Omosessualità/transessualità

Aggiornata a maggio 2022 – a cura di Nadia Zito e Mauro Caruso

I materiali (libri, articoli di riviste e documentazione grigia), elencati in ordine decrescente per anno di pubblicazione, sono disponibili presso la Biblioteca del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Ulteriori ricerche sono possibili sul nostro catalogo.

I percorsi tematici proposti sono i seguenti:

 

Identità e orientamento sessuale: saggi, ricerche ed esperienze 

omosessualicontemporanei

Fabio Corbisiero, Salvatore Monaco, #Omosessuali contemporaneiIdentità, culture, spazi LGBT+, Franco Angeli, Milano, 2021, 185 p.
Ricco di grafici e tabelle, questo studio sociologico – condotto da ricercatrici e ricercatori dell’Università Federico II di Napoli – aggiorna il livello di conoscenza delle omosessualità contemporanee: la maggiore visibilità acquisita dalla comunità LGBT+, l’accrescimento delle tutele sul piano normativo e il processo di digitalizzazione contribuiscono a frantumare alcuni assordanti pregiudizi, tuttavia in Italia non è ancora possibile parlare di piena inclusione delle minoranze (omo)sessuali.
Collocazione Biblioteca: 19000

A cura di Carlo Antonelli, Francesco Urbano Ragazzi, Fuori!!! 1971 – 1974. Un’ antologia dei primi tredici numeri della rivista / A collection of the first thirteen issues of the magazine, Nero, Roma, 2021, 484 p.
Il volume rimette a disposizione del pubblico le rare pagine della rivista FUORI!, storico organo di stampa del Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano e primo mensile di rivoluzione sessuale del Paese o dell’intera società italiana. La pubblicazione consiste nella fedele ristampa dei primi tredici numeri della rivista e documenta così la stagione della lotta per i diritti civili che va dal 1971 al 1974. Il volume contiene le riproduzioni fotostatiche dei cartacei originali e le raccoglie in un unico almanacco. A corredo del libro, un’introduzione critica firmata dai curatori del progetto Carlo Antonelli e Francesco Urbano Ragazzi, e una loro lunga intervista al fondatore del FUORI!, Angelo Pezzana. Sullo stesso argomento si vedano anche il testo a cura di Roberto Mastroianni e Chiara Miranda, FUORI! 1971-2021. 50 Anni dalla fondazione del primo movimento omosessuale in Italia, hopefulmonster, Torino, 2021, 159 p. (Coll. Bibl.: 19115) e quello di Simone Alliva, Fuori i nomi! Intervista con la storia italiana Lgbt, Fandango libri, Roma, 2021, 286 p. (Coll. Bibl. 18969)
Collocazione Biblioteca: 18946

Daniele Menozzi, Se una persona è gay … Francesco e le posizioni della Chiesa novecentesca, in Il Regno, n. 14 (lug. 2021), pp. 411-413
L’articolo tratta della svolta nell’atteggiamento della Chiesa nei confronti dell’omosessualità dopo l’elezione di Papa Francesco e l’invito alla comunità ecclesiale ad ascoltare i risultati dell’indagine scientifica sull’argomento. Sull’argomento si veda anche l’articolo di  Pino Piva, “Dire il bene” delle unioni tra persone dello stesso sesso, in Rocca, n. 9 (mag. 2021), pp. 48-50

2wewillsurviveA cura di Paolo Pedote e Nicoletta Poidimani, We will survive! Storia del movimento LGBTIQ+ in Italia, Mimesis, Milano – Udine, 2020, 259 p.
Questo volume è uno strumento fondamentale per conoscere l’evoluzione del movimento per i diritti delle persone  omosessuali e transessuali in Italia. Una sfida culturale e sociale cominciata oltre quaranta anni fa, raccontata attraverso le biografie, le pratiche, le difficoltà e le conquiste di chi ha preso parte alla lotta alla discriminazione  omo/lesbo/transfobica.
Collocazione Biblioteca: 18979

Edoardo Bianchi, Roberto Dalla Chiara, L’omofobia nella relazione d’aiuto. Un tema nascosto, in Animazione Sociale, n. 6/338 (2020), pp. 61-65
L’articolo raccoglie le testimonianze di alcuni giovani omosessuali che hanno scelto una professione d’aiuto. Gli autori dialogano con le storie di persone che studiano e lavorano, per capire se ancora oggi l’omosessualità possa essere una barriera che crea distanza nell’esercizio quotidiano di una professione sociale.

Damiano Felini, Cosimo Di Bari, Il valore delle differenze, Junior, Parma, 2019, 134 p.
Damiano Felini è ricercatore di Pedagogia generale e sociale all’Università di Parma. Cosimo Di Bari è ricercatore di Pedagogia generale e sociale all’Università di Firenze e docente di Pedagogia delle differenze all’ Università di Parma. Attraverso una prospettiva pedagogica e interdisciplinare, questo libro intende abbracciare, in un unico sguardo, l’intero campo delle differenze; sociali, culturali, di genere, lingua, religione, salute, condizioni personali. Frutto del lavoro concorde di diversi studiosi, il volume predispone nella prima parte, un quadro teorico che spiega le ragioni sociali e culturali, lo sviluppo storico, i significati pedagogici e le direzioni etiche e formative dell’educazione alle differenze. Nella seconda parte illustra alcune possibilità operative per fare educazione alle differenze nei contesti scolastici ed extrascolastici, affrontando i temi della convivenza interculturale, delle differenze di genere, del bullismo e dell’omofobia.
Collocazione Biblioteca: 19312

3movimentiA cura di Mariasilvia Spolato, I movimenti omosessuali di liberazione. Documenti, testimonianze e foto della rivoluzione omosessuale, Asterisco, Milano, 2019, 195 p.
Riedizione di un testo del 1972 (già presente in Biblioteca Gruppo Abele) sui nascenti movimenti di liberazione omosessuale (Gay Liberation Front in America e Inghilterra, FHAR in Francia, FUORI! in Italia) e i legami con altri movimenti di liberazione, delle donne e dei neri (le pantere nere americane), o la denuncia della repressione antiomosessuale a Cuba. Questa nuova edizione si arricchisce di un inquadramento biografico-esistenziale dell’autrice, Mariasilvia Spolato, venuta a mancare nel 2018 dopo una deriva esistenziale dovuta alla perdita del lavoro come insegnante negli anni 70 a causa della pubblicazione di una foto che la ritrae in una delle prime manifestazioni del FUORI! romano col cartello “Liberazione omosessuale”, pubblicata dalla rivista Panorama e finita nel suo dossier di licenziamento.
Collocazione Biblioteca: 18608

Sandro Gallittu, Restaurare l’ordine naturale: il movimento per un’internazionale dell’oscurantismo e della reazione, in RPS : La rivista delle politiche sociali, n. 3 (lug.- set. 2019), pp. 205-219
L’articolo ricostruisce, grazie anche al contributo messo a disposizione dal Forum del Parlamento europeo e alla relativa traduzione che dobbiamo al gruppo torinese di «Se non ora quando», l’ascesa a livello europeo di un gruppo che dal 2013 lavora dietro le quinte delle istituzioni nazionali e transnazionali per far arretrare i diritti sessuali e riproduttivi delle persone o almeno per frenare l’avanzata di questi diritti nel nostro continente. Attraverso un manifesto, un blog e dei summit annuali un conservatorismo sessista e omofobo cerca di fare nuovi proseliti e di accreditarsi nel dibattito europeo. Il raduno di Verona del marzo 2019 ne è stata una rappresentazione plastica ma le tracce del loro lavoro si ritrovano in questi anni in Polonia, Romania, Croazia e anche in Italia dove questi gruppi hanno trovato importanti saldature con la destra di governo.

Jérémie Gauthier, Régis Shlagdenhauffen. Les sexualités “contre-nature” face à la justice pénale. Une analyse des condamnations pour “homosexualité” en France (1945-1982), in Déviance et Société, n.3 (2019) – on line, pp. 421-459
La repressione penale dell'”omosessualità” in Francia è stata studiata poco durante il periodo in cui furono in vigore delle leggi che la contrastavano (1942-1982). A partire dalle statistiche fornite dal CGJ (Conto generale della giustizia), questo articolo propone un’analisi quantitativa delle pene pronunciate per cause di “omosessualità” dalla giustizia francese. Inoltre presenta anche un profilo sociologico delle persone maggiorenni condannate per questo motivo. Questa analisi rivela che circa 10.000 condanne per delitti “omosessuali” sono state pronunciate in Francia nei confronti di accusati(e) maggiorenni(e). In termine di quantità l'”omosessualità” è stata oggetto di una repressione penale moderata, se la si confronta, per esempio, con le 133.000 condanne emesse per “oltraggio pubblico al pudore” nello stesso periodo. Ciò non toglie che parecchie migliaia di persone sono state oggetto di condanne e che la penalizzazione ha largamente nutrito il pregiudizio associato a queste sessualità.

harmfullHarmful Treatment. The global reach of so-called conversion therapy, OutRight, New York, 2019, 68 p.
Report dettagliato e globale sulla storia e lo stato attuale delle “terapie riparative dell’omosessualità”, intesa come ” vita disordinata da reindirizzare” all’eteronormativa; è ricco di grafici che illustrano le differenti pratiche (di dialogo, di usi e rituali, di preghiere, di avversione, di farmaci) e i differenti soggetti sociali (famiglia, religione, istituzioni ) che indirizzano il soggetto verso tali terapie, nonché la loro accettazione o rifiuto a seconda delle aree culturali geografiche.

