L’istruzione universitaria

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di Gud

Michele Rostan, L’albero e i suoi frutti. Il sistema universitario italiano e la sua trasformazione, in Polis, a. 33, n. 1 (apr. 2019), pp. 123-140
L’autore confronta quattro libri recentemente pubblicati circa il sistema universitario italiano: 1) Gilberto Capano, Marino Regini e Matteo Turri, “Changing governance in Universities. Italian higher education in comparative perspective”. London, Palgrave Macmillian, 2016; 2) Gilberto Capano, Marino Regini e Matteo Turri, “Salvare l’Università italiana. Oltre i miti e i tabù”. Bologna, Il Mulino, 2017; 3) A cura di Gianfranco Viesti, ” Università in declino. Un’indagine sugli atenei da Nord a Sud.” Roma, Donzelli, 2016; 4) Gianfranco Viesti. “La laurea negata. Le politiche contro l’istruzione universitaria”. Roma-Bari, Laterza, 2018.

41IB0PfucvL._SX318_BO1,204,203,200_A cura di Valeria Friso, Luca Decembrotto, Università e carcere, Il diritto allo studio tra vincoli e progettualità, Angelo Guerini e Associati, Milano, 2018, pp. 270
Il libro presenta una riflessione corale e multidisciplinare sulla presenza delle università all’interno delle carceri, approfondendo teoria, ricerche e pratiche, attraverso alcune esperienze europee e sudamericane. Nella prima parte viene approfondito il senso educativo dell’accesso agli studi universitari da parte di persone private della libertà, a partire da una più ampia riflessione dell’educazione in tale contesto. Nella seconda parte sono presentate le esperienze italiane dei Poli universitari penitenziari (PUP), recentemente coordinati dalla Conferenza nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli universitari penitenziari (CNUPP). Uno spazio particolare è stato riservato agli atenei di Bologna, Padova e Torino. Nell’ultima parte sono proposte quattro esperienze internazionali. Sullo stesso tema si veda anche il testo di  Maria Teresa Pichetto, Se la cultura entra in carcere. Dalle riforme carloalbertine al Polo universitario per studenti detenuti, Effatà, Cantalupa (TO), 2018, pp. 125 (Coll. Bib.: 18299)
Collocazione Biblioteca: 18300

Cristina Scrima, Relazione tra procrastinazione accademica e due costrutti psicologici: locus of control ed emowerment, in Psicologia di Comunità, n. 2 (2018), vol. 14, pp. 137-152
Il presente studio rivolge l’attenzione al fenomeno della procrastinazione accademica, esaminando in un campione di studenti universitari la relazione tra questo comportamento problematico e due costrutti psicologici: locus of control ed empowerment, mettendo in relazione anche le caratteristiche socio-demografiche dei genitori.

Alessandra Ricciardi Serafino de Conciliis, Paolo Valerio, Il counseling psicodinamico per studenti universitari con disabilità. L’importanza dell’équipe multidisciplinare e le inevitabili variazioni del setting, in Counseling, n. 1 (feb. 2018) – on line, pp. 7
Questo lavoro nasce dall’esigenza di riflettere sull’esperienza clinica maturata nell’ambito degli interventi di counseling psicologico per studenti universitari con disabilità. Gli autori si soffermano sull’importanza di lavorare all’interno di un’équipe multidisciplinare e sulle caratteristiche del setting adatto alle persone con disabilità. Nell’articolo vengono illustrati gli accorgimenti necessari per rendere un servizio psicologico effettivamente accessibile. Gli autori rintracciano le peculiarità di questo intervento, così come è andato delineandosi nel tempo, con la presentazione di alcune vignette cliniche.

per-non-ricadere-nella-droga-una-esplorazione-sul-ruolo-di-fattori-individuali-relazionali-e-socia-305157Fiorenzo Parziale, Modelli locali di welfare educativo e diseguaglianze tra le classi sociali nell’accesso all’università, in Studi di Sociologia, a. 55, n. 1 (gen.-mar. 2017), pp. 81-101
Il presente lavoro propone una tipologia dei modelli locali di welfare educativo in Italia, indagando la loro capacità di contrastare le diseguaglianze di scolarità tra le classi sociali, per quanto concerne la prosecuzione degli studi all’università. La prospettiva teorica è incentrata sull’analisi dell’organizzazione sociale del “welfare educativo”, inteso come la filiera di interventi che vanno dai servizi educativi della prima infanzia alle misure relative al diritto allo studio universitario.

