Sensibilizzare alle mafie, educare alla cittadinanza e alla legalità

mafia-inchini-ed-educazione

di Mario Biani

Maria Chiara Acciarini, Alba Sasso, Più scuola, per tutte e tutti, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2019, 124 p.
Negli ultimi dieci anni sono state compiute scelte politiche basate su due obiettivi: il risparmio delle risorse (anzitutto umane) e l’impoverimento culturale del sistema. Si è cercato di eliminare le esperienze più significative della scuola primaria, si sono ridotte le materie nella scuola superiore e le ore di laboratorio negli istituti tecnici. Questo libro propone di cambiare direzione e di lavorare per attuare un compito che la Costituzione affida alla Repubblica: rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini e garantire così lo sviluppo della persona umana e la partecipazione dei lavoratori alla vita del Paese.
Collocazione Biblioteca: 18459

Carlotta Leonori e Francesco Cadelano ; Associazione Italiana Persone Down, Informarsi, capire e votare: l’importante è partecipare. Informazioni e strumenti per essere un cittadino attivo, Trento, Erickson, 2019, 133 p.
Questo testo nasce dall’esperienza dei Percorsi di educazione all’autonomia dell’Associazione Italiana Persone Down (AIPD). Il volume si rivolge in primo luogo a tutte le persone con disabilità intellettiva, ma anche gli altri giovani della scuola secondaria che si affacciano per la prima volta al tema dell’educazione alla cittadinanza potranno trovare indicazioni chiare e sintetiche. Attraverso attività e storie illustrate, i personaggi guida accompagneranno i lettori alla scoperta dei concetti fondamentali del mondo della politica: come formarsi un’opinione personale e indipendente ed esercitare i propri diritti, come funzionano le principali istituzioni politiche in Italia e in Europa, qual è il ruolo di associazioni, partiti e sindacati e in che modo si può farne parte. Vengono quindi forniti consigli utili per poter agire in qualità di cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte. In allegato è fornita la guida per educatori e genitori.
Collocazione Biblioteca: 18361

Alberto Pellegrino, Importanza sociale e politica dell’educazione civica, in Rocca, a. 78, n. 7 (apr. 2019), pp. 38-40
L’autore affronta il problema dell’educazione civica nella scuola soffermandosi su alcuni temi: il ruolo della famiglia e della scuola, il peso dell’educazione civica nella scuola italiana, l’educazione del cittadino, sottolineando che tale tipo di educazione dovrebbe essere riportato nelle chiese, nelle biblioteche, nelle sedi dei sindacati e dei partiti.

Cristina Siddiolo, A scuola di eroi: educare alla resilienza, in Psicologia di Comunità, n. 2 (2018), vol. 14, pp. 130-136
Uno dei più importanti psicologi sociali, Philip Zimbardo, ha studiato soprattutto la “psicologia del male”, da cui è nato il progetto Heroic Imagination Project, un training per educare all’eroismo e a una maggiore consapevolezza della propria e altrui umanità e integrità.

A cura di Mauro Maggi, Patrizia Primomo, Tratti-Amo la tratta a scuola, in Pagine, n. 1 (2018), pp. 3-65
Gli autori intendono fornire un’opportunità per chi opera nell’ambito educativo per avvicinare le persone, e in particolare i giovani, a tematiche sociali anche “difficili” e sviluppare il proprio senso critico, non basato su luoghi comuni e stereotipi, ma su esperienze e situazioni concrete. In particolare gli autori descrivono il progetto della Fondazione Caritas, in partenariato con il Gruppo Abele, “Trattia-Amo/Conoscere-Informare-Agire”, finalizzato alla sensibilizzazione e al contrasto del fenomeno della tratta per sfruttamento sessuale. Il manuale presenta concretamente il lavoro svolto nei laboratori scolastici durante il progetto, perché possa essere un supporto di riflessione e di stimolo per gli insegnanti per percorsi da proporre al gruppo classe.

A cura di Giulia Tosoni e Roberta De Cesare – Ed-Work, Schermi in classe. Media literacy ed educazione alla cittadinanza, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2018, 62 p.
“Schermi in classe”, ideato da Cinemovel Foundation, porta il cinema su grande schermo e in formato digitale direttamente agli studenti, allestendo sale multimediali nelle scuole, puntando a restituire al cinema e ai contenuti audiovisivi nati nel web una dimensione di aggregazione sociale. “Percorsi di legalità” è una declinazione tematica di Schermi in classe: Cinemovel ha operato in tre scuole dell’Emilia Romagna, stimolando gli studenti in un racconto partecipativo rivolto alla definizione di un immaginario collettivo sui temi legati alla criminalità organizzata, servendosi innanzi tutto del contributo dell’artista Vito Baroncini. Il libro vuole essere il racconto e il bilancio di cinque anni di attività affidato ad Ed-Work, associazione finalizzata al sostegno della progettazione educativa e formativa. Il libro si avvale anche di contributi, sotto forma di interviste, con formatori ed esperti coinvolti nel progetto. L’introduzione è di Luigi Ciotti.
Collocazione Biblioteca: MAF.06.375

Marta Quagliuolo, Due o tre cose che ho imparato sulla “cultura mafiosa”. Riflessioni antropologiche su un provvedimento giudiziario, in Minorigiustizia, n. 1 (2018), pp. 134-142
Dal 2012 il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria ha dato avvio a un nuovo orientamento giurisprudenziale, nel tentativo di censurare il modello educativo mafioso. Il presente articolo riporta, in merito, alcune riflessioni antropologiche emerse a partire dalla lettura critica dei documenti giudiziari e dall’ascolto delle voci degli “addetti ai lavori”, sia in ambito giudiziario sia in quello dei servizi. I dati, raccolti nel corso di una ricerca etnografica sul campo, tra Reggio Calabria e Messina, dove è collocata la Comunità Alloggio “Antoniana”, che accoglie minori di ‘ndrangheta, evidenziano la presenza di una vera e propria cultura mafiosa, con uno specifico modello educativo, nel quale il ruolo della madre è quello di trasmettere i valori mafiosi ai figli maschi. Proprio la complicità tra madri e Stato sta portando allo sviluppo di una contro-pedagogia della morte e della violenza.

7e7202483e31c80872f5452630722ead--vignette-google

Gibì e Doppiawdi Walter Kostner