Le relazioni, i conflitti, le emozioni e la sessualità

ditornarescuola1

da “Le vignette del blog”

PEDAGOGIKA_IT_XXI_2_COVERDuccio Demetrio … [et al.], Narrare di sé, in Pedagogika.it, a. 21, n. 2 (apr.-giu. 2017), pp.8-69
Nella monografia di questo numero, gli autori intendono indagare come il narrare di sé possa diventare uno strumento di conoscenza ed essere coltivato in vari campi del sapere, nelle scuole attraverso l’esperienza diretta della scrittura autobiografica. Narrare e narrarsi significa comunicare e l’azione di comunicare implica partecipazione, trasmissione, condivisione e ascolto. Si segnala il contributo di Maurizio Disoteo “Appunti per l’uso dell’autobiografia musicale nella scuola“.

Tiziana Mattei, Maria Rosita Cecilia, Pierpaolo Vittorini, La scuola in tenda come strumento di resilienza nel post sisma. Studio osservazione sui ricordi di alunni, insegnanti e genitori, in Orientamenti pedagogici, n. 1 (gen.- mar. 2017), vol. 64, pp. 143-157
Le “scuole in tenda” sono state istituite nel 2009 in seguito al terremoto all’Aquila e nel territorio circostante. Questo articolo illustra uno studio osservazionale per esplorare, a cinque anni di distanza dal sisma, le difficoltà e i cambiamenti affrontati dagli studenti e le funzioni svolte dalla scuola in questi frangenti. Lo studio riporta che il ricordo del terremoto è ancora vivo, così come le difficoltà incontrate a livello scolastico, emotivo e relazionale, tuttavia la Scuola in Tenda ha assolto a diverse funzioni positive ed è risultata utile per gli insegnanti, piacevole per i genitori e divertente per gli studenti, dal momento che, nel tentativo di ridurre il disagio, ha sviluppato nuovi saperi e nuove forme educative.

xSavagnone-Gender-marziano-268x403.jpg.pagespeed.ic.R23k9p3gHAGiuseppe Savagnone, Il gender spiegato a un marziano, EDB, Bologna, 2017, pp. 108
Nell’attuale contesto di contrapposizione tra chi dipinge la teoria del gender in toni apocalittici, esasperandone gli aspetti, e chi ne nega l’esistenza, riconducendo il problema a una questione di rispetto dei diritti, il libro mostra l’inadeguatezza di entrambe le posizioni andando direttamente alle fonti, costituite sia dagli studi di gender, sia da documenti ufficiali.Una particolare attenzione è riservata al problema della presenza della teoria del gender nella scuola e ai diversi significati che assume il termine «omofobia» nel dibattito attuale.
Collocazione Biblioteca: 17855

Simone Bruschetta, Giuseppe Biagi, Rosa Leonardi, Lo scenodramma comunitario nella scuola primaria: installazione nell’istituzione scolastica di un dispositivo psicoterapeutico comunitario basato sul gioco, in Rivista Plexus, n. 15-16 (2016) – on line, pp. 27-64
L’articolo presenta l’applicazione del dispositivo dello scenodramma a un gruppo classe della scuola primaria. Viene utilizzato un caso esemplificativo di presa in carico di una bambino di 8 anni attraverso un approccio psicoterapeutico di comunità, per il quale è stato attivato l’intervento specifico nella classe del piccolo paziente. L’esperienza presentata permette di descrivere l’organizzazione del dispositivo dello scenodramma comunitario nelle istituzioni e la connessa teoria della tecnica dei gruppi comunitari ad orientamento psicodinamico-analitico nella scuola.

Guglielmo Malizia, Carlo Nanni, Parità di genere e politiche dell’educazione: problemi e prospettive, in Orientamenti pedagogici, n. 4 (ott.- dic. 2016), vol. 63, pp. 839-863
In una prima sezione dell’articolo si esamina l’evoluzione delle teorie del genere al fine di evidenziare la debolezza della relativa ideologia che considera il sesso unicamente come una costruzione sociale, ma al tempo stesso assumere criticamente la prospettiva di genere che consente di scoprire e combattere le gravi disparità di cui soffrono le donne in paragone a gli uomini e anche le discriminazioni che colpiscono quanti presentano un orientamento sessuale difforme rispetto all’ordine binario maschile e femminile socialmente prevalente. Alle teorie del genere si collegano diverse politiche dell’educazione e l’articolo offre degli esempi in relazione all’Italia e in particolare alla legge sulla «Buona Scuola» nel quadro delle tendenze in atto in Europa.

COP_Orientamenti-Pedagogici-2-15_O014Nicola Contegreco, Scrivere di sé nell’adolescenza: autobiografia e memoria a scuola, in Orientamenti pedagogici, n. 3 (lug.-set. 2016), pp. 573-593
Secondo l’autore la scrittura di sè può essere utilizzata come valido strumento all’interno di percorsi formativi nella delicata fase adolescenziale. Pur non rientrando in maniera formale nella programmazione didattica, è proprio a scuola che questa pratica, adeguatamente proposta e strutturata, può agevolare e rendere attivo e significativo il processo di crescita e maturazione nello studente.

Maria Cuzzato, Lucia Papa, La lezione PAS come modello per costruire in classe un ambiente di apprendimento significativo e inclusivo, in Orientamenti pedagogici, n. 3 (lug.-set. 2016), vol. 63, pp. 471-480
Nel presente articolo vengono analizzate le valutazioni espresse in maniera libera e informale dai docenti partecipanti nelle loro relazioni conclusive. Tali valutazioni riguardano sia i cambiamenti osservati negli alunni, sia quelli percepiti dagli insegnanti su se stessi e sul proprio modo di lavorare a scuola. L’analisi delle loro risposte ha messo in luce come l’organizzazione della lezione PAS (Programma di Arricchimento Strumentale) e gli obiettivi specifici promossi dal PAS attivino modalità efficaci nella creazione di un clima di apprendimento significativo.

