Rauty, "Mobilità,
lavoro e cittadinanza dei migranti nelle città d'Italia";
G. Nuvolati e R. Marzorati, "Quartieri etnici fra conflitti e city
marketing"; G. Scidà, "Adolescenti stranieri a scuola.
Prime ipotesi per un indagine in Romagna"; R. Paltrinieri e P. Parmiggiani,
"I consumi degli immigrati"; M. Golinelli, "Immigrare a
Forlì: fruizione dei servizi bancari e prospettive future";
G. Peruzzi, "I quotidiani locali raccontano l'immigrazione. Luoghi
e storie di un'altra Sardegna"; G. Manella, "Le famiglie straniere
al Tribunale per i Minorenni di Bologna: chi sono, da dove vengono, perchè
ci arrivano".
Jan Niessen,
Yongmi Schibel
Manuale sull'integrazione per i responsabili delle politiche di
integrazione e gli operatori del settore. Seconda edizione, maggio 2007.
Comunità europee, 2007
Questo
manuale sull'integrazione degli immigrati, promosso dalla Direzione generale
della Giustizia, della libertà e della sicurezza della Commissione
europea, propone una rassegna di buone pratiche, raccoglie e presenta
esempi concreti, affrontando problemi metodologici e questioni di fondo.
I capitoli relativi alla promozione e alla gestione dell'integrazione
esaminano le strutture e i meccanismi utilizzati per attuare valide strategie
di integrazione in tutti i settori politici, mentre i capitoli sugli alloggi
e l'integrazione economica presentano le buone pratiche e gli insegnamenti
appresi in tali settori specifici.
Collocazione Centro Studi: 12665
Antonio
Perotti
La politica migratoria italiana a confronto delle politiche nazionali
in Europa: similarità e differenze
Centro Interculturale, 2007
L'articolo
delinea un'agile panoramica sulle differenze nelle politiche migratorie
vigenti nei paesi UE. Tali differenze traggono origine dal particolare
approccio filosofico-antropologico che caratterizza la cultura nazionale
di ogni Stato (l'universalismo francese, il comunitarismo britannico,
il multiculturalismo tedesco), ma spesso, pur sopravvivendo come modello
ideale nei discorsi pubblici, nella legislazione e nei modelli di integrazione,
vengono smentite dai fatti, uniformando il panorama migratorio europeo
più di quanto i singoli Stati membri non riconoscano. L'Italia
ha una posizione particolare nel contesto europeo, essendo un Paese con
una storia di immigrazione relativamente recente e caratterizzata da una
rapida espansione. Il dibattito sul tema del modello di integrazione è
ancora agli albori: se da un lato l'Italia ha potuto avvalersi delle esperienze
europee, dall'altro non è sempre stata in grado di sfruttarle al
meglio, offrendo spesso modelli integrativi e pedagogici ancorati al passato.
Collocazione Centro Studi: H7820
Lavoro
e cittadinanza
A cura di
Aldo Bonomi
Migranti. Lavoro e cittadinanza
Monografia in “Communitas”: mensile diretto da Aldo Bonomi,
n. 22 (mar. 2008)
Questo
numero è dedicato interamente al tema del lavoro e della cittadinanza
delle persone migranti. Con il contributo di diversi autori e studiosi
del fenomeno, vengono trattati questi aspetti sotto diversi punti di vista.
Nella prima parte, "Gli anni del lavorismo", viene fornito un
quadro dell'immigrazione nel nostro paese, concentrandosi sul tema del
lavoro e osservando la situazione in alcune città (Modena, Brescia,
Bergamo). La seconda parte, "Migranti tra mimesi e nascondimento",
si occupa invece della cittadinanza dei migranti, della rappresentanza
politica e sociale, della loro integrazione. Vengono in particolar modo
trattate le questioni dei "cittadini invisibili" a Milano, del
welfare vittima del care drain, dell'apartheid di Rom e Sinti, cercando
in ultima analisi di fornire degli spunti per un diritto alla cittadinanza
più estensivo, adottando strumenti giuridici duttili e non rigidi.
A cura di
FIERI
L'immigrazione che intraprende. Nuovi attori economici in provincia
di Torino
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, 2008
Il
crescente ruolo acquisito dall'imprenditoria straniera nel tessuto economico-lavorativo
di Torino e provincia è un importante segnale delle trasformazioni
socio-economiche che negli ultimi anni hanno interessato questo territorio.
