Rifugiati e richiedenti asilo

Aggiornata a maggio 2016 in occasione dell’evento “La terra attraverso il mare” – a cura di Paola Moriondo

I materiali elencati (libri, articoli di riviste, audiovisivi e documentazione grigia) appaiono in ordine decrescente per anno di pubblicazione, e sono disponibili presso la Biblioteca del Centro Studi, Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele oppure scaricabili direttamente da Internet al link fornito. L’elenco proposto, aggiornato a maggio 2016 non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Ulteriori ricerche sono possibili sul nostro catalogo bibliografico. Si segnala inoltre, in particolare, la bibliografia tematica su immigrati e integrazione.

I percorsi tematici proposti sono i seguenti:

Dati di contesto

Filippo Miraglia con Cinzia Gubbini, Rifugiati. Conversazioni su frontiere, politica, diritti, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2016, pp. 108
Il libro è frutto di alcune conversazioni tra Cinzia Gubbini, giornalista, e Filippo Miraglia che si occupa di immigrazione da trent’anni nell’ambito dell’ARCI. Il testo non analizza qui numeri e flussi, ma li evoca e, talora, li illustra per farne lo sfondo di un’analisi amara delle negazioni, delle insufficienze, delle debolezze di cui un po’ tutti siamo portatori: i governi, la politica, la sinistra, l’associazionismo, noi tutti come singoli. E l’analisi che si dipana nel dialogo dipinge un tornante della storia molto complicato, in cui spesso è difficile e sembra quasi irrilevante prendere posizione, a fronte di un’Europa intenta solo a difendere se stessa. Nonostante l’asprezza della situazione, non viene meno la certezza che il nodo rimane quello dei diritti delle persone che devono poter avere, ovunque si trovano e tanto più se fuggono da guerre e violenze, una vita dignitosa e libera.
Collocazione Biblioteca: 17533

Fondazione Ismu; a cura di Vincenzo Cesareo, Ventunesimo Rapporto sulle migrazioni 2015, Franco Angeli, Milano, 2016, pp. 320
Le dinamiche del fenomeno migratorio in Italia stanno subendo molteplici trasformazioni a causa sia dei perduranti effetti che la crisi economica ha sul mercato del lavoro, sia dei cambiamenti geo-politici e dei conflitti che investono le regioni del Medio Oriente e dell’Africa sub-sahariana. In questo Ventunesimo Rapporto la Fondazione Ismu stima che la popolazione straniera in Italia abbia raggiunto, al 1° gennaio 2015, 5,8 milioni di presenze e analizza i nuovi scenari migratori che vanno configurandosi nel nostro paese e nel resto d’Europa. Il volume mette in evidenza come, a fronte di una riduzione degli ingressi per motivi di lavoro e di un consolidamento di quelli per motivi familiari, si sia verificato un aumento significativo dei richiedenti protezione internazionale. Oltre alle consuete aree di interesse (demografia, normativa, lavoro, scuola, salute), il Rapporto affronta dedica una particolare attenzione allo scenario internazionale e alle politiche europee nel Mediterraneo.
Collocazione biblioteca: 06R21

Rapporto sulla protezione internazionale in Italia, 2015, Cittalia, Roma, 2015, pp. 239
Non si tratta di una semplice raccolta di dati, ma di una ricerca approfondita che, per la sua completezza di visione e per la mole di dati certi e comparati, sgombra il campo da approssimazioni e luoghi comuni sul fenomeno dei migranti forzati e rifugiati, e permette una più completa e reale lettura dello scenario internazionale, europeo ed italiano. Il rapporto è diviso in 4 capitoli: 1) La protezione internazionale in Italia nel 2014; 2) Il fenomeno dei richiedenti protezione internazionale in Italia e il sistema di accoglienza nazionale; 3) Mappe. L’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati nelle regioni Italiane; 4) I migranti forzati nel mondo.

