Aids
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A cura di Ferdinando Brizzi

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GIURISPRUDENZA DI MERITO

PENALE
CIVILE
Carcere
Delitti contro la persona

Diffamazione

Differimento pena

Epidemia

Responsabilità penale medico per danno da trasfusione
Responsabilità prostituta per rapporti non protetti

Responsabilità sanitari
Danni da trasfusioni
HIV

 

PENALE

Carcere

Pironti F.
Aids e carcere
L'autrice, giudice Tribunale Torino, esamina alcune recenti pronunce giurisprudenziali che hanno riguardato la tematica Aids carcere: Trib. sorveglianza Palermo, pres. Cerami, est. Mazzamuto, ord. 13/10/1994; Corte cost., ordinanza istruttoria 02/06/1995 n. 15, rel. Vassalli; Trib. Torino, uff. gip, est. Rossotti, ordinanza 10/06/1995; Pretura Perugia, uff. gip, 09/08/1995, est. Duchini; Tribunale Perugia, ordinanza 28 - 30/08/1995, pres. Orzella, est. Ricciarelli.
Collocazione Centro Studi: 3745B

Delitti contro la persona

Tribunale di Savona
Contagio da HIV e lesioni personali
L'imputato è stato condannato per il delitto di lesioni gravissime, perchè pur sieropositivo e con consapevolezza della malattia, nonchè delle modalità di trasmissione della stessa, aveva plurimi rapporti sessuali con una donna a cui taceva la propria condizione.
Collocazione Centro Studi: H9208

Tribunale di Milano sez. VIII
Sentenza 20/1/2006
Lesione personale - contagio da HIV - elemento psicologico del reato - dolo eventuale - consapevolezza dello stato di sieropositività da parte dell'agente - frequenti rapporti sessuali con il partner - sussistenza del reato
La sentenza ha affermato la rilevanza dolosa del comportamento di chi, pur sapendo di essere affetto da HIV e celando tale sua condizione al partner, ha con questi frequenti rapporti sessuali non protetti. E' anche presente un commento di Buzzoni Alessandro.
Collocazione Centro Studi: H8311

Corte di assise di appello di Brescia
Sentenza 26/9/2000
La Corte ha riformato la sentenza di I grado che aveva ritenuto responsabile di omicidio volontario, sia pure con dolo eventuale, un marito che, pur consapevole della sua condizione di malato da HIV, aveva continuato ad aver rapporti non protetti con la moglie, alla quale aveva nascosto la propria malattia. La Corte ha ritenuto configurabile l'omicidio colposo aggravato dalla previsione dell'evento.
Collocazione Centro Studi: H2022

Tribunale di Cremona
Sentenza 14/10/1999
Il tribunale di Cremona ha ritenuto colpevole di omicidio volontario con dolo eventuale un marito, resosi responsabile di aver trasmesso alla propria moglie il virus dell'Hiv da cui era affetto con rapporti sessuali non protetti, tacendole la propria malattia, condotta da cui è derivata la morte della donna.
Collocazione Centro Studi: H2101

Tribunale di Roma
Udienza 13/11/1992
Lesioni personali - Lesione causata da tossicodipendente affetto da H.I.V.
Secondo la sentenza del tribunale di Roma, integra il delitto di tentate lesioni personali gravissime e non quello di tentato omicidio, il fatto del tossicodipendente, certamente affetto da HIV, il quale colpisca un altro soggetto, conficcandogli l'ago nella mano, con la siringa appena utilizzata per assumere sostanza stupefacente.
Collocazione Centro Studi: G3605

Diffamazione

Tribunale Bolzano
Sentenza 18/03/1998
Integra il reato di diffamazione la pubblicazione di notizie pur vere sulla salute di un soggetto (nel caso di specie: tossicodipendenza e sieropositività) nonché la pubblicazione della sua fotografia in quanto si tratta di dati personali e attinenti alla sfera della riservatezza rispetto ai quali difettano i requisiti scriminanti sia dell'interesse pubblico che della continenza
Collocazione Centro Studi: G2045

Differimento pena

Magistrato di Sorveglianza di Sassari
Ordinanza 4/2/2003
Differimento della pena ai sensi dell'art. 146 c.p. per il caso di infezione da Hiv
L'ordinanza affronta uno dei nodi problematici relativi alla norma di cui all'art. 146 c.p. Se cioè il presupposto relativo allo stato di avanzamento della malattia e la non rispondenza alle cure si applichino solo alle affezioni diverse dall'infezione HIV e Aids conclamati, o viceversa abbiano portata generale. L'ordinanza aderisce alla tesi della portata generale.
Collocazione Centro Studi: H1107

Epidemia

G.u.p. Trento
Sentenza 12/7/2002
Epidemia - Reato di evento a forma vincolata - Condotta - Requisiti - Evento di danno - Evento di pericolo ç Necessità
Il Gup di Trento ha delineato gli elementi costitutivi del delitto di epidemia in relazione ad un noto caso di immissione in circolazione di emoderivati infetti da virus HIV, HCV, HBV. Alla sentenza segue un commento di N. Stolfi.
Collocazione Centro Studi: H3202

Responsabilità penale medico per danno da trasfusione

Tribunale di Napoli
Sentenza 22/11/2000
Con questa sentenza, un medico è stato condannato per aver accettato una donazione di sangue da parte di un donatore omosessuale. Il medico ha poi presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo (vedi G9901). In seguito, è stato assolto dalla Corte d'appello di Napoli (vedi H0820)
Collocazione Centro Studi: G7831

