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dati relativamente al tema indicato. |
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BIBLIOGRAFIE
SUI MINORI:
a
cura di Marina Villone e Francesca
Rascazzo
(aggiornata a novembre 2007) I
materiali elencati (libri, articoli da riviste e documentazione grigia)
sono disponibili presso la Biblioteca del Centro Studi, Documentazione
e Ricerche del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste
dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto è relativo
al materiale acquisito tra il 2003 ed il 2007 e non esaurisce quanto posseduto
in biblioteca sul tema in oggetto.
MINORI: DATI
DI CONTESTO
ABUSO SESSUALE – PEDOFILIA
ADOZIONE – AFFIDAMENTO
MINORI STRANIERI
Minori:
dati di contesto
A cura di
Ermenegildo Ciccotti, Enrico Moretti e Roberto Ricciotti
I numeri italiani. Infanzia e adolescenza in cifre - Edizione
2007
Istituto degli Innocenti, Firenze, 2007, pp. 393
Il volume contiene dati e indicatori su 21 aree tematiche
inerenti l'infanzia e l'adolescenza, testimoniando così i cambiamenti
e le dinamiche in atto nelle giovani generazioni e nelle famiglie in cui
vivono. La prima parte del volume è costituita da cinque contributi
di commento ai dati: "La condizione dell'infanzia e dell'adolescenza
in Italia", "Come cambia l'adozione in Italia"," I
nidi tra presente e futuro", "I minori stranieri non accompagnati",
"Dalla rappresentazione (spesso impossibile) della violenza su bambine
e bambini, a un tentativo di analisi dell'esperienza concreta". La
seconda parte, invece, pubblica le tavole statistiche sulle diverse aree
tematiche.
Collocazione Centro Studi: 13543
Gruppo di
lavoro per la Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
; a cura di Arianna Saulini
I diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia. 3° Rapporto
di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell'infanzia
e dell'adolescenza in Italia 2006 – 2007
Tip.O.GRA.RO, Roma, stampa 2007, pp. 120
Questo terzo Rapporto di aggiornamento è frutto
del lavoro di 45 sottogruppi di lavoro ed è stato sottoscritto
da 62 associazioni. Esso è articolato nei sei capitoli seguenti:
1) Misure generali di attuazione della CRC in Italia; 2) Principi generali
della CRC; 3) Ambiente familiare e misure alternative; 4) Salute e assistenza;
5) Educazione, gioco e attività culturali; 6) Misure speciali per
la tutela del minore.
Collocazione Centro Studi: 19R03
Centro di
Ricerca Innocenti dell'UNICEF
Un quadro comparativo sul benessere dei bambini nei paesi ricchi.
Un’approfondita valutazione sulla condizione e sul benessere dei
bambini e adolescenti nei paesi economicamente avanzati
Unicef, Roma, 2007, pp. 52
Questo rapporto presenta un'estesa analisi della condizione
e del benessere dei bambini e dei giovani in 21 paesi del mondo industrializzato.
Si pone l'obiettivo di favorire il monitoraggio, di consentire la comparazione,
di stimolare il dibattito e lo sviluppo di politiche volte a migliorare
la vita dei bambini. Il rapporto rappresenta un passo avanti rispetto
ai precedenti titoli di questa serie, che hanno utilizzato la povertà
del reddito come misura rappresentativa del generale benessere dei bambini
nei paesi dell'OCSE. In particolare lo studio si pone l'obiettivo di misurare
e comparare il benessere dei bambini e dei giovani esaminandolo alla luce
di sei diversi parametri o dimensioni: il benessere materiale, la salute
e la sicurezza, l'istruzione, i rapporti con la famiglia ed i coetanei,
i comportamenti e rischi, e l'auto-percezione che essi hanno del proprio
benessere.
Collocazione Centro Studi: H8518
Maria Bottaro
L'evoluzione del diritto a tutela del bambino. Spunti e riflessioni
in La Rivista di Servizio Sociale : Studi di Scienze Sociali applicate
e di... A. 47, n.3 (luglio 2007) pp. 24-43
Il presente elaborato offre, in sintesi, l'evoluzione del
pensiero legislativo rispetto all'accoglienza dei bisogni dei bambini,
e con essa il processo di consapevolezza della necessità di porsi
in ascolto attivo davanti ad un bambino che vive un particolare disagio.
L'interesse del soggetto minorenne si identifica con l'attuazione più
completa possibile del suo diritto all'educazione, attraverso la creazione
di condizioni che possano favorire il più ampio e completo sviluppo
della sua personalità, sviluppando progressivamente l'autonomia
e la responsabilità.
UNICEF
La condizione dell'infanzia nel mondo 2007. Donne e bambini. Il
doppio vantaggio dell'uguaglianza di genere
UNICEF, Roma, 2006, pp. 144
Il tema di fondo di questo rapporto UNICEF è lo
studio della relazione che intercorre tra la condizione delle donne e
quella dei bambini che versano in condizioni difficili o di disagio. Il
presupposto è che se le donne vivono pienamente ed attivamente
la loro vita, in condizioni di riconoscimento del loro ruolo nella società
ed in assenza di discriminazioni di genere, tutto ciò contribuisce
al benessere dei bambini ed alla loro crescita. La prima parte del testo
è dedicata alla discriminazione di genere nelle diverse regioni
del mondo e durante il ciclo vitale: in molte regioni in via di sviluppo
le bambine hanno meno possibilità di accesso all'istruzione, alla
prevenzione delle malattie, tra cui l'HIV/AIDS, delle gravidanze in adolescenza
e, di conseguenza, di evitare la mortalità materna. Nei capitoli
successivi si tratta dell'uguaglianza di genere in famiglia, sul lavoro,
in politica e delle implicazioni dell'empowerment delle donne nella promozione
dei diritti dell'infanzia.
Collocazione Centro Studi: 13165
Telefono
Azzurro, Eurispes
7° Rapporto nazionale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza
Eurilink, Roma, 2006, pp. 862
In questo rapporto sono presentati i risultati di due grandi
indagini svolte sul territorio nazionale sul tema dell'infanzia e dell'adolescenza.
La prima ha tracciato un'identikit del bambino alla luce dei dati raccolti
attraverso un questionario somministrato a ragazzi delle elementari e
medie. La seconda, diretta alla costruzione dell'identikit dell'adolescente,
ha utilizzato un questionario rivolto a ragazzi di scuole medie e superiori.
L'intera rilevazione ha interessato 44 scuole, con 1274 questionari analizzati
per l'area infanzia e 1242 per l'area adolescenza. Tra le tematiche affrontate
per la prima area ci sono quelle relative all'abuso, lo sfruttamento ed
i diritti violati, la prevenzione del disagio, la dispersione scolastica,
il lavoro minorile, la violenza intrafamiliare, la condizione dei minori
stranieri di seconda generazione, lo sfruttamento e la tratta dei minori.
Successivamente si affronta il tema della salute mentale in relazione
ai minori ed alle possibili terapie da adottare. Infine, dopo un capitolo
dedicato alla famiglia, ed alle sue trasformazioni, si passa ad analizzare
il mondo giovanile. L'utilizzo dei nuovi media, la manipolazione del corpo
e l'impegno politico tra i giovani sono alcuni dei temi trattati.
Collocazione Centro Studi: 13149
Fondazione
"E. Zancan" ; a cura di Elda Fiorentino Busnelli ... [et al.]
Politiche per l'infanzia e la famiglia. Il contributo di Alfredo
Carlo Moro alle proposte culturali della Fondazione Zancan
Fondazione "Emanuela Zancan", Padova, 2006, pp. 399
Il volume intende essere un atto di omaggio e gratitudine
al prof. Alfredo Carlo Moro che ha collaborato con la Fondazione Zancan
in molti seminari sull'infanzia e l'adolescenza, sulla famiglia e sulle
politiche sociali, a partire dal 1976. Vengono così pubblicati
gli scritti del giurista su questi temi, con presentazioni e letture di
proposte di legge, analisi della realtà sociale, in tre sezioni,
intitolate rispettivamente "Infanzia e adolescenza", "Famiglia",
"Politiche sociali".
Collocazione Centro Studi: 13416
A cura di
Francesca Mazzucchelli
Viaggio attraverso i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
Franco Angeli, Milano, 2006, pp. 346
La curatrice,
psicologa e psicoterapeuta, fondatrice del Centro di Terapia dell'Adolescenza
di Milano, raccoglie e presenta nel volume diversi contributi tesi ad
approfondire il tema dei diritti dei bambini e degli adolescenti, con
l'obiettivo di verificare se e come oggi in Italia il sociale riconosce
e dà risposte a questi diritti. Vengono messe in luce la centralità
della famiglia e l'importanza dei servizi sociali, e si analizzano le
condizioni dei minori in particolari difficoltà (handicap, maltrattamenti,
immigrazione). In "Minori: quali diritti?", si esamina il cammino
della giurisprudenza italiana in tema, mentre un ulteriore capitolo affronta
il tema in rapporto ai media. L'ultima parte del volume è dedicata
agli adolescenti e ai loro specifici diritti e bisogni, riflettendo anche
sulla loro formazione scolastica e professionale e su alcuni aspetti della
devianza minorile
Collocazione Centro Studi: 13561
A cura dell'Associazione
Effetto Europa Way
Rapporto Infanzia 2005
Fondazione Cesar, 2006, pp. 91
Il presente rapporto è articolato nelle seguenti
sezioni: Cosa dice l'Unicef?; Gli studi dell'Organizzazione Internazionale
del Lavoro (OIL - ONU); I sindacati e il lavoro minorile; Il ruolo e la
funzione dello Stato; La legislazione italiana ed europea; Documenti.
In ultimo, vengono riportate le sbobinature degli interventi di Francesca
Ceccato e Chiara Giacomantonio all'incontro svoltosi a Treviso il 17/11/2005:
"Infanzia in pericolo - pedofilia e maltrattamenti".
Collocazione Centro Studi: H8012
Ministero
del Lavoro e delle Politiche Sociali, Osservatorio nazionale per l'infanzia,
Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza
L'eccezionale quotidiano. Rapporto sulla condizione dell'infanzia
e dell'adolescenza in Italia
Istituto degli Innocenti, Firenze, 2006, pp. 843
La relazione biennale sull'infanzia e l'adolescenza prende
in esame sia gli ambiti di vita, sia gli aspetti probematici che caratterizzano
la condizione dei minori in Italia. Il volume si sviluppa in due parti:
la prima è un'analisi puntuale della condizione dei minori, la
seconda riguarda le normative europee sui diritti di bambini ed adolescenti
ed il loro recepimento nell'ordinamento italiano. I temi messi in evidenza
nella prima parte del testo sono diversi, si parte dai bisogni espressi
da bambini e adolescenti e dalla costruzione dell'identità in rapporto
al territorio ed in rapporto al genere, segue il tema della famiglia con
interventi sulle trasformazioni demografiche seguite al cambiamento delle
famiglie, sull'affidamento e l'adozione, sul rapporto genitori e figli.
Sempre nella prima parte del volume si prende in esame il tema scuola
con riferimento, tra i vari aspetti, anche all'integrazione degli studenti
stranieri e alle difficoltà di apprendimento. Segue un'ampia trattazione
sulle violenze ed i maltrattamenti ai minori, soprattutto in contesti
familiari, sui comportamenti a rischio tra gli adolescenti, sulla criminalità
minorile e sui minori stranieri non accompagnati. Nel campo della tutela
della salute e degli stili di vita si fa riferimento a problematiche nuove
quali la dipendenza da gioco, da Internet e i disturbi alimentari. Particolare
attenzione è dedicata al tema degli incidenti stradali. Nella seconda
parte del rapporto, dedicata alla normativa, sono affrontati i temi delle
riforme costituzionali al titolo V della Costituzione e le loro conseguenze
sulle politiche sociali per i minori. Infine si esaminano le buone pratiche
per la promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza messe in
atto dalle amministrazioni centrali, dalle Regioni, dagli enti locali
e dalla società civile. In appendice si trova una riflessione dell'osservatorio
sulla stampa dal titolo "Quotidiani e bambini", delle segnalazioni
bibliografiche a cura del Centro nazionale di documentazione e analisi
per l'infanzia e l'adolescenza (Biblioteca Innocenti Library) e le tavole
statistiche (fonti: Istat, Eurostat, CNDM, Miur, WHO, OECD, Inail, Onu).
