Aggiornata a maggio 2018 – a cura di Anna Maria Licastro e Paola Moriondo
I materiali elencati sono disponibili presso la Biblioteca del Centro Studi, Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Sono presenti anche pubblicazioni scaricabili on line o in PDF. Ulteriori ricerche sono possibili sul nostro catalogo bibliografico.
I percorsi tematici proposti sono i seguenti:

 

Il bullismo: cos’è?

COP_Ciripo-Bulli-e-bulleGiuseppe Maiolo, Giuliana Franchini, Ciripò, bulli e bulle. Storie di bullismo e Cyberbullismo, Erickson, 2017, Trento, pp. 101
Giuseppe Maiolo e Giuliana Franchini, psicoterapeuti dell’età evolutiva, hanno scritto un testo rivolto ai bambini, ma anche agli adulti che sono loro vicino e che possono aiutarli a comprendere meglio e ad affrontare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Ciripò, il simpatico gattino che naviga a vista tra i mille scogli e le conquiste dell’età dello sviluppo, in questi tre racconti è affiancato dalla sorella Baffettina ed è costretto ad affrontare i segreti pesanti e gli insidiosi pericoli nascosti dietro una delle più grandi risorse del nostro tempo: la navigazione in Internet. In fondo al libro troviamo attività e giochi che genitori ed educatori possono proporre ai bambini. Collocazione Biblioteca: 17963

 Gevisa La Rocca, Social bullying. Un’analisi delle recenti pratiche di diffusione degli atti di bullismo, in  Studi di Sociologia, n. 2 (apr.-giu. 2017), pp.  195-210
Nell’articolo viene considerato il bullismo soprattutto per quanto concerne la diffusione su internet. Si esamina la letteratura internazionale ed alcuni casi comparsi recentemente sulla cronaca dei giornali. Si considerano gli aspetti psicologici-relazionali dei bulli e delle loro vittime, sottolineando come il cyberbullismo abbia conseguenze sociali molto gravi per la facilità e rapidità della diffusione delle immagini e la loro impossibile cancellazione.

Eric J. Connolly, Sex Differences in Childhood Bullying Victimization and Trajectories of Substance Use From Adolescence to Adulthood, in Journal of Drug Issues, n. 1 (gen. 2017) – on line, pp. 25-49
Recenti ricerche hanno riscontrato che la ripetuta vittimizzazione per bullismo aumenta il rischio di sviluppare molte abitudini malsane in un periodo successivo della vita, fra cui l’uso periodico di sostanze. Poche ricerche, tuttavia, hanno esaminato se l’associazione fra vittimizzazione da bullismo e crescita del consumo di sostanze è diversa per maschi e femmine. Lo studio attuale ha affrontato questa lacuna della letteratura, analizzando i dati della National Longitudinal Survey of Youth 1997 (Indagine Longitudinale Nazionale sui Giovani – 1997). Nell’articolo sono riportati e commentati gli esiti dello studio.

CatturaRosella De Leonibus. Bullismo fenomenologia di un incubo, in Rocca, n. 12 (giu. 2016), pp. 34-36
Secondo l’autrice sempre più spesso si verificano atti di bullismo, soprattutto nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Studi recenti parlano di un ragazzo su due come vittima di episodi di bullismo, con prepotenze verbali o fisiche. Queste azioni persecutorie non sono più svolte solo nel mondo reale, ma trovano un’amplificazione da quando possono essere perpetrate anche attraverso i new media e i social network.

 Simona C. S. Caravita … [et al.], Essere vittime di bullismo discriminatorio: esiti e fattori di rischio negli studi internazionali, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 1 (mar. 2016), pp. 7-87.
Il focus monotematico intende approfondire la rilevanza del bullismo discriminatorio, quello cioè rivolto a danno di coetanei per la loro appartenenza a gruppi minoritari per cultura, etnia, religione, orientamento sessuale, età o perchè portatori di disabilità, e i suoi esiti per le vittime. Il primo contributo presenta una rassegna della letteratura internazionale sulle conseguenze per le vittime, in termini di benessere psicologico e adattamento sociale. Il secondo contributo illustra i risultati di una ricerca qualitativa sulla diffusione e l’impatto per le vittime della prevaricazione di tipo discriminatorio in Brasile. L’ultimo articolo propone uno studio sul bullismo a danno di immigrati nel contesto italiano.

