| GIURISPRUDENZA
SOVRANAZIONALE
Corte Europea
per i diritti dell'Uomo
Sentenza 11/1/2005
Regimi penitenziari di rigore e diritti fondamentali dell'Uomo
La
sentenza è preceduta da nota di commento di A. Marcheselli. Si
trovano affermati due principi. Il primo è che viola l'effettività
del diritto di accesso alla tutela giurisdizionale la sistematica decisione
dei reclami avanzati dal detenuto sottoposto al regime di cui al 41 bis
non solo oltre il termine ordinatorio di legge, ma anche dopo che sia
trascorso un periodo significativo di efficacia del decreto, soprattutto
quando non sia esclusa la reiterazione, identica, del provvedimento da
parte dell'autorità che lo ha emesso. Il secondo è che deve
essere riconosciuto il diritto a un ricorso effettivo a un organo giurisdizionale
anche in materia di sottoposizione del condannato al regime c.d. Elevato
Indice di Vigilanza.
Collocazione
Centro Studi: F4818
Corte
europea dei diritti dell'uomo
Sentenza 29/07 - 24/08/1998 (Contrada contro Italia)
Caso Contrada: la Corte dei diritti umani giustifica la custodia cautelare
Oltre
al testo della sentenza, è presente un commento di G. Lisotta,
Termini di carcerazione giudicati ragionevoli per la complessità
della vicenda.
Collocazione
Centro Studi: 6071A
Corte
europea dei diritti dell'uomo
Sentenza 6/4/2000 (ricorso n. 26772/95 Labita contro Italia
Condannata l'Italia per la mancata inchiesta su presunte violenze nel
carcere di Pianosa
Oltre
al testo della sentenza, è presente un commento di A. Perduca,
Illegittimo il protrarsi della custodia cautelare se vengono meno i presupposti
della detenzione. L'esito del ricorso Labita ha visto il nostro Paese
sul banco degli accusati per una serie di motivi: dall'uso improprio dei
pentiti ai mancati accertamenti su presunte violenze.
Collocazione
Centro Studi: 0436A
Corte
dei diritti dell'uomo
Affaire M. c. Italie
Escluso il diritto a ricevere liberamente le visite. Condannati, la
posta deve restare segreta
Secondo
il pronunciamento della Corte, un detenuto non ha il diritto di ricevere
visite in carcere a propria discrezione, ma ha invece il diritto alla
segretezza della corrispondenza. Il detenuto che ha presentato il ricorso
è stato condannato in Italia a 17 anni per associazione mafiosa,
ed è stato ristretto presso il carcere di Pianosa.
Collocazione
Centro Studi: G4616
Corte
europea dei diritti dell'uomo Sezione II
Sentenza 28/9/2000
Carcere duro: i controlli sulla corrispondenza violano la Convenzione
dei diritti dell'uomo
Oltre
al testo della sentenza, è presente un commento di B. Giordano:
La restrizione può essere adottata dallo stato solo con una legge
che indichi durata e motivazioni. Nello specifico, la Corte ha rilevato
come la legge 354/1975 non disciplini né la durata né i
motivi che possono giustificare le misure di controllo dei detenuti e
non indichi con chiarezza l'estensione e le modalità di esercizio
del potere discrezionale delle autorità competenti. Il ricorso
è stato sollevato da detenuto condannato in Italia per associazione
mafiosa.
Collocazione
Centro Studi: 1905C
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