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BIBLIOGRAFIE
SU:
Tratta
Paesi dell'Est
Africa
Tratta di minori
(aggiornata a marzo 2006)
a cura di Valeria
Bisignano
Aspetti
giuridici della tratta di esseri umani (aggiornata a settembre 2004)
a cura di
Nando Brizzi
Tratta
David Mancini
Traffico di esseri umani e tratta di persone: le azioni di contrasto
integrate
[s.n.], [s.l.], 2006, pp. 18
L'autore si sofferma dapprima sulle caratteristiche generali
del fenomeno della tratta di persone, anche con riferimento alla caratteristiche
della criminalità che lo pone in essere e alle strategie di contrasto
adottate a livello di organizzazioni internazionali. Descrive poi l'esperienza
della Procura di Teramo, ove lavora come sostituto procuratore, che si
caratterizza per il ricorso allo strumento offerto dall'art. 18 Dlgs 286/98,
strumento caratterizzato dall'intrecciarsi di esigenze di tutela dei diritti
umani e esigenze investigative.
Collocazione Centro Studi: G3521
A
cura di Pippo Costella, Isabella Orfano, Elisabetta Rosi
Tratta degli esseri umani. Rapporto del gruppo di esperti nominato
dalla Commissione Europea
On the Road ; Commissione Europea, Roma, 2005, 1a ed., pp. 255
Versione italiana del rapporto contenente l'analisi e le
proposte del Gruppo di esperti nominati dalla Commissione europea nel
2003 sulle questioni relative alla tratta di esseri umani. Sulla base
della Dichiarazione di Bruxelles (2002), si indicano gli strumenti per
potenziare le azioni di contrasto dell'UE e degli stati membri contro
tale crimine e per realizzare programmi e interventi a favore delle vittime
basati su prevenzione, assistenza, protezione ed inclusione sociale delle
persone trafficate e strategie di contrasto. Il gruppo di esperti, attraverso
le 132 raccomandazioni contenute nel documento, propone un approccio integrato
capace di costituire la tutela dei diritti umani delle persone trafficate
quale elemento centrale di ogni azione o strategia contro la tratta.
Collocazione Centro Studi: 12443
US
Department of State Office of the under secretary for global affairs
Trafficking in persons report
1/6/ 2005, pp. 256
Il Dipartimento di Stato americano deve per legge presentare
al Congresso un rapporto annuale sui progressi degli altri governi nella
lotta alle forme più gravi di tratta degli esseri umani. Questo
è il quinto rapporto di questo tipo. Ai paesi che non dimostrano
di impegnarsi per conformarsi agli standard minimi di lotta alla tratta
(condanna e prevenzione della tratta, salvataggio, tutela, riabilitazione
e integrazione delle vittime) viene assegnata la valutazione negativa
"terzo livello", che può comportare il vedersi negare
l'appoggio finanziario statunitense per tutto ciò che non è
assistenza umanitaria o commerciale).
Collocazione Centro Studi: H6901
Francis
T. Miko
Trafficking in women and children: the U. S. and international
response
CRS (Congressional Research Service), 2004, pp. 21
Il traffico illecito di esseri umani, in particolar modo
di donne e minori a fini di prostituzione e lavoro forzato è una
delle aree a maggior crescita nell'attività criminale internazionale
e un elemento di sempre maggior interesse per gli Stati Uniti e per la
comunità internazionale. Questo documento analizza le cause dell'aumento
del fenomeno della tratta, il suo andamento mondiale, il traffico illecito
verso gli Stati Uniti e le politiche adottate dagli Stati Uniti e dalla
comunità internazionale.
Collocazione Centro Studi: H5111
Emanuela
Abbatecola
Alterità molteplice. Percorsi di inserimento lavorativo
delle migranti vittime di tratta (L')
in Polis : ricerche e studi su società e politica in Italia,
A. 19, n. 1 (apr. 2005), pp. 31-57
L'articolo analizza le esperienze lavorative delle donne
straniere vittime di tratta inserite in programmi di protezione sociale.
Si tratta di lavori domestici o di assistenza domiciliare che non vengono
generalmente considerati "veri" lavori. Questo poco si addice
a donne che hanno vissuto l'esperienza della prostituzione, un'esperienza
che danneggia l'identità della persona e che rende necessaria la
scelta di un lavoro dalla forte identità sociale. Attraverso l'analisi
dei risultati di ricerche condotte a Milano e a Genova, l'autore mette
in luce gli aspetti positivi e negativi delle nuove opportunità
lavorative esaminate.
Collocazione Centro Studi: 7126C
Giancarlo
Giojelli
Schiavi invisibili (Gli)
Piemme, 2005, Casale Monferrato (AL) 1a ed., pp. 182
Il testo riporta un'inchiesta sulla schiavitù del
terzo millennio, sul dramma di un'umanità comprata, sfruttata e
venduta in tutto il mondo. Il reportage dà voce ad alcuni di quei
pochissimi che hanno riacquistato la libertà e che ricordano al
mondo intero che non può dimenticarsi di quanti ancora oggi vivono
nelle catene delle schiavitù. Giojelli, giornalista, ha lavorato
come inviato speciale per Raiuno, Tvsette e Tg2 dossier. Il testo comprende
anche una breve sitografia specifica.
Collocazione Centro Studi: 12388
A
cura di Frank Laczko, Elzbieta Gozdziak
Data and research on human trafficking: A global survey
IOM International Organization for Migration, Ginevra, 2005, 1a ed., pp.
342
Gli studi sulla tratta sono molto aumentati nell'ultimo
decennio, ma, come dimostra il volume, che presenta lo stato dell'arte
dei dati e delle ricerche sulla tratta, malgrado la mole crescente di
letteratura su questo fenomeno, pochi sono gli studi che si basano su
ricerche empiriche di una qualche rilevanza scientifica. Sono ancora insufficienti
anche i dati sul numero di persone effettivamente colpite dalla tratta.
Lo studio raccoglie i contributi di oltre una decina di esperti, già
presentati alla conferenza internazionale sponsorizzata dal governo italiano
tenutasi a Roma a maggio del 2004: le sfide metodologiche degli studi
empirici sulla tratta (G. Tydlum, A. Brinovskis); le sfide metodologiche
della ricerca sulle persone trafficate: racconti sul campo (D. Brennan);
la progettazione della ricerca dal punto di vista del mercato del lavoro:
l'esperienza dell'ILO/OIL (B. Andrees, M.N.J. van der Linden); la ricerca
e i dati sulla tratta nell'Africa subsahariana (A. Adepoju); la ricerca
e i dati sulla tratta in Nord America (E.M. Gozdziak, E.A. Collett); la
ricerca sulla tratta in America Latina e la regione caraibica (L. Langberg);
la ricerca sulla tratta in Asia meridionale (A.K.M. Masud Ali); la tratta
in Asia orientale (J.JH Lee); la ricerca sulla tratta in Asia meridionale
e in Oceania (N. Piper); la ricerca sulla tratta in e verso l'Europa (L.