Rosella De Leonibus. Bulli & company. I volti del disagio, in Rocca, n. 8 (apr. 2016), pp. 30-32
Secondo Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva, i giovani rappresentano un problema per gli adulti, perché non riescono ad inquadrare le radici dei loro problemi e il disagio dei ragazzi viene riconosciuto dagli adulti solo quando si manifesta in patologie vistose. Soggiunge che il problema dell’aggressività è trasversale, bambini e adolescenti manifestano rabbia repressa e stati ansiosi; è un richiamo agli adulti ad affrontare con maggiore consapevolezza questi fenomeni. I fatti di cronaca e le statistiche Istat fotografano una generazione di preadolescenti inquieta, vittime di bullismo e di comportamenti offensivi o irrispettosi da parte di coetanei.

Minori-giustizia-2-2015Giuseppe Mosconi, Graziano Vignaga, Il bullismo scolastico: una devianza anomala, in Minorigiustizia, n. 2 (2015), pp. 159-167
Rispetto al modo tradizionale di intendere la devianza minorile, il bullismo ha qualche caratteristica particolare: è tipicamente espressione del disagio che riguarda l’essere adolescenti nella società odierna, rispetto al nostro modo di vivere, al tipo di riferimenti che un ragazzo può assumere, manifestando con un linguaggio aberrante delle esigenze sostanziali. L’articolo approfondisce il tema soprattutto in merito alla dimensione morale e agli ambiti sociali del bullismo, cercando di evidenziarne la complessità.

Isabelle Joing, Oliviers Vors, Victimation et climat scolaire au collège: les vestiaires d’éducation physique et sportive, in Déviance et Société, n. 1 (mar. 2015), pp. 51-71
L’oggetto del lavoro è proporre un approccio spaziale del benessere nella scuola secondaria, sulla base di un’inchiesta sulla vittimizzazione e sull’ambiente scolastico. Una focalizzazione sugli spogliatoi nelle scuole permette di esaminare un luogo che per la maggior parte del tempo scappa allo sguardo e alla vigilanza dell’adulto. Sono stati intervistati 1049 allievi di 13 scuole superiori; i risultati mostrano che esistono a scuola luoghi propizi alle manifestazioni di violenza, quali gli scherzi, il voyeurismo, le zuffe collettive o il nascondere oggetti personali.

Jennifer Pettalia, Joanna Pozzulo, Bullies on trial: mock jurors’ perceptions of a bully, in International Review of Victimology, n. 2 (mag. 2015), pp. 205-216
Lo scopo di questo studio è stato esaminare le decisioni di finti giurati nell’affrontare il caso di un bullo accusato della morte per suicidio di una vittima. I finti giurati hanno letto un resoconto giudiziario immaginario in cui si raccontavano nei dettagli gli ultimi mesi di vita della vittima, in cui la vittima stessa, di 16 anni, veniva ripetutamente sottoposta ad atti di bullismo da parte dell’imputato di 18 anni. Gli aspetti presi in esame includevano: il sesso della vittima e dell’imputato (cioè erano entrambi femmine o entrambi maschi), la natura del bullismo (cioè minacciando direttamente la vittima di ucciderla, o incitandola indirettamente a uccidersi) e il mezzo usato dal bullo (cioè non c’è stato bullismo online oppure esso si è verificato in qualche forma con l’uso di internet). La maggioranza dei finti giurati era a favore della condanna per l’imputato, particolarmente quando entrambe le parti erano maschi e l’imputato era accusato di aver ripetutamente incitato la vittima ad uccidersi sia online che non.

9788813360580_0_0_300_80Augusto Balloni, Roberta Bisi, Raffaella Sette, Principi di criminologia applicata. Criminalità, controllo, sicurezza, CEDAM ; Wolters Kluwer, 2015, Milano, pp. 475
Questo è il secondo dei due volumi del Manuale di criminologia. In quest’opera gli autori intendono riflettere sull’evoluzione delle scienze criminologiche in un momento storico in cui l’attenzione nei confronti del crimine e delle sue dinamiche risulta essere di grande attualità. In questo volume, si analizza la dinamica di alcune manifestazioni criminose, convenzionali e non convenzionali, al fine di fornire strumenti utili a tutti coloro che, a vario titolo, desiderano affrontare le problematiche relative alla diffusione della criminalità, ai processi di vittimizzazione e al controllo sociale. Il capitolo 15 è dedicato al bullismo.
Collocazione Biblioteca: 17702

