Le relazioni, i conflitti, le emozioni e la sessualità

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da “Le vignette del blog”

Mara Ghidorzi, L’esperienza di imPARIaSCUOLA. Un progetto di sensibilizzazione alla parità di genere nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, in Pedagogika.it, n. 3 (lug. – set. 2020), pp. 94-97
L’articolo presenta “imPARIaSCUOLA”, un progetto attivo nell’area metropolitana milanese e brianzola volto a promuovere una cultura di genere e di valorizzazione delle differenze nelle scuole, con un’attenzione specifica ai temi del lavoro e delle pari opportunità, coinvolgendo in modo attivo i tre soggetti costituenti la relazione educativa: insegnanti, famiglie, alunni/e.

Lorenza Di Pentima, Sara Ramelli, Attaccamento e bullismo: un confronto tra bulli, vittime, bulli-vittime e non-coinvolti in età scolare, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 2 (giu. 2020), pp. 119-145
Scopo del presente studio è stato analizzare il fenomeno del bullismo secondo la prospettiva dell’attaccamento, ponendo a confronto i bulli, i bulli-vittima, le vittime e i non-coinvolti nei modelli mentali e nei comportamenti socio-emozionali (in particolare aggressività, evitamento dell’interazione, manifestazioni di ansia e depressione). Hanno partecipato allo studio 365 bambini (208 maschi e 157 femmine) di età compresa tra 8 e 11 anni di cinque scuole di Roma

Giuseppe Crea, Samir Matta Emad, Strategie di apprendimento orientativo, motivazione allo studio e competenze di autodeterminazione in una prospettiva psico-educativa. Una ricerca tra i ragazzi di prima adolescenza, in Orientamenti pedagogici, n. 2 (apr.-mag.-giu. 2020), pp. 15-40
La crescita personale e umana dello studente prevede lo sviluppo e l’integrazione di diversi fattori. Fra questi assumono una rilevante importanza la motivazione, le emozioni e le strategie che orientano l’apprendimento. Rilevare le competenze di studio del singolo permette a lui e agli insegnanti di utilizzarle in modo costruttivo, così da crescere e interagire con gli altri in modo propositivo. Con il presente lavoro di ricerca sperimentale gli autori hanno verificato il rapporto tra fattori motivazionali allo studio, le competenze strategiche e le capacità di autoregolazione emotiva, in un campione di 1127 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 16 anni. Nell’articolo sono riportati e commentati i risultati dello studio.

Paolo Moderato, Cristina Copelli, Melissa Scagnelli, Capire come potenziare l’empatia, Firenze, Giunti, 2020, 239 p.
Lo scopo del manuale è fornire strategie di intervento per sostenere lo sviluppo dell’empatia. A partire da un quadro metodologico di riferimento, il volume fornisce numerosi materiali operativi, pronti all’uso, che mettono in relazione le difficoltà specifiche nelle varie componenti dell’empatia e le relative strategie di intervento. Tale abbinamento permette di strutturare percorsi di potenziamento delle capacità necessarie per entrare in relazione con gli altri e pertanto consente ai professionisti che operano dentro e fuori la scuola, insegnanti compresi, di usare questo materiale come base o in affiancamento ad altri interventi inclusivi. Il volume comprende: un questionario per mappare le abilità sociali e le componenti dell’empatia, che permette di avere un quadro generale del bambino e impostare percorsi di intervento. Le numerose attività di potenziamento si articolano in 4 aree: 1- Conoscere e riconoscere le emozioni; 2- Imparare a essere flessibile; 3- Generalizzare i comportamenti sociali; 4 – Assumere la prospettiva degli altri. Il volume dispone di 100 schede da utilizzare durante le attività e la valutazione e si rivolge a chi si occupa di sostegno, riabilitazione e rieducazione di bambini e ragazzi con disabilità intellettiva e/o ritardo nell’acquisizione delle abilità sociali
Collocazione Biblioteca: 18649

Brunella Caldarelli … [et al.], Io sono, tu sei. Un percorso di crescita e formazione contro la discriminazione volto alla dignità di genere, in Bambini, n. 1 (gen. 2020), pp. 69-73
Nell’articolo viene descritto un progetto realizzato in quattro scuole dell’infanzia di La Spezia, inserito nel progetto Unicef-Miur “Scuola amica dei bambini, delle bambine e degli adolescenti”. Il progetto, avente carattere di ricerca-azione si poneva l’obiettivo di educare all’unicità, al valore delle differenze e alla parità di genere.

