Rifugiati e richiedenti asilo

Aggiornata a ottobre 2018 – a cura di Anna Maria Licastro e Paola Moriondo

I materiali elencati (libri, articoli di riviste, audiovisivi e documentazione grigia) appaiono in ordine decrescente per anno di pubblicazione e sono disponibili presso la Biblioteca del Centro Studi, Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele oppure scaricabili direttamente da internet al link fornito. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Ulteriori ricerche sono possibili sul nostro catalogo bibliografico. Si segnala inoltre, in particolare, la bibliografia tematica su immigrati e integrazione.

I percorsi tematici proposti sono i seguenti:

Dati di contesto

940-thumbnailKevin Byrne, Claus Bech Hansen, Protected on Paper? An analysis of Nordic country responses to asylum-seeking children, Unicef, 2018, Firenze, pp. 108
Nonostante detengano il record mondiale di impegno nei confronti dei diritti dell’infanzia, i paesi nordici non riescono a fornire l’intera gamma di protezione e servizi richiesti ai bambini richiedenti asilo. Questo rapporto rileva che, nonostante siano ampiamente in vigore misure legali e procedurali, i fallimenti nella loro attuazione, nonché le lacune nei servizi di protezione, assistenza sanitaria e istruzione, espongono a rischi significativi molti bambini richiedenti asilo in Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia.

European Union Agency for Fundamental Rights (FRA), Fundamental Rights Report 2018. European Union Agency for Fundamental Rights, Luxembourg, 2018, pp. 244
La Relazione 2018 dell’Agenzia per i diritti fondamentali (FRA) riassume e analizza i principali sviluppi in questo ambito, introdotti e realizzati dall’Unione Europea (UE) e dagli Stati membri, evidenziando sia i progressi compiuti sia gli ostacoli che ancora si incontrano. Questa pubblicazione presenta i pareri della FRA sui principali sviluppi in differenti aree tematiche, nonché una sintesi delle informazioni su cui si fondano tali pareri, tracciando un quadro sintetico ma informativo sulle principali criticità con cui si confrontano l’UE e gli Stati membri nell’ambito dei diritti fondamentali. Si segnala il capitolo su l’immigrazione e il diritto di asilo.

European Asylum Support Office, Annual report on the situation of asylum in the European Union 2017, EASO, 2018,pp. 263
Il rapporto fornisce una panoramica della situazione dell’asilo nei paesi europei (compresi Norvegia, Svizzera, Liechtenstein e Islanda); descrive e analizza i flussi di richieste di protezione internazionale, i principali sviluppi legislativi, giuridici e politici a livello europeo e nazionale, e informa sul funzionamento pratico del CEAS, il Sistema comune di asilo europeo. L’analisi si basa su un’ampia varietà di fonti documentate per riflettere il dibattito in corso in Europa e per contribuire a identificare le aree dove è necessario un miglioramento. I dati sono aggiornati al 2017 e, in alcuni casi, al maggio 2018.

1156939-65373UNHCR, Desperate journeysUNHCR, 2018, pp. 19
Il documento fornisce una breve rassegna dei dati sui movimenti di rifugiati e migranti verso e attraverso l’Europa nel 2017, evidenziando alcuni dei punti chiave riguardanti la protezione di queste persone e concludendo con alcuni suggerimenti ai governi dei paesi coinvolti.

European Asylum Support Office, EASO Practical Guide on age assessment. Second edition, EASO, 2018, pp. 112
Spesso i migranti arrivano in Europa senza documenti. L’accertamento della loro età è una questione complessa e impegnativa che le autorità preposte devono affrontare per tutelare i diritti dei minori e impedire che gli adulti possano approfittare di diritti a loro non concessi. Questa guida è stata sviluppata dall’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO) e contiene informazioni sui metodi di accertamento dell’età in uso negli stati dell’Unione. Si tratta di una guida pratica per salvaguardare il superiore interesse del minore durante le procedure di accertamento attraverso un approccio multidisciplinare e può costituire un riferimento non solo nel campo della protezione internazionale, ma anche in altri contesti dove sia importante accertare l’età di un individuo

Associazione Centro Astalli, Rapporto annuale 2018. Attività e servizi del Centro AstalliCentro Astalli, 2018, Roma, pp. 126
Il documento fornisce una fotografia sulle condizioni di richiedenti asilo e rifugiati che durante il 2017 si sono rivolti al Centro Astalli, la sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, e hanno usufruito dei servizi di prima e seconda accoglienza gestiti dall’Associazione. Per ogni servizio, il Rapporto contiene statistiche e commenti che raccontano la presenza di coloro che sono entrati in contatto con l’Associazione. Ad arricchire la pubblicazione di quest’anno un inserto fotografico dedicato alle opere di street art dove le migrazioni diventano protagoniste di un racconto che trasforma i muri in ponti di dialogo e incontro.

