Gli insegnanti e la loro professione

genitori-insegnanti

di Emmanuel Chaunu

Vanina Barbieri … [et al.], Dal focus sul bambino a un agire orientato alla famiglia. Il Ruolo dell’educatore nell’esperienza dei Villaggi per crescere, in Bambini, n. 1 (gen. 2021), pp. 60-63
Scopo del presente articolo è illustrare le competenze e le professionalità dell’educatore di nido ed dell’insegnante della scuola di infanzia, quando dal focus prevalente sul bambino si passa ad un agire orientato alla famiglia e alla relazione tra bambino e famiglia. Viene descritta l’esperienza dei Villaggi per crescere, che mettono al centro dell’attività l’interazione tra genitori e bambino, con la finalità di sostenere le competenze genitoriali, pur ponendo sempre il bambino come fine ultimo dell’intervento educativo.

A cura di Patrizia Falzetti, I dati Invalsi: uno strumento di riflessione e di crescita per i docenti italiani. III Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca”, Milano, Franco Angeli, 2020, 166 p.
All’interno del dibattito che contraddistingue le rilevazioni condotte dall’INVALSI, negli ultimi anni si è sviluppato un settore di studio e, soprattutto, di sperimentazione che vede nelle prove un utile strumento non solo per conoscere gli apprendimenti degli studenti, ma anche per riflettere, in maniera costruttiva e non competitiva, sull’operato dei docenti al fine di migliorarne il lavoro. Proprio su questi temi di ricerca sono incentrati alcuni lavori presentati all’interno del III Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca”, che si è svolto a Bari dal 26 al 28 ottobre 2018. Vista l’attualità dell’argomento e la potenziale utilità di diffondere e condividere i risultati ottenuti con queste ricerche e con le diverse metodologie sperimentate, il Servizio Statistico dell’INVALSI ha raccolto alcuni lavori nel presente volume, articolato in otto capitoli. Si veda anche Patrizia Falzetti, Un sistema scolastico in difficoltà e un preoccupante dualismo territoriale: i risultati delle prove INVALSI, in Politiche Sociali, n. 3 (set. -dic. 2019), pp. 527-532

A cura di Monica Amadini, Simona Ferrari, Simonetta Polenghi, Comunità e corresponsabilità educativa. Soggetti, compiti e strategie, Lecce, Pensa Multimedia, 2019, 205 p.
Il libro riporta gli atti del convegno della SIPED tenutosi in Università Cattolica a Milano il 28 e 29 marzo 2019. Tale evento ha coinvolto professori e ricercatori che, attingendo ad un panorama internazionale di studi e ricerche, hanno sviluppato una riflessione organica e multiprospettica intorno ad una questione di cogente attualità: quello della corresponsabilità educativa. Pur essendo consolidata e diffusa l’idea che il partenariato, specialmente quello con i genitori, sia parte integrante del processo educativo, la fenomenologia odierna di tale rapporto risulta spesso contraddistinta da mancanza di fiducia e di riconoscimento reciproco dell’autorità educativa, da delega delle funzioni educative o da intromissione indebite nei rispettivi campi educativi. Da tali promesse nasce la volontà di riflettere sulle ragioni pedagogiche della corresponsabilità, che viene qui affrontata in una triplice prospettiva: la corresponsabilità scuola-famiglia; la corresponsabilità nella comunità e nella prospettiva storico-teoretica.
Collocazione Biblioteca: 18586

A cura di Salvatore Deiana, Pedagogiste e pedagogisti tra formazione e lavoro. Narrazioni e letture della scena pedagogica universitaria e professionale, Lecce, Pensa Multi Media, 2019, 348 p.
La figura del pedagogista pratico, il professionista competente sul sapere pedagogico concretizzato al suo livello apicale, si è delineata negli ultimi decenni con il lavoro nei servizi sociali, nella consulenza disciplinare specifica, quindi nel vasto ambito dell’educazione non formale e anche come supporto per il mondo della scuola. E’ un percorso ancora in evoluzione, verso l’identificazione e il riconoscimento del ruolo, della funzione e della competenza di questo professionista, percorso che ha visto un punto di svolta, particolarmente significativo per quanto non conclusivo, con l’approvazione della legge 205 del 2017, i cui commi 594-601 ne sanciscono formalmente la sussistenza e ne indicano i termini fondamentali dell’esercizio in quanto professione. Il libro intende dare un contributo a questo movimento riguardante la Sardegna, cercando di leggerne la storia e insieme la situazione della formazione universitaria relativa, di valorizzare il punto di vista delle associazioni professionali, di rendere conto di studi e esperienze a questa professionalità collegate, nei diversi ambiti della gestione politica e tecnico pedagogica dei servizi socioeducativi comunali, di un apporto professionale alla laurea magistrale deputata, della libera professione, del carcere e dell’educativa di strada.
Collocazione Biblioteca: 18457

Giambattista Bufalino, Note per una educazione autentica, in Pedagogika.it, n. 4 (ott.-dic. 2019), pp. 82-85
Gli educatori-insegnanti autentici dovrebbero consentire ai loro studenti di trasformare continuamente (costruire decostruire, ricostruire) la loro comprensione di se stessi per ricollocarsi all’interno delle possibilità e delle sfide dell’esistenza. Un educatore autentico dovrebbe presentare cinque qualità: autoconsapevolezza, praticare solidi valori, guidare con il cuore, stabilire rapporti duraturi, dimostrare autodisciplina.

