Politiche sociali e welfare oggi in Italia

cop1809Francesco Gabbi, Giuseppe Magistrali, Piergiorgio Reggio, Se il welfare italiano diventa sharing. L’abitare come possibile incontro tra economia di condivisione e politiche sociali, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 48, n. 3 (2018), pp. 22-25
Le profonde trasformazioni economiche, sociali, culturali e di vita quotidiana hanno indotto anche cambiamenti significativi nei sistemi di welfare. Nel presente articolo, con riferimento alle diverse forme di precariato che hanno investito in particolare il mondo giovanile, l’autore prende in esame le prospettive di trasformazione offerte dalla sharing economy, dalla crescita di reti civiche come la Social Street, alle nuove forme di vicinato e housing, che mirano a restituire calore, volto, identità alle relazioni nei quartieri e nei territori. Un ambito sul quale agli autori pare opportuno porre una specifica attenzione, attivando pratiche innovative, è costituito dall’abitare, inteso come insieme delle condizioni materiali, economiche e relazionali che esistono tra persone e territorio.

Oggi come non mai è tempo di fare società, in Solidea, a. 8, n. 1 (apr. 2018), pp. 7-10
L’articolo riporta, a distanza di qualche mese dal Social Festival di Torino, le riflessioni formulate dagli stessi organizzatori, cioè la redazione della rivista Animazione Sociale, sul tema delle politiche sociali.

Patrik Vesan, Francesco Corti, Il pilastro europeo dei diritti sociali e la «strategia sociale» di Juncker: un’agenda per la ricerca, in Politiche Sociali, a. 5, n. 1 (gen.-apr. 2018), pp. 125-142
Dal 2015, Jean Claude Juncker ha promosso il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali (PEDS) come l’aspetto centrale della sua nuova strategia per rilanciare la dimensione sociale dell’UE. Il Pilastro sociale, ufficialmente proclamato nel Novembre 2017 a Goteborg dai Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, ha l’obiettivo dichiarato di essere una “bussola” per favorire un processo di convergenza sociale verso l’alto all’interno dell’Unione monetaria europea. Rappresenta il primo impegno politico sui principi del PEDS, sebbene i suoi risultati politici concreti siano ancora incerti. Questo articolo traccia lo sviluppo del PEDS e illustra alcune delle principali tensioni, limiti e punti di forza dell’iniziativa.

E-book FrancoAngeliA cura di Consuelo Corradi e Maria Lameiras Fernandez, Le donne nella società italiana: movimenti, politiche, medialità, in Sociologia e Politiche Sociali, n. 1 (2018), vol. 21, pp. 9-96
La parte monografica della rivista mette a fuoco alcuni temi di cui sono protagoniste le donne italiane: la valutazione dei cambiamenti in atto attraverso le voci delle testimoni; l’incidenza del femminismo sulle politiche contro la violenza; l’analisi del femminicidio in una prospettiva transnazionale, la povertà femminile e il dibattito sulla rappresentazione mediale della donna. Gli interventi proposti sono i seguenti: “Donne e società italiana. Una prospettiva culturale nella lettura dei cambiamenti in atto”, di Donatella Pacelli, Francesca Ieracitano; “Movimenti delle donne e politiche contro la violenza. Fattori politici e sociali e specificità del caso italiano”, di Consuelo Corradi, Daniela Bandelli; “Femicide in Spain, Portugal and Italy: data review from 2004 to 2016”, di Maria Lameiras Fernandez … [et al.]; “Donne e povertà. Gli interventi sociali sono sensibili al genere? Il caso della carta acquisti sperimentale a Roma”, di Folco Cimagalli, Cristina Sofia; “Donne e media: il difficile percorso per l’affermazione di una prospettiva gender sensitive” di Donatella Pacelli, Camilla Rumi.

