| GIURISPRUDENZA
DI MERITO
Apolidia
Corte
d'appello di Perugia
Sentenza 20/4/2004 n. 8
Apolidia - accertamento dello status - giurisdizione ordinaria
- rito camerale - analogia con la materia regolata dal TU 286/98
Apolidia - elementi costitutivi dello status: perdita della cittadinanza
di origine e mancato acquisto di altra cittadinanza
Apolidia - accertamento dello status - onere probatorio del richiedente
- certificazioni ufficiali dello stato di origine: esclusione; fatti concludenti
– sufficienza
Collocazione Centro Studi: 7725C
Tribunale
di Milano
Decreto 5/3/2003
Apolidia - accertamento dello status - giurisdizione ordinaria
- rito camerale - natura non contenziosa - difetto di legittimazione passiva
del Ministero dell'interno
Apolidia - pregiudizialità dell'accertamento in via amministrativa:
esclusione
Apolidia - accertamento dello status - elementi probatori - atto formale
di privazione della cittadinanza: esclusione; comportamenti concreti di
privazione della tutela accordata ai cittadini: sufficienza
Collocazione Centro Studi: 7726C
Tribunale
di Roma Corte d'appello di Roma
Stato di apolidia
Disciplina della cittadinanza - Stato di apolidia - Accertamento -
Criteri - Prova
Sono
pubblicate due decisioni in materia di apolidia. Secondo il Tribunale
di Roma, l'accertamento dello status di apolide non richiede la dimostrazione
che il soggetto non sia cittadino di alcuno degli ordinamenti nazionali
riconosciuti dalla comunità internazionale. Secondo la Corte d'appello
di Roma è sufficiente per la dichiarazione di apolide che sussista
una prova indiziaria, essendo evidentemente diabolica la prova rigorosa
che nessuno Stato consideri suo cittadino il richiedente. Oltre ai testi
delle decisioni, è presente un commento di P. Morozzo della Rocca,
L'accertamento dello status di apolidia.
Collocazione
Centro Studi: H2413
Arresto
facoltativo
Pret.
Roma - ord. 25/11/1995 - imp. A.J. - est. Agrimi Procura Pret. Roma -
provv. 25/11/1995 - p.m. Pesci
Immigrazione e intervento giudiziario (Prime questioni interpretative
sul d.l. n. 489/1995)
Viene
sottoposta all'attenzione dei lettori l'ordinanza del Pretore di Roma
con cui si solleva innanzi alla Corte costituzionale la prima questione
di costituzionalità dell'intero decreto 489/95 in relazione all'effettiva
sussistenza dei requisiti di straordinaria necessità e urgenza,
nonché la questione di costituzionalità dell'art. 7 ter
d.l. 416/1989, come introdotto dall'art. 7 del d.l. 489/95, nella parte
in cui disciplina l'espulsione a richiesta del P.M. E' anche pubblicato
il decreto di liberazione immediata di un arrestato emesso dal sostituto
procuratore della Repubblica presso la Pretura di Roma, in cui si affronta
la complessa problematica dei limiti del potere discrezionale della polizia
giudiziaria di procedere ad arresto facoltativo per i reati di cui all'art.
7 septies, tenuto conto delle possibilità di regolarizzazione previste
dallo stesso decreto.
Collocazione
Centro Studi: 7028B
Art.
18 
Tribunale
dei minorenni di Trieste - giudice per l'udienza preliminare
Sentenza 20/9/2005 n. 197
Minore straniero - "messa alla prova" ex art. 28 d.p.r.
n. 448/1988 - esito positivo - possibilità di concedere un permesso
di soggiorno per "protezione sociale" – sussistenza
Secondo tale sentenza sia il detenuto dimesso dall'istituto
di pena, sia l'imputato che abbia terminato la probation sono soggetti
stranieri che hanno investito personalmente in un progetto ispirato a
criteri di legalità, per i quali discende l'esigenza di una specifica
"protezione sociale".
Collocazione Centro Studi: 8832C
Bossi-Fini
Tribunale
di Pordenone
Sentenza 9/3/2006 n. 164
Stranieri - Reato ex art. 14 comma 5-ter D.LVo 286/98 - Inottemperanza
all'ordine del Questore di lasciare il territorio - Legalizzazione straniero
espulso - Condizioni - Obbligo di valutazione da parte della P.A. - Mancanza
- Disapplicazione dell'atto amministrativo illegittimo - Insussistenza
del reato
Oltre al testo della sentenza è presente un commento
di C. Panizzi: La Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti
dell'uomo è invocabile come limite di garanzia all'espulsione dello
straniero.
Collocazione Centro Studi: B4409
Carlo Alberto
Zaina
Maglie della Bossi - Fini sono sempre più ampie (Le)
Tribunale Rimini, ordinanza 7/11/2006 n. 7553
L'autore commenta un'ordinanza del Tribunale di Rimini
che non ha convalidato l'arresto in relazione all'art. 14 L. Bossi - Fini,
in quanto solo motivato in riferimento al fatto che la Questura di Adesso
aveva rigettato la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno. Viene
fatto il punto sull'applicazione giurisprudenziale della norma.
Collocazione Centro Studi: C0120
Tribunale
di Torino, I sez. penale
Sentenza 15/01/2007
Inottemperanza all'ordine di allontanamento commesso da rumeni:
è abolitio criminis
Per il tribunale di Torino nei confronti dei cittadini
rumeni e bulgari si è realizzata un'ipotesi di abolitio criminis
in relazione al reato di inottemperanza all'ordine di allontanamento dal
territorio dello stato a seguito dell'ingresso dei rispettivi Paesi nell'UE.
Collocazione Centro Studi: H6902
Tribunale
di Milano Sezione penale Direttissime
Sentenza 1985/07
Secondo il Tribunale di Milano i fatti di permanenza oltre
il quinto giorno dall'espulsione commessi da Rumeni, prima dell'adesione
della Romania all'UE, continuano a rimanere reati in quanto non si realizza
abolitio criminis.
Collocazione Centro Studi: F8214
Tribunale
di Milano Sez. III
Sentenza 24 gennaio 2007 dep. 17 febbraio 2007 n. 816
Sicurezza pubblica - Stranieri - Bulgari - Illecito trattenimento
nello Stato - Reato commesso anteriormente all'1 gennaio 2007
Secondo questa sentenza, a seguito dell'ingresso della
Bulgaria nell'UE, i fatti di illecito trattenimento commessi da cittadini
bulgari prima dell'1.1.2007 non costituiscono più reato. Si ricorda
che altra sezione dello stesso tribunale aveva diversamente deciso (F8214).
Collocazione Centro Studi: H8411
Tribunale
di Livorno
Sentenza 25 giugno 2007, n. 567
Secondo il tribunale di Livorno l'ordine di espulsione
privo di indicazioni circa il mancato accompagnamento coattivo alla frontiera
è atto amministrativo illegittimo per violazione di legge, con
conseguente possibilità per il giudice penale di sua disapplicazione.
Collocazione Centro Studi: H8407
Tribunale
di Padova - Est. Sgubbi
Sentenza 14/10/2005
Stranieri - ordine di allontanamento - dal territorio dello stato
- impossibilità di procedere all'accompagnamento coattivo alla
frontiera o al trattenimento presso un CPT - motivazione assente - illegittimità
- disapplicazione - assoluzione per insussistenza del fatto
Collocazione Centro Studi: H7216
Tribunale
penale di Nola
Sentenza 7/11/2005, depositata il 17/11/2005
Stranieri - Un giustificato motivo legittima la permanenza dello
straniero in Italia anche in presenza di valido decreto di espulsione
Il giudicante ha ritenuto giustificato motivo al trattenimento
sul territorio dello Stato il versare la straniera in precarie condizioni
di salute atteso lo stato di gravidanza e l'insediamento stabile del suo
nucleo familiare sul territorio dello Stato scaturito dalla presenza di
figli minori integrati nel contesto della comunità locale.
Collocazione Centro Studi: H7322
Tribunale
di Genova, sezione prima penale
Espulsioni: un caso di giustificato motivo per non andarsene
Sono presenti tre sentenze del Tribunale di Genova, una
di condanna, due di assoluzione, che offrono una esaustiva casistica sulle
possibili soluzioni giurisdizionali in tema di ingiustificato trattenimento
dello straniero dopo un ordine di espulsione.
Collocazione Centro Studi: H7416
Tribunale
di Padova
Sentenza 27/9/2005
Stranieri - intimazione del Questore a lasciare il territorio
dello Stato entro cinque giorni - impossibilità di esecuzione dell'espulsione
mediante accompagnamento alla frontiera - obbligo di motivazione - sussistenza
- motivazione solo apparente - illegittimità del provvedimento
- reato - insussistenza
Secondo il Tribunale di Padova, l'ordine privo di una motivazione
non meramente apparente è pertanto privo di un elemento essenziale
per la sua legittimità e va conseguentemente disapplicato.
Collocazione Centro Studi: C6306
Tribunale
di Varese
Sentenza 10/9/2005, n. 104
Ordine immotivato del Questore di lasciare il territorio giustifica
la permanenza dello straniero (L')
Secondo il tribunale di Varese, la verifica in concreto
della sussistenza del "giustificato motivo implica il sindacato sul
provvedimento amministrativo presupposto, ossia l'ordine del Questore.