Le imprese con titolari stranieri sono così diventate gli attori
fondamentali per la tenuta della piccola dimensione produttiva, che altrimenti
avrebbe perso unità negli ultimi anni. Aspetto caratterizzante
di tale realtà imprenditoriale è la forte specializzazione
settoriale in relazione al gruppo etnico, per cui vengono analizzate tre
tipologie d'impresa: il commercio dei marocchini a Porta Palazzo, la piccola
edilizia dei rumeni, i phone center a S. Salvario. La ricerca si concentra
sulla relazione tra iniziativa economica e reti sociali, osservando come
ci sia continuità tra le peculiarità nazionali (origine
dell'imprenditore) e territoriali (quartiere di insediamento dell'attività),
evidenziando un localismo sempre più forte, a scapito invece di
un debole transnazionalismo.
Collocazione Centro Studi: 06723
A cura dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, Dossier
statistico Immigrazione Caritas/Migrantes
Regolarità, normalità, tutela. II° Rapporto
su immigrati e previdenza negli archivi Inps
Inps, 2007
Il
Rapporto ha l'obiettivo di rendere noti tutti i dati raccolti dall'Inps
sulla presenza dei lavoratori stranieri nel nostro paese. Questa categoria
è sicuramente una delle più deboli, sia dal punto di vista
economico, sia dal punto di vista delle tutele e dei diritti; la protezione
sociale di questi lavoratori deve passare attraverso un processo di "regolarità",
che favorisca l'estensione dei diritti di cittadinanza e i margini di
integrazione e inclusione sociale. Nel Rapporto sono toccati i vari aspetti
del lavoro, legati al welfare, all'economia, all'imprenditoria, al mondo
agricolo, al lavoro interinale, nell'intento di dare un quadro esaustivo
della categoria dei lavoratori stranieri in Italia.
Collocazione Centro Studi: 13872
Casa
e famiglia
A cura di
FIERI
Immigrazione e politiche abitative. Modelli di governance a livello
locale
FIERI, 2008
La
ricerca indaga la situazione abitativa degli immigrati in Italia, con
particolare attenzione alle politiche poste in atto dalle amministrazioni.
Dopo un inquadramento generale della questione, vengono analizzate le
politiche sociali in Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Campania. Un'approfondita
analisi della situazione a Torino conclude il lavoro. In allegato le interviste
realizzate.
Collocazione Centro Studi: H7330
Maria Golinelli
Le tre case degli immigrati. Dall'integrazione incoerente all'abitare
Franco Angeli, 2008
Prendendo
le mosse da un inquadramento storico e culturale del concetto di "casa",
indagandone cioè il ruolo nelle diverse culture e i significati
attribuiti, l'autrice (dottore di ricerca in Sociologia a Bologna) s'interroga
sul ruolo dell'abitazione nei processi di integrazione nella società
multietnica e di ridefinizione identitaria dei migranti nel nostro Paese.
Vengono indagate le politiche abitative attuate dalle amministrazioni
locali, e il loro rapporto con il fenomeno migratorio. La trattazione
è supportata da due ricerche sul campo, condotte sulla condizione
abitativa dei migranti nella valle del Bidente (appennino forlivese) e
a Forlì.
Collocazione Centro Studi: 13792
A cura di
Marta Simoni, Gianfranco Zucca
Famiglie migranti. Primo rapporto nazionale sui processi d'integrazione
sociale delle famiglie immigrate in Italia
Franco Angeli, 2007
L'indagine
di cui si dà conto nel volume, promossa dal Patronato Acli Nazionale
e condotta dal collegato Istituto di Ricerche Educative e Formative (IREF),
mira a tracciare un quadro generale dei processi di stabilizzazione delle
famiglie immigrate in Italia. Essa affronta tra gli altri i seguenti temi:
i migranti come capitale sociale; il ruolo della seconda generazione di
immigrati; il rapporto fra immigrati e mondo del lavoro; i vari aspetti
di una cittadinanza anche economica; le risposte della società
italiana alla sfida dell'integrazione. In allegato, la traccia del questionario
proposto al campione target della ricerca.
Collocazione Centro Studi: 13558
Scuola
ed integrazione linguistica
Censis
Vissuti ed esiti della scolarizzazione dei minori di origine immigrata
in Italia. Sintesi dei risultati
Fondazione Censis, 2008
La
ricerca del Censis è stata realizzata con lo scopo di colmare il
gap conoscitivo sulla questione dell'integrazione delle nuove generazioni
di immigrati, cercando di individuare i problemi che le scuole e le famiglie
si trovano ad affrontare. Dopo una presentazione del fenomeno, il primo
capitolo riporta i risultati delle indagini. Nel secondo capitolo è
presentato il punto di vista degli insegnanti sugli interventi della scuola
nei confronti degli alunni di origine straniera, tenendo conto delle differenziazioni
territoriali e dei livelli scolastici: l'inserimento, il rapporto con
le famiglie, gli interventi specifici, gli aspetti relazionali, il rendimento
scolastico. Il terzo capitolo affronta le opinioni delle famiglie sugli
interventi della scuola nei confronti degli alunni di origine immigrata,
tenendo conto, ancora una volta, delle differenziazioni territoriali,
scolastiche e socio-culturali. Il documento si conclude con tavole statistiche
e con riferimenti alla metodologia usata per la ricerca.
