| CORTE
EUROPEA DIRITTI DELL'UOMO
Corte europea
dei Diritti dell'Uomo - Sezione II
Sentenza 15 maggio 2007 - Ricorso n. 38972/06
Soggiorno terapeutico di un minore straniero non "equivale"
a una stabile relazione familiare (Il)
Secondo la Corte, il soggiorno per motivi terapeutici o
per vacanza di un bambina (nella specie di nazionalità bielorussa
ospitata da una coppia di Genova), non può essere assimilabile
alla formazione di un nucleo familiare. Oltre alla sentenza è presente
un commento di M. Castellaneta: Porte "chiuse" all'accertamento
di merito sulla vicenda della bambina bielorussa.
Collocazione
Centro Studi: 0533D
Corte europea
dei Diritti dell'Uomo
13/5/2004, caso Zeciri c. Italia
Diritto alla libertà e sicurezza - detenzione presso un
centro di permanenza temporaneo - privazione della libertà personale
- illegittimità del trattamento - Ricorso alla Corte europea dei
diritti dell'uomo per violazione dell'art. 5 Cedu - decisione di ricevibilità
Diritto all'accertamento della illegittimità della privazione della
libertà e diritto al risarcimento del danno – diversità
Oltre
al testo della decisione è presente una scheda esplicativa di A.
Mascia.
Collocazione
Centro Studi: 7415C
Corte europea
dei Diritti dell'Uomo
Sentenza 6/2/2003
Diritto al rispetto della vita privata e familiare - restrizioni -
provvedimenti della pubblica autorità che impongono un divieto
di residenza - sicurezza nazionale - prevenzione dei reati - necessità
- società democratica
La
sentenza riguarda la violazione dell'art. 8 della Convenzione che tutela
la vita privata e familiare dei singoli. Si è trattato del caso
di un giovane bosniaco che si era trasferito a 11 anni in Austria per
riavvicinarsi alla madre. A causa di alcuni reati, il giovane era stato
raggiunto da alcune condanne e dal divieto di risiedere in territorio
austriaco per 10 anni. Il giovane ha presentato ricorso sostenendo la
lesione del proprio diritto alla vita privata e familiare. La Corte ha
ritenuto che la limitazione imposta al giovane dall'Autorità austriaca
risulterebbe ingiustificata, poiché eccessivamente severa rispetto
al fine che l'art. 8 si prefigge, cioè quello di evitare di minacciare
la pace e la sicurezza sociale. Oltre al testo della sentenza, in lingua
inglese, è presente una scheda di commento di I. Ferraretti, in
lingua italiana.
Collocazione
Centro Studi: 4976C
Corte europea
dei Diritti dell'Uomo
Affaire B.B. c. France
Arret 7/9/1998
La
sentenza resa dalla Corte ha riguardato il caso di un cittadino congolese
(B.B.) condannato in Francia per narcotraffico, nonché affetto
da virus HIV. A seguito della condanna, veniva disposto il suo reimpatrio:
veniva posta la questione circa la violazione della Convenzione europea
dei diritti dell'uomo per l'impossibilità di B.B. di fruire in
patria del trattamento medico adeguato al suo stato di salute. A seguito
del ricorso di B.B. di fronte alla Corte europea, la Francia ha assunto
l'impegno di non espellerlo, determinando così la cancellazione
della casa dal ruolo della Corte.
Collocazione
Centro Studi: B4415
Corte europea
dei Diritti dell'Uomo
En l'affaire D. c. Royaume-Uni
La
sentenza resa dalla Corte ha riguardato il caso di un cittadino dell'isola
caraibica di Saints Kitts, D., condannato nel Regno Unito per traffico
di cocaina. A seguito della condanna, è stata disposta l'espulsione
verso l'Isola di provenienza. Durante l'esecuzione della pena detentiva
gli è stato diagnosticato l'Aids. A seguito di ciò, è
stata avanzata richiesta di permesso di soggiorno per motivi umanitari,
data l'impossibilità presso Saints Kitts di fruire di adeguati
trattamenti medici. Tale richiesta è stata respinta sicché
D. si é rivolto alla Corte europea, che ha affermato la responsabilità
del Governo britannico per violazione della Convenzione europea dei diritti
dell'uomo.
Collocazione
Centro Studi: B4416
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