Alessandra Romano, Extended learning in formal contexts: two case studies, in Orientamenti pedagogici, n. 3 (lug.-set. 2017), pp. 605-621
L’uso dei social network all’interno di contesti educativi formali, come l’università, si riferisce alla teoria dell’apprendimento cooperativo. Questa ricerca, a partire da una rassegna sulle principali teorie dello sviluppo degli spazi dell’apprendimento virtuale, indaga il loro potenziale educativo all’interno dei contesti sociali. Vengono presi in esame due casi nel contesto di Facebook, il social più popolare, che illustrano come queste tecnologie possano essere usate per connettere apprendimento formale e informale e come anche i social possano rappresentare un valido strumento per promuovere l’apprendimento esteso.

Elena Allegri … [et al.], Diversamente esperti, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 47, n. 3 (estate 2017), pp. 25-29
Gli autori presentano un progetto, attuato in Italia, di partecipazione dei cittadini-utenti e di famigliari alla formazione universitaria dei futuri assistenti sociali, in virtù della esperienza da loro maturata nella relazione con i servizi assistenziali e sociosanitari. Il contributo proposto mira a presentare i tratti salienti dell’iniziativa maturata in questi anni e intende evidenziarne, attraverso gli aspetti critici e positivi e la valutazione effettuata dai diversi attori coinvolti, il carattere innovativo.

0486-0349A cura di Marco Pitzalis e Agnès Van Zanten, Inequalities of access to higher education: the role of policies, institutions and markets, in Rassegna Italiana di Sociologia, a. 58, n. 2 (apr-giu 2017), pp. 209-447
In questa monografia vengono presentati numerosi dati concernenti l’educazione scolastica superiore fino all’università in diversi paesi. Sono studiati vari parametri come le differenze di genere, di nazionalità in base all’immigrazione, le problematiche inerenti l’inserimento lavorativo, le politiche sociali e scolastiche, vari progetti di collaborazione internazionale come l’Erasmus. Particolare attenzione viene riservata alle indicazioni di mercato, alle difficoltà di progressione negli studi, alle loro conseguenze ed alle possibilità di cercare nuove forme di insegnamento per affrontare tali tematiche.

Tomaso Montanari, Cassandra muta. Intellettuali e potere nell’Italia senza verità, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2017, pp. 127
Questo testo tratta il delicato rapporto fra intellettuali, cultura, potere e politica sviscerandone più aspetti. Nel terzo capitolo l’autore, analizzando la situazione della comunicazione e dei media e si chiede quale debba essere il ruolo delle università, dei professori e della scuola, per giungere a una esaltazione della cultura umanistica come “capacità di elaborare una critica del presente, di avere una visione del futuro e di forgiarsi gli strumenti per costruirlo”. Tomaso Montanari è docente di Storia dell’arte moderna all’Università di Napoli, è presidente di Libertà e Giustizia ed editorialista su La Repubblica.
Collocazione Biblioteca: 17794

A cura di Liliana Dozza e Simonetta Ulivieri, Educazione permanente a partire dalle prime età della vita, Franco Angeli, 2016, Milano, pp. 1127
I concetti di apprendimento e di educazione permanente vengono considerati nei loro aspetti teorici. Si parte dalle scuole per l’infanzia per giungere all’università ed alla formazione professionale. Non ci si rivolge solo agli studenti, ma anche agli educatori e alle famiglie. Si considerano varie attività didattiche: la scrittura, la narrazione, il disegno, il teatro, la musica, lo sport, i sistemi informatici. Vengono considerate numerose problematiche come le differenze di genere, l’insegnamento negli ospedali, quello rivolto al migranti. Vengono proposte diverse metodiche e varie esperienze in Italia e all’estero con dati statistici.

