HIV/AIDS
Adolescenza e famiglia | Carcere | Dipendenze - Uso/Abuso | HIV/AIDS | Mafia e criminalità organizzata | Matrimonio, coppia, affettività | Prostituzione

a cura di Barbara Vaccariello

2004

Una casa alla fine del mondo/A home at the end of the world di M. Mayer, Usa, Drammatico
Bobby e Jonathan sono cresciuti insieme a Cleveland, amici per la pelle, entrambi gay. Quando Jonathan si trasferisce a New York, Bobby rimane inizialmente a vivere con i genitori del primo. Nel nuovo appartamento Jonathan conosce Clare, che pur cosciente della sua sessualità vorrebbe avere un figlio da lui. Finirà invece per rimanere incinta di Bobby quando questi raggiunge il suo amico. I tre andranno a vivere insieme in una casa isolata in collina. Clare non riuscirà però a sopportare la situazione, divisa tra l'amore per Bobby e l'amore di lui per Jonathan, che sembra malato di aids. Parte portando via con se la bambina, senza drammi ne traumi.

Hilde’s Journey di Christof Vorster, Svizzera, Drammatico
Steff è un robusto carpentiereche aspira a un buon successo commerciale. Quando il suo ex-amante Martin, conosciuto come Hilde e figlio di una ricca famiglia, muore di Aids e lo lascia come unico suo erede, pensa che i suoi sogni stiano per concretizzarsi. Invece di espletare le ultime volontà di Hilde, che aveva chiesto di spargere le sue ceneri nel mare, Steff fa una trattativa con la famiglia, dandogli le ceneri dell'amico in cambio di una parte del patrimonio familiare. Ma compare all'improvviso Rex, un giovane e imprevedibile amico di Martin, che non vuole permettere a Steff di tradire le ultime volontà dell'amico e ruba l'urna delle sue ceneri... Un film intelligente, potente e curioso sul tema dell'Aids, dell'amore e della fedeltà.

2000

Le fate ignoranti di F. Ozpetek, Italia/Francia, Drammatico
Antonia e Massimo sono sposati da quindici anni. Il loro è un matrimonio felice fino a quando Massimo muore in un incidente stradale. Antonia si chiude nel proprio dolore, accudita dalla madre e dalla cameriera filippina. Un giorno però, grazie a una dedica sul retro di un quadro, scopre che il marito aveva un'amante da sette anni. Questo la obbliga a uscire di casa e a iniziare una serie di ricerche. Raggiunge così lo stabile e l'interno da cui era stato inviato il regalo. L'appartamento è intestato al nominativo Mariani e per lei è ovvio cercare la signorina Mariani. Dopo diversi tentativi di depistaggio da parte della colorita comunità di gay e travestiti che affolla l'appartamento scoprirà la verità: l'amante di suo marito era un uomo, Michele. Antonia, dopo essersi accorta di aver vissuto con un uomo che per difenderla dalla verità l’aveva condannata a un’esistenza fasulla, non sopporta il ripetersi della menzogna e con coraggio rivela a Ernesto, il malato di Aids che sopravvive nella vana attesa del suo uomo, la morte dell’ innamorato. Il contatto con il gruppo le farà scoprire una realtà diversa. Sarà un'esperienza capace di farla tornare a vivere pienamente.

Sono Positivo di C. Bortone, Italia, Commedia
I componenti di una famiglia di meridionali perseguitati dalla sfortuna scoprono l'uno dopo l'altro di essere sieropositivi. Ma da chi è cominciato il contagio? I sospetti fanno affiorare un intreccio di infedeltà e di comportamenti derivanti da confuse identità sessuali. Ci sono un marito ipocondriaco, una moglie frustrata, suo fratello gay e un amico di famiglia scroccone. La malattia, anzichè deprimerli diventa un'occasione perchè ognuno di loro accetti se stesso e trovi la felicità.

1998

Tre storie di P. Gay e R. Sanpietro, Italia, Drammatico
Paolo, Martina e Giovanni sono tre tossicodipendenti sulla trentina che cercano di ritrovare la propria autonomia e reintegrarsi nel tessuto sociale. In una comunità terapeutica riescono ad affrancarsi dalla dipendenza fisica e, dopo alcune difficoltà, sviluppano una maggiore autostima. Diverso è il caso dei tre protagonisti che riescono a reinserirsi nel mondo esterno. Paolo nonostante lo scetticismo della famiglia, si impone come fotografo professionista, Martina e Giovanni, si innamorano e si sposano: lui, sieropositivo. La stabilità della coppia non dura molto, poiché Giovanni muore di Aids. Paolo e Martina si sono ormai reinseriti socialmente, ma non sembrano avere grandi attese per il loro futuro.

