Le disabilità e i Bisogni Educativi Speciali

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di Vauro

9788874667659A cura di Maria Assunta Zanetti, Bambini e ragazzi ad alto potenziale, Una guida per educatori e famiglie, Carocci Faber, Roma, 2017, pp. 151
Il volume propone una chiave di lettura per comprendere i bisogni educativi ed emotivi dei bambini e ragazzi ad alto potenziale intellettivo, e fornisce i mezzi per affrontare in modo corretto le situazioni scolastiche, familiari e relazionali che si possono creare in questi casi. Il tema è trattato partendo da un inquadramento teorico, passando poi alla valutazione e ai criteri di individuazione e proponendo infine modalità di gestione, sia nel contesto familiare che scolastico. La prospettiva che gli autori hanno adottato è di tipo inclusivo, cioè vede lo sviluppo del potenziale individuale non solo come un modo per favorire il benessere psicologico del singolo, ma anche come un’opportunità e una ricchezza per tutti. Il testo, quindi, offre una prima risposta, sia pur non esaustiva, a tutti i bambini, genitori e insegnanti che si trovano a vivere, o gestire, tale condizione. L’autrice è docente di Psicologia dell’educazione all’Università di Pavia e direttore del Laboratorio di ricerca e sviluppo del potenziale, talento e plusdotazione (LabTalento).
Collocazione Biblioteca: 17765

Giombattista Amenta, Osservazione dell’agire adattato e iperadattato degli alunni di scuola primaria, in Orientamenti pedagogici, n. 4 (ott.-dic. 2017), vol. 64, pp. 737-765
La letteratura concernente la gestione di situazioni educative complesse presenta molti richiami a forme manifeste di disagio degli alunni. Al contrario, risulta limitato il numero di studi riguardanti talune forme di disagio nascosto, che possono essere individuate dietro il comportamento iperadattato e le condotte acquiescenti, atteggiamenti variamente contrassegnati dalla volontà di conformarsi alle aspettative degli altri. Dopo una breve introduzione, l’autore presenta una griglia di osservazione per valutare il comportamento adattato e iperadattato degli alunni, comprendente sei categorie di segni fondamentali e progettata per essere utilizzata dagli insegnanti di scuola primaria. L’articolo proposto descrive lo strumento di osservazione e la procedura seguita per la sua validazione e offre indicazioni utili per l’intervento educativo.

A cura di Maddalena Colombo e Anna Restelli, BES oltre e dopo la scuola: le competenze per la formazione e l’inclusione socio-lavorativa, in OPPInformazioni, a. 44, n. 122 (gen.-giu. 2017), pp. 1-84
In questa monografia si trovano diversi articoli che affrontano sotto varie angolature il problema di formazione e inclusione socio-lavorativa per alunni BES (Bisognosi Educazione Speciale), considerando i fabbisogni delle famiglie e degli operatori educativi e socio-sanitari, le strategie didattiche nella formazione professionale, alcune esperienze con gli ipoudenti e minori autistici

21f8158cover26561A cura di Salvatore Soresi, Psicologia delle disabilità e dell’inclusione, Il Mulino, Bologna, 2016, pp. 421
Pur essendo connaturata all’essere umano e da sempre presente nella storia dell’umanità, solo recentemente la disabilità è diventata materia di studio scientifico e argomento di dibattito in riferimento a questioni di diritto, benessere delle comunità, sostenibilità degli sviluppi possibili. Il manuale affronta il vasto «pianeta delle disabilità» secondo un approccio innovativo, particolarmente attento alle dimensioni della psicologia positiva. L’obiettivo è quello di pervenire a una nuova visione della disabilità che, andando oltre le categorizzazioni e la stigmatizzazione, promuova lo sviluppo di programmi incentrati sull’inclusione, sulla valorizzazione delle persone e sulle life skills. Salvatore Soresi è docente presso l’Università di Padova.
Collocazione Biblioteca: 17833

Chiara Venturelli, Come una cometa. Itinerari possibili nell’inclusione scolastica, lavorativa e sociale di ragazzi e ragazze con disabilità, in Lavoro sociale, n. 5 (ott. 2016), vol. 16, pp. 44-47
Il Progetto “Cometa – Formazione per il lavoro in integrazione con la scuola secondaria superiore “, attivo sui territori di Forlì e Cesena dal 2001 promuove percorsi di orientamento e formazione al lavoro per ragazzi e ragazze, con differenti tipologie di disabilità, frequentanti le scuole secondarie di secondo grado, attraverso la possibilità di significative esperienze di stage in contesti ordinari di lavoro. L’articolo approfondisce gli aspetti principali del Progetto.

