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A cura di Ferdinando Brizzi

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Apolidia
Arresto facoltativo
Art. 18
Bossi-Fini
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CPT
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Discriminazione razziale
Espulsione
Famiglia
Favoreggiamento immigrazione clandestina
Identificazione
Kafala
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Nulla osta
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Permanenza dei genitori di minore
Permesso di soggiorno
Ricongiungimento familiare
Ripudio
Rumeni clandestini
Sport

Traduzione degli atti

Apolidia

Corte d'appello di Perugia
Sentenza 20/4/2004 n. 8
Apolidia - accertamento dello status - giurisdizione ordinaria - rito camerale - analogia con la materia regolata dal TU 286/98
Apolidia - elementi costitutivi dello status: perdita della cittadinanza di origine e mancato acquisto di altra cittadinanza
Apolidia - accertamento dello status - onere probatorio del richiedente - certificazioni ufficiali dello stato di origine: esclusione; fatti concludenti – sufficienza

Collocazione Centro Studi: 7725C

Tribunale di Milano
Decreto 5/3/2003
Apolidia - accertamento dello status - giurisdizione ordinaria - rito camerale - natura non contenziosa - difetto di legittimazione passiva del Ministero dell'interno
Apolidia - pregiudizialità dell'accertamento in via amministrativa: esclusione
Apolidia - accertamento dello status - elementi probatori - atto formale di privazione della cittadinanza: esclusione; comportamenti concreti di privazione della tutela accordata ai cittadini: sufficienza

Collocazione Centro Studi: 7726C

Tribunale di Roma Corte d'appello di Roma
Stato di apolidia
Disciplina della cittadinanza - Stato di apolidia - Accertamento - Criteri - Prova
Sono pubblicate due decisioni in materia di apolidia. Secondo il Tribunale di Roma, l'accertamento dello status di apolide non richiede la dimostrazione che il soggetto non sia cittadino di alcuno degli ordinamenti nazionali riconosciuti dalla comunità internazionale. Secondo la Corte d'appello di Roma è sufficiente per la dichiarazione di apolide che sussista una prova indiziaria, essendo evidentemente diabolica la prova rigorosa che nessuno Stato consideri suo cittadino il richiedente. Oltre ai testi delle decisioni, è presente un commento di P. Morozzo della Rocca, L'accertamento dello status di apolidia.
Collocazione Centro Studi: H2413

Arresto facoltativo

Pret. Roma - ord. 25/11/1995 - imp. A.J. - est. Agrimi Procura Pret. Roma - provv. 25/11/1995 - p.m. Pesci
Immigrazione e intervento giudiziario (Prime questioni interpretative sul d.l. n. 489/1995)
Viene sottoposta all'attenzione dei lettori l'ordinanza del Pretore di Roma con cui si solleva innanzi alla Corte costituzionale la prima questione di costituzionalità dell'intero decreto 489/95 in relazione all'effettiva sussistenza dei requisiti di straordinaria necessità e urgenza, nonché la questione di costituzionalità dell'art. 7 ter d.l. 416/1989, come introdotto dall'art. 7 del d.l. 489/95, nella parte in cui disciplina l'espulsione a richiesta del P.M. E' anche pubblicato il decreto di liberazione immediata di un arrestato emesso dal sostituto procuratore della Repubblica presso la Pretura di Roma, in cui si affronta la complessa problematica dei limiti del potere discrezionale della polizia giudiziaria di procedere ad arresto facoltativo per i reati di cui all'art. 7 septies, tenuto conto delle possibilità di regolarizzazione previste dallo stesso decreto.
Collocazione Centro Studi: 7028B

Art. 18

Tribunale dei minorenni di Trieste - giudice per l'udienza preliminare
Sentenza 20/9/2005 n. 197
Minore straniero - "messa alla prova" ex art. 28 d.p.r. n. 448/1988 - esito positivo - possibilità di concedere un permesso di soggiorno per "protezione sociale" – sussistenza
Secondo tale sentenza sia il detenuto dimesso dall'istituto di pena, sia l'imputato che abbia terminato la probation sono soggetti stranieri che hanno investito personalmente in un progetto ispirato a criteri di legalità, per i quali discende l'esigenza di una specifica "protezione sociale".
Collocazione Centro Studi: 8832C

Bossi-Fini

Tribunale di Pordenone
Sentenza 9/3/2006 n. 164
Stranieri - Reato ex art. 14 comma 5-ter D.LVo 286/98 - Inottemperanza all'ordine del Questore di lasciare il territorio - Legalizzazione straniero espulso - Condizioni - Obbligo di valutazione da parte della P.A. - Mancanza - Disapplicazione dell'atto amministrativo illegittimo - Insussistenza del reato
Oltre al testo della sentenza è presente un commento di C. Panizzi: La Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo è invocabile come limite di garanzia all'espulsione dello straniero.
Collocazione Centro Studi: B4409

Carlo Alberto Zaina
Maglie della Bossi - Fini sono sempre più ampie (Le)
Tribunale Rimini, ordinanza 7/11/2006 n. 7553
L'autore commenta un'ordinanza del Tribunale di Rimini che non ha convalidato l'arresto in relazione all'art. 14 L. Bossi - Fini, in quanto solo motivato in riferimento al fatto che la Questura di Adesso aveva rigettato la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno. Viene fatto il punto sull'applicazione giurisprudenziale della norma.
Collocazione Centro Studi: C0120

Tribunale di Torino, I sez. penale
Sentenza 15/01/2007
Inottemperanza all'ordine di allontanamento commesso da rumeni: è abolitio criminis
Per il tribunale di Torino nei confronti dei cittadini rumeni e bulgari si è realizzata un'ipotesi di abolitio criminis in relazione al reato di inottemperanza all'ordine di allontanamento dal territorio dello stato a seguito dell'ingresso dei rispettivi Paesi nell'UE.
Collocazione Centro Studi: H6902

Tribunale di Milano Sezione penale Direttissime
Sentenza 1985/07
Secondo il Tribunale di Milano i fatti di permanenza oltre il quinto giorno dall'espulsione commessi da Rumeni, prima dell'adesione della Romania all'UE, continuano a rimanere reati in quanto non si realizza abolitio criminis.
Collocazione Centro Studi:
F8214

Tribunale di Milano Sez. III
Sentenza 24 gennaio 2007 dep. 17 febbraio 2007 n. 816
Sicurezza pubblica - Stranieri - Bulgari - Illecito trattenimento nello Stato - Reato commesso anteriormente all'1 gennaio 2007
Secondo questa sentenza, a seguito dell'ingresso della Bulgaria nell'UE, i fatti di illecito trattenimento commessi da cittadini bulgari prima dell'1.1.2007 non costituiscono più reato. Si ricorda che altra sezione dello stesso tribunale aveva diversamente deciso (F8214).
Collocazione Centro Studi:
H8411

Tribunale di Livorno
Sentenza 25 giugno 2007, n. 567
Secondo il tribunale di Livorno l'ordine di espulsione privo di indicazioni circa il mancato accompagnamento coattivo alla frontiera è atto amministrativo illegittimo per violazione di legge, con conseguente possibilità per il giudice penale di sua disapplicazione.
Collocazione Centro Studi:
H8407

Tribunale di Padova - Est. Sgubbi
Sentenza 14/10/2005
Stranieri - ordine di allontanamento - dal territorio dello stato - impossibilità di procedere all'accompagnamento coattivo alla frontiera o al trattenimento presso un CPT - motivazione assente - illegittimità - disapplicazione - assoluzione per insussistenza del fatto
Collocazione Centro Studi: H7216

Tribunale penale di Nola
Sentenza 7/11/2005, depositata il 17/11/2005
Stranieri - Un giustificato motivo legittima la permanenza dello straniero in Italia anche in presenza di valido decreto di espulsione
Il giudicante ha ritenuto giustificato motivo al trattenimento sul territorio dello Stato il versare la straniera in precarie condizioni di salute atteso lo stato di gravidanza e l'insediamento stabile del suo nucleo familiare sul territorio dello Stato scaturito dalla presenza di figli minori integrati nel contesto della comunità locale.
Collocazione Centro Studi: H7322

Tribunale di Genova, sezione prima penale
Espulsioni: un caso di giustificato motivo per non andarsene
Sono presenti tre sentenze del Tribunale di Genova, una di condanna, due di assoluzione, che offrono una esaustiva casistica sulle possibili soluzioni giurisdizionali in tema di ingiustificato trattenimento dello straniero dopo un ordine di espulsione.
Collocazione Centro Studi: H7416