Marilena Leoni, Simona C. S. Caravita, Vittimizzazione in situazioni di bullismo e colpevolizzazione della vittima in rapporto a dimensioni di contesto: uno studio in due città, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 1 (mar. 2014), vol. 16, pp. 77-99
Lo studio, coinvolgendo 379 alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado, ha indagato la vittimizzazione in situazioni di bullismo in rapporto a fattori di contesto diversi, considerando la vittimizzazione oggettivamente subita e la colpevolizzazione della vittima da parte dei compagni come forma più sottile di vittimizzazione. I fattori di contesto considerati sono stati l’area geografica (Nuoro vs. Milano), le relazioni tra compagni e la moralità del gruppo dei pari.

imnnngresAdriano Zamperini, La bestia dentro di noi. Smascherare l’aggressività, Il Mulino, 2014, Bologna, pp. 179
Torturare un prigioniero in guerra, incendiare automobili, rompere vetrine durante una manifestazione, sparare sui compagni di scuola sono eventi diversi accomunati dall’idea che dentro gli esseri umani vi sia una bestia sempre pronta a esplodere, l’aggressività. Secondo l’autore non è affidandosi a una concezione universale e pessimistica dell’aggressività, o all’idea di una separazione tra natura e cultura e tra individuo e società che si può comprendere la violenza e i conflitti umani, bensì cogliendo le ricchissime compenetrazioni che esistono tra organismo e ambiente. Adriano Zamperini è professore di Psicologia della violenza, di Psicologia del disagio sociale e di Relazioni interpersonali all’Università di Padova.
Collocazione Biblioteca: 17609

A cura di Anna Livia Pennetta, La responsabilità giuridica per atti di bullismo, Giappichelli, Torino, 2014, pp. 205
L’allarme dei mass media spesso “urlato” su quotidiani e periodici, non appare particolarmente efficace per far comprendere agli attori (bulli, genitori, insegnanti, ecc.) l’estrema gravità del bullismo, che è considerato ormai un problema di salute internazionale. L’atteggiamento nella valutazione di tali agiti, è spesso superficiale, sì da provocare una semplificazione e una banalizzazione dei comportamenti devianti, causando conseguentemente la mancata presa di consapevolezza del problema. Spesso genitori ed insegnanti percepiscono il bullismo come una realtà estranea ai propri figli e ai propri studenti. E, intanto, il bullismo assume atteggiamenti sempre più tecnologici e sofisticati, come nel cyberbullismo, che provocano danni gravissimi alla vittima sino a colpire l’identità. Questo lavoro cerca di dare un quadro complessivo degli aspetti giuridici del diritto civile, penale, internazionale, per dare conto della illiceità dei comportamenti e delle conseguenze che l’Ordinamento ha previsto normativamente per contrastarli. Collocazione Biblioteca: 16730

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Se il bullismo è omofobico, se il bullismo è tecnologico

95431s-TBXCKB3SGiuseppe Lavenia, Le dipendenze tecnologiche. Valutazione, diagnosi e cura,  Giunti, 2018, Firenze, pp. 105
Il libro affronta il problema della dipendenza dalle tecnologie considerando soprattutto quelle da internet e i fenomeni come il cyberbullismo, la pornografia, il gambling, le chat. Sono considerati diversi aspetti come la diffusione del fenomeno, i contesti, i linguaggi, i fruitori.
Collocazione Biblioteca: 17975

A cura di Fausto Pagnotta, Ecologia della rete. Per una sostenibilità delle relazioni online, Erickson, 2018, Trento, pp. 254
Questo testo tratta in una prospettiva multidisciplinare alcune delle maggiori problematiche sociologiche, psicologiche e pedagogiche dell’era digitale. Si va da aspetti più generali quali le trasformazioni del corpo e delle emozioni soprattutto adolescenziali, ad altri più specifici quali l’utilizzo in medicina e nella scuola anche a livello universitario. Si esplorano le valenze positive e l’utilizzo utile di internet, così come si valutano i suoi effetti collaterali e quelli patologici come il cyberbullismo e la cyberviolenza.
Collocazione Biblioteca: 17992

