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A cura di Ferdinando Brizzi

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CASSAZIONE

PENALE
CIVILE
Abuso d'ufficio
Agevolazione permanenza clandestini
Alternative al carcere
Associazione mafiosa
Discriminazione razziale
Documenti
Espulsione
Favoreggiamento immigrazione clandestina
Gratuito patrocinio
Hawala
Inosservanza ordine presentazione autorità di PS
Lavoro
Lingua
Testimone
Terrorismo islamico
Tratta/sequestro di persona
Violazione ordine questore
Adozione
Asilo

Centri d'accoglienza
Cittadinanza

Espulsione

Famiglia
Kafalah

Lavoro

Permesso soggiorno
Permanenza in deroga per motivi di salute
Ricongiungimento familiare
Rimpatrio di minori

Sanatoria

PENALE

Abuso d’ufficio

Corte di Cassazione, Sezione VI penale
sentenza 30/09/1996 n. 8808
Diritti (dimezzati) degli immigrati e il reato di abuso di ufficio (I)
Può un comportamento "contro il diritto" del pubblico ufficiale sfuggire alla sanzione penale se ispirato "da una questione di carattere politico e di portata generale"? Sì, per la Cassazione. L'intento che ha mosso il pubblico ufficiale nell'omettere di rilasciare la residenza a una persona di nazionalità non italiana è stata la preoccupazione che l'afflusso di extracomunitari potesse compromettere i rapporti di buon vicinato con la Confederazione Elvetica.
Collocazione Centro Studi: 9277B

Agevolazione permanenza clandestini

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 46070/03
Non è reato dare in affitto la casa all'extracomunitario irregolare
Secondo la Cassazione non commette il reato di aver agevolato la permanenza in Italia di clandestini lucrando su di loro il proprietario di casa che affitta vani o appartamenti a chi non è in regola con il permesso di soggiorno purché applichi gli stessi canoni di locazione pretesi da chi è in regola con i documenti.
Collocazione Centro Studi: H2136

Alternative al carcere

Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali
Sentenza n. 7458 del 28/3/2006 - depositata il 27/4/2006
Immigrazione -straniero extracomunitario clandestino o irregolare - misure alternative alla detenzione carceraria – applicabilità
Secondo la Corte, le misure alternative alla detenzione in carcere, sempre che ne sussistano i presupposti stabiliti dall'ordinamento penitenziario, possono essere applicate anche allo straniero extracomunitario che sia entrato illegalmente nel territorio dello Stato e sia privo del permesso di soggiorno.
Collocazione Centro Studi: G9811

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza 26/10 - 5/12/2005 n. 44368
Affidamento in prova anche per i clandestini?
La prima sezione penale ha rimesso alle Sezioni Unite la questione se anche ai detenuti extracomunitari clandestini si possa applicare il beneficio delle misure alternative al carcere come l'affidamento in prova ai servizi sociali.
Collocazione Centro Studi: H7414

Corte di Cassazione, Sezione Prima Penale
Sentenza n. 42001 del 14/10/2005 - depositata il 22/11/2005
Esecuzione e ordinamento penitenziario - permesso premio - fattispecie
Secondo la Corte, nei confronti del detenuto straniero è ammissibile l'articolazione del permesso premio nella forma della telefonata ai familiari residenti all'estero (altrimenti non consentito), in quanto rappresenta l'unica possibile forma di risocializzazione nel più generale contesto rieducativo.
Collocazione Centro Studi: H7415

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 30130 del 17/7/2003
Secondo la Cassazione, l'affidamento in prova al servizio sociale e, in genere, tutte le misure alternative alla detenzione, non possono essere applicate allo straniero extracomunitario che si trovi in Italia in condizione di clandestinità, atteso che tale condizione rende illegale la permanenza del medesimo straniero nel territorio dello Stato e non può ammettersi che l'esecuzione della pena abbia luogo con modalità tali da comportare la violazione o l'elusione delle norme che rendono configurabile detta illegalità.
Collocazione Centro Studi: H1907

Associazione mafiosa

Corte di Cassazione, Sezione V penale
Sentenza 18/4/2007, n. 15595
Controllo di una comunità insediata sul territorio quale requisito dell'associazione di tipo mafioso (Il)

La Cassazione ha ritenuto configurabile il delitto di associazione di tipo mafioso nei confronti di un'organizzazione operante in Torino e composta da cittadini nigeriani, che, con metodi mafiosi, abbia agito per assoggettare una comunità di persone insediata sul territorio. Il testo della sentenza è preceduto da un breve commento di G. Amato.
Collocazione Centro Studi: H8222

Discriminazione razziale

Corte di cassazione, Sezione III penale
Sentenza n. 13234 ud. 13/12/2007 - depositata il 28/3/2008
Leggi speciali (altre) - atti di discriminazione razziale ed etnica - nozione – limiti
La Cassazione precisa che la discriminazione si deve fondare sulla qualità del soggetto e non sui comportamenti, essendo la discriminazione per l'altrui diversità altra cosa rispetto alla discriminazione per l'altrui criminosità, non sanzionata dalla legge (relativa ad appartenenti ad un partito politico di aver incitato gli amministratori di un Comune invitare i cittadini a sottoscrivere una petizione con cui si chiedeva lo sgombero immediato di tutti i campi nomadi abusivi).
Collocazione Centro Studi: H9321

Corte di Cassazione, Sezione III penale
Sentenza n. 37733 dell'11/10/2006 - depositata il 16/11/2006
Reati contro l'ordine pubblico - discriminazione per motivi razziali - elementi costitutivi – fattispecie
Secondo la Cassazione integra il delitto di compimento di atti di discriminazione per motivi razziali ed etnici la condotta del gestore di un esercizio pubblico che si rifiuti di servire all'interno del locale clienti stranieri in quanto cittadini extracomunitari anche se tale condotta sia sporadica e non abituale.
Collocazione Centro Studi: C0710

Corte di Cassazione, Sezione III penale
Sentenza n. 2872/07; depositata il 23 gennaio
Insulti razzisti allo stadio, legittimo il divieto di partita per il tifoso
Pubblicata nella rivista telematica Diritto & Giustizia. Con questa sentenza la Cassazione ha ritenuto un vero atto di intolleranza e d'istigazione alla violenza gli insulti al giocatore Zoro durante Messina - Inter, confermando il il divieto di stadio contro l'ultrà neroazzurro identificato come responsabile dell'accaduto.
Collocazione Centro Studi: G5124

Corte di Cassazione, Sezione V penale
Sentenza n. 44295/05; depositata il 5 dicembre
"Sporco negro" non è odio razziale ma semplice antipatia
Per la Cassazione l'espressione "sporco negro" pronunciata da un italiano mentre aggredisce persone di colore alle quali provoca serie lesioni non denota, di per sè, l'intento discriminatorio e razzista di chi la pronuncia perchè potrebbe anche essere una meno grave manifestazione di "generica antipatia, insofferenza o rifiuto" per chi appartiene a una razza diversa.
Collocazione Centro Studi: H7417

Corte di Cassazione, Sezione III penale
Sentenza n. 11919/06; depositata il 4 aprile
Odio razziale tentare di togliere il velo alle donne islamiche
Per la Cassazione denota l'aggravante della finalità di discriminazione ed odio etnico razziale e religioso il gesto di chi cerca di togliere il velo a una donna di religione islamica che sta andando alla moschea per pregare.
Collocazione Centro Studi: G8317

