Omosessualità/transessualità

Aggiornata a dicembre 2019 – a cura di Mauro Caruso 

I materiali (libri, articoli di riviste e documentazione grigia), elencati in ordine decrescente per anno di pubblicazione, sono disponibili presso la Biblioteca del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Ulteriori ricerche sono possibili sul nostro catalogo.

I percorsi tematici proposti sono i seguenti:

Identità e orientamento sessuale: saggi, ricerche ed esperienze 

harmfullHarmful Treatment, The global reach of so-called conversion therapy, OutRight, New York, 2019, 68 p.
Report dettagliato e globale sulla storia e lo stato attuale delle “terapie riparative dell’omosessualità”, intesa come ” vita disordinata da reindirizzare” all’eteronormativa; è ricco di grafici che illustrano le differenti pratiche (di dialogo, di usi e rituali, di preghiere, di avversione, di farmaci) e i differenti soggetti sociali (famiglia, religione, istituzioni ) che indirizzano il soggetto verso tali terapie, nonché la loro accettazione o rifiuto a seconda delle aree culturali geografiche.

Duilio Traversari … [et al.], Il corpo che ci abita, in Pedagogika.it, n. 3 (lug.-set. 2019), pp. 9-72.
Il dossier di questo numero raccoglie numerosi contributi sul tema della corporeità, con l’intento di approfondire l’importanza della relazione tra mente e corpo nei processi educativi. In particolare si segnala l’articolo “Il corpo e l’identità di genere”, di Laura Caruso (pp. 47-50).

A cura di Paola Marmocchi, Loretta Raffuzzi e Eleonora Strazzari, Percorsi di educazione affettiva e sessuale per preadolescenti. Il progetto “W L’Amore”, Erickson, Trento, 2018, 218 p.
Nella prima parte il libro considera il quadro legislativo internazionale e nazionale sull’educazione all’affettività e alla sessualità e le indicazioni progettuali e metodologiche per realizzarla. Nella seconda parte alcuni esperti delineano ricerche, riflessioni e modalità di intervento sulle tematiche più complesse (identità e orientamento sessuale, uso consapevole dei nuovi media, pornografia, violenza di genere e nelle giovani coppie). Nella terza parte viene descritto il progetto “W L’amore”, realizzato dagli Spazi Giovani della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con le scuole secondarie di primo grado e i contesti educativi extrascolastici.
Collocazione Biblioteca: 18223

A cura di Chiara Cavina, Serena Cavina Gambin, Daniela 71H1oba1mjLCiriello, Incontrare le persone LGB. Strumenti concettuali e interventi in ambito clinico, educativo e legale, Franco Angeli, Milano, 2018, 217 p.
Le persone LGB, ovvero lesbiche, gay e bisessuali, nonostante siano ancora oggetto di forti discriminazioni e ostilità sociale, fanno sempre più spesso la scelta di essere visibili. Questa aumentata visibilità, inevitabilmente, si manifesta anche nel contatto con i servizi, siano essi pubblici o privati, e con gli operatori e le operatrici. Attraverso un ricco approccio multidisciplinare, questo testo – guida teorica e insieme pratica – affronta molti temi: dall’adolescenza, alla coppia, alla genitorialità, le storie, le tematiche e le vulnerabilità specifiche portate in consulenza dalle persone LGB. Il volume è suddiviso in 4 parti: 1) Le parole per dire, le parole per fare; 2) La consulenza psico-socio-sanitaria; 3) Aspetti legali rilevanti nella consulenza psico-socio-sanitaria; 4) Interventi in ambito scolastico.
Collocazione Biblioteca: 18374

Magda Sclaunich, Emanuela Nardo, Che cos’è per te la diversità sessuale?, in Pedagogika.it, a 22, n. 1 (gen.-feb. 2018), pp. 85-88
Le autrici, studiose nel campo della pedagogia e della didattica, si interrogano sul processo di formazione dell’identità sessuale nell’adolescenza e presentano un’indagine svolta su 30 studenti di liceo ai quali hanno posto la domanda che fa da titolo all’articolo. Sulla base dei risultati le autrici rilevano l’esistenza di pregiudizi che la scuola non può ignorare e avanzano una proposta di intervento attraverso il mezzo filmico.