Nando dalla Chiesa, La forza dirompente dell’università, in Narcomafie, n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 30-34
L’autore, docente universitario, tratta il tema del ruolo dell’università nella lotta alla mafia. Attraverso i docenti, gli studenti e i ricercatori il mondo accademico può proporre corsi e tesi di laurea inerenti alla criminalità organizzata ed esportare anche all’estero sapere antimafioso; secondo l’autore, per combattere la mafia non bastano le “persone con la divisa”, ma servono cittadini adeguatamente formati e disseminati nella classe dirigente del paese.

coverA cura di Gina Chianese, L’educazione permanente. Sfide e innovazioni per un sistema di rete territoriale, Franco Angeli, Milano, 2016, pp. 152
Nella prima parte del libro si considerano gli aspetti teorici, storici, metodologici, amministrativi, legislativi anche a livello internazionale, concernenti la formazione permanente rivolta agli adulti nel percorso professionale e le problematiche che gli insegnanti devono affrontare. Nella seconda parte si esaminano aspetti pratici concernenti l’Alto Adige che presenta a questo riguardo un’organizzazione assai vasta comprendente l’Università e varie associazioni come i comitati di territorio e le biblioteche.

A cura di Ugo Ascoli e Emmanuele Pavolini, Le politiche educative in Italia tra retoriche del cambiamento e questioni irrisolte, in RPS, n. 2 (apr.-giu. 2016), pp. 7-184
Questa monografia si articola in diversi interventi: 1) Una scuola in affanno. Nota introduttiva, 2) Valorizzare i sistemi di istruzione per una nuova rivoluzione culturale del paese, 3) I beni collettivi locali tra esigenze di sviluppo e consolidamento delle competenze, 4) Riflessioni sulla scuola e sul suo ruolo sociale (nel Nord Italia), 5) Le politiche educative in Italia: tra spinte esogene, cambiamenti endogeni e diseguaglianze persistenti, 6) Figli dell’immigrazione a scuola. Forme della discriminazione, 7) Alunni stranieri e performance scolastiche: il caso di Milano, 8) L’alternanza e la transizione scuola-lavoro in Italia: sulle tracce di un cambiamento in atto?, 9) Apprendistato: la difficile via italiana alla transizione scuola-lavoro, 10) Classe sociale di origine e abbandoni universitari in Italia durante la Grande Recessione, 11) Discutiamo dell’università italiana.

Carlo Barone, Raffaele Guetto, Verso una meritocrazia dell’istruzione? Inerzia e mutamento nei legami tra origini sociali, opportunità di studio e destini lavorativi in Italia (1920-2009), in Polis, a. 30, n. 1 (apr. 2016), pp. 5-34
L’articolo esamina i cambiamenti nei rapporti tra istruzione e mobilità sociale avvenuti in Italia nell’arco del ventesimo secolo. È assodato che l’istruzione è un ascensore sociale, ma al tempo stesso favorisce la riproduzione intergenerazionale delle classi superiori: infatti la mobilità sociale via istruzione coesiste con forti disparità sociali nelle opportunità di studio. Per questo motivo l’indagine condotta si chiede se i mutamenti nella partecipazione scolastica favoriscano una maggiore o minore mobilità sociale. Gli autori sono del Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università di Trento e di Milano Bicocca.

coverA cura di Alessandro Vaccarelli, Studiare in Italia, Intercultura e inclusione all’Università, Franco Angeli, Milano, 2015, pp. 235
Il volume inquadra gli scenari generali riferiti all’internazionalizzazione degli studi e documenta un lavoro di ricerca pedagogica, con aperture anche alle scienze sociali e geografiche, svolto nell’Università dell’Aquila. L’indagine sul campo ha mirato a ricostruire i background, i percorsi accademici, i bisogni formativi, i problemi di inserimento sociale degli studenti internazionali e degli studenti stranieri scolarizzati in Italia iscritti all’università dell’Aquila nell’anno accademico 2013/2014, prestando particolare attenzione ai temi della socialità, della reciprocità, del pregiudizio e dell’inclusione anche in riferimento agli studenti italiani. Il volume contiene, inoltre, la descrizione e i principali risultati del progetto “Unidiversità”, all’interno del quale si è puntato alla formazione di una nuova figura professionale, il tutore della convivenza, e alla sua implementazione in ambito accademico e urbano.

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Lo stile di vita dello studente universitario secondo i Peanuts