| FILMOGRAFIE
SULLA MAFIA E CRIMINALITA' ORGANIZZATA
a cura di Michele Marangi e Barbara
Vaccariello
(aggiornate a febbraio 2008)
La
presente filmografia non ha alcuna pretesa di esaustività. La selezione
può comunque essere utile per cogliere le principali tendenze manifestatesi
nell'arco di cinquant'anni, dal cinema d'autore a quello di denuncia,
dalle farse alle parodie raffinate, dalle commedie di costume alle ricostruzioni
storiche. Abbiamo cercato di scegliere titoli facilmente reperibili sul
mercato video o comunque programmati con cadenza abbastanza regolare sulle
reti televisive. Buona visione.
2007
I
galantuomini
di Edoardo Winspeare, Drammatico
Ha da poco concluso le riprese del suo ultimo lavoro "I
Galantuomini" girato fra il Salento e l’altra sponda dell’Adriatico.
La pellicola è stata scritta da Edoardo Winspeare con Andrea Piva,
fratello di Alessandro e coautore delle sue pellicole e con il salentino
Alessandro Valenti, interprete di Sangue Vivo e regista di numerosi cortometraggi.
“
I galantuomini sono alcune persone, che esistono ancora, che cercano di
comportarsi bene. E’ un termine molto usato in Italia, specialmente
da noi a Lecce (si usa molto dire “è un avvocato galantuomo,
un sindaco galantuomo, ecc.”): un po’ per storia perché
ancora la forma è importante, un po’ perché non c’è
tanta gente che si comporta da galantuomo, quindi si enfatizza quando
uno si comporta bene – quando dovrebbe essere una cosa normale.”
Biutiful
cauntri
di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero, Documentario
È partito bene il documentario “Biutiful Cauntri”,
sul dramma del traffico illegale di rifiuti in Campania. In concorso nella
sezione Italiana Doc del Torino Film Festival, la pellicola ha riscosso
i commenti positivi di pubblico e critica.
In Campania è in atto un massacro ambientale che gli autori Esmeralda
Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero hanno scelto di raccontare
senza filtri attraverso i volti e le voci dei protagonisti-vittime, che
osservano impotenti per le strade di Acerra, Giuliano, Qualiano e Villaricca
la devastazione di un territorio decisa a tavolino da mafia, istituzioni
e imprenditoria del Nord. Una collusione criminale, che è entrata
nell’immaginario collettivo con “Gomorra” di Roberto
Saviano ma che esiste da un decennio, e che ora Calabria, D’Ambrosio
e Ruggiero hanno deciso di narrare e denunciare anche attraverso l’uso
della macchina da presa, in maniera più ampia e completa rispetto
al quadro della situazione fornito dall’informazione televisiva.
La
Santa, viaggio nelle ‘ndrangheta sconosciuta
di Ruben H. OLIVA ed Enrico FIERRO (libro + DVD, Rizzoli 2007, inchiesta)
Duisburg, ferragosto 2007, quei sei morti a terra nel parcheggio
di un ristorante fanno improvvisamente scoprire all’Italia e all’Europa
il cancro che li sta divorando: la ‘ndrangheta. Quella mafia made
in Calabria per anni sottovalutata e relegata a fenomeno folkloristico.
Roba di calabresi, si diceva, preferendo volgere lo sguardo altrove e
soffermandosi sul volto di quei boss-pastori dediti ai sequestri di persona,
mangiatori di carne di capra rintanati nei loro pertugi sul selvaggio
Aspromonte. Anche questo ha consentito alla ‘ndrangheta di diventare
la mafia piu’ forte, la piu’ ricca e la piu’ agguerrita
militarmente. Nel film e nel libro parlano i protagonisti e raccontano
la potenza della ‘ndrangheta e le complicità politiche e
istituzionali che ne hanno favorito una crescita allarmante. Telecamera
in spalla e taccuino in mano, i giornalisti Enrico Fierro e Ruben H.Oliva
hanno girato nei luoghi dove la ‘ndrangheta è nata e dove
i boss reinvestono i milioni di euro guadagnati col traffico di cocaina.
Dall’Aspromonte a San Luca alla Locride, dal Nord Italia all’Argentina
fino alla Colombia. Nel film parlano i protagonisti, chi è vittima
della ‘ndrangheta e chi la combatte. Dalle mamme dei desaparecido
di Filadelfia ai sindaci coraggiosi costretti a vivere blindati fino ai
magistrati che da anni indagano sui boss e sui loro rapporti con la politica.
Un ritratto che unisce sangue, onore, tradimenti e vendette, ma soprattutto
i silenzi. I silenzi che hanno permesso alla Santa, o ‘ndrangheta,
o Cosa Nuova, di diventare la piu’ fiorente industria criminale
italiana.
Oltre
la paura – Bruno Piazzese contro la mafia
di Alberto Coletta, prodotto da Paolo Pallavidino per EiE - Documentario
Che cos’è la Mafia? Paura. Controllo e potere.
Codice del silenzio. Chi si ribella viene isolato, diffamato, minacciato
di morte: sono troppe le persone che hanno perso la vita nella lotta contro
Cosa Nostra. Bruno Piazzese ha denunciato la Mafia per combattere il racket.
La Mafia ha risposto facendo esplodere la sua birreria tre volte. “Sei
già morto” è l’ultima minaccia che Bruno ha
ricevuto su un manifesto. La storia di Bruno filmata in “direct
cinema”, nella sua vita sotto scorta, nelle aule bunker dei tribunali,
nell’intimità dei suoi momenti di solitudine e riflessione.
Sullo sfondo, una campagna elettorale in Sicilia, condizionata dalla lunga
ombra della Mafia. La storia di un uomo normale che si trasforma giorno
per giorno in simbolo della lotta contro l’illegalità.
