Pedagogia, sociologia e psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza

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Calvin & Hobbes di Bill Watterson

Raffaele Mantegazza … [et al.], Nei luoghi delle parole: le consulenze psicologiche e pedagogiche, in Pedagogika.it , n. 4 (ott.-dic. 2020), pp. 8-67
Il dossier approfondisce, attraverso una serie di contributi, il tema della pratica nell’intervento nei centri di consulenza: nella consulenza pedagogica, nella terapia psicologica, nel counselling, nella mediazione. I centri di ascolto e consulenza svolgono molto spesso un lavoro di rete, di relazione e di conoscenza dei servizi e delle loro pratiche che vano oltre la relazione individuale con il singolo utente. Infatti, oltre alla conoscenza del setting psicologico e pedagogico, devono riconoscere e saper attivare le interazioni sinergiche che possono instaurarsi fra i vari attori dei servizi.

A cura di Cinzia D’Alessandro, Ilaria Mussini, Tra distanza e vicinanza, in Bambini, n. 8 (ott. 2020), pp. 27-54
I servizi educativi hanno subito una scossa senza precedenti dalla chiusura imposta dall’emergenza sanitaria. L’approfondimento riporta una serie di riflessioni e di esperienze fatte durante il lockdown di primavera sulla relazione con i piccoli e le famiglie e su come tenere viva l’alleanza educativa anche a distanza.

A cura di Paola Nardone … [et al.], La sorveglianza HBSC 2018 – Health Behaviour in School-aged Children: risultati dello studio italiano tra i ragazzi di 11, 13 e 15 anni, in Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità, n. 9 (set. 2020) supplemento – on line, pp. 1-65
Nel 2018 è stata condotta nelle Regioni italiane un’indagine sugli studenti di 11, 13 e 15 anni nell’ambito dello studio internazionale HBSC (Health Behaviour in School-aged Children). Le classi su cui si è svolta l’indagine sono state la prima e la terza media della scuola secondaria inferiore e la seconda della secondaria superiore. A tutti i soggetti delle classi campionate è stato somministrato un questionario per indagare i comportamenti correlati alla salute (alimentazione, attività fisica, comportamenti a rischio, percezione del benessere), il rapporto con la scuola, i genitori e i pari e altre informazioni generali che ne definissero condizione di salute e livello sociale. In totale sono state coinvolte 4.183 classi e 58.976 ragazzi. Il documento presenta i risultati dello studio. Disponibile in pdf.

A cura di Alessia Agliati, La tenerezza non fa rumore, in Bambini, n. 5 (mag. 2020), pp. 27-59
La monografia tratta di come la pratica educativa possa fare spazio alle emozioni positive, in particolare alla tenerezza e alla premura tra i bambini e dell’importanza dell’educazione emotiva. Gli articoli presenti sono: “La natura della tenerezza” di Alessia Agliati; “La tenerezza si educa?” di Alessia Agliati e altre; “Le interazioni tra bambini al nido” di Martina Bassetti e Ada Cigala; “Il potente solvente dei conflitti” di Sara Genny Chinnici; “Comportamenti premurosi al nido” di Valeria Dellabiancia e altre; “Emozioni libera tutti” di Raffaella Ceres; “Non dimentichiamo di agire” di Aldo Fortunati

Loredana Paradiso, Progettare nell’emergenza. Il ruolo dei servizi per l’infanzia per la continuità educativa, in Bambini, n. 5 (mag. 2020), pp. 60-64
L’autrice, docente universitaria, riflette su come l’emergenza da Covid-19 abbia influenzato la vita dei bambini e delle famiglie e su come i servizi educativi possano e debbano progettare con flessibilità e spirito di adattamento la continuità educativa nell’emergenza, lavorando sia con i bambini, sia con le famiglie e dando vita ad una comunità educante coesa e in grado di fronteggiare l’emergenza.