Kelly); la ricerca sulla tratta in Medioriente (G. Calandruccio), e una
bibliografia suddivisa per regione di oltre 500 materiali (R. Farquet,
H. Mattila, F. Laszko). Volume a cura del dott. F. Laczko, responsabile
della ricerca all'OIM di Ginevra, e della dott.ssa E. Gozdziak, direttrice
della ricerca presso l'Istituto per lo studio delle migrazioni internazionali
di Washington.
NON AMMESSO AL PRESTITO
Collocazione Centro Studi: 12401
Progetto
Libere - Te lira – Free
Provincia di Torino, [s.l.], 2005, 1a ed., pp. 94
Il volume intende presentare le attività realizzate
nell'ambito del progetto "Libere - Te lira - Free", rivolgendosi
sia a un pubblico di esperti in materia di traffico di persone a fini
di sfruttamento sessuale, sia ad un pubblico più vasto, composto
da operatori e operatrici di enti di formazione, docenti, ammininistratori
e amministratrici. Il primo capitolo inquadra il fenomeno a livello europeo,
nazionale e locale, mentre i successivi descrivono il progetto e il percorso
che ha portato alla creazione e diffusione di prodotti di comunicazione.
La seconda parte riporta gli atti del convegno nazionale "Parlare
di tratta e di prostituzione, parlare alla prostituzione" svoltosi
a Torino il 27/04/2004. In appendice, le schede dei 12 partners del progetto,
contenenti informazioni sulle rispettive attività, sui contatti
e sulle persone di riferimento, oltre a una rassegna stampa.
Collocazione Centro Studi: 12484
Grosso
L.
Dai bisogni ai progetti. Quali interventi di comunità?
in Pagine. : il sociale da fare e pensare, n. 3 (2003) Pagine/volume:
1-48
Questo numero ha per tema l'intervento di accoglienza in
comunità di donne straniere vittime della tratta della prostituzione.
Vengono esaminate le seguenti problematiche: le modalità di lavoro
e i percorsi delle comunità che si occupano di persone che escono
dal circuito della tratta; le difficoltà degli operatori che lavorano
in questo ambito e la loro formazione; i bisogni delle persone accolte;
l'interculturalità. Grosso L. è psicologo e vicepresidente
dell'associazione Gruppo Abele.
Collocazione Centro Studi: 7655C
Transcrime
Tratta di persone a scopo di sfruttamento e traffico di migranti.
Rapporto finale di sintesi della ricerca
Ministero della Giustizia, 2004, Roma, pp. 284
Questo rapporto di sintesi presenta i risultati del progetto
di ricerca "Tratta di persone a scopo di sfruttamento e traffico
di migranti", finanziato dal Ministero per la pari opportunità,
coordinato dal Ministero della Giustizia, e attuato con la collaborazione
della Direzione Nazionale Antimafia e di Transcrime. Il progetto di ricerca
e questo rapporto di sintesi sono stati pensati come seguito alla Convenzione
delle Nazioni Unite sulla criminalità organizzata transnazionale
di Palermo e ai suoi due protocolli sulla tratta e sul traffico di migranti.
Il progetto di ricerca si proponeva come scopo finale l'individuazione
di possibili percorsi, sia normativi che tecnico-ammministrativi ed operativi,
per migliorare: la risposta giudiziaria nei confronti della tratta delle
persone a scopo di sfruttamento e del traffico dei migranti; la cooperazione
internazionale di polizia e giudiziaria finalizzata a contrastare le organizzazioni
criminali coinvolte nella tratta e nel traffico; la prevenzione del fenomeno
stesso per effetto della conoscenza acquisita in relazione alle organizzazioni
criminali ed al loro modus operandi; gli interventi di protezione sociale
delle vittime. Per raggiungere il suo scopo la ricerca si è articolata
nelle seguenti fasi:- Fase I. Definizione delle fattispecie penali che
sono riconducibili a fenomeni di tratta di persone e traffico di migranti;
Fase II. Raccolta della documentazione sui temi ad oggetto dello studio;
Fase III. Elaborazione della scheda - sonda per la rilevazione delle procure
più attive e la raccolta di informazioni quantitative su tratta
e traffico; Fase IV. Mappatura dei procedimenti in corso nelle 164 procure
italiane tramite l'invio, la raccolta delle schede-sonda e la predisposizione
della Banca Dati sui procedimenti in materia di tratta e traffico; Fase
V. Identificazione delle procure italiane più attive nel contrasto
della tratta di persone e del traffico di migranti; Fase VI. Elaborazione
dello schema di intervista alle procure più attive e somministrazione
dell'intervista; Fase VII. Redazione e correzione delle bozze di intervista;
Fase VIII. Analisi dei dati e delle informazioni acquisite e loro sintesi
rielaborativa all'interno di questo rapporto finale. Il monitoraggio dell'attività
delle procure ha permesso di raggiungere i seguenti risultati: mappare
i procedimenti giudiziari anche con riferimento ad autori di reato e persone
offese; proporre stime sul numero reale di vittime; comprendere le attività
criminali in esame; inquadrare il lavoro delle procure evidenziando problemi
e migliori prassi.
Collocazione Centro Studi: H4413
Mirta
Da Pra Pocchiesa, Maria Teresa Tavassi
Prostituzione e tratta delle persone. Italia delle opportunità.
2/A (L') Valle d'Aosta Piemonte Liguria
in Pagine. : il sociale da fare e pensare, n. 1 (2002), pp. 1-80
Il testo presenta le schede relative alle associazioni
che si occupano di prostituzione e tratta e che intervengono nelle regioni
Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria.
Collocazione Centro Studi: 7665C
Norzi
E. Vergano C.
Corpi a tratta. Mercato della nuova prostituzione in Italia (Il)
Edizioni La Meridiana, 2003, Molfetta (BA) (I edizione), pp. 110
Il fenomeno della tratta è ormai complesso e ha
dimensioni globali. Il CNCA, in queste pagine dense di dati ma anche di
esperienza, descrive in modo puntuale una prostituzione fatta da donne,
uomini, transessuali per i quali, a volte, anche l'idea di prostituirsi
può risultare un passo avanti nel percorso di sviluppo che spesso
coinvolge l'intera famiglia. Ancora una provocazione al mondo delle istituzioni,
alla società civile organizzata, al mondo dei media italiani, ai
cittadini e cittadine del nostro paese per dire che c'è sempre
più bisogno di incrementare la lotta all'esclusione sociale. Elisabetta
Norzi e Chiara Vergano, giornaliste professioniste, sono corrispondenti
da Bologna dell'Agenzia Redattore Sociale. Lavorano per Agenda - Servizi
per l'editoria e la comunicazione di Bologna.
Collocazione Centro Studi: 11618
Payoke
Belgium (CAW De TERP), On The Road Italy, De Rode Draad The Netherlands
Research based on case studies of victims of trafficking in human
beings in 3 EU member States, i.e. Belgium, Italy and the Netherlands
[s.n.], [2003?], pp. 347
Rapporto su un progetto di ricerca su uomini e donne vittime
di tratta per fini sessuali, lavoro per debito o forzato e pratiche assimilabili
alla schiavitù in Paesi altri da quelli di origine, nonché
sulle vittime dell'immigrazione clandestina. Obiettivo del progetto è
identificare le pratiche e i meccanismi messi in atto dalla criminalità
transnazionale nelle sue attività legate alla tratta. Altro obiettivo
è formulare raccomandazioni sull'identificazione di soluzioni a
lungo termine per la prevenzione e la lotta al traffico di esseri umani.