Osservatorio Interistituzionale sugli Stranieri in Provincia di Torino. Rapporto 2014, Città di Torino, Torino, 2015, pp. 388
Il rapporto 2014, giunto alla XVIII edizione, è uno strumento di analisi dell’evoluzione della presenza dei cittadini stranieri sul territorio provinciale. Il volume intende dare atto dello stato della integrazione attraverso dati, grafici e commenti che contribuiranno anche a favorire la pianificazione di futuri interventi sulla realtà immigratoria. Informa in particolare sulla presenza straniera nel territorio della Provincia di Torino, sulla condizione socioeconomica, abitativa, lavorativa, sul rapporto con i servizi sociosanitari e di pubblica istruzione, sul sistema di accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo. Viene inoltre presentato e descritto il lavoro dei diversi sportelli e servizi sul territorio della provincia di Torino dedicati agli stranieri e ai nomadi.
Collocazione Biblioteca: 37R16

 UNAR; a cura del Centro Studi e Ricerche IDOS, Immigrazione. Dossier statistico 2014 Dalle discriminazioni ai diritti, Idos, Roma, 2014, pp. 479
Il dossier 2014, realizzato da Idos per conto dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali), mette a disposizione i dati più aggiornati sui flussi migratori verso l’Italia, fornendo un quadro completo, che aiuta anche a sfatare molti luoghi comuni. Il rapporto è articolato in sei parti: 1) Il contesto internazionale ed europeo; 2) Flussi e soggiornanti; 3) Inserimento e pari opportunità; 4) Il mondo del lavoro; 5) I contesti regionali; 6) Tavole statistiche.
Collocazione Biblioteca: 80R02

Caritas di Roma, Roma Capitale, Provincia di Roma, Regione Lazio, Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Decimo Rapporto, IDOS, Roma, 2014, pp. 399
La decima edizione dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni prende in esame l’ultimo decennio nell’area romana e nel Lazio, notando come insieme all’espansione territoriale della popolazione, che permette di delineare un’unica grande periferia con al centro la Capitale, si allarga anche la composizione della popolazione. Si assiste in tutto il Lazio alla nascita di nuove famiglie, alla presenza delle seconde generazioni nelle scuole e nella società, all’avvio di attività economiche da parte di cittadini stranieri, al diffondersi di associazioni di immigrati.
Collocazione biblioteca: 14R10

Save the Children, Dossier. Minori migranti in arrivo via mare, Save the Children, 2013, pp. 26
Il dossier esamina i dati sui minori migranti in Italia, evidenziando la crescita dieci volte superiore rispetto all’anno precedente del numero dei minori in nucleo familiare (2.974/282) e quasi tre volte superiore dei minori non accompagnati (4.954/1.841). Dagli interventi di accoglienza operati a Lampedusa e in altri centri, Save the Children ha ricavato molti racconti sul viaggio dei minori migranti (provenienti soprattutto da Eritrea e Siria). Un capitolo è dedicato all’aggiornamento del sistema di accoglienza e protezione per i minori migranti o richiedenti asilo, mentre in conclusione si esprimono le raccomandazioni all’Europa e all’Italia per tutelare i diritti fondamentali dei minori migranti.

A cura di European Migration Network… [et al.], Immigrati e rifugiati. Normativa, istituzioni e competenze. Quinto Rapporto EMN Italia, Idos, Roma, 2012, pp. 74
Il rapporto ha come obiettivo quello di presentare la situazione delle politiche su immigrazione e asilo in Italia, rispondendo così alle esigenze del programma EMN, che si propone di facilitare in ambito comunitario la conoscenza di quanto avviene nei diversi contesti nazionali. La natura della metodologia seguita è in parte socio-statistica e in parte giuridica. Si è trattato, infatti, di analizzare le disposizioni contenute nella normativa vigente sull’immigrazione e, quando necessario, di valutare sulla base dei dati come questa sia stata realizzata.
Collocazione Biblioteca: 69R05

Saggi, studi, inchieste e linee guida

A cura di Emanuele Ranci Ortigosa, Emergenza profughi: quale accoglienza? Speciale Welforum, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 46, n. 1.2/1.3 (feb.-mar. 2016), pp. 1-66
L’intero numero della rivista è dedicato alla raccolta dei materiali e degli interventi presentati a Milano il 3 dicembre 2015 nell’ambito del seminario di Welforum “Emergenza profughi”, organizzato dall’Istituto per la ricerca sociale in collaborazione con CeSPI e Comune di Milano. Il seminario ha visto la partecipazione di numerosi testimoni impegnati oggi nella gestione di questo complesso fenomeno: rappresentanti del governo, di alcune Regioni, di grandi Comuni e del Terzo settore si sono confrontati sulle maggiori criticità del nostro sistema di accoglienza, individuando e condividendo gli orientamenti e le priorità da sostenere oggi per gestirlo.