Collocazione Centro Studi: 13116
Giuseppina
Mostardi, Gilda Scardaccione, Marina Petrosino
Minori a rischio. Come costruire progetti di tutela
Franco Angeli, 2006, Milano, pp. 231
Il testo prende in esame il disagio minorile in tutte le
manifestazioni che prevedono l'intervento dell'autorità giudiziaria
e dei servizi competenti, anche al di fuori della commissione di un reato,
focalizzandosi sull'individuazione degli strumenti che sono di ausilio
agli operatori e agli esperti per costruire progetti di intervento che
abbiano come obiettivo la tutela del minore in difficoltà. Progetti
che prevedano la valutazione complessiva del rischio psicosociale del
minore, infatti è messa in evidenza un'altra forma di abuso, ancora
nascosto e di difficile diagnosi, quella dell'abuso psicologico istituzionale.
La seconda parte è dedicata agli adolescenti a rischio di devianza,
dove la valutazione del rischio è esaminata in una prospettiva
internazionale, dando spazio all'attuazione della Convenzione delle Nazioni
Unite sui Diritti del Fanciullo, che spesso ha avuto il limite di focalizzarsi
sulle problematiche dell'infanzia, mettendo in secondo piano quelle adolescenziali.
Collocazione Centro studi: 12983
Eurispes,
Telefono Azzurro
I giovani del 2005: esploratori senza frontiere tra opportunità
e rischi
Eurispes, 2005, pp. 142
Il rapporto di ricerca presenta la fotografia di una generazione
in continua evoluzione, come è emersa da un'indagine sulla condizione
dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia. Nel primo capitolo si affronta
il tema "Abuso, sfruttamento e diritti violati" con riferimenti
e dati su minori italiani e stranieri; nel secondo si parla di "Devianza
emergenza e disagio" in riferimento ai programmi di emergenza per
l'infanzia, alla legislazione sull'affidamento, ai minori autori di reato,
al bullismo; il tema del terzo capitolo è "La salute":
sessualità, consumi, disturbi alimentari, malattia mentale e codice
della strada; nel quarto capitolo si parla di "Media e comunicazione"
con particolare riferimento ad internet; nell'ultimo capitolo si affronta
il tema "Cultura, costume e tempo libero
Collocazione Centro Studi: H3918
A cura di
Carla Landuzzi, Manuela Corazza
Minori in città. Diritti e servizi nel nuovo welfare locale
Franco Angeli, Milano, 2005, pp. 228
Il libro intende proporre un'analisi dei sistemi di tutela
e delle procedure di intervento dei Servizi Sociali nei confronti dei
minori, proponendosi come strumento di approfondimento e di lavoro per
coloro che si occupano dell'organizzazione e gestione di tali servizi.
Gli autori delineano un recupero dei percorsi di radicamento dei soggetti,
uscendo dalla logica di un welfare categoriale. Si propongono pertanto
spunti operativi per far emergere dalla realtà identitaria del
territorio la complessa produzione e manifestazione dei bisogni delle
persone. Il nono capitolo, curato da Claudio Foti, descrive una ricerca
dal titolo "Funziona l'intelligenza emotiva?" svolta in una
classe di prima media definita "difficile". L'ultimo capitolo
riporta una rassegna bibliografica ragionata sulla condizione dell'infanzia
Collocazione Centro studi: 13086
A cura di
Cristina Rossetti
Disposizioni normative di area socioassistenziale riguardanti
i minori
Istituto degli Innocenti, Firenze, 2005, pp.98
La guida contiene una selezione, aggiornata al dicembre
2004, delle disposizioni normative vigenti a livello regionale, nazionale
e comunitario nell'ambito delle politiche sociali, con particolare riferimento
al settore degli interventi di area socioassistenziale per l'infanzia,
l'adolescenza e la famiglia. La guida, promossa dall'Assessorato alle
politiche sociali della Regione Toscana, intende costituire uno strumento
di supporto conoscitivo e informativo per tutti gli operatori impegnati
nella promozione e tutela dell'infanzia e dell'adolescenza.
Collocazione Centro Studi: 9751
A cura di
Mario Agnoli
I diritti dei minori
CEL, Bergamo, 2004, pp. 210
L'autore, con questo manuale operativo, fornisce risposte
adeguate alla domanda dei pubblici amministratori e degli operatori del
settore sociale per gli interventi che l'ordinamento dispone, giuridicamente
e operativamente, con gli importanti istituti giuridici posti a tutela
dei minori. La prima parte dell'opera definisce le Istituzioni preposte
dalla legge a questi compiti e indica gli interventi che ad esse competono.
Assumono particolare rilievo le funzioni del Comune nei settori della
protezione e tutela, assistenza e integrazione sociale dei minori. Si
prendono quindi in esame le organizzazioni del privato sociale. La seconda
parte concerne la disciplina dei minori in generale. La terza parte esamina
il percorso dell'età evolutiva e le sue tappe: normativa e commento.
La quarte parte verte sulla giurisprudenza essenziale. La quinta parte
è costituita da una corposa appendice statistica.
Collocazione Centro Studi: 13471
Abuso
sessuale - Pedofilia
SINPIA (Società
Italiana di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'Adolescenza)
Linee guida in tema di abuso sui minori
Erickson, Trento, 2007, pp.99
Questo libro, nato da un lavoro di integrazione e raccordo
di alcuni documenti esistenti sul territorio nazionale relativi al tema
degli abusi in età evolutiva, rappresenta un riferimento essenziale
per il neuropsichiatra infantile, che troverà in queste linee guida
un aiuto sostanziale nel percorso di rilevazione, diagnosi e trattamento
dell'abuso ai minori. Le linee guida raccolgono non solo le definizioni
di abuso sessuale, le classificazioni e i criteri di valutazione clinica
e psicosociale, ma anche una descrizione dettagliata delle strategie di
prevenzione e di contrasto, oltre che delle procedure operative da attuare
in caso di abuso.
Collocazione Centro Studi: 13519
Anna Coluccia,
Ernesto Calvanese
Pedofilia. Un approccio multiprospettico
Franco Angeli, 2007, Milano, pp. 270
Il volume presenta una lettura multiprospettica della questione
pedofilia, ponendosi quale obiettivo prioritario quello di offrire una
esplorazione del tema che veda oltre il pregiudizio. Richiamate le ragioni
storico-culturali della pratica pedofila, sono illustrati gli aspetti
definitori offerti alla questione della pedofilia dal sapere psichiatrico.
Un'attenzione particolare è data alla percezione sociale del problema:
l'indagine sulla percezione sociale trova nel contesto scolastico un campione
di riferimento particolarmente rappresentativo. Sapere che cosa pensano
insegnanti e studenti del pedofilo e della pedofilia si dimostra operazione
conoscitiva non fine a se stessa, ma vera e propria azione di intervento
culturale dotata di un suo feedback efficace.
Collocazione Centro Studi: 13206
Lucia Vastano
Pedofilia online
In Narcomafie : legalità - diritti – cittadinanza, A. 13,
n. 11 (nov. 2005), pp. 9-19
Il dossier raccoglie i seguenti contributi: 1. Non accettate
chat dagli sconosciuti (profilo del cyber pedofilo medio e analisi della
minore percezione del crimine derivante dall'uso del computer) 2. Alice
nella rete delle meraviglie (l'esperienza di due associazioni impegnate
nel difficile lavoro di monitoraggio del web e recupero delle vittime)
3. Appuntamento al buio (esperimento condotto da Narcomafie per documentare
la facilità con cui si può conquistare la fiducia di un
minore senza essere scoperti da genitori e Polizia)
Progetto
HOT 114
Pedopornografia e rischi della rete: le azioni di contrasto dell'HOT114.
Rapporto annuale 2007
Telefono azzurro, 2007, pp.56
Il progetto HOT114, nell'ambito del programma Safer Internet
della Commissione Europea, in Italia è stato affidato a Telefono
Azzurro dal 1 aprile 2005, con l'obiettivo di costituire e rendere operativa
in Italia una Hotline in servizio 24 ore su 24 per segnalare i contenuti
pedopornografici in rete, così da contrastarne la diffusione. Il
documento, nella prima parte, presenta il progetto, il funzionamento della
Hotline e del sito, alcuni materiali con consigli per genitori, bambini
e insegnanti. Successivamente vengono presentati i risultati dei primi
due anni di attività, la proposta di costituire un Advisory Board
che possa svolgere un ruolo di coordinamento sul tema Internet e bambini
fra varie istituzioni e associazioni, la collaborazione con il network
europeo INHOPE. Nella quinta parte viene svolto un approfondimento tematico
su pedofilia, pedopornografia e Internet. Infine vengono brevemente presentati
altri progetti con tematiche simili o connesse: Stop-it di Save the Children,
Easy ed Eden per educare i giovani a un uso consapevole delle nuove tecnologie.
Collocazione Centro Studi: H8313
A cura del
Comitato Internet e Minori
Internet e minori. Opportunità e problematiche. Libro Bianco
Armando, 2007, Roma, pp. 287
In questo libro il Comitato Internet e Minori (istituito
nel 2004 su iniziativa dei Ministeri delle Comunicazioni e dell'Innovazione
e Tecnologie per fronteggiare il problema degli abusi sui minori che navigano
in rete) tratta la questione della protezione dei minori in rete da tre
principali punti di vista: psico-sociale-pedagogico, giuridico-legislativo,
e tecnologico. Si tratta di un testo di riferimento per le famiglie, gli
educatori e gli operatori del settore infanzia-adolescenza, che vi potranno
trovare anche i riferimenti delle associazioni di volontariato a cui rivolgersi
e conoscere le opinioni di autorevoli ricercatori sulle potenzialità
ed i rischi delle nuove tecnologie.
Collocazione Centro Studi: 13394
Per
un utilizzo etico di Internet
In Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici...,
n. 1 (2006), pp. 152-197
I contributi qui presenti affrontano le questioni concernenti
i rischi rappresentati dai nuovi mezzi di comunicazione di massa, fra
cui Internet (particolarmente per la pedofilia telematica). Sono presenti
i seguenti articoli: Libertà di comunicare e tutela della persona
minorenne nel cyberspazio, di F. De Salvatore; I rischi per i minori nei
nuovi mezzi di comunicazione di massa. La questione della pedofilia telematica,
di V. Sellaroli. Entrambi gli autori, sostituti procuratori, si soffermano
anche sugli aspetti concernenti le investigazioni in tale materia.
Piercarlo
Pazé ... [et al.]
Verso nuove forma di tutela dell'infanzia
In Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici...,
n. 2 (2006), pp. 5-102
Questo numero della rivista contiene un nucleo centrale
che affronta la questione dell'emergere di nuove forme di tutela dell'infanzia,
affrontata attraverso saggi, ricerche, la presentazione di esperienze,
di taglio non solo giuridico ma anche psicologico. Dopo l'editoriale di
Pazè, i contributi ruotano attorno alle seguenti tematiche: la
società di fronte all'abuso sessuale (dove molta attenzione è
prestata all'ascolto del minore in ambito giudiziario); il riconoscimento
dei diritti del minore; l'adolescenza difficile; la protezione di persone
prive di autonomia (con particolare riferimento al diritto al sostegno).