Tribunale di Padova
Sentenza 27/9/2005
Stranieri - intimazione del Questore a lasciare il territorio dello Stato entro cinque giorni - impossibilità di esecuzione dell'espulsione mediante accompagnamento alla frontiera - obbligo di motivazione - sussistenza - motivazione solo apparente - illegittimità del provvedimento - reato - insussistenza
Secondo il Tribunale di Padova, l'ordine privo di una motivazione non meramente apparente è pertanto privo di un elemento essenziale per la sua legittimità e va conseguentemente disapplicato.
Collocazione Centro Studi: C6306

Tribunale di Varese
Sentenza 10/9/2005, n. 104
Ordine immotivato del Questore di lasciare il territorio giustifica la permanenza dello straniero (L')
Secondo il tribunale di Varese, la verifica in concreto della sussistenza del "giustificato motivo implica il sindacato sul provvedimento amministrativo presupposto, ossia l'ordine del Questore. E' illegittimo è va disapplicato l'ordine che si limiti a richiamare le norme violate. Integra l'eccesso di potere la sostituzione delle tappe della procedura di espulsione con l'obbligo imposto allo straniero di autoespellersi. Oltre alla sentenza è presente un approfondito commento di A. Sorgato: La verifica del giustificato motivo implica il sindacato sul provvedimento amministrativo di espulsione.
Collocazione Centro Studi: 8428C

Tribunale di Modena, Sezione Penale
Sentenza depositata il 7/12/2005
Immigrati: se il clandestino non rispetta l'ordine di espulsione l'accusa deve dimostrare che non esiste il giustificato motivo
Per il Tribunale di Modena, quando l'imputato invoca il "giustificato motivo" per la sua permanenza sul territorio dello Stato, ritenendo che sia inesigibile la sua condotta di non rispettare l'ordine di espulsione, spetta all'accusa di dimostrare che non esiste il "giustificato motivo".
Collocazione Centro Studi: G7705

Tribunale di Trani Ufficio Gip
Ordinanza depositata il 23/2/2006
Immigrati, due violazioni (all'articolo 14) un solo reato
Per il Gip del Tribunale di Trani, l'immigrato non può essere nuovamente punito se trasgredisce due volte lo stesso ordine di espulsione. Non è stato quindi convalidato l'arresto.
Collocazione Centro Studi: G7716

Luca Blasi
Se sottrarsi all'espulsione non è reato. Giustificato motivo, ecco quando ricorre
All'imputato l'onere della prova sulla causa di inesigibilità
L'autore commenta tre sentenze del tribunale di Genova, pubblicate di seguito, con cui il giudice, oltre a definire il concetto di "giustificato motivo" richiamato dalla norma incriminatrice, ha affrontato l'onere della prova sulla sussistenza dello stesso.
Collocazione Centro Studi: 8705C

Paolo Di Marzio
Bossi - Fini e la caccia ai clandestini. Quel complicato intreccio di divieti (La)
Stranieri e garanzie fra decreti di espulsione e convalida del Gdp
L'autore commenta l'ordinanza 26/12/2005 del tribunale di Napoli, di seguito pubblicata, con cui si è affermato che il decreto di espulsione immediata deve essere convalidato dal giudice di pace anche se pronunciato a carico di persona detenuta; ne consegue che, in assenza della prova di tale convalida, è illegittimo l'arresto dello straniero espulso, eseguito al momento stesso della scarcerazione.
Collocazione Centro Studi: 8708C

Tribunale di Torre Annunziata Sezione penale
Sentenza 14/2/2006
Nell'assolvere da un'imputazione di art. 14 co. 5 ter, il tribunale ha affermato che l'assenza di validi motivi grava sull'accusa trattandosi di un elemento (sia pure negativo) di esistenza del reato.
Collocazione Centro Studi: D8516

Tribunale di Pordenone
Sentenza 8/2/2006 n. 84
Stranieri - Ordine del Questore di lasciare il territorio - Violazione: illecito trattenimento nello stato - Pericolo in patria - Giustificato motivo - Insussistenza del reato
Per il Tribunale, qualora sussista una ragionevole possibilità che l'imputato sia un perseguitato politico e che il suo forzoso rimpatrio possa costituire serio attentato alla sua sicurezza ed incolumità personale e che, comunque, in quel paese non avrebbe possibilità di esercitare in modo pieno e dignitoso le libertà democratiche, la non ottemperanza all'ordine del questore di lasciare il territorio dello stato è giustificata.
Collocazione Centro Studi: H5512

Tribunale di Pordenone
Sentenza 9/3/2006 n. 164
Stranieri - Reato ex art. 14 comma 5-ter D.LVo 286/98 - Inottemperanza all'Ordine del Questore di lasciare il territorio - Legalizzazione dell'espulso - Condizioni - Obbligo di valutazione da parte della P.A. - Mancanza - Disapplicazione dell'atto amministrativo illegittimo - Insussistenza del reato
Secondo il tribunale, il combinato disposto degli artt. 5 co. 5 D.LVo 286/98 e 1 comma 8 della L. 222/02 va interpretato nel senso che le disposizioni per la legalizzazione irregolare degli extracomunitari possono trovare applicazione anche nei confronti dello straniero espulso in precedenza per ragioni diverse dal mancato rinnovo del permesso di soggiorno, qualora sussistano ragioni obiettive comprovanti l'inserimento sociale dell'interessato, idonee a giustificare la revoca del provvedimento emesso in difetto di tale valutazione, che va conseguentemente disapplicato dal giudice penale in quanto illegittimo.
Collocazione Centro Studi: G9804

Tribunale Civile e Penale di Reggio Emilia
Ordinanza del 14/1/2005
Punto su: l'inottemperanza all'ordine di espulsione del questore (Il)
Secondo l'ordinanza, il reato di violazione dell'ordine di espulsione è omissivo proprio, istantaneo con effetti permanenti. Da ciò deriva che il tempus commissi delicti va individuato nella scadenza del termine assegnato per lasciare il territorio dello Stato. Di conseguenza il giudice non ha convalidato l'arresto. Segue il testo del ricorso per Cassazione proposto dal Procuratore della Repubblica.
Collocazione Centro Studi: H6420

Tribunale di Pinerolo - Sezione penale
Sentenza 6 - 13/10/2005, n. 535
Immigrato che impugna il decreto di espulsione resta finchè dura il processo (L')
Secondo il giudice di Pinerolo non è censurabile la condotta dell'immigrato che, dopo il decreto di espulsione dall'Italia, non obbedisce all'ordine di lasciare il Paese entro i 5 giorni perchè ha impugnato davanti al giudice di pace i provvedimenti amministrativi del prefetto e del questore.
Collocazione Centro Studi: H7102

Tribunale di Rovigo
Sentenza n. 424 del 4/6/2004
Due le massime tratte dalla sentenza:
1) il decreto di espulsione del prefetto illegittimo per difetto di motivazione in ordine alla mancata traduzione in lingua comprensibile all'imputato va disapplicato nel giudizio penale. Derivandone anche l'illegittimità dell'ordine emesso dal questore l'imputato va assolto dal reato di cui all'art. 14 comma 5 ter perchè il fatto non sussiste;
2) l'ordine del questore di allontanamento dal territorio dello stato entro 5 giorni emesso in assenza di motivazione in ordine alla sussistenza dei presupposti legittimanti dell'intimazione ex art. 14 comma 1 e 5 bis è illegittimo e va disapplicato nel giudizio penale.
Collocazione Centro Studi: H0522

Tribunale di Roma
Sentenza 8/4/2004 n. 8525
Non punibile straniero in degrado o povertà che non ottempera ad espulsione
Sentenza che, richiamandosi a quanto affermato da Corte Costituzionale 4/2004, ha ritenuto che una situazione di non abbienza e di condizioni di degrado può ragionevolmente integrare quel giustificato motivo che, sotteso alla permanenza sul territorio dello Stato, esclude la sussistenza del reato.
Collocazione Centro Studi: H4524

Tribunale di Perugia
Sentenza del 4/11/2004
Niente arresto per l'immigrato espulso prima della Bossi-Fini e inadempiente
Per il tribunale di Perugia il nuovo meccanismo sanzionatorio dell'arresto potrà scattare nei confronti delle "vecchie" espulsioni solo se sarà rispettata anche riguardo a queste ultime tutta la nuova procedura della "Bossi-Fini", con i relativi passaggi.
Collocazione Centro Studi: H5322

Tribunale di Pordenone
Sentenza 22/7/2004
Immigrati clandestini - Ordine di espulsione - Inadempimento - Violazione art. 14 comma 5-ter D-Lvo 286/98 - Giustificato motivo: sussistenza
Secondo il Tribunale, non ogni comportamento omissivo dell'espulso costituisce condotta rilevante e meritevole di sanzione penale, ma solo quei comportamenti che non risultino giustificati da validi motivi. Quale esempio di giustificato motivo viene indicato lo stato di indigenza.
Collocazione Centro Studi: H5507