Alberto Rizzardi, Ettore Sutti, Rifugiati? A casa nostra. Inchiesta, in Scarp de’ tenis, a. 20, n. 197 (dic. 2015 – gen. 2016), pp. 28-35
L’indagine di questo numero presenta le nuove modalità di prima accoglienza dei profughi sulle coste italiane, in contrasto con la convenzione di Ginevra. Vengono inoltre descritte le buone pratiche di accoglienza che si stanno invece moltiplicando su tutto il territorio nazionale.

Ester Salis, L’agenda Europea per immigrazione e asilo, in Il Mulino, a. 64, n. 5 (2015), pp. 910-917
Nell’attuale contesto di crisi migratoria che coinvolge tutta l’Europa, le risposte politiche offerte finora non sono state all’altezza delle sfide poste. Nel corso degli ultimi mesi l’Unione Europea ha proposto e tentato di elaborare soluzioni per affrontare il crescente fenomeno, la cui portata è destinata a restare significativa per diverso tempo ancora (se non ad aumentare), che però si sono dimostrate inadeguate e, seppur coraggiose rispetto alle politiche passate, insufficienti a far fronte alle sfide in corso.

Marcello Di Filippo, Misure sulla ricollocazione dei richiedenti asilo adottate dall’Unione europea nel 2015: considerazioni critiche e prospettive, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 2 (2015), pp. 33-60
Nel presente articolo sono richiamate e discusse le soluzioni elaborate per realizzare forme contingenti e ad hoc di re-distribuzione o ricollocazione sul territorio dell’Unione Europea di richiedenti asilo giunti sul territorio di Grecia e Italia. Si tratta di due decisioni del consiglio dell’UE (n. 2015/1523; n. 2015/1601) e della proposta di modificare il regolamento Dublino III. Vengono discusse: la delimitazione dell’ambito di applicazione delle recenti decisioni e le potenziali ripercussioni sul conseguimento degli obiettivi perseguiti dal piano di ricollocazione; la scarna disciplina della procedura di trasferimento e la rilevanza del regolamento Dublino III; l’obbligatorietà del piano di relocation per gli Stati membri, le difficoltà emergenti nella prassi applicativa e alcuni spunti per agevolarne l’attuazione; la riforma del regolamento Dublino III, finalizzata ad inserire un meccanismo permanente di relocation in situazioni di crisi.

Andrea Natale, Il giudice e lo straniero. I diritti fondamentali presi sul serio, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 2 (2015), pp. 15-32
L’autore, giudice presso il Tribunale di Torino, affronta il tema della compatibilità tra le leggi che regolamentano il fenomeno migratorio e la garanzia dei diritti individuali da assicurare allo straniero e mostra come diverse interpretazioni delle norme possano pregiudicare in modo determinante la tutela di diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione.

Adele Del Guercio, Criminalizzazione delle relazioni tra persone dello stesso sesso e riconoscimento della protezione internazionale: la direttiva “qualifiche” e la giurisprudenza della corte di giustizia, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, n. 2 (2015), pp.61-82
Nel mondo ci sono attualmente ancora settantacinque Stati che sanzionano le relazioni tra persone dello stesso sesso con pene che vanno dalla detenzione, alle punizioni corporali, fino alla pena di morte. Questo articolo tratta della normativa dell’Unione europea che riguarda la protezione dei richiedenti LGBTI, in fuga da Paesi nei quali la relazione tra le persone dello stesso sesso sono sanzionate penalmente. Viene esaminata in particolare la direttiva UE “qualifiche” che disciplina il riconoscimento dello status di rifugiato per chi è perseguitato a causa della scelta sessuale.