2006
Il
dolce e l’amaro
di A.Porporati, Italia, Drammatico
La storia di un membro di Cosa Nostra che decide, anche
grazie alla vicinanza e all'amore della donna della sua vita, di diventare
un pentito e tornare sulla via della legalità.
In
un altro paese
di M.Turco, Italia, Documentario
Tratto dal libro di Alexander Stille. Il rapporto fra la
mafia siciliana e lo Stato italiano negli anni della prima repubblica.
Il film è incentrato sulla storia del maxi-processo di Palermo
e dei due magistrati che lo hanno reso possibile, Giovanni Falcone e Paolo
Borsellino. E' la storia di una clamorosa vittoria nella lotta contro
la mafia, la storia del più grande processo anti-mafia mai celebrato.
Ma è anche la storia di una lenta, inesorabile morte.
Il
fantasma di Corleone
di M.Amenta, Italia, Documentario/Thriller/Drammatico
Marco, giovane reporter siciliano, torna a Palermo in un
viaggio-thriller per cercare di risolvere il mistero che avvolge la figura
di Bernardo Provenzano. Capo supremo di Cosa Nostra, Provenzano vive in
clandestinità da 40 anni, è vivo ma è come se fosse
morto e ha architettato le più rilevanti stragi di mafia degli
ultimi vent'anni in Italia. Si sa che è vivo ma è come se
fosse un fantasma. Nessuno conosce il suo volto, né la sua voce.
2005
Alla
luce del sole
di R.Faenza, Italia, Drammatico/Biografico
La storia di Don Pino Puglisi, il parroco assassinato dalla
mafia a Palermo nel quartiere Brancaccio il giorno del suo 56°compleanno,
il 15 settembre 1993, nel momento esatto in cui Roberto Baggio segnava
un gol per l?Italia e tutta la sua città era davanti al televisore.
Ai ragazzi di strada, 'angeli' cresciuti all?Inferno, quell'uomo era capace
di ridare la speranza in una vita diversa. Don Pino non riconosceva il
potere della mafia e con il suo esempio stava invitando la gente del quartiere
a riappropriarsi della libertà negata. Per la mafia era un individuo
troppo pericoloso che "toglieva i ragazzini ddlla strada e rompeva
le scatole".
La
mafia è bianca
di S.M. Bianche e A.Nerazzini, Italia, Documentario
Documentario ricchissimo di personaggi, storie, interrogatori
e processi, che disegna la trama di un giallo in cui figurano padrini
di Cosa Nostra, potenti uomini politici, medici e pentiti, e che riporta
alla luce la manifestazione più eclatante di quel malcostume presente
anche a livello nazionale sotto altre forme e altre connessioni. Mostrando
come ‘il bianco’ sia anche il colore delle camicie dei mafiosi
che vestono in giacca scura e che – silenziosamente, sempre più
pericolosi, più affaristi, più potenti perché agiscono
indisturbati – si mescolano nella società
2004
Battaglia
regia e produzione di Daniela Zanzotto
A 37 anni, insieme alle tre figlie, Letizia Battaglia lascia
il marito sposato a 16 anni e diventa giornalista, scoprendo anche una
bruciante passione per la fotografia e la giustizia. Negli anni Settanta
e Ottanta, durante le grandi stragi di mafia, fotografa e documenta la
società siciliana e, attraverso le sue coraggiose denunce, diventa
una personalità di spicco nella lotta alla criminalità organizzata.
Un ritratto intimo e appassionato di una donna che lotta per la libertà.
2003
Segreti
di stato
di P.Benvenuti, Italia, Drammatico
Un’altra rappresentazione della strage di Portella
della Ginestra, connotata da un’interpretazione storica di forte
denuncia.
2002
Angela
di R.Torre, Italia, Drammatico
Una storia di mafia al femminile girata con un registro
diverso rispetto ai precedenti lavori della Torre. Angela è la
donna di un mafioso in carcere e la storia viene presentata attraverso
la sua esperienza. Uno dei migliori film di mafia perché esula
dai soliti cliché di rappresentazione del fenomeno.
Un
boss sotto stress
di H.Ramis, Usa, Commedia
Sequel di "Terapia e pallottole". Il boss Paul
Vitti, tornato nuovamente in prigione, al suo rilascio ha bisogno nuovamente
dell'aiuto del suo terapista, il Dr. Sobol, ma scopre che lo stesso dottore
ha bisogno di una mano.
2001
Luna
Rossa
di A.Capuano, Italia, Drammatico
Film a flashback sulla storia di una famiglia camorrista.
Il pentitismo diventa qui spunto narrativo e pretesto per mostrare costruzione
e decostruzione del potere come fatto violento, ma anche come pulsione
privata e passionale. Il senso del tragico fa perdere di vista l'orizzonte
razionale di denuncia e fa emergere in modo forte gli elementi simbolici
del film.
E
io ti seguo
di M.Fiume, Italia, Drammatico
E' la breve storia di Giancarlo Siani, promettente giornalista
napoletano le cui inchieste su Torre Annunziata e la camorra procurano
fastidi a boss e padrini politici. Il 23 settembre 1985 il giovane cronista
viene ucciso sotto casa in un agguato della camorra
2000
Placido
Rizzotto
di P. Scimeca, Italia, Drammatico
La mafia del dopoguerra e le origini rurali del potere
mafioso sono qui delineate a fondo. Scimeca, nella descrizione del personaggio
di Rizzotto (un sindacalista ex partigiano che tentò di opporsi
allo strapotere dei latifondisti), restituisce un'immagine autentica di
un martire della mafia, sul cui omicidio indagò con successo un
giovane Dalla Chiesa. Grandi sequenze degli interrogatori in cui ogni
teste depone una sua verità.