Scherzi del cuore/Playing by heart di W. Carroll, Usa, Commedia
Intreccio di complesse vicende amorose e sentimentali di una decina di personaggi, tra cui una madre che assiste il figlio gay malato di AIDS.

1997

Ho orrore dell'amore/J'ai horreur de l'amour, di Laurence Ferreira Barbosa, Francia
I dilemmi di Anne, una giovane donna medico, che ha a che fare con due pazienti problematici, sia sul piano professionale che su quello personale. Richard, ipocondriaco con manie persecutorie, prima la intenerisce con le sue debolezze poi la accusa di avergli trasmesso indirettamente il virus Hiv, attraverso l'uso di una siringa non perfettamente sterilizzata. Atterrita, Anne ritrova la propria combattività incontrando Laurent, vero sieropositivo che sembra convinto dell'inutilità di lottare contro la malattia, atterrito dall'idea della morte imminente. Ma sarà proprio Anne a dargli il senso della sua lotta.

1996

Larry Flynt - Oltre lo scandalo/The People vs. Larry Flynt di M. Forman, Usa, Biografico
La storia vera del famoso editore della rivista pornografica Hustler: dalla sua lotta contro la corte suprema per la difesa del primo emendamento, alla sua candidatura alle elezioni presidenziali, alla storia d’amore intensa e appassionata con Althea, ragazza che lui aveva lanciato come star dei suoi primi spettacoli erotici, che poi è dientata sua moglie, tossicomane, poi malata di Aids.

L’amore è da reinventare - Dieci storie d’amore ai tempi dell’Aids/L’amour est à réinventer - dix histoires amour au temps du sida di F. Dupeyron, P. Salvadori, P. Faucon, A. Fontaine, F. Decaux Thomelet, M. Vernoux, P. Vecchiali, M. Allouache, N. Tavernier, J.C. Guiguet, Francia
Dieci piccole storie che riflettono sui differenti modi e sulle difficoltà di vivere la propria sessualità ed esprimere i sentimenti nella Francia contemporanea. Alcuni episodi sono specificamente dedicati all’AIDS.

3000 soggetti contro il virus di Davide Ferrario, Bruno Bigoni, Carlo A. Sigon, Claudio Del Punta, Italia
Sul modello del progetto francese, raccoglie le migliori storie sull’AIDS scritte dagli studenti e le fa dirigere a registi professionisti. Quattro sono stati i film realizzati.

I miei diciassette anni/Mes dix-sept ans, di Philippe Faucon, Francia, Drammatico
Barbara, diciassettenne anoressica e con forte instabilità caratteriale, è ricoverata in una casa di cura, ma alla base dei suoi problemi c'è un pessimo rapporto con i genitori. Insicura, si innamora di Anthony, ventisettenne tossicodipendente che la convince a fare l'amore con lui senza usare il preservativo e senza rivelarle che è sieropositivo. Barbara perde la verginità e presto saprà cosa vuol dire la parola "sieropositività".

1995

Amici per sempre/The Cure di P. Horton, Usa, Dramamtico
In una cittadina del Minnesota nasce un'amicizia tra due ragazzi emarginati, l'uno originario del Sud e l'altro malato di AIDS, contratto in una trasfusione di sangue. Edificante, eticamente e socialmente corretto, di un certo garbo nella miscela tra commedia e dramma. Il titolo inglese allude a una cura semimiracolosa dell'AIDS che ha una funzione importante nel racconto.

Flusso/Flow di Q. Lee, Usa, Grottesco
Un annuncio apre il film e mette in guardia lo spettatore: l'Hiv è diventato un virus trasmissibile attraverso il linguaggio e il film cui si sta per assistere è "infetto". Chi resiste alla tentazione di fuggire dalla sala vedrà cinque storie postmoderne che formeranno un'allegoria del cinema gay asiatico, tra horror e espressionismo, matricidi e vampiri, provocazioni e assurdità varie.

Un Party per Nick/It's My Party di R. Kleiser, Commedia
Nick, architetto yuppie di grande successo, con moltissime conoscenze, sta morendo di Aids. Decide di andarsene nello stesso modo in cui ha vissuto e organizza una festa di due giorni in cui invita tutti i familiari e i suoi amici del presente e del passato, tra cui Brandon il suo ex compagno che lo ha abbandonato a causa della malattia, per accomiatarsi da ciascuno di loro. Si mangia, si beve, si parla, si scherza, si litiga e Nick appare soddisfatto, con la consapevolezza di amare ed essere amato fino all'ultimo istante della sua vita.

Il blues del nastrino rosso/Red Ribbon Blues di C. Winkler, Usa, Commedia
Un gruppo di supporto per sieropositivi dichiara guerra alle potenti società farmaceutiche insensibili alle loro condizioni e decide di passare all'azione diretta. Come moderni Robin Hood i suoi componenti rubano costosi medicinali nelle farmacie e li distribuiscono gratuitamente a malati e sieropositivi.