Chiara Peri, Rifugiati: un banco di prova per l’Unione Europea, in Aggiornamenti Sociali, a. 66, n. 11 (nov. 2015), pp. 747-757
Il tema della gestione delle migrazioni ha assunto sempre maggior rilievo nella politica europea, fino a diventare centrale nel corso dell’estate 2015 per l’acuirsi della situazione e per l’impatto mediatico delle molte tragedie avvenute. L’autrice, responsabile dei rapporti internazionali del Centro Astalli, in questo breve lavoro descrive il quadro della situazione degli ultimi mesi, indaga sulle decisioni che sono state prese dalle istituzioni europee al riguardo, evidenziandone alcune lacune.

Giacomo Costa SJ, Rifugiati: per una risposta integrale, Aggiornamenti Sociali,a. 66, n. 10 (ott. 2015), pp. 637-644
Partendo dal patrimonio della tradizione biblica, l’articolo presenta alcuni stimoli per rileggere le risposte all’emergenza profughi a livello politico e della società civile. Secondo l’autore, la risposta politico-istituzionale all’aumento degli arrivi degli immigrati è parsa quanto meno frammentaria, tentennante, indecisa, a volte improvvisata: accordi tra i Paesi europei annunciati e poi smentiti, frontiere aperte poi chiuse e poi riaperte. Molte delle posizioni assunte paiono far riferimento a un paradigma di controllo e gestione del fenomeno definito tecno-burocratico.

Aleksey Pavlovich Anisimov … [et al.], The problem of environmental refugees and its solutions in international and national law, in Studi Emigrazione, a. 52, n. 199 (lug.-set. 2015), pp. 357-376
L’articolo discute il concetto e il contenuto della categoria legale “rifugiati ambientali” e la sua distinzione da altre analoghe categorie legali. Investiga la stretta relazione tra i problemi dei rifugiati ambientali e quelli della protezione dei diritti umani. Gli autori, della Kalmyk State University, sostengono che l’opzione migliore per proteggere i rifugiati ambientali sia un accordo internazionale a garanzia dei loro diritti, che consideri le specificità di questo fenomeno ambientale.

Silvia Salvatici … [et. al.], Migranti o cittadini?, in Il Mulino, a. 64, n. 6 (2015), pp. 980-1026
La presente monografia ha per tema la questione molto attuale dell’accoglienza da parte dell’Europa dei migranti non volontari: profughi e rifugiati provenienti da zone di guerra o comunque da situazioni fortemente critiche. I contributi sono i seguenti:” Europa, terra di profughi” di S. Salvatici; ” Il diritto di rimanere” di V. Ottonelli; “Il posto dei rifugiati nella società europea” di N. Urbinati; “Rifugiati, accoglienza e crisi dell’Europa” di C. Wihtol de Wenden; “L’asilo reticente: i diritti umani alla prova” di M. Ambrosini.

A cura di Mirta Da Pra, Manuale Operativo. Richiedenti/titolari di protezione internazionale e vittime di tratta,  2015, Torino (Litografia Cirone), pp. 71
Realizzato nell’ambito del progetto europeo “No Tratta”, il manuale intende offrire elementi e indicazioni operative utili a individuare e identificare potenziali vittime di tratta nel circuito di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, allo scopo di potenziare le capacità e le competenze degli operatori impegnati nell’accoglienza. E’ presente in biblioteca anche il Rapporto di ricerca (coll. Bibl. 17192).
Collocazione Biblioteca: 17158

 Emma Carmel … [et al.], Immigrazione: quale integrazione sociale? Percorsi e ambiguità, tra politiche nazionali e della UE,  in Politiche Sociali , n. 1 (gen.-apr. 2015), pp. 27-87
Il Focus sull’immigrazione sottende la convinzione di fondo che l’immigrazione sia un fenomeno fisiologico delle società occidentali contemporanee, da affrontare con politiche mirate, superando l’approccio emergenziale. I contributi analizzano i seguenti argomenti: la dimensione europea della politica dell’immigrazione, con riflessioni sulla Commissione Juncker; il caso italiano, con dettagliata radiografia del fenomeno basata sulle principali fonti ufficiali; gli effetti della crisi  economica sui processi di integrazione in Italia, Spagna e Portogallo.

