Politiche e servizi sociali
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I materiali indicati non esauriscono quanto contenuto nella banca dati relativamente al tema indicato.

BIBLIOGRAFIE SU POLITICHE E SERVIZI SOCIALI
- Teoria, metodologia, sistema organizzativo
-
Area famiglia e minori

- Area tossicodipendenze
- Area immigrazione
- Area penale
- Area privato sociale
(aggiornate a luglio 2008) - a cura di Silvia Randino

I materiali elencati (libri, articoli di riviste e documentazione grigia), elencati in ordine decrescente per anno di pubblicazione, sono disponibili presso la Biblioteca del Centro Studi, Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto è relativo al materiale acquisito tra il 2000 ed il 2008 e non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto.

Teoria, metodologia, sistema organizzativo

Francesco Lazzari (a cura di). Nota introduttiva di Carla Facchini, Alberto Merler
Servizio sociale trifocale. Le azioni e gli attori delle nuove politiche sociali
Franco Angeli, Milano 2008, pp. 203
Il testo, frutto di una ricerca realizzata in Friuli Venezia Giulia, propone la strategia tridimensionale del lavoro sociale come alternativa a logiche univoche che considerano separatamente persone, comunità e istituzioni. Trifocalità è il concetto chiave che consente di considerare il lavoro sociale nella sua complessità e dinamicità. La ricerca, condotta nel contesto organizzativo così come mutato dalla legge 328/2000, focalizza l'attenzione sulle strategie da intraprendere, secondo i criteri di integrazione, partecipazione e responsabilità degli attori sociali, nella costruzione delle nuove politiche sociali.
Collocazione Centro Studi: 13826

Ugo De Ambrogio, Teresa Bertotti, Francesca Merlini
L’assistente sociale e la valutazione. Esperienze e strumenti
Carocci Faber, Roma 2007, pp. 253
Il lavoro di valutazione fatto dall'assistente sociale avviene in vari momenti della propria attività. Dalla valutazione delle domande del cittadino che accede ai servizi sociali, alla valutazione delle situazioni di bisogno dell'utente, fino alla valutazione degli esiti del proprio lavoro, dei progetti, dei servizi che coordina e così via. Il libro, dopo considerazioni sull'evoluzione del mandato dell'assistente sociale e sull'aspetto "valutativo" di questo, presenta una serie di esperienze e di percorsi di valutazione e autovalutazione. Sono presentati strumenti ed esperienze riferite tanto alla valutazione "nel" lavoro dell'assistente sociale (tipicamente il lavoro sul caso) quanto alla valutazione "del" lavoro dell'assistente sociale, in termini di qualità dell'intervento. Un capitolo è espressamente dedicato alla "cartella sociale".
Collocazione Centro Studi: 13698

Luigi Colombini
La programmazione sociale nelle regioni. Rassegna legislativa
Oggi Domani Anziani:trimestrale della Federazione Nazionale Pensionati - Cisl, n. 4/07 pp.181-211
L'autore della rassegna, docente di legislazione e organizzazione dei Servizi Sociali, elenca dapprima le Regioni italiane che hanno adottato specifici piani assistenziali anteriormente alla vigenza del Piano Nazionale integrato dei Servizi Sociali (Pniss) e successivamente segnala la ricaduta sulle Regioni della Legge 328/00, intervenuta nel contesto di un processo di riforma dello stato conclusosi con la Legge Costituzionale n. 3/01 relativa alla modifica del Titolo V della Costituzione. Segue una elencazione dei vari Decreti Regionali relativi all'assistenza attraverso i quali la programmazione sociale è stata definita e puntualizzata.
Collocazione Centro Studi: 0945D

Marco Burgalassi
La politica sociale della Unione Europea e i servizi sociali
La Rivista di Servizio Sociale, n. 4/07, pp. 27-36
In questo contributo l'autore ricostruisce le vicende evolutive dell'Unione Europea, evidenziando le ragioni per cui l'area dei servizi sociali vi ha ricoperto un ruolo marginale. La ricostruzione avviene principalmente in base a: il contesto nel quale a partire dagli anni '90 si consolida l'interesse delle istituzioni comunitarie per le questioni sociali; le tappe che segnano lo sviluppo della politica sociale europea; l'attuale configurazione economicistica e lavoristica; le modalità con le quali recentemente è stata posta attenzione all'area dei servizi sociali.
Collocazione Centro Studi: 0911D

