Prostituzione e tratta delle persone

Aggiornata a gennaio 2019 – a cura di Giulia Lecchi

I materiali elencati (libri, articoli di riviste, audiovisivi e documentazione grigia), elencati in ordine decrescente per anno di pubblicazione e sono disponibili presso la Biblioteca del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Ulteriori ricerche sono possibili sul nostro catalogo bibliografico.

Il percorso bibliografico proposto si articola in:

Prostituzione

418yVvBUT7L._SR600,315_PIWhiteStrip,BottomLeft,0,35_SCLZZZZZZZ_A cura di Mirta Da Pra Pocchiesa, Cara senatrice Merlin. Lettere dalle case chiuse. Ragioni e sfide di una legge attuale, Edizioni Gruppo Abele, 2018, Torino, pp. 142
La legge Merlin compie sessant’anni. Con essa le persone che si prostituivano vennero liberate dalla schedatura per motivi sanitari e di polizia e dalla stigmatizzazione sociale. Di quella condizione rendono drammatica testimonianza le “lettere dalle case chiuse” che sono proposte nel libro, indirizzate alla senatrice Merlin e da lei raccolte. In questi sessant’anni il mondo della prostituzione ha smesso di essere pressoché esclusivamente femminile e si è alimentato con la tratta dei migranti, ma ha sempre continuato a suscitare polemiche e proposte di modifiche o abolizione della legge. In questa situazione, un breve saggio della curatrice del volume individua dieci buone ragioni per sostenere l’attualità della legge Merlin e dieci sfide che il mondo della prostituzione pone, nel nostro tempo, all’intera società.
Collocazione biblioteca: 18135

Rachel Moran, Stupro a pagamento. La verità sulla prostituzione, Round Robin, 2018, Roma, pp. 374
Rachel vive un’infanzia di povertà ed emarginazione e, dopo il suicidio del padre, a quattordici anni viene affidata a una casa di accoglienza. La fuga per la libertà si rivela presto una trappola: diventa senzatetto, vive di espedienti, incontra il ragazzo che la spinge a prostituirsi per sfruttarla. Un’esperienza di violenza, solitudine, sfruttamento e abusi: la sua storia svela il costo emotivo della vendita del proprio corpo per sopravvivere alla perdita dell’innocenza, dell’autostima e del contatto con la realtà. Questo libro è il racconto emozionante e doloroso con cui Rachel ripercorre la propria esperienza, sfatando i miti sulla prostituzione, mettendo in luce l’intreccio tra discriminazione sessuale e socio-economica di cui si nutre lo sfruttamento disumano dell’industria del sesso.
Collocazione Biblioteca: 18231

House of Commons, International Development Committee, Sexual exploitation and abuse in the aid sector, Eighth Report of Session 2017–19, House of Commons, 2018, Londra, pp. 120
Il presente rapporto della Camera dei Comuni del Parlamento del Regno Unito denuncia la presenza di reati di sfruttamento sessuale e di abusi da parte degli operatori umanitari e delle forze di pace nel mondo: episodi già accaduti in passato e che tutt’ora vengono portati alla luce. La violenza sessuale, lo sfruttamento e gli abusi nei confronti di donne e ragazze sono endemici in molti paesi in via di sviluppo, specialmente dove vi sono conflitti e flussi migratori forzati. Molte agenzie di soccorso e aiuto, inclusa la DFID (Department for International Development), hanno adottato politiche e programmi per affrontare e prevenire il fenomeno. Pertanto, è particolarmente orribile trovare evidenze di questi reati perpetrati proprio dal personale dei settori degli aiuti e della sicurezza. Come sottolineato nel Rapporto, spesso sono emerse denunce, alle quali non è stata attribuita l’importanza dovuta. Gli strumenti e le azioni di contrasto non sono mai state attuate in modo efficace, per la mancanza di un adeguato finanziamento e di sottovalutazione del fenomeno

Guardian-OutcastsAnnie Kelly, Mei-Ling McNamara, America’s outcasts: the women trapped in a cruel cycle of exploitation, pp. 6, in The Guardian – online, 29 giugno 2018
L’articolo analizza il processo di reclutamento di prostitute all’interno delle carceri americane, favorito dal sistema giudiziario americano. Durante la loro permanenza in carcere, le donne, vulnerabili e isolate a causa della loro condizione, vengono contattate e avvicinate da uomini che le attirano a loro con doni e lettere, pagano la cauzione per farle uscire e, promettendo loro un futuro migliore, le convincono a seguirli una volta finita la pena. Una volta scarcerate, le donne diventano vittime di trafficanti e sfruttatori sessuali, costrette a prostituirsi per ripagare i favori e gli aiuti ricevuti durante la permanenza in carcere.

Domenico Letizia, Prostituzione. Storia e dibattito nell’Italia del Novecento, Mazzanti Libri, 2018, Venezia, pp. 164
Il testo analizza il fenomeno sociale, sociologico, storico e antropologico della prostituzione dai regolamenti Cavour fino agli anni novanta dello scorso secolo. Questa pratica è stata fino agli Ottanta del Novecento quasi sempre oggetto di aggressive politiche di controllo. Tali politiche sono passate da una decisa repressione, in nome di principi religiosi e morali, a una tolleranza collegata alla volontà di controllare il «vizio», considerato indispensabile dal punto di vista del bisogno maschile. Sia i regolamentaristi, sia gli abolizionisti pongono al centro delle proprie inquietudini le preoccupazioni per l’ordine pubblico. A garantire ordine vi è sempre stata la polizia, come strumento fondamentale del controllo e l’azione della Chiesa. L’introduzione di questa legge ha aperto un grande dibattito nel mondo femminista, ma anche in quello politico e si è spesso parlato di una sua revisione. L’autore, presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (Irepi) è laureato in storia, analista geopolitico e pubblicista. Collocazione Biblioteca: 18247

Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), L’economia non osservata nei conti nazionali. Anni 2012-2015, ISTAT, 2018, pp. 23
Il Report fornisce informazioni statistiche aggiornate sull’economia non osservata (Non-observed economy – NOE) in Italia nel periodo 2013-2016. Con tale termine l’ISTAT fa riferimento a tutte quelle attività economiche che, per motivi differenti, sfuggono all’osservazione statistica diretta. Le maggiori componenti della NOE sono rappresentate dal sommerso economico e dall’economia illegale, a loro volta suddivisi in macro-settori (tra cui la prostituzione); il sommerso statistico e l’economia informale ne completano lo spettro. Per ogni settore preso in considerazione, il report fornisce dati relativi a produzione, valore del prodotto e impiego.