Silvia Niccolai … [et al.], Flussi migratori, norme e diritto alla protezione, in Questione Giustizia,  n. 3 (2014), pp. 35-180
La monografia raccoglie una serie di lavori dedicati al tema del diritto dell’immigrazione e della protezione internazionale degli stranieri extracomunitari richiedenti asilo. Questi alcuni dei contributi raccolti: S. Niccolai e A. Ciervo, “Introduzione. Il fenomeno migratorio tra normativa comunitaria, disciplina nazionale ed emergenza umanitaria”; R. Cherchi, “Il trattenimento dello straniero nei centri di identificazione ed espulsione: le norme vigenti, i motivi di illegittimità costituzionale e le proposte di riforma”; S. Fachile e L. Leo, “La Corte EDU e la tutela dei diritti fondamentali dei migranti e dei richiedenti asilo”; A. Schillaci, “Per una rinnovata centralità della persona del migrante: il giurista di fronte alla Carta di Lampedusa”; N. Parisi, “Lo status del minore migrante non accompagnato alla luce del diritto europeo. L’apporto della giurisprudenza internazionale in tema di protezione internazionale e trattenimento”; M. McBritton, “Lavoro degli immigrati e lavoro sommerso: l’inadeguatezza della normativa”.

Andrea Spagnolo, La tutela dei diritti umani nell’ambito dell’attività di Frontex, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, a. 16, n. 3-4 (2014), pp. 32-63
Il presente articolo si propone di fornire alcuni spunti ricostruttivi relativamente al tema della tutela dei diritti umani nell’ambito delle attività di Frontex, l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne. L’idea di fondo è che nello spazio giuridico europeo gli obblighi in materia dei diritti umani debbano essere armonizzati, soprattutto in un settore delicato come quello della tutela dei migranti. Ad un’armonizzazione del diritto applicabile dovrebbe seguire un’armonizzazione del regime di responsabilità dell’Agenzia e degli Stati membri che partecipano alle operazioni di Frontex.

Alessandro Fiorini, Elisa Pieroni, Il recepimento italiano della direttiva “qualifiche”, in  Diritto Immigrazione e Cittadinanza, a. 16, n. 3-4 (2014), pp. 17-31
Il presente articolo evidenzia le novità introdotte nell’ordinamento italiano con il recepimento della direttiva 2011/95/UE su qualifiche e contenuto della protezione internazionale. Tale direttiva, che concorre alla definizione del sistema europeo comune di asilo, nasce dalla necessità di realizzare un maggior riavvicinamento delle norme relative al riconoscimento e agli elementi essenziali della protezione internazionale su livelli più elevati. Lo scopo è quello di assicurare che gli Stati membri applichino criteri comuni per identificare le persone che hanno effettivamente bisogno di protezione internazionale e che garantiscano un livello minimo di prestazioni per tali persone.

Maurizio Ambrosini, Non passa lo straniero? Le politiche migratorie tra sovranità nazionale e diritti umani, Cittadella, Assisi, 2014, pp. 219
Questo libro ha lo scopo di analizzare i nodi salienti delle politiche migratorie, salite di rango nell’agenda delle forze politiche, dei governi e dei parlamenti. Le politiche degli ingressi, l’l’immigrazione irregolare, l’accoglienza dei rifugiati, l’accesso alla cittadinanza, la riaffermazione dell’identità nazionale sono ovunque temi controversi. Nello stesso tempo, però, gli immigrati acquistano ogni giorno legittimazione, voce e diritti, mediante diverse forme di cittadinanza dal basso. L’autore è docente di Sociologia delle Migrazioni alla Facoltà di Scienze Politiche.
Collocazione Biblioteca: 17092

Amnesty International, The human cost of fortress Europe. Human rights violations against migrants and refugees at Europe’s borders, Amnesty International, London, 2014, pp. 27
Questo nuovo rapporto di Amnesty International dimostra come le politiche migratorie dell’Unione europea e le pratiche di controllo dei confini impediscono ai rifugiati di chiedere asilo all’UE e mettono a repentaglio le loro vite spingendoli a intraprendere viaggi su rotte sempre più pericolose. L’UE e gli stati membri hanno investito in tecnologie di sorveglianza, forze di sicurezza e centri di detenzione con l’unico obiettivo di fare dell’Europa una fortezza impenetrabile.
Collocazione Biblioteca: G9408