Tribunale di Roma
Ordinanza 20/10/2004
Effetti della pronuncia di illegittimità costituzionale sul giudizio in corso (Gli)
L'ordinanza analizza gli effetti della sentenza 223/2004 della Corte costituzionale, rispetto al giudizio direttissimo instaurato a seguito di convalida di arresto in flagranza di reato ex art. 14, comma 5-ter d. lgs. 286/98. Oltre al testo dell'ordinanza, è presente un commento di A. Jazzetti: La sopravvenuta declaratoria di incostituzionalità non produce effetti sulle "situazioni esaurite".
Collocazione Centro Studi: 6674C

Giudice di Pace di Isernia
Ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale del Giudice di Pace di Isernia: solleva questione di legittimità costituzionale degli artt. 13, comma 3^ e 8^del d.lgs. 25/7/1998, come modificato dal d.l. 14/9/2004, n. 241
Il Giudice ha evidenziato i dubbi di legittimità costituzionale che sussistono a riguardo del procedimento di opposizione al decreto di espulsione amministrativa disposta dal Prefetto, ove viene previsto che il decreto è immediatamente esecutivo anche se sottoposto a gravame da parte dell'interessato.
Collocazione Centro Studi: H5625

Tribunale di Bergamo Ufficio del Giudice di Pace
Ordinanza di remissione alla Corte Costituzionale del 4/1/2005
Decreto di espulsione dal territorio nazionale - Esecutorietà immediata anche in pendenza di gravame o impugnativa - Mancata previsione di provvedimenti cautelari - Illegittimità costituzionale - Rilevante e non manifestante infondata
Si legge nell'ordinanza: la previsione dell'immediata esecutività del decreto prefettizio di espulsione dello straniero, anche in pendenza di ricorso, e la assenza di strumenti cautelari di garanzia almeno fino alla data fissata per la Camera di consiglio non è affatto rispondente agli indirizzi garantistici indicati dal giudice costituzionale per l'effettiva tutela giurisdizionale dell'immigrato.
Collocazione Centro Studi: H5716

Tribunale Modena
Ordinanza 19/11/2004
Trattenimento nel territorio dello Stato dello straniero espulso: reato permanente o istantaneo?
Per il Tribunale di Modena, le recenti modifiche apportate con L. 271/04 al reato di trattenimento nel territorio dello Stato dello straniero espulso rendono attuale e opportuna una riflessione sulla natura permanente o istantanea dello stesso, per le conseguenze che dall'alternativa dipendono, in primo luogo sul terreno della successione delle leggi penali e della possibilità di convalida degli arresti eseguiti per fatti relativi a inosservanza degli ordini di allontanamento ricevuti prima della novella legislativa. Oltre al testo dell'ordinanza è presente un commento di G.L. Gatta.
Collocazione Centro Studi: H5909

Tribunale di Salerno sez. dist. Eboli
Ordinanza 20/12/2003
Stranieri - Inottemperanza all'ordine di espulsione - reato – Presupposti

Il caso riguardava l'intimazione a lasciare il territorio dello Stato essendo scaduto il permesso di soggiorno da più di 60 giorni senza che ne fosse stato richiesto il rinnovo. Il Tribunale non ha ritenuto nel caso di specie sussistere alcuna fattispecie di reato e di conseguenza non ha convalidato l'arresto.
Collocazione Centro Studi: H3540

Tribunale di Rovigo
Sentenza n. 246 del 27/3/2004
In applicazione dei principi enunciati dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 5/2004, l'assoluta impossidenza dello straniero, secondo il Tribunale, costituisce giustificato motivo della mancata ottemperanza all'ordine del questore di lasciare l'Italia entro cinque giorni. Sicché l'imputato è stato assolto perché il fatto non costituisce reato.
Collocazione Centro Studi: H3543

Tribunale di Milano Sezione direttissime
Sentenza 2452/04

Sentenza in materia di trattenimento sul territorio dello Stato nonostante l'ordine di abbandonarlo entro 5 gg. Vi è stata assoluzione perché l'imputata vi si è trattenuta in quanto in procinto di ottenere la cittadinanza italiana.
Collocazione Centro Studi: H4126 

Tribunale di Nola
Sentenza 27/10/2003
Stranieri: art. 14 co. 5 ter e quinquies D.lvo 386/98 modificato dall'art. 13 L. 189/02 - Presupposti: 1) Elemento soggettivo - Valido decreto prefettizio di espulsione quale fondamento per un valido conseguenziale decreto del Questore - Sindacato del Giudice Penale sulla legittimità di tali atti - disapplicazione degli stessi in presenza di vizi formali -Possibilità; 2) Elemento soggettivo: a) Omessa traduzione in lingua madre del decreto di espulsione - Errore scusabile sul fatto ex art. 47 cp -configurabilità; b) Pendenza del procedimento amministrativo per la sanatoria/emersione dal lavoro irregolare - Giustificato motivo di permanenza in Italia - Condotta scusabile - Esclusione del reato
Collocazione Centro Studi: H2618

Tribunale di Gorizia
Ordinanza 19/12/2002
Mancato allontanamento dello straniero provoca il permanere dello stato di flagranza (Il)
Oltre al testo dell'ordinanza è presente un commento di P. Molino: La violazione dell'obbligo di allontanamento dal territorio nazionale: un reato "permanente".
Collocazione Centro Studi: 5361C

Tribunale di Verona G.i.p.
Decreto 27/9/2002
Sicurezza pubblica - Stranieri (in particolare: extracomunitari - Inadempimento all'ordine di espulsione - Emesso si sensi della normativa previgente alla l. n. 189 del 2002 - Rilevanza penale - Esclusione
Per il Gip di Verona non costituisce reato l'inadempimento da parte dello straniero ad un ordine di espulsione che non sia stato emesso ai sensi dell'art. 14 comma 5 bis della l. n. 189 del 2002, ma ai sensi della normativa previgente.
Collocazione Centro Studi: H2911

Tribunale Sorveglianza di Sassari
Ordinanza 27/3/2003
Espulsione dello straniero "detenuto" in detenzione domiciliare?
Con questa ordinanza il Tribunale di Sorveglianza di Sassari ha negato la possibilità di far luogo all'espulsione di uno straniero detenuto in detenzione domiciliari rilevando che l'espulsione verrebbe ad incidere proprio sulla funzione di un beneficio già concesso comportandone di fatto una revoca indipendentemente da un comportamento colpevole dell'interessato e ciò in contrasto con il principio di relativa costituzionalizzazione della tutela della posizioni giuridiche acquisite nel corso del trattamento penitenziario.
Collocazione Centro Studi: H1118

Tribunale di Foggia
Sentenza 4/11/2002
Secondo il Tribunale di Foggia, la violazione dell'art. 14 co. 5 ter del D.Lgs. 286/98 può configurarsi solo in relazione alla prima, accertata, trasgressione dell'ordine amministrativo di lasciare il territorio dello nazionale. Si tratta di reato istantaneo cui deve, obbligatoriamente, seguire il procedimento di espulsione coattiva dello straniero a mezzo della forza pubblica. Qualora tale impedimento non venga eseguito, ma sostituito con la notifica di una seconda intimazione scritta a lasciare il paese, non può ritenersi la penale responsabilità del trasgressore, per contrasto con il principio di tassatività della fattispecie penale e del divieto di analogia in malam partem. Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di E. Di Dedda, L'illusione repressiva, ovvero la legge Bossi - Fini tra inapplicabilità e incostituzionalità.
Collocazione Centro Studi: 4995C

Tribunale di Genova
Sentenza depositata il 20/9/2002
Extracomunitario fermato è "incompatibile" con il giudizio direttissimo (L')
Si tratta di una delle prime applicazioni giurisprudenziali della Bossi-Fini con riferimento al reato di reingresso nel territorio dello Stato, dopo l'espulsione, in assenza della prescritta autorizzazione.
Collocazione Centro Studi: G9306

Rosi E.
Legge Bossi-Fini rende impossibile la celebrazione del rito direttissimo (La)
Articolo 13 dimentica la competenza funzionale del Gip (L’)
L'autrice commenta una sentenza del tribunale di Genova, pubblicata nello stesso numero della rivista, che ha affrontato la questione della presentazione a giudizio direttissimo di uno straniero già espulso a seguito di sentenza emessa dal giudice, chiamato a rispondere di illegale reingresso, come modificato dalla Bossi-Fini. Il giudice ha ritenuto che il procedimento per direttissima non può celebrarsi se prima il Gip non abbia convalidato il fermo. E' inoltre presente un ulteriore commento di A. Mari: i casi di arresto del clandestino e questioni di legittimità costituzionale.
Collocazione Centro Studi: 4194C

