Tratta degli esseri umani e prostituzione

Aggiornata a Maggio 2020 – a cura di Paola Moriondo e Nadia Zito

I materiali (libri, articoli di riviste, audiovisivi e documentazione grigia), elencati in ordine decrescente per anno di pubblicazione sono disponibili presso la Biblioteca del Centro Studi o di libero accesso nel web. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in Biblioteca sul tema in oggetto. Ulteriori ricerche sono possibili sul nostro catalogo bibliografico.

I percorsi tematici proposti sono i seguenti:

La tratta degli esseri umani nel mondo

cover_magazine_smallA cura di Rosita Rijtano, “L’Europa è la vera collaboratrice dei trafficanti”. Intervista a Maurice Stierl di Alarm Phone, in La Via Libera, n. 2 (mar. – apr. 2020), pp. 16-19
Alarm phone è una linea telefonica di emergenza nata per supportare i migranti che attraversano il Mediterraneo per arrivare in Europa. Alle chiamate in cerca di aiuto rispondono volontari di ogni età che cercano di tranquillizzare, individuano la posizione della barca in difficoltà e allertano le autorità e le navi delle Ong nelle vicinanze. Nell’intervista il fondatore di Alarm phone racconta la sua esperienza e confuta con forza la frequente accusa di favorire l’immigrazione clandestina e di essere complici dei trafficanti. Denuncia inoltre gli accordi che l’Unione europea ha preso con la guardia costiera libica, responsabile di violenze e violazioni dei diritti umani.

ILO Country Office for Sri Lanka and the Maldives, Presence of human trafficking and forced labour in labour migration – Sri Lanka, Colombo, International Labour Organization, 2019, 70 p.
L’opinione pubblica, alimentata principalmente dai media, associa fortemente la migrazione a scopo lavorativo, soprattutto quella femminile, con condizioni di vita difficili in Medio Oriente. Tuttavia, affermazioni così generali non denotano necessariamente tutto il fenomeno, anche se caratterizza l’esperienza di molti migranti. E’ perciò di grande importanza per progettare interventi e politiche, identificare i fattori che rendono le persone vulnerabili all’esperienza del lavoro forzato. Sarà così possibile al governo e ad altre realtà non governative fornire supporto per tali gruppi vulnerabili identificati per minimizzare l’impatto delle condizioni di lavoro forzato quando si lavora all’estero. Il documento è disponibile nel web anche in Tamil e Sinhala.

Youngbee Dale, Money Laundering in the Commercial Sex Market in the United States, in Dignity, n. 4 (dic. 2019) – on line, vol. 4, pp. 1-36
Il documento proposto descrive le tecniche di riciclaggio del denaro sporco utilizzate da diverse organizzazioni criminali che operano nel mercato USA del sesso. L’autore ne descrive e classifica i vari metodi usati e indica quali sono le sfide attuali da cogliere per un’efficace lotta contro tale fenomeno. L’articolo è disponibile in Pdf.

Organization for Security and Co-operation in Europe (OSCE), Report of the OSCE Special Representative and Co-ordinator for CombatingTrafficking in Human Beings: New Challenges and New Opportunities. 2018-2019, Vienna, OSCE, 2019, 84 p.
Questa pubblicazione ha lo scopo di promuovere una maggiore consapevolezza e comprensione della tratta di esseri umani, nonché di illustrare alcune delle sfide e opportunità che la comunità anti-tratta deve affrontare. Descrive l’approccio strategico e le operazioni compiute dall’OSCE per il contrasto del fenomeno nell’ultimo biennio e illustra gli obiettivi da perseguire in futuro.

undergroundPatrick Ryan … [et al.] ; Hestia, Underground Lives. Homelessness and Modern Slavery in London” – Ottobre 2019, London, Hestia, 2019, 16 p.
L’organizzazione non governativa HESTIA, che si occupa di fonire assistenza a vittime di tratta, persone con disagio psichico e vittime di violenza domestica nella città di Londra ha pubblicato, a fine ottobre, una ricerca che evidenzia come vi sia una stretta correlazione tra il fenomeno dei senzatetto e il fenomeno della schiavitù moderna. accanto ai dati sul fenomeno, vengono presentati ad esempio alcuni casi di persone sopravvissute a vari forme di schiavitù (sfruttamento domestico, prostituzione maschile e femminile) e che presentano diverse tipologie di alloggiamenti: persone con alloggiamenti temporanei, senza tetto nascosti (provvisoriamente alloggiati presso parenti e amici); persone che pernottano all’aperto. Vengono infine descritti quali problemi e bisogni presentino queste persone, quali agenzie forniscano loro aiuto e in che modo.

Inter Agency Coordination group Against Traffiking in Persons (ICAT), Trafficking in person for the purpose of forced labour, in ICAT Issue Brief, n.9 (2019) – on line, pp. 1-8
Il lavoro forzato, la schiavitù e il traffico di esseri umani sono stati temi di preoccupazione per la comunità internazionale sin dal diciannovesimo secolo. Mentre questi concetti si sovrappongono in pratica, sono definiti separatamente nel diritto internazionale. Fondamentalmente, questi crimini rappresentano un affronto ai diritti, alla libertà, alla dignità e all’autonomia delle loro vittime. Questa monografia è incentrata sulla questione specifica della tratta di persone a fini di lavoro forzato. Il suo scopo è aumentare la consapevolezza della questione e chiedere un rafforzamento dell’azione politica, l’identificazione e la protezione delle vittime e la perseguibilità degli autori. Il fascicolo è attualmente accessibile on line e disponibile in PDF in Biblioteca.

European Union Agency for Fundamental Rights (FRA), Out of sight: migrant women exploited in domestic work, Vienna, FRA, 2018, 12 p.
Le storie dei lavoratori domestici che la FRA ha intervistato per la stesura di questo documento rivelano condizioni lavorative spaventose e violazioni dei diritti fondamentali nelle case private in tutta l’UE. A sette anni di distanza dal primo rapporto della FRA sui lavoratori domestici nel 2011, poco è cambiato in termini di rischi ed esperienze di grave sfruttamento dei lavoratori domestici nell’UE.

Marija Jovanovic, Comparison of Anti-Trafficking Legal Regimes and Actions in the Council of Europe and ASEAN: Realities, Frameworks and Possibilities for Collaboration, Strasbourg, GRETA, 2018, 63 p.
Gli ultimi due decenni hanno visto una maggiore attenzione al fenomeno della tratta di esseri umani (THB), portando a numerose iniziative a livello internazionale, regionale e nazionale. La THB è stato riconosciuta come una delle maggiori sfide globali del 21 ° secolo per la sua portata schiacciante e per la presenza in tutto il mondo. L’Europa, in particolare l’Europa occidentale, è una delle principali destinazioni dei trafficanti di tutto il mondo, con un grande volume di traffico intraregionale. Un numero significativo di vittime proviene anche dal Sud-est asiatico, in particolare Vietnam, Thailandia e Filippine. Il sud-est asiatico inoltre è noto anche come “famigerato focolaio di tratta di esseri umani” in diverse forme e manifestazioni (prostituzione, accattonaggio, matrimoni forzati, schiavitù lavorative…). L’Europa e il sud-est asiatico sono le uniche regioni al mondo ad aver adottato una legislazione globale con convenzioni vincolanti contro la tratta di esseri umani: CoE Trafficking Convention (2005) e ASEAN5 Convention (2015). Questo studio tenta di colmare la mancanza di un’analisi comparative di questi due quadri anti-tratta al fine di esplorare risorse e ostacoli alla collaborazione tra le due regioni per permettere a politici, esperti e operatori di affrontare questo problema globale.

globalUNODC – United Nations Office on Drugs and Crime, Global Report on Trafficking in Persons 2018, New York, United Nations, 2018, 90 p.
Questa edizione del Rapporto globale sulla tratta degli esseri umani consiste di due capitoli analitici. Il primo capitolo fornisce una visione globale dei modelli e dei flussi di traffico delle persone e una panoramica della legislazione a livello nazionale sul reato di traffico di esseri umani. Il secondo capitolo contiene un’analisi in profondità del fenomeno per 136 Paesi, raggruppati in 8 regioni geografiche.

