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A cura di Ferdinando Brizzi

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GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE

Bossi-Fini
Centri di accoglienza
Espulsione
Famiglia

Favoreggiamento immigrazione clandestina
Gratuito patrocinio

Lingua
Minore
Misure alternative al carcere
Referendum
Salute
Statuti regionali

 

Bossi-Fini

Corte Costituzionale
Sentenza 22/1 - 2/2/2007, n. 22
Immigrati espulsi: confermata la linea dura della Bossi – Fini

Con questa sentenza la Consulta ha confermato la legittimità della Legge Bossi - Fini, nella parte in cui prevede la pena della reclusione da uno a quattro anni per lo straniero che senza giustificato motivo si trattiene nel territorio italiano in violazione dell'ordine di espulsione del Questore, anche se ha inviato il legislatore ad eliminare gli squilibri, le sproporzioni e le disarmonie della normativa.
Collocazione Centro Studi: H1133

Ugo Terracciano
Bossi- Fini, un altro colpo alle disparità. E adesso la legge rischia un nuovo stop
Norma in vigore ha lo stesso difetto di quella bocciata (La)
L'autore commenta la s. 466/2005 della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 13 co. 13 bis Dlgs 286/98 nel testo vigente anteriormente alle modifiche apportate dal Dl 241/04, in quanto attribuisce alla mera circostanza dell'avvenuta denunzia per il reato di reingresso l'efficacia di trasformare in grave delitto un comportamento altrimenti costituente reato contravvenzionale. Il testo della sentenza è pubblicato di seguito.
Collocazione Centro Studi: 8704C

Corte Costituzionale
Sentenza n. 78; depositata il 18 febbraio
Immigrazione: illegittimo negare la regolarizzazione del lavoratore denunciato

Con questa sentenza la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le norme della Bossi - Fini che vietavano la regolarizzazione dei lavoratori immigrati a carico dei quali esistesse una denuncia penale per i reati che prevedono l'arresto obbligatorio o facoltativo in flagranza.
Collocazione Centro Studi: H6007

Corte Costituzionale
Sentenza n. 222

Con questa sentenza la Consulta ha affermato che il giudizio di convalida dei provvedimenti adottati dal Questore deve svolgersi in contraddittorio prima dell'esecuzione del provvedimento di accompagnamento alla frontiera, con le garanzie della difesa.
Collocazione Centro Studi: H4710

Corte Costituzionale
Sentenza n. 223

Con questa sentenza la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l'arresto in flagranza dell'immigrato che non abbia ottemperato all'ordine del Questore di abbandonare il territorio dello Stato entro 5 giorni.
Collocazione Centro Studi: H4711

Corte Costituzionale
Sentenza 18/12/2003 - 13/1/2004, n. 5
Con questa sentenza la Corte Costituzionale, pur ritenendo costituzionalmente legittimo l'art. 14 co. 5 ter T.U. 286/98, come modificato dalla "Bossi - Fini", tuttavia ha precisato i casi in cui si possa parlare di giustificato motivo in ordine del trattenimento dello straniero sul territorio dello Stato nonostante l'ordine del Questore ad allontanarsi entro 5 giorni.
Collocazione Centro Studi: H2612

Centri di accoglienza

Corte Costituzionale
Ordinanza 14 - 26/2/2002, n. 35
Centri di accoglienza: legittimo il rito camerale
Secondo la Consulta, non viola il diritto di difesa dello straniero la procedura camerale per la convalida del trattenimento presso un centro di permanenza temporanea
Collocazione Centro Studi: 1670C

Espulsione

Corte Costituzionale
Sentenza n. 34 del 06/02/1995
Espulsione degli stranieri
La Corte ha affermato: l'art. 7 bis I co. D.L. 416/89, nella parte in cui sanziona con la reclusione da sei mesi a tre anni lo straniero destinatario di un provvedimento di espulsione "che non si adopera per ottenere dalla competente autorità diplomatica o consolare il rilascio del documento di viaggio occorrente", viola l'art. 25 II co. Cost. per l'indeterminatezza della fattispecie espressa nella norma incriminatrice, non essendo stabilito con precisione né il grado dell'inerzia punibile, né il tempo entro il quale lo straniero si deve attivare; e conseguentemente viola anche l'art. 24 Cost. per lesione del diritto di difesa perché viene addossato allo straniero l'onere di provare di "essersi adoperato" per ottenere il predetto documento di viaggio, senza che egli sia nemmeno messo nelle condizioni di sapere quale sia la prova sufficiente.
Collocazione Centro Studi: E7940

