Tratta
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BIBLIOGRAFIE SU:
Tratta
Paesi dell'Est
Africa

Tratta di minori
(aggiornata a marzo 2006)
a cura di Valeria Bisignano

Aspetti giuridici della tratta di esseri umani (aggiornata a settembre 2004)
a cura di Nando Brizzi

Tratta

David Mancini
Traffico di esseri umani e tratta di persone: le azioni di contrasto integrate
[s.n.], [s.l.], 2006, pp. 18
L'autore si sofferma dapprima sulle caratteristiche generali del fenomeno della tratta di persone, anche con riferimento alla caratteristiche della criminalità che lo pone in essere e alle strategie di contrasto adottate a livello di organizzazioni internazionali. Descrive poi l'esperienza della Procura di Teramo, ove lavora come sostituto procuratore, che si caratterizza per il ricorso allo strumento offerto dall'art. 18 Dlgs 286/98, strumento caratterizzato dall'intrecciarsi di esigenze di tutela dei diritti umani e esigenze investigative.
Collocazione Centro Studi: G3521

A cura di Pippo Costella, Isabella Orfano, Elisabetta Rosi
Tratta degli esseri umani. Rapporto del gruppo di esperti nominato dalla Commissione Europea
On the Road ; Commissione Europea, Roma, 2005, 1a ed., pp. 255
Versione italiana del rapporto contenente l'analisi e le proposte del Gruppo di esperti nominati dalla Commissione europea nel 2003 sulle questioni relative alla tratta di esseri umani. Sulla base della Dichiarazione di Bruxelles (2002), si indicano gli strumenti per potenziare le azioni di contrasto dell'UE e degli stati membri contro tale crimine e per realizzare programmi e interventi a favore delle vittime basati su prevenzione, assistenza, protezione ed inclusione sociale delle persone trafficate e strategie di contrasto. Il gruppo di esperti, attraverso le 132 raccomandazioni contenute nel documento, propone un approccio integrato capace di costituire la tutela dei diritti umani delle persone trafficate quale elemento centrale di ogni azione o strategia contro la tratta.
Collocazione Centro Studi: 12443

US Department of State Office of the under secretary for global affairs
Trafficking in persons report
1/6/ 2005, pp. 256
Il Dipartimento di Stato americano deve per legge presentare al Congresso un rapporto annuale sui progressi degli altri governi nella lotta alle forme più gravi di tratta degli esseri umani. Questo è il quinto rapporto di questo tipo. Ai paesi che non dimostrano di impegnarsi per conformarsi agli standard minimi di lotta alla tratta (condanna e prevenzione della tratta, salvataggio, tutela, riabilitazione e integrazione delle vittime) viene assegnata la valutazione negativa "terzo livello", che può comportare il vedersi negare l'appoggio finanziario statunitense per tutto ciò che non è assistenza umanitaria o commerciale).
Collocazione Centro Studi: H6901

Francis T. Miko
Trafficking in women and children: the U. S. and international response
CRS (Congressional Research Service), 2004, pp. 21
Il traffico illecito di esseri umani, in particolar modo di donne e minori a fini di prostituzione e lavoro forzato è una delle aree a maggior crescita nell'attività criminale internazionale e un elemento di sempre maggior interesse per gli Stati Uniti e per la comunità internazionale. Questo documento analizza le cause dell'aumento del fenomeno della tratta, il suo andamento mondiale, il traffico illecito verso gli Stati Uniti e le politiche adottate dagli Stati Uniti e dalla comunità internazionale.
Collocazione Centro Studi: H5111

Emanuela Abbatecola
Alterità molteplice. Percorsi di inserimento lavorativo delle migranti vittime di tratta (L')
in Polis : ricerche e studi su società e politica in Italia, A. 19, n. 1 (apr. 2005), pp. 31-57
L'articolo analizza le esperienze lavorative delle donne straniere vittime di tratta inserite in programmi di protezione sociale. Si tratta di lavori domestici o di assistenza domiciliare che non vengono generalmente considerati "veri" lavori. Questo poco si addice a donne che hanno vissuto l'esperienza della prostituzione, un'esperienza che danneggia l'identità della persona e che rende necessaria la scelta di un lavoro dalla forte identità sociale. Attraverso l'analisi dei risultati di ricerche condotte a Milano e a Genova, l'autore mette in luce gli aspetti positivi e negativi delle nuove opportunità lavorative esaminate.
Collocazione Centro Studi: 7126C

Giancarlo Giojelli
Schiavi invisibili (Gli)
Piemme, 2005, Casale Monferrato (AL) 1a ed., pp. 182
Il testo riporta un'inchiesta sulla schiavitù del terzo millennio, sul dramma di un'umanità comprata, sfruttata e venduta in tutto il mondo. Il reportage dà voce ad alcuni di quei pochissimi che hanno riacquistato la libertà e che ricordano al mondo intero che non può dimenticarsi di quanti ancora oggi vivono nelle catene delle schiavitù. Giojelli, giornalista, ha lavorato come inviato speciale per Raiuno, Tvsette e Tg2 dossier. Il testo comprende anche una breve sitografia specifica.
Collocazione Centro Studi: 12388

A cura di Frank Laczko, Elzbieta Gozdziak
Data and research on human trafficking: A global survey
IOM International Organization for Migration, Ginevra, 2005, 1a ed., pp. 342
Gli studi sulla tratta sono molto aumentati nell'ultimo decennio, ma, come dimostra il volume, che presenta lo stato dell'arte dei dati e delle ricerche sulla tratta, malgrado la mole crescente di letteratura su questo fenomeno, pochi sono gli studi che si basano su ricerche empiriche di una qualche rilevanza scientifica. Sono ancora insufficienti anche i dati sul numero di persone effettivamente colpite dalla tratta. Lo studio raccoglie i contributi di oltre una decina di esperti, già presentati alla conferenza internazionale sponsorizzata dal governo italiano tenutasi a Roma a maggio del 2004: le sfide metodologiche degli studi empirici sulla tratta (G. Tydlum, A. Brinovskis); le sfide metodologiche della ricerca sulle persone trafficate: racconti sul campo (D. Brennan); la progettazione della ricerca dal punto di vista del mercato del lavoro: l'esperienza dell'ILO/OIL (B. Andrees, M.N.J. van der Linden); la ricerca e i dati sulla tratta nell'Africa subsahariana (A. Adepoju); la ricerca e i dati sulla tratta in Nord America (E.M. Gozdziak, E.A. Collett); la ricerca sulla tratta in America Latina e la regione caraibica (L. Langberg); la ricerca sulla tratta in Asia meridionale (A.K.M. Masud Ali); la tratta in Asia orientale (J.JH Lee); la ricerca sulla tratta in Asia meridionale e in Oceania (N. Piper); la ricerca sulla tratta in e verso l'Europa (L. Kelly); la ricerca sulla tratta in Medioriente (G. Calandruccio), e una bibliografia suddivisa per regione di oltre 500 materiali (R. Farquet, H. Mattila, F. Laszko). Volume a cura del dott. F. Laczko, responsabile della ricerca all'OIM di Ginevra, e della dott.ssa E. Gozdziak, direttrice della ricerca presso l'Istituto per lo studio delle migrazioni internazionali di Washington.
NON AMMESSO AL PRESTITO
Collocazione Centro Studi: 12401