Creating safe schools & support for LGBT students. A Policy Analysis of Sustainable Development Goal 4, New York, OutRight, 2019, 30 p.
Il documento auspica la creazione di scuole sicure a sostegno di studenti LGBT, attraverso l’abolizione delle leggi, delle politiche e delle pratiche che criminalizzano direttamente o indirettamente il comportamento consensuale nei confronti dello stesso sesso e l’autodeterminazione dell’identità di genere. Il raggiungimento di questi obiettivi entro il 2030, sempre nell’ottica di “non lasciare indietro nessuno”, renderanno la scuola più sicura per tutti, indipendentemente dal loro orientamento sessuale effettivo o percepito, identità ed espressione di genere e caratteristiche sessuali.

A cura di Matteo Lancini, Il Ritiro sociale negli adolescenti. La solitudine di una generazione iperconnessa, Milano, Raffaello Cortina, 2019, 334 p.
Il libro traccia il profilo di una generazione cresciuta “nella rete”, inducendo gli adulti a interrogarsi su come distinguere un uso adattivo dei social e dei videogiochi da un sintomo di malessere o dipendenza. Cyberbullismo, sexting, gioco d’azzardo e, in modo particolare, il ritiro sociale sono alcuni dei comportamenti affrontati in questo testo, ricco di indicazioni sui motivi della loro diffusione e sulle modalità di intervento. La rivoluzione digitale ha creato ambienti espressivi nei quali gli adolescenti non solo sperimentano nuove possibilità di realizzazione ma si rifugiano in occasione di gravi crisi evolutive, in una forma di autoricovero che esprime sia il dolore sia un tentativo di risolverlo, come avviene nel ritiro sociale, la più significativa manifestazione del disagio giovanile odierno. A partire dall’esperienza maturata negli ultimi quindici anni, gli autori inquadrano la psicodinamica del ritiro sociale e presentano gli orientamenti clinici che guidano la presa in carico dell’adolescente in una prospettiva evolutiva.
Collocazione Biblioteca: 18439

A cura di Francesca Dello Preite, Femminicidio violenza di genere e globalizzazione, Lecce, Pensa MultiMedia, 2019, 374 p.
I saggi raccolti nel libro hanno l’intento di indagare le violenze di genere nella loro poliedrica e mutevole configurazione. Violenze che colpiscono sia donne che uomini, specialmente nel momento in cui vengono meno alle regole imposte dalla cultura dominante e decidono di seguire progetti di vita non stereotipati. Attingendo al paradigma della complessità e guardando alla formazione di un “nuovo umanesimo”, attraverso un’analisi critico-riflessiva, nel libro sono descritte alcune proposte che si collocano all’interno di un sistema integrato di interventi ed azioni rispetto ai quali la Pedagogia sociale e di genere assume un ruolo specifico e fondamentale. Il sapere e l’agire pedagogico, infatti, hanno il compito di creare le condizioni per progettare e attivare percorsi educativi capaci di generare nuove “formae mentis” e nuovi comportamenti relazionali tra i generi, basati sull’accettazione dell’altro/a da sé, su una cultura della non violenza, del rispetto reciproco, della parità e della dignità di ogni essere umano
Collocazione Biblioteca: 18593

Letizia Baroncelli, Paolo Antonelli, Davide Dettore, Il bullismo omofobico nelle scuole toscane: un’indagine empirica sulla valutazione degli insegnanti, in Rivista di sessuologia clinica, n. 1 (2019), pp. 51-70
La ricerca ha esplorato come gli insegnanti valutano il bullismo omofobico a scuola, in termini di frequenza osservata dei comportamenti omofobici, strategie adottate per fronteggiare il fenomeno e influenza degli atteggiamenti omofobici sull’individuazione del fenomeno e delle strategie per contrastarlo. I 142 insegnanti partecipanti hanno completato un questionario e gli discutono i risultati.

Giuseppina Diamanti, Linguaggi in gioco, in Bambini, n. 9 (nov. 2019), pp. 50-52
L’autrice descrive la progettazione di un percorso educativo per le scuole rivolto alla fascia d’età tra i 5 e i 12 anni. Scopo del percorso è facilitare l’acquisizione di abilità prosociali che contrastino la formazione di stereotipi e pregiudizi di genere. Risultato del progetto sono alcuni giochi che stimolano a riflettere su di sé e sulla possibilità di scelta senza impedimenti dovuti a categorie precostituite. Nello stesso numero si veda anche Daniela Mainetti, Elisabetta Marazzi, La comunità di pari, pp. 8-9

Rosy Nardone, Federica Zanetti, Educazione di genere. La differenza si fa fin da piccoli, in Bambini, n. 9 (nov. 2019), pp. 30-33
Le autrici affrontano il tema della costruzione dell’identità di genere da parte della società, che definisce modelli precisi riguardo a cosa significhi essere femmina o maschio fin dalla nascita. Ne derivano stereotipi presenti anche nei servizi educativi., rendendo quindi necessario lavorare sui ruoli di genere per destrutturarli.