Tribunale di Pisa
Ordinanza 3/10/2002
Giudizio direttissimo - Arresto eseguito ex art. 13, comma 13-ter, T.U. 286/98 - Flagranza - Non sussiste - Mancata convalida arresto
Si tratta della prime applicazioni giurisprudenziali della legge Bossi/Fini in materia di immigrazione, con particolare riguardo ai nuovi reati da essa introdotti. Oltre al testo dell'ordinanza, è presente un commento di De Giorgio M.: Prime (dis)applicazioni della legge "Bossi/Fini".
Collocazione Centro Studi: G9504

Tribunale di Grosseto
Ordinanza 18/9/2002
Prime applicazioni giurisprudenziali della legge Bossi/Fini, in particolare a riguardo dell'arresto in flagranza per lo straniero espulso che trasgredisce al divieto di rientrare nel territorio dello Stato senza una speciale autorizzazione del Ministro dell'Interno.
Collocazione Centro Studi: G9505

Tribunale della Spezia
Sentenza 23/9 - 23/10/2002
Sentenza in materia di art. 13, commi 13 e 13-bis T.U. immigrazione, come modificato dalla Bossi-Fini: il Tribunale ha ritenuto la natura permanente del reato.
Collocazione Centro Studi: G8720

Tribunale di Palermo Sezione per il riesame
Ordinanza 8/11/2002
Ordinanza in materia di comma 3^ dell'art. 12 D.Lgs. 286/98, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, come modificato dalla Legge 189/2002 (Bossi-Fini): il Tribunale ha fornito un’interpretazione della norma costituzionalmente orientata ed ha disposto la scarcerazione degli imputati, cui era contestato di aver compiuto atti diretti a procurare l'ingresso gli uni degli altri nel territorio dello Stato.
Collocazione Centro Studi: G9713

Tribunale di San Remo Sez. Ventimiglia
Sentenza 11/11/2002
Espulsione clandestini: permanenza per giustificato motivo e traduzione degli atti
Il particolare interesse di questa sentenza risiede nel fatto di aver individuato un giustificato motivo alla permanenza in Italia da parte dello straniero extracomunitario ex art. 14 D.Lgs. 286/98 nella condizione di indigenza dello straniero, tale da non consentirgli di far fronte ai costi di viaggio per il ritorno in Irak. Inoltre, ai fini della sussistenza del giustificato motivo, trattandosi di un curdo, è stata presa in considerazione anche la situazione di permanente conflitto della sua etnia con il governo centrale di quel Paese.
Collocazione Centro Studi: G9522

Tribunale di Bologna I sezione penale
Sentenza del 16/10/2002
Permesso di soggiorno - richiesta di rinnovo respinta - legittima espulsione e esecuzione coattiva - violazione dell'ordine di allontanamento non costituisce reato
Secondo il Tribunale di Bologna, in caso di richiesta di rinnovo di permesso di soggiorno respinta, pur essendo legittima l'espulsione disposta nei confronti dello straniero, tuttavia la violazione dell'ordine di allontanamento non costituisce il reato di cui all'art. 13 D.lgs. 286/98 come modificato dalla legge Bossi-Fini.
Collocazione Centro Studi: G9523

Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Sezione distaccata di Aversa
Ordinanza 3/1/2003
Ordinanza di rigetto di convalida dell'arresto
Con questa ordinanza non è stato convalidato l'arresto, ex art. 13 comma 13 Tu 286/98, tenendo in considerazione il fatto che i due imputati extracomunitari erano immuni da pregiudizi penali nonché avevano in corso procedura di regolarizzazione in quanto esercenti un lavoro lecito.
Collocazione Centro Studi: H0013

Tribunale per i minorenni di Bari Ufficio del Giudice per le indagini e l'udienza preliminare
Provvedimento 14/10/2002
Secondo il Tribunale dell'udienza preliminare, l'art. 13 TU 286/98, come modificato dalla L. 189/2002 (Bossi - Fini), nella parte in cui prevede il nulla osta dell'AG all'espulsione amministrativa, non è applicabile all'indagato/imputato minorenne, anche se divenuto maggiorenne nel corso del procedimento penale.
Collocazione Centro Studi: H0108

Luca Blasi
Espulsioni, la pena è a rischio-disparità Quei frutti amari delle leggi d'emergenza
E' pericoloso creare un diritto speciale per gli extracomunitari
L'autore commenta un'ordinanza del Gip di Trani con cui è stata sollevata questione d'incostituzionalità dell'art. 14 comma 5ter Dlgs 286/98, dove si prevede la reclusione da 1 a 4 anni per lo straniero che si trattiene sul territorio dello Stato oltre 5 giorni dalla notifica dell'ordine di allontanamento del questore. Di seguito è pubblicata l'ordinanza.
Collocazione Centro Studi: 7252C

Tribunale di Torino (Casalbore)
Ordinanza 14/1/2003
Questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-ter, d.lvo 25/7/1998, n. 286 (introdotto dall'art. 13, comma 1, lett. b), legge 30/7/2002, n. 189) in riferimento agli artt. 25, secondo comma, e 24, secondo comma, della Costituzione
La questione, sollevata nei confronti della legge Bossi - Fini, è stata sollevata per violazione del principio di legalità, che impone il rispetto dei criteri di tassatività e tipicità della condotta. Il giudice ha altresì rilevato una violazione del diritto di difesa per l'inversione dell'ordine della prova che la norma determina.
Collocazione Centro Studi: H1102

Tribunale civile e penale di Torino Sezione terza penale
Ordinanza 9/11/2002
Ordinanza con cui il Tribunale di Torino ha sollevato questione di legittimità costituzionale nei confronti dell'art. 5 quinquies D.P.R. 286/98, come modificato dalla legge 189/2002, Legge Bossi-Fini, nella parte in cui introduce una nuova ipotesi di arresto obbligatorio in flagranza per il caso dello straniero sorpreso nel territorio nazionale dopo la scadenza del termine di 5 giorni imposto dal Questore per abbandonare lo stesso. Il Tribunale prospetta le seguenti violazioni dei parametri costituzionali: art. 3; art. 13, comma 3; art. 97.
Collocazione Centro Studi: G9708

Tribunale ordinario di Torino Sezione Quarta penale
Ordinanza 16/11/2002
Con questa ordinanza, il presidente della Quarta sezione penale del Tribunale di Torino ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 14 comma 5 quinquies D.Lgs. 286/98 come modificato dalla legge Bossi-Fini, per violazione dei parametri costituzionali previsti agli artt. 2 e 3, 13 comma 3, 97 comma 1^ e 111 comma 2^ Cost.
Collocazione Centro Studi: G8709

Tribunale di Termini Imerese
Ordinanza 30/10/2002
Questione di legittimità costituzionale nei confronti della "Bossi-Fini", in ordine agli artt. 13 lettere a) e b) del D.vo 286/1998 come modificato dalla l. 189/2002 in riferimento agli artt. 3, 10, 24, 111 della Costituzione. Secondo il remittente è incostituzionale il meccanismo di concessione del nulla osta da parte di un giudice cui non viene sottoposta la documentazione relativa al provvedimento di espulsione, con impossibilità di valutarne la legittimità e di rendere possibile al riguardo l’esercizio di un completo diritto di difesa.
Collocazione Centro Studi: G9711

Pubblico ministero c/o Tribunale di Firenze
Oggetto: procedimento penale n. 16301/02 RGNR
Questione di legittimità costituzionale sollevata dal PM di Firenze nei confronti del DLgs 286/98, artt. 13, commi 13 e 13-ter, 14 commi 5 ter e 5 quinquies, come modificati dalla L. 189/2002, in riferimento agli artt. 2, 3 e 27 della Costituzione.
Collocazione Centro Studi: G9712

Tribunale ordinario di Torino, Sezione IV penale
Ordinanza 21/11/2002
Questione di legittimità costituzionale sollevata nei confronti dell'art. 14, comma 5 quinquies del D. Lgs. 286/98, come modificato dalla l. 189/2002 (Bossi-Fini), nella parte in cui introduce nell'ordinamento una nuova ipotesi di arresto obbligatorio in flagranza, per contrasto con gli artt. 3, 13, 97 Cost.
Collocazione Centro Studi: G9907

Tribunale di Prato
Ordinanza 11/11/2002
Con questa ordinanza il tribunale di Prato ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 14 comma 5 quinquies della legge 189/2002 ("Bossi-Fini"), per violazione dell'art. 13 Costituzione.
Collocazione Centro Studi: G8907

Ufficio di sorveglianza per le circoscrizioni dei Tribunali di Alessandria, Tortona, Acqui Terme
Ordinanza 10/12/2002
Espulsione dello straniero detenuto e principio di rieducazione
Con questa ordinanza il magistrato di sorveglianza di Alessandria ha sollevato questione di legittimità costituzionale nei confronti degli 13, 16 e 19 D.lgs. 286/98, come modificato dalla legge 189/2002, nella parte in cui viene prevista l'espulsione dello straniero detenuto per violazione del precetto costituzionale di cui all'art. 27, per il quale la pena deve tendere alla rieducazione del condannato.
Collocazione Centro Studi: G9310