Energia nervosa/Nervous Energy di J. Stewart, Gran Bretagna, Drammatico
Tom, originario di Glasgow, vive a Londra e ha l'Aids. La malattia ha esasperato il suo temperamento volubile, causando frequenti attacchi di maniacalità, che spesso si scatenano contro il suo compagno Ira, un giornalista radiofonico americano. Ossessionato dal poco tempo che gli rimane, Tom vuole provare per l'ennesima volta a ritornare presso la sua famiglia natia, che lo ha rifiutato da tempo, ma il ritorno in Scozia si rivela un fallimento. Di nuovo a Londra, Tom inizia a morire con una certezza: la sua nuova famiglia "adottiva" è l'unico luogo in cui è considerato per quello che è, senza nessun pregiudizio.

Kids di L. Klarke, Usa, Drammatico
Una giornata qualunque di Telly, Casper (meno di trent'anni in due) ed altri kids nella New York di metà anni '90. Telly è convinto di aver trovato il modo infallibile per evitare l'Aids senza usare il preservativo, facendo sesso solo con preadolescenti vergini. Jennie sedici anni, ha avuto solo un'esperienza sessuale, proprio con Terry, mentre una sua amica ha già avuto molti rapporti a rischio e si convince a sottoporsi al test Hiv. Ma quando vanno a fare il test è Jennie a risultare sieropositiva. Disperata, la ragazza si mette sulle tracce di Telly, che intanto continua a cercare piccole vergini. Jennie raggiunge Telly proprio mentre sta per avere un rapporto sessuale con una ragazzina, ma non lo blocca. In stato di semi-incoscienza sarà a sua volta violentata da Casper, che non sa nulla della sua malattia.

Come prima, più di prima, ti amerò di D. Segre, Italia, Documentario
Il film raccoglie differenti testimonianze di persone sieropositive e con Aids che raccontano il loro rapporto con la malattia, ma anche gli effetti che ha causato rispetto alla propria identità personale, ai contatti con il mondo: gli affetti, il lavoro, la sessualità, la famiglia, la visione del tempo, la morte. Talvolta in modo solitario, di fronte alla macchina da presa, talvolta in piccoli gruppi (tre uomini, tre donne), oppure in coppia, le testimonianze dei protagonisti si intrecciano a momenti di esplicita affabulazione, con performance teatrali ed espressione corporea. Infine tutti si ritrovano a festeggiare il compleanno di Barbara: compie ventinove anni, non sperava di arrivarci.

Jeffrey di Christopher Ashley, Usa, Commedia
Il protagonista è un omosessuale che si ritrova in una difficile condizione: stanco del sesso sicuro e ossessionato dal pericolo di contrarre l’AIDS, decide di fare voto di castità. Ma l’incontro con un ragazzo sieropositivo di cui si innamora gli farà cambiare idea. La storia sembra un invito a non penalizzare l’espressione della propria vita sessuale per proteggersi, o meglio non ridurre tutto alla scelta tra rinuncia o rischio. Elemento interessante del film è il suo taglio da commedia, che tratta una situazione per molti versi difficile attraverso l’ironia e la leggerezza.

Aids, parole di famiglia/Sida, paroles de famille, di Paule Muxel e Bertrand de Solliers, Francia, Documentario
I due realizzatori chiudono la serie incontrando familiari di persone che sono morte a causa dell'Aids: genitori, fratelli e sorelle, figli e figlie, incontrati insieme o uno per volta. Filmando nelle differenti stanze che appartenevano alla persona morta i realizzatori pongono domande rimanendo fuori campo, proponendo differenti punti di vista e sentimenti in relazione alla convivenza indiretta con la malattia, senza cadere nella commiserazione, nel patetismo o nella colpevolizzazione.

Non dimenticare che morirai/N'oublie pas que tu vas mourir, di Xavier Beauvois, Francia, Drammatico
Benoit si taglia le vene per farsi riformare dal servizio militare. Ricoverato, scopre di essere sieropositivo. Fuggito dall'ospedale, ritornato alla vita civile, conosce Omar, un pregiudicato marocchino che lo inizia all'uso delle droghe leggere. Insieme i due importano una partita di cocaina da Amsterdam e si arricchiscono. Con i soldi guadagnati Benoit si gode una vacanza in Italia ove conosce Claudia, di cui si innamora. I due si amano, ma il giovane non trova il coraggio di confessare alla ragazza la propria sieropositività e fugge. Lo ritroviamo in Croazia, ove combatte come mercenario: al primo scontro a fuoco si fa uccidere.