Tiziana Chiappelli, Chiara Carletti, Genere, educazione, scuola, in Bambini, n. 8 (ott. 2019), pp. 18-22
Secondo le autrici, docenti universitarie, studiose nell’ambito delle pari opportunità, la differenza di genere è presente ancora oggi in termini di disuguaglianza anche negli ambienti educativi, come la scuola, dove a femmine e maschi vengono trasmessi valori e modelli differenti. La scuola dovrebbe quindi partire da un’analisi dei più comuni stereotipi e pregiudizi legati al genere per aiutare alunni e alunne nel percorso di costruzione di sé come cittadini e cittadine attivi consapevoli. Le autrici analizzano alcuni messaggi trasversali e nascosti in ambito educativo che possono rafforzare visioni di genere stereotipate, anche in presenza di programmi di orientamento e progetti sulla diversità e il rispetto dell’altro.

Duilio Traversari … [et al.], Il corpo che ci abita, in Pedagogika.it, n. 3 (lug.-set. 2019), pp. 9-72
Il dossier di questo numero raccoglie numerosi contributi sul tema della corporeità, con l’intento di approfondire l’importanza della relazione tra mente e corpo nei processi educativi. In particolare si segnala l’articolo “Il corpo recluso dei giovani. Adolescenze hikikomori”, di Laura Pigozzi (pp. 47-50).

A cura di Silvia Fornari e Elisabetta Ruspini, Educazione contro la violenza di genere per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Buone pratiche, in Sicurezza e scienze sociali, n. 1 (gen.-apr. 2019), pp. 125-138
L’articolo discute il ruolo giocato dalla scuola e dall’Università nel contrastare la violenza di genere attraverso percorsi educativi e lavoro di rete. Oltre alla discussione generale del tema, sono descritti due progetti rivolti rispettivamente a giovani dai sedici ai ventisei anni e bambini fino ai tre anni d’età.

Iacopo Bertacchi, Ilaria Cipriani, Siamo un gruppo, Trento, Erickson, 2019, 95 p.
Il libro narra le vicende di cinque ragazzi di una scuola secondaria di primo grado accomunati dalla passione per la musica. Malgrado le differenze, decidono di unire le proprie competenze e abilità e creare un gruppo musicale per partecipare a un concerto scolastico. Impareranno l’importanza di affrontare assieme paure, emozioni contrastanti e pregiudizi. il libro affronta diversi temi: la costruzione del gruppo, i traguardi a breve e lungo termine, la consapevolezza delle emozioni, l’autocontrollo, cambiare punto di vista, il problem solving e l’abilità di rifiuto, riconoscere le qualità proprie e altrui. Il libro è parte di un percorso per imparare a gestire le problematiche relazionali e promuovere comportamenti prosociali in classe che è illustrato nella guida “Coping power nella scuola secondaria” (coll. Bibl. 18392).
Collocazione Biblioteca: 18391

Sabina La Grutta … [et al.], Lo sviluppo della conoscenza a scuola: attraversare con il gruppo le esperienze emotive, in Psicologia di Comunità, n. 2 (2018), Vol.14, pp. 90-101
La scuola è primariamente il luogo della conoscenza ma la dimensione del conoscere, del pensare e dell’apprendere è radicalmente impregnata dall’affettività, da quella funzione psichica cioè, che regola lo sviluppo sano della personalità, del senso dell’autenticità e della capacità critica del pensiero. La scuola è inoltre un’istituzione a matrice gruppale, dove tutto ciò che accade si svolge in gruppo. Questa ricerca/azione ha come obiettivo valutare il contributo della consapevolezza emotiva e della qualità dell’integrazione in classe sull’apprendimento scolastico e sollecitare, mediante attività laboratoriali, sia la consapevolezza emotiva, sia la qualità dell’integrazione. La ricerca-azione è durata 5 anni e ha coinvolto 40 classi con ragazzi dai 6 ai 12 anni ai quali sono stati somministrati in ingresso e in fase di valutazione alcuni test sia individualmente che collettivamente.

Manuela Guardiani, Educazione alla prosocialità: impatto sulla maturazione dei giovani, problemi aperti e potenziali soluzioni, in Orientamenti pedagogici, n. 1 (gen.-feb.-mar. 2018), vol. 65, pp. 133-144
Negli ultimi tempi l’esacerbarsi dell’individualismo sociale ha portato a un incremento dei comportamenti devianti dei giovani, mettendo in evidenza l’importanza dell’insegnamento della responsabilità sociale in ambito scolastico. Ciò può essere realizzato mediante la pedagogia del “service learning” che combina attività di servizio solidale e attività riflessive, metodo diffuso nel mondo, ma scarsamente conosciuto in Italia. Questo lavoro si inserisce in un progetto più vasto, volto a monitorare gli approcci all’insegnamento della prosocialità nel nostro Paese, valutando la relazione tra programmi di “service learning” e sviluppo del senso di responsabilità sociale negli studenti. Il progetto ha anche sondato il mondo valoriale dei giovani e raccolto impressioni e suggerimenti per il miglioramento di un programma scolastico di attività di servizio sociale attraverso colloqui con gli studenti stessi, comparando le esperienze degli studenti italiani e di quelli di un liceo internazionale.

