Omosessualità/transessualità

 

Aggiornata ad  aprile 2017 – a cura di  Anna Maria Licastro e Paola Moriondo

I materiali elencati (libri, articoli di riviste e documentazione grigia), elencati in ordine decrescente per anno di pubblicazione, sono disponibili presso la Biblioteca del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. 

I percorsi tematici proposti sono i seguenti:

Identità e orientamento sessuale: saggi, ricerche ed esperienze 

Irene Petruccelli … [et al.], Il processo di svelamento delle persone gay e lesbiche: una panoramica della letteratura, in Rivista di sessuologia clinica, n. 2 (2016), pp. 21-40
Il presente contributo vuole descrivere gli aspetti principali del coming out, il quale si configura come un percorso lungo ed elaborato, scandito da numerose difficoltà. Fondamentale importanza, a questo proposito , assumono i concetti di identità sessuale e orientamento sessuale. Le persone gay e lesbiche dimostrano come la non linearità e la non corrispondenza rispettivamente fra sesso, genere, ruolo di genere sociale e sessuale, possano essere traiettorie di sviluppo sane e portatrici di benessere. Partendo da questo presupposto, il oming out si configura come processo nel quale la persona gay o lesbica prende consapevolezza delle sue preferenze affettive e sessuali e le integra nella sua vita, per cui identità sociale e identità personale diventano coerenti tra loro. Inoltre viene messo in evidenza come le relazioni dei familiari possano incidere sul benessere psicologico dei figli gay e lesbiche.

CatturaPaola Schellenbaum … [et al.], Questioni di gender, in La ricerca, n.9 (dic. 2015), pp. 6-74
Questo numero monografico della rivista è dedicato ad alcuni temi politicamente “rischiosi” nella scuola di oggi: l’educazione di genere, la sessualità a scuola, la polemica sull’ideologia gender, il bullismo omofobico… I diversi contributi sono raggruppati in due parti distinte: “Storia di un concetto e fabbricazione di un’ideologia ” e “Uno sguardo sul dibattito all’estero”.

Sonia Rossetti, Dora Chiloiro, Il disturbo dell’identità di genere. Analisi e discussione di un “perfetto” caso singolo, in Rivista di sessuologia clinica, n. 2 (2015), pp. 83-96
Lo scopo di questo articolo, che tratta di un caso clinico specifico, è quello di delineare le perfette condizioni psicologiche che una persona con un Disturbo dell’Identità di Genere (IDG) deve avere per ricevere l’autorizzazione alla ricostruzione chirurgica del sesso. L’attenzione è posta sull’indagine psicodiagnostica utilizzata per giungere alla diagnosi.

Antonio Prunas … [et. al.], Esperienze infantili e disforia di genere, in Rivista di sessuologia clinica, n. 1 (2015), pp. 5 – 19
Il presente studio si è proposto di analizzare le proprietà psicometriche della versione italiana di un questionario finalizzato alla valutazione dei ricordi d’infanzia relativi ai comportamenti legati al ruolo di genere, all’identità di genere e alle relazioni genitoriali dei rispondenti, nella duplice variante maschile e femminile. In alcuni casi la varianza di genere si associa a forme di disagio che è possibile inquadrare nella categoria diagnostica della disforia di genere. La presente ricerca indaga l’ipotesi secondo la quale i soggetti con disforia di genere riportano maggiormente ricordi relativi a comportamenti cross-gender in età infantile.

978389079Marco Ghezzi, Omofilia. Leonardo – Michelangelo – Pasolini – Francesco, Zephyro, 2015, Treviglio (BG), pp. 130
Il saggio affronta l’analisi di quelle occorrenze infantili che sono, spesso, alla base dei comportamenti omosessuali. Secondo le teorie di Freud, la condotta dei bambini, nel rapporto con i genitori, permette di determinare la loro scelta erotica e affettiva. Nella prima parte del libro l’autore descrive le cause psicofisiche relative alla formazione della tendenza omosessuale, proseguendo poi con il passare in rassegna le biografie di quattro illustri personaggi i quali, pur avendo sopportato in età infantile il peso di un’infanzia gravemente offesa per effetto di una educazione disturbata e non rassicurante, hanno per contro impegnato le loro energie erotiche a produrre opere egregie. Nella parte finale, inoltre, l’autore si propone di far luce sulle responsabilità di gruppi dominanti intrisi di una mentalità oscurantista, che non hanno saputo contenere la violenza esercitata nei confronti di persone omofile per lo più irreprensibili e indifese.
Collocazione Biblioteca: 17334

Vittorio Lingiardi, Nicola Nardelli, Persone lesbiche, gay e bisessuali. Un ascolto competente e rispettoso, in Psicologia contemporanea, n. 246 (nov.-dic. 2014), pp. 68-73
L’autore si chiede se psichiatri e psicoterapeuti riescano ad affrontare senza pregiudizi e con un ascolto competente e rispettoso i problemi di lesbiche, gay e bisessuali in una società in cui è ancora presente l’omofobia. Le ricerche evidenziano la necessità di linee guida specifiche. Il tema viene ripreso nel numero successivo, n. 249 (mag.-giu. 2015) nell’articolo di Mauro Fornaro, Omosessualità tra salute ed educazione con un confronto tra l’autore e Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista e professore ordinario di Psicologia dinamica presso la Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma.