Chiara Bologna
La determinazione dei livelli essenziali nei servizi sociali
Politica assistenziale Autonomie locali e servizi sociali: vademecum a schede, n.2/07, pp. 219-227
In questo articolo si descrive lo stato dell'arte circa la definizione dei livelli essenziali nei servizi sociali, diventata - con la modifica del Titolo V della Costituzione - materia di competenza esclusiva dello stato. Il tema viene articolato nelle parti seguenti: 1) I livelli essenziali nella legge 328 del 2000; 2) I livelli essenziali nella riforma del titolo V della Costituzione; 3) I livelli essenziali dopo la riforma costituzionale. Si rileva che, dopo la riforma del 2001, l'intervento unificatore dello stato assume un nuovo fondamentale valore e che la garanzia dei livelli essenziali rappresenterà sempre di più "il nuovo nome dell'eguaglianza".
Collocazione Centro Studi: 0903D

Luca Fazzi
Il problema della conoscenza e il futuro del servizio sociale tra pratica professionale e nuovi sistemi informativi
Rassegna di Servizio Sociale, n. 1/07, pp. 62-84
L'articolo discute sul modo attraverso il quale le nuove tendenze di riorganizzazione dei servizi sociali, sanitari e socio-sanitari sono portate a considerare la conoscenza del servizio sociale in termini di informazione ed evidenzia i pericoli tangibili di una progressiva marginalizzazione dei saperi e dello stesso ruolo delle professioni sociali connesse a tale modalità di rappresentazione e gestione della conoscenza.
Collocazione Centro Studi: 0376D

Luigi Colaianni
Il servizio sociale nella modernità "liquida": il soggetto del welfare secondo l'approccio dell'agency
Rassegna di Servizio Sociale, n. 4/06, pp. 51-81
Le nuove criticità dovute alle trasformazioni epocali che stiamo vivendo ci impongono di riconsiderare punti di vista, modelli interpretativi e modalità di intervento sociale con gli individui e le famiglie. Il modello centrato sui "bisogni" ha mostrato l'inadeguatezza dell'approccio oggettivista nel tentativo di portare la persona all'autorealizzazione nel contesto di vita familiare e sociale, altresì insufficiente a risolvere il bisogno e non in grado di sostenere l'assessment per valutare se fornire un servizio. Pertanto nell'articolo si cerca di riconsiderare, a partire dalla definizione di "competenza ad agire"(agency), alcuni "fondamentali" della professione, tentando una descrizione dei soggetti del welfare.
Collocazione Centro Studi: 0106D

Fabio Feliciello
Gli aspetti teorici del servizio sociale. Tratti di specificità di una professione
Esperienze sociali: rivista semestrale, n. 2/06, pp. 80-96
La professione dell'assistente sociale ha ottenuto, negli ultimi anni, la legittimazione dal punto di vista accademico, con i corsi di laurea di primo livello e magistrale. Secondo l'autore, ora è necessario individuare i nessi che possano, da un lato, consolidare le peculiarità che rappresentano le fondamenta scientifiche della materia e, dall'altro, definire le modalità che favoriscano il pieno riconoscimento dell'identità professionale in ambiti diversi da quelli del Servizio sociale. Per questo l'autore si sofferma sulla necessità di individuare i "luoghi" che consentano l'elaborazione di una Teoria che possa essere ricondotta, nello specifico, alla materia che riguarda il Servizio sociale e dimostri il valore scientifico della disciplina.
Collocazione Centro Studi: 9611C

Luigi Gui
Le sfide teoriche del servizio sociale. I Fondamenti scientifici di una disciplina
Carocci Faber, Roma 2004, pp. 159
Questo è un testo di teoria del servizio sociale, non nel senso di una teoria completa e definitiva della disciplina, ma piuttosto di una tradizione di ricerca entro cui varie teorie sono andate storicamente sommandosi, integrandosi, giustapponendosi, o addirittura sono entrate in competizione tra loro. Questo dominio di studio è l'intreccio costruttivo delle prospettive del soggetto individuale, della comunità e delle forme istituzionali dell'aiuto.
Collocazione Centro Studi: 11984

Fabio Folgheraiter (a cura di)
Il servizio sociale postmoderno. Modelli emergenti
Erickson, Trento 2004, pp. 252
Questo volume raccoglie una serie di scritti di autori internazionali sulla ridefinizione delle competenze e dei ruoli degli operatori sociali, in particolare dell'assistente sociale. Si tratta di un contributo essenziale per comprendere le possibili direzioni di sviluppo delle professioni sociali, alla luce dei paradigmi costruzionistico e relazionale. Lo scopo è anche quello di far emergere modelli alternativi nel descrivere la natura dei problemi sociali e di impostare le relative soluzioni secondo quadri mentali e intuizioni nuove.
Collocazione Centro Studi: 12976

