Prostituzione e tratta delle persone

Aggiornata a febbraio 2017 – a cura di  Paola Moriondo

I materiali elencati (libri, articoli di riviste, audiovisivi e documentazione grigia), elencati in ordine decrescente per anno di pubblicazione e sono disponibili presso la Biblioteca del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Ulteriori ricerche sono possibili sul nostro catalogo bibliografico.

Il percorso bibliografico proposto si articola in:

Prostituzione

Irene Ciambezi, Una Legge per fermare la domanda. Prostituzione: partita la campagna di sensibilizzazione “questo è il mio corpo”, in Sempre, a. 39, n. 8 (set. 2016), pp. 12-17
La Comunità Papa Giovanni XXIII a Montecitorio ha lanciato la Campagna di sensibilizzazione “Questo è il mio corpo” che vuole portare all’attenzione di tutti l’urgenza di rimettere al centro di ogni politica la persona e la dignità, quindi anche la dignità del corpo della donna mercificato in più forme. Si spiega nella Campagna che l’unico modo efficace per liberare le donne vittime di tratta e sfruttamento è contrastare l’acquisto di prestazioni sessuali a pagamento; il cliente rappresenta la domanda, in un mercato abbietto, che occorre fermare.

Jacqueline Comte, Parcours de travailleuses du sexe offrant des services d’escorte au Québec, in Déviance et Société, n. 2 (giu. 2016), pp. 201-226
Questo articolo si basa su interviste semi-strutturate effettuate a 16 partecipanti impegnate nel lavoro di escort. La maggioranza di loro sono o sono state escort indipendenti e molte hanno anche avuto esperienze come ballerine o massaggiatrici erotiche, oltre al lavoro per un’agenzia di escort. L’articolo presenta e discute i risultati ottenuti in merito alle loro motivazioni a entrare nell’industria del sesso, la loro esperienza di ambienti diversi e di condizioni di lavoro, l’impatto del loro lavoro sulle loro relazioni sentimentali e sul consumo di droghe e alcol. Riguardo a questi aspetti il loro percorso assomiglia abbastanza a quello che avrebbero potuto avere in qualsiasi altro settore di occupazione, a differenza delle relazioni sentimentali che sono spesso più difficili.

Alexandra Cameli, Prostituzione: la Francia ha deciso. Intervista a Yves Charpenel, magistrato, presidente della fondazione Scelles, in Sempre, a. 39, n. 5 (mag. 2016), pp. 28-29
Dopo un lungo dibattito, anche la Francia ha scelto di considerare la prostituta come una vittima e di perseguire i clienti. Uno dei promotori di questo cambiamento, il magistrato Yves Charpenel, spiega cosa cambierà con la nuova legge. Il percorso che viene pensato da questa legge per le persone che vogliono lasciare la strada invita le associazioni impegnate in questo settore ad attivare percorsi di uscita per le ragazze, la maggior parte straniere, e quindi con una maggiore complessità di gestione. Inoltre una novità fondamentale è l’abolizione del reato di adescamento, per cui le ragazze non sono più delinquenti ma vittime.

Tasnim Azim, Irene Bontell, Steffanie A. Strathdee, Women, drugs and HIV, The International Journal of Drug Policy, n. 2 Supplement 1 (feb. 2015) – on line, vol. 26, pp. 16-21
Le consumatrici di droghe, sia che le assumano per via endovena o meno, devono affrontare questioni diverse che aumentano la loro vulnerabilità all’HIV. In questo articolo gli autori esplorano i rischi di HIV e le vulnerabilità delle donne che fanno uso di droghe, come pure gli interventi che hanno dimostrato di ridurre la loro sensibilità al contagio dell’HIV. Le donne che si iniettano droghe sono fra quelle più vulnerabili all’HIV, sia per le iniezioni in condizioni non sicure, sia per il sesso non protetto. Esse figurano pure fra le popolazioni colpite più nascoste, in quanto sono più stigmatizzate delle loro controparti maschili. Molte vendono sesso per finanziare la propria abitudine alla droga e quella del partner e spesso il loro partner esercita un livello significativo di controllo sul loro lavoro sessuale, l’uso del preservativo e le pratiche iniettive. Le donne che fanno uso di droga in tutto il mondo devono affrontare molti ostacoli per accedere ai servizi per l’HIV, fra cui le molestie della polizia, il personale sanitario giudicante e la paura di perdere i propri figli.

A cura di Costantino Cipolla, Rivoluzione digitale della sessualità umana, Franco Angeli, Milano, 2015, pp. 542
In ottica squisitamente sociologica, ma senza rinunciare all’apporto prezioso di altre discipline, il volume vuole rendere conto dei cambiamenti che la diffusione di internet e l’utilizzo del web hanno apportato al nostro modo di vivere, definire e concettualizzare sesso e sessualità. Svariate sono le tematiche affrontate: la dimensione economica, il problema della sicurezza web, la pedopornografia, la violenza, l’adescamento e la prostituzione, la dipendenza da sesso, il fenomeno del dating on line, i siti BDSM e su altri tipi di preferenze sessuali più o meno perverse. L’autore è docente di Sociologia presso l’Università di Bologna.
Collocazione Biblioteca: 17440

Elena Argento … [et al.], Prevalence and correlates of nonmedical prescription opioid use among a cohort of sex workers in Vancouver, Canada, in The International Journal of Drug Policy, n. 1 (gen. 2015) – on line, vol. 26, pp. 59-66
Il Canada è al secondo posto per percentuale di consumo di farmaci da prescrizione a livello globale e i dati indicano che il consumo non per scopi medici sta aumentando nelle popolazioni vulnerabili ed è sempre più disponibile sui mercati della droga in strada. Nonostante l’evidenza accumulata documenti tale aumento, pochi studi hanno esaminato sistematicamente tale consumo in Canada in ambiti chiave, come la prostituzione. Questo studio ha valutato in prospettiva la prevalenza e le correlazioni di consumo non medico di oppiacei in una coorte di lavoratori del sesso di Vancouver in tre anni di follow-up. Le donne sono state reclutate attraverso un lavoro di prossimità sulla strada e in locali chiusi.

Roger Matthews, Female prostitution and victimization: a realist analysis, in International Review of Victimology, n. 1 (gen. 2015), vol. 21, pp. 85-100
Le donne coinvolte nella prostituzione sono fra i gruppi più vittimizzati della società. Tuttavia vi sono alcuni commentatori che presentano la prostituzione come un reato senza vittima. Benché soggette a molteplici forme di vittimizzazione, le prostitute sono spesso non considerate dalle autorità come “vere vittime”, persino chi è oggetto di tratta a fini sessuali. La questione della vittimizzazione solleva il problema della coercizione e della misura in cui le donne coinvolte nella prostituzione, si può dire, esprimano il loro pieno consenso quando forniscono servizi sessuali a pagamento.

Kelly Ray Knight, Addicted.pregnant.poor, Duke University, Durham – London, Press, 2015
Il volume presenta uno studio etnografico condotto nel quartiere Mission di San Francisco tra donne tossicodipendenti in stato di gravidanza che vivono in condizioni di povertà e disagio prostituendosi in alberghi a ore. Il lavoro etnografico descrive la vita quotidiana di queste donne caratterizzata da una tensione continua tra la necessità dell’astinenza dalle sostanze dettate dalla gravidanza e la forte spinta della dipendenza e della povertà verso il consumo di droghe e la prostituzione. Creando uno spazio narrativo per queste donne ed esaminando la loro condizione di gravidanza e di dipendenza attraverso una prospettiva medica, politica e sociale, l’autrice induce a riconsiderare i modi con cui si pensa ai concetti di dipendenza, di trauma, di salute, di criminalità e di responsabilità. Collocazione Biblioteca: 17417

Giulia Garofalo Geymonat, Vendere e comprare sesso, Il Mulino, Bologna, 2014, pp. 127
Cosa si nasconde dietro gli annunci erotici online, nelle strade di periferia o negli appartamenti delle escort in centro città? Cosa rischia chi compra sesso? Cosa si può fare contro la tratta di esseri umani? Quali sono i diritti dei sex worker? Perché la Germania considera la prostituzione un servizio, mentre la Svezia la punisce come una delle forme più vergognose di violenza contro le donne? Il testo affronta, in una prospettiva comparativa europea, controverse questioni di policy ma anche di intimità spesso ancora tabù, insieme ai temi della libertà di scelta, della sessualità, del lavoro, del potere. L’autrice è ricercatrice in Scienze sociali, lavora al Centro di Gender Studies dell’Università di Lund in Svezia. Da molti anni si occupa di politiche relative all’industria del sesso nei paesi europei.
Collocazione Biblioteca: 16707

Stefano Maltese, Sex workers, rent boys, marchettari: pedagogia di un incontro, in Pedagogika.it, a. 17, n. 3 (lug.-set. 2013), pp. 89-93
Il presente contributo è costruito su dati raccolti attraverso una ricerca esplorativa di natura etnografica, svolta presso l’unità mobile di strada della Cooperativa di solidarietà sociale Dedalus, che da più di un decennio svolge interventi in favore di persone vittime di tratta e sfruttamento, con particolare attenzione alla realtà della prostituzione femminile, transessuale e maschile nelle aree urbane della città di Napoli.