Tribunale di Trani Sezione di Ruvo di Puglia
Ordinanza 21/11/2002
Ancora dubbi di legittimità costituzionale sul procedimento di espulsione
Con questa ordinanza il giudice ha sollevato questione di legittimità costituzionale nei confronti: degli artt. 13, commi 3 3-bis e 14 comma 5 quinquies D. Lgs. 286/98, come modificati dalla cd. legge Bossi-Fini, nella parte in cui, prevedendo termini brevissimi per la celebrazione del procedimento, di fatto discriminano gli stranieri rispetto agli altri imputati e non garantiscono l'effettività del diritto di difesa; dell'articolo 14 comma 5ter D.Lgs 286/98 a causa dell'indeterminatezza della fattispecie. Oltre al testo dell'ordinanza, è presente un commento di A. Mari: Immigrazione e diritto di difesa.
Collocazione Centro Studi: 4450C

Tribunale monocratico di Roma
Ordinanza 12/11/2002
Immigrazione: è l'ora della Consulta per l'accompagnamento alla frontiera
Il Tribunale di Roma ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-ter, del Dlgs 286/1998, modificato dall'art. 13 della legge 189/2002, nella parte in cui stabilisce che l'imputato extracomunitario, rimesso in libertà nell'ambito di un procedimento instaurato nei suoi confronti a seguito dell'arresto per l'inosservanza dell'ordine impartitogli dal questore di lasciare il territorio, debba essere immediatamente espulso, prima che il procedimento penale sia stato definito con sentenza di condanna o di assoluzione. Oltre al testo dell'ordinanza, è presente un commento di L. Palamara, Nel mirino l'espulsione immediata prima della definizione del processo.
Collocazione Centro Studi: 4491C

Tribunale di Pisa
Ordinanza 18/12/2002
Cittadini extracomunitari - Violazione dell'art. 14, comma 5 ter, T.U. 286/98 - Applicazione dell'art. 14, comma 5 quinquies, T.U. 286/98 - Obbligatorietà dell'arresto - Questione di illegittimità costituzionale
Collocazione Centro Studi: H0204

Contributi previdenziali

Campo G.
Contributi previdenziali del lavoratore immigrato alla luce della nuova disciplina (I)
L'autore, commentando due sentenze del tribunale di Verona (pubblicate alle pagg. 146 e 147 ss. della Rivista), si sofferma sull'art. 22 TU 286/98, nella sua versione anteriore alla riforma del 2002, e nella versione risultante dalle modifiche apportate dalla Bossi - Fini. Tale ultima versione viene esaminata sotto il profilo della sua legittimità costituzionale.
Collocazione Centro Studi: 5660C

CPT

Tribunale di Lecce (est. De Benedictis)
Sentenza n. 470 del 22/7/2005, depositata il 7/7/2006
Violenza privata e CPT
Si tratta della sentenza nei confronti del direttore e di alcuni operatori del Centro di Permanenza Temporanea Regina Pacis, nonchè di alcuni carabinieri addetti alla vigilanza sul Centro, ritenuti responsabili di violenza privata, lesioni aggravate da sevizie e crudeltà nei confronti di persone trattenute nel CPT.
Collocazione Centro Studi: H7812

Tribunale di Bologna
Ordinanza 14/8/2003
Convalida di trattenimento in cpt
Il tribunale di Bologna è stato investito della convalida di un trattenimento relativo ad una espulsione disposta dalla prefettura di Cremona. Nelle conclusioni dell'udienza di convalida il difensore della trattenuta ha depositato ricorso contestuale avverso l'espulsione con richiesta di sospensione dell'esecuzione della misura amministrativa. I problemi affrontati nell'ordinanza sono stati: ammissibilità del ricorso in deroga all'ordinaria competenza prevista dall'art. 13, comma 8; ammissibilità dell'istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento di espulsione. Oltre all'ordinanza, è presente un commento redazionale.
Collocazione Centro Studi: 5589C

Diritti sociali

Tribunale di Biella
Ordinanza 30 dicembre 2006
Spetta il bonus bebè ai figli degli immigrati?
Secondo il tribunale di Biella, il cd bonus bebè rientra a pieno titolo tra le misure di assistenza sociale di natura economica e deve essere riconosciuto anche ai minori di nazionalità straniera iscritti sulla carta di soggiono o sul permesso di soggiorno di durata di almeno annuale del genitore. Oltre all'ordinanza, è presente un commento di F.A. Maimone, Assistenza e previdenza sociale: la posizione giuridica dello straniero.
Collocazione Centro Studi: 0400D

Tribunale di Udine, Sezione lavoro
Sentenza 19/10/2004
Straniero non comunitario - sussistenza dei requisiti per ottenere prestazioni di assistenza sociale - valutazione con riferimento al tempo della domanda - necessità - diritto acquisito al mantenimento della prestazione dopo la modifica normativa - sussistenza
Il giudice ha ritenuto assorbente la circostanza per cui la domanda di prestazione assistenziale è stata inoltrata sotto la vigenza del testo originario dell'art. 41 del tu, prima della modifica adottata con la legge finanziaria per l'anno 2000, dovendosi così ritenere diritto acquisito.
Segue una scheda esplicativa a cura della Redazione.

Collocazione Centro Studi: 8448C

Marco Paggi
Prestazioni di assistenza sociale e parità di trattamento
L'autore commenta una sentenza del tribunale di Trento, pubblicata nello stesso numero della rivista (pagg. 164 e s.) con cui il giudice, disapplicando la legge nazionale, ha riconosciuto al cittadino straniero titolare di permesso di soggiorno, il beneficio della pensione di invalidità.
Collocazione Centro Studi: 7034C

Diritto d'asilo

Tribunale ordinario di Roma
Sentenza 7/1/2005
Rom e diritto di asilo
Questa sentenza ha riconosciuto il diritto di asilo a una cittadina rom della Bosnia Erzegovina perchè "dimostrata appare la condizione di persona che nel paese di origine non potrà ricevere un trattamento simile a quello che la Costituzione italiana garantisce in termini di libertà religiosa, di condanna delle discriminazioni etniche, di diritto al lavoro, alla protezione sociale e sanitaria, alla educazione dei bambini. Trattamento a cui l'istante ha un interesse diretto ed attuale, in relazione alla propria situazione familiare".
Collocazione Centro Studi: H7412

Tribunale di Milano Sezione I civile
Sentenza n. 1451

Con questa sentenza il Tribunale ha riconosciuto il diritto ad ottenere un permesso di soggiorno per motivi d'asilo ad un cittadino del Gambia, essendogli ivi impedito l'effettivo esercizio delle libertà democratiche.
Collocazione Centro Studi: H7013

Tribunale di Catania Prima Sezione Civile
Sentenza n. 4010/04
Diritto di asilo
Il Tribunale ha riconosciuto il diritto d'asilo a dei cittadini iracheni di etnia curda sulla base del carattere immediatamente precettivo dell'art. 10 della Costituzione.
Collocazione Centro Studi: H5510

Tribunale di Roma
Decreto 30/7/2004 - Decreto 9/9/2004
Caso Cap Anamur

I due provvedimenti hanno riguardato uno dei 37 naufraghi di origine sudanese salvati dalla nave tedesca Cap Anamur nelle acque del Mediterraneo e poi sbarcati a Porto Empedocle. Ai testi dei due provvedimenti segue una nota esplicativa di Marco Paggi.
Collocazione Centro Studi: 6724C

Tribunale di Trapani
Sentenza 25/7/2006, n. 432
Riconoscimento giudiziale dello status di rifugiato (Il)
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di C. Trevisan, Gli aspetti pubblicistici dei diritti di asilo e rifugio politico.
Collocazione Centro Studi: 0178D

Discriminazione razziale

Roberto Riverso
Discriminazione a Milano
L'autore commenta l'ordinanza del Tribunale di Milano 11.2.2008, pubblicata di seguito. L'ordinanza ha consentito ad una donna extracomunitaria di iscrivere la propria figlia ad una scuola materna di Milano; è stata censurata in quanto discriminatoria ex art. 44 D.Lgs. 286/98 l'ordinanza 17.12.2007 del Settore servizi all'infanzia del Comune di Milano, che impedisce l'iscrizione alla scuola materna ai minori figli di cittadini extracomunitari che non abbiano ottenuto il permesso di soggiorno.
Collocazione Centro Studi: 1232D

Corte d'appelllo di Venezia, Sezione IV penale
Sentenza n. 186 del 30/1 - 02/04/2007
Razzismo - Nozione - Reato di propaganda - Bene giuridico - E' la dignità di ogni uomo in quanto tale - Elelemento soggettivo - Dolo generico

