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dati relativamente al tema indicato. |
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BIBLIOGRAFIE
SU POLITICHE E SERVIZI SOCIALI
-
Teoria, metodologia, sistema organizzativo
- Area famiglia e minori
- Area tossicodipendenze
- Area immigrazione
- Area penale
- Area privato sociale
(aggiornate a luglio 2008) - a cura di Silvia Randino
I materiali
elencati (libri, articoli di riviste e documentazione grigia), elencati
in ordine decrescente per anno di pubblicazione, sono disponibili presso
la Biblioteca del Centro Studi, Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele,
negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca.
L’elenco proposto è relativo al materiale acquisito tra il
2000 ed il 2008 e non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema
in oggetto.
Teoria,
metodologia, sistema organizzativo 
Francesco Lazzari
(a cura di). Nota introduttiva di Carla Facchini, Alberto Merler
Servizio sociale trifocale. Le azioni e gli attori delle nuove
politiche sociali
Franco Angeli, Milano 2008, pp. 203
Il testo, frutto di una ricerca realizzata in Friuli Venezia
Giulia, propone la strategia tridimensionale del lavoro sociale come alternativa
a logiche univoche che considerano separatamente persone, comunità
e istituzioni. Trifocalità è il concetto chiave che consente
di considerare il lavoro sociale nella sua complessità e dinamicità.
La ricerca, condotta nel contesto organizzativo così come mutato
dalla legge 328/2000, focalizza l'attenzione sulle strategie da intraprendere,
secondo i criteri di integrazione, partecipazione e responsabilità
degli attori sociali, nella costruzione delle nuove politiche sociali.
Collocazione Centro Studi: 13826
Ugo De Ambrogio, Teresa
Bertotti, Francesca Merlini
L’assistente sociale e la valutazione. Esperienze e strumenti
Carocci Faber, Roma 2007, pp. 253
Il lavoro di valutazione fatto dall'assistente sociale
avviene in vari momenti della propria attività. Dalla valutazione
delle domande del cittadino che accede ai servizi sociali, alla valutazione
delle situazioni di bisogno dell'utente, fino alla valutazione degli esiti
del proprio lavoro, dei progetti, dei servizi che coordina e così
via. Il libro, dopo considerazioni sull'evoluzione del mandato dell'assistente
sociale e sull'aspetto "valutativo" di questo, presenta una
serie di esperienze e di percorsi di valutazione e autovalutazione. Sono
presentati strumenti ed esperienze riferite tanto alla valutazione "nel"
lavoro dell'assistente sociale (tipicamente il lavoro sul caso) quanto
alla valutazione "del" lavoro dell'assistente sociale, in termini
di qualità dell'intervento. Un capitolo è espressamente
dedicato alla "cartella sociale".
Collocazione Centro Studi: 13698
Luigi Colombini
La programmazione sociale nelle regioni. Rassegna legislativa
Oggi Domani Anziani:trimestrale della Federazione Nazionale Pensionati
- Cisl, n. 4/07 pp.181-211
L'autore della rassegna, docente di legislazione e organizzazione
dei Servizi Sociali, elenca dapprima le Regioni italiane che hanno adottato
specifici piani assistenziali anteriormente alla vigenza del Piano Nazionale
integrato dei Servizi Sociali (Pniss) e successivamente segnala la ricaduta
sulle Regioni della Legge 328/00, intervenuta nel contesto di un processo
di riforma dello stato conclusosi con la Legge Costituzionale n. 3/01
relativa alla modifica del Titolo V della Costituzione. Segue una elencazione
dei vari Decreti Regionali relativi all'assistenza attraverso i quali
la programmazione sociale è stata definita e puntualizzata.