Rochelle L. Dalla, Lynda M. Baker, John De Frain, Cecilia Williamson, Global perspectives on prostitution and sex trafficking. Europe, Latin America, North America, and Global, Lexington Books, Plymouth, 2013, pp. 387
Il libro è il secondo volume di una pubblicazione che esamina la prostituzione e la tratta su scala mondiale e nel quale ogni capitolo è dedicato al fenomeno in una zona delle sette aree “geo-culturali” del mondo. I 18 capitoli di questo secondo volume sono dedicati all’analisi dell’industria commerciale del sesso (CSI – Commercial Sex Industry) in Europa, America Latina e Nord America. E’ presente anche una sezione “globale”, senza identificazione di un’area geografica specifica in cui il fenomeno è sviluppato. La ricerca effettuata dagli autori costituisce un valido supporto a chi lavora nel campo dell’educazione e della formazione, nella ricerca, in ambito legislativo e a chi opera in ONG, a operatori sul campo, medici, operatori. Lo scopo dell’opera è quello di costruire una comune conoscenza di base su prostituzione e tratta, volta a pianificare gli sforzi internazionali per interventi, servizi e formazione continua.
Collocazione Biblioteca: 16644

Andrea Di Nicola, Andrea Cauduro, Vincenzo Falletta, Dal marciapiede all’autostrada digitale: uno studio sul web come fonte di informazioni su prostituzione e vittime di tratta in Italia, in Rassegna Italiana di Criminologia, n. 3 (2013), pp. 219-228
Il web può essere una ricca fonte di dati per gettare muova luce sul fenomeno della prostituzione e le informazioni in rete possono colmare alcune lacune della ricerca nel campo. Questo studio usa il web come fonte ed è diviso in due parti. La prima presenta l’analisi di un campione di annunci on line, pubblicati sui principali siti italiani per adulti in un determinato periodo, per capire com’è fatta l’offerta on line di prostituzione, quanti annunci sono di donne italiane, quanti di straniere, quanti di transessuali, quali sono le caratteristiche dell’offerta, se gli annunci celano tratta di persone e, se sì, quante sono le vittime. Nella seconda parte viene presentata l’analisi di tutti i tweet di prostituzione pubblicati sui principali siti italiani per adulti, per comprendere se gli annunci sul web e sui social media sono diversi, come sono fatti i tweet e cosa dicono su prostituzione ed escort.

A cura di Costantino Cipolla, Elisabetta Ruspini, Prostituzioni visibili e invisibili, Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 396
Con “prostituzione” generalmente si intende un servizio prestato e gestito dalle donne e rivolto agli uomini: storicamente e per il senso comune, il concetto chiama in causa il rapporto asimmetrico tra la donna che “si vende” e il cliente che “acquista” specifiche prestazioni sessuali. Le tendenze di mutamento sociale hanno però investito anche il mondo della prostituzione. Cosa è, oggi, la prostituzione? Quale ruolo giocano donne e uomini (portatori di differenti orientamenti sessuali) all’interno dei mercati e delle culture della prostituzione? E quali effetti esercitano le politiche di regolamentazione (o di assenza di regolamentazione) sul benessere di chi chiede e di chi domanda prestazioni sessuali? I saggi – di taglio economico, sociologico, storico – contenuti in questo volume cercano di dare risposta a queste e ad altre domande, mettendo bene in evidenza le tendenze di mutamento che, anche in Italia, stanno modificando le relazioni che avvolgono e caratterizzano il mercato dei “servizi sessuali”. L’intento è offrire una riflessione di ampio respiro sulla prostituzione, il più possibile multidisciplinare e distante da stereotipi e luoghi comuni.
Collocazione  Biblioteca: 15755

Veronica Munk (ed), Pictures of a reality, Autres Regards, 2012, pp. 119
Lo scopo di questo libro è smantellare l’idea che il lavoro sessuale sia un universo uniforme dove i lavoratori sessuali sono parte di un medesimo e unico gruppo. Questa pubblicazione, realizzata nell’ambito del progetto europeo Indoors, presenta le voci e le esperienze lavorative dei “sex workers” nell’ambito della prostituzione al chiuso in nove città europee. Ne emerge la loro intera e complessa dimensione umana, composta di diverse opinioni sullo stesso argomento, di gioia e paura per il proprio lavoro, di dubbi e felicità riguardanti la propria vita. Questi sono pertanto i principali obiettivi del testo: mostrare le diversità all’interno del contesto del lavoro sessuale e la molteplicità della sua popolazione, e smantellare l’idea di vittimizzazione dei lavoratori del sesso, dimostrando che non tutti sono stati ingannati o minacciati, ma che il mondo della prostituzione è composto di persone di tutti i generi che sono consce della loro scelta. Anche se per alcune di loro non è la scelta migliore, è una concreta alternativa di lavoro in un certo momento della loro vita. L’idea alla base di questo libro è mostrare che il lavoro sessuale è una realtà, parte della società, di qualsiasi società, indipendentemente dal fatto che essa lo riconosca o meno come un dato di fatto.
Collocazione Biblioteca: 16444

Licia Brussa, Dennis Van Wanrooij (eds.), Capacity building & awareness raising. A European guide with strategies for the empowerment of sex workers, Autres Regards, Marseille, 2012, pp. 142
Questa guida è destinata allo sviluppo di strategie difensive per chi lavora nel campo dei servizi riguardanti la prostituzione. Essa sostiene la necessità di reti nazionali e transazionali ben sviluppate per far fronte alle reali esigenze dei lavoratori del sesso nazionali e migranti. Fornisce spunti pratici, idee e modelli efficaci da prendere in considerazione nella progettazione e realizzazione dei progetti rivolti ai lavoratori del sesso e finalizzati al loro empowerment. La guida è stata redatta nell’ambito di Indoors, un progetto finanziato dall’Unione Europea come parte del programma Daphne. Il progetto intende promuovere i diritti umani fra i lavoratori del sesso emancipando sia loro sia chi lavora con e per loro. Questo progetto si concentra interamente sulle esigenze di un gruppo specifico di lavoratori del sesso nazionali e migranti, di tutti i generi, che lavorano in luoghi chiusi.
Collocazione Biblioteca: 16445

Angelina Ivanova (editor), Dangerous liaisons – The connection between prostitution and drug abuse. National Researches, Alja, [s.l] , 2012, pp. 336
L’associazione “On the road” effettua da 18 anni ricerche nell’area della prostituzione, un fenomeno sempre più complesso che coinvolge molte aree problematiche comprendenti fattori sociali, economici e culturali. Questo testo riporta una ricerca-azione finalizzata a capire le dinamiche e le condizioni delle nuove forme di collegamento fra la prostituzione e il consumo/abuso di droga delle donne locali e delle immigrate, degli uomini e delle persone transgender coinvolti nella prostituzione nei quattro stati membri (Italia, Bulgaria, Spagna, Portogallo). Tale ricerca è stata condotta nell’ambito del progetto “Dangerous Liaisons – Il collegamento fra prostituzione e consumo di droga” . Tutti i rapporti delle ricerche nazionali sono presentati in inglese (Parte I del volume), salvo quello relativo al nostro paese, pubblicato in italiano (parte II). Il focus della ricerca è stata la prostituzione di strada.
Collocazione Biblioteca: 16070

Mirta Da Pra Pocchiesa, Prostituzione. Un mondo che attraversa il mondo, Cittadella, Assisi, 2011, pp. 126
Il fenomeno della prostituzione analizzato a partire dalla sua evoluzione nella storia: come vengono giudicate le prostitute nelle diverse epoche e nei diversi luoghi; quanto e come incidono la religione e la dottrina cattolica? Il fenomeno con i suoi nuovi volti e le sue diverse modalità, fino all’intreccio criminale con la tratta degli esseri umani. Il testo non si sofferma solo sull’offerta, in gran parte al femminile, ma analizza anche la domanda, i clienti: chi sono e perché cercano rapporti sessuali a pagamento? Ed esamina, a partire dalla legislazione in materia e dall’esperienza sul campo dell’autrice, le possibili piste di intervento, sia per gestire le problematiche che il fenomeno pone, sia per aiutare le vittime, offrendo molti spunti anche per l’ambito educativo e sul ruolo dell’informazione e della pubblicità. Nel libro e nella postfazione di don Luigi Ciotti si dedica ampio spazio agli aspetti etici e morali che i temi della prostituzione e della tratta sollevano.
Collocazione Biblioteca: 15068

A cura di Mirta Da Pra Pocchiesa, Simona Marchisella, Prostituzione al chiuso in Italia e in Europa. 2010: come, dove e perché, in Pagine,n. 1 (2010), pp. 3-112
Questo numero della rivista è dedicato al fenomeno della prostituzione “indoor”, che viene descritto a partire dai cambiamenti che ha avuto nel tempo. Vengono poi forniti dati e ricerche sull’indoor, le informazioni provenienti dall’osservatorio delle Forze di Polizia e della magistratura, e quelle raccolte da chi lavora sul campo. Questa pubblicazione fornisce un approfondimento della realtà in atto e presenta una sintesi metodologica dei risultati raggiunti, grazie alla collaborazione e allo scambio di esperienze fra Gruppo Abele ed Enti e associazioni di tutta la penisola.