Secondo la Corte, la nozione di razzismo è ravvisabile anche nei casi in cui l'argomento della diseguaglianza biologica sia stato sostituito da quello di un'assoluta ed insopprimibile differenziazione tra ambiti di individui appartenenti a diverse etnicità. Caso relativo all'apposizione di manifesti nella città di Verona da parte di esponenti di un partito politico recanti le seguenti affermazioni"no ai campi nomadi. Firma anche tu per mandare via igli zingari: no ai campi nomadi".
Collocazione Centro Studi:
H8111

Lorenzo Picotti
Discriminazione razziale e politica: riflessioni su una recente sentenza del tribunale di Verona (La)
L'autore commenta la sentenza 2203/2005 del tribunale di Verona, pubblicata alle pagg. 191 ss. della rivista. Evidenzia come sia si sia trattato di una decisa risposta dell'ordinamento giudiziario alla deriva ideologica e culturale, politica e sociale, rappresentata dalla diffusione di idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale e dall'incitamento ad atti di discriminazione razziale. Il tribunale infatti ha condannato 6 esponenti della Lega Nord per aver rafforzato pregiudizi storici contro gli zingari. Si sofferma sul concetto di razzismo, sulla dimensione internazionale della legislazione antirazzista, sulla struttura del reato, sull'insussistenza del diritto di critica politica, sulla legittimazione delle parti civili.
Collocazione Centro Studi: 7721C

Corte d'appello di Venezia, Sez. quarta
Sent. 571 del 31/3 - 2/5/2005
Associazione razzista - successione di leggi
La Corte veneziana ha stabilito che ogni forma e specie di organizzazione collettiva, comunque denominata secondo le indicazioni della sociologia e del linguaggio più recenti e purchè caratterizzata da un minimo di struttura che ne assicuri la stabilità, è vietata quando persegue gli scopi previsti dall'art. 3 legge 654/75 come sostituito dalla legge 205 del 25/6/1993 (nella specie si trattava del Veneto Front Skinheads).
Collocazione Centro Studi: H6702

Procuratore della Repubblica dr. Guido Papalia
Requisitoria orale al processo definito con sentenza del Tribunale di Verona in data 2/12/2004, per il reato di cui agli artt. 110 c.p. e 3 comma 1 lett.a) L. n. 654/1975 come modificato dall'art. 1 del D.Lvo n. 122/1993 convertito in L. n. n. 205/1993, per avere, mediante l'iniziativa di raccolta di firme "per mandare via gli zingari" ed altre condotte, diffuso idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale
Collocazione Centro Studi: H6618

Caputo A.
Azione civile contro la discriminazione e i diritti di cittadinanza dei migranti (L')
L'autore commenta due decisioni in materia di azione civile contro la discriminazione ex artt. 43 e 44 T.U. 286/98, dedicati alla definizione della nozione di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. La prima, del tribunale di Milano, ha dichiarato il carattere discriminatorio del sistema di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano, nella parte in cui dispone l'attribuzione di 5 punti al richiedente avente la cittadinanza. La seconda, del tribunale di Vicenza, si è pronunciata in tema di riconoscimento dei diritti politici, respingendo il ricorso di una cittadina nigeriana che lamentava il carattere discriminatorio del rigetto da parte del Comune di Vicenza della sua domanda di iscrizione nelle liste elettorali per le elezioni comunali.
Collocazione Centro Studi: 5068C

Tribunale di Monza Sezione I Civile
Condizione di straniero - Clausola statutaria discriminatoria in ragione della condizione di straniero - Contraria all'ordine pubblico - Illegittimità Á Sussiste
Ordinanza n. 28/2003
Per il Tribunale di Monza, è illegittima perché in contrasto con i principi di ordine pubblico sanciti dalla Legge 40/98 la norma dello statuto di cooperativa edilizia che imponga una limitazione all'accesso all'abitazione ad un soggetto straniero per motivi legati a differenze di razza o di origine etnica, o comunque individui un comportamento discriminatorio in ragione della condizione di straniero. La conseguenza viene individuata nella soppressione o sostituzione automatica della clausola con la norma precettiva violata, come dispone il II co. art. 1419 cc.
Collocazione Centro Studi: G9716

Tribunale Torino - sez. I penale - 13/01/1997 - pres. Casacci - est. Palmesino - imp. Cupani + 1
Discriminazioni razziali e repressione penale
Sentenza del Tribunale di Torino di condanna in relazione a comportamenti di discriminazione per motivi razziali o comunque etnici. Oltre al testo della sentenza commento è presente un commento di Caputo A.
Collocazione Centro Studi: 4048B

Tribunale di Milano 1° sezione civile
Ordinanza 30/3/2000
Discriminazione a Milano: il rifiuto di stipulare contratti di Collocazione con extracomunitari di colore
Secondo l'ordinanza, costituisce atto discriminatorio l'indisponibilità a concludere contratti di Collocazione con extracomunitari colore. L'ordinanza è commentata da M. Bouchard.
Collocazione Centro Studi: 4035A

Tribunale di Milano
Ordinanza 30/3/2000 - est. De Sapia
Azione civile contro la discriminazione - comportamento discriminatorio - onere probatorio del ricorrente
L'ordinanza, corredata da una scheda di M. Pipponzi, è stata emessa in un caso di mancata Collocazione di immobile nei confronti di extracomunitari.
Collocazione Centro Studi: 6976A

Corte d'appello di Venezia sez. III
Sentenza 2/6/2000
La sentenza ha affrontato il problema della applicabilità della circostanza aggravante della finalità di discriminazione o odio etnico o razziale con riferimento all'aggressione di un ragazzo "di colore" da parte di un gruppo di cittadini italiani, appartenenti al gruppo di estrema destra Forza Nuova, che avevano utilizzato nel corso dell'aggressione parole provocatrici facenti riferimento alla diversità di razza. La Corte ha riconosciuto la sussistenza della riferita aggravante.
Collocazione Centro Studi: 3165C

Espulsione

Guido Savio
Nuovo allontanamento dei cittadini comunitari alla prova della giurisdizione (Il)

L'autore commenta l'ordinanza 27.12.2007 del tribunale di Genova, di seguito pubblicato, che ha fatto applicazione della nuova normativa del DL 181/2007 che aveva previsto l'allontanamento per imperativi motivi di ordine pubblico dei cittadini comunitari. Nel caso di specie si tratta di cittadina rumena esercente il meretricio. L'ordinanza ha annullato il provvedimento di espulsione soffermandosi sul concetto di "allarme sociale".
Collocazione Centro Studi: 1233D

Magistrato di Sorveglianza per circoscrizioni dei Tribunali di Alessandria, Tortona e Acqui Terme
Ordinanza depositata il 29/11/2007
Romeno condannato non può essere espulso a fine pena (è cittadino dell'Ue). Ma il sospettato di reati sì (Il)
Il magistrato ha evidenziato come l'attuale sistema legislativo, a seguito del d.l. 181/07 emesso a seguito dell'omicidio di Giovanna Reggiani, consente l'espulsione amministrativa di un soggetto (cittadino romeno) solo sospettato di un reato ma non l'espulsione giurisdizionale di un condannato definito.
Collocazione Centro Studi: H9120

Tribunale di Terni
Sentenza 15/11/2007
Espulsione di stranieri pericolosi per l'ordine pubblico che convivono con parenti in Italia
Per il Tribunale di Terni il cittadino extracomunitario espulso dal prefetto e non dal Ministero dell'interno per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato, non può beneficiare della norma di favore che prevede il divieto di espulsione dello straniero se convivente con parenti in Italia poichè le esigenze di ordine pubblico devono ritenersi prevalenti a quelle dell'unità familiare.
Collocazione Centro Studi: H5714

Giudice di Pace di Avellino
19/10/2006 - Cron. 5980/06
Con questo provvedimento il Giudice ha annullato il decreto di espulsione per mancata traduzione dello stesso in lingua conosciuta dallo straniero, avendo accertato a seguito di comparazione personale del ricorrente che lo stesso si esprimeva in italiano stentato.
Collocazione Centro Studi: C0721

Giudice di Pace di Napoli Sezione Stranieri
Decreto 5/7/2006
Il Giudice ha affermato che in caso di straniero assolto dai reati ascrittigli con sentenza non passata in giudicato, l'espulsione può avvenire solo in presenza di nulla osta dall'Autorità giudiziaria.
Collocazione Centro Studi: C0722

Tribunale di Milano Ufficio del Giudice per le indagini preliminari
Ordinanza 20/6/2006
La presente ordinanza affronta il problema della successione degli istituti nel tempo introdotti con le diverse disposizioni di legge in materia di immigrazione affrontando in particolare la problematica dell'espulsione come sanzione sostitutiva alla detenzione.
Collocazione Centro Studi: H3614

