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A cura di Ferdinando Brizzi

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GIURISPRUDENZA SOVRANAZIONALE

Corte Europea per i diritti dell'Uomo
Sentenza 11/1/2005
Regimi penitenziari di rigore e diritti fondamentali dell'Uomo
La sentenza è preceduta da nota di commento di A. Marcheselli. Si trovano affermati due principi. Il primo è che viola l'effettività del diritto di accesso alla tutela giurisdizionale la sistematica decisione dei reclami avanzati dal detenuto sottoposto al regime di cui al 41 bis non solo oltre il termine ordinatorio di legge, ma anche dopo che sia trascorso un periodo significativo di efficacia del decreto, soprattutto quando non sia esclusa la reiterazione, identica, del provvedimento da parte dell'autorità che lo ha emesso. Il secondo è che deve essere riconosciuto il diritto a un ricorso effettivo a un organo giurisdizionale anche in materia di sottoposizione del condannato al regime c.d. Elevato Indice di Vigilanza.
Collocazione Centro Studi: F4818

Corte europea dei diritti dell'uomo
Sentenza 29/07 - 24/08/1998 (Contrada contro Italia)
Caso Contrada: la Corte dei diritti umani giustifica la custodia cautelare
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di G. Lisotta, Termini di carcerazione giudicati ragionevoli per la complessità della vicenda.
Collocazione Centro Studi: 6071A

Corte europea dei diritti dell'uomo
Sentenza 6/4/2000 (ricorso n. 26772/95 Labita contro Italia
Condannata l'Italia per la mancata inchiesta su presunte violenze nel carcere di Pianosa
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di A. Perduca, Illegittimo il protrarsi della custodia cautelare se vengono meno i presupposti della detenzione. L'esito del ricorso Labita ha visto il nostro Paese sul banco degli accusati per una serie di motivi: dall'uso improprio dei pentiti ai mancati accertamenti su presunte violenze.
Collocazione Centro Studi: 0436A

Corte dei diritti dell'uomo
Affaire M. c. Italie
Escluso il diritto a ricevere liberamente le visite. Condannati, la posta deve restare segreta
Secondo il pronunciamento della Corte, un detenuto non ha il diritto di ricevere visite in carcere a propria discrezione, ma ha invece il diritto alla segretezza della corrispondenza. Il detenuto che ha presentato il ricorso è stato condannato in Italia a 17 anni per associazione mafiosa, ed è stato ristretto presso il carcere di Pianosa.
Collocazione Centro Studi: G4616

Corte europea dei diritti dell'uomo Sezione II
Sentenza 28/9/2000
Carcere duro: i controlli sulla corrispondenza violano la Convenzione dei diritti dell'uomo
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di B. Giordano: La restrizione può essere adottata dallo stato solo con una legge che indichi durata e motivazioni. Nello specifico, la Corte ha rilevato come la legge 354/1975 non disciplini né la durata né i motivi che possono giustificare le misure di controllo dei detenuti e non indichi con chiarezza l'estensione e le modalità di esercizio del potere discrezionale delle autorità competenti. Il ricorso è stato sollevato da detenuto condannato in Italia per associazione mafiosa.
Collocazione Centro Studi: 1905C

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