Cristiano Gori
La Riforma dei servizi sociali in Italia. L’ attuazione della Legge 328 e le sfide future
Carocci, Roma 2004, pp. 279
Il testo introduce nel dettaglio la riforma dei servizi sociali adottata in Italia con l'attuazione della L.328 del 2000. In particolare il curatore fa riferimento a come la riforma sia stata tradotta nella pratica delle politiche sociali e si interroga su un possibile giudizio in merito.
Collocazione Centro Studi: 12238

Alessandro Battistella ... [et al.]
Il Piano di zona. Costruzione, gestione, valutazione
Carocci Faber, Roma 2004, pp. 164
Il piano di zona è la novità più rilevante introdotta dalla legge 328/00. È uno strumento strategico, volto a promuovere la programmazione integrata dei soggetti pubblici e la partecipazione del terzo settore al governo territoriale delle politiche sociali. Si configura, quindi, come uno dei momenti chiave del lavoro di tutte le professioni sociali.
Collocazione Centro Studi: 11751

Ugo Foscoli, Costanzo Ranci (a cura di)
Il Welfare mix in Europa
Carocci, Roma 2003, pp. 279
Il volume, frutto di un lavoro collettivo che ha impegnato un gruppo di ricercatori di sei paesi europei (Francia, Germania, Italia, Norvegia, Regno Unito e Spagna), affronta la grande complessità dei problemi sollevati dalle recenti trasformazioni delle politiche di welfare, prestando particolare attenzione al nuovo ruolo che le organizzazioni non profit assumono in un sistema di Welfare mix e alle principali conseguenze sociali e politiche del nuovo assetto. Ugo Ascoli è professore ordinario di sociologia economica presso l'Università di Ancona. Costanzo Ranci è professore associato di sociologia economica presso il Politecnico di Milano.
Collocazione Centro Studi: 11834

Giuseppe Magistrali (a cura di)
Il futuro delle politiche sociali in Italia. Prospettive e nodi critici della legge 328/2000
Franco Angeli, Milano 2003, pp. 255
L'autore scrive in merito al percorso ed al confronto civile e culturale che ha portato alla riforma e si interroga su quali siano le politiche necessarie per passare ad un evoluto concetto di "wellness" comunitario, su quali scenari si profilano rispetto alle forme di gestione dei servizi e quale capacità di progettazione e di ricerca di canali di finanziamento si impongano. Si chiede, inoltre, se i Piani di zona hanno sancito quel salto di qualità nella partecipazione e corresponsabilità che era atteso. Giuseppe Magistrali ha condotto attività di formazione, ricerca, progettazione e coordinamento nei diversi ambiti delle politiche sociali.
Collocazione Centro Studi: 11309

Simonetta Simoni
Le culture organizzative dei servizi. La sociologia dell'organizzazione e i servizi alla persona
Carocci Faber, Roma 2003, pp. 238
L'importanza delle dimensioni culturali e simboliche delle organizzazioni per fare ricerca, dirigere, ed eventualmente intervenire per il cambiamento, è ormai un dato che si fa strada anche nel campo dei servizi sociali e sanitari. Il libro si propone di analizzare le tappe e i problemi tipici della ricerca culturale e della ricerca azione nei settore dei servizi alla persona. Sono stati scelti concetti ed esempi di studi da cui trarre elementi per la progettazione e realizzazione di queste ricerche nei servizi, privilegiando metodi qualitativi suggestivi, come la raccolta di storie e le tecniche visuali. L'autrice è sociologa ed insegna organizzazione del servizio sociale.
Collocazione Centro Studi: 09568

Area famiglia e minori

Anna Rosa Favretto e Cesare Bernardini (a cura di), Comune di Torino
I colori del neutro. I luoghi neutri nei servizi sociali: riflessioni e pratiche a confronto
Franco Angeli, Milano c2008, pp. 266
Il libro, partendo dal convegno internazionale omonimo svoltosi a Torino nel 2004, propone un'analisi delle attività nazionali e internazionali relative al "luogo neutro", vale a dire un luogo destinato alla realizzazione del diritto al mantenimento delle relazioni familiari tra genitori e figli. Il testo è diviso in sei parti, ognuna delle quali prende in esame aspetti specifici della gestione di tali spazi protetti: 1) Riflessione sociologica; 2) Riflessioni sulle pratiche operative; 3) Riflessioni su specifiche pratiche operative; 4) Riflessioni in ambito psicologico e neuropsichiatrico; 5) Riflessioni in ambito giuridico; 6) Riflessioni in ambito formativo.
Collocazione Centro Studi: 13886