2017_Copertina DossierIDOS, in partenariato con Confronti, con la collaborazione dell’UNAR, Dossier statistico immigrazione 2017, Idos, 2017, Roma, pp. 479.
Il dossier focalizza l’attenzione sullo scenario nazionale dell’immigrazione, completandolo con quello internazionale e con una sezione dedicata alle singole regioni italiane, allo scopo di fornire dati ignorati dalla maggior parte dei cittadini che, grazie alle poche notizie divulgate dai mezzi di comunicazione, hanno spesso una percezione distorta del fenomeno immigratorio. I dati, raccolti da diverse fonti, dicono che il numero dei residenti stranieri è rimasto pressoché stabile, ma non immobile: sono continuati nel corso dell’anno i flussi di stranieri dall’estero, ma sono aumentati i casi di acquisizione della cittadinanza italiana e i trasferimenti all’estero. Sul piano internazionale, il dossier aggiorna il panorama demografico e della ripartizione della ricchezza, approfondisce il contesto dell’Unione Europea e riflette sulle tendenze xenofobe e razziste che attraversano gli stati membri. Una breve sintesi dei dati salienti è tradotta in inglese (Immigration in Italy in 2016. Key facts). Allegato al volume, un riassunto dei dati principali.
Collocazione Biblioteca: 80R05

Fondazione Ismu, a cura di Vincenzo Cesareo, Ventiduesimo Rapporto sulle migrazioni 2016, Franco Angeli, 2017, Milano, pp. 335. In questo Ventiduesimo Rapporto, la Fondazione Ismu mette in evidenza come i fenomeni migratori e le complesse sfide che essi portano con sé stiano costituendo un banco di prova, non solo per le politiche europee di immigrazione e asilo, ma anche per la tenuta stessa dell’Unione. Il volume dedica particolare attenzione anche all’analisi della popolazione straniera in Italia, che ha raggiunto al 1° gennaio 2016 5,9 milioni di presenze. Oltre alle consuete aree di interesse (demografia, normativa, lavoro, scuola, salute), il rapporto approfondisce quest’anno alcuni temi di grande attualità, come quello dei minori stranieri non accompagnati e il fenomeno del radicalismo islamico.
Collocazione Biblioteca: 06R22

A cura del Centro Studi e Ricerche IDOS, Intra moenia. Il sistema di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo in Italia nei rapporti di monitoraggio indipendenti, in Affari sociali internazionali Nuova Serie, a. 4, n. 1-4 (2016) pp. 176
Il documento presenta uno studio di secondo livello sul sistema italiano di accoglienza per richiedenti asilo. Attraverso l’analisi di diversi rapporti prodotti da organizzazioni sociali indipendenti che hanno avuto la possibilità di entrare nei centri di accoglienza e raccogliere sul posto informazioni di prima mano si cerca di pervenire a una visione complessiva che consenta una valutazione del sistema, raccogliendo sia le buone prassi che per alcuni aspetti lo caratterizzano, sia i problemi segnalati. La base delle riflessioni esposte è costituita da monitoraggi non sempre perfettamente comparabili, perché da un rapporto all’altro cambiano la tipologia dei centri presi in considerazione, le zone d’Italia in cui questi si trovano, i soggetti privati coinvolti come gestori dei centri stessi, gli aspetti del sistema di accoglienza sui quali è stata maggiormente focalizzata l’attenzione. Obiettivo degli autori è la conoscenza delle linee di tendenza nel funzionamento complessivo dell’accoglienza in Italia, funzionale all’efficacia degli interventi, sia dal punto di vista delle opportunità da offrire sia delle criticità.

IMG-20170123-WA0004Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2016, [s.n.], 2016, Roma, pp. 287
Il libro è un ampio rapporto sulle migrazioni verso l’Italia e l’Europa, promosso da diversi enti: ANCI, Caritas, Cittalia, Fondazione Migrantes, Servizio centrale dello SPRAR, UNHCR, con numerosi dati statistici e narrazione di casi esemplificativi di integrazione. Vengono affrontati diversi temi: dinamiche e flussi delle migrazioni forzate, politiche di accoglienza, normative di protezione internazionale, domande presentate di protezione internazionale nel 2015 e nei primi sei mesi del 2016, decisioni delle Commissioni territoriali, strutture governative e assistenza ai migranti, il quadro dell’accoglienza, caratteristiche della popolazione rifugiata, dei richiedenti asilo, degli sfollati interni. Vi è anche un capitolo sulla situazione europea e sui problemi di salute mentale dei migranti.
Collocazione Biblioteca: 17875

A cura di Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Lorenzo Fanoli, Articolo 3. Rapporto sullo stato dei diritti in Italia. L’abstract. Aggiornamento 2016Roma, pp. 17
Primo aggiornamento del Rapporto sullo stato dei diritti in Italia, risalente a dicembre 2016. La tutela e l’effettività dei diritti umani non è questione che riguardi solo lande lontane, popoli oppressi e regimi totalitari: al contrario, è problema che ci riguarda direttamente. Per questo motivo l’associazione A Buon Diritto ha progettato e realizzato il primo rapporto sullo stato dei diritti in Italia, un’analisi approfondita sui temi più sensibili nell’ambito dei diritti umani, sempre aggiornata e consultabile direttamente online. Si vedano in particolare i capitoli: “Fuggiaschi profughi e richiedenti asilo” e “Habeas corpus e garanzie”.