Corte Costituzionale
Sentenza n. 58 del 20/02/1995
Espulsione degli stranieri
L'art. 86 I co. D.P.R. 309/90, nella parte in cui obbliga il giudice a emettere, senza accertamento della sussistenza in concreto della pericolosità sociale, contestualmente alla condanna, l'ordine di espulsione, eseguibile a pena espiata, nei confronti dello straniero condannato per uno dei reati (in materia di stupefacenti) previsti dagli artt. 73, 74, 79 e 82 II e III co. dello stesso D.P.R. - con l'effetto di impedire, costituendo l'espulsione una misura di sicurezza, la concessione della sospensione condizionale della pena, ove ne ricorrano i presupposti - viola l'art. 3 Cost. per ingiustificata disparità di trattamento rispetto alle altre ipotesi di reato nelle quali l'espulsione dello straniero non consegue automaticamente alla condanna, ma viene disposta dal giudice dopo aver valutato la sussistenza in concreto della pericolosità sociale.
Collocazione Centro Studi: E7942

Corte Costituzionale
Sentenza 25 - 31/5/2000, n. 161
La Corte Costituzionale ha ritenuto possibile la "sospensione" nei confronti dell'espulsione dell'extracomunitario. Se è vero che il T.U. sull'immigrazione non disciplina la "sospensiva" del decreto prefettizio di espulsione, tuttavia, quando per motivi processuali o cause patologiche, il termine di 5 giorni per il ricorso non possa essere rispettato, allora spetta al giudice dell'opposizione individuare lo strumento più idoneo per sospendere l'efficacia del decreto prefettizio. Nei casi particolari ed eccezionali di cui sopra, la sospensiva non è una mera facoltà, ma un atto dovuto.
Collocazione Centro Studi: G3917

Corte Costituzionale
Sentenza 22/3 - 10/4/2001 n. 105
Immigrazione: la convalida del trattenimento deve essere estesa al decreto di espulsione
Oltre al testo del sentenza, con cui la Consulta ha affermato che il trattenimento dello straniero presso i centri di permanenza temporanea e assistenza "è una misura incidente sulla libertà personale, che non può essere adottato al di fuori delle garanzie dell'art. 13 della Costituzione", è presente un commento di O. Forlenza: Per l'accompagnamento alla frontiera una illegittimità costituzionale implicita.
Collocazione Centro Studi: 2045C

Famiglia

Gianfranco Dosi
Convivenza-matrimonio: lo scarto resta. Stranieri, tutela solo per i rapporti certi
Extracomunitario? Espulso. Il legame more uxorio non basta (L')

L'autore commenta l'ordinanza 192/06 della Corte Costituzionale, pubblicata di seguito, che ha ritenuto che possa essere espulso lo straniero convivente more uxorio con una cittadina italiana che attende un figlio da lui.
Collocazione Centro Studi: 9023C

Corte Costituzionale
Sentenza n. 28 del 12/01/1995
Casalinghe extracomunitarie - Diritto al ricongiungimento con i figli minorenni
Collocazione Centro Studi: E7921

Corte Costituzionale
Sentenza 17 - 26/06/1997 n. 203
Convivenze: il genitore extracomunitario può ricongiungersi al figlio che sta in Italia
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di G. Giacalone, Il diritto del minore ad abitare con la famiglia è una timida apertura verso le unioni di fatto.
Collocazione Centro Studi: 9556B

Corte Costituzionale
Sentenza 12 - 27/7/2000 n. 376
Con questa sentenza, la Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 19 T.U. 286/98 (Testo unico sull'immigrazione) nella parte in cui non estende il divieto di espulsione al marito convivente della donna in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figlio.
Collocazione Centro Studi: B4611

Favoreggiamento immigrazione clandestina

Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: restano (per ora) i dubbi di costituzionalità
In questo documento è presente l'ordinanza 445/2004 della Corte Costituzionale in materia di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, nonchè un commento di A. Natalini.
Collocazione Centro Studi: H5623

Gratuito patrocinio

Legittima l'ammissione automatica dell'extracomunitario al gratuito patrocinio
Viene riportato il testo dell'ordinanza 439/2004 della Corte Costituzionale con cui è stato ritenuto legittimo ammettere l'imputato extracomunitario al gratuito patrocinio senza verificare le sue condizioni reddituali.
Collocazione Centro Studi: H5624

Corte Costituzionale
Ordinanza n. 144/2004
Clandestini: per il gratuito patrocinio non serve il codice fiscale

Secondo la Corte Costituzionale, un interpretazione del TU delle spese di giustizia che non consentisse agli stranieri irregolari di essere ammessi al gratuito patrocinio per mancanza del codice fiscale, vanificherebbe il diritto al gratuito patrocinio e per questo numerosi precetti costituzionali. Seguendo l'impostazione proposta dall'Avvocatura dello Stato, si devono ritenere sufficienti ai fini dell'ammissione l'indicazione del cognome, del nome, del luogo e data di nascita e del domicilio all'estero.
Collocazione Centro Studi: H3834