Inter Agency Coordination group Against Traffiking in Persons (ICAT), The role of the sustainable development goals (SDGS). In combating trafficking in person, in ICAT Issue Brief, n. 5 (2018) – on line, pp. 1-4
Il fascicolo esamina il contesto specificamente correlato ai tre obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) relativi alla tratta di persone: obiettivi 5.2, 8.7 e 16.2. Analizza il modo in cui questi sono interconnessi, come sono collegati con altri OSS che affrontano la povertà, lo stato di diritto, la migrazione, le questioni del lavoro e l’istruzione. Infine richiama l’attenzione sugli sforzi che sono già in corso e sulle aree che gli Stati membri possono sostenere per raggiungere questi obiettivi.. Il fascicolo è attualmente accessibile on line e disponibile in PDF in Biblioteca.

Commissione Europea, Relazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio. Seconda relazione sui progressi compiuti nella lotta alla tratta di esseri umani (2018) a norma dell’articolo 20 della direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, Bruxelles, Commissione Europea, 2018, 13 p.
Il documento è la seconda relazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo e al Consiglio sulla tratta di esseri umani dall’adozione della direttiva anti-tratta. La relazione, presentata ogni due anni, esamina le azioni intraprese dalla Commissione e dagli stati membri e i progressi compiuti nell’ambito della strategia dell’UE per l’eradicazione della tratta degli esseri umani .E’ suddivisa in sei sezioni: 1) contesto;2) modelli e le tendenze emergenti; 3) contrastare la cultura dell’impunità e prevenire la tratta di esseri umani; 4) accesso alla giustizia e affermazione dei diritti delle vittime; 5) risposta coordinate e consolidata all’interno dell’UE e al di fuori di essa; 6) conclusioni. Nella 2° sezione, accanto alle principali forme di sfruttamento (sessuale e del lavoro), spesso legate alla migrazione, si parla anche di altre forme emergenti tra le quali: matrimoni simulati e forzati, matrimoni infantili, vendita di neonati, traffico di organi e tessuti e sfruttamento di disabili per la richiesta di elemosina. La relazione è accompagnata dal “Commission staff working document“, che è redatto in inglese e tratta il lavoro della Commissione in modo più particolareggiato.

reportCristina Fabré Rosell … [et al.] ; European Institute for Gender Equality (EIGE), Gender-specific measures in anti-trafficking actions. Report, Luxembourg, Publications Office of the European Union, 2018, 82 p.
Il report, pubblicato dall’European Institute for Gender Equality (EIGE), si pone l’obiettivo di analizzare, attraverso una prospettiva di genere, la Direttiva Anti-Tratta e la Direttiva sui Diritti delle Vittime adottati dall’Unione Europea e verificare se le misure proposte sono in grado di fornire assistenza, protezione e supporto in modo efficace alle vittime di tratta. Il report mette in luce punti di forza e le possibilità di miglioramento delle due direttive, fornendo ulteriori suggerimenti e raccomandazioni agli Stati membri per meglio identificare, aiutare e supportare le vittime.

U.S. Department of State, Trafficking in Persons Report – June 2018, Washington, U.S. Department of State, 2018, 486 p.
La tratta di esseri umani è un fenomeno globale dal quale nessun paese è immune. Le vittime della schiavitù moderna sono sfruttate in ogni regione del mondo, per lavoro o sesso commerciale nel mondo reale e sulle pagine di internet. L’enormità del problema richiede lo sviluppo di una risposta unitaria e globale per contrastare collettivamente un crimine che sfida tutti i confini. Il Rapporto sul traffico di persone del 2018 è uno strumento essenziale del Dipartimento di Stato usato per far luce sui luoghi dove la moderna schiavitù prospera e per evidenziare i passi specifici che ogni governo può intraprendere per proteggere le vittime della tratta, prevenire il fenomeno e perseguire i trafficanti negli Stati Uniti e in tutto il mondo. In particolare, il Rapporto 2018 si concentra sui modi efficaci in cui le comunità locali possono affrontare in modo proattivo il fenomeno e su come i governi nazionali possono sostenerle e rafforzarle, attraverso lo sviluppo di politiche preventive (I Rapporti precedenti e successivi sono consultabili sul sito in sitografia).

Marco A. Quiroz Vitale, Diritti umani e cultura giuridica. Il principio di autodeterminazione e l’invenzione delle nuove schiavitù in Europa, Milano, Mimesis, 2018, 218 p.
Questo saggio interdisciplinare offre un contributo qualificato al dibattito su immigrazione, traffico di esseri umani, sfruttamento e riduzione in schiavitù. L’autore, docente di Sociologia del Diritto, tratta nella prima parte del libro di come si esplichi il principio di autodeterminazione nella legislazione sul traffico di esseri umani e sulla riduzione in schiavitù, con uno sguardo non solo sulla legislazione italiana, ma anche su quella europea. Nella seconda parte del testo esamina la nascita del fenomeno e le sue attuali caratteristiche. La schiavitù del passato era uno status personale, legato alla condizione giuridica delle persone, la schiavitù di oggi passa invece attraverso il mercato, si regge sulla supposta libertà di poter vendere anche il proprio corpo. Nel testo si auspica quindi che, grazie a questo studio, studiosi e legislatori possano assumere con maggior consapevolezza la propria responsabilità politica e legislativa.
Collocazione Biblioteca: 18169

La tratta degli esseri umani in Italia

Francesco Donnici, San Ferdinando, dopo lo sgombero tante macerie e nessun vincitore, in La Via Libera, n. 2 (mar. – apr. 2020), pp. 61-64
L’autore ripercorre le vicende dell’insediamento nella zona di San Ferdinando di migliaia di immigrati irregolari, sfruttati per il lavoro nelle campagne dal caporalato e dalla criminalità e costretti a vivere in una enorme baraccopoli priva di qualsiasi requisito di igiene. La decisione presa in seguito ai Decreti Sicurezza di distruggere la baraccopoli, ha reso invisibili i lavoratori clandestini e ancora più precarie le loro condizioni di vita, specialmente in questi ultimi mesi di emergenza coronavirus.

agiornamentiStefania Prandi, Donne vittime del caporalato in Italia e in Spagna, in Aggiornamenti Sociali, a. 70, n. 6-7 (giu.-lug. 2019), pp. 493-503
In Italia e in Spagna, la situazione in cui vivono e lavorano le braccianti agricole è drammatica. Prive di diritti, esposte al ricatto e alle violenze di padroni e caporali, spesso non riescono e non possono denunciare la situazione in cui si trovano per paura di perdere il lavoro, la famiglia e la vita stessa. La denuncia che emerge dal reportage sprona a non restare indifferenti e ad attivarsi per cambiare le cose.

A cura di Francesco Carchedi e Marina Galati, Persone annullate. Lo sfruttamento sessuale e lavorativo in Calabria. Le politiche sociali, le caratteristiche e le aree di maggior presenza delle vittime, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2019, 355 p.
Il libro rappresenta la sintesi di circa due anni di svolgimento del al Dipartimento per le Pari Opportunità, per la presa in carico e la protezione delle vittime di sfruttamento sessuale e lavorativo da parte dei servizi sociali operativi in ampie aree del territorio regionale. Le persone coinvolte in entrambi questi turpi fenomeni sono quasi sempre persone di origine straniera, per lo più adulte e provenienti maggiormente dai paesi dell’Est europeo ed anche dal Bangladesh e dall’Africa centro-occidentale. Il profilo sociale delle vittime è pressoché simile, trattandosi di donne e uomini adulti, ma anche di giovani e in qualche caso di minorenni, mediamente scolarizzati e di particolare vulnerabilità economica. Il volume descrive le condizioni delle vittime, il lavoro di emersione e di relazione con le stesse, nonché la sistemazione teorica che l’accompagna.
Collocazione Biblioteca: 18552

Ambasciata e Consolati degli Stati Uniti d’America in Italia, Rapporto 2019 sulla tratta di Esseri Umani. Le autorità italiane non soddisfano appieno i criteri minimi per lo sradicamento della tratta di esseri umani, Roma, Ambasciata e Consolati degli Stati Uniti d’America in Italia, 2019, 10 p.
Nonostante l’impegno del Governo e gli sforzi per smantellare le reti di trafficanti di persone, c’è stato un calo del numero di arresti e indagini rispetto al precedente rapporto. Non esistono norme legali che tutelino le vittime dal rischio di incorrere in sanzioni per atti illeciti che i trafficanti le hanno costrette a commettere. L’Italia è stata pertanto retrocessa in classe 2.