A cura di Elena Caneva e Stefano Piziali, Diritti confinati. Le Lampedusa del Nord: Ventimiglia e Como. 18 dicembre 2016 – Giornata internazionale dei migranti, WeWorld Onlus, Milano, 2016, pp. 20
Il Rapporto di WeWorld, diffuso in occasione della Giornata Internazionale dei Migranti, che si celebra ogni anno il 18 dicembre, ha lo scopo di denunciare la continua e inaccettabile violazione dei diritti umani verso i migranti in Italia. Con la chiusura delle frontiere da parte di Francia e Austria i migranti approdati sulle coste italiane si trovano intrappolati nel territorio italiano, senza possibilità di proseguire il viaggio verso altri paesi europei. A farne le spese sono soprattutto le città di frontiera, come Ventimiglia e Como, che si trovano a dover gestire i continui flussi di migranti che transitano da quei territori e vi si fermano temporaneamente, aspettando di varcare i confini. Le due città, denuncia il Rapporto, sono lasciate a sé stesse, senza un sostegno concreto da parte del governo centrale, e l’istituzione dei campi di accoglienza della Croce Rossa è una risposta insufficiente e inadeguata, dettata più dall’emergenza del momento. Le criticità principali riscontrate nelle due città sono: la necessità di soddisfare i bisogni primari dei migranti (cibo, vestiti, coperte, un luogo in cui dormire, cure e assistenza); la lentezza delle procedure burocratiche per ottenere uno status regolare, sia in Italia sia all’estero; la presenza nei campi di minori non accompagnati (sul totale dei migranti a Ventimiglia, quasi la metà sono donne e adolescenti, i quali sono quasi tutti minori non accompagnati) e il verificarsi di violenze e abusi.

foto--211x300A cura di Delfina Licata e Mariacristina Molfetta,  Fondazione Migrantes, Il diritto d’asilo. Report 2017. Minori rifugiati vulnerabili e senza voce, Tau, 2017, Todi (PG), pp. 295
All’interno dei suoi studi che trattano specificatamente la mobilità umana, la Fondazione Migrantes all’inizio del 2017 dedica un’analisi specifica al mondo dei richiedenti asilo, partendo da una prospettiva storica per comprendere i tempi e le cause di un fenomeno così ampio, oggi spesso trattato da un’informazione volta più a ‘preoccupare’ che a ‘informare’. Dopo aver esaminato la normativa europea sul diritto d’asilo, viene analizzato il sistema di accoglienza italiano, passando poi a un capitolo specifico sulla Chiesa italiana e l’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Una sezione specifica è dedicata ai minori non accompagnati, cercando di dare un volto alle loro storie.
Collocazione Biblioteca 17799

European Union Agency for Fundamental Rights (FRA), Fundamental Rights Report 2016European Union Agency for Fundamental Rights, Luxembourg, 2016, pp. 204
La Relazione 2016 dell’Agenzia per i diritti fondamentali (FRA) riassume e analizza i principali sviluppi in questo ambito, introdotti e realizzati dall’Unione europea (UE) e dagli Stati membri, evidenziando sia i progressi compiuti sia gli ostacoli che ancora si incontrano. Questa pubblicazione presenta i pareri della FRA sui principali sviluppi in differenti aree tematiche, nonché una sintesi delle informazioni su cui si fondano tali pareri, tracciando un quadro sintetico ma informativo sulle principali criticità con cui si confrontano l’UE e gli Stati membri nell’ambito dei diritti fondamentali. Il rapporto presenta una sezione Focus “Asylum and migration into the EU in 2015” specificatamente dedicata al tema delle migrazione, tematica particolarmente sentita all’interno dei confini europei, con oltre un milione di persone che hanno cercato rifugio negli Stati membri dell’UE nel 2015. I restanti capitoli discutono la Carta dei diritti fondamentali dell’UE e il suo utilizzo da parte degli Stati membri; l’uguaglianza e la non-discriminazione; il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza; l’integrazione dei Rom; la società dell’informazione, la privacy e la protezione dei dati; i diritti dei bambini, i diritti dei disabili e l’accesso alla giustizia.

A cura di Chiara Moretto, Federica Simonelli, Nicola Cicchelli, Immigrazione e diritto di asilo. Analisi della situazione italiana a proposito della tutela giuridica dello straniero, Cleup, Padova, 2016, pp. 314
Sul fenomeno migratorio si catalizzano paure e pulsioni xenofobe, spesso fomentate da campagne mediatiche ed elettorali pregne di immagini stereotipate. Al contrario, invece, la storia delle migrazioni coincide con la storia umana, della quale esse sono sempre state un aspetto costante, influente e imprescindibile; contribuiscono all’evoluzione della società, sorreggono la crescita dell’economia internazionale, si pongono alla base fondante di interi Stati e potenze mondiali e arricchiscono culture e civiltà. Il volume traccia un’attenta analisi giuridica sul fenomeno migratorio, soffermandosi sul percorso amministrativo necessario affinché uno straniero ottenga la piena tutela dei propri diritti all’interno del territorio italiano. L’intento è quello di porre all’attenzione del lettore il tema da un punto di vista giuridico, mantenendone al contempo viva la discussione e l’attenzione sociale. I contenuti di questo volume sono stati interamente scritti da studenti e neolaureati provenienti dalle Facoltà di Giurisprudenza di tutta Italia, nell’ambito del Legal Research Group, progetto promosso e realizzato dall’associazione ELSA Italia, sezione nazionale di ELSA – The European Law Students’ Association, una delle più grandi e importanti associazioni di giovani giuristi al mondo, attiva in 43 Paesi europei, con oltre 40.000 soci.
Collocazione Biblioteca: 17548