Collocazione Centro Studi: 0945D
Marco Burgalassi
La politica sociale della Unione Europea e i servizi sociali
La Rivista di Servizio Sociale, n. 4/07, pp. 27-36
In questo contributo l'autore ricostruisce le vicende evolutive
dell'Unione Europea, evidenziando le ragioni per cui l'area dei servizi
sociali vi ha ricoperto un ruolo marginale. La ricostruzione avviene principalmente
in base a: il contesto nel quale a partire dagli anni '90 si consolida
l'interesse delle istituzioni comunitarie per le questioni sociali; le
tappe che segnano lo sviluppo della politica sociale europea; l'attuale
configurazione economicistica e lavoristica; le modalità con le
quali recentemente è stata posta attenzione all'area dei servizi
sociali.
Collocazione Centro Studi: 0911D
Chiara Bologna
La determinazione dei livelli essenziali nei servizi sociali
Politica
assistenziale Autonomie locali e servizi sociali: vademecum a schede,
n.2/07, pp. 219-227
In questo articolo si descrive lo stato dell'arte circa
la definizione dei livelli essenziali nei servizi sociali, diventata -
con la modifica del Titolo V della Costituzione - materia di competenza
esclusiva dello stato. Il tema viene articolato nelle parti seguenti:
1) I livelli essenziali nella legge 328 del 2000; 2) I livelli essenziali
nella riforma del titolo V della Costituzione; 3) I livelli essenziali
dopo la riforma costituzionale. Si rileva che, dopo la riforma del 2001,
l'intervento unificatore dello stato assume un nuovo fondamentale valore
e che la garanzia dei livelli essenziali rappresenterà sempre di
più "il nuovo nome dell'eguaglianza".
Collocazione Centro Studi: 0903D
Luca Fazzi
Il problema della conoscenza e il futuro del servizio sociale
tra pratica professionale e nuovi sistemi informativi
Rassegna di Servizio Sociale, n. 1/07, pp. 62-84
L'articolo discute sul modo attraverso il quale le nuove
tendenze di riorganizzazione dei servizi sociali, sanitari e socio-sanitari
sono portate a considerare la conoscenza del servizio sociale in termini
di informazione ed evidenzia i pericoli tangibili di una progressiva marginalizzazione
dei saperi e dello stesso ruolo delle professioni sociali connesse a tale
modalità di rappresentazione e gestione della conoscenza.
Collocazione Centro Studi: 0376D
Luigi Colaianni
Il servizio sociale nella modernità "liquida":
il soggetto del welfare secondo l'approccio dell'agency
Rassegna di Servizio Sociale, n. 4/06, pp. 51-81
Le nuove criticità dovute alle trasformazioni epocali
che stiamo vivendo ci impongono di riconsiderare punti di vista, modelli
interpretativi e modalità di intervento sociale con gli individui
e le famiglie. Il modello centrato sui "bisogni" ha mostrato
l'inadeguatezza dell'approccio oggettivista nel tentativo di portare la
persona all'autorealizzazione nel contesto di vita familiare e sociale,
altresì insufficiente a risolvere il bisogno e non in grado di
sostenere l'assessment per valutare se fornire un servizio. Pertanto nell'articolo
si cerca di riconsiderare, a partire dalla definizione di "competenza
ad agire"(agency), alcuni "fondamentali" della professione,
tentando una descrizione dei soggetti del welfare.
Collocazione Centro Studi: 0106D
Fabio Feliciello
Gli aspetti teorici del servizio sociale. Tratti di specificità
di una professione
Esperienze sociali: rivista semestrale, n. 2/06, pp. 80-96
La professione dell'assistente sociale ha ottenuto, negli
ultimi anni, la legittimazione dal punto di vista accademico, con i corsi
di laurea di primo livello e magistrale. Secondo l'autore, ora è
necessario individuare i nessi che possano, da un lato, consolidare le
peculiarità che rappresentano le fondamenta scientifiche della
materia e, dall'altro, definire le modalità che favoriscano il
pieno riconoscimento dell'identità professionale in ambiti diversi
da quelli del Servizio sociale. Per questo l'autore si sofferma sulla
necessità di individuare i "luoghi" che consentano l'elaborazione
di una Teoria che possa essere ricondotta, nello specifico, alla materia
che riguarda il Servizio sociale e dimostri il valore scientifico della
disciplina.