8071767_2513719A cura di Anna Maria Zanetti e Luccia Danesin, La Senatrice. Lina Merlin, un «pensiero operante», Marsilio, 2017, Venezia, pp. 204
All’inizio del boom economico negli anni sessanta del Novecento in Italia c’era una donna politica nota a tutti come “la Senatrice”. Era Lina Merlin (1887-1979), autrice, in particolare, della legge n. 75 del 1958 che chiuse le “case di prostituzione” regolamentate dallo Stato. Antifascista, appartenente alla Resistenza, Costituente, Merlin fece inserire «senza distinzione di sesso» nell’articolo 3 della Costituzione e fu coautrice di leggi epocali (a favore dei figli illegittimi e per vietare il licenziamento di donne incinte o in procinto di sposarsi). Gli scritti, le testimonianze e gli interventi raccolti in questo testo contribuiscono a ripristinarne l’importanza di questa donna nella storia nazionale. L’opera contiene gli scritti di Daniela Colombo, Monica Fioravanzo, Anna Maria Zanetti; Valeria Fedeli, Paola Lincetto, Pia Locatelli, Laura Puppato e le testimonianze di Giulio Andreotti, Franca Cuonzo, Elena Marinucci, Lidia Menapace, Giorgio Napolitano, Oscar Luigi Scalfaro, Giglia Tedesco, Sante Tugnolo e della stessa Merlin (intervistata da Enzo Biagi nel 1969).
Collocazione Biblioteca: 18002

Mario Girau, Elen Joy, progetto contro lo sfruttamento, in Scarp de’ tenis, n. 219 (mar. 2018), pp.52-53
L’articolo descrive le caratteristiche del progetto Elen Joy, attivo dal 2003 e condotto dalle suore Figlie della Carità della Sardegna, che in questi anni hanno assistito 15.000 persone. Si tratta di vittime di sfruttamento a scopo sessuale, lavorativo, nell’accattonaggio e ambulantato, nelle economie illegali, nei matrimoni combinati, nella schiavitù domestica.

Laura Cesarano Jouakim, Lina Merlin, Maria Pacini Fazzi, pp. 99, 2017, Lucca,
Lina Merlin, classe 1887, nativa di Pozzonovo di Padova, insegnante, partigiana, membro della Costituente e senatrice socialista, è un’icona del femminismo ante litteram. Il suo ricordo è strettamente legato alla legge del 1958 che porta il suo nome e che abolì il regime della prostituzione di Stato. Questo testo descrive la sua vita, il suo pensiero e le sue “battaglie”.
Collocazione Biblioteca: 18001

www.mondadoristoreValeria Ottonelli … [et al.], Di chi è il mio corpo?, in Il Mulino, a. 66, n. 4 (2017), pp. 547-604
La strumentalizzazione mediatica di molti temi spinosi e delicati dal punto di vista etico quali il suicidio medicalmente assistito, l’aborto, le biotecnologie, la gravidanza surrogata e altri ancora, spinge ad una riflessione aperta al confronto sul tema: di chi è il mio corpo? In particolare si segnala “Prostituirsi: scelta o costrizione?” di Giorgia Serughetti.

Paola Degani, Tutti in comune disaccordo. Diritti umani e questioni di policy nel dibattito sulla prostituzione in Europa, in Studi sulla questione criminale, n. 3 (2017), pp. 45-78
Il presente articolo si concentra sull’analisi di alcuni documenti prodotti da importanti organismi di carattere intergovernativo nel quadro del dibattito internazionale in materia di prostituzione e sfruttamento sessuale, e tenta di dare conto del modo in cui vengono utilizzate le strutture concettuali e i frame argomentativi – classificazioni, tipologie, tassonomie e richiami alle norme – che oggi definiscono gli orientamenti di policy in materia di prostituzione attraverso un’analisi di process tracing.

Elvira Reale, Giusi Balsamo, Giusi Forte, Prostituzione e tratta. “Non sono in vendita”, dossier contro la proposta di regolamentazione della prostituzione in Italia, in La Camera blu, n. 16, giugno 2017 (on line), pp. 207-279
Il documento, preparato in occasione della conferenza finale di “GendeRIS” (Roma, 2015), si interroga se la prostituzione sia una forma di violenza contro le donne al pari di altre o un lavoro come altri. Le autrici analizzano i temi economici, sociali, legali e sanitari che accompagnano la prostituzione e, attraverso le statistiche internazionali ed europee, mettono in luce il collegamento tra prostituzione e tratta e le difficoltà a perseguire la tratta per i Paesi in cui la prostituzione è legale. Infine concludono con la revisione delle leggi europee, focalizzando l’attenzione sulle leggi favorevoli al modello nordico che riconosce la prostituzione come forma di violenza contro la donna, criminalizza la domanda di prostituzione per fermare la tratta e sostiene le prostitute come vittime di violenza.

ssqcGiorgia Serughetti, Prostituzione e gestazione per altri: problemi teorici e pratici del neo proibizionismo, in Studi sulla questione criminale, n. 2 (2016), pp. 43-64
Questo articolo discute alcuni limiti teorici e pratici e i rischi di approcci proibizionisti e neo-proibizionisti alla prostituzione e alla maternità surrogata, concentrandosi sugli effetti negativi del modello “svedese” documentati nei paesi in cui è stato attuato e sulle potenziali ripercussioni negative di un freno sulla maternità surrogata. L’autrice, ricercatrice di Filosofia Politica, sostiene che tali approcci possono essere letti come un esempio di moralismo legale, appellandosi al potenziale simbolico del diritto penale per l’affermazione di valori e visioni del mondo, e che, nello sforzo di garantire la libertà e la protezione delle donne contro lo sfruttamento, potrebbero effettivamente risultare strategie di controllo sociale sui loro corpi.

Maria Luisa Maqueda, La prostitución: el “pecado” de las mujeres. El precio que pagan por su criminalización, in Studi sulla questione criminale, n. 2 (2016), pp. 65-92,
Questo articolo analizza i motivi per cui le prostitute vengono criminalizzate per l’attività che svolgono. La prostituzione è stata criminalizzata tramite ordinanze altamente coercitive, che hanno definito “devianti” e fortemente censurato coloro che la esercitano. Queste ordinanze mostrano la continuità ininterrotta e infinita di stigmatizzazione, la persecuzione, l’isolamento sociale e/o il carcere che accompagna la storia della prostituzione delle donne, relegando queste donne nella parte inferiore della gerarchia sociale. L’autrice è docente di Diritto Penale all’Università di Granada.

A cura di Marilù Oliva, prefazione di Camilla Ghedini, Il mestiere più antico del mondo?, Elliot, 2016, Roma, pp. 125
Il testo è una raccolta di racconti che cerca di cogliere le stratificazioni sociali nascoste alla base di quello che è considerato il mestiere più antico del mondo, anche nelle sue più ipocrite e misere espressioni contemporanee: dal lavoro come sopravvivenza alle studentesse squillo, dal mercato dei trans alle escort imprenditrici. Spaccati di vita dietro le quinte puntano i riflettori su situazioni spesso al limite o solitamente taciute. Il libro, i cui proventi andranno al Telefono Rosa, contiene quattordici racconti e un’intervista che mettono in luce le violenze, la solitudine, gli abissi e i rischi vissuti da chi si prostituisce al giorno d’oggi. Gli autori dei racconti sono Dacia Maraini, Marilù Oliva, Romano De Marco, Camilla Ghedini, Alessandro Berselli, Sara Bilotti, Ilaria Palomba e Maurizio De Giovanni. Collocazione Biblioteca: 17713