Documenti

Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali
Sentenza 29/10 - 27/11/2003 n. 45801
Reato di mancata esibizione dei documenti per il clandestino che non prova le generalità
Oltre al testo della sentenza è presente un commento di O. Forlenza: Il mirino del Testo unico sull'immigrazione punta su passaporto e carta d'identità. In seno al commento è presente una panoramica dei diversi orientamenti che hanno caratterizzato le pronunce della Cassazione fino al momento dell'intervento delle Sezioni Unite.
Collocazione Centro Studi: 5489C

Pepino L.
Straniero extracomunitario irregolare e dovere di esibizione dei documenti
L'autore commenta l'ordinanza 17/6/2003 con cui la VI Sez. della Cassazione ha rimesso alle Sezioni unite la questione dell'applicazione dell'art. 6 T.U. 286/98 che prevede come reato l'omessa esibizione dei documenti da parte degli immigrati.
Collocazione Centro Studi: 5069C

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza 10220/03
Omessa esibizione di documenti dell'immigrato clandestino: è reato?
Secondo la Cassazione, esula dal campo di applicazione dell'art. 6, co. 3, D.lgs. 286/98, la condotta dello straniero extracomunitario, entrato illegalmente in Italia, per l'omessa esibizione del permesso di soggiorno. Oltre al testo della sentenza, è presente un'approfondita analisi della giurisprudenza prodottasi in tale materia, ad opera di A. Natalini, che individua tre tesi: quella maggioritaria, che sostiene l'applicabilità dell'art. 6 anche al clandestino; quella minoritaria che propende per l'inapplicabilità; individua infine una tesi intermedia, inaugurata proprio dalla sentenza 10220/03, che limita l'operatività della norma al caso in cui lo straniero, entrato illegalmente, non mostri al personale di pubblica sicurezza il passaporto o altro documento di identificazione. Infine, viene proposto un quadro sinottico delle tesi a confronto sull'articolo 6.
Collocazione Centro Studi: H1508

Corte di Cassazione, Sezione VI penale
Sentenza 31990/03
Non c'è reato per il clandestino che non ha i documenti (e non li esibisce...)
Per la Cassazione lo straniero clandestino non ha alcun obbligo giuridico di munirsi di documento di identificazione, anzi si trova nell'impossibilità di farlo perché qualunque comportamento diverso da quello omissivo si tradurrebbe in una violazione del diritto sostanziale di autodifesa.
Collocazione Centro Studi: H1908

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 14008 dell'11/11/1999
Rifiuto, da parte dello straniero, di mostrare i documenti
Secondo questa sentenza della Corte di cassazione, non costituendo reato l'ingresso clandestino in Italia, a maggior ragione non può costituirlo una condotta certamente meno grave quale quella della mancata esibizione di un documento di identità. Per un orientamento di segno contrario della stessa Corte, vedi C0715.
Collocazione Centro Studi: C0716

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 13562 del 4/11/1999
Rifiuto, da parte dello straniero, di mostrare i documenti
Secondo tale sentenze della Cassazione, gli stranieri, quale che sia la loro condizione (regolare, irregolare, apolide o rifugiato politico) sono obbligati ad aver con sé almeno un documento idoneo ad identificarli. Per una pronuncia sulla stessa materia, ma di segno completamente opposto, vedi C0716.
Collocazione Centro Studi: C0715

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza 13/6 - 8/8/2000 n. 8858
Straniero che non possiede un documento è punibile per la mancata esibizione alla polizia (Lo)
Secondo la Cassazione, sussiste il reato di cui all'art. 6 Dlgs 286/98 nel caso in cui lo straniero, richiestone dagli ufficiali o agenti di pubblica sicurezza, non esibisca un proprio documento di identità, non potendo essere considerato giustificato motivo il fatto di non possederli. Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di O. Forlenza: Sufficiente la sola condotta omissiva per configurare la fattispecie di reato.
Collocazione Centro Studi: 6223A

Corte di cassazione, Sezione VI penale
Sentenza 27/6 - 18/7/2001 n. 29142
Immigrazione: dopo l'ingresso clandestino niente reato per chi è sprovvisto del permesso
Secondo la Cassazione, il reato di mancata esibizione dei documenti di identificazione da parte dello straniero non può configurarsi nei confronti di chi sia entrato clandestinamente nel territorio dello Stato. Ciò in quanto, in caso contrario, verrebbe surrettiziamente a punirsi l'ingresso clandestino che non è invece previsto come reato dalla legge. Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di O. Forlenza: Poco condivisibile la scelta di non sanzionare la mancata esibizione del documento di identità.
Collocazione Centro Studi: 2794C

Corte di cassazione, Sezione VI penale
Sentenza 19/4 - 18/9/2001 n. 33859
Reato di mancata esibizione dei documenti scatta anche per gli immigrati clandestini (Il)
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di O. Forlenza: Solo l'esclusione di un comportamento volontario legittima la scriminante del giustificato motivo.
Collocazione Centro Studi: 3070C

Espulsione

Luca Blasi
Bossi - Fini: il nodo del giustificato motivo
Punibilità dei clandestini, valutazioni da compiere caso per caso
L'autore commenta la sentenza 30774/06 della Cassazione, che ha affermato che la situazione di assoluta impossidenza, la quale impedisca allo straniero di procurarsi il denaro necessario per il viaggio di ritorno nel proprio Paese, costituisce uno dei giustificati motivi che escludono la punibilità del reato previsto dall'articolo 14 comma 5ter Dlgs 286/98, consistente nel trattenersi in Italia dopo l'espulsione mediante ordine di allontanamento.
Collocazione Centro Studi: 9585C

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 39083 del 14/11/2006 - depositata il 27/11/2006
Immigrazione - espulsione - alternativa alla detenzione - rinnovo del permesso di soggiorno - richiesta tardiva - impedimento all'espulsione - esclusione
La Cassazione ha affermato che l'espulsione alternativa dalla detenzione non può essere applicata nel caso in cui lo straniero condannato e detenuto in esecuzione pena abbia proposto sia pure tardivamente la domanda di permesso di rinnovo del permesso di soggiorno, dal momento che spetta all'autorità amministrativa il controllo sulla sussistenza, o non, delle condizioni per il rilascio del titolo di soggiorno, ed il tribunale di sorveglianza non è legittimato a verificare la riferibilità a causa di forza maggiore del ritardo nella proposizione della domanda.
Collocazione Centro Studi: C0709

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 1649/07; depositata il 25 gennaio
Extracomunitari: stop all'espulsione senza la notifica del "no" all'istanza di emersione
Per la Cassazione, l'espulsione del lavoratore extracomunitario "in nero" che ha fatto istanza di emersione va annullata se il cittadino straniero, prima di ricevere l'ordine di lasciare il Paese, non ha ottenuto una comunicazione sull'esito negativo della richiesta di regolarizzazione.
Collocazione Centro Studi:

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 1830/07; depositata il 22 gennaio
Clandestini: stop all'espulsione se i figli minori sono cittadini italiani
Tratto dalla rivista telematica Diritto & Giustizia. La Cassazione ha affermato che il decreto di espulsione del clandestino può essere annullato per tutelare l'unità della famiglia solo se i figli minorenni conviventi con l'extracomunitario hanno la nazionalità italiana.
Collocazione Centro Studi: G5125