Collocazione Centro Studi: H3019
Paola D'Ignazi
Ragazzi immigrati. L'esperienza scolastica degli adolescenti attraverso
l'intervista biografica
Franco Angeli, 2008
L'insediamento
di numerosi nuclei familiari di immigrati nel territorio italiano ha fatto
registrare negli ultimi decenni un notevole aumento degli alunni stranieri
iscritti sia alla scuola primaria, sia a quella secondaria. Attraverso
un'indagine esplorativa sulle percezioni scolastiche di adolescenti immigrati
di prima e seconda generazione, il libro si propone di evidenziare gli
aspetti problematici (ma anche le grandi risorse positive) connessi al
percorso di istruzione di questi alunni. La prima parte pone un quadro
di riferimento teorico e metodologico, evidenziando come il metodo biografico
nella ricerca qualitativa sia qui lo strumento più adatto per approfondire
la complessa realtà degli alunni stranieri. La seconda parte prende
in esame i racconti biografici di alunni ed ex alunni immigrati, tra i
15 e i 21 anni, di varia provenienza, e li interpreta secondo tre dimensioni
principali: la diversità delle storie di vita, la percezione di
sé tra due culture, le percezioni scolastiche. L'intento fondamentale
di tale ricerca è quello di mettere in luce problematiche reali
alle quali troppe volte non viene dato il giusto peso, dando la parola
a chi le vive sulla propria pelle.
Collocazione Centro Studi: 13787
Graziella
Favaro
La «Via italiana» all'integrazione interculturale.
Quale modello di integrazione per le scuole in una società multiculturale?
in “Animazione Sociale: Mensile per gli operatori sociali”,
A. 37, n. 5 (mag. 2007), p. 21-32
Nell'articolo
l'autrice esamina le possibilità di attuazione di un modello di
integrazione interculturale nella scuola italiana. In particolare fa riferimento
ad un modello operativo che sappia coniugare l'inclusione dei nuovi cittadini
nella scuola (attraverso l'integrazione) con il riconoscimento della pluralità
e della diversità (attraverso l'interazione). L'autrice, pedagogista
ed esperta di comunicazione interculturale, propone in fondo al testo
un elenco di possibili azioni da condurre nella scuola multiculturale
e plurilingue che richiamano ad entrambe le parole chiave: integrazione
e interazione.
Fernanda
Minuz
L'insegnamento della lingua italiana come politica per l'immigrazione:
tendenze europee
in “Autonomie locali e servizi sociali: vademecum a schede”
n. 3 (dic. 2007) p. 511-526
Partendo
dall'analisi del documento europeo "Un'agenda comune per l'integrazione",
l'articolo prende in esame come alcuni Paesi europei hanno recepito ed
attuato le politiche volte alla conoscenza della lingua nazionale da parte
degli immigrati. Tale conoscenza rappresenta infatti un requisito fondamentale
per accedere, a seconda delle diverse disposizioni nazionali, a gradi
differenziati di cittadinanza sociale o politica. Viene poi descritto
cosa prevede la normativa italiana in merito e come imparano l'italiano
gli adulti immigrati.
Seconde
generazioni
a
cura di Alice Marchesi
(aggiornate a giugno 2008)
Le
cosiddette “seconde generazioni”, i figli nati in Italia da
famiglie migranti presenti sul territorio spesso già da lunga data,
hanno acquisito negli ultimi anni una importanza sempre maggiore. Ci si
interroga sulla loro (doppia?) identità, sul loro sguardo per certi
versi “esterno” alla società nella quale vivono, sulle
loro strategie d’integrazione, sottolineando come la loro presenza
sia un potenziale estremamente positivo di crescita personale e collettiva.
I materiali
elencati (libri, articoli da riviste e documentazione grigia) sono disponibili
presso la Biblioteca del Centro Studi, Documentazione e Ricerche del Gruppo
Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della
Biblioteca. L’elenco proposto è relativo al materiale acquisito
tra il 2006 ed il 2008 e non esaurisce quanto posseduto in biblioteca
sul tema in oggetto. Il materiale è presentato in ordine cronologico
decrescente (e per autore).
