Aggiornata ad aprile 2021 – a cura di Anna Maria Licastro e Nadia Zito
I materiali elencati sono disponibili presso la Biblioteca del Centro Studi, Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Sono presenti anche pubblicazioni scaricabili on line o in PDF. Ulteriori ricerche sono possibili sul nostro catalogo bibliografico.
I percorsi tematici proposti sono i seguenti:

Bullismo e cyberbullismo: cosa sono?

Save the Children ; A cura di Vichi De Marchi, Con gli occhi delle bambine. Atlante dell’infanzia a rischio 2020, Roma, Save the Children, 2020, 298 p.
Quest’anno l’Atlante dell’infanzia a rischio di Save the Children, giunto alla sua undicesima edizione, accende i riflettori sul mondo delle bambine e delle ragazze. È lì che si cominciano a creare le premesse delle diseguaglianze, i solchi visibili e invisibili, gli stereotipi, le diverse abilità, le aspettative disattese. Indagare il pianeta dell’infanzia con gli occhi delle bambine e delle ragazze significa anche scoprire i tanti elementi di forza, di adattamento, di ribellione che le giovanissime coltivano. È un viaggio che inizia nelle periferie italiane, nei luoghi, non necessariamente fisici, dove i modelli proposti, i condizionamenti, gli stereotipi, le diseguaglianze, le povertà si avvertono più fortemente. Si segnala il capitolo: “Crepe violente. On line, on life, real life”.

9788865316733Alessandra Paladino, Revenge porn e cyberbullismo, Roma, Alpes Italia, 2020, 90 p.
Questo libro analizza e correla il revenge porn e il cyberbullismo, due nuove forme di prevaricazione, frutto della grande diffusione delle relazioni online che si concretizzano attraverso l’impiego dei sistemi telematici nel cyberspazio. La prima parte del volume propone una riflessione sul revenge porn ponendo l’accento sulla non consensualità alla divulgazione del materiale come aspetto centrale, palesando lo scenario delle possibili conseguenze ed evidenziando l’importanza della prevenzione per contrastare il fenomeno. La seconda parte offre una panoramica del cyberbullismo, ne illustra le caratteristiche, gli strumenti utilizzati dai cyberbulli e le conseguenze, delineando i profili psicologici dei protagonisti e tracciando le linee di intervento. La terza parte espone i profili giuridici e normativi dei due fenomeni con uno specifico riferimento all’Ammonimento del Questore come risorsa giuridica. Il libro intende rivolgersi agli specialisti in ambito clinico, educativo e giudiziario, e a tutti coloro che possono essere interessati all’argomento. L’Autrice è psicologa clinica, psicoterapeuta, esperta in psicologia e psicodiagnosi, consulente tecnico in ambito civile e penale.
Collocazione biblioteca: 18677

Antonietta Nembri, “Giovani connessi” contro il cyberbullismo, in Vita, n. 3 (mar. 2020), pp. 1-1
I dati del rapporto della Commissione Parlamentare per l’infanzia, di Telefono Azzurro e di Terres des Hommes sul fenomeno del cyberbullismo sono piuttosto allarmanti. Il progetto “giovani connessi” tenta di dare una risposta positiva coinvolgendo i giovani sui social network e chiedendo loro di produrre delle challenge con finalità positive. La finalità è quella di aiutare i ragazzi a sperimentare, conoscere e utilizzare al meglio le tecnologie. Finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa, il progetto coinvolge diverse Regioni italiane e vede il gruppo Consorzio Nazionale della Cooperazione Sociale Gino Mattarelli (CGM) come capofila.

Forum Tematico dell’Ordine degli Psicologi Regione Piemonte sulla Violenza di Genere, Vademecum per psicologi su violenza di genere e violenza domestica, Torino, Ordine degli Psicologi del Piemonte, 2019, 57 p.
Questo vademecum sulla violenza di genere è stato elaborato da una specifica commissione dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte (Forum Tematico dell’Ordine degli Psicologi Regione Piemonte sulla Violenza di Genere) e comprende le linee guida legali sulla violenza di genere e una descrizione della Rete Regionale dei Centri Antiviolenza. Oltre alla violenza in ambito familiare viene trattato il fenomeno anche a scuola, sul lavoro, on line. Il testo è disponibile anche in formato PDF.