Progetto Libere - Te lira – Free
Provincia di Torino, [s.l.], 2005, 1a ed., pp. 94
Il volume intende presentare le attività realizzate nell'ambito del progetto "Libere - Te lira - Free", rivolgendosi sia a un pubblico di esperti in materia di traffico di persone a fini di sfruttamento sessuale, sia ad un pubblico più vasto, composto da operatori e operatrici di enti di formazione, docenti, ammininistratori e amministratrici. Il primo capitolo inquadra il fenomeno a livello europeo, nazionale e locale, mentre i successivi descrivono il progetto e il percorso che ha portato alla creazione e diffusione di prodotti di comunicazione. La seconda parte riporta gli atti del convegno nazionale "Parlare di tratta e di prostituzione, parlare alla prostituzione" svoltosi a Torino il 27/04/2004. In appendice, le schede dei 12 partners del progetto, contenenti informazioni sulle rispettive attività, sui contatti e sulle persone di riferimento, oltre a una rassegna stampa.
Collocazione Centro Studi: 12484

Grosso L.
Dai bisogni ai progetti. Quali interventi di comunità?
in Pagine. : il sociale da fare e pensare, n. 3 (2003) Pagine/volume: 1-48
Questo numero ha per tema l'intervento di accoglienza in comunità di donne straniere vittime della tratta della prostituzione. Vengono esaminate le seguenti problematiche: le modalità di lavoro e i percorsi delle comunità che si occupano di persone che escono dal circuito della tratta; le difficoltà degli operatori che lavorano in questo ambito e la loro formazione; i bisogni delle persone accolte; l'interculturalità. Grosso L. è psicologo e vicepresidente dell'associazione Gruppo Abele.
Collocazione Centro Studi: 7655C

Transcrime
Tratta di persone a scopo di sfruttamento e traffico di migranti. Rapporto finale di sintesi della ricerca
Ministero della Giustizia, 2004, Roma, pp. 284
Questo rapporto di sintesi presenta i risultati del progetto di ricerca "Tratta di persone a scopo di sfruttamento e traffico di migranti", finanziato dal Ministero per la pari opportunità, coordinato dal Ministero della Giustizia, e attuato con la collaborazione della Direzione Nazionale Antimafia e di Transcrime. Il progetto di ricerca e questo rapporto di sintesi sono stati pensati come seguito alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla criminalità organizzata transnazionale di Palermo e ai suoi due protocolli sulla tratta e sul traffico di migranti. Il progetto di ricerca si proponeva come scopo finale l'individuazione di possibili percorsi, sia normativi che tecnico-ammministrativi ed operativi, per migliorare: la risposta giudiziaria nei confronti della tratta delle persone a scopo di sfruttamento e del traffico dei migranti; la cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria finalizzata a contrastare le organizzazioni criminali coinvolte nella tratta e nel traffico; la prevenzione del fenomeno stesso per effetto della conoscenza acquisita in relazione alle organizzazioni criminali ed al loro modus operandi; gli interventi di protezione sociale delle vittime. Per raggiungere il suo scopo la ricerca si è articolata nelle seguenti fasi:- Fase I. Definizione delle fattispecie penali che sono riconducibili a fenomeni di tratta di persone e traffico di migranti; Fase II. Raccolta della documentazione sui temi ad oggetto dello studio; Fase III. Elaborazione della scheda - sonda per la rilevazione delle procure più attive e la raccolta di informazioni quantitative su tratta e traffico; Fase IV. Mappatura dei procedimenti in corso nelle 164 procure italiane tramite l'invio, la raccolta delle schede-sonda e la predisposizione della Banca Dati sui procedimenti in materia di tratta e traffico; Fase V. Identificazione delle procure italiane più attive nel contrasto della tratta di persone e del traffico di migranti; Fase VI. Elaborazione dello schema di intervista alle procure più attive e somministrazione dell'intervista; Fase VII. Redazione e correzione delle bozze di intervista; Fase VIII. Analisi dei dati e delle informazioni acquisite e loro sintesi rielaborativa all'interno di questo rapporto finale. Il monitoraggio dell'attività delle procure ha permesso di raggiungere i seguenti risultati: mappare i procedimenti giudiziari anche con riferimento ad autori di reato e persone offese; proporre stime sul numero reale di vittime; comprendere le attività criminali in esame; inquadrare il lavoro delle procure evidenziando problemi e migliori prassi.
Collocazione Centro Studi: H4413

Mirta Da Pra Pocchiesa, Maria Teresa Tavassi
Prostituzione e tratta delle persone. Italia delle opportunità. 2/A (L') Valle d'Aosta Piemonte Liguria
in Pagine. : il sociale da fare e pensare, n. 1 (2002), pp. 1-80
Il testo presenta le schede relative alle associazioni che si occupano di prostituzione e tratta e che intervengono nelle regioni Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria.
Collocazione Centro Studi: 7665C

Norzi E. Vergano C.
Corpi a tratta. Mercato della nuova prostituzione in Italia (Il)
Edizioni La Meridiana, 2003, Molfetta (BA) (I edizione), pp. 110
Il fenomeno della tratta è ormai complesso e ha dimensioni globali. Il CNCA, in queste pagine dense di dati ma anche di esperienza, descrive in modo puntuale una prostituzione fatta da donne, uomini, transessuali per i quali, a volte, anche l'idea di prostituirsi può risultare un passo avanti nel percorso di sviluppo che spesso coinvolge l'intera famiglia. Ancora una provocazione al mondo delle istituzioni, alla società civile organizzata, al mondo dei media italiani, ai cittadini e cittadine del nostro paese per dire che c'è sempre più bisogno di incrementare la lotta all'esclusione sociale. Elisabetta Norzi e Chiara Vergano, giornaliste professioniste, sono corrispondenti da Bologna dell'Agenzia Redattore Sociale. Lavorano per Agenda - Servizi per l'editoria e la comunicazione di Bologna.
Collocazione Centro Studi: 11618

Payoke Belgium (CAW De TERP), On The Road Italy, De Rode Draad The Netherlands
Research based on case studies of victims of trafficking in human beings in 3 EU member States, i.e. Belgium, Italy and the Netherlands
[s.n.], [2003?], pp. 347
Rapporto su un progetto di ricerca su uomini e donne vittime di tratta per fini sessuali, lavoro per debito o forzato e pratiche assimilabili alla schiavitù in Paesi altri da quelli di origine, nonché sulle vittime dell'immigrazione clandestina. Obiettivo del progetto è identificare le pratiche e i meccanismi messi in atto dalla criminalità transnazionale nelle sue attività legate alla tratta. Altro obiettivo è formulare raccomandazioni sull'identificazione di soluzioni a lungo termine per la prevenzione e la lotta al traffico di esseri umani.
Collocazione Centro Studi: H6606

