| GIURISPRUDENZA
COSTITUZIONALE
Corte
Costituzionale
Sentenza 23 - 27/10/2006 n. 341
Bocciata la competenza della Sorveglianza sui reclami del detenuto
lavoratore
Oltre al testo della sentenza è presente un commento
di A. Marcheselli: Abbracciata la concezione funzionale dei magistrati
dell'esecuzione. Con questa sentenza, secondo l'autore, è stata
ripudiata la concezione "spaziale" del magistrato di sorveglianza
e abbracciato quella funzionale di giudice della pericolosità sociale.
Collocazione Centro Studi: 9580C
Corte Costituzionale
Sentenza n. 79, depositata il 16/03/2007
Domiciliari e semilibertà: illegittime alcune limitazioni
della "ex Cirielli"
La Corte ha ritenuto illegittima la norma dell'Ordinamento
penitenziario introdotto dalla ex Cirielli nella parte in cui non prevede
che la detenzione domiciliare e la semilibertà possano essere concesse
anche nei confronti dei condannati che prima dell'entrata in vigore della
legge 251/05 abbiano raggiunto un grado di rieducazione adeguato al beneficio
richiesto.
Collocazione Centro Studi: H7919
Corte
Costituzionale
Sentenza 21/6/2006 (dep. 4/7/2006), n. 257
Con questa sentenza la Corte ha dichiarato illegittima
la cd. ex Cirielli nella parte in cui non prevede che il beneficio del
permesso premio possa essere concesso sulla base della normativa previgente
nei confronti dei condannati che, prima dell'entrata in vigore della l.
251/05, abbiano raggiunto un grado di rieducazione adeguato al beneficio
richiesto.
Collocazione Centro Studi: H7807
Luca
Cremonesi
Va in soffitta l'indultino "irragionevole" che negava
i benefici ai più meritevoli
Norma penalizzava chi meritava chances di reinserimento (La)
L'autore
commenta la sentenza 278/2005 della Corte Costituzionale (di seguito pubblicata
per estratto), con cui la Corte ha dichiarato illegittima la disposizione
normativa contenuta nell'articolo 1 comma 3 lettera d) legge 207/03, perchè
stabiliva che le misure sostitutive al carcere e l'indultino dovevano
essere alternativi tra loro e che non si poteva richiedere prima un istituto
e poi l'altro.
Collocazione
Centro Studi: 7462C
Corte
Costituzionale
Ordinanza 13 -23/12/2004 n. 417
Ordinamento penitenziario: il nuovo 41-bis resiste al vaglio della
Corte Costituzionale
Con
questa ordinanza la Corte Costituzionale ha respinto una questione di
legittimità costituzionale dell'art. 41-bis dell'ordinamento penitenziario,
come modificato dalla legge 279/2002 sulla disciplina della proroga del
regime speciale di detenzione per gli appartenenti alla criminalità
organizzata. Oltre al testo dell'ordinanza, è presente un commento
di P. Giordano: Proroghe a prova di garanzia con l'obbligo di motivazione.
Collocazione
Centro Studi: 6710C
Corte
Costituzionale
Sentenza 24/11/2003 n. 350
La
Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 47
ter L. 354/1975 nella parte in cui non prevede la concessione della detenzione
domiciliare anche nei confronti della madre condannata e del padre condannato
conviventi con un figlio portatore di handicap totalmente invalidante.
Collocazione
Centro Studi: E7212
Corte Costituzionale
Sentenza n. 135, depositata il 24/4/2003
Ergastolo e liberazione condizionale: giusto negarla se il condannato
non collabora
Secondo
la Consulta, l'ergastolano che sceglie liberamente di non collaborare
con la giustizia non può beneficiare dell'istituto della liberazione
condizionale. Così la Consulta ha dichiarato non fondata la questione
di legittimità costituzionale dell'art. 4bis dell'Ordinamento penitenziario
nella parte in cui "in assenza della collaborazione con la giustizia a
norma dell'art. 58ter del medesimo ordinamento, non consente al condannato
alla pena dell'ergastolo per uno dei delitti indicati nella disposizione
censurata di essere ammesso alla liberazione condizionale".
Collocazione
Centro Studi: H1305
Corte Costituzionale
Ordinanza 27/3 - 16/4/2003 n. 130
Legittima la mancata concessione dei domiciliari a chi è stato
condannato per reato di evasione
La
Corte ha confermato la legittimità costituzionale del principio
fissato dal comma 5-bis dell'art. 284 del cpp, secondo cui non sono concedibili
gli arresti domiciliari a chi sia stato condannato per il reato di evasione
nei cinque anni precedenti al fatto per il quale si procede. Oltre al
testo dell'ordinanza è presente un commento di R. Brichetti: Tra
esigenze cautelari e di difesa sociale resta in bilico la sorte dei casi
eccezionali.
Collocazione
Centro Studi: 4907C
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 274/1983
La
declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 54 della
legge 354/75 nella parte in cui non prevede la possibilità di concedere
anche al condannato all'ergastolo la riduzione di pena, ai soli fini del
computo della quantità di pena così detratta nella quantità
scontata, richiesta per l'ammissione alla liberazione condizionale.
