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a cura di Barbara
Vaccariello
2004
Una
casa alla fine del mondo/A home at the end of the world di M. Mayer, Usa,
Drammatico
Bobby e Jonathan sono cresciuti insieme a Cleveland, amici
per la pelle, entrambi gay. Quando Jonathan si trasferisce a New York,
Bobby rimane inizialmente a vivere con i genitori del primo. Nel nuovo
appartamento Jonathan conosce Clare, che pur cosciente della sua sessualità
vorrebbe avere un figlio da lui. Finirà invece per rimanere incinta
di Bobby quando questi raggiunge il suo amico. I tre andranno a vivere
insieme in una casa isolata in collina. Clare non riuscirà però
a sopportare la situazione, divisa tra l'amore per Bobby e l'amore di
lui per Jonathan, che sembra malato di aids. Parte portando via con se
la bambina, senza drammi ne traumi.
Hilde’s
Journey di Christof Vorster, Svizzera, Drammatico
Steff è un robusto carpentiereche aspira a un buon
successo commerciale. Quando il suo ex-amante Martin, conosciuto come
Hilde e figlio di una ricca famiglia, muore di Aids e lo lascia come unico
suo erede, pensa che i suoi sogni stiano per concretizzarsi. Invece di
espletare le ultime volontà di Hilde, che aveva chiesto di spargere
le sue ceneri nel mare, Steff fa una trattativa con la famiglia, dandogli
le ceneri dell'amico in cambio di una parte del patrimonio familiare.
Ma compare all'improvviso Rex, un giovane e imprevedibile amico di Martin,
che non vuole permettere a Steff di tradire le ultime volontà dell'amico
e ruba l'urna delle sue ceneri... Un film intelligente, potente e curioso
sul tema dell'Aids, dell'amore e della fedeltà.
2000
Le
fate ignoranti di F. Ozpetek, Italia/Francia, Drammatico
Antonia
e Massimo sono sposati da quindici anni. Il loro è un matrimonio
felice fino a quando Massimo muore in un incidente stradale. Antonia si
chiude nel proprio dolore, accudita dalla madre e dalla cameriera filippina.
Un giorno però, grazie a una dedica sul retro di un quadro, scopre
che il marito aveva un'amante da sette anni. Questo la obbliga a uscire
di casa e a iniziare una serie di ricerche. Raggiunge così lo stabile
e l'interno da cui era stato inviato il regalo. L'appartamento è
intestato al nominativo Mariani e per lei è ovvio cercare la signorina
Mariani. Dopo diversi tentativi di depistaggio da parte della colorita
comunità di gay e travestiti che affolla l'appartamento scoprirà
la verità: l'amante di suo marito era un uomo, Michele. Antonia,
dopo essersi accorta di aver vissuto con un uomo che per difenderla dalla
verità l’aveva condannata a un’esistenza fasulla, non
sopporta il ripetersi della menzogna e con coraggio rivela a Ernesto,
il malato di Aids che sopravvive nella vana attesa del suo uomo, la morte
dell’ innamorato. Il contatto con il gruppo le farà scoprire
una realtà diversa. Sarà un'esperienza capace di farla tornare
a vivere pienamente.
Sono
Positivo di C. Bortone, Italia, Commedia
I componenti di una famiglia di meridionali perseguitati
dalla sfortuna scoprono l'uno dopo l'altro di essere sieropositivi. Ma
da chi è cominciato il contagio? I sospetti fanno affiorare un
intreccio di infedeltà e di comportamenti derivanti da confuse
identità sessuali. Ci sono un marito ipocondriaco, una moglie frustrata,
suo fratello gay e un amico di famiglia scroccone. La malattia, anzichè
deprimerli diventa un'occasione perchè ognuno di loro accetti se
stesso e trovi la felicità.
1998
Tre
storie di P. Gay e R. Sanpietro, Italia, Drammatico
Paolo, Martina e Giovanni sono tre tossicodipendenti sulla
trentina che cercano di ritrovare la propria autonomia e reintegrarsi
nel tessuto sociale. In una comunità terapeutica riescono ad affrancarsi
dalla dipendenza fisica e, dopo alcune difficoltà, sviluppano una
maggiore autostima. Diverso è il caso dei tre protagonisti che
riescono a reinserirsi nel mondo esterno. Paolo nonostante lo scetticismo
della famiglia, si impone come fotografo professionista, Martina e Giovanni,
si innamorano e si sposano: lui, sieropositivo. La stabilità della
coppia non dura molto, poiché Giovanni muore di Aids. Paolo e Martina
si sono ormai reinseriti socialmente, ma non sembrano avere grandi attese
per il loro futuro.
Scherzi
del cuore/Playing by heart di W. Carroll, Usa, Commedia
Intreccio di complesse vicende amorose e sentimentali di
una decina di personaggi, tra cui una madre che assiste il figlio gay
malato di AIDS.