filierasporca

A cura di Sara Farolfi, #FilieraSporca. Secondo Rapporto. Raccolta dei rifugiati. La trasparenza di filiera e responsabilità sociale delle aziendedaSud, Terra!, terrelibere.org, Roma, 2016, pp. 62
Le emergenze umanitarie derivanti dalla raccolta dell’ortofrutta sono causate da una filiera opaca e con scarsi controlli. È fortemente richiesta un’azione della società civile (sindacati, consumatori, organi pubblici) per riportare le imprese alla loro responsabilità. La mancata trasparenza della filiera agroalimentare è il segno, forse il più emblematico, di quanto denunciato nel primo rapporto, quando, chiedendo conto alle aziende della grande distribuzione del legame tra la raccolta fatta dai richiedenti asilo del Cara di Mineo, uno dei centri per rifugiati più grandi d’Europa, e la commercializzazione e produzione di succhi, le risposte ottenute risultavano vaghe e poco esaurienti. E in questo viaggio lungo la filiera si assiste alla trasformazione della morfologia del territorio che, da nord a sud, schiaccia i piccoli contadini nella morsa della fame costringendoli a vendere le loro terre a commercianti che, grazie al capitale accumulato dai fondi europei, sono in grado di investire in una sorta di landgrabbing (accaparramento delle terre).

Saggi, studi, inchieste e linee guida

E-book FrancoAngeliMiguel Angel Mellino, Governare la crisi dei rifugiati. L’emergere in Europa di una nuova “economia politica morale” di gestione delle migrazioni, in Mondi migranti, n. 2 (2018), pp. 193-220
L’autore, docente universitario, propone alcune riflessioni sulla cosiddetta condizione post-coloniale dell’Europa. Punto di partenza è il concetto di necropolitica di Achille Mbembe, attraverso la quale la produttività complessiva di una parte della popolazione è intrinsecamente connessa alla segregazione, al disciplinamento, fino alla morte fisica e sociale di un’altra parte di essa.

Ferruccio Pastore, Migrazioni nei Balcani: nuovi muri, nuove rotte, Neodemos, 2018, Firenze, pp. 4
L’autore, ricercatore nel campo delle politiche migratorie e dell’integrazione e direttore del Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione di Torino, discute il tema delle cosiddette rotte migratorie balcaniche, dove i migranti stanno sfruttando nuovi percorsi per entrare nei paesi dell’area Schengen. In un contesto di forte diminuzione dell’immigrazione irregolare in Europa, nei Balcani la tensione resta alta e lungo alcuni confini interni, già fronti di guerra, esiste il rischio che migranti e rifugiati possano diventare il detonatore di una conflittualità non sopita.

copertina_atlante_msnaSave the Children, Atlante Minori stranieri non accompagnati in Italia. Prima di tutto bambini, Save the Children, 2018, Roma, pp. 113
Save the Children ha deciso quest’anno di affiancare all’Atlante che si occupa di tutti i minori che vivono in Italia uno specifico Atlante dedicato ai minori stranieri non accompagnati, per approfondire l’identità, la provenienza, le storie di vita di questi minori, particolarmente vulnerabili. Nel farlo, abbiamo preso in considerazione il trend storico degli ultimi anni per avere un quadro dei numeri e dei paesi di origine. Come si vedrà, l’evolversi degli arrivi in Italia ben rappresenta quello che accade nel mondo: dal conflitto in Afghanistan alle primavere arabe, dalle crisi umanitarie del Corno d’Africa all’esplosiva situazione nigeriana. Una nuova legge, fortemente voluta da Save the Children assieme a molte organizzazioni che si occupano di diritti dell’infanzia, è stata finalmente approvata, a larga maggioranza, dal Parlamento italiano. È una legge che sistematizza in un quadro organico l’accoglienza e la protezione dei minori stranieri soli, mettendo al centro il loro essere minorenni, prima che migranti o rifugiati.

Giovanni Sciolé, Marco Bianchetti, Alessandro Bono, Le mille “frontiere” di Ventimiglia. Immigrazione, culture e “patologie”: i “confini” delle cure, le “barriere” dentro di noi, in Prospettive Sociali e Sanitarie, n. 3 (2018), pp. 30-34
Davanti al crescente numero di flussi migratori nella zona di Ventimiglia, c’è stato un pronto impegno da parte della ASL, della CRI e degli enti del Terzo Settore per far fronte ai disagi psichici manifestati sempre più frequentemente dai profughi. Per gli operatori impegnati in questo campo, sono stati attivati eventi formativi per far fronte alle nuove urgenze. Gli approfondimenti proposti si sono focalizzati sui seguenti punti: la barriera linguistica, la barriera culturale, le condizioni di emarginazione ed esclusione vissuta durante il viaggio, l’adeguatezza degli strumenti a disposizione dei servizi sociosanitari per affrontare i bisogni di persone che provengono da “altri mondi”, la percezione del migrante del “disagio psichico”, del trattamento sanitario obbligatorio in fase acuta e dell’inserimento in comunità terapeutica.