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 4683 ud. 18/1/2007 - deposito del 06/02/2007
Emigrazione - immigrazione - art. 14, comma 5 ter D.lgs. 286/98 - giustificato motivo - riconoscimento – condizioni
Per la Cassazione il giustificato motivo, per cui l'extracomunitario non viene punito se non ottempera all'ordine di allontanamento emesso dal questore opera solo in presenza della condizione di concreta inesigibilità dell'inottemperanza.
Collocazione Centro Studi: H0805

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 9826 deposito del 08/03/2007
Immigrazione - emigrazione - violazione dell'ordine di "respingimento" alla frontiera - art. 14, comma 5 ter D. Lgs. n. 286 del 1998 – sussistenza
La Corte ha ritenuto configuarsi il reato di cui all'art. 14 co. 5 ter TU Immigrazione anche in caso di trattenimento nonostante l'ordine di respingimento emesso dal Questore.
Collocazione Centro Studi: H7922

Corte di Cassazione, Sezione VI penale
Sentenza n. 26092/04
Stranieri: le pericolosità per l'espulsione non può essere presunta
Secondo la Cassazione, in tema di misure di sicurezza, qualora lo straniero sia condannato per reati di spaccio di stupefacenti, il giudice di merito ha il dovere di accertare in concreto la sussistenza della condizione di pericolosità sociale del condannato per i suddetti reati e deliberare l'applicabilità dell'ordine di espulsione dello straniero dal territorio dello Stato.
Collocazione Centro Studi: H4525

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza 1/2 - 22/5/2000 n. 5951 Ricorrente Zawadka
Stranieri: divieto di rientro limitato a 5 anni anche per gli espulsi prima della nuova legge
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di M. Noci, Confermata dalla giurisprudenza della Cassazione un'interpretazione già adottata dal Viminale. Con la circolare n. 11/98, infatti, il ministero dell'Interno ha affermato che le nuove disposizioni sul termine temporale di divieto di rientro di cinque anni si applicano anche agli stranieri espulsi prima del 27/3/1998.
Collocazione Centro Studi: 3766B

Favoreggiamento immigrazione clandestina

Corte di cassazione - Sezione I penale
Sentenza n. 29728 ud. 15/6/2007 - deposito del 20/7/2007
Immigrazione - emigrazione - favoreggiamento dell'immigrazione clandestina - cittadini rumeni - adesione all'Unione europea - conseguenze
Immigrazione - emigrazione - reato di cui all'art. 12, comma 1, D.lgs 286/98 - reato di pericolo – nozione

La Cassazione ha precisato che il reato di favoreggiamento dell'imigrazione clandestina commesso in danni di rumeni, prima della ratifica del Trattato di adesione della Romania all'UE, è rimasto inalterato nel suo contenuto offensivo derivante dalla situazione di sfruttamento dell'essere umano in condizioni di debolezza.
Collocazione Centro Studi: H8912

Corte di Cassazione, Sezione VI penale
Sentenza n. 9233 depositata il 9/3/2005
Cittadini extracomunitari - Reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina - Fattispecie
Sussiste il delitto di favoreggiamento all'ingresso di stranieri nel territorio nazionale anche se i clandestini appartengano a un paese che, successivamente alla commissione del reato, abbia aderito all'Unione europea.
Collocazione Centro Studi: H6506

Corte di Cassazione, Sezione V penale
Sentenza 2/12/2003 n. 492
Sicurezza pubblica - stranieri - reati - procurato ingresso illecito di stranieri in Sato estero - transito temporaneo dello straniero attraverso il territorio dello Stato - configurabilità del reato - durata dell'ingresso e destinazione finale del trasferimento – irrilevanza
Secondo la Cass., il delitto di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, costituisce reato di pericolo, sicchè è sufficiente ad integrarlo la condotta diretta a procurare l'ingresso illecito dello straniero dall'Italia nel territorio di uno Stato confinante, del quale egli non sia cittadino o non abbia titolo di residenza permanente, a nulla rilevando nè la durata di tale ingresso, nè la destinazione finale del trasferimento.
Collocazione Centro Studi: G7618

Corte di Cassazione, Sezione V penale
Sentenza 9/1/2004 n. 420
Sicurezza pubblica - stranieri - reati - agevolazione dell'immigrazione clandestina - immigrati extracomunitari - condotta del vettore diretta a procurare il transito verso paese terzo attraverso il territorio dello Stato configurabilità del reato - condizioni – fattispecie
Secondo la Cass., integra il delitto di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina anche la condotta del vettore dichiaratamente diretta a procurare il transito verso Paese terzo attraverso il territorio dello Stato di cittadini extracomunitari, qualora questi risultino privi di mezzi di sussistenza idonei a un soggiorno turistico.
Collocazione Centro Studi: G7616

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 43533 del 23/12/2002
Secondo la Cassazione, il mero transito nella zona internazionale dell'aeroporto va tenuto distinto dalla ipotesi di ingresso degli stranieri nel territorio dello Stato, la cui attività di favoreggiamento integra l'ipotesi delittuosa di cui all'art. 12 D.Lgvo 286/98. La Cassazione ritiene che la soluzione interpretativa del previgente art. 12 trova conferma nella nuova formulazione dell'art. 12, introdotta dall'art. 11 L. 189/2002 (Bossi Fini).
Collocazione Centro Studi: H1110

Corte di Cassazione, Sezione III penale
Sentenza n. 3162/03
Bossi - Fini: legge solo repressiva e unilaterale rispetto ai parametri europei
Si tratta del primo confronto operato dalla Cassazione tra la nuova legge sull'immigrazione (Bossi - Fini) e la normativa precedente (Turco - Napolitano). Secondo la Cassazione la nuova legge è volta esclusivamente alla repressione del fenomeno e ha messo da parte la visione più solidale presente nel testo precedente. Si è trattato di una sentenza in materia di agevolazione dell'ingresso clandestino: secondo la Cassazione non solo gli scafisti possono essere imputati per aver agevolato l'ingresso di clandestini ma anche extracomunitari irregolari che pagano il viaggio per l'Italia alle ragazze per poi metterle sul marciapiede e vivere sfruttandone la prostituzione.
Collocazione Centro Studi: H0213

Gratuito patrocinio

Corte di Cassazione, Sezione IV penale
Sentenza 10/3/2003 n. 2684
Patrocinio a spese dello Stato si estende allo straniero non residente in Italia
Anche lo straniero non residente in Italia ha diritto di essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato: lo ha stabilito la sezione IV penale della Corte di cassazione accogliendo il ricorso di un cittadino straniero a cui era stata rigettata una istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, sulla base della mancata residenza in Italia.
Collocazione Centro Studi: H1324

Hawala

Corte di Cassazione, Sezione V penale
Sentenza n. 41140/03
Ipotesi di "hawala", gli ambiti e le regole per il blocco di somme su conti

La sentenza prende in considerazione un'ipotesi di "hawala", in uso nel mondo arabo ed africano, utilizzato dai lavoratori migranti per inviare denaro alle loro famiglie rimaste nel paese d'origine. Si tratta di uno strumento considerato "a rischio", nel senso che ne è possibile la strumentalizzazione per attività di riciclaggio e, soprattutto, attività di finanziamento del terrorismo. Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di E. Rosi.
Collocazione Centro Studi: H3527