A cura di
Paola Di Blasio
Procedimenti penali nei casi di abuso sessuale in danno di minori
In Maltrattamento e abuso all'infanzia : rivista interdisciplinare, n.
3, dic. 2006, pp. 7-73
Si tratta di un focus monotematico volto a individuare
quali procedure, quali tempi e modalità di ascolto adotti il Tribunale
di Milano nell'affrontare i processi con vittime minorenni quali parti
lese, con l'intento di aprire uno spazio di discussione e confronto. Il
primo articolo, di L.M. Jones et al., "Indagini penali sull'abuso
all'infanzia. La ricerca sulle best practices", pubblicato nel 2005
su "Trauma, Violence and Abuse", passa in rassegna sette approcci
considerati tra i più avanzati per le indagini penali sull'abuso
nell'infanzia, sottolineando la scarsità di ricerche sui risultati
ottenuti. P. Di Blasio et al., in "I tempi del bambino e i tempi
della giustizia: analisi dei procedimenti penali per abuso sessuale in
danno di minori", riferiscono sulla ricerca riguardante il Tribunale
di Milano, le cui fonti sono state il database informatico e 123 fascicoli
del Tribunale stesso. Infine S. Miragoli, ne "Il coinvolgimento del
minore vittima di abuso sessuale all'interno del sistema giudiziario:
conseguenze psicologiche", presenta le potenziali fonti di stress
per i bambini connesse al loro coinvolgimento nel sistema giudiziario
come vittime, discutendo le misure adottate e le conseguenze psicologiche
negative
Rosaria
Lucia Natoli, Angelo Costantino, Carmelo Caporlingua
Adolescenti autori di reato sessuale: osservazione e predisposizione
dell'intervento
In Autonomie locali e servizi sociali : vademecum a schede, n. 3 (dic.
2006), pp. 375-386
Questo studio, frutto di un lavoro diretto a rintracciare
indicatori utili ad approfondire la conoscenza degli adolescenti autori
del reato di abuso sessuale, propone una riflessione sulla funzione dell'intervento
psicologico ed evidenzia il contributo dell'analisi testologica nel corso
del procedimento penale. E' stato redatto raccogliendo informazioni sulle
condizioni socio-familiari e sulle caratteristiche individuali e di personalità
dei minorenni rinviati a giudizio, presi in carico dal servizio sociale
della giustizia minorile, sede di Messina.
A cura di
Donata Bianchi, Enrico Moretti
Vite in bilico. Indagine retrospettiva su maltrattamenti e abusi
in età infantile
Questioni e Documenti : Quaderni del Centro nazionale di documentazione
e analisi per l'infanzia e l'adolescenza, n. 40, Istituto degli Innocenti,
Firenze, 2006, pp. 502
La ricerca "Percorsi di vita: dall'infanzia all'età
adulta", realizzata in attuazione del Piano nazionale di azione e
di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in
età evolutiva 2003-2004, ha avuto come oggetto la stima dell'incidenza
dei casi di abuso sessuale e di abuso e maltrattamento vissuti in età
minorile nella popolazione femminile adulta tra i 19 e i 60 anni. Sono
stati somministrati questionari di rilevazione su un campione di 2200
donne, selezionate con campionamento ragionato su base territoriale e
sulle fasce di età. I risultati della ricerca sono preceduti nel
volume da tre capitoli di premesse teoriche sulle caratteristiche degli
effetti della violenza sui minori e a lungo termine; seguono poi riflessioni
conclusive che suggeriscono, a partire dai dati emersi, alcune strategie
e proposte di intervento, a sostegno della genitorialità e come
prevenzione degli abusi e dei maltrattamenti.
Collocazione Centro Studi: 13218
Marco Scarpati
Il rumore dell'erba che cresce
Infinito, Due Santi di Marino (Roma), 2006, pp. 175
L'autore, avvocato e professore universitario, è
presidente di ECPAT Italia, associazione internazionale che lotta contro
lo sfruttamento sessuale dei minori. Il libro ci racconta le sue esperienze
personali, pur inquadrate in una visione storica, di un paese di cui per
anni si è taciuto: la Cambogia. Lo si può considerare un
diario di viaggio, un viaggio del dolore e della speranza, in cui si parla
di prostituzione minorile, bambini trafficati, uomini e donne sopravvissuti
alla barbarie di un regime, quello dei Khmer rossi. I fatti raccontati
hanno cambiato la vita dell'autore, ma fortunatamente anche la vita di
molti bambini. Nelle note finali l'autore descrive l'attività dell'associazione
e consiglia, per maggior informazioni sull'argomento, il sito www.ecpat.it.
Collocazione Centro Studi 13541
Elisabetta
Serra, Antonio Arto
Processi di sviluppo e conseguenze psicologiche nei minori vittima
di maltrattamento, abuso e incuria
In Orientamenti pedagogici : rivista internazionale di scienze dell'educazione,
n.5 (317) (set.-ott. 2006), pp. 887-916
Gli autori, docenti dell'Università Salesiana di
Roma, offrono un contributo nel quadro generale del fenomeno dei maltrattamenti,
abuso e incuria dei minori e, in particolare, ai processi di sviluppo
che contraddistinguono i soggetti vittime di tali forme di violenza. Si
parte da una chiarificazione terminologica atta a definire l'ambito dello
studio e si affrontano le varie conseguenze sia fisiche che psicologiche
che le violenze di diversa natura possono provocare ai minori, per passare
a come incidono nei loro processi di sviluppo a livello di emozioni sociali,
del legame di attaccamento, della capacità di giudizio morale.
Infine vengono delineati i fattori di rischio e quelli protettivi.
Enrico Quarello
Il modello tutelare nelle comunità per minori
In Prospettive Sociali e Sanitarie, n. 6 (apr. 2006), pp.15-18
In questo contributo viene presentato il Modello tutelare
elaborato grazie all'esperienza delle équipe delle comunità
per minori vittime di abuso. Si sottolineano gli elementi che rendono
questo modello differente da quelli tradizionali, ovvero una nuova progettazione
del contesto d'accoglienza, la promozione della coerenza della rete e
del processo di tutela, un maggior investimento sul triangolo relazionale
educatore/minore/genitore ed infine l'attenzione non solo alle azioni,
ma anche alle emozioni educative. Ciò che rende innovativo il Modello
è proprio l'attenzione al modo di "pensare e significare"
l'incontro che si viene a realizzare tra minore ed educatore e gli eventi
ad esso collegati.
Violence
against children. What do NGOs know? What do NGOs say?
NGO Group for the Convention on the rights of the child, Ginevra, 2006,
pp. 69
I minori sono vittime di violenza in molti settori, in
famiglia, nelle istituzioni, nella scuola, nel lavoro, nelle comunità.
Dimostrare tale violenza non è sempre facile, sia per la mancanza
di dati sistematici, sia per le differenti interpretazioni delle analisi
condotte nelle varie regioni del mondo. Analizzando le informazioni raccolte
in 140 documenti del periodo 1990-2005, il rapporto delle ONG al Comitato
dell'ONU illustra i temi più ricorrenti in ciascuna delle dimensioni
sopra indicate, la tendenza per regione geografica (in allegato è
descritta in dettaglio la situazione per singola nazione) e suggerisce
alcuni interventi (monitoraggio, campagne informative, sanzioni e cooperazioni).
Collocazione Centro Studi: F8208
Gennaro
Esposito
Il male minore. Violenze, maltrattamenti e abusi nell'infanzia
Edizioni Lavoro, Roma, 2005, pp. 252
L'autore, sociologo, concentra la sua attenzione sulla
società contemporanea individuando un complesso sistema di relazioni,
dinamiche sociali e modelli culturali che permettono e diffondono le pratiche
della violenza sui soggetti più deboli, in primis i bambini. I
temi centrali trattati nel volume sono l'infanzia tradita, la pedofilia,
l'abuso sessuale, ma anche il potere, la violenza e il desiderio di dominio.
Di certo esistono personalità patologiche o perverse, ma è
illusorio ricondurre tutto a cause esclusivamente individuali. L'autore
ci guida in un percorso di ricerca che svela l'ipocrisia di un modello
di società che non vuol vedere né sentire la sofferenza
da essa prodotta.
Collocazione Centro Studi: 12595
Chiara
Miccoli
Pedofilia e abusi sessuali in danno di minori: percezione e conoscenza
del fenomeno tra gli studenti di un ateneo italiano
In Rassegna Italiana di Criminologia : organo ufficiale della società
di..., n. 4 (ott. 2005), pp. 737-762
Mediante la somministrazione di un questionario ad un campione
di 200 studenti rappresentativi delle diverse facoltà dell'università
degli studi di Trieste, l'autrice ha effettuato una ricerca sul grado
di aderenza tra i contenuti relativi alle acquisizioni e ricerche scientifiche
diffusi sul complesso fenomeno della pedofilia e la sua rappresentazione
nell'universo giovanile. La finalità è stata di verificare
il tipo di rappresentazione sociale attualmente esistente tra i giovani
in relazione alla figura dell'abusante e l'evoluzione dell'opinione pubblica
giovanile sul problema della pedofilia.
Cristiana
Pessina
Audizione protetta nei casi di abuso su minori
In Prospettive Sociali e Sanitarie, n. 15 (set. 2005), pp.19-21
L'autrice, psicoterapeuta, sostiene che l'audizione protetta
è sempre un momento difficile e doloroso, sia per il bambino coinvolto,
sia per chi se ne prende cura. D'altra parte, la posizione della maggioranza
degli autori è quella per cui la partecipazione della piccola vittima
all'iter penale viene accettata come inevitabile e potenzialmente utile,
purché venga adeguatamente protetta.
Maria Grazia
Castorina, Isabella Mastropasqua
Dentro e fuori l'abuso. L'adolescente abusante: esperienze e saperi
nei servizi della giustizia minorile
In La Rivista di Servizio Sociale : Studi di Scienze Sociali applicate
e di..., n. 2 (Giu. 2005), pp. 31-47
A fronte del moltiplicarsi di iniziative formative e di
ricerca sul fenomeno dell'abuso sessuale che ha come vittima un minorenne,
la riflessione delle autrici e la ricerca presentata si pongono sul versante
del minore che commette un abuso, non per tratteggiarne un possibile identikit,
ma per riconoscere la specificità di questa azione deviante, dei
vissuti che può generare negli operatori e delle competenze necessarie
per la progettazione psico-socio-educativa in ambito penale minorile.
In appendice é riportato il questionario utilizzato, destinato
agli operatori del servizio.
Mauro Bacci,
Enrico Mei, Maurizio Maria Cerrato
Attendibilità del testimone in minore età: riflessioni
giuridiche, aspetti medico legali e psichiatrico forensi su un caso di
osservazione personale
In Rassegna Italiana di Criminologia : organo ufficiale della società
di..., n. 2 (apr. 2005), pp.189-203
Gli autori affrontano le tematiche giuridiche, medico-legali
e psichiatrico-forensi inerenti la capacità di testimoniare del
soggetto in minore età, attraverso la presentazione di un caso
giudiziario riguardante due fratelli, di età compresa tra 12 e
14 anni, presuntivamente fatti oggetto di abusi sessuali in ambiente familiare
ed extrafamiliare.
Laura C.
Di Filippo
L'abuso intrafamiliare sui minori: aspetti dimensionali del fenomeno.
Prima parte
In Rassegna Italiana di Criminologia : organo ufficiale della società
di..., n. 2 (apr. 2005), pp. 227-263
Il presente articolo esamina le progressive variazioni
quantitative dell'abuso intrafamiliare sui minori ed analizza l'evoluzione
dei tassi di incidenza nel contesto statunitense (prima parte) e nel contesto
italiano e internazionale (seconda parte), segnalando la divergenza tra
la dimensione reale del fenomeno rivelata dai dati ufficiosi e quella
virtuale rappresentata dai dati ufficiali.