Killing Zoe di Roger Avary, Francia/Usa, Thriller
Il sieropositivo appare come uno psicopatico che organizza una rapina impossibile con un gruppo di complici: proprio durante la rapina, quando le cose si stanno mettendo al peggio, rivela la sua sieropositività al protagonista del film, il "tecnico" della banda che dovrebbe far saltare la cassaforte centrale. Aids come deflagrazione, quindi, che scatena gli istinti più profondi senza più attivare la mediazione della logica che normalmente permette il controllo delle proprie azioni. In Killing Zoe l’Aids è letteralmente la metafora dell’apocalisse, individuale e sociale. Ciò si traduce in uno stile nevrotico e allucinatorio, che proietta lo spettatore del film in un universo cupo e senza apparenti vie di uscita.

1994

Una storia senza fine/Une histoire qui n'a pas de fin di P. Muxel e B.De Solliers, Francia, Documentario
Seconda parte della trilogia iniziata con "Sida, paroles de l'un à l'autre" (cfr 53f70), in cui vengono intervistati medici, infermieri, terapeuti, psicologi, volontari, religiosi che curano fisicamente o psicologicamente persone con Hiv o Aids. Tutti sono intervistati in un furgone che percorre senza sosta le strade di Parigi ed emergono differenti sentimenti rispetto al proprio lavoro, con un comune denominatore: la frustrazione di non essere considerati capaci nella misura in cui non portano ad una vera e propria guarigione, in una società che rifiuta il diritto al fallimento e, soprattutto, lascia pochissimo spazio alla morte e al dolore, considerati elementi da rimuovere.

Parole chiave G. Marzi, Italia, Drammatico
Con l'obiettivo di sperimentare un modo differente di fare informazione sull'Aids il film propone cinque episodi di fiction sempre preceduti da un capitolo di testimonianze. Filo conduttore è la vicenda di due coppie, in cui uno dei quattro partner è sieropositivo, cercando di capire quanto ciò incida sulle abituali dinamiche del rapporto di coppia. La riflessione dei testimoni si intreccia gradualmente con l'evolversi del racconto, trovando un punto di incontro nella celebrazione collettiva del lutto e del ricordo in occasione dell'11º Candlelight milanese del 1994.

L'ultima cena/The Last Supper, C. Roberts, Canada, Drammatico
Chris, giovane ballerino che sta morendo di Aids ed è immobilizzato sul suo letto, decide di ricorrere all'eutanasia. Con la collaborazione del suo compagno, Val, si circonda dei libri, dei quadri e della musica che lo hanno ispirato nel suo lavoro. Quando giunge il momento dell'iniezione finale, la sua morte diventa essa stessa un'opera d'arte, l'ultima coreografia di Chris.

Sotto pressione/Under Heat di P. Reed, Usa, Drammatico
Dean, trentaseienne omosessuale, decide di rivelare alla propria famiglia di origine che ha l'Aids, ma quando ritorna a casa è colpito dalla miseria di sua madre e del fratello maggiore, con problemi di tossicodipendenza. Tentando di conciliare i problemi del passato con quelli del presente – dalla salute alla sessualità, dalla tossicodipendenza al peso del suicidio paterno avvenuto anni prima - ciascun personaggio si ritrova a compiere un percorso che porterà alla rivelazione reciproca delle proprie identità reali. Dean giunge alla conclusione che la morte è l'inevitabile destino con cui ciascuno deve comunque confrontarsi.

A proposito di donne/Boys on the side di H.Ross, Usa, Drammatico
Il caso riunisce tre donne su un'auto in un viaggio da New York a San Diego che si ferma a Tucson (Arizona): Jane (W. Goldberg), cantante e lesbica dichiarata; Robin (M.-L. Parker), agente di commercio e nevrotica igienista, incolpevolmente malata di Aids; Holly (D. Barrymore), svitata eterosessuale che subisce tutto passivamente, anche un fidanzato spacciatore che la picchia. Quando scatta il problema Aids, però, scade nel sentimentalismo più sciropposo e nella retorica.

1993

Viaggio veloce, caduta lenta di G. Bordowitz, Usa, Documentario
Risultato sieropositivo nel 1988, il videomaker Bordowitz si rivela come gay ai genitori ed inizia a bere e ad assumere droghe. Come inchiesta personale inizia a girare un video autobiografico che riflette su tali eventi e sul clima culturale circostante. Durante la preparazione del film il regista rimane colpito dalla diagnosi di un cancro al seno che colpisce una sua cara amica e dalla morte dei suoi nonni, vittime di un incidente stradale. Questi eventi rimodificano il suo rapporto con la malattia, mettendo in discussione il suo senso di identità e la relazione con la propria diagnosi e sui nessi tra malattia e storia.