1997
Ho
orrore dell'amore/J'ai horreur de l'amour, di Laurence Ferreira Barbosa,
Francia
I dilemmi di Anne, una giovane donna medico, che ha a che
fare con due pazienti problematici, sia sul piano professionale che su
quello personale. Richard, ipocondriaco con manie persecutorie, prima
la intenerisce con le sue debolezze poi la accusa di avergli trasmesso
indirettamente il virus Hiv, attraverso l'uso di una siringa non perfettamente
sterilizzata. Atterrita, Anne ritrova la propria combattività incontrando
Laurent, vero sieropositivo che sembra convinto dell'inutilità
di lottare contro la malattia, atterrito dall'idea della morte imminente.
Ma sarà proprio Anne a dargli il senso della sua lotta.
1996
Larry
Flynt - Oltre lo scandalo/The People vs. Larry Flynt di M. Forman, Usa,
Biografico
La storia vera del famoso editore della rivista pornografica
Hustler: dalla sua lotta contro la corte suprema per la difesa del primo
emendamento, alla sua candidatura alle elezioni presidenziali, alla storia
d’amore intensa e appassionata con Althea, ragazza che lui aveva
lanciato come star dei suoi primi spettacoli erotici, che poi è
dientata sua moglie, tossicomane, poi malata di Aids.
L’amore
è da reinventare - Dieci storie d’amore ai tempi dell’Aids/L’amour
est à réinventer - dix histoires amour au temps du sida
di F. Dupeyron, P. Salvadori, P. Faucon, A. Fontaine, F. Decaux Thomelet,
M. Vernoux, P. Vecchiali, M. Allouache, N. Tavernier, J.C. Guiguet, Francia
Dieci piccole storie che riflettono sui differenti modi
e sulle difficoltà di vivere la propria sessualità ed esprimere
i sentimenti nella Francia contemporanea. Alcuni episodi sono specificamente
dedicati all’AIDS.
3000 soggetti contro il virus di Davide Ferrario, Bruno Bigoni,
Carlo A. Sigon, Claudio Del Punta, Italia
Sul modello del progetto francese, raccoglie le migliori
storie sull’AIDS scritte dagli studenti e le fa dirigere a registi
professionisti. Quattro sono stati i film realizzati.
I
miei diciassette anni/Mes dix-sept ans, di Philippe Faucon, Francia, Drammatico
Barbara, diciassettenne anoressica e con forte instabilità
caratteriale, è ricoverata in una casa di cura, ma alla base dei
suoi problemi c'è un pessimo rapporto con i genitori. Insicura,
si innamora di Anthony, ventisettenne tossicodipendente che la convince
a fare l'amore con lui senza usare il preservativo e senza rivelarle che
è sieropositivo. Barbara perde la verginità e presto saprà
cosa vuol dire la parola "sieropositività".
1995
Amici
per sempre/The Cure di P. Horton, Usa, Dramamtico
In una cittadina del Minnesota nasce un'amicizia tra due
ragazzi emarginati, l'uno originario del Sud e l'altro malato di AIDS,
contratto in una trasfusione di sangue. Edificante, eticamente e socialmente
corretto, di un certo garbo nella miscela tra commedia e dramma. Il titolo
inglese allude a una cura semimiracolosa dell'AIDS che ha una funzione
importante nel racconto.
Flusso/Flow
di Q. Lee, Usa, Grottesco
Un annuncio apre il film e mette in guardia lo spettatore:
l'Hiv è diventato un virus trasmissibile attraverso il linguaggio
e il film cui si sta per assistere è "infetto". Chi resiste
alla tentazione di fuggire dalla sala vedrà cinque storie postmoderne
che formeranno un'allegoria del cinema gay asiatico, tra horror e espressionismo,
matricidi e vampiri, provocazioni e assurdità varie.
Un
Party per Nick/It's My Party di R. Kleiser, Commedia
Nick, architetto yuppie di grande successo, con moltissime
conoscenze, sta morendo di Aids. Decide di andarsene nello stesso modo
in cui ha vissuto e organizza una festa di due giorni in cui invita tutti
i familiari e i suoi amici del presente e del passato, tra cui Brandon
il suo ex compagno che lo ha abbandonato a causa della malattia, per accomiatarsi
da ciascuno di loro. Si mangia, si beve, si parla, si scherza, si litiga
e Nick appare soddisfatto, con la consapevolezza di amare ed essere amato
fino all'ultimo istante della sua vita.
Il
blues del nastrino rosso/Red Ribbon Blues di C. Winkler, Usa, Commedia
Un gruppo di supporto per sieropositivi dichiara guerra
alle potenti società farmaceutiche insensibili alle loro condizioni
e decide di passare all'azione diretta. Come moderni Robin Hood i suoi
componenti rubano costosi medicinali nelle farmacie e li distribuiscono
gratuitamente a malati e sieropositivi.
Energia
nervosa/Nervous Energy di J. Stewart, Gran Bretagna, Drammatico
Tom, originario di Glasgow, vive a Londra e ha l'Aids.