La figura del cliente

Riccardo Iacona con Liza Boschin, Federico Ruffo, Elena Stramentinoli, Utilizzatori finali, Chiarelettere, Milano, 2014, pp. 193
Il giornalista Riccardo Iacona indaga con alcuni suoi giovani collaboratori il mercato della prostituzione visto dalla parte dei clienti, gli “utilizzatori finali” appunto. Milioni di maschi italiani, spesso insospettabili, che hanno una vita parallela e segreta, in cui anche il sesso con minorenni è assai diffuso. Tra cronaca e testimonianza diretta si racconta l’emergenza creata dall’assenza di un’educazione sentimentale e sessuale. In appendice le deposizioni di due baby-squillo e alcuni sondaggi di “Skuola.net” su abitudini sessuali di studenti fra gli 11 e i 19 anni.
Collocazione Biblioteca: 17027

Alessia Sorgato, Giù le mani dalle donne, Mondadori, Milano, 2014, pp. 188
In Europa 62 milioni di donne hanno subito violenze fisiche e/o sessuali e il 67% delle vittime di abusi in famiglia non li ha denunciati. L’autrice, avvocato penalista, specializzata in diritto penale delle vittime, partendo dalle storie vere raccolte negli anni, affronta il tema in tutte le sue molteplici declinazioni: dalla violazione degli obblighi familiari ai reati su internet, dallo stalking ai maltrattamenti, dalla prostituzione minorile alla violenza sessuale, all’uxoricidio. Traccia i profili degli offender, ma delinea anche quelli delle vittime.
Collocazione Biblioteca: 17074

 Nataljia e Irina, Clienti, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2014, pp. 184
Due ragazze si trasferiscono dall’Ucraina alla placida Novara per iniziare una nuova vita. Vengono accolte da due connazionali che promettono di prendersi cura di loro. Una è appena diciottenne, l’altra ha trent’anni; il viaggio della speranza ben presto diventa un incubo: minacce di morte, vendita al miglior offerente, prostituzione a domicilio. Le giovani vengono segregate in una casa nei pressi del Lago Maggiore e ricevono le “visite” di strani e facoltosi personaggi del luogo. I «clienti» sono pronti a sborsare fino a 300 euro per un incontro. Ma chi sono questi uomini? Cosa sono agli occhi delle due ragazze? Il libro nasce dalla testimonianza delle ragazze – che, tornate in patria, sono coperte da pseudonimo – e si sofferma sulla descrizione dei clienti, evidenziandone, a un tempo, mostruosità e normalità.
Collocazione Biblioteca: 16699

A cura di Mirta Da Pra Pocchiesa, Il cliente, questo conosciuto, in Pagine, n. 1 (2014), pp. 1-62
Il testo, scritto in seguito al seminario organizzato dal Gruppo Abele all’interno del progetto ETTS “Lotta alla Tratta di persone e al Turismo sessuale”, si interroga sui clienti di chi si prostituisce, rilanciando alcuni dei contenuti emersi dal seminario (Chi sono i clienti, perchè scelgono un rapporto sessuale a pagamento, le sfide che pone il fenomeno, la normativa in materia di prostituzione).

Riccardo Iacona con Liza Boschin, Federico Ruffo, Elena Stramentinoli, Utilizzatori finali, Chiarelettere, Milano, 2014, pp. 193
Il giornalista Riccardo Iacona indaga con alcuni suoi giovani collaboratori il mercato della prostituzione visto dalla parte dei clienti, gli “utilizzatori finali” appunto. Milioni di maschi italiani, spesso insospettabili, che hanno una vita parallela e segreta, in cui anche il sesso con minorenni è assai diffuso. Tra cronaca e testimonianza diretta si racconta l’emergenza creata dall’assenza di un’educazione sentimentale e sessuale. In appendice le deposizioni di due baby-squillo e alcuni sondaggi di “Skuola.net” su abitudini sessuali di studenti fra gli 11 e i 19 anni.
Collocazione Biblioteca: 17027

A cura di Andrea Morniroli e Luca Oliviero, I clienti del sesso. I maschi e la prostituzione, Intra Moenia, Napoli, 2013, pp. 143
Questa pubblicazione prova a raccontare chi sono i tanti maschi che ogni sera girano per le strade e le piazze della città di Napoli in cerca di persone da cui comprare sesso, ascolto, relazioni. Indagine non facile perché quando si parla di prostituzione difficilmente si affronta il tema dei “clienti”, cioè delle migliaia di uomini che alimentano con le loro molteplici richieste questo tipo di mercato. Sono appunto i maschi ad apparire ancora incapaci di svelarsi, di fare i conti con nodi scomodi inerenti a temi come la sessualità, gli affetti, le relazioni intime. Attraverso le testimonianze raccolte in questo libro, pur nelle differenti opinioni, emerge con chiarezza che l’essere “clienti” non è cosa che riguarda solo chi ne è direttamente coinvolto, ma l’insieme della nostra società ancora incapace di gestire in modo laico le relazioni tra generi.
Collocazione Biblioteca: 16674

Giorgia Serughetti, Uomini che pagano le donne. Dalla strada al web, i clienti nel mercato del sesso contemporaneo, Ediesse, Roma, 2013, pp. 355
La ricerca qui presentata ricostruisce e analizza lo spostamento di attenzione in atto nel discorso pubblico: dal focus sulla prostituta al focus sul cliente. Attraverso l’analisi operata dalla politica, dalle scienze, dai movimenti sociali, dai media, l’autrice si interroga su aspetti quali: i modelli di mascolinità, nuovi e tradizionali, le forme di desiderio, le nuove configurazioni della sessualità e del mercato. L’approccio interdisciplinare ha portato a impiegare sia testi culturali (cinematografici, letterari, pubblicitari), sia dati empirici raccolti con interviste semi-strutturate a testimoni qualificati (clienti, animatori dei gruppi maschili che promuovono la trasformazione dei modelli di mascolinità, operatori nei servizi per prostitute e clienti, esperti del tema). Sono stati inoltre consultati forum e siti web utilizzati da clienti del sesso a pagamento. Nei primi capitoli il percorso porta quindi dalle conoscenze esistenti sui clienti, sui loro comportamenti e atteggiamenti, alle diverse interpretazioni e proposte. Nella seconda parte ci si addentra nella dimensione spaziale in cui si svolge la relazione di prostituzione: la città, con le sue superfici visibili e i suoi interni invisibili.
Collocazione Biblioteca: 16221

A cura di Grazia Moffa, Prostituzione migrante. La questione dei clienti, Ediesse, Roma, 2011, pp. 220
Il libro riporta in sintesi i risultati di un lavoro di ricerca svolto nell’ambito di un progetto sulla Prostituzione migrante che ha visto impegnate unità di ricerca delle Università di Siena, Firenze, Torino e Salerno, oltre che l’IOM di Ginevra e TUNODC di Vienna. Si è trattato di una ricerca originale condotta in situazioni caratterizzate da precarietà e illegalità, dove lo sfruttamento non è soltanto un dato economico ma pervade l’humus sociale delle realtà coinvolte dal fenomeno. Utilizzando il metodo dell’inchiesta è stato messo a fuoco in particolare l’aspetto dei clienti delle prostitute. La ricerca mostra come oggi, nel mondo globalizzato, da parte dei giovani intervistati il mercato del sesso sia considerato di facile accesso e del tutto aperto. I mezzi di comunicazione inoltre da tempo presentano il sesso secondo infinite modalità, facendolo diventare a un tempo obiettivo di facile consumo ma anche di più sofisticata sostanza; ne consegue che il cliente consumatore riesce a soddisfare il maggior numero di variabili sul tema quali soltanto con il ricorso alle prestazioni a pagamento.
Collocazione Biblioteca: 6599

Romana Vigliani, La questione prostituzionale. Smettiamo di chiamarlo cliente, Seneca, Torino, 2011, pp. 167
L’autrice, avvocato penalista, affronta il discorso prostituzione dando meno spazio alla persona raffigurata di solito come protagonista dell’atto in sè, la prostituta, per concentrare l’attenzione sull’altro attore, il cliente, di solito lasciato in secondo piano. Nei sei capitoli che compongono il libro l’autrice analizza la questione della prostituzione da varie prospettive, innanzi tutto quella storica e a seguire quelle socioculturali, economiche, politiche e linguistiche. L’intento dell’autrice è dichiaratamente provocatorio. L’Appendice riporta infine il contenuto di alcuni interventi del Convegno svoltosi presso il Palazzo di Giustizia di Torino il 22 giugno 2001, dal titolo: “La prostituzione: allarmi costituzionali, giuridici e sociali”.
Collocazione Biblioteca: 15284

Mirta Da Pra Pocchiesa, Il cliente di chi si prostituisce, in Educazione interculturale, n. 3, 2010, pp. 351-358
L’articolo di Mirta Da Pra (Gruppo Abele): “Il cliente di chi si prostituisce” è contenuto nella monografia di questo numero, che presenta diversi contributi proposti da esperti impegnati nello studio, nella ricerca e nell’intervento nella realtà della tratta.