Collocazione
Centro Studi: A9109
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 2, Anno 1990
Dichiarazione
di non fondata questione di legittimità costituzionale della legge
della Regione Piemonte approvata il 16/2/1989 e riapprovata il 31/5/1989
(Impiego sperimentale di detenuti in semilibertà o ammessi al lavoro
all'esterno per lavori socialmente utili a protezione dell'ambiente),
questione sollevata, con riferimento all'art. 117 Cost. dal Presidente
del Consiglio dei Ministri
Collocazione
Centro Studi: D4003
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 349 del 24/07/1993, dep. 28/07/1993
Regime penitenziario/Potere del Ministro della Giustizia di sospendere
regole di trattamento e istituti
Collocazione
Centro Studi: B0803
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 403 del 5/11/1993
Semilibertà - Ammissibilità per il condannato all'ergastolo
Collocazione
Centro Studi: E6606
Corte
Costituzionale
Regime penitenziario - Potere del Ministro della Giustizia di sospendere
regole di trattamento e istituti
Affidamento in prova al servizio sociale - Pena detentiva inflitta
Sentenza
410 del 05/11/1993: L'art. 41 bis II co. ord. penit. va interpretato nel
senso che avverso il procedimento con cui il Ministro della Giustizia,
ricorrendo gravi motivi di ordine e sicurezza pubblica, sospende in tutto
o in parte, nei confronti dei detenuti per taluni delitti, l'applicazione
delle regole di trattamento e degli istituti previsti dallo stesso ordinamento
penitenziario che possano porsi in concreto contrasto con le esigenze
di ordine e sicurezza può essere proposto dagli interessati reclamo
al tribunale di sorveglianza.
Sentenza
430 del 01/12/1993: L'art. 47 I co. ord. penit. non viola l'art. 3 Cost.,
né per irrazionalità, né per ingiustificata equiparazione
rispetto ai condannati a una pena non superiore a 3 anni; né viola
l'art. 97 Cost. per lesione del principio del buon andamento dell'amministrazione
della giustizia.
Collocazione
Centro Studi: B8401
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 70 del 21/02/1994
Rinvio dell'esecuzione della pena per le persone affette da infezione
da HIV
La
Corte Costituzionale ha ritenuto che l'art. 146 I comma n. 3 Codice Penale,
che prevede il rinvio obbligatorio dell'esecuzione della pena se questa
deve aver luogo nei confronti di persona affetta da AIDS oppure di persona
affetta da infezione da HIV per la quale il giudice ritenga che sussista
incompatibilità con lo stato di detenzione, non violi gli artt.
2, 3, 111, 27 III comma e 32 I comma della Costituzione. La Corte ha dato
grande rilievo, nel motivare la sentenza, alla salvaguardia della sanità
pubblica nelle carceri.
Collocazione
Centro Studi: C7009
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 68 del 22/02/1995
Benefici penitenziari e liberazione condizionale - Concedibilità
nel caso in cui la collaborazione con la giustizia sia oggettivamente
impossibile
L'art.
4 bis I co. viola gli art. 3 e 27 Cost. per lesione del principio della
proporzionalità della pena rispetto alle responsabilità
del condannato, nella parte in cui non prevede che i benefici penitenziari
possano essere concessi anche nel caso in cui l'integrale accertamento
dei fatti e delle responsabilità operato con sentenza irrevocabile
renda impossibile un'utile collaborazione con la giustizia, sempre che
siano stati acquisiti elementi tali da escludere in maniera certa l'attualità
di collegamenti con la criminalità organizzata. L'art. 2 I co.
D.L. 152/91 viola gli stessi parametri costituzionali nella parte in cui
non prevede che per i delitti indicati nell'art. 4 bis I co. ord. pen.
possono essere ammessi alla liberazione condizionale anche nel caso in
cui l'integrale accertamento dei fatti e delle responsabilità operato
con sentenza irrevocabile renda impossibile un'utile collaborazione con
la giustizia, sempre che siano stati acquisiti elementi tali da escludere
in maniera certa l'attualità di collegamenti con la criminalità
organizzata.
Collocazione
Centro Studi: E7941
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 186 del 17/05/1995
Liberazione anticipata - Automaticità della revoca
L'art.
54 III co. L. 354/1975, nella parte in cui prevede la revoca automatica
della liberazione anticipata nel caso di condanna per qualsiasi delitto
non colposo commesso nel corso dell'esecuzione successivamente alla concessione
di tale beneficio, anziché stabilire che la liberazione anticipata
è revocata se la condotta del soggetto, in relazione alla condanna
subita, appare incompatibile con il mantenimento del beneficio, viola
l'art. 27 III co. Cost. che sancisce che la pena deve tendere alla rieducazione
del condannato.
Collocazione
Centro Studi: F0623
Corte
Costituzionale
Sentenza 18/10/1995 n. 438 Sentenza 18/10/1995 n. 439
Si
tratta delle sentenze con cui è stata eliminata la presunzione
assoluta di incompatibilità tra carcere e Hiv. E presente
un commenti di G. Frigo "Annullata la presunzione di incompatibilità.