A cura di Elena Fontanari, Giulia Borri, Civil society on the edge: actions in support and against refugees in Italy and Germany, in Mondi migranti, n. 3 (2017), pp. 23-181
La presente monografia offre un approfondimento sul crescente coinvolgimento delle società civili europee nel campo dell’asilo e dell’immigrazione nel corso degli ultimi due anni. I sei articoli proposti descrivono alcune ricerche empiriche finalizzate a dare un’idea della eterogeneità delle attività delle società civili sia in termini di solidarietà con i rifugiati sia in termini di opposizione ad essi. Le ricerche sono state svolte in differenti città della Germania e dell’Italia. Sul tema della monografia si segnalano anche il seguente articolo: “Changing contexts, persistent challenges: the political and social milieu of refugee and asylum seeker reception in Europe” di Roger Zetter (pag. 7- 22).

8891625069A cura di Paolo Morozzo della Rocca, Immigrazione, asilo e cittadinanza. Discipline e orientamenti giurisprudenziali, Maggioli Editore, 2017, Santarcangelo di Romagna, pp. 481
La presente opera è una trattazione completa e aggiornata al 2017 della disciplina dell’immigrazione, analizzata tenendo costantemente conto della giurisprudenza e della prassi. Si vuole in tal modo garantire uno strumento di studio e, al contempo, capace di fornire agli operatori (giudici, avvocati, amministrazioni ecc.) soluzioni puntuali e applicabili a casi concreti. In forma operativa, ma analitica, sono affrontati, tra gli altri, i seguenti argomenti: disciplina di ingresso e soggiorno; domanda d’asilo; protezione internazionale; ricongiungimento familiare; minori; ingresso e soggiorno per motivi di lavoro e regole speciali del rapporto di lavoro con lo straniero; accesso al pubblico impiego; respingimento, espulsione, trattenimento; diritto penale dell’immigrazione; tutela contro le discriminazioni; cittadinanza; diritto all’assistenza sanitaria per gli stranieri in Italia; sicurezza e assistenza sociale per i cittadini per i cittadini dell’UE e per i cittadini extra UE.
Collocazione Biblioteca: 18035

Roger Zetter, Rifugiati ambientali: una definizione calzante?, in Aggiornamenti Sociali, n. 8/9 (ago.-set. 2017), pp. 542-552
L’etichetta “rifugiati ambientali”, comunemente riferita a coloro che fuggono da territori dove fenomeni ambientali estremi ne pregiudicano la sopravvivenza, è talora utilizzata in modo improprio. L’autore la critica sul piano concettuale, normativo ed empirico, proponendo un nuovo modello interpretativo del fenomeno basato sulla triade diritti, resilienza e reinsediamento.

Maria Concetta Segneri, Rosaria Gatta, Riflessioni sul sistema di protezione italiano: l’etnografia incontra la psicologia clinica nel sistema sanitario, in Mondi migranti, n. 2 (2017), pp. 161-181
L’intento del presente lavoro è quello di evidenziare gli esiti di un’osservazione strutturata, nata grazie alla collaborazione tra la psicologia e l’antropologia, nel lavoro quotidiano svolto dal settore clinico (inteso come l’insieme delle attività di prevenzione, diagnosi, assistenza, cura e riabilitazione, previste dal Ministero della Salute) con persone richiedenti/titolari di protezione internazionale nel contesto romano. L’osservazione è stata effettuata presso l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà. Nel medesimo numero della rivista si veda anche l’articolo di Luca Queirolo Palmas, Nuit debout. Transiti, connessioni e contestazioni negli accampamenti urbani dei rifugiati a Parigi, pp. 207-227.

manicomioA cura di Valentina Brinis, Francesco Damiano Portoghese, Camilla Siliotti, Manicomio religioso. I richiedenti asilo cinesi in Italia, in I quaderni di A Buon Diritto, n. 2, (giu. 2017), pp. 41
In questo report si trova il materiale raccolto dallo sportello legale di A Buon Diritto Onlus nel corso degli ultimi due anni nelle città di Roma e Milano riguardo ai richiedenti protezione internazionale e asilo per motivi religiosi, provenienti in particolare dalla Cina. Viene riportato l’iter burocratico da seguire e come l’associazione segue i richiedenti in preparazione al colloquio con la Commissione territoriale per la richiesta di asilo.

Giacomo Costa, Migranti: pensare localmente e agire (anche) globalmente, in Aggiornamenti Sociali, n. 8/9 (ago.-set. 2017), pp. 533-540
Il sistema ONU, insieme agli Stati e agli attori non governativi, è a metà strada di un processo per affrontare la questione delle migrazioni in maniera strutturale, che culminerà nel 2018 con i Patti sulle migrazioni e sui rifugiati. Papa Francesco, che ha fatto dei migranti uno degli assi portanti del suo pontificato, desidera che la Chiesa, mettendo a disposizione la propria esperienza e le proprie riflessioni, e facendo pressioni sui Governi nazionali, partecipi a questo tentativo di elaborazione di un quadro d’azione condiviso.