Marcello D’Amico, Gender Equality Index. Strumento per misurare i progressi verso gli obiettivi di parità, in Lavoro sociale, n. 2 (apr. 2018), pp. 54-57
Nello scorso dicembre l’Istituto europeo per la parità di genere ha pubblicato la terza edizione del Gender Equality Index, uno strumento diretto alla misurazione dei gap esistenti tra uomini e donne, cercando anche di identificare le aree in cui è maggiormente necessario concentrare gli sforzi di miglioramento nei prossimi anni. Le politiche europee di promozione delle pari opportunità si fondano sull’integrazione tra le politiche sociali e la lotta alla discriminazione.

Maurizio Motta, Il reddito di inclusione va davvero ai poveri?, in Prospettive Assistenziali, n. 201 (gen.-mar. 2018), pp. 8-13
L’autore opera una valutazione complessiva del Rei (Reddito di Inclusione), annunciato come una misura strutturale anti-povertà. Vengono analizzati i parametri utilizzati e le possibili criticità e ci si interroga sui controlli.

Cop_RPS_1-2018-1Giovanni B. Sgritta … [et al.], Il Bes e il rapporto tra benessere e politiche. Istat, Rapporto BES 2017, Roma, 2018, in RPS : La rivista delle politiche sociali, n. 1 (gen.-mar. 2018), pp. 303-333
I due articoli qui raccolti (“La politica del dato: la misura del benessere equo e sostenibile”, di Giovanni Battista Sgritta e “Benessere, demografia e futuro”, di Alessandro Rosina, Sergio Sorgi) propongono una riflessione sul rapporto tra benessere e politiche. Il primo si sofferma sul Rapporto Bes 2017, evidenziando la distanza tra l’assunzione politica degli indicatori in funzione correttiva e complementare al PIL e la misura del Benessere Equo e Sostenibile (BES), che presenta una ricchezza di contenuti più ampia e articolata. Il secondo articolo offre una riflessione sul rapporto tra benessere e politiche, evidenziando il beneficio derivante dall’assumere obiettivi condivisi e misurazioni oggettive del benessere come approccio per migliorare le condizioni di vita dei cittadini.

Francesco Chiavarini … [et al.], Rei Reddito per ricominciare, in Scarp de’ tenis, a. 23, n. 218 (feb. 2018), pp. 26-31
Il dossier prende in considerazione il Rei, Reddito d’inclusione, varato nell’estate 2017. Ne traccia il percorso applicativo costellato di numerose difficoltà e affronta diverse tematiche: come funziona, chi ne può beneficiare, a chi vanno presentate le domande, come vengono erogate le risorse. Il secondo articolo è un’intervista a una donna in situazione di difficoltà economica, che riceve sussidi per la sua famiglia, ma che ancora non conosce la nuova misura del Rei.

Chiara Saraceno, Un reddito troppo minimo, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 47, n. 4 (2017), pp. 1-2
L’articolo presenta una breve riflessione sul reddito minimo per i poveri a livello nazionale. La combinazione dei criteri selettivi introdotti rende, però, il REI poco universalistico e tendenzialmente categoriale. Secondo l’autrice, perché questo sistema di sostegno ai poveri diventi un pilastro del welfare, dove si combinano protezione, riconoscimento di diritti e di responsabilità, occorrerà correggere al più presto i limiti che ne vincolano pesantemente la portata.

Davide Arcidiacono, Quale welfare al tempo della sharing economy? Appunti per un confronto su possibilità e criticità dell’economia lavorativa, in Animazione Sociale, a. 47, n. 313 (2017), pp. 23-31
Ripensare il welfare al tempo della sharing economy può sembrare un modo distante di porre la questione, anche perché a oggi la sharing economy sembra aver acuito le disuguaglianze, distribuendo in maniera diseguale possibilità e benefici della collaborazione. Eppure un nuovo welfare oggi può adottare la logica della condivisione e può stimolare la sharing economy a capire come essere opportunità di inclusione e benessere. Davide Arcidiacono è ricercatore in Sociologia dei processi economici e del lavoro presso l’Università Cattolica di Milano.