Dina Galli
Il servizio sociale per minori. Manuale pratico per assistenti sociali
Franco Angeli, Milano 2005, pp. 127
Il presente volume affronta le tematiche di servizio sociale inerenti il lavoro con i minori, ma vuole essere un manuale pratico di servizio sociale in generale, partendo dal presupposto che la casistica e la conoscenza diretta delle persone, riconosciute nella loro unicità e specificità, rappresenta la materia prima del lavoro dell'assistente sociale. Dopo aver delineato un quadro storico e metodologico del servizio sociale, l'autrice offre ai lettori una serie di strumenti, spunti di riflessione e di analisi utili a chi si appresta ad operare nell'area "famiglia - minori". I contesti privilegiati della sua riflessione sono il sistema dei servizi e gli organi della giustizia.
Collocazione Centro Studi: 11992

Gabriella Bortolotti
Quale servizio per la tutela dei minori
Studi Zancan - Politiche e servizi alle persone, n. 3/01, pp. 34-45
Dopo aver percorso la storia dell'organizzazione dei servizi per la tutela dei minori dagli anni '70 ad oggi, l'autrice traccia una panoramica dei modelli organizzativi di servizio per i minori e della gestione delle competenze da parte dell'azienda Usl su delega del Comune. Un particolare scenario è quello del servizio che opera nell'area della tutela minorile in collaborazione con la Magistratura. L'ultimo problema trattato è quello del tutore, tra i compiti e gli orientamenti della Magistratura. Invece l'Autrice respinge decisamente la soluzione dell'assistente sociale tutore e propone come unica via da percorrere quella del pubblico tutore.
Collocazione Centro Studi: 3379C

Area tossicodipendenze

Maria Cristina Albertazzi ... [et al.]
Rintracciare parole. Incrocio di sguardi sulle tossicodipendenze
Pendragon, Bologna, 2007, pp. 338
Il volume si presenta sotto forma di dizionario dei termini ricorrenti nel lavoro dei servizi per le tossicodipendenze. L'intento è però di suscitare la riflessione sulle parole ricorrenti, sul loro ruolo e il loro peso nelle relazioni. Ogni vocabolo, da "Abbinamento" a "Vuoto", è declinato prima secondo la definizione "ufficiale", in secondo luogo attraverso citazioni letterarie, filosofiche, psicoanalitiche, e infine secondo l'esperienza degli operatori e la narrazione degli "utenti". Ne risulta un'affascinante riflessione sulla terminologia dei servizi, sulla simbologia legata ad ogni parola e sui significati impliciti e nascosti, ma non per questo meno determinanti. Ogni vocabolo viene infine messo in correlazione con altri, in un continuo gioco di rimandi.
Collocazione Centro Studi: 05591

Gaetano Liguori, Barbara Testa, Caterina Siesto
Il silenzio delle parole. Percorsi di vita e di cura in un servizio per le tossicodipendenze.
Franco Angeli, Milano,2007, pp. 137
Il libro raccoglie le riflessioni e l'esperienza degli operatori del SerT di Sant'Antimo, Napoli, che descrivono il loro lavoro di équipe, il percorso evolutivo del Servizio, il rapporto con l'utenza e con il territorio, le difficoltà e i dubbi che quotidianamente devono affrontare. Nel testo emergono le criticità del sistema di intervento per le dipendenze patologiche, che pur in trent'anni di cambiamento ed evoluzione, continua a vivere in una continua emergenza, legata soprattutto alle difficoltà tecniche ed operative, al personale carente, alle strutture fatiscenti, ai ritardi progettuali e di programmazione.
Collocazione Centro Studi: 13588

Natalia Magliocchetti, Romina Pendenza, Teresa Di Fiandra, Pietro Canuzzi (a cura di)
Rilevazione attività nel settore tossicodipendenze: Anno 2006
Ministero della Salute, Roma, 2007, pp. 109
Il rapporto descrive la situazione al 2006 dei Servizi per la Tossicodipendenza (Ser.t). La prima parte è dedicata alla loro distribuzione sul territorio e alla composizione del personale; la seconda parte riguarda l'utenza: distribuzione nei servizi, caratteristiche socio-anagrafiche, sostanza di abuso primaria e secondaria, terapie e trattamenti, presenza nelle strutture riabilitative.
Collocazione Centro Studi: H9014