I
cento passi
di M.T.Giordana, Italia, Drammatico
La storia, commovente e sinceramente partecipata, di Peppino
Impastato, l'uomo che si prese gioco della mafia ed ebbe il coraggio di
denunciarne abusi e speculazioni. Giordana ne ricostruisce la formazione
e le gesta fino ai tragici momenti dell'omicidio ordinato da Tano "Seduto"
Badalamenti.
Traffic
di S.Soderbergh, Usa, Drammatico
Traffic presenta un insieme di storie legate al mondo del
narcotraffico negli Usa. Più personaggi intersecano la loro vita
riproponendo i drammi anche violenti dettati dalla logica del potere e
dello scambio droga/denaro, che si gioca sull’esistenza delle persone.
Brother
di T.Kitano, Usa/Giappone, Drammatico
Brother è la storia di un gangster della yakuza
Yamamoto, la cui famiglia viene annientata a Tokio in una guerra tra bande,
e che parte per Los Angeles alla ricerca del fratello.
Abbandonato in un mondo a lui sconosciuto, inizia una amicizia alquanto
improbabile con un giovane truffatore, con il quale dà vita ad
una violenta lotta per assumere il controllo del traffico di droga in
città.
1999
Lansky/Lansky,
un cervello a servizio della mafia
di J.McNaughton, Usa, Drammatico
Meyer Lansky, il boss del crimine organizzato, ormai anziano
ricorda la sua storia. Fin dall'adolescenza, vissuta nel quartiere ebraico
di una grande città americana all'inizio del secolo, impara ad
usare la sua intelligenza per scopi criminali, diventando durante il proibizionismo
il cuore e la mente della criminalità organizzata.
Terapia
e pallottole/This Analyze
di H.Ramis, Usa, Commedia
Potente capomafia di New York, Paul Vitti, in una malaugurata
giornata scopre di avere alcuni punti deboli. Crisi di panico improvvise
lo rendono pauroso e debole, cosa inconciliabile con il suo ruolo di duro
e spietato uomo d'onore. La sua posizione gli impone di prendere provvedimenti
in modo discreto e nascosto agli occhi altrui. Jelly, fedele guardia del
corpo, tira fuori il biglietto da visita di Ben Sobel, lo psicanalista
che il giorno prima lo ha tamponato. Sobel viene condotto a forza da Vitti,
che gli espone il problema e insieme lo minaccia di non farsi scappare
notizie su quell'incontro. Finisce che Sobel si presenta al posto di Vitti
ad una riunione di boss, e riesce brillantemente a gestirla fino all'arrivo
di Vitti stesso. Quando arriva la polizia, arresta tutti, ma Sobel continua
ad andare in carcere a fare visita a Vitti.
1998
Teatro
di guerra
di M.Martone, Italia, Metafora
Una compagnia teatrale d'avanguardia prova la tragedia
di Eschilo I sette contro Tebe in un teatro dei quartieri spagnoli. Fuori
e dentro la finzione c'è la Napoli della guerra tra le cosche rivali,
dei fiori agli angoli delle strade per i morti ammazzati, degli abusi
dei boss di quartiere che comunque cambiano troppo rapidamente. Una guerra
vera contrapposta alla guerra recitata in una città in cui la camorra
è un segno del degrado.
Hana-bi
– Fiori di fuoco
di T.Kitano, Giappone, Drammatico
L'investigatore Nishi si reca in ospedale dov'è
ricoverata la moglie e rinuncia ad accompagnare il collega Horibe in una
missione di sorveglianza. All'ospedale Nishi viene informato che la malattia
della moglie è senza speranza e, subito dopo, un poliziotto gli
comunica che Horibe è rimasto gravemente ferito. Passa del tempo
e Nishi, che ha lasciato la polizia, va a trovare Horibe, immobilizzato
su una sedia a rotelle e lasciato da moglie e figlia. Horibe si diletta
a dipingere, e Nishi vuole regalargli i colori. Vuole anche rallegrare
gli ultimi giorni della moglie, e allora prende soldi in prestito da uno
strozzino degla yakuza, la potente mafia giapponese, ma non è in
grado di restituirli. Fa una rapina in banca, poi conduce la moglie in
gita sulla neve. I malviventi lo braccano, li uccide, riprende la moglie
e la porta al mare. Qui insieme, senza parlare, rivedono i bei momenti
trascorsi insieme. Mentre il mare si stende silenzioso, si odono fuori
campo due colpi di pistola.
1997
Tano
da morire
di R.Torre, Italia, Musicale
Il primo musical sulla mafia, ma soprattutto un film serissimo
che affronta gli stereotipi delle rappresentazioni mafiose e indaga con
grande acutezza le simbologie vigenti all’interno dell’Onorata
società, con particolare attenzione per la condizione femminile.
Donnie
Brasco
di M.Newell, Usa, Drammatico
Pistone, agente del FBI si infiltra in un'organizzazione
mafiosa di Little Italy come Donnie Brasco, ricettatore di gioielli, e
conquista la fiducia di Lefty, anziano mafioso e manovale del crimine.
Tra i due nasce un'amicizia, fatta di rispetto e di stima ma anche di
affinità caratteriali. Un'amicizia impossibile, destinata a una
tragica fine: Pistone-Brasco sa che il compimento della sua missione determinerà
la morte del suo amico-padre.
Malamilano.
