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A cura di Ferdinando Brizzi

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GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE

Corte Costituzionale
Sentenza 23 - 27/10/2006 n. 341
Bocciata la competenza della Sorveglianza sui reclami del detenuto lavoratore
Oltre al testo della sentenza è presente un commento di A. Marcheselli: Abbracciata la concezione funzionale dei magistrati dell'esecuzione. Con questa sentenza, secondo l'autore, è stata ripudiata la concezione "spaziale" del magistrato di sorveglianza e abbracciato quella funzionale di giudice della pericolosità sociale.
Collocazione Centro Studi: 9580C

Corte Costituzionale
Sentenza n. 79, depositata il 16/03/2007
Domiciliari e semilibertà: illegittime alcune limitazioni della "ex Cirielli"
La Corte ha ritenuto illegittima la norma dell'Ordinamento penitenziario introdotto dalla ex Cirielli nella parte in cui non prevede che la detenzione domiciliare e la semilibertà possano essere concesse anche nei confronti dei condannati che prima dell'entrata in vigore della legge 251/05 abbiano raggiunto un grado di rieducazione adeguato al beneficio richiesto.
Collocazione Centro Studi: H7919

Corte Costituzionale
Sentenza 21/6/2006 (dep. 4/7/2006), n. 257
Con questa sentenza la Corte ha dichiarato illegittima la cd. ex Cirielli nella parte in cui non prevede che il beneficio del permesso premio possa essere concesso sulla base della normativa previgente nei confronti dei condannati che, prima dell'entrata in vigore della l. 251/05, abbiano raggiunto un grado di rieducazione adeguato al beneficio richiesto.
Collocazione Centro Studi: H7807

Luca Cremonesi
Va in soffitta l'indultino "irragionevole" che negava i benefici ai più meritevoli
Norma penalizzava chi meritava chances di reinserimento (La)
L'autore commenta la sentenza 278/2005 della Corte Costituzionale (di seguito pubblicata per estratto), con cui la Corte ha dichiarato illegittima la disposizione normativa contenuta nell'articolo 1 comma 3 lettera d) legge 207/03, perchè stabiliva che le misure sostitutive al carcere e l'indultino dovevano essere alternativi tra loro e che non si poteva richiedere prima un istituto e poi l'altro.
Collocazione Centro Studi: 7462C

Corte Costituzionale
Ordinanza 13 -23/12/2004 n. 417
Ordinamento penitenziario: il nuovo 41-bis resiste al vaglio della Corte Costituzionale
Con questa ordinanza la Corte Costituzionale ha respinto una questione di legittimità costituzionale dell'art. 41-bis dell'ordinamento penitenziario, come modificato dalla legge 279/2002 sulla disciplina della proroga del regime speciale di detenzione per gli appartenenti alla criminalità organizzata. Oltre al testo dell'ordinanza, è presente un commento di P. Giordano: Proroghe a prova di garanzia con l'obbligo di motivazione.
Collocazione Centro Studi: 6710C

Corte Costituzionale
Sentenza 24/11/2003 n. 350
La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 47 ter L. 354/1975 nella parte in cui non prevede la concessione della detenzione domiciliare anche nei confronti della madre condannata e del padre condannato conviventi con un figlio portatore di handicap totalmente invalidante.
Collocazione Centro Studi: E7212

Corte Costituzionale
Sentenza n. 135, depositata il 24/4/2003
Ergastolo e liberazione condizionale: giusto negarla se il condannato non collabora
Secondo la Consulta, l'ergastolano che sceglie liberamente di non collaborare con la giustizia non può beneficiare dell'istituto della liberazione condizionale. Così la Consulta ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4bis dell'Ordinamento penitenziario nella parte in cui "in assenza della collaborazione con la giustizia a norma dell'art. 58ter del medesimo ordinamento, non consente al condannato alla pena dell'ergastolo per uno dei delitti indicati nella disposizione censurata di essere ammesso alla liberazione condizionale".
Collocazione Centro Studi: H1305

Corte Costituzionale
Ordinanza 27/3 - 16/4/2003 n. 130
Legittima la mancata concessione dei domiciliari a chi è stato condannato per reato di evasione
La Corte ha confermato la legittimità costituzionale del principio fissato dal comma 5-bis dell'art. 284 del cpp, secondo cui non sono concedibili gli arresti domiciliari a chi sia stato condannato per il reato di evasione nei cinque anni precedenti al fatto per il quale si procede. Oltre al testo dell'ordinanza è presente un commento di R. Brichetti: Tra esigenze cautelari e di difesa sociale resta in bilico la sorte dei casi eccezionali.
Collocazione Centro Studi: 4907C

Corte Costituzionale
Sentenza n. 274/1983
La declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 54 della legge 354/75 nella parte in cui non prevede la possibilità di concedere anche al condannato all'ergastolo la riduzione di pena, ai soli fini del computo della quantità di pena così detratta nella quantità scontata, richiesta per l'ammissione alla liberazione condizionale.
Collocazione Centro Studi: A9109