Michele Manocchi, Richiedenti asilo e rifugiati: processi di etichettamento e pratiche di resistenza, in Rassegna Italiana di Sociologia,  n. 2 (apr.-giu. 2014), pp. 385-409
L’autore, ricercatore sui temi della migrazione, utilizza gli strumenti tipici dell’indagine etnografica per dimostrare la falsità del pregiudizio secondo il quale i percorsi di accoglienza a richiedenti asilo e rifugiati costituiscono una via preferenziale e offrano più supporto rispetto a quello offerto a un migrante economico. Dallo studio emerge anche come i pesanti processi di etichettamento presenti in questo ambito portano spesso i rifugiati a vivere situazioni peggiori di quelle presenti al momento dell’arrivo in Italia.

Giuseppe Morgese, La riforma del sistema europeo comune di asilo e i suoi principali riflessi nell’ordinamento italiano, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza,  n. 4 (2013), pp. 14-35
L’articolo presenta la riforma del sistema europeo comune di asilo (SECA), commentandone le direttive e i regolamenti e valutandone i cambiamenti introdotti, specialmente per quanto riguarda la direttiva “accoglienza”, la direttiva “qualifiche” e la direttiva “procedure”.

A cura di Luciano Li Causi, Migrare, fuggire. Ricostruire. Poteri e stranieri negli spazi sociali europei, Pacini, Pisa, 2013, pp. 293
Gli undici saggi antropologici del libro, quasi tutti frutto di ricerche sul campo e di riflessioni teoriche e metodologiche ad opera di giovani ricercatori, guardano all’incontro conflittuale tra le comunità di migranti e profughi e le istituzioni dello Stato in diversi contesti europei. Il conflitto mette in evidenza i limiti del “pensiero” e dell’azione degli Stati e, al contempo, i mutamenti nei comportamenti e nelle identità di profughi e migranti.
Collocazione Biblioteca: 17320

RE-LAB: start-up your business. Linee guida per il disegno e la realizzazione di iniziative imprenditoriali per Titolari di Protezione Internazionale (TPI), 2013, pp. 77
Il progetto RE-LAB: START-UP YOUR BUSINESS, finanziato dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione e dall’Unione Europea, nell’ambito del Fondo Europeo per i Rifugiati, ha l’obiettivo di promuovere iniziative imprenditoriali di persone titolari di protezione internazionale, fornendo competenze e strumenti utili all’avvio di attività economiche, accompagnando le persone in un percorso di orientamento e formazione e sostenendo la creazione di nuove imprese.
Collocazione Biblioteca: B7213

Christopher Hein … [et al.], Le strade dell’integrazione. Ricerca sperimentale quali-quantitativa sul livello di integrazione dei titolari di protezione internazionale presenti in Italia da almeno tre anni, [s.n.], 2012, pp. 222
Quali percorsi favoriscono un’efficace integrazione? Quali sono i limiti e le opportunità dei servizi rivolti ai rifugiati? Come migliorare l’impatto dei progetti di accoglienza e integrazione per i rifugiati in Italia? Da queste domande muove il progetto “Le strade dell’Integrazione” il cui obiettivo è contribuire al miglioramento dei servizi di accoglienza e integrazione dei titolari di protezione internazionale presenti in Italia, da almeno 3 anni, attraverso l’analisi dei servizi in essere e del loro impatto sui beneficiari in conformità con gli orientamenti strategici della Commissione Europea. La ricerca si è sviluppata su 7 territori particolarmente significativi e rappresentativi delle diverse realtà presenti a livello nazionale: Torino, Bologna, Roma, Caserta, Lecce, Badolato, Catania.
Collocazione Biblioteca: 15824