Emanuele Filograna, Nuovo schiavismo del 21° secolo, in Rocca, a. 78, n.11 (giu. 2019), pp. 34-36
L’articolo commenta la recente sentenza della Corte d’Assiste d’Appello di Lecce che ha annullato una precedente condanna per il reato di “riduzione in schiavitù”, assolvendo 11 imputati, fra imprenditori e caporali, condannati in primo grado per aver sfruttato i raccoglitori di angurie e pomodori nelle campagne salentine. Si commenta soprattutto il reato di “riduzione in schiavitù”, differenziandolo dall’idea di sfruttamento.

Ascia-Nera-Leonardo-Palmisano-Leonardo Palmisano, Ascia nera. La brutale intelligenza della mafia nigeriana, Roma, Fandango, 2019, 217 p.
L’autore affronta in una inchiesta sul campo la schiavitù sessuale e la tratta degli esseri umani incontrando una delle organizzazioni più pericolose degli ultimi anni. La chiamano Black Axe, Ascia Nera, ed è nata negli anni Settanta all’università di Benin City, in Nigeria, come una confraternita di studenti. All’inizio è una gang a metà tra un’associazione religiosa (li chiamano culti) e una banda criminale, che stabilisce riti d’iniziazione e impone ai suoi affiliati di portare un copricapo, un basco con un teschio e due ossa incrociate, come il simbolo dei corsari. Oggi invece è una nuova mafia e i tentacoli di questa organizzazione sono arrivati anche in Italia, dove i boss nigeriani hanno iniziato a dettare legge nei sobborghi delle nostre città.
Collocazione Biblioteca: MAF.01.462

Women’s Refugee Commission, “Oltre un milione di ferite”: La Violenza Sessuale contro Uomini e Ragazzi lungo la Rotta del Mediterraneo Centrale verso l’Italia, Unicef Italia, 2019, 76 p.
Ogni anno, dal 2014, decine di migliaia di rifugiati e migranti raggiungono l’Italia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale, una delle rotte migratorie più utilizzate e pericolose al mondo. Lungo il viaggio, sono vittime di rapimenti, sfruttamento, estorsione e schiavitù, a migliaia muoiono nel deserto, vengono rinchiusi nei centri di detenzione libici in condizioni disumane o affogano in mare. Donne e ragazze rifugiate e migranti sono vittime di violenze, sfruttamento e traffico sessuale lungo tutto il percorso e persino all’arrivo in Italia.

Group of Experts on Action against Trafficking in Human Beings (GRETA), Report concerning the implementation of the Council of Europe Convention on Action against Trafficking in Human Beings by Italy. Second evaluation round, Strasbourg, Group of Experts on Action against Trafficking in Human Beings, 2019, 85 p.
Questo è il secondo documento di valutazione da parte del GRETA delle misure messe in atto dal Governo italiano in attuazione della “Convention on Action against Trafficking in Human Beings” adottata nell’ambito del Consiglio d’Europa. (La prima ha la coll. della Bibl.: W0929)Tra i temi presi in esame: sfruttamento ai fini lavorativi e di prostituzione di minori e adulti, traffico di organi, tutela e non criminalizzazione delle vittime, in gran parte immigrati e rifugiati, procedure di tutela e collaborazione con la società civile. Gli argomenti sono corredati di raccomandazioni allo Stato per la prevenzione e la gestione del fenomeno. Il documento riporta alla fine i commenti del Governo italiano alla valutazione del GRETA. Le relazioni generali (mondiali) del GRETA si trovano al link: https://www.coe.int/en/web/anti-human-trafficking/general-reports

Paolo Borrometi, Un morto ogni tanto. La mia battaglia contro la mafia invisibile, Milano, RSC Media Group, 2018, 264 p.
L’autore, giornalista e presidente di “Articolo 21”, tratta i temi dello sfruttamento e della violenza che si nascondono dietro la filiera del pomodorino Pachino Igp, delle compravendita di voti, del traffico di armi e droga, delle guerre tra i clan per il controllo del territorio. Le inchieste raccontate in questo libro compongono il quadro chiaro e allarmante di una mafia sempre sottovalutata, quella della Sicilia sud-occidentale.
Collocazione Biblioteca: MAF.04.566

Francesco-Viviano-e-Alessandra-Ziniti-Non-lasciamoli-soliFrancesco Viviano, Alessandra Ziniti, Non lasciamoli soli, Milano, Chiarelettere, 2018, 181 p.
Quello che l’Italia e l’Europa non vogliono sentire e vedere emerge in maniera drammatica dalle testimonianze raccolte dagli autori del libro, due giornalisti che da anni portano all’attenzione dell’opinione pubblica una situazione che non può lasciare indifferenti. Gli accordi stipulati dal governo italiano con quello di Tripoli e con le tribù locali hanno ridotto gli sbarchi ma hanno intrappolato in Libia centinaia di migliaia di migranti, ridotti a schiavi e soggetti a ogni tipo di tortura. Donne e bambine violentate, costrette a prostituirsi, giovani in fuga dai loro paesi e trasformati in torturatori crudeli, assenza di qualsiasi diritto. I racconti di questo libro arrivano da coloro che sono miracolosamente riusciti a sfuggire ai lager libici, e in alcuni casi a individuare i loro torturatori e ad assicurarli alla giustizia italiana. Ma non c’è giustizia che possa riscattare chi ha perso qualsiasi dignità. A questo proposito si veda anche il rapporto Desperate and Dangerous: Report on the human rights situation of migrants and refugees in Libya dell’United Nations Support Mission in Libya (UNSMIL).
Collocazione Biblioteca: 18493

Rosanna Liotti, Fabio Saliceti, Centro Legale Comunità Progetto Sud, Cipolle da piangere… Politica, legislazione e sfruttamento nel Lametino, in Àlogon, a. 29, n. 107/8 (giu. 2018), pp. 19-24
Dal 2015 l’Associazione Comunità Progetto Sud osserva e studia le condizioni dei lavoratori migranti in situazioni di sfruttamento. Lo stimolo ad indagare sulle condizioni dei lavoratori stranieri nella piana di S. Eufemia è nato intorno ad una situazione emergenziale che si era creata nel territorio di Falerna. L’articolo presenta le condizioni di lavoro a cui gli immigrati sono soggetti, alcune delle attività messe in atto nel territorio per favorirne la fuoriuscita dallo sfruttamento e i limiti incontrati nell’attuazione di queste stesse.

