| GIURISPRUDENZA
COSTITUZIONALE
Bossi-Fini
Corte
Costituzionale
Sentenza 22/1 - 2/2/2007, n. 22
Immigrati espulsi: confermata la linea dura della Bossi –
Fini
Con questa sentenza la Consulta ha confermato la legittimità
della Legge Bossi - Fini, nella parte in cui prevede la pena della reclusione
da uno a quattro anni per lo straniero che senza giustificato motivo si
trattiene nel territorio italiano in violazione dell'ordine di espulsione
del Questore, anche se ha inviato il legislatore ad eliminare gli squilibri,
le sproporzioni e le disarmonie della normativa.
Collocazione
Centro Studi: H1133
Ugo
Terracciano
Bossi- Fini, un altro colpo alle disparità. E adesso la legge rischia
un nuovo stop
Norma in vigore ha lo stesso difetto di quella bocciata (La)
L'autore commenta la s. 466/2005 della Corte Costituzionale
che ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 13 co. 13 bis Dlgs
286/98 nel testo vigente anteriormente alle modifiche apportate dal Dl
241/04, in quanto attribuisce alla mera circostanza dell'avvenuta denunzia
per il reato di reingresso l'efficacia di trasformare in grave delitto
un comportamento altrimenti costituente reato contravvenzionale. Il testo
della sentenza è pubblicato di seguito.
Collocazione Centro Studi: 8704C
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 78; depositata il 18 febbraio
Immigrazione: illegittimo negare la regolarizzazione del lavoratore
denunciato
Con
questa sentenza la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le norme
della Bossi - Fini che vietavano la regolarizzazione dei lavoratori immigrati
a carico dei quali esistesse una denuncia penale per i reati che prevedono
l'arresto obbligatorio o facoltativo in flagranza.
Collocazione
Centro Studi: H6007
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 222
Con questa
sentenza la Consulta ha affermato che il giudizio di convalida dei provvedimenti
adottati dal Questore deve svolgersi in contraddittorio prima dell'esecuzione
del provvedimento di accompagnamento alla frontiera, con le garanzie della
difesa.
Collocazione
Centro Studi: H4710
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 223
Con questa
sentenza la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l'arresto in
flagranza dell'immigrato che non abbia ottemperato all'ordine del Questore
di abbandonare il territorio dello Stato entro 5 giorni.
Collocazione
Centro Studi: H4711
Corte
Costituzionale
Sentenza 18/12/2003 - 13/1/2004, n. 5
Con
questa sentenza la Corte Costituzionale, pur ritenendo costituzionalmente
legittimo l'art. 14 co. 5 ter T.U. 286/98, come modificato dalla "Bossi
- Fini", tuttavia ha precisato i casi in cui si possa parlare di giustificato
motivo in ordine del trattenimento dello straniero sul territorio dello
Stato nonostante l'ordine del Questore ad allontanarsi entro 5 giorni.
Collocazione
Centro Studi: H2612
Centri
di accoglienza
Corte
Costituzionale
Ordinanza 14 - 26/2/2002, n. 35
Centri di accoglienza: legittimo il rito camerale
Secondo
la Consulta, non viola il diritto di difesa dello straniero la procedura
camerale per la convalida del trattenimento presso un centro di permanenza
temporanea
Collocazione
Centro Studi: 1670C
Espulsione
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 34 del 06/02/1995
Espulsione degli stranieri
La
Corte ha affermato: l'art. 7 bis I co. D.L. 416/89, nella parte in cui
sanziona con la reclusione da sei mesi a tre anni lo straniero destinatario
di un provvedimento di espulsione "che non si adopera per ottenere dalla
competente autorità diplomatica o consolare il rilascio del documento
di viaggio occorrente", viola l'art. 25 II co. Cost. per l'indeterminatezza
della fattispecie espressa nella norma incriminatrice, non essendo stabilito
con precisione né il grado dell'inerzia punibile, né il
tempo entro il quale lo straniero si deve attivare; e conseguentemente
viola anche l'art. 24 Cost. per lesione del diritto di difesa perché
viene addossato allo straniero l'onere di provare di "essersi adoperato"
per ottenere il predetto documento di viaggio, senza che egli sia nemmeno
messo nelle condizioni di sapere quale sia la prova sufficiente.
Collocazione
Centro Studi: E7940
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 58 del 20/02/1995
Espulsione degli stranieri
L'art.