Nadan Petrovic, Rifugiati, profughi, sfollati. Breve storia del diritto d’asilo in Italia dalla Costituzione ad oggi, Franco Angeli, Milano, 2011, pp. 132
Il volume offre un resoconto dell’evoluzione della legislazione e delle prassi realizzate nell’ambito della tutela del diritto d’asilo in Italia, dalla Costituzione del 1948 fino ai suoi più recenti sviluppi; analizza il contesto internazionale e comunitario e in particolare la sua influenza sulle politiche nazionali in materia; ripercorre il processo di armonizzazione comunitaria delle leggi nazionali sull’asilo, volto alla creazione del Sistema europeo comune d’asilo; analizza l’approccio “emergenziale” alla materia, valorizzando l’originalità del modello italiano di accoglienza, basato sulla realizzazione di interventi decentrati e integrati, promossi dalle associazioni del privato sociale e dagli enti locali.
Collocazione Biblioteca: 15335

Esperienze

Emanuela Limiti… [et al.], Rapporto annuale 2016. Attività e servizi del Centro Astalli, Centro Astalli, Roma, 2016, pp. 122
Il Rapporto descrive le attività dell’’Associazione Centro Astalli, la sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati. Da 35 anni è impegnata in numerose attività e servizi che hanno l’obiettivo di accompagnare, servire e difendere i diritti di chi arriva in Italia in fuga da guerre e violenze, non di rado anche dalla tortura. Il Centro Astalli si impegna inoltre a far conoscere all’opinione pubblica chi sono i rifugiati, la loro storia e i motivi che li hanno portati fin qui.

Christian Boniardi, Nuove frontiere nell’integrazione dei migranti. Piccolo vocabolario dell’educarsi per una città ospitale, in Animazione Sociale, a. 45, n. 296 (dic. 2015), pp. 82-90
L’autore è educatore professionale presso Casa Monluè, la struttura di accoglienza del Comune di Milano gestita dalla Cooperativa Farsi Prossimo. Nell’articolo riflette sulle esperienze vissute nella presa in carico dei migranti, dall’offrire risposta ai bisogni primari all’accompagnamento nel nuovo mondo in cui costruirsi un percorso in autonomia.

Dela Ranci, Profughi e rifugiati a Milano. Accoglienza e percorsi di interazione, in Prospettive Sociali e Sanitarie,  n. 2 (2015), pp. 1-29
La cooperativa Terrenuove ha promosso il seminario che dà il titolo a questo numero, svoltosi a Milano il 21 novembre 2014. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di informare sulle problematiche specifiche legate all’accoglienza e ai percorsi di integrazione dei profughi e dei richiedenti asilo nella città di Milano; di diffondere una modalità di approccio teorico-metodologico e un intervento operativo con l’impegno di tutti gli enti del pubblico e dei servizi del privato sociale. Il dossier di questo numero raccoglie i seguenti contributi: “Un intervento di collaborazione inter-istituzionale” di Giancarla Boreatti, “Trauma e processi di resilienza” di Renos K. Papadopoulos, “La rete dei servizi con il comune di Milano” di Roberto Bestazza, “Promuovere competenze e favorire l’autonomia” di Luca Fornari, “Pensando insieme” di Susanna Ligabue.

Sabina Di Pietro, Gruppi interculturali. Sperimentazione metodologica con richiedenti asilo e rifugiati, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 44, n. 1.2 (mar. 2014), pp. 17-20
L’articolo descrive l’esperienza di sperimentazione realizzata a Milano, in un centro polifunzionale maschile per richiedenti asilo e rifugiati politici, allo scopo di inserire il rifugiato nel contesto territoriale e di renderlo autonomo nel minor tempo possibile. Per meglio affrontare le molte problematicità del percorso degli ospiti del centro, si è introdotto, come nuova metodologia di lavoro, lo strumento del gruppo basato sulla relazione interculturale, che permette il confronto, lo scambio e la condivisione reciproca. L’articolo descrive in dettaglio la metodologia adottata.