0392-2278Monica Raiteri, Scenari, traiettorie e nuove architetture dei diritti di welfare, in Autonomie locali e servizi sociali, a. 40, n. 3 (dic. 2017), pp. 503-516
Il divenire delle politiche sociali e delle pratiche di innovazione sociale, sullo sfondo dei mutamenti sociali e normativi e delle rilevanti trasformazioni delle professioni di aiuto, costituisce un’opportunità per delineare le parallele trasformazioni dell’impianto giuridico delle prestazioni di welfare e per l’affermazione di un nuovo modo di intendere i diritti sociali. Questi non sono più solo diritti “di carta”, ossia improduttive enunciazioni di principi, ma costituiscono un insieme di diritti compositi, attento oggetto di studio da parte dei legislatori. Nella stessa rivista si veda anche: Carla Facchini, Per una lettura di genere delle politiche sociali, in Autonomie locali e servizi sociali, a. 40, n. 3 (dic. 2017), pp. 621-635

A cura di Flavia Franzoni, Il percorso del welfare italiano tra innovazione e resilienza. Conversazione con Rosy Bindi e Livia Turco, in Autonomie locali e servizi sociali, a. 40, n. 3 (dic. 2017), pp. 439-454
Ai fini di documentare le varie fasi di realizzazione e di modifica della riforma sanitaria, sia a livello nazionale che a livello regionale e locale, con conseguenti radicali cambiamenti del sistema di welfare e della rete dei servizi del nostro paese, nell’articolo vengono proposte le interviste a due protagoniste e testimoni di questa storia: Rosy Bindi, Ministra della Sanità dal 1996 al 2000 e Ministra per le politiche per la famiglia dal 2006 al 2008, e Livia Turco, Ministra della solidarietà sociale dal 1996 al 2001 e Ministra della salute dal 2006 al 2008.

A cura di Remo Siza e Chris Deeming, Il declino della classe media: i limiti delle politiche sociali, in Sociologia e Politiche Sociali, n. 2, 2017, vol. 20, pp. 5-85
Questa monografia, che affronta tematiche sul declino della classe media e sull’evoluzione delle politiche sociali, comprende i seguenti articoli: 1) The case for Collective Investment in Welfare: Challenges and Opportunities, di Pete Alcock; 2) Welfare for the Middle Classes: the case for Reinforcement, di Remo Siza; 3) Why has the Italian Middle Class Remained so Constant? di Steve Pressman; 4) Southern Europe’s Disappearing Middle Class: Debt, Insecurity and the Social Politics of Austerity, di Theo Papadopoulos e Antonis Roumpakis.

uscire-dalla-crisiCaritas Italiana, Per uscire tutti dalla crisi. Reddito di inclusione: la sfida dell’attuazione. Rapporto 2017 sulle politiche contro la povertà in Italia, Caritas Italiana, Roma, 2017, pp. 80
Sul versante della lotta alla povertà, il 2017 è stato un anno importante, che ha visto il realizzarsi della cosiddetta “misura ponte”, il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), che ha anticipato molte delle novità del REI. Nel volume, con alcune evidenze tratte da una ricerca valutativa promossa da Caritas italiana in cinque regioni, gli autori analizzano e commentano la modalità di applicazione del SIA e individuano i principali nodi attuativi che dovranno essere affrontati per il Reddito di Inclusione. Altri argomenti approfonditi nel rapporto sono le novità contenute nella legge di contrasto alla povertà e l’analisi del complesso mosaico di misure che popolano, con diverse modalità di integrazione, l’insieme delle policy nazionali. Focus specifici, con il contributo della Fondazione Banco Alimentare, della Federazione italiana persone senza dimora (fio.PSD) e di Save the Children, sono dedicati al tema dell’aiuto alimentare, finanziato dall’Unione Europea attraverso il FEAD (Fund for European Aid to the Most Deprived), e a quello delle misure sulla povertà educativa, sostenute anch’esse dal FEAD e da risorse provenienti dalla Legge di Bilancio 2017 e della grave emarginazione adulta.

