| GIURISPRUDENZA
DI MERITO
PENALE
Carcere
Pironti
F.
Aids e carcere
L'autrice,
giudice Tribunale Torino, esamina alcune recenti pronunce giurisprudenziali
che hanno riguardato la tematica Aids carcere: Trib. sorveglianza Palermo,
pres. Cerami, est. Mazzamuto, ord. 13/10/1994; Corte cost., ordinanza
istruttoria 02/06/1995 n. 15, rel. Vassalli; Trib. Torino, uff. gip, est.
Rossotti, ordinanza 10/06/1995; Pretura Perugia, uff. gip, 09/08/1995,
est. Duchini; Tribunale Perugia, ordinanza 28 - 30/08/1995, pres. Orzella,
est. Ricciarelli.
Collocazione
Centro Studi: 3745B
Delitti
contro la persona
Tribunale
di Savona
Contagio da HIV e lesioni personali
L'imputato è stato condannato per il delitto di
lesioni gravissime, perchè pur sieropositivo e con consapevolezza
della malattia, nonchè delle modalità di trasmissione della
stessa, aveva plurimi rapporti sessuali con una donna a cui taceva la
propria condizione.
Collocazione Centro Studi: H9208
Tribunale
di Milano sez. VIII
Sentenza 20/1/2006
Lesione personale - contagio da HIV - elemento psicologico del
reato - dolo eventuale - consapevolezza dello stato di sieropositività
da parte dell'agente - frequenti rapporti sessuali con il partner - sussistenza
del reato
La sentenza ha affermato la rilevanza dolosa del comportamento
di chi, pur sapendo di essere affetto da HIV e celando tale sua condizione
al partner, ha con questi frequenti rapporti sessuali non protetti. E'
anche presente un commento di Buzzoni Alessandro.
Collocazione Centro Studi: H8311
Corte
di assise di appello di Brescia
Sentenza 26/9/2000
La
Corte ha riformato la sentenza di I grado che aveva ritenuto responsabile
di omicidio volontario, sia pure con dolo eventuale, un marito che, pur
consapevole della sua condizione di malato da HIV, aveva continuato ad
aver rapporti non protetti con la moglie, alla quale aveva nascosto la
propria malattia. La Corte ha ritenuto configurabile l'omicidio colposo
aggravato dalla previsione dell'evento.
Collocazione
Centro Studi: H2022
Tribunale
di Cremona
Sentenza 14/10/1999
Il
tribunale di Cremona ha ritenuto colpevole di omicidio volontario con
dolo eventuale un marito, resosi responsabile di aver trasmesso alla propria
moglie il virus dell'Hiv da cui era affetto con rapporti sessuali non
protetti, tacendole la propria malattia, condotta da cui è derivata
la morte della donna.
Collocazione
Centro Studi: H2101
Tribunale
di Roma
Udienza 13/11/1992
Lesioni personali - Lesione causata da tossicodipendente affetto da
H.I.V.
Secondo
la sentenza del tribunale di Roma, integra il delitto di tentate lesioni
personali gravissime e non quello di tentato omicidio, il fatto del tossicodipendente,
certamente affetto da HIV, il quale colpisca un altro soggetto, conficcandogli
l'ago nella mano, con la siringa appena utilizzata per assumere sostanza
stupefacente.
Collocazione
Centro Studi: G3605
Diffamazione
Tribunale
Bolzano
Sentenza 18/03/1998
Integra il reato di diffamazione la pubblicazione di notizie pur vere
sulla salute di un soggetto (nel caso di specie: tossicodipendenza e sieropositività)
nonché la pubblicazione della sua fotografia in quanto si tratta
di dati personali e attinenti alla sfera della riservatezza rispetto ai
quali difettano i requisiti scriminanti sia dell'interesse pubblico che
della continenza
Collocazione
Centro Studi: G2045
Differimento
pena
Magistrato
di Sorveglianza di Sassari
Ordinanza 4/2/2003
Differimento della pena ai sensi dell'art. 146 c.p. per il caso di
infezione da Hiv
L'ordinanza
affronta uno dei nodi problematici relativi alla norma di cui all'art.
146 c.p. Se cioè il presupposto relativo allo stato di avanzamento
della malattia e la non rispondenza alle cure si applichino solo alle
affezioni diverse dall'infezione HIV e Aids conclamati, o viceversa abbiano
portata generale. L'ordinanza aderisce alla tesi della portata generale.
Collocazione
Centro Studi: H1107
Epidemia
G.u.p.
Trento
Sentenza 12/7/2002
Epidemia - Reato di evento a forma vincolata - Condotta - Requisiti
- Evento di danno - Evento di pericolo ç Necessità
Il
Gup di Trento ha delineato gli elementi costitutivi del delitto di epidemia
in relazione ad un noto caso di immissione in circolazione di emoderivati
infetti da virus HIV, HCV, HBV. Alla sentenza segue un commento di N.
Stolfi.
Collocazione
Centro Studi: H3202
Responsabilità
penale medico per danno da trasfusione
Tribunale
di Napoli
Sentenza 22/11/2000
Con
questa sentenza, un medico è stato condannato per aver accettato
una donazione di sangue da parte di un donatore omosessuale. Il medico
ha poi presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo (vedi
G9901). In seguito, è stato assolto dalla Corte d'appello di Napoli
(vedi H0820)
Collocazione
Centro Studi: G7831
Corte
d'appello di Napoli
Sentenza 7/1 - 22/1/2003 n. 40
Con
questa sentenza, la Corte napoletana ha assolto il medico condannato da
Tribunale di Napoli 22/11/2000, ritenendo che non sussiste reato nel comportamento
del primario che ha dapprima prelevato e poi trasfuso, nella piena osservanza
di consolidate risultanze scientifiche, il sangue "buono" di
un omosessuale.