Collocazione Centro Studi: H6606
Ministero
dell'Interno
Traffico di esseri umani. Alla ricerca di nuove strategie di intervento
Ministero dell'Interno, 2000, Roma, pp. 35
Il documento, redatto dal Ministero dell'Interno, affronta
l'azione di Governo contro il fenomeno della tratta, sia dal punto di
vista delle iniziative internazionali che delle azioni, sul piano interno,
adottate dal governo italiano. Vengono riportate statistiche sull'immigrazione
e norme di legge relative ai permessi di soggiorno, affiancate dal Regolamento
di attuazione del Testo unico sull'immigrazione.
Collocazione Centro Studi: H6120
Articolo
18: tutela delle vittime del traffico di esseri umani e lotta alla criminalità
(l'Italia e gli scenari europei)
Rapporto
di ricerca
On the Road, Martinsicuro (TE) 2002, pp. 558
La
pubblicazione riporta le linee fondamentali di una ricerca mirata alla
valutazione dei risultati raggiunti dall'applicazione dell'articolo 18
del D.lgs. n. 286/1998 (soggiorno per motivi di protezione sociale), un
modello unico in Europa nel quadro dei sistemi di intervento nell'ambito
del traffico di esseri umani, in particolare a scopo di sfruttamento sessuale.
Approvato e finanziato dalla Commissione Europea, all'interno del Programma
STOP, il progetto ha avuto la finalità di promuovere un attento
monitoraggio dell'implementazione di tale norma nei contesti locali, al
fine di verificare i risultati ottenuti rispetto all'inclusione socio-professionale
delle persone vittime della tratta, nonché di registrare gli esiti
e le influenze sul più ampio contesto di lotta alla criminalità,
che vede affiancati nell'attuale sistema penale italiano (ed in altri
sistemi europei) nuovi strumenti di "protezione sociale" da un la to,
e i tradizionali mez zi della repressione penale dall'altro.
Una parte dell'indagine è stata inoltre dedicata all'analisi comparativa
tra gli ordinamenti giuridici dei paesi partecipanti al progetto (Germania
e Spagna), ma anche dei paesi che più di recente hanno introdotto
riforme legislative particolarmente significative e innovative rispetto
alla lotta del traffico di esseri umani e alla tutela delle vittime (Belgio,
Olanda, Svezia, Gran Bretagna, Francia).
Il presente volume è stato realizzato nell'ambito del progetto
"Osservatorio sull'articolo 18 nel contesto delle norme di contrasto della
criminalità contro i migranti" di cui è titolare la Regione
Emilia Romagna ed ente gestore l'associazione "On the Road". L'attività
di ricerca è stata coordinata e condotta dalle Università
degli Studi di Bologna e Torino, in collaborazione con l'Università
Autonoma di Barcellona e l'Università di Francoforte.
Collocazione Centro Studi: 11092
Ciconte E., Romani P.
Nuove schiavitù (Le)
Traffico degli esseri umani nell'Italia del XXI secolo (Il)
Editori Riuniti, Roma 2002, pp. 199
A cavallo tra il secondo e il terzo
millennio un nuovo mestiere si è affacciato sulla scena: quello
del trafficante di esseri umani. Un mestiere infame, come lo definiscono
gli autori di questo libro, svolto da organizzazioni criminali transnazionali.
Il volume descrive due fenomeni: l'immigrazione clandestina che coinvolge
migliaia di immigrati costretti a lasciare la loro terra a causa della
povertà e la tratta delle persone che con l'inganno e violenza,
vengono reclutate, ridotte in schiavitù e molte costrette a prostituirsi.
Collocazione Centro Studi: 10870
Manzini P.
Mercato delle donne (Il)
Prostituzione, tratta e sfruttamento
Donzelli, Roma 2002, pp. 128
Il testo si suddivide nei seguenti
capitoli: il mercato globale del sesso; emigrazione femminile e prostituzione;
i meccanismi della tratta (rotte, geografia e sfruttatori); strumenti
e politiche di contrasto e prevenzione. L'autrice affronta queste problematiche
da una prospettiva globale, in cui specificità e peculiari caratteristiche
della situazione italiana vengono mostrate all'interno del più
vasto quadro internazionale, con particolare attenzione alle aree di origine
(Est europeo e Balcani, Africa occidentale) delle donne sfruttate in Europa
e in Italia. Manzini P. è ricercatrice in Scienze Sociali presso
l'UNICRI.
Collocazione Centro Studi: 10822
Da Pra Pocchiesa M., Grosso
L. (A cura di)
Prostitute, prostituite, clienti. Che fare?
Fenomeno della prostituzione e della tratta degli esseri umani (Il)
Edizioni Gruppo Abele, Torino 2001, pp. 200
Il testo analizza il fenomeno della
prostituzione e della tratta di esseri umani ai fini di sfruttamento sessuale,
attraverso un'analisi delle diverse metodologie di intervento, dal lavoro
di strada all'intervento di comunità, dalla mediazione culturale
al sistema delle reti d'aiuto, dalle strutture d'accoglienza ai programmi
di rientro e collegamento con i paesi d'origine.
Collocazione Centro Studi: 10309
Paesi
dell'Est
A
cura di Claudio Donadel, E. Raffaello Martini
La prostituzione invisibile
Regione Emilia Romagna, 2005, [s.l.], 1a ed., pp. 202
Non sono cambiate le condizioni che dagli anni '90 hanno
incrementato l'afflusso di donne dai paesi dell'est, sfruttate sessualmente,
ma oggi sono sempre più numerose le donne che vengono nei nostri
paesi sapendo di prostituirsi. Le organizzazioni criminali, a fianco del
traffico di droga e di armi, oggi hanno preso il sopravvento anche sulla
gestione dei flussi migratori e sulla tratta. Esse hanno imparato a cooperare,
spesso tra etnie normalmente in guerra tra loro, a "far rete".
Urge pertanto che gli Stati dell'UE superino le differenze di impostazione
giuridica, rafforzino la cooperazione giudiziaria e di polizia, facciano
"rete". Nella ricerca viene analizzata la prostituzione in strada,
negli appartamenti, nei locali, in Internet, attraverso gli articoli di
stampa con riferimento a varie regioni italiane; vengono inoltre esaminate
le soggettività coinvolte nei diversi segmenti, le reti criminali
e di sfruttamento, le politiche di accoglienza e di contrasto alle reti
criminali, il disegno di legge Bossi Fini Prestigiacomo. La ricerca è
redatta in lingua italiana e inglese.