Gabriella Magistro, Cyberbullismo, Catania, Villaggio Maori, 2018, 109 p.
Il cyberbullo è colui che compie atti aggressivi, prevaricatori o molesti attraverso l’uso dei nuovi mezzi di comunicazione messi a disposizione dalle moderne tecnologie digitali (sms,chat, email, social network, giochi online), spostando le dinamiche di un fenomeno noto e per lo più circoscritto quale il bullismo all’universo sconfinato della rete. Il suo campo d’azione è, infatti, il cyberspazio: un luogo facilmente accessibile in un mondo continuamente connesso e dal pubblico potenzialmente illimitato, in grado di creare nuove forme di relazione e, al contempo, di offesa. Grazie anche all’utilizzo di testimonianze dirette è possibile approfondire la conoscenza delle nuove variabili in gioco e acquisire strumenti utili a definire, quanto a prevenire, il cyberbullismo e contemporaneamente in grado di individuarne le possibili vittime. Tra i tipi di intervento proposti troviamo la peer education, l’educazione alla resilienza e il counseling. L’autrice è politologa, sociologa ed esperta in Psicologia clinica.
Collocazione biblioteca: 18652

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A cura di Giuseppe Burgio, Comprendere il bullismo femminile. Genere, dinamiche relazionali, rappresentazioni, Milano, Franco Angeli, 2018, 158 p.
Questo è un testo pionieristico su un fenomeno particolarmente complesso e sfuggente come il bullismo compiuto da ragazze. Esso raccoglie contributi che appartengono sia a differenti correnti teoriche degli studi di genere, sia a diversi settori disciplinari, al fine di provare a costruire non solo una descrizione, ma una comprensione multiprospettica del problema. Uno dei capitoli prende in esame il bullismo femminile anche nella letteratura per l’infanzia e per i ragazzi. Il libro intende essere utile a insegnanti, genitori e, più in generale, a chi si interroga sulle dinamiche relazionali tra pari a scuola.
Collocazione Biblioteca: 18124

A cura di Pamela Pace, Un Livido nell’anima. Invisibile pesantezza della violenza psicologica, Milano, Mimesis, 2018, 127 p.
Il libro affronta il tema della violenza psicologica, offrendo spunti di riflessione da diverse prospettive. Inquadrato rispetto alla sua definizione e al suo statuto nei termini di legge, il tema dell’abuso psicologico viene articolato nella prospettiva della psicoanalisi a partire dalla presentazione di situazioni cliniche e dei possibili effetti sintomatici sulla persona, legati alla sequenza ripetuta e silenziosa della manipolazione psicologica e relazionale.
Collocazione Biblioteca: 18239

Fabio Rapisarda, Devianze on line: sexting e cyberbullismo. Psicopatologia del fenomeno e alcune considerazioni psicodinamiche, in Psicologia di Comunità, n. 1 (2018), vol. 14, pp. 89 – 107
Il seguente lavoro, esaminando la notevole diffusione di alcuni fenomeni devianti on-line come il cyberbullismo (minacce insistite tramite email e mezzi di comunicazione on line) ed il sexting (invio di materiale pornografico offensivo non richiesto) evidenzia il ruolo che, sia sulle vittime, sia negli abusatori, hanno i tratti di personalità, l’ambiente familiare e il rapporto con i coetanei. Le vittime sono in maggior parte adolescenti e hanno forti probabilità di cadere in depressione. L’autore traccia una lettura psicodinamica dei fenomeni, evidenziando anche l’utilità di un trattamento psicoterapeutico per gli abusatori, non solo per le vittime.

3110957-1Simone Cosimi … [et al.], Cyberbullismo, Roma, Città Nuova, 2018, 99 p.
Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto ripetutamente nel corso del tempo alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni. E il cyberbullismo è qualcosa di più dell’evoluzione del bullismo. Sembrerebbe averne in certe situazioni invertito la vettorialità. In altre parole: alle volte vengono compiuti atti di bullismo solo ed esclusivamente affinché siano “cyber”, se proprio dobbiamo continuare a usare questo prefisso, davvero fuori luogo. Cioè gli strumenti digitali “chiamano” in qualche modo certi contenuti. E quelli di bullismo sono, né più né meno di altri, contenuti che ci si scambia. Dimenticando le sofferenze delle vittime, sovrapponendo realtà e finzione.
Collocazione Biblioteca: 18173

Adeline Bouchet, Alix Garnier, Olivier Vors, Harcèlement scolaire et/ou bouc émissaire ?Une étude de cas en cours d’éducation physique et sportive, in Déviance et Société, n.2 (2018) – on line, pp. 351-388
Questa ricerca è stata effettuata nell’ambito di un master “Mestiere dell’insegnamento e della formazione” (MEEF) a Lille. L’originalità di questo articolo risiede nella differenziazione dei fenomeni di bullismo e di capro espiatorio attuati nei confronti di un alunno, Younes, durante le lezioni di educazione motoria. Abbiamo ancorato la nostra ricerca nello studio di questo caso per descrivere e analizzare i fatti di violenza e i loro significati per gli attori. I risultati mostrano che la vittima di bullismo subisce numerosi atti di violenza, sia fisica che psicologica. Inoltre, questa analisi evidenzia che la vittima può anche essere un capro espiatorio accettando, in maniera inconscia, di entrare in un processo di depersonalizzazione. L’articolo è disponibile in Pdf.