Inosservanza ordine presentazione autorità di PS

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 16309 del 26/4/2005 - depositata il 29/4/2005
Contravvenzioni - Stranieri - Inosservanza dell'ordine di presentarsi all'autorità di PS - Violazione dell'art. 650 cod.pen. - Necessità che l'ordine sia tradotto nella lingua comprensibile – Insussistenza
Secondo la Cassazione la violazione dell'invito rivolto dai Carabinieri allo straniero di presentarsi all'ufficio competente per regolarizzare la sua posizione costituisce il reato di cui all'art. 650 cp, in quanto risulta dato per ragioni di sicurezza pubblica.
Collocazione Centro Studi: H6502

Lavoro

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 18182 del 30/3/2005 - depositata il 16/5/2005
Immigrazione - Cittadini extracomunitari - Assunzione al lavoro senza permesso di soggiorno - Pluralità di cittadini - Necessità – Esclusione
Secondo la Cassazione il reato di cui all'art. 22, comma 12, TU 286/98 si realizza anche quando venga assunto alle dipendenze un solo cittadino extracomunitario privo del permesso di soggiorno in quanto l'uso della locuzione "cittadini da parte della norma incriminatrice configura un plurale indeterminativo.
Collocazione Centro Studi: H6503

Corte di cassazione, Sezione I penale
Sentenza 24/3 - 21/4/2000 n. 4983 Ricorrente Roatta
Non è reato occupare extracomunitari sprovvisti di autorizzazione al lavoro
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di O. Forlenza, Solo se lo straniero è senza permesso di soggiorno scattano le norme penali sull'immigrazione.
Collocazione Centro Studi: 0432B

Corte di Cassazione, Sezione III penale
Sentenza 24/1 - 25/5/2000 n. 6075 Ricorrente Comugnaro e altro
Resta reato l'assunzione di extracomunitari sprovvisti dell'autorizzazione al lavoro
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di O. Forlenza, Sulla rilevanza penale della condotta si apre l'ennesimo contrasto in Cassazione. Infatti la stessa Cassazione, anche se con una diversa sezione, aveva ritenuto il fatto non più previsto dalla legge come reato
Collocazione Centro Studi: 3784B

Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali
Sentenza 11/9/2001, n. 33539
Assunzione di immigrati: l'autorizzazione al lavoro è un optional
Con questa sentenza, le Sezioni unite della Cassazione hanno affermato che non commette reato chi assume extracomunitari privi dell'autorizzazione al lavoro rilasciata dagli organi periferici del Ministero del lavoro.
Collocazione Centro Studi: D1919

Lingua

Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali
Sentenza n. 5052/04
Ordinanza che dispone la custodia dello straniero deve essere tradotta nella sua lingua (L')
Le Sezioni unite hanno stabilito che l'ordinanza che dispone una misura cautelare nei confronti di uno straniero che non conosce la lingua italiana deve essere tradotta in una lingua a lui nota. Le Sezioni unite hanno approfondito la questione in una lunga sentenza che ripercorre le principali decisioni delle Sezioni semplici, della Consulta e dei testi delle Convenzioni internazionali.
Collocazione Centro Studi: H3101

Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali
Sentenza 31/5 23/8/2000 n. 12
Niente interprete per l'imputato straniero che ha dimostrato di conoscere l'italiano
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di R. Bricchetti. Ogni mossa che rivela una capacità difensiva esclude la nullità degli atti successivi.
Collocazione Centro Studi: 9752B

Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali
Sentenza 31/5 23/8/2000 n. 12
Niente interprete per l'imputato straniero che ha dimostrato di conoscere l'italiano
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di R. Bricchetti: Ogni mossa che rivela una capacità difensiva esclude la nullità degli atti successivi.
Collocazione Centro Studi: 9752B

Testimone

Corte di Cassazione, Sezione III penale
Sentenza 6 - 26/11/2001, n. 42289
Comprensibile il testimone extracomunitario che non chiama la polizia Sentenza in materia di violenza sessuale subita da una donna marocchina ad opera del suo ex marito. Alla sentenza è premesso un commento in cui si evidenzia come la Cassazione abbia ritenuto comprensibile il comportamento della donna, e della sua amica che non chiamarono la polizia, "in un Paese non sempre benevolo nei loro confronti". Si tratta della prima volta che i giudici della Cassazione prendono atto della xenofobia al punto da elevarla a motivo in base al quale comprendere la refrattarietà degli stranieri a rivolgersi al 113.
Collocazione Centro Studi: F6061

Terrorismo islamico

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 36096/02
Reati di terrorismo: confermato il carcere per la cellula islamica della moschea di Roma
Con questa sentenza la Corte di cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere di tre cittadini algerini indagati per i reati di associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico, in quanto appartenenti ad una cellula eversiva e terroristica di stampo islamico. Si è trattato della prima applicazione in Cassazione dei reati introdotti sulla scia dell'11 settembre, dalla legge 438/01.
Collocazione Centro Studi: G9706

Tratta/sequestro di persona

Corte di Cassazione, Sezioni unite penali
Sentenza 17/12/2003 - 20/1/2004 n. 962
Sequestro di persona a scopi estorsivi prescinde dai rapporti illeciti tra le parti (Il)
Per le Sezioni Unite, integra il reato di sequestro di persona a scopo di estorsione la condotta consistente nel privare taluno della libertà personale al fine di ottenere, come prezzo della liberazione, l'adempimento di una precedente obbligazione, anche se questa tragga origine da un precedente rapporto illecito intercorso tra le parti. La sentenza è stata pronunciata nei confronti di appartenenti ad una organizzazione criminale cinese dedita all'ingresso illegale di clandestini in Italia, liberati solo dopo il pagamento del prezzo del viaggio da parte dei parenti. Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di G. Amato: Liberare i clandestini dopo il rimborso del viaggio non configura concorso dei due reati base.
Collocazione Centro Studi: 5520C

Violazione ordine questore

Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali
Sentenza 27/09/2007 - 16/01/2008 n. 2451
Ingresso della Romania nella Ue non regolarizza i "vecchi clandestini (L')
Le Sezioni unite hanno confermato che i fatti di illecito trattenimento nel territorio dello Stato, commessi da rumeni prima dell'adesione della Romania all'Unione europea, restano reato. Segue un commento di A. Natalini: Le norme del Trattato comunitario non integrano il precetto penale.
Collocazione Centro Studi: 1032D

Corte di cassazione, Sezione I penale
Ordinanza 16/04 - 08/05/2007 n. 17578
Con l'ingresso della Romania nell Ue è rebus sulle espulsioni "pendenti"
La Cassazione rimette alle Sezioni Unite la questione se la sopravvenuta circostanza che dal 1 gennaio 2007 la Romania è entrata a far parte dell'Ue determini il venire meno del reato di cui all'art. 14 co. 5 ter d.lgs. 286/98 da parte del cittadino rumeno che lo abbia commesso anteriormente a tale data. L'ordinanza è commentata da M. Galdieri: Appare prioritario verificare il perdurare dell'interesse protetto.
Collocazione Centro Studi: 0524D