Ministero dell'Interno
Traffico di esseri umani. Alla ricerca di nuove strategie di intervento
Ministero dell'Interno, 2000, Roma, pp. 35
Il documento, redatto dal Ministero dell'Interno, affronta l'azione di Governo contro il fenomeno della tratta, sia dal punto di vista delle iniziative internazionali che delle azioni, sul piano interno, adottate dal governo italiano. Vengono riportate statistiche sull'immigrazione e norme di legge relative ai permessi di soggiorno, affiancate dal Regolamento di attuazione del Testo unico sull'immigrazione.
Collocazione Centro Studi: H6120

Articolo 18: tutela delle vittime del traffico di esseri umani e lotta alla criminalità (l'Italia e gli scenari europei)
Rapporto di ricerca
On the Road, Martinsicuro (TE) 2002, pp. 558
La pubblicazione riporta le linee fondamentali di una ricerca mirata alla valutazione dei risultati raggiunti dall'applicazione dell'articolo 18 del D.lgs. n. 286/1998 (soggiorno per motivi di protezione sociale), un modello unico in Europa nel quadro dei sistemi di intervento nell'ambito del traffico di esseri umani, in particolare a scopo di sfruttamento sessuale. Approvato e finanziato dalla Commissione Europea, all'interno del Programma STOP, il progetto ha avuto la finalità di promuovere un attento monitoraggio dell'implementazione di tale norma nei contesti locali, al fine di verificare i risultati ottenuti rispetto all'inclusione socio-professionale delle persone vittime della tratta, nonché di registrare gli esiti e le influenze sul più ampio contesto di lotta alla criminalità, che vede affiancati nell'attuale sistema penale italiano (ed in altri sistemi europei) nuovi strumenti di "protezione sociale" da un la to, e i tradizionali mez zi della repressione penale dall'altro.
Una parte dell'indagine è stata inoltre dedicata all'analisi comparativa tra gli ordinamenti giuridici dei paesi partecipanti al progetto (Germania e Spagna), ma anche dei paesi che più di recente hanno introdotto riforme legislative particolarmente significative e innovative rispetto alla lotta del traffico di esseri umani e alla tutela delle vittime (Belgio, Olanda, Svezia, Gran Bretagna, Francia).
Il presente volume è stato realizzato nell'ambito del progetto "Osservatorio sull'articolo 18 nel contesto delle norme di contrasto della criminalità contro i migranti" di cui è titolare la Regione Emilia Romagna ed ente gestore l'associazione "On the Road". L'attività di ricerca è stata coordinata e condotta dalle Università degli Studi di Bologna e Torino, in collaborazione con l'Università Autonoma di Barcellona e l'Università di Francoforte.
Collocazione Centro Studi: 11092

Ciconte E., Romani P.
Nuove schiavitù (Le)
Traffico degli esseri umani nell'Italia del XXI secolo (Il)
Editori Riuniti, Roma 2002, pp. 199
A cavallo tra il secondo e il terzo millennio un nuovo mestiere si è affacciato sulla scena: quello del trafficante di esseri umani. Un mestiere infame, come lo definiscono gli autori di questo libro, svolto da organizzazioni criminali transnazionali. Il volume descrive due fenomeni: l'immigrazione clandestina che coinvolge migliaia di immigrati costretti a lasciare la loro terra a causa della povertà e la tratta delle persone che con l'inganno e violenza, vengono reclutate, ridotte in schiavitù e molte costrette a prostituirsi.
Collocazione Centro Studi: 10870

Manzini P.
Mercato delle donne (Il)
Prostituzione, tratta e sfruttamento
Donzelli, Roma 2002, pp. 128
Il testo si suddivide nei seguenti capitoli: il mercato globale del sesso; emigrazione femminile e prostituzione; i meccanismi della tratta (rotte, geografia e sfruttatori); strumenti e politiche di contrasto e prevenzione. L'autrice affronta queste problematiche da una prospettiva globale, in cui specificità e peculiari caratteristiche della situazione italiana vengono mostrate all'interno del più vasto quadro internazionale, con particolare attenzione alle aree di origine (Est europeo e Balcani, Africa occidentale) delle donne sfruttate in Europa e in Italia. Manzini P. è ricercatrice in Scienze Sociali presso l'UNICRI.
Collocazione Centro Studi: 10822

Da Pra Pocchiesa M., Grosso L. (A cura di)
Prostitute, prostituite, clienti. Che fare?
Fenomeno della prostituzione e della tratta degli esseri umani (Il)
Edizioni Gruppo Abele, Torino 2001, pp. 200
Il testo analizza il fenomeno della prostituzione e della tratta di esseri umani ai fini di sfruttamento sessuale, attraverso un'analisi delle diverse metodologie di intervento, dal lavoro di strada all'intervento di comunità, dalla mediazione culturale al sistema delle reti d'aiuto, dalle strutture d'accoglienza ai programmi di rientro e collegamento con i paesi d'origine.
Collocazione Centro Studi: 10309

Paesi dell'Est

A cura di Claudio Donadel, E. Raffaello Martini
La prostituzione invisibile
Regione Emilia Romagna, 2005, [s.l.], 1a ed., pp. 202
Non sono cambiate le condizioni che dagli anni '90 hanno incrementato l'afflusso di donne dai paesi dell'est, sfruttate sessualmente, ma oggi sono sempre più numerose le donne che vengono nei nostri paesi sapendo di prostituirsi. Le organizzazioni criminali, a fianco del traffico di droga e di armi, oggi hanno preso il sopravvento anche sulla gestione dei flussi migratori e sulla tratta. Esse hanno imparato a cooperare, spesso tra etnie normalmente in guerra tra loro, a "far rete". Urge pertanto che gli Stati dell'UE superino le differenze di impostazione giuridica, rafforzino la cooperazione giudiziaria e di polizia, facciano "rete". Nella ricerca viene analizzata la prostituzione in strada, negli appartamenti, nei locali, in Internet, attraverso gli articoli di stampa con riferimento a varie regioni italiane; vengono inoltre esaminate le soggettività coinvolte nei diversi segmenti, le reti criminali e di sfruttamento, le politiche di accoglienza e di contrasto alle reti criminali, il disegno di legge Bossi Fini Prestigiacomo. La ricerca è redatta in lingua italiana e inglese.
Collocazione Centro Studi: 12444