86 I co. D.P.R. 309/90, nella parte in cui obbliga il giudice a emettere,
senza accertamento della sussistenza in concreto della pericolosità
sociale, contestualmente alla condanna, l'ordine di espulsione, eseguibile
a pena espiata, nei confronti dello straniero condannato per uno dei reati
(in materia di stupefacenti) previsti dagli artt. 73, 74, 79 e 82 II e
III co. dello stesso D.P.R. - con l'effetto di impedire, costituendo l'espulsione
una misura di sicurezza, la concessione della sospensione condizionale
della pena, ove ne ricorrano i presupposti - viola l'art. 3 Cost. per
ingiustificata disparità di trattamento rispetto alle altre ipotesi
di reato nelle quali l'espulsione dello straniero non consegue automaticamente
alla condanna, ma viene disposta dal giudice dopo aver valutato la sussistenza
in concreto della pericolosità sociale.
Collocazione
Centro Studi: E7942
Corte
Costituzionale
Sentenza 25 - 31/5/2000, n. 161
La
Corte Costituzionale ha ritenuto possibile la "sospensione" nei confronti
dell'espulsione dell'extracomunitario. Se è vero che il T.U. sull'immigrazione
non disciplina la "sospensiva" del decreto prefettizio di espulsione,
tuttavia, quando per motivi processuali o cause patologiche, il termine
di 5 giorni per il ricorso non possa essere rispettato, allora spetta
al giudice dell'opposizione individuare lo strumento più idoneo
per sospendere l'efficacia del decreto prefettizio. Nei casi particolari
ed eccezionali di cui sopra, la sospensiva non è una mera facoltà,
ma un atto dovuto.
Collocazione
Centro Studi: G3917
Corte
Costituzionale
Sentenza 22/3 - 10/4/2001 n. 105
Immigrazione: la convalida del trattenimento deve essere estesa al
decreto di espulsione
Oltre
al testo del sentenza, con cui la Consulta ha affermato che il trattenimento
dello straniero presso i centri di permanenza temporanea e assistenza
"è una misura incidente sulla libertà personale, che non
può essere adottato al di fuori delle garanzie dell'art. 13 della
Costituzione", è presente un commento di O. Forlenza: Per l'accompagnamento
alla frontiera una illegittimità costituzionale implicita.
Collocazione
Centro Studi: 2045C
Famiglia
Gianfranco
Dosi
Convivenza-matrimonio: lo scarto resta. Stranieri, tutela solo per i rapporti
certi
Extracomunitario? Espulso. Il legame more uxorio non basta (L')
L'autore commenta l'ordinanza 192/06 della Corte Costituzionale,
pubblicata di seguito, che ha ritenuto che possa essere espulso lo straniero
convivente more uxorio con una cittadina italiana che attende un figlio
da lui.
Collocazione Centro Studi: 9023C
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 28 del 12/01/1995
Casalinghe extracomunitarie - Diritto al ricongiungimento con i figli
minorenni
Collocazione
Centro Studi: E7921
Corte
Costituzionale
Sentenza 17 - 26/06/1997 n. 203
Convivenze: il genitore extracomunitario può ricongiungersi
al figlio che sta in Italia
Oltre
al testo della sentenza, è presente un commento di G. Giacalone,
Il diritto del minore ad abitare con la famiglia è una timida apertura
verso le unioni di fatto.
Collocazione
Centro Studi: 9556B
Corte
Costituzionale
Sentenza 12 - 27/7/2000 n. 376
Con
questa sentenza, la Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale
dell'art. 19 T.U. 286/98 (Testo unico sull'immigrazione) nella parte in
cui non estende il divieto di espulsione al marito convivente della donna
in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figlio.
Collocazione
Centro Studi: B4611
Favoreggiamento
immigrazione clandestina
Favoreggiamento
dell'immigrazione clandestina: restano (per ora) i dubbi di costituzionalità
In
questo documento è presente l'ordinanza 445/2004 della Corte Costituzionale
in materia di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, nonchè
un commento di A. Natalini.
Collocazione
Centro Studi: H5623
Gratuito
patrocinio
Legittima
l'ammissione automatica dell'extracomunitario al gratuito patrocinio
Viene
riportato il testo dell'ordinanza 439/2004 della Corte Costituzionale
con cui è stato ritenuto legittimo ammettere l'imputato extracomunitario
al gratuito patrocinio senza verificare le sue condizioni reddituali.
Collocazione
Centro Studi: H5624
Corte
Costituzionale
Ordinanza n. 144/2004
Clandestini: per il gratuito patrocinio
non serve il codice fiscale
Secondo
la Corte Costituzionale, un interpretazione del
TU delle spese di giustizia che non consentisse agli stranieri irregolari
di essere ammessi al gratuito patrocinio per mancanza del codice fiscale,
vanificherebbe il diritto al gratuito patrocinio e per questo numerosi
precetti costituzionali. Seguendo l'impostazione proposta dall'Avvocatura
dello Stato, si devono ritenere sufficienti ai fini dell'ammissione l'indicazione
del cognome, del nome, del luogo e data di nascita e del domicilio all'estero.