A cura di Mauro Maggi, Patrizia Primomo, Tratti-Amo la tratta a scuola, in Pagine, n. 1 (2018), pp. 3-65
Gli autori intendono fornire un’opportunità per chi opera nell’ambito educativo per avvicinare le persone, e in particolare i giovani, a tematiche sociali anche “difficili” e sviluppare il proprio senso critico, non basato su luoghi comuni e stereotipi ma su esperienze e situazioni concrete. In particolare gli autori descrivono il progetto della Fondazione Caritas, in partenariato con il Gruppo Abele, “Trattia-Amo/Conoscere-Informare-Agire”, finalizzato alla sensibilizzazione e al contrasto del fenomeno della tratta per sfruttamento sessuale. Il manuale presenta concretamente il lavoro svolto nei laboratori scolastici durante il progetto perché possa essere un supporto di riflessione e di stimolo per gli insegnanti per percorsi da proporre al gruppo classe

La prostituzione

Ingeborg Kraus, Shadow Women: Wives Betrayed by Sex Buyers, in Dignity, vol. 4, n. 4 (dic. 2019) – on line, pp. 1-9
Le “donne ombra” sono donne tradite dai propri mariti con prostitute. In passato raramente è stata prestata attenzione al trauma subito dalle mogli o dalle compagne di uomini che frequentano prostitute. Nell’intervista proposta, la Dott.ssa Ingeborg Kraus dialoga con la ex moglie di un compratore di sesso, che descrive l’impatto su di lei e sulla sua famiglia del tradimento subito. L’autrice sottolinea, infine, la necessità che vengano fatte più ricerche approfondite in merito. L’articolo è disponibile in Pdf.

10389Brittany Barker … [et al.], Increased burden of suicidality among young street-involved sex workers who use drugs in Vancouver, Canada, in Journal of Public Health, n. 2 (giu. 2019) – on line, vol. 41, p. e152-e157
Obiettivo dello studio è valutare se i giovani senza fissa dimora (cosiddetti gioventù di strada) che si prostituiscono sono ad alto rischio di tentativi di suicidio. I dati sono ricavati dall’At-Risk Youth Study (Studio sui Giovani a Rischio), uno studio prospettico di coorte sui giovani di strada che usano droghe a Vancouver, Canada, che ha reclutato 1210 giovani tra il 2005 e il 2015. Gli autori discutono metodi e risultati e e concludono che i giovani di strada che si dedicano alla prostituzione hanno un rischio considerevolmente superiore di tendenza al suicidio. Gli autori sostengono che la sistematica discriminazione e i traumi non risolti possano contribuire al maggiore aggravio delle tendenze suicide osservato in questa popolazione e suggeriscono interventi urgenti a sostegno della salute mentale e del benessere di questi giovani. L’articolo è disponibile in pdf.

Inter Agency Coordination group Against Traffiking in Persons (ICAT), Non Punishment of victims of trafficking, in ICAT Issue Brief, n. 8 (2019) – on line, pp. 1-6
Le vittime della tratta sono soggette a varie forme di sfruttamento. A volte, a causa della loro vittimizzazione, intraprendono una condotta illegale. Esempi comuni includono il coinvolgimento nel commercio sessuale, il coinvolgimento nella produzione o nel traffico di stupefacenti, piccoli reati, il possesso o l’uso di documenti fraudolenti o l’ingresso in un altro paese in modo non conforme alle sue leggi sull’immigrazione. In molti casi, le vittime sono costrette dai trafficanti a commettere questi crimini o altri comportamenti illegali. Questo fatto viene quindi utilizzato dai trafficanti come mezzo per mantenere un ulteriore controllo sulle loro vittime. In alcuni casi, una vittima potrebbe non essere consapevole di aver infranto la legge. Questo breve fascicolo esplora il principio di non punibilità e identifica le considerazioni chiave per sviluppare misure per supportare meglio la sua attuazione. Il fascicolo è attualmente accessibile on line e disponibile in PDF in Biblioteca.

Jennifer Millett-Barrett, Bound by Silence: Psychological Effects of the Traditional Oath Ceremony Used in the Sex Trafficking of Nigerian Women and Girls, in Dignity, vol. 44, n.3 (giu. 2019) – on line, pp. 1-53
Questo studio esplora le conseguenze psicologiche che le donne nigeriane subiscono dopo essere state sottoposte al rito “JuJu”,un sistema di controllo estremamente efficace per mettere a tacere le vittime e intrappolarle in una sottomissione tramite debiti. La ricerca include 51 sondaggi, 28 interviste a donne nigeriane sopravvissute al traffico sessuale e 15 ad alcuni esperti che lavorano sul territorio in Italia. Lo studio stabilisce che il rito “JuJu”, in questo contesto, crea un meccanismo di coercizione, minaccia e controllo mentale, incontrando così i criteri di tortura definiti dalla Convenzione ONU contro la tortura (UNCAT). L’articolo è disponibile in Pdf.

unnamedA cura di Annalisa Cegna, Natascia Mattucci, Alessio Ponzio, La prostituzione nell’Italia contemporanea. Tra storia, politiche e diritti, Macerata, EUM Edizioni Università di Macerata, 2019, 142 p.
Nel libro lo studio della prostituzione viene presentato come strumento analitico per comprendere il contesto storico, sociale e culturale di un paese in un determinato periodo storico da una prospettiva “marginale”. I contributi raccolti in questo libro inter-transdisciplinare aggiungono un frammento a un mosaico che permette di comprendere meglio in che modo è mutata la società italiana, da fine Ottocento ai nostri giorni, analizzando un’importante questione che generalmente scompare dinanzi alla storia dei grandi eventi.
Collocazione Biblioteca: 18569

Kathryn Hodges, Sarah Burch, Multiple and Intersecting Experiences of Women in Prostitution: Improving Access to HelpingServices, in Dignity, vol. 4, n. 2 (mar. 2019) – on line, pp. 1-24
Le donne coinvolte nella prostituzione hanno spesso difficoltà nell’accedere alle agenzie di aiuto e al sostegno, sia per posizione geografica che per orari. Ricevono un sostegno limitato per la cura dei bambini e soffrono la mancanza di un servizio di aiuto esclusivamente femminile. Senza l’accesso ad una sistemazione sicura diventano sempre più vulnerabili. Questo progetto di ricerca intende indagare sulle scelte e decisioni che le donne prendono quando si impegnano con i servizi di assistenza. I risultati riportano uno studio qualitativo approfondito su 11 donne coinvolte o a rischio di coinvolgimento nella prostituzione. Le donne hanno frequentato un centro drop-in del terzo settore in una città dell’Inghilterra. Nell’articolo proposto vengono riportati e commentati i risultati dell’indagine. Nel medesimo numero della rivista si trova uno studio su un progetto austro-tedesco di prevenzione e intervento: Silke Gahleitner, Katharina Gerlich, Roschan Heiler, Reaching and Supporting Trafficked Women in Austria and Germany: A Call for Training on Attachment and Trust-Building.  Gli articoli sono presenti in PDF.

Andrea Morniroli, Gaetana Castellaccio, Di pubblica utilità. Il lavoro con le donne nigeriane vittime di tratta, in Il Mulino, a. 68, n. 1/501 (2019), pp. 112-120
Partendo dalla narrazione della storia di Joy, ragazza nigeriana vittima di tratta e sfruttamento sessuale, inserita nel progetto Fuori Tratta, l’articolo descrive le modalità di lavoro nell’ambito di questo progetto. Le attività sono rivolte alle vittime di sfruttamento sessuale, lavorativo, accattonaggio forzato e inserimento coatto in attività criminali, e rappresentano un giusto intervento di tutela, ma anche un’azione di contrasto alla criminalità organizzata. Gli autori ne sottolineano il valore sociale ed economico.