Corte d'appello di Napoli
Sentenza 7/1 - 22/1/2003 n. 40
Con questa sentenza, la Corte napoletana ha assolto il medico condannato da Tribunale di Napoli 22/11/2000, ritenendo che non sussiste reato nel comportamento del primario che ha dapprima prelevato e poi trasfuso, nella piena osservanza di consolidate risultanze scientifiche, il sangue "buono" di un omosessuale.
Collocazione Centro Studi: H0820

Responsabilità prostituta per rapporti non protetti

Tribunale di Camerino
Sentenza n. 298/02
Prostituta sieropositiva non è imputabile se manca la prova di reiterati rapporti non protetti (La)
Sentenza relativa al caso di una prostituta, portatrice del virus HIV, accusata di aver avuto rapporti non protetti con i propri clienti, e per questo imputata del reato di tentate lesioni gravissime. Il giudice ha assolto l'imputata perché non provata la circostanza che la donna avesse avuto rapporti non protetti e, sotto il profilo giuridico, escludendo la compatibilità tra tentativo e dolo eventuale.
Collocazione Centro Studi: G9103

Responsabilità sanitari

Pretura di Torino
Sentenza 22/03/1989; Giud. Guariniello; imp. Maritano e Azzolini
Omicidio e lesioni personali colpose - Lesioni personali colpose - Reato - Fattispecie di Aids
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di G. Fiandaca, Omissione di misure anti-Aids e contagio di un'infermiera in un reparto ospedaliero.
Collocazione Centro Studi: F7106

CIVILE

Danni da trasfusioni

Tribunale di Roma - Sezione II civile
Sentenza 28/12/2006 - 03/01/2007
Risarcibile il danno da contagio al paziente per trasfusioni anteriori alla scoperta del test
Il tribunale di Roma ha condannato il ministero della salute alla refusione dei danni subiti da un minore contagiato per emotrasusione, nonostante il virus fosse stato trasmesso precedentemente alla scoperta del test di riferimento. La sentenza è commentata da S. Pascasi: Il tipo di agente patogeno non incide sul nesso causale.
Collocazione Centro Studi: 0532D

Tribunale Catania, sez. V civile
Sentenza 8/7/2006 n. 2547
Danni da emotrasfusione e legittimazione passiva del Ministero della Salute
Con questa sentenza il Trib. di Catania di discosta dall'orientamento giurisprudenziale del Tribunale di Roma per cui, in caso di danno da emotrasfusioni, deve ritenersi la responsabilità del Mnistero della Salute per comportamento omissivo colposo. Alla sentenza segue un approfondito commento di Giuseppe Mommo: Annotazioni di commento in materia di danni da trasfusioni.
Collocazione Centro Studi: B4408

Tribunale civile di Roma Sezione I
Sentenza 07/07 - 27/11/1998 n. 21060
Emoderivati infetti e responsabilità civile
La sentenza pubblicata affronta per la prima in Italia il problema del contagio da virus HIV e dell'epatite che colpì alcuni soggetti sottopostisi negli anni '80 a trasfusioni di sangue effettuate con uso di emoderivati infetti. La sentenza è commentata da A. Lamorgese.
Collocazione Centro Studi: 8445B

Tribunale di Roma Sezione II civile
Sentenza 4 - 15/6/2001
Ministero della Sanità deve risarcire i pazienti per i danni provocati dall'uso di sangue infetto (Il)
Con questa sentenza il tribunale di Roma ha affermato che il ministero della Sanità, per andare esente da colpa, aveva il preciso compito di attivarsi allo scopo di evitare o, quanto meno, ridurre il rischio delle infezioni virali insite nella pratica terapeutica della trasfusione di sangue. L'amministrazione è stata riconosciuta responsabile anche per i danni che i pazienti, in seguito all'uso di emoderivati infetti, hanno subito prima che fossero acquisite le conoscenze scientifiche sul tema. Tali principi sono stati affermati anche con riferimento all'infezione da Hiv.
Collocazione Centro Studi: 2534C

Tribunale di Bari Sezione terza civile
Sentenza n. 562/04
Danni da sangue infetto: il ministero della Sanità deve risarcire la perdita della vita

Secondo il Tribunale di Bari, qualora una persona abbia subito un'illecita lesione che ne abbia procurato la morte, nel caso di specie per aver contratto il virus dell'HIV e dell'HCV a seguito di trasfusione, sussiste in capo alla stessa un danno da perdita della vita, il cui risarcimento è reclamabile dagli eredi e deve essere quantificato in una somma pari alla metà del danno biologico che sarebbe spettato alla vittima principale nell'eventualità che fosse sopravvissuta con un'invalidità permanente del 100%. Il testo della sentenza è preceduto da un'approfondita nota di dottrina di V. Divella.
Collocazione Centro Studi: H4418

HIV

Tribunale per i minorenni di Genova
Decreto 24 - 31/172005
Ammessa nel decreto sull'idoneità all'adozione l'indicazione dello stato di positività all'HIV
Il giudice ha ritenuto inammissibile l'istanza proposta da coniugi già dichiarati idonei all'adozione internazionale di far sopprimere dal decreto di idoneità l'indicazione della positività all'Hiv di uno di essi. Oltre al testo del decreto è presente un commento di Maurizio Orlandi: La collaborazione tra le autorità dei Paesi esclude reticenze sulle condizioni di salute.
Collocazione Centro Studi: 7146C

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