Povertà
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BIBLIOGRAFIA SULLA POVERTA'
(aggiornata a dicembre 2003)

Negri N. Saraceno C.
Povertà, disoccupazione ed esclusione sociale
in Stato e mercato, n. 2 (2000), pp. 175-210

Gli autori, analizzando i dati recenti sullo stato sociale, mettono in rilievo la crescita del dislivello del tenore di vita in Occidente e lo confrontano con gli altri Paesi del mondo. Come causa principale della povertà denunciano la disoccupazione e l'abbandono crescente di una politica sociale che concili lo sviluppo con le assistenze attive, mentre lo stato si trasforma in un "workfare".

Collocazione Centro Studi: 1775C

Saraceno C. (A cura di)
Rapporto sulle politiche contro la povertà e lÃesclusione sociale Á 1997/2001
Carocci, Roma 2002, pp. 166

Rapporto annuale della Commissione di indagine sulla povertà e l'emarginazione, integrato con gli approfondimenti presenti nel Rapporto dell'anno precedente. Viene disegnato il quadro dell'andamento della povertà nel nostro paese nell'arco dell'ultimo quadriennio, con particolare attenzione alla questione della povertà tra i minori e le loro famiglie. L'analisi dei dati è completata da un'analisi delle politiche nello stesso periodo e integrata da una discussione di problemi metodologici e concettuali nella misurazione della povertà.

Collocazione Centro Studi: 10705

Iorio G.
Povertà. Analisi storico-sociologica dei processi di deprivazione (La)
Armando, Roma 2001, pp. 224

Il volume si propone di elaborare un nuovo modello di analisi sociologica della povertà, fondato sulla tradizione metodologica dell'interazionismo simbolico. Il modello si struttura sui due concetti di stigma e assistenza, sulla cui base vengono definiti tre differenti tipologie di povertà. L'autore mostra come a fondamento della povertà vi sia la relazione tra "poveri" e "non poveri", i quali ultimi costituiscono la figura sociale dei primi proprio attraverso l'attribuzione progressiva e definitiva di uno status di inferiorità.-Gennaro Iorio è un sociologo.

Collocazione Centro Studi: 11270

Carbonaro G. (A cura di)
Studi sulla povertà. Problemi di misura e analisi comparative
Franco Angeli, Milano 2002, pp. 224

I contributi raccolti in questo volume spaziano dalle definizioni ai metodi di analisi, dalla fissazione delle linee di povertà alla costruzione delle scale di equivalenza, dai problemi di misura alle interpretazioni dell'evidenza empirica. Le analisi dei dati disponibili relativi all'Italia e ad altri Paesi forniscono informazioni sulle determinanti del rischio di povertà e sulle sue conseguenze.
Giuseppe Carbonaro è docente di statistica economica.

Collocazione Centro Studi: 11315

Biangiardo G.
Struttura e percorsi della povertà in Lombardia
Franco Angeli, Milano 2002, pp. 112

Una prima parte del volume descrive gli aspetti essenziali dei diversi approcci adottati nelle valutazioni del livello di povertà, evidenziando potenzialità e limiti connessi ad ognuno di essi. In seguito viene analizzato il trend di breve periodo del fenomeno in Italia, facendo riferimento alle misure ufficiali diffuse annualmente dall'Istat e prestando particolare attenzione ai caratteri sociodemografici ed economici maggiormente caratterizzanti l'insieme degli individui poveri che vivono nel nostro paese. Le informazioni necessarie all'indagine, che prende in esame il territorio lombardo, vengono acquisite contattando direttamente gli operatori e gli utenti dei centri che forniscono servizi di prima necessità, in particolare la rete dei centri del "Banco alimentare".