A cura di Costantino Cipolla, Annalisa Plava, Criminalità online, in Sicurezza e scienze sociali, a. 5, n. 3 (set.-dic. 2017), pp. 7-195
La presente monografia ambisce ad analizzare il crimine on line nella sua accezione più vasta. Si segnala in particolare il contributo di Giacomo Buoncompagni, “Tecnologie digitali e nuove forme di devianza giovanile in Rete” e quello di Silvia Fornari e Roberto Orazi, “La sicurezza sociale della Rete: nuovi modelli educativi per gli adolescenti”.

Gevisa La Rocca, Social bullying. Un’analisi delle recenti pratiche di diffusione degli atti di bullismo, in Studi di Sociologia, n. 2 (apr.-giu. 2017), pp. 195-210
Nell’articolo viene considerato il bullismo soprattutto per quanto concerne la diffusione su internet. Si esamina la letteratura internazionale ed alcuni casi comparsi recentemente sulla cronaca dei giornali. Si considerano gli aspetti psicologici-relazionali dei bulli e delle loro vittime, sottolineando come il cyberbullismo abbia conseguenze sociali molto gravi per la facilità e rapidità della diffusione delle immagini e la loro impossibile cancellazione.

51H4rsTz9PL._SX333_BO1,204,203,200_Giuseppe Burgio, Adolescenza e violenza. Il bullismo omofobico come formazione alla maschilità, Milano, Mimesis, 2017, 250 p.
Il libro si concentra sulla costruzione sociale e relazionale del bullismo omofobico per individuare come nasca e perché. L’autore studia i legami tra genere maschile, orientamento sessuale e violenza in adolescenza, sulla base dell’ipotesi innovativa che il bullismo omofobico possa costituire una tappa della costruzione della maschilità. Cioè il bullismo omofobico emerge come un modo per produrre la differenza tra omosessuali ed eterosessuali nel periodo nodale della costruzione dell’identità sessuale.
Collocazione Biblioteca: 18175

Romy Greco … [et al.], Il ruolo di internet e degli strumenti informatici di comunicazione sulla qualità delle relazioni tra preadolescenti. Una ricerca pilota, in Rassegna Italiana di Criminologia, a. 46, n. 1 (2017), pp. 67-75
Internet e i social media sono strumenti e contesti utili a migliorare conoscenze e abilità ma espongono anche al rischio di coinvolgimento in relazioni violente e interazioni aggressive. Il Cyberbullismo si riferisce a un comportamento aggressivo, intenzionale, messo in atto da uno o più individui con mezzi elettronici, in modo ripetitivo e continuativo, contro una persona che non può opporsi facilmente. Lo studio ha lo scopo di approfondire l’effetto di Internet e dell’uso di strumenti tecnologici di comunicazione sulla qualità delle relazioni tra adolescenti, con specifico riferimento ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Il campione di studio è costituito da un gruppo di 85 studenti di età compresa tra i 10 e i 13 anni. Nell’articolo gli autori descrivono e commentano i risultati della ricerca.

Eric J. Connolly, Sex Differences in Childhood Bullying Victimization and Trajectories of Substance Use From Adolescence to Adulthood, in Journal of Drug Issues, n. 1 (gen. 2017) – on line, pp. 25-49
Recenti ricerche hanno riscontrato che la ripetuta vittimizzazione per bullismo aumenta il rischio di sviluppare molte abitudini malsane in un periodo successivo della vita, fra cui l’uso periodico di sostanze. Poche ricerche, tuttavia, hanno esaminato se l’associazione fra vittimizzazione da bullismo e crescita del consumo di sostanze è diversa per maschi e femmine. Lo studio attuale ha affrontato questa lacuna della letteratura, analizzando i dati della National Longitudinal Survey of Youth 1997 (Indagine Longitudinale Nazionale sui Giovani – 1997). Nell’articolo sono riportati e commentati gli esiti dello studio.