Enrico Allasino, Richiedenti asilo e iniziative per l’inserimento economico, in Informa Ires, n. 3/51 (dic. 2016), pp. 66-70
L’autore propone una riflessione sull’importanza di un avvio rapido delle procedure per un’integrazione piena dei rifugiati che hanno ottenuto il riconoscimento di una qualche forma di protezione in territorio italiano. Esistono politiche e iniziative per un pieno inserimento economico e lavorativo, che sono state oggetto di numerose e approfondite descrizioni, analisi e valutazioni. Non sempre, però, propongono soluzioni facilmente applicabili, ma necessitano di un paziente esercizio di traduzione in pratica e di una continua raccolta di dati, analisi e valutazioni.

9788865791332_0_0_758_75Filippo Miraglia con Cinzia Gubbini, Rifugiati. Conversazioni su frontiere, politica, diritti, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2016, pp. 108
Il libro è frutto di alcune conversazioni tra Cinzia Gubbini, giornalista, e Filippo Miraglia che si occupa di immigrazione da trent’anni nell’ambito dell’ARCI. Il testo non analizza qui numeri e flussi, ma li evoca e, talora, li illustra per farne lo sfondo di un’analisi amara delle negazioni, delle insufficienze, delle debolezze di cui un po’ tutti siamo portatori: i governi, la politica, la sinistra, l’associazionismo, noi tutti come singoli. E l’analisi che si dipana nel dialogo dipinge un tornante della storia molto complicato, in cui spesso è difficile e sembra quasi irrilevante prendere posizione, a fronte di un’Europa intenta solo a difendere se stessa. Nonostante l’asprezza della situazione, non viene meno la certezza che il nodo rimane quello dei diritti delle persone che devono poter avere, ovunque si trovano e tanto più se fuggono da guerre e violenze, una vita dignitosa e libera.
Collocazione Biblioteca: 17533

Carlotta Venturi, Fondazione Migrantes, Senza casa e senza tutela. Il dramma e la speranza dei profughi ambientali, Tau, Todi (PG), 2016, pp. 141
L’autrice, storica e sociologa, nel libro affronta il complesso rapporto tra crescita economica, modelli di produzione, cambiamenti climatici e degrado ambientale, per delineare i tratti multiformi di un fenomeno in grande crescita: i profughi ambientali. Ci si chiede quindi come definire chi emigra costretto da eventi naturali disastrosi o a causa di fattori di degrado ambientale lento e costante: sono migranti, profughi o rifugiati? Quali sono le tutele giuridiche a cui hanno diritto? Dopo aver esaminato la politica europea e internazionale in materia di asilo, in uno specifico capitolo viene analizzato come la Dottrina sociale della Chiesa tratta la tutela dell’ambiente e dei migranti.
Collocazione Biblioteca: 17800

Giuseppe Campesi, Sicurezza, democrazia e diritti in Europa. A proposito della nuova Guardia costiera e di frontiera europea, in Studi sulla questione criminale, n. 3 (2016), pp 7-35
L’autore, ricercatore e docente universitario, descrive nell’articolo le principali caratteristiche della Guardia costiera e di frontiera istituita dall’Unione Europea nel 2016. Ne analizza i poteri confrontandoli con quelli della precedente agenzia Frontex, per capire come essa possa articolare il rapporto tra sovranità statale e poteri sovranazionali a livello europeo. Inoltre si interroga sulla qualità del controllo democratico e delle garanzie giudiziarie che circondano l’azione di questa nuova polizia di frontiera europea.

dirittoDaniela Vitiello … [et al.], L’azione esterna dell’Unione europea in materia di immigrazione e asilo: linee di tendenza e proposte per il futuro, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, pp 9-412
Il numero doppio della rivista conclude l’annata 2016 tutta dedicata agli accordi di riammissione e alle politiche sull’immigrazione dell’Unione Europea. Nella prima parte di questo doppio volume gli accordi di riammissione dell’Unione europea e dell’Italia in particolare sono inseriti nel contesto della politica delineata dalla direttiva rimpatri e da precedenti regolamenti, seguiti dalla valutazione degli accordi stessi. Nella seconda parte sono pubblicati diversi documenti sulla Cooperazione Unione Europea- Africa, nonché sul nuovo approccio con i Paesi terzi attraverso i compacts e i fondi fiduciari.

A cura di Chiara Favilli, Gli accordi di riammissione nella politica di rimpatrio dell’Unione europea, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 3-4 (2016), pp 3-463
L’intera monografia è dedicata al nuovo quadro giuridico che va dagli accordi di riammissione alla cooperazione informale in materia di immigrazione, volta a contenere gli ingressi nell’Unione europea sia di migranti sia di richiedenti asilo. Il primo volume contiene gli accordi di riammissione dell’Unione Europea anche nei confronti di stati terzi. Sono compresi anche gli accordi in vigore fra l’Italia e gli altri paesi dell’Unione Europea, verso gli stati balcanici e con il resto del mondo. Il secondo volume ripercorre lo sviluppo della dimensione esterna delle politiche di immigrazione e asilo dell’UE, pubblicando documenti eterogenei rilevanti.