La malattia ha esasperato il suo temperamento volubile, causando frequenti
attacchi di maniacalità, che spesso si scatenano contro il suo
compagno Ira, un giornalista radiofonico americano. Ossessionato dal poco
tempo che gli rimane, Tom vuole provare per l'ennesima volta a ritornare
presso la sua famiglia natia, che lo ha rifiutato da tempo, ma il ritorno
in Scozia si rivela un fallimento. Di nuovo a Londra, Tom inizia a morire
con una certezza: la sua nuova famiglia "adottiva" è
l'unico luogo in cui è considerato per quello che è, senza
nessun pregiudizio.
Kids
di L. Klarke, Usa, Drammatico
Una giornata qualunque di Telly, Casper (meno di trent'anni
in due) ed altri kids nella New York di metà anni '90. Telly è
convinto di aver trovato il modo infallibile per evitare l'Aids senza
usare il preservativo, facendo sesso solo con preadolescenti vergini.
Jennie sedici anni, ha avuto solo un'esperienza sessuale, proprio con
Terry, mentre una sua amica ha già avuto molti rapporti a rischio
e si convince a sottoporsi al test Hiv. Ma quando vanno a fare il test
è Jennie a risultare sieropositiva. Disperata, la ragazza si mette
sulle tracce di Telly, che intanto continua a cercare piccole vergini.
Jennie raggiunge Telly proprio mentre sta per avere un rapporto sessuale
con una ragazzina, ma non lo blocca. In stato di semi-incoscienza sarà
a sua volta violentata da Casper, che non sa nulla della sua malattia.
Come
prima, più di prima, ti amerò di D. Segre, Italia, Documentario
Il film raccoglie differenti testimonianze di persone sieropositive
e con Aids che raccontano il loro rapporto con la malattia, ma anche gli
effetti che ha causato rispetto alla propria identità personale,
ai contatti con il mondo: gli affetti, il lavoro, la sessualità,
la famiglia, la visione del tempo, la morte. Talvolta in modo solitario,
di fronte alla macchina da presa, talvolta in piccoli gruppi (tre uomini,
tre donne), oppure in coppia, le testimonianze dei protagonisti si intrecciano
a momenti di esplicita affabulazione, con performance teatrali ed espressione
corporea. Infine tutti si ritrovano a festeggiare il compleanno di Barbara:
compie ventinove anni, non sperava di arrivarci.
Jeffrey
di Christopher Ashley, Usa, Commedia
Il protagonista è un omosessuale che si ritrova
in una difficile condizione: stanco del sesso sicuro e ossessionato dal
pericolo di contrarre l’AIDS, decide di fare voto di castità.
Ma l’incontro con un ragazzo sieropositivo di cui si innamora gli
farà cambiare idea. La storia sembra un invito a non penalizzare
l’espressione della propria vita sessuale per proteggersi, o meglio
non ridurre tutto alla scelta tra rinuncia o rischio. Elemento interessante
del film è il suo taglio da commedia, che tratta una situazione
per molti versi difficile attraverso l’ironia e la leggerezza.
Aids,
parole di famiglia/Sida, paroles de famille, di Paule Muxel e Bertrand
de Solliers, Francia, Documentario
I due realizzatori chiudono la serie incontrando familiari
di persone che sono morte a causa dell'Aids: genitori, fratelli e sorelle,
figli e figlie, incontrati insieme o uno per volta. Filmando nelle differenti
stanze che appartenevano alla persona morta i realizzatori pongono domande
rimanendo fuori campo, proponendo differenti punti di vista e sentimenti
in relazione alla convivenza indiretta con la malattia, senza cadere nella
commiserazione, nel patetismo o nella colpevolizzazione.
Non
dimenticare che morirai/N'oublie pas que tu vas mourir, di Xavier Beauvois,
Francia, Drammatico
Benoit si taglia le vene per farsi riformare dal servizio
militare. Ricoverato, scopre di essere sieropositivo. Fuggito dall'ospedale,
ritornato alla vita civile, conosce Omar, un pregiudicato marocchino che
lo inizia all'uso delle droghe leggere. Insieme i due importano una partita
di cocaina da Amsterdam e si arricchiscono. Con i soldi guadagnati Benoit
si gode una vacanza in Italia ove conosce Claudia, di cui si innamora.
I due si amano, ma il giovane non trova il coraggio di confessare alla
ragazza la propria sieropositività e fugge. Lo ritroviamo in Croazia,
ove combatte come mercenario: al primo scontro a fuoco si fa uccidere.
Killing
Zoe di Roger Avary, Francia/Usa, Thriller
Il sieropositivo appare come uno psicopatico che organizza
una rapina impossibile con un gruppo di complici: proprio durante la rapina,
quando le cose si stanno mettendo al peggio, rivela la sua sieropositività
al protagonista del film, il "tecnico" della banda che dovrebbe
far saltare la cassaforte centrale. Aids come deflagrazione, quindi, che
scatena gli istinti più profondi senza più attivare la mediazione
della logica che normalmente permette il controllo delle proprie azioni.