Collocazione Centro Studi: 9611C
Luigi Gui
Le sfide teoriche del servizio sociale. I Fondamenti scientifici
di una disciplina
Carocci Faber, Roma 2004, pp. 159
Questo è un testo di teoria del servizio sociale,
non nel senso di una teoria completa e definitiva della disciplina, ma
piuttosto di una tradizione di ricerca entro cui varie teorie sono andate
storicamente sommandosi, integrandosi, giustapponendosi, o addirittura
sono entrate in competizione tra loro. Questo dominio di studio è
l'intreccio costruttivo delle prospettive del soggetto individuale, della
comunità e delle forme istituzionali dell'aiuto.
Collocazione Centro Studi: 11984
Fabio Folgheraiter
(a cura di)
Il servizio sociale postmoderno. Modelli emergenti
Erickson, Trento 2004, pp. 252
Questo volume raccoglie una serie di scritti di autori
internazionali sulla ridefinizione delle competenze e dei ruoli degli
operatori sociali, in particolare dell'assistente sociale. Si tratta di
un contributo essenziale per comprendere le possibili direzioni di sviluppo
delle professioni sociali, alla luce dei paradigmi costruzionistico e
relazionale. Lo scopo è anche quello di far emergere modelli alternativi
nel descrivere la natura dei problemi sociali e di impostare le relative
soluzioni secondo quadri mentali e intuizioni nuove.
Collocazione Centro Studi: 12976
Cristiano
Gori
La Riforma dei servizi sociali in Italia. L’ attuazione
della Legge 328 e le sfide future
Carocci, Roma 2004, pp. 279
Il testo introduce nel dettaglio la riforma dei servizi
sociali adottata in Italia con l'attuazione della L.328 del 2000. In particolare
il curatore fa riferimento a come la riforma sia stata tradotta nella
pratica delle politiche sociali e si interroga su un possibile giudizio
in merito.
Collocazione Centro Studi: 12238
Alessandro Battistella
... [et al.]
Il Piano di zona. Costruzione, gestione, valutazione
Carocci Faber, Roma 2004, pp. 164
Il piano di zona è la novità più rilevante
introdotta dalla legge 328/00. È uno strumento strategico, volto
a promuovere la programmazione integrata dei soggetti pubblici e la partecipazione
del terzo settore al governo territoriale delle politiche sociali. Si
configura, quindi, come uno dei momenti chiave del lavoro di tutte le
professioni sociali.
Collocazione Centro Studi: 11751
Ugo Foscoli,
Costanzo Ranci (a cura di)
Il Welfare mix in Europa
Carocci, Roma 2003, pp. 279
Il volume, frutto di un lavoro collettivo che ha impegnato
un gruppo di ricercatori di sei paesi europei (Francia, Germania, Italia,
Norvegia, Regno Unito e Spagna), affronta la grande complessità
dei problemi sollevati dalle recenti trasformazioni delle politiche di
welfare, prestando particolare attenzione al nuovo ruolo che le organizzazioni
non profit assumono in un sistema di Welfare mix e alle principali conseguenze
sociali e politiche del nuovo assetto. Ugo Ascoli è professore
ordinario di sociologia economica presso l'Università di Ancona.
Costanzo Ranci è professore associato di sociologia economica presso
il Politecnico di Milano.
Collocazione Centro Studi: 11834
Giuseppe
Magistrali (a cura di)
Il futuro delle politiche sociali in Italia. Prospettive e nodi
critici della legge 328/2000
Franco Angeli, Milano 2003, pp. 255
L'autore scrive in merito al percorso ed al confronto civile
e culturale che ha portato alla riforma e si interroga su quali siano
le politiche necessarie per passare ad un evoluto concetto di "wellness"
comunitario, su quali scenari si profilano rispetto alle forme di gestione
dei servizi e quale capacità di progettazione e di ricerca di canali
di finanziamento si impongano. Si chiede, inoltre, se i Piani di zona
hanno sancito quel salto di qualità nella partecipazione e corresponsabilità
che era atteso. Giuseppe Magistrali ha condotto attività di formazione,
ricerca, progettazione e coordinamento nei diversi ambiti delle politiche
sociali.