Esperienze

E-book FrancoAngeliSimone Cheli … [et al.], Interculturalità e complessità, in Psicobiettivo, a. 38, n. 2 (mag.-ago. 2018), pp. 91-100
È sempre più tragico il bilancio delle recenti migrazioni che arrivano dall’Africa e dall’Asia: un bilancio di sogni, dolore, morte e ricostruzione. Questo numero monografico della rivista parte da questi avvenimenti per mettere in evidenza il fallimento delle politiche attuali di integrazione, la tragedia del colonialismo e come si sia trasformato nella globalizzazione, ma soprattutto per cercare “un altro mondo possibile”. Si segnala in particolare il seguente contributo: “L’intervento psicologico di gruppo con i richiedenti asilo traumatizzati. Uno studio preliminare sull’uso dell’EMDR in un gruppo per favorire la resilienza”.

Francesco Chiavarini, Frontiere. Le storie di Scarp dai non luoghi che segnano i confini, in Scarp de’ tenis, n. 219 (mar. 2018), pp. 27-33
L’autore tramite il racconto di diversi migranti, descritti in tre articoli riuniti sotto il titolo “Frontiere”, traccia dei percorsi di migrazione dall’Africa e Medio Oriente verso l’Europa ed all’interno dell’Europa stessa, mettendo in risalto le difficoltà umane e sociali create dal formarsi di confini sempre più difficilmente valicabili.

Sabrina Magnani, Un orto per costruire il futuro, in Rocca, n. 3 (feb. 2018), pp. 30-32
L’articolo racconta l’esperienza dell’Arca di Noè, una cooperativa che gestisce alcuni centri di accoglienza per profughi e richiedenti asilo a Bologna. Lo scopo della cooperativa è avviare gli ospiti delle loro strutture all’autonomia e all’indipendenza e fornire tutti i mezzi possibili per permettere un graduale inserimento nel mondo lavorativo e nelle comunità locali.

E-book FrancoAngeliBendetta Bottura, Tiziana Mancini, Pratiche interattive tra operatori e migranti forzati in uno SPRAR italiano, in Psicologia della Salute, n. 2 (2018), pp. 45-69
Nell’articolo viene descritto uno studio focalizzato sulle pratiche interattive tra operatori e utenti migranti forzati, all’interno di un’associazione che gestisce progetti di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati. Nello specifico, gli autori si sono posti l’obiettivo di cogliere le diverse configurazioni relazionali emerse dall’interazione tra domande degli operatori e risposte degli utenti, nel corso di colloqui di consultazione giuridica, di consultazione sanitaria e di consultazione sociale. Vengono proposti e commentati i dati della ricerca.

 A cura di Roberto Camarlinghi, Sviluppare una pratica dell’attenzione. Quel che il teatro può insegnare al lavoro sociale, in Animazione Sociale, n. 315 (2018), pp. 6-14
L’articolo è un’intervista a Gabriele Vacis, regista teatrale, che si occupa di applicazione del teatro nei servizi sociali e ha fondato l’Istituto di pratiche teatrali per la cura della persona. Dopo una parte introduttiva sul ruolo terapeutico e pedagogico del teatro e della narrazione, si entra nel merito dell’utilizzo nei campi per profughi. Gli obiettivi sono l’integrazione e la consapevolezza che vengono ricercati attraverso modalità di interazione molto semplici come camminare sul palco tutti con lo stesso passo. Obiettivo è soprattutto l’awareness, cioè la capacità di essere presenti a sé e alle cose.

Pietro Fantozzi … [et al.], Bisogni e politiche sociali nel Mezzogiorno. Nuovi fermenti in un contesto avverso., in Politiche Sociali, n. 2 (mag.-ago. 2017), pp. 211-385
Il numero speciale della presente rivista è nato per verificare le prospettive del welfare state, del welfare locale e comunitario in territori difficili come quelli del Mezzogiorno d’Italia. L’intento degli autori è descrivere esperienze di produzione di benessere, che, nonostante la precarietà dei contesti, sono riuscite a dare risposte a bisogni sociali importanti. In alcuni casi, anche per capire se emergono delle best practices, per conoscere meglio gli attori che si mobilitano e qual è la dimensione politica di questo welfare. Si segnala il seguente contributo: “Rifugiati e welfare nei piccoli Comuni del Mezzogiorno” di Anna Elia e Emmanuel Jovelin.

welcameA cura di Antonio Fantasia e Shannon Pfohman, Welcome. I migranti rendono più forte l’Europa, Caritas Europa, 2016, Bruxelles, pp. 43
Obiettivo della pubblicazione è rendere note alcune esperienze di Caritas nel campo dell’integrazione dei migranti nei paesi europei, esperienze fondate sulla costruzione di rapporti di fiducia che consentano ai migranti e alle comunità che li accolgono di convivere e crescere in armonia.
Collocazione Biblioteca: D3606

Daniele Ferretti, Il sistema di protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati SPRAR: tre casi tra criticità e best practices, in Sicurezza e scienze sociali, n. 1 (gen.- apr. 2016), pp. 151-162
In Italia le città giocano un ruolo fondamentale per affrontare la sfida molto complessa costituita dall’incremento del numero dei migranti. La politica risponde a questo fenomeno con il Sistema di Protezione dei Rifugiati e Richiedenti Asilo (SPRAR) che è il principale strumento di inclusione sociale per questi stranieri. In questo studio vengono illustrate le azioni dello SPRAR in 3 contesti urbani: Bergamo, Pesaro e Matera.