A cura di Enzo Ciconte
I flussi e le rotte della tratta dall'est Europa
Regione Emilia Romagna, [s.l.], 2005, 1a ed., pp. 430
La tratta di persone al fine del loro sfruttamento è diventata un fenomeno strutturale che si ripercuote non solo sulle società dell'est dell'Europa, ma anche sul tessuto sociale, economico ed organizzativo delle nostre società. La Regione Romagna ha elaborato, con la collaborazione di Regioni, Enti Locali e Ong, il progetto WEST (Women East Smuggling Trafficking) che si caratterizza per l'attenzione al tema dei flussi e delle rotte della tratta di donne dall'est Europa, fenomeno che è fonte di un impatto territoriale. Nella ricerca vengono analizzati: il reclutamento delle giovani dell'est; i trafficanti, i flussi e le rotte; le novità degli ultimi anni; l'ingresso, le origini etniche; i trafficanti: nazionalità, reati, rilievi giuridici; le realtà regionali: Emilia Romagna; Friuli Venezia Giulia; Trentino; Veneto; Lombardia; Umbria; Abruzzo; Marche; Puglia. Il testo della ricerca è redatto in lingua italiana e in lingua inglese.
Collocazione Centro Studi: 12445

Carchedi F. (A cura di)
Prostituzione migrante e donne trafficate. Caso delle donne albanesi, moldave e rumene (Il)
Franco Angeli 2004, Milano (I edizione), pp. 217
Il fenomeno del traffico di donne da destinare coercitivamente alla prostituzione è andato via via sviluppandosi insieme a quello della prostituzione migrante, ossia quella formata da flussi di donne adulte e di transessuali che tendono a spostarsi da un paese all'altro per lavorare nel mercato del sesso con margini di autonomia e di capacità decisionale elevati. Entrambi i fenomeni si sono variamente sviluppati a fianco di quello dei migranti che arrivano in cerca di una occupazione dignitosa e che oltrepassano i confini spesso in maniera non autorizzata. Questi tre fenomeni rappresentano universi differenziati e appaiono piuttosto distanti l'uno dall'altro. La ricerca, focalizzando l'attenzione su tre diversi gruppi nazionali di donne che esercitano la prostituzione, mette in evidenza i diversi sistemi di reclutamento, di trasferimento da un paese all'altro, di sfruttamento sessuale e di contrasto attivate nei diversi paesi.
Collocazione Centro Studi: 11415

IOM Counter-Trafficking Service
Changing patterns and trends of trafficking in persons in the Balkan region Sottotitolo: Assessment carried out in Albania, Bosnia and Herzegovina, the province of Kosovo, the former Yugoslavian Republic of Macedonia and the Republic of Moldova
IOM International Organization for Migration, 2004, Geneva 1a ed., pp. 107
La tratta delle persone, soprattutto di donne e bambini, per inserirle nel mercato della prostituzione è stata per anni uno dei fenomeni più seri nella regione balcanica. L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) ha voluto raccogliere informazioni più dettagliate su come il traffico di esseri umani si è sviluppato negli ultimi tempi, a fronte di un'apparente diminuzione nel numero delle vittime. Ne emerge che le organizzazioni criminali addette alla tratta hanno modificato le loro strategie per adattarsi ai provvedimenti messi in opera dai diversi governi e che il fenomeno è diventato meno visibile. Lo scopo di questa pubblicazione dello IOM è quello di informare e di mettere in guardia i governi e le istituzioni sulle nuove strade intraprese dalla criminalità.
Collocazione Centro Studi: 11993

Sebastian Lazaroiu, Monica Alexandru
Who is the next victim? Vulnerability of young Romanian women to trafficking in human beings
IOM International Organization for Migration, [s.l.], 2003, pp. 72.
Il numero di giovani donne rumene di età compresa fra i 15 e i 25 anni maggiormente a rischio di essere trafficate rappresenta il 6/12 % del totale delle ragazze in questa fascia d'età residenti in famiglia. Le ragazze più vulnerabili provengono prevalentemente da famiglie monoparentali che vivono in città di media grandezza (fra i 30 e i 100.000 abitanti) e in regioni rumene quali la Transilvania e la Moldova. La ricerca è stata realizzata fra l'aprile e l'agosto 2003 e ha previsto due fasi: uno studio quantitativo che, fra l'8 e i il 17/05/2003, ha coinvolto un campione di 854 persone provenienti da famiglie con almeno una figlia nubile di età compresa fra i 15 e i 25 anni residente con la famiglia, e una successiva fase qualitativa che ha visto incontri in focus group dall'1 al 7/08/2003 in tre località rumene: Bucarest, Pascani e Sighisoara.
Collocazione Centro Studi: H4721

Africa

UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute)
Trafficking of Nigerian girls to Italy / Il traffico delle ragazze nigeriane in Italia
Regione Piemonte ; Ministero degli Affari Esteri, 2004, Torino 1a ed., pp. 591
Il testo, costituito dai rapporti delle due ricerche condotte in Nigeria e in Italia nell'ambito del "Programma d'Azione contro il traffico di minori e giovani donne dalla Nigeria all'Italia a fini di sfruttamento sessuale", è tradotto in versione italiana e inglese. L'obiettivo principale del lavoro è quello di evidenziare e proporre aree di intervento e spunti di confronto delle due esperienze nazionali. Lo studio descrive le modalità con cui avviene la tratta di minori e giovani donne dalla Nigeria all'Italia ai fini di sfruttamento sessuale. Gli obiettivi specifici dell'indagine sono: raccolta di dati provenienti da casi giudiziari, da esperienze delle vittime nonché dai funzionari dei servizi investigativi di polizia preposti al traffico di minori e giovani donne; raccolta di dati per identificare le rotte, il reclutamento e le pratiche di sfruttamento; esame delle tendenze recenti e del coinvolgimento di gruppi organizzati dediti alla tratta di esseri umani dalla Nigeria; preparazione e presentazione di un rapporto dettagliato avente ad oggetto i processi, gli sviluppi, le conclusioni e le raccomandazioni a seguito dei dati della ricerca.
Collocazione Centro Studi: 11842

Beneduce R.
Sessualità, corpi "fuori luogo", cultura. Pratiche e discorsi su migrazione e prostituzione
in Pagine. : il sociale da fare e pensare, n. 2 (2003), pp. 1-64
Questo numero è dedicato al tema della prostituzione straniera (in particolare africana). L'autore analizza le seguenti tematiche: identità culturale delle donne straniere che si prostituiscono e dialettica noi/loro (il concetto di identità culturale); esiste una sessualità africana? (lo status della donna in Africa; il caso della Nigeria); sessualità, schiavitù, prostituzione; l'operatore di fronte alle donne straniere; salute, malattia e cura tra cultura e storia; riti vudu fra dimensione religiosa, rapporti di dominio e progetti di individualizzazione; idiomi della sofferenza e sintomi come metafore. Le riflessioni del presente lavoro, integrate e riviste, nascono da un corso di formazione organizzato dal Gruppo Abele per persone che lavorano nell'ambito della tratta delle donne straniere. Beneduce R. è etnopsichiatra e ha fondato a Torino il Centro Frantz Fanon, che si occupa dei problemi psicologici degli immigrati.
Collocazione Centro Studi: 7654C