A cura di Aida Moro e Carlo Berardo, Clienti, prostitute, comunità: vissuti, testimonianze e buone prassiAnalisi delle esperienze di tre Diocesi, Caritas Diocesana, Pordenone, 2010, pp. 174
Il presente lavoro, iniziato nei primi mesi del 2006, intende portare all’attenzione il fenomeno della tratta a fini sessuali, focalizzando l’approfondimento su due particolari attori che con ruoli ben diversi hanno a che fare con il fenomeno citato: il cliente e le religiose che gestiscono delle comunità di accoglienza (una per ciascuna delle Diocesi coinvolte dal progetto) le quali, intervistate, hanno raccontato gli aspetti salienti della loro attività riguardanti sia le donne vittime di tratta, sia la rete laica e cattolica all’interno della quale si sviluppa il progetto di vita delle donne. Il volume è articolato in due parti: 1) Il cliente: contributo all’analisi dell’altra faccia del fenomeno della prostituzione; 2) Le comunità di accoglienza: contributo ad una lettura sulle buone prassi nelle comunità di accoglienza per le vittime di tratta.
Collocazione Biblioteca: 16606

Tratta delle persone

UNODC, Global Report on Trafficking in Persons 2016, United Nations, New York, 2016, pp. 86
Questa edizione del Rapporto globale sulla tratta di esseri umani consiste di tre capitoli analitici principali. Il capitolo I fornisce una visione globale dei modelli e dei flussi di traffico delle persone e una panoramica della legislazione a livello nazionale sul reato di traffico di esseri umani. Il II capitolo presenta un’analisi della tratta di persone nella prospettiva più ampia delle migrazioni e dei conflitti e il capitolo III contiene una analisi in profondità del fenomeno per Paesi (136) raggruppati in 8 regioni geografiche.

Anna Pozzi, Mercanti di schiavi. Tratta e sfruttamento nel XXI secolo, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2016, pp. 215
Questo testo è un reportage sulla tratta di esseri umani e le nuove schiavitù di questo secolo. La tratta di esseri umani è la peggiore schiavitù del XXI secolo e riguarda il mondo intero. In Italia i nuovi schiavi sono le ragazze costrette a prostituirsi in strada o nei centri massaggi, gli uomini obbligati a lavorare nei campi sino a 14 ore per pochi spiccioli, i bambini forzati a mendicare o le madri che cercano di mantenere i figli lasciati a casa accettando lavori in condizioni servili. Allargando un poco lo sguardo, i nuovi schiavi sono i bambini venduti dai terroristi in Medio Oriente; uomini e minori costretti a lavorare in condizioni subumane nelle miniere dell’America Latina o i bambini-soldato dell’Africa. E sono moltissimi altri, sino a raggiungere le nuove frontiere dello sfruttamento, che vanno dalle gravidanze surrogate alle spose-bambine. I nuovi schiavi hanno in comune le situazioni di estrema vulnerabilità da cui provengono: guerre, povertà, diseguaglianze, corruzione, violenze e persecuzioni. Ma anche l’incapacità – o la non volontà – dei governi locali e delle istituzioni internazionali di affrontare il fenomeno. Non si tratta infatti solo di perseguire i criminali, ma anche di agire sulle cause che obbligano milioni di persone a lasciare le loro case, spingendole spesso nelle reti dei trafficanti; e sulla domanda, soprattutto di lavoro servile o di sesso a pagamento, in continua crescita nei Paesi più sviluppati. Anna Pozzi è giornalista e scrittrice, sensibile al tema della tratta. Collocazione Biblioteca: 17685

 A cura di Stefano Becucci, Francesco Carchedi, Mafie straniere in Italia. Come operano, come si contrastano, Franco Angeli, Milano, 2016, pp. 240
L’incremento dei fenomeni migratori che interessano gran parte dei paesi europei, tra cui l’Italia, ha determinato un crescente coinvolgimento di cittadini di origine straniera in reati di criminalità organizzata, in qualità di vittime – la grande maggioranza – in qualità di autori di reati comuni e in reati di tipo mafioso. Le organizzazioni criminali di origine straniera presenti in Italia hanno acquisito nelle ultime due decadi una comprovata specializzazione criminale in varie attività illecite, come la tratta di esseri umani, il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione e dell’accattonaggio. Il volume analizza nel dettaglio queste organizzazioni mafiose (nigeriana, cinese, albanese, russa, indiana).
Collocazione Biblioteca: MAF.01.401

Marcello D’Amico, La Tratta di esseri umani in Europa, Le caratteristiche del fenomeno e il nuovo quadro di intervento italiano per la protezione e l’integrazione delle vittime, in Lavoro sociale, n. 4 (ago. 2016), pp. 54-55
L’articolo illustra le caratteristiche del fenomeno della tratta degli esseri umani in Europa e il quadro normativo e di intervento in Italia. Altre informazioni aggiornate sul tema si possono trovare su sito.

Francesca Nicodemi, La tutela delle vittime della tratta di persone in Italia oggi. Riflessioni sulla capacità di risposta del sistema italiano alle vittime del trafficking rispetto alle evoluzioni del fenomeno, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, a. 17, n. 2 (2015), pp. 83-108
L’articolo è frutto dei risultati del progetto “Look out – Observatory for the protection of victims of trafficking, che si proponeva di creare un Osservatorio operativo sulla tutela ricevuta effettivamente in Italia dalle persone vittime di tratta e di grave sfruttamento. In particolare lo studio esamina: lo stato di adeguamento della normativa italiana sulle vittime di tratta alle principali Convenzioni internazionali ed alle direttive europee in materia; l’applicazione dell’art. 18 d.lgs. 286/98 nella prassi e nella giurisprudenza a quindici anni dalla sua introduzione; la tutela delle vittime di tratta nell’ambito del sistema di protezione internazionale.

A cura di Chiara Moretto, Federica Simonelli, Nicola Cicchelli, Immigrazione e diritto di asilo. Analisi della situazione italiana a proposito della tutela giuridica dello straniero, Cleup, 2016, Padova, pp. 314
Il volume traccia un’attenta analisi giuridica sul fenomeno migratorio, soffermandosi sul percorso amministrativo necessario affinché uno straniero ottenga la piena tutela dei propri diritti all’interno del territorio italiano. L’intento è quello di porre all’attenzione del lettore il tema da un punto di vista giuridico, mantenendone al contempo viva la discussione e l’attenzione sociale. I contenuti di questo volume sono stati interamente scritti da studenti e neolaureati provenienti dalle Facoltà di Giurisprudenza di tutta Italia, nell’ambito del Legal Research Group, progetto promosso e realizzato dall’associazione ELSA Italia, sezione nazionale di ELSA – The European Law Students’ Association, una delle più grandi e importanti associazioni di giovani giuristi al mondo, attiva in 43 Paesi europei, con oltre 40.000 soci.
Collocazione Biblioteca: 17548

A cura di Mirta Da Pra, Manuale Operativo. Richiedenti/titolari di protezione internazionale e vittime di tratta, [s.n.], Torino, 2015 (Litografia Cirone), pp. 71
Realizzato nell’ambito del progetto europeo “No Tratta”, il manuale intende offrire elementi e indicazioni operative utili a individuare e identificare potenziali vittime di tratta nel circuito di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, allo scopo di potenziare le capacità e le competenze degli operatori impegnati nell’accoglienza.
Collocazione Biblioteca: 17158

Serena Bressan, La tratta di persone nei principali quotidiani italiani: il ruolo delle leggi anti-tratta nella costruzione delle notizie, in Rassegna Italiana di Criminologia, a. 9, n. 1 (2015), pp. 69-82
L’articolo descrive una ricerca realizzata allo scopo di investigare se le misure legislative nazionali anti-tratta possano influenzare la copertura e la rappresentazione mediatica della tratta di persone nei due maggiori quotidiani italiani, il Corriere della Sera e Repubblica. L’analisi dei dati ha rivelato che la relazione tra l’agenda politica e mediatica è stata positiva nei dieci anni di riferimento presi in esame (2000-2010). Pur presentando dei limiti, questo studio può aiutare a comprendere come i giornalisti affrontano il tema della tratta di persone e quali fattori influenzano le loro scelte.