Duilio Traversari … [et al.], Il corpo che ci abita, in Pedagogika.it, n. 3 (lug.-set. 2019), pp. 9-72.
Il dossier di questo numero raccoglie numerosi contributi sul tema della corporeità, con l’intento di approfondire l’importanza della relazione tra mente e corpo nei processi educativi. In particolare si segnala l’articolo “Il corpo e l’identità di genere“, di Laura Caruso (pp. 47-50).

Rosario Coco, Storie fuorigioco. Omosessualità e altri tabù nel mondo del calcio, Villaggio Maori, Catania, 2018, 161 p.Raccontare storie di persone al di là di ogni etichetta: questa è la partita da giocare ogni giorno e in ogni contesto della vita, soprattutto in quegli spazi di aggregazione che diamo per scontati o pensiamo di conoscere dalla nostra infanzia. Il libro racconta amori, tabù e pregiudizi che si annidano dentro e fuori un campo di calcio, all’interno di una società che fa ancora fatica ad accettare l’amore indipendentemente da chi lo prova e verso chi. L’autore raccoglie sei racconti che appartengono all’essere umano -prima ancora che a gay, etero, lesbica, bisessuale, trans- legati da un’unica passione: vincere la partita contro la discriminazione.
Collocazione Biblioteca: 18603

9788859017677_0_536_0_75A cura di Paola Marmocchi, Loretta Raffuzzi e Eleonora Strazzari, Percorsi di educazione affettiva e sessuale per preadolescenti. Il progetto “W L’Amore”, Erickson, Trento, 2018, 218 p.
Nella prima parte il libro considera il quadro legislativo internazionale e nazionale sull’educazione all’affettività e alla sessualità e le indicazioni progettuali e metodologiche per realizzarla. Nella seconda parte alcuni esperti delineano ricerche, riflessioni e modalità di intervento sulle tematiche più complesse (identità e orientamento sessuale, uso consapevole dei nuovi media, pornografia, violenza di genere e nelle giovani coppie). Nella terza parte viene descritto il progetto “W L’amore”, realizzato dagli Spazi Giovani della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con le scuole secondarie di primo grado e i contesti educativi extrascolastici.
Collocazione Biblioteca: 18223

A cura di Chiara Cavina, Serena Cavina Gambin, Daniela Ciriello, Incontrare le persone LGB. Strumenti concettuali e interventi in ambito clinico, educativo e legale, Franco Angeli, Milano, 2018, 217 p.
Le persone LGB, ovvero lesbiche, gay e bisessuali, nonostante siano ancora oggetto di forti discriminazioni e ostilità sociale, fanno sempre più spesso la scelta di essere visibili. Questa aumentata visibilità, inevitabilmente, si manifesta anche nel contatto con i servizi, siano essi pubblici o privati, e con gli operatori e le operatrici. Attraverso un ricco approccio multidisciplinare, questo testo – guida teorica e insieme pratica – affronta molti temi: dall’adolescenza, alla coppia, alla genitorialità, le storie, le tematiche e le vulnerabilità specifiche portate in consulenza dalle persone LGB. Il volume è suddiviso in 4 parti: 1) Le parole per dire, le parole per fare; 2) La consulenza psico-socio-sanitaria; 3) Aspetti legali rilevanti nella consulenza psico-socio-sanitaria; 4) Interventi in ambito scolastico.
Collocazione Biblioteca: 18374

Magda Sclaunich, Emanuela Nardo, Che cos’è per te la diversità sessuale?, in Pedagogika.it, a 22, n. 1 (gen.-feb. 2018), pp. 85-88
Le autrici, studiose nel campo della pedagogia e della didattica, si interrogano sul processo di formazione dell’identità sessuale nell’adolescenza e presentano un’indagine svolta su 30 studenti di liceo ai quali hanno posto la domanda che fa da titolo all’articolo. Sulla base dei risultati le autrici rilevano l’esistenza di pregiudizi che la scuola non può ignorare e avanzano una proposta di intervento attraverso il mezzo filmico.

Benedetto Madonia, Orientamento sessuale e identità di genere. Nuove sfide per il servizio sociale, Erickson, Trento, 2018, 178 p.
Le persone omosessuali, o comunque non eterosessuali, costituiscono ancora oggi una minoranza stigmatizzata e socialmente penalizzata. L’autore si rivolge ai professionisti della relazione di aiuto, agli assistenti sociali, con intento didattico e formativo affinché si diffonda una migliore e più profonda conoscenza della tematica per sgombrare il campo da stereotipi, preconcetti e falsi miti. Dopo aver comparato tra loro i Codici deontologici degli assistenti sociali di diversi Paesi, fornisce indicazioni e buone prassi per orientare la relazione d’aiuto.
Collocazione Biblioteca: 18043

Identità in transito

9788863573787_0_536_0_75Eleonora Santamaria, Drag, Storia di una sottocultura, Milano, Edizioni dell’asino, 2021, 229 p.
Il testo indaga l’esperienza e le culture delle drag queen, ricostruendone l’evoluzione storica, indagandone il linguaggio, ponendo la questione del genere ma senza limitarsi a questo. Il libro dà voce alle protagoniste, reali o immaginarie, di un fenomeno che in una realtà complessa fornisce visioni complesse della realtà.
Collocazione Biblioteca: 18980

Genderlens e Agedo, Proposta di Regolamento Scolastico per ‘Carriera Alias’, Agedo, Milano, 2021, 5 p.
Le Scuole fanno i conti quotidianamente col bisogno di garantire benessere e sicurezza a tutte e tutti coloro che vi trascorrono il loro tempo da studenti. Non per ogni studente è facile star bene a scuola, non per chi vive tutti i giorni la sensazione di non essere “conforme” ad aspettative sociali e a ruoli stereotipati, rigidamente stabiliti ed interiorizzati, che non tengono conto delle differenze individuali riguardanti anche l’identità di genere. La “carriera alias” è un accordo di riservatezza tra scuola, studente trans e famiglia (nel caso di studente minorenne), attraverso il quale la persona trans chiede di essere riconosciuta e denominata con un genere alternativo rispetto a quello assegnato alla nascita; è una procedura di semplice applicazione, che prevede la possibilità di modificare il nome anagrafico con quello di elezione, scelto dalla persona trans, nel registro elettronico, negli elenchi e in tutti i documenti interni alla scuola aventi valore non ufficiale. Non sono molte le scuole che in Italia hanno già nel loro Regolamento un Protocollo apposito per la ‘Carriera Alias’, dato che il Ministero dell’Istruzione non ha ancora provveduto ad emanare delle Linee Guida specifiche per l’attivazione della Carriera Alias per studenti con varianza di genere, alle quali le Scuole di ogni ordine e grado possano fare riferimento. Questa ‘Proposta di Regolamento Scolastico per ‘Carriera Alias’, elaborato da Genderlens e Agedo, vuole essere un esempio. Si trova all’interno dell’articolo “La ‘carriera alias’ in aiuto a scuola, quando l’appello diventa un incubo “.

Federico Traversa ; prefazione di don Luigi Ciotti, Su la testa! I miei anni con don Andrea Gallo, Il Punto d’incontro, Vicenza, 2021, 254 p.
L’autore racconta la sua esperienza maturata nel corso di sette anni camminando in un viaggio spirituale insieme a don Andrea Gallo, che ha dedicato la sua vita agli emarginati. Ispirandosi alla Teologia della Liberazione. Negli anni Settanta il “Gallo”, come lo chiamavano i suoi ragazzi e che amava definirsi un “prete da marciapiede”, fondò la Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, un rifugio per tutte le persone in difficoltà: tossicodipendenti, prostitute, uomini e donne in transito da un sesso a un altro e tutte quelle vite costantemente sull’orlo del baratro. Si veda in particolare il cap. 5: Come la mettiamo con i transessuali?
Collocazione Biblioteca: 19261

9788857579214_0_536_0_75Giuseppe Burgio, Fuori binario. Bisessualità maschile e identità virile, Mimesis, 2021, Milano – Udine, 200 p.
Della bisessualità maschile la ricerca si è occupata pochissimo, specialmente in Italia. Questo studio intende colmare la lacuna attraverso un approccio inedito: rileggere la vasta letteratura scientifica esistente sull’omosessualità nell’ipotesi che siano stati descritti come omosessuali comportamenti che in realtà sono bisessuali. In parallelo, il volume analizza le trasformazioni contemporanee dell’eterosessualità maschile, caratterizzate da una crescente sperimentazione sessuale. Si ricava così un dossier di desideri, pratiche e rappresentazioni che dimostra l’esistenza di un comportamento bisessuale maschile molto più diffuso di quanto finora abbiamo sospettato, spingendoci a mettere in discussione il modo tradizionale in cui pensiamo alla sessualità maschile e persino il concetto stesso di orientamento sessuale, in direzione di una rappresentazione più fluida, complessa e queer che sfidi i presupposti teorici della ricerca sul genere e la sessualità e induca il movimento LGBTIQ+ ad ampliare l’agenda politica.
Collocazione Biblioteca: 18978

Monica Romano, Laura Caruso, Transgenerità come oggetto di discriminazione, in Pedagogika.it, n.1 (gen. – mar. 2020), pp. 85-92
Razzismo, sessismo, maschilismo, omofobia, transfobia, giovanilismo ed integrismo non sono scomparsi, ma sono entrati nella clandestinità e si annidano in abitudini quotidiane e significati culturali, producendo comunque oppressione. L’unico modo per estirpare tali pratiche è renderle moralmente condannabili. La prima parte dell’articolo, scritta dall’attivista Monica Romano, parla delle rivoluzioni culturali che hanno portato all’autocoscienza dell’oppressione e del fenomeno della transfobia interiorizzata. Nella seconda parte, scritta da una facilitatrice di gruppi di auto-aiuto per transgender, si analizza la negazione dell’identità di genere operata da talune correnti di pensiero e vengono esposte alcune considerazioni riguardo al conflitto tra la libertà di espressione e la violazione dei diritti riconosciuti alle persone transgender.

