Educazione alla salute e all’ambiente

77544202salute-visita-medica-jpg-jpg

di Bruno D’Alfonso

cop1705Elena Meroni … [et al.], Le riunioni di famiglia, in Prospettive Sociali e Sanitarie, A. 47, n. 2 (2017), pp.  28-31
Nell’articolo è descritto il progetto “Le riunioni di famiglia”, promosso dall’ASC Comuni Insieme per lo Sviluppo di Bollate con l’Università Cattolica di Milano. Lo scopo dell’iniziativa è sperimentare nuovi modelli collaborativi con la scuola, in particolare per l’individuazione precoce di segnali di disagio nei preadolescenti. Il “Family Group Conference” costituisce uno strumento di sussidiarietà che restituisce un pieno ruolo educativo e di cura alla famiglia e all’ambiente sociale ove si manifesta il disagio, evitando o riducendo la delega alle figure e ai servizi professionali.

Carmelo Guarino, Comportamenti a rischio, L’importanza dell’educazione sessuale nelle scuole, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 47, n. 2 (2017), pp. 5-8
Nel dicembre 2015, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con il rapporto “Health in 2015”, ha posto particolare attenzione all’epidemia di HIV/Aids e alla diffusione delle infezioni sessualmente trasmissibili, che continuano a destare preoccupazione nonostante i risultati conseguiti negli ultimi anni sia sul piano della prevenzione che su quello clinico. Per tali circostanze, nell’aprile 2016, il Consiglio Superiore della Sanità e il Ministero della salute hanno pubblicato un documento dal titolo “Le infezioni sessualmente trasmissibili”, con cui sottolineano la necessità di aumentare i livelli di sensibilizzazione e informazione sia attraverso la costruzione di percorsi formativi-informativi con il massimo coinvolgimento del target al quale gli stessi sono destinati, sia attraverso una comunicazione efficace. Il nostro Paese, nonostante i report delle grandi organizzazioni internazionali, le evidenze scientifiche e le numerose proposte di legge depositate in Parlamento, non ha ancora adottato una legge che preveda la disciplina di educazione sessuale nelle scuole.

Alberto Pellai, L’educazione alla salute nella scuola. Come è cambiata la prevenzione in età evolutiva, in Psicologia contemporanea, n. 256 (lug.-ago. 2016), pp. 49-55
L’autore, medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore universitario, descrive le caratteristiche degli interventi di educazione alla salute nella scuola italiana e come questi si sono sviluppati nel tempo. Dalle prime esperienze non adattate agli specifici bisogni dei gruppi-classe, si è passati oggi a un nuovo modello basato sui metodi dell’educazione socio-affettiva e sul concetto di life-skills, che rende l’educazione alla salute una strategia di prevenzione proposta precocemente già nella scuola dell’infanzia e che vede come protagonista il docente piuttosto che l’esperto. Secondo l’autore, la riduzione dei fondi destinati all’istruzione introduce elementi di preoccupazione sulla diffusione delle strategie di promozione del benessere nella popolazione in età evolutiva.

9788820472641_0_0_300_75Ivana Matteucci, Comunicare la salute e promuovere il benessere. Teorie e modelli per l’intervento nella scuola, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 191
Il libro affronta i principali campi di intervento nell’ambito dei programmi di promozione della salute in età adolescenziale: le strategie della prevenzione, le competenze della vita quotidiana, la comunicazione efficace, la comunicazione del rischio, l’educazione ai media, il bullismo. Per ogni area vengono definiti i modelli teorici e le linee guida adottate dagli organismi nazionali e internazionali, vengono identificati i fattori di rischio e di protezione e specificati i metodi e gli interventi. Nella seconda parte del volume vengono esposti tutti gli aspetti del progetto, realizzato in alcune scuole dell’Alto e Medio Metauro (Pesaro-Urbino), compresi gli strumenti metodologici, le attività e i risultati conseguiti. Collocazione Biblioteca:17109

Alessandra Fermani, Morena Muzi, Mauro Minnozzi, L’educazione fisica sportiva può diventare un veicolo di prevenzione? Una ricerca-azione partecipata con adolescenti per formare alla sicurezza stradale, in Orientamenti pedagogici, n. 2 (apr.- giu. 2016), pp. 289-310
Lo scopo di questo studio è vagliare le percezioni di 409 studenti adolescenti italiani, che hanno partecipato all’esperienza, relativamente alla prevenzione dell’uso di alcool alla guida, partendo dall’assunto che l’attività sportiva possa essere un fattore protettivo e che l’educazione fisica a scuola possa diventare un veicolo di prevenzione. Per raggiungere gli obiettivi di quello che è stato strutturato come intervento di ricerca-azione partecipata sono stati oggettivati tre step: una fase didattica laboratoriale, una raccolta dati tramite questionario e un approfondimento in focus group.

gruppi

Maria Cristina Gatto Rotondo, Chiara Cappetti, Chiara Nicolini, Adolescenza e ali-mente-azione: gli “schermi” del corpo. L’esperienza con i gruppi classe, in Gruppi nella Clinica, nelle Istituzioni, nella Società, n. 2 (mag.-ago. 2015), pp. 20-36
L’articolo illustra il progetto “Giovani e ali-mente-azione”, una ricerca-azione nell’ambito della prevenzione attuata nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado, con la finalità di favorire una corretta alimentazione e un salutare stile di vita e di prevenire i disturbi alimentari. A ciascun gruppo classe sono stati proposti tre incontri nei quali è stata sollecitata la partecipazione attiva degli studenti, usando le immagini come oggetto mediatore. Sono stati inoltre proposti a genitori e docenti incontri per presentare e poi condividere il lavoro svolto.