Adarabioyo I.
Coraggio di Grace (Il). Donne nigeriane dalla prostituzione alla libertà
Prospettiva, 2003, Roma (I edizione), pp. 243
L'autrice, mediatrice linguistico culturale, durante le "uscite" dell'Unità sociosanitaria presso cui prestava servizio, ha raccolto testimonianze di giovani donne nigeriane riuscite a sfuggire alla prostituzione. L'autrice lancia una denuncia netta e vibrante delle complicità che favoriscono la nuova tratta, in primo luogo le leggi razziste che, negando il permesso di soggiorno, creano il ricatto della "clandestinità" e s'interroga sulle radici più profonde che permettono il perpetuarsi di questo degrado.
Collocazione Centro Studi: 11308

Kennedy I., Nicotri P.
Lucciole nere
Prostitute nigeriane si raccontano (Le)
Kaos, Milano 1999, pp. 150
Il testo raccoglie i racconti di donne nigeriane, prostitute, che hanno lasciato il loro paese per emigrare in Italia, dove spesso non riescono a sottrarsi alle dinamiche di sfruttamento. Le testimonianze sono state raccolte per le strade di Torino, epicentro della "tratta delle nere".
Kennedy I. (Benin City, Nigeria), laureato in Economia e Commercio all'Università di Torino, è segretario dell'Unione delle Associazioni nigeriane in Italia; Nicotri P. è giornalista inviato del settimanale "Espresso" e scrittore.
Collocazione Centro Studi: 08917

Tratta di minori

Mike Dottrige
Kids as commodities? Child Trafficking and what to do about it
International Federation Terre des Hommes, 2004, Losanna, pp. 98
Lo studio descrive tutta una serie di violazioni di diritti umani che riguardano almeno un milione o più di bambini, al giorno d'oggi. Il testo si sofferma in particolare sul business che si è sviluppato intorno alla tratta di minorenni. Mentre fino a qualche anno fa si relazionava questa forma di sfruttamento essenzialmente con la prostituzione, oggi è chiaro che i bambini vengono "trafficati" per molti scopi differenti, in ogni caso definibili come sfruttamento.
Collocazione Centro Studi: 11950

Francesco Carchedi
Piccoli schiavi senza frontiere. Il traffico dei minori stranieri in Italia
Ediesse, Roma, 2004, 1a ed., pp. 294
Il volume é il risultato di un'indagine effettuata dalla Fondazione Internazionale Lelio Basso e da Parsec all'interno di un progetto più generale. La ricerca ha preso in esame il fenomeno dei minori stranieri costretti alla prostituzione nel nostro paese e provenienti in particolare dall'Albania e dalla Romania. Il volume affronta a livello teorico ed empirico le configurazioni assunte dal fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori e delle minori e delinea al contempo gli interventi di tutela sociale attivati da alcune organizzazioni non profit del settore. L'autore, responsabile del settore ricerca del Consorzio Parsec di Roma, descrive inoltre il quadro normativo entro il quale è possibile l'attivazione di interventi di contrasto verso le bande criminali che gestiscono il corposo giro di affari, nonchè le modalità di protezione necessarie in sede giudiziaria in difesa delle piccole vittime del turpe sfruttamento.
Collocazione Centro Studi: 12140

Bruno Brattoli
Lotta alla tratta dei minori: dall'art. 18 del testo unico sull'immigrazione alla nuova legge 228/2003
in Cittadini in crescita : rivista del centro nazionale di documentazione e ..., n. 3 (2003), pp. 1-9
L'autore, presidente della Commissione interministeriale per l'attuazione del testo unico sull'immigrazione, propone un'analisi della normativa vigente in tema di tratta dei minori, che ha previsto strumenti più efficaci di regolamentazione e investigazione per contrastare il fenomeno. Il testo della legge n. 228 dell'11/08/2003 è pubblicato, sempre in questo numero della rivista, da pag. 95 a 101.

Collocazione Centro Studi: 6748C

Bibliografia sugli aspetti giuridici della tratta di esseri umani

Saggi

Caputo A.
Interrogativi sul neo-schiavismo
in Questione Giustizia, n. 5/2000, pp. 835-845
L'autore, magistrato, evidenzia il rischio che in nome del neo-schiavismo si affermi una retorica pseudo-umanitaria funzionale alle costruzione di nuove barriere all'immigrazione; che l'azione di contrasto alla "nuova schiavitù" si traduca in un uso simbolico del diritto penale; che il discorso pubblico sul neo-schiavismo rafforzi un'idea dell'immigrazione in irriducibile contrasto con la prospettiva dell'integrazione. Particolare attenzione è dedicata all'applicazione giurisprudenziale delle norme in tema di immigrazione clandestina e di riduzione in schiavitù.
Collocazione Centro Studi: 3546A

Virgilio M.
Nuove schiavitù e le prostituzioni (Le)
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 3/2000, pp. 39-52
L'autrice si sofferma sulle norme vecchie e nuove che l'ordinamento giuridico italiano prevede in materia di contrasto della schiavitù a scopo di sfruttamento sessuale, analizzando anche la giurisprudenza formatasi al riguardo. Presenta poi le prospettive di riforma di tale normativa, con particolare riguardo alla necessità di modificare la legge Merlin. Da ultimo, esamina la relazione tra legge e corpo, sostenendo la necessità di politiche di riduzione del danno che possano consentire quantomeno condizioni umane e non schiavistiche nello svolgimento della prostituzione.
Collocazione Centro Studi: 1688C

Giammarinaro M.G.
Prime valutazioni sull'attuazione delle norme sul traffico di persone
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 3/2000, pp. 53-61
L'articolo costituisce una rielaborazione dell'audizione dell'autrice tenuta presso la Commissione Parlamentare Antimafia il 27/9/2000. L'autrice riflette sullo stato d'attuazione della previsione relativa al rilascio dei permessi di soggiorno per motivi di protezione sociale alle ex prostitute. L'autrice presenta anche le iniziative adottate a livello internazionale in tale materia, in particolare quelle adottate dall'ONU: la più importante riguarda il negoziato sul protocollo opzionale relativo al traffico di persone, annesso alla Convenzione sulla criminalità organizzata transnazionale.
Collocazione Centro Studi: 1689C