Dalla liggera alla criminalità organizzata
di Tonino Curagi e Anna Gorio
Milano, inizio anni ’50, la guerra è ormai
alle spalle, la ricostruzione avviata verso il boom economico. Ai margini
di una contrapposizione di classe ancora ben definita, dei giovani di
estrazione proletaria non accettano più le dinamiche delle conflittualità
sociali dell’epoca. Non seguono più l’esempio della
militanza politica, rifiutano la logica del lavoro salariato in fabbrica
e si arrangiano come possono con piccoli furti rispettando però
codici, regole e valori precisi. E’ una malavita un po’ romantica,
molto legata al territorio e alla gente comune, figlia di una povertà
vissuta dignitosamente, infatuata e sedotta però dalle figure cinematografiche
francesi e americane che raccontano “il grande colpo che ti può
risolvere la vita”. Su questo “milieu” l’esplodere
del “boom economico” dei primi anni ’60 ha effetti dirompenti
e sconvolgenti. I giovani malavitosi incominciano una gestione più
redditizia degli affari con il controllo della prostituzione, delle bische
e delle sale da gioco, con il moltiplicarsi delle rapine e soprattutto
con lo sviluppo di un’organizzazione armata sempre più violenta.
A ciò si deve aggiungere il progressivo inserimento di delinquenti
di origine meridionale provenienti dal grande flusso migratorio di quegli
anni, portatori di una pratica e di una cultura malavitosa differente.
Dalla logica del bisogno si passa progressivamente alla logica del profitto.
E’ un processo irreversibile e implacabile che all’inizio
degli anni ’70 degenera verso una nuova criminalità sempre
più feroce e mafiosa.
1996
Diario
di una siciliana ribelle
di Marco Amenta, prodotto da Eurofilm Rita Atria
Una giovane siciliana di 17 anni, il 5 novembre 1991 si
presenta al giudice per denunciare il sistema mafioso e, soprattutto,
per vendicare gli assassini di suo padre e di suo fratello, entrambi facenti
parte dell'organizzazione criminale. È la prima volta che una donna
appartenente a una famiglia mafiosa si ribella apertamente al sistema
criminale tradizionalmente maschilista. Il film ha ottenuto successo in
numerosi festival a livello internazionale.
Testimone
a rischio
di P.Pozzessere, Italia, Drammatico
Dalla vicenda reale di Piero Nava, testimone casuale del
delitto Livatino, un film sulle ripercussioni dolorose di un gesto di
civiltà: vita in pericolo, rapporti umani e familiari che diventano
precari, trasferimenti continui, perdita del lavoro. Con uno Stato che
non sembra voler veramente tutelare il coraggio di un cittadino qualunque.
Vite
strozzate
di R.Tognazzi, Italia, Drammatico
Francesco è un imprenditore ridotto all'orlo del
fallimento a causa delle speculazioni del suocero. Spera di sanare le
finanze disastrate dell'impresa grazie ad un appalto per la costruzione
di un complesso scolastico e ricreativo in periferia, cui intende partecipare:
gli servirebbero fondi e poiché le banche glieli rifiutano accetta
le "intermediazioni" di un direttore di banca che gli presenta
Claudio, un individuo alle dipendenze di Sergio, un commercialista in
apparenza "normale", in realtà amico e amante della signora
Sauro, la vedova di un camorrista e sua principale finanziatrice. Mentre
fervono i lavori del cantiere per il nuovo complesso, di cui ha vinto
l'appalto, Francesco comincia ad avvertire che qualcosa non va: Miriam
gli appare inquieta e distante; le attenzioni di Sergio per lei e per
la bimba lo insospettiscono; scopre retroscena ambigui e violenti. Come
un fatale boomerang, il cinismo, l'ipocrisia e la spietatezza dell'amico
si ritorcono contro lo stesso Sergio che lo fanno finire arso in un rogo,
proprio ad opera del crudele e spregiudicato Claudio. A Francesco non
rimane che cedere l'impresa con il vivo desiderio di ricominciare da zero,
ormai riconciliato con Miriam e tutto proteso ad assicurare alla figlia
un futuro diverso.
1995
Lo
zio di Brooklyn
di D.Ciprì e F.Maresco, Italia, Commedia
Nella periferia palermitana, nell'atmosfera da dopo bomba,
è arrivato un misterioso "mammasantissima" americano,
che la famiglia Gemelli dovrà ospitare e nascondere. Intorno all'uomo
si muovono una serie di personaggi strani ed inquietanti: maghi, boss
mafiosi, nani che intrecciano le loro vite in una commedia cinica e divertente.
Un
eroe borghese
di M.Placido, Italia/Francia, Drammatico
Dal libro-inchiesta (1991) di Corrado Stajano. Una tragedia
milanese, anzi italiana: nel 1974 l'avvocato civilista milanese Giorgio
Ambrosoli è nominato commissario liquidatore di una banca del finanziere
Michele Sindona. Scopre il groviglio di interessi che legano Sindona,
alcuni esponenti politici (tra cui Giulio Andreotti), la mafia e il Vaticano.
Resiste a suggerimenti, pressioni, minacce. Nella notte tra l'11 e il
12 luglio 1979 è assassinato da un sicario di Sindona. Un inutile
crimine di pura vendetta, perciò ancor più abietto.
Casinò
di M.Scorsese, Usa, Drammatico
Nel 1973 Sam "Asso" Rothstein, giocatore d'azzardo
e pregiudicato, è scelto da una potente famiglia mafiosa di Kansas
City come direttore di una casa da gioco di Las Vegas, ma la sua ambizione
di diventare un ricco e rispettabile manager è rovinata dalla moglie,
avida e infedele, e da un amico gangster dissennato.
1993
La
scorta
di R.Tognazzi, Italia, Drammatico
Ispirato alla storia vera del giudice Taurisano, il film
si inscrive nel filone degli eroi sconosciuti e dei martiri della giustizia,
insistendo sulla solitudine in cui si trova chi combatte la criminalità
diffusa. L'opera ha contribuito alla diffusione dell'immagine popolare
del "buon poliziotto". David di Donatello per la migliore regia.
Il
giudice ragazzino
di A. Di Robilant, Italia, Drammatico
In contrasto con la spettacolarizzazione televisiva e la
mitizzazione degli eroi dell'antimafia quest'opera dallo stile minimale
fa emergere, senza retoriche, tutte le insicurezze, i dubbi e le paure
di un protagonista della lotta per la legalità. Ispirato alla vera
storia del giudice Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990.
