Le relazioni, i conflitti e le emozioni

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Antonella Pugnaghi, Valutare la relazione educativa nella scuola dell’infanzia, Una ricerca in Provincia di Modena, in Orientamenti pedagogici , n.1 (gen -mar 2016), vol. 63, pp. 11-41
La valutazione della qualità della relazione educativa, osservata direttamente all’interno dei diversi contesti prescolari, costituisce un’azione nevralgica per poter garantire ai bambini delle reali opportunità formative fin dalle prime esperienze scolastiche. In tal senso, senza scadere in alcuna logica classificatoria, la ricerca, condotta in venti scuole dell’infanzia pubbliche e non, in Provincia di Modena, mira a esplorare le fisionomie qualitative di tali contesti pre-scolari, analizzandone i profili di qualità relazionale e rintracciandovi specifici pattern educativi, risultato di diversificate connessioni latenti tra variabili organizzative, prassi metodologiche e assunti pedagogici.

Paola Schellenbaum … [et al.], Questioni di gender, in La ricerca, A. 3, n.9 (dic. 2015), pp. 6-74
Questo numero monografico della rivista è dedicato ad alcuni temi politicamente “rischiosi” nella scuola di oggi: l’educazione di genere, la sessualità a scuola, la polemica sull’ideologia gender, il bullismo omofobico… I diversi contributi sono raggruppati in due parti distinte: “Storia di un concetto e fabbricazione di un’ideologia ” e “Uno sguardo sul dibattito all’estero”.

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Simona C. S. Caravita … [et al.], Essere vittime di bullismo discriminatorio: esiti e fattori di rischio negli studi internazionali, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 1 (mar. 2016), pp. 7-87
Il focus monotematico intende approfondire la rilevanza del bullismo discriminatorio, quello cioè rivolto a danno di coetanei per la loro appartenenza a gruppi minoritari per cultura, etnia, religione, orientamento sessuale, età o perchè portatori di disabilità, e i suoi esiti per le vittime. Il primo contributo presenta una rassegna della letteratura internazionale sulle conseguenze per le vittime, in termini di benessere psicologico e adattamento sociale. Il secondo contributo illustra i risultati di una ricerca qualitativa sulla diffusione e l’impatto per le vittime della prevaricazione di tipo discriminatorio in Brasile. L’ultimo articolo propone uno studio sul bullismo a danno di immigrati nel contesto italiano.

A cura di Maurizio Bartolucci, Bullismo e cyberbullying. Ragazze e ragazzi 2.0 tra agio e disagio nel mondo digitale, nella rete, nella tela o nella ragnatela, Maggioli, Santarcangelo di Romagna, 2015, pp. 102
Il volume pubblica gli atti del Convegno sul bullismo e cyberbullismo del 22 marzo 2013, organizzato dalla Fondazione Francolini Franceschi. Si intende riflettere sul fenomeno del bullismo, che ha raggiunto livelli per certi versi preoccupanti e che interpella sociologi, psicologi, assistenti sociali, avvocati, magistrati, insegnanti, genitori e studenti. Il convegno intreccia le diverse discipline: psicologia, sociologia, giuridica ed educativa per offrire a insegnanti e genitori la trama per leggere gli assetti relazionali che vivono i giovani oggi.
Collocazione Biblioteca: 17413

omofobia-a-scyuolaFranco Cambi, Omofobia a scuola. Una classe fa ricerca, ETS, 2015, Bologna, pp.87In questo libro didattico, l’autore prova a calarsi nei panni degli studenti di una terza media e immagina il percorso che una classe può fare per capire il pregiudizio e affrontarlo riflettendo, ricercando e imparando. L’omofobia, l’aggressività, l’odio, diventano un’occasione per interrogarsi sulle paure, uno stimolo a conoscere imparando a farsi delle domande e, soprattutto, indagando l’identità personale in uno dei suoi aspetti più forti: la sessualità proprio quando sta per risvegliarsi. Franco Cambi è stato professore di Pedagogia generale all’Università di Firenze. Collocazione Biblioteca: 17516

Antonella Pugnaghi,   Valutare la relazione educativa nella scuola dell’infanzia, Una ricerca in Provincia di Modena, in Orientamenti pedagogici , n.1 (gen -mar 2016), vol. 63, pp. 11-41
La valutazione della qualità della relazione educativa, osservata direttamente all’interno dei diversi contesti prescolari, costituisce un’azione nevralgica per poter garantire ai bambini delle reali opportunità formative fin dalle prime esperienze scolastiche. In tal senso, senza scadere in alcuna logica classificatoria, la ricerca, condotta in venti scuole dell’infanzia pubbliche e non, in Provincia di Modena, mira a esplorare le fisionomie qualitative di tali contesti pre-scolari, analizzandone i profili di qualità relazionale e rintracciandovi specifici pattern educativi, risultato di diversificate connessioni latenti tra variabili organizzative, prassi metodologiche e assunti pedagogici.

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Paola Schellenbaum … [et al.], Questioni di gender, in La ricerca, A. 3, n.9 (dic. 2015), pp. 6-74
Questo numero monografico della rivista è dedicato ad alcuni temi politicamente “rischiosi” nella scuola di oggi: l’educazione di genere, la sessualità a scuola, la polemica sull’ideologia gender, il bullismo omofobico… I diversi contributi sono raggruppati in due parti distinte: “Storia di un concetto e fabbricazione di un’ideologia ” e “Uno sguardo sul dibattito all’estero”.