Tratta di esseri umani. Esperienza italiana e strumenti internazionali (La)
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli Affari Sociali, Roma 2001, pp. 122
Il testo riguarda la tratta di donne in Italia e si sofferma sull'articolo 18 della legge sull'immigrazione (n. 286/1998), che affronta il problema dell'integrazione delle donne vittime della tratta a scopo prostituzione. Altri temi affrontati sono: La cooperazione internazionale nella prevenzione e nella lotta contro il traffico degli esseri umani; Rom e sinti: un'integrazione possibile; Marginalità, discriminazione e pregiudizio (sempre verso gli zingari); Le politiche per i rom e i sinti in Italia, la scuola e la salute. Il testo si chiude con la descrizione delle attività della Commissione per le politiche di integrazione, alcune note informative sull'attività del parlamento e dei diversi ministeri.
Collocazione Centro Studi: B5501

Michelini G.
Protocolli delle Nazioni Unite contro la tratta di persone e contro il traffico di migranti: breve guida ragionata (I)
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 1/2002, pp. 37-47
L'autore si propone di fornire una guida alla lettura degli strumenti internazionali sottoscritti a Palermo - nel corso della Conferenza delle Nazioni Unite sul crimine organizzato - in materia di tratta delle persone e contro il traffico di migranti: si tratta di due Protocolli addizionali rispetto alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata. Inoltre fornisce un inventario delle tematiche aperte e delle problematiche sollevate dall'approvazione a livello internazionale di tali innovativi strumenti normativi multilaterali.
Collocazione Centro Studi: 2887C

OSCE (Organization for Security and Co-operation in Europe)
Review of Albanian Legislation on trafficking
18/9/2000, pp. 44
Il documento, elaborato dall' OSCE, presenta una dettagliata esposizione della normativa penale albanese in materia di sfruttamento e violenza sessuale, traffico di esseri umani, associazione mafiosa, ecc... In alcune tabelle sono esaminati i vari reati, gli articoli del codice che vi fanno riferimento e la pena relativa. In appendice al documento sono riportati alcuni patti per contrastare il traffico di esseri umani.
Collocazione Centro Studi: G7328

Spiezia F. Frezza F. Pace N.M.
Traffico e lo sfruttamento di esseri umani (Il)
Primo commento alla legge di modifica alla normativa in materia di immigrazione ed asilo
Giuffrè, Milano 2002 pp. 307
Gli autori, tutti magistrati addetti all'ufficio del pubblico ministero, sottopongono ad accurata analisi le migrazioni in tutti gli articolati profili che esse presentano: i dati numerici, le modalità di trasferimento dei clandestini, il ruolo delle organizzazioni criminali transnazionali e di quelle locali, fino all'esame delle fattispecie di reato previste dalla vigente normativa (è compresa la legge 189/2002, la cd. Bossi/Fini). Al centro del testo è proprio il versante dell'indagine penale, nei suoi sperimentati metodi di attuazione. Vengono anche esposte talune operazioni concretamente poste in essere dalle forze di polizia sotto la direzione dell'autorità giudiziaria. Anche le norme e gli istituti giuridici che vengono in rilievo sono ampiamente esplorati secondo un percorso argomentativo fortemente ancorato all'esperienza giudiziaria maturata. E' anche presente un richiamo agli strumenti di cooperazione giudiziaria internazionale.
Collocazione Centro Studi: 07136

Sciacchitano G.
Traffico di esseri umani dopo il Protocollo dell'ONU (Il)
in Dike, n. 6/2002, pp. 33-40
L'autore, sostituto procuratore nazionale antimafia, evidenzia come negli ultimi anni si sia intensificata la produzione di accordi internazionali in materia di lotta alla criminalità organizzata, venendosi così a creare un nuovo spazio giuridico. Si propone, in particolare, di verificare come l'Italia si stia attrezzando, sul piano della prevenzione e della repressione, per contrastare i "cartelli" e le organizzazioni dedite alla tratta delle persone.
Collocazione Centro Studi: 4576C

Associazione on the road
Articolo 18: tutela delle vittime del traffico di esseri umani e lotta alla criminalità (l'Italia e gli scenari europei)
Rapporto di ricerca
On the Road, Martinsicuro (TE), 1/8/2002, pp. 558
La pubblicazione riporta le linee fondamentali di una ricerca mirata alla valutazione dei risultati raggiunti dall'applicazione dell'articolo 18 del D.lgs. n. 286/1998 (soggiorno per motivi di protezione sociale), un modello unico in Europa nel quadro dei sistemi di intervento nell'ambito del traffico di esseri umani, in particolare a scopo di sfruttamento sessuale. Approvato e finanziato dalla Commissione Europea, all'interno del Programma STOP, il progetto ha avuto la finalità di promuovere un attento monitoraggio dell'implementazione di tale norma nei contesti locali, al fine di verificare i risultati ottenuti rispetto all'inclusione socio - professionale delle persone vittime della tratta, nonché di registrare gli esiti e le influenze sul più ampio contesto di lotta alla criminalità, che vede affiancati nell'attuale sistema penale italiano (ed in altri sistemi europei) nuovi strumenti di "protezione sociale" da un lato, e i tradizionali mezzi della repressione penale dall'altro. Una parte dell'indagine è stata inoltre dedicata all'analisi comparativa tra gli ordinamenti giuridici dei paesi partecipanti al progetto (Germania e Spagna), ma anche dei paesi che più di recente hanno introdotto riforme legislative particolarmente significative e innovative rispetto alla lotta del traffico di esseri umani e alla tutela delle vittime (Belgio, Olanda, Svezia, Gran Bretagna, Francia). Il presente volume è stato realizzato nell'ambito del progetto "Osservatorio sull'articolo 18 nel contesto delle norme di contrasto della criminalità contro i migranti" di cui è titolare la Regione Emilia Romagna ed ente gestore l'associazione "On the Road". L'attività di ricerca è stata coordinata e condotta dalle Università degli Studi di Bologna e Torino, in collaborazione con l'Università Autonoma di Barcellona e l'Università di Francoforte.
Collocazione Centro Studi: 11092

Virgilio M.
Lavori in corso nei dintorni dell'immigrazione: art. 18 e leggi in tema di traffico di esseri umani e prostituzione
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 1/2003, pp. 31-43
L'autrice si sofferma dapprima sull'istituto del permesso di protezione sociale, previsto dall'art. 18 del T.U. immigrazione, collocandolo nel contesto dell'Unione europea. Esamina poi lo stato dei lavori parlamentari in tema di traffico di esseri umani. Da ultimo cerca di fare il punto dei progetti di legge in tema di prostituzione e di modifica della legge Merlin. Intenzione dell'autrice è di tenere intrecciati i tre argomenti esplicitando le reciproche connessioni, in quanto convinta della necessità di trattazione di prostituzione, immigrazione e criminalità in modo coordinato, affrontando il tema di fondo dello sfruttamento e della coazione nell'esercizio della prostituzione.
Collocazione Centro Studi: 4973C