E' illegittimo è va disapplicato l'ordine che si limiti a richiamare
le norme violate. Integra l'eccesso di potere la sostituzione delle tappe
della procedura di espulsione con l'obbligo imposto allo straniero di
autoespellersi. Oltre alla sentenza è presente un approfondito
commento di A. Sorgato: La verifica del giustificato motivo implica il
sindacato sul provvedimento amministrativo di espulsione.
Collocazione Centro Studi: 8428C
Tribunale
di Modena, Sezione Penale
Sentenza depositata il 7/12/2005
Immigrati: se il clandestino non rispetta l'ordine di espulsione
l'accusa deve dimostrare che non esiste il giustificato motivo
Per il Tribunale di Modena, quando l'imputato invoca il
"giustificato motivo" per la sua permanenza sul territorio dello
Stato, ritenendo che sia inesigibile la sua condotta di non rispettare
l'ordine di espulsione, spetta all'accusa di dimostrare che non esiste
il "giustificato motivo".
Collocazione Centro Studi: G7705
Tribunale
di Trani Ufficio Gip
Ordinanza depositata il 23/2/2006
Immigrati, due violazioni (all'articolo 14) un solo reato
Per il Gip del Tribunale di Trani, l'immigrato non può
essere nuovamente punito se trasgredisce due volte lo stesso ordine di
espulsione. Non è stato quindi convalidato l'arresto.
Collocazione Centro Studi: G7716
Luca
Blasi
Se sottrarsi all'espulsione non è reato. Giustificato motivo, ecco
quando ricorre
All'imputato l'onere della prova sulla causa di inesigibilità
L'autore commenta tre sentenze del tribunale di Genova,
pubblicate di seguito, con cui il giudice, oltre a definire il concetto
di "giustificato motivo" richiamato dalla norma incriminatrice,
ha affrontato l'onere della prova sulla sussistenza dello stesso.
Collocazione Centro Studi: 8705C
Paolo
Di Marzio
Bossi - Fini e la caccia ai clandestini. Quel complicato intreccio di
divieti (La)
Stranieri e garanzie fra decreti di espulsione e convalida del
Gdp
L'autore commenta l'ordinanza 26/12/2005 del tribunale
di Napoli, di seguito pubblicata, con cui si è affermato che il
decreto di espulsione immediata deve essere convalidato dal giudice di
pace anche se pronunciato a carico di persona detenuta; ne consegue che,
in assenza della prova di tale convalida, è illegittimo l'arresto
dello straniero espulso, eseguito al momento stesso della scarcerazione.
Collocazione Centro Studi: 8708C
Tribunale
di Torre Annunziata Sezione penale
Sentenza 14/2/2006
Nell'assolvere da un'imputazione di art. 14 co. 5 ter,
il tribunale ha affermato che l'assenza di validi motivi grava sull'accusa
trattandosi di un elemento (sia pure negativo) di esistenza del reato.
Collocazione Centro Studi: D8516
Tribunale
di Pordenone
Sentenza 8/2/2006 n. 84
Stranieri - Ordine del Questore di lasciare il territorio - Violazione:
illecito trattenimento nello stato - Pericolo in patria - Giustificato
motivo - Insussistenza del reato
Per il Tribunale, qualora sussista una ragionevole possibilità
che l'imputato sia un perseguitato politico e che il suo forzoso rimpatrio
possa costituire serio attentato alla sua sicurezza ed incolumità
personale e che, comunque, in quel paese non avrebbe possibilità
di esercitare in modo pieno e dignitoso le libertà democratiche,
la non ottemperanza all'ordine del questore di lasciare il territorio
dello stato è giustificata.
Collocazione Centro Studi: H5512
Tribunale
di Pordenone
Sentenza 9/3/2006 n. 164
Stranieri - Reato ex art. 14 comma 5-ter D.LVo 286/98 - Inottemperanza
all'Ordine del Questore di lasciare il territorio - Legalizzazione dell'espulso
- Condizioni - Obbligo di valutazione da parte della P.A. - Mancanza -
Disapplicazione dell'atto amministrativo illegittimo - Insussistenza del
reato
Secondo il tribunale, il combinato disposto degli artt.
5 co. 5 D.LVo 286/98 e 1 comma 8 della L. 222/02 va interpretato nel senso
che le disposizioni per la legalizzazione irregolare degli extracomunitari
possono trovare applicazione anche nei confronti dello straniero espulso
in precedenza per ragioni diverse dal mancato rinnovo del permesso di
soggiorno, qualora sussistano ragioni obiettive comprovanti l'inserimento
sociale dell'interessato, idonee a giustificare la revoca del provvedimento
emesso in difetto di tale valutazione, che va conseguentemente disapplicato
dal giudice penale in quanto illegittimo.
Collocazione Centro Studi: G9804
Tribunale
Civile e Penale di Reggio Emilia
Ordinanza del 14/1/2005
Punto su: l'inottemperanza all'ordine di espulsione del questore
(Il)
Secondo
l'ordinanza, il reato di violazione dell'ordine di espulsione è
omissivo proprio, istantaneo con effetti permanenti. Da ciò deriva
che il tempus commissi delicti va individuato nella scadenza del termine
assegnato per lasciare il territorio dello Stato. Di conseguenza il giudice
non ha convalidato l'arresto. Segue il testo del ricorso per Cassazione
proposto dal Procuratore della Repubblica.
Collocazione
Centro Studi: H6420
Tribunale
di Pinerolo - Sezione penale
Sentenza 6 - 13/10/2005, n. 535
Immigrato che impugna il decreto di espulsione resta finchè
dura il processo (L')
Secondo
il giudice di Pinerolo non è censurabile la condotta dell'immigrato
che, dopo il decreto di espulsione dall'Italia, non obbedisce all'ordine
di lasciare il Paese entro i 5 giorni perchè ha impugnato davanti
al giudice di pace i provvedimenti amministrativi del prefetto e del questore.
Collocazione
Centro Studi: H7102
Tribunale
di Rovigo
Sentenza n. 424 del 4/6/2004
Due
le massime tratte dalla sentenza:
1) il decreto di espulsione del prefetto illegittimo per difetto di motivazione
in ordine alla mancata traduzione in lingua comprensibile all'imputato
va disapplicato nel giudizio penale. Derivandone anche l'illegittimità
dell'ordine emesso dal questore l'imputato va assolto dal reato di cui
all'art. 14 comma 5 ter perchè il fatto non sussiste;
2) l'ordine del questore di allontanamento dal territorio dello stato
entro 5 giorni emesso in assenza di motivazione in ordine alla sussistenza
dei presupposti legittimanti dell'intimazione ex art. 14 comma 1 e 5 bis
è illegittimo e va disapplicato nel giudizio penale.
Collocazione
Centro Studi: H0522
Tribunale
di Roma
Sentenza 8/4/2004 n. 8525
Non punibile straniero in degrado o povertà che non ottempera ad
espulsione
Sentenza
che, richiamandosi a quanto affermato da Corte Costituzionale 4/2004,
ha ritenuto che una situazione di non abbienza e di condizioni di degrado
può ragionevolmente integrare quel giustificato motivo che, sotteso
alla permanenza sul territorio dello Stato, esclude la sussistenza del
reato.
Collocazione
Centro Studi: H4524
Tribunale
di Perugia
Sentenza del 4/11/2004
Niente arresto per l'immigrato espulso prima della Bossi-Fini
e inadempiente
Per
il tribunale di Perugia il nuovo meccanismo sanzionatorio dell'arresto
potrà scattare nei confronti delle "vecchie" espulsioni
solo se sarà rispettata anche riguardo a queste ultime tutta la
nuova procedura della "Bossi-Fini", con i relativi passaggi.
Collocazione
Centro Studi: H5322
Tribunale
di Pordenone
Sentenza 22/7/2004
Immigrati clandestini - Ordine di espulsione - Inadempimento -
Violazione art. 14 comma 5-ter D-Lvo 286/98 - Giustificato motivo: sussistenza
Secondo
il Tribunale, non ogni comportamento omissivo dell'espulso costituisce
condotta rilevante e meritevole di sanzione penale, ma solo quei comportamenti
che non risultino giustificati da validi motivi. Quale esempio di giustificato
motivo viene indicato lo stato di indigenza.
Collocazione
Centro Studi: H5507
Tribunale
di Roma
Ordinanza 20/10/2004
Effetti della pronuncia di illegittimità costituzionale
sul giudizio in corso (Gli)
L'ordinanza
analizza gli effetti della sentenza 223/2004 della Corte costituzionale,
rispetto al giudizio direttissimo instaurato a seguito di convalida di
arresto in flagranza di reato ex art. 14, comma 5-ter d. lgs. 286/98.
Oltre al testo dell'ordinanza, è presente un commento di A. Jazzetti:
La sopravvenuta declaratoria di incostituzionalità non produce
effetti sulle "situazioni esaurite".