Benedetto Madonia, Orientamento sessuale e identità di genere. Nuove sfide per il servizio sociale, Erickson, Trento, 2018, 178 p.
Le persone omosessuali, o comunque non eterosessuali, costituiscono ancora oggi una minoranza stigmatizzata e socialmente penalizzata. L’autore si rivolge ai professionisti della relazione di aiuto, agli assistenti sociali, con intento didattico e formativo affinché si diffonda una migliore e più profonda conoscenza della tematica per sgombrare il campo da stereotipi, preconcetti e falsi miti. Dopo aver comparato tra loro i Codici deontologici degli assistenti sociali di diversi Paesi, fornisce indicazioni e buone prassi per orientare la relazione d’aiuto.
Collocazione Biblioteca: 18043

Irene Biemmi, Silvia Leonelli, Gabbie di genere. Retaggi sessisti e scelte formative, Rosenberg & Sellier, Torino, 2017, 206 p.
Femmine e maschi frequentano la scuola insieme fino dai primi anni di vita, ma durante il percorso le loro strade tendono a separarsi, come se seguissero dei bivi obbligati che indirizzano le prime verso ambiti di tipo umanistico e i secondi verso percorsi di tipo tecnologico-scientifico. Talvolta si osserva il fenomeno contrario. La ricerca descritta nel libro presenta le storie di giovani donne e giovani uomini che operano decisioni anticonformiste. Le riflessioni educative proposte mirano a decostruire le gabbie culturali, ma ambiscono anche a delineare nuove piste per orientarsi fuori dalle gabbie di genere. Irene Biemmi è docente di Pedagogia sociale presso l’Università di Firenze. Silvia Leonelli è ricercatrice in Pedagogia generale e sociale presso l’Università di Bologna.
Collocazione Biblioteca: 18183

Identità in transito

A cura di Micaela Castiglioni, Nel frattempo… transiti nell’età adulta, in Pedagogika.it, n. 1 (gen.-mar. 2019), pp. 5-57
La presente monografia prende spunto dal Convegno “Nel frattempo. Transiti nell’età adulta”, che si è svolto il 23 ottobre 2018 presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca; i contributi proposti vogliono promuovere una riflessione e un confronto critico rispetto alle potenzialità educative e generative della dimensione temporale del “frattempo” in situazioni di limite (carcere, istituzionalizzazione leggera, ospedale, transizione di genere). Tra gli articoli proposti, si segnala “Lo spazio/tempo della transizione di genere” di  Barbara Mapelli.

downloadBianca Berlinguer, Storia di Marcella che fu Marcello, La nave di Teseo, Milano, 2019, 107 p.
La “vita bellissima” di Marcella Di Folco, all’anagrafe Marcello, inizia in un quartiere di Roma nel 1943 e prosegue in una lunga ricerca che la porterà a diventare pienamente donna nel 1980, dopo un intervento chirurgico a Casablanca. Marcella attraversa la storia d’Italia nelle sue contraddizioni: dall’infanzia complicata, all’esplosione del ’68 visto attraverso la “rivoluzione giovanile” del Piper, dalla Dolce Vita a via Veneto, a Cinecittà e ai grandi registi, Fellini, Rossellini, Zeffirelli, Petri, che la vollero nei loro film. Poi le notti romane, fino alla scelta tanto desiderata e voluta del cambiamento di sesso, l’arrivo a Bologna, la prostituzione, la militanza politica e le battaglie civili alla guida del MIT, il Movimento Italiano Transessuali. “Storia di Marcella che fu Marcello” è la confessione che Marcella Di Folco ha affidato a Bianca Berlinguer che l’ha fedelmente riportata. È il racconto in prima persona di una vita appassionata e difficile, piena di fatiche e scoperte, di sofferenze e conquiste, una lunga e generosa ricerca della felicità.
Collocazione Biblioteca: 18518

Porpora Marcasciano, L’aurora delle trans cattive. Storie, sguardi e vissuti della mia generazione transgender, Alegre, Roma, 2018, 239 p.
In questo testo Porpora Marcasciano, presidente onorario del Mit (Movimento identità trans), abbracciando un periodo di circa quarant’anni e i suoi profondi cambiamenti socio-politici, traccia la propria genealogia trans aggiungendo tasselli essenziali alla ricostruzione storica di una cultura spesso relegata al margine. L’autrice, raccontando un’esperienza di vita unica, recupera l’epica trans delle origini per rivendicare il percorso straordinario di persone perseguitate, violentate, ferite nella loro dignità umana, che hanno avuto la forza di incrinare la narrazione dominante che fa della transessualità una dimensione patologica.