Morire per /To Die For di P. MacKenzie Litten, Gran Bretagna, Commedia
Quando Mark muore per una malattia correlata all'infezione da Hiv, il suo compagno Simon elimina tutte le tracce della sua esistenza, compresa una coperta non finita in memoria dei morti di Aids. Dopo poco Simon si rimette a frequentare i locali gay in cerca di nuovi incontri, apparentemente indifferente al lutto subito. Ma inizia ad apparirgli il fantasma infuriato di Mark, che scatena scene ora stravaganti, ora divertenti, ora piccanti, con i due personaggi che si trovano a dover fare i conti con la loro nuova relazione.

Vivere con/Vivre avec di D. Schweizer, Svizzera, Documentario
Philippe, Iris, Alexandre e Sylvie: quattro giovani persone che raccontano le reazioni provate in seguito alla consapevolezza della propria sieropositività ed il percorso compiuto successivamente. Nessuno vuole sentirsi una vittima dell'Aids, ma persone che si oppongono alla malattia e che continuano a lottare contro il silenzio, la vergogna, il rifiuto e l'indifferenza.

Aids, parole tra l'uno e l'altro/Sida, paroles de l'un à l'autre di P.Muxuel e B. De Soliers, Francia, Documentario
Una decina di sieropositivi rispondono alle domande poste dai due realizzatori sulla loro quotidianità, sul passato, sull'impatto che ha avuto la malattia rispetto alle loro vite. Parlano persone di varie condizioni ed età: un bambino emofiliaco, sua madre, una donna malata il cui marito è già morto di Aids, un giovane omosessuale, un ex tossicomane. Tutti parlano della reazione alla notizia dell'infezione, poi della relazione con la malattia, le difficoltà di comunicarla agli altri, i modi in cui è cambiata la loro quotidianità. Ma emergono anche i pregiudizi sociali, l'indifferenza dei politici, il nuovo modo di vivere i sentimenti e l'amore.

Pazienza zero/Zero Patience di J. Greyson, Canada, Grottesco
Musical delirante e divertente sull'Aids, che ha per protagonista il cosiddetto "paziente zero", uno steward di volo il cui stile di vita promiscuo avrebbe causato l'introduzione del virus Hiv nel Nord America e il diffondersi della malattia. Nel film ritorna in vita e incontra un altro viaggiatore nel tempo Sir Richard Francis Burton, antropologo dell'età vittoriana, famoso anche per le ricerche sui profilattici maschili.

Un piede su una buccia di banana, l'altro nella tomba/One Foot on a Banana Peel, The Other Foot in a Grave di J. Botas e L. Platt, Usa, Documentario
Convinto da Jonathan Demme, produttore del film, Juan Botas inizia a filmare la stanza ospedaliera in cui riceve insieme ad altri pazienti le terapie per contrastare l'Aids, registrando le conversazioni e gli atteggiamenti di fronte alla malattia. Dopo la morte di Juan, gli subentra Lucas, fino a realizzare un anno di riprese.

Guerra al virus - Il grande gelo/And the Band Played On di R. Spottiswoode, Usa, Drammatico
America anni '80, il dottor Francis è uno dei primi a comprendere la pericolosità di una misteriosa epidemia che ha già mietuto molte vittime in Africa e che si sta diffondendo in molti paesi del mondo. Si tratta del virus dell'Hiv, ma la società americana, moralista e perbenista, rimane indifferente alla malattia considerata pericolosa solo per gli omosessuali e il dottor Francis si trova a dover combattere una vera e propria guerra per sesnsibilizzare l'opinione pubblica sulla pericolosità dell'Aids.

Blue di D. Jarman, Gran Bretagna, Sperimentale
Il film è ispirato alle opere pittoriche di Yves Klein: per questo lo schermo, come i quadri di Klein, è un lungo intenso monocromo blu. Il sonoro invece ripercorre la vita del regista, prossimo alla morte a causa dell'Aids, ormai quasi cieco e consapevole della sua imminente fine. Jarman rievoca le gioie passate, gli amori e le amicizie; ripercorre con la memoria i suoi ricordi, quelli belli e quelli sgradevoli; parla della propria omosessualità e di come le sue scelte di vita abbiano influenzato anche la creazione artistica, giorno dopo giorno.

Philadelphia di J. Demme, Usa, Dramamtico
Andrew Beckett è un giovane e abile avvocato che compie il suo lavoro in un noto studio legale di Filadelfia. Improvvisamente Andrew viene licenziato dai soci dello studio. Il motivo apparente è una presunta incapacità del giovane, in realtà a spingere al gesto è stata la scoperta che il giovane è sieropositivo. Per questo, malato, ma indomito, Andrew decide di intentare causa allo studio legale. L'uomo, tuttavia, fatica a trovare un avvocato che accetti di patrocinarlo. Dopo lunghe ed estenuanti ricerche, Andrew incontra l'avvocato di colore Joe Miller, esperto nella difesa dei diritti sociali dei cittadini. Andrew lo convince, anche se deve superarne la diffidenza verso l'omosessualità e la sieropositività. La causa contro lo studio legale viene intentata. Joe combatte accanto ad Andrew che può contare anche sull'appoggio dell'uomo con cui ha vissuto una felice vita di coppia, Miguel, e sull'affetto della sua famiglia. Andrew sempre più minato dalla malattia assiste alla vittoria di Joe in tribunale, anche se non riuscirà a sopravvivere per poterla godere.