Patrizia
Romito
Un silenzio assordante. La violenza occultata su donne e minori
Franco Angeli, Milano, 2005, pp. 407
Questo libro tratta delle violenze maschili su donne e
minori, ma soprattutto dei meccanismi che la società mette in atto
per non vederle o per occultarle. Idee, pratiche, leggi tendono a discreditare
le vittime e dare potere agli aggressori; l'autrice propone degli strumenti
interpretativi per analizzare le modalità di occultamento a livello
individuale e collettivo: dalla legittimazione di alcuni crimini come
il "delitto d'onore", alla negazione di altri, come l'incesto.
Tra le tattiche: l'eufemizzazione del linguaggio, la disumanizzazione
delle vittime e la loro colpevolizzazione.
Collocazione Centro Studi: 12414
Antonella
Ponzo
Il ritorno. Dalla violenza all'amore
Sie, Pinerolo (To), 2005, pp. 96
Racconto del proprio vissuto da parte dell'autrice, che
ha saputo farne una storia, con lucidità, senza banalità,
leggibile da chiunque voglia capire, attenta alla storia che sta raccontando
e vicina alla sensibilità di chi legge. Il libro è dedicato
al figlio, affinché sappia "che dal dolore sono riuscita a
distillare la capacità di provare ad avere con lui quello che non
ho avuto io, che capisca per quali strade sono arrivata a rifiutare un
modello di sofferenza per inventarne uno di gioia e di solidarietà".
La collana "Rompere il silenzio" è curata dal Centro
Studi Hansel e Gretel di Moncalieri (To).
Collocazione Centro Studi: 12740
Marta Bertolino
Il minore vittima di reato
Giappichelli, Torino, 2005, pp. 177
L'opera si compone di tre sezioni: I diritti fondamentali
del minore nella Costituzione e nelle fonti internazionali; Il minore
di età vittima nel Codice Rocco (con attenzione ai delitti contro
la famiglia, agli abusi sessuali, prostituzione e pornografia minorile,
tratta e riduzione in schiavitù); Tutele processuali e sostanziali
tra presente e futuro. Segue una raccolta di fonti normative internazionali.
Collocazione Centro Studi 13283
A cura di Giuliana Franchini e Giuseppe Maiolo
Attenti al lupo cattivo. Riconoscere l'abuso e proteggere i bambini
Erickson, Gardolo (TN), 2005, pp. 168
Strutturato in forma di domanda e risposta, il libro affronta
i vari aspetti di un fenomeno diffuso più di quanto si creda: la
violenza sui minori. Oggi si richiede la collaborazione e l'impegno di
tutti (genitori, educatori, psicologi) per far emergere le varie forme
di violenza fisica e psicologica che sempre più si compiono tra
le mura domestiche. Occorre promuovere una cultura dell'infanzia, attenta,
rispettosa e solidale. Il volume è corredato di strumenti che aiutano
gli operatori interessati nel riconoscere precocemente il pericolo, attraverso
segnali che il bambino può fornire.
Collocazione Centro Studi: 12746
A cura di
Francesco Montecchi
Gli abusi all'infanzia: i diversi interventi possibili
Franco Angeli, Milano, 2005, pp. 383
Rivolto ai professionisti dell'infanzia e a chi vuole comprendere
la complessa realtà degli abusi all'infanzia e della violenza familiare,
questo libro rilegge clinicamente un fenomeno considerato una patologia,
spesso cronica, espressa dalle diverse forme cliniche; ne esamina le radici
storico - culturali, transgenerazionali, familiari e individuali, delineandone
una lettura psicodinamica sociale e sistemico - relazionale; individua
i fattori di rischio e di protezione; definisce gli obiettivi dell'intervento
clinico, di tutela e giudiziario; indica le strategie di un intervento
efficace, le metodologie diagnostiche, i percorsi terapeutici, dando ampio
spazio ai metodi psicoterapeutici; propone modelli di intervento, basati
su presupposti teorici e modalità operative differenti, realizzati
da Centri che si occupano di abusi all'infanzia e della violenza in famiglia.
Collocazione Centro Studi: 12594
A cura di
Joseph Sandler, Peter Fonagy
Il recupero dei ricordi di abuso. Ricordi veri o falsi?
Franco Angeli, Milano, 2002, pp. 141
La prima parte del testo riporta gli atti di una conferenza
svoltasi nel giugno 1994 a Londra, nel corso della quale si è discusso
sulla validità o meno dei ricordi recuperati alla memoria di un
abuso. In particolare, Lawrence Weiskrantz focalizza l'attenzione sugli
assunti fuorvianti che sono alla basa delle valutazioni sui ricordi recuperati.
John Morton illustra vari modelli attuali di memoria, indicando i possibili
meccanismi per cui alcuni ricordi riemersi possono essere falsi e altri
genuini. Valerie Sinason presenta un resoconto sull'emergere di comunicazioni
di abuso nella psicoterapia infantile. Nella seconda parte del testo,
invece, viene trattato il tema della natura costruttiva della memoria
e dell'inaccessibilità delle memorie infantili.
Collocazione Centro Studi: 12406
Adozione
- Affidamento
A cura di
Alberto Giasanti, Eugenio Rossi
Affido forte e adozione mite: culture in trasformazione
Franco Angeli, Milano, 2007, pp. 170
I curatori, sociologi e docenti presso l'Università
di Milano Bicocca, hanno condotto una ricerca sull'affido familiare promossa
dal Comune di Sesto San Giovanni, di cui si riferisce nel primo capitolo
del volume: ai focus group composti da famiglie con caratteristiche di
sensibilità al problema, o con esperienza concreta di affido familiare,
è stata sottoposta un'intervista con descrizione di due casi stimolo.
L'obiettivo era quello di evidenziare le problematiche delle famiglie
affidatarie, nel quadro complessivo di un forte cambiamento della struttura
familiare in Italia, facendo emergere anche suggerimenti per una campagna
informativa per il reperimento di famiglie disponibili all'affido. Il
volume contiene anche i contributi di due magistrati: F. Occhiogrosso,
"L'adozione mite e le nuove prospettive emergenti", e E. Ceccarelli,
"L'affidamento familiare nella legge e nella sua applicazione",
che mettono in evidenza, pur da diverse prospettive, l'esigenza di ridefinire
l'istituto dell'adozione e dell'affido familiare. Anche l'ultimo intervento
di G. Cesaro, "Adozione 'mite': realtà e prospettive",
sostiene che il cambiamento in atto nella società dia maggiore
importanza alle origini e al recupero della propria storia personale,
rispetto alla rappresentazione dell'adozione come "seconda nascita".
Collocazione Centro Studi: 13532
Isabella Bernardi, Lucilla Castelfranchi
Affidamenti. Mandato autoritario e responsabilità di cura
Carocci, Roma, 2007, pp. 118
Le autrici, assistente sociale specialista l'una, psicologa
e assistente sociale coadiutore l'altra, utilizzando un'ampia rassegna
di casi, analizzano le diverse forme di affidamento - per la tutela dei
minori in ambito di contenzioso civile, separazione e divorzio, nell'adozione
internazionale, nei trattamenti rieducativi e nelle misure alternative
alla detenzione, ecc. - dal punto di vista teorico, giuridico e metodologico
e forniscono strumenti utili per districarsi in questa ampia e complicata
materia.
Collocazione Centro Studi:13395
Valentina
Calcaterra
Famiglie affidatarie in rete. Il progetto "Genitori in più
famiglie"
In Lavoro sociale : Quadrimestrale per le professioni sociali, n. 2 (set.
2007), pp. 255-268
L'articolo illustra il progetto "Genitori in più
famiglie", nato dall'iniziativa della cooperativa sociale "La
Casa davanti al Sole", in provincia di Varese. Tale progetto ha come
obiettivo la promozione della cultura dell'accoglienza e il conseguente
reperimento di famiglie disponibili all'affido familiare, per costruire
una rete educativa solidale di famiglie. Il principio base del progetto
è che l'affido sia una questione relazionale che coinvolge non
solo le due famiglie e il bambino, ma anche gli operatori dei servizi
pubblici e le comunità locali di appartenenza del bambino e delle
famiglie.
Gianfranco
Dosi
Le nuove norme sull'affidamento e sul mantenimento dei figli e
il nuovo processo di separazione e divorzio. Con il testo modificato del
codice civile e del codice di procedura civile ed esempi di casi pratici
In D & G. Diritto e giustizia : nuova serie supplemento, A. 7, n.
23 (2006), pp. 1-127
Si tratta del commento alla nuova legge sul cd "affido
condiviso". Sono prese in esame e commentate le nuove norme su: affidamento
e mantenimento dei figli; il nuovo processo di separazione e divorzio.
Sono altresì presentati quattro casi pratici.
Francesco
Santanera
Gravemente inadeguate le proposte di legge presentate al Parlamento
in materia di adozione e di affidamento di minori a scopo educativo
In Prospettive Assistenziali, n. 156 (ott.-dic. 2006), pp.4-10
L'autore riporta l'elenco dei disegni di legge, depositati
alla Camera dei Deputati e al Senato nella prima parte della XV legislatura,
riguardanti l'adozione e l'affidamento, con la segnalazione delle norme
più significative. Viene sottolineato come le iniziative non rispondano
all'interesse prevalente dei minori, ma tendano a favorire le aspettative
degli adulti, con proposte volte ad esempio ad ampliare il numero dei
candidati all'adozione, piuttosto che limitare il numero di richieste
di adozione, permettendo così agli operatori di svolgere indagini
più accurate sull'idoneità dei candidati. Dannose per i
minori sono inoltre considerate le proposte di introduzione nel nostro
ordinamento dell'affidamento familiare internazionale, nonché dell'adozione
aperta.
Pasquale
Andria ... [et al.]
Il superamento degli istituti nella lunga marcia per l'attuazione
dei diritti dei minori
In Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici...,
:n. 4 (2006), pp.5-154 Questo numero della rivista è dedicato
alla questione del superamento degli istituti per minori a far data dal
31/12/2006 ed alle questioni rimaste tuttora aperte: il permanere della
logica degli istituti in molti Stati europei da cui arrivano in Italia
i bambini adottabili; il sostegno economico, sociale ed educativo alle
famiglie in difficoltà perché possano occuparsi adeguatamente
dei figli, tenendoli presso di loro; l'ampliamento dell'area dell'affidamento
familiare e dell'affidamento familiare professionale; la connotazione
delle comunità residenziali per clima interno e modalità
di relazioni di tipo familiare; le caratteristiche dell'accoglienza dei
minori stranieri non accompagnati; i percorsi di passaggio dei bambini
dagli istituti o dalle comunità alle famiglie; le modalità
della vigilanza del pubblico ministero minorile sulle comunità.
Valerio Belotti
I dilemmi della deistituzionalizzazione. Chiudere gli istituti
per minori non basta
In Lavoro sociale : Quadrimestrale per le professioni sociali, n. 1 (apr.
2007), pp. 91-104
Premesso che non basta chiudere gli istituti socio-assistenziali
per affrontare in modo adeguato il tema della deistituzionalizzazione
e dell'esigenza di diminuire gli allontanamenti di bambini e ragazzi dalla
propria famiglia, l'autore esamina le dimensioni e i principali dilemmi
che le politiche italiane di welfare si trovano attualmente di fronte
in questo ambito, considerando l'esigenza di tutelare la centralità
delle relazioni affettive, emotive e sociali della vita quotidiana e che
sono indispensabili per crescere.