Collocazione Centro Studi: 12444
A
cura di Enzo Ciconte
I flussi e le rotte della tratta dall'est Europa
Regione Emilia Romagna, [s.l.], 2005, 1a ed., pp. 430
La tratta di persone al fine del loro sfruttamento è
diventata un fenomeno strutturale che si ripercuote non solo sulle società
dell'est dell'Europa, ma anche sul tessuto sociale, economico ed organizzativo
delle nostre società. La Regione Romagna ha elaborato, con la collaborazione
di Regioni, Enti Locali e Ong, il progetto WEST (Women East Smuggling
Trafficking) che si caratterizza per l'attenzione al tema dei flussi e
delle rotte della tratta di donne dall'est Europa, fenomeno che è
fonte di un impatto territoriale. Nella ricerca vengono analizzati: il
reclutamento delle giovani dell'est; i trafficanti, i flussi e le rotte;
le novità degli ultimi anni; l'ingresso, le origini etniche; i
trafficanti: nazionalità, reati, rilievi giuridici; le realtà
regionali: Emilia Romagna; Friuli Venezia Giulia; Trentino; Veneto; Lombardia;
Umbria; Abruzzo; Marche; Puglia. Il testo della ricerca è redatto
in lingua italiana e in lingua inglese.
Collocazione Centro Studi: 12445
Carchedi
F. (A cura di)
Prostituzione migrante e donne trafficate. Caso delle donne albanesi,
moldave e rumene (Il)
Franco Angeli 2004, Milano (I edizione), pp. 217
Il fenomeno del traffico di donne da destinare coercitivamente
alla prostituzione è andato via via sviluppandosi insieme a quello
della prostituzione migrante, ossia quella formata da flussi di donne
adulte e di transessuali che tendono a spostarsi da un paese all'altro
per lavorare nel mercato del sesso con margini di autonomia e di capacità
decisionale elevati. Entrambi i fenomeni si sono variamente sviluppati
a fianco di quello dei migranti che arrivano in cerca di una occupazione
dignitosa e che oltrepassano i confini spesso in maniera non autorizzata.
Questi tre fenomeni rappresentano universi differenziati e appaiono piuttosto
distanti l'uno dall'altro. La ricerca, focalizzando l'attenzione su tre
diversi gruppi nazionali di donne che esercitano la prostituzione, mette
in evidenza i diversi sistemi di reclutamento, di trasferimento da un
paese all'altro, di sfruttamento sessuale e di contrasto attivate nei
diversi paesi.
Collocazione Centro Studi: 11415
IOM
Counter-Trafficking Service
Changing patterns and trends of trafficking in persons in the
Balkan region Sottotitolo: Assessment carried out in Albania, Bosnia and
Herzegovina, the province of Kosovo, the former Yugoslavian Republic of
Macedonia and the Republic of Moldova
IOM International Organization for Migration, 2004, Geneva 1a ed., pp.
107
La tratta delle persone, soprattutto di donne e bambini,
per inserirle nel mercato della prostituzione è stata per anni
uno dei fenomeni più seri nella regione balcanica. L'Organizzazione
Internazionale per le Migrazioni (IOM) ha voluto raccogliere informazioni
più dettagliate su come il traffico di esseri umani si è
sviluppato negli ultimi tempi, a fronte di un'apparente diminuzione nel
numero delle vittime. Ne emerge che le organizzazioni criminali addette
alla tratta hanno modificato le loro strategie per adattarsi ai provvedimenti
messi in opera dai diversi governi e che il fenomeno è diventato
meno visibile. Lo scopo di questa pubblicazione dello IOM è quello
di informare e di mettere in guardia i governi e le istituzioni sulle
nuove strade intraprese dalla criminalità.
Collocazione Centro Studi: 11993
Sebastian
Lazaroiu, Monica Alexandru
Who is the next victim? Vulnerability of young Romanian women
to trafficking in human beings
IOM International Organization for Migration, [s.l.], 2003, pp. 72.
Il numero di giovani donne rumene di età compresa
fra i 15 e i 25 anni maggiormente a rischio di essere trafficate rappresenta
il 6/12 % del totale delle ragazze in questa fascia d'età residenti
in famiglia. Le ragazze più vulnerabili provengono prevalentemente
da famiglie monoparentali che vivono in città di media grandezza
(fra i 30 e i 100.000 abitanti) e in regioni rumene quali la Transilvania
e la Moldova. La ricerca è stata realizzata fra l'aprile e l'agosto
2003 e ha previsto due fasi: uno studio quantitativo che, fra l'8 e i
il 17/05/2003, ha coinvolto un campione di 854 persone provenienti da
famiglie con almeno una figlia nubile di età compresa fra i 15
e i 25 anni residente con la famiglia, e una successiva fase qualitativa
che ha visto incontri in focus group dall'1 al 7/08/2003 in tre località
rumene: Bucarest, Pascani e Sighisoara.
Collocazione Centro Studi: H4721
Africa
UNICRI
(United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute)
Trafficking of Nigerian girls to Italy / Il traffico delle ragazze
nigeriane in Italia
Regione Piemonte ; Ministero degli Affari Esteri, 2004, Torino 1a ed.,
pp. 591
Il testo, costituito dai rapporti delle due ricerche condotte
in Nigeria e in Italia nell'ambito del "Programma d'Azione contro
il traffico di minori e giovani donne dalla Nigeria all'Italia a fini
di sfruttamento sessuale", è tradotto in versione italiana
e inglese. L'obiettivo principale del lavoro è quello di evidenziare
e proporre aree di intervento e spunti di confronto delle due esperienze
nazionali. Lo studio descrive le modalità con cui avviene la tratta
di minori e giovani donne dalla Nigeria all'Italia ai fini di sfruttamento
sessuale. Gli obiettivi specifici dell'indagine sono: raccolta di dati
provenienti da casi giudiziari, da esperienze delle vittime nonché
dai funzionari dei servizi investigativi di polizia preposti al traffico
di minori e giovani donne; raccolta di dati per identificare le rotte,
il reclutamento e le pratiche di sfruttamento; esame delle tendenze recenti
e del coinvolgimento di gruppi organizzati dediti alla tratta di esseri
umani dalla Nigeria; preparazione e presentazione di un rapporto dettagliato
avente ad oggetto i processi, gli sviluppi, le conclusioni e le raccomandazioni
a seguito dei dati della ricerca.
Collocazione Centro Studi: 11842
Beneduce
R.
Sessualità, corpi "fuori luogo", cultura. Pratiche
e discorsi su migrazione e prostituzione
in Pagine. : il sociale da fare e pensare, n. 2 (2003), pp. 1-64
Questo numero è dedicato al tema della prostituzione
straniera (in particolare africana). L'autore analizza le seguenti tematiche:
identità culturale delle donne straniere che si prostituiscono
e dialettica noi/loro (il concetto di identità culturale); esiste
una sessualità africana? (lo status della donna in Africa; il caso
della Nigeria); sessualità, schiavitù, prostituzione; l'operatore
di fronte alle donne straniere; salute, malattia e cura tra cultura e
storia; riti vudu fra dimensione religiosa, rapporti di dominio e progetti
di individualizzazione; idiomi della sofferenza e sintomi come metafore.
Le riflessioni del presente lavoro, integrate e riviste, nascono da un
corso di formazione organizzato dal Gruppo Abele per persone che lavorano
nell'ambito della tratta delle donne straniere. Beneduce R. è etnopsichiatra
e ha fondato a Torino il Centro Frantz Fanon, che si occupa dei problemi
psicologici degli immigrati.