418yVvBUT7L._SR600315_PIWhiteStripBottomLeft035_SCLZZZZZZZ_A cura di Mirta Da Pra Pocchiesa, Cara senatrice Merlin. Lettere dalle case chiuse, Ragioni e sfide di una legge attuale, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2018, 142 p.
La legge Merlin compie sessant’anni. Con essa le persone che si prostituivano vennero liberate dalla schedatura per motivi sanitari e di polizia e dalla stigmatizzazione sociale. Di quella condizione rendono drammatica testimonianza le “lettere dalle case chiuse” che sono proposte nel libro, indirizzate alla senatrice Merlin e da lei raccolte. In questi sessant’anni il mondo della prostituzione ha smesso di essere pressoché esclusivamente femminile e si è alimentato con la tratta dei migranti, ma ha sempre continuato a suscitare polemiche e proposte di modifiche o abolizione della legge. In questa situazione, un breve saggio della curatrice del volume individua dieci buone ragioni per sostenere l’attualità della legge Merlin e dieci sfide che il mondo della prostituzione pone, nel nostro tempo, all’intera società.  Sul medesiomo tema anche il testo a cura di Anna Maria Zanetti e Luccia Danesin, La Senatrice. Lina Merlin, un «pensiero operante», Venezia, Marsilio, 2017, 204 p. (Coll. Bibl.: 18004)
Collocazione biblioteca: 18135

Amy Vatne Bintliff … [et al.], Lifelong Wellbeing for Survivors of Sex Trafficking: Collaborative Perspectives From Survivors, Researchers, and Service Providers, in Dignity, n. 3 (ott. 2018) – on line, vol. 3, pp. 1-53
Questo articolo riassume uno sforzo collaborativo di ricercatori, fornitori di servizi e donne vittime di sfruttamento e tratta a scopi sessuali, per dare indicazioni alla politica e alla pratica dell’assistenza alle sopravvissute. Tale sforzo ha portato all’organizzazione del forum “Le Strade della Speranza: Ascoltare e Sostenere le Sopravvissute della Tratta” da cui è emersa la necessità di un lavoro ripetuto, equo e collaborativo con le sopravvissute per dare indicazioni ai sistemi di cura, e di una definizione pluridimensionale di benessere delle sopravvissute per aiutare i ricercatori e i responsabili dei programmi e delle politiche volti a favorire il sostegno e l’azione nel corso dell’intera vita. Nel medesimo numero della rivista troviamo l’intervista a una sopravvissuta in Germania che fornisce prospettive sulla difficoltà di opporsi alla coercizione dei trafficanti: Sandra Norak, Ingeborg Kraus, Never Again! Surviving Liberalized Prostitution in Germany (pp. 1-12). Gli articoli sono presenti in PDF.

Annie Kelly, Mei-Ling McNamara, America’s outcasts: the women trapped in a cruel cycle of exploitation, in The Guardian, 29 giugno 2018 – online, 6 p.
L’articolo analizza il processo di reclutamento di prostitute all’interno delle carceri in America, favorito dal sistema giudiziario americano. Durante la loro permanenza in carcere, le donne, vulnerabili e isolate a causa della loro condizione, vengono contattate e avvicinate da uomini che le attirano a loro con doni e lettere, pagano la cauzione per farle uscire e, promettendo loro un futuro migliore, le convincono a seguirli una volta finita la pena. Una volta scarcerate, le donne diventano vittime di trafficanti e sfruttatori sessuali, costrette a prostituirsi per ripagare i favori e gli aiuti ricevuti durante la permanenza in carcere.

41k6Q0BqsXL._SY445_QL70_ML2_Rachel Moran, Stupro a pagamento. La verità sulla prostituzione, Roma, Round Robin, 2018, 374 p.
Rachel vive un’infanzia di povertà ed emarginazione e, dopo il suicidio del padre, a quattordici anni viene affidata a una casa di accoglienza. La fuga per la libertà si rivela presto una trappola: diventa senzatetto, vive di espedienti, incontra il ragazzo che la spinge a prostituirsi per sfruttarla. Un’esperienza di violenza, solitudine, sfruttamento e abusi: la sua storia svela il costo emotivo della vendita del proprio corpo per sopravvivere alla perdita dell’innocenza, dell’autostima e del contatto con la realtà. Questo libro è il racconto emozionante e doloroso con cui Rachel ripercorre la propria esperienza, sfatando i miti sulla prostituzione, mettendo in luce l’intreccio tra discriminazione sessuale e socio-economica di cui si nutre lo sfruttamento disumano dell’industria del sesso.      
Collocazione Biblioteca: 18231

Jarrett Davis, Glenn Miles, “They chase us like dogs”: exploring the vulnerabilities of “Ladyboys” in the Cambodian sex trade, in Dignity, vol. 3, n. 2 (mar. 2018) – on line, pp. 1-27
Dopo un’introduzione al contesto cambogiano e in generale asiatico in cui si trovano a vivere le persone transessuali, questo studio fornisce dati sulle prospettive e le esperienze delle cosiddette “ladyboys”, donne transessuali nel commercio sessuale di Phnom Penh. Scopo del lavoro è migliorare la comprensione delle esigenze e vulnerabilità di queste persone, la loro traiettoria nel lavoro sessuale e le potenziali alternative, e contribuire allo sviluppo di programmi e di servizi sociali che vadano oltre l’espressione di genere e l’identità sociale. Da 50 interviste a ladyboys emergono spesso sentimenti personali di auto-biasimo, vergogna, senso di colpa. Gli autori discutono il fatalismo osservato all’interno dell’identità sociale di queste persone e l’impatto che questo può avere su un’occupazione alternativa, su scelte future e sulla vulnerabilità alla violenza. Sono descritte anche diverse forme di stigma e discriminazione, come perdita del lavoro, perdita o negazione della casa, negazione dell’istruzione e dei servizi sanitari di base. Stigma, discriminazione e aggressioni fisiche sono spesso operati dalla polizia. L’articolo è disponibile in pdf.

Domenico Letizia, Prostituzione. Storia e dibattito nell’Italia del Novecento, Venezia, Mazzanti Libri, 2018, 164 p.
Il testo analizza il fenomeno sociale, sociologico, storico e antropologico della prostituzione dai regolamenti Cavour fino agli anni novanta dello scorso secolo. Questa pratica è stata fino agli Ottanta del Novecento quasi sempre oggetto di aggressive politiche di controllo. Tali politiche sono passate da una decisa repressione, in nome di principi religiosi e morali, a una tolleranza collegata alla volontà di controllare il «vizio», considerato indispensabile dal punto di vista del bisogno maschile. Sia i regolamentaristi, sia gli abolizionisti pongono al centro delle proprie inquietudini le preoccupazioni per l’ordine pubblico. A garantire ordine vi è sempre stata la polizia, come strumento fondamentale del controllo e l’azione della Chiesa. L’introduzione di questa legge ha aperto un grande dibattito nel mondo femminista, ma anche in quello politico e si è spesso parlato di una sua revisione. L’autore, presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (Irepi) è laureato in storia, analista geopolitico e pubblicista.
Collocazione Biblioteca: 18247

Emanuela Abbatecola, Quella linea sottile tra coazione e consenso. Il caso della tratta delle travestite brasiliane, in Mondi migranti, n. 1 (2018), pp. 227-247
L’autrice analizza gli studi sulla tratta finalizzata allo sfruttamento sessuale e riflette sul loro riconoscimento nell’ambito degli studi sulle migrazioni. Indaga inoltre su come vengono rappresentate le donne straniere che vendono sesso, se sono percepite come schiave o migranti. Per rispondere a questi interrogativi l’autrice trae spunto da una ricerca fatta in Brasile, nell’ambito di un progetto europeo (Etts), sulle “travesti” Brasiliane, sfruttate nei mercati del sesso. Nell’articolo sono presentati e commentati gli esiti dello studio.

f7720a8d9361c4b10a95150deac9b605Anna Zobnina, Chiara Carpita, Donne, emigrazione e prostituzione in Europa: non si tratta di “Sex Work”, in Dignity, vol. 3, n. 1 (gen. 2018) – on line, pp. 1-7
Nel 2015 la Commissione Europea ha calcolato che, delle 30.000 vittime di tratta registrate in Europa solo in 3 anni, dal 2010 al 2012, quasi il 70% sono vittime di tratta a scopo sessuale, con le donne e le ragazze minorenni che sono il 95% di questo gruppo. Più del 60% delle vittime sono trafficate da paesi come la Romania, la Bulgaria e la Polonia. Le vittime extraeuropee provengono per lo più da Nigeria, Brasile, Cina, Vietnam, Russia. Questi sono i numeri ufficiali ricavabili dalle istituzioni ufficiali. Ma le definizioni di tratta sono notoriamente difficili da applicare e le organizzazioni in prima linea che prestano aiuto alle vittime sanno che gli indicatori richiesti non sono in grado di tenere conto di tutta la gamma di casi cui si trovano di fronte, proprio perché sfruttamento, prostituzione e tratta sono fenomeni totalmente intrecciati tra loro. Nel medesimo numero anche un articolo di Melissa Farley sulle molestie sessuali subite non solo nell’ambito della prostituzione, ma anche in quello lavorativo: #MeToo Must Include Prostitution, (pp. 1-5). Gli articoli sono disponibili in PDF.