Giulia Barbero Vignola … [et al.], Crescere: studio longitudinale per il benessere dell’infanzia, in Studi Zancan, a. 17, n. 1 (gen.-feb. 2016) – on line, pp. 21-33
Crescere, acronimo di Costruire Relazioni ed Esperienze di Sviluppo Condivise con Empatia, Responsabilità ed Entusiasmo, è uno studio longitudinale che accompagna nel tempo un campione di ragazzi e famiglie in provincia di Padova e Rovigo. I ragazzi sono seguiti dagli 11 ai 18 anni, osservando periodicamente i cambiamenti nel loro modo di pensare, di agire e di relazionarsi con gli altri. I dati raccolti nei due anni di studio offrono una fotografia in divenire dei ragazzi, particolarmente interessante in alcuni ambiti: obesità e salute, internet e social network, vita in famiglia e dialogo con i genitori, bullismo, benessere a scuola, autostima.

cover-735x1024

Giorgio Nebbia … [et al.], A scuola sotto gli alberi, in Gli asini, n. 29 (set.-ott. 2015), pp. 38-76
Si tratta di una raccolta di articoli di diversi autori sull’argomento dell’educazione ai temi ambientali ed ecologici. Nel primo, “L’insostenibilità della sostenibilità” di G. Nebbia, viene affrontato il problema dell’impatto ambientale dei metodi di produzione cosiddetti sostenibili, che possono a loro volta provocare diversi problemi di inquinamento. Ne “La vera crisi” di M. Ruzzenenti, si esamina il legame tra questioni ecologiche e questioni sociali. Nel terzo articolo, “Il paradigma dell’acqua e dei beni comuni” di P. Carsetti, si discute di privatizzazione dei beni comuni e di politica partecipativa in Italia. In “Il monito che viene da oltre Tevere” di I. Scaramuzzi si analizza l’enciclica papale “Laudato si'”. In “Maestri all’aria aperta” di A. Di Addezio e “A scuola in un parco” di P. Grella gli autori espongono le loro riflessioni su alcune esperienze di didattica ed educazione ambientale. Infine, in “Incubi: la morte dell’erba” di N. Villa e “La fantascienza come neorealismo” di G. Fofi si discute su come la letteratura e il cinema fantascientifici hanno affrontato i temi ambientali.

A cura di Antonio Castagna, Cos’è realmente in gioco nel ridurre i consumi a scuola. Misurarsi con il mondo reale per un discorso sociale non saturo sull’ambiente, in Animazione Sociale, a. 45, n. 292 (mag.-giu. 2015), pp. 81-91
L’educazione ambientale può innovare l’intera scuola, se accetta di misurarsi con reali cambiamenti nell’organizzazione della vita scolastica. Nell’anno scolastico 2014-2015 sei scuole del Trentino hanno sviluppato dei progetti applicativi con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, riducendo i consumi di acqua, energia e materia. Il tipo di trasformazione cui si punta è di carattere sistemico, che non si limiti cioè a qualche buona pratica, ma contribuisca a generare cambiamenti culturali più profondi.

Delphine Grinberg, Ecoesploratori. Attività e progetti per un pianeta più verde, Editoriale Scienza, Firenze, 2015, pp. 156
Il testo, rivolto ai ragazzi, punta su un approccio pratico al tema della sostenibilità e dell’ecologia. Secondo l’autrice il nostro pianeta ha bisogno dell’intervento di esploratori svegli e partecipativi che portino a termine le “missioni” che in questo libro sono al posto dei capitoli. In ciascuna missione si trovano tantissimi progetti e idee già attuati in varie parti del mondo a cui ispirarsi e la storia di un personaggio “ecoesploratore”. Collocazione Biblioteca: 17617

downloadClaudio Caligari, Non essere cattivo, drammatico, Italia, 2015, 98′
Vittorio e Cesare sono amici da una vita, praticamente fratelli. Cresciuti in un quartiere degradato vivono di espedienti, si drogano, bevono e si azzuffano con altri sbandati come loro. A casa Cesare ha una madre precocemente invecchiata che accudisce una nipotina malata, la cui madre è morta di Aids. Vittorio invece sembra non avere nessuno al mondo, e quando incontra Linda vede in lei una possibilità di costruire una vita normale. Trova lavoro e cerca di coinvolgere anche Cesare, che nel frattempo si è innamorato di Viviana, una disperata come lui, ma piena di voglia di costruirsi un futuro. Riusciranno Rosencrantz e Guildenstern a diventare protagonisti della loro vita? L’ultimo film di Claudio Caligari, 17 anni dopo “L’odore della notte”, è un altro excursus nei luoghi oscuri non solo dell’hinterland romano, ma dell’animo umano e della società contemporanea, raccontato attraverso due figure di confine, l’una encomiabile per la sua volontà di tirarsi fuori dalle sabbie mobili della propria condizione, l’altra patetica per l’incapacità strutturale di farlo. Uno dei grandi meriti del film, del copione, oltre a quello di usare una lingua viva e credibile, è l’andare in controtendenza e sgonfiare quasi sempre e appena in tempo le situazioni la cui deflagrazione rischierebbe di far andare tutto troppo sopra le righe, e far deragliare la storia. Collocazione Biblioteca: 03D2

.

Ambiente-vignetta-lo-scherzatore-rifiuti

di Lo Scherzatore

,