Chiara Dalle Luche, Roberta Rosin, Sconvolti. Viaggio nella realtà trans gender, Alpes, Roma, 2017, 110 p.
Le due autrici, psicologhe e psicoterapeute funzionali, parlano della realtà transgender, ovvero della Disforia di Genere, attraverso il percorso di transizione di Andrea e Sara che decidono di andare fino in fondo. Il libro diventa strumento per riflettere su temi che trovano poco dibattito e comprensione, dove si può andare oltre la zona d’ombra, mettendo insieme i pezzi della frammentazione e della ricostruzione, alla luce del modello della Psicologia Funzionale e del protocollo ONIG (Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere).
Collocazione Biblioteca: 18171

515uNAgXIRL._SX347_BO1,204,203,200_Fabio Corbisiero, Salvatore Monaco, Città arcobaleno. Una mappa della vita omosessuale nell’Italia di oggi, Donzelli, Milano, 2017, 151 p.
Partendo dai risultati di una ricerca sul campo, il libro individua le città più inclusive dal punto di vista delle politiche e dei servizi realizzati sul territorio italiano per le comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender), il più delle volte in una combinazione virtuosa tra leadership dei sindaci a associazionismo omosessuale. Mediante un lavoro interdisciplinare si ricostruisce il processo di inclusione sociale degli omosessuali nei contesti urbani, in una storia lunga quarant’anni che ha condotto solo recentemente all’approvazione della prima legge sulle unioni civili. La progressiva incorporazione di diritti Lgbt all’interno dell’agenda delle principali democrazie liberali ha permesso alla comunità omosessuale di entrare in una nuova era, alla riconquista degli spazi di diritto. Dal coming out ai matrimoni, gli omosessuali hanno gradualmente rivendicato luoghi e territori in difesa della propria identità.
Collocazione Biblioteca: 18501

Valerie Moretti, Emozioniamoci. Educazione emotiva in classe (12-17 anni), Erickson, Trento, 2017, 345 p.
Come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’apprendimento delle cosiddette life skills nei bambini e nei ragazzi è indispensabile al fine di gestire le relazioni con gli altri, favorire il benessere e la salute e prevenire comportamenti a rischio. Questo libro, dedicato alla formazione degli adolescenti, rappresenta la conclusione di un progetto sperimentato sul campo dall’ASVA (Associazione Scuole Varese). Nella terza parte in particolare si affrontano alcuni argomenti specifici verso cui tale programma è indirizzato: malattie a trasmissione sessuale, metodi anticoncezionali, travestitismo e transessualità, sostanze stupefacenti, rapporti genitori-adolescenti.
Collocazione Biblioteca: 17982

Oltre il pregiudizio e l’intolleranza: i diritti delle persone LGBTQ+

European Union Agency for Fundamental Rights, Fundamental Rights Report 2019, European Union Agency for Fundamental Rights, Luxembourg, 2019, 248 p.
Nel presente documento, il focus di approfondimento esplora l’interrelazione tra diritti umani e gli Obiettivi di sviluppo sostenibili (SDG’s) nel contesto dell’UE. Propone uno sguardo particolarmente attento agli obiettivi legati alla riduzione delle disuguaglianze e alla promozione di pace, giustizia e istituzioni forti. I primi capitoli spiegano che istituzioni come la European Union Agency for Fundamental Rights (FRA), possono mettere in atto politiche di sostegno nei confronti di realtà in difficoltà, fornendo i dati necessari per sviluppare sforzi politici pertinenti e basati su prove. Le restanti sezioni esaminano i principali progressi del 2018 riguardanti: l’uso della Carta dei diritti fondamentali dell’UE; uguaglianza e non-discriminazione; razzismo, xenofobia e intolleranza correlata; integrazione dei rom; asilo, frontiere e migrazione; società dell’informazione, privacy e protezione dei dati; diritti dei minori; accesso alla giustizia, incluso i diritti delle vittime di reato; attuazione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. Disponibile in tutte le lingue dell’Unione Europea, il documento fornisce un importante supporto per possibili risposte politiche da parte dei principali attori all’interno dell’UE.

downloadLuca Trappolin, Paolo Gusmeroli, Raccontare l’omofobia in Italia. Genesi e sviluppi di una parola chiave, Rosenberg & Sellier, Torino, 2019, 215 p.
Il libro considera l’entrata e la diffusione del termine omofobia in alcuni contesti discorsivi relativi all’Italia: l’ambito della sociologia e della psicologia sociale, quello della vita quotidiana di persone gay, lesbiche ed eterosessuali, quello della politica raccontata dai mass media nazionali e dagli attivisti LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender). Esso getta luce sugli usi pratici del concetto di omofobia e sui significati che esso assume per chi lo utilizza. A cosa ci si riferisce quando si discute di omofobia? In quali dibattiti questo termine risulta efficace? In che modo parla dell’ostilità antiomosessuale e si lega ai processi di modernizzazione, invocati o criticati, della società italiana?    
Collocazione Biblioteca: 18566

Violence and discrimination based on sexual orientation and gender identity in Iraq. A submission to the United Nations Human Rights Council for the Universal Periodic Review of Iraq. Thirty-fourth Session of the UPR Working Group of the Human Rights Council, in OutRight, New York, 2019, 11 p.
Questo rapporto è presentato da IraQueer, MADRE e OutRight Action International. Affronta le aree urgenti di preoccupazione legate allo status dei diritti umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) in Iraq, dove la persecuzione in base all’orientamento sessuale è istituzionale e alle vittime non viene praticamente garantita alcuna protezione o risarcimento per violenza discriminatoria. Il documento si conclude con raccomandazioni al Governo iracheno affinché preveda adeguate misure di tutela. Sulla situazione in Russia si veda invece il documento di Olga Baranova, Daina Ruduša, Undermining human rights at the United Nation: The case of Russia, OutRight, New York, (2019), 25 p., non scaricabile sul sito, ma presente in biblioteca in PDF.

