Materiali audiovisivi: Film, video, WebTV…

Film e documentari:

53763Steven Spielberg, Ready Player One, U.S.A., 2018, durata 140’ (film ancora in sala – no DVD)
Il film è basato sul romanzo omonimo di Ernest Cline. Nell’anno 2045, l’inquinamento e la sovrappopolazione hanno rovinato la vita sulla Terra. Come via di fuga dalle loro vite nelle città decadenti, le persone si immergono nel mondo virtuale di Oasis, dove possono prendere parte a numerose attività per lavoro, istruzione e intrattenimento. Il protagonista Wade, un giovane che frequenta Oasis, tenta di battere il “Gioco di Anorak”, una serie di sfide create dall’ideatore del videogioco, James Halliday, morto da poco. Il vincitore che troverà il tesoro del gioco acquisirà il possesso di Oasis e l’eredità miliardaria di Halliday. Mentre Wade collabora con un gruppo di amici per cercare di trovare il tesoro di Anorak e prendere il controllo di OASIS, la multinazionale IOI impiega un gruppo di giocatori per risalire al tesoro prima che lo faccia Wade. La particolarità del film è il rimasticare l’immaginario collettivo videoludico degli anni Ottanta. Nel film di Spielberg non troviamo affatto condanna dell’escapismo, ma umana comprensione per chi evade da una realtà priva di speranze. E se il ritorno al reale è un passaggio obbligato per il successo dell’eroe, questo non contraddice il fatto che il protagonista Wade, senza aver trascorso tonnellate di ore in Oasis, non avrebbe mai avuto una chance di salvezza.

locandinaPaolo Genovese, Perfetti sconosciuti, Italia, durata: 97′ (film)
Perfetti sconosciuti è un film dove tutto è il contrario di tutto, dove ognuno può raccontare la sua esperienza, può fissare dei confini tra cose giuste e sbagliate, corrette e scorrette, disdicevoli o no, parlando di vite segrete, di quello che non possiamo o non vogliamo raccontare. Nel corso di una cena, che riunisce un gruppo di amici, la padrona di casa Eva, ad un certo punto, si dice convinta che tante coppie si lascerebbero se ogni rispettivo partner controllasse il contenuto del cellulare dell’altro. Parte così una sorta di gioco per cui tutti dovranno mettere il proprio telefono sul tavolo e accettare di leggere sms/chat o ascoltare telefonate pubblicamente. Quello che all’inizio sembra un passatempo innocente diventerà man mano un gioco al massacro e si scoprirà che non sempre conosciamo le persone così bene come pensiamo. Paolo Genovese affronta di petto il modo in cui l’allargarsi dei cerchi nell’acqua di questi “giochi” finisca per rivelare la “frangibilità” di tutti: e la scelta stessa di questo vocabolo al limite del neologismo, assai legato alla delicatezza strutturale di strumenti così poco affidabili e per loro stessa natura caduchi come i nuovi media, indica la serietà con cui il team degli sceneggiatori ha lavorato su un argomento che definire spinoso è poco, visto che oggi riguarda (quasi) tutti.
Collocazione Biblioteca: 03D17

imgresAnnouno. Pablo Trincia in Cina per raccontare le dipendenze on line, Italia, 2015, durata: 6’,3”
È una droga, ma non si sniffa o si fuma: si guarda. Pablo Trincia è partito dalle periferie d’Italia per arrivare in Cina, dove esistono veri e propri campi di rieducazione per chi è dipendente da videogame, rete, social network. Un’inchiesta fra il mondo reale e quello virtuale, con una domanda in testa: quali sono i pericoli? Ecco una prima anticipazione dedicata a League of Legends, il videogioco online diventato una vera e propria mania a livello planetario.

locandina (2)Tae-hwa Eom, The Battle of Internet Trolls (tit. Orig. Ingtoogi), Corea del Sud, 2014, durata: 98’ (film)
È la storia di due ragazzi che si incontrano in una comunità on line per azzuffandosi, virtualmente, in un sorta di “lotta a colpi di tastiere”. Non passerà molto tempo che i due decideranno di incontrarsi nella vita vera, rendendo la loro battaglia reale e creando un gruppo di persone che si conoscono on line per poi combattere nella realtà.