A cura di
Adriana Ciampa, Ermenegildo Ciccotti
Ogni bambino ha diritto a una famiglia. Lo stato di attuazione
della legge 149/2001
Istituto degli Innocenti, Firenze, 2006, pp. 197
Si tratta della relazione sullo stato di attuazione della
legge 149/2001, che ha modificato la disciplina dell'adozione e dell'affidamento
dei minori, svolta dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali
e dal Ministero della Giustizia e trasmessa al Parlamento. Il Dipartimento
per la giustizia minorile del Ministero della Giustizia si è quindi
occupato della rilevazione delle informazioni fornite dai tribunali per
i minorenni, relativamente all'attività svolta in applicazione
della legge 149/2001. Una prima parte della pubblicazione analizza e commenta
i dati raccolti tramite i Tribunali dei minori, nonchè il ruolo
degli enti locali nel campo delle adozioni e degli affidamenti. La seconda
parte è intitolata "Documentazione" e riporta le relazioni
dei Tribunali dei minori, le tavole statistiche ed alcune esperienze realizzate
in ambiti regionali.
Collocazione Centro Studi: 13222
Carmelo
Bruni, Ugo Ferraro
Tra due famiglie. I minori dall'abbandono all'affido familiare
Franco Angeli, Milano, 2006, pp. 224
Nell'ultimo decennio in Italia si è avuta una intensa
attività legislativa nel campo del welfare, anche per l'esigenza
di ridurne i costi. All'interno di questo progetto si inserisce la legge
sull'affidamento e l'adozione dei minori (Legge 184/83 modificata con
la legge 149/01). Poiché il ricovero dei minori in istituto dovrà
essere superato entro il 31/12/2006, il tema dell'affido familiare ha
assunto una importanza decisiva nel quadro delle politiche per l'infanzia.
In questo quadro si colloca il libro, che riporta anche le norme giuridiche
in questione. Lo scopo è quello di fornire ad operatori degli enti
locali e del terzo settore, assistenti sociali e giudici, una chiave di
lettura sociologica del tema dell'affido e delle problematiche ad esso
connesse.
Collocazione Centro Studi: 12703
Paolina
Pistacchi, Jolanda Galli
Un viaggio chiamato affido. Un percorso verso la conoscenza dei
soggetti e delle dinamiche dell'affidamento familiare
Unicopli, 2006, Milano, pp. 175
Il lavoro nasce dalle riflessioni delle autrici, entrambe
psicologhe, sulle tematiche legate all'affidamento familiare, per contribuire
alla diffusione di questo strumento di grande potenzialità. Nella
prima parte si affronta, dal punto di vista sociale e psicologico secondo
la teoria dell'attaccamento, il tema della genitorialità, analizzando
poi i protagonisti dell'affidamento: il bambino, le famiglie affidatarie
e naturali, i servizi sociali. La seconda parte affronta l'argomento da
un punto di vista clinico, con la presentazione di alcuni casi. Il volume
termina con una terza parte di testimonianze di una famiglia affidataria,
di fratelli affidati a diverse famiglie, di un'operatrice sociale.
Collocazione Centro Studi: 13533
Liana Burlando
Il Coordinamento Nazionale Servizi Affido. Enti pubblici e accoglienza
dei minori
In Lavoro sociale : Quadrimestrale per le professioni sociali, n. 2 (set.
2006), pp. 265-272
L'autrice descrive la nascita e gli scopi del CNSA, cui
attualmente aderiscono 56 servizi, provenienti da vari contesti: sono
rappresentate quasi tutte le regioni e undici Province. L'articolo prende
in esame le sfide odierne per l'affido familiare e le nuove prospettive.
Daniele
Chiotti
La genitorialità "sociale" nell'affido familiare.
L’affido familiare, un'esperienza tra luci e ombre
In Animazione Sociale : Mensile per gli operatori sociali, A. 35, n. 11/197
(nov. 2005), pp. 84-91
Secondo l'autore, psicologo, non sembrano esservi certezze
assolute rispetto alla metodica per la scelta delle famiglie affidatarie,
nè tanto meno dei minori adatti ad affrontare questa esperienza.
Addirittura, a seconda delle ottiche, uno stesso percorso può essere
considerato un successo o un fallimento. Come inquadrare allora l'oggetto
misterioso della "genitorialità affidataria"? Forse in
un'ottica più ampia, che veda la dimensione comunitaria dell'affido
come espressione dell'azione di una famiglia accogliente nel panorama
più vasto di una società accogliente.
Commissione
Parlamentare Bicamerale per l'Infanzia
Documento conclusivo dell'indagine conoscitiva su adozioni e affidamento
approvato dalla Commissione il 27/10/2004
In Il Diritto di Famiglia e delle Persone : rivista trimestrale, n. 1
(mar. 2005), pp.349-407
La Commissione parlamentare per l'infanzia ha deliberato
di avviare un'indagine su adozioni e affidamenti, ritenendo opportuno
approfondire la conoscenza di tale complessa materia, sia in considerazione
della necessità di procedere ad un primo bilancio, dopo la profonda
innovazione normativa intervenuta particolarmente nel campo delle adozioni
internazionali, sia per la situazione dei minori in stato di abbandono
nel nostro paese.
A cura dell'Osservatorio
Nazionale per l'infanzia e l'adolescenza
Affidare. Un percorso formativo sull'affido familiare. Le richieste
di adozione in Italia nel 2003
In Forum : rivista di cultura e amministrazione delle politiche sociali,
A. 11, n. 3 (mar. 2005), pp.40-47
L'articolo si compone di due parti: la prima offre risposte
a domande frequenti sull'affido familiare, la seconda presenta, invece,
la rielaborazione del Forum della pubblicazione Istat "Statistiche
in Breve" dal titolo "Le coppie che chiedono l'adozione di un
bambino".
A cura di
Paolo De Stefani, Chiara Drigo, Francesca Rech
Vademecum per tutori volontari di minori d'età
Regione del Veneto - Ufficio Protezione e Pubblica Tutela dei Minori,
Venezia, 2005
Il vademecum nasce dall'esigenza di fornire uno strumento
di lavoro a quanti frequentano i corsi per tutori volontari e per assumere
la tutela legale di un minore d'età. Viene offerta una sintesi
della normativa vigente in materia, illustrando in dettaglio la figura
del tutore legale, le sue funzioni, il percorso di tutela, la rete dei
soggetti coinvolti, con l'obiettivo di aiutare il volontario a conoscere
i principali contenuti e il contesto nel quale dovrà agire. In
alcuni casi si è cercato di integrare questa parte teorica con
suggerimenti più pratici, tratti dall'esperienza di alcuni tutori
legali e dalla loro conoscenza delle prassi che si sono affermate, con
lo scopo di rendere più concreto, e quindi più vicino al
lettore, lo scenario rappresentato. Il vademecum si pone come strumento
aperto a tutte le possibili integrazioni suggerite dalla sua implementazione
e attraverso il suo utilizzo ne verrà vagliata l'utilità.
Collocazione Centro Studi:13584
A cura di
Francesco Ruscello
Diritto alla famiglia e minori senza famiglia. (Legge 28/3/2001
n. 149 riforma dell'adozione e dell'affidamento dei minori)
Cedam, Padova, 2005, pp. 133
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno "Diritto
alla famiglia e minori senza famiglia", svoltosi presso la Facoltà
di giurisprudenza dell'università di Verona. Dopo la relazione
introduttiva di F. Ruscello, sono presenti i seguenti contributi: Il principio
di sussidiarietà nell'affidamento e nell'adozione con particolare
riguardo all'adozione internazionale, di G. Campanato; Riflessioni sui
profili di costituzionalità della legge n. 149/2001, di A. Simonati;
Adozione dei minori: presupposti oggettivi e soggettivi, di M. Dogliotti;
Favor veritatis e diritto dell'adottato di conoscere le proprie origini
nella recente riforma delle adozioni, di R. Pane; Adozione e capacità
di discernimento, di P. Stanzione.
Collocazione Centro Studi: 13287
Adriana
Ciampa ... [et al.]
I bambini e gli adolescenti negli Istituti per Minori. I risultati
di un'indagine realizzata dal Centro nazionale di documentazione e analisi
per l'infanzia e l'adolescenza
Istituto degli Innocenti, Cagliari, 2005, pp. 259
La legge 149/2001, di modifica della disciplina dell'adozione
e dell'affidamento, prevede la chiusura entro il 31/12/2006 degli istituti
per minori. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha affidato
al Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza
una ricerca per monitorare la situazione dei minori negli istituti (al
30/06/2003) e la redazione di un opuscolo informativo - promozionale per
l'affidamento etero - familiare. I risultati della ricerca costituiscono
punti di snodo di estrema importanza per ipotizzare percorsi virtuosi
finalizzati a garantire un'effettiva chiusura di tutti gli istituti per
minori entro la data sopra indicata. Il presente lavoro non manca di prestare
attenzione alle peculiarità territoriali riscontrate e alla variegata
realtà di strutture che hanno, a volte, una storia secolare.
Collocazione Centro Studi: 12056
Fabrizio
Colamartino
Le tematiche dell'adozione e dell'affidamento nel cinema. Percorsi
filmografici
In Cittadini in crescita : rivista del centro nazionale di documentazione
e ..., n. 2 (mag.-ago. 2004), pp. 206-223
L'autore, consulente per il progetto filmografico nel Centro
nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza,
presenta un excursus sul rapporto tra cinema e tematiche legate all'adozione,
in cui cerca di tracciare un parallelo tra l'adozione in quanto riflesso
dei cambiamenti sociali nella società e nella mentalità
occidentale dal XIX secolo a oggi e le forme narrative che il cinema ha
utilizzato per rappresentarla. Viene presentato un approfondimento per
sei titoli di film, scelti tra i 66 riportati nella filmografia.
Regione
Piemonte, Assessorato alle politiche sociali
Legislazione e regolamentazione della Regione Piemonte in materia
di affidamenti familiari e di adozioni
Regione Piemonte, Torino, 2004, pp. 118
Il testo raccoglie i testi dei decreti e delle leggi regionali
(2001/2003) che in Piemonte regolano gli affidamenti familiari e le adozioni.
Collocazione Centro Studi: H5724
Barbero Avanzini B.
Giustizia minorile e servizi sociali
Franco Angeli Milano, 2003, pp. 390
Il testo tratta dei problemi che investono contemporaneamente
l'attività della magistratura della famiglia e minorile e quella
degli operatori sociali chiamati a vario titolo a collaborare con essa
per la tutela dei minori. Il volume tratta i seguenti temi: - aspetti
normativi e sociali - competenze degli organi giudiziari in materia di
diritto minorile e ruolo dei Servizi Sociali - la potestà dei genitori
e l'azione di tutela dei diritti dei minori da parte del T.M.: un'analisi
giuridica - l'adozione nazionale, l'adozione internazionale - l'affidamento
dei minori nella disciplina vigente - la tutela del bambino nelle situazioni
di separazione e divorzio. Aspetti sociali e operativi - problemi relazionali
e valutazioni reciproche tra Tribunale e Servizi Sociali - indicazioni
e controindicazioni per l'affido familiare - storie di vita e malavita:
analisi della funzione genitoriale degli assistenti sociali nei casi affidati
dal Tribunale - l'assistenza domiciliare tra bisogni del minore e malessere
della famiglia - maltrattamento infantile e servizi sociali - la tutela
del bambino tra tossicodipendenza e Aids.
Collocazione Centro Studi: 11478
Minori
stranieri 
A cura di
Stefano Trasatti
Immigrati: la vita sulla strada
In Solidarietà internazionale : rivista mensile del Cipsi, A. 23,
n. 6 (giu. 2007), pp.31-39
Il dossier raccoglie una serie di brevi contributi sulla
situazione degli immigrati in Italia, in particolare i minori, a partire
da alcune esperienze di migrazione
Osservatorio
Regionale Dipendenze, Carcere e Marginalità sociale
Minori e carcere. Minori stranieri non accompagnati: una ricerca
nelle carceri del Veneto
In Bollettino Osservatorio Regionale sulla Popolazione Detenuta e in Esecuzione
Penale Esterna, n. 6 (2007), pp.3-192
Questo numero del Bollettino offre un contributo alla conoscenza
del fenomeno dei minori in percorso giudiziario e del complesso sistema
della giustizia minorile, con particolare attenzione al contesto del Veneto.