Lorenzo Luatti
Spaesamenti e multiappartenenze. Libri per ragazzi che raccontano
l'immigrazione
in “Educazione interculturale: culture, esperienze, progetti”
, n. 1 (gen. 2008), p. 43-58
All'interno
della letteratura migrante, questo articolo prende in esame i libri per
ragazzi che raccontano l'immigrazione, scritture che sono in crescita
continua negli ultimi anni. Il campo di analisi è circoscritto
alla sola letteratura italiana per ragazzi, che si può dividere
in tre raggruppamenti: le storie di fantasia; quelle a carattere autobiografico;
le storie di seconda generazione, che mettono in scena i percorsi di (ri)definizione
identitaria dei giovani figli di immigrati. I temi principali di questa
letteratura sono l'integrazione culturale, la tolleranza, la diversità,
e protagonisti per eccellenza sono bambini e adolescenti alle prese con
le molteplici difficoltà e sfide portate dall'emigrazione e dall'integrazione.
Fondazione
Giovanni Agnelli
Approssimandosi. Vita e città dei giovani di seconda generazione
a Torino. Programma persone, generazioni, sviluppo.
Fondazione Giovanni Agnelli, 2007
La
ricerca, curata dall'Agenzia di ricerca sociale Codici e dalla società
di ricerca Synergia, ha come obiettivo il comprendere la realtà
dei giovani di origine straniera nella loro vita quotidiana in una grande
città. Sono stati quindi somministrati 875 questionari ad allievi
di scuole secondarie a Torino, suddivisi in "classi di appartenenza
generazionale", a seconda cioè se nati in Italia o qui arrivati
in diverse fasce di età, oltre a 47 interviste in profondità.
Sono poi state realizzate anche interviste ad adulti a contatto coi giovani
stranieri, in quanto mediatori culturali, insegnanti od operatori sociali.
Collocazione Centro Studi: H8225
A cura di
Gloria Cacciavillani, Emma Leonardi
Una generazione in movimento. Gli adolescenti e i giovani immigrati
Franco Angeli, 2007
Il
volume raccoglie gli Atti dell'VIII Convegno Nazionale dei Centri Interculturali,
tenutosi a Reggio Emilia il 20 - 21 ottobre 2005 e dedicato alle problematiche
connesse con la seconda generazione di immigrati. Le relazioni riportate
nella prima parte del volume affrontano il problema dell'integrazione,
dell'interculturalità e delle relazioni tra adolescenti, mentre
la seconda parte è dedicata ai diversi seminari del Convegno: "L'integrazione
nella città e nei luoghi d'incontro", "Ritratti. Processi
di identificazione dei giovani immigrati", "Ragazze e ragazzi
stranieri nella Scuola Secondaria". Infine un'appendice riporta il
Programma del Convegno e l'elenco dei Centri e delle Istituzioni presenti.
Collocazione Centro Studi: 13534
Ahmed Djouder
Disintegrati. Storia corale di una generazione di immigrati
Il Saggiatore, 2007
In
questo libro l'autore, nato in Lorena ma di origini magrebine, riflette
in un monologo lucido e duro sulla propria condizione di figlio di immigrati.
Schiacciato come molti suoi coetanei tra una famiglia impossibilitata
al riscatto sociale e rifugiatasi nelle proprie tradizioni, e una società
"ospitante" che sa proclamarsi multiculturale solo a parole,
egli esprime la propria sofferenza, nel tentativo di spiegare senza ipocrisie
ai nativi francesi cosa c'è dietro la rabbia della generazione
che ha incendiato le banlieu.
Collocazione Centro Studi: 13675
Annalisa
Frisina
Giovani musulmani d'Italia
Carocci, 2007
Il
volume presenta i risultati di una ricerca sui giovani musulmani di seconda
generazione in Italia e in particolar modo sull'associazione dei Giovani
Musulmani d'Italia (GMI). I temi affrontati sono: il pluralismo dell'Islam
italiano; i conflitti intergenerazionali e di genere; l'Islam italiano;
la presenza o meno di diversità culturale; la diversità
come limite e come opportunità; la costruzione dell'identità;
GMI e mass media; GMI e poteri pubblici; GMI e movimenti sociali; l'Islam
radicale, moderato e liberale; la questione della cittadinanza e del riconoscimento
identitario; l'esperienza francese, tedesca, inglese e olandese.
Collocazione Centro Studi: 13853
Luca Queirolo
Palmas (et al.)