Collocazione Centro Studi: 7654C
Adarabioyo
I.
Coraggio di Grace (Il). Donne nigeriane dalla prostituzione alla
libertà
Prospettiva, 2003, Roma (I edizione), pp. 243
L'autrice, mediatrice linguistico culturale, durante le
"uscite" dell'Unità sociosanitaria presso cui prestava
servizio, ha raccolto testimonianze di giovani donne nigeriane riuscite
a sfuggire alla prostituzione. L'autrice lancia una denuncia netta e vibrante
delle complicità che favoriscono la nuova tratta, in primo luogo
le leggi razziste che, negando il permesso di soggiorno, creano il ricatto
della "clandestinità" e s'interroga sulle radici più
profonde che permettono il perpetuarsi di questo degrado.
Collocazione Centro Studi: 11308
Kennedy I., Nicotri P.
Lucciole nere
Prostitute nigeriane si raccontano (Le)
Kaos, Milano 1999, pp. 150
Il testo raccoglie i racconti di donne
nigeriane, prostitute, che hanno lasciato il loro paese per emigrare in
Italia, dove spesso non riescono a sottrarsi alle dinamiche di sfruttamento.
Le testimonianze sono state raccolte per le strade di Torino, epicentro
della "tratta delle nere".
Kennedy I. (Benin City, Nigeria), laureato in Economia e Commercio all'Università
di Torino, è segretario dell'Unione delle Associazioni nigeriane
in Italia; Nicotri P. è giornalista inviato del settimanale "Espresso"
e scrittore.
Collocazione Centro Studi: 08917
Tratta
di minori
Mike
Dottrige
Kids as commodities? Child Trafficking and what to do about it
International Federation Terre des Hommes, 2004, Losanna, pp. 98
Lo studio descrive tutta una serie di violazioni di diritti
umani che riguardano almeno un milione o più di bambini, al giorno
d'oggi. Il testo si sofferma in particolare sul business che si è
sviluppato intorno alla tratta di minorenni. Mentre fino a qualche anno
fa si relazionava questa forma di sfruttamento essenzialmente con la prostituzione,
oggi è chiaro che i bambini vengono "trafficati" per
molti scopi differenti, in ogni caso definibili come sfruttamento.
Collocazione Centro Studi: 11950
Francesco
Carchedi
Piccoli schiavi senza frontiere. Il traffico dei minori stranieri
in Italia
Ediesse, Roma, 2004, 1a ed., pp. 294
Il volume é il risultato di un'indagine effettuata
dalla Fondazione Internazionale Lelio Basso e da Parsec all'interno di
un progetto più generale. La ricerca ha preso in esame il fenomeno
dei minori stranieri costretti alla prostituzione nel nostro paese e provenienti
in particolare dall'Albania e dalla Romania. Il volume affronta a livello
teorico ed empirico le configurazioni assunte dal fenomeno dello sfruttamento
sessuale dei minori e delle minori e delinea al contempo gli interventi
di tutela sociale attivati da alcune organizzazioni non profit del settore.
L'autore, responsabile del settore ricerca del Consorzio Parsec di Roma,
descrive inoltre il quadro normativo entro il quale è possibile
l'attivazione di interventi di contrasto verso le bande criminali che
gestiscono il corposo giro di affari, nonchè le modalità
di protezione necessarie in sede giudiziaria in difesa delle piccole vittime
del turpe sfruttamento.
Collocazione Centro Studi: 12140
Bruno
Brattoli
Lotta alla tratta dei minori: dall'art. 18 del testo unico sull'immigrazione
alla nuova legge 228/2003
in Cittadini in crescita : rivista del centro nazionale di documentazione
e ..., n. 3 (2003), pp. 1-9
L'autore, presidente della Commissione interministeriale
per l'attuazione del testo unico sull'immigrazione, propone un'analisi
della normativa vigente in tema di tratta dei minori, che ha previsto
strumenti più efficaci di regolamentazione e investigazione per
contrastare il fenomeno. Il testo della legge n. 228 dell'11/08/2003 è
pubblicato, sempre in questo numero della rivista, da pag. 95 a 101.
Collocazione Centro Studi: 6748C
Bibliografia
sugli aspetti giuridici della tratta di esseri umani
Saggi
Caputo
A.
Interrogativi sul neo-schiavismo
in Questione Giustizia, n. 5/2000, pp. 835-845
L'autore,
magistrato, evidenzia il rischio che in nome del neo-schiavismo si affermi
una retorica pseudo-umanitaria funzionale alle costruzione di nuove barriere
all'immigrazione; che l'azione di contrasto alla "nuova schiavitù"
si traduca in un uso simbolico del diritto penale; che il discorso pubblico
sul neo-schiavismo rafforzi un'idea dell'immigrazione in irriducibile
contrasto con la prospettiva dell'integrazione. Particolare attenzione
è dedicata all'applicazione giurisprudenziale delle norme in tema
di immigrazione clandestina e di riduzione in schiavitù.
Collocazione
Centro Studi: 3546A
Virgilio
M.
Nuove schiavitù e le prostituzioni (Le)
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 3/2000, pp. 39-52
L'autrice
si sofferma sulle norme vecchie e nuove che l'ordinamento giuridico italiano
prevede in materia di contrasto della schiavitù a scopo di sfruttamento
sessuale, analizzando anche la giurisprudenza formatasi al riguardo. Presenta
poi le prospettive di riforma di tale normativa, con particolare riguardo
alla necessità di modificare la legge Merlin. Da ultimo, esamina
la relazione tra legge e corpo, sostenendo la necessità di politiche
di riduzione del danno che possano consentire quantomeno condizioni umane
e non schiavistiche nello svolgimento della prostituzione.
Collocazione
Centro Studi: 1688C
Giammarinaro
M.G.
Prime valutazioni sull'attuazione delle norme sul traffico di persone
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 3/2000, pp. 53-61
L'articolo
costituisce una rielaborazione dell'audizione dell'autrice tenuta presso
la Commissione Parlamentare Antimafia il 27/9/2000. L'autrice riflette
sullo stato d'attuazione della previsione relativa al rilascio dei permessi
di soggiorno per motivi di protezione sociale alle ex prostitute. L'autrice
presenta anche le iniziative adottate a livello internazionale in tale
materia, in particolare quelle adottate dall'ONU: la più importante
riguarda il negoziato sul protocollo opzionale relativo al traffico di
persone, annesso alla Convenzione sulla criminalità organizzata
transnazionale.
Collocazione
Centro Studi: 1689C
Tratta
di esseri umani. Esperienza italiana e strumenti internazionali (La)
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli Affari
Sociali, Roma 2001, pp. 122
Il
testo riguarda la tratta di donne in Italia e si sofferma sull'articolo
18 della legge sull'immigrazione (n. 286/1998), che affronta il problema
dell'integrazione delle donne vittime della tratta a scopo prostituzione.
