|
TOSSICODIPENDENZA
E MONDO DEL LAVORO
Tribunale
di Lecce
Ordinanza cautelare del 21/5/2002
Con
questa ordinanza il giudice del lavoro di Lecce ha rigettato il ricorso
di un ex dipendente delle Poste, licenziato a seguito di condanna per
spaccio di stupefacenti. Il giudice ha rilevato come le mansioni affidate
al lavoratore (portalettere) implichino un contatto con il pubblico ed
abbiano un contenuto di particolare fiduciarietà ed ha ritenuto
pertanto giustificato il licenziamento per aver posto in essere il dipendente
fatti di spaccio, acclarati in sede penale, che hanno irrimediabilmente
compromesso il vincolo fiduciario.
Collocazione
Centro Studi: H1730
Corte di
cassazione Sezione lavoro
Sentenza 3645/99
Non si può licenziare un lavoratore perché ex tossicomane
Secondo
la Cassazione, infliggere il licenziamento ad un ex tossicodipendente
contrasta con il diritto costituzionalmente garantito al lavoro e con
gli obiettivi di reinserimento sociale dei tossicodipendenti.
Collocazione
Centro Studi: G2049
Corte di
Cassazione Sezione Lavoro
Sentenza 24/11/1999 - 4/5/2000, n. 5614
La
Corte Suprema interviene in materia di art. 124 T.U. 309/90, secondo cui
i lavoratori tossicodipendenti che intendano accedere ai programmi terapeutici,
hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro. La Cassazione evidenzia
come, ove il programma sia attuato presso una struttura pubblica o privata,
l'abbandono volontario della stessa da parte del tossicodipendente esclude
il diritto del predetto alla conservazione stessa.
Collocazione
Centro Studi: F0658
Cassazione
- Sezione lavoro
Sentenza 2/3 - 26/5/2001, n. 7192
Alcolismo del lavoratore non incide sul rapporto di fiducia (L')
Secondo
la Cassazione, la dipendenza dall'alcol non può determinare, da
sola, il venir meno della fiducia del datore di lavoro nel dipendente
alcolista. Ma se a seguito della dipendenza da alcol il lavoratore assume
comportamenti scorretti, lo stato di etilista non esclude l'imputabilità
per gli episodi scorretti, che possono comportare il licenziamento
Collocazione
Centro Studi: C2701
Di Lecce
M.
Accertamenti sanitari e discriminazione nelle assunzioni
Pret. Torino - giudice Casalbore - sent. 15/02/1996 - imp. Mormile e altri
L'autore,
magistrato, commenta una sentenza del Pretore di Torino, relativa ad una
molteplicità di accertamenti sanitari, in ordine ai quali è
stata prospettata la violazione dell'art. 5 L. 300/70 (statuto dei lavoratori)
e dell'art. 6 L. 135/90 (interventi per la prevenzione e lotta contro
l'Aids).
Collocazione
Centro Studi: 7324B
Corte di
Cassazione - Sezione III penale
Sentenza 28/10/1997 - 8/1/1998 n. 43 (Procura della Repubblica presso
Pretura di Torino contro Mormile)
Oltre
al testo della sentenza, è presente un commento di Michele di Lecce,
Accertamenti sanitari e discriminazione nelle assunzioni secondo la Cassazione.
EĻ inoltre presente un ulteriore commento di Laura Tricomi dal titolo:
"Ma lo statuto non fa distinzioni tra dipendenti e "avviati" allo impiego".
Collocazione
Centro Studi: 4240B
Tribunale
Amministrativo Regionale per la Puglia
Sentenza n. 435/2001
Con
questa sentenza è stato annullato un decreto del Capo della Polizia
di destituzione di un agente della Polizia di Stato. Il grave provvedimento
era stato adottato perché l'agente era stato prima fermato mentre
acquistava eroina per uso personale e poi processato per omessa denuncia
dei reati commessi dallo spacciatore cui si era rivolto. L'annullamento
è stato disposto in quanto l'Amministrazione non aveva tenuto in
conto il recupero dell'agente a seguito di programma svolto presso il
Sert.
Collocazione
Centro Studi: H1125
Tribunale
Amministrativo Regionale per la Sicilia Sezione II
Sentenza 26/4/2001 - 4/10/2001
Con
questa sentenza è stato confermato il licenziamento nei confronti
di un infermiere professionale dell'Amministrazione penitenziaria, avvenuto
a causa dell'intervenuta condanna nei suoi confronti per spaccio, sia
pure di lieve entità, di hashish.
Collocazione
Centro Studi: H1303
|