Collocazione
Centro Studi: 6674C
Giudice
di Pace di Isernia
Ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale del Giudice
di Pace di Isernia: solleva questione di legittimità costituzionale
degli artt. 13, comma 3^ e 8^del d.lgs. 25/7/1998, come modificato dal
d.l. 14/9/2004, n. 241
Il
Giudice ha evidenziato i dubbi di legittimità costituzionale che
sussistono a riguardo del procedimento di opposizione al decreto di espulsione
amministrativa disposta dal Prefetto, ove viene previsto che il decreto
è immediatamente esecutivo anche se sottoposto a gravame da parte
dell'interessato.
Collocazione
Centro Studi: H5625
Tribunale
di Bergamo Ufficio del Giudice di Pace
Ordinanza di remissione alla Corte Costituzionale del 4/1/2005
Decreto di espulsione dal territorio nazionale - Esecutorietà
immediata anche in pendenza di gravame o impugnativa - Mancata previsione
di provvedimenti cautelari - Illegittimità costituzionale - Rilevante
e non manifestante infondata
Si
legge nell'ordinanza: la previsione dell'immediata esecutività
del decreto prefettizio di espulsione dello straniero, anche in pendenza
di ricorso, e la assenza di strumenti cautelari di garanzia almeno fino
alla data fissata per la Camera di consiglio non è affatto rispondente
agli indirizzi garantistici indicati dal giudice costituzionale per l'effettiva
tutela giurisdizionale dell'immigrato.
Collocazione
Centro Studi: H5716
Tribunale
Modena
Ordinanza 19/11/2004
Trattenimento nel territorio dello Stato dello straniero espulso:
reato permanente o istantaneo?
Per
il Tribunale di Modena, le recenti modifiche apportate con L. 271/04 al
reato di trattenimento nel territorio dello Stato dello straniero espulso
rendono attuale e opportuna una riflessione sulla natura permanente o
istantanea dello stesso, per le conseguenze che dall'alternativa dipendono,
in primo luogo sul terreno della successione delle leggi penali e della
possibilità di convalida degli arresti eseguiti per fatti relativi
a inosservanza degli ordini di allontanamento ricevuti prima della novella
legislativa. Oltre al testo dell'ordinanza è presente un commento
di G.L. Gatta.
Collocazione
Centro Studi: H5909
Tribunale
di Salerno sez. dist. Eboli
Ordinanza 20/12/2003
Stranieri - Inottemperanza all'ordine
di espulsione - reato – Presupposti
Il
caso riguardava l'intimazione a lasciare il territorio dello Stato essendo
scaduto il permesso di soggiorno da più di 60 giorni senza che ne fosse
stato richiesto il rinnovo. Il Tribunale non ha ritenuto nel caso di specie
sussistere alcuna fattispecie di reato e di conseguenza non ha convalidato
l'arresto.
Collocazione Centro Studi: H3540
Tribunale
di Rovigo
Sentenza n. 246 del 27/3/2004
In
applicazione dei principi enunciati dalla Corte costituzionale nella sentenza
n. 5/2004, l'assoluta impossidenza dello straniero,
secondo il Tribunale, costituisce giustificato motivo della mancata ottemperanza
all'ordine del questore di lasciare l'Italia
entro cinque giorni. Sicché l'imputato è stato
assolto perché il fatto non costituisce reato.
Collocazione Centro Studi: H3543
Tribunale
di Milano Sezione direttissime
Sentenza 2452/04
Sentenza
in materia di trattenimento sul territorio dello Stato nonostante l'ordine
di abbandonarlo entro 5 gg. Vi è stata assoluzione
perché l'imputata vi si è trattenuta in quanto in procinto di ottenere
la cittadinanza italiana.
Collocazione Centro Studi: H4126
Tribunale
di Nola
Sentenza 27/10/2003
Stranieri: art. 14 co. 5 ter e quinquies D.lvo 386/98 modificato dall'art.
13 L. 189/02 - Presupposti: 1) Elemento soggettivo - Valido decreto prefettizio
di espulsione quale fondamento per un valido conseguenziale decreto del
Questore - Sindacato del Giudice Penale sulla legittimità di tali
atti - disapplicazione degli stessi in presenza di vizi formali -Possibilità;
2) Elemento soggettivo: a) Omessa traduzione in lingua madre del decreto
di espulsione - Errore scusabile sul fatto ex art. 47 cp -configurabilità;
b) Pendenza del procedimento amministrativo per la sanatoria/emersione
dal lavoro irregolare - Giustificato motivo di permanenza in Italia -
Condotta scusabile - Esclusione del reato
Collocazione
Centro Studi: H2618
Tribunale
di Gorizia
Ordinanza 19/12/2002
Mancato allontanamento dello straniero provoca il permanere dello stato
di flagranza (Il)
Oltre
al testo dell'ordinanza è presente un commento di P. Molino: La
violazione dell'obbligo di allontanamento dal territorio nazionale: un
reato "permanente".
Collocazione
Centro Studi: 5361C
Tribunale
di Verona G.i.p.
Decreto 27/9/2002
Sicurezza pubblica - Stranieri (in particolare: extracomunitari - Inadempimento
all'ordine di espulsione - Emesso si sensi della normativa previgente
alla l. n. 189 del 2002 - Rilevanza penale - Esclusione
Per
il Gip di Verona non costituisce reato l'inadempimento da parte dello
straniero ad un ordine di espulsione che non sia stato emesso ai sensi
dell'art. 14 comma 5 bis della l. n. 189 del 2002, ma ai sensi della normativa
previgente.
Collocazione
Centro Studi: H2911
Tribunale
Sorveglianza di Sassari
Ordinanza 27/3/2003
Espulsione dello straniero "detenuto" in detenzione domiciliare?
Con
questa ordinanza il Tribunale di Sorveglianza di Sassari ha negato la
possibilità di far luogo all'espulsione di uno straniero detenuto
in detenzione domiciliari rilevando che l'espulsione verrebbe ad incidere
proprio sulla funzione di un beneficio già concesso comportandone
di fatto una revoca indipendentemente da un comportamento colpevole dell'interessato
e ciò in contrasto con il principio di relativa costituzionalizzazione
della tutela della posizioni giuridiche acquisite nel corso del trattamento
penitenziario.
Collocazione
Centro Studi: H1118
Tribunale
di Foggia
Sentenza 4/11/2002
Secondo
il Tribunale di Foggia, la violazione dell'art. 14 co. 5 ter del D.Lgs.
286/98 può configurarsi solo in relazione alla prima, accertata,
trasgressione dell'ordine amministrativo di lasciare il territorio dello
nazionale. Si tratta di reato istantaneo cui deve, obbligatoriamente,
seguire il procedimento di espulsione coattiva dello straniero a mezzo
della forza pubblica. Qualora tale impedimento non venga eseguito, ma
sostituito con la notifica di una seconda intimazione scritta a lasciare
il paese, non può ritenersi la penale responsabilità del
trasgressore, per contrasto con il principio di tassatività della
fattispecie penale e del divieto di analogia in malam partem. Oltre al
testo della sentenza, è presente un commento di E. Di Dedda, L'illusione
repressiva, ovvero la legge Bossi - Fini tra inapplicabilità e
incostituzionalità.
Collocazione
Centro Studi: 4995C
Tribunale
di Genova
Sentenza depositata il 20/9/2002
Extracomunitario fermato è "incompatibile" con il giudizio direttissimo
(L')
Si
tratta di una delle prime applicazioni giurisprudenziali della Bossi-Fini
con riferimento al reato di reingresso nel territorio dello Stato, dopo
l'espulsione, in assenza della prescritta autorizzazione.
Collocazione
Centro Studi: G9306
Rosi
E.
Legge Bossi-Fini rende impossibile la celebrazione del rito direttissimo
(La)
Articolo 13 dimentica la competenza funzionale del Gip (L)
L'autrice
commenta una sentenza del tribunale di Genova, pubblicata nello stesso
numero della rivista, che ha affrontato la questione della presentazione
a giudizio direttissimo di uno straniero già espulso a seguito
di sentenza emessa dal giudice, chiamato a rispondere di illegale reingresso,
come modificato dalla Bossi-Fini. Il giudice ha ritenuto che il procedimento
per direttissima non può celebrarsi se prima il Gip non abbia convalidato
il fermo. E' inoltre presente un ulteriore commento di A. Mari: i casi
di arresto del clandestino e questioni di legittimità costituzionale.
Collocazione
Centro Studi: 4194C
Tribunale
di Pisa
Ordinanza 3/10/2002
Giudizio direttissimo - Arresto eseguito ex art. 13, comma 13-ter,
T.U. 286/98 - Flagranza - Non sussiste - Mancata convalida arresto
Si
tratta della prime applicazioni giurisprudenziali della legge Bossi/Fini
in materia di immigrazione, con particolare riguardo ai nuovi reati da
essa introdotti. Oltre al testo dell'ordinanza, è presente un commento
di De Giorgio M.: Prime (dis)applicazioni della legge "Bossi/Fini".