A cura di Paola Marmocchi, Loretta Raffuzzi e Eleonora Strazzari, Percorsi di educazione affettiva e sessuale per preadolescenti. Il progetto “W L’Amore”, Trento, Erickson, 2018, 218 p.
Nella prima parte il libro considera il quadro legislativo internazionale e nazionale sull’educazione all’affettività e alla sessualità e le indicazioni progettuali e metodologiche per realizzarla. Nella seconda parte alcuni esperti delineano ricerche, riflessioni e modalità di intervento sulle tematiche più complesse (identità e orientamento sessuale, uso consapevole dei nuovi media, pornografia, violenza di genere e nelle giovani coppie). Nella terza parte viene descritto il progetto “W L’amore”, realizzato dagli Spazi Giovani della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con le scuole secondarie di primo grado e i contesti educativi extrascolastici.
Collocazione Biblioteca: 18223

Evelyn Schöllmann E Sven Schöllmann, Parlarsi con rispetto. 10 moduli per educare alla comunicazione non violenta nella scuola primaria, Trento, Erickson, 2018, 61 p.
Tutti i bambini si trovano spesso coinvolti in piccoli conflitti con i compagni, senza avere gli strumenti per affrontarli in modo adeguato. È dunque importante sostenerli fin dalle prime classi della scuola primaria, aiutandoli ad apprendere modi comunicativi empatici e rispettosi dell’altro e favorire così la «comunicazione non violenta». Diffusa dagli anni Sessanta da Marshall Rosenberg, la comunicazione non violenta (CNV) promuove il cosiddetto «Linguaggio della giraffa», assertivo ed empatico, in contrapposizione con il «Linguaggio del lupo». E proprio su queste basi è stato costruito il percorso didattico di Parlarsi con rispetto, che propone 10 moduli con attività e carte-gioco illustrate (in allegato), giochi e momenti di riflessione individuale e collettiva. L’opera è concepita in due volumi in cofanetto: alla guida operativa per l’insegnante sono allegate le schede per i bambini.
Collocazione Biblioteca: 18041

A cura di Chiara Cavina, Serena Cavina Gambin, Daniela Ciriello, Incontrare le persone LGB. Strumenti concettuali e interventi in ambito clinico, educativo e legale, Milano, Franco Angeli, 2018, 217 p.
Le persone LGB, ovvero lesbiche, gay e bisessuali, nonostante siano ancora oggetto di forti discriminazioni e ostilità sociale, fanno sempre più spesso la scelta di essere visibili. Questa aumentata visibilità, inevitabilmente, si manifesta anche nel contatto con i servizi, siano essi pubblici o privati, e con gli operatori e le operatrici. Attraverso un ricco approccio multidisciplinare, questo testo – guida teorica e insieme pratica – affronta molti temi: dall’adolescenza, alla coppia, alla genitorialità, le storie, le tematiche e le vulnerabilità specifiche portate in consulenza dalle persone LGB. Si segnala in particolare la parte 4: Interventi in ambito scolastico.
Collocazione Biblioteca: 18374

Serena Lecce, Federica Bianco, Mettiti nei miei panni. Programma per promuovere l’empatia e le relazioni con la teoria della mente. Scuola primaria, Trento, Erickson, 2018, 177 p.
“Mettersi nei panni degli altri” è una capacità, nota come teoria della mente, fondamentale per costruire buone relazioni sociali e uscire da una prospettiva autoriferita. Il programma qui proposto è strutturato in sei unità di lavoro (con schede per il bambino e indicazioni per l’adulto) che affrontano attraverso storie e attività coinvolgenti specifici temi, quali la falsa credenza, la persuasione, le gaffe sociali, il sarcasmo, il fraintendimento. Le autrici presentano un test ad uso dei bambini delle elementari per studiare lo sviluppo di diverse caratteristiche psicologiche inerenti l’empatia. Espongono attraverso dati statistici i risultati di una loro ricerca sulla base di un programma elaborato a tale fine. Serena Lecce è professore associato di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso l’Università di Pavia. Federica Bianco è assegnista di ricerca presso l’Università di Pavia.
Collocazione Biblioteca: 17981

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dai Peanuts di Charles Monroe Schulz