Corte Costituzionale
Sentenza n. 2, Anno 1990
Dichiarazione di non fondata questione di legittimità costituzionale della legge della Regione Piemonte approvata il 16/2/1989 e riapprovata il 31/5/1989 (Impiego sperimentale di detenuti in semilibertà o ammessi al lavoro all'esterno per lavori socialmente utili a protezione dell'ambiente), questione sollevata, con riferimento all'art. 117 Cost. dal Presidente del Consiglio dei Ministri
Collocazione Centro Studi: D4003

Corte Costituzionale
Sentenza n. 349 del 24/07/1993, dep. 28/07/1993
Regime penitenziario/Potere del Ministro della Giustizia di sospendere regole di trattamento e istituti
Collocazione Centro Studi: B0803

Corte Costituzionale
Sentenza n. 403 del 5/11/1993
Semilibertà - Ammissibilità per il condannato all'ergastolo
Collocazione Centro Studi: E6606

Corte Costituzionale
Regime penitenziario - Potere del Ministro della Giustizia di sospendere regole di trattamento e istituti
Affidamento in prova al servizio sociale - Pena detentiva inflitta
Sentenza 410 del 05/11/1993: L'art. 41 bis II co. ord. penit. va interpretato nel senso che avverso il procedimento con cui il Ministro della Giustizia, ricorrendo gravi motivi di ordine e sicurezza pubblica, sospende in tutto o in parte, nei confronti dei detenuti per taluni delitti, l'applicazione delle regole di trattamento e degli istituti previsti dallo stesso ordinamento penitenziario che possano porsi in concreto contrasto con le esigenze di ordine e sicurezza può essere proposto dagli interessati reclamo al tribunale di sorveglianza.
Sentenza 430 del 01/12/1993: L'art. 47 I co. ord. penit. non viola l'art. 3 Cost., né per irrazionalità, né per ingiustificata equiparazione rispetto ai condannati a una pena non superiore a 3 anni; né viola l'art. 97 Cost. per lesione del principio del buon andamento dell'amministrazione della giustizia.
Collocazione Centro Studi: B8401

Corte Costituzionale
Sentenza n. 70 del 21/02/1994
Rinvio dell'esecuzione della pena per le persone affette da infezione da HIV
La Corte Costituzionale ha ritenuto che l'art. 146 I comma n. 3 Codice Penale, che prevede il rinvio obbligatorio dell'esecuzione della pena se questa deve aver luogo nei confronti di persona affetta da AIDS oppure di persona affetta da infezione da HIV per la quale il giudice ritenga che sussista incompatibilità con lo stato di detenzione, non violi gli artt. 2, 3, 111, 27 III comma e 32 I comma della Costituzione. La Corte ha dato grande rilievo, nel motivare la sentenza, alla salvaguardia della sanità pubblica nelle carceri.
Collocazione Centro Studi: C7009

Corte Costituzionale
Sentenza n. 68 del 22/02/1995
Benefici penitenziari e liberazione condizionale - Concedibilità nel caso in cui la collaborazione con la giustizia sia oggettivamente impossibile
L'art. 4 bis I co. viola gli art. 3 e 27 Cost. per lesione del principio della proporzionalità della pena rispetto alle responsabilità del condannato, nella parte in cui non prevede che i benefici penitenziari possano essere concessi anche nel caso in cui l'integrale accertamento dei fatti e delle responsabilità operato con sentenza irrevocabile renda impossibile un'utile collaborazione con la giustizia, sempre che siano stati acquisiti elementi tali da escludere in maniera certa l'attualità di collegamenti con la criminalità organizzata. L'art. 2 I co. D.L. 152/91 viola gli stessi parametri costituzionali nella parte in cui non prevede che per i delitti indicati nell'art. 4 bis I co. ord. pen. possono essere ammessi alla liberazione condizionale anche nel caso in cui l'integrale accertamento dei fatti e delle responsabilità operato con sentenza irrevocabile renda impossibile un'utile collaborazione con la giustizia, sempre che siano stati acquisiti elementi tali da escludere in maniera certa l'attualità di collegamenti con la criminalità organizzata.
Collocazione Centro Studi: E7941

Corte Costituzionale
Sentenza n. 186 del 17/05/1995
Liberazione anticipata - Automaticità della revoca
L'art. 54 III co. L. 354/1975, nella parte in cui prevede la revoca automatica della liberazione anticipata nel caso di condanna per qualsiasi delitto non colposo commesso nel corso dell'esecuzione successivamente alla concessione di tale beneficio, anziché stabilire che la liberazione anticipata è revocata se la condotta del soggetto, in relazione alla condanna subita, appare incompatibile con il mantenimento del beneficio, viola l'art. 27 III co. Cost. che sancisce che la pena deve tendere alla rieducazione del condannato.
Collocazione Centro Studi: F0623