Collocazione Centro Studi: H3834
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 219 del 29/05/1995, dep. 01/06/1995
Gratuito patrocinio per gli stranieri
L'art.
5 III co. L. 217/1990, nella parte in cui prevede che per lo straniero
che chiede il patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti è
sufficiente l'autocertificazione della sua situazione reddituale, accompagnata
da un'attestazione dell'autorità consolare competente dalla quale
risulti che, "per quanto a conoscenza della predetta autorità",
tale autocertificazione non è mendace, viola l'art. 3 Cost. per
irrazionalità perché l'inciso "per quanto a conoscenza della
predetta autorità" priva il giudice della possibilità di
disporre accertamenti volti a verificare la reale situazione patrimoniale
dell'istante straniero, laddove invece l'istante italiano deve produrre
un'ampia documentazione, oggetto di controllo da parte delle autorità
tributarie.
Collocazione
Centro Studi: F0624
Lingua
Corte
Xostituzionale
Sentenza 8 - 16/6/2000, n. 198
Se lo straniero non comprende l'italiano il termine per opporsi all'espulsione
decorre solo dopo la traduzione del decreto
Secondo
la Corte, i cinque giorni del termine per proporre opposizione contro
il decreto di espulsione, se lo straniero non comprende la lingua italiana,
decorrono dalla notifica della traduzione del decreto. In questo caso
l'espulso ha diritto ad ottenere la traduzione del decreto.
Collocazione
Centro Studi: F4411
Minore
Corte
Costituzionale
Sentenza 198, depositata il 5/6/2003
Permesso di soggiorno più facile per chi festeggia i 18 anni
in Italia
Secondo
la Consulta, anche i minori sottoposti a tutela, al compimento della maggiore
età, possono ottenere il permesso di soggiorno. Con tale sentenza,
la Corte estende al minore straniero sottoposto a tutela quanto previsto
dall'art. 32 D.Lgs. 286/98 per i minori stranieri dati in affidamento.
Collocazione
Centro Studi: H1611
Misure
alternative al carcere
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 78, depositata il 16/03/2007
Misure alternative al carcere: ne hanno diritto anche gli extracomunitari
senza permesso di soggiorno
La Corte ha ritenuto che la finalità rieducativa della
pena non può essere compressa a tal punto da venire cancellata
da altri valori di rango costituzionale come dalla disciplina dei flussi
migratori.
Collocazione Centro Studi: H7918
Referendum
Corte
Costituzionale
Sentenza 3 - 7/2/2000 n. 31
Si
tratta della sentenza con cui la Consulta ha respinto il referendum con
cui si chiedeva l'abrogazione di tutto il Testo unico in materia di immigrazione.
Collocazione
Centro Studi: E7021
Salute
Corte
Costituzionale
Sentenza 2/12/2005, n. 432
Trasporti pubblici regionale. Illegittima la norma che preclude
agli stranieri di fruire delle provvidenze in favore degli invalidi
Con questa sentenza la Corte ha dichiarato illegittima
la norma della legge regionale lombarda in materia di trasporto pubblico
regionale nella parte in cui non include gli stranieri residenti in Lombardia
tra gli aventi diritto alla circolazione gratuita riconosciuto alle persone
totalmente invalide per cause civili. La Corte ha affermato l'esistenza
di nucleo irriducibile di tutela della salute quale diritto della persona
che deve essere riconosciuto anche agli stranieri.
Collocazione Centro Studi: H7325
Corte
Costituzionale
Sentenza 13/12 - 17/7/2001, n. 252
Assistenza prevista dalla legge garantisce il nucleo irriducibile del
diritto alla salute (L')
Con
la sentenza in esame la Consulta ha affermato, con riguardo all'ambito
del diritto alla salute del cittadino extracomunitario irregolare, che
non può procedersi alla sua espulsione, quando dopo essere entrato
clandestinamente nel territorio dello Stato, vi permanga al solo scopo
di terminare un trattamento terapeutico essenziale. Oltre al testo della
sentenza, è presente un commento di G. Giacalone: La malattia e
le cure urgenti bloccano in ogni caso l'espulsione del clandestino.
Collocazione
Centro Studi: 2875C
Statuti
regionali
Corte
Costituzionale
Sentenza n. 372 del 2/12/2004
Statuti regionali - Voto immigrati - Riconoscimento di altre forme
di Convivenza
La
Corte ha ritenuto non contrastante con la Costituzione lo Statuto della
Regione Toscana, approvato nel 2004. Sono state dichiarate inammissibili
le censure mosse alle norme statutarie secondo cui la Regione promuove
l'estensione del diritto di voto agli immigrati e persegue il riconoscimento
di altre forme di convivenza.
Collocazione
Centro Studi: H5319
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