downloadSimone Cosimi, Alberto Rossetti, Nasci, cresci e posta. I social network sono pieni di bambini: chi li protegge?, Roma, Città Nuova, 2017, 110 p.
Il testo affronta il fenomeno dei social network raccontato dal punto di vista dei minori e dei genitori. Viene raccontato il processo di costruzione dell’identità nel mondo digitale contemporaneo, illustrando come i bambini e gli adolescenti utilizzino i social network per puntellare il proprio sviluppo. E come queste piattaforme, certo ricche di opportunità, possano in realtà partorire effetti collaterali importanti: dal cyberbullismo all’ipersuggestione fino alla sovrapposizione assoluta fra dispositivo e social, strumento e social. Vengono passate in rassegna alcune delle principali piattaforme espressamente pensate per i bambini, sottolineandone i meccanismi di funzionamento e i possibili punti deboli. La tesi che accompagna tutte le pagine è che i minori sono il bersaglio quasi prevalente e più ambito dalla maggior parte di queste piattaforme e gli strumenti per difenderne la presenza online sono piuttosto assenti e deludenti. Cosimi è un giornalista, Rossetti è psicologo, psicoterapeuta e psicanalista.
Collocazione Biblioteca: 17945

Romy Greco … [et al.], Cyberbullismo: nuova forma di bullismo o specifica manifestazione di violenza sul web?, in Rassegna Italiana di Criminologia, a. 46, n. 1 (2017), pp. 76-82
L’attuale utilizzo di Internet sta determinando mutamenti tanto in ciò che facciamo, quanto nel nostro modo di pensare, cambiando l’immagine che ognuno ha di sé stesso, degli altri e della propria relazione con il mondo. Internet costituisce un nuovo modo di comunicare ma anche di commettere reati. Ne sono note le grandi potenzialità, ma anche i rischi ancora maggiori, soprattutto per minori con identità ancora non ben strutturata e in formazione. Il cyberbullismo è uno di questi rischi concreti. Il presente contributo analizza le caratteristiche distintive del cyberbullismo e lo mette in confronto con il bullismo tradizionale, evidenziandone somiglianze e differenze.

A cura di Silvio Bolognini, Cyberbullismo. Profili psico-pedagogici e socio-giuridici, Milano, Giuffrè, 2017, 254 p.
Il volume contiene gli Atti del Convegno “Cyberbullismo – Profili psicolpedagogici e socio-giuridici” (Novedrate, Como – 4 dicembre 2015), organizzato dal CE.DI.S. Il fenomeno del cyberbullismo viene affrontato nei suoi aspetti psico-pedagogici e socio-giuridici. Nei diversi contributi si considera il ruolo delle famiglie e della scuola nell’educazione e nella prevenzione, si delinea un profilo psicologico del cybercriminale.
Collocazione Biblioteca: 17863

Anna Maria Villafrate, Il cyberbullismo. Guida al cyberbullismo per comprenderne il significato, le caratteristiche, la disciplina interna in materia e i suoi riflessi penali e civili, Studio Cataldi – Il diritto quotidiano, p. 7
In questo articolo vengono illustrate le caratteristiche del cyberbullismo e le sue conseguenze giuridiche. Anna Maria Villafrate è un avvocato civilista. Si veda anche, nella stessa testata, l’articolo di Valeria Zeppilli Chi è il Cyberbullo? e quello di Assunta Giordano, Cyberbullismo: profili normativi e giurisprudenziali. Alcune riflessioni sullo stato dell’arte della lotta al cyberbullismo.

aaaDario Accolla, Omofobia, bullismo e linguaggio giovanile, Catania, Villaggio Maori, 2015, 191 p.
Omofobia, bullismo e linguaggio giovanile: tre concetti apparentemente distanti, sono oggi più vicini che mai. L’autore, grazie ad un’indagine puntuale, ricerca le cause e gli effetti di un fenomeno, il bullismo omofobo, ormai radicato negli adolescenti (e non solo); l’uso malato delle parole attiva un processo di “costruzione linguistica del diverso” e contribuisce a creare una realtà discriminatoria che danneggia l’intera società.
Collocazione biblioteca: 18602

Come intervenire? Ricerche e consigli degli esperti.

Letizia Baroncelli, Paolo Antonelli, Davide Dettore, Il bullismo omofobico nelle scuole toscane: un’indagine empirica sulla valutazione degli insegnanti, in Rivista di sessuologia clinica, n. 1 (2019), pp. 51-70
La ricerca ha esplorato come gli insegnanti valutano il bullismo omofobico a scuola, in termini di frequenza osservata dei comportamenti omofobici, strategie adottate per fronteggiare il fenomeno e influenza degli atteggiamenti omofobici sull’individuazione del fenomeno e delle strategie per contrastarlo. I 142 insegnanti partecipanti hanno completato un questionario e gli autori discutono i risultati.