Fondazione Caritas, Vite in affitto. Ricerca-Azione sulla Tratta degli Esseri Umani – Progetto AGAR Oltre la strada. Comunità Storie Interventi, Fondazione Caritas, Pescara, 2014, pp. 165
Il progetto Agar (Accoglienza Governance Assistenza e Ricerca) ha attivato una unità di strada multidisciplinare, che ha svolto animazione e intervento in strada, ha azionato uno sportello informazione e orientamento, ha accolto alcune donne rifugiate che, coinvolte/segnalate quali vittime di sfruttamento, presentavano i criteri della relazione duale tratta/richiedente asilo. Ha informato, formato e sensibilizzato addetti ai lavori e comunità su questo tema, invitando ad attivarsi. La pubblicazione descrive le azioni svolte nel corso dei 18 mesi di progetto.
Collocazione Biblioteca: 17099

Elena Perlino, Pipeline, Human trafficking in Italy, Schilt, Amsterdam, 2014, pp. 190
La Nigeria è una delle prime otto nazioni del mondo con le più alte percentuali di traffico di esseri umani. La fotografa Elena Perlino lavora da molti anni su questo tema, in particolare sulla connessione con l’Italia, che “vanta” una diffusa industria del sesso basata sulla tratta nigeriana. Il suo lavoro cerca di illustrare le complessità e le contraddizioni delle esperienze delle donne, documentando la loro vita quotidiana nelle città di Torino, Genova, Roma, Napoli e Palermo. Raccogliendo le storie di donne provenienti da Benin City, città di origine di circa l’80% delle donne trafficate, questo reportage testimonia le molteplici ragioni che stanno alle spalle della migrazione femminile, sia forzata sia volontaria. Questo libro è un resoconto duro, e tuttavia toccante, della vita che conducono queste donne.
Collocazione Biblioteca: 17001

A cura di Vincenzo Castelli, Punto e a capo sulla tratta. Uno studio sulle forme di sfruttamento di esseri umani in Italia e sul sistema di interventi a tutela delle vittime, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 260
Se lo sfruttamento sessuale nell’ambito della prostituzione è ormai noto sin dai primi anni ’90, nel corso dell’ultimo decennio si sono purtroppo affermati altri fenomeni correlati: il lavoro forzato, l’accattonaggio, lo sfruttamento in attività illegali, l’espianto di organi o le adozioni illegali internazionali. Il lavoro di analisi qui presentato è il frutto di un lungo processo di ricerca realizzato da Caritas Italiana, CNCA, Gruppo Abele e On the road, che ha interpellato, sull’intero territorio italiano, tutti coloro che operano a diretto contatto con le varie fasi del sistema dei programmi di aiuto alle vittime; è un punto di vista “dal basso”, di chi sta quotidianamente e concretamente vicino alle persone trafficate. Gli approfondimenti sono a cura di Mirta Da Pra Pocchiesa, del Gruppo Abele.
Collocazione Biblioteca: 16840

Fondazione Caritas, Vite in affitto. Ricerca-Azione sulla Tratta degli Esseri Umani – Progetto AGAR Oltre la strada. Comunità Storie Interventi, Fondazione Caritas, Pescara, 2014, pp. 165
Il progetto Agar (Accoglienza Governance Assistenza e Ricerca) ha attivato un’ unità di strada multidisciplinare, che ha svolto animazione e intervento in strada, ha azionato uno sportello informazione e orientamento, ha accolto alcune donne rifugiate che, coinvolte/segnalate quali vittime di sfruttamento, presentavano i criteri della relazione duale tratta/richiedente asilo. Ha informato, formato e sensibilizzato addetti ai lavori e comunità su questo tema, invitando ad attivarsi. La pubblicazione descrive le azioni svolte nel corso dei 18 mesi di progetto.
Collocazione Biblioteca: 17099

A cura di Monia Giovannetti, Vittime di tratta e richiedenti/titolari protezione internazionale, [s.n.], [s.l.], 2014, pp. 155
Il progetto di ricerca Notratta, su cui si dà conto in questo rapporto, intende migliorare la capacità di identificazione e assistenza delle vittime di tratta tra coloro che, a vario titolo, si occupano di protezione internazionale. Nel primo capitolo si offre una panoramica complessiva sulle caratteristiche del fenomeno della tratta e dell’asilo nel contesto dell’Unione europea, sui principali riferimenti normativi, sulle politiche adottate e si riportano sei studi di caso nazionali relativi a Germania, Francia, Regno Unito, Svezia, Belgio e Olanda, i quali mettono in evidenza una selezione di aspetti assunti come rilevanti. Il caso dell’Italia, tra i cui partner di ricerca c’è il Gruppo Abele, viene trattato più approfonditamente nel secondo capitolo del rapporto, dal titolo “La connessione tra protezione internazionale e vittime di tratta in Italia”. Il progetto ha prodotto il Manuale Operativo. Richiedenti/titolari di protezione internazionale e vittime di tratta (con collocazione 17158).
Collocazione  Biblioteca: 17192

Vite a perdere. Storie di donne che finiscono nelle mani dei trafficanti in Lavoro sociale, n. 2 (2014), pp. 38-45
L’articolo analizza le storie raccolte da donne finite in mano ai trafficanti e costrette alla prostituzione, centrando l’attenzione sull’Albania, di cui analizza i dati sulla povertà e sui casi di trafficking.

Human Rights Council, Report of the Special Rapporteur on trafficking in persons, especially women and children, Joy Ngozi Ezeilo. Mission to Italy, Nazioni Unite, New York, Geneva, 2014, pp. 22
La Relatrice Speciale sulla tratta di esseri umani, in particolare donne e bambini, ha visitato l’Italia dal 12 al 20 settembre 2013, su invito del Governo. Nel rapporto sottolinea l’impegno del paese a combattere la tratta, evidenziato dal quadro legale al riguardo e dalla forte collaborazione con le organizzazioni della società civile. Tuttavia la Relatrice esprime alcune preoccupazioni: l’attenzione dedicata alla tratta per sfruttamento sessuale a discapito di altre forme di tratta, la mancanza di un piano d’azione nazionale per combattere il traffico di persone e l’assenza di consistenti risorse finanziarie per realizzare programmi di assistenza alle vittime della tratta, nonché l’assenza di un sistema di compensazione finanziato dallo Stato per esse. Su questa base la Relatrice Speciale effettua alcune raccomandazioni al Governo comprendenti lo sviluppo di un piano d’azione nazionale per combattere la tratta e il rafforzamento delle capacità dei funzionari governativi. La Relatrice Speciale incoraggia anche il Governo a colmare le principali lacune del programma di sostegno specialmente in termini di finanziamento e a rafforzare il suo impegno regionale e internazionale di cooperazione con i paesi di origine per affrontare le cause profonde della tratta e creare più opportunità di migrazione sicura.

Nusha Yonkova, Edward Keegan, Stop Traffick! Tackling demand for sexual services of trafficked women and girls, Immigrant Council of Ireland, Dublino, 2014, pp. 108
Questa ricerca, finanziata dalla Commissione Europea, è stata realizzata come parte del progetto “Stop Traffick: Tackling demand for sexual services of trafficked women and girls”. I dati raccolti sui clienti delle prostitute forniranno indicazioni per le strategie di riduzione della domanda di servizi sessuali a pagamento nei cinque paesi partecipanti (Cipro, Finlandia, Irlanda, Bulgaria e Lituania). Questa base di conoscenze servirà alla produzione di un insieme di strumenti per sensibilizzare i già clienti e i potenziali clienti dei servizi forniti da vittime di tratta sul mercato del sesso, e di ridurre la domanda di acquisto di servizi sessuali. Questo rapporto analizza e individua alcuni approcci efficaci per scoraggiare la domanda di servizi forniti da vittime della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, basandosi sulla maggiore comprensione delle esperienze, degli atteggiamenti e delle motivazioni delle persone che comprano sesso.

Anette Brunovskis, Rebecca Surtees, Il reinserimento delle vittime di tratta. Tornare in famiglia in Lavoro, n. 3 (dic. 2013), pp. 367-385
L’articolo tocca un aspetto particolare del traffico di esseri umani: il ritorno a casa di chi è stato vittima della tratta, soprattutto nel caso delle donne costrette a prostituirsi in un Paese straniero. Il reinserimento nella comunità di appartenenza, in questi casi, rappresenta spesso un’esperienza complessa e dolorosa sia per chi torna sia per i famigliari. L’articolo analizza questo tema attraverso i racconti di 19 donne moldave tornate nel loro paese dopo essere state vittime di tratta, e la testimonianza di una trentina di operatori sociali e professionisti che le hanno aiutate a reinserirsi in famiglia. Dalle loro parole emergono le criticità familiari post-tratta, soprattutto nei confronti dei mariti e dei figli, e le difficoltà legate ai problemi finanziari e allo stigma. Allo stesso tempo, però, emerge anche come la famiglia stessa possa costituire il perno di un reinserimento ben riuscito e della speranza di una nuova vita.

Emiliana Baldoni, E oggi, di che paese sei?, Sincerità e finzione nei racconti di vita di donne vittime di tratta, in Rassegna Italiana di Sociologia, a. 54, n. 4 (ott.-dic. 2013), pp. 597-623
Il contributo riprende alcuni risultati di ricerca presentati nel volume della stessa autrice “Racconti di trafficking”, (nostra colloc. 13198), interrogandosi sul ruolo assunto dalle pratiche di finzione nella ricerca biografica, fornendo anche una serie di indicazioni metodologiche su come, entro certi limiti, sia possibile identificarle e valorizzarle come materiale di studio. Infatti le forme di autorappresentazione delle persone intervistate possono riflettere strategie di occultamento di aspetti considerati poco socialmente accettabili, nonché processi di negazione o rimozione di eventi negativi del proprio vissuto.