Creating safe schools & support for LGBT students. A Policy Analysis of Sustainable Development Goal 4, OutRight, NewYork, 2019, 30 p.
Questo documento auspica la creazione di scuole sicure a sostegno di studenti LGBT, attraverso l’abolizione delle leggi, delle politiche e delle pratiche che criminalizzano direttamente o indirettamente il comportamento consensuale nei confronti dello stesso sesso e l’autodeterminazione dell’identità di genere. Il raggiungimento di questi obiettivi entro il 2030, sempre nell’ottica di “non lasciare indietro nessuno”, renderanno la scuola più sicura per tutti, indipendentemente dal loro orientamento sessuale effettivo o percepito, identità ed espressione di genere e caratteristiche sessuali.

41EPP8D-CFL._SX347_BO1,204,203,200_Andrea Fiorucci, Omofobia, bullismo e scuola. Atteggiamenti degli insegnanti e sviluppo di pratiche inclusive a sostegno della differenza, Erickson, Trento, 2018, 151 p.
Il libro affronta, nell’ambito della recente legislazione italiana, la necessità di diffondere a scuola una cultura dell’inclusione e delle differenze, con una specifica attenzione alla prevenzione e al contrasto della stigmatizzazione e delle vittimizzazione omofobica. Vengono presentati i dati di una ricerca qualitativa sulle percezioni e sulla progettazione di interventi inclusivi di un gruppo di insegnanti in formazione e in servizio. Andrea Fiorucci è Dottore di ricerca in Psicologia dello Sviluppo presso l’Università del Salento.      
Collocazione Biblioteca: 18228

The Global State of LGBTIQ Organizing. The Right to Register, OutRight, New York, 2018, 4 p.
Su 194 paesi, solo il 56%, 109 paesi, consente alle organizzazioni LGBTIQ di registrarsi legalmente come organizzazioni LGBTIQ: i casi studio rivelano che la registrazione migliora le capacità delle organizzazioni di promuovere i diritti e il benessere delle popolazioni LGBTIQ. La registrazione migliora la loro posizione con altre organizzazioni e il pubblico in generale. Le organizzazioni registrate ritengono di beneficiare di una maggiore legittimità agli occhi della comunità dei donatori, compresa la filantropia privata e i donatori del governo. Il finanziamento consente loro di fornire servizi sociali, nonché di creare e fornire occupazione locale. A seconda del contesto, la registrazione può anche consentire ai leader delle organizzazioni di avere maggiori opportunità di incontrare funzionari e altre parti interessate politiche e quindi promuovere l’impegno e la difesa delle politiche per conto delle persone LGBTIQ. Inoltre, la registrazione è un’identità legale che consente funzioni pratiche come il leasing di un ufficio e l’apertura di un conto bancario. I pregiudizi omofobici e/o transfobici delle autorità possono impedire alle organizzazioni di registrarsi: la mancanza di registrazione è percepita come una barriera per raggiungere la massima capacità di attuare il cambiamento e servire più persone LGBTIQ.

Isola di Aran, Dichiarazione sull’importanza del coinvolgimento della società civile nell’eliminazione dell’epatite C. Hepatitis-C Comunity Summit. Amsterdan 18-19 Aprile 2017, Itardd, 2017, 1 p.
Questo documento programmatico è frutto del Hepatitis-C Comunity Summit di Amsterdan e invita tutte le parti interessate a lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo dell’eliminazione dell’epatite C quale minaccia per la salute pubblica, lottando contro lo stigma che accompagna le popolazioni più colpite: persone che usano droga per via iniettiva, migranti e uomini che fanno sesso con uomini (MSM). Ulteriori informazioni sui temi del convegno si trovano al sito: hepatitiscommunitysummit.eu/hepatitis-community-summit-2017/

9788810140840Giuseppe Savagnone, Il gender spiegato a un marziano, EDB, Bologna, 2017, 108 p.
Nell’attuale contesto di contrapposizione tra chi dipinge la teoria del gender in toni apocalittici, esasperandone gli aspetti, e chi ne nega l’esistenza, riconducendo il problema a una questione di rispetto dei diritti, il libro mostra l’inadeguatezza di entrambe le posizioni andando direttamente alle fonti, costituite sia dagli studi di gender, sia da documenti ufficiali. Una particolare attenzione è riservata al problema della presenza della teoria del gender nella scuola e ai diversi significati che assume il termine “omofobia” nel dibattito attuale.
Collocazione Bibliografia:17855