Spetta al giudice valutare i singoli casi".
Collocazione
Centro Studi: F1819
Corte Costituzionale
Sentenza 9 - 22/04/1997 n. 109
Consulta estende ai condannati minorenni le misure concesse in alternativa
al carcere
Al
testo della sentenza segue un commento di L. Pepino, Affidamento ai servizi
sociali o semilibertà anche se viene revocata la sanzione sostitutiva.
Collocazione
Centro Studi: 8997B
Corte Costituzionale
Sentenza 2 - 4/07/1997 n. 161
Ergastolo: libertà condizionale possibile anche se è
stata revocata già una volta
Oltre
al testo della sentenza è presente un commento di R. Brichetti,
Assicurato il fine rieducativo della pena: dubbi sui presupposti per la
riammissione. E' anche pubblicato un modello di domanda per la liberazione
condizionale.
Collocazione
Centro Studi: 9532B
Corte Costituzionale
Sentenza 5 - 13/06/1997 n. 173
Detenzione domiciliare: la denuncia per evasione non sospende automaticamente
il beneficio
Oltre
al testo della sentenza, è presente un commento di R. Bricchetti,
Le conseguenze della condotta del condannato sono valutate dal magistrato
di sorveglianza.
Collocazione
Centro Studi: 9557B
Corte Costituzionale
Sentenza 19/06 - 03/07/1997 n. 212
Detenuto condannato con sentenza definitiva può "conferire"
subito con il proprio difensore (Il)
Oltre
al testo della sentenza, è presente un commento di R. Bricchetti,
Il direttore dell'istituto penitenziario non dovrà più autorizzare
i colloqui.
Collocazione
Centro Studi: 9572B
Corte Costituzionale
Sentenza 26/11 - 05/11/1997 n. 376
Restrizioni carcerarie del 41 bis non generano detenuti "speciali"
(Le)
Oltre
al testo della sentenza, è presente un commento di Giordano P.,
La Corte Costituzionale pone i suoi vincoli e il regime eccezionale resta
legittimo.
Collocazione
Centro Studi: 4073B
Corte Costituzionale
Sentenza 16 - 30/12/1997 n. 445
Condannato può godere della semilibertà se ha "chiuso"
con il crimine organizzato (Il)
Oltre
al testo della sentenza è riportato un commento di Mario Vaudano
dal titolo: "Passo avanti dell'ordinamento penitenziario verso la piena
progressività dei benefici".
Collocazione
Centro Studi: 4239B
Corte Costituzionale
Sentenza n. 29/1999
Il
testo della sentenza è anche seguito da un commento di M. Vaudano:
Ribadito il ruolo di garante dei diritti affidato al magistrato di sorveglianza.
La Corte Costituzionale ha affermato la tutela giurisdizionale dei detenuti
davanti all'amministrazione penitenziaria.
Collocazione
Centro Studi: F8763
Corte Costituzionale
Sentenza n. 137
Oltre
alla sentenza in tema di permesso premio ai condannati per mafia che abbiano
raggiunto i requisiti prima del 1992, è presente un commento di
M. Vaudano: Scelta coerente con la progressione dei benefici mentre scatta
l'emergenza nella sorveglianza.
Collocazione
Centro Studi: G2048
Corte Costituzionale
Sentenza 15 - 22/11/2000, n. 526
Perquisizioni in carcere legittime ma solo se verbalizzate in anticipo
Con
questa sentenza, la Corte Costituzionale ha affermato che le perquisizioni
in carcere non costituiscono un'ulteriore restrizione di libertà
per i detenuti: sono invece parte delle misure di trattamento e delle
modalità concrete di attuazione del regime carcerario. E' però
necessaria e imposta la documentazione dell'avvenuta perquisizione e che
le modalità di esecuzione della perquisizione siano sempre rispettose
della personalità del detenuto.
Collocazione
Centro Studi: E6940
Corte Costituzionale
Sentenza 10 - 22/5/2001 n. 158
Riconosciuto il riposo annuale retribuito al detenuto che lavora nel
penitenziario
Oltre
al testo della sentenza, è pubblicato un commento di F. Ciampi:
La lettura della Consulta non ammette distinzioni tra impiego all'interno
del carcere o presso terzi. L'autore evidenzia come il diritto alle ferie
riconosciuto dalla sentenza riguarda tutti i detenuti, compresi quelli
in semilibertà o in una situazione di affidamento in prova al servizio
sociale. E presente un ulteriore commento di A. De Chiara: Diritti
pieni al lavoratore intramurario.
Collocazione
Centro Studi: 2732C
Corte Costituzionale
Ordinanza n. 390, depositata il 23/7/2002
41
bis non impedisce al giudicante di modificare il regime per tutelare la
salute (Il)
Secondo
la Consulta, il regime carcerario previsto dall'articolo 41-bis non sospende
le norme previste a tutela della salute del detenuto, che sono assicurate
dai poteri conferiti al giudice che procede e dal controllo esercitato,
su ricorso, dal Tribunale di sorveglianza.
Collocazione
Centro Studi: G8703
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