9788874873456_0_0_1467_80Vittorio Luigi Castellazzi, L’omosessualità. Una lettura psicoanalitica, Magi, Roma, 2014, pp. 245
Il volume prende in esame, entro una visione organica e il più possibile completa, i vari aspetti dell’omosessualità sia maschile sia femminile spesso, questa, trascurata o addirittura rimossa, I temi trattati riguardano l’eziologia, le fasi dello sviluppo, l’ambiente familiare, le omosessualità, il processo di depatologizzazione e il conseguente riconoscimento dell’omosessualità come una variante normale del genere sessuale, il coming out, gli eventuali interventi psicoterapeutici comunque non finalizzati al cambiamento dell’orientamento sessuale, l’omogenitorialità e l’omofobia.
Collocazione Biblioteca: 17008

Stefano Laffi … [et al.], Adolescenti, in Pedagogika.it, n. 3 (lug.- set. 2014), pp. 9-81
Il dossier di questo numero approfondisce diversi temi, cercando di cogliere le vere identità degli adolescenti di oggi, di cui spesso si parla in modo allarmistico, ma per cui raramente si fa qualcosa. Tra i diversi contributi si segnala quello su sessualità e omosessualità.

Vittorio Lingiardi, Nicola Nardelli, Linee guida per la consulenza psicologica con persone lesbiche, gay, bisessuali. Linee guida promosse dall’Ordine degli Psicologi del Lazio (approvate l’11 febbraio 2013) e recepite dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (20-21 settembre 2013), Raffaello Cortina, Milano, 2014, pp. 143
L’obiettivo di queste Linee guida è quello di fornire agli psicologi, agli psicoterapeuti e a tutti i professionisti della salute mentale gli strumenti di base affinché siano in grado di riconoscere e affrontare senza pregiudizi i temi che riguardano la vita delle persone lesbiche, gay, bisessuali e delle loro famiglie. Nel volume possiamo trovare un excursus storico sul processo di “depatologizzazione dell’omosessualità”, con accenni ai danni delle cosiddette “terapie riparative”, una sintesi delle linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche, gay e bisessuali e un glossario di definizioni. In appendice quattro documenti storici importanti per il cambiamento di mentalità nella cultura scientifica e clinica. Nicola Nardelli è psichiatra e psicoanalista, professore ordinario di Psicologia dinamica all’Università La Sapienza di Roma; Nicola Nardelli è psicologo e psicoterapeuta, specialista in Psicologia Clinica e dottorando presso la medesima Università.
Collocazione Biblioteca: 17260

9788820494919_0_0_1495_80Filippo Petruccelli … [et al.], Identità di genere. Consulenza tecnica per la riattribuzione del sesso, Franco Angeli, 2014, Milano, pp. 111
Il termine identità di genere indica la percezione unitaria e persistente di se stessi come appartenente al genere maschile o femminile, o ambivalente. Il soggetto può vivere la non corrispondenza in modo ambiguo, ambivalente o lineare al punto da non riconoscersi appartenente al proprio sesso biologico e/o riconoscersi e desiderare di appartenere all’altro sesso. La disforia di genere rappresenta la condizione in cui c’è discordanza tra il sesso di nascita e il genere codificato dal cervello. Il libro contiene contributi esplicativi e applicativi derivati dall’esperienza professionale e clinica degli autori, con l’intenzione di offrire strumenti utili agli operatori del settore.
Collocazione Biblioteca: 17021

Oltre il pregiudizio e l’intolleranza: i diritti delle persone LGBTI

Robert Sapolsky, Variabili di genere, in Internazionale, n. 1155 (27 mag.-1 giu. 2016), pp. 58-62
La Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI), istituita dal Consiglio d’Europa, è un organo indipendente di monitoraggio in materia di diritti umani specializzato nelle questioni relative al razzismo e all’intolleranza. Nell’ambito delle sue attività statutarie, l’ECRI svolge un’attività di monitoraggio “paese per paese’’, tramite la quale analizza la situazione in ciascuno degli Stati membri in materia di razzismo e di intolleranza e formula suggerimenti e proposte su come affrontare i problemi individuati. Il monitoraggio “paese per paese” è svolto in cicli di 5 anni e quello relativo al quinto ciclo analizza lo stato del Paese a partire dal novembre 2012. Si concentra su quattro temi comuni a tutti gli Stati membri: questioni legislative, discorso dell’odio, violenza, politiche di integrazione, e affronta un certo numero di temi specifici relativi a ciascun paese. Nel presente lavoro è riportata la relazione dell’ECRI sull’Italia.
Collocazione Biblioteca: C7610

Adele Del Guercio, Criminalizzazione delle relazioni tra persone dello stesso sesso e riconoscimento della protezione internazionale: la direttiva “qualifiche” e la giurisprudenza della corte di giustizia, in Diritto Immigrazione e cittadinanza, n. 2 (2015), pp. 61-82
Nel mondo ci sono attualmente ancora settantacinque Stati che sanzionano le relazioni tra persone dello stesso sesso con pene che vanno dalla detenzione, alle punizioni corporali, fino alla pena di morte (presente ancora in cinque Paesi). Questo articolo tratta della normativa dell’Unione europea che riguarda la protezione dei richiedenti LGBTI, in fuga da Paesi nei quali la relazione tra le persone dello stesso sesso sono sanzionate penalmente. Viene esaminata in particolare la direttiva UE “qualifiche” che disciplina il riconoscimento dello status di rifugiato per chi è perseguitato a causa della scelta sessuale. Vengono anche annotate alcune considerazioni sulla legislazione italiana su questo tema, che risulta maggiormente garantista rispetto a quella europea.