Medalia, Shosh Shlam, Web Junkie, Israele, Cina, USA, 2014, durata: 90’
Web Junkie documenta la malattia che invade la Cina: l’internet dipendenza. In particolare i giovani sono patologicamente dipendenti dal web e per combattere questa piaga, il governo decide di attuare dei trattamenti disintossicanti. Tuttavia, nelle parole dei giovani che spiegano le ragioni per cui preferiscono una voce robotica e un mondo virtuale rispetto alla realtà, si rivela l’altro lato della medaglia che mostra una nazione piena di contraddizioni e in continuo mutamento.

Hikikomori. The Truth About …, The Truth About Mental Health Episode 6 of 6, Regno Unito, 2013, durata: 26’
In Giappone centinaia di migliaia di giovani si ritirano dalla società per anni o addirittura decenni . Sono conosciuti come hikikomori e Claudia Hammond viaggia a Tokyo per scoprire di più su questa condizione misteriosa e perché è così diffuso in Giappone.

her1Spike Jonze. Lei, Commedia, USA 2013, durata: 126’ (film)
Ambientato a Los Angeles, in un futuro non troppo lontano, Lei racconta la storia di Theodore (Joaquin Phoenix), un uomo sensibile e complesso che si guadagna da vivere scrivendo lettere personali e toccanti per altre persone. Distrutto dalla fine di una lunga relazione, Theodore resta affascinato da un nuovo e sofisticato sistema operativo che promette di essere uno strumento unico, intuitivo e ad altissime prestazioni. Incontra così “Samantha”, una voce femminile sintetica (Scarlett Johansson nella versione originale e Micaela Ramazzotti nella versione italiana) vivace, empatica, sensibile e sorprendentemente spiritosa. Via via che i bisogni e i desideri di lei crescono insieme a quelli di lui, la loro amicizia si fa sempre più profonda finché non si trasforma in vero e proprio amore.
Collocazione Biblioteca: 02D81

Henry Alex Rubin, Disconnect, USA, 2012, durata: 115’ (film)
Un intreccio di storie sulla ricerca del contatto umano in un mondo dove ormai la realtà quotidiana creata da computer, video giochi, social network, sembra più vera del reale. Il film segue le vicende di personaggi imprigionati nella Rete e nelle trappole che si nascondono nelle chat, nei siti di incontro e nei social network. Una coppia di sposi in crisi vittima di un furto perpetrato da un hacker; un ex poliziotto in difficoltà con il figlio teenager che fa il bullo su Internet; una giornalista televisiva che cerca di convincere un ragazzo coinvolto in un losco giro di video chat per adulti a diventare il protagonista di un suo reportage. Sono loro i protagonisti di questa storia che mescola dramma, thriller e azione.

6hmvar1jLFRDkc3TA6AkYofRBX6Charles Binamé, Cyberbully – Pettegolezzi On Line, Canada, 2011, durata: 100’ (film)
Dopo il divorzio dei genitori, la diciassettenne Taylor comincia a sentirsi inferiore rispetto a tutti gli altri compagni del liceo e approfitta del computer portatile regalatole dalla madre per iscriversi a un popolare social network. Ben presto, però, perde il controllo su quanto accade on line e finisce vittima di alcuni episodi di bullismo virtuale che minano anche la sua reale esistenza, facendola allontanare dalle amiche e dai familiari, fino a quando un tragico evento la spinge a cercare l’aiuto dei compagni di classe e della madre, che intraprende una battaglia legale affinchè a nessun altro tocchi lo stesso calvario vissuto dalla figlia.