Collocazione Centro Studi: 11309
Simonetta Simoni
Le culture organizzative dei servizi. La sociologia dell'organizzazione
e i servizi alla persona
Carocci Faber, Roma 2003, pp. 238
L'importanza delle dimensioni culturali e simboliche delle
organizzazioni per fare ricerca, dirigere, ed eventualmente intervenire
per il cambiamento, è ormai un dato che si fa strada anche nel
campo dei servizi sociali e sanitari. Il libro si propone di analizzare
le tappe e i problemi tipici della ricerca culturale e della ricerca azione
nei settore dei servizi alla persona. Sono stati scelti concetti ed esempi
di studi da cui trarre elementi per la progettazione e realizzazione di
queste ricerche nei servizi, privilegiando metodi qualitativi suggestivi,
come la raccolta di storie e le tecniche visuali. L'autrice è sociologa
ed insegna organizzazione del servizio sociale.
Collocazione Centro Studi: 09568
Area
famiglia e minori
Anna Rosa
Favretto e Cesare Bernardini (a cura di), Comune di Torino
I colori del neutro. I luoghi neutri nei servizi sociali: riflessioni
e pratiche a confronto
Franco Angeli, Milano c2008, pp. 266
Il libro, partendo dal convegno internazionale omonimo
svoltosi a Torino nel 2004, propone un'analisi delle attività nazionali
e internazionali relative al "luogo neutro", vale a dire un
luogo destinato alla realizzazione del diritto al mantenimento delle relazioni
familiari tra genitori e figli. Il testo è diviso in sei parti,
ognuna delle quali prende in esame aspetti specifici della gestione di
tali spazi protetti: 1) Riflessione sociologica; 2) Riflessioni sulle
pratiche operative; 3) Riflessioni su specifiche pratiche operative; 4)
Riflessioni in ambito psicologico e neuropsichiatrico; 5) Riflessioni
in ambito giuridico; 6) Riflessioni in ambito formativo.
Collocazione Centro Studi: 13886
Dina Galli
Il servizio sociale per minori. Manuale pratico per assistenti
sociali
Franco Angeli, Milano 2005, pp. 127
Il presente volume affronta le tematiche di servizio sociale
inerenti il lavoro con i minori, ma vuole essere un manuale pratico di
servizio sociale in generale, partendo dal presupposto che la casistica
e la conoscenza diretta delle persone, riconosciute nella loro unicità
e specificità, rappresenta la materia prima del lavoro dell'assistente
sociale. Dopo aver delineato un quadro storico e metodologico del servizio
sociale, l'autrice offre ai lettori una serie di strumenti, spunti di
riflessione e di analisi utili a chi si appresta ad operare nell'area
"famiglia - minori". I contesti privilegiati della sua riflessione
sono il sistema dei servizi e gli organi della giustizia.
Collocazione Centro Studi: 11992
Gabriella Bortolotti
Quale servizio per la tutela dei minori
Studi Zancan - Politiche e servizi alle persone, n. 3/01, pp. 34-45
Dopo aver percorso la storia dell'organizzazione dei servizi
per la tutela dei minori dagli anni '70 ad oggi, l'autrice traccia una
panoramica dei modelli organizzativi di servizio per i minori e della
gestione delle competenze da parte dell'azienda Usl su delega del Comune.
Un particolare scenario è quello del servizio che opera nell'area
della tutela minorile in collaborazione con la Magistratura. L'ultimo
problema trattato è quello del tutore, tra i compiti e gli orientamenti
della Magistratura. Invece l'Autrice respinge decisamente la soluzione
dell'assistente sociale tutore e propone come unica via da percorrere
quella del pubblico tutore.