Emanuela Abbatecola, Trans-migrazioni. Lavoro, sfruttamento e violenza di genere nei mercati globali del sesso, Torino, Rosenberg & Sellier, 2018, 174 p.
Negli ultimi anni, i discorsi intorno allo sfruttamento delle donne migranti nei mercati del sesso sembrano essersi cristallizzati nella contrapposizione tra le retoriche antitrafficking, da un lato, e quelle prosex work, dall’altro. Questo scontro non permette di cogliere la porosità dei confini tra coercizione e autodeterminazione che spesso convivono nello sfruttamento, così come le combinazioni tra libertà di esercitare e libertà di scegliere, nelle quali le diseguaglianze sociali giocano un ruolo di rilievo. Ma l’aspetto forse più critico è che concentrarsi sulla contrapposizione tra chi ritiene che le migranti sfruttate dalle reti criminali siano solo vittime e chi invece sottolinea la loro agency, rischia di distrarre dalle contraddizioni del sistema. In questo saggio l’autrice indaga questo mercato, la vita lavorativa delle vittime e le violenze subite. L’analisi di un corposo materiale di ricerca sullo sfruttamento delle donne migranti (cisgender e trans) in quattro mercati del sesso occidentali diventa così un’occasione per superare le contrapposizioni e per riflettere su alcune grammatiche di genere che attraversano le nostre società.
Collocazione Biblioteca: 18177

Elena Cuomo, Tutta colpa di Ismene? Interrogativi e questioni simbolico-politiche sulla tratta delle donne nella società contemporanea, Milano, Mimesis, 2018, 177 p.
Il traffico delle donne-merce ha assunto proporzioni macroscopiche, talvolta con un’importanza economica considerevole; è alimentato da maschi occidentali e intercetta il delicato fenomeno dei flussi migratori. Diversi gli interrogativi circa una diffusa, mancata maturazione della sfera sessuale. Un esercito di donne, deportate nell’inferno della società contemporanea, subisce un processo di nientificazione che annichilisce la loro stessa capacità reattiva e quella dei passanti, degli osservatori, dei cittadini. Il corpo vivente e la sua sacralità o vilipendio si colloca al centro del dibattito filosofico-politico, convergenza tra le differenze del mondo globale e oggetto di un dispositivo del biopotere. La filosofia, confusa nella società civile, deve farsi carico di suscitare senso critico, interrogativi sulla natura umana e sulla polis; provocare le coscienze a riflettere sui nodi doloranti di questo grado di ominizzazione. Non solo periferia e degrado, occorre interrogarsi su sovranità, esclusione, deportazione e annientamento, questa volta declinati al femminile.
Collocazione Biblioteca: 18097

Tratta, sfruttamento e riduzione in schiavitù dei minori

Group of Experts on Action against Trafficking in Human Beings (GRETA), In time of emergency the rights and safety of trafficking victims must be respected and protected, Strasbourg, Council of Europe, 2020, 4 p.
In caso di emergenza, i diritti e la sicurezza delle vittime della tratta devono essere rispettati e protetti. Nel mezzo della pandemia di COVID-19, il gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani (GRETA) mette in evidenza le particolari difficoltà incontrate dalle vittime della tratta di esseri umani, che generalmente si trovano in una posizione di grande insicurezza e vulnerabilità. Oltre ad aver subito un trauma psicologico invalidante e lesioni fisiche, molte di queste donne, uomini e bambini non hanno alcun mezzo di sussistenza e possono trovarsi in una situazione di migrazione o lavoro irregolare, senza protezione medica o sociale e senza documenti e risorse per consentire loro di tornare nei loro paesi d’origine. Durante la pandemia di COVID-19, la loro situazione non può che peggiorare e i criminali possono attivamente utilizzare questa crisi globale per sfruttare la vulnerabilità e aumentare il profitto finanziario che genera il traffico di esseri umani.

metaOficina regional de la OIT para América Latina y el Caribe, Meta-análisis de las intervenciones de la OIT en América Latina y el Caribe en materia de trabajo infantil, trabajo forzoso y trata de personas, San Isidro, International Labour Organization, 2020, 130 p.
In un contesto in cui il finanziamento della cooperazione allo sviluppo è assai limitato, è particolarmente importante valutare quantità, varietà, efficacia ed efficienza degli interventi al fine di pianificare, implementare e valutare politiche, programmi e progetti di sviluppo. A tal fine è stata intrapresa la presente meta-analisi che analizza un campione di 36 interventi della International Labour Organization (su 74) effettuati in America Latina e nei Caraibi per contrastare i fenomeni del lavoro infantile, del lavoro forzato, della tratta delle persone e altri temi collegati.

International Labour Organization … [et al.], Ending child labour, forced labour and human trafficking in global supply chains, Genève, Aliance, 2019, 114 p.
Questo rapporto, stilato da International Labour Organization, Organization for Economic Cooperation and Development, International Organization for Migration e United Nations Children’s Fund (membri del partenariato dell’Alleanza 8.7), fornisce informazioni sul lavoro minorile, il lavoro forzato e la tratta di esseri umani nel mondo. E’ stato stilato in risposta a una richiesta del ministero del Lavoro e dell’occupazione del Gruppo dei Venti (G20) di valutare le violazioni dei diritti fondamentali del lavoro nelle catene di approvvigionamento globali. Le stime sono state generate combinando i dati sul numero totale stimato di bambini nel lavoro minorile con i dati sui flussi commerciali e sulle catene del valore all’interno dei paesi e oltre confine. Lo stesso metodo di calcolo è stato applicato anche per la tratta di esseri umani. Il documento sottolinea il ruolo fondamentale degli Stati nell’affrontare le lacune della normativa, dell’applicazione e dell’accesso alla giustizia (che crea spazio per l’inosservanza) e nella creazione di un quadro per una condotta aziendale responsabile. Esamina inoltre come i governi possano dare l’esempio integrando le considerazioni di due diligence nelle proprie attività in quanto appaltatori di beni e servizi, proprietari di imprese e fornitori di crediti e prestiti. Il Rapporto è fruibile anche in francese e spagnolo a questo link.

Inter Agency Coordination group Against Traffiking in Persons (ICAT), Trafficking in children, in ICAT Issue Brief, n. 6 (2019) – on line, pp. 1-4
Il fascicolo illustra in che modo la tratta di minori differisce dalla tratta degli adulti, offre una panoramica dei dati sul traffico dei minori, spiega quali sono le sfide specifiche per i bambini e infine presenta alcune raccomandazioni sulle politiche e le azioni da intraprendere per contrastare il fenomeno. Il fascicolo è attualmente accessibile on line e disponibile in PDF in Biblioteca.