Giovanni
Falcone
di G.Ferrara, Italia, Drammatico/Politico
Il Giudice Giovanni Falcone, nel corso di un decennio -
dall'81 al '92 - svolge la sua missione contro lo strapotere della mafia.
All'inizio, come collaboratore del Giudice Rocco Chinnici, Falcone ipotizzò
l'esistenza di un "terzo livello" della famigerata "Cupola",
ed un progetto che prevedeva radicate collusioni tra i boss mafiosi (i
Corleonesi, i Greco, i Riina ed altri) con importanti uomini politici.
Ucciso Chinnici, Falcone continua la sua pericolosa indagine, collabora
con altri Magistrati (Paolo Borsellino e Ninni Cassarà), interroga
i grandi pentiti (Buscetta emigrato in america, Calderone, Mannoia, Contorno).
In Sicilia continuano gli assassinii. Dopo il maxi processo alla mafia,
il pool antimafia viene smantellato e a capo del Tribunale palermitano
è destinato il Giudice Meli. Poi Falcone viene destinato a prestare
servizio al Ministero, quale Direttore generale per gli affari penali.
Non è tanto una promozione, quanto piuttosto un modo per liberarsi
in loco di un uomo diventato scomodo e pericoloso per tutti i poteri coalizzatisi
contro la sua azione tenace. Falcone è rimasto pressochè
isolato (lo sostenevano solo Paolo Borsellino ed il suo nuovo capo Caponnetto).
Infine la strage di Capaci (Falcone, Francesca e gli agenti di scorta),
con una esplosione accuratamente preparata, preceduta a seguita da puntuali
telefonate. Seguirà a suo tempo un'altra esplosione, in cui perderà
la vita anche Paolo Borsellino.
Carlito’s
Way
di B.De Palma, Italia, Drammatico/Poliziesco
Carlito Brigante, è stato uno dei grandi boss della
droga a New York, ma dopo aver passato cinque anni in prigione è
convinto che i suoi giorni nella malavita siano contati. Decide perciò
di ritirarsi. Carlito ritrova Gail e, in attesa di poter fare abbastanza
grana per ritirarsi in un'isola delle Bermuda, decide di investire i suoi
soldi in un nightclub: il Club Paradise. Paradossalmente, le grane grosse
arrivano proprio da Kleinfeld, avvocato cocainomane e corrotto, a cui
Carlito è legato da un codice d'onore. Questi ha soffiato un milione
di dollari a Tony Taglialucci, un capo della mafia italiana finito in
galera, che glielo aveva affidato per corrompere un testimone chiave nel
processo a suo carico. Taglialucci viene così condannato a trent'anni
di galera e giura di uccidere Kleinfeld se non lo aiuta ad evadere. L'avvocato
chiede a Carlito il suo aiuto.
Il
lungo silenzio
di M.Von Trotta, Italia/Francia, Drammatico
Una storia di ordinaria paura ambientata a Roma, epicentro
simbolico, e non solo, della collusione fra poteri politici e poteri criminali.
Qui vivono Carla Aldrovandi, una ginecologa, e suo marito Marco Canova,
magistrato "in prima linea". L'esistenza di Carla è dominata
e condizionata dal terrore, aggravato da frequenti minacce, che il giudice
- impegnato in una complessa indagine sulla Cooperazione allo sviluppo
e su un sofisticato traffico d'armi scaturita da una precedente inchiesta
sulle tangenti - possa essere assassinato da un momento all'altro. Cosa
che puntualmente si verificherà e che spingerà Carla, dopo
i primi terribili momenti di dolorosa prostrazione, a reagire e a non
arrendersi, nel tentativo di giungere alla verità e di spezzare
insieme ad altre donne nella sua stessa condizione il muro del silenzio,
del "lungo silenzio" del quale da sempre si sono giovati e ancora
si giovano i mandanti e gli esecutori dei tanti fatti e misfatti che insanguinano
e abbrutiscono questo straordinario e disgraziato Paese.
1992
Narcos
di G.Ferrara, Italia/Spagna, Drammatico
Storie (vere) di tre ragazzi colombiani, adolescenti nel
ghetto di Medellin, che diventano babykillers al soldo di bande di narcotrafficanti.
Ferrara, accanito praticante di un cinema di denuncia che cerca di raccontare
anche le cause sociali che determinano le azioni e il comportamento dei
personaggi, si disperde qui in un racconto corale, in altalena tra documentario
freddo e finzione enfatica.
La
donna contro il racket dell’estorisione
di M.No Onna,
Il summit internazionale previsto all'Hotel Europa di Tokyo
si terrà altrove: non è possibile organizzare un incontro
così prestigioso nello stesso luogo in cui la "yakuza"
la mafia giapponese ha insediato stabilmente il proprio quartier generale.
La direzione dell'hotel decide di formare una squadra speciale per liberare
l'albergo da questa presenza scomoda: ma è difficile che l'assistente
contabile Suzuki e il fattorino Wakasugi riescano da soli a sgominare
un intera organizzazione criminale. Il loro tentativi non fanno altro
che peggiorare la situazione, tanto che in breve tempo la "yakuza"
comincia a taglieggiare l'hotel. La direzione affida il caso a Mmahiru
Iinoue.
1991
Johnny
Stecchino
di R.Benigni, Italia, Comico
Un uomo semplice viene assunto dalla mafia come sosia di
un boss pentito, per attirare le rappresaglie dei clan rivali. Parodia
non banale che va oltre il gioco degli equivoci e fa riflettere sul rapporto
tra ciò che si vede e ciò che si sa della mafia, tra stereotipi
e sorprese. Memorabile la lista dei problemi di Palermo, in cui il più
grave in assoluto è, ovviamente, il traffico.