Autori Laurie Penny, Meat MarketCarne femminile sul banco del capitalismo, Settenove, Cagli (PU), 2013, pp. 94
L’autrice, giornalista e scrittrice britannica, sostiene in questo breve saggio che il nuovo capitalismo emargina il corpo femminile e lo controlla. Le donne sono, a un tempo, consumatrici e consumate. Nei quatto capitoli del libro su sessualità, disordini alimentari, capitale di genere e lavoro domestico, l’autrice svela le azioni di mercificazione del corpo sopravvissute a decenni di battaglie culturali per l’emancipazione femminile con la scusa, fallace, dell’ironia. Il volume non si perde in un’apologia del femminismo, ma ne evidenzia le mancanze in epoca moderna, affrontando il tema della prostituzione, dello status delle donne transessuali e della tratta di lavoratrici sottopagate nel mercato del lavoro domestico, nella speranza di una progressione rapida del femminismo che includa tutti gli aspetti politici e pratici dell’oppressione femminile.
Collocazione Biblioteca: 16626

Autori Stephanie Hepburn, Rita J. Simon, Human trafficking around the worldHidden in plain sight, Columbia University Press, New York, 2013, pp. 550
Questa inedita ricerca sulla tratta per fini sessuali, lavoro forzato, traffico d’organi e turismo sessuale in 24 Paesi mette in luce le esperienze delle vittime, dei trafficanti e di chi si oppone a questo commercio brutale. Abbinando dati statistici a resoconti e interviste personali, la giornalista Stephanie Hepburn e la studiosa di scienze giuridiche Rita J. Simon creano un testo dinamico, teso a informare e, nello stesso tempo, a spronare all’azione. Le autrici riferiscono la vita delle vittime durante e dopo la loro esperienza di tratta, e seguono le attività dei trafficanti prima della loro cattura e gli esiti della loro condanna. Ciascun capitolo è imperniato sulle pratiche di tratta e sui provvedimenti di contrasto al fenomeno in ciascun Paese esaminato: Australia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Francia, Germania, India, Iran, Iraq, Israele, Italia, Giappone, Messico, Nigeria, Polonia, Russia, Sud Africa, Siria, Thailandia, Emirati Arabi, Regno Unito e Stati Uniti. Prendendo in esame la legislazione di questi Paesi le autrici segnalano le divergenze tra le normative e l’applicazione della legge, descrivono le norme e i pregiudizi culturali e sociali, e le politiche contrastanti che rendono lo scenario della tratta così pervasivo e resistente.
Collocazione Biblioteca: 16698

Autori Rutvica Andrijasevic, Migration, Agency and Citizenship in Sex Trafficking, Palgrave Macmillan, Basingstoke (UK), 2010, pp. 168
Offrendo una nuova prospettiva sul fenomeno della migrazione e della tratta per sfruttamento sessuale in Europa, questo libro propone interviste sottoposte a donne immigrate e a operatori impegnati nel settore della tratta. L’autrice, collegando tra loro temi inusuali rispetto al tradizionale dibattito, propone di allontanare la teorizzazione della tratta per sfruttamento sessuale dal paradigma della criminalizzazione per avvicinarla a una nuova teoria di cittadinanza attiva.
Collocazione biblioteca: 16660

 Bettina Purcell-Riederer, Human Trafficking and GlobalisationModern-day Sex Slavery in Europe, Grin, München (D), 2013, pp. 12
Il breve saggio affronta il tema della tratta di esseri umani all’interno del mondo globalizzato, dove la riduzione dei controlli alle frontiere e i grandi flussi migratori nei paesi occidentali hanno favorito questa forma di moderna schiavitù.
Collocazione Biblioteca: 16645

Dedria Bryfonski (ed.), Human trafficking, Greenhaven Press, Farmington Hills (U.S. A;) 2013, pp. 165
Il Protocollo delle Nazioni Unite sulla Tratta evidenzia tre elementi:1. l’attività di tratta, cioè il reclutamento, trasporto, trasferimento, l’ospitare o ricevere persone; 2. i mezzi utilizzati dalla tratta, cioè la minaccia o l’uso della forza, inganno, coercizione, abuso di potere, o situazione di vulnerabilità; 3. lo scopo della tratta, che è sempre lo sfruttamento. I contributi che compongono il volume offrono vari punti di vista sulla tratta e sono organizzati in quattro capitoli, che affrontano questioni riguardanti: i fattori che contribuiscono alla tratta di esseri umani; il ruolo giocato da internet nell’attività della tratta; il modo in cui la globalizzazione la influenza; e quali interventi la possono fermare.
Collocazione Biblioteca: 16607

A cura di Anna Rita Calabrò, Il mercato dei corpi. Politiche di contrasto e vie di fuga, Liguori, Napoli, 2012, pp. 126
Il volume raccoglie gli atti del Convegno “Per comprendere e contrastare il fenomeno della tratta a scopo di sfruttamento sessuale” che si è svolto il 19 novembre 2010 presso l’Università degli studi di Pavia. I contributi sono i seguenti: – Inquadramento del fenomeno, di F. Buffoni; – Il mercato dei corpi, di A.R. Calabrò; – Tratta di esseri umani e migrazioni femminili nel mondo globale, di G. Campani; – Tratta e schiavitù. Le ambiguità del diritto e delle politiche pubbliche, di M. Quiroz Vitale; – Il consumo del corpo nella società contemporanea, di L. Leonini; – L’Italia delle opportunità: la rete dei servizi dall’accoglienza all’inserimento sociale, di P. Felina; – Le donne sfruttate sessualmente. Il caso rumeno, di F. Carchedi; – Nigeria-Italia: le vie della tratta, di A. Pozzi.
Collocazione Biblioteca: 16245

 A cura di Patrizia Farina e Sabrina Ignazi, Catene invisibili. Strumenti e dati per comprendere la prostituzione straniera e promuovere percorsi emancipativi – Rapporto 2011, Fondazione ISMU, Milano, 2012, pp. 154
Il volume è il prodotto di una fruttuosa collaborazione tra differenti competenze, chiamate a esprimersi sugli aspetti salienti del fenomeno della tratta in Lombardia. Dopo una premessa sulla genesi dell’Osservatorio Regionale per l’Integrazione e la Multietnicità (ORIM) e un’introduzione definitoria, il libro si articola in due parti distinte. La prima offre una lettura complessa della riduzione in schiavitù e della prostituzione in chiave storica e illustra gli strumenti giuridici di contrasto a disposizione. La seconda parte restituisce preziose informazioni quali-quantitative del fenomeno così come si può evincere dal monitoraggio delle attività delle Unità di strada e delle Accoglienze. Gli archivi utilizzati hanno consentito di mettere in luce le caratteristiche delle persone contattate sulla strada e quelle in accoglienza, i mutamenti in corso e l’efficienza del sistema messo in atto dalla rete lombarda.
Collocazione Biblioteca: 5900

A cura di Mirta Da Pra Pocchiesa, Leopoldo Grosso, Un metodo in continuo divenire. Prostituzione e tratta delle persone, in Pagine, n. 3 (2011), pp. 6-176
Il presente lavoro mette a disposizione materiali e strumenti per operare con professionalità e determinazione nel settore della prostituzione e tratta. Il volume presenta e descrive il fenomeno sotto diversi aspetti, ne indaga le cause e le sue continue evoluzioni e propone interventi: il lavoro di rete per far emergere il fenomeno, il ruolo delle mediatrici culturali, il colloquio nelle varie fasi di accoglienza, l’inserimento lavorativo e altri. La prefazione è di Luigi Ciotti, che racconta l’impegno del Gruppo Abele in questo settore e i notevoli progressi ottenuti, malgrado le esigue risorse messe a disposizione per aiutare le vittime, grazie anche alla collaborazione e al confronto con le molte realtà con cui il Gruppo si è trovato in contatto.

A cura di Emanuela Abbatecola, Gli scenari delle prostituzioni straniere, in Mondi migranti, n. 1 (2010), pp. 29-172
Questo numero monografico sulle prostituzioni straniere nasce dall’idea di sondare scenari poco frequentati. Il fenomeno delle migrazioni legate al sex-work viene solitamente affrontato attraverso la lente della tratta delle donne, mentre sono rarissimi gli studi su altre prostituzioni migranti, come quella consensuale, per non parlare delle ricerche volte allo sfruttamento di sex-worker maschi o transgender. I contributi qui raccolti riguardano: il tema della sicurezza, attraverso l’analisi di un centinaio di ordinanze di sindaci italiani contro la prostituzione di strada; la prostituzione indoor, attraverso le ricerche sul campo condotte in Emilia Romagna; la figura del cliente, visto da prospettive differenti; il fenomeno delle transgender brasiliane, caratterizzata dalla percezione di provvisorietà e dalla negazione di legittimità sociale. L’ultimo saggio propone una raffinata riflessione su erotismo, esotismo, brasilianità e corpo transessuale, le cui relazioni – secondo l’autrice – sono permeate da una densa grammatica sessuale, profondamente condizionata dai processi di costruzione sociale della realtà.