Simone Cosimi, Alberto Rossetti,  Nasci, cresci e posta. I social network sono pieni di bambini: chi li protegge?, Città Nuova, 2017, Roma, pp. 110
Il testo affronta il fenomeno dei social network raccontato dal punto di vista dei minori e dei genitori e può essere una guida per gli adulti, utile a capire, ad esempio, le policy – cioè le regole – che sovrintendono la presenza dei bambini e degli adolescenti sulle piattaforme digitali. Viene raccontato il processo di costruzione dell’identità nel mondo digitale contemporaneo, illustrando come i bambini e gli adolescenti utilizzino i social network per puntellare il proprio sviluppo. E come queste piattaforme, certo ricche di opportunità, possano in realtà partorire effetti collaterali importanti: dal cyberbullismo all’ipersuggestione fino alla sovrapposizione assoluta fra dispositivo e social, strumento e social. Vengono passate in rassegna alcune delle principali piattaforme espressamente pensate per i bambini, sottolineandone i meccanismi di funzionamento e i possibili punti deboli. La tesi che accompagna tutte le pagine è che i minori sono il bersaglio quasi prevalente e più ambito dalla maggior parte di queste piattaforme e gli strumenti per difenderne la presenza online sono piuttosto assenti e deludenti. Cosimi è un giornalista, Rossetti è psicologo, psicoterapeuta e psicanalista. Collocazione Biblioteca: 17945

9788860308061_0_0_1639_80Giovanni Ziccardi, L’odio online. Violenza verbale e ossessioni in rete, Raffaello Cortina, 2016, Milano, pp. 256
L’autore, docente di Informatica giuridica presso l’Università di Milano, affronta il tema della violenza verbale e della sua diffusione nell’era tecnologica da un punto di vista giuridico, filosofico e politico. All’interno del dialogo ininterrotto, reso possibile dalla diffusione di Internet, sui blog, sui forum, nelle chat ecc., sono approdate le espressioni di odio razziale e politico, le offese, i comportamenti ossessivi nei confronti di altre persone, le molestie e il bullismo. Nel libro si esaminano quindi le espressioni d’odio (hate speech), l’odio online e l’utilizzo delle nuove tecnologie, i bersagli e le vittime, il cyberterrorismo e gli strumenti di contrasto a disposizione degli utenti della rete e dei diversi sistemi giudiziari nei diversi Stati.
Collocazione Biblioteca: 17648

A cura di Maurizio Bartolucci, Bullismo e cyberbullying. Ragazze e ragazzi 2.0 tra agio e disagio nel mondo digitale, nella rete, nella tela o nella ragnatela, Maggioli, Santarcangelo di Romagna, 2015, pp. 102
Il volume pubblica gli atti del Convegno sul bullismo e cyberbullismo del 22 marzo 2013, organizzato dalla Fondazione Francolini Franceschi. Si intende riflettere sul fenomeno del bullismo, che ha raggiunto livelli per certi versi preoccupanti e che interpella sociologi, psicologi, assistenti sociali, avvocati, magistrati, insegnanti, genitori e studenti. Il convegno intreccia le diverse discipline: psicologia, sociologia, giuridica ed educativa per offrire a insegnanti e genitori la trama per leggere gli assetti relazionali che vivono i giovani oggi.
Collocazione Biblioteca: 17413

Gaetano Gucciardo, Il bullismo tra realtà e media, in Segno, a. 41, n. 365-366 (mag.-giu. 2015), pp. 106-111

L’idea che le scuole siano luoghi pericolosi in cui i ragazzi sono esposti con crescente probabilità a violenze e vessazioni non ha alcun fondamento in base ai dati disponibili. Quando si denuncia il bullismo va tenuto d’occhio il passato, per non confondere l’accresciuta intolleranza media alla violenza con la sua effettiva diffusione. Bisogna sviluppare una maggiore capacità di difesa dai veleni che diffondono i media, la cui logica spesso non è quella della rappresentazione analitica e documentata della realtà sociale.