Collocazione Centro Studi: 11268

Rebuffini W. (A cura di)
Scoprirsi "senza. Torino: sguardi sulla povertà in una provincia del benessere
Edizioni Gruppo Abele, Torino 2002, pp. 152

La povertà nel territorio della provincia di Torino esiste: ce lo dicono le cifre degli assistiti della Caritas, l'aumento delle domande per le case popolari, le file per i dormitori. Questa grave situazione viene presentata nel libro tramite interviste a diverse personalità, articolate nei capitoli seguenti: La povertà nell'era globale. Forme e dinamiche; Società, lavoro e povertà; Povertà e immigrazione; Le nuove forme di esclusione. Autore della premessa è Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e presidente di Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

Collocazione Centro Studi: 10935

Gorrieri E.
Parti uguali fra disuguali. Povertà, disuguaglianza e politiche redistributive nellÃItalia di oggi
Il Mulino, Bologna 2001, pp. 165

Ignorando il monito di don Milani, "niente è più ingiusto che far le parti uguali fra disuguali", viene proposto dalle forze del centro sinistra uno Stato sociale erogatore a pioggia di servizi e prestazioni senza tener conto delle diverse situazioni economiche dei destinatari, col rischio di consolidare e perpetuare le disuguaglianze. L'applicazione del criterio dell'universalismo senza selettività ha portato i governi del centro sinistra dell'ultima fase ad una vera e propria deriva neoliberista. L'autore sollecita un'approfondita riflessione sulla necessità di politiche redistributive dirette a realizzare equità sociale e libertà sostanziale.- Ermanno Gorrieri è uno dei fondatori della Cisl.

Collocazione Centro Studi: 11265

ISTAT
Povertà in Italia nel 2001 (La)
in Rassegna di Servizio Sociale, n. 3 (2002), pp. 101-107

L'indagine dell'ISTAT propone un'ampia panoramica delle situazioni di povertà nel nostro paese: dalla definizione dei parametri per stabilire i concetti di povertà "relativa" e "assoluta", ai dati preoccupanti sulla sua diffusione tra le famiglie (il 12% delle famiglie ne è interessato), che si concentra tra i nuclei familiari numerosi e caratterizzati da bassa scolarità. L'indagine è articolata nei seguenti capitoli: La povertà relativa; Le caratteristiche delle famiglie povere; Istruzione, lavoro e povertà; L'andamento della povertà nel biennio 2000 - 2001; Le famiglie a rischio di povertà e quelle appena povere; Povertà assoluta.

Boeri T. Perotti R.
Meno pensioni, più welfare
Il Mulino, Bologna 2002, pp. 238

Gli Autori, professori presso la New York University e consulenti della Banca Mondiale e del FMI, affermano che la spesa pubblica in Italia è oggi sbilanciata a favore delle pensioni, a svantaggio di misure contro la povertà. Muovendo da queste osservazioni, e tenendo conto degli stringenti vincoli di bilancio cui deve far fronte il nostro paese, formulano una proposta organica di riforma del nostro stato sociale imperniata su due assi portanti: raggiungere effettivamente le fasce maggiormente a rischio di emarginazione, piuttosto che categorie già relativamente privilegiate, e minimizzare gli inevitabili effetti distorsivi della spesa sociale sul mercato del lavoro.

Collocazione Centro Studi: 11050

Cardano M. Meo A. Olagnero M.
Discorsi sulla povertà. Operatori sociali e volontari a Torino
Franco Angeli, Milano 2003, pp. 158

La ricerca presentata in questo libro è frutto del lavoro collettivo di due gruppi, parte l'uno del Dipartimento di Scienze Sociali e l'altro delle Acli torinesi. La povertà di cui si occupa questo studio non è quella di cui alcuni individui e le loro famiglie - drammaticamente - fanno esperienza. Qui l'attenzione cade sulle rappresentazioni sociali della povertà condivise dalle persone che, per la professione che svolgono o per la vocazione da cui sono abitate, quotidianamente hanno a che fare con la povertà degli altri. Queste persone (operatori sociali, volontari, cittadini) riunite in un comitato civico, comunicano tra loro e soprattutto orientano comportamenti e strategie di azione muovendo da un'immagine più o meno articolata della povertà, dei fattori che la determinano e di quelli che ne consentono il contrasto. La ricerca si basa sulla realizzazione di cinque focus group, organizzati e condotti in altrettante aree urbane, tre quartieri popolari di Torino e due cittadine della cintura.

