Area terzo settore e privato sociale

COP-Welfare-2019_210Laura Bongiovanni, Cristina Cappelli, Le mutue, antiche ed attuali, in Welfare oggi, a. 24, n. 6 (nov.-dic. 2019), pp. 67-83
I due articoli raccolti in questa sezione raccontano le mutue dalle origini ai giorni nostri e presentano dati provenienti da un’indagine sul mutuo soccorso in Italia. Ne emerge che le mutue rappresentano oggi un soggetto attivo e innovativo del nostro sistema di protezione sociale.

Laura Bongiovanni, Carlo Andorlini, Luca Gori, Tanti volti della prossimità, in Welfare oggi, a. 24, n. 4-5 (lug-ott. 2019), pp. 76-96
La rivista ha accompagnato le tre edizioni di Biennale della Prossimità, evento dedicato alle esperienze di prossimità realizzate da Enti del Terzo Settore, cittadini, enti pubblici, fondazioni e imprese. Gli autori ce ne parlano nel terzo FOCUS della rivista con i seguenti articoli: 1)I tanti volti della prossimità; 2) verso un osservatorio permanente sul welfare generativo di prossimità; 3) Oltre alla varietà: cosa hanno in comune le iniziative di prossimità?; 4) Verso un diritto della prossimità? Nel medesimo numero della rivista si segnala anche l’articolo di Gianfranco Marocchi, Collaborazioni simmetriche: le relazioni tra Caritas e servizi sociali nelle iniziative di contrasto della povertà, pp. 67-75

Luca Gori, Riforma del Terzo settore e gli spazi di autonomia regionale, in Politiche Sociali, a. 6, n. 2 (mag.-ago. 2019), pp. 317-332
L’articolo esplora in che modo i governi regionali hanno applicato la riforma del Terzo settore del 2017-2018 e se hanno potuto perseguire le proprie politiche rispetto alle attività di interesse generale e alle organizzazioni del Terzo settore. Si sta infatti sviluppando una nuova normativa regionale sul terzo settore come risultato del dialogo tra lo Stato, le regioni e il potere giuridico, in particolare la Corte costituzionale e i giudici amministrativi. Sebbene i ritardi nell’implementazione della riforma abbiano creato un livello di incertezza assai problematico, alcuni governi regionali stanno già sperimentando nuovi approcci al Terzo settore. L’articolo fornisce una panoramica di queste nuove linee di tendenza e mette a fuoco alcuni elementi chiave che possono aiutare a mettere in prospettiva e apprezzare future decisioni legislative, amministrative e giudiziarie.

prospettivesociali210Deborah Di Federico, Sportello del welfare: l’insieme dei servizi per tutti, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 49, n. 2 (primavera 2019), pp. 29-31
Lo Sportello del welfare si configura come punto di partenza per concretizzare un modello di welfare integrato che vede soggetti pubblici e privati in attiva collaborazione con il terzo settore e la cittadinanza. Si tratta di un servizio pubblico di ambito territoriale costruito in collaborazione con una cooperativa sociale di territorio con l’obiettivo di garantire ai cittadini accoglienza e informazione sui servizi attivi, dando supporto e orientamento verso i servizi professionali di competenza.

Massimo Campedelli … [et al.], In mezzo al guado. Riforma del Terzo Settore e mutamenti del welfare state in Italia, in Politiche Sociali, a. 6, n. 2 (2019), pp. 181-306
Il focus di questo numero raccoglie i seguenti interventi: “Tra forme e attività. Un’analisi critica della cultura politica e amministrativa della riforma del Terzo settore” di G. Moro; “Il profilo sfocato del Terzo settore italiano”, di M. Lori e N. Zamao; “Terzo settore e servizi sociali: evidenze empiriche alla luce (incerta) della riforma”, di G. Natoli, M. Santanicchia e A. Turchini; “La riforma delle narrazioni del Terzo settore calabrese: quali effetti attesi”, di S. Licursi, G. Marcello e E. Pascuzzi; “Il welfare aziendale: opportunità di investimento o mercatizzazione per il Terzo settore? Prime evidenze dal caso del Gruppo Cooperativo CGM”, di F. Maino, E. Barattezza e V. Santoni; “Investire nel sociale si può? Esperimenti di Social Impact Bond in Italia”, di D. Gambardella e R. Lumino.