Michele Pellerey, Educazione e lavoro: una rilettura in prospettiva pedagogica. Prima parte, in Rassegna CNOS, n. 1 (gen.-apr. 2020), pp. 33-44
L’articolo affronta il tema dell’educazione al lavoro come parte del percorso formativo scolastico, proponendo una riflessione sul concetto stesso di lavoro all’interno del contesto tecnologico e organizzativo odierno. Secondo l’autore, docente universitario nell’ambito dell’educazione, della didattica e della pedagogia, fin dall’infanzia è necessario promuovere la cosiddetta agentività nella vita familiare e scolastica. In seguito vanno favorite le esperienze che orientino alla comprensione delle attività più compatibili con l’agentività personale. Le iniziative di alternanza scuola lavoro possono sollecitare tale agentività e devono essere integrate con la progettazione curricolare per non rimanere un corpo estraneo rispetto ad essa. Nello stesso numero si veda anche: Dario Nicoli, Il curricolo dell’educazione al lavoro, pp. 45-57.

A cura di Gennaro Pagano e Fausta Sabatano, Oltre il disagio. Il lavoro educativo tra scuola, famiglia ed esperienze di comunità, Milano, Guerini Scientifica, 2020, 293 p.
Il volume presenta il Metodo Integra, nato da un’attività di continua autoriflessione e condivisione di pratiche educative, a valle di anni di lavoro in contesti di particolare difficoltà, legata alla carenza del tessuto sociale, in cui il contesto non sostiene la difficoltà: il bambino con difficoltà spesso vive in una famiglia difficile, in un quartiere difficile, in una città difficile, in una Regione difficile. Educare in queste situazioni significa riuscire ad incarnare le teorie e orientare le pratiche nel confronto con questo quotidiano, con questi bambini e ragazzi, non smettendo mai di immaginare con loro e per loro un altrimenti e un altrove. Gennaro Pagano, psicologo, e Fausta Sabatano, pedagogista, sono direttore e coordinatrice pedagogica del Centro Educativo Diocesano Regina Pacis di Napoli.
Collocazione Biblioteca: 18727

Daniela Bulgarelli … [et al.], Lo psicologo scolastico. Cenni normativi e buone prassi. Ordine degli Psicologi del Piemonte, Torino, 2020, 45 p.
Questo ebook è stato realizzato dal Forum Tematico Psicologia Scolastica dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte. Esso è rivolto ai colleghi che intendano lavorare, o che già lavorino, nei contesti scolastici di ogni ordine e grado e desiderino ulteriori spunti di riflessione e di approfondimento sulle buone pratiche della professione. La prima parte del volume illustra brevemente gli aspetti normativi e gli ambiti di intervento psicologico a scuola; la seconda parte è incentrata sulle buone prassi per la presa di contatto con le scuole e per l’implementazione degli interventi (progettazione, realizzazione, valutazione e restituzione)

A cura di Animazione Sociale, Per una scuola del territorio. Collaborare per il nostro domani, in Animazione sociale, n. 8/340(2020), pp. 6-14
Intervista a Franca Olivetti Manoukian, psicosociologa, la quale offre le sue riflessioni da una collocazione esterna alla scuola, ma vicina alle vicende e alle relazioni che collegano le scuole ai territori e alle famiglie. La scuola, infatti, non può fare a meno della ricchezza sociale e culturale della comunità locale, che a sua volta perde di senso se non si mette in gioco con la propria scuola