Collocazione Centro Studi: 06676

Collier P. Dollar D.
Globalizzazione, crescita economica e povertà. Rapporto della Banca mondiale
Il Mulino, Bologna 2003, pp. 222

Il volume affronta numerosi problemi connessi alla globalizzazione, come la diseguale distribuzione del reddito, gli effetti sull'ambiente, l'omologazione culturale, le conseguenze che per il governo mondiale comporta la nuova costellazione multipolare del potere economico che si va formando. Nello stesso tempo gli autori, rispettivamente direttore e coordinatore del settore ricerche del Development Research Group della Banca Mondiale, sostengono che alcuni paesi "poveri" che sono entrati nel circuito del mercato globale hanno un tasso di crescita superiore a quello dei paesi ricchi. Intanto la globalizzazione produce effetti divaricanti anche all'interno dei paesi ricchi, premiando i settori più dinamici e penalizzando quelli meno competitivi.

Collocazione Centro Studi: 11116

Zajczyk F. (A cura di)
Povertà a Milano. Distribuzione territoriale (La)
Franco Angeli, Milano 2003, pp. 160

Questo lavoro è una tappa intermedia di una lunga attività di indagine sulla povertà a Milano, iniziata nella seconda metà degli anni '80 e destinata a proseguire. Il concetto di povertà - così come si è delineato attraverso lo studio e il lavoro della presente ricerca - appare sempre più di tipo "strutturale", ovvero strettamente connesso a trend importanti. Gli attuali cambiamenti demografici, le trasformazioni degli stili di vita, la nascita di nuovi modi di "far famiglia", l'aumento delle famiglie e dei minori stranieri, le trasformazioni del sistema produttivo e del mercato del lavoro lombardo in senso post industriale e la conseguente diffusione di posizioni contrattuali atipiche e della progressiva flessibilizzazione del mondo del lavoro costituiscono gli elementi che accompagnano e accomunano i percorsi di esclusione delle categorie individuate come "a rischio". L'autrice è docente di sociologia urbana.

Collocazione Centro Studi: 11269

Zupi M.
Si può sconfiggere la povertà?
Laterza, Roma 2003, pp. XXVI-147

Marco Zupi, vicedirettore del CeSpi di Roma e docente di economia politica, si interroga su cosa si intenda esattamente oggi con il termine povertà e se tale fenomeno sia in diminuzione o in aumento. Si chiede, inoltre, se la povertà sia la stessa nei differenti paesi e se si sia fatto, o si possa fare, qualcosa di efficace per contrastare la povertà di massa

Collocazione Centro Studi: 11264

Castegnaro A.
Persone in grave povertà nel Nord Est del benessere diffuso
in Studi Zancan Á Politiche e servizi alle persone, n. 2 (apr. 2003), pp. 43-66

LÃautore riassume i principali risultati del Rapporto sulle povertà nelle regioni del Nord Est che elabora dati raccolti dai centri dÃascolto della Caritas.

Alcock P. Siza R. (A cura di)
Povertà oscillante (La)
in Sociologia e politiche sociali, n. 2 (2003)
Franco Angeli, Milano 2003, pp. 189

Questo volume introduce l'analisi dinamica sulla povertà. L'utilizzo di metodi e strumenti di ricerca che sappiano cogliere un percorso di vita, di metodi e tecniche meno statici che utilizzano più punti temporali di osservazione - tecniche longitudinali, dati amministrativi che si riferiscono ad una pluralità di anni, storie di vita, biografie, analisi retrospettive - consentono di osservare la povertà come un processo, la cui intensità può variare sensibilmente nel tempo, l'evoluzione dei processi di impoverimento o di superamento della crisi.

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