9788857527802_0_0_1485_80Matteo M. Winkler, Gabriele Strazio, Il nostro viaggio. Odissea nei diritti LGBTI in Italia, Mimesis, Milano ; Udine, 2015, pp. 160
Il libro affronta in tutti i suoi aspetti il tema del riconoscimento giuridico dei diritti delle persone LGBTI in Italia. Sono trattati nello specifico il tema del riconoscimento e trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero, delle discriminazioni sul lavoro, delle famiglie omogenitoriali e infine della lotta all’omofobia. Matteo M. Winkler insegna presso HEC Paris. Gabriele Strazio, laureato in Storia dell’Arte, è militante per i diritti LGBTI.
Collocazione Biblioteca: 17314

Sergio Mauceri, Andrea Taddei, Il pregiudizio omofobico come forma di normalità sociale? Analisi multilivello e integrata degli atteggiamenti verso gay e lesbiche in ambito scolastico, in Polis, n. 1 (apr. 2015), pp. 93-124
L’indagine presentata è la realizzazione di un progetto dell’Università La Sapienza di Roma, avente l’obiettivo di identificare i fattori che tra gli adolescenti incidono sulla costruzione sociale della rappresentazione di gay e lesbiche e sulla formazione del pregiudizio omofobico in ambito scolastico. Utilizzando un approccio metodologico multilivello e integrato, nell’indagine sono stati coinvolti 920 studenti di dieci scuole superiori di Roma.

Sergio Mauceri, Omofobia come costruzione sociale. Processi generativi del pregiudizio in età adolescenziale, Franco Angeli, 2015, Milano, pp. 207
L’autore, docente presso l’Università La Sapienza di Roma, presenta e discute i risultati di un’indagine condotta su un campione di 1000 adolescenti, iscritti a scuole secondarie superiori di Roma, ricostruendo i meccanismi di natura sociale, relazionale e identitaria che contribuiscono a generare l’ostilità giovanile nei confronti di gay e lesbiche. Il pregiudizio omofobico è studiato in una prospettiva multilivello, integrando diverse strategie di ricerca (indagine con questionario, sociometria, procedure qualitative), con l’intento ultimo di ideare linee guida di azione in grado di decostruire e contrastare il bullismo omofobico nelle scuole. Il quadro che emerge dalla ricerca invita a riflettere sulle sovrastrutture culturali fondate sul rapporto tra eteronormatività e dominio maschile. Questo universo simbolico fa sì che lo stigma omosessuale sia molto pervasivo in tutte le sfere esistenziali e relazionali.
Collocazione Biblioteca: 17100

Franco Cambi. Omofobia a scuola. Una classe fa ricerca, ETS, 2015, Bologna, pp. 87
In questo libro didattico, l’autore prova a calarsi nei panni degli studenti di una terza media e immagina il percorso che una classe può fare per capire il pregiudizio e affrontarlo riflettendo, ricercando e imparando. L’omofobia, l’aggressività, l’odio, diventano un’occasione per interrogarsi sulle paure, uno stimolo a conoscere imparando a farsi delle domande e, soprattutto, indagando l’identità personale in uno dei suoi aspetti più forti: la sessualità proprio quando sta per risvegliarsi. Franco Cambi è stato professore di Pedagogia generale all’Università di Firenze.
Collocazione Biblioteca: 17560

4664Massimo Prearo, La fabbrica dell’orgoglio. Una genealogia dei movimenti LGBT, ETS, 2015, pp. 156
Il libro propone una lettura della svolta riformista del movimento di liberazione omosessuale, per comprendere una sequenza cruciale della storia dei movimenti LGBT. Attraverso un’analisi delle politiche di movimento, si mettono in luce le dinamiche di affiliazione e i regimi di appartenenza che, tra il 1974 e il 1985, hanno contribuito a “movimentare” lo spazio dell’attivismo omosessuale. Lo studio dei rapporti di forza e delle interazioni conflittuali tra i gruppi, i collettivi e le associazioni, del confronto e dello scontro tra diversi progetti e visioni della mobilitazione, invita a un’interpretazione multidimensionale delle modalità di produzione e di circolazione delle politiche dell’omosessualità. L’ipotesi centrale è che, lungi dal costituire la debolezza del movimento, la sua costitutiva dimensione conflittuale rappresenta il motore della fabbrica della mobilitazione. L’autore propone una genealogia di questo momento politico di trasformazione e di rifondazione dell’azione collettiva lesbica, gay, bisessuale e transgenere e pone dunque le basi di una riflessione sul divenire movimento della militanza LGBT.
Collocazione Biblioteca: 17576