A cura di Giada Maslovaric, EMDR di gruppo. Insieme verso il BenEssere. Protocolli di intervento, Roma, ApertaMenteWeb, 2020, 414 p.
La curatrice, psicologa, psicoterapeuta, coordinatrice degli interventi clinici per l’Associazione EMDR Italia (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) durante disastri naturali ed emergenze, presenta l’applicazione di gruppo di questa terapia, utile per il trattamento di disturbi causati da eventi stressanti o traumatici. Nella prima parte del volume vengono descritte le fondamenta del protocollo di gruppo, con riflessioni e schede di lavoro per orientare il clinico, a cui si rivolge. La seconda parte è dedicata alle declinazioni dell’EMDR di gruppo nelle diverse fasce d’età, mentre la terza approfondisce l’utilizzo della terapia nel gruppo famiglia su traumi specifici. La quarta parte è dedicata ai contesti emergenziali, con i contributi di diversi autori che hanno partecipato agli interventi di supporto, ad esempio, per gli operatori sanitari in occasione della pandemia di Covid-19, nei centri di accoglienza per migranti, ai minori orfani siriani. Infine, la quinta parte esplora alcune potenzialità di applicazione della terapia con gruppi omogenei di pazienti, ad esempio oncologici, carcerati, colleghi di una persona suicida, o persone con dipendenze patologiche.
Collocazione Biblioteca: 18707

Pierangelo Barone, Gli anni stretti. L’adolescenza tra presente e futuro, Milano, Franco Angeli, 2019, 127 p.
Il volume sostiene la tesi provocatoria che l’adolescenza, nelle caratteristiche e nelle forme con cui ancora la si immagina e la si pensa, non esiste più. Questo libro, grazie a uno sguardo pedagogico che pone al centro i dispositivi esperienziali reali in cui sono immersi gli adolescenti, contribuisce a chiarire il compito educativo che si trovano a dover affrontare oggi genitori, insegnanti ed educatori professionali.
Collocazione Biblioteca: 18732

Raffaele Mantegazza, Come degli sherpa: che cosa significa accompagnare, in Note di pastorale giovanile, n. 4 (apr.-mag. 2019), pp. 64-67
L’articolo tratta dell’accompagnamento educativo dei ragazzi usando la metafora degli sherpa che guidano il cammino. La relazione educativa è sempre un faccia-a-faccia, un rapporto tra un “io” e un “tu”, ma è anche sempre questione comunitaria. Accompagnando un allievo si accompagna un mondo e si accompagna se stessi dentro il mondo. Non esiste relazione educativa che possa pensarsi sull’isola di Robinson, perché anche Robinson non era solo, aveva rapporti di memoria, ricordo, attesa che lo riguardavano anche da lontano.

A cura di Cinzia d’Alessandro e Federica Valeria Villa, L’approfondimento. Educare all’ozio, in Bambini, a. 35, n. 4 (apr. 2019), pp. 27-54
Il presente approfondimento si interroga rispetto alle opportunità che le progettazioni educative hanno, dai nidi alle scuole primarie, nel creare un ambiente di crescita in cui la prospettiva dello sviluppo non sia solo proiettata al fare ma legittimi il diritto all’ozio, dove anche il non fare nulla abbia altrettanto valore educativo.

Maurizio Parodi, Vietato sbagliare. A proposito di errori pedagogici, in Pedagogika.it, a. 23, n. 1 (gen.-mar. 2019), pp. 81-85
Secondo l’autore, nelle scuole si tarda a comprendere che l’errore può diventare un potente volano della conoscenza e si preferisce prevenirlo attraverso la trasmissione, più o meno pedestre, di un sapere caratterizzato da pratiche meramente nozionistiche che tradiscono il vero significato dello studio.

Nadia Fellini, Alfredo Vismara, Per una pedagogia dell’efficacia ovvero dell’adattabilità. Un approccio preliminare in sei lezioni e due principi, in Orientamenti pedagogici, n. 1 (gen.-mar. 2019), vol. 66, pp. 169-182
L’articolo sonda la questione dell’efficacia dell’educazione, chiamando in causa la strategia che dovrebbe mirare al migliore utilizzo delle risorse intellettuali, culturali, materiali e strutturali in rapporto al risultato voluto. La riflessione si sviluppa a partire dall’analisi retrospettiva di sei esperienze educative per esplorarne due principi fondanti di tipo strategico, che coniugano l’esigenza di efficacia con l’impellenza di sostenibilità.