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza 11/5 - 15/7/2004 n. 31117 - est. Cassano
Trattenimento sul territorio dello Stato senza giustificato motivo in violazione dell'ordine del questore di lasciarlo entro cinque giorni - clausola dell'0assenza di giustificato motivo - differenze rispetto alla nozione di motivo giusto
Trattenimento nel territorio dello Stato senza giustificato motivo in violazione dell'ordine del questore di lasciarlo entro cinque giorni - clausola dell'assenza di giustificato motivo - accertamento della sussistenza di giustificato motivo - accertamento in concreto - giudizio di esigibilità dell'adempimento dell'obbligo sulla base del reale condizionamento psicologico esercitato dalle circostanze concrete
Oltre al testo della sentenza è presente una scheda di commento di A. Caputo, che riflette sul concetto di giustificato motivo.
Collocazione Centro Studi: 7729C

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 580 ud. 14/11/2005 - deposito del 11/1/2006
Immigrazione - straniero già condannato per il reato di cui all'art. 14, comma 5-ter, D.Lgs. 286/1998 - nuova espulsione - inottemperanza - configurabilità - di ulteriore reato – esclusione
Secondo la Cassazione non è configurabile il reato di cui all'art. 14 c. 5-ter dlgs 286/98 nei confronti dello straniero privo del permesso di soggiorno che, dopo essere stato condannato una prima volta per detto reato, non abbia ottemperato al nuovo ordine di lasciare entro 5 giorni il territorio dello Stato ad adottato dal Questore a seguito del nuovo provvedimento di accompagnamento alla frontiera.
Collocazione Centro Studi: F7118

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 11101 del 15/2/2006 - depositata il 29/3/2006
Immigrazione - reato di cui all'art. 14 comma 5 ter e 5 quinquies, D.lgs. 286/98 - successione di norme penali – conseguenze
Per la Cassazione è irrilevante la data in cui è stato emesso l'ordine di espulsione in quanto si tratta di reato permanente la cui condotta inizia deco rsi 5 giorni dall'ordine emanato dal Questore e perdura fino a quando l'indagato abbandona il territorio o viene arrestato.
Collocazione Centro Studi: H4918

Corte di Cassazione, Sezione I penale
Sentenza n. 19436/06; depositata il 6 giugno
Niente arresto per gli immigrati recidivi all'ordine di espulsione
Per la Cassazione, gli immigrati clandestini non possono essere arresti se ripetutamente non ottemperano all'ordine di espulsione emesso dal questore. Al massimo possono essere accompagnati alla frontiera o trattenuti in un Cpt.
Collocazione Centro Studi: F9423

Luca Blasi
Bossi - Fini, no alla seconda espulsione
Sui clandestini ora serve svolta. Quei reati da ripensare
L'autore commenta la sentenza della Cassazione che ha escluso la possibilità di emettere un nuovo ordine di espulsione dopo una prima condanna per art. 14, ed una sentenza del Gup di Trani che ne ha fatto immediata applicazione. L'autore sostiene la necessità di un ripensamento dei reati configurati dalla Bossi - Fini. entrambi i provvedimenti sono pubblicati.
Collocazione Centro Studi: 8956C

Corte di Cassazione, Sezione VI penale
Sentenza n. 36788 del 25/9/2003
Secondo la Cassazione, pur costituendo un presupposto del provvedimento del Questore, il decreto prefettizio di espulsione se ne distingue e non si incorpora nell'elemento materiale della fattispecie incriminatrice di cui all'art. 14 co. 5 ter, come modificato, costituito unicamente dalla violazione dell'ordine impartito dal Questore.
Collocazione Centro Stud: H3210

CIVILE

Adozione

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 12/12/2000 - 9/3/2001 n. 3489
Adottabile il bambino straniero di età maggiore del figlio legittimo
Oltre al testo della sentenza, è contenuto un commento di G. Dosi: L'adozione di prepara, non si impedisce. La Cassazione ha affermato che nell'ordinamento vigente non esiste un diritto alla primogenitura, del figlio già presente in famiglia, che possa fondatamente essere posto a base del rigetto della domanda di idoneità dei genitori.
Collocazione Centro Studi: 2052C

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 5/4 - 14/6/2002 n. 8510
Stranieri: la frequenza della scuola dell'obbligo non giustifica la permanenza del minore in Italia
Secondo la Cassazione, le esigenze di tutela del minore straniero, ai fini dell'autorizzazione dei genitori a permanere o entrare in Italia, dipendono esclusivamente dalla sussistenza di circostanze contingenti ed eccezionali e non possono essere riconosciute in rapporto a situazioni con carattere di normalità e di stabilità. Pertanto, i gravi motivi richiesti dalla legge non possono essere ravvisati nel semplice fatto che il minore goda in Italia di migliori opportunità di sviluppo psicofisico, rispetto a quello del suo Paese d'origine e neppure dalla necessità di garantire l'unità del gruppo familiare. Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di M. Noci: L'autorizzazione a rimanere nel nostro Paese può essere concessa solo in situazioni eccezionali.
Collocazione Centro Studi: 3996C

Asilo

Corte di cassazione, Sezione I Civile
Sentenza n. 16417/07; depositata il 25/07/2007
Clandestino senegalese gay: per l'asilo non basta il timore della punizione in patria
La Cassazione, pur affermando che l'omosessualità è una scelta di vita che va rispettata, ha precisato che l'iscrizione ad una associazione gay da parte di un clandestino senegalese dichiaratamente gay non prova ancora nulla e non impedisce, in assenza di altri elementi da cui desumere l'effettiva condizione di omosessualità e del trattamento punitivo di tale condizione in Senegal, il rimpatrio nel suo Paese d'origine ove tale scelta è perseguitata.
Collocazione Centro Studi: H8606

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 25028 del 25/11/2005
Immigrazione - diritto d'asilo - contenuto - strumentalità del diritto al riconoscimento dello status di rifugiato
Secondo la Corte il diritto d'asilo deve intendersi come diritto dello straniero di accedere nel territorio dello Stato per essere ammesso alla procedura di esame della domanda di riconoscimento dello status di rifugiato.
Collocazione Centro Studi: H7430

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili
Sentenza 12/12/1996 - 26/05/1997 n. 4674
Sulle cause relative al diritto di asilo la decisione spetta al giudice ordinario
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di G. Giacalone, L'assenza di democrazia nel Paese d'origine non qualifica lo straniero come "rifugiato". La sentenza si segnala perché qualifica in termini di diritto soggettivo l'asilo.
Collocazione Centro Studi: 2317A

Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili
Sentenza 8/10/1999
Secondo la Cassazione, la qualifica di rifugiato politico costituisce un diritto soggettivo, con la conseguenza che le controversie riguardanti il riconoscimento del diritto di asilo o la posizione di rifugiato rientrano nella giurisdizione dell'autorità giudiziaria ordinaria.
Collocazione Centro Studi: G3507

Centri d’accoglienza

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenze n.9002/9003/9004
La sentenza n.9002/2000 della Cassazione prevede che il termine per convalidare e il provvedimento di trattenimento dello straniero presso un centro di accoglienza decorre dalla trasmissione degli atti al tribunale che deve avvenire da parte della questura senza ritardo e comunque non oltre le 48 ore dall'adozione della misura con cui si dispone il trattenimento dello straniero nei centri di permanenza temporanea. La sentenza n.9003 stabilisce che, in assenza di un interprete, la comunicazione della convalida del provvedimento di trattenimento nei Ctp allo straniero può avvenire in inglese. La sentenza n.9004 indica quale tipo di documenti occorre esibire per ottenere il permesso di soggiorno, ossia documenti rilasciati da un soggetto pubblico in modo tale da assumere il carattere di incontrovertibile oggettività. Segue un commento di Marco Noci in relazione alle tre sopra citate sentenze della Suprema Corte.
Collocazione Centro Studi: 4296A