A cura di Micaela Castiglioni, Nel frattempo… transiti nell’età adulta, in Pedagogika.it, n. 1 (gen.-mar. 2019), pp. 5-57
La presente monografia prende spunto dal Convegno “Nel frattempo. Transiti nell’età adulta”, che si è svolto il 23 ottobre 2018 presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca; i contributi proposti vogliono promuovere una riflessione e un confronto critico rispetto alle potenzialità educative e generative della dimensione temporale del “frattempo” in situazioni di limite (carcere, istituzionalizzazione leggera, ospedale, transizione di genere). Tra gli articoli proposti, si segnala “Lo spazio/tempo della transizione di genere” di Barbara Mapelli.

downloadBianca Berlinguer, Storia di Marcella che fu Marcello, La nave di Teseo, Milano, 2019, 107 p.
La “vita bellissima” di Marcella Di Folco, all’anagrafe Marcello, inizia in un quartiere di Roma nel 1943 e prosegue in una lunga ricerca che la porterà a diventare pienamente donna nel 1980, dopo un intervento chirurgico a Casablanca. Marcella attraversa la storia d’Italia nelle sue contraddizioni: dall’infanzia complicata, all’esplosione del ’68 visto attraverso la “rivoluzione giovanile” del Piper, dalla Dolce Vita a via Veneto, a Cinecittà e ai grandi registi, Fellini, Rossellini, Zeffirelli, Petri, che la vollero nei loro film. Poi le notti romane, fino alla scelta tanto desiderata e voluta del cambiamento di sesso, l’arrivo a Bologna, la prostituzione, la militanza politica e le battaglie civili alla guida del MIT, il Movimento Italiano Transessuali. “Storia di Marcella che fu Marcello” è la confessione che Marcella Di Folco ha affidato a Bianca Berlinguer che l’ha fedelmente riportata. È il racconto in prima persona di una vita appassionata e difficile, piena di fatiche e scoperte, di sofferenze e conquiste, una lunga e generosa ricerca della felicità.
Collocazione Biblioteca: 18518

Emiliano Lambiase … [et al.], Identità di genere: trasformazioni e appartenenza, in Psicobiettivo, n. 3 (set.-dic. 2019), pp. 21-160
La raccolta di contributi identifica, già nel suo titolo, tre degli aspetti dell’esperienza umana che vengono qui approfonditi sotto diverse angolazioni. Il primo è l’identità: il percepire il proprio esistere come sfaccettato ed al tempo stesso univoco; il secondo è la trasformazione: passare attraverso il cambiamento, mantenendo saldo il senso di sé stessi e il terzo, l’appartenenza, come sé in relazione agli altri, come simile o dissimile rispetto a un modello internalizzato. L’equilibrio interattivo di queste tre componenti fa sì che la persona, nella propria interezza, percepisca la propria identità sessuale definita, coerente e integrata. Tuttavia, queste dimensioni, in un’accezione di disequilibrio e disaderenza rispetto al sesso attribuito alla nascita, configurano quella che viene definita Disforia di Genere, o Disturbo dell’Identità di Genere. I contributi proposti hanno lo scopo di rappresentare, da prospettive diverse e nuove, questa realtà nei suoi poliedrici risvolti clinici, nelle proposte e negli approfondimenti

Porpora Marcasciano, L’aurora delle trans cattive. Storie, sguardi e vissuti della mia generazione transgender, Alegre, Roma, 2018, 239 p.
In questo testo Porpora Marcasciano, presidente onorario del Mit (Movimento identità trans), abbracciando un periodo di circa quarant’anni e i suoi profondi cambiamenti socio-politici, traccia la propria genealogia trans aggiungendo tasselli essenziali alla ricostruzione storica di una cultura spesso relegata al margine. L’autrice, raccontando un’esperienza di vita unica, recupera l’epica trans delle origini per rivendicare il percorso straordinario di persone perseguitate, violentate, ferite nella loro dignità umana, che hanno avuto la forza di incrinare la narrazione dominante che fa della transessualità una dimensione patologica.

Oltre il pregiudizio e l’intolleranza: i diritti delle persone LGBTQ+

79100534776b4327a8f69f9febfcfbccPietro Barbetta, Gabriella Scaduto, Diritti umani e intervento psicologico, Giunti, Firenze, 2021, 240 p.
Il volume affronta il tema del ruolo della psicologia alle prese con le gravi violazioni di diritti umani sia in termini teorici sia con riferimenti concreti. Nei diversi contributi, si intersecano passato e presente – dal fenomeno dei desaparecidos al genocidio armeno, dalle persecuzioni razziali allo stupro di guerra, dal discorso omofobico ai diritti dei bambini -, esperienze personali e considerazioni oggettive di eventi che hanno costituito e costituiscono momenti in cui i diritti umani e le loro violazioni hanno assunto un rilievo importante. In questo scenario, la psicologia non solo si fa portatrice di una prospettiva nuova e diversa, che si inserisce in un dibattito già condotto in varie sedi sotto il profilo storico, giuridico e sociologico, ma può svolgere un ruolo di primo piano nella riflessione sul superamento dei traumi causati dalle gravi violazioni dei diritti anche sotto il profilo clinico.
Collocazione Biblioteca: 18966

European Union Agency for Fundamental Rights, Fundamental Rights Report 2021. Report, European Union Agency for Fundamental Rights, Luxembourg, 2021, 296 p.
Il rapporto 2021 sui diritti fondamentali della FRA esamina i principali sviluppi nel campo nel 2020, identificando sia i risultati che le aree di interesse. Presenta inoltre le opinioni della FRA su questi sviluppi, inclusa una sinossi delle prove a sostegno di tali opinioni. Il capitolo principale di quest’anno esplora l’impatto della pandemia di COVID-19 sui diritti fondamentali. La sezione evidenzia anche alcune misure positive intraprese da diverse autorità. Eppure, per lo più, dipinge un quadro piuttosto cupo di sfide e disuguaglianze spesso esacerbate dalla crisi sanitaria. I restanti capitoli riguardano: la Carta dei diritti fondamentali dell’UE; uguaglianza e non discriminazione; razzismo, xenofobia e relativa intolleranza; Uguaglianza e inclusione dei Rom; asilo, frontiere e migrazione; società dell’informazione, privacy e protezione dei dati; diritti del bambino; accesso alla giustizia; e l’attuazione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. Il report è in diverse lingue europee ed anche in italiano.

HIV criminalization, UNAIDS, Geneva, 2021, 5 p.
La strategia globale contro l’AIDS 2021-2026 ha nuovi obiettivi audaci e critici sulla realizzazione dei diritti umani, la riduzione dello stigma, delle discriminazioni e della violenza; si propone inoltre di rimuovere le leggi punitive come percorso per porre fine alle disuguaglianze e, infine, lotta per porre fine all’AIDS. Per favorire l’ampliamento degli interventi volti a rimuovere queste barriere sociali, l’UNAIDS ha prodotto una serie di schede informative sui diritti umani in vari settori, evidenziando la necessità fondamentale di intensificare l’azione sui diritti. Sono una serie di documenti brevi, facili da comprendere e accessibili, che delineano l’epidemiologia, le prove dell’impatto degli interventi sui diritti umani, gli ultimi obiettivi e le linee guida internazionali, le raccomandazioni e gli obblighi in materia di diritti umani relativi a ciascun argomento. Le schede informative pubblicate nel giugno 2021 trattano di: criminalizzazione dell’HIV (il presente documento), HIV e persone che fanno uso di droghe, HIV e uomini gay e che fanno sesso con altri uomini, HIV e transgender e altre persone con diversità di genere, HIV e prostituzione, HIV e persone in carcere e altri ambienti chiusi e HIV e stigma e discriminazione.
Collocazione Biblioteca: W1507