Hideo Nakata, Chatroom, I segreti della mente, USA, 2011, durata: 97’. (film, VM 18)
Questo thriller racconta la storia di William, un adolescente che ha problemi con sua madre, una scrittrice famosa, e che decide di creare una sua stanza virtuale privata in cui poter interagire con chiunque voglia entrarci. In breve tempo altri 4 ragazzi raggiungeranno William nella chatroom, creando così delle nuove amicizie. Quello che purtroppo gli altri non sanno è che ben presto la mente disturbata di William, in maniera molto contorta, metterà in pericolo le loro giovani vite. Un film che affronta le più comuni problematiche adolescenziali, raccontandole da un punto di vista assolutamente inedito; i social, che in questo caso avrebbero dovuto salvare il protagonista dalla sua solitudine, alimentano invece le sue psicosi, permettendogli di incanalare e rivolgere la sua rabbia verso le uniche persone che gli abbiano dimostrato un minimo di affetto.

la-locandina-di-trust-174286David Schwimmer, Trust, USA, 2011, durata: 106’ (film)
Annie ha quattordici anni, ha mai avuto un ragazzo, ma ora qualcuno c’è. È Charlie, un poco più che coetaneo con cui chatta quotidianamente. Le frasi che si scambiano diventano ogni giorno più tenere, ma anche più intime. Finché Charlie le rivela, in due fasi, di non avere l’età dichiarata all’inizio. Ha 25 anni. Annie è turbata ma decide di incontrarlo. Scoprirà che il suo amore on line è un uomo di 35 anni che approfitterà di lei.

David Fincher., The Social Network, USA, 2010, durata: 120’ (film)
In una sera d’autunno del 2003, lo studente di Harvard Mark Zuckerberg, un genio dell’informatica, siede al suo computer e inizia con passione a lavorare ad una nuova idea. Passando con furore tra blog e linguaggi di programmazione, quello che prende vita nella sua stanza diventerà ben presto una rete sociale globale che rivoluzionerà la comunicazione. In soli sei anni e con 500 milioni di amici, Mark Zuckerberg è il più giovane miliardario della storia… ma per lui il successo porterà anche complicazioni sia personali, sia legali.
Collocazione Biblioteca: 02D82

Left-HandedLaurence Thrus, Left Handed = Tobira no Muko, Giappone, 2008 , durata: 110’ (film)
Hiroshi Okada è un adolescente giapponese che a causa di un non ben chiaro evento decide di abbandonare la scuola e di rinchiudersi nella sua stanza per due anni, diventando uno hikikomori. I genitori del ragazzo prendono inizialmente alla leggera il malessere del figlio, soprattutto il padre, che a causa degli impegni lavorativi non riesce a essere presente in casa per controllare la situazione. Anche la madre, convinta dal marito a non forzare più di tanto il figlio a uscire dalla propria stanza, e a non chiedere aiuto (in quanto egli considera umiliante per l’intera famiglia la situazione del figlio) desiste nei tentativi di capire i sentimenti del figlio. Solo successivamente, dopo essersi separata dal marito, ella decide di chiedere aiuto a degli specialisti, i quali iniziano a erogare le prime cure al ragazzo, grazie soprattutto all’aiuto di Sadatsugu Kudo che cerca di entrare lentamente in contatto con Hiroshi.

 Marco Prati, Hikikomori, Italia 2007, durata: 80’ (film)
Trentenne post-moderno e senza nome, Hikikomori si fa chiamare così nelle comunità virtuali, riferendosi alla patologia che in Giappone è associata ad adolescenti eremiti al limite dell’autismo. La sua vita abitudinaria e sempre uguale viene stravolta con un incontro fortuito in metropolitana: una ragazza con cui ha uno scambio di sguardi lo porterà lentamente a rinnegare il suo io e a emergere dalla routine quotidiana.

Serie TV:

9788804677147_0_0_1558_75Tredici, U.S.A. 2017, 13 episodi da da 46’-61’
Basata sul romanzo 13 di Jay Asher, la storia ruota attorno alle vicende che seguono il suicidio dell’adolescente Hannah Baker, la quale ha registrato i tredici motivi che l’hanno spinta a suicidarsi, decisione presa a causa di episodi di bullismo, anche diffusi sul social.

Black Mirror, Regno Unito, 2011, 19 episodi (4 stagioni) da 40’-60’
Si tratta di una serie antologica, in quanto scenari e personaggi sono diversi per ogni episodio. La fiction, ambientata nel futuro, ma in realtà ispirata al mondo di oggi, è incentrata sui problemi di attualità e sulle sfide poste dall’introduzione di nuove tecnologie, in particolare nel campo dei media (il titolo infatti si riferisce allo schermo nero di ogni televisore, monitor o smartphone).