A cura di Beatrice Gusmano e Tiziana Mangarella, Di che genere sei? Prevenire il bullismo sessista e omotransfobico, La Meridiana, 2014, Molfetta, pp. 188
Mentre agli insegnanti viene chiesto sempre di più di adeguare gli apprendimenti, di formare competenze, di preparare le “risorse umane” da spendere in un futuribile mercato del lavoro, la centralità dei ragazzi come persone impegnate a gestire il proprio sviluppo, elaborare le proprie rappresentazioni di femminilità e maschilità e, attraverso queste, definire la qualità delle relazioni con se stessi e con i coetanei, rischia di scivolare sullo sfondo. Questo manuale intende offrire concreti strumenti di analisi degli stereotipi di genere e, soprattutto, un variegato repertorio di strumenti operativi per agire in contesti educativi con adolescenti.
Collocazione Biblioteca: 16803

A cura di Beatrice Gusmano, Anna Lorenzetti, Lavoro, orientamento sessuale e identità di genere. Dalle esperienze internazionali alla progettazione di buone prassi in Italia, Armando Editore, 2014, Roma, pp. 256
Il volume intende fornire un metodo di lavoro per favorire l’inserimento nell’ambito del mercato del lavoro delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender (LGBT). Frutto di un progetto di ricerca commissionato dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) all’Associazione Avvocatura per i diritti LGBTI-Rete Lenford, il volume fornisce inizialmente un’analisi del contesto sociale, economico e giuridico italiano. Successivamente, viene presentata una rassegna delle buone prassi internazionali attivate nel mercato del lavoro, proponendone la replicabilità in alcune regioni italiane (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Il volume si chiude con un approfondimento rispetto al ruolo degli enti territoriali nella promozione della parità di diritti e di opportunità per le persone LGBT nel mercato del lavoro italiano, con particolare riferimento alle Regioni del Sud Italia, offrendo un utile e agile strumento per le pubbliche amministrazioni che intendano promuovere buone prassi di contrasto alle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. Il testo è anche contenuto in un CD allegato. Beatrice Gusmano è sociologa, Anna Lorenzetti giurista. Collocazione Biblioteca: 17398

O_31475_LowFederico Batini, Identità sessuale: un’assenza ingiustificata. Ricerca, strumenti e informazioni per la prevenzione del bullismo omofobico a scuola, Loescher, 2014, Torino, pp. 93
L’autore, ricercatore presso l’Università di Perugia, afferma che ciascuno nei contesti formativi deve trovare il proprio spazio di realizzazione e la possibilità di costruire pienamente la propria identità. Occorre perciò ridefinire e ampliare i contenuti e i modelli di riferimento per superare la dicotomia maschio/femmina e la contraddizione nella promozione dell’amore eterosessuale e della famiglia tradizionale. Grazie anche alla presentazione di una ricerca comparativa Italia/Spagna realizzata per verificare il livello informativo e le opinioni degli studenti di scuola secondaria di II grado, questo quaderno fornisce indicazioni, materiali e strumenti di base utili a ogni insegnante che voglia costruire una didattica in cui le differenze non siano un ostacolo alla piena cittadinanza di tutti.
Collocazione Biblioteca 16793

Famiglia e omosessualità

Mauro Fornaro, Omogenitorialità. Dal punto di vista del figlio, in Psicologia contemporanea, n. 257 (set.- ott. 2016), pp. 40-47
Il dibattito ricorrente sull’adottabilità di minori da parte di coppie omosessuali induce a rivisitare la questione che sta a monte, cioè se i figli cresciuti da coppie omosessuali abbiano pari possibilità di sviluppo psico-affettivo rispetto ai figli cresciuti da coppie eterosessuali. Mauro Fornaro è Ordinario di Psicologia dinamica presso l’Università di Chieti-Pescara.

Paolo Dusi. Dalle unioni civili all'”utero in affitto”, in Minorigiustizia, n. 2 (2016), pp. 223-232
L’autore, magistrato minorile, si interroga sull’iter legislativo italiano che riguarda le unioni civili e la possibilità, da parte di uno dei conviventi omo o etero-sessuale, di adottare il figlio del partner. Riguardo al matrimonio tra omosessuali si rileva nella società italiana una diffusa ostilità inoltre, dal punto di vista legislativo, sembrano esserci ostacoli alla pratica dell’utero in affitto che lederebbe, nel caso della coppia omosessuale, sia il diritto del minore ad avere un padre e una madre, sia quello a conoscerne l’identità. Infine l’articolo si sofferma sull’istituto dell’adozione e sul bisogno/diritto alla genitorialità, suggerendo che è necessario cambiare prospettiva e parlare di dovere e responsabilità piuttosto che di diritto.

imgresMelita Cavallo, Si fa presto a dire famiglia, Laterza, 2016, Bari, pp. 187
In questo libro si parla di famiglie tradizionali, ricostituite, ricomposte, monoparentali e omosessuali per prendere atto di tutti gli scenari in cui interagiscono oggi genitori e figli. In questo testo viene proposta una galleria di storie vere e insieme esemplari; dalla quarantennale esperienza di uno dei più noti giudici minorili italiani, scaturiscono quindici storie che raccontano come si è trasformato l’arcipelago dei legami affettivi: piccole vittime di una madre anaffettiva e incurante; una bambina che a otto anni comprende e accetta l’amore omosessuale del padre; una madre adottiva alla ricerca disperata dei genitori naturali del figlio diciottenne; due anziane signore che si prendono cura di una bambina appena nata; una ragazza vittima di abusi da parte del compagno della madre e infine un figlio felice di una coppia omogenitoriale… L’obiettivo è non solo quello di far luce sui cambiamenti profondi della famiglia, ma anche di sollecitare scelte efficaci in tutti coloro che hanno un ruolo educativo verso bambini e ragazzi.
Collocazione Biblioteca: 17431