Le-TraditeElisa Salerno, a cura di Donatella Mottin, prefazione di Antonio Autiero, contributi di Alba Lazzaretto, Monica Cisco, Le tradite. Prostituzione, morale, diritti delle donne, Effatà, 2015, Cantalupa (Torino), pp. 202
Elisa Salerno, femminista cristiana del ‘900, affronta con coraggio e determinazione temi che sono ancora profondamente attuali. Il testo, con alcuni contributi utili a comprendere meglio il contesto storico e l’impegno dell’autrice, ci aiuta a non dimenticare le tradite del nostro tempo; ci obbliga a non “voltare la faccia” di fronte alle violenze di ogni tipo perpetrate contro le donne. Rileggere, nelle parole della Salerno, la sua passione per la “causa santa della donna” e la sua denuncia sulla “doppia morale” nei confronti dei due sessi, ci interpella sulla responsabilità di ognuno nel “prendere la parola” per denunciare ogni violenza, sostenere chi ne è vittima e non tradire il nostro poter essere donne e uomini per relazioni e tempi nuovi.
Collocazione Biblioteca: 18230

Roger Matthews, Female prostitution and victimization: a realist analysis, in International Review of Victimology, n. 1 (gen. 2015), vol. 21, pp. 85-100
Le donne coinvolte nella prostituzione sono fra i gruppi più vittimizzati della società. Tuttavia vi sono alcuni commentatori che presentano la prostituzione come un reato senza vittima. Benché soggette a molteplici forme di vittimizzazione, le prostitute sono spesso non considerate dalle autorità come “vere vittime”, persino chi è oggetto di tratta a fini sessuali. La questione della vittimizzazione solleva il problema della coercizione e della misura in cui le donne coinvolte nella prostituzione, si può dire, esprimano il loro pieno consenso quando forniscono servizi sessuali a pagamento.

Kelly Ray Knight, Addicted.pregnant.poor, Duke University, Durham – London, Press, 2015
Il volume presenta uno studio etnografico condotto nel quartiere Mission di San Francisco tra donne tossicodipendenti in stato di gravidanza che vivono in condizioni di povertà e disagio prostituendosi in alberghi a ore. Il lavoro etnografico descrive la vita quotidiana di queste donne caratterizzata da una tensione continua tra la necessità dell’astinenza dalle sostanze dettate dalla gravidanza e la forte spinta della dipendenza e della povertà verso il consumo di droghe e la prostituzione. Creando uno spazio narrativo per queste donne ed esaminando la loro condizione di gravidanza e di dipendenza attraverso una prospettiva medica, politica e sociale, l’autrice induce a riconsiderare i modi con cui si pensa ai concetti di dipendenza, di trauma, di salute, di criminalità e di responsabilità.
Collocazione Biblioteca: 17417

La figura del cliente

Mirella Montemurro, Lo stalking ai danni di prostitute: analisi di un caso e riflessioni psicologiche, in Rassegna Italiana di Criminologia, n. 2 (2017), pp. 123-130
Il presente lavoro pone l’attenzione sul fenomeno dello stalking ai danni di prostitute. Attraverso la letteratura scientifica di riferimento si esplorano gli aspetti psicologici e relazionali di questa emarginata categoria sociale. Dagli studi emerge come le prostitute spesso presentino una storia personale infantile caratterizzata da maltrattamenti ed abusi sessuali. Tali esperienze infantili possono influire nelle scelte di vita generando il rischio di una riesposizione a situazioni di maltrattamento e violenza. L’autore propone un caso clinico emblematico di uno stalker/cliente e vittima/escort. Lo scopo del presente lavoro consiste nel far emergere la necessità di un approfondimento del fenomeno in termini empirici al fine di attuare forme di intervento mirate e di maggiore tutela.

9788849847796_16e0062_barnao_piatto_hr-_1_Charlie Barnao, Le prostitute vi precederanno. Inchiesta sul sesso a pagamento, Rubbettino, 2016, Soveria Mannelli (CZ), pp. 146
L’Autore racconta la sua ricerca condotta col metodo qualitativo tramite dialoghi con prostitute e i loro clienti, analizzando così il mondo della prostituzione, evidenziandone tendenze e principali caratteristiche. Vengono forniti dati prevalentemente sociali, focalizzandosi sui nightclub, sulla loro organizzazione circa il commercio sessuale anche per quanto riguarda l’omosessualità e la transessualità. Charlie Barnao insegna Sociologia e Sociologia della sopravvivenza presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro. Collocazione Biblioteca: 17846

Riccardo Iacona con Liza Boschin, Federico Ruffo, Elena Stramentinoli, Utilizzatori finali, Chiarelettere, Milano, 2014, pp. 193
Il giornalista Riccardo Iacona indaga con alcuni suoi giovani collaboratori il mercato della prostituzione visto dalla parte dei clienti. Milioni di maschi italiani, spesso insospettabili, che hanno una vita parallela e segreta, in cui anche il sesso con minorenni è assai diffuso. Tra cronaca e testimonianza diretta si racconta l’emergenza creata dall’assenza di un’educazione sentimentale e sessuale. In appendice le deposizioni di due baby-squillo e alcuni sondaggi di “Skuola.net” su abitudini sessuali di studenti fra gli 11 e i 19 anni. Collocazione Biblioteca: 17027

Alessia Sorgato, Giù le mani dalle donne, Mondadori, Milano, 2014, pp. 188
In Europa 62 milioni di donne hanno subito violenze fisiche e/o sessuali e il 67% delle vittime di abusi in famiglia non li ha denunciati. L’autrice, avvocato penalista, specializzata in diritto penale delle vittime, partendo dalle storie vere raccolte negli anni, affronta il tema in tutte le sue molteplici declinazioni: dalla violazione degli obblighi familiari ai reati su internet, dallo stalking ai maltrattamenti, dalla prostituzione minorile alla violenza sessuale, all’uxoricidio. Traccia i profili degli offender, ma delinea anche quelli delle vittime.
Collocazione Biblioteca: 17074

Tratta delle persone

A cura di Mauro Maggi, Patrizia Primomo, Tratti-Amo la tratta a scuola, in Pagine, n. 1 (2018), pp. 3-65
Gli autori intendono fornire un’opportunità per chi opera nell’ambito educativo per avvicinare le persone, e in particolare i giovani, a tematiche sociali anche “difficili” e sviluppare il proprio senso critico, non basato su luoghi comuni e stereotipi ma su esperienze e situazioni concrete. In particolare gli autori descrivono il progetto della Fondazione Caritas, in partenariato con il Gruppo Abele, “Trattia-Amo/Conoscere-Informare-Agire”, finalizzato alla sensibilizzazione e al contrasto del fenomeno della tratta per sfruttamento sessuale. Il manuale presenta concretamente il lavoro svolto nei laboratori scolastici durante il progetto perché possa essere un supporto di riflessione e di stimolo per gli insegnanti per percorsi da proporre al gruppo classe

4410-20182865_mh0418455enn_pdfCristina Fabré Rosell … [et al.]; European Institute for Gender Equality (EIGE), Gender-specific measures in anti-trafficking actions. Report, Publications Office of the European Union, 2018, Luxembourg, pp. 82
Il report, pubblicato dall’European Institute for Gender Equality (EIGE), si pone l’obiettivo di analizzare, attraverso una prospettiva di genere, la Direttiva Anti-Tratta e la Direttiva sui Diritti delle Vittime adottati dall’Unione Europea e verificare se le misure proposte sono in grado di fornire assistenza, protezione e supporto in modo efficace alle vittime di tratta. Il report mette in luce punti di forza e le possibilità di miglioramento delle due direttive, fornendo ulteriori suggerimenti e raccomandazioni agli Stati membri per meglio identificare, aiutare e supportare le vittime.