Maria Cristina Basurto
Il Servizio sociale professionale applicato alle dipendenze patologiche
Carocci, Roma 2004, pp. 401
Questo volume offre una panoramica completa della legislazione di settore (tossicodipendenza, alcoldipendenza), nonché delle norme che regolano l'organizzazione e il funzionamento dei SERT, delle sezioni Dipartimentali e dei Dipartimenti delle Dipendenze Patologiche. Tratta inoltre degli aspetti professionali, dei metodi, tecniche e strumenti del Servizio sociale professionale, offrendo concreti esempi operativi per tutte le modalità di intervento professionale, quali la prevenzione, il lavoro d'équipe, le varie fasi del processo di aiuto, la diagnosi e valutazione dei soggetti nei SERT, il trattamento terapeutico, la fase riabilitativa, i problemi legati alla ricaduta nella dipendenza patologica. Il libro si rivolge sia ai futuri assistenti sociali, sia agli operatori del settore.
Collocazione Centro Studi: 12795

Area immigrazione

Ombretta Okely
Diversità in gioco: il lavoro con persone e famiglie straniere
RSS: Rassegna di Servizio Sociale, n. 4/05, pp. 73-86
L'incontro con le persone e le famiglie straniere mette in discussione gli operatori e il servizio sociale e offre un'opportunità di mettere in relazione la reciproca diversità. In particolare l'autrice si sofferma sulle varie fasi del lavoro di accoglienza delle persone straniere nella relazione d'aiuto.
Collocazione Centro Studi: 8723C

Elena Spinelli
Immigrazione e servizio sociale. Conoscenze e competenze dell'assistente sociale
Carocci Faber, Roma 2005, pp. 154
Il lavoro degli assistenti sociali con immigrati di origini nazionali, etniche, sociali ed economiche differenti ha creato disagi e perplessità nella relazione e nell'intervento professionale. Il libro propone un percorso di conoscenza che collochi le soluzioni tecniche dei problemi all'interno di conoscenze psicologiche, sociologiche e antropologiche del complesso fenomeno immigratorio in Italia. Si analizzano le difficoltà che gli immigrati incontrano nella relazione con le istituzioni del welfare italiano e le incertezze che gli operatori possono avere nel loro lavoro quotidiano con gli immigrati. Si intende dare conoscenze e competenze necessarie per una relazione professionale d'aiuto.
Collocazione Centro Studi: 12168

Jacquemod R. Jeantet D. Morlini P. Vacchina P. (a cura di)
Da una somma di servizi a un progetto di inserimento con immigrati
Animazione Sociale, n. 6-7/03, pp. 29-58
La moltiplicazione di interventi a fianco degli immigrati rischia di perdere di vista il senso complessivo del lavoro che si sta svolgendo. Il rischio è l'autoreferenzialità. E' il pensare il lavoro sociale come somma di interventi. Gli autori affermano che si può andare in un'altra direzione, quella che crea uno spazio pubblico di fiducia tra gli attori, attiva un confronto sulle matrici di riferimento, restituisce senso alle esperienze mentre ne ridefinisce i confini in un progetto condiviso. Viene presentato un percorso di ricerca che, a partire dal Centro comunale per stranieri immigrati di Aosta, ha coinvolto i diversi attori locali.
Collocazione Centro Studi: 5127C

Area penale

Patrizia Trecci, Marco Cafiero (a cura di)
Riparazione e giustizia riparativa. Il Servizio sociale nel sistema penale e penitenziario
Franco Angeli, Milano 2008, pp. 238
Gli autori, l'una assistente sociale presso l'Ufficio esecuzione penale esterna di Genova, Savona, Imperia, l'altro penalista e criminologo clinico, approfondiscono il tema della riparazione nel settore penale e penitenziario, specificando che occorre innanzi tutto chiarire se la "giustizia riparativa" si orienta all'evoluzione della pena o a una nuova forma di afflittività. Essi ritengono positivo lo scambio tra il settore adulti e il settore minorile, settori da cui tuttavia emerge il rischio di artificiosità della riparazione se non contestualizzata e decisa volontariamente. Vengono inoltre analizzate le criticità riscontrate da diversi professionisti nello svolgimento della loro attività.
Collocazione Centro Studi: 13467