Michela Marzano, Papà, mamma e gender, Utet , Novara, 2015, pp. 151
Da un lato, i sostenitori della “teoria del gender” sentono tutta l’ingiustizia di una società in cui una persona può ancora essere considerata inferiore a causa del proprio diverso orientamento sessuale, del proprio sesso, della propria identità di genere. Dall’altro, gli oppositori vedono nella teoria una pericolosa deriva morale, il tentativo di scardinare i valori fondamentali del vivere umano. Su questa questione l’autrice spiega la genesi e le implicazioni dell’idea di gender, decostruisce le letture spesso fantasiose che ne danno molte associazioni religiose, racconta se stessa e s’identifica nell’esperienza di chi ha vissuto da vittima innocente il dramma dell’esclusione.
Collocazione Biblioteca: 17512

Roberta Bosisio, Paola Ronfani, Le famiglie omogenitoriali. Responsabilità, regole e diritti, Carocci, Roma, 2015, pp. 142
Nel libro si analizzano due categorie complesse: le famiglie omogenitoriali e la responsabilità genitoriale. Entrambe le categorie risultano tanto attuali quanto ancora incomplete dal punto di vista della loro costruzione sociale e giuridica, nella quale si riflettono in modo non sempre coerente e talora anche contraddittorio i campi semantici e i codici comunicativi di differenti saperi, dalla filosofia alla sociologia, dall’antropologia alla psicologia e alla psicanalisi. Le autrici si propongono inoltre di indagare, anche attraverso i risultati di una ricerca empirica, il lavoro di istituzionalizzazione compiuto dai componenti medesimi delle famiglie omogenitoriali, adulti e bambini, nelle concrete relazioni di responsabilità che si manifestano nelle loro pratiche familiari. Roberta Bosisio è ricercatrice all’Università di Torino, dove insegna Sociologia generale. Paola Ronfani è professore ordinario all’Università degli Studi di Milano, dove insegna Sociologia del diritto.
Collocazione Biblioteca: 17561

Giulia Sapi … [et al.], Minori, famiglia, diritto: come cambiano i saperi, gli intrecci e le prospettive di intervento, in Minorigiustizia, n. 2 (2015), pp. 13-158
La presente sezione monografica intende proseguire l’approfondimento dei temi delle nuove forme di genitorialità sociale e della dimensione interculturale della società odierna. Gli operatori infatti sono alla costante ricerca di soluzioni che si adattino alle persone e ai loro bisogni, sia quando si tratti di madri straniere, sole in Italia con i loro figli, sia di adolescenti adottati con problemi di identità, sia di coppie in attesa di adozione o di altre strade possibili oggi per la genitorialità (fecondazione eterologa, maternità surrogata), sia per l’accesso alla genitorialità da parte di coppie dello stesso sesso.

71vue84kJPLAbbie E. Goldberg, Omogenitorialità. Famiglie con genitori gay o lesbiche: studi e ricerche, Erickson, Trento, 2015, pp. 262
Negli ultimi anni si è discusso molto sulla possibilità per le coppie dello stesso sesso di diventare genitori, in un acceso dibattito che vede, da un lato, un approccio eterosessista e conservatore, che ritiene in pericolo la famiglia tradizionale e che tende a non riconoscere diritti legali alle unioni e all’adozione per gli omosessuali, e dall’altro i primi risultati di studi e ricerche longitudinali che analizzano le dinamiche di coppia, lo sviluppo di identità, la percezione di sé e il benessere dei figli che crescono con due padri o due madri. Ma quali sono le esperienze di transizione alla genitorialità di queste coppie? Quali sono le conseguenze, positive e negative, sullo sviluppo dei figli? Come sta cambiando il concetto di famiglia? Il testo propone una panoramica delle ricerche su famiglie con genitori dello stesso sesso, esplorando le differenti modalità con cui gay e lesbiche rivisitano e trasformano i concetti di genere e famiglia. Integrando ricerche qualitative e quantitative il volume prende in considerazione il punto di vista di madri lesbiche e padri gay e dei loro figli sulle dinamiche familiari, i rapporti con i pari in varie fasi della crescita, la lotta contro i pregiudizi e le nuove prospettive di vita che riguardano le minoranze sessuali.
Collocazione Biblioteca: 17166

