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Accattone
di Pier Paolo Pasolini. Italia 1961, Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini.
Italia 1962
Lo sguardo di Pasolini sul degrado del dopoguerra nella periferia romana
trova in questi due film i punti di riferimento per la poetica dellabbandono
e della povertà. La dimensione violenta e lirica insieme ripropone
una spiritualità che è però senza speranza. La prostituzione
appare un sacrificio che emerge dal panorama costante del disagio del
sottoproletariato.
Le occasioni
di Rosa di Salvatore Piscicelli. Italia 1981
La
presa di coscienza di Rosa, sottoproletaria napoletana che decide di prostituirsi
dopo aver perso il lavoro. E ancora, trentanni dopo Pasolini,
il degrado narrato con realismo secco e scabro ad apparire come cruda
condizione della vita di periferia. Piscicelli crea una relazione tra
ambiente e sentimenti da cui sembra affacciarsi un tentativo di denuncia.
Bella
di giorno di Luis Bunuel. Francia 1967
Non
è più il degrado urbano a creare lambiente in cui
la prostituzione si attua, ma lalta borghesia. Severine inizia a
frequentare una casa di appuntamenti a causa dellinsoddisfazione
della propria vita coniugale. E la storia di una nevrosi autodistruttiva
che suona come critica alla borghesia e contemporaneamente come discesa
nellinconscio.
Questa
è la mia vita di Jean-Luc Godard. Francia 1962
Scritto
dal grande regista francese sulla base di uninchiesta giornalistica
sulla prostituzione femminile in Francia negli anni '60, il film si presenta
apparentemente come un documento sociologico per svelare in realtà
uno sguardo sulla condizione femminile. I sogni e i desideri sono però
contemplati con un taglio distaccato e straniante.
Film damore
e danarchia di Lina Wertmuller. Italia 1973
Amore
e anarchia come due "a lato" di fronte alla società blindata
dal regime fascista. Lanarchico Tunin e la prostituta Salomé
intrecciano una storia damore che però non potrà avere
sbocchi. Lo sguardo sul mondo dei bordelli rivela lumanità
e la tenerezza delle ragazze che vi lavorano.
Belli
e dannati di Gus Van Sant. Usa 1991
La
prostituzione omosessuale maschile rappresenta uno degli elementi di sbando
dei due protagonisti. In viaggio alla ricerca delle tracce dellabbandono,
tra Usa e Italia, Mike e Scott vivono in un mondo scuro e visionario che
non presenta pause nel disagio, ma unicamente solitudini.
Pretty
woman di George Marshall. Usa 1990
La
bella favola hollywoodiana del principe azzurro che salva la principessa
dalla vita di strada. Unimprobabile prostituta incontra il sogno:
fiaba sul potere maschile del denaro e buoni sentimenti aggiornati che
soddisfano però il desiderio di successo del pubblico. Continua
ad essere uno dei film più visti nei sui ennesimi passaggi televisivi.
Le notti
di Cabiria di Federico Fellini. Italia 1957
I personaggi
di Fellini sembrano essere contemporaneamente nel mondo e sopra
il mondo, con quella dimensione onirica e tragica che li contraddistingue.
Cabiria sulla strada si abbandona sperando in un futuro migliore e aggrappandosi
- indifesa - agli unici appigli di speranza vana che incontra sulla strada.
Un uomo
da marciapiede di Jonh Schlesinger. Usa 1969
Versione
dark della caduta del sogno americano e del progetto di riscatto. Lambiente
della prostituzione maschile dal marciapiede allalto borgo viene
ripreso in tutta la sua drammaticità e squallore, ma lascia spazio
anche alla solidarietà
Tutto
su mia madre di Pedro Almodovar. Spagna 1999
La
diversità è un concetto lontano, una categoria solo mentale.
E diverso chi evita di vivere i sentimenti e le passioni, non chi
appare tale. Almodovar insiste con questo registro per tutto il film proponendo
tipologie di vario "genere" che respirano umanità.
Le onde
del destino di Lars Von Trier. Danimarca 1996
La
vendita di sé, del proprio corpo come sacrificio ultimo ed estremo,
che può portare anche alla morte. La prostituzione, per il regista
del Dogma, torna ad essere un motivo quasi religioso, una forma estrema
di amore.
Terre
di mezzo di Matteo Garrone. Italia 1997
Uno
dei pochi film italiani che riprende la prostituzione immigrata così
come è, letteralmente ai margini della strada, senza risorse e
senza prospettive. Due prostitute nigeriane si raccontano attraverso il
loro lavoro.
Vesna
va veloce di Carlo Mazzacurati. Italia 1996
Vesna
corre tra sfruttamento e speranze. Con questo film, la prostituzione immigrata
entra ufficialmente nel cinema italiano. E la storia del rapporto
tra il sogno di una vita alta e la volontà di restare integri visto
attraverso la relazione tra un cliente e la prostituta.
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