Cittadinanza

Corte di Cassazione, Sezione I Civile
Sentenza n. 24312/07; depositata il 22/11/2007
Straniero che patteggiò la pena può acquisire la cittadinanza italiana per matrimonio

La Cassazione ha affermato che la sentenza di patteggiamento non equivale a condanna con riferimento al caso di cittadino straniero che, contraendo matrimonio in Italia con cittadino italiano, intenda presentare domanda ai fini della cittadinanza.
Collocazione Centro Studi: H9121

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili
Sentenza 26/06 - 27/11/1998 n. 12061
Figli di italiane sposate con uno straniero non hanno la cittadinanza se nati prima del '48 (I)
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di M. Finocchiaro, L'invalidità di una legge non può retroagire oltre l'entrata in vigore della Costituzione.
Collocazione Centro Studi: 6857B

Espulsione

Francesco Antonio Genovese
Quegli atti a fondamento dell'espulsione. Se l'operato del questore non si discute
L'autore commenta la s. 22217/06 delle Sezioni Unite civili della Cassazione, di seguito pubblicata. Secondo le Sezioni Unite, spetta al Tar e non al Giudice di Pace il sindacato sul provvedimento che rifiuta, revoca o annulla il permesso di soggiorno.
Collocazione Centro Studi: 9582C

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 6590/07; depositata il 20 marzo
Extracomunitari con visto Schengen: i mancati controlli alla frontiera non legittimano l'espulsione
Secondo la Cassazione non è ammessa l'espulsione per gli extracomunitari che entrano in Italia in possesso del visto Schengen ma senza sottoporsi ai controlli di frontiera.
Collocazione Centro Studi: H8004

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 23134 del 10/12/2004
Extracomunitari - Espulsione - Audizione personale
Extracomunitari - Visto uniforme - Permesso di soggiorno - Diversa operatività
Due i principi affermati nella sentenza.
La mancata previsione dell'audizione personale dello straniero che ricorre avverso il decreto prefettizio di espulsione non è lesiva del diritto di difesa dell'espulso. Invece l'audizione è garanzia indefettibile in sede di verifica della restrizione della libertà personale dell'espulso cagionata dall'accompagnamento coattivo.
Condizione per il regolare soggiorno è uno specifico titolo in corso di validità rilasciato allo straniero da uno dei Paesi dell'Unione europea; a questo non è equiparato il "visto uniforme", che è titolo di ingresso ma non di soggiorno.
Collocazione Centro Studi: H6108

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 22797 del 6/12/
Stranieri - Espulsione - Ingresso clandestino anteriore all'entrata in vigore della norma - Applicabilità della misura
L'espulsione si applica anche se l'ingresso clandestino dello straniero sia avvenuto prima del 27/3/1998, data di entrata in vigore della norma, atteso che la misura a far cessare la permanenza della condizione illegale, qualunque sia la data della sua origine.
Collocazione Centro Studi: H6109

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 22206 del 24/11/2004
Stranieri: per opporsi all'espulsione non è sufficiente essere conviventi di altro straniero se questo è un soggiornante irregolare
Non si può opporre con successo all'espulsione lo straniero, irregolarmente soggiornante in Italia, che chieda di restare in Italia per ricongiungimento familiare con altro straniero irregolarmente soggiornante.
Collocazione Centro Studi: H6110

Gianfranco Dosi
Permesso di soggiorno agli stranieri: per la revoca non è necessario il divorzio
Basta la separazione dal coniuge a far scattare l'espulsione
L'autore commenta una sentenza della Cassazione (la n. 767/2005, pubblicata di seguito), con cui si è affermato che la separazione coniugale va venir meno la legittimità del permesso di soggiorno rilasciato allo straniero coniugato con un cittadino italiano e legittima l'espulsione, a meno che lo straniero non deduca e dimostri il possesso di un valido titolo alternativo per ottenere il permesso di soggiorno.
Collocazione Centro Studi: 7145C

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 19/5 - 5/8/2005 n. 16751
Valida l'espulsione plurima di stranieri anche se la motivazione è identica
Con questa sentenza la Cassazione ha precisato che il Protocollo addizionale della Convenzione europea dei diritti dell'uomo non impedisce ogni forma di espulsione collettiva quanto il fatto che si possano adottare decisioni che prescindono dall'esame dei singoli casi. Oltre al testo della sentenza è presente un commento di O. Forlenza: Con l'esame delle posizioni individuali garantita la regolarità dei provvedimenti.
Collocazione Centro Studi: 7390C

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 10559/04
Stranieri: prima dell'espulsione il giudice deve controllare nel merito il provvedimento del prefetto
La Cassazione ha affermato che il giudice che deve valutare l'espulsione dello straniero dal territorio nazionale deve procedere a controlli non solo formali: ha il dovere di operare un rigoroso controllo del titolo di privazione della libertà personale e, quindi, del presupposto del trattenimento, costituito dall'espulsione prefettizia.
Collocazione Centro Studi: H4416

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 11321/04
Sull'espulsione dello straniero pericoloso il tribunale non può accontentarsi di quello che risulta al prefetto
La Cassazione ha affermato che sull'espulsione dello straniero pericoloso il tribunale non può accontentarsi degli elementi contestati dal Prefetto al momento dell'adozione del provvedimento. In sede di opposizione al decreto espulsivo il controllo giurisdizionale deve estendersi anche ai fatti sopravvenuti alla misura di allontanamento dal territorio nazionale. La Cassazione ha così accolto il ricorso di una cittadina americana espulsa dall'Italia perchè persona ritenuta pericolosa con riguardo ad episodi criminosi commessi durante il G8 a Genova.
Collocazione Centro Studi: H4513

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 6370/04
Stranieri: permesso di soggiorno e decreto di espulsione viaggiano su strade parallele
La Cassazione delinea i confini giurisdizionali in tema di espulsione di immigrati, stabilendo percorsi autonomi per i giudici amministrativi che devono decidere sul permesso di soggiorno e per la magistratura ordinaria che deve pronunciarsi sull'espulsione. Secondo la Cassazione non vi è pregiudizialità del processo amministrativo pendente sulla revoca del permesso di soggiorno rispetto al giudizio civile sul decreto di espulsione.
Collocazione Centro Studi: H3530

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 6993/04
Ricorso sull'espulsione, non compete al Tribunale uno scrutinio di sanabilità

Per la Cassazione, i giudici di merito non possono anticipare l'esito della procedura di sanatoria avviata dallo straniero espulso con la dichiarazione di emersione: di fronte alla procedura di regolarizzazione al giudice di merito spetta solo accertare data e certezza della dichiarazione.
Collocazione Centro Studi: H3806

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 6/11/2003 - 1/4/2004
Processo amministrativo sul permesso di soggiorno e espulsione dello straniero

Secondo la Corte, non vi è pregiudizialità, logica e giuridica, del processo amministrativo pendente in ordine alla revoca del permesso di soggiorno, rispetto alla causa relativa al permesso di soggiorno: esclusa la consequenzialità logica del giudizio civile a quello amministrativo, perché hanno in realtà rilievo sul provvedimento oggetto di causa davanti al giudice ordinario solo gli effetti pratici della pronuncia del TAR e non il processo svoltosi innanzi a questo, deve negarsi che vi sia pregiudizialità giuridica del processo amministrativo a quello civile.
Collocazione Centro Studi: H3807