In Killing Zoe l’Aids è letteralmente la metafora dell’apocalisse,
individuale e sociale. Ciò si traduce in uno stile nevrotico e
allucinatorio, che proietta lo spettatore del film in un universo cupo
e senza apparenti vie di uscita.
1994
Una
storia senza fine/Une histoire qui n'a pas de fin di P. Muxel e B.De Solliers,
Francia, Documentario
Seconda parte della trilogia iniziata con "Sida, paroles
de l'un à l'autre" (cfr 53f70), in cui vengono intervistati
medici, infermieri, terapeuti, psicologi, volontari, religiosi che curano
fisicamente o psicologicamente persone con Hiv o Aids. Tutti sono intervistati
in un furgone che percorre senza sosta le strade di Parigi ed emergono
differenti sentimenti rispetto al proprio lavoro, con un comune denominatore:
la frustrazione di non essere considerati capaci nella misura in cui non
portano ad una vera e propria guarigione, in una società che rifiuta
il diritto al fallimento e, soprattutto, lascia pochissimo spazio alla
morte e al dolore, considerati elementi da rimuovere.
Parole
chiave G. Marzi, Italia, Drammatico
Con l'obiettivo di sperimentare un modo differente di fare
informazione sull'Aids il film propone cinque episodi di fiction sempre
preceduti da un capitolo di testimonianze. Filo conduttore è la
vicenda di due coppie, in cui uno dei quattro partner è sieropositivo,
cercando di capire quanto ciò incida sulle abituali dinamiche del
rapporto di coppia. La riflessione dei testimoni si intreccia gradualmente
con l'evolversi del racconto, trovando un punto di incontro nella celebrazione
collettiva del lutto e del ricordo in occasione dell'11º Candlelight
milanese del 1994.
L'ultima
cena/The Last Supper, C. Roberts, Canada, Drammatico
Chris, giovane ballerino che sta morendo di Aids ed è
immobilizzato sul suo letto, decide di ricorrere all'eutanasia. Con la
collaborazione del suo compagno, Val, si circonda dei libri, dei quadri
e della musica che lo hanno ispirato nel suo lavoro. Quando giunge il
momento dell'iniezione finale, la sua morte diventa essa stessa un'opera
d'arte, l'ultima coreografia di Chris.
Sotto
pressione/Under Heat di P. Reed, Usa, Drammatico
Dean, trentaseienne omosessuale, decide di rivelare alla
propria famiglia di origine che ha l'Aids, ma quando ritorna a casa è
colpito dalla miseria di sua madre e del fratello maggiore, con problemi
di tossicodipendenza. Tentando di conciliare i problemi del passato con
quelli del presente – dalla salute alla sessualità, dalla
tossicodipendenza al peso del suicidio paterno avvenuto anni prima - ciascun
personaggio si ritrova a compiere un percorso che porterà alla
rivelazione reciproca delle proprie identità reali. Dean giunge
alla conclusione che la morte è l'inevitabile destino con cui ciascuno
deve comunque confrontarsi.
A
proposito di donne/Boys on the side di H.Ross, Usa, Drammatico
Il caso riunisce tre donne su un'auto in un viaggio da
New York a San Diego che si ferma a Tucson (Arizona): Jane (W. Goldberg),
cantante e lesbica dichiarata; Robin (M.-L. Parker), agente di commercio
e nevrotica igienista, incolpevolmente malata di Aids; Holly (D. Barrymore),
svitata eterosessuale che subisce tutto passivamente, anche un fidanzato
spacciatore che la picchia. Quando scatta il problema Aids, però,
scade nel sentimentalismo più sciropposo e nella retorica.
1993
Viaggio
veloce, caduta lenta di G. Bordowitz, Usa, Documentario
Risultato sieropositivo nel 1988, il videomaker Bordowitz
si rivela come gay ai genitori ed inizia a bere e ad assumere droghe.
Come inchiesta personale inizia a girare un video autobiografico che riflette
su tali eventi e sul clima culturale circostante. Durante la preparazione
del film il regista rimane colpito dalla diagnosi di un cancro al seno
che colpisce una sua cara amica e dalla morte dei suoi nonni, vittime
di un incidente stradale. Questi eventi rimodificano il suo rapporto con
la malattia, mettendo in discussione il suo senso di identità e
la relazione con la propria diagnosi e sui nessi tra malattia e storia.
Morire
per /To Die For di P. MacKenzie Litten, Gran Bretagna, Commedia
Quando Mark muore per una malattia correlata all'infezione
da Hiv, il suo compagno Simon elimina tutte le tracce della sua esistenza,
compresa una coperta non finita in memoria dei morti di Aids. Dopo poco
Simon si rimette a frequentare i locali gay in cerca di nuovi incontri,
apparentemente indifferente al lutto subito. Ma inizia ad apparirgli il
fantasma infuriato di Mark, che scatena scene ora stravaganti, ora divertenti,
ora piccanti, con i due personaggi che si trovano a dover fare i conti
con la loro nuova relazione.