1990
Il
Padrino parte III /The Godfather
di F.F.Coppola, Usa, Drammatico
Alla fine degli anni '70 Michael Corleone, ormai miliardario,
vuole liquidare le attività criminali del clan. Passa il comando
a un nipote, entra in affari con un'immobiliare europea che fa capo alle
finanze vaticane sullo sfondo di sanguinosi complotti in cui perde la
vita l'amatissima figlia Mary. Si chiude la trilogia dei Corleone con
la malinconica morte del padrino.
King
of New York
di A. Ferrara, Usa/Italia, Noir
Frank White, un boss della droga, esce di galera deciso
a rimettersi nei lucrosi affari. E' nato in un quartiere degradato del
Bronx e vuole costruire un grande ospedale, con i proventi previsti. Ritrova
vecchi amici, ma le bande sono cresciute mentre lui era in prigione e
Frank comincia ad eliminare i concorrenti, tenendosi a fianco Jenny, la
sua ex-avvocatessa che ne è innamorata. Un ostacolo grosso è
un altro boss - il losco italo-americano Artie - e l'ex galeotto se ne
libera immediatamente. Però la Polizia, che ha sospetti su White,
si disinteressa delle sue ambizioni umanitarie ed una notte la banda di
Frank viene decimata nell'attacco ad un locale, in cui il boss perde l'amico
Jimmy. Per vendicarlo, Frank uccide l'aiutante del tenente Bishop; si
reca in casa di quest'ultimo: lo ammanetta ad una sedia. Ma Bishop si
libera, insegue il trafficante su di un convoglio della Metro. Nella sparatoria
Bishop muore sul pavimento di un vagone mentre il boss, che però
è stato gravemente ferito, muore anche lui dissanguato, su di un
taxi che lo ha portato nel Bronx, mentre un nugolo di agenti lo circonda.
Dimenticare
Palermo
di F.Rosi, Italia, Thriller
Carmine Bonavia, uno spregiudicato politicante di New York,
figlio di un immigrato siciliano e candidato alla carica di sindaco -
accettato il consiglio di Gianna, una giornalista palermitana, di incentrare
la sua campagna elettorale non più in favore della realizzazione
di centri sociali per il recupero di tossicodipendenti ma per la liberalizzazione
della droga, si reca a Palermo in viaggio di nozze per conoscere la città
di suo padre. In Carmine si risvegliano i sopiti istinti della gelosia
durante la festa di Santa Rosalia, quando un giovane venditore di rari
gelsomini offre gratuitamente a Carrie i suoi fiori. Accusato di omicidio,
viene scagionato per l'intervento della mafia locale che, come contropartita,
gli chiede di non sostenere la liberalizzazione della droga. Accettato
il compromesso torna a New York. Qui, non rispettando gli accordi, viene
ucciso.
Quei
bravi ragazzi/Goodfellas
di M.Scorsese, Usa, Drammatico
Cresciuto a Brooklyn, l'italo-irlandese Ray Hill ha una
sola aspirazione: diventare un gangster. Ci riesce, ma finirà per
denunciare i compagni, rassegnandosi a un'esistenza grigia e nascosta
sotto una falsa identità.
1987
Gli
Intoccabili/The untouchables
di B.De Palma, Usa, Azione
Gli intoccabili sono quattro (un funzionario governativo,
due poliziotti e un contabile) che nei ruggenti anni '20 del Proibizionismo
dichiarano guerra al gangster Al Capone e la vincono. Sono giusti e incorruttibili.
1989
Mery
per sempre
di M.Risi, Italia, Drammatico
L'esperienza di un insegnante nel carcere minorile di Palermo,
con i giovani detenuti che ritengono la mafia un bene, un'identità
collettiva in cui specchiarsi.
Black
rain-Pioggia Sporca
di R.Scott, Usa, Poliziesco
Inviati a Tokyo per prelevare un capo della mafia nipponica
da processare negli Stati Uniti, due poliziotti americani se lo lasciano
sfuggire e sono costretti, per riprenderlo, a collaborare con la polizia
locale di cui non capiscono né la lingua né i metodi.
1987
Il
siciliano/The sicilian
di M. Cimino, Usa, Drammatico
Storia del bandito Salvatore Giuliano che nel 1943 diventò
leader del movimento separatista in Sicilia, trasformandosi in eroe popolare.
A 27 anni fu ucciso, tradito da G. Pisciotta, suo luogotenente e amico.
1986
Il
camorrista
di G.Tornatore, Italia, Biografico/Drammatico
Ispirato al romanzo di Marrazzo che ricostruisce l'ascesa
e caduta di Raffaele Cutolo a capo della Nuova Camorra Organizzata, l'esordio
di Tornatore è un sontuoso melodramma che propone una riflessione
non banale sulla mafia vista dall'interno. Fu boicottato politicamente
per i chiari riferimenti alle connessioni tra camorra e Stato nella vicenda
del rapimento Cirillo.
1985
Pizza
Connection
di D.Damiani, Italia, Drammatico
Spedito da una potente famiglia mafiosa dedita al traffico
della droga nella natia Palermo a far fuori un ingombrante Procuratore
della Repubblica, sicario di professione coinvolge l'onesto fratellino
per portare a termine la missione. Ha le ambizioni di un melodramma e
scivola nel fotoromanzo. I meriti sono di confezione: scelta delle facce,
direzione degli attori, scansione secca delle scene violente, qualche
pennellata di colore locale.
Il
pentito di P.Squitieri, Italia, Drammatico
Anni '70: crak del finanziere Spinola, assassinio di un
avvocato milanese che si occupa di mafia, uscita dal carcere del boss
Ragusa. Con un finto rapimento Spinola viene portato in Sicilia perchè
si confronti coi boss che gli hanno affidato milioni e dai quali viene
rispedito negli USA.