7172iFyPpwSMaya De Leo, Queer. Storia culturale della comunità LGBT+, Einaudi, Torino, 2021, 259 p.
Questo volume rappresenta la prima storia completa delle sessualità e delle identità LGBT+ in Occidente dal XVIII secolo al tempo presente. Intrecciando nell’analisi una varietà di fonti, dalle memorie alla letteratura, dalla trattatistica alla cronaca, il libro offre una lettura inedita della storia contemporanea: dal ruolo della sessualità nella formazione degli stati-nazione, alle guerre mondiali, dal giro di vite del dopoguerra alla rivolta di Stonewall, dalla crisi dell’Hiv alla rivoluzione queer degli anni Novanta, fino alle nuove sfide degli anni Duemila con la loro apertura verso il futuro. Al centro di questo volume si trovano inoltre le differenze – e i conflitti – tra le varie soggettività ed esperienze che animano un insieme eterogeneo, dislocato su scenari culturali e geografici profondamente diversificati. Una trama discorsiva comune, tuttavia, innerva il campo dei saperi e delle pratiche relative a generi e sessualità, informando l’intero spazio sociale e culturale.
Collocazione Biblioteca: 18971

Organization for Security and Co-operation in Europe (OSCE), Human Rights of Armed Forces Personnel: Compendium of standards, good practices and recommendations, Osce, Vienna, 2021, 356 p.
Questo compendio presenta una panoramica della legislazione, delle politiche e dei meccanismi per garantire la protezione e l’applicazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali del personale delle forze armate. Include molti esempi e buone prassi provenienti da tutta la regione dell’OSCE che si sono dimostrati efficaci. Contiene inoltre raccomandazioni che possono aiutare gli Stati partecipanti a garantire che le loro politiche e prassi siano pienamente conformi alle norme internazionali sui diritti umani e agli impegni dell’OSCE in materia di dimensione umana. Si segnala in particolare il cap. 12 “LGBTI Members of the Armed Forces” sui diritti relativi all’identità di genere.

Alessandro Zan, Senza paura. La nostra battaglia contro l’odio, Piemme, Milano, 2021, 159 p.
Relatore di un disegno di legge contro l’omofobia, Alessandro Zan si racconta: dall’impegno per i diritti civili fino a relatore in Parlamento per una legge contro l’odio omofobico. Questo libro è molte cose insieme: un racconto autobiografico intimo e privato in cui l’autore condivide con il lettore il suo percorso faticoso ma consapevole di militante Lgbt, dagli inizi nella piccola provincia padovana fino ai banchi della Camera dei deputati. Ma non solo: Alessandro Zan spiega le necessità di una legge che combatta l’odio, l’omotransfobia, la misoginia, l’abilismo.
Collocazione Biblioteca: 18976

9788898947539_0_536_0_75Valeria Roberti, Giulia Selmi, Una scuola arcobaleno. Dati e strumenti contro l’omotransfobia in classe, Settenove, Cagli, 2021, 97 p.
Tra i sedici e i vent’anni molti ragazzi e ragazze LGBTQ+ riscontrano ansia e difficoltà nel frequentare gli spazi scolastici a causa di linguaggi ed espressioni omofobiche da parte del corpo docente e della classe. In questo libro, Giulia Selmi, sociologa e fondatrice del progetto Alice, e Valeria Roberti, attivista e fondatrice del Centro Risorse LGBTI, ci conducono nel mondo dell’istruzione spinte dal bisogno di pensare azioni concrete per arginare il senso di insicurezza e discriminazione percepito dalle e dagli studenti LGBTQ+. Una guida che fornisce strumenti pratici e teorici per supportare le differenze a partire dai banchi di scuola
Collocazione Biblioteca: 18917

Paola Lazzarini, Il rispetto passa anche dall’accettare di non capire tutto. Chiesa e persone lgbtq, in Rocca, n. 10 (mag. 2021), pp. 50-51
L’autrice, presidente dell’associazione Donne per la Chiesa, impegnata nel campo della diseguaglianza tra donne e uomini nella chiesa cattolica, espone alcune riflessioni sulla posizione non solo della Chiesa, ma anche di tutto il nostro Paese verso le persone lgbtq. Partendo dalla discussione in atto sul disegno di legge sui crimini di odio, cosiddetto Ddl Zan, cerca di mettere in evidenza l’importanza del rispetto verso l’identità degli altri, anche quando sono diversi e incomprensibili.

Milena Santerin, La mente ostile. Forme dell’odio contemporaneo, Raffaello Cortina, Milano, 2021, 242 p.
L’autrice, docente di Pedagogia generale e interculturale all’Università Cattolica di Milano, intende contribuire a una migliore comprensione degli effetti di odio, disprezzo, gelosia, collera, spirito di vendetta sulla vita sociale e capire come riunire ragione ed emozioni riscoprendo le connessioni che avvicinano gli esseri umani. Grazie alle scoperte delle neuroscienze, l’autrice cerca di rispondere ad alcune domande, per esempio, se la nostra mente sia per natura ostile o il nostro cervello sia naturalmente programmato per l’odio. Nei diversi capitoli affronta vari aspetti del tema: “La mente che odia”; “Internet e le emozioni ostili”; “L’odio collettivo”; “I neorazzismi”; “Un mondo senza antisemitismo”; “Una normale violenza. L’odio a sfondo sessuale”; “Il sentimento antimusulmano”. Secondo l’autrice, la violenza non è inevitabile, ma è il frutto di un disimpegno morale che può essere contrastato riscoprendo il senso di un destino comune.
Collocazione Biblioteca: 19111

qtc-website-01OutRight Action International, Queering the courtroom. Resources for Litigation for the Human Rights of LGBTIQ People, OutRight Action International, New York, 2020, 118 p.
In tutto il mondo, le persone LGBTIQ continuano ad affrontare un ampio spettro di violazioni dei loro diritti umani, anche nei paesi che dispongono di quadri giuridici che tutelano contro alcune discriminazioni. E’ importante, quando si promuovono i diritti umani delle persone LGBTIQ presso i tribunali nazionali, attingere alla giurisprudenza internazionale su argomenti simili e fare riferimento alle politiche e ai rapporti delle organizzazioni internazionali, ai principi e ai testi legali a livello internazionale. Questo rapporto può essere un utile punto di partenza per gli attivisti di tutto il mondo che stanno cercando di portare un contenzioso strategico nella loro giurisdizione nazionale. Il rapporto identifica la giurisprudenza di diverse giurisdizioni che hanno affrontato questioni uguali o simili. Mira inoltre a definire come applicare le Risorse internazionali nel proporre argomentazioni legali a favore della protezione delle persone LGBTIQ.

Serena Gianfaldoni, Workplace violence. Quando la violenza è esercitata sul lavoro, Pacini, Pisa, 2020, 139 p.
Il libro affronta il tema della violenza nel contesto lavorativo, nelle sue diverse forme. Per ogni forma di violenza citata, sono presentate una del fenomeno, una bibliografia di approfondimento, una scheda giuridica, il riferimento a un caso reale, una citazione e un’elaborazione grafica originale. Le forme di violenza considerate sono le seguenti: mobbing, bossing, side mobbing, low mobbing, molestia e ricatto sessuale, stalking, ostacoli alla progressione di carriera, discriminazioni verso le donne, difficile conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa, violenza economica e mancato pagamento della prestazione lavorativa, maternità ostacolata, violenza verbale, violenza indiretta, violenza da parte dell’utenza, discriminazioni e violenze legate all’appartenenza.
Collocazione Biblioteca:18913

Simone Alliva, Caccia all’omo, Fandango, 2020, Roma, 208 p.
Vincitore del Diversity Award 2020, il testo rappresenta la prima inchiesta che indaga la violenza omotransfobica in Italia. Secondo l’autore, con le elezioni del 4 marzo 2018 le lancette della vita civile nel nostro paese hanno cominciato a girare al contrario e non si sono più fermate: l’Italia si è consegnata nelle mani di chi prometteva di abolire le unioni civili, di cacciare il “gender” dalle scuole, di curare gli omosessuali, in ogni modo. E da allora i casi di aggressioni, minacce, bullismo sono diventati sempre più frequenti, nell’indifferenza generale. Simone Alliva, giornalista professionista, ha viaggiato da Nord a Sud per raccogliere le storie di chi ha provato e prova sulla propria pelle gli effetti di un continuo incitamento all’odio, della continua negazione della propria esistenza. Un’inchiesta accurata, la prima nel suo genere, con numeri alla mano e l’analisi approfondita delle ragioni e delle conseguenze di un tale inasprimento dei toni del dibattito.
Collocazione Biblioteca: 18689

9788846758668_0_536_0_75A cura di Noemi Martorano, Massimo Prearo, Migranti LGBT. Pratiche, politiche e contesti di accoglienza, ETS, Pisa, 2020, 224 p.
Il libro tratta della richiesta di protezione internazionale da parte di soggetti perseguitati nei loro paesi d’origine per la loro identità di genere o il loro orientamento sessuale, e propone un’analisi socio-politica delle logiche istituzionali e delle dinamiche comunitarie che le persone migranti LGBT si trovano ad affrontare in Italia. Il volume nasce dall’incontro di molteplici interessi e desideri di ricerca, riflessione e intervento all’interno e all’intersezione del contesto accademico e del campo dell’associazionismo, ed è il punto di arrivo di un percorso di ricerca che non fugge dalla sua dimensione sociale e politica, ma ne assume la responsabilità, facendosene carico e rivendicandola. I saggi qui raccolti hanno l’obiettivo di mostrare e raccontare realtà spesso (rese) invisibili e invitano a una riflessione che interroghi le pratiche, le politiche e i contesti di accoglienza in cui le persone migranti LGBT sono accompagnate, inserite, portate – e spesso deportate.
Collocazione Biblioteca: 18996

OutRight Action International, The vulnerability amplified. Impact of the COVID-19 Pandemic on LGBTIQ People, OutRight Action International, New York, 2020, 78 p.
In questo rapporto pionieristico vengono documentati gli effetti della pandemia sulle persone LGBTIQ. Mentre la pandemia di COVID-19 non lascia alcun Paese e nessun individuo inalterato, attingendo a quasi 60 interviste di ricerca rapida condotte con persone LGBTIQ in 38 paesi del mondo, il rapporto mostra in modo schiacciante che le sfide affrontate dalle persone LGBTIQ a causa del virus e le misure di contenimento circostanti sono specifiche e amplificate rispetto alla popolazione più ampia, specialmente dove prevalgono stigma, discriminazione e criminalizzazione delle persone LGBTIQ. In tempi di crisi queste vulnerabilità sono amplificate. Il report si chiude con raccomandazioni ai governanti e organizzazioni umanitarie. Il testo è disponibile anche in francese. Sullo stesso argomento si veda anche: Speakly Gay Help LineIsolamento da Covid 19 e comunità LGBT+, Gayhelpline, 2020, [s.l.], 14 p.