A cura di Agedo Puglia, Family Matters in Puglia, La Meridiana, 2015, pp. 135
L’Agedo Puglia è la diramazione regionale dell’Associazione Genitori di Omosessuali, una Onlus nata nel 1992 e formata da famiglie di persone LGBT, che ha come obiettivo fondamentale quello di aiutare altre famiglie nella stessa condizione ad accettare l’omosessualità del loro congiunto. Rileggere i dati della ricerca “Le esperienze dei familiari di giovani lesbiche e gay in Puglia” a distanza di qualche anno ci dà la misura dei cambiamenti intercorsi, ma anche di alcune buone intuizioni presenti nell’analisi effettuata. L’approfondimento pugliese di “Family Matters” nel 2008 ci consegnava l’immagine di una Puglia in trasformazione, in bilico tra nuovi modelli familiari, chiusura nel privato da parte di famiglie “accettanti” ma cautamente ripiegate su se stesse e, infine, posizioni difensive di nuclei avvitati sul proprio vissuto. Oggi la Puglia ha fatto significativi passi in avanti, su più fronti. Partire però da quella ricerca, permette di evitare un triste ritorno al passato, di sapere dove eravamo, dove siamo e soprattutto in che direzione è necessario andare. In Appendice il saggio: “Omosessualità in Italia: affetti e paure, identità e culture” di V. Lingiardi

5ad682c5808a32552420333f88d9b36b_w600_h_mw_mh_cs_cx_cySamuele Cafasso, Figli dell’arcobaleno. Madri lesbiche, padri gay, diritti negati in Italia. Donzelli, Roma, 2014, pp. 116
Anche in Italia, nonostante uno Stato spesso ostile, le coppie gay e lesbiche stanno mettendo su famiglia. Nascono nuovi nuclei familiari che, come tutti, hanno bisogno di tutele e riconoscimenti. Il libro racconta le storie, pubbliche e private, delle “famiglie arcobaleno”, come hanno deciso di chiamarsi, storie di viaggi all’estero per concepire i propri figli con tecniche di fecondazione artificiale qui vietate, storie di dubbi e paure, ma anche di gioie, di chi è diventato padre e madre nonostante tutto.
Collocazione Biblioteca 16942

Eugenia Scabini, Omogenitorialità e dintorni. Precisare le questioni spinose, in Famiglia Oggi, n. 5 (set.-ott. 2014), pp. 34-39
Le tendenze attuali portano a credere che la funzione materna e paterna possano essere esercitate a prescindere dal corpo sessuato, quindi anche da coppie omosessuali. L’autrice, professore emerito di Psicologia sociale, critica questa posizione, considerandola una prospettiva teorica che ignora il ruolo delle differenze di genere, di generazione e di stirpe nello sviluppo dell’identità delle nuove generazioni.

Antonio Leone … [et al.], Le declinazioni dell’essere genitore nelle nuove famiglie e nelle diverse culture, in Minorigiustizia, n. 3 (2014), pp. 7-156
La monografia affronta il tema della genitorialità, inquadrandola nei profondi cambiamenti che coinvolgono la famiglia e che fanno emergere sempre più numerose le altre forme familiari rispetto al nucleo tradizionale, cioè famiglie allargate, monogenitoriali, omosessuali. Anche la generatività va assumendo connotazioni diverse con le diverse forme di fecondazione eterologa o di maternità surrogata.

Mauro Fornaro, Vittorio Lingiardi, Coppie omosessuali e coppie eterosessuali. Pari dignità sì, ma pari valore?, in Psicologia contemporanea, n. 244 (lug.-ago. 2014), pp. 20-31
Due contributi all’attualissima discussione della parità tra coppie etero e omosessuali: Mauro Fornaro sottolinea come nella coppia eterosessuale l’integrazione affettivo-corporea è più completa in quanto avviene tra soggetti diversi e complementari. Vittorio Lingiardi intende superare l’influenza di posizioni ideologiche, affrontando l’analisi delle potenzialità della coppia e della relazione amorosa anche nel campo della genitorialità.

Emanuele Fino, Stefania Aiello, Le rappresentazioni sociali delle adozioni LGBT in Italia. Analisi del contenuto di conversazioni spontanee tra utenti Facebook, in Rivista di sessuologia clinica, n. 1 (gen.-giu. 2014), pp. 45-66
Nell’ultimo decennio vi è stato un aumento dei paesi che hanno regolamentato matrimoni e adozioni LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender), stimolando un dibattito pubblico tanto nei media tradizionali che nei nuovi media. Il dibattito pubblico italiano è stato influenzato dai mutamenti culturali e legislativi occorsi nei vicini paesi europei, sebbene opposizioni di natura culturale e religiosa abbiano ostacolato il processo di regolamentazione delle unioni e della genitorialità LGTB. Nel presente studio, gli autori esplorano le rappresentazioni delle adozioni LGBT nelle conversazioni spontanee su Facebook. Sono state applicate un’analisi tematica dei cluster e un’analisi delle similitudini. I quattro cluster emergenti indicano uno sforzo di negoziazione di ruoli familiari tradizionali e stereotipici e delle relative aspettative socio-culturali, verso la definizione di una nuova immagine di famiglia.