1992

The Living End di G. Araki, Usa, Commedia
Luke è un accompagnatore gay, Jon è un critico cinematografico. Entrambi sono sieropositivi. I due fanno un pericoloso ed edonistico viaggio.

Una grazia stupefacente/Amazing Grace di A. Gutman, Israele, Drammatico
Jonathan, diciassettenne omosessuale di Tel Aviv, lavora in una comunità per bambini autistici. Jonathan resta solo, ma incontra presto Thomas, trentenne statunitense sieropositivo in visita alla madre e alla nonna. Tra i due nasce un'unione affettuosa, in cui il più giovane viene a contatto non solo con il senso della morte immanente per il suo compagno, ma anche con un modo differente di vivere la realtà sociale israeliana, anche in riferimento alla pesante ombra dell'Olocausto, che il giovane aveva sempre rimosso.

Notti selvagge/Les nuits fauves di C. Collard, Francia, Drammatico
Jean è un giovane operatore e direttore della fotografia. Nel corso di un provino conosce Laura, una ragazza di quasi diciotto anni, e si innamora immediatamente di lei. Fanno l'amore: Laura non vuole il preservativo e Jean non le dice di essere sieropositivo. La relazione tra i due continua, anchese Jean continua a vedere Samy, un ragazzo di origine spagnola con cui ha una relazione, e frequenta i bassifondi parigini della prostituzione maschile con incontri occasionali sotto i ponti della Senna. Jean vive dunque una vita spericolata, cerca di combattere la sua malattia ignorandola e inabissandosi sempre più nella perversione. Quando però si rende conto di amare davvero Laura le dice tutta la verità sulla malattia e sulla propria bisessualità. Laura dapprima è sconvolta, poi accetta la situazione e continua a rifiutare il preservativo. I due cominciano a vivere insieme. Laura taglia i ponti con la madre, e si attacca sempre più a Jean.

Gli amici di Peter/Peter’s Friends di Kenneth Branagh, Gran Bretagna
Il film ricalca lo schema narrativo reso famoso da Il grande freddo di Lawrence Kasdan (1983), in cui un gruppo compagni di classe si ritrova dopo diversi anni. La novità è che il padrone di casa, tipico personaggio inglese, colto, raffinato e un po’ snob, svela solo alla fine che il motivo della "rimpatriata" è la scoperta della propria sieropositività. Le reazioni differenti degli amici, ora partecipi, ora spaventate, ora di malcelato disprezzo, creano un mappa significativa degli atteggiamenti sociali più diffusi in relazione alla malattia. Ma forse il dato più interessante è rappresentato dal gesto del protagonista, sorprendente anche per lo spettatore nel suo ritardato svelamento, che sottolinea la volontà di non isolarsi, rendendo viceversa partecipi gli amici al percorso della propria malattia. In tal senso, il film di Branagh propone una sintesi: da una parte la malattia come occasione di crescita e di condivisione; dall’altra la rivelazione come evento che fa deflagrare le contraddizioni più profonde sia a livello individuale che a livello sociale.

1991

Sopra i nostri corpi morti/Over Our Dead Bodies di S. Marshall, Gran Bretagna, Documentario
Il film illustra le origini del movimento attivista per l'Aids sorto negli Stati Uniti e ripercorre la cronaca della nascita del gruppo "Queer Nation", nato da un nuovo senso di orgoglio politico e sociale provocato dai movimenti di attività per l'Aids. Il film si interroga sui legami tra omofobia, razzismo e maschilismo e sul bisogno degli attivisti di integrare il proprio dolore con l'impegno politico.

1990

Via Appia di J. Hick, Germania, Drammatico
Frank, scopertosi sieropositivo dopo un soggiorno a Rio, torna in Brasile insieme ad un amico regista che ha deciso di girare un film sulla sua esperienza. Cercando di ricostruire i percorsi che lo hanno portato alla malattia, e nel tentativo di rintracciare Mario, il giovane che presumibilmente lo ha contagiato, Frank e il regista esplorano i bar, le saune e i vicoli di Rio, insieme a José, che come Mario si prostituisce sui marciapiedi della "Via Appia. Frank detta le regole del film all'amico: le riprese dovranno dargli la possibilità, oltre che di rappresentare se stesso, di superare la banalità della sua malattia e della sua eventuale morte, cercando, attraverso la drammatizzazione personale, di dare un senso più ampio alla sua esperienza.