Francesca Aversa … [et al.], Atteggiamenti verso il matrimonio e il parenting di persone lesbiche e gay: correlazione con sessismo, omofobia e stigma sessuale interiorizzato, in Rivista di sessuologia clinica, a. 23, n. 1 (2017), pp. 48-67
L’obiettivo del presente lavoro è verificare la correlazione esistente tra gli atteggiamenti verso il matrimonio e il parenting di persone lesbiche e gay e i livelli di sessismo, omofobia sociale e stigma sessuale interiorizzato. L’indagine è stata effettuata su un campione di 826 soggetti di età compresa tra 18-70 anni. Nell’articolo sono riportati e commentati i dati dello studio.

Cristiano Scandurra … [et al.], La salute degli anziani LGBT dalla prospettiva del minority stress. La rassegna della letteratura e raccomandazioni di ricerca, in Psicologia della Salute, n. 2 (2017), pp. 70-96
Gli autori hanno esaminato la letteratura internazionale a partire dal 2000 sulle problematiche di salute sia fisica che psichica negli anziani LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali), riscontrando fattori di rischio e di protezione insiti nella particolare condizione di tali soggetti, auspicando un aumento delle ricerche per favorire adatte politiche sociali.

Famiglia e omosessualità

Catarina Delaunay, Mapping socio-technical controversies about same-sex couples’ access to Assisted Reproductive Technologies in France and Portugal, in Salute e società, a. 17, n. 2 (2018), pp. 72-89
L’articolo ha lo scopo di presentare le controversie socio-tecniche riguardo l’estensione delle Tecnologie di Riproduzione Assistita (ART) a coppie omosessuali in Francia e Portogallo. L’autrice affronta il problema da un punto di vista sia teorico che empirico, attraverso l’analisi della legislazione, i dibattiti parlamentari, la copertura mediatica e le interviste approfondite. Nella seconda parte del lavoro, descrive brevemente la struttura legale dell’ART in Francia e Portogallo, dove, nonostante la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, fino a poco tempo fa le leggi e le politiche pubbliche in entrambi i paesi limitavano l’accesso all’ART alle coppie eterosessuali con problemi di infertilità. Nella terza parte l’autrice presenta le dinamiche sociali e legali e confronta progressi e battute d’arresto in entrambi i Paesi, esaminando in particolare le controversie pubbliche relative al modello di famiglia “tradizionale” (una coppia eterosessuale con figli). Sul tema si veda anche l’articolo di Alice Sophie Sarcinelli, Regulation and un-regulation of LGBT reproductive and parenting rights: the case of Italy and Belgium, pp. 90-105

COP.-RAS2-18-fronte.outputIgnazio Grattagliano … [et al.], Genitorialità non tradizionali. Essere padri e madri affrontando la rettifica del sesso, in Rassegna Italiana di Criminologia, a. 12, n. 2 (2018), pp. 161-169
L’articolo affronta il tema del cambiamento di identità sessuale da parte di uno dei genitori quando siano presenti dei figli minorenni. Vengono riportate le normative esistenti in ambito legislativo a livello nazionale e internazionale, le problematiche giuridiche, quelle psicologiche sia dei genitori che dei figli. Appare opportuno che vi sia una stretta collaborazione fra il collegio peritale ed i servizi sociali e di salute mentale.

Frank M. Dattilio, Terapia cognitivo comportamentale per le coppie e le famiglie, Erickson, Trento, 2018, 280 p.
Questo libro rappresenta il primo manuale di terapia cognitivo-comportamentale per le coppie e le famiglie in difficoltà, in cui vengono integrati concetti chiave delle teorie neurobiologiche, sistemiche, dell’attaccamento e della regolazione emozionale. Le tecniche di assessment e intervento sono esposte con particolare attenzione al lavoro sugli schemi, al ruolo del processo di accettazione e della mindfullness. Vengono presentati alcuni casi particolari come il divorzio, la coppia omosessuale, le violenze domestiche, l’uso di sostanze, le relazioni extraconiugali.
Collocazione Biblioteca: 18225

Barbara Gualco … [et al.], Riflessioni in merito alla rivelazione del coming-out tardivo di uno dei genitori, in Salute e società, a. 17, n. 2 (2018), pp. 136-150
Gli autori propongono una riflessione sulle conseguenze della rivelazione del coming-out da parte di uno dei genitori sia per i diretti interessati che per i figli, facendo una distinzione per fasce di età (infanzia, pre-adolescenza, adolescenza). Nell’ultima parte del lavoro viene descritta brevemente la situazione attuale in Italia, dove la discriminazione degli omosessuali risulta molto ridimensionata rispetto al passato.