?????????????????????????????????????????????????????????Federica Fioretti, Piccoli schiavi invisibili 2019. Rapporto sui minori vittime di tratta e grave sfruttamento. IX Edizione, Roma, Save the Children, 2019, 66 p.
Nel presente Rapporto si cerca di restituire al lettore un quadro completo e aggiornato del fenomeno della tratta e del grave sfruttamento dei minori in Italia. Attraverso la lettura e l’analisi delle fonti ufficiali e la ricerca sul campo, e tramite la raccolta di alcune interviste rivolte ad attori chiave, la IX edizione del Rapporto non solo cerca di offrire uno spaccato della dimensione del fenomeno in Italia e del relativo quadro normativo, ma intende far luce su una serie di criticità con cui si interfacciano gli operatori e le operatrici che interagiscono quotidianamente con i minori vittime di tratta e grave sfruttamento

Jacinta Chiamaka Nwaka, Akachi Odoemene, “Baby Factories”: Exploitation of Women in Southern Nigeria, in Dignity, vol. 4, n. 2 (mar. 2019) – on line, pp. 1-17
Lo sfruttamento delle donne in molte parti del mondo, e soprattutto in Africa, è un fenomeno difficile da combattere, nonostante gli interventi da parte di istituzioni e sostenitori di movimenti femministi. La Nigeria è uno dei paesi dell’Africa dove le donne sono largamente esposte a vari livelli di sfruttamento. Questo documento esamina lo sviluppo e la proliferazione di centri di vendita di bambini nella Nigeria del sud e gli impatti e le implicazioni per le donne di quel paese. Esso dimostra come il tentativo di dare protezione a ragazze incinte non sposate si è trasformato in un “raccolto di bambini” e nella vendita attraverso le “fabbriche di bambini”, dove le giovani vengono tenute prigioniere e sfruttate per partorire. I bambini nati attraverso questo processo sono spesso venduti illegalmente, usati per il lavoro minorile o inseriti nel mercato della tratta per prostituzione, scopi rituali, o raccolta di organi. L’articolo è disponibile in Pdf.

Lavoro minorile: L’Italia è il Paese dei piccoli schiavi, in L’Espresso, 9 gennaio 2019 – on line, 5 p.
L’articolo illustra un’inchiesta sul lavoro minorile in Italia. I minorenni che lavorano in Italia in condizioni di sfruttamento hanno per lo più un’età compresa tra i 10 e i 14 anni. Non sono solo stranieri e ragazzi del sud, sfruttati come manodopera a basso costo, ma anche adolescenti del Nord Italia, figli di commercianti, agricoltori e piccoli imprenditori, che con il loro lavoro “danno una mano” alla famiglia. Rischiano di rimanere tagliati fuori dalla scuola e compromettere la propria salute e il proprio futuro.

Cattura3The Inter-Agency Coordination Group against Trafficking in Persons (ICAT), Trafficking in Children, in Issue Brief , n. 6 (2018) – on line, 4  p.
Il breve documento pubblicato dall’Inter-Agency Coordination Group against Trafficking in Persons (ICAT) fornisce una panoramica del problema della tratta di minori migranti e/o rifugiati. Soggetti a forme di violenza, vivono in condizioni vicine alla schiavitù e sono spesso impiegati in attività criminali, lavoro forzato, traffico illegale di organi e prostituzione. Il documento conclude fornendo raccomandazioni su quali misure mettere in atto per prevenire, proteggere e identificare i minori vittime di tratta.

European Union Agency for Law Enforcement Cooperation (Europol), Criminal networks involved in the trafficking and exploitation of underage victims in the EU, The Hague, Europol, 2020, 38 p.
La presente relazione è prodotta nell’ambito del ciclo programmatico dell’UE per la criminalità organizzata e grave internazionale. Il Consiglio Giustizia e affari interni ha definito le sue priorità per il periodo 2018-2021 e la tratta di esseri umani (THB) è una delle priorità individuate per l’attuale ciclo programmatico dell’UE 2018-2021. L’obiettivo è quello di interrompere i gruppi di criminalità organizzata (OCG) coinvolti nella tratta di esseri umani all’interno della UE e nella tratta di esseri umani dai principali paesi di origine esterna ai fini dello sfruttamento del lavoro e dello sfruttamento sessuale, compresi quei gruppi che utilizzano anche attività legali per facilitare le loro attività criminali. Nel documento si parla delle attività intraprese da Eropol per contrastare il fenomeno, delle reti criminali extracomunitarie che trafficano vittime minorenni non-UE, inclusi i minori migranti;dei falsi matrimoni organizzati da organizzazioni criminali composte da nazionalità miste e del traffico di minori a fini lavorativi e di sfruttamento sessuale.

Save the Children, Piccoli schiavi invisibili. I minori stranieri vittime di tratta e sfruttamento, Roma, Save the Children, 2018, 63 p.
La tratta di minori rappresenta uno dei grandi drammi del nostro tempo; è diffusa in tutto il mondo e l’Italia, come il resto dell’Europa, non ne è immune. A subire le violazioni più devastanti sono, in particolare, bambini, bambine e adolescenti in fuga da Paesi gravati da povertà, guerre, discriminazione, disuguaglianza di genere e mancato accesso all’istruzione. La tratta è una grave violazione dei diritti fondamentali ed è anche un crimine transnazionale estremamente redditizio che fonda il suo modello di business nella vendita e nell’acquisto di donne e uomini, ragazze e ragazzi, trattati come schiavi con il solo scopo di sfruttarli sessualmente, lavorativamente e nelle economie illegali. La “domanda” crescente continua ad alimentare l’offerta. Questo rapporto descrive il fenomeno e illustra la normativa in merito.

Prostituzione e sfruttamento sessuale dei minori

Claudia Cappa … [et al.], Sexual Exploitation of Boys in Times of Crisis: What can we learn from existing research, and what is still unknown?, New York, Unicef,  2020, 6 p.
Lo sfruttamento sessuale è grave violazione dei diritti dei minori. Tuttavia troppo spesso non viene riconosciuto e denunciato. E, mentre molta attenzione è prestata allo sfruttamento sessuale delle ragazze (nella letteratura e dalla comunità internazionale), un investimento significativamente minore è dedicato allo sfruttamento sessuale dei ragazzi. Lo scopo del presente articolo è valutare lo stato della ricerca in merito e manifestare l’urgenza di nuove indagini, soprattutto alla luce dell’attuale pandemia da coronavirus.

whyECPAT, Why children are at risk of sexual exploitation during the pandemic, ECPAT International, Bangkok, ECPAT International, 2020, 8 p.
Il COVID-19 si è ora diffuso praticamente in tutti i paesi del mondo e ha un impatto devastante su persone, economie, sistemi sanitari e comunità. Mentre la vita della maggior parte delle persone viene messa in attesa, i criminali stanno trovando il modo di trarre vantaggio dalla situazione, compresi quelli che cercano di sfruttare sessualmente i minori. L’ECPAT ha raccolto informazioni su come durante la pandemia siano aumentati per i minori i rischi di abuso e sfruttamento sessuale. L’articolo prende in esame i fattori socio economici che predispongono al rischio e gli elementi che fanno sì che i rischi aumentino durante il confinamento. Ulteriori approfondimenti si trovano nel documento dell’EUROPOL “Catching the virus cybercrime disinformation and Covid-19 pandemic” (coll. bibl.: W1271)

UNICEF Innocenti, COVID-19 & Children. Rapid Research Response, Firenze, Unicef, 2020, 10 p.
Secondo l’ultimo documento politico delle Nazioni Unite su COVID-19 e i bambini, ci sono principalmente tre modi in cui questi sono colpiti dalla pandemia: infezione con il virus stesso; impatti socioeconomici immediati delle misure per fermare la trasmissione del virus e effetti a lungo termine di ritardo nell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Si stima che 1,5 miliardi di bambini abbiano perso preziose settimane e mesi di progressi scolastici e milioni di bambini particolarmente vulnerabili – migranti e rifugiati, poveri, vulnerabili alla violenza e allo sfruttamento – siano esposti a livelli di rischio ancora più elevati. L’UNICEF Innocenti si sta attivando per ottenere valutazioni rapide delle criticità e per sviluppare urgenti strategie di interventi per fronteggiare le conseguenze a medio e lungo termine della crisi COVID -19.