Collocazione
Centro Studi: G9504
Tribunale
di Grosseto
Ordinanza 18/9/2002
Prime
applicazioni giurisprudenziali della legge Bossi/Fini, in particolare
a riguardo dell'arresto in flagranza per lo straniero espulso che trasgredisce
al divieto di rientrare nel territorio dello Stato senza una speciale
autorizzazione del Ministro dell'Interno.
Collocazione
Centro Studi: G9505
Tribunale
della Spezia
Sentenza 23/9 - 23/10/2002
Sentenza
in materia di art. 13, commi 13 e 13-bis T.U. immigrazione, come modificato
dalla Bossi-Fini: il Tribunale ha ritenuto la natura permanente del reato.
Collocazione
Centro Studi: G8720
Tribunale
di Palermo Sezione per il riesame
Ordinanza 8/11/2002
Ordinanza
in materia di comma 3^ dell'art. 12 D.Lgs. 286/98, favoreggiamento dell'immigrazione
clandestina, come modificato dalla Legge 189/2002 (Bossi-Fini): il Tribunale
ha fornito uninterpretazione della norma costituzionalmente orientata
ed ha disposto la scarcerazione degli imputati, cui era contestato di
aver compiuto atti diretti a procurare l'ingresso gli uni degli altri
nel territorio dello Stato.
Collocazione
Centro Studi: G9713
Tribunale
di San Remo Sez. Ventimiglia
Sentenza 11/11/2002
Espulsione clandestini: permanenza per giustificato motivo e traduzione
degli atti
Il
particolare interesse di questa sentenza risiede nel fatto di aver individuato
un giustificato motivo alla permanenza in Italia da parte dello straniero
extracomunitario ex art. 14 D.Lgs. 286/98 nella condizione di indigenza
dello straniero, tale da non consentirgli di far fronte ai costi di viaggio
per il ritorno in Irak. Inoltre, ai fini della sussistenza del giustificato
motivo, trattandosi di un curdo, è stata presa in considerazione
anche la situazione di permanente conflitto della sua etnia con il governo
centrale di quel Paese.
Collocazione
Centro Studi: G9522
Tribunale
di Bologna I sezione penale
Sentenza del 16/10/2002
Permesso di soggiorno - richiesta di rinnovo respinta - legittima espulsione
e esecuzione coattiva - violazione dell'ordine di allontanamento non costituisce
reato
Secondo
il Tribunale di Bologna, in caso di richiesta di rinnovo di permesso di
soggiorno respinta, pur essendo legittima l'espulsione disposta nei confronti
dello straniero, tuttavia la violazione dell'ordine di allontanamento
non costituisce il reato di cui all'art. 13 D.lgs. 286/98 come modificato
dalla legge Bossi-Fini.
Collocazione
Centro Studi: G9523
Tribunale
di Santa Maria Capua Vetere Sezione distaccata di Aversa
Ordinanza 3/1/2003
Ordinanza di rigetto di convalida dell'arresto
Con
questa ordinanza non è stato convalidato l'arresto, ex art. 13
comma 13 Tu 286/98, tenendo in considerazione il fatto che i due imputati
extracomunitari erano immuni da pregiudizi penali nonché avevano
in corso procedura di regolarizzazione in quanto esercenti un lavoro lecito.
Collocazione
Centro Studi: H0013
Tribunale
per i minorenni di Bari Ufficio del Giudice per le indagini e l'udienza
preliminare
Provvedimento 14/10/2002
Secondo
il Tribunale dell'udienza preliminare, l'art. 13 TU 286/98, come modificato
dalla L. 189/2002 (Bossi - Fini), nella parte in cui prevede il nulla
osta dell'AG all'espulsione amministrativa, non è applicabile all'indagato/imputato
minorenne, anche se divenuto maggiorenne nel corso del procedimento penale.
Collocazione
Centro Studi: H0108
Luca
Blasi
Espulsioni, la pena è a rischio-disparità Quei frutti amari
delle leggi d'emergenza
E' pericoloso creare un diritto speciale per gli extracomunitari
L'autore
commenta un'ordinanza del Gip di Trani con cui è stata sollevata
questione d'incostituzionalità dell'art. 14 comma 5ter Dlgs 286/98,
dove si prevede la reclusione da 1 a 4 anni per lo straniero che si trattiene
sul territorio dello Stato oltre 5 giorni dalla notifica dell'ordine di
allontanamento del questore. Di seguito è pubblicata l'ordinanza.
Collocazione
Centro Studi: 7252C
Tribunale
di Torino (Casalbore)
Ordinanza 14/1/2003
Questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma
5-ter, d.lvo 25/7/1998, n. 286 (introdotto dall'art. 13, comma 1, lett.
b), legge 30/7/2002, n. 189) in riferimento agli artt. 25, secondo comma,
e 24, secondo comma, della Costituzione
La
questione, sollevata nei confronti della legge Bossi - Fini, è
stata sollevata per violazione del principio di legalità, che impone
il rispetto dei criteri di tassatività e tipicità della
condotta. Il giudice ha altresì rilevato una violazione del diritto
di difesa per l'inversione dell'ordine della prova che la norma determina.
Collocazione
Centro Studi: H1102
Tribunale
civile e penale di Torino Sezione terza penale
Ordinanza 9/11/2002
Ordinanza
con cui il Tribunale di Torino ha sollevato questione di legittimità
costituzionale nei confronti dell'art. 5 quinquies D.P.R. 286/98, come
modificato dalla legge 189/2002, Legge Bossi-Fini, nella parte in cui
introduce una nuova ipotesi di arresto obbligatorio in flagranza per il
caso dello straniero sorpreso nel territorio nazionale dopo la scadenza
del termine di 5 giorni imposto dal Questore per abbandonare lo stesso.
Il Tribunale prospetta le seguenti violazioni dei parametri costituzionali:
art. 3; art. 13, comma 3; art. 97.
Collocazione
Centro Studi: G9708
Tribunale
ordinario di Torino Sezione Quarta penale
Ordinanza 16/11/2002
Con
questa ordinanza, il presidente della Quarta sezione penale del Tribunale
di Torino ha sollevato questione di legittimità costituzionale
dell'art. 14 comma 5 quinquies D.Lgs. 286/98 come modificato dalla legge
Bossi-Fini, per violazione dei parametri costituzionali previsti agli
artt. 2 e 3, 13 comma 3, 97 comma 1^ e 111 comma 2^ Cost.
Collocazione
Centro Studi: G8709
Tribunale
di Termini Imerese
Ordinanza 30/10/2002
Questione
di legittimità costituzionale nei confronti della "Bossi-Fini",
in ordine agli artt. 13 lettere a) e b) del D.vo 286/1998 come modificato
dalla l. 189/2002 in riferimento agli artt. 3, 10, 24, 111 della Costituzione.
Secondo il remittente è incostituzionale il meccanismo di concessione
del nulla osta da parte di un giudice cui non viene sottoposta la documentazione
relativa al provvedimento di espulsione, con impossibilità di valutarne
la legittimità e di rendere possibile al riguardo lesercizio
di un completo diritto di difesa.
Collocazione
Centro Studi: G9711
Pubblico
ministero c/o Tribunale di Firenze
Oggetto: procedimento penale n. 16301/02 RGNR
Questione
di legittimità costituzionale sollevata dal PM di Firenze nei confronti
del DLgs 286/98, artt. 13, commi 13 e 13-ter, 14 commi 5 ter e 5 quinquies,
come modificati dalla L. 189/2002, in riferimento agli artt. 2, 3 e 27
della Costituzione.
Collocazione
Centro Studi: G9712
Tribunale
ordinario di Torino, Sezione IV penale
Ordinanza 21/11/2002
Questione
di legittimità costituzionale sollevata nei confronti dell'art.
14, comma 5 quinquies del D. Lgs. 286/98, come modificato dalla l. 189/2002
(Bossi-Fini), nella parte in cui introduce nell'ordinamento una nuova
ipotesi di arresto obbligatorio in flagranza, per contrasto con gli artt.
3, 13, 97 Cost.
Collocazione
Centro Studi: G9907
Tribunale
di Prato
Ordinanza 11/11/2002
Con
questa ordinanza il tribunale di Prato ha sollevato questione di legittimità
costituzionale dell'art. 14 comma 5 quinquies della legge 189/2002 ("Bossi-Fini"),
per violazione dell'art. 13 Costituzione.
Collocazione
Centro Studi: G8907
Ufficio
di sorveglianza per le circoscrizioni dei Tribunali di Alessandria, Tortona,
Acqui Terme
Ordinanza 10/12/2002
Espulsione dello straniero detenuto e principio di rieducazione
Con
questa ordinanza il magistrato di sorveglianza di Alessandria ha sollevato
questione di legittimità costituzionale nei confronti degli 13,
16 e 19 D.lgs. 286/98, come modificato dalla legge 189/2002, nella parte
in cui viene prevista l'espulsione dello straniero detenuto per violazione
del precetto costituzionale di cui all'art. 27, per il quale la pena deve
tendere alla rieducazione del condannato.