1984
Cento
giorni a Palermo
di G.Ferrara, Italia, Drammatico
La rievocazione puntuale e cronachistica della missione
palermitana di Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il ritratto di un personaggio
che, oltre la determinazione pubblica, viene reso nella sua dimensione
più personale e privata, con i dubbi sempre crescenti sull'effettivo
interesse dello Stato a combattere realmente la mafia.
1983
Mi
manda Picone
di N. Loy, Italia, Commedia
Non è propriamente una storia di mafia, almeno non
nel modo in cui siamo abituati a intendere tale genere. E' esemplare comunque
la ricostruzione del sottobosco napoletano in cui camorra, contrabbando
e sopravvivenza convivono apparentemente senza uno scopo preciso e quasi
in una atmosfera di disperazione surreale.
Scarface
di B.De Palma, Usa, Drammatico
E' la storia di Tony Montana, rifugiato cubano, boss del
narcotraffico in Florida. La sua fine é segnata, quando si rifiuta
di far fuori la famiglia di un testimone
1978
Corleone
di P.Squitieri, Italia, Drammatico
Le vite di due amici siculi si divaricano negli anni '50:
uno diventa un integerrimo sindacalista, l'altro un mafioso. E il secondo
che fa carriera, diventando un grande boss.
1977
Il
prefetto di ferro
di P.Squitieri, Italia, Sociale/Drammatico
Giuliano Gemma è il prefetto Mori che, mandato in
Sicilia durante il ventennio fascista per combattere con inflessibilità
la mafia e il banditismo, verrà nominato senatore e trasferito.
1975
Yakuza/The
Yakuza
di S.Pollack, Usa, Drammatico
Dopo un'assenza di vent'anni un americano torna in Giappone,
chiamato da un amico ricco cui una banda di Yakuza (una sorta di mafia
nipponica) ha sequestrato la figlia. Aiutato da un ex Yakuza e da un compatriota,
libera la ragazza.
1974
Il
Padrino parte II/The Godfather
di F.F.Coppola, Usa, Drammatico
La storia della famiglia Corleone, dal 1901 quando il giovane
Vito Andolini giuge negli Stati Uniti dalla Sicilia, e per una svista
prende il nome di Corleone, si fa strada a Little Italy dove crea un impero
del crimine (tra case da gioco e prostituzione), sino alla storia del
figlio Mike, impegnato ad ampliare il potere della famiglia, nonostante
le inchieste del senato e tradimenti di alcuni membri della famiglia tra
cui il fratello Fredo
1973
Lucky
Luciano
di F.Rosi, Italia/Francia, Poliziesco
La storia e il mito di Salvatore Lucania detto Lucky Luciano,
gangster siculo-americano che, rispedito in Italia nel 1946, divenne capofila
di un colossale traffico di droga. Abile nel non lasciare tracce, nel
coltivare protezioni e connivenze, lui e la sua gang internazionale la
fecero franca sino all'ultimo.
Il
Boss
di F.Di Leo, Italia, Poliziesco
Il sicario palermitano Lanzetta accetta contratti solo
se a proporli è il suo boss, don Carrasco. Quest'ultimo è
diventato non solo il padrone della città, ma ha ormai esteso la
propria influenza fino a Roma, ai piani alti della politica. Una volta
cambiato il vento, e costretto a nuove alleanze, Carrasco decide di fare
piazza pulita dei vecchi amici, a cominciare da Lanzetta.
Assassinio
di un allibratore cinese/The Killing of a Chinese Bookie
di J.Cassavetes, Usa, Drammarico
Fondatore e direttore del 'Crazy Horse West' Cosmo Vitelli
riesce a pagare l'ultima rata che deve agli strozzini per il suo locale
e finalmente sente la vita sorridergli. Una sera, in compagnia di tre
dipendenti, si reca in un casino dove si indebita per diverse migliaia
di dollari. Egli spera di pagare il debito con i proventi del locale,
ma ignora di essere caduto nella rete di una losca banda che, facendosi
viva, promette di cancellare il debito se Cosmo ucciderò un allibratore
cinese residente a Chinatown. Dopo qualche titubanza uccide il cinese
ma viene a sua volta ferito ed ora è braccato dalla banda che vorrebbe
eliminare lo scomodo testimone.
1972
Il
Padrino/The Godfather
di F.F.Coppola, Usa, Drammatico
Quando nel 1945, Vito Corleone (Marlon Brando), capo di
un clan mafioso italo-americano, subisce un attentato da parte dei Sollazzo,famiglia
rivale, il figlio Michael (Al Pacino), un eroe di guerra che non si era
mai interessato agli affari di famiglia, affianca suo malgrdo i fratelli
Sonny e Fredo. Diventerà ben presto il capo del clan e sarà
lui stesso a organizzare la ritorsione nei confronti dei rivali.
Il
caso Mattei
di F.Rosi, Italia, Drammatico
Posto, nell'immediato dopoguerra, a capo dell'Agip con
il compito di liquidarla, il marchigiano Enrico Mattei decide invece di
tenerla in vita. Riprese le trivellazioni, l'Agip trae soprattutto metano.
Tale gas consentirà di fornire all'industria energia a basso prezzo.
Per Mattei è il punto di partenza per la creazione di un centro
di potere, al servizio dello Stato e degli italiani, che gli darà
il modo di impostare su nuove basi i rapporti con i Paesi produttori di
petrolio. La sua politica, sorretta da giuste intuizioni, e condotta con
straordinaria energia e spirito imprenditoriale, provocherà la
rabbiosa reazione degli interessi da lui colpiti.
Camorra
di P.Squitieri, Italia, Drammatico
Tonino Russo, di umilissima famiglia, è stato inserito
nella camorra perchè si è dimostrato forte e sicuro di sè.