Ugo De Ambrogio, Costruire il welfare nei territori. Un premio per promuovere esperienze virtuose e resistere alle tentazioni di passività, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 47, n. 1 (2017), pp. 5-7
L’Istituto per la ricerca sociale (IRC), in collaborazione con il Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali (CNOAS) ha avviato da tre anni il Premio “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul territorio”, che vuole essere un’occasione di riflessione e un “laboratorio” di esperienze innovative territoriali, nella consapevolezza che le professioni di welfare, e gli assistenti sociali in particolare, sono “lavoratori in crisi”, che in questi anni difficili hanno corso il rischio di adeguarsi passivamente e progressivamente a questa condizione. Le molte esperienze che hanno aderito al concorso hanno, invece, portato testimonianza di stati d’animo non più depressivi ma propositivi, rendendo conto di un processo culturale e professionale in evoluzione.

A cura di Ugo Ascoli e Alessandro Sicora, Il servizio sociale italiano nell’ambito dell’attuale sistema di welfare, in RPS : La rivista delle politiche sociali, n. 1 (gen.-mar. 2017), pp. 9-159
Questa monografia comprende i seguenti articoli: 1) “Servizio sociale e welfare in Italia: la necessità di una nuova “grammatica” per le politiche pubbliche”. Nota introduttiva di Ugo Ascoli e Alessandro Sicora. 2) “Quali scenari per la professione? Tra domande complesse e istituzioni deboli, le opportunità e le innovazioni possibili” di Gianmario Gazzi. 3) “Assistenti sociali, quali sfide per la contrattazione” di Federico Bozzanca. 4) “Gli assistenti sociali di fronte alle trasformazioni delle politiche sociali: un confronto internazionale” di Alessandro Sicora. 5) “Il servizio sociale di fronte alle politiche neoliberiste e al managerialismo” di Marilena Dellavalle e Giovanni Cellini. 6) “Servizio sociale e generatività” di Luigi Gui. 7) “Cambiare prospettiva? Politiche sociali e servizio sociale di comunità” di Elena Allegri. 8) “Politiche di attivazione e ruolo delle professioni sociali in Italia” di Urban Nothdurfter. 9) “Politiche abitative pubbliche e welfare locale: nuove sfide per il servizio sociale” di Carla Moretti. 10) “Politiche, servizi e migranti: questioni aperte sull’integrazione” di Roberta Teresa Di Rosa. 11) “Il servizio sociale e la tutela minorile. Linee di mutamento e interrogativi aperti” di Teresa Bertotti. 12) “Servizio sociale e lotta alla povertà infantile” di Cinzia Canali, Elisabetta Neve e Tiziano Vecchiato.

diritto_reddito_cover_hd-560x800Giuseppe Bronzini, Il diritto a un reddito di base, Il Welfare nell’era dell’innovazione, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2017, pp. 159
Il testo affronta il tema del reddito di base e si interroga su quali siano le ragioni per cui, nel breve volgere di un biennio, una proposta che suonava ai più come scandalosa e irritante, lontana dalle dinamiche sociali e dai processi economici, poco più che una provocazione di ambienti accademici radicali o di movimenti sociali minoritari e incapaci di alleanze credibili, è diventata il fulcro di un intenso e appassionante dibattito. Secondo l’autore, magistrato e membro della Corte di Cassazione, il reddito di base sta diventando un principio di organizzazione sociale intuitivo e irrinunciabile così come lo sono diventati, in altre epoche storiche, l’abolizione della schiavitù o il voto alle donne. In questo saggio vengono esaminate e messe a confronto le politiche sociali italiane e di altri paesi europei, anche alla luce delle attuali innovazioni tecnologiche. Infine l’autore fa propria la proposta elaborata dalla rete dei Numeri Pari denominata “Reddito di dignità” e l’introduzione di forme di sostegno simili in Europa e nel mondo.
Collocazione Biblioteca: 17911