9788820458454A cura di Salvatore D’Amore, Le nuove famiglie. Teoria, ricerca e interventi clinici, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 223
Il libro propone un panorama delle principali teorie, metodi ed interventi clinici nell’ambito della diversità familiare attraverso contributi di esperti psicologi, psichiatri, psicoterapeuti e sociologi. Affronta le nuove costellazioni familiari, che siano ricomposte, monogenitoriali, omogenitoriali o nate dalla medicina procreativa, in quanto considerate “diverse”, sono “costrette” a sfide continue. Dal punto di vista clinico, la sofferenza psichica dei genitori e/o dei figli sembra dipendere anche dall’intersezione complessa di specifici processi socio-relazionali e delle sfide di sviluppo ad essi correlati. Di particolare interesse risulta l’impatto sul funzionamento familiare dell’interazione tra processi emotivi (gestione dello stress, della sofferenza, dell’isolamento e di sentimenti depressivi), processi identitari (gestione delle perdite relative alla dissoluzione dei precedenti legami, dei conflitti di lealtà) e processi psicosociali (gestione dell’impatto della discriminazione, dell’omofobia, dell’assenza di modelli socio-culturali basati sulla diversità familiare).
Collocazione Biblioteca: 16931

A cura di Angelo Schillaci, Omosessualità, eguaglianza, diritti. Desiderio e riconoscimento, Carocci, Roma, 2014, pp. 278
Il volume propone una disamina delle principali questioni legate alla protezione delle persone omosessuali e della loro vita familiare. Gli autori presentano e riorganizzano il materiale proveniente dall’esperienza giuridica italiana, internazionale e comparata, affrontando la questione omosessuale nell’ottica dell’intreccio tra dignità, libertà e riconoscimento. L’analisi, particolarmente sensibile al rilievo giuridico della concreta esperienza di vita dei soggetti coinvolti – compresi i minori –, non rinuncia al necessario approfondimento delle implicazioni teoriche delle questioni trattate, nella convinzione che sia ormai maturo il tempo per includere nell’immagine costituzionalmente rilevante della persona anche la dimensione di vita rappresentata dall’orientamento sessuale.
Collocazione Biblioteca: 17003

Chemsex e altri comportamenti a rischio 

Alysha-Karima Ahmed … [et al.], Social norms related to combining drugs and sex (“chemsex”) among gay men in South London, in The International Journal of Drug Policy, dic. 2016 – on line, pp. 29-35
Il termine “chemsex” si riferisce alla combinazione di sesso e droghe illegali, tipicamente mefedrone, GHB/GBL, and metamfetamina in cristalli. Mentre numerosi studi hanno esaminato il ruolo delle droghe illegali nell’assunzione di rischi sessuali, minore attenzione è stata riservata al contesto sociale e alle strutture del loro consumo tra gli uomini gay. Dato il ruolo assodato delle droghe illegali nell’influenzare il comportamento relativo alla salute, questo studio ha cercato di esaminare la natura e l’effetto delle regole sociali riguardo al ‘chemsex’ fra gli uomini gay residenti nella zona sud di Londra. Nel presente articolo vengono descritti e commentati i dati della ricerca.

Axel J. Schmidt … [et al.], Illicit drug use among gay and bisexual men in 44 cities: Findings from the European MSM Internet Survey (EMIS), in The International Journal of Drug Policy, n. dic. (2016) – on line, pp. 4-12
L’ evidenza aneddotica suggerisce che gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (men who have sex with men = MSM) combinano in misura crescente il sesso con droghe illegali (un’attività chiamata ‘‘chemsex”), in particolare GHB/GBL, ketamina, metamfetamina in cristalli, o mefedrone (qui chiamate 4-chems). L’uso di tali droghe è stato associato a danni per la salute mentale e sessuale. Il presente studio intende confrontare i modelli di consumo di droghe illegali fra MSM in 44 centri urbani europei, utilizzando un campione di 174.209 uomini di 38 paesi, ai quali è stato sottoposto un questionario anonimo online in 25 lingue.

Delta74Web-1Massimo Oz, Oltre le sbarre… delle dipendenze, in Delta, n. 74 (estate 2016), pp. 10-11
In questo articolo si affronta il tema delle dipendenze da sesso e droga considerate come una prigionia in senso lato. Viene evidenziato come, secondo l’NHS Foundation Trust, il chemsex (sesso praticato, soprattutto in ambito omosessuale, sotto gli effetti di sostanze) debba essere affrontato come un’emergenza sanitaria. Le sostanze maggiormente utilizzate allo scopo sono alcune smart drugs (o droghe da club): mefedrone, metanfetamine e GBL, le cui caratteristiche sono illustrate in apposite tabelle. L’abuso di queste sostanze può essere di tre tipologie: abuso a bassa intensità, abuso binge e abuso ad alta intensità (consumatori speed freaks).

Chris Beyrer … [et al.]. The global response to HIV in men who have sex with men, in The Lancet, n. 10040 (lug. 2016), pp. 198-206
Nel 2016 i gay, i bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (men who have sex with men = MSM) continuano a pagare oneri sproporzionatamente elevati per l’infezione da HIV nei paesi a basso, medio e alto reddito. Quattro anni dopo la pubblicazione di una serie di Lancet su MSM e HIV, gli sforzi di prevenzione per HIV, l’estensione dell’accesso supportato al trattamento e il miglioramento dei diritti umani degli MSM non hanno avuto i risultati sperati. La densità di incidenza di HIV negli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini è alta in modo inaccettabile in svariati paesi come la Cina, il Kenia, la Tailandia, il Regno Unito e gli USA, con differenze sostanziali osservate in specifiche comunità (giovani e minori). L’ introduzione di profilassi pre-esposizione è tutt’ora considerevolmente lenta e la copertura neanche lontanamente vicina a quanto sarà necessario per l’utilizzo completo di questo nuovo approccio preventivo.