imgresFranco Cambi. Omofobia a scuola. Una classe fa ricerca. ETS, 2015, Bologna, pp. 87
In questo libro didattico, l’autore prova a calarsi nei panni degli studenti di una terza media e immagina il percorso che una classe può fare per capire il pregiudizio e affrontarlo riflettendo, ricercando e imparando. L’omofobia, l’aggressività, l’odio, diventano un’occasione per interrogarsi sulle paure, uno stimolo a conoscere imparando a farsi delle domande e, soprattutto, indagando l’identità personale in uno dei suoi aspetti più forti: la sessualità proprio quando sta per risvegliarsi. Franco Cambi è stato professore di Pedagogia generale all’Università di Firenze.
Collocazione Biblioteca: 17560

Paola Schellenbaum … [et al.], Questioni di gender, in La ricerca, a. 3, n.9 (dic. 2015), pp. 6-74
Questo numero monografico della rivista è dedicato ad alcuni temi politicamente “rischiosi” nella scuola di oggi: l’educazione di genere, la sessualità a scuola, la polemica sull’ideologia gender, il bullismo omofobico… I diversi contributi sono raggruppati in due parti distinte: “Storia di un concetto e fabbricazione di un’ideologia ” e “Uno sguardo sul dibattito all’estero”.

Claudia Sposini, Aggressioni online. Prevenzione e strategie di intervento, in Psicologia contemporanea, n. 252 (nov. – dic. 2015), pp 58-63
Un fenomeno molto diffuso tra i ragazzi è purtroppo l’utilizzo dei moderni media per mettere in atto vari tipi di soprusi e molestie nei confronti dei coetanei. La mancanza di interazione faccia a faccia e la possibilità di assumere identità online fittizie non fanno altro che favorire questi tipi di comportamenti. sia a livello famigliare che scolastico si possono utilizzare alcune specifiche strategie di intervento. Un’importante funzione può averla anche il cinema: un mezzo capace di soddisfare i bisogni di identificazione, di curiosità e di educazione dei ragazzi.

untitledSergio Mauceri, Omofobia come costruzione sociale. Processi generativi del pregiudizio in età adolescenziale, Franco Angeli, Milano, 2015
L’autore, docente presso l’Università La Sapienza di Roma, presenta e discute i risultati di un’indagine condotta su un campione di 1000 adolescenti, iscritti a scuole secondarie superiori di Roma, ricostruendo i meccanismi di natura sociale, relazionale e identitaria che contribuiscono a generare l’ostilità giovanile nei confronti di gay e lesbiche. Il pregiudizio omofobico è studiato in una prospettiva multilivello, integrando diverse strategie di ricerca (indagine con questionario, sociometria, procedure qualitative), con l’intento ultimo di ideare linee guida di azione in grado di decostruire e contrastare il bullismo omofobico nelle scuole. Il quadro che emerge dalla ricerca invita a riflettere sulle sovrastrutture culturali fondate sul rapporto tra eteronormatività e dominio maschile. Questo universo simbolico fa sì che lo stigma omosessuale sia molto pervasivo in tutte le sfere esistenziali e relazionali.
Collocazione Biblioteca: 17100

Annalaura Nocentini … [et al.], Il fenomeno del Dating Aggression, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 3 (nov. 2014), vol. 16, pp. 5-65
Il Focus monotematico si occupa del fenomeno denominato “Dating Aggression”, cioè delle diverse tipologie di comportamenti aggressivi (fisici, verbali, psicologici, sessuali) che avvengono all’interno di relazioni sentimentali di giovani adulti o nelle coppie di adolescenti. Il primo contributo propone una lettura del fenomeno a partire da una cornice teorica evolutivo-contestuale, cui seguono due report di ricerche empiriche su giovani adulti universitari, concentrandosi sulle forme psicologiche di aggressività. La prima ricerca sottolinea l’influenza che i principali contesti maltrattanti (la famiglia o il gruppo dei pari) hanno sulle relazioni sentimentali in giovane età adulta. La seconda analizza il ruolo della qualità della relazione on line e off line per spiegare il Dating Aggression fisico e psicologico in Italia e Spagna.

Sul tema del Cyberbullismo si consulti anche la bibliografia: Nuove generazioni e tecnologie.

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Bullismo: che fare? Tra prevenzione e giustizia minorile

Giovanni Sabato, Interventi in classe, in Rocca, n. 19 (ott. 2017) , pp.  30-32
Per anni il bullismo è stato liquidato come una fase normale dell’adolescenza, che non meritava troppa attenzione da parte degli adulti, per il quale si adottavano meri approcci disciplinari, come l’espulsione. Pochi mesi fa, invece, un Rapporto della Accademia Nazionale delle scienze statunitensi, firmato da psicologi, educatori, neuroscienziati, giuristi e altri specialisti coinvolti nella gestione del fenomeno, hanno rimarcato che il bullismo non è un problema legale, ma psicosociale e va affrontato prima di tutto su questo piano.