Collocazione
Centro Studi: G9310
Tribunale
di Trani Sezione di Ruvo di Puglia
Ordinanza 21/11/2002
Ancora dubbi di legittimità costituzionale sul procedimento
di espulsione
Con
questa ordinanza il giudice ha sollevato questione di legittimità
costituzionale nei confronti: degli artt. 13, commi 3 3-bis e 14 comma
5 quinquies D. Lgs. 286/98, come modificati dalla cd. legge Bossi-Fini,
nella parte in cui, prevedendo termini brevissimi per la celebrazione
del procedimento, di fatto discriminano gli stranieri rispetto agli altri
imputati e non garantiscono l'effettività del diritto di difesa;
dell'articolo 14 comma 5ter D.Lgs 286/98 a causa dell'indeterminatezza
della fattispecie. Oltre al testo dell'ordinanza, è presente un
commento di A. Mari: Immigrazione e diritto di difesa.
Collocazione
Centro Studi: 4450C
Tribunale
monocratico di Roma
Ordinanza 12/11/2002
Immigrazione: è l'ora della Consulta per l'accompagnamento alla
frontiera
Il
Tribunale di Roma ha sollevato questione di legittimità costituzionale
dell'art. 14, comma 5-ter, del Dlgs 286/1998, modificato dall'art. 13
della legge 189/2002, nella parte in cui stabilisce che l'imputato extracomunitario,
rimesso in libertà nell'ambito di un procedimento instaurato nei
suoi confronti a seguito dell'arresto per l'inosservanza dell'ordine impartitogli
dal questore di lasciare il territorio, debba essere immediatamente espulso,
prima che il procedimento penale sia stato definito con sentenza di condanna
o di assoluzione. Oltre al testo dell'ordinanza, è presente un
commento di L. Palamara, Nel mirino l'espulsione immediata prima della
definizione del processo.
Collocazione
Centro Studi: 4491C
Tribunale
di Pisa
Ordinanza 18/12/2002
Cittadini extracomunitari - Violazione dell'art. 14, comma 5 ter, T.U.
286/98 - Applicazione dell'art. 14, comma 5 quinquies, T.U. 286/98 - Obbligatorietà
dell'arresto - Questione di illegittimità costituzionale
Collocazione
Centro Studi: H0204
Contributi
previdenziali
Campo
G.
Contributi previdenziali del lavoratore immigrato alla luce della nuova
disciplina (I)
L'autore,
commentando due sentenze del tribunale di Verona (pubblicate alle pagg.
146 e 147 ss. della Rivista), si sofferma sull'art. 22 TU 286/98, nella
sua versione anteriore alla riforma del 2002, e nella versione risultante
dalle modifiche apportate dalla Bossi - Fini. Tale ultima versione viene
esaminata sotto il profilo della sua legittimità costituzionale.
Collocazione
Centro Studi: 5660C
CPT
Tribunale
di Lecce (est. De Benedictis)
Sentenza n. 470 del 22/7/2005, depositata il 7/7/2006
Violenza privata e CPT
Si tratta della sentenza nei confronti del direttore e
di alcuni operatori del Centro di Permanenza Temporanea Regina Pacis,
nonchè di alcuni carabinieri addetti alla vigilanza sul Centro,
ritenuti responsabili di violenza privata, lesioni aggravate da sevizie
e crudeltà nei confronti di persone trattenute nel CPT.
Collocazione
Centro Studi:
H7812
Tribunale
di Bologna
Ordinanza 14/8/2003
Convalida
di trattenimento in cpt
Il
tribunale di Bologna è stato investito della convalida di un trattenimento
relativo ad una espulsione disposta dalla prefettura di Cremona. Nelle
conclusioni dell'udienza di convalida il difensore della trattenuta ha
depositato ricorso contestuale avverso l'espulsione con richiesta di sospensione
dell'esecuzione della misura amministrativa. I problemi affrontati nell'ordinanza
sono stati: ammissibilità del ricorso in deroga all'ordinaria competenza
prevista dall'art. 13, comma 8; ammissibilità dell'istanza di sospensione
dell'efficacia esecutiva del provvedimento di espulsione. Oltre all'ordinanza,
è presente un commento redazionale.
Collocazione
Centro Studi: 5589C
Diritti
sociali
Tribunale
di Biella
Ordinanza 30 dicembre 2006
Spetta il bonus bebè ai figli degli immigrati?
Secondo il tribunale di Biella, il cd bonus bebè
rientra a pieno titolo tra le misure di assistenza sociale di natura economica
e deve essere riconosciuto anche ai minori di nazionalità straniera
iscritti sulla carta di soggiono o sul permesso di soggiorno di durata
di almeno annuale del genitore. Oltre all'ordinanza, è presente
un commento di F.A. Maimone, Assistenza e previdenza sociale: la posizione
giuridica dello straniero.
Collocazione
Centro Studi: 0400D
Tribunale
di Udine, Sezione lavoro
Sentenza 19/10/2004
Straniero non comunitario - sussistenza dei requisiti per ottenere
prestazioni di assistenza sociale - valutazione con riferimento al tempo
della domanda - necessità - diritto acquisito al mantenimento della
prestazione dopo la modifica normativa - sussistenza
Il giudice ha ritenuto assorbente la circostanza
per cui la domanda di prestazione assistenziale è stata inoltrata
sotto la vigenza del testo originario dell'art. 41 del tu, prima della
modifica adottata con la legge finanziaria per l'anno 2000, dovendosi
così ritenere diritto acquisito.
Segue una scheda esplicativa a cura della Redazione.
Collocazione Centro Studi: 8448C
Marco
Paggi
Prestazioni di assistenza sociale e parità di trattamento
L'autore
commenta una sentenza del tribunale di Trento, pubblicata nello stesso
numero della rivista (pagg. 164 e s.) con cui il giudice, disapplicando
la legge nazionale, ha riconosciuto al cittadino straniero titolare di
permesso di soggiorno, il beneficio della pensione di invalidità.
Collocazione Centro Studi: 7034C
Diritto
d'asilo
Tribunale
ordinario di Roma
Sentenza 7/1/2005
Rom e diritto di asilo
Questa sentenza ha riconosciuto il diritto di asilo a una
cittadina rom della Bosnia Erzegovina perchè "dimostrata appare
la condizione di persona che nel paese di origine non potrà ricevere
un trattamento simile a quello che la Costituzione italiana garantisce
in termini di libertà religiosa, di condanna delle discriminazioni
etniche, di diritto al lavoro, alla protezione sociale e sanitaria, alla
educazione dei bambini. Trattamento a cui l'istante ha un interesse diretto
ed attuale, in relazione alla propria situazione familiare".
Collocazione Centro Studi: H7412
Tribunale
di Milano Sezione I civile
Sentenza n. 1451
Con
questa sentenza il Tribunale ha riconosciuto il diritto ad ottenere un
permesso di soggiorno per motivi d'asilo ad un cittadino del Gambia, essendogli
ivi impedito l'effettivo esercizio delle libertà democratiche.
Collocazione
Centro Studi: H7013
Tribunale
di Catania Prima Sezione Civile
Sentenza n. 4010/04
Diritto di asilo
Il
Tribunale ha riconosciuto il diritto d'asilo a dei cittadini iracheni
di etnia curda sulla base del carattere immediatamente precettivo dell'art.
10 della Costituzione.
Collocazione
Centro Studi: H5510
Tribunale
di Roma
Decreto 30/7/2004 - Decreto 9/9/2004
Caso Cap Anamur
I
due provvedimenti hanno riguardato uno dei 37 naufraghi di origine sudanese
salvati dalla nave tedesca Cap Anamur nelle acque del Mediterraneo e poi
sbarcati a Porto Empedocle. Ai testi dei due provvedimenti segue una nota
esplicativa di Marco Paggi.
Collocazione
Centro Studi: 6724C
Tribunale
di Trapani
Sentenza 25/7/2006, n. 432
Riconoscimento giudiziale dello status di rifugiato (Il)
Oltre al testo della sentenza, è presente un commento
di C. Trevisan, Gli aspetti pubblicistici dei diritti di asilo e rifugio
politico.
Collocazione
Centro Studi: 0178D
Discriminazione
razziale
Roberto
Riverso
Discriminazione a Milano
L'autore commenta l'ordinanza del Tribunale di Milano 11.2.2008,
pubblicata di seguito. L'ordinanza ha consentito ad una donna extracomunitaria
di iscrivere la propria figlia ad una scuola materna di Milano; è
stata censurata in quanto discriminatoria ex art. 44 D.Lgs. 286/98 l'ordinanza
17.12.2007 del Settore servizi all'infanzia del Comune di Milano, che
impedisce l'iscrizione alla scuola materna ai minori figli di cittadini
extracomunitari che non abbiano ottenuto il permesso di soggiorno.
Collocazione
Centro Studi: 1232D
Corte
d'appelllo di Venezia, Sezione IV penale
Sentenza n. 186 del 30/1 - 02/04/2007
Razzismo - Nozione - Reato di propaganda - Bene giuridico - E'
la dignità di ogni uomo in quanto tale - Elelemento soggettivo
- Dolo generico
Secondo la
Corte, la nozione di razzismo è ravvisabile anche nei casi in cui
l'argomento della diseguaglianza biologica sia stato sostituito da quello
di un'assoluta ed insopprimibile differenziazione tra ambiti di individui
appartenenti a diverse etnicità. Caso relativo all'apposizione
di manifesti nella città di Verona da parte di esponenti di un
partito politico recanti le seguenti affermazioni"no ai campi nomadi.