 Lilia Andreoli, Chiara Castro, Stefania Colombo, La nostalgia del mare ampio e infinito… percorsi didattici come costruzione di senso, in Caleidoscopio relazionale, n. 6 (ott. 2016), pp. 85-95
Questo articolo mette in evidenza gli elementi portanti di una sperimentazione svoltasi nell’hinterland milanese nella scuola dell’obbligo: interdisciplinarietà, teoria sistemica, approccio cooperativo, formazione e aggiornamento permanente, ricerca. Si presta particolarmente attenzione agli allievi con disturbi dell’apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali (BES) e si lavora con le mappe relazionali e cognitive come strumenti di rappresentazione e strutturazione delle conoscenze che permettono la condivisione tra docenti e discenti, dei significati concettuali delle parole e dei simboli in esse riportati. La conoscenza è concepita come costruzione attiva del soggetto.

x6256bMichele Zappella, Il fascino discreto dell’etichetta, in Psicologia contemporanea, n. 256 (lug.-ago. 2016), pp. 76-80
L’autore, neuropsichiatra infantile, espone le proprie riflessioni sul fenomeno dell’aumento delle diagnosi di disturbi dell’apprendimento, come dislessia e discalculia, nonché di autismo, nella popolazione scolastica, riassumibili sotto il nome di BES (bisogni educativi speciali). Secondo l’autore, sebbene l’abolizione delle classi speciali e differenziali abbia consentito nel nostro paese di eliminare gli aspetti più formali dell’esclusione scolastica, tuttavia la diversità continua a presentarsi sotto forma di etichette nella sanità e nella scuola, sollevando interrogativi sulla correttezza delle diagnosi e sulle conseguenze dell’interiorizzazione di queste etichette nella mente dei “diversi” e delle loro famiglie.

Ivana Paganotto, Quando a scuola l’inclusione è una danza elegante. Un apprendimento per partecipazione in cui ognuno porta le sue diversità, in Animazione Sociale, a. 45, n. 288 (gen. 2015), pp. 87-98
Un preconcetto ricorrente porta a investire sui trattamenti differenziati a fianco di allievi con problemi di apprendimento e di relazione, fino a considerarli “casi” da delegare a “specialismi”. Senza più interrogarsi sui contesti gruppali entro cui tali fatiche vanno, invece, comprese, affrontate, alleggerite. Ma far leva sulla forza inclusiva di classi spesso faticose chiede uno sforzo di composizione fra le competenze specialistiche e quelle didattico-educative degli insegnanti. Una composizione possibile solo se localmente si maturano nuove mappe concettuali che aprano a percorsi in cui le difficoltà e le possibilità di ogni allievo trovino senso nella dinamica del “gruppo-classe”.

il-bambino-terribile-e-la-scuola-1611Bernard Aucouturier, Il bambino terribile e la scuola, Raffaello Cortina, Milano, 2015, pp. 80
Bernard Aucouturier, uno dei massimi teorici della psicomotricità, si occupa nel libro dei disturbi di comportamento e delle difficoltà di apprendimento dei bambini difficili da gestire nell’ambito scolastico, che restano perciò spesso ai margini della scuola. L’osservazione e una lunga esperienza hanno portato l’autore a proporre risposte educative e pedagogiche ispirate alla pratica psicomotoria e alle sue strategie di rassicurazione profonda tramite il corpo e il linguaggio.
Collocazione Biblioteca:17255