In/Out. Giovani, migrazione e società tra nord e sud del
Mediterraneo
in “Africa e Mediterraneo: cultura e società”, n. 59
(giu. 2007), p. 2-32
La
monografia è dedicata ai giovani immigrati (le cosiddette "seconde
generazioni"), e contiene interventi di diversi studiosi: Queirolo
Palmas affronta la questione delle "gang" dei latinos, questione
affrontata dall'opinione pubblica come un problema di sicurezza, ma molto
diversa e più profonda; Ilaria Vitali analizza il ruolo delle banlieu
nel romanzo francese contemporaneo; Jordi Pamies-Rovira studia l'integrazione
in Catalogna dei giovani migranti marocchini provenienti dalla zona rurale
dello Yebli (in inglese, con abstract in italiano); Sarti, Festi e Federici
analizzano l'esclusione dei giovani immigrati a Bologna, portando il caso
del "Bologna 2" a Calderara di Reno; Ester Massa affronta la
questione dell'inclusione e dell'esclusione nelle scuole bolognesi; Kristal
Brakel analizza l'influenza della cultura popolare giovanile nel mondo
arabo contemporaneo (in inglese, abstract in italiano); Roberta Ricucci
infine affronta la questione spinosa dell'identità nei giovani
stranieri e della possibilità dei percorsi di inserimento.
A cura di
Luca Queirolo Palmas
Figli dell'immigrazione in Europa
In “Mondi migranti: Rivista di studi e ricerche sulle migrazioni
internazionali” n. 1 (apr. 2007), p. 41-134
L'inserto
tematico tratta dei "figli dell'immigrazione", ovvero delle
cosiddette "seconde generazioni". L'introduzione del curatore
fornisce un inquadramento teorico e mette in guardia dal vizio diffuso
e controproducente di ridurre l'identità all'appartenenza etnica;
il contributo seguente, di C. Feixa [et al.], tratta delle "bande"
latine a Barcellona, confrontando realtà con immaginario pubblico
e mediatico; E. Colombo inserisce la questione nel contesto della globalizzazione,
osservando le diverse strategie di integrazione e assimilazione dei giovani
migranti; C. Notarangelo prende in esame le questioni di identità
e appartenenza di giovani marocchini; K. van Zenderen [et al.] descrivono
la politica olandese in materia di giovani immigrati; infine G. Favaro
affronta la questione di come l'immigrazione stia trasformando la scuola
italiana.
Luca Queirolo
Palmas
Prove di seconde generazioni. Giovani di origine immigrata tra
scuole e spazi urbani
Franco Angeli, 2006
Il
libro tratta della condizione, scolastica e non, dei figli dell'immigrazione
in Italia e in Europa. Minori stranieri, alunni, immigrati, giovani di
origine immigrata, studenti di gruppi etnici minoritari, seconde generazioni,
bande giovanili, quale che sia la denominazione utilizzata, secondo l'autore
è sempre riduttiva e fuorviante. Eppure proprio il gioco delle
definizioni, così intriso del potere di chi esercita la potestà
di classificare, diviene di per sé stesso rivelatore di come le
istituzioni pensano i figli dell'immigrazione e il loro ruolo nelle società
riceventi. Le voci di autonomia che i mondi giovanili dei migranti esprimono
sono ancora timide, ma vi si radica il tentativo di mezzo milione di giovani
sotto i diciotto anni di trasformare la "doppia assenza" in
doppia presenza.
Collocazione Centro Studi: 12857
A cura di
Giovanni Valtolina, Antonio Marazzi
Appartenenze multiple. L’ esperienza dell'immigrazione nelle
nuove generazioni
Franco Angeli, 2006
Oggi
anche l'Italia si trova a confrontarsi con la comparsa sulla scena pubblica
delle nuove generazioni nate dall'immigrazione. I minori stranieri si
trovano ad affrontare i cambiamenti legati ai processi di crescita, tipici
di ogni condizione evolutiva, e quelli riguardanti la loro collocazione
e l'inserimento in un'organizzazione sociale e in una tradizione culturale
molto diverse da quelle d'origine delle loro famiglie e talvolta di loro
stessi. La combinazione delle diverse appartenenze sembra essere uno degli
ambiti che più impegnano le nuove generazioni proiettate verso
la ricerca di un'integrazione che sia in grado di garantire equilibrio
tra le diverse culture in cui si trovano a vivere. Il volume vuole essere
l'occasione per una riflessione sul presente, attraverso la presentazione
di alcuni contributi di ricerca e il confronto con altre significative
esperienze internazionali.
Collocazione Centro Studi: 12851
|