Corte Costituzionale
Sentenza 18/10/1995 n. 438 Sentenza 18/10/1995 n. 439
Si tratta delle sentenze con cui è stata eliminata la presunzione assoluta di incompatibilità tra carcere e Hiv. E’ presente un commenti di G. Frigo "Annullata la presunzione di incompatibilità. Spetta al giudice valutare i singoli casi".
Collocazione Centro Studi: F1819

Corte Costituzionale
Sentenza 9 - 22/04/1997 n. 109
Consulta estende ai condannati minorenni le misure concesse in alternativa al carcere
Al testo della sentenza segue un commento di L. Pepino, Affidamento ai servizi sociali o semilibertà anche se viene revocata la sanzione sostitutiva.
Collocazione Centro Studi: 8997B

Corte Costituzionale
Sentenza 2 - 4/07/1997 n. 161
Ergastolo: libertà condizionale possibile anche se è stata revocata già una volta
Oltre al testo della sentenza è presente un commento di R. Brichetti, Assicurato il fine rieducativo della pena: dubbi sui presupposti per la riammissione. E' anche pubblicato un modello di domanda per la liberazione condizionale.
Collocazione Centro Studi: 9532B

Corte Costituzionale
Sentenza 5 - 13/06/1997 n. 173
Detenzione domiciliare: la denuncia per evasione non sospende automaticamente il beneficio
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di R. Bricchetti, Le conseguenze della condotta del condannato sono valutate dal magistrato di sorveglianza.
Collocazione Centro Studi: 9557B

Corte Costituzionale
Sentenza 19/06 - 03/07/1997 n. 212
Detenuto condannato con sentenza definitiva può "conferire" subito con il proprio difensore (Il)
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di R. Bricchetti, Il direttore dell'istituto penitenziario non dovrà più autorizzare i colloqui.
Collocazione Centro Studi: 9572B

Corte Costituzionale
Sentenza 26/11 - 05/11/1997 n. 376
Restrizioni carcerarie del 41 bis non generano detenuti "speciali" (Le)
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di Giordano P., La Corte Costituzionale pone i suoi vincoli e il regime eccezionale resta legittimo.
Collocazione Centro Studi: 4073B

Corte Costituzionale
Sentenza 16 - 30/12/1997 n. 445
Condannato può godere della semilibertà se ha "chiuso" con il crimine organizzato (Il)
Oltre al testo della sentenza è riportato un commento di Mario Vaudano dal titolo: "Passo avanti dell'ordinamento penitenziario verso la piena progressività dei benefici".
Collocazione Centro Studi: 4239B

Corte Costituzionale
Sentenza n. 29/1999
Il testo della sentenza è anche seguito da un commento di M. Vaudano: Ribadito il ruolo di garante dei diritti affidato al magistrato di sorveglianza. La Corte Costituzionale ha affermato la tutela giurisdizionale dei detenuti davanti all'amministrazione penitenziaria.
Collocazione Centro Studi: F8763

Corte Costituzionale
Sentenza n. 137
Oltre alla sentenza in tema di permesso premio ai condannati per mafia che abbiano raggiunto i requisiti prima del 1992, è presente un commento di M. Vaudano: Scelta coerente con la progressione dei benefici mentre scatta l'emergenza nella sorveglianza.
Collocazione Centro Studi: G2048

Corte Costituzionale
Sentenza 15 - 22/11/2000, n. 526
Perquisizioni in carcere legittime ma solo se verbalizzate in anticipo
Con questa sentenza, la Corte Costituzionale ha affermato che le perquisizioni in carcere non costituiscono un'ulteriore restrizione di libertà per i detenuti: sono invece parte delle misure di trattamento e delle modalità concrete di attuazione del regime carcerario. E' però necessaria e imposta la documentazione dell'avvenuta perquisizione e che le modalità di esecuzione della perquisizione siano sempre rispettose della personalità del detenuto.
Collocazione Centro Studi: E6940

Corte Costituzionale
Sentenza 10 - 22/5/2001 n. 158
Riconosciuto il riposo annuale retribuito al detenuto che lavora nel penitenziario
Oltre al testo della sentenza, è pubblicato un commento di F. Ciampi: La lettura della Consulta non ammette distinzioni tra impiego all'interno del carcere o presso terzi. L'autore evidenzia come il diritto alle ferie riconosciuto dalla sentenza riguarda tutti i detenuti, compresi quelli in semilibertà o in una situazione di affidamento in prova al servizio sociale. E’ presente un ulteriore commento di A. De Chiara: Diritti pieni al lavoratore intramurario.
Collocazione Centro Studi: 2732C

Corte Costituzionale
Ordinanza n. 390, depositata il 23/7/2002
41 bis non impedisce al giudicante di modificare il regime per tutelare la salute (Il)
Secondo la Consulta, il regime carcerario previsto dall'articolo 41-bis non sospende le norme previste a tutela della salute del detenuto, che sono assicurate dai poteri conferiti al giudice che procede e dal controllo esercitato, su ricorso, dal Tribunale di sorveglianza.
Collocazione Centro Studi: G8703

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