Toby Lea … [et al.], Methamphetamine use among gay and bisexual men in Australia: Trends in recent and regular use from the Gay. Community Periodic Surveys, in The International Journal of Drug Policy, mar. 2016 – on line, pp. 66-72
Gli uomini gay e bisessuali riportano tipicamente alti tassi di consumo di droghe illegali, fra cui le metamfetamine. Questo documento ha inteso analizzare le tendenze relative al consumo della metamfetamina in cristalli (‘crystal’) in polvere (‘speed’) fra gli uomini bisessuali e gay in Australia e caratterizzare le pratiche socio demografiche, di consumo di droga, e le pratiche sessuali a rischio di uomini che hanno dichiarato un consumo dei cristalli. Gli alti tassi di consumo di “crystal” e l’associazione con pratiche sessuali potenzialmente rischiose indicano che gli uomini gay e bisessuali dovrebbero essere oggetto di particolare attenzione per fornire servizi mirati di riduzione del danno, e sevizi combinati di riduzione del danno e salute sessuale.

cov200hTheodore K. Gideonse, Framing Samuel See: the discursive detritus of the moral panic over the “double epidemic” of methamphetamines and HIV among gay men, in The International Journal of Drug Policy, n. feb. 2016 – on line, pp. 98-105
Dopo essere stato arrestato per avere violato un ordine restrittivo contro il proprio marito il 24 novembre 2013, il professore di Yale Samuel See è morto mentre era detenuto nel Connecticut. La morte ha ricevuto l’attenzione dei media mondiali, con i lettori che discutevano online se See era morto per abusi della polizia, come i suoi amici e colleghi avevano accusato nelle interviste e durante una ben pubblicizzata marcia e protesta. Quando l’autopsia ha rivelato che era morto per un attacco di cuore causato da metamfetamina, i commenti online sono cambiati in modo drammatico, con molti sostenitori di See che lo abbandonavano retoricamente e altri che lo descrivevano come uno stereotipo del gay dipendente dalle metamfetamine che aveva meritato il suo destino. In questo articolo si sostiene che questo spostamento di interpretazione e di significato della morte di See può essere ricondotto alle strutture di ragionamento ereditate dal panico morale per la metamfetamina in cristalli verificatosi negli Stati Uniti (1996-2008), che racchiudeva al proprio interno un panico morale secondario per tale droga nella comunità gay e il suo collegamento alla diffusione dell’HIV e a un possibile super affaticamento (2005-2008).

Aleksandar Kecojevic, Heather L. Corliss, Stephen E. Lankenau, Motivations for prescription drug misuse among young men who have sex with men (YMSM) in Philadelphia, in The International Journal of Drug Policy, n. 8 (ago. 2015) – on line, pp. 764-771
Il consumo improprio di farmaci da prescrizione (es. oppiacei, tranquillanti e stimolanti) è diventato l’area di più rapida crescita nel campo dell’abuso di sostanze da parte dei giovani adulti. Pochi studi si concentrano sull’uso improprio dei farmaci da prescrizione tra i giovani uomini di età compresa fra i 18 e i 29 anni che hanno rapporti sessuali con altri uomini. Inoltre si sa poco sulle loro motivazioni per tale abuso. Questo studio ha voluto indagare le motivazioni personali per l’abuso di tali farmaci, comprendendo anche il possibile collegamento fra abuso e comportamenti sessuali. Come parte di uno studio più vasto condotto con metodi misti su 191 uomini che fanno sesso con altri uomini, reclutati a Filadelfia negli anni 2012-2013, sono state effettuate interviste qualitative semi-strutturate a 25 di questi partecipanti per raccogliere ulteriori informazioni contestuali sul loro abuso di farmaci da prescrizione. E’ stata poi condotta un’analisi tematica dei dati qualitativi.

PSYT_212_L204Jean-Yves Le Talec, Francoise Linard, Plaisirs chimiques: sexualité et usage de drogues chez des hommes gais séropositifs, in Psychotropes, n. 2-3 (2015), pp. 157-182
Basato su interviste a persone omosessuali di sesso maschile, sieropositivi e con diagnosi di epatite C acuta, lo studio Hepaig dimostra che per questi soggetti la pratica sessuale (inclusi i rapporti non protetti) e il consumo di droga sono strettamente correlati per l’ottenimento di piacere sessuale.

Jutta M. Birkhoff, Giuseppe Amocida, Roberta Serra, Perversioni, pervertimenti e perversità, ovvero parafilie, in Rassegna Italiana di Criminologia, n. 1 (2015), pp. 40-46
Gli conducono una indagine storica sull’uso dei lemmi perversioni, pervertimenti e perversità che si incontrano frequentemente nella letteratura psichiatrica forense di fine Ottocento e che sembrano successivamente ricompresi nella definizione e nel concetto di parafilia. La ricerca ha inteso soffermarsi sul concetto che, in materia di sessualità, è stato mutuato dal pensiero clinico ed è servito a dare etichetta di patologia a certi comportamenti non convenzionali.