untitledEmanuele Polizzi, Per quale Terzo settore è pensata la riforma? Nodi, rischi e sfide applicative, in RPS: La rivista delle politiche sociali, n. 2 (apr.-giu. 2019), pp. 227-244
La recente riforma del Terzo settore (L. n. 106 del 6 giugno 2016) costituisce un punto di arrivo di un mutamento del mondo associativo avvenuto negli ultimi decenni, ma anche il punto di partenza di un processo attuativo che si produrrà nel corso dei prossimi anni. L’ articolo presenta le caratteristiche salienti della riforma, ne indica alcune delle principali sfide aperte e opportunità e ne mette in luce alcuni possibili rischi, in particolare riguardo al rapporto col welfare pubblico, al centralismo della governance del nuovo sistema e della forme di rappresentanza.

Marika Demaggio, Quanti pregiudizi sulle cooperative!, in Welfare oggi, a. 24, n. 1 (gen.-feb. 2019), pp. 41-45
Euricse, l’Istituto europeo di ricerca sull’impresa cooperativa e sociale, ha sintetizzato sul libro “Cooperative da riscoprire. Dieci tesi controcorrente”, alcuni dei suoi principali studi, dove si smentiscono gli stereotipi diffusi relativi alle cooperative, anteponendo ai cliché le evidenze scientifiche.

Club Amici dell’articolo 55, Il diritto del terzo settore preso sul serio, in Welfare oggi, a. 24, n. 1 (gen.-feb. 2019), pp. 3-10
L’articolo propone una riflessione a tutto campo, partendo da una lettura critica del parere del Consiglio di Stato n. 2052 del 20 agosto 2018 sul Codice del Terzo settore, in particolare degli articoli 55 e 56. La riflessione mira a riaprire il dibattito sulla disciplina in materia di affidamento dei contratti pubblici e sulla visuale assunta come base del ragionamento giuridico, con il rischio di svalutare la Riforma del Terzo settore, che rappresenta una tappa cruciale dello sviluppo del nostro ordinamento costituzionale, civile ed amministrativo.

Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), Di nuovo volontariato ; Sul lavoro sociale. Di volontariato nuovo, Roma, Comunità, 2019, 110 p.
Il testo comprende due documenti che sono il frutto di oltre un anno di riflessioni, approfondimenti, ipotesi, prospettive di futuro che hanno visto impegnati i vari livelli della Federazione. La visione di volontariato del CNCA è lontana da chi vorrebbe un ritorno all’assistenzialismo caritatevole e chi avvia un processo di esaltazione del “volontariato che non fa politica”. Inoltre è importante dare centralità alla risorsa rappresentata dal lavoro sociale, riconoscendone la capacità di costruire percorsi di inclusione. Il lavoro sociale va inteso come luogo di produzione di benessere e le organizzazioni sociali come soggetti a funzione pubblica in grado di rilanciare lo sviluppo.
Collocazione Biblioteca: 18389

animsociale210A cura della Cooperativa Sociale COMIN, Michele Marmo e Tommaso Vitale, Cooperazione sociale tra tensioni e inedite sensatezze, in Animazione Sociale, n. 3/326 (2019), pp. 68-96
Il focus di questo numero della rivista è dedicato alla cooperazione sociale che vive una fase critica sul piano progettuale. Questi gli articoli: “Sette fondamentali per un rilancio del lavoro cooperativo”; “Il futuro del cooperare nella nostalgia di futuro”; “La fatica utile di investire sul futuro delle comunità locali”.

A cura di Roberto Camarlinghi, Allearsi con il profit? Dipende… Il terzo settore in cerca di nuove rotte, in Animazione Sociale, n. 8/331 (2019), pp. 6-18
L’intervista a Luca Fazzi, uno dei massimi esperti di politiche sociali e di terzo settore, verte sui rapporti tra non profit, mercato ed enti pubblici. La nuova retorica sul terzo settore lo sta spingendo verso alleanze col profit, sui terreni del mercato. E’ un passaggio che però richiede al terzo settore competenze aggiuntive per continuare a svilupparsi come attore politico in un orizzonte di welfare.