Vivere
con/Vivre avec di D. Schweizer, Svizzera, Documentario
Philippe, Iris, Alexandre e Sylvie: quattro giovani persone
che raccontano le reazioni provate in seguito alla consapevolezza della
propria sieropositività ed il percorso compiuto successivamente.
Nessuno vuole sentirsi una vittima dell'Aids, ma persone che si oppongono
alla malattia e che continuano a lottare contro il silenzio, la vergogna,
il rifiuto e l'indifferenza.
Aids,
parole tra l'uno e l'altro/Sida, paroles de l'un à l'autre di P.Muxuel
e B. De Soliers, Francia, Documentario
Una decina di sieropositivi rispondono alle domande poste
dai due realizzatori sulla loro quotidianità, sul passato, sull'impatto
che ha avuto la malattia rispetto alle loro vite. Parlano persone di varie
condizioni ed età: un bambino emofiliaco, sua madre, una donna
malata il cui marito è già morto di Aids, un giovane omosessuale,
un ex tossicomane. Tutti parlano della reazione alla notizia dell'infezione,
poi della relazione con la malattia, le difficoltà di comunicarla
agli altri, i modi in cui è cambiata la loro quotidianità.
Ma emergono anche i pregiudizi sociali, l'indifferenza dei politici, il
nuovo modo di vivere i sentimenti e l'amore.
Pazienza
zero/Zero Patience di J. Greyson, Canada, Grottesco
Musical delirante e divertente sull'Aids, che ha per protagonista
il cosiddetto "paziente zero", uno steward di volo il cui stile
di vita promiscuo avrebbe causato l'introduzione del virus Hiv nel Nord
America e il diffondersi della malattia. Nel film ritorna in vita e incontra
un altro viaggiatore nel tempo Sir Richard Francis Burton, antropologo
dell'età vittoriana, famoso anche per le ricerche sui profilattici
maschili.
Un
piede su una buccia di banana, l'altro nella tomba/One Foot on a Banana
Peel, The Other Foot in a Grave di J. Botas e L. Platt, Usa, Documentario
Convinto da Jonathan Demme, produttore del film, Juan Botas
inizia a filmare la stanza ospedaliera in cui riceve insieme ad altri
pazienti le terapie per contrastare l'Aids, registrando le conversazioni
e gli atteggiamenti di fronte alla malattia. Dopo la morte di Juan, gli
subentra Lucas, fino a realizzare un anno di riprese.
Guerra
al virus - Il grande gelo/And the Band Played On di R. Spottiswoode, Usa,
Drammatico
America anni '80, il dottor Francis è uno dei primi
a comprendere la pericolosità di una misteriosa epidemia che ha
già mietuto molte vittime in Africa e che si sta diffondendo in
molti paesi del mondo. Si tratta del virus dell'Hiv, ma la società
americana, moralista e perbenista, rimane indifferente alla malattia considerata
pericolosa solo per gli omosessuali e il dottor Francis si trova a dover
combattere una vera e propria guerra per sesnsibilizzare l'opinione pubblica
sulla pericolosità dell'Aids.
Blue
di D. Jarman, Gran Bretagna, Sperimentale
Il film è ispirato alle opere pittoriche di Yves
Klein: per questo lo schermo, come i quadri di Klein, è un lungo
intenso monocromo blu. Il sonoro invece ripercorre la vita del regista,
prossimo alla morte a causa dell'Aids, ormai quasi cieco e consapevole
della sua imminente fine. Jarman rievoca le gioie passate, gli amori e
le amicizie; ripercorre con la memoria i suoi ricordi, quelli belli e
quelli sgradevoli; parla della propria omosessualità e di come
le sue scelte di vita abbiano influenzato anche la creazione artistica,
giorno dopo giorno.
Philadelphia
di J. Demme, Usa, Dramamtico
Andrew Beckett è un giovane e abile avvocato che
compie il suo lavoro in un noto studio legale di Filadelfia. Improvvisamente
Andrew viene licenziato dai soci dello studio. Il motivo apparente è
una presunta incapacità del giovane, in realtà a spingere
al gesto è stata la scoperta che il giovane è sieropositivo.
Per questo, malato, ma indomito, Andrew decide di intentare causa allo
studio legale. L'uomo, tuttavia, fatica a trovare un avvocato che accetti
di patrocinarlo. Dopo lunghe ed estenuanti ricerche, Andrew incontra l'avvocato
di colore Joe Miller, esperto nella difesa dei diritti sociali dei cittadini.
Andrew lo convince, anche se deve superarne la diffidenza verso l'omosessualità
e la sieropositività. La causa contro lo studio legale viene intentata.