Giudice di Pace di Torino
Decreto 8/11/2005
Con questo decreto il Giudice di pace di Torino ha annullato il decreto di espulsione emesso nei confronti di un cittadino rumeno, tra l'altro sulla base della considerazione la Romania è destinata ad entrare a far parte dell'Unione europea a far data dall'1/1/2007.
Collocazione Centro Studi: H7317

Rifiuto del permesso di soggiorno e espulsione
Sono qui pubblicati due importanti decisioni di due diversi Giudici di Pace di Bologna (RG N 1174/05, Frezza, e RG N 1462/05, Riverso) sul problema dell'espellibilità dello straniero a cui sia stato rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno. In entrambi i casi i decreti di espulsione del Prefetto vengono revocati ma con una lettura diversa e anche confliggente delle normativa.
Collocazione Centro Studi: H7411

Tribunale di Sorveglianza di Torino
Ordinanza n. 5057
Pene e sistema penitenziario - Misure di sicurezza - Espulsione dello straniero dallo Stato - Condizioni - Ostatività in relazione al diritto di difesa - Insussistenza - Fattispecie
Il Tribunale ha respinto l'impugnazione osservando che il diritto di difesa nell'ambito di un procedimento penale in corso in Italia, di cui veniva paventato l'irrimediabile pregiudizio, potrà essere efficacemente esercitato anche in seguito all'esecuzione dell'espulsione.
Collocazione Centro Studi: H7319

Giudice di pace di Bologna
Decreto 27/5/2005
Espulsione con accompagnamento immediato e ordine di trattenimento in cpt - mancata convalida: perdita di ogni effetto
Ordine di allontanamento entro 5 giorni - collegamento funzionale con decreto di espulsione; impugnazione: giurisdizione autorità giudiziaria ordinaria
Ordine di allontanamento entro 5 giorni - inefficacia e nullità atti presupposti: nullità derivata
Espulsione amministrativa - presupposto diniego di rinnovo di permesso di soggiorno - assunta pericolosità sociale - disapplicazione per illogicità e contraddittorietà della motivazione: annullamento dell'espulsione

Al testo del decreto segue una scheda a cura della Redazione.
Collocazione Centro Studi: 7727C

Tribunale Udine
Ordinanza 5/2/2005
Mancata comunicazione dell'avvenuto rilascio del permesso di soggiorno (La)
Secondo il Tribunale di Udine, il provvedimento di espulsione va annullato qualora sia emesso a seguito della mancata comunicazione da parte della Questura al cittadino straniero dell'avvenuto rilascio del permesso di soggiorno.
Collocazione Centro Studi: H6018

Tribunale di Torino
Ordinanza 10/3/2004 - est. Bergamasco
Espulsione amministrativa - divieti legali - convivente more uxorio di donna in stato di gravidanza - equiparazione al coniuge - interpretazione estensiva del divieto - filiazione come bene protetto - interpretazione costituzionalmente orientata: accoglimento del ricorso
Collocazione Centro Studi: 7416C

Tribunale di Torino
Ordinanza 1/8/2003
Espulsione amministrativa per mancata richiesta del permesso di soggiorno nel termine di legge - presupposto rigetto di istanza di regolarizzazione - erroneità della motivazione - rimessione in termini degli stranieri interessati alla regolarizzazione - rilevanza sulle modalità di esecuzione - accompagnamento immediato alla frontiera: illegittimità; annullamento dell'atto
La decisione è di interesse perché censura la motivazione dell'atto espulsivo basata sulla mancata richiesta nel termine di legge del permesso di soggiorno nel caso di straniero interessato a istanza di regolarizzazione rigettata. Oltre al testo del provvedimento è presente un commento di P.L. di Bari.
Collocazione Centro Studi: 5677C

Tribunale di Torino
Sentenza 23/1/2003
Opposizione a decreto di espulsione ex art. 13 co. 8, T.U. 286/98 - Requisiti - Sussistenza - Accoglimento
Sentenza di annullamento di un decreto di espulsione prefettizio emesso nei confronti di immigrata condannata in primo grado per il delitto di sfruttamento della prostituzione. La sentenza si segnala per la disamina compiuta in ordine ai rapporti tra espulsione amministrativa e procedimento penale alla luce delle modifiche introdotte dalla legge Bossi - Fini e per l'effettuata valutazione circa la pericolosità della ricorrente anche con riferimento ai limiti alla applicazione della espulsione derivanti dall'articolo 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo.
Collocazione Centro Studi: H1626

Magistrato di Sorveglianza Alessandria
Ordinanza 22/1/2003
Concorso o unificazione delle misure di sicurezza della casa di lavoro e dell'espulsione
La fattispecie contemplata nell'ordinanza riguarda un caso in cui la sentenza di condanna infliggeva contestualmente due distinte misure di sicurezza nei confronti di un cittadino albanese (casa lavoro e espulsione), ponendo il problema della loro effettiva attuazione congiunta o subordinata al momento della avvenuta espiazione della pena, quando la decisione avvenga nell'imminenza della fine della pena.
Collocazione Centro Studi: H1108

Pretore di Udine
Decreto 19/06/1998 - Ricorrente Gurjeta
Offerta di lavoro all'extracomunitario blocca il decreto di espulsione (L')
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di Marco Noci, Favorire la permanenza degli stranieri occupati è una delle linee guida della nuova legge italiana.
Collocazione Centro Studi: 5405B

Pretura di Varese
Ordinanza 20/06/1998 (Yamba contro Prefetto di Varese)
Straniero che non ha rinnovato il permesso non può essere espulso in via automatica (Lo)
Oltre al testo dell'ordinanza, è presente un commento di S. Mezzacapo, L'autorità amministrativa deve contemperare l'interesse pubblico con quello di parte.
Collocazione Centro Studi: 6532A

Tribunale di Milano
Ordinanza 2/11/2000 - 6/11/2000 - 7/11/2000
Tribunale di Milano interroga la Consulta su espulsione e trattenimento degli immigrati (Il)
Le due ordinanze del tribunale di Milano con cui è stata rimessa alla Consulta la questione di legittimità per presunta violazione del principio di libertà personale. Lo stesso Tribunale con una terza ordinanza ritiene, però, la normativa pienamente legittima.
Collocazione Centro Studi: 2407A

Tribunale di Napoli Sezione Prima Civile
Decreto del 22 - 24/11/2000
Stranieri, l'espulsione non limita la libertà personale
Secondo il Tribunale di Napoli, il provvedimento di espulsione dello straniero e il conseguente accompagnamento coattivo alla frontiera da parte della forza pubblica non sono misure limitative della libertà personale ma incidono piuttosto sulla libertà di circolazione e di soggiorno sul territorio dello Stato sancito dall'articolo 16 della Costituzione.
Collocazione Centro Studi: G5007

Tribunale di Bologna
Decreto 17/4/2000
Espulsione amministrativa di persona ritenuta pericolosa
In questo decreto, il tribunale di Bologna affronta la questione del rilascio del nulla osta all'espulsione amministrativa da parte dell'autorità giudiziaria procedente qualora lo straniero interessato sia sottoposto ad indagini o ad un processo penale. Al testo del decreto segue una scheda di commento di P.L. di Bari.
Collocazione Centro Studi: 1902C

Cassazione penale sezione terza
Corte di appello di Bari sezione minorile civile
Decreto 30/11 - 31/12/2001
Tutela della salute del figlio ferma l'espulsione del clandestino (La)
Con questo decreto la Corte di Appello di Bari ha autorizzato, nell'interesse del figlio minore al sano sviluppo psicofisico, la permanenza nel territorio italiano del padre, cittadino jugoslavo di etnia rom, irregolarmente soggiornante in Italia e attinto da decreto di espulsione. Oltre al testo del decreto, è presente un commento di T. Sangiovanni: Consentita una scelta di valori in nome della qualità della vita.
Collocazione Centro Studi: 3353C

Tribunale per i minorenni di Bari
Decreto 14 - 20/8/2002, n. 3206
Disagio psichico dei figli minori impedisce l'espulsione dello straniero (Il)
Con questo decreto il Tribunale per i minorenni di Bari ha autorizzato la permanenza nel territorio dello Stato del genitore di due minori albanesi del quale era stata disposta la espulsione amministrativa, sulla considerazione del buon inserimento sociale degli stessi nel tessuto sociale italiano e delle difficoltà economiche cui sarebbero andati incontro i genitori dei minori in caso di ritorno in Albania. Oltre al testo del decreto è presente un commento di M.R. San Giorgio: Quando la tutela della famiglia prevale su quella dell'ordine pubblico.
Collocazione Centro Studi: 4192C