A cura di Francesco Zambotti … [et al.], Disabilità intellettiva a scuola. Strategie efficaci per gli insegnanti, Erickson, Trento, 2014, pp. 365
Frutto del lavoro dei maggiori esperti del settore, il volume analizza nella Sezione I le caratteristiche delle diverse disabilità intellettive, fornendo strumenti per la loro osservazione. Nella Sezione II si espongono strategie e interventi concreti con cui far fronte in modo efficace alle particolari esigenze didattico-educative; nella Sezione III si approfondiscono i risvolti emotivi e relazionali conseguenti ai disturbi. Infine, nella sezione IV, si suggeriscono strategie per la costruzione di una rete di intervento sinergico volto al benessere del bambino, che va però progettato oltre gli anni della scolarizzazione, verso la costruzione di una vita adulta autonoma.
Collocazione Biblioteca: 16723

A cura di Elena Bortolotti e Paolo Sorzio, Osservare per includere. Metodi intervento nei contesti socio-educativi, Carocci, Roma, 2014, pp. 174

Il volume analizza alcuni metodi osservativi finalizzati alla valutazione dei processi di inclusione delle persone con disabilità, presentando i modelli teorici di riferimento e la loro applicazione negli interventi in contesti reali, condotti da professionisti del settore. È un testo innovativo che mette insieme, in modo dinamico, il livello teorico e quello pratico. In questa prospettiva, la metodologia guida la ricerca e la progettazione consapevole degli interventi educativi. Il libro si rivolge agli studenti, ai ricercatori e ai professionisti.
Collocazione Biblioteca: 17002

besA cura di Dario Ianes e Sofia Cramerotti, Alunni con BES – Bisogni Educativi Speciali. Indicazioni operative per promuovere l’inclusione scolastica sulla base della DM 27/12/2012 e della CM n. 8, 6/3/2013, Erickson, Trento,  2013, pp. 378Il volume, i cui autori sono esperti di didattica inclusiva, intende rispondere alla preoccupazione del mondo della scuola per le modalità di attuazione della Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 “Strumenti d’intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” e per la successiva Circolare n. 8 del 6/3/2013, entrambe pubblicate in Appendice al volume stesso. La prima parte approfondisce la cornice concettuale e metodologica di riferimento, l’importanza dell’individuazione degli alunni con BES, la didattica personalizzata attraverso il PDP (Piano Didattico Personalizzato), il ruolo del Consiglio di classe, il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI), il Piano Annuale per l’Inclusività (PAI), infine il monitoraggio e la valutazione del grado di inclusività della scuola e il ruolo e le opportunità offerte dai Centri Territoriali di Supporto (CTS) e per l’Inclusione (CTI). La seconda parte del volume è dedicata invece agli approcci metodologici per una didattica inclusiva. Al libro è allegato un cd-rom “Alunni con BES”, software gestionale pensato per facilitare la gestione della programmazione inclusiva di classe e di istituto.
Collocazione Biblioteca:16485

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Eric Lartigau, La famiglia Bélier, film commedia, Francia, 2015, 100′
Paula Bélier ha sedici anni e da altrettanti è interprete e voce della sua famiglia. Perché i Bélier, agricoltori della Normandia, sono sordomuti. Paula, che intende e parla, è il loro ponte col mondo: il medico, il veterinario, il sindaco e i clienti che al mercato acquistano i formaggi prodotti dalla loro azienda. Paula, divisa tra lavoro e liceo, scopre a scuola di avere una voce per andare lontano. Incoraggiata dal suo professore di musica, si iscrive al concorso canoro indetto da Radio France a Parigi. Indecisa sul da farsi, restare con la sua famiglia o seguire la sua vocazione, Paula cerca in segreto un compromesso impossibile. Ma con un talento esagerato e una famiglia (ir)ragionevole, niente è davvero perduto. La famiglia Bélier svolge una storia ben ordita in cui ciascun personaggio gioca la sua parte con effetto e sincerità, senza mai sconfinare nel pathos. Precipitando lo spettatore nel mondo ‘smorzato’ dei malentendants, Lartigau elude lo sguardo (fastidioso) dei ‘normali’ sui disabili, mettendo in scena una famiglia che quella difficoltà ha imparato a gestirla, intorno a quella difficoltà è cresciuta e su quella difficoltà si è impratichita, sentendo ogni movimento della vita. La famiglia Bélier non emoziona perché è differente, ma al contrario perché è universale, si agita, si rimprovera e fa pace come tutte le famiglie del mondo.
Collocazione Biblioteca: 02D42

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