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 5728/04
Stranieri: nullità insanabile per l'espulsione senza contraddittorio

La Cassazione ha confermato l'esistenza di un obbligo, non di una mera facoltà, del giudice di ascoltare lo straniero in sede di convalida del decreto di espulsione emesso dal questore, in virtù del valore costituzionale dell'inviolabilità del diritto alla difesa in ogni tipo di giudizio. La conseguenza diretta della violazione è la nullità del relativo provvedimento.
Collocazione Centro Studi: H4107

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 6776/04; Sentenza n. 6996/04
Decreto di espulsione: prima va notificato allo straniero e al difensore e poi si può ricorrere dall'estero per procura

Secondo la prima sentenza il rilascio della procura in favore del difensore può avvenire nelle forme dell'atto notarile senza la legalizzazione da parte del consolato italiano, almeno per quanto riguarda gli stranieri che appartengano a Stati che hanno aderito e ratificato la Convenzione dell'Aja del 1961. Secondo la seconda sentenza, il giudice ha l'obbligo di comunicare allo straniero la data di fissazione dell'udienza per l'esame del decreto di espulsione.
Collocazione Centro Studi: H4108

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 12/2 - 13/4/2004 n. 6991
Stranieri: chi si regolarizza non deve provare che la domanda di emersione è stata ricevuta

Secondo la Cassazione, il tagliando della cedola dell'assicurata rilasciato dall'ufficio postale di spedizione prova l'invio della domanda di emersione. Il lavoratore straniero, in possesso del tagliando postale, non può essere espulso fino alla conclusione negativa della procedura di regolarizzazione. Oltre al testo della sentenza è presente un commento di M. Noci: L'attestazione dell'ufficio postale è sufficiente per evitare l'espulsione.
Collocazione Centro Studi: 5925C

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 16514/03
Straniero entrato regolarmente va espulso se non chiede il permesso di soggiorno (Lo)
Per la Cassazione, scatta l'espulsione prefettizia per quegli extracomunitari entrati regolarmente in Italia ma che poi non hanno chiesto il permesso di soggiorno. Lo straniero che ha fatto ingresso nel territorio italiano attraverso le frontiere interne, dove non si effettuano controlli sulle persone, e che decida di fermarsi ha in ogni caso l'obbligo di chiedere in questura la relativa "autorizzazione".
Collocazione Centro Studi: H2415

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 4922/03
Niente espulsione per lo straniero arrestato che non chiede il permesso entro otto giorni dall'ingresso
Secondo la Cassazione, lo straniero che sia regolarmente entrato nel territorio nazionale in quanto munito del prescritto visto di ingresso non può essere soggetto al decreto di espulsione per violazione dell'obbligo di richiedere il permesso di soggiorno entro il breve termine di legge (8 giorni), se essa è conseguenza della sua sottoposizione a custodia cautelare in carcere in quanto in tal caso viene a mancare l'elemento della volontarietà nel trattenersi nel territorio dello Stato, implicitamente previsto dall'art. 13, II co., lettera b) del decreto legislativo 286/98 quale presupposto che ne legittima l'espulsione.
Collocazione Centro Studi: H1308

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 21/01/1999 - 09/02/1999 n. 1082
Immigrati possono ricorrere in cassazione contro il decreto di espulsione del prefetto (Gli)
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di O. Forlenza: Riconosciuta la natura di diritto soggettivo alla posizione giuridica dello straniero.
Collocazione Centro Studi: 8446B

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 09/02/1999, n. 1082
Immigrazione. Decreto pretorile. Ricorso per cassazione. Inammissibilità dell'impugnazione
Oltre al testo della sentenza, è pubblicato il controricorso del Ministero dell'Interno dell'Avvocato dello Stato Federico Basilica. Si è trattato della prima sentenza resa dalla Cassazione in materia di immigrazione, dopo l'entrata in vigore della riforma contenuta nella legge n. 40 del 1998.
Collocazione Centro Studi: F8767

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 28/05 - 32/06/1999 n. 6374
No all'espulsione automatica dello straniero che tarda a rinnovare il permesso di soggiorno
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di M. Noci: Il rifiuto amministrativo deve essere motivato dalla sopravvenuta mancanza dei requisiti.
Collocazione Centro Studi: 4796B

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 20/6 - 4/7/2000, n. 8935
Secondo la sentenza della Cassazione, l'espulsione dello straniero per motivi di ordine pubblico e sicurezza interna deve essere puntualmente motivata dal prefetto, pena l'annullamento del decreto. E' anche presente un breve commento, L'espulsione dello straniero per "pericolosità" va motivata.
Collocazione Centro Studi: B1305

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 21/6 - 12/7/2000, n. 9265 e 9266
Respingimento alla frontiera non è espulsione (ricorsi al Tar)
Con la prima sentenza, la Cassazione ha affermato che la revoca del permesso di soggiorno costituisce di per sé titolo idoneo per respingere alla frontiera lo straniero che tenti di rientrare in Italia. Con la seconda sentenza, ha statuito che lo straniero che non comprenda la lingua italiana ha diritto ad ottenere la notifica dell'espulsione in versione tradotta ha diritto ad ottenere la notifica dell'espulsione in versione tradotta dall'originale italiano, pena l'inefficacia o la nullità del provvedimento.
Collocazione Centro Studi: G4917

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili
Sentenza 25/10 - 21/2/2002, n. 2513
Impugnabili i decreti prefettizi di rigetto dell'istanza di revoca dell'espulsione
Secondo la Cassazione, sono assoggettati a controllo giurisdizionale non solo i decreti di espulsione emessi dal prefetto, ma anche i provvedimenti adottati dallo stesso prefetto sulle istanze di revoca dei provvedimenti di espulsione.
Collocazione Centro Studi: 2546C

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 4/6 - 6/7/2001 n. 9138
Stranieri: nullo il provvedimento di espulsione se manca la traduzione in una lingua conosciuta
Oltre al testo della sentenza è pubblicato un commento di M. Noci: Solo in presenza di una congrua motivazione il decreto può limitare la difesa dell'immigrato.
Collocazione Centro Studi: 2734C

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 18/2 - 30/8/2002, n. 12721
Ai fini dell'espulsione la pericolosità va accertata in concreto Con questa sentenza la Cassazione ha affermato il principio secondo cui la pericolosità di un individuo per la sicurezza e la moralità pubblica (nella specie, un cittadino extracomunitario espulso con decreto prefettizio perché ritenuto pericoloso) non può essere desunta in via probabilistica, dovendo invece risultare da un accertamento rigoroso. Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di M.R. San Giorgio: Allontanamento: non bastano i sospetti. L'espulsione dello straniero prima e dopo la "Bossi-Fini".
Collocazione Centro Studi: 4185C

Famiglia

Corte di Cassazione - Sezioni Unite Civili
Sentenza n. 16301/07; depositata il 24 luglio
Decide il giudice dei minori quando il questore "sbaglia" il permesso di soggiorno al familiare
Le Sezioni unite hanno stabilito che quando il tribunale dei minorenni autorizza un familiare extracomunitario del bambino a restare sul territorio italiano per soddisfare le esigenze primarie del piccolo, il conseguente permesso di soggiorno emesso dal questore è un atto dovuto e sulle relative controversie decide il giudice ordinario e non quello amministrativo come sosteneva il Ministero dell'interno.
Collocazione Centro Studi: H8609