Patrizia Marzo, Ippocrate… “Migrante”. Appunti di antropologia medica per una ricerca sui richiedenti asilo in Terra di Bari,  in Rassegna di Servizio Sociale,  n. 2 (apr.-giu. 2014), pp. 63-83
L’articolo presenta una ricerca realizzata tra gli immigrati richiedenti asilo nelle province di Bari, Foggia e Brindisi. La ricerca “Salute RARU Puglia” è stata realizzata tramite un questionario di 145 domande sottoposto da operatori specializzati a 601 persone. Il lavoro è articolato in due parti: 1) Idee di corpo, salute/malattia, sistemi/pratiche di cura nelle diversità culturali; 2) Breve focus sull’etnopsichiatria.

Mauro Mondello, Diamogli un domani. UE, diritto di asilo, in Narcomafie, n. 4 (2014), pp. 41-43
L’articolo racconta la drammatica vicenda di 500 uomini, fuggiti dalla Libia in guerra nel 2011, sbarcati a Lampedusa e poi accolti in un centro per rifugiati e richiedenti asilo. Ottenuto il visto di soggiorno per motivi umanitari nel 2013, decidono di lasciare l’Italia e andare a Berlino per portare avanti una battaglia internazionale per rendere più flessibile la normativa europea in materia di asilo politico.

Antonio Onofri … [et al.], L’approccio EMDR in un servizio di aiuto psicologico per rifugiati e richiedenti asilo a Roma, in Psicobiettivo, n. 1 (gen.-apr. 2014), pp. 75-95
Dopo aver descritto i sintomi psichiatrici più comuni in un campione di rifugiati e richiedenti asilo, gli autori riportano l’alta frequenza di reazioni post-traumatiche complesse, fra cui i disturbi da somatizzazione. Assumono perciò particolare importanza gli interventi terapeutici in grado di tenere in attenta considerazione il corpo. Riferendo quindi della nascita a Roma di un ambulatorio ospedaliero per i disturbi da stress post-traumatico e di un servizio specificatamente rivolto ai rifugiati, descrivono un protocollo di intervento terapeutico con l’approccio EMDR e riportano tre casi clinici.

A cura di Luigi Pannarale, Passaggi di frontiera. Osservatorio sulla detenzione amministrativa degli immigrati e l’accoglienza dei richiedenti asilo in Puglia, Pacini, 2014, pp. 112
La ricerca qui descritta prende il via dalla raccolta diretta di dati effettuati all’interno dei Centri di identificazione ed espulsione (CIE), dei Centri di accoglienza richiedenti asilo (CARA) e del Sistema di protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati (SPRAR) presenti nel territorio pugliese. Il volume offre una uno spaccato delle forme di governance e di esistenza all’interno di queste strutture, permettendo di attraversare le forme effettive in cui si traduce la detenzione amministrativa e l’accoglienza dei rifugiati in Puglia.

Giusi Nicolini, Marta Bellingreri, Lampedusa. Conversazioni su isole, politica, migranti, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2013, pp. 143
Questa lunga intervista a Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa, è stata realizzata nel luglio 2013. Essa rappresenta, insieme, un atto di accusa e un appello alle istituzioni, e a chi le rappresenta, perché non continuino a girarsi dall’altra parte di fronte ai problemi dei continui sbarchi di migranti sull’isola.
Collocazione Biblioteca: 16428

La strada sembra non finire mai. Riflessioni, apprendimenti e questioni aperte nei progetti Non solo Asilo Piemonte, [s.n.], 2012, pp. 55
Questa pubblicazione, realizzata con fondi del progetto FER Non solo Asilo 3, raccoglie tre documenti diversi. Il primo è una riflessione – che non può che essere in costruzione e costante evoluzione – sui saperi che gli operatori di questo progetto e delle due precedenti annualità hanno appreso negli anni su alcuni nodi critici del lavoro con i richiedenti asilo e rifugiati. Il secondo documento è la presentazione del Laboratorio interdisciplinare sul Diritto d’Asilo, che si è tenuto per la prima volta a Torino tra settembre e dicembre 2011. Il terzo documento presenta i risultati della ricerca-azione antropologica sul tema della salute, che ha coinvolto rifugiati politici e titolari di protezione internazionale presenti in Italia da almeno due anni e al momento nel territorio della Regione Piemonte. I risultati del lavoro sono stati utilizzati per la formazione del personale sociosanitario di alcuni territori del Piemonte.
Collocazione Biblioteca: 08576