U.S. Department of State, Trafficking in Persons Report – June 2018, U.S. Department of State, 2018, pp. 486
La tratta di esseri umani è un fenomeno globale dal quale nessun paese è immune. Le vittime della schiavitù moderna sono sfruttate in ogni regione del mondo, per lavoro o sesso commerciale nel mondo reale e sulle pagine di internet. L’enormità del problema richiede lo sviluppo di una risposta unitaria e globale per contrastare collettivamente un crimine che sfida tutti i confini. Il Rapporto sul traffico di persone del 2018 è uno strumento essenziale del Dipartimento di Stato usato per far luce sui luoghi dove la moderna schiavitù prospera e per evidenziare i passi specifici che ogni governo può intraprendere per proteggere le vittime della tratta, prevenire il fenomeno e perseguire i trafficanti negli Stati Uniti e in tutto il mondo. In particolare, il Rapporto 2018 si concentra sui modi efficaci in cui le comunità locali possono affrontare in modo proattivo il fenomeno e su come i governi nazionali possono sostenerle e rafforzarle, attraverso lo sviluppo di politiche preventive.

Marco A. Quiroz Vitale, Diritti umani e cultura giuridica. Il principio di autodeterminazione e l’invenzione delle nuove schiavitù in Europa, Mimesis, 2018, pp. 218
Questo saggio interdisciplinare offre un contributo qualificato al dibattito su immigrazione, traffico di esseri umani, sfruttamento e riduzione in schiavitù. L’autore, docente di Sociologia del Diritto, tratta nella prima parte del libro di come si esplichi il principio di autodeterminazione nella legislazione sul traffico di esseri umani e sulla riduzione in schiavitù, con uno sguardo non solo sulla legislazione italiana, ma anche su quella europea. Nella seconda parte del testo esamina la nascita del fenomeno e le sue attuali caratteristiche. La schiavitù del passato era uno status personale, legato alla condizione giuridica delle persone, la schiavitù di oggi passa invece attraverso il mercato, si regge sulla supposta libertà di poter vendere anche il proprio corpo. Nel testo si auspica quindi che, grazie a questo studio, studiosi e legislatori possano assumere con maggior consapevolezza la propria responsabilità politica e legislativa.
Collocazione Biblioteca: 18169

www.mondadoristoreEmanuela Abbatecola, Trans-migrazioni. Lavoro, sfruttamento e violenza di genere nei mercati globali del sesso, Rosenberg & Sellier, 2018, Torino, pp. 174
Negli ultimi anni, i discorsi intorno allo sfruttamento delle donne migranti nei mercati del sesso sembrano essersi cristallizzati nella contrapposizione tra le retoriche antitrafficking, da un lato, e quelle prosex work, dall’altro. Questo scontro non permette di cogliere la porosità dei confini tra coercizione e autodeterminazione che spesso convivono nello sfruttamento, così come le combinazioni tra libertà di esercitare e libertà di scegliere, nelle quali le diseguaglianze sociali giocano un ruolo di rilievo. Ma l’aspetto forse più critico è che concentrarsi sulla contrapposizione tra chi ritiene che le migranti sfruttate dalle reti criminali siano solo vittime e chi invece sottolinea la loro agency, rischia di distrarre dalle contraddizioni del sistema. In questo saggio l’autrice indaga questo mercato, la vita lavorativa delle vittime e le violenze subite. L’analisi di un corposo materiale di ricerca sullo sfruttamento delle donne migranti (cisgender e trans) in quattro mercati del sesso occidentali diventa così un’occasione per superare le contrapposizioni e per riflettere su alcune grammatiche di genere che attraversano le nostre società.
Collocazione Biblioteca: 18177

Elena Cuomo, Tutta colpa di Ismene? Interrogativi e questioni simbolico-politiche sulla tratta delle donne nella società contemporanea, Mimesis, 2018, Milano, pp. 177
Il traffico delle donne-merce ha assunto proporzioni macroscopiche, talvolta con un’importanza economica considerevole; è alimentato da maschi occidentali e intercetta il delicato fenomeno dei flussi migratori. Diversi gli interrogativi circa una diffusa, mancata maturazione della sfera sessuale. Un esercito di donne, deportate nell’inferno della società contemporanea, subisce un processo di nientificazione che annichilisce la loro stessa capacità reattiva e quella dei passanti, degli osservatori, dei cittadini. Il corpo vivente e la sua sacralità o vilipendio si colloca al centro del dibattito filosofico-politico, convergenza tra le differenze del mondo globale e oggetto di un dispositivo del biopotere. La filosofia, confusa nella società civile, deve farsi carico di suscitare senso critico, interrogativi sulla natura umana e sulla polis; provocare le coscienze a riflettere sui nodi doloranti di questo grado di ominizzazione. Non solo periferia e degrado, occorre interrogarsi su sovranità, esclusione, deportazione e annientamento, questa volta declinati al femminile. Collocazione Biblitoeca: 18097

U.S. Department of State, Trafficking in Persons Report. June 2017, U.S. Department of State, 2017, Washington, pp. 454,
Il rapporto 2017 sul traffico di persone evidenzia i successi ottenuti e le restanti sfide per gli Stati coinvolti nella lotta a questo fenomeno globale. In particolare, l’introduzione della relazione di quest’anno si concentra sulla responsabilità dei governi nel criminalizzare la tratta di esseri umani e nel punire penalmente i responsabili. È dedicata una particolare attenzione alla Cina, che viene definita «paese di origine, destinazione e transito» della tratta di lavoratori forzati (in particolare in miniere di carbone e piccole fabbriche) e schiave del sesso. Il Rapporto propone anche di supportare le forze dell’ordine locali e sub-nazionali per individuare e colpire in modo efficace le organizzazioni responsabili del crimine. Poiché la tratta di esseri umani ha portata globale, è necessario un intervento coordinato e globale, attraverso collaborazioni con governi, società civile, gruppi di polizia e vittime. I Rapporti precedenti sono consultabili su www.state.gov/j/tip/rls/tiprpt.

00_apr2016_synthesis_report_final_enEuropean Migration Network, 2016 Annual Report on Migration and Asylum, European Commission, 2017, Bruxelles, pp. 92
Il rapporto annuale della rete EMN sulla migrazione e l’asilo è basato su informazioni raccolte da tutti gli stati membri dell’Unione Europea e dalla Norvegia tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. Fornisce una panoramica dei principali sviluppi giuridici e politici in atto nell’Unione Europea e all’interno dei singoli paesi, riguardo a tutti gli aspetti delle politiche per la migrazione e l’asilo, compreso il fenomeno della cosiddetta “fuga dei cervelli”.