Tiziana Elia e Angela Magnino (a cura di)
La Progettazione nei centri di servizio sociale per adulti
Ministero di Giustizia 2005, pp. 158
Il volume raccoglie i contributi presentati al seminario svoltosi a Torino il 28/10/2004, a conclusione di due percorsi formativi rivolti agli assistenti sociali e agli educatori. Il seminario è stato pensato come momento pubblico per dare rilievo ai risultati dei percorsi formativi DOMINO (Dinamizzare Organizzazioni Mobilitando Investimenti per Nuovi Output) e FARe (Formazione di assistenti sociali e di educatori sulle modalità di trattamento del reo in relazione alla riflessione sul reato commesso e sulla giustizia riparativa), ma anche per dare visibilità alla realtà dell'esecuzione penale esterna che, nel secondo semestre 2004, in Piemonte ha coinvolto 2752 condannati in misura alternativa alla detenzione.
Collocazione Centro Studi: 12496

Alberto Giansanti (a cura di)
Le Misure alternative al carcere
Franco Angeli, Milano 2004, pp. 150
Il libro prende spunto dai risultati emersi da alcune ricerche condotte in alcuni paesi dell'Unione Europea e analizza la situazione Italiana a riguardo. Dopo un'introduzione che si occupa di illustrare i rapporti tra carcere e società civile, il libro si sofferma sull'analisi del funzionamento di due Centri di servizio sociale, uno situato al Nord e l'altro al Sud e sul punto di vista di operatori ed utenti rispetto ai percorsi di devianza e alle misure alternative. Infine vengono messe a confronto le diverse politiche penali europee provando a delineare i possibili elementi comuni che aiuterebbero a costruire un "modello europeo".
Collocazione Centro Studi: 11852

Area privato sociale

Alessandra Albanese ... [et al.]
L’ integrazione fra pubblico e privato nella gestione dei servizi sociali
Impresa Sociale, n. 1/05, pp. 7-217
I saggi raccolti in questo numero monografico affrontano, da un punto di vista giuridico, il tema dei rapporti tra amministrazione pubblica e soggetti del privato sociale nell'erogazione di servizi alla persona. I contributi di Albanese, Mendola e Cozzi pongono l'attenzione al quadro normativo nazionale - regionale ed all'evoluzione subita a seguito della riforma dell'articolo 5 della Costituzione. Bombardelli, Mendola e D'Alessandro cercano di capire, in un quadro di trasformazioni, quali siano le ripercussioni che le stesse producono sia sull'organizzazione amministrativa sia sul ruolo dei privati nel perseguimeto di interessi generali. Roger Spear confronta le caratteristiche del rapporto tra pubblico e privato sociale nel nostro ordinamento e in quello britannico. Il forum conclusivo cerca di raccogliere i vari punti di vista, le legittime preoccupazioni e le prospettive individuate sul tema, cercando di trovare una strada da percorrere per arrivare a soluzioni possibili.
Collocazione Centro Studi: 9574C

Fabrizio Cafaggi (a cura di)
Modelli di governo. Riforma dello stato sociale e ruolo del terzo settore
Il Mulino, Bologna 2002, pp. 395
Frutto dell'incontro tra giuristi sensibili alla realtà dell'economia ed economisti attenti alle regole del diritto, nel contesto del dibattito sulla riforma del welfare il volume analizza la possibilità di collaborazione, nel settore dei servizi alla persona, fra pubblica amministrazione e privati, in particolare le organizzazioni non profit. L'indagine è svolta alla luce di due principi cardine del nostro ordinamento e di quello comunitario: il pluralismo e la concorrenza. Vengono esaminate forme cooperative fra amministrazione e privato non profit in cui il pubblico "esternalizza" i servizi: o per contratto, o mediante creazione di organizzazioni cui esso partecipa insieme con il privato.
Collocazione Centro Studi: 11053

Merana Marina
Quale spazio per il terzo settore. Riflessioni sulla riforma dei servizi sociali
Animazione Sociale, n. 1/02, pp. 84-88
Con la legge 328/2000 sulla riforma dei servizi sociali emerge, secondo l'autore, lo sforzo del legislatore di armonizzare i rapporti tra pubblica amministrazione e terzo settore, nella logica della sussidiarietà e di una programmazione, promozione e gestione dei servizi che coinvolga a pieno titolo le realtà del volontariato e le imprese sociali. Si preannunciano stimolanti cambiamenti, sia a livello culturale che organizzativo, sicuramente non privi di traumi. Il cammino verso una concreta attuazione della riforma, soprattutto a livello locale, è però ancora lungo.
Collocazione Centro Studi: 3842C

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