Giulia Barbero Vignola e Valeria Duca, Stare bene a scuola, apprendere e crescere in modo positivo, in Studi Zancan, a. 17, n. 3 (mag.-giu. 2016) – on line, pp. 29-38
L’articolo descrive lo studio longitudinale CRESCERE, che ha analizzato e messo in relazione le difficoltà che influiscono sulla motivazione allo studio e i fattori che favoriscono il benessere scolastico nei giovani che frequentano la scuola secondaria di primo grado. Vengono analizzate anche le relazioni familiari e scolastiche con insegnanti e compagni. Comprendere le condizioni che permettono a ogni studente di sentirsi bene a scuola è il primo passo per aiutare i ragazzi nel loro percorso di crescita e apprendimento

Antonella Pugnaghi, Valutare la relazione educativa nella scuola dell’infanzia, Una ricerca in Provincia di Modena, in Orientamenti pedagogici, n.1 (gen -mar 2016), vol. 63, pp. 11-41
La valutazione della qualità della relazione educativa, osservata direttamente all’interno dei diversi contesti prescolari, costituisce un’azione nevralgica per poter garantire ai bambini delle reali opportunità formative fin dalle prime esperienze scolastiche. In tal senso, senza scadere in alcuna logica classificatoria, la ricerca, condotta in venti scuole dell’infanzia pubbliche e non, in Provincia di Modena, mira a esplorare le fisionomie qualitative di tali contesti pre-scolari, analizzandone i profili di qualità relazionale e rintracciandovi specifici pattern educativi, risultato di diversificate connessioni latenti tra variabili organizzative, prassi metodologiche e assunti pedagogici.

1120-9488Sergio Mauceri, Andrea Taddei, Il Pregiudizio omofobico come forma di normalità sociale? Analisi multilivello e integrata degli atteggiamenti verso gay e lesbiche in ambito scolastico, in Polis, a. 19, n. 1 (apr. 2015), pp. 93-124
L’indagine presentata è la realizzazione di un progetto dell’Università La Sapienza di Roma, avente l’obiettivo di identificare i fattori che tra gli adolescenti incidono sulla costruzione sociale della rappresentazione di gay e lesbiche e sulla formazione del pregiudizio omofobico in ambito scolastico. Utilizzando un approccio metodologico multilivello e integrato, nell’indagine sono stati coinvolti 920 studenti di dieci scuole superiori di Roma.

Davide Antognazza, Paola Della Casa, “Chiamale emozioni”. Progetto di educazione socio-emotiva realizzato nella scuola ticinese: la voce degli insegnanti, in Orientamenti pedagogici, n. 4 (ott.-dic. 2015), pp. 819-839
L’articolo descrive i risultati del progetto “Chiamale emozioni”, realizzato nella scuola primaria del Canton Ticino, che ha comportato l’ideazione, la sperimentazione e la successiva analisi dei risultati relativi all’implementazione nelle sezioni di scuola dell’infanzia e nelle classi dei primi due anni di scuola primaria di percorsi di educazione socio-emotiva. Viene qui presentata l’analisi delle interviste finali rivolte a 57 insegnanti che hanno preso parte alla sperimentazione biennale (basata sul programma PATHS), evidenziando i risultati raggiunti in termini di competenze acquisite sia dai bambini sia dai docenti.

Caterina Di Chio, Daniele Novara, A litigare bene si impara, in Famiglia Oggi, a. 36, n. 2 (mar.-apr. 2013), pp. 74-81
L’articolo descrive gli esiti di uno studio sperimentale condotto dagli autori in alcune scuole di Grugliasco e di Torino. La ricerca si è proposta di osservare le dinamiche conflittuali presenti all’interno delle sezioni e delle classi, e ha successivamente previsto la sperimentazione di uno specifico approccio alla gestione dei conflitti tra bambini (il metodo maieutico) elaborato da D. Novara sulla base delle scoperte psicoevolutive degli ultimi trent’anni, per verificarne la validità e la ricaduta positiva sulle dinamiche interne al gruppo classe. Il metodo viene illustrato nel testo; Litigare con metodo. Gestire i litigi dei bambini a scuola (Coll. Bibl.: 16306), degli stessi autori.

export.1.1458469.jpg--Federico Batini, Identità sessuale: un’assenza ingiustificata. Ricerca, strumenti e informazioni per la prevenzione del bullismo omofobico a scuola, Loescher, Torino, 2014, pp. 93
L’autore, ricercatore presso l’Università di Perugia, afferma che ciascuno nei contesti formativi deve trovare il proprio spazio di realizzazione e la possibilità di costruire pienamente la propria identità. Occorre perciò ridefinire e ampliare i contenuti e i modelli di riferimento per superare la dicotomia maschio/femmina e la contraddizione nella promozione dell’amore eterosessuale e della famiglia tradizionale. Grazie anche alla presentazione di una ricerca comparativa Italia/Spagna realizzata per verificare il livello informativo e le opinioni degli studenti di scuola secondaria di II grado, questo quaderno fornisce indicazioni, materiali e strumenti di base utili a ogni insegnante che voglia costruire una didattica in cui le differenze non siano un ostacolo alla piena cittadinanza di tutti.
Collocazione Biblioteca: 16793

lucy-rabbia-peanuts-02

dai Peanuts di Charles Monroe Schulz