Siddarth Kara, Sex trafficking. Le storie, i volti e le voci delle schiave del sesso, Castelvecchi, Roma, 2010, pp. 376
Il libro, frutto di ricerche approfondite e di quasi trecento interviste realizzate in case di piacere, sex club e strade battute da prostitute, punta il dito contro ciò che non vuole essere visto e racconta le vere condizioni in cui vivono gli oltre ventotto milioni di schiavi (nella maggior parte dei casi schiave) moderni, svelando i meccanismi che si nascondono dietro il loro reclutamento e il loro smercio da una parte all’altra del pianeta. Corredato da dati inquietanti e da testimonianze dirette, il libro contiene un capitolo dedicato all’Italia, con particolare riferimento a città come Roma, Torino e Venezia. Il nostro Paese, in ragione della sua prossimità all’Europa orientale, è infatti la porta principale per i flussi di schiave del sesso da smistare in Occidente. L’autore lavora da anni come attivista e dirigente di “Free the slaves”, un’organizzazione che si batte per l’abolizione della schiavitù nel mondo.
Collocazione Biblioteca: 13312

 A cura di Tiantian Zheng, Sex Trafficking, Human Rights and Social Justice, Utledge, Londra – New York 2010, pp. 249
La curatrice, docente di Antropologia alla State University of New York, raccoglie in questo volume diversi contributi sulle esperienze di vita, sull’attività e sui diritti umani di donne coinvolte nella tratta, allo scopo di videnziare come la lotta alla tratta, i diritti umani e la giustizia sociale siano temi intrecciati. Gli articoli riguardano a tratta, i movimenti migratori e le lavoratrici del sesso di vari luoghi (Iran, Danimarca, Hong Kong, Parigi, Cina, arajevo, Sudest asiatico, Messico, Camerun, Spagna) e suggeriscono interventi di lotta alla tratta che possano igliorare la giustizia sociale e il rispetto dei diritti umani delle popolazioni migranti.
Collocazione Biblioteca: 16648

Tratta e criminalità/mafie

Marika Demaria, Quando le mafie parlano straniero. Criminalità estere, in Narcomafie, n. 2 (mar.-apr. 2016), pp. 50-52
La Direzione nazionale antimafia, nelle quasi mille pagine della sua relazione annuale, traccia anche l’identikit delle organizzazioni criminali non italiane. Una fotografia sempre più allarmante: i gruppi delittuosi collaborano con soggetti provenienti dalla stessa area geografica, ma sono capaci di tessere rapporti a livello transnazionale, utilizzano metodi mafiosi e sono dediti soprattutto al traffico di stupefacenti, armi ed esseri umani. L’articolo prende spunto dal libro “Mafie straniere in Italia”, in biblioteca alla collocazione MAF.01.401.

Antonio Mutti, Migrazioni e sicurezza, in Il Mulino, a. 65, n. 2 (2016), pp. 231-239
L’autore, docente di Sociologia economica, analizza alcuni aspetti del rapporto tra processi migratori e sicurezza, denunciando la carenza di tale analisi nel dibattito pubblico su questi temi. Tra gli aspetti considerati troviamo la sicurezza dello Stato e dei cittadini che ospitano gli immigrati, la gestione della sicurezza dei migranti stessi, l’attività degli operatori degli apparati di sicurezza, delle forze dell’ordine e dei servizi segreti a contatto con i flussi migratori e infine la collaborazione dei cittadini al mantenimento della sicurezza collettiva.

A cura di Marco Santoro, L’espansione mafiosa: forme, effetti, resistenze, in Polis, a. 29, n. 3 (dic. 2015), pp. 303-413
Il numero monografico della rivista raccoglie quattro saggi su altrettante declinazioni del fenomeno mafioso, così come esso si presenta oggi allo sguardo degli studiosi. Segnaliamo in particolare: “Il racket della prostituzione nigeriana a Torino e Genova. Strutture, strategie e trasformazioni” di Federica Cabras

Arianna Di Saverio … [et al.], Lavoro sfruttato. Inchiesta, in Narcomafie, n. 4 (apr. 2014), pp. 15-35
L’inchiesta raccoglie cinque articoli sul tema dello sfruttamento del lavoro. Si segnalano in particolare: “Obiettivo: raggiungere le vittime” di Ornella Obert, sul protocollo firmato a Torino per contrastare lo sfruttamento della manodopera italiana e straniera; “Conoscere il nemico per combatterlo” di Marika Demaria, intervista a Paola Basilone, prefetto di Torino.

Giovanna Ricci, Sandro Cagnucci, Piergiorgio Fedeli, Il fenomeno della prostituzione in Abruzzo e nelle Marche, in Rassegna Italiana di Criminologia, a. 7, n. 2 (2013), pp. 91-101
L’articolo parte dallo studio della normativa sulla prostituzione, per poi definire una panoramica del fenomeno, del suo strutturarsi e della percezione da parte della società, per considerare infine gli aspetti prettamente criminologici della prostituzione e della tratta di esseri umani, anche minorenni, oggi in costante crescita a livello internazionale. Dal tribunale di Ascoli Piceno sono stati acquisiti i dati relativi a procedimenti pendenti o conclusi, mentre altri dati sono stati raccolti da associazioni pubbliche e private impegnate sul campo nella lotta alla prostituzione. Dall’analisi dei dati, si ricava che è particolarmente in crescita il fenomeno della prostituzione sommersa, praticata da soggetti extracomunitari, soprattutto in appartamenti o locali notturni.

Giuseppe Carrisi, La fabbrica delle prostitute. Un viaggio nel mercato criminale del sesso, dai villaggi della Nigeria ai marciapiedi italiani, Newton Compton, Roma, 2011, pp. 229
Le donne arrivano in Italia con la promessa di un lavoro, portando il peso di un grosso debito da saldare: la somma altissima che devono restituire a chi le ha traghettate verso l’inferno della prostituzione. In Italia troviamo il primo anello della catena criminale si aggancia ai Paesi di provenienza: malattie, fame, miseria, magia nera, occultismo, tutto contribuisce a lubrificare questa gigantesca macchina del denaro. Con un’inchiesta precisa e rigorosa, Carrisi analizza in tutta la sua crudezza il business della prostituzione, svela i legami tra mafia nigeriana, camorra e altre organizzazioni criminali della scena internazionale e ci fa scoprire le storie disperate di ragazze come Amina, che attraverso queste pagine racconta in prima persona il suo calvario: dai riti voodoo che ha dovuto subire, al viaggio nel deserto fino alla Libia, dove ha trovato un gommone pronto a partire verso l’Italia. Giuseppe Carrisi è uno scrittore, giornalista e documentarista.
Collocazione Biblioteca: 17283

Tratta e prostituzione minorile

Paolo Giulini … [et al.], Condotte sessuali “devianti” e relazioni disfunzionali: ricerca e trattamento. Focus monotematico, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 3 (nov. 2016), vol. 18, pp. 7-78
Il presente focus monotematico presenta tre ricerche che toccano gli ambiti della violenza sessuale agita da minorenni e quello della prostituzione minorile di cui mettono a fuoco aspetti differenti e complementari. Emerge come filo conduttore l’accento sugli aspetti disfunzionali che caratterizzano i rapporti con gli adulti significativi degli adolescenti autori di reati sessuali e di quelli che si prostituiscono. Si segnala l’articolo “Psicopatologia, esperienze traumatiche e attaccamento nella prostituzione adolescenziale” di Chiara Petrocchi e altri.

Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, 9° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2015-2016, Save the Children, Roma, 2016, pp. 204
Nel 9° Rapporto di aggiornamento il Gruppo CRC mette in evidenza come, a 25 anni dalla ratifica della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, tanti principi da questa enunciati non abbiano ancora trovato piena applicazione nel nostro Paese. Le 143 raccomandazioni inserite alla fine di ogni capitolo del rapporto riguardano i seguenti temi: diritti civili e libertà; ambiente familiare e misure alternative; salute e assistenza; educazione, gioco e attività culturali; misure speciali per la tutela dei minori.

A cura di Elisabetta Di Giovanni, Minori migranti e comunità, in Psicologia di Comunità, n. 1 (2016), pp. 5-99
La presente monografia raccoglie dei contributi di riflessione sul fenomeno dei minori stranieri non accompagnati nell’area euro-mediterranea. Il continuo afflusso di bambini migranti non accompagnati richiama il senso etico dell’accoglienza, della presa in carico di queste giovani vite, richiamando costantemente l’urgenza di un adeguato mandato sociale da parte della società occidentale. I contributi raccontano alcune esperienze di Centri di accoglienza per minori, analizzano le politiche e le prassi istituzionali, la condizione giuridica dei minori non accompagnati, le forme di sfruttamento economico, la costruzione di identità plurali.

Missing Children Europe, Best practices and key challenges on interagency cooperation to safeguard unaccompanied children from going missing. Summit Report, Missing Children Europe, Brussels (B), 2016, pp. 110
A Gennaio 2016, L’Ufficio Europeo di Polizia (Europol) ha comunicato che 10.000 minori, dopo essere arrivati in Europa, risultano scomparsi. Il timore è che siano stati presi da organizzazioni criminali con lo scopo di sfruttamento e abuso per fini sessuali o di lavoro. Mentre dati sistematici e completi sulla scomparsa di minori non accompagnati in Europa non sono ad oggi disponibili, è comunque chiaro che il numero di bambini scomparsi dalle strutture di assistenza è sconcertante ed è destinato ad aumentare vertiginosamente nell’attuale contesto migratorio. Il progetto SUMMIT coordinato da Missing Children Europe, in collaborazione con l’Università di Portsmouth (UK ), NIDOS ( NL ), Defence for bambini – ECPAT ( NL ), Tusla ( IR ), KMOP (EL) e Child Circle (BE), e con il sostegno della Commissione europea, ha lo scopo di contribuire al miglioramento della cooperazione tra agenzie che si occupano della tutela dei minori non accompagnati. La presente relazione si basa sull’analisi dei dati raccolti attraverso interviste condotte in 7 Paesi membri dell’Unione Europea, che evidenziano ampi settori nei quali occorre ancora intervenire, ma anche diverse buone pratiche adottate, che potrebbero fungere da modello o ispirazione per altri Stati.