Council of Europe
Trafficking in Human Beings
Compilation of the main legal instruments and analytical reports dealing with trafficking in human beings at international, regional and national levels
Strasbourg 1/7/2001, pp. 165
In questo documento viene presentata una raccolta dei principali strumenti legislativi e dei principali rapporti analitici che affrontano la questione del traffico di esseri umani a livello internazionale, regionale e nazionale. Gli Stati presi in esame sono, oltre quelli che afferiscono al Consiglio d'Europa, Stati Uniti e Canada. Viene inoltre presentato il regolamento 2001/4, relativo alla proibizione del traffico in essere umani in Kosovo, adottato dall'United Nations Interim Administration Mission in Kosovo.
Collocazione Centro Studi: H1619

Tratta di persone: dal 7 settembre più tutela con il restyling dei reati
Legge 11/8/2003 n. 228
in Guida al Diritto Il Sole 24 Ore, n. 35, 13/9/2003, pp. 13-62
Oltre al testo della legge, sono presenti i seguenti commenti: Un nuovo sistema sanzionatorio e investigativo per una lotta efficace contro la schiavitù, di G. Amato; La condizione di vittima qualifica il delitto, di G. Amato; Dubbio aggravante per le associazioni a delinquere, di G. Amato; Obbligatoria la confisca di profitti o beni personali, di G. Amato; Così la competenza passa al tribunale, di R. Bricchetti; Infiltrati a rischio senza la specifica delle condotte, di A. Jannone; Interdizione dell'attività per le società coinvolte, di O. Forlenza; Dal fondo di assistenza un aiuto concreto, di O. Forlenza; Benefici penitenziari solo per chi collabora, di Marcheselli.
Collocazione Centro Studi: 5102C

Musacchio V.
Schiavitù e tratta di esseri umani: analisi del fenomeno ed esigenza di una normativa penale internazionale
in Il Diritto di Famiglia e delle Persone, n. 1, 1/3/2003, pp. 236-259
L'autore, dopo aver fornito una definizione di schiavitù ed aver illustrato talune forme contemporanee di questo fenomeno, evidenzia quali siano i paesi maggiormente coinvolti. Passa poi ad esaminare gli strumenti di contrasto esistenti a livello nazionale, evidenziandone l'insufficienza e soffermandosi sulla situazione italiana. Delinea poi gli strumenti a livello internazionale, auspicando l'adozione di una normativa penale internazionale.
Collocazione Centro Studi: 5467C

Rosi E.
Moderna schiavitù e la tratta di persone: analisi della riforma (La)
Ruolo dei pentiti e le sanzioni per le persone giuridiche (Il)
in Diritto e giustizia, n. 3, 24/1/2004, pp. 52-66
L'autrice si sofferma in primo luogo sulle norme sostanziali introdotte dalla riforma: in particolare sui concetti di condizione analoga alla schiavitù, di schiavitù, di asservimento come sfruttamento continuativo, sulle circostanze aggravanti. Passa poi ad analizzare il delitto di tratta di persone ed alle differenze con tipologie affini ed esamina il delitto di acquisto e alienazione di schiavi, l'associazione a delinquere finalizzata alla tratta, le responsabilità e sanzioni per le persone giuridiche. Quanto al versante processuale, rilevata l'attribuzione delle funzioni di PM alla Procura nazionale antimafia e alle procure distrettuali, l'autrice evidenzia la complessità delle indagini preliminari, con riguardo alle novità in ordine ai termini di durata ed alle tecniche speciali di investigazione. Attenzione viene anche prestata alle misure di prevenzione e all'aggressione dei profitti dei trafficanti di esseri umani. Si sofferma infine sul ruolo dei collaboranti e sulla tutela delle vittime.
Collocazione Centro Studi: 5447C

Giro di vite contro i trafficanti di esseri umani: le novità della legge sulla tratta di persone
Legge 11/8/2003, n. 228
in Diritto Penale e Processo, n. 1/2004, pp. 32-49
Oltre al testo della legge, è presente un approfondito commento di A. Peccioli. Questi gli argomenti su cui l'autrice si sofferma: La ratio dell'intervento legislativo: la carenza di determinatezza; La nuova formulazione dell'art. 600 c.p.; La modifica dell'art. 601 c.p.: la mancanza di determinatezza della fattispecie previgente; Gli interventi europei in materia di tratta; La tratta nella Convenzione ONU sul crimine transnazionale; La nuova norma incriminatrice della tratta degli esseri umani; La figura residuale dell'art. 602 c.p.; Le circostanze aggravanti; Le altre novità introdotte dalla legge: la confisca ex art. 600-septies c.p.; L'associazione per delinquere finalizzata al compimento dei reati in materia di tratta e riduzione in schiavitù; La responsabilità delle persone giuridiche.
Collocazione Centro Studi: H3102

Cerqua L.D.
Nuove norme contro il traffico di persone: profili di carattere sostanziale (Le)
in Il Merito, n. 3/2004, pp. 50-58
L'autore, premesse le ragioni della riforma apportata con L. 228/2003 in materia di lotta contro il traffico di persone, si sofferma sulla nozione di schiavitù e di condizioni analoghe alla schiavitù. Passa poi ad esaminare le nuove fattispecie di riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù. Infine, prende in considerazione il delitto di tratta di persone e di acquisto e alienazione di schiavi. La disamina è compiuta alla luce della giurisprudenza prodottasi in tale materia.
Collocazione Centro Studi: 5789C

Cerqua L.D.
Nuove norme contro il traffico di persone: profili di carattere processuale (Le)
in Il Merito, n. 5/2004, pp. 46-56
L'autore si sofferma sugli aspetti processuali della nuova normativa di contrasto alla tratta di persone (L. 228/03): competenza per materia; competenza a svolgere e a coordinare le indagini; i termini di durata delle indagini preliminari; le disposizioni in materia di intercettazioni; norme processuali di coordinamento; il ritardato arresto o sequestro; le attività sotto copertura; misure di prevenzione; le disposizioni dell'ordinamento penitenziario per coloro che collaborano con la giustizia; le misure di sostegno e il programma di assistenza per le vittime; le misure per la prevenzione dei reati in questione.
Collocazione Centro Studi: 5928C