Firma anche tu per mandare via igli zingari: no ai campi nomadi".
Collocazione Centro Studi: H8111
Lorenzo
Picotti
Discriminazione razziale e politica: riflessioni su una recente
sentenza del tribunale di Verona (La)
L'autore commenta la sentenza 2203/2005 del tribunale di
Verona, pubblicata alle pagg. 191 ss. della rivista. Evidenzia come sia
si sia trattato di una decisa risposta dell'ordinamento giudiziario alla
deriva ideologica e culturale, politica e sociale, rappresentata dalla
diffusione di idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale
e dall'incitamento ad atti di discriminazione razziale. Il tribunale infatti
ha condannato 6 esponenti della Lega Nord per aver rafforzato pregiudizi
storici contro gli zingari. Si sofferma sul concetto di razzismo, sulla
dimensione internazionale della legislazione antirazzista, sulla struttura
del reato, sull'insussistenza del diritto di critica politica, sulla legittimazione
delle parti civili.
Collocazione Centro Studi: 7721C
Corte
d'appello di Venezia, Sez. quarta
Sent. 571 del 31/3 - 2/5/2005
Associazione razzista - successione di leggi
La
Corte veneziana ha stabilito che ogni forma e specie di organizzazione
collettiva, comunque denominata secondo le indicazioni della sociologia
e del linguaggio più recenti e purchè caratterizzata da
un minimo di struttura che ne assicuri la stabilità, è vietata
quando persegue gli scopi previsti dall'art. 3 legge 654/75 come sostituito
dalla legge 205 del 25/6/1993 (nella specie si trattava del Veneto Front
Skinheads).
Collocazione Centro Studi: H6702
Procuratore
della Repubblica dr. Guido Papalia
Requisitoria orale al processo definito con sentenza del Tribunale
di Verona in data 2/12/2004, per il reato di cui agli artt. 110 c.p. e
3 comma 1 lett.a) L. n. 654/1975 come modificato dall'art. 1 del D.Lvo
n. 122/1993 convertito in L. n. n. 205/1993, per avere, mediante l'iniziativa
di raccolta di firme "per mandare via gli zingari" ed altre
condotte, diffuso idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale
Collocazione
Centro Studi: H6618
Caputo
A.
Azione civile contro la discriminazione e i diritti di cittadinanza
dei migranti (L')
L'autore
commenta due decisioni in materia di azione civile contro la discriminazione
ex artt. 43 e 44 T.U. 286/98, dedicati alla definizione della nozione
di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
La prima, del tribunale di Milano, ha dichiarato il carattere discriminatorio
del sistema di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica
del Comune di Milano, nella parte in cui dispone l'attribuzione di 5 punti
al richiedente avente la cittadinanza. La seconda, del tribunale di Vicenza,
si è pronunciata in tema di riconoscimento dei diritti politici,
respingendo il ricorso di una cittadina nigeriana che lamentava il carattere
discriminatorio del rigetto da parte del Comune di Vicenza della sua domanda
di iscrizione nelle liste elettorali per le elezioni comunali.
Collocazione
Centro Studi: 5068C
Tribunale
di Monza Sezione I Civile
Condizione di straniero - Clausola statutaria discriminatoria in ragione
della condizione di straniero - Contraria all'ordine pubblico - Illegittimità
Á Sussiste
Ordinanza n. 28/2003
Per
il Tribunale di Monza, è illegittima perché in contrasto
con i principi di ordine pubblico sanciti dalla Legge 40/98 la norma dello
statuto di cooperativa edilizia che imponga una limitazione all'accesso
all'abitazione ad un soggetto straniero per motivi legati a differenze
di razza o di origine etnica, o comunque individui un comportamento discriminatorio
in ragione della condizione di straniero. La conseguenza viene individuata
nella soppressione o sostituzione automatica della clausola con la norma
precettiva violata, come dispone il II co. art. 1419 cc.
Collocazione
Centro Studi: G9716
Tribunale
Torino - sez. I penale - 13/01/1997 - pres. Casacci - est. Palmesino -
imp. Cupani + 1
Discriminazioni razziali e repressione penale
Sentenza
del Tribunale di Torino di condanna in relazione a comportamenti di discriminazione
per motivi razziali o comunque etnici. Oltre al testo della sentenza commento
è presente un commento di Caputo A.
Collocazione
Centro Studi: 4048B
Tribunale
di Milano 1° sezione civile
Ordinanza 30/3/2000
Discriminazione a Milano: il rifiuto di stipulare contratti di Collocazione
con extracomunitari di colore
Secondo
l'ordinanza, costituisce atto discriminatorio l'indisponibilità
a concludere contratti di Collocazione con extracomunitari colore. L'ordinanza
è commentata da M. Bouchard.
Collocazione
Centro Studi: 4035A
Tribunale
di Milano
Ordinanza 30/3/2000 - est. De Sapia
Azione civile contro la discriminazione - comportamento discriminatorio
- onere probatorio del ricorrente
L'ordinanza,
corredata da una scheda di M. Pipponzi, è stata emessa in un caso
di mancata Collocazione di immobile nei confronti di extracomunitari.
Collocazione
Centro Studi: 6976A
Corte
d'appello di Venezia sez. III
Sentenza 2/6/2000
La
sentenza ha affrontato il problema della applicabilità della circostanza
aggravante della finalità di discriminazione o odio etnico o razziale
con riferimento all'aggressione di un ragazzo "di colore" da parte di
un gruppo di cittadini italiani, appartenenti al gruppo di estrema destra
Forza Nuova, che avevano utilizzato nel corso dell'aggressione parole
provocatrici facenti riferimento alla diversità di razza. La Corte
ha riconosciuto la sussistenza della riferita aggravante.
Collocazione
Centro Studi: 3165C
Espulsione
Guido
Savio
Nuovo allontanamento dei cittadini comunitari alla prova della
giurisdizione (Il)
L'autore commenta l'ordinanza 27.12.2007 del tribunale
di Genova, di seguito pubblicato, che ha fatto applicazione della nuova
normativa del DL 181/2007 che aveva previsto l'allontanamento per imperativi
motivi di ordine pubblico dei cittadini comunitari. Nel caso di specie
si tratta di cittadina rumena esercente il meretricio. L'ordinanza ha
annullato il provvedimento di espulsione soffermandosi sul concetto di
"allarme sociale".
Collocazione
Centro Studi:
1233D
Magistrato
di Sorveglianza per circoscrizioni dei Tribunali di Alessandria, Tortona
e Acqui Terme
Ordinanza depositata il 29/11/2007
Romeno condannato non può essere espulso a fine pena (è
cittadino dell'Ue). Ma il sospettato di reati sì (Il)
Il magistrato ha evidenziato come l'attuale sistema legislativo,
a seguito del d.l. 181/07 emesso a seguito dell'omicidio di Giovanna Reggiani,
consente l'espulsione amministrativa di un soggetto (cittadino romeno)
solo sospettato di un reato ma non l'espulsione giurisdizionale di un
condannato definito.
Collocazione
Centro Studi:
H9120
Tribunale
di Terni
Sentenza 15/11/2007
Espulsione di stranieri pericolosi per l'ordine pubblico che convivono
con parenti in Italia
Per il Tribunale di Terni il cittadino extracomunitario
espulso dal prefetto e non dal Ministero dell'interno per motivi di ordine
pubblico e sicurezza dello Stato, non può beneficiare della norma
di favore che prevede il divieto di espulsione dello straniero se convivente
con parenti in Italia poichè le esigenze di ordine pubblico devono
ritenersi prevalenti a quelle dell'unità familiare.
Collocazione
Centro Studi:
H5714
Giudice
di Pace di Avellino
19/10/2006 - Cron. 5980/06
Con questo provvedimento il Giudice ha annullato il decreto
di espulsione per mancata traduzione dello stesso in lingua conosciuta
dallo straniero, avendo accertato a seguito di comparazione personale
del ricorrente che lo stesso si esprimeva in italiano stentato.
Collocazione
Centro Studi:
C0721
Giudice di
Pace di Napoli Sezione Stranieri
Decreto 5/7/2006
Il Giudice ha affermato che in caso di straniero assolto
dai reati ascrittigli con sentenza non passata in giudicato, l'espulsione
può avvenire solo in presenza di nulla osta dall'Autorità
giudiziaria.
Collocazione
Centro Studi:
C0722
Tribunale
di Milano Ufficio del Giudice per le indagini preliminari
Ordinanza 20/6/2006
La presente ordinanza affronta il problema della successione
degli istituti nel tempo introdotti con le diverse disposizioni di legge
in materia di immigrazione affrontando in particolare la problematica
dell'espulsione come sanzione sostitutiva alla detenzione.
Collocazione
Centro Studi:
H3614
Giudice
di Pace di Torino
Decreto 8/11/2005
Con questo decreto il Giudice di pace di Torino ha annullato
il decreto di espulsione emesso nei confronti di un cittadino rumeno,
tra l'altro sulla base della considerazione la Romania è destinata
ad entrare a far parte dell'Unione europea a far data dall'1/1/2007.