Viene inoltre descritta una ricerca condotta all'interno di alcuni Istituti
penitenziari della regione, volta a studiare il fenomeno della presenza
in carcere dei minori stranieri non accompagnati. In allegato è
pubblicato il questionario utilizzato per la ricerca e il testo del Regio
Decreto Legge n. 1404 del 20/07/1934.
Bietto Manuela
; relatore: prof.ssa Cristiana Pregno
I minori stranieri non accompagnati a Torino. Baby-pusher
2007, pp. 61
La presente tesi (corso di laurea in Servizio sociale)
studia il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati, seguendone il
percorso migrante dalle disagiate condizioni di provenienza, indagando
le ragioni che inducono al viaggio e analizzando le modalità attraverso
cui intraprendono il percorso deviante, che li vede diventare "baby-spacciatori".
Infine, viene discusso il processo di aiuto messo in atto nel tentativo
di riabilitare i minori. In appendice è riportata la normativa
di riferimento.
Collocazione Centro Studi: TO259
Dela Ranci
... [et al. ]
Ricongiungimento familiare: una tessitura a più mani
In Prospettive Sociali e Sanitarie, A. 37, n. 3-4 (feb.-mar. 2007), pp.
1-33
Questo numero speciale propone gli atti del Seminario organizzato
dall'Ufficio Stranieri del Comune di Milano il 5/10/2006. I diversi contributi
si sono occupati del ricongiungimento familiare dei migranti, individuando
in esso un'opportunità di integrazione e un processo che deve essere
compiuto attraverso il coinvolgimento di più soggetti istituzionali
e del privato sociale. Gli aspetti sollevati riguardano in particolar
modo, da un lato, la questione degli adolescenti stranieri e le strategie
più efficaci di accoglienza e integrazione scolastica, e dall'altro
le questioni messe in campo dall'essere genitori in terra di migrazione.
Cristina
De Luca, Marcella Lucidi ... [at al.]
Minori, soli e stranieri. Speciale
In Il mondodomani : bimestrale del Comitato Italiano per l'Unicef onlus,
A. 19, n. 2 (mar.-apr. 2007), pp.8-21
Si tratta di un dossier tematico sui minori stranieri non
accompagnati presenti in Italia. I vari articoli affrontano aspetti diversi
del problema: l'inquadramento giuridico dei minori migranti e le nuove
prospettive legislative in tal senso; i principali paesi di provenienza;
le ragioni della vulnerabilità di questi soggetti; le situazioni
di sfruttamento e criminalità in cui i ragazzini stranieri sono
facilmente coinvolti; i progetti messi in atto in loro favore da istituzioni
e associazioni. Il dossier propone inoltre la testimonianza di un giovane
afgano residente da qualche anno a Roma.
Lorenzo
Miazzi
La tutela dei minori stranieri nel quadro normativo e costituzionale
In Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici...,
n. 4(2006), stamp. 2007, pp.155-166
L'autore si occupa della questione delle fonti normative
da cui derivano le tutele legislativamente apprestate per i minori stranieri,
con particolare riferimento ai valori costituzionali e agli interventi
della Corte costituzionale
Costanz
Quatriglio
Migranti in cammino. Accoglienza e integrazione dei minori stranieri
in Europa
2007, durata 35 minuti circa
Il video si basa su storie vere legate al mondo dell'accoglienza
e dell'integrazione dei ragazzi stranieri in Europa. Diverse storie raccontate
in diverse città europee per capirne le differenze; dal lavoro
alla vita sociale a quella personale. Il video è stato realizzato
da Save the Children, Actua Consop, Comune di Roma XIV dipartimento e
con il contributo dell'Unione Europea Fondo sociale europeo.
Collocazione Centro Studi: 00D14
A cura di
Vincenzo Cesareo
Dodicesimo Rapporto sulle migrazioni 2006
Franco Angeli, Milano, 2007, pp. 359
Il Rapporto ISMU 2006 sottolinea la crescita costante della
popolazione straniera nel nostro paese. Dagli anni Novanta a oggi si sono
registrati tassi d'aumento degli immigrati sempre più elevati:
l'Italia, al pari di altri paesi europei, è diventata meta di percorsi
migratori globali. Si pongono pertanto nuove sfide alle forme della convivenza
interetnica e interculturale che richiedono la realizzazione dell'indispensabile
equilibrio tra il diritto delle differenze e il dovere dell'integrazione.
Nella seconda parte, tra le aree di attenzione segnalate, è descritto
anche uno studio sullo baby gang straniere in Italia.
Collocazione Centro Studi: 06R09
Daniela
Trucco
Minori non accompagnati fra legislazione e ricerca empirica
In Quaderni di Mediazione : teorie, tecniche e pratiche operative di gestione
positiva dei conflitti e mediazione, A. 1, n. 3 (mag. 2006), pp.28-39
L'autrice evidenzia come sia vigente nell'attuale sistema
legislativo un diritto speciale per i minori stranieri non accompagnati,
rendendone così problematico l'inserimento. Uno strumento per agevolare
i percorsi di inserimento possono essere lavoro educativo e mediazione
di cui sono sottolineati limiti e prospettive.
Mariagrazia
Santagati
Famiglie immigrate e scuola
In La Famiglia : rivista di problemi familiari, A. 40, n. 238 (ott.-dic.
2006), pp.61-72
Secondo l'autrice, le famiglie immigrate, fenomeno in fase
di consolidamento in Italia, costituiscono un laboratorio di relazioni
interculturali, che assegna alla scuola un'occasione di apertura, dove
la figura del mediatore può avviare nuovi processi di integrazione
per i minori stranieri.
Save the
Children
In viaggio verso quale futuro?Minori stranieri non accompagnati,
fra integrazione e devianza
2006, pp. 9
Il dossier analizza i dati del Comitato Minori Stranieri,
organo interministeriale, sulle provenienze e le modalità di viaggio,
proseguendo poi l'analisi dell'accoglienza loro riservata: nonostante
le tutele previste dalla normativa vigente, sono centinaia i minori trattenuti
nei CPTA, prima di essere accolti in adeguati Centri di Accoglienza per
Minori, da cui spesso fuggono, entrando poi in circuiti di illegalità.
I minori che aderiscono ai progetti proposti dalle comunità di
accoglienza iniziano percorsi di integrazione e scolarizzazione. Il documento
si conclude con raccomandazioni di Save the Children su modifiche da apportare
al T.U. 286/98 per una migliore tutela dei diritti dei minori stranieri,
e la presentazione di progetti dell'organizzazione stessa per l'inserimento
sociale e lavorativo di minori stranieri.
Collocazione Centro Studi: H8302
Ciafaloni
Francesco ... [et al.]
Concentrazione e dispersione differenziale degli allievi stranieri
nelle scuole di Torino
Comitato Oltre il Razzismo, Torino, 2006, pp. 183
Fine dichiarato della ricerca qui presentata è analizzare
in dettaglio le modalità di accesso degli allievi stranieri al
sistema scolastico, fino ad ora rilevate solo tramite le rilevazioni delle
iscrizioni e dei passaggi di classe fatta dal Ministero dell'Istruzione.
La conoscenza maggiore di queste dinamiche potrebbe, secondo gli autori,
permettere l'acquisizione di un modello più omogeneo e standardizzato
nel trattamento della "presenza straniera" nelle scuole, e la
progettazione di strumenti integrativi più efficaci. La ricerca
ha avuto come oggetto di studio un gruppo di istituti torinesi interessati
da un alto numero di iscritti stranieri. In allegato, alcune schede di
riflessione sul ruolo della mediazione culturale nelle scuole.
Collocazione Centro Studi: 13169
ISTAT
La popolazione straniera residente in Italia al 1° gennaio
2006
ISTAT, 2006, pp.15
Il documento presenta la situazione statistica della popolazione
straniera residente in Italia. Tabelle e tavole statistiche descrivono
esaustivamente lo scenario attuale, comparandolo anche con le annate precedenti.
Le rilevazioni presentate comprendono: bilancio demografico con attenzione
alla presenza di minori stranieri; bilancio della popolazione straniera
residente (dal 2002 al 2005); acquisizioni di cittadinanza; indice di
natalità; dinamiche migratorie; distribuzione territoriale; principali
aree di provenienza dei cittadini stranieri, con attenzione al genere
e alla distribuzione sul territorio. Un approfondimento è dedicato
all'indice di natalità a seconda della provenienza. Un glossario
dei termini utilizzati chiude il documento.
Collocazione Centro Studi: B9310
Save the
Children
Proposta di modifica di alcuni articoli del T.U. 286/98 per una
migliore tutela dei dirittti dei minori stranieri
[s.n., 2006], pp. 32
Nel documento vengono analizzate le maggiori problematiche
relative alla tutela dei diritti dei minori stranieri, determinate da
disposizioni contenute nel Testo Unico n. 286/98 o da lacune normative.
Per ogni problematica (permesso di soggiorno alla maggiore età,
rimpatrio assistito, diritti per i minori privi di permesso di soggiorno,
accertamento dell'età, reinserimento sociale, ecc.) vengono presentate
alcune proposte di modifica del Testo Unico, a cui segue la descrizione
della procedura relativa ai minori stranieri non accompagnati, che risulterebbe
dall'applicazione delle modifiche proposte. Infine si fa cenno a due problematiche
su cui ancora riflettere: lo status al compimento della maggiore età
di minori nati o cresciuti in Italia e i programmi solidaristici di accoglienza
temporanea.
Collocazione Centro Studi: H8301
Centro Giustizia
Minorile del Piemonte e della Valle d'Aosta
I minori stranieri ed i Servizi Minorili della Giustizia di Torino
2006, pp.10
Il documento contiene una rilevazione quanti-qualitativa
dell'utenza straniera dei Servizi Minorili della Giustizia (Centro Prima
Accoglienza, Ufficio Servizio Sociale Minorenni, Istituto Penale Minorile
"Ferrante Aporti") nel periodo 1 gennaio-30 settembre 2006,
nonché una valutazione dell'incidenza del fenomeno e di una sua
possibile evoluzione. La riflessione mette in evidenza gli aspetti di
criticità e le carenze cui, per porre rimedio, occorrono progettualità
e interventi mirati.
Collocazione Centro Studi: H8303
Pierluigi
Brombo
L’integrazione scolastica dei minori immigrati: la situazione
in Europa
In Studi Zancan : Politiche e servizi alle persone, A. 7, n. 5 (set.-ott.
2006), pp. 11-31
Obiettivo dell'articolo è fornire una panoramica
dell'integrazione scolastica dei minori immigrati in Europa, sia a livello
comunitario, sia nei singoli Stati membri. L'attenzione è incentrata
tanto sulle politiche di integrazione e la situazione giuridico-normativa,
quanto sugli strumenti messi in atto per realizzare concretamente l'integrazione.
Ne risulta uno scenario in cui, a fronte di una situazione giuridico-normativa
abbastanza soddisfacente, sembra necessaria maggiore coordinazione a livello
comunitario, pur nel rispetto delle differenti filosofie di accoglienza
degli Stati membri.
Caritas,
Migrantes
Immigrazione. Dossier Statistico 2006
IDOS ; Nuova Anterem, Roma, 2006, pp. 511
XVI Rapporto sull'immigrazione curato dalla Caritas/Migrantes.