Marlene Vieira … [et al.], Maternal awareness of adolescent bullying victimization in a low-income context , in Adolescent Psychiatry, n. 3 (2019) – on line, pp. 1-12
Lo studio intende individuare i fattori che possono influenzare la percezione materna della vittimizzazione da bullismo vissuta dai propri figli, poiché i genitori spesso tendono a sottovalutarne il verificarsi. Un campione di 669 adolescenti studenti tra gli 11 e i 15 anni di età residenti a Itaboraì City, Brasile e le loro madri sono stati intervistati individualmente. Sono state considerate diverse variabili: il genere e l’età dell’adolescente, l’auto percezione della vittimizzazione da bullismo da parte dell’adolescente, l’esposizione a gravi punizioni fisiche da parte dei genitori, problemi di interiorizzazione/esteriorizzazione nel comportamento, l’istruzione e ansia o depressione materne. Secondo gli autori, ne emerge che gli adolescenti ansiosi/depressi possono nascondere episodi di vittimizzazione, mentre quelli senza problemi probabilmente rivelano questi episodi alla madre; la percezione dell’adolescente influenza quella materna quando l’adolescente non ha problemi clinici comportamentali di interiorizzazione e quando le madri hanno un’istruzione superiore. L’articolo è disponibile in Pdf.

Meredith Gansner … [et al.], Assessment of digital media-related admissions in psychiatrically hospitalized adolescents (An), in Adolescent Psychiatry, n. 3 (2019) – on line, pp. 220-231.
La diffusione dell’uso dei media digitali da parte degli adolescenti ha indirizzato l’attenzione dei clinici ai potenziali rischi associati. Questo studio esamina i ricoveri connessi ai media digitali in un campione di adolescenti ricoverati in psichiatria. Un sondaggio trasversale è stato somministrato a 218 adolescenti ricoverati fra il 2012 e il 2016. Sono stati utilizzati raffronti non adattati per esaminare le relazioni tra i ricoveri psichiatrici collegati ai media digitali (segnalati dagli adolescenti stessi o documentati dalla cartella clinica), i comportamenti online e i fattori di rischio di suicidio. Dai risultati emerge che la causa più frequente di ricovero collegato ai media è il cyber bullismo e questi adolescenti hanno rischi maggiori di pianificazione di suicidio e disperazione. Secondo gli autori, i medici specialisti della salute mentale dovrebbero cercare di individuare e affrontare il conflitto relazionale online, come pure effettuare uno screening per il cyber-bullismo e l’invio di foto sessuali. I medici dovrebbero considerare che gli adolescenti con sintomi collegati ai media digitali possono essere a rischio elevato di autolesionismo, con tassi maggiori di pianificazione di suicidio e disperazione rispetto ai coetanei con ricoveri non collegati ai media digitali. L’articolo è disponibile in Pdf.

downloadGiuseppe Maiolo, Mio figlio tra bullismo e cyberbullismo, vittima, bullo o complice, Firenze, Giunti Edu, 2019, 119 p.
Questo libro aiuta i genitori a: conoscere quali sono i cambiamenti che stanno avvenendo nella società moderna per comprendere meglio il contesto in cui bullismo e cyberbullismo si sviluppano e le forme in cui si manifestano; capire in che cosa consistono bullismo e cyberbullismo, quali sono gli attori coinvolti (il bullo, la vittima, i complici, gli spettatori) e quali caratteristiche hanno; intervenire per aiutare concretamente il proprio figlio, fornendo suggerimenti e indicazioni operative su come sostenerlo, spiegando se e quando chiedere l’intervento degli specialisti.
Collocazione Biblioteca: 18444

Monica Paris, Gianna Rita Zagaria,  L’ Unione…non fa il bullismo, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 49, n. 1 (inverno 2019), pp. 12-15
In uno dei municipi romani di periferia con redditi e scolarizzazione molto bassa e con forte diseguaglianza sociale, viene realizzato un progetto per contrastare un episodio di bullismo a danno di un bambino disabile di otto anni. L’assistente sociale che si occupa del bambino, iniziando poco per volta a coinvolgere altri soggetti, costituisce una co-progettazione atta a lavorare non solo sui così detti “bulli” ma su tutto il tessuto sociale e familiare in cui i ragazzi agivano.

Creating safe schools & support for LGBT students. A Policy Analysis of Sustainable Development Goal 4, OutRight, 2019, 30 p.
Il documento auspica la creazione di scuole sicure a sostegno di studenti LGBT, attraverso l’abolizione delle leggi, delle politiche e delle pratiche che criminalizzano direttamente o indirettamente il comportamento consensuale nei confronti dello stesso sesso e l’autodeterminazione dell’identità di genere. Il raggiungimento di questi obiettivi entro il 2030, sempre nell’ottica di “non lasciare indietro nessuno”, renderanno la scuola più sicura per tutti, indipendentemente dal loro orientamento sessuale effettivo o percepito, identità ed espressione di genere e caratteristiche sessuali.