Women’s Refugee Commission (WRC), Addressing Sexual Violence against Men, Boys, and LGBTQ+ Refugees: Learnings from Pilot Projects in Bangladesh, Kenya, and Italy/Bulgaria, WRC, New York, 2021, 35 p.
Nel 2018 e 2019, la Women’s Refugee Commission (WRC) ha intrapreso una ricerca qualitativa esplorativa sulla violenza sessuale contro uomini e ragazzi (compresi quelli con diversi orientamenti sessuali e/o identità/espressione di genere) in tre contesti di rifugiati: Bangladesh (Cox’s Bazar), Italia e Kenya urbano. Durante il processo di raccolta dei dati, sono stati identificati dei partner nel paese per progetti pilota volti a sostenere l’adozione di servizi per sopravvissuti maschi e LGBTQ+.di violenza sessuale Questo rapporto presenta una sintesi dei principali insegnamenti tratti dai progetti pilota e delinea le principali raccomandazioni. . Si segnalano sullo stesso argomento: “10 Insights from Discussions with Boys and Young Men Traveling to Italy on Sexual Violence – March 15, 2019” e “Oltre un milione di ferite”: la violenza sessuale contro uomini e ragazzi lungo la rotta del Mediterraneo Centrale verso l’Italia, del 2019.

download1Luca Trappolin, Paolo Gusmeroli, Raccontare l’omofobia in Italia. Genesi e sviluppi di una parola chiave, Rosenberg & Sellier, Torino, 2019, 215 p.
Il libro considera l’entrata e la diffusione del termine omofobia in alcuni contesti discorsivi relativi all’Italia: l’ambito della sociologia e della psicologia sociale, quello della vita quotidiana di persone gay, lesbiche ed eterosessuali, quello della politica raccontata dai mass media nazionali e dagli attivisti LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender). Esso getta luce sugli usi pratici del concetto di omofobia e sui significati che esso assume per chi lo utilizza. A cosa ci si riferisce quando si discute di omofobia? In quali dibattiti questo termine risulta efficace? In che modo parla dell’ostilità antiomosessuale e si lega ai processi di modernizzazione, invocati o criticati, della società italiana?
Collocazione Biblioteca: 18566

Gianni Rufini … [et al.] ; Amnesty International Italia, Barometro dell’odio. Elezioni europee 2019, Amnesty International Italia, Roma, 2019, 54 p.
Il barometro dell’odio è basato sull’aggregazione di dati quantitativi e qualitativi raccolti grazie al supporto degli attivisti di A.I. e vuole rappresentare l’andamento dei discorsi d’odio in campagna elettorale. Il barometro dell’odio misura in che modo (offensivo, grave o molto grave) e contro di chi (i bersagli, le vittime) si sviluppano discorsi d’odio. Diffuso, ma selettivo, spesso aizzato da un linguaggio al limite dell’incitamento all’odio e alla violenza: queste le caratteristiche dell’odio online che ha pervaso la campagna elettorale 2019 per il Parlamento europeo. Il rapporto finale dettaglia i risultati della ricerca e espone alcune raccomandazioni. Nella seconda parte si focalizza su alcune tipologie di vittime dei discorsi d’odio (donne, immigrati, Rom, religioni, ecc.) e tratta l’ aggravante discriminatoria del discorso d’odio nella giurisprudenza italiana. Un video riassuntivo e ulteriori approfondimenti si trovano al link.

Alessandra Salerno, Monica Tosto, Giuseppe Scozzari, Omofobia. Origine, conseguenze e prevenzione. Una rassegna della letteratura, in Psicologia della Salute, n. 2 (2019), pp. 5-27
L’articolo si propone di realizzare un’analisi dell’omofobia, attraverso una review della letteratura più recente riguardante le circostanze e i tratti di personalità delle persone omofobiche così come le condizioni di salute correlate ai fenomeni omofobici ed eterosessisti.

Letizia Baroncelli, Paolo Antonelli, Davide Dettore, Il bullismo omofobico nelle scuole toscane: un’indagine empirica sulla valutazione degli insegnanti, in Rivista di sessuologia clinica, n. 1 (2019), pp. 51-70
La ricerca ha esplorato come gli insegnanti valutano il bullismo omofobico a scuola, in termini di frequenza osservata dei comportamenti omofobici, strategie adottate per fronteggiare il fenomeno e influenza degli atteggiamenti omofobici sull’individuazione del fenomeno e delle strategie per contrastarlo. I 142 insegnanti partecipanti hanno completato un questionario e gli  discutono i risultati. Sull’argomento si veda anche il testo di Andrea Fiorucci, Omofobia, bullismo e scuola. Atteggiamenti degli insegnanti e sviluppo di pratiche inclusive a sostegno della differenza, Erickson, Trento, 2018, 151 p. (Coll. Bibl.: 18228)

9788894898569_0_536_0_75Francesco Lepore, Yuri Guiana, Stonewall. Memoria e futuro di una rivolta, Villaggio Maori, Catania, 2019, 159 p.
Dopo un’incursione della polizia nello “Stonewall Inn Bar”, avvenuta a New York il 28 giugno 1969, fuori dal locale prendono il via i moti che segneranno l’inizio del movimento contemporaneo di liberazione Lgbt+. A cinquant’anni dai moti di Stonewall, gli danno voce ad attivisti e attiviste italiani e italiane e del resto del mondo che quotidianamente lottano per i diritti umani delle persone Lgbt+. Il libro porta con sé la speranza di un futuro di conquista della piena uguaglianza per tutte le minoranze appartenenti alla bandiera arcobaleno, nel ricordo vivido di chi ha lottato per la libertà di essere semplicemente sé stesso, contro ogni forma di discriminazione e oppressione.
Collocazione Biblioteca:18974

Creating safe schools & support for LGBT students. A Policy Analysis of Sustainable Development Goal 4, OutRight, New York, 2019, 30 p.
Questo documento auspica la creazione di scuole sicure a sostegno di studenti LGBT, attraverso l’abolizione delle leggi, delle politiche e delle pratiche che criminalizzano direttamente o indirettamente il comportamento consensuale nei confronti dello stesso sesso e l’autodeterminazione dell’identità di genere. Il raggiungimento di questi obiettivi entro il 2030, sempre nell’ottica di “non lasciare indietro nessuno”, renderanno la scuola più sicura per tutti, indipendentemente dal loro orientamento sessuale effettivo o percepito, identità ed espressione di genere e caratteristiche sessuali.

The Global State of LGBTIQ Organizing. The Right to Register, OutRight, New York, 2018, 4 p.
Su 194 paesi, solo il 56%, 109 paesi, consente alle organizzazioni LGBTIQ di registrarsi legalmente come organizzazioni LGBTIQ: i casi studio rivelano che la registrazione migliora le capacità delle organizzazioni di promuovere i diritti e il benessere delle popolazioni LGBTIQ. La registrazione migliora la loro posizione con altre organizzazioni e il pubblico in generale. Le organizzazioni registrate ritengono di beneficiare di una maggiore legittimità agli occhi della comunità dei donatori, compresa la filantropia privata e i donatori del governo. Il finanziamento consente loro di fornire servizi sociali, nonché di creare e fornire occupazione locale. A seconda del contesto, la registrazione può anche consentire ai leader delle organizzazioni di avere maggiori opportunità di incontrare funzionari e altre parti interessate politiche e quindi promuovere l’impegno e la difesa delle politiche per conto delle persone LGBTIQ. Inoltre, la registrazione è un’identità legale che consente funzioni pratiche come il leasing di un ufficio e l’apertura di un conto bancario. I pregiudizi omofobici e/o transfobici delle autorità possono impedire alle organizzazioni di registrarsi: la mancanza di registrazione è percepita come una barriera per raggiungere la massima capacità di attuare il cambiamento e servire più persone LGBTIQ.