A poco a poco abbandona le antiche amicizie e fa carriera nell'organizzazione
criminale, suscitando gelosie e invidie presso gli altri guappi. Uno di
questi tenta di ucciderlo, poi gli rapisce il fratellino per ricattarlo.
Ma Tonino lo uccide in un duello rusticano. Poi si consegna alla polizia
per evitare che il fratellino lo creda un eroe e lo segua sulla strada
del crimine.
1970
Il
sasso in bocca
di G.Ferrara, Italia, Documentario
A partire dal documentatissimo libro di Michele Pantaleone,
il film indaga i legami tra mafia italiana e americana, ricostruendo circa
mezzo secolo di storia con uno sguardo ben diverso dalle versioni ufficiali
dei manuali scolastici. Emblematicamente, il titolo si riferisce al modo
in cui la mafia lascia il segno su chi viene ucciso perché infrange
l'omertà, scegliendo la denuncia.
1967
Il
giorno della civetta
di D.Damiani, Italia, Drammatico
Dal romanzo di Sciascia una trasposizione che semplifica
la complessità del libro: i picciotti sono molto caricaturali,
mentre Don Mariano fa un figurone, con l'onore delle armi riconosciutogli
anche dal suo avversario, il capitano Bellodi interpretato da Franco Nero.
Simbolo dell'operazione:
A
ciascuno il suo
di E.Petri, Italia, Drammatico
Dietro le apparenze di un delitto passionale su cela in
realtà un crimine mafioso. Un professore, non si accontenta della
versione ufficiale e trova i nessi che portano sulla pista giusta. Ma
la mafia non gli permette di giungere in fondo, uccidendolo.
1964
I
due mafiosi
di G.Simonelli, Italia/Spagna, Commedia
Due "picciotti" ereditano una miniera d'oro da
due anziani parenti emigrati tempo prima negli Stati Uniti. Per prenderne
possesso si recano dalla Sicilia al villaggio di Puerca Vaca dove però
trovano l'ostilità del bandito Rio e della sua banda, intenzionata
a mettere le mani sul prezioso metallo. Eletti sceriffi per cause fortuite,
con l'aiuto della popolazione riescono a sbaragliare i malviventi
1963
Le
mani sulla città
di F. Rosi, Italia, Drammatico
Una denuncia esplicita delle collusioni tra potere politico
e ambiente mafioso per la spartizione del territorio. In pieno boom economico
Napoli è divisa tra chi specula e controlla il gioco delle concessioni
edilizie e chi, con poche speranze, cerca di opporvisi.
1962
Mafioso
di A.Lattuada, Italia, Drammatico/Commedia
Alberto Sordi è un siciliano che vive a Milano,
con moglie comasca e figlie biondissime, perfettamente partecipe del boom
economico. Tornato in Sicilia in vacanza, viene utilizzato dalla mafia,
in quanto insospettabile, per uccidere un boss rivale negli Stati Uniti.
1961
Salvatore
Giuliano
di F.Rosi, Drammatico,Italia
Film fondamentale, in cui la mafia viene riletta come elemento
chiave in un contesto segnato da arretratezza economica, ambiguità
delle istituzioni e rivendicazioni sociali. Il bandito Giuliano, mai inquadrato
in volto, diventa l'emblema dei tanti misteri che segnano la storia italiana
dopo la Liberazione, con uno spericolato uso strumentale della mafia per
controllare il territorio.
L'onorata
società
di R.Pazzaglia, Italia, Commedia
Saruzzo Messina e Rosalino Trapani, ovvero Franco e Ciccio,
devono fuggire dalla Sicilia per sottrarsi alle ire del capomafia cui
hanno sedotto le figlie. Basta guardare i nomi "geografici"
dei personaggi, per capire il livello della prima parodia sulla mafia,
ricca di stereotipi e di anacronismi storici, con i mafiosi dipinti come
bonari cafoni di campagna. La mafia vera, intanto, è già
sui mercati internazionali.
Il
caso Pisciotta
di E.Visconti, Drammatico, Italia
Il magistrato Scauri indaga sulla morte, avvenuta in carcere
per avvelenamento, di Gaspare Pisciotta, l'assassino di Salvatore Giuliano.
Egli si trova ben presto a combattere con il muro dell'omertà,
che viene per un attimo scalfito dalla testimonianza del giovane Lojacono.
Scauri si trova così ad avere le prove per incriminare due potenti
mafiosi. Ma l'organizzazione è fortissima: il giovane accusatore
ritira la sua deposizione e il magistrato sparisce in circostanze misteriose.
1959
Il
Magistrato
di L.Zampa, Italia, Drammatico
Il giudice Morandi si trova ad affrontare due casi che
mettono in crisi la sua coscienza fino al punto di indurlo ad abbandonare
la carriera. Tuttavia rinuncia alle dimissioni, pensando che qualche volta,
per arginare mali maggiori, può servire anche una coscienza in
crisi.
1949
In
nome della legge
di P.Germi, Italia, Drammatico
Il primo film importante che si occupa direttamente di
mafia in Italia. Il ligure Germi, innamorato della Sicilia, traduce la
lezione del western americano in una storia di grandi e mitici antagonismi,
con un capomafia che sa bene cos'è il senso dell'onore e un giovane
pretore combattivo che se ne serve per riportare l'ordine in paese.
1932
Scarface
- Lo sfregiato/Scarface, The Shame of a Nation
di H.Hawks, Usa, Poliziesco
Ispirata alle vere gesta di Al Capone, la scalata al potere
di Tony Camonte che diventa il n. 1 della criminalità organizzata
di Chicago negli anni '20 finché commette uno sbaglio: per gelosia
della propria sorella Cesca, uccide l'amico e complice Rinaldo.
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