Collocazione Centro Studi: H7317
Rifiuto
del permesso di soggiorno e espulsione
Sono qui pubblicati due importanti decisioni di due diversi
Giudici di Pace di Bologna (RG N 1174/05, Frezza, e RG N 1462/05, Riverso)
sul problema dell'espellibilità dello straniero a cui sia stato
rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno. In entrambi i casi i decreti
di espulsione del Prefetto vengono revocati ma con una lettura diversa
e anche confliggente delle normativa.
Collocazione Centro Studi: H7411
Tribunale
di Sorveglianza di Torino
Ordinanza n. 5057
Pene e sistema penitenziario - Misure di sicurezza - Espulsione
dello straniero dallo Stato - Condizioni - Ostatività in relazione
al diritto di difesa - Insussistenza - Fattispecie
Il Tribunale ha respinto l'impugnazione osservando che
il diritto di difesa nell'ambito di un procedimento penale in corso in
Italia, di cui veniva paventato l'irrimediabile pregiudizio, potrà
essere efficacemente esercitato anche in seguito all'esecuzione dell'espulsione.
Collocazione Centro Studi: H7319
Giudice
di pace di Bologna
Decreto 27/5/2005
Espulsione con accompagnamento immediato e ordine di trattenimento
in cpt - mancata convalida: perdita di ogni effetto
Ordine di allontanamento entro 5 giorni - collegamento funzionale con
decreto di espulsione; impugnazione: giurisdizione autorità giudiziaria
ordinaria
Ordine di allontanamento entro 5 giorni - inefficacia e nullità
atti presupposti: nullità derivata
Espulsione amministrativa - presupposto diniego di rinnovo di permesso
di soggiorno - assunta pericolosità sociale - disapplicazione per
illogicità e contraddittorietà della motivazione: annullamento
dell'espulsione
Al testo del decreto segue una scheda a cura della Redazione.
Collocazione Centro Studi: 7727C
Tribunale
Udine
Ordinanza 5/2/2005
Mancata comunicazione dell'avvenuto rilascio del permesso di soggiorno
(La)
Secondo
il Tribunale di Udine, il provvedimento di espulsione va annullato qualora
sia emesso a seguito della mancata comunicazione da parte della Questura
al cittadino straniero dell'avvenuto rilascio del permesso di soggiorno.
Collocazione
Centro Studi: H6018
Tribunale
di Torino
Ordinanza 10/3/2004 - est. Bergamasco
Espulsione amministrativa - divieti legali - convivente more uxorio
di donna in stato di gravidanza - equiparazione al coniuge - interpretazione
estensiva del divieto - filiazione come bene protetto - interpretazione
costituzionalmente orientata: accoglimento del ricorso
Collocazione
Centro Studi: 7416C
Tribunale
di Torino
Ordinanza 1/8/2003
Espulsione amministrativa per mancata richiesta del permesso di soggiorno
nel termine di legge - presupposto rigetto di istanza di regolarizzazione
- erroneità della motivazione - rimessione in termini degli stranieri
interessati alla regolarizzazione - rilevanza sulle modalità di
esecuzione - accompagnamento immediato alla frontiera: illegittimità;
annullamento dell'atto
La
decisione è di interesse perché censura la motivazione dell'atto
espulsivo basata sulla mancata richiesta nel termine di legge del permesso
di soggiorno nel caso di straniero interessato a istanza di regolarizzazione
rigettata. Oltre al testo del provvedimento è presente un commento
di P.L. di Bari.
Collocazione
Centro Studi: 5677C
Tribunale
di Torino
Sentenza 23/1/2003
Opposizione a decreto di espulsione ex art. 13 co. 8, T.U. 286/98 -
Requisiti - Sussistenza - Accoglimento
Sentenza
di annullamento di un decreto di espulsione prefettizio emesso nei confronti
di immigrata condannata in primo grado per il delitto di sfruttamento
della prostituzione. La sentenza si segnala per la disamina compiuta in
ordine ai rapporti tra espulsione amministrativa e procedimento penale
alla luce delle modifiche introdotte dalla legge Bossi - Fini e per l'effettuata
valutazione circa la pericolosità della ricorrente anche con riferimento
ai limiti alla applicazione della espulsione derivanti dall'articolo 8
della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo.
Collocazione
Centro Studi: H1626
Magistrato
di Sorveglianza Alessandria
Ordinanza 22/1/2003
Concorso o unificazione delle misure di sicurezza della casa di lavoro
e dell'espulsione
La
fattispecie contemplata nell'ordinanza riguarda un caso in cui la sentenza
di condanna infliggeva contestualmente due distinte misure di sicurezza
nei confronti di un cittadino albanese (casa lavoro e espulsione), ponendo
il problema della loro effettiva attuazione congiunta o subordinata al
momento della avvenuta espiazione della pena, quando la decisione avvenga
nell'imminenza della fine della pena.
Collocazione
Centro Studi: H1108
Pretore
di Udine
Decreto 19/06/1998 - Ricorrente Gurjeta
Offerta di lavoro all'extracomunitario blocca il decreto di espulsione
(L')
Oltre
al testo della sentenza, è presente un commento di Marco Noci,
Favorire la permanenza degli stranieri occupati è una delle linee
guida della nuova legge italiana.
Collocazione
Centro Studi: 5405B
Pretura
di Varese
Ordinanza 20/06/1998 (Yamba contro Prefetto di Varese)
Straniero che non ha rinnovato il permesso non può essere espulso
in via automatica (Lo)
Oltre
al testo dell'ordinanza, è presente un commento di S. Mezzacapo,
L'autorità amministrativa deve contemperare l'interesse pubblico
con quello di parte.
Collocazione
Centro Studi: 6532A
Tribunale
di Milano
Ordinanza 2/11/2000 - 6/11/2000 - 7/11/2000
Tribunale di Milano interroga la Consulta su espulsione e trattenimento
degli immigrati (Il)
Le
due ordinanze del tribunale di Milano con cui è stata rimessa alla
Consulta la questione di legittimità per presunta violazione del
principio di libertà personale. Lo stesso Tribunale con una terza
ordinanza ritiene, però, la normativa pienamente legittima.
Collocazione
Centro Studi: 2407A
Tribunale
di Napoli Sezione Prima Civile
Decreto del 22 - 24/11/2000
Stranieri, l'espulsione non limita la libertà personale
Secondo
il Tribunale di Napoli, il provvedimento di espulsione dello straniero
e il conseguente accompagnamento coattivo alla frontiera da parte della
forza pubblica non sono misure limitative della libertà personale
ma incidono piuttosto sulla libertà di circolazione e di soggiorno
sul territorio dello Stato sancito dall'articolo 16 della Costituzione.
Collocazione
Centro Studi: G5007
Tribunale
di Bologna
Decreto 17/4/2000
Espulsione amministrativa di persona ritenuta pericolosa
In
questo decreto, il tribunale di Bologna affronta la questione del rilascio
del nulla osta all'espulsione amministrativa da parte dell'autorità
giudiziaria procedente qualora lo straniero interessato sia sottoposto
ad indagini o ad un processo penale. Al testo del decreto segue una scheda
di commento di P.L. di Bari.
Collocazione
Centro Studi: 1902C
Cassazione
penale sezione terza
Corte di appello di Bari sezione minorile civile
Decreto 30/11 - 31/12/2001
Tutela della salute del figlio ferma l'espulsione del clandestino (La)
Con
questo decreto la Corte di Appello di Bari ha autorizzato, nell'interesse
del figlio minore al sano sviluppo psicofisico, la permanenza nel territorio
italiano del padre, cittadino jugoslavo di etnia rom, irregolarmente soggiornante
in Italia e attinto da decreto di espulsione. Oltre al testo del decreto,
è presente un commento di T. Sangiovanni: Consentita una scelta
di valori in nome della qualità della vita.
Collocazione
Centro Studi: 3353C
Tribunale
per i minorenni di Bari
Decreto 14 - 20/8/2002, n. 3206
Disagio psichico dei figli minori impedisce l'espulsione dello straniero
(Il)
Con
questo decreto il Tribunale per i minorenni di Bari ha autorizzato la
permanenza nel territorio dello Stato del genitore di due minori albanesi
del quale era stata disposta la espulsione amministrativa, sulla considerazione
del buon inserimento sociale degli stessi nel tessuto sociale italiano
e delle difficoltà economiche cui sarebbero andati incontro i genitori
dei minori in caso di ritorno in Albania. Oltre al testo del decreto è
presente un commento di M.R. San Giorgio: Quando la tutela della famiglia
prevale su quella dell'ordine pubblico.
Collocazione
Centro Studi: 4192C
Caputo
A.
Nuova convalida dell'accompagnamento coattivo (La)
Principio riaffermato, una procedura di dubbia costituzionalità
(Un)
L'autore
commenta una ordinanza del tribunale di Vicenza, pubblicata dopo l'articolo,
con cui è stata sollevata questione di legittimità costituzionale
della procedura di convalida dei provvedimenti di accompagnamento coattivo
disposti dall'autorità di polizia nei confronti degli immigrati,
introdotti da un decreto legge convertito nella legge 106/2002.