The Inter-Agency Coordination Group against Trafficking in Persons (ICAT), The Gender dimensions of human trafficking, ICAT, 2017, pp. 3
Il breve documento pubblicato dall’Inter-Agency Coordination Group Against Trafficking in Persons (ICAT) fornisce una panoramica del problema della tratta di donne e bambine. Vengono brevemente illustrati i rischi e le vulnerabilità, specifiche del genere femminile, che rendono donne e bambine migranti maggiormente suscettibili al fenomeno della tratta per sfruttamento sessuale e lavorativo. Il documento si chiude fornendo raccomandazioni su quali misure mettere in atto per prevenire, proteggere e identificare le vittime di tratta. Dell’ICAT segnaliamo anche altri due documenti interessanti: Trafficking in persons and refugee status. Issue brief 03Trafficking in persons in humanitarian crisis. Brief Issue 02

Group of Experts on Action against Trafficking in Human Beings (GRETA), Report on Italy under Rule 7 of the Rules of Procedure for evaluating implementation of the Council of Europe Convention on Action against Trafficking in Human Beings, Group of Experts on Action against Trafficking in Human Beings, 2017, pp. 26
Il presente documento rappresenta una valutazione da parte del GRETA delle misure messe in atto dal Governo italiano in attuazione della “ Convention on Action against Trafficking in Human Beings” adottata nell’ambito del Consiglio d’Europa. Il documento riporta alla fine i commenti del Governo italiano alla valutazione del GRETA.

traOrganizzazione Internazionale per le Migrazioni, La tratta di esseri umani attraverso la rotta del Mediterraneo Centrale: dati, storie e informazioni raccolte dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, OIM, 2017, Ginevra, pp. 37
Il presente rapporto è stato realizzato con il contributo del personale dell’OIM che lavora presso i luoghi di sbarco in Italia, nell’ambito dei progetti Assistance e Aditus, finanziati dal Ministero dell’Interno. Dall’inizio del 2017 al momento della stesura del Rapporto, si è registrato un aumento degli arrivi sulle coste italiane di migranti provenienti da paesi dell’Africa occidentale, rispetto a quelli provenienti dal Corno d’Africa. La nazionalità con maggior numero di arrivi via mare è stata la Nigeria, con un aumento di donne e di minori. L’OIM ha stimato che circa l’80% di queste ragazze siano potenziali vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale. Le attività svolte sul campo nel corso degli ultimi anni hanno permesso lo sviluppo di un elenco di indicatori, largamente descritti nel rapporto, utili per individuare le potenziali vittime di tratta tra i migranti appena arrivati.

International Labour Office, Walk Free Foundation, Global Estimates of Modern Slavery. Forced labour and forced marriage, International Labour Organization, 2017, Ginevra, pp. 68
La scarsità di dati a disposizione in alcune regioni del mondo (come America Latina e Paesi arabi) non permette di valutare correttamente le dimensioni della schiavitù moderna. Questa ricerca si inserisce nel quadro della “Alliance 8.7“, una partnership tra diverse associazioni che ha come obiettivo lo sviluppo e la promozione di misure efficaci per combattere e sradicare i lavori forzati, le forme di schiavitù moderna, il traffico di esseri umani e il lavoro infantile in tutte le sue forme. Il Report si concentra, in particolare, sul lavoro forzato e il matrimonio forzato. Le stime relative al lavoro forzato, comprendono il lavoro forzato nell’economia privata, lo sfruttamento sessuale forzato degli adulti, lo sfruttamento sessuale commerciale di bambini e lavoro forzato imposto dallo stato.

Jenna Hennebry … [et al.]; United Nation Entity for Gender Equality and the Empowerment of Women (UN Women), Women migrant workers’ journey through the margins: labour, migration and trafficking, UN Women, 2017, pp. 144
Questo report è il secondo di una serie pensati allo scopo di creare politiche e pratiche dirette a favorire l’empowerment delle donne migranti. Continuando a far riferimento ai casi di Moldavia, Filippine e Messico, il report fornisce un resoconto dettagliato delle realtà vissute dalle donne migranti lavoratrici, focalizzandosi sui specifici settori in cui ve n’è alta concentrazione, così come sul problema globale della tratta. Il report mette inoltre in luce le vulnerabilità e i rischi specifici per il sesso femminile, affrontati dalle donne durante il processo di migrazione, ed evidenzia le sfide di queste nel rivendicare i loro diritti umani e il lavoro oltre i confini nazionali.

trafAnnie Kelly, Trafficked to Turin: the Nigerian women forced to work as prostitutes in Italy, in The Guardian, agosto 2016, pp. 6
Ogni anno migliaia di donne nigeriane vengono attirate con l’inganno in Italia con la promessa di una nuova vita prosperosa, per poi ritrovarsi costrette a prostituirsi. L’articolo si concentra sulle donne nigeriane vittime di tratta a Torino e Asti.

Inter/rotte – Storie di tratta, percorsi di resistenze – Roma, aprile 2016, BeFree Cooperativa Sociale, 2016, Roma, pp. 123
L’obiettivo di questo studio è approfondire e rendere note le condizioni delle persone (soprattutto donne e bambine) trafficate verso i nostri Paesi a scopo di sfruttamento sessuale, approfondendo gli itinerari percorsi e le violenze subite nel corso del viaggio. Il rapporto mette in evidenza: 1) nodi e modalità emergenti nella tratta di esseri umani, con particolare attenzione alle donne nigeriane trafficate per sfruttamento sessuale; 2) casi di donne non identificate né come migranti regolari né come vittime di crimini transnazionali e che sono quindi rimaste fuori dal sistema di protezione previsto dalla normativa italiana; 3) le vicende di alcune donne cinesi trafficate a scopo di sfruttamento lavorativo, e di donne nordafricane che hanno subito abusi nei paesi di origine e/o nel percorso migratorio, e/o in Italia. Sono state raccolte, oltre a materiale documentale, interviste con vittime di tratta, esponenti delle istituzioni, avvocati e rappresentanti della società civile.
Collocazione Biblioteca: G1116

Commissione Europea, Relazione 2016 sui progressi compiuti nella lotta alla tratta di esseri umani – A norma dell’articolo 20 della direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, Commissione Europea, 2016, Bruxelles, pp. 17
Il documento è la prima relazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo e al Consiglio sulla tratta di esseri umani dall’adozione della direttiva anti-tratta. La relazione, presentata ogni due anni, esamina le azioni intraprese dalla Commissione e dagli stati membri e i progressi compiuti nell’ambito della strategia dell’UE per l’eradicazione della tratta degli esseri umani 2012-2016. La relazione è suddivisa in tre sezioni: tendenze della tratta di esseri umani, risultati delle azioni anti-tratta e statistiche fornite dagli Stati membri. Le informazioni comunicate dagli Stati membri interessano principalmente il periodo 2011-2013 ma la relazione contiene anche informazioni per gli anni 2013 e 2014. Il documento si accompagnato di un documento di lavoro dei servizi della Commissione che fornisce informazioni più particolareggiate.