Francesco Eugenio Iannuzzi, Nella palude delle migrazioni maltesi. Detenzione amministrativa, centri di accoglienza e mercato del lavoro, in Studi sulla questione criminale, n. 3 (2016), pp. 55-75
L’autore, dottorando di ricerca in Scienze Sociali, presenta i risultati di un lavoro di osservazione partecipante svolto tra gennaio e aprile 2014 all’interno di una ONG operante nel settore dell’accoglienza dei migranti a Malta. Analizza le politiche maltesi sull’immigrazione e in particolare la relazione tra la gestione dei migranti e la segmentazione del mercato locale del lavoro; mostra come le peculiarità del caso maltese lo rendano differente dagli altri paesi europei e costringano i migranti a una permanenza indefinita e irregolare sull’isola.

incastratiCittadinanzattiva, LasciateCIEntrare, Libera, Incastrati. Iniziative civiche sulla gestione dei centri di accoglienza straordinaria per richiedenti asiloCittadinanzattiva, LasciateCIEntrare, Libera, 2016, pp. 118
Secondo i più recenti dati pubblicati dal Ministero dell’Interno, negli ultimi anni, al sistema dei centri governativi di accoglienza, i CARA e CDA e la rete comunale dello SPRAR, si è sovrapposto un sistema “informale” di centri temporanei, cosiddetti C.A.S., fatto di strutture eterogenee dislocate su tutto il territorio nazionale, affidate in gestione ai soggetti più diversi. Al di là di singole esperienze virtuose, risulta che molte di queste strutture sono del tutto inidonee all’accoglienza: emergono diversi casi di centri fatiscenti, privi di condizioni igieniche e di sicurezza adeguate sia per gli ospiti che per i lavoratori ed i volontari che vi operano. In tale contesto anche una buona parte delle attività da erogare (mediazione, assistenza psicologica, legale, corsi di alfabetizzazione, attività finalizzate all’inserimento) restano spesso sulla carta. La campagna inCAStrati, promossa da Cittadinanzattiva, LasciateCIEtrare e Libera, si compone di iniziative civiche rivolte a rendere accessibili informazioni fondamentali sul funzionamento e la gestione del sistema di accoglienza. Per queste ragioni, a partire dal mese di giugno 2015, sono state rivolte al Ministero dell’Interno ed alle Prefetture italiane una serie di istanze, chiedendo la pubblicazione dell’elenco dei CAS presenti sul territorio nazionale, degli enti gestori, di informazioni inerenti gare, convenzioni, rendicontazioni, esiti delle attività di monitoraggio sui servizi erogati. Al contempo è stata avviata un’attività di monitoraggio dei centri, attraverso l’osservazione diretta delle strutture, dove possibile, e colloqui con ospiti, volontari e lavoratori. Il presente documento dà conto dei primi esiti di un lavoro tuttora in corso, che continuerà ad essere sviluppato nei prossimi mesi.

A cura di Gianni Pinto, Paola De Lena, suor Angela Giuliani, Sulle povertà e le risorse. Ero straniero e mi avete ospitato. L’opera-segno nell’anno santo della misericordia. Rapporto Caritas 2016. Caritas Termoli, Termoli Larino (CB), 2016, pp. 102
Il volume illustra, tramite statistiche e narrazioni personali, diverse iniziative della Caritas di Termoli: la mensa Caritas, il servizio docce, la Casetta della Carità, il Centro di Ascolto, il Progetto di microcredito Senapa, il Prestito della Speranza, il Progetto Sprar “Rifugio Sicuro”, il progetto “Protetto. Rifugiato a casa mia”, il Progetto 8×1000 “Famiglie al centro”, il Progetto Policoro, il Progetto Paese per Giovani.
Collocazione Biblioteca: 17753

Cattura ggA cura di Yasmine Accardo e Gabriella Guido, Accogliere: la vera emergenza. Rapporto di monitoraggio della campagna “LasciateCIEntrare” su accoglienza, detenzione amministrativa e rimpatri forzati, Coordinamento Campagna “LasciateCIEntrare”, 2016, pp. 149
Il documento raccoglie le relazioni delle visite effettuate da attivisti della campagna lasciateCIEntrare nei centri di permanenza temporanea per gli immigrati in attesa di regolarizzazione (CIE, CPSA, CARA, SPRAR, centri per minori) nonché nei centri informali. Le relazioni sono precedute da alcuni documenti che spiegano gli obiettivi e le azioni della campagna, nata nel 2011 per contrastare il divieto di accesso agli organi di stampa in tali centri. In appendice, un glossario degli acronimi e dei termini utilizzati dagli addetti ai lavori sull’immigrazione.