41TR-VBV1hL._SX323_BO1,204,203,200_Gianluca Gini, Tiziana Pozzoli, Gli interventi anti-bullismo, Roma,  Carocci, 2018, 142 p.
A partire dalla concettualizzazione ampiamente condivisa in letteratura che vede il bullismo come fenomeno di gruppo e problema relazionale, anziché come problema comportamentale del singolo individuo, l’approccio alla prevenzione e all’intervento anti-bullismo proposto in questo volume si fonda sulla necessità di promuovere cambiamenti nel clima generale della scuola, nonché nelle norme e nei valori del gruppo, invece di focalizzarsi sugli studenti bulli e sulle vittime. Gli autori, rispettivamente docente e ricercatrice di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università di Padova, passano così in rassegna i diversi livelli d’azione, dalla comunità alla scuola, alla classe, alla famiglia e agli interventi individuali. Il volume si chiude con una discussione sui diversi programmi anti-bullismo.
Collocazione Biblioteca:18119

Marisa Marraffino, Cyberbullismo e diagnosi del problema prima che diventi reato, in Pedagogika.it, a. 22, n. 3 (lug.- set. 2018), pp. 84-87
L’autrice, partendo da un’analisi della legge 71/2017 relativa al cyberbullismo, entrata in vigore il 18 giugno scorso, si rivolge ai docenti aiutandoli a evitare un’inerzia educativa e ad essere capaci di individuare fenomeni di disagio in atto nella propria scuola e a intervenire con misure idonee, prima che i comportamenti dei ragazzi diventino veri e propri reati.

Maria Assunta Zanetti … [et al.], Il Cyberbullismo come emergenza sociale: indicazioni per l’intervento alla luce della nuova normativa, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 1 (mar. 2018), vol. 20, pp. 7-66
La presente monografia illustra la nuova normativa italiana (legge 71/2017) mirata a combattere il cyberbullismo e presenta un quadro delle conseguenze del cyberbullismo per le vittime, chiarendo alcuni dei meccanismi di rischio connessi a tale fenomeno e offrendo indicazioni per un efficace intervento. In particolare vengono proposti i seguenti contributi: “Educare per prevenire la sofferenza delle cybervittime. Ricadute educative a partire dalla Legge 71/2017” di M.A. Zanetti e R.M. Colangelo; “Attraverso le sofferenze della vittima: tra bullismo, cyberbullismo e proposte di intervento” di S. Dimitri, S. Pedroni, E. Donghi; “Il funzionamento morale come fattore di rischio per il bullismo e il cyberbullismo” di S.C.S Carvita … [et al.].

Prima-di-Copertina-3-2018-gMauro Croce … [et al.], Un patentino per lo smartphone? Riflessioni e risultati da un progetto interistituzionale di educazione all’uso consapevole e responsabile, in Dal fare al dire, a. 27, n. 3 (2018), pp. 17-29
L’articolo espone un progetto che ha coinvolto a Verbania genitori, minori, insegnanti, Dipartimento Prevenzione Asl e Polizia di Stato al fine di promuovere una maggiore collaborazione fra le parti per un uso più consapevole dello smartphone per evitare fenomeni di cyberbullismo ed altri usi problematici delle tecnologie di rete.

Alessio Castiglione … [et al.], Affrontare il cyberbullismo in classe. Comprendere e riconoscere gli effetti collaterali dei social network, in Psicologia di Comunità, n. 2 (2018), vol. 14, pp. 112-129
Il cyberbullismo, qui analizzato nelle sue specificità, implica la necessità di promuovere un’educazione digitale e affettivo-relazionale attraverso attività capaci di prevenire i numerosi e complessi pericoli della rete. Nell’articolo successivo “Campania Bullying stop” viene presentato l’omonimo progetto, attuato in una scuola superiore di Telese Terme (BN), che propone un approccio multilevel per intervenire sulla rete degli attori sociali di riferimento.