Joe combatte accanto ad Andrew che può contare anche sull'appoggio
dell'uomo con cui ha vissuto una felice vita di coppia, Miguel, e sull'affetto
della sua famiglia. Andrew sempre più minato dalla malattia assiste
alla vittoria di Joe in tribunale, anche se non riuscirà a sopravvivere
per poterla godere.
1992
The
Living End di G. Araki, Usa, Commedia
Luke è un accompagnatore gay, Jon è un critico
cinematografico. Entrambi sono sieropositivi. I due fanno un pericoloso
ed edonistico viaggio.
Una
grazia stupefacente/Amazing Grace di A. Gutman, Israele, Drammatico
Jonathan, diciassettenne omosessuale di Tel Aviv, lavora
in una comunità per bambini autistici. Jonathan resta solo, ma
incontra presto Thomas, trentenne statunitense sieropositivo in visita
alla madre e alla nonna. Tra i due nasce un'unione affettuosa, in cui
il più giovane viene a contatto non solo con il senso della morte
immanente per il suo compagno, ma anche con un modo differente di vivere
la realtà sociale israeliana, anche in riferimento alla pesante
ombra dell'Olocausto, che il giovane aveva sempre rimosso.
Notti
selvagge/Les nuits fauves di C. Collard, Francia, Drammatico
Jean è un giovane operatore e direttore della fotografia.
Nel corso di un provino conosce Laura, una ragazza di quasi diciotto anni,
e si innamora immediatamente di lei. Fanno l'amore: Laura non vuole il
preservativo e Jean non le dice di essere sieropositivo. La relazione
tra i due continua, anchese Jean continua a vedere Samy, un ragazzo di
origine spagnola con cui ha una relazione, e frequenta i bassifondi parigini
della prostituzione maschile con incontri occasionali sotto i ponti della
Senna. Jean vive dunque una vita spericolata, cerca di combattere la sua
malattia ignorandola e inabissandosi sempre più nella perversione.
Quando però si rende conto di amare davvero Laura le dice tutta
la verità sulla malattia e sulla propria bisessualità. Laura
dapprima è sconvolta, poi accetta la situazione e continua a rifiutare
il preservativo. I due cominciano a vivere insieme. Laura taglia i ponti
con la madre, e si attacca sempre più a Jean.
Gli
amici di Peter/Peter’s Friends di Kenneth Branagh, Gran Bretagna
Il film ricalca lo schema narrativo reso famoso da Il grande
freddo di Lawrence Kasdan (1983), in cui un gruppo compagni di classe
si ritrova dopo diversi anni. La novità è che il padrone
di casa, tipico personaggio inglese, colto, raffinato e un po’ snob,
svela solo alla fine che il motivo della "rimpatriata" è
la scoperta della propria sieropositività. Le reazioni differenti
degli amici, ora partecipi, ora spaventate, ora di malcelato disprezzo,
creano un mappa significativa degli atteggiamenti sociali più diffusi
in relazione alla malattia. Ma forse il dato più interessante è
rappresentato dal gesto del protagonista, sorprendente anche per lo spettatore
nel suo ritardato svelamento, che sottolinea la volontà di non
isolarsi, rendendo viceversa partecipi gli amici al percorso della propria
malattia. In tal senso, il film di Branagh propone una sintesi: da una
parte la malattia come occasione di crescita e di condivisione; dall’altra
la rivelazione come evento che fa deflagrare le contraddizioni più
profonde sia a livello individuale che a livello sociale.
1991
Sopra
i nostri corpi morti/Over Our Dead Bodies di S. Marshall, Gran Bretagna,
Documentario
Il film illustra le origini del movimento attivista per
l'Aids sorto negli Stati Uniti e ripercorre la cronaca della nascita del
gruppo "Queer Nation", nato da un nuovo senso di orgoglio politico
e sociale provocato dai movimenti di attività per l'Aids. Il film
si interroga sui legami tra omofobia, razzismo e maschilismo e sul bisogno
degli attivisti di integrare il proprio dolore con l'impegno politico.
1990
Via
Appia di J. Hick, Germania, Drammatico
Frank, scopertosi sieropositivo dopo un soggiorno a Rio,
torna in Brasile insieme ad un amico regista che ha deciso di girare un
film sulla sua esperienza. Cercando di ricostruire i percorsi che lo hanno
portato alla malattia, e nel tentativo di rintracciare Mario, il giovane
che presumibilmente lo ha contagiato, Frank e il regista esplorano i bar,
le saune e i vicoli di Rio, insieme a José, che come Mario si prostituisce
sui marciapiedi della "Via Appia. Frank detta le regole del film
all'amico: le riprese dovranno dargli la possibilità, oltre che
di rappresentare se stesso, di superare la banalità della sua malattia
e della sua eventuale morte, cercando, attraverso la drammatizzazione
personale, di dare un senso più ampio alla sua esperienza.