Il volume è articolato in sette parti: Introduzione; Contesto internazionale
ed europeo; contesto italiano (Flussi e soggiornanti, Inserimento socio-culturale,
Il mondo del lavoro); I contesti regionali; Tabelle regionali; Inserto
speciale UNHCR; Allegati statistici. Da segnalare che il rapporto 2006
individua nell'Italia il secondo Paese per numero di immigrati al mondo,
dopo gli Stati Uniti. Considerando inoltre il rapporto tra flusso migratorio
e numero di abitanti, l'Italia si trova ad occupare addirittura il primo
posto.
Collocazione Centro Studi: 05R11
Joelle Long
Il ruolo del principio del superiore interesse del minore nella
disciplina dell'immigrazione
In Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici...,
n. 1 (2006), pp. 251-267
La riflessione riguarda il principio del superiore interesse
del minore, in particolare in materia di immigrazione ed in riferimento
all'espulsione del genitore o dei genitori, qualora da ciò potesse
derivare una danno grave al minore, nell'applicazione giurisprudenziale:
restrittiva, quella della Cassazione, estensiva quella dei giudici di
merito. Sono riportate per esteso due sentenze (Corte di appello Caltanissetta
30/3/2005 e Corte di appello di Roma 7/12/2004) che hanno disatteso l'orientamento
restrittivo della Cassazione.
Amnesty
International ; prefazione di Andrea Camilleri
Invisibili. Minori migranti detenuti all'arrivo in Italia
EGA, Torino, 2006, pp.132
Ogni anno centinaia di minori giungono sulle coste italiane
dopo un viaggio rischioso, soli o con i genitori. L'Italia li rende invisibili,
tenendoli nei centri di detenzione all'arrivo, negandone l'esistenza al
loro interno, non pubblicando i dati che li riguardano. Le allarmanti
denunce raccolte in questo rapporto riguardano l'illegittimità
e le insoddisfacenti condizioni della detenzione, lo scarso contatto con
il mondo esterno e i rischi di espulsione di minori non accompagnati a
causa di uno scorretto giudizio sulla loro età. Esse rendono urgente
l'adeguamento delle politiche italiane agli standard internazionali sui
diritti umani, tra cui quelli che relegano la detenzione dei minori a
casi eccezionali e impongono alle autorità una considerazione prioritaria
del loro "superiore interesse".
Collocazione Centro Studi: 12673
Gruppo Nazionale
Enti e Servizi di Pronta Accoglienza Minori
Le procedure e le buone prassi nei confronti dei minori stranieri
non accompagnati
Roma, 2006, pp. 44
Il documento nasce dalla constatazione di una grande frammentarietà
delle prassi seguite nell'accoglienza ai minori stranieri sul territorio
italiano, nonché di alcune lacune legislative che portano ad interpretazioni
diverse, il che mette a rischio il rispetto dei diritti dei minori. Le
procedure e le prassi indicate sono state messe a punto dai membri del
Gruppo nazionale autore del documento e approvati dai partner del Progetto
Palms. Definiti i principi fondamentali che ispirano il lavoro, vengono
date indicazioni, basate su questi e sulla normativa di legge vigente,
per le varie fasi dell'accoglienza, a partire dal primo collocamento del
minore, alla sua identificazione, fino alla tutela del suo diritto alla
salute e all'istruzione, al suo affidamento e sua eventuale integrazione.
Si sottolinea infine l'importanza del monitoraggio del fenomeno.
Collocazione Centro Studi: B8409
Laura Marzin
La realtà dei minori stranieri a Torino: aspetti giuridici
e sociologici
In Prospettive Assistenziali, n. 3 / 155 (lug.-set. 2006), pp.24-27
Questa relazione è stata tenuta dall'autrice, responsabile
dell'Ufficio minori stranieri del Comune di Torino, al seminario del 27/01/2005
sul tema "Le nuove frontiere dell'affidamento familiare: i minori
stranieri". Le stime qui riportate si riferiscono al 1° dicembre
2004: da esse risulta che a Torino il fenomeno dell'immigrazione è
in fase di stabilizzazione, anche se esistono alcune sacche di emergenza,
in particolare riferite alla presenza di minori non accompagnati e all'area
materno – infantile.
Diritti
affermati e diritti negati per i minori stranieri
In Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici...,
n. 1 (2006), pp. 7-90
Dopo l'editoriale di P. Pazè, Ascoltare e guardare
i bambini stranieri, sono presenti i seguenti contributi, che affrontano
la questione dei diritti dei bambini stranieri: Famiglie straniere e giudici
nella società multiculturale, di L. Miazzi; La tutela internazionale
del minore straniero e l'intervento del giudice italiano, di G. Campanato;
Stato di abbandono, ordine pubblico ed esercizi di multiculturalismo giudiziario,
di P. Morozzo della Rocca; Welfare del minore e flussi d'ingresso: i diritti
fondamentali del fanciullo tra "universalismo costituzionale"
e "realismo politico", di E. Carbone e A. Picardi; Minori richiedenti
asilo in Italia: una minoranza invisibile, di F. Moiraghi; Il trattamento
giuridico dei minori stranieri non accompagnati al compimento della maggiore
età: uno sguardo comparato all'esperienza francese, di G. Perin;
I diritti dei bambini marocchini, di S. Cossu.
Valerio
Belotti, Roberto Maurizio, Alfredo Carlo Moro
Minori stranieri in carcere
Guerini e Associati, Milano, 2006, pp. 280
La ricerca presentata in questo volume propone un forte
ridimensionamento dell'allarme sociale riferito alla delinquenza minorile
straniera, fenomeno di rilievo soprattutto per lo scarso sostegno e il
drastico insuccesso dei processi d'inclusione sociale messi in campo per
sostenere la crescita di ragazze e ragazzi stranieri presenti nel paese.
Partendo da un'accurata analisi dei comportamenti di reato, viene presentata
un'indagine su un campione di fascicoli giudiziari riguardanti i minorenni
stranieri in carcere e un'analisi di alcune esperienze di vita e di lavoro
dei ragazzi detenuti, dei mediatori culturali, degli operatori della giustizia
e dei servizi sociali. Viene dimostrata la fattibilità e l'efficacia
di nuovi progetti e strumenti rivolti all'inclusione sociale degli adolescenti
stranieri in carcere.
Collocazione Centro Studi: 12785
Silvano
Gherardi ... [et al.]
Figli di immigrati. Conoscenza ed azione per favorire l'integrazione
Provincia di Bergamo, Bergamo, 2006, pp. 292
L'attenzione ai figli degli immigrati è andata aumentando
negli ultimi anni e a questo tema ha voluto contribuire il Settore Politiche
Sociali della Provincia di Bergamo con una indagine centrata sul territorio,
con lo scopo di promuovere adeguate politiche locali. Questo documento,
che si prefigge di descrivere la presenza dei minori stranieri sul territorio
attraverso le informazioni dei servizi socio-educativi, si articola attraverso
gli studi di caso, pensati e realizzati per saggiare la reazione delle
organizzazioni (Ospedali, Scuole, Oratorio, Centro Sportivo) alla realtà
dei figli degli immigrati. La ricerca è stata inoltre arricchita
dal coinvolgimento di persone che quotidianamente si confrontano con i
temi dell'integrazione, che attraverso tre Focus Group hanno approfondito
tematiche trasversali e nodi problematici ancora da sciogliere, e dall'applicazione
del metodo Delphi.
Collocazione Centro Studi: 13358
Francesca
Calvaresi, Emanuela Giannone, Maria Grazia Mei
Scuola e integrazione nella società italiana dei minori
stranieri
L'Harmattan Italia, Torino, 2006, pp. 143
Il testo presenta un percorso all'interno del tema dei
minori stranieri presenti in Italia. Il volume raccoglie tre estratti
di altrettante tesi di laurea: "L'inserimento nella scuola pubblica
italiana dei bambini musulmani", di Francesca Calvaresi; "Interventi
sociali per i minori stranieri non accompagnati. Il caso di Lecce",
di Emanuela Giannone; "Gli adolescenti latinoamericani a Genova fra
integrazione e marginalità", di Maria Grazia Mei.
Collocazione Centro Studi: 13343
Graziella
Favaro
Le ragazze e i ragazzi delle "terre di mezzo"
In Educazione interculturale : culture, esperienze, progetti, n. 1 (gen.
2006), pp. 39-66
Di fronte all'aumentare del numero adolescenti stranieri
in Italia, si pone un nuovo problema di integrazione che riguarda questa
"nuova" fascia di età. L'articolo esamina le conoscenze
finora raccolte, delineando un panorama molto variegato, composto da minori
non accompagnati, giovani emigrati durante l'adolescenza, adolescenti
nati in Italia, tutti caratterizzati da questioni e problematiche peculiari.
A cura di
Paola Prospero ... [et al.]
Pratiche di accoglienza II. Identificazione, regolarizzazione,
tutela e affidamento
[s.n.], Roma, 2006, pp. 64
Il lavoro di ricerca qui descritto. svolto nell'ambito
del Progetto Palms, è frutto di un'indagine condotta a livello
normativo e giurisprudenziale, nonché applicativo, in merito alla
legislazione riguardante i minori stranieri non accompagnati, con particolare
attenzione agli strumenti previsti dall'ordinamento a tutela di questa
particolare categoria di persone. L'indagine si è rivolta all'analisi
dell'applicazione concreta del quadro normativo, attraverso interviste
rivolte alle Amministrazioni presenti nelle città partner del progetto,
focalizzando soprattutto i nodi problematici della materia nel tentativo
di far emergere le differenti peculiarità dei diversi contesti
territoriali coinvolti e rilevarne le prassi.
Collocazione Centro Studi: B8405
Riccardo
Jacopini
Marocco, minori e migrazione
Video Gruppo Abele, 2006, durata 32 minuti circa
Questo dvd fa parte di una trilogia frutto di una ricerca
svolta in tre stati africani su questioni legate alla condizione giovanile.
Ogni tema è collegato ad un Paese. Marocco, minori e migrazioni,
raccoglie testimonianze di molti bambini e adolescenti che lasciano il
paese per trasferirsi in Europa. Per emigrare vengono affidati a conoscenti
o a passeur che fanno traversare loro il Mediterraneo su piccole imbarcazioni
molto pericolose o dentro container di camion spesso ai limiti della sopravvivenza.
Questa ricerca vuole proporre occasione di discussione e di riflessione,
descrivendo la realtà attraverso gli occhi dei suoi protagonisti.
Collocazione Centro Studi: 00D02
A cura di
Giovanna Campani, Olivia Salimbeni
La fortezza e i ragazzini. La situazione dei minori stranieri
in Europa
Franco Angeli, Milano, 2006, pp. 173
Il volume raccoglie gli esiti finali di una ricerca europea
sul fenomeno dei minori stranieri non accompagnati, nell'ambito del programma
"Daphne" istituito dalla Commissione Europea. Il fine della
ricerca è stato quello di comprendere le modalità di arrivo
dei minori e le strategie di accoglienza attuate nei Paesi di arrivo in
risposta a un fenomeno in costante crescita. La ricerca indaga la situazione
in Italia, Francia, Belgio, Spagna, Portogallo e Grecia, ponendo particolare
attenzione ai rischi cui i minori non accompagnati sono sottoposti, quali
la tratta, la tossicodipendenza, i problemi di salute.
Collocazione Centro Studi: 13055
A cura di
Barbara Ghiringhelli
Il disagio del bambino e dell'adolescente straniero
Telefono Azzurro, 2006, pp. 53
Questo Quaderno di Telefono Azzurro ha per oggetto la condizione
dell'adolescente migrante o figlio di migranti. I minori stranieri sono
qui visti come portatori di bisogni universali, propri di ogni soggetto
in crescita, e di bisogni particolari, propri di coloro che crescono tra
due mondi. La situazione di benessere/disagio è molto differente
a seconda che il minore sia in Italia con la famiglia, con parte di essa,
o se sia solo. Allo stesso modo rischi e risorse sono differenti. Il Quaderno
raccoglie l'esperienza maturata da Telefono Azzurro nell'ascolto e nel
sostegno dei minori stranieri in difficoltà o vittime di abusi,
facendo riferimento in particolare ai minori che vivono in Italia con
le famiglie o con parte di esse. Il lavoro si sofferma sull'analisi di
situazioni familiari con grosse difficoltà e sugli interventi possibili
ad opera dei servizi territoriali.