024198731A cura di Silvio Bolognini, Cyberbullismo. Profili psico-pedagogici e socio-giuridici,  Giuffrè Editore, 2017, Milano, pp. 254
Il volume contiene gli Atti del Convegno “Cyberbullismo – Profili psicolpedagogici e socio-giuridici” (Novedrate, Como – 4 dicembre 2015), organizzato dal CE.DI.S. Il fenomeno del cyberbullismo viene affrontato nei suoi aspetti psico-pedagogici e socio-giuridici. Nei diversi contributi si considera il ruolo delle famiglie e della scuola nell’educazione e nella prevenzione, si delinea un profilo psicologico del cybercriminale.
Collocazione Biblioteca: 17863

Giannino Piana. Traversie di una proposta di legge. Bullismo, in Rocca, n. 20 (ott. 2016), pp. 22-24
L’articolo tratta il tema della prevenzione del bullismo, ponendo l’accento sull’importanza dell’azione educativa, soprattutto quando è rivolta ai minori, rispetto all’azione penale. Secondo l’autore, la proposta di legge 1261, approvata all’unanimità dal Senato nella prima stesura nel maggio 2015, è stata stravolta dalla successiva approvazione alla Camera. Gli obiettivi originari erano la tutela dei minorenni sia vittime sia autori di condotte prevaricatrici e vessatorie, nei confronti dei quali erano previste azioni educative, secondo un’impostazione che teneva in considerazione le caratteristiche specifiche dell’età dei soggetti coinvolti; la forma attuale della legge predilige invece un approccio penalistico, estendendo l’azione anche ai maggiorenni. L’autore auspica che il Senato, dove la proposta deve tornare, operi un’inversione di tendenza.

imgresTeo Benedetti, Davide Morosinotto, Cyberbulli al tappeto. Piccolo manuale per l’uso dei social, Editoriale Scienza, 2016, Firenze, pp. 91
Il libro parla direttamente ai ragazzi mostrando loro i vantaggi dell’articolato mondo di internet, ma anche i pericoli in cui possono incorrere, e affronta così il tema del bullismo on line, Il libro mostra in che cosa si traduce il bullismo in rete (esclusione, offese e insulti, diffusione di informazioni imbarazzanti o false, furto di identità, ecc.), come distinguerlo dallo scherzo e quali sono gli strumenti pratici per difendersi. Secondo gli autori infatti, la rete può essere anche un mondo pericoloso popolato da troll, fake hater e stalker, in una parola cyberbulli. Sono il lato oscuro della vita digitale: si nascondono dietro a uno schermo e da lì attaccano con armi micidiali, facili e immediate come un click. Per affrontarli ci vuole un addestramento speciale o, meglio, un manuale per riconoscerli, combatterli e metterli al tappeto.
Collocazione Biblioteca: 17618

Eleonora Pietropaoli … [et al.], Bullismo: gli autori, le vittime, in Psicobiettivo, a. 35, n. 1 (gen.-apr. 2015), pp. 15-86
Questo numero della rivista si occupa di un problema di grande attualità: il bullismo, una forma di violenza che purtroppo tende a diffondersi, soprattutto tra le nuove generazioni, indipendentemente dal genere, dalle classi sociali, dai contesti in cui si manifesta (familiare, scolastico, lavorativo). I contributi qui raccolti sono i seguenti: “Bullismo e fattori di rischio. Una riflessione sul trattamento cognitivo-evoluzionista”; “Bullismo e famiglia. Credenze condivise e comportamenti genitoriali: un contributo empirico”; “Il bullismo alla luce delle teorie psicoanalitiche”; “Il bullismo tra compagni a scuola. Fatti e intervento”. In quest’ultimo saggio pionieristico, a firma di Dan Olweus, l’autore analizza il fenomeno nei suoi aspetti epidemiologici e psicologici e i principi fondamentali di un programma di intervento sviluppato e voluto in relazione a una campagna nazionale sul bullismo nelle scuole norvegesi.