31KtTjkE8qLRocco Quaglia, Gender, omosessualità, genitorialità. Domande a uno psicologo cristiano, Edizioni Studium, Roma, 2017, 126 p.
L’autore, docente ordinario all’Università di Torino, intende ragionare in questo libro su diversi temi, quali la teoria gender, l’omosessualità, le dinamiche familiari, lo sviluppo del bambino e il ruolo del padre, il ruolo della donna nelle istituzioni religiose. La forma scelta è quella dell’intervista, in quanto l’autore ha selezionato domande postegli dal pubblico durante le sue conferenze: l’intento è quello di offrire riferimenti biblici, informazioni utili perché il lettore arrivi a elaborare autonomamente un pensiero capace di tener conto delle differenti posizioni.
Collocazione Biblioteca: 18115

Elena Canzi, Omogenitorialità, filiazione e dintorni. Un’analisi critica delle ricerche, Vita e Pensiero, Milano, 2017, 119 p.
Il libro documenta le ricerche psicosociali più significative condotte sul tema dell’omogenitorialità dagli anni ’90 fino ad oggi, di approccio sia quantitativo sia qualitativo. La prima parte del volume è dedicata agli studi sulle coppie omosessuali, con un’attenzione particolare ai processi di scelta del percorso genitoriale e alle dinamiche relazionali in gioco nella transizione. La seconda parte presenta i risultati delle ricerche circa gli esiti di sviluppo dei figli di coppie omosessuali, soffermandosi non solo sui costrutti tradizionali di benessere come l’adattamento comportamentale, ma anche sugli aspetti identitari quali le domande di senso circa le proprie origini. Una terza parte è dedicata alle coppie adottive omosessuali: vengono messi a tema gli elementi di differenza che rendono l’adozione un percorso con sfide specifiche e l’adozione da parte di coppie omosessuali un percorso ancor più complesso. Infine, a titolo esemplificativo, vengono riportate alcune schedature analitiche degli studi più emblematici sui temi affrontati.
Collocazione Biblioteca: 17873

Giuseppe Mannino, Marta Schiera, La famiglia omogenitoriale oggi: pregiudizio per lo sviluppo del minore? Un’analisi della letteratura dal 2000 al 2015, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 3 (nov. 2017), pp. 87-109
Gli autori, rispettivamente psicologo-psicoterapeuta e assistente sociale specialista, presentano una rassegna della letteratura scientifica internazionale sul tema della genitorialità omosessuale. Sulla base delle ricerche esposte sottolineano l’erroneità dei pregiudizi sui genitori omosessuali, competenti al pari di quelli eterosessuali, ed evidenziano che l’orientamento sessuale non compromette negativamente lo sviluppo della prole.

copertina-terapia-familiare-copia-min-1024x749Alessandra Salerno, Aurora Lena, “Prodotto Famiglia”. Trasformazioni sociali e relazionali attraverso la pubblicità, in Terapia familiare, a. 40, n. 114 (lug. 2017), pp. 61-79
Le autrici analizzano il ruolo della famiglia nella pubblicità televisiva e le pubblicità fondamentalmente rivolte alle famiglie. Da una parte si osserva un mantenimento di aspetti tradizionali come l’uomo lavoratore e la donna casalinga con figli allegri e felici, dall’altra emerge una tendenza opposta con madri che si realizzano nel lavoro e padri nei lavori domestici. Molto rara e sfumata è una concessione verso le famiglie omosessuali. I figli, soprattutto adolescenti, condizionano con le loro esigenze l’atteggiamento dei genitori. La pubblicità può essere uno specchio delle trasformazioni della società, ma non ha solo un ruolo passivo.

Giulio D’Urso, Irene Petruccelli, Omogenitorialità, una realtà possibile, in Rivista di sessuologia clinica, a. 23, n. 1 (2017), pp. 69-85
Il presente contributo è incentrato sul tema dell’omogenitorialità. In particolare viene posta l’attenzione alla letteratura, nazionale e internazionale, che analizza analogie e differenze fra le coppie composte da persone gay/lesbiche e le coppie composte da persone eterosessuali, anche in merito allo sviluppo e alla crescita dei figli. Questo lavoro costituisce uno spunto di riflessione per quanti operano in ambito clinico e sociale, per tentare di abbattere i pregiudizi legati a questa realtà e promuovere campagne di promozione e sostegno dell’omogenitorialità.