Commissione Europea, Commission Staff Working Document Accompanying the document Report on the progress made in the fight against trafficking in human beings (2016), Commissione Europea, 2016, Bruxelles, pp. 97
Il documento completa e approfondisce la Relazione 2016 sui progressi compiuti nella lotta alla tratta di esseri umani della Commissione Europea. Il documento elabora in dettaglio le misure riportate dagli stati Membri, dalla Commissione e da altri soggetti interessati. La prima sezione descrive la metodologia e le fonti utilizzate per la scrittura sia della relazione che di questo documento; le sezioni successive rispecchiano la struttura della relazione.

unodocUNODC, Global Report on Trafficking in Persons 2016, United Nations, New York, 2016, pp. 86
Questa edizione del Rapporto globale sulla tratta di esseri umani consiste di tre capitoli analitici principali. Il primo capitolo fornisce una visione globale dei modelli e dei flussi di traffico delle persone e una panoramica della legislazione a livello nazionale sul reato di traffico di esseri umani. Il secondo capitolo presenta un’analisi della tratta di persone nella prospettiva più ampia delle migrazioni e dei conflitti. Infine, il terzo capitolo contiene una analisi in profondità del fenomeno per 136 Paesi raggruppati in 8 regioni geografiche.

Anna Pozzi, Mercanti di schiavi. Tratta e sfruttamento nel XXI secolo, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2016, pp. 215
Questo testo è un reportage sulla tratta di esseri umani e le nuove schiavitù di questo secolo. La tratta di esseri umani è la peggiore schiavitù del XXI secolo e riguarda il mondo intero. In Italia i nuovi schiavi sono le ragazze costrette a prostituirsi in strada o nei centri massaggi, gli uomini obbligati a lavorare nei campi sino a 14 ore per pochi spiccioli, i bambini forzati a mendicare o le madri che cercano di mantenere i figli lasciati a casa accettando lavori in condizioni servili. Allargando un poco lo sguardo, i nuovi schiavi sono i bambini venduti dai terroristi in Medio Oriente; uomini e minori costretti a lavorare in condizioni subumane nelle miniere dell’America Latina o i bambini-soldato dell’Africa. E sono moltissimi altri, sino a raggiungere le nuove frontiere dello sfruttamento, che vanno dalle gravidanze surrogate alle spose-bambine. I nuovi schiavi hanno in comune le situazioni di estrema vulnerabilità da cui provengono: guerre, povertà, diseguaglianze, corruzione, violenze e persecuzioni. Ma anche l’incapacità – o la non volontà – dei governi locali e delle istituzioni internazionali di affrontare il fenomeno. Non si tratta infatti solo di perseguire i criminali, ma anche di agire sulle cause che obbligano milioni di persone a lasciare le loro case, spingendole spesso nelle reti dei trafficanti; e sulla domanda, soprattutto di lavoro servile o di sesso a pagamento, in continua crescita nei Paesi più sviluppati. Anna Pozzi è giornalista e scrittrice, sensibile al tema della tratta. Collocazione Biblioteca: 17685

Marcello D’Amico, La Tratta di esseri umani in Europa, Le caratteristiche del fenomeno e il nuovo quadro di intervento italiano per la protezione e l’integrazione delle vittime, in Lavoro sociale, n. 4 (ago. 2016), pp. 54-55
L’articolo illustra le caratteristiche del fenomeno della tratta degli esseri umani in Europa e il quadro normativo e di intervento in Italia. Altre informazioni aggiornate sul tema si possono trovare sul sito: www.osservatoriointerventitratta.it

82df5a078613601a58ff5c5cf3be7850_XLA cura di Mirta Da Pra, Manuale Operativo. Richiedenti/titolari di protezione internazionale e vittime di tratta, [s.n.], Torino, 2015 (Litografia Cirone), pp. 71
Realizzato nell’ambito del progetto europeo “No Tratta”, il manuale intende offrire elementi e indicazioni operative utili a individuare e identificare potenziali vittime di tratta nel circuito di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, allo scopo di potenziare le capacità e le competenze degli operatori impegnati nell’accoglienza.
Collocazione Biblioteca: 17158

Francesca Nicodemi, La tutela delle vittime della tratta di persone in Italia oggi. Riflessioni sulla capacità di risposta del sistema italiano alle vittime del trafficking rispetto alle evoluzioni del fenomeno, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, a. 17, n. 2 (2015), pp. 83-108
L’articolo è frutto dei risultati del progetto “Look out – Observatory for the protection of victims of trafficking”, che si proponeva di creare un Osservatorio operativo sulla tutela ricevuta effettivamente in Italia dalle persone vittime di tratta e di grave sfruttamento. In particolare lo studio esamina lo stato di adeguamento della normativa italiana sulle vittime di tratta alle principali Convenzioni internazionali e alle direttive europee in materia; l’applicazione dell’art. 18 d.lgs. 286/98 nella prassi e nella giurisprudenza a quindici anni dalla sua introduzione; la tutela delle vittime di tratta nell’ambito del sistema di protezione internazionale.

Serena Bressan, La tratta di persone nei principali quotidiani italiani: il ruolo delle leggi anti-tratta nella costruzione delle notizie, in Rassegna Italiana di Criminologia, a. 9, n. 1 (2015), pp. 69-82
L’articolo descrive una ricerca realizzata allo scopo di investigare se le misure legislative nazionali anti-tratta possano influenzare la copertura e la rappresentazione mediatica della tratta di persone nei due maggiori quotidiani italiani, il Corriere della Sera e Repubblica. L’analisi dei dati ha rivelato che la relazione tra l’agenda politica e mediatica è stata positiva nei dieci anni di riferimento presi in esame (2000-2010). Pur presentando dei limiti, questo studio può aiutare a comprendere come i giornalisti affrontano il tema della tratta di persone e quali fattori influenzano le loro scelte.

Tratta e criminalità/mafie

Enrico Panero, Marco Cena, Libere davvero? Il dilemma delle ragazze nigeriane, in Scarp de’ tenis, a. 23, n. 221 (mag. 2018), pp. 46-47
L’emigrazione dalla Nigeria verso l’Europa e l’Italia in particolare è supportata da varie organizzazioni che fanno leva sulle superstizioni a carattere magico-religioso che costringono le donne emigrate a dedicarsi alla prostituzione per saldare promesse fatte. Attualmente sia in Nigeria che in Italia ci si sta attivando per cercare di spezzare questo cerchio magico in modo da permettere a queste donne di sottrarsi allo sfruttamento.

Emanuela Abbatecola, Quella linea sottile tra coazione e consenso. Il caso della tratta delle travestite brasiliane, in Mondi migranti, n. 1 (2018), pp. 227-247
L’autrice analizza gli studi sulla tratta finalizzata allo sfruttamento sessuale e riflette sul loro riconoscimento nell’ambito degli studi sulle migrazioni. Indaga inoltre su come vengono rappresentate le donne straniere che vendono sesso, se sono percepite come schiave o migranti. Per rispondere a questi interrogativi l’autrice trae spunto da una ricerca fatta in Brasile, nell’ambito di un progetto europeo (Etts), sulle “travesti” brasiliane, sfruttate nei mercati del sesso. Nell’articolo sono presentati e commentati gli esiti dello studio.