Matteo Tracchi, Danilo Dolci e Paulo Freire: un intreccio intellettuale tre maieutica e dialogo per un’educazione problematizzante, in Orientamenti pedagogici, n. 1 (gen.-mar. 2019), vol. 66, pp. 133-148
L’articolo presenta il profilo intellettuale di Danilo Dolci e vuole sottolineare l’importante ruolo e l’impegno educativo, purtroppo passati in secondo piano, per il grande pubblico, rispetto alle sue opere di attivismo sociale e lotta politica. La sua figura viene inoltre intrecciata a quella di Paulo Freire, uno tra i più importanti pedagogisti e teorici dell’educazione al mondo, al fine di mettere ulteriormente in luce la figura poliedrica di Dolci, ovvero il suo impegno educativo atto a creare una società civile più attiva e responsabile.  Si veda anche la nuova edizione della Pedagogia degli oppressi, di Paulo Freire, Edizioni Gruppo Abele, Torino 2018, pp. 238 (coll. Bibl. 17993) e il saggio di  Paulo Freire, Le virtù dell’educatore. Una pedagogia dell’emancipazione, EDB, 2018, pp. 83 (coll. Bibl. 18399)

Sergio Tramma, L’educazione sociale, Bari-Roma, Laterza, 2019, 178 p.
L’educazione non è più riconducibile ai luoghi e ai tempi di quella tradizionale triade, cioè la famiglia, la scuola e la comunità. Oggi l’educazione è permanente e diffusa, avviene in una molteplicità di situazioni socio-relazionali quotidiane favorendo l’interazione di molteplici esperienze. Il libro intende esaminare l’educazione sociale nella contemporaneità attraverso l’analisi dell’esistente ma anche con uno sguardo al passato, dal dopoguerra ad oggi.
Collocazione Biblioteca: 18312

Giulia Barbero Vignola, Tiziano Vecchiato, Futuro e lavoro nelle aspettative e nei desideri dei ragazzi, in Studi Zancan, a. 17, n. 6 (nov.-dic. 2018) – on line, pp. 30-35
Cosa pensano i giovani del loro futuro? Due ricerche, in Sardegna e in Veneto, hanno interpellato oltre 1500 ragazzi: il lavoro è un pensiero ricorrente già dai 14-15 anni e uno su tre sa che dovrà cercarlo all’estero. Il futuro è incerto soprattutto per gli studenti degli istituti professionali, per chi vive in famiglie fragili o in difficoltà economiche. Il lavoro così è visto come un mezzo per l’autonomia, ma anche per realizzare se stessi. Articolo disponibile in Pdf.

Ivo Lizzola, Condividere la vita. Legami, cura, educazione, Roma, Fondazione Apostolicam Actuositatem, 2018, 171 p.
Nell’educare prende forma il legame, si incontrano tempi diversi, si fanno prove di un futuro in comune. E’ ormai tempo di tornare a pensare la relazione educativa, a immaginarla e curarla, fuori dalla sua forma istituita e formalizzata. I testi raccolti nel libro propongono riflessioni nate dalla presenza in contesti ed esperienze sociali ed educative, da scambi e dialoghi con operatori della cura e della formazione, provando a raccontare la particolare tessitura di vita e di futuro che lì si è colta. Ivo Lizzola è professore di pedagogia sociale e di pedagogia della marginalità, del conflitto e della mediazione presso l’Università di Bergamo.
Collocazione Biblioteca: 18276

Kristian Caiazza e Michele Gagliardo, Sulle tracce dell’educazione, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2018, 183 p.
L’essere umano, nel suo percorso di crescita, è un esploratore che parte alla ricerca di mondi “sconosciuti”. Per questo l’esperienza di chi educa si alimenta del confronto, della tensione verso ciò che non si conosce, dell’andare altrove per poi tornare e riflettere, rielaborare e contestualizzare ciò che si è appreso. Il testo è dunque un viaggio nei principali contesti educativi – famiglia, scuola, comunità, politica – fatto di interviste, racconti e analisi. Nella seconda parte del libro si trovano infatti alcune esperienze di educativa di strada in contesti permeati dalla mafia, di doposcuola tra pari e di educazione attraverso il modello economico. L’obiettivo è proporre strumenti e stimoli a chi vive l’esperienza dell’educare, per interpretare la realtà in cui opera e promuovere, dove possibile, condizioni di maggior benessere. Gli autori sono rispettivamente il responsabile del Progetto Giovani del Gruppo Abele e il responsabile nazionale per la formazione dell’associazione Libera.
Collocazione Biblioteca: 18205