Fuoco sotto il culo/Feuer unter Arsch di R. Von Praunheim, Germania, Documentario
Parte finale della trilogia di Von Praunheim, il film sposta la sua attenzione a Berlino, documentando sia le principali attività di lotta all'Aids tra i gruppi autorganizzati, contro la disinformazione e contro i pregiudizi, sia i cambiamenti di comportamento e di atteggiamento che ha causato il diffondersi dell'epidemia nell'ambiente omosessuale berlinese.

Che mi dici di Willy?/Longtime Companion di N. Renè, Usa, Drammatico
Il film è la cronaca di un'amicizia lunga, spesso felice e spensierata, a tratti dolorosa e tragica, di un gruppo di gay di New York, prelaventemente appartenenti alla media borghesia, e di una loro amica. Questi sette uomini vivono tra feste, amori passeggeri, gite sulla spiaggia, liberi nella loro omosessualità e nella loro affettività. Le loro esistenze cambiano alla notizia, apparsa il 3 luglio 1981 sul New York Times, della scoperta di una strana malattia, che sembra colpire soprattutto gli omosessuali, che presto sara identificata come Aids. La paura, l'ansia, la solitudine e la disperazione prendono il posto della precedente spensieratezza. Uno dei sette, René, comincia a prendere nota degli effetti della malattia attorno a sé e ai suoi amici. Egli registra la morte, il deperimento fisico, le lunghe cure in ospedale, ma anche gli ostacoli sul lavoro (un attore omosessuale, creduto HIV positivo, viene licenziato sul set perché nessuna donna accetta di baciarlo per esigenze di copione), i piccoli egoismi quotidiani, la necessità di una maggiore solidarietà. L'Aids colpisce con crudeltà: alla fine, sulla stessa spiaggia dell'inizio, solo con la memoria René può richiamare gli altri amici scomparsi.

1989

Positivo/Positiv di R. Von Praunheim, Germania, Documentario
Seconda parte della trilogia iniziata con "Schweigen = Tod" (53f61), il regista continua il viaggio nella comunità omosessuale di New York, per testimoniare i diversi modi di autorganizzarsi contro l'ignoranza sulla malattia e per denunciare l'inefficienza dei servizi pubblici e l'ipocrisia di molti strati della società. Uno scrittore, un cantante, un giornalista raccontano le proprie vicende personali che li hanno convinti a militare apertamente contro la disinformazione, comunicando non solo le proprie sofferenze e il dolore, ma anche la voglia di continuare a lottare.

Silenzio = Morte/Schweigen = Tod di R. Von Praunheim, Germania, Documentario
Il film, prima parte di una trilogia, documenta l'attivismo dei gruppi organizzati di sieropositivi e malati di Aids di New York, che rifiutano di essere considerati come vittime già votate alla morte, da trattare con compassione. Particolarmente importante il ruolo degli artisti, non solo gay, convinti che la loro arte debba essere messa al servizio delle campagne di assistenza, di informazione e di denuncia contro le deficienze del sistema di sanità pubblica e l'ignoranza di molti. Tra le testimonianze raccolte, anche quelle di Keith Haring, Allen Ginsberg, David Wojnarowicz, Peter Kunz.

In una notte di chiaro di luna di L. Wertmuller, Italia, Drammatico
John Knot è un giornalista americano, un free lance che ama l'avventura e il rischio. Dopo essersi occupato per anni di guerre si dedica al tema dell'Aids. A suscitare il suo interesse è stata la notizia del suicidio di due giovani sposi che temevano, infondatamente, di essere sieropositivi. Il padre dei due aveva dato la colpa della tragedia ai mass media, colpevoli di aver scatenato un'isteria collettiva verso l'Aids e i malati. John inizia la sua inchiesta, si finge HIV positivo, va in giro per il mondo e ovunque scatena reazioni isteriche: è cacciato da un salotto borghese a Roma, imbarazza un confessore, è definito "persona non grata" presso i caffé di Piazza San Marco a Venezia, subisce una sorta di processo da parte di una squadra di operai presso i docks del Tamigi. A Parigi rivede Joelle, una fotografa conosciuta e amata qualche tempo prima. John scopre di essere il padre della figlia partorita da Joelle. Si riapre l'ipotesi di un futuro felice con Joelle, ma poi scoppia il dramma: John viene a sapere di essere veramente sieropositivo. Il giornalista abbandona tutto e tutti e, senza lasciare tracce, scompare alla ricerca del proprio passato, torna a New York. Qui incontra la signora Colbert, una miliardaria anch'essa sieropositiva. Tra i due si stabilisce una relazione affettiva e d'affari.