Jessica Lampis … [et al.], In famiglia tutto bene? Adattamento diadico, coesione e conflitto nelle coppie composte da persone gay e lesbiche, in Psicologia della Salute, n. 1 (2017), pp. 76-96
La ricerca internazionale rivela che la costruzione dei rapporti affettivi nelle coppie formate da persone dello stesso sesso passa attraverso le stesse fasi del ciclo di vita delle coppie eterosessuali, assumendone le stesse caratteristiche nella stabilità, nella durata, soddisfazione e gestione delle difficoltà relazionali. Partendo da tali presupposti le autrici hanno analizzato il modo in cui persone con differente orientamento sessuale, con e senza figli, vivono e percepiscono le loro relazioni di coppia rispetto ad alcune dimensioni centrali nei processi di definizioni e negoziazione dei compiti evolutivi del ciclo di vita familiare: l’adjustment diadico, la coesione e l’adattabilità, la capacità di gestire il conflitto. I risultati mostrano che i genitori omosessuali mostrano una maggiore coesione di coppia e una maggior capacità di risolvere i conflitti. Nell’articolo vengono anche discusse le implicazioni di questi risultati per la salute e il benessere psicosociale delle persone gay e lesbiche.

4240053_FCOVElisa Ceccarelli, Joelle Long, Le “nuove” famiglie, in Minorigiustizia, n. 1 (2017), pp. 7-179
Obiettivo della presente monografia è riflettere sul ruolo della giustizia minorile di fronte alle trasformazioni dei modelli familiari. Oggetto di attenzione sono soprattutto le famiglie di origine e di accoglienza coinvolte negli affidamenti familiari e nelle adozioni di minori abbandonati. Uno specifico focus è dedicato alle famiglie omogenitoriali e al dibattito in giurisprudenza in tema di “step child adoption”. È proposto un approfondimento sulla valutazione delle competenze genitoriali delle coppie dello stesso sesso e sulla connessione tra le dinamiche familiari nelle famiglie “same sex” e un adeguato sviluppo dei bambini.

Giuseppe Ruvolo … [et al.], Trasformazioni familiari. Cambiamenti nelle famiglie. Le famiglie nei cambiamenti, in Plexus, n. 17 (2017), pp. 3-124  – on line
Questa monografia contiene i principali interventi del convegno del Laboratorio di Gruppoanalisi 2016 (da cui prende il titolo), il cui tema era la famiglia, le sue trasformazioni e il suo ruolo nella costruzione della soggettività e nello sviluppo di relazioni sane. Si segnala in particolare l’articolo di Patrizia Petiva e Maddalena Spirito, “Famiglie in transito. Terapia familiare di adolescenti con disforia di genere”, che dopo aver evidenziato l’aumento dell’incidenza di richieste di intervento psicoterapeutico legate al disagio rispetto all’identità di genere, si sofferma a esporre un metodo di intervento psicologico che compendia il doppio dispositivo di lavoro con le famiglie e con i singoli soggetti.

Chemsex e altri comportamenti a rischio

Rod Knight … [et al.], Interventions to address substance use and sexual risk among gay, bisexual and other men who have sex with men who use methamphetamine: a systematic review, in Drug and Alcohol Dependence, vol. 194 (gen. 2019), pp. 410-429  – on line
Il consumo di metamfetamina è comune fra alcune popolazioni di gay, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (gbMSM). Lo studio proposto fa il punto sullo stato della ricerca volta ad analizzare l’efficacia di interventi per contrastare i danni nei gbMSM che fanno uso di metamfetamina. I ricercatori hanno attinto a MEDLINE, PsycINFO, CINAHL, Embase, Cochrane Central Register of Controlled Trials, Web of Science, e Google Scholar per individuare pubblicazioni fino all’ottobre 2017, che abbiano valutato un intervento riguardante l’uso di metamfetamina tra gbMSM. Lo studio fornisce prove convincenti che può essere efficace integrare gli interventi per affrontare sia i danni della droga che quelli inerenti al sesso per i gbMSM che consumano metamfetamina. Nell’articolo sono riportati e commentati i risultati dell’indagine. Il documento è disponibile in PDF.

cov200hMonica Desai … [et al.], Sexualised drug use: LGTB communities and beyond, in The International Journal of Drug Policy, vol. 55 (mag. 2018), pp. 128-262  – on line
La monografia riunisce e analizza criticamente le conoscenze attuali sul tema del consumo di droga nell’ambito della sessualità all’interno delle comunità LGBT (lesbica, gay, bisessuale e transessuale). I quindici articoli di ricerca e i tre commenti raccolti evidenziano anche le carenze della ricerca attuale, mettono alla prova il pensiero corrente sull’influenza delle convenzioni socio culturali sul consumo di droga legato al sesso, tra cui il cosiddetto chemsex, indagandone anche il rapporto con la salute, sia fisica che mentale. [Gli articoli sono disponibili in pdf.]