www.mondadoristoreA cura di Stefano Becucci, Francesco Carchedi, Mafie straniere in Italia. Come operano, come si contrastano, Franco Angeli, Milano, 2016, pp. 240
L’incremento dei fenomeni migratori che interessano gran parte dei paesi europei, tra cui l’Italia, ha determinato un crescente coinvolgimento di cittadini di origine straniera in reati di criminalità organizzata, in qualità di vittime – la grande maggioranza – in qualità di autori di reati comuni e in reati di tipo mafioso. Le organizzazioni criminali di origine straniera presenti in Italia hanno acquisito nelle ultime due decadi una comprovata specializzazione criminale in varie attività illecite, come la tratta di esseri umani, il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione e dell’accattonaggio. Il volume analizza nel dettaglio queste organizzazioni mafiose (nigeriana, cinese, albanese, russa, indiana).
Collocazione Biblioteca: MAF.01.401

Andrea Di Nicola, Via dalla guerra con me: parola di trafficante, in Rassegna Italiana di Criminologia, a. 45, n. 3 (2016), pp. 201-208
Da anni la ricerca si occupa di traffico di migranti, ma uno dei limiti degli studi esistenti è la mancanza di analisi focalizzate sulla prospettiva dei trafficanti. In questo articolo si presentano tre storie di vita di trafficanti che nella loro attività criminale hanno avuto a che fare con richiedenti asilo: un egiziano, un pakistano e un siberiano al soldo delle organizzazioni criminali turche. I risultati proposti fanno parte di una ricerca più ampia, esplorativa, che l’autore ha condotto insieme al giornalista di inchiesta Giampaolo Musumeci, per più di due anni, lungo le rotte dei traffici di persone nel Mediterraneo e via terra. Le conclusioni, oltre ad evidenziare che quelle dei trafficanti sono carriere criminali, permettono di gettare luce sul rapporto tra guerre e migrazioni e tra richieste di asilo e traffico di persone. In particolare le parole dei trafficanti mostrano che, nonostante violenze, violazioni di diritti umani, numero alto di vite perse, queste azioni illegali hanno anche reso possibile per una moltitudine di uomini, donne e bambini in fuga da guerre e persecuzioni, raggiungere un posto sicuro, quando nessun governo ha voluto o è stato capace di offrire una via di fuga. Le loro parole ci fanno addentrare in una zona grigia di eticità, che è il cuore pulsante di questa attività criminale, ma che non è in alcun modo sotto la lente della ricerca sul tema.

Marika Demaria, Quando le mafie parlano straniero. Criminalità estere, in Narcomafie, n. 2 (mar.-apr. 2016), pp. 50-52
La Direzione nazionale antimafia, nelle quasi mille pagine della sua relazione annuale, traccia anche l’identikit delle organizzazioni criminali non italiane. Una fotografia sempre più allarmante: i gruppi delittuosi collaborano con soggetti provenienti dalla stessa area geografica, ma sono capaci di tessere rapporti a livello transnazionale, utilizzano metodi mafiosi e sono dediti soprattutto al traffico di stupefacenti, armi ed esseri umani. L’articolo prende spunto dal libro “Mafie straniere in Italia” (MAF.01.401)

Antonio Mutti, Migrazioni e sicurezza, in Il Mulino, a. 65, n. 2 (2016), pp. 231-239
L’autore, docente di Sociologia economica, analizza alcuni aspetti del rapporto tra processi migratori e sicurezza, denunciando la carenza di tale analisi nel dibattito pubblico su questi temi. Tra gli aspetti considerati troviamo la sicurezza dello Stato e dei cittadini che ospitano gli immigrati, la gestione della sicurezza dei migranti stessi, l’attività degli operatori degli apparati di sicurezza, delle forze dell’ordine e dei servizi segreti a contatto con i flussi migratori e infine la collaborazione dei cittadini al mantenimento della sicurezza collettiva.

A cura di Marco Santoro, L’espansione mafiosa: forme, effetti, resistenze, in Polis, a. 29, n. 3 (dic. 2015), pp. 303-413
Il numero monografico della rivista raccoglie quattro saggi su altrettante declinazioni del fenomeno mafioso, così come esso si presenta oggi allo sguardo degli studiosi. Segnaliamo in particolare: “Il racket della prostituzione nigeriana a Torino e Genova. Strutture, strategie e trasformazioni” di Federica Cabras

Tratta e prostituzione minorile

CatturaThe Inter-Agency Coordination Group against Trafficking in Persons (ICAT), Trafficking in Children. Issue Brief 06, ICAT, 2018, pp. 4
Il breve documento pubblicato dall’Inter-Agency Coordination Group against Trafficking in Persons (ICAT) fornisce una panoramica del problema della tratta di minori migranti e/o rifugiati. Soggetti a forme di violenza, vivono in condizioni vicine alla schiavitù e sono spesso impiegati in attività criminali, lavoro forzato, traffico illegale di organi e prostituzione. Il documento conclude fornendo raccomandazioni su quali misure mettere in atto per prevenire, proteggere e identificare i minori vittime di tratta.

Save the Children, Piccoli schiavi invisibili. I minori stranieri vittime di tratta e sfruttamento, Save the Children, 2018, pp. 63,
La tratta di minori rappresenta uno dei grandi drammi del nostro tempo; è diffusa in tutto il mondo e l’Italia, come il resto dell’Europa, non ne è immune. A subire le violazioni più devastanti sono, in particolare, bambini, bambine e adolescenti in fuga da Paesi gravati da povertà, guerre, discriminazione, disuguaglianza di genere e mancato accesso all’istruzione. La tratta è una grave violazione dei diritti fondamentali ed è anche un crimine transnazionale estremamente redditizio che fonda il suo modello di business nella vendita e nell’acquisto di donne e uomini, ragazze e ragazzi, trattati come schiavi con il solo scopo di sfruttarli sessualmente, lavorativamente e nelle economie illegali. La “domanda” crescente continua ad alimentare l’offerta. Questo rapporto descrive il fenomeno e illustra la normativa in merito.

Jordan Greenbaum, Nia Bodrick; Committee on child abuse and neglect, Section on International Child Health, Global Human Trafficking and Child Victimization, in Pediatrics, n.6 (dic. 2017) – on line, vol. 140, pp. 1-12
Il documento analizza la tratta di minori per lavoro o sfruttamento sessuale e i problemi di salute di cui le vittime possono soffrire (ferite, stress post-traumatico, altre condizioni di salute fisica o comportamentale). Il documento si rivolge in particolare a pediatri e altre figure attive nel settore della salute pubblica. Prevenire la tratta di minori, riconoscere la vittimizzazione e intervenire in modo appropriato richiede un approccio multidisciplinare che permetta di individuare i fattori di rischio, l’impatto sulla salute e opzioni di trattamento efficaci per le vittime in aggiunta all’implementazione e valutazione di programmi di prevenzione primaria. Il documento delinea le questioni più rilevanti riguardanti le politiche pubbliche, educazione medica, ricerca e collaborazione nell’area del lavoro minorile e della tratta a scopi sessuali e fornisce raccomandazioni per il futuro.