Altri temi affrontati sono: La cooperazione internazionale nella prevenzione
e nella lotta contro il traffico degli esseri umani; Rom e sinti: un'integrazione
possibile; Marginalità, discriminazione e pregiudizio (sempre verso
gli zingari); Le politiche per i rom e i sinti in Italia, la scuola e
la salute. Il testo si chiude con la descrizione delle attività
della Commissione per le politiche di integrazione, alcune note informative
sull'attività del parlamento e dei diversi ministeri.
Collocazione
Centro Studi: B5501
Michelini
G.
Protocolli delle Nazioni Unite contro la tratta di persone e contro
il traffico di migranti: breve guida ragionata (I)
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 1/2002, pp. 37-47
L'autore
si propone di fornire una guida alla lettura degli strumenti internazionali
sottoscritti a Palermo - nel corso della Conferenza delle Nazioni Unite
sul crimine organizzato - in materia di tratta delle persone e contro
il traffico di migranti: si tratta di due Protocolli addizionali rispetto
alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata.
Inoltre fornisce un inventario delle tematiche aperte e delle problematiche
sollevate dall'approvazione a livello internazionale di tali innovativi
strumenti normativi multilaterali.
Collocazione
Centro Studi: 2887C
OSCE
(Organization for Security and Co-operation in Europe)
Review of Albanian Legislation on trafficking
18/9/2000, pp. 44
Il
documento, elaborato dall' OSCE, presenta una dettagliata esposizione
della normativa penale albanese in materia di sfruttamento e violenza
sessuale, traffico di esseri umani, associazione mafiosa, ecc... In alcune
tabelle sono esaminati i vari reati, gli articoli del codice che vi fanno
riferimento e la pena relativa. In appendice al documento sono riportati
alcuni patti per contrastare il traffico di esseri umani.
Collocazione
Centro Studi: G7328
Spiezia
F. Frezza F. Pace N.M.
Traffico e lo sfruttamento di esseri umani (Il)
Primo commento alla legge di modifica alla normativa in materia di immigrazione
ed asilo
Giuffrè, Milano 2002 pp. 307
Gli
autori, tutti magistrati addetti all'ufficio del pubblico ministero, sottopongono
ad accurata analisi le migrazioni in tutti gli articolati profili che
esse presentano: i dati numerici, le modalità di trasferimento
dei clandestini, il ruolo delle organizzazioni criminali transnazionali
e di quelle locali, fino all'esame delle fattispecie di reato previste
dalla vigente normativa (è compresa la legge 189/2002, la cd. Bossi/Fini).
Al centro del testo è proprio il versante dell'indagine penale,
nei suoi sperimentati metodi di attuazione. Vengono anche esposte talune
operazioni concretamente poste in essere dalle forze di polizia sotto
la direzione dell'autorità giudiziaria. Anche le norme e gli istituti
giuridici che vengono in rilievo sono ampiamente esplorati secondo un
percorso argomentativo fortemente ancorato all'esperienza giudiziaria
maturata. E' anche presente un richiamo agli strumenti di cooperazione
giudiziaria internazionale.
Collocazione
Centro Studi: 07136
Sciacchitano
G.
Traffico di esseri umani dopo il Protocollo dell'ONU (Il)
in Dike, n. 6/2002, pp. 33-40
L'autore,
sostituto procuratore nazionale antimafia, evidenzia come negli ultimi
anni si sia intensificata la produzione di accordi internazionali in materia
di lotta alla criminalità organizzata, venendosi così a
creare un nuovo spazio giuridico. Si propone, in particolare, di verificare
come l'Italia si stia attrezzando, sul piano della prevenzione e della
repressione, per contrastare i "cartelli" e le organizzazioni dedite alla
tratta delle persone.
Collocazione
Centro Studi: 4576C
Associazione
on the road
Articolo 18: tutela delle vittime del traffico di esseri umani e lotta
alla criminalità (l'Italia e gli scenari europei)
Rapporto di ricerca
On the Road, Martinsicuro (TE), 1/8/2002, pp. 558
La
pubblicazione riporta le linee fondamentali di una ricerca mirata alla
valutazione dei risultati raggiunti dall'applicazione dell'articolo 18
del D.lgs. n. 286/1998 (soggiorno per motivi di protezione sociale), un
modello unico in Europa nel quadro dei sistemi di intervento nell'ambito
del traffico di esseri umani, in particolare a scopo di sfruttamento sessuale.
Approvato e finanziato dalla Commissione Europea, all'interno del Programma
STOP, il progetto ha avuto la finalità di promuovere un attento
monitoraggio dell'implementazione di tale norma nei contesti locali, al
fine di verificare i risultati ottenuti rispetto all'inclusione socio
- professionale delle persone vittime della tratta, nonché di registrare
gli esiti e le influenze sul più ampio contesto di lotta alla criminalità,
che vede affiancati nell'attuale sistema penale italiano (ed in altri
sistemi europei) nuovi strumenti di "protezione sociale" da un lato, e
i tradizionali mezzi della repressione penale dall'altro. Una parte dell'indagine
è stata inoltre dedicata all'analisi comparativa tra gli ordinamenti
giuridici dei paesi partecipanti al progetto (Germania e Spagna), ma anche
dei paesi che più di recente hanno introdotto riforme legislative
particolarmente significative e innovative rispetto alla lotta del traffico
di esseri umani e alla tutela delle vittime (Belgio, Olanda, Svezia, Gran
Bretagna, Francia). Il presente volume è stato realizzato nell'ambito
del progetto "Osservatorio sull'articolo 18 nel contesto delle norme di
contrasto della criminalità contro i migranti" di cui è
titolare la Regione Emilia Romagna ed ente gestore l'associazione "On
the Road". L'attività di ricerca è stata coordinata e condotta
dalle Università degli Studi di Bologna e Torino, in collaborazione
con l'Università Autonoma di Barcellona e l'Università di
Francoforte.
Collocazione
Centro Studi: 11092
Virgilio
M.
Lavori in corso nei dintorni dell'immigrazione: art. 18 e leggi in
tema di traffico di esseri umani e prostituzione
in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 1/2003, pp. 31-43
L'autrice
si sofferma dapprima sull'istituto del permesso di protezione sociale,
previsto dall'art. 18 del T.U. immigrazione, collocandolo nel contesto
dell'Unione europea. Esamina poi lo stato dei lavori parlamentari in tema
di traffico di esseri umani. Da ultimo cerca di fare il punto dei progetti
di legge in tema di prostituzione e di modifica della legge Merlin. Intenzione
dell'autrice è di tenere intrecciati i tre argomenti esplicitando
le reciproche connessioni, in quanto convinta della necessità di
trattazione di prostituzione, immigrazione e criminalità in modo
coordinato, affrontando il tema di fondo dello sfruttamento e della coazione
nell'esercizio della prostituzione.
Collocazione
Centro Studi: 4973C
Council
of Europe
Trafficking in Human Beings
Compilation of the main legal instruments and analytical reports dealing
with trafficking in human beings at international, regional and national
levels
Strasbourg 1/7/2001, pp. 165
In
questo documento viene presentata una raccolta dei principali strumenti
legislativi e dei principali rapporti analitici che affrontano la questione
del traffico di esseri umani a livello internazionale, regionale e nazionale.