Canali e video su Youtube

Manifesto-della-comunicazione-non-ostileManifesto della comunicazione non ostile
Il Manifesto della comunicazione non ostile è un impegno di responsabilità condivisa per creare una Rete rispettosa e civile, che ci rappresenti e che ci faccia sentire in un luogo sicuro. Scritto e votato da una community di oltre 300 comunicatori, blogger e influencer, è una carta con 10 princìpi utili a ridefinire lo stile con cui stare in Rete: 1)Virtuale è reale:Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona; 2)Si è ciò che si comunica: Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano; 3)Le parole danno forma al pensiero: Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso; 4)Prima di parlare bisogna ascoltare: Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura; 5)Le parole sono un ponte: Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri: 6) Le parole hanno conseguenze. So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi; 7) Condividere è una responsabilità: Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi; 8) Le idee si possono discutere.Le persone si devono rispettare: Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare; 9) Gli insulti non sono argomenti: Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi; 10) Anche il silenzio comunica. Quando la scelta migliore è tacere, taccio. Si veda anche : Il video del Manifesto della comunicazione non ostile e Parole ostili

chiunqueTabbyEUproject, Chiunque può essere chiunque
Lo scopo di questo video è far comprendere ai ragazzi la necessità di tutelare la propria privacy in internet e soprattutto sui siti di social network; è infatti particolarmente importante non accettare richieste di amicizia di persone che non si conoscono, poiché l’anonimato reso possibile dalle nuove tecnologie consente a chiunque di essere chiunque. Si veda anche: Vendetta virtuale (scherzo o reato?) e Azioni virtuali, conseguenze reali

calzolariMarco Camisari Calzolari, 8 regole di educazione digitale
1 : In rete, come nella vita, non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te: 2: Mai dare fornire informazioni personali; 3 : tutto quello che c’è on-line rimane per sempre; 4 Non divulgare le proprie password e non crearle troppo facili ; 5 : Non fare e non renderti complice del bullismo on line; 6: Attenzione a non pubblicare immagini, testi, e video coperti da copyright; 7: Non ledere la proprietà intellettuale scaricando (“rubando”) film, programmi, opere coperte da copyright; Attenzione a fare video che rimangono on line per sempre. Sullo stesso canale si trovano anche: Saper cercareCosa sono i cookies; La differenza tra Internet e web
E ancora sulle regole per navigare sicuri in internet :
Social network: quando ti connetti, connetti anche la testa
Decalogo per navigare sicuri – Alice nel paese di Internet
Chi sono gli amici dei miei amici

francesco-sole-whatsapp-come-comportarsiFrancesco Sole, La vita ai tempi di…
Amore, amicizia, relazioni: chi ci capisce qualcosa? Amore, amicizia, relazioni su facebook, su Instagram, su WhatsApp… Le avventure di un giovane ai tempi dei social network!

Un video che tutti dovrebbero vedere, Stati Uniti, 2014?, durata 4’, 59”
Il video affronta l’argomento di come le tecnologie abbiano trasformato le nostre relazioni sociali, di quanto in realtà ci si senta soli, dal momento che i contatti e le amicizie virtuali si rivelano spesso aleatorie e ci impediscono di instaurare relazioni più autentiche e vivwere pienamente la vita quotidiana.

“Scarti”, #WhatsAppDown
Video parodia che immagina come sarebbe il mondo senza Whatsapp, l’applicazione di messaggistica istantanea. Gli autori sono i ragazzi del canale YouTube “Scarti”

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Charlene De Guzman, I forgot my phone, USA, 2013, durata 2’

Il cortometraggio mostra in modo tristemente accurato come il cellulare sia presente in modo predominante nella nostra vita. Si basa su esperienze reali, mostrando momenti di vita quotidiana.

Siate vigili, Belgio, 2012?, durata 2’14”
Spot belga sui pericoli di diffondere sui social network informazioni personali.