1988

Dolce come sei/Sweet As You Are, di Angela Pope, Gran Bretagna, Drammatico
Il tranquillo matrimonio di una coppia inglese si incrina quando il marito, insegnante, scopre di essere sieropositivo e si trova a dover confessare alla moglie di aver avuto una relazione con una giovane allieva, che ha poi scoperto essere tossicodipendente. La moglie si sottopone con ansia al test, ma risulta negativa. Tuttavia si sente doppiamente tradita e il matrimonio rischia di saltare. Ma proprio la malattia che ha colpito il marito diventa l'occasione per sviluppare un rapporto più profondo, con una maggiore comunicazione e comprensione tra i due coniugi.

1987

Una morte in famiglia/A Death in the Family di M. Main e P. Wells, Nuova Zelanda, Drammatico
Andy, malato di Aids terminale, non viene accolto in casa dalla sua famiglia, cristiana e conservatrice. Viene ospitato da alcuni amici omosessuali, che si prendono cura di lui fino alla morte. Qui, durante gli ultimi giorni, vanno a trovarlo anche i suoi familiari, che vincono le loro resistenze e si confrontano con un altro modo di essere famiglia.

Ancora/Encore/Once More di P. Vecchiali, Francia, Drammatico
Louis si rende conto a quarant'anni, con una moglie e una giovanissima figlia, della propria latente omosessualità e decide di abbandonare la famiglia e cambiare totalmente la sua vita. La seconda svolta della vita di Louis è la scoperta della sua sieropositività. In seguito a tale evento l'uomo sarà definitivamente abbandonato dalla figlia e dalla ex moglie, che avevano continuato a frequentarlo. Disperato, Louis tenta il suicidio. Ma la morte è rimandata di poco, poiché la malattia incalza e cancella ogni cosa. Sul letto di morte Louis è accudito da Michel, in un estremo gesto di amore completamente gratuito e disperato. Alla fine, come in una visione fantastica, vivi e morti, amici e nemici si ritrovano in una sorta di danza solare e felice che sembra far prevalere la vita sulla morte, l'amore sul dolore, l'unità sulle separazioni sofferte.

1986

Aids - Il pericolo strisciante/Aids - Die Schleichende Gefar, di P. Grandl, Germania ovest, Drammatico
Utilizzando il pretesto dell'ambulatorio medico in cui diversi pazienti chiedono informazioni sulla malattia ad un consulente sanitario il film mostra alcune situazioni di persone che in modo diverso devono fare i conti con la sieropositività e l'Aids, in prima persona o in riferimento a conoscenti. Si alternano così un travestito sconvolto per la morte del fratello omosessuale, una studentessa preoccupata perché si mantiene agli studi prostituendosi, una coppia eterosessuale in cui la ragazza è malata e teme di contagiare il partner ed un uomo che è stato contagiato dalla sua compagna ed ora odia l'intero sesso femminile.

Parting Glances di B. Sherwood, Usa, Commedia
Nell'arco di 24 ore, il film presenta una serie di addii che coinvolgono Robert, boyfriend del gay yuppie Michael. Il momento centrale del film è una lunga festa omosessuale in cui Michael incontra il suo precedente amante, Nick, musicista rock che ha da poco saputo di avere contratto il virus. Tutti i personaggi si ritrovano così in bilico tra le prospettive delle loro scelte in relazione al futuro e l'ossessione di essere sieropositivi a causa di precedenti relazioni.

Un virus non conosce alcuna morale/Ein Virus Kennt Keine Moral di R. Von Praunheim, Germania Federale, Grottesco
Grottesco, macabro, ma anche divertente e lucido, il film propone differenti modi di affrontare il virus dell’Aids: da una parte pregiudizi, sfruttamento, speculazione, dall'altra solidarietà, terapie alternative, modi di convivere con la malattia. Un terapeuta propone esercizi ginnici e meditazione ai sieropositivi. Di fronte al diffondersi della malattia, il governo tedesco decide di mandare chiunque sia contaminato in campi di concentramento chiamati Hell-Gay-Land.

1985

Amici/Buddies di A.J. Bressan, Usa, Drammatico
David è un volontario gay che decide di assistere Robert, malato di Aids, ripudiato dalla sua famiglia e abbandonato dalla sua compagna. Il rapporto quotidiano con Robert, che nonostante la malattia è ancora molto attivo nella lotta contro un sistema che tende a discriminarlo, riduce progressivamente le distanze di David, avvocato che si ritrova sempre più coinvolto nella dimensione sociale e umana del problema, aiutando Robert a vivere una sua dimensione affettiva e sessuale e partecipando infine alla marcia di protesta davanti alla Casa Bianca.

Una gelata precoce/An early frost; di J. Erman, Usa, Drammatico
Appreso di essere malato di Aids, un giovane professionista è costretto a rivelare ai genitori la propria omosessualità. É il primo TV movie sull'argomento, risulta ben strutturato, equilibrato, non ricattatorio, forse solo un poco zuccheroso. Ebbe il compito non facile di andare contro il panico e l'omofobia riaccesa dall'epidemia.

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