Famiglia e omosessualità

9788843099924_0_536_0_75Caterina Satta, Sveva Magaraggia, Ilenya Camozzi, Sociologia della vita famigliare. Soggetti, contesti e nuove prospettive, Roma, Carocci, 2021, 225 p.
Cosa significa “essere famiglia” oggi? Quali sono gli attori che la costruiscono nel quotidiano? Quali le pratiche e i contesti che qualificano lo spazio famigliare? E che ruolo rivestono le aspettative sociali nel definire le forme delle famiglie e della vita famigliare contemporanea? Questi gli interrogativi al centro del volume, che, intrecciando uno sguardo generazionale e di genere a uno interculturale, introduce una nuova prospettiva analitica incentrata sulle pratiche famigliari e una lettura microprocessuale delle famiglie come campi di relazioni, ambiti di conservazione o sperimentazione di differenti legami di intimità. Prestando particolare attenzione alle dinamiche di potere, cultura materiale, sfera domestica, tempo libero, mobilità e nuove tecnologie, il testo esplora la famiglia nel suo farsi attraverso le pratiche quotidiane.
Collocazione Biblioteca: 18891

Nicola Carone, Le famiglie omogenitoriali. Teorie, clinica e ricerca, Raffaello Cortina, Milano, 2021, 275 p.
Le famiglie omogenitoriali possono comporsi in modi differenti, non tutti riconosciuti dal sistema giuridico italiano. Al variare delle geometrie familiari contemporanee, il coordinarsi degli aspetti tecnici, affettivi, corporei, legali, economici ed etici implicati nel “fare famiglia” diventa più complesso e, per qualcuno, anche perturbante, poiché la famiglia non coincide con l’immagine di un uomo e di una donna cisgender, sposati, monogami, eterosessuali e fertili. Il volume presenta la genitorialità, lo sviluppo psicologico e la qualità delle relazioni genitori-figlie/figli nelle differenti forme che le famiglie omogenitoriali possono assumere, in particolare quelle che hanno fatto ricorso alla procreazione medicalmente assistita e alla gestazione per altri. Scritto alla luce delle più recenti evidenze empiriche e dei modelli teorici più attuali nell’ambito della psicologia familiare, evolutiva e dinamico-clinica, questo libro costituisce un riferimento essenziale per le studentesse e gli studenti dei corsi di laurea in psicologia, nonché per tutte le professioniste e i professionisti impegnati nel lavoro con le famiglie, omogenitoriali e non.
Collocazione Biblioteca: 19002

Heather Brunskell-Evans, The Violence of Postmodern “Gender Identity” Medicine, in Dignity , n. 3 (mag. 2021) – on line, pp. 1-22
La “transizione” medica dei bambini con “disforia di genere” è sempre più normalizzata in Nord America, Europa occidentale, Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito. Un paradigma dei diritti delle minoranze sostenuto dalla teoria postmoderna ha guadagnato terreno negli ultimi 10 anni e ha avuto successo nell’influenzare la politica pubblica, la formazione dei pediatri, degli endocrinologi e dei professionisti della salute mentale. In questa visione, qualsiasi risposta diversa da un’affermazione della rivendicazione del bambino di essere del sesso opposto o “nato nel corpo sbagliato” è intesa come una negazione dei loro diritti umani di avere il loro corpo “esterno” che corrisponde al loro autentico sé “interiore”. Con l’esempio del Regno Unito, secondo l’autore, i diritti dei bambini alla protezione dai danni fisici e psicologici continueranno ad essere abusati dal paradigma di giustizia sociale postmoderno che, nel nome stesso di sostenere i diritti dei bambini, li viola.

9788843095223_0_536_0_75Simonetta Grilli, Antropologia delle famiglie contemporanee, Carocci, Roma, 2021, 315 p.
Il termine “famiglia” ricopre oggi una grande varietà di situazioni, di relazioni, di ruoli parentali, di rapporti di dipendenza. Per sua natura il concetto di famiglia evolve nel corso della storia, ma è innegabile che negli ultimi anni tanti fattori hanno contribuito alla sua ulteriore fluidificazione: il matrimonio è sempre più spesso dissociato dalla filiazione, e anche dalla residenza comune; le coppie non sono più solo eterosessuali; molti sono i genitori single; e molte sono le famiglie ricomposte o allargate. Inoltre, la tecnologia medica applicata alla procreazione assistita suscita ulteriori questioni non solo sul concetto di famiglia, ma anche su quello di genitorialità. I legami parentali nelle società occidentali contemporanee sembrano avere acquistato una dimensione prevalentemente intenzionale ed elettiva, che risulta più importante dei cosiddetti legami “di sangue “.
Collocazione Biblioteca: 18892

Luca Trappolin, Paolo Gusmeroli. La protesta di madri e insegnanti contro il gender a scuola, in Polis, n. 1 (apr. 2021), pp. 105-130
L’articolo presenta una ricerca sulla produzione del consenso nella mobilitazione contro la cosiddetta teoria del gender nel mondo scolastico e sulle logiche che favoriscono la sorveglianza da parte di genitori e insegnanti intorno a questo tema. Gli autori analizzano 17 interviste semi-strutturate a donne tra i 30 e i 50 anni (madri e insegnanti) intercettate tra il pubblico delle conferenze anti-gender nel 2015 e discutono i risultati mettendo in evidenza come la questione del gender si inserisca all’interno di una crisi del legame tra scuola e famiglia. Secondo gli autori tale crisi potrebbe spiegare perché alcune mistificazioni trovino credito nei contesti scolastici.

Joelle Long … [et al.], Diritti dell’infanzia e condizione di genere, in Minorigiustizia, n. 3 (2020), pp. 7- 205
La monografia esce in occasione della Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze, istituita dalle Nazioni Unite per porre l’attenzione sui diritti delle più piccole e sulla necessità di promuoverne l’emancipazione. La prima parte, intitolata “Essere bambine e ragazze”, affronta le disuguaglianze di genere nell’educazione e nell’istruzione, problematiche particolari come le mutilazioni genitali femminili, la tratta e lo sfruttamento sessuale, ma anche la sessualità nell’adolescenza fra diritti e responsabilità. La seconda parte è intitolata “Essere madri” e affronta la maternità nella prospettiva di genere, nelle separazioni, nelle situazioni di violenza domestica, nella condizione di madri detenute. La terza parte, “Orientamento sessuale e identità di genere”, affronta la problematica dell’orientamento sessuale fluido nell’adolescenza, della presa in carico della disforia di genere, dell’omosessualità a confronto con le relazioni familiari. Seguono articoli sulla Nuova Carta dei Diritti della Bambina, sul diritto al doppio cognome paterno-materno, sulla maternità nei casi di Pma eterologa, sulla tutela degli orfani nei casi di femminicidio.

9788846759450_0_536_0_75A cura di Federica de Cordova, Giulia Selmi, Chiara Sità, Legami possibili. Ricerche e strumenti per l’inclusione delle famiglie LGB, ETS, Pisa, 2020, 199 p.
Le famiglie omogenitoriali emergono sempre più in Italia, questo studio ne ricostruisce un quadro guardando in particolare alle pratiche e ai contesti quotidiani, nel vuoto di riconoscimento giuridico nei contesti formali e informali in particolare con istituzioni come scuola e servizi sanitari. Autrici e appartenenti al mondo della ricerca, dei servizi, dell’attivismo politico hanno contribuito a questo volume collettaneo, fornendo dati, chiavi di lettura, strumenti per chi lavora nei servizi, per le famiglie, per chi fa ricerca o, più semplicemente, per chiunque abbia un interesse a comprendere i processi che attraversano la nostra contemporaneità.
Collocazione Biblioteca: 18991

Corinna Sabrina Guerzoni ; prefazione di Simonetta Grilli, Sistemi procreativi. Etnografia dell’omogenitorialità in Italia, Franco Angeli, Milano, 2020, 187 p.
L’autrice, docente e ricercatrice nel campo dell’antropologia culturale, presenta i risultati di ricerche etnografiche sulla genitorialità di persone omosessuali italiane. Ripercorre le tappe dei percorsi di procreazione assistita e raccoglie le voci di tutte le figure coinvolte, accennando anche al ruolo svolto dalle cliniche della fertilità. I sistemi procreativi risultano essere processi di trasformazione che investono i loro artefici, anche inconsapevoli, e il contesto socioculturale di riferimento.
Collocazione Biblioteca: 18755

A cura di Manuela Naldini e Cristina Solera, Le nuove famiglie «incontrano» le istituzioni: barriere, risorse, innovazioni, in RPS : La rivista delle politiche sociali,  n. 1 (gen. -mar. 2020) – on line, pp. 7-120
In questo numero monografico si affronta il tema dei cambiamenti familiari e istituzionali focalizzando l’attenzione su barriere e risorse che genitori e figli dopo la separazione, genitori e figli nelle famiglie same sex, genitori e figli nelle famiglie in «emigrazione» incontrano nella loro interazione quotidiana con scuole e servizi. Il tentativo è di tenere assieme le «diverse diversità» e confrontare punti di vista di adulti, bambini e operatori, così da provare a dare un quadro su come vengono riconosciute e ostacolate o sostenute queste «diverse diversità».