Fuoco
sotto il culo/Feuer unter Arsch di R. Von Praunheim, Germania, Documentario
Parte finale della trilogia di Von Praunheim, il film sposta
la sua attenzione a Berlino, documentando sia le principali attività
di lotta all'Aids tra i gruppi autorganizzati, contro la disinformazione
e contro i pregiudizi, sia i cambiamenti di comportamento e di atteggiamento
che ha causato il diffondersi dell'epidemia nell'ambiente omosessuale
berlinese.
Che
mi dici di Willy?/Longtime Companion di N. Renè, Usa, Drammatico
Il film è la cronaca di un'amicizia lunga, spesso
felice e spensierata, a tratti dolorosa e tragica, di un gruppo di gay
di New York, prelaventemente appartenenti alla media borghesia, e di una
loro amica. Questi sette uomini vivono tra feste, amori passeggeri, gite
sulla spiaggia, liberi nella loro omosessualità e nella loro affettività.
Le loro esistenze cambiano alla notizia, apparsa il 3 luglio 1981 sul
New York Times, della scoperta di una strana malattia, che sembra colpire
soprattutto gli omosessuali, che presto sara identificata come Aids. La
paura, l'ansia, la solitudine e la disperazione prendono il posto della
precedente spensieratezza. Uno dei sette, René, comincia a prendere
nota degli effetti della malattia attorno a sé e ai suoi amici.
Egli registra la morte, il deperimento fisico, le lunghe cure in ospedale,
ma anche gli ostacoli sul lavoro (un attore omosessuale, creduto HIV positivo,
viene licenziato sul set perché nessuna donna accetta di baciarlo
per esigenze di copione), i piccoli egoismi quotidiani, la necessità
di una maggiore solidarietà. L'Aids colpisce con crudeltà:
alla fine, sulla stessa spiaggia dell'inizio, solo con la memoria René
può richiamare gli altri amici scomparsi.
1989
Positivo/Positiv
di R. Von Praunheim, Germania, Documentario
Seconda parte della trilogia iniziata con "Schweigen
= Tod" (53f61), il regista continua il viaggio nella comunità
omosessuale di New York, per testimoniare i diversi modi di autorganizzarsi
contro l'ignoranza sulla malattia e per denunciare l'inefficienza dei
servizi pubblici e l'ipocrisia di molti strati della società. Uno
scrittore, un cantante, un giornalista raccontano le proprie vicende personali
che li hanno convinti a militare apertamente contro la disinformazione,
comunicando non solo le proprie sofferenze e il dolore, ma anche la voglia
di continuare a lottare.
Silenzio
= Morte/Schweigen = Tod di R. Von Praunheim, Germania, Documentario
Il film, prima parte di una trilogia, documenta l'attivismo
dei gruppi organizzati di sieropositivi e malati di Aids di New York,
che rifiutano di essere considerati come vittime già votate alla
morte, da trattare con compassione. Particolarmente importante il ruolo
degli artisti, non solo gay, convinti che la loro arte debba essere messa
al servizio delle campagne di assistenza, di informazione e di denuncia
contro le deficienze del sistema di sanità pubblica e l'ignoranza
di molti. Tra le testimonianze raccolte, anche quelle di Keith Haring,
Allen Ginsberg, David Wojnarowicz, Peter Kunz.
In
una notte di chiaro di luna di L. Wertmuller, Italia, Drammatico
John Knot è un giornalista americano, un free lance
che ama l'avventura e il rischio. Dopo essersi occupato per anni di guerre
si dedica al tema dell'Aids. A suscitare il suo interesse è stata
la notizia del suicidio di due giovani sposi che temevano, infondatamente,
di essere sieropositivi. Il padre dei due aveva dato la colpa della tragedia
ai mass media, colpevoli di aver scatenato un'isteria collettiva verso
l'Aids e i malati. John inizia la sua inchiesta, si finge HIV positivo,
va in giro per il mondo e ovunque scatena reazioni isteriche: è
cacciato da un salotto borghese a Roma, imbarazza un confessore, è
definito "persona non grata" presso i caffé di Piazza
San Marco a Venezia, subisce una sorta di processo da parte di una squadra
di operai presso i docks del Tamigi. A Parigi rivede Joelle, una fotografa
conosciuta e amata qualche tempo prima. John scopre di essere il padre
della figlia partorita da Joelle. Si riapre l'ipotesi di un futuro felice
con Joelle, ma poi scoppia il dramma: John viene a sapere di essere veramente
sieropositivo. Il giornalista abbandona tutto e tutti e, senza lasciare
tracce, scompare alla ricerca del proprio passato, torna a New York. Qui
incontra la signora Colbert, una miliardaria anch'essa sieropositiva.
Tra i due si stabilisce una relazione affettiva e d'affari.