Collocazione Centro Studi: 3379C
Area
tossicodipendenze
Maria Cristina Albertazzi
... [et al.]
Rintracciare parole. Incrocio di sguardi sulle tossicodipendenze
Pendragon, Bologna, 2007, pp. 338
Il volume si presenta sotto forma di dizionario dei termini
ricorrenti nel lavoro dei servizi per le tossicodipendenze. L'intento
è però di suscitare la riflessione sulle parole ricorrenti,
sul loro ruolo e il loro peso nelle relazioni. Ogni vocabolo, da "Abbinamento"
a "Vuoto", è declinato prima secondo la definizione "ufficiale",
in secondo luogo attraverso citazioni letterarie, filosofiche, psicoanalitiche,
e infine secondo l'esperienza degli operatori e la narrazione degli "utenti".
Ne risulta un'affascinante riflessione sulla terminologia dei servizi,
sulla simbologia legata ad ogni parola e sui significati impliciti e nascosti,
ma non per questo meno determinanti. Ogni vocabolo viene infine messo
in correlazione con altri, in un continuo gioco di rimandi.
Collocazione Centro Studi: 05591
Gaetano Liguori, Barbara
Testa, Caterina Siesto
Il silenzio delle parole. Percorsi di vita e di cura in un servizio
per le tossicodipendenze.
Franco Angeli, Milano,2007, pp. 137
Il libro raccoglie le riflessioni e l'esperienza degli
operatori del SerT di Sant'Antimo, Napoli, che descrivono il loro lavoro
di équipe, il percorso evolutivo del Servizio, il rapporto con
l'utenza e con il territorio, le difficoltà e i dubbi che quotidianamente
devono affrontare. Nel testo emergono le criticità del sistema
di intervento per le dipendenze patologiche, che pur in trent'anni di
cambiamento ed evoluzione, continua a vivere in una continua emergenza,
legata soprattutto alle difficoltà tecniche ed operative, al personale
carente, alle strutture fatiscenti, ai ritardi progettuali e di programmazione.
Collocazione Centro Studi: 13588
Natalia Magliocchetti,
Romina Pendenza, Teresa Di Fiandra, Pietro Canuzzi (a cura di)
Rilevazione attività nel settore tossicodipendenze: Anno
2006
Ministero della Salute, Roma, 2007, pp. 109
Il rapporto descrive la situazione al 2006 dei Servizi
per la Tossicodipendenza (Ser.t). La prima parte è dedicata alla
loro distribuzione sul territorio e alla composizione del personale; la
seconda parte riguarda l'utenza: distribuzione nei servizi, caratteristiche
socio-anagrafiche, sostanza di abuso primaria e secondaria, terapie e
trattamenti, presenza nelle strutture riabilitative.
Collocazione Centro Studi: H9014
Maria Cristina
Basurto
Il Servizio sociale professionale applicato alle dipendenze patologiche
Carocci, Roma 2004, pp. 401
Questo volume
offre una panoramica completa della legislazione di settore (tossicodipendenza,
alcoldipendenza), nonché delle norme che regolano l'organizzazione
e il funzionamento dei SERT, delle sezioni Dipartimentali e dei Dipartimenti
delle Dipendenze Patologiche. Tratta inoltre degli aspetti professionali,
dei metodi, tecniche e strumenti del Servizio sociale professionale, offrendo
concreti esempi operativi per tutte le modalità di intervento professionale,
quali la prevenzione, il lavoro d'équipe, le varie fasi del processo
di aiuto, la diagnosi e valutazione dei soggetti nei SERT, il trattamento
terapeutico, la fase riabilitativa, i problemi legati alla ricaduta nella
dipendenza patologica. Il libro si rivolge sia ai futuri assistenti sociali,
sia agli operatori del settore.