4594657_FCOVGiulia Fioravanti, Vanessa Banchi, Daniel Giunti, Genitori omosessuali con figli da precedenti relazioni eterosessuali: il ruolo dell’omofobia interiorizzata, in Rivista di sessuologia clinica, n.2 (2019), pp. 41-61
Obiettivo del presente lavoro è esplorare il legame tra omofobia interiorizzata, consapevolezza del proprio orientamento sessuale, educazione religiosa e coming out in un campione di genitori omosessuali che hanno avuto figli all’interno di una relazione eterosessuale. Il campione della ricerca era costituito da 32 madri lesbiche e 26 padri gay. Vengono discussi i risultati della ricerca, dalla quale emerge una correlazione dell’omofobia interiorizzata al coming out con i figli, mentre non risulta alcuna correlazione con la consapevolezza, nè con l’educazione religiosa ricevuta.

Rossana Trifiletti … [et al.], Nuove famiglie e trasformazione del servizio sociale, in Il seme e l’albero, n. 3 (2018) – on line, pp. 193-229
Questo numero della rivista si propone di focalizzare una problematica specifica che ha però una importante risonanza sul tema della famiglia, un tema comunque da sempre difficile da metabolizzare per gli operatori del sociale: si mettono a fuoco in specifico le domande che i soggetti LGBT+ e le nuove famiglie same sex, di recente riconosciute nel nostro ordinamento (L. 76/2016), pongono all’intervento sociale di tutela delle marginalità. È un tema che mette bene in luce come non vi sia sufficiente consapevolezza, oggi nel nostro paese, delle vecchie e nuove declinazioni delle problematiche legate alla genitorialità. Questo avviene con maggiore evidenza nei contesti che hanno da poco assunto una nuova visibilità, ma finisce per implicare anche come, in generale, il tema delle famiglie che cercano il sostegno sociale sia da sempre frequentato da semplificazioni e stereotipi difficili da superare.

Catarina Delaunay, Mapping socio-technical controversies about same-sex couples’ access to Assisted Reproductive Technologies in France and Portugal, in Salute e società, a. 17, n. 2 (2018), pp. 72-89
L’articolo ha lo scopo di presentare le controversie socio-tecniche riguardo l’estensione delle Tecnologie di Riproduzione Assistita (ART) a coppie omosessuali in Francia e Portogallo. L’autrice affronta il problema da un punto di vista sia teorico che empirico, attraverso l’analisi della legislazione, i dibattiti parlamentari, la copertura mediatica e le interviste approfondite. Nella seconda parte del lavoro, descrive brevemente la struttura legale dell’ART in Francia e Portogallo, dove, nonostante la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, fino a poco tempo fa le leggi e le politiche pubbliche in entrambi i paesi limitavano l’accesso all’ART alle coppie eterosessuali con problemi di infertilità. Nella terza parte l’autrice presenta le dinamiche sociali e legali e confronta progressi e battute d’arresto in entrambi i Paesi, esaminando in particolare le controversie pubbliche relative al modello di famiglia “tradizionale” (una coppia eterosessuale con figli). Sul tema si veda anche l’articolo di Alice Sophie Sarcinelli, Regulation and un-regulation of LGBT reproductive and parenting rights: the case of Italy and Belgium, pp. 90-105

COP.-RAS2-18-fronte.outputIgnazio Grattagliano … [et al.], Genitorialità non tradizionali. Essere padri e madri affrontando la rettifica del sesso, in Rassegna Italiana di Criminologia, a. 12, n. 2 (2018), pp. 161-169
L’articolo affronta il tema del cambiamento di identità sessuale da parte di uno dei genitori quando siano presenti dei figli minorenni. Vengono riportate le normative esistenti in ambito legislativo a livello nazionale e internazionale, le problematiche giuridiche, quelle psicologiche sia dei genitori che dei figli. Appare opportuno che vi sia una stretta collaborazione fra il collegio peritale ed i servizi sociali e di salute mentale.

Frank M. Dattilio, Terapia cognitivo comportamentale per le coppie e le famiglie, Erickson, Trento, 2018, 280 p.
Questo libro rappresenta il primo manuale di terapia cognitivo-comportamentale per le coppie e le famiglie in difficoltà, in cui vengono integrati concetti chiave delle teorie neurobiologiche, sistemiche, dell’attaccamento e della regolazione emozionale. Le tecniche di assessment e intervento sono esposte con particolare attenzione al lavoro sugli schemi, al ruolo del processo di accettazione e della mindfullness. Vengono presentati alcuni casi particolari come il divorzio, la coppia omosessuale, le violenze domestiche, l’uso di sostanze, le relazioni extraconiugali.
Collocazione Biblioteca: 18225

Barbara Gualco … [et al.], Riflessioni in merito alla rivelazione del coming-out tardivo di uno dei genitori, in Salute e società, a. 17, n. 2 (2018), pp. 136-15
Gli autori propongono una riflessione sulle conseguenze della rivelazione del coming-out da parte di uno dei genitori sia per i diretti interessati che per i figli, facendo una distinzione per fasce di età (infanzia, pre-adolescenza, adolescenza). Nell’ultima parte del lavoro viene descritta brevemente la situazione attuale in Italia, dove la discriminazione degli omosessuali risulta molto ridimensionata rispetto al passato.

Chemsex e altri comportamenti a rischio

recluFrancesco Carchedi, Recluse in casa. Povertà economica, ricorso alla prostituzione tramite internet, sfruttamento sessuale. Il caso di quattro comunità straniere nel Lazio, Maggioli, Santarcangelo di Romagna, 2021, 300 p.
L’autore, studioso dei processi migratori, della tratta di esseri umani, delle politiche sociali e dei servizi per gli immigrati, presenta i risultati principali di un’indagine sulla prostituzione tramite strumenti informatici, delineando la rappresentazione sociale di questo mondo in parte virtuale e in parte materiale. Il volume è strutturato in quattro capitoli: 1) “La prostituzione all’aperto e al chiuso. Le interazioni, i dati e gli interventi sociali innovativi”; 2) “La prostituzione indoor e gli annunci on line. Aspetti qualitativi e quantitativi”; 3) “Le diverse modalità di esercizio. Il gruppo nazionale brasiliano transessuale, marocchino e cinese; 4) “Lo sfruttamento sessuale dei minori. Uno sguardo d’insieme”.
Collocazione Biblioteca: 19119

A cura di Vincenza Regine … [et al.] Aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di AIDS in Italia al 31 dicembre 2020, in Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità., n. 11 (nov. 2021) – on line , pp. 1-59
Il fascicolo contiene i dati provenienti dal Sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da HIV e dal Registro Nazionale AIDS, aggiornati all’anno 2020. Dal 2012 i dati sulla sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da HIV hanno una copertura nazionale. Nel 2020, sono state effettuate 1.303 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a 2,2 nuovi casi per 100.000 residenti. Si sottolinea che i dati relativi al 2020 hanno risentito dell’emergenza COVID-19. L’incidenza osservata in Italia è inferiore rispetto all’incidenza media osservata tra le nazioni dell’Unione Europea (3,3 nuovi casi per 100.000). Dal 2018 si osserva una evidente diminuzione dei casi per tutte le modalità di trasmissione. Nel 2020, la proporzione di nuovi casi attribuibile a trasmissione eterosessuale era 42% (25% maschi e 17% femmine), quella in maschi che fanno sesso con maschi 46% e quella attribuibile a persone che usano sostanze stupefacenti 3%. Il Registro Nazionale AIDS (attivo dal 1982) nel 2020 ha ricevuto 352 segnalazioni di nuovi casi di AIDS, pari a un’incidenza di 0,7 nuovi casi per 100.000 residenti. L’80% dei casi di AIDS segnalati nel 2020 era costituito da persone che avevano scoperto di essere HIV positive nei sei mesi precedenti alla diagnosi.

Andrew Yockey … [et al.], “I Wanna Be Sedated “. A closer examination of psychosocial factors associated with past-year tranquilizer use among national sample of sexual minority adults, in Journal of Drug Issues, n. 1 (gen. 2020) – on line, pp. 51-62
Le minoranze sessuali sono a maggior rischio di disturbi da uso di sostanze. Esistono lacune nella ricerca per quanto riguarda l’uso di tranquillanti tra le minoranze sessuali. L’identificazione dei fattori di rischio associati all’uso di tranquillanti può aiutare i professionisti della sanità pubblica a sviluppare interventi specifici per questa popolazione vulnerabile. Il presente studio ha esaminato potenziali fattori associati all’uso di tranquillanti nell’ultimo anno in un campione nazionale di minoranze sessuali. I risultati del presente studio possono aiutare i professionisti della prevenzione nell’ulteriore sviluppo e implementazione di iniziative per mitigare l’uso di tranquillanti tra le minoranze sessuali.