41YSkIM9QIL._SY346_A cura di Maria Claudia Biscione e Marco Pingitore, L’ intervento con gli adolescenti devianti. Teorie e strumenti, Franco Angeli, Milano, 2015, pp. 233
Il volume affronta da un punto di vista teorico e pratico il problema della devianza minorile soffermandosi sull’intervento psicologico e progettuale, spiegando dettagliatamente come si svolge un colloquio individuale e di gruppo con il giovane deviante e come si stila un progetto di Messa Alla Prova, istituto cardine del Processo Penale Minorile. Nel testo viene data inoltre importanza alla Mediazione Penale Minorile, al ruolo dell’avvocato e ai processi di rischio e protezione e pericolosità sociale, evidenziandone criteri e limiti, nonché al concetto di imputabilità, da sempre al centro di un ampio dibattito scientifico. Particolare spazio viene dedicato anche ai reati sessuali in età evolutiva, al profilo del “juvenile sexual offender” e al bullismo e cyberbullismo, fenomeno recente ma in netta espansione. Infine viene affrontato lo scottante e delicato tema dell’allontanamento da parte del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria dei figli dalle famiglie appartenenti alla ‘ndrangheta. Il manuale è rivolto a tutti i professionisti che a vario titolo lavorano con gli adolescenti devianti tra cui psicologi, criminologi, psichiatri, assistenti sociali, avvocati. Maria Claudia Biscione, psicologa-psicoterapeuta, sessuologa, psicologa giuridica, è stata giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Roma. Marco Pingitore, psicologo-psicoterapeuta, è presidente della Società Italiana Scienze Forensi (SISF).
Collocazione Biblioteca: 17210

Alleati contro il bullismo. Genitori e insegnanti collaborano. Grazie a una preziosa mediazione, in Lavoro sociale, n. 3 (giu. 2014), Vol. 14, pp. 23-27
L’articolo espone i risultati di un’indagine condotta in Canada riguardo alla collaborazione tra genitori e insegnanti nell’affrontare il bullismo a scuola. Significativo risulta anche l’intervento dell’operatore sociale scolastico, una figura attualmente assente in Italia.

Graziano Vignaga, L’(In)sostenibile leggerezza del bullismo, in Minorigiustizia, n. 2 (2014), pp. 237-244
I dati e le riflessioni del presente lavoro nascono da un lavoro di tesi specialistica con l’obiettivo di indagare in maniera approfondita e sistematica la presenza del fenomeno del bullismo nella scuola media “G. Roncalli” di Dueville (VI). L’indagine ha visto coinvolta l’intera scuola ed è stata condotta avvalendosi di un approccio quali-quantitativo, basato su un questionario strutturato anonimo e interviste discorsive. Gli obiettivi dell’indagine sono stati quelli di: stimare la consistenza del fenomeno del bullismo nella scuola e individuarne le caratteristiche e le dinamiche sottese; rilevare le opinioni prevalenti degli studenti e degli operatori della scuola; approfondire la qualità dei rapporti che intercorrono all’interno della scuola; offrire alcune prospettive e possibili metodi di intervento.

devianza-e-violenza_recensione-immagine-in-evidenza_1Lothar Bohnisch, Devianza e violenza, Bolzano University Press, Bolzano, 2014, pp. 215
Questo manuale intende offrire un approccio oggettivo, interdisciplinare e pratico verso le diverse forme della devianza e della violenza. Fornisce un significativo aiuto nell’intento, spesso difficoltoso, di lavorare con i gruppi target nei vari ambiti: lavoro sociale, scuola, lavoro nel campo giovanile, ecc. Infatti gli esperti, oltre alla comprensione del significato dei vari comportamenti “devianti”, necessitano anche di avere a disposizione strategie e modalità di intervento. L’autore è professore emerito di scienze sociali presso l’Università di Dresda.
Collocazione Biblioteca: 17131