Collocazione Centro Studi: 12795
Area
immigrazione
Ombretta Okely
Diversità in gioco: il lavoro con persone e famiglie straniere
RSS: Rassegna di Servizio Sociale, n. 4/05, pp. 73-86
L'incontro con le persone e le famiglie straniere mette
in discussione gli operatori e il servizio sociale e offre un'opportunità
di mettere in relazione la reciproca diversità. In particolare
l'autrice si sofferma sulle varie fasi del lavoro di accoglienza delle
persone straniere nella relazione d'aiuto.
Collocazione Centro Studi: 8723C
Elena Spinelli
Immigrazione e servizio sociale. Conoscenze e competenze dell'assistente
sociale
Carocci Faber, Roma 2005, pp. 154
Il lavoro degli assistenti sociali con immigrati di origini
nazionali, etniche, sociali ed economiche differenti ha creato disagi
e perplessità nella relazione e nell'intervento professionale.
Il libro propone un percorso di conoscenza che collochi le soluzioni tecniche
dei problemi all'interno di conoscenze psicologiche, sociologiche e antropologiche
del complesso fenomeno immigratorio in Italia. Si analizzano le difficoltà
che gli immigrati incontrano nella relazione con le istituzioni del welfare
italiano e le incertezze che gli operatori possono avere nel loro lavoro
quotidiano con gli immigrati. Si intende dare conoscenze e competenze
necessarie per una relazione professionale d'aiuto.
Collocazione Centro Studi: 12168
Jacquemod R. Jeantet
D. Morlini P. Vacchina P. (a cura di)
Da una somma di servizi a un progetto di inserimento con immigrati
Animazione Sociale, n. 6-7/03, pp. 29-58
La moltiplicazione di interventi a fianco degli immigrati
rischia di perdere di vista il senso complessivo del lavoro che si sta
svolgendo. Il rischio è l'autoreferenzialità. E' il pensare
il lavoro sociale come somma di interventi. Gli autori affermano che si
può andare in un'altra direzione, quella che crea uno spazio pubblico
di fiducia tra gli attori, attiva un confronto sulle matrici di riferimento,
restituisce senso alle esperienze mentre ne ridefinisce i confini in un
progetto condiviso. Viene presentato un percorso di ricerca che, a partire
dal Centro comunale per stranieri immigrati di Aosta, ha coinvolto i diversi
attori locali.
Collocazione Centro Studi: 5127C
Area
penale
Patrizia Trecci, Marco
Cafiero (a cura di)
Riparazione e giustizia riparativa. Il Servizio sociale nel sistema
penale e penitenziario
Franco Angeli, Milano 2008, pp. 238
Gli autori, l'una assistente sociale presso l'Ufficio esecuzione
penale esterna di Genova, Savona, Imperia, l'altro penalista e criminologo
clinico, approfondiscono il tema della riparazione nel settore penale
e penitenziario, specificando che occorre innanzi tutto chiarire se la
"giustizia riparativa" si orienta all'evoluzione della pena
o a una nuova forma di afflittività. Essi ritengono positivo lo
scambio tra il settore adulti e il settore minorile, settori da cui tuttavia
emerge il rischio di artificiosità della riparazione se non contestualizzata
e decisa volontariamente. Vengono inoltre analizzate le criticità
riscontrate da diversi professionisti nello svolgimento della loro attività.
Collocazione Centro Studi: 13467
Tiziana Elia e Angela
Magnino (a cura di)
La Progettazione nei centri di servizio sociale per adulti
Ministero di Giustizia 2005, pp. 158
Il volume raccoglie i contributi presentati al seminario
svoltosi a Torino il 28/10/2004, a conclusione di due percorsi formativi
rivolti agli assistenti sociali e agli educatori. Il seminario è
stato pensato come momento pubblico per dare rilievo ai risultati dei
percorsi formativi DOMINO (Dinamizzare Organizzazioni Mobilitando Investimenti
per Nuovi Output) e FARe (Formazione di assistenti sociali e di educatori
sulle modalità di trattamento del reo in relazione alla riflessione
sul reato commesso e sulla giustizia riparativa), ma anche per dare visibilità
alla realtà dell'esecuzione penale esterna che, nel secondo semestre
2004, in Piemonte ha coinvolto 2752 condannati in misura alternativa alla
detenzione.