Elizabeth Barnert … [et al.], Commercial Sexual Exploitation and Sex Trafficking of Children and Adolescents. A Narrative Review, in Academic Pediatrics, n. 8, nov.-dic. 2017, vol. 17, pp. 825-829
Il documento affronta il problema della tratta di minori e/o adolescenti per sfruttamento sessuale. La letteratura esistente, sebbene ancora limitata ma in crescita, dimostra che i giovani vittime di sfruttamento sessuale vivano significanti e continui traumi e siano esposti a continui rischi per la loro salute (ferite dovute a violenza, malattie sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate, disturbi mentali ecc..). Secondo gli autori, gli operatori sanitari possono avere un ruolo fondamentale nella identificazione di tali situazioni e nel successivo intervento, ma spesso la limitata conoscenza del fenomeno e/o del suo impatto sulle vittime, rende le loro azioni vane. A tal scopo, gli autori auspicano che vengano realizzate ulteriori ricerche sul fenomeno.

Roya Ijadi-Maghsoodi, … [et al.], Understanding and Responding to the Needs of Commercially Sexually Exploited Youth – Recommendations for the Mental Health Provider, in Child and adolescent psychiatric clinics of North America, n. 1 (gen. 2016), vol. 25, pp. 107-122.
I giovani sessualmente sfruttati a fini di guadagno presentano un alto rischio di far fronte a problemi di salute fisica e mentale (depressione, abuso di sostanze, stress post traumatico, ecc…) causati dalla violenza e dai traumi che hanno vissuto. Sebbene questa categoria sia difficile da identificare, gli psichiatri infantili e altri operatori sanitari possono avere un ruolo fondamentale in questo processo, in quanto operativi in contesti di delinquenza giovanile e affidamento, dove tali giovani potrebbero essere presenti.

GetImageAngela Hawke, Alison Raphael, The Global Study on Sexual Exploitation of Children in Travel and Tourism 2016, ECPAT International, 2016, Bangkok, pp. 154
Il Global Study su SECTT (Sexual Exploitation of Children in Travel and Tourism) si propone d’indagare e portare alla luce le violazioni dei diritti dei bambini nel settore dei viaggi e del turismo. Completato da studi dettagliati relativi allo SECTT di molti Paesi e da interventi di esperti, il Global Study esplora le tendenze emergenti e le possibili soluzioni. I risultati emersi dai rapporti regionali realizzati rivelano alcune somiglianze: l’aumento della diversificazione delle infrastrutture di viaggio e turistiche, il maggiore utilizzo da parte dei criminali di tecnologie mobili e la preponderanza di viaggiatori criminali nel territorio nazionale o intra-regionale.

Paolo Giulini … [et al.], Condotte sessuali “devianti” e relazioni disfunzionali: ricerca e trattamento. Focus monotematico, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 3 (nov. 2016), vol. 18, pp. 7-78
Il presente focus monotematico presenta tre ricerche che toccano gli ambiti della violenza sessuale agita da minorenni e quello della prostituzione minorile di cui mettono a fuoco aspetti differenti e complementari. Emerge come filo conduttore l’accento sugli aspetti disfunzionali che caratterizzano i rapporti con gli adulti significativi degli adolescenti autori di reati sessuali e di quelli che si prostituiscono. Si segnala l’articolo “Psicopatologia, esperienze traumatiche e attaccamento nella prostituzione adolescenziale” di Chiara Petrocchi e altri.

Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. 9° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2015-2016, Save the Children, Roma, 2016, pp. 204
Nel 9° Rapporto di aggiornamento il Gruppo CRC mette in evidenza come, a 25 anni dalla ratifica della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, tanti principi da questa enunciati non abbiano ancora trovato piena applicazione nel nostro Paese. Le 143 raccomandazioni inserite alla fine di ogni capitolo del rapporto riguardano i seguenti temi: diritti civili e libertà; ambiente familiare e misure alternative; salute e assistenza; educazione, gioco e attività culturali; misure speciali per la tutela dei minori.

A cura di Elisabetta Di Giovanni, Minori migranti e comunità, in Psicologia di Comunità, n. 1 (2016), pp. 5-99
La presente monografia raccoglie dei contributi di riflessione sul fenomeno dei minori stranieri non accompagnati nell’area euro-mediterranea. Il continuo afflusso di bambini migranti non accompagnati richiama il senso etico dell’accoglienza, della presa in carico di queste giovani vite, richiamando costantemente l’urgenza di un adeguato mandato sociale da parte della società occidentale. I contributi raccontano alcune esperienze di Centri di accoglienza per minori, analizzano le politiche e le prassi istituzionali, la condizione giuridica dei minori non accompagnati, le forme di sfruttamento economico, la costruzione di identità plurali.

summit reportMissing Children Europe, Best practices and key challenges on interagency cooperation to safeguard unaccompanied children from going missing. Summit Report, Missing Children Europe, Brussels (B), 2016, pp. 110
A Gennaio 2016, L’Ufficio Europeo di Polizia (Europol) ha comunicato che 10.000 minori, dopo essere arrivati in Europa, risultano scomparsi. Il timore è che siano stati presi da organizzazioni criminali con lo scopo di sfruttamento e abuso per fini sessuali o di lavoro. Mentre dati sistematici e completi sulla scomparsa di minori non accompagnati in Europa non sono ad oggi disponibili, è comunque chiaro che il numero di bambini scomparsi dalle strutture di assistenza è sconcertante ed è destinato ad aumentare vertiginosamente nell’attuale contesto migratorio. Il progetto SUMMIT coordinato da Missing Children Europe, in collaborazione con l’Università di Portsmouth (UK), NIDOS (NL), Defence for Children – ECPAT (NL), Tusla (IR), KMOP (EL) e Child Circle (BE), e con il sostegno della Commissione europea, ha lo scopo di contribuire al miglioramento della cooperazione tra agenzie che si occupano della tutela dei minori non accompagnati. La presente relazione si basa sull’analisi dei dati raccolti attraverso interviste condotte in 7 Paesi membri dell’Unione Europea, che evidenziano ampi settori nei quali occorre ancora intervenire, ma anche diverse buone pratiche adottate, che potrebbero fungere da modello o ispirazione per altri Stati.

Save the Children Italia, Piccoli schiavi invisibili, Save the Children, Roma, 2015, pp. 29
Il dossier 2015 “Piccoli schiavi invisibili – Le giovani vittime di tratta e sfruttamento” presenta alcuni dei gruppi di minori maggiormente a rischio o coinvolti in questo fenomeno, mettendo in evidenza l’evoluzione avvenuta nell’ultimo anno e approfondendo in particolare il fenomeno della tratta delle minori nigeriane e dello sfruttamento dei minori egiziani, identificati da Save the Children come i due gruppi più vulnerabili ed esposti. Sono inoltre illustrate alcune novità normative e due progetti di Save the Children per la protezione di minori a rischio o vittime di tratta e sfruttamento.

Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. 8° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2014-2015, Save the Children, Roma, 2015, pp. 176
Con la pubblicazione dell’8° Rapporto di aggiornamento il Gruppo CRC prosegue il monitoraggio dell’attuazione, nel nostro Paese, della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) e dei suoi Protocolli Opzionali. Le associazioni del Gruppo CRC hanno concordato di dedicare un approfondimento specifico in riferimento ai bambini nella fascia di età 0/6, ampliando in tal senso quanto già proposto nel precedente Rapporto CRC, che riguardava i bambini nella fascia 0/3. Questi gli argomenti affrontati nei diversi capitoli: diritti civili e libertà; ambiente familiare e misure alternative; salute e assistenza; educazione, gioco e attività culturali; misure speciali per la tutela dei bambini.