Collocazione Centro Studi: H7809
A cura di
Giovanni Valtolina, Antonio Marazzi
Appartenenze multiple. L’esperienza dell'immigrazione nelle
nuove generazioni
Franco Angeli, Milano, 2006, pp. 226
Oggi anche l'Italia si trova a confrontarsi con la comparsa
sulla scena pubblica delle nuove generazioni nate dall'immigrazione. I
minori stranieri si trovano ad affrontare i cambiamenti legati ai processi
di crescita, tipici di ogni condizione evolutiva, e quelli riguardanti
la loro collocazione e l'inserimento in un'organizzazione sociale e in
una tradizione culturale molto diverse da quelle d'origine delle loro
famiglie e talvolta di loro stessi. La combinazione delle diverse appartenenze
sembra essere uno degli ambiti che più impegnano le nuove generazioni
proiettate verso la ricerca di un'integrazione che sia in grado di garantire
equilibrio tra le diverse culture in cui si trovano a vivere. Il volume
vuole essere l'occasione per una riflessione sul presente, attraverso
la presentazione di alcuni contributi di ricerca e il confronto con altre
significative esperienze internazionali.
Collocazione Centro Studi: 12851
Claudia
Arnosti, Fiorenza Milano ; prefazione di Armando Bauleo
Affido senza frontiere. L’affido familiare dell'adolescente
straniero non accompagnato
Franco Angeli, Milano, 2006, pp. 152
Il volume prende in esame l'affido familiare come strumento
di sostegno formativo e di socializzazione per i preadolescenti e gli
adolescenti che sono immigrati da soli in un paese straniero, nel rispetto
delle differenze culturali ed individuali. L'approccio proposto si fonda
sullo schema teorico - clinico della Concezione Operativa di Gruppo, collocato
al centro di un sistema di conoscenze che fanno riferimento alla psicoanalisi,
alla psicologia sociale, all'etnopsichiatria e all'antropologia culturale.
Il testo si sofferma sia sugli aspetti metodologici e legislativi sia
su quelli operativi e si rivolge a psicologi, assistenti sociali, educatori,
coordinatori e responsabili di servizi, sia alle famiglie che progettano
di assumere il ruolo di affidatarie.
Collocazione Centro Studi: 12727
Caritas
Italiana
Uscire dall'invisibilità. Bambini e adolescenti di origine
straniera in Italia
Unicef, Roma, 2005, pp. 180
Il rapporto riguarda un lungo lavoro messo in atto dalla
Caritas Italiana con l'Unicef, che insieme hanno analizzato il problema
migratorio che da alcuni decenni sta interessando il nostro paese con
un'attenzione in particolare ai bambini e agli adolescenti stranieri.
Lo scopo principale è quello di fornire a un vasto pubblico le
principali coordinate conoscitive sulla presenza dei minori in Italia.
In particolare si cerca di coinvolgere non solo le comunità cristiane,
ma anche le autorità istituzionali per promuovere leggi che non
creino nuovi muri, ma nuovi ponti verso l'integrazione per la crescita
di una società multietnica e multiculturale.
Collocazione Centro Studi: 12422
Paolo De
Stefani, Annalisa Butticci
Riflessioni in tema di minori stranieri non accompagnati
In Studi Zancan : Politiche e servizi alle persone, A. 6, n. 4 (lug.-ago.
2005), pp. 61-80
L'articolo riassume le principali indicazioni di policy
emerse da una ricerca sui percorsi di tutela e promozione dei diritti
dei minori stranieri non accompagnati nel Veneto, realizzata nel quadro
delle azioni elaborate dall'Ufficio del pubblico tutore dei minori del
Veneto e dal Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti
della persona e dei popoli dell'Università di Padova. Finalità
del lavoro di ricerca è stata quella di evidenziare, attraverso
l'analisi delle prassi istituzionali, le modalità di intervento
che appaiono maggiormente rispettose dei diritti dei minori e dell'esigenza
di tutela dell'infanzia e di rispetto della legalità.
Rita Bertozzi
; prefazione di Graziella Giovannini
Le politiche sociali per i minori stranieri non accompagnati.
Pratiche e modelli locali in Italia
Franco Angeli, 2005, Milano, pp. 267
Il volume sviluppa la questione delle politiche sociali
che in Europa, ma nello specifico in Italia, si stanno sviluppando a tutela
dei minori stranieri non accompagnati. Per l'Italia l'analisi prende spunto
dagli esiti di una ricerca empirica condotta in sei città italiane:
Torino, Modena, Milano, Roma, Napoli, Bari. Per ogni contesto l'indagine
ricostruisce la caratterizzazione del fenomeno, l'evoluzione delle politiche
locali e gli ambiti e metodologie d'intervento, con particolare attenzione
agli attori coinvolti, al ruolo dell'Ente locale, all'esistenza o meno
di coordinamenti, al tipo di approccio ai minori non accompagnati e al
ruolo della formazione e del lavoro. Lo studio approfondisce gli esiti
di scelte politiche diverse e delinea linee di intervento perseguibili
in prospettiva futura.
Collocazione Centro Studi: 12714
Helga Konrad
... [et al.]
Il migliore interesse del minore. La lotta al traffico dei minori
In Cittadini in crescita : rivista del centro nazionale di documentazione
e ..., n. 1 (2005), pp.1-330 Questo numero di Cittadini
in crescita approfondisce, nella sezione dei contributi i temi della tratta
dei minori e dei minori stranieri. Il primo contributo dal titolo "Il
miglior interesse del minore: la lotta al traffico di minori" è
di Helga Konrad, Rappresentante speciale sulla lotta alla tratta di esseri
umani dell'OSCE, ed è centrato sul fenomeno della tratta dei minori.
Sullo stesso tema il "Position paper" del Centro nazionale,
gruppo di esperti sulla tratta di esseri umani, istituito presso la Commissione
dell'Unione Europea. Seguono due contributi sugli interventi in favore
delle vittime di tratta: "La protezione sociale delle vittime di
tratta", di A. Barberi e "Il traffico di minori a scopo di grave
sfruttamento in Italia", di F. Carchedi. Sul tema dei minori stranieri
non accompagnati troviamo l'articolo "La questione dei minori stranieri
non accompagnati nell'esperienza di una realtà di frontiera",
di F. Milanese; segue "Futuri cittadini: l'integrazione scolastica
dei minori stranieri", di G. Favaro, e "La famiglia straniera
con figli al seguito", di W. Nanni. La sezione Documenti ospita il
DPR 284/2004 contenente il Regolamento di organizzazione del Centro nazionale
di documentazione e di analisi per l'infanzia e la decisione 13/04 sulla
tratta dell'OSCE, sui bisogni di assistenza e protezione dei minori vittime.
La sezione Ricerche contiene due studi. Il primo inerente le fattispecie
di reato relative alla legge 228/2003, Misure contro la tratta di persone,
il secondo focalizzato su una ricerca qualitativa sul fenomeno della tratta
ai fini di sfruttamento sessuale in Senegal. Nella sezione Contesti e
attività vi sono due esperienze di lotta alla tratta: la prima
contro il lavoro domestico di minori in Africa e la seconda contro lo
sfruttamento sessuale di minori in Europa e nei Balcani. Il percorso filmografico
conclusivo è dedicato agli immigrati di seconda generazione in
Europa.
A cura di
Luca Queirolo Palmas, Andrea T. Torre
Il fantasma delle bande. Genova e i latinos
Fratelli Frilli, Gnova, 2005, pp. 335
Il volume raccoglie, attraverso il contributo di diversi
autori, l'esito di una ricerca sociale avviata dal Centro Studi Medì,
Migrazioni nel Mediterraneo, di Genova. L'obiettivo è lo studio
dell'integrazione nel tessuto cittadino dei giovani e degli adolescenti
di origine latino-americana. Il quadro della ricerca è stato approfondito
durante un convegno internazionale nel giugno 2004. Si tratta di un lavoro
dedicato ad adolescenti e giovani figli di immigrati, giunti a Genova
per lo più per ricongiungimento familiare; inoltre l'indagine si
è concentrata su quella fascia di popolazione oggetto delle cronache
dei quotidiani della città ed etichettata come portatrice di disordine
e pericolosità sociale.
Collocazione Centro Studi: 12332
Simone Arnaldi
Abitare i territori dell'integrazione. La scuola dal punto di
vista del minore straniero
Goliardica, Trieste, 2005, pp.107
Il volume è il risultato del progetto di ricerca
"Mosaico", realizzato dal Dipartimento di Scienze Geografiche
e Storiche dell'Università di Trieste, mirato a monitorare la popolazione
scolastica straniera in Friuli Venezia Giulia e a esplorare la percezione
che il minore straniero ha del processo di integrazione di cui è
protagonista, partendo dal presupposto che la scuola rappresenti un territorio
privilegiato di integrazione, essendo il luogo in cui il minore trascorre
più tempo e in cui, soprattutto, avviene la socializzazione. In
appendice, il volume riporta le tracce dei questionari somministrati (per
i bambini con entrambi i genitori stranieri, con un solo genitore straniero
o con entrambi i genitori italiani).
Collocazione Centro Studi: 13052
Gabriella
Petti ; prefazione di Alessandro Dal Lago
Il male minore. La tutela dei minori stranieri come esclusione
Ombre corte, Verona, 2004, pp. 260
Questo libro considera il doppio ruolo sociale del minore
straniero: come minore è il soggetto di un tradizionale discorso
pedagogico, come straniero è un pericolo per l'ordine pubblico.
Questo è l'oggetto di 65 interviste in profondità che hanno
portato all'elaborazione di questo volume diviso in tre parti: la prima
si propone di delineare le coordinate entro cui si muove l'oggetto della
ricerca e di fornire i presupposti da cui parte il lavoro di ricerca;
segue l'analisi e l'interpretazione dei materiali raccolti nel corso del
lavoro sul campo; l'ultima parte prende in esame le pratiche territoriali.
Gabriella Petti insegna Sociologia della devianza e del mutamento sociale
presso le Facoltà di Scienze della formazione dell'Università
di Genova e di Milano Bicocca.
Collocazione Centro Studi: 11917
A cura di
Alvise Sbraccia e Chiara Scivoletto
Minori migranti: diritti e devianza. Ricerche socio-giuridiche
sui minori non accompagnati
L'Harmattan, Torino, 2004, pp. 270
Il testo compie una panoramica del dibattito socio-giuridico
intorno alla figura del minore straniero non accompagnato (MINA). Il volume
è suddiviso in tre parti: la prima si intitola "Minori stranieri
non accompagnati. Elementi quantitativi e giuridici di una realtà
in evoluzione", la seconda "Minori, stranieri, soli: tutele,
diritti, interessi", la terza, infine, "Minori stranieri tra
inserimento comunitario e percorsi irregolari". Vengono illustrati
i risultati di due ricerche sociologiche, una condotta in Veneto, l'altra
in Emilia Romagna, che hanno analizzato la condizione dei minori non accompagnati,
i loro percorsi migratori nei circuiti della clandestinità, in
quelli penali e in quelli dell'accoglienza, osservando le pratiche giudiziarie,
intervistando gli operatori giuridici e sociali, nonchè ascoltando
i racconti degli stessi ragazzi.
Collocazione Centro Studi: 13344
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