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 22/08/2006, n. 18220
Opposizione all'espulsione

Secondo la Corte il divieto di espulsione di cui all'art. 19 co. 2 l. c) dlgs 286/98 riguarda lo straniero convivente con il coniuge di nazionalità italiana. Il riconoscimento di tale convivenza resta escluso dall'accertamento circa la sussistenza di uno stato di separazione anche di fatto. Oltre al testo della sentenza è presente un commento di R. Gelli: Separazione dal coniuge ed impatto sulla condizione giuridica dello straniero. Tratto da Famiglia e Diritto 2/2007.
Collocazione Centro Studi: F8215

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 20/8/2003, n. 12223
Unità familiare non può rappresentare uno strumento per "aggirare" le disposizioni in materia di soggiorno (L')
Secondo la Cassazione il D.Lgs. 286/98 riconosce il diritto al mantenimento dell'unità della propria famiglia ai cittadini stranieri già titolari del permesso di soggiorno, ma a condizione che non siano stati colpiti da provvedimento di espulsione. L'esistenza di un nucleo famigliare non può essere sufficiente di per sé a far ritenere legittima la permanenza in Italia di cittadini stranieri irregolari. In ogni caso il minore figlio di straniero raggiunto da espulsione conserva il diritto di seguirlo nel luogo di destinazione e questo basta ad escludere sia il pericolo di un vulnus al principio dell'unità familiare sia la conseguenza che in presenza di minori sia impedita la normativa in materia di controllo delle frontiere.
Collocazione Centro Studi: H2622

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 8/1 - 7/2/2001, 1714
Diritto al ricongiungimento familiare esteso a chi ha permesso di soggiorno, non di lavoro
La Cassazione ha esteso il diritto al ricongiungimento familiare per gli immigrati: hanno diritto di essere raggiunti in Italia da un proprio congiunto anche gli extracomunitari muniti di permesso di soggiorno familiare e non soltanto quelli in possesso di permesso di lavoro.
Collocazione Centro Studi: E5106

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 6/3 - 13/4/2001, n. 5537
Matrimonio annullabile ma alla moglie straniera spetta il permesso di soggiorno
Oltre al testo della sentenza è presente un commento di G. Dosi, I diritti sussistono con il contratto viziato. Secondo la Cassazione, il fatto che il matrimonio sia annullabile in quanto il coniuge italiano di una donna straniera risultava già legato da un precedente matrimonio, non impedisce alla stessa di conseguire il permesso di soggiorno.
Collocazione Centro Studi: 2145C

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 15/6 - 17/9/2001, n. 11624
Divieto di espulsione dei minori si estende ai genitori solo in casi eccezionali (Il)
Secondo la Cassazione, l'autorizzazione alla permanenza del familiare del minore per cui ricorre il divieto di espulsione è correlata alla sussistenza di condizioni eccezionali: deve essere limitata temporalmente ed è revocabile con la cessazione dei motivi che ne avevano giustificato il rilascio.
Collocazione Centro Studi: 3016C

Corte di Cassazione
Sentenza 7/2/2001 n. 1714
Con questa sentenza la Cassazione ha affermato che sarebbe irragionevole riconoscere il diritto a chiedere il ricongiungimento familiare allo straniero titolare di permesso di soggiorno per lavoro e negarlo invece allo straniero in possesso del permesso per motivi familiari. Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di A. Fontana: Chi può chiedere il ricongiungimento familiare?
Collocazione Centro Studi: 0506A

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 3991/02
Minori (nomadi) scolarizzati, genitori (clandestini) cacciati
Secondo la Cassazione, l'autorizzazione eccezionale alla permanenza nel territorio italiano di genitori stranieri - nei cui confronti sia stata disposta l'espulsione - non può essere concessa per consentire ai loro figli minori, inseriti in un progetto comunale di scolarizzazione, il compimento del ciclo scolastico obbligatorio.
Collocazione Centro Studi: G7316

Kafalah

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 3-20/03/2008 n. 7472
Anche la "kafalah" fa scattare il ricongiungimento
Per la Cassazione, la kefalah, quale unico strumento di protezione dell'infanzia nel diritto islamico, ha in comune con il modello dell'adozione nazionale il fatto che di non avere effetti legittimanti e di non incidere sullo stato civile del minore. Pertanto la kefalah, come disciplinata dalla legislazione del Marocco può fungere da presupposto per il ricongiungimento familiare e dare titolo allo stesso. E' presente un commento di L. Miazzi: Riconosciuta la funzione dell'istituto a protezione del minore.
Collocazione Centro Studi: 1183D

Corte di cassazione, Sezione I civile
Sentenza 31/5 - 4/11/2005 n. 21395
Affidatario "custode" del minore straniero non può impugnare lo stato di adottabilità (L')
Con questa sentenza la Corte di cassazione si è soffermata sull'istituto islamico della kafalah, volto alla protezione dei minori, per escludere che lo stesso attribuisca all'affidatario la tutela o la rappresentanza legale del minore. Attribuisce invece un potere-dovere di custodia con i contenuti educativi di un vero e proprio affidamento preadottivo. Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di M. Fiorini: Il provvedimento di "kafalah" non è parificabile alla tutela.
Collocazione Centro Studi: 7528C

Lavoro

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili
Sentenza 03/07 - 03/10/1997 n. 9655
Ammessa l'iscrizione agli albi professionali per gli extracomunitari che studiano in Italia
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di G. Giacalone: Superata l'interpretazione della norma che richiedeva la condizione di reciprocità.
Collocazione Centro Studi: 3359A

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili
Sentenza Corte di Cassazione 3/10/1997
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di N. Zorzella, "Il lavoro degli stranieri e le resistenze corporative degli ordini professionali".
Collocazione Centro Studi: 4928B

Permesso soggiorno

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 2417/06, depositata il 3 febbraio
Immigrazione, il povero ha diritto di restare in Italia
Secondo la Cassazione, è possibile il rinnovo del permesso di soggiorno anche nei confronti degli immigrati che non hanno potuto dimostrare un reddito sufficiente nel periodo precedente il momento della presentazione della documentazione necessaria per rimanere in Italia.
Collocazione Centro Studi: H7425

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 8532 del 22/4/2005
Immigrazione - Richiesta di rinnovo di permesso di soggiorno - Tardività - Forza maggiore

Il TU sull'immigrazione, in mancanza di una sanzione di irricevibilità della domanda presentata fuori termine, non consente di negare il rinnovo del permesso di soggiorno sulla base della mera tardività della richiesta, in quanto la forza maggiore costituisce principio generale dell'ordinamento, che opera al di là di specifiche previsioni in tal senso.
Collocazione Centro Studi: H6504

Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 17/5 - 8/9/2000, n. 11870
Rientro da clandestino azzera la precedente domanda di permesso di soggiorno (Il)
Con questa sentenza, la Cassazione ha affermato che l'aver presentato domanda per ottenere il permesso di soggiorno in Italia non significa aver acquistato un salvacondotto per entrare e uscire liberamente dal Paese, o per ottenere, una volta intercettati come persona (ri)entrata clandestinamente, l'annullamento dell'eventuale decreto di espulsione in quanto illegittimo.
Collocazione Centro Studi: E4405

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro
Sentenza 2/4 - 11/7/2001 n. 9407
Straniero non perde il posto di lavoro alla scadenza del permesso di soggiorno (Lo)