Giuseppe Mosconi, Graziano Vignaga, Il Bullismo scolastico: una devianza anomala, in Minorigiustizia, n. 2 (2015), pp. 159-167
Rispetto al modo tradizionale di intendere la devianza minorile, il bullismo ha qualche caratteristica particolare: è tipicamente espressione del disagio che riguarda l’essere adolescenti nella società odierna, rispetto al nostro modo di vivere, al tipo di riferimenti che un ragazzo può assumere, manifestando con un linguaggio aberrante delle esigenze sostanziali. L’articolo approfondisce il tema soprattutto in merito alla dimensione morale e agli ambiti sociali del bullismo, cercando di evidenziarne la complessità.

Sergio Mauceri, Andrea Taddei, Il Pregiudizio omofobico come forma di normalità sociale? Analisi multilivello e integrata degli atteggiamenti verso gay e lesbiche in ambito scolastico, in Polis, a. 19, n. 1 (apr. 2015), pp. 93-124
L’indagine presentata è la realizzazione di un progetto dell’Università La Sapienza di Roma, avente l’obiettivo di identificare i fattori che tra gli adolescenti incidono sulla costruzione sociale della rappresentazione di gay e lesbiche e sulla formazione del pregiudizio omofobico in ambito scolastico. Utilizzando un approccio metodologico multilivello e integrato, nell’indagine sono stati coinvolti 920 studenti di dieci scuole superiori di Roma.

Federico Batini, Identità sessuale: un’assenza ingiustificata. Ricerca, strumenti e informazioni per la prevenzione del bullismo omofobico a scuola, Loescher, Torino, 2014, pp. 93
L’autore, ricercatore presso l’Università di Perugia, afferma che ciascuno nei contesti formativi deve trovare il proprio spazio di realizzazione e la possibilità di costruire pienamente la propria identità. Occorre perciò ridefinire e ampliare i contenuti e i modelli di riferimento per superare la dicotomia maschio/femmina e la contraddizione nella promozione dell’amore eterosessuale e della famiglia tradizionale. Grazie anche alla presentazione di una ricerca comparativa Italia/Spagna realizzata per verificare il livello informativo e le opinioni degli studenti di scuola secondaria di II grado, questo quaderno fornisce indicazioni, materiali e strumenti di base utili a ogni insegnante che voglia costruire una didattica in cui le differenze non siano un ostacolo alla piena cittadinanza di tutti.
Collocazione Biblioteca: 16793

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Emanuela Nardo, Prof, non capisci niente! Manuale di sopravvivenza per insegnanti sotto stress, Erickson, Trento, 2014, pp. 180
Secondo l’autrice, insegnante in un liceo di Pordenone e docente a contratto di Pedagogia sperimentale presso l’Università di Trieste, uno dei motivi per cui il mestiere dell’insegnante è tra i più difficili è che esso presuppone una formazione continua e in costante aggiornamento. Un docente non può smettere mai, per nessuna ragione, di essere stimolato dal contesto umano in cui opera e dalle richieste complesse della società in cui lui e i suoi studenti vivono. Il libro, costruito sui botta e risposta più tipici della dialettica professore-alunno, fornisce agli insegnanti, spesso stressati e demotivati, strategie pronte all’uso e percorsi formativi o autoformativi per ottimizzare la didattica, insegnare metodi di studio efficaci e comunicare con le proprie classi in modo significativo e costruttivo.
Collocazione Biblioteca: 16704

Antonio Dellagiulia, Io, mamma e papà, i miei amici, gli insegnanti e la scuola, in Orientamenti pedagogici, n. 4 (ott.-dic. 2014), vol. 61, pp. 809-824
L’articolo presenta i risultati di una ricerca svoltasi nelle Scuole Salesiane d’Italia sul tema del rapporto scuola-famiglia. Le relazioni familiari, con i compagni e gli insegnanti costituiscono i principali temi indagati. Inoltre sono stati presi in considerazione l’uso dei mezzi di comunicazione sociale e la percezione che gli allievi hanno della classe e dell’ambiente scolastico.

Caterina Di Chio, Daniele Novara,   A litigare bene si imparaFamiglia Oggi, a. 36, n. 2 (mar.-apr. 2013), pp. 74-81
L’articolo descrive gli esiti di uno studio sperimentale condotto dagli autori in alcune scuole di Grugliasco e di Torino. La ricerca si è proposta di osservare le dinamiche conflittuali presenti all’interno delle sezioni e delle classi, e ha successivamente previsto la sperimentazione di uno specifico approccio alla gestione dei conflitti tra bambini (il metodo maieutico) elaborato da D. Novara sulla base delle scoperte psicoevolutive degli ultimi trent’anni, per verificarne la validità e la ricaduta positiva sulle dinamiche interne al gruppo classe. Il metodo viene illustrato nel testo; Litigare con metodo. Gestire i litigi dei bambini a scuola(Coll. Bibl.: 16306), degli stessi autori.

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