A cura di Annamaria Mandese, Alfredo De Risio, Giacomo Salvanelli, «Baby gang»: come prevenirle? Guida per genitori, insegnanti e istituzioni, Roma, Alpes, 2018, 166 p.
La finalità di questo lavoro è quella di ribaltare la logica repressiva ed emarginante imperante nella cultura italiana, nella convinzione che il migliore metodo per contenere l’entità di un problema è conoscerlo per prevenirlo. Il fenomeno delle baby gang, sempre più frequente come fatto di cronaca nera, viene analizzato da un punto di vista psicologico, sociologico, criminologico e geodetico fornendo indicazioni, anche pratiche, per la sua prevenzione.
Collocazione Biblioteca: 18194

51UFpIP41cLDaniele Novara, Luigi Regoliosi, I bulli non sanno litigare. Insegnare ai ragazzi a vivere con gli altri e rispettarli, Milano, BUR, 2018, 239 p.
Secondo gli autori, i bulli non sanno litigare perché non sono stati educati al conflitto e alla cooperazione. Il volume aiuta a comprendere un fenomeno che si è evoluto insieme alla società e che presenta oggi nuove problematiche. A insegnanti ed educatori che non sanno come affrontare i casi di bullismo e non riescono a superare il senso di impotenza, Daniele Novara (pedagogista, counselor e formatore) e Luigi Regoliosi (psicologo e pedagogista) forniscono gli strumenti per riconoscere e contrastare i comportamenti non funzionali, proponendo soluzioni sperimentate in particolare nell’ambito scolastico. La nuova edizione comprende un approfondimento specifico relativo alla moderna frontiera del cyberbullismo, negli ultimi anni in primo piano nel dibattito sociale.
Collocazione Biblioteca: 18109

Andrea Fiorucci, Omofobia, bullismo e scuola. Atteggiamenti degli insegnanti e sviluppo di pratiche inclusive a sostegno della differenza, Trento, Erickson, 2018, 151 p.
Il libro affronta, nell’ambito della recente legislazione italiana, la necessità di diffondere a scuola una cultura dell’inclusione e delle differenze, con una specifica attenzione alla prevenzione e al contrasto della stigmatizzazione e delle vittimizzazione omofobica. Vengono presentati i dati di una ricerca qualitativa sulle percezioni e sulla progettazione di interventi inclusivi di un gruppo di insegnanti in formazione e in servizio. Andrea Fiorucci è Dottore di ricerca in Psicologia dello Sviluppo presso l’Università del Salento.
Collocazione Biblioteca: 18228

Ariel Hochstadt, The ultimate Parent Guide for Protecting Your Child on the Internet, [s.n.], [s.l.], 2018, 18 p.
È indubbio il forte impatto della tecnologia sulle vite quotidiane di ciascuno di noi, ma si tende a volte a sottovalutare l’influsso che le stesse hanno sull’infanzia. I minori ricevono infatti il loro primo smartphone ad un’età sempre più precoce e anche nella scuola la tecnologia è sempre più presente. Spesso però non si pensa al rischio che questo avvicinamento precoce alla tecnologia può costituire per i minori; uno studio recente negli U.S. A. ad esempio, ha rivelato che il 68% dei genitori non controlla mai l’attività online dei propri figli. Per molti minori tuttavia, il mondo online è più reale del mondo reale ed è cruciale per il loro benessere essere consapevoli di cosa incontrano nel mondo virtuale. Questo testo si propone come una guida per i genitori, divisa in otto aree alle quali prestare attenzione: gli smartphone, le smartTV, i videogiochi, i social, il cyber bullismo, questioni di privacy e di sicurezza, i contenuti inappropriati e la pedofilia on-line. L’autore è marketing manager di Google a livello globale.

Giuseppe Maiolo, Genitori 2.0. Educare i figli a navigare sicuri, Molfetta (BA), La Meridiana, 2017, 115 p.
Questo libro è pensato come una guida per i genitori di oggi spesso smarriti di fronte alle emergenze e ai fatti di cronaca. Essere genitori 2.0 significa sapere valorizzare le opportunità e le enormi potenzialità del mondo tecnologico, ma soprattutto saperlo governare e non essere governati. Serve anche per evitare che i figli, lasciati soli dai genitori nella scoperta di nuovi mondi e modi, si smarriscano e debbano arrangiarsi da soli per non cadere nelle trappole delle nuove tecnologie.
Collocazione Biblioteca:18146

Per parlarne coi ragazzi

cc1922ed86ac4814bbe536aefd2b395f75691GRosa Cambara, Ilaria Zanellato, Il bambino con le scarpe rotte, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2018, 38 p.
Questo testo, indirizzato ai bambini, è la storia di un bambino che a scuola viene rifiutato e fatto sentire diverso dai compagni perché vestito poveramente. Dario è quindi per i suoi compagni “Il bambino con le scarpe rotte”. L’albo inizia parlando delle scarpe, sgualcite e quasi inutilizzabili, ma presto va oltre, raccontando di bullismo, di povertà e di stigma sociale. Uno sguardo acuto su una società in cui essere poveri non è solo un disagio di per sé, ma anche motivo di vergogna e di allontanamento. Tuttavia alla fine Dario saprà liberarsi di questa identità negativa e ritrovare relazioni più autentiche con i compagni.
Collocazione Biblioteca: 18134