Gli Stati presi in esame sono, oltre quelli che afferiscono al Consiglio
d'Europa, Stati Uniti e Canada. Viene inoltre presentato il regolamento
2001/4, relativo alla proibizione del traffico in essere umani in Kosovo,
adottato dall'United Nations Interim Administration Mission in Kosovo.
Collocazione
Centro Studi: H1619
Tratta
di persone: dal 7 settembre più tutela con il restyling dei reati
Legge 11/8/2003 n. 228
in Guida al Diritto Il Sole 24 Ore, n. 35, 13/9/2003, pp. 13-62
Oltre
al testo della legge, sono presenti i seguenti commenti: Un nuovo sistema
sanzionatorio e investigativo per una lotta efficace contro la schiavitù,
di G. Amato; La condizione di vittima qualifica il delitto, di G. Amato;
Dubbio aggravante per le associazioni a delinquere, di G. Amato; Obbligatoria
la confisca di profitti o beni personali, di G. Amato; Così la
competenza passa al tribunale, di R. Bricchetti; Infiltrati a rischio
senza la specifica delle condotte, di A. Jannone; Interdizione dell'attività
per le società coinvolte, di O. Forlenza; Dal fondo di assistenza
un aiuto concreto, di O. Forlenza; Benefici penitenziari solo per chi
collabora, di Marcheselli.
Collocazione
Centro Studi: 5102C
Musacchio
V.
Schiavitù e tratta di esseri umani: analisi del fenomeno ed
esigenza di una normativa penale internazionale
in Il Diritto di Famiglia e delle Persone, n. 1, 1/3/2003,
pp. 236-259
L'autore,
dopo aver fornito una definizione di schiavitù ed aver illustrato
talune forme contemporanee di questo fenomeno, evidenzia quali siano i
paesi maggiormente coinvolti. Passa poi ad esaminare gli strumenti di
contrasto esistenti a livello nazionale, evidenziandone l'insufficienza
e soffermandosi sulla situazione italiana. Delinea poi gli strumenti a
livello internazionale, auspicando l'adozione di una normativa penale
internazionale.
Collocazione
Centro Studi: 5467C
Rosi
E.
Moderna schiavitù e la tratta di persone: analisi della riforma
(La)
Ruolo dei pentiti e le sanzioni per le persone giuridiche (Il)
in Diritto e giustizia, n. 3, 24/1/2004, pp. 52-66
L'autrice
si sofferma in primo luogo sulle norme sostanziali introdotte dalla riforma:
in particolare sui concetti di condizione analoga alla schiavitù,
di schiavitù, di asservimento come sfruttamento continuativo, sulle
circostanze aggravanti. Passa poi ad analizzare il delitto di tratta di
persone ed alle differenze con tipologie affini ed esamina il delitto
di acquisto e alienazione di schiavi, l'associazione a delinquere finalizzata
alla tratta, le responsabilità e sanzioni per le persone giuridiche.
Quanto al versante processuale, rilevata l'attribuzione delle funzioni
di PM alla Procura nazionale antimafia e alle procure distrettuali, l'autrice
evidenzia la complessità delle indagini preliminari, con riguardo
alle novità in ordine ai termini di durata ed alle tecniche speciali
di investigazione. Attenzione viene anche prestata alle misure di prevenzione
e all'aggressione dei profitti dei trafficanti di esseri umani. Si sofferma
infine sul ruolo dei collaboranti e sulla tutela delle vittime.
Collocazione
Centro Studi: 5447C
Giro
di vite contro i trafficanti di esseri umani: le novità della legge
sulla tratta di persone
Legge 11/8/2003, n. 228
in Diritto Penale e Processo, n. 1/2004, pp. 32-49
Oltre
al testo della legge, è presente un approfondito commento di A.
Peccioli. Questi gli argomenti su cui l'autrice si sofferma: La ratio
dell'intervento legislativo: la carenza di determinatezza; La nuova formulazione
dell'art. 600 c.p.; La modifica dell'art. 601 c.p.: la mancanza di determinatezza
della fattispecie previgente; Gli interventi europei in materia di tratta;
La tratta nella Convenzione ONU sul crimine transnazionale; La nuova norma
incriminatrice della tratta degli esseri umani; La figura residuale dell'art.
602 c.p.; Le circostanze aggravanti; Le altre novità introdotte
dalla legge: la confisca ex art. 600-septies c.p.; L'associazione per
delinquere finalizzata al compimento dei reati in materia di tratta e
riduzione in schiavitù; La responsabilità delle persone
giuridiche.
Collocazione
Centro Studi: H3102
Cerqua
L.D.
Nuove norme contro il traffico di persone: profili di carattere sostanziale
(Le)
in Il Merito, n. 3/2004, pp. 50-58
L'autore,
premesse le ragioni della riforma apportata con L. 228/2003 in materia
di lotta contro il traffico di persone, si sofferma sulla nozione di schiavitù
e di condizioni analoghe alla schiavitù. Passa poi ad esaminare
le nuove fattispecie di riduzione o mantenimento in schiavitù o
servitù. Infine, prende in considerazione il delitto di tratta
di persone e di acquisto e alienazione di schiavi. La disamina è
compiuta alla luce della giurisprudenza prodottasi in tale materia.
Collocazione
Centro Studi: 5789C
Cerqua
L.D.
Nuove norme contro il traffico di persone: profili di carattere processuale
(Le)
in Il Merito, n. 5/2004, pp. 46-56
L'autore
si sofferma sugli aspetti processuali della nuova normativa di contrasto
alla tratta di persone (L. 228/03): competenza per materia; competenza
a svolgere e a coordinare le indagini; i termini di durata delle indagini
preliminari; le disposizioni in materia di intercettazioni; norme processuali
di coordinamento; il ritardato arresto o sequestro; le attività
sotto copertura; misure di prevenzione; le disposizioni dell'ordinamento
penitenziario per coloro che collaborano con la giustizia; le misure di
sostegno e il programma di assistenza per le vittime; le misure per la
prevenzione dei reati in questione.