Jarrett Davis, Glenn Miles, “They chase us like dogs”: exploring the vulnerabilities of “Ladyboys” in the Cambodian sex trade, in Dignity, n. 2 (mar. 2018), pp. 1-27 – on line
Dopo un’introduzione al contesto cambogiano e in generale asiatico in cui si trovano a vivere le persone transessuali, questo studio fornisce dati sulle prospettive e le esperienze delle cosiddette “ladyboys”, donne transessuali nel commercio sessuale di Phnom Penh. Scopo del lavoro è migliorare la comprensione delle esigenze e vulnerabilità di queste persone, la loro traiettoria nel lavoro sessuale e le potenziali alternative, e contribuire allo sviluppo di programmi e di servizi sociali che vadano oltre l’espressione di genere e l’identità sociale. Da 50 interviste a ladyboys emergono spesso sentimenti personali di auto-biasimo, vergogna, senso di colpa. Gli autori discutono il fatalismo osservato all’interno dell’identità sociale di queste persone e l’impatto che questo può avere su un’occupazione alternativa, su scelte future e sulla vulnerabilità alla violenza. Sono descritte anche diverse forme di stigma e discriminazione, come perdita del lavoro, perdita o negazione della casa, negazione dell’istruzione e dei servizi sanitari di base. Stigma, discriminazione e aggressioni fisiche sono spesso operati dalla polizia. L’articolo è disponibile in pdf.

Diane Kingston … [et al.], HIV beyond goal 3. Interconnections between hiv, human rights and sustainable development, FrontlineAIDS, New York, 2018, 17 p.
Questo documento spiega l’interconnessione tra alcuni obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, mirati a porre fine all’AIDS, alla malaria e ad altre malattie infettive, le leggi sui diritti umani e l’HIV.

Ronan Glynn … [et al.], Chemsex, risk behaviours and sexually transmitted infections among men who have sex with men in Dublin, Ireland, in The International Journal of Drug Policy, (feb. 2018), vol. 52, pp. 9-15 – on line
Il consumo di droga (soprattutto anfetamine, cocaina e nuove droghe) in occasione di incontri sessuali (‘chemsex’) da parte di uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (men who have sex with men = MSM) desta preoccupazione, a causa degli effetti diretti delle droghe stesse e di un maggiore rischio di infezioni trasmesse sessualmente. Scopo di questo studio è valutare la prevalenza di chemsex, i comportamenti associati e le infezioni trasmesse sessualmente fra i frequentatori dell’unica clinica di salute sessuale specifica per MSM in Irlanda, a Dublino. Tramite un questionario, sono stati raccolti dati demografici e informazioni sulla sessualità e sulla pratica del chemsex. Secondo gli autori, i risultati ottenuti sostengono l’evidenza internazionale di una cultura del chemsex in un sottogruppo di MSM e possono essere utilizzati per sviluppare una risposta efficace che affronti simultaneamente la dipendenza e la cattiva salute sessuale degli MSM che subiscono danni o cercano aiuto come conseguenza della pratica del chemsex.

dal fareSalvatore Giancane, Le droghe, afrodisiaci del XXI secolo? Dal ChemSex al piacere chimico, in Dal fare al dire, a. 26, n. 2 (2017), pp. 3-12
Attraverso i dati di una ricerca, l’autore esamina il fenomeno del ChemSex, termine utilizzato per indicare i rapporti sessuali di gruppo fra maschi che fanno sesso con maschi sotto effetto di specifiche droghe. Vengono considerati i tipi di droghe, la tipologia dei partecipanti, la durata di tali incontri di gruppo che può essere anche di alcuni giorni, l’importanza di internet a fini organizzativi. Salvatore Giancane lavora presso il Sert di Bologna.

Janey Sewella … [et al.], Poly drug use, chemsex drug use, and associations with sexual risk behaviour in HIV-negative men who have sex with men attending sexual health clinics, in The International Journal of Drug Policy, vol. 43 (mag. 2017), pp. 33-43 – on line
Lo studio indaga la prevalenza del policonsumo ricreativo di droghe e del cosiddetto chemsex tra uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (men who have sex with men =MSM) e ne esplora l’associazione tra consumo di droga e comportamento sessuale, in particolare senza preservativo. Sono stati analizzati i dati di 1484 MSM HIV negativi o non diagnosticati compresi nello studio AURAH, uno studio trasversale con questionari auto-completati su persone che frequentavano 20 cliniche per la salute sessuale nel Regno Unito nel periodo 2013-2014. Le droghe considerate sono di diversi tipi, tra cui sostanze psicoattive, anabolizzanti, oppiacei, cocaina, anfetamine, viagra e nuove droghe. Gli autori discutono i risultati, dove emerge una grande prevalenza di policonsumo e consumo chemsex fra gli MSM; il consumo di droga è fortemente associato a comportamenti sessuali collegati al rischio di contrarre HIV e altre malattie a trasmissione sessuale.