1988
Dolce
come sei/Sweet As You Are, di Angela Pope, Gran Bretagna, Drammatico
Il tranquillo matrimonio di una coppia inglese si incrina
quando il marito, insegnante, scopre di essere sieropositivo e si trova
a dover confessare alla moglie di aver avuto una relazione con una giovane
allieva, che ha poi scoperto essere tossicodipendente. La moglie si sottopone
con ansia al test, ma risulta negativa. Tuttavia si sente doppiamente
tradita e il matrimonio rischia di saltare. Ma proprio la malattia che
ha colpito il marito diventa l'occasione per sviluppare un rapporto più
profondo, con una maggiore comunicazione e comprensione tra i due coniugi.
1987
Una
morte in famiglia/A Death in the Family di M. Main e P. Wells, Nuova Zelanda,
Drammatico
Andy, malato di Aids terminale, non viene accolto in casa
dalla sua famiglia, cristiana e conservatrice. Viene ospitato da alcuni
amici omosessuali, che si prendono cura di lui fino alla morte. Qui, durante
gli ultimi giorni, vanno a trovarlo anche i suoi familiari, che vincono
le loro resistenze e si confrontano con un altro modo di essere famiglia.
Ancora/Encore/Once
More di P. Vecchiali, Francia, Drammatico
Louis si rende conto a quarant'anni, con una moglie e una
giovanissima figlia, della propria latente omosessualità e decide
di abbandonare la famiglia e cambiare totalmente la sua vita. La seconda
svolta della vita di Louis è la scoperta della sua sieropositività.
In seguito a tale evento l'uomo sarà definitivamente abbandonato
dalla figlia e dalla ex moglie, che avevano continuato a frequentarlo.
Disperato, Louis tenta il suicidio. Ma la morte è rimandata di
poco, poiché la malattia incalza e cancella ogni cosa. Sul letto
di morte Louis è accudito da Michel, in un estremo gesto di amore
completamente gratuito e disperato. Alla fine, come in una visione fantastica,
vivi e morti, amici e nemici si ritrovano in una sorta di danza solare
e felice che sembra far prevalere la vita sulla morte, l'amore sul dolore,
l'unità sulle separazioni sofferte.
1986
Aids
- Il pericolo strisciante/Aids - Die Schleichende Gefar, di P. Grandl,
Germania ovest, Drammatico
Utilizzando il pretesto dell'ambulatorio medico in cui
diversi pazienti chiedono informazioni sulla malattia ad un consulente
sanitario il film mostra alcune situazioni di persone che in modo diverso
devono fare i conti con la sieropositività e l'Aids, in prima persona
o in riferimento a conoscenti. Si alternano così un travestito
sconvolto per la morte del fratello omosessuale, una studentessa preoccupata
perché si mantiene agli studi prostituendosi, una coppia eterosessuale
in cui la ragazza è malata e teme di contagiare il partner ed un
uomo che è stato contagiato dalla sua compagna ed ora odia l'intero
sesso femminile.
Parting
Glances di B. Sherwood, Usa, Commedia
Nell'arco di 24 ore, il film presenta una serie di addii
che coinvolgono Robert, boyfriend del gay yuppie Michael. Il momento centrale
del film è una lunga festa omosessuale in cui Michael incontra
il suo precedente amante, Nick, musicista rock che ha da poco saputo di
avere contratto il virus. Tutti i personaggi si ritrovano così
in bilico tra le prospettive delle loro scelte in relazione al futuro
e l'ossessione di essere sieropositivi a causa di precedenti relazioni.
Un
virus non conosce alcuna morale/Ein Virus Kennt Keine Moral di R. Von
Praunheim, Germania Federale, Grottesco
Grottesco, macabro, ma anche divertente e lucido, il film
propone differenti modi di affrontare il virus dell’Aids: da una
parte pregiudizi, sfruttamento, speculazione, dall'altra solidarietà,
terapie alternative, modi di convivere con la malattia. Un terapeuta propone
esercizi ginnici e meditazione ai sieropositivi. Di fronte al diffondersi
della malattia, il governo tedesco decide di mandare chiunque sia contaminato
in campi di concentramento chiamati Hell-Gay-Land.
1985
Amici/Buddies
di A.J. Bressan, Usa, Drammatico
David è un volontario gay che decide di assistere
Robert, malato di Aids, ripudiato dalla sua famiglia e abbandonato dalla
sua compagna. Il rapporto quotidiano con Robert, che nonostante la malattia
è ancora molto attivo nella lotta contro un sistema che tende a
discriminarlo, riduce progressivamente le distanze di David, avvocato
che si ritrova sempre più coinvolto nella dimensione sociale e
umana del problema, aiutando Robert a vivere una sua dimensione affettiva
e sessuale e partecipando infine alla marcia di protesta davanti alla
Casa Bianca.
Una
gelata precoce/An early frost; di J. Erman, Usa, Drammatico
Appreso di essere malato di Aids, un giovane professionista
è costretto a rivelare ai genitori la propria omosessualità.
É il primo TV movie sull'argomento, risulta ben strutturato, equilibrato,
non ricattatorio, forse solo un poco zuccheroso. Ebbe il compito non facile
di andare contro il panico e l'omofobia riaccesa dall'epidemia.
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