Collocazione
Centro Studi: 5928C
Transcrime
Tratta di persone a scopo di sfruttamento e traffico di migranti
Rapporto finale di sintesi della ricerca
Ministero della Giustizia, Roma 2004, pp. 284
Questo
rapporto di sintesi presenta i risultati del progetto di ricerca "Tratta
di persone a scopo di sfruttamento e traffico di migranti", finanziato
dal Ministero per la pari opportunità, coordinato dal Ministero
della Giustizia, e attuato con la collaborazione della Direzione Nazionale
Antimafia e di Transcrime. Il progetto di ricerca e questo rapporto di
sintesi sono stati pensati come seguito alla Convenzione delle Nazioni
Unite sulla criminalità organizzata transnazionale di Palermo e
ai suoi due protocolli sulla tratta e sul traffico di migranti. Il progetto
di ricerca si proponeva come scopo finale l'individuazione di possibili
percorsi, sia normativi che tecnico-ammministrativi ed operativi, per
migliorare: la risposta giudiziaria nei confronti della tratta delle persone
a scopo di sfruttamento e del traffico dei migranti; la cooperazione internazionale
di polizia e giudiziaria finalizzata a contrastare le organizzazioni criminali
coinvolte nella tratta e nel traffico; la prevenzione del fenomeno stesso
per effetto della conoscenza acquisita in relazione alle organizzazioni
criminali ed al loro modus operandi; gli interventi di protezione sociale
delle vittime. Per raggiungere il suo scopo la ricerca si articolata nelle
seguenti fasi:
Fase
I. Definizione delle fattispecie penali che sono riconducibili a fenomeni
di tratta di persone e traffico di migranti;
Fase
II. Raccolta della documentazione sui temi ad oggetto dello studio;
Fase
III. Elaborazione della scheda - sonda per la rilevazione delle procure
più attive e la raccolta di informazioni quantitative su tratta
e traffico;
Fase
IV. Mappatura dei procedimenti in corso nelle 164 procure italiane tramite
l'invio, la raccolta delle schede-sonda e la predisposizione della Banca
Dati sui procedimenti in materia di tratta e traffico;
Fase
V. Identificazione delle procure italiane più attive nel contrasto
della tratta di persone e del traffico di migranti;
Fase
VI. Elaborazione dello schema di intervista alle procure più attive
e somministrazione dell'intervista;
Fase
VII. Redazione e correzione delle bozze di intervista;
Fase
VIII. Analisi dei dati e delle informazioni acquisite e loro sintesi rielaborativa
all'interno di questo rapporto finale.
Il
monitoraggio dell'attività delle procure ha permesso di raggiungere
i seguenti risultati: mappare i procedimenti giudiziari anche con riferimento
ad autori di reato e persone offese; proporre stime sul numero reale di
vittime; comprendere le attività criminali in esame; inquadrare
il lavoro delle procure evidenziando problemi e migliori prassi.
Collocazione
Centro Studi: H4413
Sentenze
Merito
Corte
di assise di Rimini 6/7/1996
Reati contro la persona - riduzione in schiavitù - condizione
analoga - fattispecie - condizione di fatto
Innovativa sentenza della Corte d'assise, pp. 3
L'articolo
è apparso sulla rivista telematica Il Foro Riminese. Si tratta
di un commento dell'avvocato G. Ollà ad una sentenza della locale
Corte d'assise che ha preso le mosse dal generale fenomeno di sfruttamento
della prostituzione, che nel caso di specie, assume contorni che consentono
la più grave qualificazione giuridica di riduzione in condizione
analoga alla schiavitù.
Collocazione
Centro Studi: F6604
Corte
di Assise di Milano, Sezione I
Sentenza 12/1/2004, n. 17
pp. 25
In
questa sentenze viene analizzato il passaggio dalla vecchia alla nuova
disciplina, escludendosi che si sia verificato un fenomeno abrogativo,
trattandosi piuttosto di successione modificativa.
Collocazione
Centro Studi: H4709
Cassazione
Cassazione
Penale, sez. V
Sentenza n. 1982 del 6/12/2000
pp. 3
Con
questa sentenza la Cassazione si è pronunciata in materia riduzione
in schiavitù in un caso relativo a due cittadini albanesi condannati
dal Gip presso il tribunale di Alba per illeciti connessi alla prostituzione
di donne condotte dalla Bulgaria in Italia.
Collocazione
Centro Studi: C6813
Corte
di cassazione Sezione terza
Sentenza n. 3162/03
Bossi - Fini: legge solo repressiva e unilaterale rispetto ai parametri
Europei
pp. 5
Si
tratta del primo confronto operato dalla Cassazione tra la nuova legge
sull'immigrazione (Bossi - Fini) e la normativa precedente (Turco - Napolitano).
Secondo la Cassazione la nuova legge è volta esclusivamente alla
repressione del fenomeno e ha messo da parte la visione più solidale
presente nel testo precedente. Si è trattato di una sentenza in
materia di agevolazione dell'ingresso clandestino: secondo la Cassazione,
non solo gli scafisti possono essere imputati per aver agevolato l'ingresso
di clandestini, ma anche gli extracomunitari irregolari che pagano il
viaggio per l'Italia alle ragazze, per poi metterle sul marciapiede e
vivere sfruttandone la prostituzione. La sentenza è stata pubblicata
nella versione telematica della rivista Diritto e giustizia, nonché
in quella cartacea, n. 6/2003, con un commento di A. Macchia: La Bossi
- Fini e la sfortuna di un obiter, e altresì nel numero 7/2003
della rivista Guida al Diritto, con un commento di O. Forlenza: Per configurare
il reato di favoreggiamento non è necessaria la violenza fisica
o psichica.
Collocazione
Centro Studi: H0213
Cassazione
penale Sez. V
Sentenza n. 26636 del 12/7/2002
pp. 3
La
sentenza si è pronunciata in materia di riduzione in schiavitù
e sfruttamento della prostituzione, in danno di una cittadina nigeriana
sottoposta, per assoggettarla, anche a riti di magia nera. La Cassazione
si sofferma a lungo sul concetto di "schiavitù" alla luce delle
Convenzioni di Ginevra, ritenendo che in esso ben possano rientrare analoghi
"fatti di vita" come le "nuove schiavitù", con il totale controllo
di persone "usa e getta" che essi implicano.
Collocazione
Centro Studi: H0617
Corte
di cassazione Sezioni unite penali
Sentenza 17/12/2003 - 20/1/2004 n. 962
Sequestro di persona a scopi estorsivi prescinde dai rapporti illeciti
tra le parti (Il)
in Guida al Diritto Il Sole 24 Ore, n. 5, 7/2/2004, pp. 80-89
Per
le Sezioni Unite, integra il reato di sequestro di persona a scopo di
estorsione la condotta consistente nel privare taluno della libertà
personale al fine di ottenere, come prezzo della liberazione, l'adempimento
di una precedente obbligazione, anche se questa tragga origine da un precedente
rapporto illecito intercorso tra le parti. La sentenza è stata
pronunciata nei confronti di appartenenti ad una organizzazione criminale
cinese dedita all'ingresso illegale di clandestini in Italia, liberati
solo dopo il pagamento del prezzo del viaggio da parte dei parenti. Oltre
al testo della sentenza, è presente un commento di G. Amato: Liberare
i clandestini dopo il rimborso del viaggio non configura concorso dei
due reati base.
Collocazione
Centro Studi: 5520C
Cassazione
Sezione I
Sentenza 7/1/2003, n. 21
Alienazione e acquisto di schiavi - Commissione del reato da parte
di soggetto già resosi responsabile di riduzione in schiavitù
della medesima persona - Possibilità - Condizioni
Cassazione Penale, 12/2003, pp. 3791-3796
Secondo
la Cassazione, il soggetto che si sia già reso responsabile della
riduzione di taluno in schiavitù, può commettere anche il
reato di cui all'art. 602 cp, non solo nel caso in cui alieni ad altri
la persona resa schiava, ma anche in quello in cui ne acquisti la "proprietà
esclusiva", avendo in precedenza contribuito a rendere schiava la medesima
persona, senza tuttavia diventarne l'unico "proprietario".
Collocazione
Centro Studi: H3201
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