Corte Costituzionale
Sentenza n. 219 del 29/05/1995, dep. 01/06/1995
Gratuito patrocinio per gli stranieri
L'art. 5 III co. L. 217/1990, nella parte in cui prevede che per lo straniero che chiede il patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti è sufficiente l'autocertificazione della sua situazione reddituale, accompagnata da un'attestazione dell'autorità consolare competente dalla quale risulti che, "per quanto a conoscenza della predetta autorità", tale autocertificazione non è mendace, viola l'art. 3 Cost. per irrazionalità perché l'inciso "per quanto a conoscenza della predetta autorità" priva il giudice della possibilità di disporre accertamenti volti a verificare la reale situazione patrimoniale dell'istante straniero, laddove invece l'istante italiano deve produrre un'ampia documentazione, oggetto di controllo da parte delle autorità tributarie.
Collocazione Centro Studi: F0624

Lingua

Corte Xostituzionale
Sentenza 8 - 16/6/2000, n. 198
Se lo straniero non comprende l'italiano il termine per opporsi all'espulsione decorre solo dopo la traduzione del decreto
Secondo la Corte, i cinque giorni del termine per proporre opposizione contro il decreto di espulsione, se lo straniero non comprende la lingua italiana, decorrono dalla notifica della traduzione del decreto. In questo caso l'espulso ha diritto ad ottenere la traduzione del decreto.
Collocazione Centro Studi: F4411

Minore

Corte Costituzionale
Sentenza 198, depositata il 5/6/2003
Permesso di soggiorno più facile per chi festeggia i 18 anni in Italia
Secondo la Consulta, anche i minori sottoposti a tutela, al compimento della maggiore età, possono ottenere il permesso di soggiorno. Con tale sentenza, la Corte estende al minore straniero sottoposto a tutela quanto previsto dall'art. 32 D.Lgs. 286/98 per i minori stranieri dati in affidamento.
Collocazione Centro Studi: H1611

Misure alternative al carcere

Corte Costituzionale
Sentenza n. 78, depositata il 16/03/2007

Misure alternative al carcere: ne hanno diritto anche gli extracomunitari senza permesso di soggiorno

La Corte ha ritenuto che la finalità rieducativa della pena non può essere compressa a tal punto da venire cancellata da altri valori di rango costituzionale come dalla disciplina dei flussi migratori.
Collocazione Centro Studi: H7918

Referendum

Corte Costituzionale
Sentenza 3 - 7/2/2000 n. 31
Si tratta della sentenza con cui la Consulta ha respinto il referendum con cui si chiedeva l'abrogazione di tutto il Testo unico in materia di immigrazione.
Collocazione Centro Studi: E7021

Salute

Corte Costituzionale
Sentenza 2/12/2005, n. 432
Trasporti pubblici regionale. Illegittima la norma che preclude agli stranieri di fruire delle provvidenze in favore degli invalidi
Con questa sentenza la Corte ha dichiarato illegittima la norma della legge regionale lombarda in materia di trasporto pubblico regionale nella parte in cui non include gli stranieri residenti in Lombardia tra gli aventi diritto alla circolazione gratuita riconosciuto alle persone totalmente invalide per cause civili. La Corte ha affermato l'esistenza di nucleo irriducibile di tutela della salute quale diritto della persona che deve essere riconosciuto anche agli stranieri.
Collocazione Centro Studi: H7325

Corte Costituzionale
Sentenza 13/12 - 17/7/2001, n. 252
Assistenza prevista dalla legge garantisce il nucleo irriducibile del diritto alla salute (L')
Con la sentenza in esame la Consulta ha affermato, con riguardo all'ambito del diritto alla salute del cittadino extracomunitario irregolare, che non può procedersi alla sua espulsione, quando dopo essere entrato clandestinamente nel territorio dello Stato, vi permanga al solo scopo di terminare un trattamento terapeutico essenziale. Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di G. Giacalone: La malattia e le cure urgenti bloccano in ogni caso l'espulsione del clandestino.
Collocazione Centro Studi: 2875C

Statuti regionali

Corte Costituzionale
Sentenza n. 372 del 2/12/2004
Statuti regionali - Voto immigrati - Riconoscimento di altre forme di Convivenza

La Corte ha ritenuto non contrastante con la Costituzione lo Statuto della Regione Toscana, approvato nel 2004. Sono state dichiarate inammissibili le censure mosse alle norme statutarie secondo cui la Regione promuove l'estensione del diritto di voto agli immigrati e persegue il riconoscimento di altre forme di convivenza.
Collocazione Centro Studi: H5319

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