Ivana Bolognesi … [et al.], Formare gli insegnanti a una scuola democratica e interculturale. L’esperienza dei Master “Organizzazione e gestione delle istituzioni scolastiche in contesti multiculturali”, in Educazione interculturale, n.1 (mag. 2019) – on line, pp. 1-103
L’attuale periodo storico ci conferma, ancora una volta, la centralità strategica dell’educazione e dell’istruzione per la formazione di soggetti, adulti e bambini, che siano in grado di affrontare le tante sfide che attendono le nostre società multiculturali. A conferma di ciò la formazione in servizio dell’insegnante diventa un tassello fondante per la comprensione di tali processi e per l’attuazione di prassi volte all’accoglienza, all’inclusione e al raggiungimento del successo formativo di tutti gli alunni. Questo numero monografico propone ai suoi lettori e lettrici la presentazione di alcune esperienze dei Master ministeriali “Organizzazione e gestione delle istituzioni scolastiche in contesti multiculturali”, attivati in molte sedi universitarie italiane grazie al fondo europeo Fami. E’ costituito da dieci contributi suddivisi in due sezioni: nella prima sezione sono presenti i saggi di alcuni direttori e direttrici dei Master che descrivono l’organizzazione specifica del percorso di formazione attuato nella loro sede universitaria unitamente a un approfondimento teorico e/o metodologico sui temi della pedagogia interculturale; nella seconda sezione sono raccolti alcuni percorsi di ricerca-azione e di project work realizzati da insegnanti e dirigenti frequentanti questi Master.

Maria Teresa Serafini, Perché devo dare ragione agli insegnanti di mio figlio, Milano, La nave di Teseo, 2018, pp. 258
Il testo tratta dell’educazione dei bambini e delle relazioni scuola-famiglia. Negli ultimi anni si percepisce un disagio, una tensione nei rapporti tra la scuola e la famiglia. In passato i genitori affidavano i figli ai loro insegnanti con fiducia, perché “l’insegnante ha sempre ragione”. Ora sembra essere girato il vento. Tra famiglia e scuola ci sono così continui conflitti. Il libro è un percorso in sette tappe per genitori, insegnanti e studenti. Attraverso test di autovalutazione, storie vere, illustrazioni e analisi, questo libro dà ai genitori tanti motivi per tornare a credere negli insegnanti, e ai docenti qualche spunto di riflessione su come impostare i rapporti con le famiglie.
Collocazione Biblioteca: 18365

Elena Cabiati, Francesca Corradini, Insegnanti e assistenti sociali: assieme per una migliore tutela dei minori, in Sociologia e Politiche Sociali, n. 1 (2018), vol. 21, pp. 121-140
L’articolo presenta il tema della collaborazione tra gli operatori dei servizi sociali e quelli scolastici nel contesto della tutela dei minori. Le riflessioni presentate hanno origine da un’esperienza di formazione che ha coinvolto professionisti di due Regioni italiane. A partire da una ricognizione della letteratura internazionale sul tema, le autrici discutono alcuni temi cruciali, come i ruoli, i compiti e le competenze professionali, le aspettative reciproche e le modalità operative, concentrandosi su specifici aspetti di criticità. L’approccio del metodo relazionale al lavoro sociale e il paradigma dell’etica della” care” offrono spunti di riflessioni utili per sostenere gli operatori della scuola e dei servizi sociali nel promuovere percorsi dialogici e cooperativi.

Simone Lanza, Crisi e metamorfosi dell’autorità. Appunti sulla relazione educativa in tempi bui, in Pedagogika.it, a. 22, n. 2 (apr.-giu. 2018), pp. 74-93
L’autore propone una riflessione sul cambiamento in atto del concetto di famiglia a partire dalla fine del secolo XX. Gli adulti (genitori, insegnanti, animatori) sono sempre meno autoritari, ma incontrano sempre più difficoltà a farsi rispettare. La nuova famiglia ha come suo centro il bambino e questo cambiamento ha portato ad una continua contrattazione sulle regole e sulla loro stessa legittimità. Spiegare le regole elimina i residui di autoritarismo del passato ma comporta anche lo snaturamento del carattere vincolante delle stesse, che per definizione non sono opinioni individuali, ma convenzioni comuni. Secondo l’autore, questa apparente democratizzazione della famiglia nuoce alla costruzione dell’individuo nell’età dello sviluppo e occulta una verità: individui non si nasce ma si diventa.