Giuseppe Maiolo, Giuliana Franchini, Ciripò, bulli e bulle. Storie di bullismo e Cyberbullismo,Trento,  Erickson, 2017, 101 p.
Giuseppe Maiolo e Giuliana Franchini, psicoterapeuti dell’età evolutiva, hanno scritto un testo rivolto ai bambini, ma anche agli adulti che sono loro vicino e che possono aiutarli a comprendere meglio e ad affrontare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Ciripò, il simpatico gattino che naviga a vista tra i mille scogli e le conquiste dell’età dello sviluppo, in questi tre racconti è affiancato dalla sorella Baffettina ed è costretto ad affrontare i segreti pesanti e gli insidiosi pericoli nascosti dietro una delle più grandi risorse del nostro tempo: la navigazione in Internet. In fondo al libro troviamo attività e giochi che genitori ed educatori possono proporre ai bambini.
Collocazione Biblioteca: 17963

Amnesty International Italia, Stop bullying. Attività educative contro la discriminazione e il bullismo, Roma, Amnesty International Italia, 2016, 16 p.
Amnesty International considera il bullismo una violazione dei diritti umani poiché lede la dignità di chi lo subisce ed è contrario a principi fondamentali quali l’inclusione, la partecipazione e la non discriminazione. Questa guida, rivolta a docenti ed educatori, nasce come risorsa per affrontare il tema del bullismo, dei diritti umani e della lotta alla discriminazione. Propone un modulo con sei attività che affrontano anche temi come l’identità, il rispetto, l’empatia, l’autostima… Attualmente la guida è utilizzata all’interno del progetto “No al Bullismo” che è attivo dal novembre 2017 (https://www.amnesty.it/entra-in-azione/progetti-educativi/stop-bulliyng/)

imgresTeo Benedetti, Davide Morosinotto, Cyberbulli al tappeto. Piccolo manuale per l’uso dei social, Firenze, Editoriale Scienza, 2016, 91 p.
Il libro parla direttamente ai ragazzi mostrando loro i vantaggi dell’articolato mondo di internet, ma anche i pericoli in cui possono incorrere, e affronta così il tema del bullismo on line. Il libro mostra in che cosa si traduce il bullismo in rete (esclusione, offese e insulti, diffusione di informazioni imbarazzanti o false, furto di identità, ecc.), come distinguerlo dallo scherzo e quali sono gli strumenti pratici per difendersi. Secondo gli autori infatti, la rete può essere anche un mondo pericoloso popolato da troll, fake hater e stalker, in una parola cyberbulli. Sono il lato oscuro della vita digitale: si nascondono dietro a uno schermo e da lì attaccano con armi micidiali, facili e immediate come un click. Per affrontarli ci vuole un addestramento speciale o, meglio, un manuale per riconoscerli, combatterli e metterli al tappeto.
Collocazione Biblioteca: 17618

Alberto Pellai, Il tesoro di Risolina. Storia sul valore della diversità, Trento, Erickson, 2014, 73 p.
L’autore, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, propone la favola di una bambina nata con i capelli fatti di seta e chicchi di riso – e perciò diversa – come strumento per riflettere sul valore della diversità all’interno di percorsi scolastici dedicati al tema dell’integrazione e della prevenzione del bullismo. Al libro è allegato un CD audio con una canzone, la lettura della favola e un commento dell’autore per genitori e insegnanti, con l’intento di offrire spunti di riflessione e rielaborazione dei contenuti della favola da utilizzare all’interno di un progetto educativo di classe oppure di una conversazione in famiglia.
Collocazione Biblioteca: 16706

Alcuni siti tematici

Siti istituzionali:

Carabinieri
Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza
Commissione Europea per la lotta alla discriminazione
Goldsmith College di Londra
Governo del Regno Unito
Governo Australiano
Informagiovani Italia
Io Studio (Carta dello studente)
Ministero dell’Interno
Ministero della Pubblica Istruzione
Polizia di Stato
Provincia autonoma di Trento

altri:

Antibullying.net
Cyberbullying Research Centre
Didattica Persuasiva
Docenti.it
Focus Junior
Generazioni connesse
IFOS
Observatoire européen de la violence scolaire
Osservatorio nazionale bullismo e doping
Progetto ImageME – Fondazione CARIPLO
Save the Children
Scuola.net
State of mind
Telefono Azzurro