Transcrime
Tratta di persone a scopo di sfruttamento e traffico di migranti
Rapporto finale di sintesi della ricerca
Ministero della Giustizia, Roma 2004, pp. 284
Questo rapporto di sintesi presenta i risultati del progetto di ricerca "Tratta di persone a scopo di sfruttamento e traffico di migranti", finanziato dal Ministero per la pari opportunità, coordinato dal Ministero della Giustizia, e attuato con la collaborazione della Direzione Nazionale Antimafia e di Transcrime. Il progetto di ricerca e questo rapporto di sintesi sono stati pensati come seguito alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla criminalità organizzata transnazionale di Palermo e ai suoi due protocolli sulla tratta e sul traffico di migranti. Il progetto di ricerca si proponeva come scopo finale l'individuazione di possibili percorsi, sia normativi che tecnico-ammministrativi ed operativi, per migliorare: la risposta giudiziaria nei confronti della tratta delle persone a scopo di sfruttamento e del traffico dei migranti; la cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria finalizzata a contrastare le organizzazioni criminali coinvolte nella tratta e nel traffico; la prevenzione del fenomeno stesso per effetto della conoscenza acquisita in relazione alle organizzazioni criminali ed al loro modus operandi; gli interventi di protezione sociale delle vittime. Per raggiungere il suo scopo la ricerca si articolata nelle seguenti fasi:
Fase I. Definizione delle fattispecie penali che sono riconducibili a fenomeni di tratta di persone e traffico di migranti;
Fase II. Raccolta della documentazione sui temi ad oggetto dello studio;
Fase III. Elaborazione della scheda - sonda per la rilevazione delle procure più attive e la raccolta di informazioni quantitative su tratta e traffico;
Fase IV. Mappatura dei procedimenti in corso nelle 164 procure italiane tramite l'invio, la raccolta delle schede-sonda e la predisposizione della Banca Dati sui procedimenti in materia di tratta e traffico;
Fase V. Identificazione delle procure italiane più attive nel contrasto della tratta di persone e del traffico di migranti;
Fase VI. Elaborazione dello schema di intervista alle procure più attive e somministrazione dell'intervista;
Fase VII. Redazione e correzione delle bozze di intervista;
Fase VIII. Analisi dei dati e delle informazioni acquisite e loro sintesi rielaborativa all'interno di questo rapporto finale.
Il monitoraggio dell'attività delle procure ha permesso di raggiungere i seguenti risultati: mappare i procedimenti giudiziari anche con riferimento ad autori di reato e persone offese; proporre stime sul numero reale di vittime; comprendere le attività criminali in esame; inquadrare il lavoro delle procure evidenziando problemi e migliori prassi.
Collocazione Centro Studi: H4413

Sentenze

Merito

Corte di assise di Rimini 6/7/1996
Reati contro la persona - riduzione in schiavitù - condizione analoga - fattispecie - condizione di fatto
Innovativa sentenza della Corte d'assise, pp. 3
L'articolo è apparso sulla rivista telematica Il Foro Riminese. Si tratta di un commento dell'avvocato G. Ollà ad una sentenza della locale Corte d'assise che ha preso le mosse dal generale fenomeno di sfruttamento della prostituzione, che nel caso di specie, assume contorni che consentono la più grave qualificazione giuridica di riduzione in condizione analoga alla schiavitù.
Collocazione Centro Studi: F6604

Corte di Assise di Milano, Sezione I
Sentenza 12/1/2004, n. 17
pp. 25
In questa sentenze viene analizzato il passaggio dalla vecchia alla nuova disciplina, escludendosi che si sia verificato un fenomeno abrogativo, trattandosi piuttosto di successione modificativa.
Collocazione Centro Studi: H4709

Cassazione

Cassazione Penale, sez. V
Sentenza n. 1982 del 6/12/2000
pp. 3
Con questa sentenza la Cassazione si è pronunciata in materia riduzione in schiavitù in un caso relativo a due cittadini albanesi condannati dal Gip presso il tribunale di Alba per illeciti connessi alla prostituzione di donne condotte dalla Bulgaria in Italia.
Collocazione Centro Studi: C6813

Corte di cassazione Sezione terza
Sentenza n. 3162/03
Bossi - Fini: legge solo repressiva e unilaterale rispetto ai parametri Europei
pp. 5
Si tratta del primo confronto operato dalla Cassazione tra la nuova legge sull'immigrazione (Bossi - Fini) e la normativa precedente (Turco - Napolitano). Secondo la Cassazione la nuova legge è volta esclusivamente alla repressione del fenomeno e ha messo da parte la visione più solidale presente nel testo precedente. Si è trattato di una sentenza in materia di agevolazione dell'ingresso clandestino: secondo la Cassazione, non solo gli scafisti possono essere imputati per aver agevolato l'ingresso di clandestini, ma anche gli extracomunitari irregolari che pagano il viaggio per l'Italia alle ragazze, per poi metterle sul marciapiede e vivere sfruttandone la prostituzione. La sentenza è stata pubblicata nella versione telematica della rivista Diritto e giustizia, nonché in quella cartacea, n. 6/2003, con un commento di A. Macchia: La Bossi - Fini e la sfortuna di un obiter, e altresì nel numero 7/2003 della rivista Guida al Diritto, con un commento di O. Forlenza: Per configurare il reato di favoreggiamento non è necessaria la violenza fisica o psichica.
Collocazione Centro Studi: H0213

Cassazione penale Sez. V
Sentenza n. 26636 del 12/7/2002
pp. 3
La sentenza si è pronunciata in materia di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione, in danno di una cittadina nigeriana sottoposta, per assoggettarla, anche a riti di magia nera. La Cassazione si sofferma a lungo sul concetto di "schiavitù" alla luce delle Convenzioni di Ginevra, ritenendo che in esso ben possano rientrare analoghi "fatti di vita" come le "nuove schiavitù", con il totale controllo di persone "usa e getta" che essi implicano.
Collocazione Centro Studi: H0617

Corte di cassazione Sezioni unite penali
Sentenza 17/12/2003 - 20/1/2004 n. 962
Sequestro di persona a scopi estorsivi prescinde dai rapporti illeciti tra le parti (Il)
in Guida al Diritto Il Sole 24 Ore, n. 5, 7/2/2004, pp. 80-89
Per le Sezioni Unite, integra il reato di sequestro di persona a scopo di estorsione la condotta consistente nel privare taluno della libertà personale al fine di ottenere, come prezzo della liberazione, l'adempimento di una precedente obbligazione, anche se questa tragga origine da un precedente rapporto illecito intercorso tra le parti. La sentenza è stata pronunciata nei confronti di appartenenti ad una organizzazione criminale cinese dedita all'ingresso illegale di clandestini in Italia, liberati solo dopo il pagamento del prezzo del viaggio da parte dei parenti. Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di G. Amato: Liberare i clandestini dopo il rimborso del viaggio non configura concorso dei due reati base.
Collocazione Centro Studi: 5520C

Cassazione Sezione I
Sentenza 7/1/2003, n. 21
Alienazione e acquisto di schiavi - Commissione del reato da parte di soggetto già resosi responsabile di riduzione in schiavitù della medesima persona - Possibilità - Condizioni
Cassazione Penale, 12/2003, pp. 3791-3796
Secondo la Cassazione, il soggetto che si sia già reso responsabile della riduzione di taluno in schiavitù, può commettere anche il reato di cui all'art. 602 cp, non solo nel caso in cui alieni ad altri la persona resa schiava, ma anche in quello in cui ne acquisti la "proprietà esclusiva", avendo in precedenza contribuito a rendere schiava la medesima persona, senza tuttavia diventarne l'unico "proprietario".
Collocazione Centro Studi: H3201

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