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A cura di Ferdinando Brizzi

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CORTE EUROPEA DIRITTI DELL'UOMO

Corte europea dei Diritti dell'Uomo - Sezione II
Sentenza 15 maggio 2007 - Ricorso n. 38972/06
Soggiorno terapeutico di un minore straniero non "equivale" a una stabile relazione familiare (Il)
Secondo la Corte, il soggiorno per motivi terapeutici o per vacanza di un bambina (nella specie di nazionalità bielorussa ospitata da una coppia di Genova), non può essere assimilabile alla formazione di un nucleo familiare. Oltre alla sentenza è presente un commento di M. Castellaneta: Porte "chiuse" all'accertamento di merito sulla vicenda della bambina bielorussa.
Collocazione Centro Studi: 0533D

Corte europea dei Diritti dell'Uomo
13/5/2004, caso Zeciri c. Italia
Diritto alla libertà e sicurezza - detenzione presso un centro di permanenza temporaneo - privazione della libertà personale - illegittimità del trattamento - Ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo per violazione dell'art. 5 Cedu - decisione di ricevibilità
Diritto all'accertamento della illegittimità della privazione della libertà e diritto al risarcimento del danno – diversità
Oltre al testo della decisione è presente una scheda esplicativa di A. Mascia.
Collocazione Centro Studi: 7415C

Corte europea dei Diritti dell'Uomo
Sentenza 6/2/2003
Diritto al rispetto della vita privata e familiare - restrizioni - provvedimenti della pubblica autorità che impongono un divieto di residenza - sicurezza nazionale - prevenzione dei reati - necessità - società democratica
La sentenza riguarda la violazione dell'art. 8 della Convenzione che tutela la vita privata e familiare dei singoli. Si è trattato del caso di un giovane bosniaco che si era trasferito a 11 anni in Austria per riavvicinarsi alla madre. A causa di alcuni reati, il giovane era stato raggiunto da alcune condanne e dal divieto di risiedere in territorio austriaco per 10 anni. Il giovane ha presentato ricorso sostenendo la lesione del proprio diritto alla vita privata e familiare. La Corte ha ritenuto che la limitazione imposta al giovane dall'Autorità austriaca risulterebbe ingiustificata, poiché eccessivamente severa rispetto al fine che l'art. 8 si prefigge, cioè quello di evitare di minacciare la pace e la sicurezza sociale. Oltre al testo della sentenza, in lingua inglese, è presente una scheda di commento di I. Ferraretti, in lingua italiana.
Collocazione Centro Studi: 4976C

Corte europea dei Diritti dell'Uomo
Affaire B.B. c. France
Arret 7/9/1998
La sentenza resa dalla Corte ha riguardato il caso di un cittadino congolese (B.B.) condannato in Francia per narcotraffico, nonché affetto da virus HIV. A seguito della condanna, veniva disposto il suo reimpatrio: veniva posta la questione circa la violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo per l'impossibilità di B.B. di fruire in patria del trattamento medico adeguato al suo stato di salute. A seguito del ricorso di B.B. di fronte alla Corte europea, la Francia ha assunto l'impegno di non espellerlo, determinando così la cancellazione della casa dal ruolo della Corte.
Collocazione Centro Studi: B4415

Corte europea dei Diritti dell'Uomo
En l'affaire D. c. Royaume-Uni
La sentenza resa dalla Corte ha riguardato il caso di un cittadino dell'isola caraibica di Saints Kitts, D., condannato nel Regno Unito per traffico di cocaina. A seguito della condanna, è stata disposta l'espulsione verso l'Isola di provenienza. Durante l'esecuzione della pena detentiva gli è stato diagnosticato l'Aids. A seguito di ciò, è stata avanzata richiesta di permesso di soggiorno per motivi umanitari, data l'impossibilità presso Saints Kitts di fruire di adeguati trattamenti medici. Tale richiesta è stata respinta sicché D. si é rivolto alla Corte europea, che ha affermato la responsabilità del Governo britannico per violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Collocazione Centro Studi: B4416

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