9788865483152_0_536_0_75Cirus Rinaldi, Uomini che si fanno pagare. Genere, identità e sessualità nel sex work maschile tra devianza e nuove forme di normalizzazione, DeriveApprodi, Roma, 2020, 275 p.
Questo volume tenta di ricostruire le rappresentazioni, le teorie, le retoriche, l’organizzazione e le tipologie della prostituzione maschile, un tema complesso, scomodo e controverso, che si pone al crocevia della trasformazione delle maschilità e del mutamento socio-sessuale, a metà fra modelli tradizionali, configurazioni inedite e nuove forme di normalizzazione. Poco visibile ma presente negli interstizi dello spazio pubblico e delle involuzioni dei discorsi scientifici e delle retoriche disciplinari in età moderna, il lavoro sessuale maschile è la cartina al tornasole delle asimmetrie di genere, classe, età ed etnia che strutturano le nostre pratiche quotidiane convenzionali. Nel primo capitolo il volume affronta il tema anche dal punto di vista storico dall’antichità fino ai tempi attuali . Il secondo tratta della prostituzione maschile nelle teorie sociali. Nel terzo si affrontano le varie tipologie di mercato, i mondi sociali, le relazioni, i clienti. Nel quarto e ultimo capitolo si affrontano maschilità, sessualità e identità nel sex work maschile, anche nel mondo del cinema pornografico. L’autore è docente di Generi, Sessualità e Violenza presso l’Università di Palermo.
Collocazione Biblioteca: 19222

A cura di Hassan Bassi e Riccardo Poli, Year Book 2020. PAS Principi attivi di salute, Arteventbook, Pisa, 2020, 185 p.
Questa edizione dello Year Book è dedicata alla conclusione del progetto “PAS: Principi Attivi di Salute. Strategie per la prevenzione, la riduzione del danno e il contrasto alla diffusione nei consumi e abusi di sostanze psicoattive e NPS da parte di giovani e adulti”, finanziato dal Ministero del Lavoro e per le Politiche sociali, realizzato in collaborazione con Arcigay e CICA. Le pratiche di Riduzione del danno, nate soprattutto in relazione alla drammatica diffusione dell’AIDS, hanno presto allargato il proprio ambito di applicazione anche ai consumi problematici di sostanze stupefacenti. Il volume è suddiviso nei seguenti capitoli: Il Punto istituzionale, le Ricerche, le Azioni del Progetto, le Esperienze, l’Impatto sociale.
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Megan S. Schuler, Rebecca L. Collins, Sexual minority substance use disparities: Bisexual women at elevated risk relative to other sexual minority groups, in Drug and Alcohol Dependence, n. 1 (gen. 2020) – on line, pp. 1-7
Studi precedenti che hanno caratterizzato le disparità nel consumo di sostanze da parte delle minoranze sessuali hanno originariamente confrontato persone lesbiche/gay e bisessuali, rispettivamente o in combinazione con persone eterosessuali. Alla luce di prove emergenti secondo cui le persone bisessuali possono avere un rischio particolarmente elevato di consumo di sostanze, nel presente lavoro le ricercatrici esaminano le differenze nell’uso recente fra le persone bisessuali e quelle lesbiche/gay, usando i dati di un’indagine nazionale. Sono stati analizzati i dati su 126.463 adulti (fra cui 8241 adulti LGB) provenienti dall’Indagine Nazionale 2015-2017 su Consumo di Droga e Salute (2015–2017 National Survey on Drug Use and Health). I risultati del consumo di sostanze comprendevano: consumo alcolico binge, fumo di sigarette, fumo di sigari, consumo di marijuana, uso di droghe illegali, abuso di oppiacei, disturbo da consumo di alcol, dipendenza dalla nicotina e disturbo da consumo di sostanze. Per l’uso in particolare delle metanfetamine si veda: Rod Knight … [et al.], Interventions to address substance use and sexual risk among gay, bisexual and other men who have sex with men who use methamphetamine: a systematic review, in Drug and Alcohol Dependence, vol. 194 (gen. 2019) – on line, pp. 410-429

cov200h1Leah Moyle, Alexandra Aldridge, Ben Mechen, Pharmacosex: Reimagining sex, drugs and enhancement, in The International Journal of Drug Policy, n. 102943 (dic. 2020) – on line, pp. 1-10
Il consumo di droghe in contesti sessuali sta ricevendo più attenzione che mai nei media, nelle istituzioni sanitarie pubbliche, e nelle comunità. Tuttavia, la ricerca ad oggi è più spesso interessata all’uso di droga collegato al sesso delle popolazioni lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e queer (LGBTQ), e in particolare uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini praticando il ‘chemsex’. In un contesto dominato dalle prospettive della salute pubblica e della scienza medica, questo articolo cerca di andare oltre i discorsi prevalenti su sesso e droga caratterizzati da rischio e danno, o piacere. Attingendo a una nozione espansiva di accrescimento, esploriamo gli incroci fra consumo di droga e sesso attraverso il concetto di ‘pharmacosex’ (sesso e farmaci) : i modi in cui le popolazioni più vaste esperimentano una gamma di droghe illegali che modificano e aumentano la loro vita sessuale nel contesto di processi più vasti di “farmacizzazione” della sessualità. Nella stessa rivista si veda anche l’articolo di  Janey Sewella … [et al.], Changes in chemsex and sexual behaviour over time, among a cohort of MSM in London and Brighton: Findings from the AURAH2 study, in The International Journal of Drug Policy  (giu. 2019) – on line, pp. 54-61

Alison J Rodger … [et al.], Risk of HIV transmission through condomless sex in serodifferent gay couples with the HIV-positive partner taking suppressive antiretroviral therapy (PARTNER): final results of a multicentre, prospective, observational study, in The Lancet, n. 10189 (mag. 2019) – on line, pp. 2429-2438
Il livello di evidenza del rischio di trasmissione dell’HIV attraverso il sesso non protetto nelle coppie gay sieropositive con partner HIV positivo sotto terapia antiretrovirale soppressiva (virally suppressive antiretroviral therapy = ART) è limitato se confrontato con l’evidenza disponibile del rischio di trasmissione nelle coppie eterosessuali. Lo scopo della seconda fase dello studio PARTNER(PARTNER 2) è stato quello di fornire stime precise dei rischio di trasmissione nelle coppie gay siero differenti. I nostri risultati forniscono un livello di evidenza sulla soppressione virale e il rischio di trasmissione di HIV per gli uomini gay simile a quello generato in precedenza per le coppie eterosessuali e suggeriscono che il rischio di trasmissione di HIV nelle coppie gay attraverso il sesso non protetto quando il carico virale dell’HIV è soppresso è effettivamente pari a zero. Le nostre conclusioni appoggiano il messaggio della campagna U = U (undetectable equals untransmittable = non rilevabile uguale a non trasferibile), e i vantaggi dei test precoci e del trattamento per HIV.

Monica Desai … [et al.], Sexualised drug use: LGTB communities and beyond, in The International Journal of Drug Policy, vol. 55 (mag. 2018) – on line, pp. 128-262
La monografia riunisce e analizza criticamente le conoscenze attuali sul tema del consumo di droga nell’ambito della sessualità all’interno delle comunità LGBT (lesbica, gay, bisessuale e transessuale). I quindici articoli di ricerca e i tre commenti raccolti evidenziano anche le carenze della ricerca attuale, mettono alla prova il pensiero corrente sull’influenza delle convenzioni socio culturali sul consumo di droga legato al sesso, tra cui il cosiddetto chemsex, indagandone anche il rapporto con la salute, sia fisica che mentale.

85a9b1a8c17d64ad7b11f5b3f6124395Jarrett Davis, Glenn Miles, “They chase us like dogs”: exploring the vulnerabilities of “Ladyboys” in the Cambodian sex trade, in Dignity, n. 2 (mar. 2018) – on line, pp. 1-27
Dopo un’introduzione al contesto cambogiano e in generale asiatico in cui si trovano a vivere le persone transessuali, questo studio fornisce dati sulle prospettive e le esperienze delle cosiddette “ladyboys”, donne transessuali nel commercio sessuale di Phnom Penh. Scopo del lavoro è migliorare la comprensione delle esigenze e vulnerabilità di queste persone, la loro traiettoria nel lavoro sessuale e le potenziali alternative, e contribuire allo sviluppo di programmi e di servizi sociali che vadano oltre l’espressione di genere e l’identità sociale. Da 50 interviste a ladyboys emergono spesso sentimenti personali di auto-biasimo, vergogna, senso di colpa. Gli autori discutono il fatalismo osservato all’interno dell’identità sociale di queste persone e l’impatto che questo può avere su un’occupazione alternativa, su scelte future e sulla vulnerabilità alla violenza. Sono descritte anche diverse forme di stigma e discriminazione, come perdita del lavoro, perdita o negazione della casa, negazione dell’istruzione e dei servizi sanitari di base. Stigma, discriminazione e aggressioni fisiche sono spesso operati dalla polizia.

Ronan Glynn … [et al.], Chemsex, risk behaviours and sexually transmitted infections among men who have sex with men in Dublin, Ireland, in The International Journal of Drug Policy, (feb. 2018) – on line, vol. 52, pp. 9-15
Il consumo di droga (soprattutto anfetamine, cocaina e nuove droghe) in occasione di incontri sessuali (‘chemsex’) da parte di uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (men who have sex with men = MSM) desta preoccupazione, a causa degli effetti diretti delle droghe stesse e di un maggiore rischio di infezioni trasmesse sessualmente. Scopo di questo studio è valutare la prevalenza di chemsex, i comportamenti associati e le infezioni trasmesse sessualmente fra i frequentatori dell’unica clinica di salute sessuale specifica per MSM in Irlanda, a Dublino. Tramite un questionario, sono stati raccolti dati demografici e informazioni sulla sessualità e sulla pratica del chemsex. Secondo gli autori, i risultati ottenuti sostengono l’evidenza internazionale di una cultura del chemsex in un sottogruppo di MSM e possono essere utilizzati per sviluppare una risposta efficace che affronti simultaneamente la dipendenza e la cattiva salute sessuale degli MSM che subiscono danni o cercano aiuto come conseguenza della pratica del chemsex.