A cura di Zina Khoury e Sirsa Qursha, Sexual exploitation of children in the Middle East and North Africa. Regional overview, Bangkok, ECPAT International, 2020, 56 p.
Questo rapporto sullo sfruttamento sessuale dei minori in Medio Oriente e Nord Africa, ha preso in esame 19 Paesi molto eterogenei, sei dei quali sono devastati dalla guerra; ha mappato il contesto, i fattori di rischio, i problemi specifici della regione, le risposte e le lacune nella lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori. Lo scopo era quello di evidenziare le buone pratiche da parte dei governi e di altri enti e di identificare le opportunità di miglioramenti. Il rapporto parla di prostituzione, sfruttamento on line, tratta ai fini della prostituzione, turismo sessuale, matrimoni precoci e forzati. Vengono inoltre presi in esame le politiche messe in atto nei vari Paesi esaminati e le azioni di contrasto intraprese. ECPAT International avverte che la mancanza di attenzione e dati sulla questione, in combinazione con alti livelli di disuguaglianza, norme di genere dannose e conflitti armati, hanno gravi conseguenze per 160 milioni di bambini che vivono nella regione.

largepreviewUnicef, Research on the Sexual Exploitation of Boys: Findings, ethical considerations and methodological challenges, New York, Unicef, 2020, 28 p.
Lo sfruttamento sessuale dei minori costituisce una grave violazione dei loro diritti, con conseguenze devastanti a lungo termine. La ricerca su questo argomento sta crescendo. Tuttavia, la maggior parte si concentra sullo sfruttamento delle ragazze, trascurando i bisogni, le esperienze e le prospettive dei ragazzi e dei giovani che si identificano al di fuori del binario di genere. Ampliare l’ambito di questa ricerca è un passo fondamentale per garantire sempre maggiore protezione ai bambini e ai giovani. Il lavoro proposto esamina l’entità, le cause, i fattori di rischio e le conseguenze dello sfruttamento sessuale dei ragazzi e le sfide etiche e metodologiche che pervadono la ricerca su questo argomento. Sono stati analizzate ricerche quantitative e qualitative pubblicate in inglese dal 1999 a marzo 2020.

Jarret D. Davis, Glenn M. Miles, “They Shamed Me”: An Exploratory Study on the Vulnerabilities of Street-Involved Boys to Sexual Exploitation in Manila, Philippines, in Dignity, n. 3 (giu. 2019) – on line, pp. 1-23
Questo studio esplorativo è uno di una serie di progetti di ricerca che intervistano sopravvissuti allo sfruttamento nel sud-est asiatico. Esamina i fattori di rischio e le vulnerabilità dei bambini di strada a Manila. Ai partecipanti è stato somministrato un questionario per acquisire una visione olistica delle vite di 51 ragazzi originari dell’area di Manila, con domande sulla demografia, il contesto familiare, pregiudizi e discriminazione, abuso di sostanze, violenza sessuale, spiritualità e progetti futuri. È emerso che la maggior parte dei partecipanti stava subendo violenze fisiche, sessuali e abusava di sostanze. Inoltre, i partecipanti hanno mostrato lo stigma e le discriminazioni che vivono lavorando in strada e hanno messo in luce il conflitto interiore tra il mantenere le proprie famiglie e le tradizioni sociali. L’articolo è disponibile in Pdf.

Yukino Yamamoto, Caroline Norma, Ruwan Dep Weerasinghe, Consumer involvement in Japanese pornography production, in Dignity, vol. 3, n. 2 (mar. 2018) – on line,  pp. 1-17
Gli autori hanno esaminato due serie di film pornografici prodotti in Giappone nei primi dieci anni del ventunesimo secolo, come pure il messaggio pubblicitario sulla copertina della scatola dei DVD. I dati sono stati esaminati alla luce dei commenti fatti sui forum online da produttori e consumatori delle due serie di film, prima, durante e dopo la produzione. I commenti indicano l’esistenza di una cooperazione e una collaborazione tra produttore e consumatore in tutti gli aspetti della progettazione e della realizzazione della serie, oltre al coinvolgimento del consumatore nella perpetrazione degli stessi atti sessuali e abusi filmati. Gli autori discutono le implicazioni di questo legame in merito alla gravità dei danni riscontrati sulle vittime femminili, principalmente donne provenienti dall’industria del sesso. L’articolo sottolinea inoltre l’effetto di aumento della domanda che i forum online hanno sulla produzione e la diffusione della pornografia (effetto del consumatore), mentre precedenti ricerche femministe anti-pornografia avevano individuato solo l’effetto di aumento dell’offerta da parte dei produttori. L’articolo è disponibile in pdf.

Prima-ImmagineTerre des Hommes, La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo, Milano, Fondazione Terre des Hommes Italia ONLUS,  2019, 68 p.
L’ottava edizione del Dossier “Indifesa” di Terres des Hommes sulla condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo costituisce il risultato del lavoro congiunto di Governi, Istituzioni internazionali e ONG, impegnati già da anni con successo su diversi fronti. Si veda in particolare il paragrafo “Violenza legata al sesso, tra luci e ombre” a p. 54

Save the Children, Piccoli schiavi: la storia di Sophia vittima di tratta e sfruttamento, Save the children, 2019, 10 p.
A partire dalla storia di Sophia, minore nigerina, vittima di tratta e sfruttamento a fini sessuali, il documento illustra il contesto nigeriano in cui avviene, i dati del fenomeno e il progetto “vie d’uscita” di Save the Children.

Daniela Prioglio … [et al.], Ragazze con la speranza negli occhi. Storie di tratta, in Animazione Sociale, n. 3/326 (2019), pp. 64-66
Le ragazze accolte nel progetto FAMI di Torino provengono principalmente dalla Nigeria, hanno un’età intorno ai 15 anni e alle spalle storie di estrema sofferenza, legate allo sfruttamento sessuale e alla tratta. Nell’articolo si riportano le storie di due ragazze, che accolte nella struttura di Torino hanno ricominciato a sperare.

Elliot J. Glotfelty, Glenn M. Miles,  (S)Expectations Abroad: Male Traveler Interactions with Southeast Asian Economies, in Dignity, vol. 3, n. 3 (ott. 2018) – on line, pp. 1-20
L’articolo illustra le possibilità dei turisti di partecipare all’industria del sesso in Thailandia e Laos, dove uno dei due autori (Elliot J. Glotfelty) è stato testimone di traffico sessuale di bambini. Scopo di questo articolo è aumentare la consapevolezza riguardo allo sfruttamento sessuale di bambini e persone e sui modi in cui i turisti interagiscono con le economie sessuali locali. L’articolo si concentra sui compratori maschi di sesso, ma non significa che le donne non facciano altrettanto. Alla fine dell’articolo si forniscono raccomandazioni per pratiche di turismo etico e possibili interventi della politica.

Arun Kumar Acharya … [et al.], The harmful sexual and non-sexual behaviors of trafficked women and children in Mexico: a study of victims of sexual exploitation, in Dignity ,vol. 3, n. 2 (mar. 2018) – on line, pp. 1-20
L’articolo riguarda i comportamenti a rischio di donne e minori vittime della tratta a Monterrey, Messico. Dalle interviste con 70 di queste persone emerge che esse vengono obbligate a comportamenti sessuali e non sessuali ad alto rischio, come avere rapporti sessuali con numerosi clienti, non usare il preservativo, consumare sostanze. L’articolo è disponibile in pdf.

 Sitografia

Alliance 8.7

Camera dei Deputati. Tratta di esseri umani: normativa e statistica

Council of Europe- Group of Experts on Action against Trafficking in Human Beings (GRETA)

ECPAT international

European Commission – European Migration Network (EMN)

European Institute for Gender Equality (EIGE)

European Union Agency for Fundamental Rights (FRA)

Europol – Trafficking in human beings

Hestia Charity

ILO International Labour Organization in Sri Lanka

Inter-Agency Coordination Group against Trafficking in Persons (ICAT)

IOM-OIM Organizzazione Internazionale per le migrazioni – Sfruttamento lavorativo

Organization for Security and Co-operation in Europe (OSCE)

Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità

UNICEF

UNICEF Office of Research – Innocenti

United Nation Office on Drugs and Crime :Global Report on Trafficking in Persons

UNODC – United Nations Office on Drugs and Crime

UNSMIL | United Nations Support Mission in Libya

UN WOMEN

US Department of State, Trafficking in persons

Womens Refugee Commission