Grazia Honegger Fresco, Da solo, io! Progetto pedagogico di Maria Montessori da 0 a 3 anni, Molfetta (BA), La Meridiana, 2018, 209 p.
E’ un libro per educatori, genitori, insegnanti affascinati dalla possibilità di un progetto pedagogico basato sull’osservazione, sulla fiducia nelle forze naturale dei bambini e dei ragazzi, in un ambiente liberante, senza banchi, né premi, né voti. Come indicava la Montessori, dal fare al riflettere, dal dedurre al provare. L’autrice, pedagogista, è stata allieva diretta di Maria Montessori. Sul metodo Montessori a scuola si consulti anche il testo di Sonia Coluccelli e Silvia Pietrantonio, Il Metodo Montessori oggi. Riflessioni e percorsi per la didattica e l’educazione, Trento, Erickson, 2017 (Coll. Bibl. 17973)
Collocazione Biblioteca: 18145

Michal Vojtáš, L’arte educativa dell’accompagnamento in chiave salesiana, in Orientamenti pedagogici, n. 2 (apr.-giu. 2018), pp- 303-322
L’articolo presenta tre diversi livelli dell’accompagnamento salesiano: il primo riporta il processo di accompagnamento come viene descritto da Don Giovanni Bosco. Il secondo livello viene legato all’identità dell’accompagnatore in quanto discepolo accompagnato. Il terzo è l’accompagnamento attraverso i processi di progettazione di ambienti educativi in una logica di trasformazione profonda.

Paolo Tondelli, Mi fido di te. Ripensare l’educazione, Bologna, EDB, 2018, 148 p.
Mentre gli adulti si stupiscono dei cambiamenti che avvengono nel mondo giovanile, i ragazzi chiedono a chi ha più anni e più esperienza di loro di risintonizzarsi su un nuovo modo di vivere, di prendere contatto con le novità di cui sono portatori, con le modalità che adottano per comunicare e con la fatica di sognare il futuro. Poiché non è obbligatorio fare “come si è sempre fatto”, è necessario che gli adulti trovino la strada per stabilire con i ragazzi relazioni corrette, basate sulla fiducia e sulla capacità di credere e dimostrare che è possibile fare percorsi comuni. Il libro propone una lettura in ambito religioso dell’educazione rivolta ai giovani. Paolo Tondelli è sacerdote nella diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.
Collocazione Biblioteca: 18368

Patrizia Garista ; prefazione di Lucia Giannini, Come canne di bambù. Farsi mentori della resilienza nel lavoro educativo, Milano, Franco Angeli, 2018, 162 p.
Il libro tenta di proporre une riflessione critica sull’educare e sull’educarsi alla resilienza, collocandone il costrutto in uno spazio di riflessione pedagogica che permetta di comprendere le traiettorie di sviluppo di questo processo, nelle sue dimensioni costruttive e discriminanti. La riflessione sul lavoro educativo e formativo per la resilienza nonché le metodologie narrative e art based consentono al lettore di confrontarsi, documentare e mediare i risultati della ricerca con le varie pratiche che la potrebbero ospitare: il lavoro con la famiglia, la scuola, l’educazione degli adulti, i contesti di cura e prevenzione, il sociale. Patrizia Garista è docente a contratto di Pedagogia presso l’Università di Perugia. Collocazione Biblioteca: 18116

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Calvin & Hobbes di Bill Watterson