Luigi Colombini, Il lungo cammino verso il reddito di inclusione ed il ruolo del servizio sociale professionale, in La Rivista di Servizio Sociale, a. 56, n. 2 (dic. 2016), pp. 39-48
L’autore espone il cammino legislativo a livello regionale e nazionale nella lotta alla povertà concentrandosi sul reddito di inclusione. Vengono considerati gli indicatori di povertà quali alimentazione, abbigliamento, igiene e sanità, governo della casa, vita di relazione, affitto, riscaldamento. Vengono, quindi, esposte le numerose iniziative di legge assunte dai governi nazionali ed il loro impatto sul servizio sociale.

Mauro Perino, Riflessioni sull’assistenza economica come indicatore e misura per il contrasto alla povertà, in Prospettive Assistenziali, n. 196 (ott.-dic. 2016), pp. 7-10
Partendo dall’assunto condiviso che “leggere quanti sono i poveri in un territorio dipende dai criteri che si utilizzano per misurare la povertà”, l’autore confronta la presenza di povertà assoluta, così come misurata dall’Istat, con il numero di persone in carico ad un consorzio dell’area torinese con interventi di assistenza economica.

Ugo Ascoli … [et al.], Welfare Italia, in Politiche Sociali, a. 3, n. 3 (set.-dic. 2016), pp. 499-517
Il Welfare italiano sembra avviato verso innovazioni importanti in alcuni ambiti per anni trascurati. Da un lato si arricchisce la strumentazione per contrastare la povertà e dall’altro si avvia un processo finalizzato ad una nuova regolazione del “Terzo settore”. Allo stesso tempo si favoriscono condizioni per promuovere la contrattazione collettiva aziendale ed il welfare in azienda. A supporto di queste considerazioni, nella presente monografia vengono proposti i seguenti interventi: “La riforma del Terzo settore” di Massimo Campedelli; “Verso un reddito minimo per i poveri” di Chiara Saraceno; “L’accordo interconfederale su premi di risultato e welfare aziendale per le imprese senza rappresentanza” di Ida Regalia. Si veda anche, nella stessa rivista l’articolo di Hugh Frazer, Eric Marlier, Enhancing the potential contribution of minimum income schemes to a more Social Europe, in Politiche Sociali, a. 3, n. 3 (set.-dic. 2016), pp. 519-536

9473429f02b498b113f9e5cc2284535bGiuseppe Scaratti … [et al.], Azioni a corrispettivo sociale: problemi e potenzialità, in Studi Zancan, n. 6 (ott.-dic. 2016) – on line, pp. 5-48
La monografia affronta il tema del corrispettivo sociale come sfida culturale e politica che guarda all’incontro delle responsabilità per meglio lottare contro la povertà e le diseguaglianze. Nei vari articoli si esaminano i problemi e le potenzialità del corrispettivo sociale nei servizi sociali e del welfare come investimento sociale.

A cura di Elena Granaglia e Michele Raitano, Le disuguaglianze economiche in Italia: andamenti, cause, effetti e politiche di contrasto, in RPS : La rivista delle politiche sociali, n. 3-4 (lug.-dic. 2016), pp. 11-304
La monografia qui presentata intende fare il punto sulle disuguaglianze economiche oggi nel nostro paese. La prima parte è dedicata alla messa a fuoco del problema e alla conoscenza dei principali dati e tendenze di fondo. La seconda parte è invece dedicata al ruolo positivo o negativo delle politiche pubbliche sulle disuguaglianze, con attenzione particolare agli anziani e al loro tenore di vita, al mercato del lavoro, alle donne e alle politiche per le pari opportunità, ai bilanci dei Comuni e al welfare locale.