Sarah Di Giglio … [et al.], Protection First. Strumento destinato a operatori di comunità per minori per l’emersione di potenziali vittime di tratta o sfruttamento in Italia, Save the Children onlus, Roma, 2014, pp. 20
Prodotto nell’ambito del Progetto europeo “Protection First: identificazione, prevenzione ed assistenza a minori vittime e a rischio di tratta e sfruttamento”, questa pubblicazione vuole essere uno “strumento di lavoro” che supporti l’operatore di case famiglia o comunità che accolgano ragazzi migranti nel difficile compito di cogliere e individuare i segnali che possono evidenziare situazioni in cui i minori accolti siano coinvolti in situazioni di tratta (o lo siano stati), oppure corrano seri rischi di cadere in tale condizione. Vengono quindi chiariti alcuni concetti chiave, presentati indicatori specifici, indicazioni per la presa in carico e infine forniti i contatti di enti specializzati che fanno parte di reti locali.

Save the Children Italia, Piccoli schiavi invisibili, Save the Children, Roma, 2015, pp. 29
Il dossier 2015 “Piccoli schiavi invisibili – Le giovani vittime di tratta e sfruttamento ” presenta alcuni dei gruppi di minori maggiormente a rischio o coinvolti in questo fenomeno, mettendo in evidenza l’evoluzione avvenuta nell’ultimo anno e approfondendo in particolare il fenomeno della tratta delle minori nigeriane e dello sfruttamento dei minori egiziani, identificati da Save the Children come i due gruppi più vulnerabili ed esposti. Sono inoltre illustrate alcune novità normative e due progetti di Save the Children per la protezione di minori a rischio o vittime di tratta e sfruttamento.

Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, 8° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2014-2015, Save the Children, Roma, 2015, pp. 176
Con la pubblicazione dell’8° Rapporto di aggiornamento il Gruppo CRC prosegue il monitoraggio dell’attuazione, nel nostro Paese, della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) e dei suoi Protocolli Opzionali. Le associazioni del Gruppo CRC hanno concordato di dedicare un approfondimento specifico in riferimento ai bambini nella fascia di età 0/6, ampliando in tal senso quanto già proposto nel precedente Rapporto CRC, che riguardava i bambini nella fascia 0/3. Questi gli argomenti affrontati nei diversi capitoli: diritti civili e libertà; ambiente familiare e misure alternative; salute e assistenza; educazione, gioco e attività culturali; misure speciali per la tutela dei bambini.

Fiorella Farinelli, Le ragazze doccia. Baby prostitute, in Rocca, n. 23 (dic. 2013), pp. 30-32
Partendo da un fatto di cronaca – due ragazzine che si prostituivano a Roma – l’articolo propone una riflessione lontana dagli stereotipi sulle cause di quel comportamento e mostra come la responsabilità vada suddivisa tra le persone a contatto con le ragazzine al di fuori della famiglia, fino a risalire alle responsabilità di tutta la nostra società, anche di quella parte che potrebbe agire per contrastare il conformismo culturale ed educativo.

Elisa Latella, Innocenza rubata, in Narcomafie, n. 9 (set. 2013), pp. 70-73
L’articolo descrive un fenomeno sociale e criminale sottovalutato. Minorenni che alimentano, loro malgrado, un giro d’affari da capogiro, foraggiato da accattonaggio, prostituzione, sfruttamento. Per il codice italiano si tratta di reati, per diverse etnie semplicemente di “tradizioni culturali”. Intanto, la direttiva europea in materia di tratta di esseri umani attende di essere recepita da tutta l’Unione Europea.

Adriadna Alonso Segura, Migration y prostitucion en la adolescencia. El caso de las menores rumanas en Espana, in Mondi migranti, n. 1 (gen.-apr. 2013), pp. 209-232
L’autrice, antropologa e ricercatrice, attraverso indagini qualitative e quantitative, interviste e sopralluoghi, studia il fenomeno della prostituzione di minori non accompagnati provenienti dell’est europeo. In particolare il lavoro è centrato sulle giovani donne rumene che si prostituiscono in Catalogna, uno dei territori spagnoli con più affluenza di immigrazione straniera.

Legge 1° ottobre 2012 n. 172. Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, fatta a Lanzarote il 25 ottobre 2007, nonchè norme di adeguamento dell’ordinamento interno, in Guida al Diritto Il Sole 24 Ore: settimanale di documentazione giuridica, a. 19, n. 43 (ott. 2012), pp. 20-113
Al testo della legge fanno seguito diversi commenti sugli aspetti più significativi della legge: come cambia il codice penale e quello di procedura penale, i profili internazionali e quelli interni, i nuovi reati introdotti, le pene accessorie e la confisca, le misure di prevenzione e le norme penitenziarie

A cura di Andrea Morniroli, Vite clandestine. Frammenti, racconti e altro sulla prostituzione e la tratta di esseri umani in provincia di Napoli, Gesco, Napoli, 2010, pp. 238
Il libro prova a raccontare il fenomeno della tratta e della prostituzione cercando di mettere al centro le persone che ne sono coinvolte e che troppo spesso vengono rese invisibili, trattate come pericolo, negate nei loro diritti. Viene data particolare importanza sia alle testimonianze delle donne, delle trans, dei minori e dei giovanissimi che si prostituiscono a Napoli o che sono stati vittime di tratta, che ai contributi arrivati dagli operatori e dalle mediatrici dei diversi progetti che quotidianamente si relazionano e fanno i conti con il fenomeno e i suoi protagonisti. Un capitolo è inoltre dedicato al grave sfruttamento lavorativo e al lavoro paraschiavistico. Il volume è articolato in tre parti: 1) La prostituzione e la tratta a Napoli e nella sua provincia: le caratteristiche e il racconto; 2) Contributi per una riflessione sulla domanda di prostituzione; 3) Il lavoro sociale: le metodologie e le pratiche.
Collocazione Biblioteca: 13371

Lydia Cacho, Schiave del potere. Una mappa della tratta delle donne e delle bambine nel mondo, Fandango, 2010, pp. 341
La società contemporanea in generale tende a considerare lo sfruttamento delle donne e delle ragazze a fini sessuali come una reminiscenza d’altri tempi, un passato più o meno recente in cui la “tratta delle bianche” era un piccolo commercio esercitato da pirati senza scrupoli che rapivano le ragazze per deportarle nei bordelli di alcune grandi metropoli straniere. Si credeva che la modernizzazione e la forza del mercato globale potessero a poco a poco sradicare questo fenomeno e che anche l’abuso sessuale sui minori, che si consumava negli oscuri angoli dei paesi in via di sviluppo, potesse semplicemente sparire al solo contatto con le leggi dei paesi industrializzati d’Occidente e le grosse economie di scala. L’autrice, giornalista messicana, dimostra esattamente il contrario. Il mondo sta in questo momento vivendo e sperimentando uno sviluppo esplosivo della rete internazionale che rapisce, compra e schiavizza donne e ragazze; le stesse forze che avrebbero dovuto sradicare il commercio lo hanno portato a un livello mai visto prima. Tutti i personaggi, protagonisti e comparse, di questa enorme tragedia appaiono in questo libro. I trafficanti, le vittime che diventano assassine e quelle che, trasformando le proprie vite, cercano di curarsi il corpo e l’anima; gli intermediari e i clienti; le maitresse; i militari e i funzionari pubblici; gli onesti e i corrotti a tutti i livelli e in tutti i paesi.
Collocazione Biblioteca: 15247

A cura di Francesco Carchedi, La tratta delle minorenni nigeriane in Italia. I dati, i racconti, i servizi sociali. Rapporto finale, Unicri, Torino, 2010, pp. 170
Il presente rapporto, in formato pdf, è una ricerca sui servizi e gli interventi di protezione sociale a favore delle minorenni nigeriane in Italia. L’indagine segue di sei anni la precedente ricerca condotta dalle Università di Torino e di Benin City volta ad esplorare il fenomeno della tratta dalla Nigeria, dalle modalità di reclutamento al viaggio verso l’Europa, fino allo sfruttamento in Italia. L’obiettivo della ricerca condotta dal team di ricercatori dell’Associazione Parsec, coordinato dal Prof. Francesco Carchedi, è stato quello di mettere in risalto eventuali aspetti peculiari della tratta dalla Nigeria, con particolare riferimento al target minorile. In particolare la ricerca si propone, attraverso un’indagine qualitativa dei servizi sociali territoriali, di esaminare le specifiche esigenze e caratteristiche di questo tipo di utenza

Ugo Cedrangolo, Vendita di bambini, prostituzione minorile e pedopornografiaStrumenti di prevenzione e contrasto possibili attraverso il Protocollo opzionale alla CRC, in Cittadini in crescita, n. 1 (2010), pp. 33-37
L’intervista a U. Cedrangolo, funzionario dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, verte sul Protocollo opzionale alla CRC (Convention on the Rights of the Child) relativo alla vendita di bambini, prostituzione e pornografia riguardante bambini. Il Protocollo ha affrontato vari aspetti, dalla criminalizzazione delle tre pratiche, alla protezione processuale del bambino, alla predisposizione di sistemi di cura e recupero delle vittime, sottolineando inoltre l’importanza di interventi di prevenzione.