Collocazione
Centro Studi: H0820
Responsabilità
prostituta per rapporti non protetti
Tribunale
di Camerino
Sentenza n. 298/02
Prostituta sieropositiva non è imputabile se manca la prova
di reiterati rapporti non protetti (La)
Sentenza
relativa al caso di una prostituta, portatrice del virus HIV, accusata
di aver avuto rapporti non protetti con i propri clienti, e per questo
imputata del reato di tentate lesioni gravissime. Il giudice ha assolto
l'imputata perché non provata la circostanza che la donna avesse
avuto rapporti non protetti e, sotto il profilo giuridico, escludendo
la compatibilità tra tentativo e dolo eventuale.
Collocazione
Centro Studi: G9103
Responsabilità
sanitari
Pretura
di Torino
Sentenza 22/03/1989; Giud. Guariniello; imp. Maritano e Azzolini
Omicidio
e lesioni personali colpose - Lesioni personali colpose - Reato - Fattispecie
di Aids
Oltre
al testo della sentenza, è presente un commento di G. Fiandaca,
Omissione di misure anti-Aids e contagio di un'infermiera in un reparto
ospedaliero.
Collocazione
Centro Studi: F7106
CIVILE
Danni
da trasfusioni
Tribunale
di Roma - Sezione II civile
Sentenza 28/12/2006 - 03/01/2007
Risarcibile il danno da contagio al paziente per trasfusioni anteriori
alla scoperta del test
Il tribunale di Roma ha condannato il ministero della salute
alla refusione dei danni subiti da un minore contagiato per emotrasusione,
nonostante il virus fosse stato trasmesso precedentemente alla scoperta
del test di riferimento. La sentenza è commentata da S. Pascasi:
Il tipo di agente patogeno non incide sul nesso causale.
Collocazione
Centro Studi: 0532D
Tribunale Catania, sez. V civile
Sentenza 8/7/2006 n. 2547
Danni da emotrasfusione e legittimazione passiva del Ministero
della Salute
Con questa sentenza il Trib. di Catania di discosta dall'orientamento
giurisprudenziale del Tribunale di Roma per cui, in caso di danno da emotrasfusioni,
deve ritenersi la responsabilità del Mnistero della Salute per
comportamento omissivo colposo. Alla sentenza segue un approfondito commento
di Giuseppe Mommo: Annotazioni di commento in materia di danni da trasfusioni.
Collocazione Centro Studi: B4408
Tribunale
civile di Roma Sezione I
Sentenza 07/07 - 27/11/1998 n. 21060
Emoderivati infetti e responsabilità civile
La
sentenza pubblicata affronta per la prima in Italia il problema del contagio
da virus HIV e dell'epatite che colpì alcuni soggetti sottopostisi
negli anni '80 a trasfusioni di sangue effettuate con uso di emoderivati
infetti. La sentenza è commentata da A. Lamorgese.
Collocazione
Centro Studi: 8445B
Tribunale
di Roma Sezione II civile
Sentenza 4 - 15/6/2001
Ministero della Sanità deve risarcire i pazienti per i danni
provocati dall'uso di sangue infetto (Il)
Con
questa sentenza il tribunale di Roma ha affermato che il ministero della
Sanità, per andare esente da colpa, aveva il preciso compito di
attivarsi allo scopo di evitare o, quanto meno, ridurre il rischio delle
infezioni virali insite nella pratica terapeutica della trasfusione di
sangue. L'amministrazione è stata riconosciuta responsabile anche
per i danni che i pazienti, in seguito all'uso di emoderivati infetti,
hanno subito prima che fossero acquisite le conoscenze scientifiche sul
tema. Tali principi sono stati affermati anche con riferimento all'infezione
da Hiv.
Collocazione
Centro Studi: 2534C
Tribunale
di Bari Sezione terza civile
Sentenza n. 562/04
Danni da sangue infetto: il ministero della Sanità deve
risarcire la perdita della vita
Secondo
il Tribunale di Bari, qualora una persona abbia subito un'illecita lesione
che ne abbia procurato la morte, nel caso di specie per aver contratto
il virus dell'HIV e dell'HCV a seguito di trasfusione, sussiste in capo
alla stessa un danno da perdita della vita, il cui risarcimento è
reclamabile dagli eredi e deve essere quantificato in una somma pari alla
metà del danno biologico che sarebbe spettato alla vittima principale
nell'eventualità che fosse sopravvissuta con un'invalidità
permanente del 100%. Il testo della sentenza è preceduto da un'approfondita
nota di dottrina di V. Divella.
Collocazione
Centro Studi: H4418
HIV
Tribunale
per i minorenni di Genova
Decreto 24 - 31/172005
Ammessa nel decreto sull'idoneità all'adozione l'indicazione
dello stato di positività all'HIV
Il
giudice ha ritenuto inammissibile l'istanza proposta da coniugi già
dichiarati idonei all'adozione internazionale di far sopprimere dal decreto
di idoneità l'indicazione della positività all'Hiv di uno
di essi. Oltre al testo del decreto è presente un commento di Maurizio
Orlandi: La collaborazione tra le autorità dei Paesi esclude reticenze
sulle condizioni di salute.
Collocazione
Centro Studi: 7146C |