Emanuele Ranci Ortigosa, Verso un welfare dei diritti. Disegno, criteri e contenuti della riforma compiuta da noi proposta, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 46, n. 2.2 (mag. 2016), pp. 1-9
L’autore, presidente emerito e direttore scientifico dell’IRS (Istituto di Ricerca Sociale di Milano), sintetizza i contenuti della proposta di riforma organica del welfare italiano in campo socio-assistenziale, cosiddetta Irs-Capp, che nasce da un periodo di osservazione, studio e accompagnamento delle politiche e degli interventi sociali, in particolare di contrasto alla povertà in Italia e in Europa, a partire dalla sperimentazione nazionale del reddito minimo di inserimento, passando per diverse esperienze regionali. Il sistema di politiche sociali proposto ha un approccio universalistico con selettività Isee sulle politiche volte a integrare redditi insufficienti, non su quelle volte a sostenere disabilità e non autosufficienza. Vengono discusse alcune obiezioni critiche alla riforma proposta, senza esaurirne il possibile dibattito. Il tema viene ripreso negli articoli: Costruiamo il welfare dei diritti. Ridefinire le politiche sociali su criteri di efficacia e di equità, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 46, n. 2 (primavera 2016), pp. 1-88; Per riformare l’assistenza sociale guardiamo ai territori, n. 2.1 (apr. 2016), pp. 4-8; Quale spazio per la selettività? Qualche considerazione a margine della proposta IRS, n. 2.2 (mag. 2016), pp. 10-14; La nostra proposta di riforma: ostacoli e risultati previsti, n. 2.3 (giu. 2016) – on line, pp. 1-13; 43-45 e Il Welfare dei diritti e i doveri dell’accoglienza, n. 3 (giu. 2016), pp. 1-22

58e02c7125344eafa7d46caa4fcd901968402p-SDN6XLHLFrancesco Maggio, Economia decente. Come crescere senza umiliare le persone, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2016, pp. 155
L’autore prende spunto dall’invito di papa Francesco a elaborare un’economia “decente”, cioè adeguata alla dignità umana. Il libro contiene numerose informazioni sull’andamento dell’economia mondiale e di quella italiana con particolare riguardo all’industria, alla borsa, alle banche. Vengono forniti molti dati riguardanti fatti di cronaca economica anche molto recenti, con una critica all’organizzazione a livello mondiale dell’economia che produce sempre maggiore povertà. Si cerca di proporre un cambiamento rispetto al presente che tenga in maggiore considerazione i fattori di equilibrio nella programmazione politica ed economica. Francesco Maggio è giornalista ed economista e scrive sui rapporti fra etica, economia e società civile.
Collocazione Biblioteca: 17635

Paolo De Nardis … [et al.], Le città nella crisi, in RPS : La rivista delle politiche sociali n. 1 (gen.-mar. 2016), pp. 7-182
In un tempo in cui la maggior parte della popolazione mondiale vive nelle città e in cui mutamenti strutturali e recessione economica hanno impatti significativi sulle condizioni di vita delle persone, la «questione urbana» si impone con urgenza. Questa monografia indaga le politiche urbane messe in campo per far fronte alla crisi, con uno sguardo anche alle soluzioni innovative sperimentate in alcune realtà locali. Un focus specifico è riservato alle periferie, luoghi stigmatizzati dove vivono i soggetti e i gruppi maggiormente colpiti dai mutamenti degli assetti socioeconomici.

Luciano Pasqualotto, Rendere generativo il lavoro sociale. Guida per operatori e amministratori locali, La meridiana, Molfetta (Ba), 2016, pp. 86
La proposta di questo libro è che il welfare recuperi la propria dimensione comunitaria in una programmata sinergia tra istituzioni e cittadini. Affronta quindi i seguenti temi: il concetto di generatività, il welfare generativo, la generatività come sviluppo della comunità locale, la Community-Based Rehabilitation, il capitale sociale di una comunità, le caratteristiche dell’intervento sociale, il lessico per il lavoro generativo, la sua applicazione ai servizi.
Collocazione Biblioteca: 17991