Francesca Annunziata, Una legge innovativa per una sfida ambiziosa. La riforma del terzo settore tra codificazione normativa e decreti attuativi in continua evoluzione, in Qualità sociale, a. 22, n.50 (ott. 2018), pp. 57-62
L’articolo riferisce notizie legislative, politiche, fiscali per quanto riguarda la riforma del Terzo settore, presentata come un importante progetto di innovazione sociale. Francesca Annunziata è presidente CDA Azienda Consortile Agro Solidale. Nelmedesimo numero della rivista troviamo anche l’articolo di Gianfranco Marocchi, Co-progettare è ancora possibile? Avanzati dubbi di legittimità dal Consiglio di Stato. Necessario un fronte comune per le risposte, pp. 29-37

Fabio Smareglia, Comune di Bra e le strategie di contrasto all’impoverimento, in Welfare oggi, a. 23, n. 4-5 (lug.-ott. 2018), pp. 55-58
Di fronte alla crisi, si sviluppano a Bra (provincia di Cuneo) nuove interconnessioni tra il Comune e le organizzazioni del Terzo settore nelle iniziative di contrasto alla povertà, che partano da alcune prime esperienze di lavoro comune per sfociare in una governance condivisa sia degli interventi sia della gestione dei casi individuali, con integrazione di risorse e di funzioni tra soggetti pubblici e Terzo settore.

prospsoc2018.210Adelelmo Lodi Rizzini, Il Rinnovamento del welfare locale: l’azione del privato sociale nella Grande Mantova, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 48, n. 2 (primavera 2018), pp. 23-27
L’autore riferisce anche con dati statistici di un’esperienza condotta dal Collettivo del Comitato CASA San Simone di Mantova, associazione privata che collabora con enti pubblici. L’attenzione è rivolta alle famiglie, alle problematiche lavorative, agli anziani, ai licenziati, ai giovani dipendenti da sostanze e psicofarmaci. L’autore conclude a favore dell’importanza del privato sociale per coprire le difficoltà del settore pubblico nel fornire assistenza alla fasce più povere della società sia a livello sociale che sanitario

Luca Degani, Silvia D’Angelo, Terzo settore: i passaggi e i tempi di attuazione della riforma, in Welfare oggi, a. 23, n. 2 (mar.-apr. 2018), pp. 59-63
La legge 106/2016, La Riforma del Terzo settore, richiede un complesso percorso di implementazione che non si è concluso con l’emanazione dei decreti del luglio 2017 (circa 40). Nasce così la necessità di analizzare quali disposizioni risultano già vigenti e quali entreranno in vigore in un periodo successivo, anche alla luce di una circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 29 dicembre scorso.

studizancan210Maria Bezze, Elena Innocenti, Tiziano Vecchiato, Agenzia per la gestione dei servizi alle persone, in Studi Zancan, a. 17, n. 2 (mar.-apr. 2018) – on line, pp. 17-23
Negli anni a livello locale si è aperto un cantiere diffuso di sperimentazione di soluzioni per l’esercizio delle funzioni attribuite alle autonomie e per l’erogazione dei servizi correlati. In ambito sociale, si sono affermate negli ultimi anni le esperienze di “agenzia”, seppur limitate alla dimensione degli interventi abitativi. L’intervento di queste agenzie è rivolto alla zona grigia della vulnerabilità economica, in linea anche col Programma europeo dedicato allo sviluppo urbano sostenibile (PON Metro) per progettualità e sperimentazioni da implementare. L’articolo è disponibile in Pdf.

A cura di Animazione Sociale, Un Paese non cresce senza il Terzo Settore, Terzo settore in transito sotto la spinta della Riforma, in Animazione Sociale, n. 316/2 (2018), pp. 6-14
Intervista a Stefano Zamagni, docente di Economia politica presso l’Università di Bologna, secondo il quale la recente riforma del Terzo settore risponde all’esigenza di portare a termine il disegno della Costituzione, uscendo da visuali che vedevano il Terzo settore come supplenza ai deficit di stato e mercato, per riconoscerlo di diritto partecipe di una sovranità condivisa per governare il Paese. Zamagni offre le sue riflessioni sulle dinamiche con cui misurarsi “dopo” la legge di riforma.

Franca Maino, Il secondo welfare: segnali di radicamento e di cambiamento sistemico, in Welfare oggi, a. 23, n. 1 (gen.-feb. 2018), pp. 37-44
In questi ultimi anni si è assistito allo sviluppo di iniziative di secondo welfare, cioè forme di protezione e investimenti sociali a finanziamento prevalentemente non pubblico, in particolare nell’ambito del welfare aziendale e delle fondazioni. Il secondo welfare offre oggi grandi opportunità, ma anche presenta criticità rispetto all’integrazione con il primo welfare, quello cioè a carico dello Stato.