Caputo A.
Nuova convalida dell'accompagnamento coattivo (La)
Principio riaffermato, una procedura di dubbia costituzionalità (Un)
L'autore commenta una ordinanza del tribunale di Vicenza, pubblicata dopo l'articolo, con cui è stata sollevata questione di legittimità costituzionale della procedura di convalida dei provvedimenti di accompagnamento coattivo disposti dall'autorità di polizia nei confronti degli immigrati, introdotti da un decreto legge convertito nella legge 106/2002.
Collocazione Centro Studi: 4190C

Tribunale di Catania I Sez. civile
Ordinanza 7/11/2002
Ordinanza in materia di temporanea sospensione dell'efficacia delle espulsioni in pendenza della procedura di regolarizzazione di cui all'art. 1 del D.L. 9/9/2002, n. 195
Collocazione Centro Studi: G9912

Tribunale di Catania I Sez. civ.
Ordinanza del 25/11/2002
Ordinanza con cui viene sollevata questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 5 bis, D.lgs. 286/98, nella parte in cui prevede che il provvedimento con cui è disposto l'accompagnamento coattivo alla frontiera dello straniero sia "immediatamente esecutivo", invece che disporre che esso sia esecutivo solo dopo la convalida da parte del giudice.
Collocazione Centro Studi: G9913

Famiglia

Lara Olivetti
Status dei coniugi non comunitari di cittadini italiani fra diritto di soggiorno e obbligo di convivenza (Lo)
L'autrice commenta un'ordinanza del tribunale di Padova, pubblicata in questo stesso numero della rivista, cha ha annullato il decreto con cui il questore ha rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari alla coniuge straniera di un cittadino italiano per mancanza del requisito della convivenza nel matrimonio.
Collocazione Centro Studi: 8446C

Tribunale di Genova
Sentenza 7/11/2003
Omessa assistenza: la graduazione della pena in considerazione della nazionalità dei genitori
Il tribunale, nel giudicare del delitto dell'omessa assistenza morale e materiale attribuito al padre di nazionalità marocchina a danno del figlio affidato alla madre anch'essa di nazionalità marocchina, ritiene che il giudice deve interrogarsi sull'influenza dei valori di riferimento della società di provenienza sul fatto commesso in Italia, anche al fine di individuazione e graduazione della pena in relazione a quel determinato autore del fatto.
Collocazione Centro Studi: H2620

Favoreggiamento immigrazione clandestina

Tribunale del riesame di Palermo
Ordinanza 25/09/2007 n. 157 - est. Pappalardo
Misure cautelari personali - fatto commesseo in presenza della causa di giustificazione dello stato di necessità
Si tratta della vicenda relativa al naufragio nel corso del quale, durante il soccorso effettuato dalla nave militare Lavinia, persero la vita quattro migranti. In soccorso intervenivano unità da pesca i cui comandanti venivano arrestati per agevolazione dell'immigrazione clandestina. Con questa ordinanza il TL ha rimesso in libertà i comandanti per la ricorrenza dello stato di necessità.
Collocazione Centro Studi: 0837D

Francesco Puleio
Traffico di migranti? Delitto politico. Quegli schiavisti del Terzo Millennio
Cooperazione internazionale contro la tratta di esseri umani

L'autore commenta un'ordinanza del Tribunale di Catania (18/11/2005), pubblicata di seguito, che ha ritenuto l'attività finalizzata a procurare l'ingresso illegale dello straniero nel territorio dello Stato italiano una ipotesi di delitto oggettivamente politico.
Collocazione Centro Studi: 8848C

Angela Baraldi
Reato di favoreggiamento dell'ingresso illegale in altro Stato torna all'esame della Corte costituzionale (Il)
L'autrice commenta un'ordinanza del tribunale di Torino, pubblicata in questo stesso numero della rivista, con cui è stata nuovamente portata all'attenzione della Corte costituzionale l'art. 12 I co. Dlgs 286/98 nella parte in cui sanziona chi compie atti diretti a procurare l'ingresso illegale in altro Stato del quale la persona non è cittadina o non ha titolo
di residenza permanente.
Collocazione Centro Studi: 8447C

Tribunale di Milano VIII Sez. Penale
Sentenza 1037/2004
Si tratta della sentenza che ha definito la vicenda relativa all'attività di reclutamento di militanti islamici presso l'Istituto Culturale Islamico milanese ed ai suoi rapporti con GIA algerino e Al Quaeda. Oltre che per associazione terroristica anche con collegamenti internazionali, falso, ricettazione, gli imputati erano chiamati a rispondere anche del delitto di favoreggiamento dell'ingresso clandestino nel territorio italiano, mediante l'utilizzazione di documenti falsi, di più stranieri. La sentenza si segnala per l'attenta analisi che viene dedicata ai rapporti tra vecchia e nuova disciplina, come risultante a seguito della modifica operata dalla legge 189/02: viene evidenziato come la nuova norma non comporta la depenalizzazione delle attività illecite già sanzionate dalla precedente disciplina, ma solo la punibilità di condotte ricollegabili all'ingresso clandestino di stranieri nello Stato, che in precedenza non avevano rilevanza penale.
Collocazione Centro Studi: H0523

GIP Tribunale di Nola
Ordinanza 22/1/2004
Diversa qualificazione del fatto contestato dal P.M. ex art. 12 comma I D.lvo 286/98 in quello previsto dall'art. 12 co. 5° - violazione del principio della correlazione tra l'imputazione contestata e la sentenza, di cui all'art. 521 c.p.p.: sussistenza
Il Giudice si sofferma sulle differenze tra vecchia e nuova formulazione dell'art. 12, il quale non fa più riferimento ad una condotta consistente in atti diretti a favorire l'ingresso degli stranieri in Italia, ma alla condotta consistente nel compimento di atti diretti a procurare l'ingresso nello Stato di stranieri, in violazione del TU sull'immigrazione.
Collocazione Centro Studi: H3213

Tribunale di Trieste
Sentenza 19/3/2003
Il Tribunale ha ritenuto responsabile di favoreggiamento della permanenza dell'immigrazione illegale l'imputato, serbo, che aveva concesso in godimento un posto letto ad alcuni suoi connazionali, in un appartamento che aveva locato, per un corrispettivo mensile superiore, per ciascuno, a quello che egli stesso pagava al proprietario dell'appartamento.
Collocazione Centro Studi: H3318

Tribunale di Trieste
Sentenza 6 - 14/2/2002 n. 232
Attività dirette a favorire l'ingresso irregolare degli stranieri
Interessante sentenza che si è occupata di due coniugi stranieri che lavorano regolarmente in Italia e non vedono le figlie minori da due anni; rientrano in Romania; la parente che le accudiva non può più farlo. I genitori decidono di portarle con loro in Italia. Per questo vengono processate per aver commesso attività dirette a favorire l'ingresso irregolare degli stranieri. Ma il tribunale di Trieste li manda assolti per aver agito in stato di necessità e nell'adempimento di un dovere e di un contemporaneo esercizio di un diritto. Alla sentenza segue un commento di L. Miazzi.
Collocazione Centro Studi: 3990C

Identificazione

Tribunale di Torino Sez. IV penale
Sentenza 16/04/1998
Imp. Mabadeje + 1 - Pres. Nosengo - est. Macchioni
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di A. Caputo: Stranieri, identificazione e accompagnamento in questura. La sentenza ha assolto gli imputati, stranieri, dai reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Quanto all'accompagnamento coattivo in questura, il tribunale ha affermato che se questo comporta discriminazione su base etnica si traduce in sopruso.
Collocazione Centro Studi: 8624B

Tribunale Modena, sez. Carpi
Sentenza 22/10/2004
Non è reato la mancata esibizione di documenti da parte dello straniero clandestino
Secondo il Tribunale di Modena, non integra il reato di cui all'art. 6 d.lgs. 286/98 la mancata esibizione su richiesta degli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza di un documento di identificazione da parte dello straniero clandestinamente entrato nel territorio dello Stato che sia sprovvisto di qualsiasi documento identificativo.
Collocazione Centro Studi: H5819

Pretura di Torino — Casalbore
Sentenza 25/10 - 6/11/1999 n. 5613
Allo straniero che non ha mai avuto i documenti niente condanna per la mancata esibizione
Secondo la sentenza, lo straniero che sia materialmente privo di documenti per esserne già stato sprovvisto al momento del suo ingresso in Italia, ha un giustificato motivo per non provvedere alla relativa esibizione, al pari di colui al quale i documenti manchino per furto o smarrimento, pertanto andrà assolto dal reato previsto dall'art. 6, comma 3, del Dlgs 286/98 perché il fatto non sussiste. Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di M. Nigra, Contro ingressi e soggiorni irregolari l'arma delle sanzioni amministrative. Le statistiche presenti riguardano: respingimenti, espulsioni, riammissioni, richieste d'asilo.
Collocazione Centro Studi: 1031C