Collocazione
Centro Studi: 4190C
Tribunale
di Catania I Sez. civile
Ordinanza 7/11/2002
Ordinanza
in materia di temporanea sospensione dell'efficacia delle espulsioni in
pendenza della procedura di regolarizzazione di cui all'art. 1 del D.L.
9/9/2002, n. 195
Collocazione
Centro Studi: G9912
Tribunale
di Catania I Sez. civ.
Ordinanza del 25/11/2002
Ordinanza
con cui viene sollevata questione di legittimità costituzionale
dell'art. 13, comma 5 bis, D.lgs. 286/98, nella parte in cui prevede che
il provvedimento con cui è disposto l'accompagnamento coattivo
alla frontiera dello straniero sia "immediatamente esecutivo", invece
che disporre che esso sia esecutivo solo dopo la convalida da parte del
giudice.
Collocazione
Centro Studi: G9913
Famiglia
Lara
Olivetti
Status dei coniugi non comunitari di cittadini italiani fra diritto
di soggiorno e obbligo di convivenza (Lo)
L'autrice commenta un'ordinanza del tribunale di Padova,
pubblicata in questo stesso numero della rivista, cha ha annullato il
decreto con cui il questore ha rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno
per motivi familiari alla coniuge straniera di un cittadino italiano per
mancanza del requisito della convivenza nel matrimonio.
Collocazione Centro Studi: 8446C
Tribunale
di Genova
Sentenza 7/11/2003
Omessa assistenza: la graduazione della pena in considerazione della
nazionalità dei genitori
Il
tribunale, nel giudicare del delitto dell'omessa assistenza morale e materiale
attribuito al padre di nazionalità marocchina a danno del figlio
affidato alla madre anch'essa di nazionalità marocchina, ritiene
che il giudice deve interrogarsi sull'influenza dei valori di riferimento
della società di provenienza sul fatto commesso in Italia, anche
al fine di individuazione e graduazione della pena in relazione a quel
determinato autore del fatto.
Collocazione
Centro Studi: H2620
Favoreggiamento
immigrazione clandestina
Tribunale
del riesame di Palermo
Ordinanza 25/09/2007 n. 157 - est. Pappalardo
Misure cautelari personali - fatto commesseo in presenza della
causa di giustificazione dello stato di necessità
Si tratta della vicenda relativa al naufragio nel corso
del quale, durante il soccorso effettuato dalla nave militare Lavinia,
persero la vita quattro migranti. In soccorso intervenivano unità
da pesca i cui comandanti venivano arrestati per agevolazione dell'immigrazione
clandestina. Con questa ordinanza il TL ha rimesso in libertà i
comandanti per la ricorrenza dello stato di necessità.
Collocazione
Centro Studi: 0837D
Francesco
Puleio
Traffico di migranti? Delitto politico. Quegli schiavisti del
Terzo Millennio
Cooperazione internazionale contro la tratta di esseri umani
L'autore commenta un'ordinanza del Tribunale di Catania
(18/11/2005), pubblicata di seguito, che ha ritenuto l'attività
finalizzata a procurare l'ingresso illegale dello straniero nel territorio
dello Stato italiano una ipotesi di delitto oggettivamente politico.
Collocazione Centro Studi: 8848C
Angela
Baraldi
Reato di favoreggiamento dell'ingresso illegale in altro Stato
torna all'esame della Corte costituzionale (Il)
L'autrice commenta un'ordinanza del tribunale di Torino,
pubblicata in questo stesso numero della rivista, con cui è stata
nuovamente portata all'attenzione della Corte costituzionale l'art. 12
I co. Dlgs 286/98 nella parte in cui sanziona chi compie atti diretti
a procurare l'ingresso illegale in altro Stato del quale la persona non
è cittadina o non ha titolo
di residenza permanente.
Collocazione Centro Studi: 8447C
Tribunale
di Milano VIII Sez. Penale
Sentenza 1037/2004
Si
tratta della sentenza che ha definito la vicenda relativa all'attività
di reclutamento di militanti islamici presso l'Istituto Culturale Islamico
milanese ed ai suoi rapporti con GIA algerino e Al Quaeda. Oltre che per
associazione terroristica anche con collegamenti internazionali, falso,
ricettazione, gli imputati erano chiamati a rispondere anche del delitto
di favoreggiamento dell'ingresso clandestino nel territorio italiano,
mediante l'utilizzazione di documenti falsi, di più stranieri.
La sentenza si segnala per l'attenta analisi che viene dedicata ai rapporti
tra vecchia e nuova disciplina, come risultante a seguito della modifica
operata dalla legge 189/02: viene evidenziato come la nuova norma non
comporta la depenalizzazione delle attività illecite già
sanzionate dalla precedente disciplina, ma solo la punibilità di
condotte ricollegabili all'ingresso clandestino di stranieri nello Stato,
che in precedenza non avevano rilevanza penale.
Collocazione
Centro Studi: H0523
GIP
Tribunale di Nola
Ordinanza 22/1/2004
Diversa qualificazione del fatto contestato dal P.M. ex art. 12 comma
I D.lvo 286/98 in quello previsto dall'art. 12 co. 5° - violazione del
principio della correlazione tra l'imputazione contestata e la sentenza,
di cui all'art. 521 c.p.p.: sussistenza
Il
Giudice si sofferma sulle differenze tra vecchia e nuova formulazione
dell'art. 12, il quale non fa più riferimento ad una condotta consistente
in atti diretti a favorire l'ingresso degli stranieri in Italia, ma alla
condotta consistente nel compimento di atti diretti a procurare l'ingresso
nello Stato di stranieri, in violazione del TU sull'immigrazione.
Collocazione
Centro Studi: H3213
Tribunale
di Trieste
Sentenza 19/3/2003
Il
Tribunale ha ritenuto responsabile di favoreggiamento della permanenza
dell'immigrazione illegale l'imputato, serbo, che aveva concesso in godimento
un posto letto ad alcuni suoi connazionali, in un appartamento che aveva
locato, per un corrispettivo mensile superiore, per ciascuno, a quello
che egli stesso pagava al proprietario dell'appartamento.
Collocazione
Centro Studi: H3318
Tribunale
di Trieste
Sentenza 6 - 14/2/2002 n. 232
Attività dirette a favorire l'ingresso irregolare degli stranieri
Interessante
sentenza che si è occupata di due coniugi stranieri che lavorano
regolarmente in Italia e non vedono le figlie minori da due anni; rientrano
in Romania; la parente che le accudiva non può più farlo.
I genitori decidono di portarle con loro in Italia. Per questo vengono
processate per aver commesso attività dirette a favorire l'ingresso
irregolare degli stranieri. Ma il tribunale di Trieste li manda assolti
per aver agito in stato di necessità e nell'adempimento di un dovere
e di un contemporaneo esercizio di un diritto. Alla sentenza segue un
commento di L. Miazzi.
Collocazione
Centro Studi: 3990C
Identificazione
Tribunale
di Torino Sez. IV penale
Sentenza 16/04/1998
Imp. Mabadeje + 1 - Pres. Nosengo - est. Macchioni
Oltre
al testo della sentenza, è presente un commento di A. Caputo: Stranieri,
identificazione e accompagnamento in questura. La sentenza ha assolto
gli imputati, stranieri, dai reati di resistenza a pubblico ufficiale
e lesioni. Quanto all'accompagnamento coattivo in questura, il tribunale
ha affermato che se questo comporta discriminazione su base etnica si
traduce in sopruso.
Collocazione
Centro Studi: 8624B
Tribunale
Modena, sez. Carpi
Sentenza 22/10/2004
Non è reato la mancata esibizione di documenti da parte
dello straniero clandestino
Secondo
il Tribunale di Modena, non integra il reato di cui all'art. 6 d.lgs.
286/98 la mancata esibizione su richiesta degli ufficiali ed agenti di
pubblica sicurezza di un documento di identificazione da parte dello straniero
clandestinamente entrato nel territorio dello Stato che sia sprovvisto
di qualsiasi documento identificativo.
Collocazione
Centro Studi: H5819
Pretura
di Torino Casalbore
Sentenza 25/10 - 6/11/1999 n. 5613
Allo straniero che non ha mai avuto i documenti niente condanna per
la mancata esibizione
Secondo
la sentenza, lo straniero che sia materialmente privo di documenti per
esserne già stato sprovvisto al momento del suo ingresso in Italia,
ha un giustificato motivo per non provvedere alla relativa esibizione,
al pari di colui al quale i documenti manchino per furto o smarrimento,
pertanto andrà assolto dal reato previsto dall'art. 6, comma 3,
del Dlgs 286/98 perché il fatto non sussiste. Oltre al testo della
sentenza, è presente un commento di M. Nigra, Contro ingressi e
soggiorni irregolari l'arma delle sanzioni amministrative. Le statistiche
presenti riguardano: respingimenti, espulsioni, riammissioni, richieste
d'asilo.
Collocazione
Centro Studi: 1031C |