Collocazione Centro Studi: 12496
Alberto Giansanti
(a cura di)
Le Misure alternative al carcere
Franco Angeli, Milano 2004, pp. 150
Il libro prende spunto dai risultati emersi da alcune ricerche
condotte in alcuni paesi dell'Unione Europea e analizza la situazione
Italiana a riguardo. Dopo un'introduzione che si occupa di illustrare
i rapporti tra carcere e società civile, il libro si sofferma sull'analisi
del funzionamento di due Centri di servizio sociale, uno situato al Nord
e l'altro al Sud e sul punto di vista di operatori ed utenti rispetto
ai percorsi di devianza e alle misure alternative. Infine vengono messe
a confronto le diverse politiche penali europee provando a delineare i
possibili elementi comuni che aiuterebbero a costruire un "modello
europeo".
Collocazione Centro Studi: 11852
Area
privato sociale
Alessandra Albanese
... [et al.]
L’ integrazione fra pubblico e privato nella gestione dei
servizi sociali
Impresa Sociale, n. 1/05, pp. 7-217
I saggi raccolti in questo numero monografico affrontano,
da un punto di vista giuridico, il tema dei rapporti tra amministrazione
pubblica e soggetti del privato sociale nell'erogazione di servizi alla
persona. I contributi di Albanese, Mendola e Cozzi pongono l'attenzione
al quadro normativo nazionale - regionale ed all'evoluzione subita a seguito
della riforma dell'articolo 5 della Costituzione. Bombardelli, Mendola
e D'Alessandro cercano di capire, in un quadro di trasformazioni, quali
siano le ripercussioni che le stesse producono sia sull'organizzazione
amministrativa sia sul ruolo dei privati nel perseguimeto di interessi
generali. Roger Spear confronta le caratteristiche del rapporto tra pubblico
e privato sociale nel nostro ordinamento e in quello britannico. Il forum
conclusivo cerca di raccogliere i vari punti di vista, le legittime preoccupazioni
e le prospettive individuate sul tema, cercando di trovare una strada
da percorrere per arrivare a soluzioni possibili.
Collocazione Centro Studi: 9574C
Fabrizio Cafaggi (a
cura di)
Modelli di governo. Riforma dello stato sociale e ruolo del terzo
settore
Il Mulino, Bologna 2002, pp. 395
Frutto dell'incontro tra giuristi sensibili alla realtà
dell'economia ed economisti attenti alle regole del diritto, nel contesto
del dibattito sulla riforma del welfare il volume analizza la possibilità
di collaborazione, nel settore dei servizi alla persona, fra pubblica
amministrazione e privati, in particolare le organizzazioni non profit.
L'indagine è svolta alla luce di due principi cardine del nostro
ordinamento e di quello comunitario: il pluralismo e la concorrenza. Vengono
esaminate forme cooperative fra amministrazione e privato non profit in
cui il pubblico "esternalizza" i servizi: o per contratto, o
mediante creazione di organizzazioni cui esso partecipa insieme con il
privato.
Collocazione Centro Studi: 11053
Merana Marina
Quale spazio per il terzo settore. Riflessioni sulla riforma dei
servizi sociali
Animazione Sociale, n. 1/02, pp. 84-88
Con la legge 328/2000 sulla riforma dei servizi sociali
emerge, secondo l'autore, lo sforzo del legislatore di armonizzare i rapporti
tra pubblica amministrazione e terzo settore, nella logica della sussidiarietà
e di una programmazione, promozione e gestione dei servizi che coinvolga
a pieno titolo le realtà del volontariato e le imprese sociali.
Si preannunciano stimolanti cambiamenti, sia a livello culturale che organizzativo,
sicuramente non privi di traumi. Il cammino verso una concreta attuazione
della riforma, soprattutto a livello locale, è però ancora
lungo.
Collocazione Centro Studi: 3842C
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