A cura di Anna Livia Pennetta, La responsabilità giuridica per atti di bullismo, Giappichelli, Torino, 2014, pp. 205
L’allarme dei mass media spesso “urlato” su quotidiani e periodici, non appare particolarmente efficace per far comprendere agli attori (bulli, genitori, insegnanti, ecc.) l’estrema gravità del bullismo, che è considerato ormai un problema di salute internazionale. L’atteggiamento nella valutazione di tali agiti, è spesso superficiale, sì da provocare una semplificazione e una banalizzazione dei comportamenti devianti, causando conseguentemente la mancata presa di consapevolezza del problema. Spesso genitori ed insegnanti percepiscono il bullismo come una realtà estranea ai propri figli e ai propri studenti. E, intanto, il bullismo assume atteggiamenti sempre più tecnologici e sofisticati, come nel cyberbullismo, che provocano danni gravissimi alla vittima sino a colpire l’identità. Questo lavoro cerca di dare un quadro complessivo degli aspetti giuridici del diritto civile, penale, internazionale, per dare conto della illiceità dei comportamenti e delle conseguenze che l’Ordinamento ha previsto normativamente per contrastarli. Collocazione biblioteca: 16730

Marilena Leoni, Simona C. S. Caravita, Vittimizzazione in situazioni di bullismo e colpevolizzazione della vittima in rapporto a dimensioni di contesto: uno studio in due città, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 1 (mar. 2014), pp. 77-99
Lo studio, coinvolgendo 379 alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado, ha indagato la vittimizzazione in situazioni di bullismo in rapporto a fattori di contesto diversi, considerando la vittimizzazione oggettivamente subita e la colpevolizzazione della vittima da parte dei compagni come forma più sottile di vittimizzazione. I fattori di contesto considerati sono stati l’area geografica (Nuoro vs. Milano), le relazioni tra compagni e la moralità del gruppo dei pari.

Ivana Matteucci, Comunicare la salute e promuovere il benessere. Teorie e modelli per l’intervento nella scuola, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 191
Il libro affronta i principali campi di intervento nell’ambito dei programmi di promozione della salute in età adolescenziale: le strategie della prevenzione, le competenze della vita quotidiana, la comunicazione efficace, la comunicazione del rischio, l’educazione ai media, il bullismo. Per ogni area vengono definiti i modelli teorici e le linee guida adottate dagli organismi nazionali e internazionali, vengono identificati i fattori di rischio e di protezione e specificati i metodi e gli interventi. Nella seconda parte del volume vengono esposti tutti gli aspetti del progetto, realizzato in alcune scuole dell’Alto e Medio Metauro (Pesaro-Urbino), compresi gli strumenti metodologici, le attività e i risultati conseguiti.
Collocazione Biblioteca: 17109

imagesA cura di Valeria Lupidi, Vincenzo Lusa, Gianandrea Serafin, Gioventù fragile. I nuovi contorni della devianza e della criminalità minorile, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 189
Criminalità e devianza giovanile sono fenomeni conosciuti da diverso tempo, anche se periodicamente tornano alla ribalta a causa di fatti di cronaca giudiziaria che coinvolgono in modo sempre più preoccupante giovani e minori. Si tratta di forme di aggressività, di prevaricazione e di violenza che possono nascere all’interno dei contesti familiari o scolastici, ma che non sono limitate a questi ultimi habitat. Basti pensare ai fenomeni delle cosiddette “gang minorili”, o ai tanti casi di violenza familiare che negli ultimi tempi nel nostro Paese hanno subìto un sensibile aumento legato alla fenomenologia di questo specifico ambito delinquenziale. Le predette forme di aggressività, in molti casi, diventano particolarmente dannose per le vittime e altrettanto per chi le mette in atto, a causa del rilievo giudiziario che ne può conseguire. I saggi presenti nel volume analizzano in modo scientifico e giuridico i diversi contesti nei quali il minore o il giovane si trovano a vivere e, a volte, a delinquere per molteplici cause, fornendo un’analisi multidisciplinare volta alla comprensione e alla conseguente individuazione dei sintomi della devianza in ambito minorile. L’obiettivo è quello di offrire agli operatori del settore adeguati strumenti per interpretare in modo corretto ed efficace questa particolare tipologia di devianza, così da intervenire e prevenire le condotte a rischio. Collocazione Biblioteca: 16788

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SOS genitori e insegnanti: i consigli degli esperti

Ariel Hochstadt, The ultimate Parent Guide for Protecting Your Child on the Internet[s.n.], 2018, [s.l.], pp. 18
E’ indubbio il forte impatto della tecnologia sulle vite quotidiane di ciascuno di noi, ma si tende a volte a sottovalutare l’influsso che le stesse hanno sull’infanzia. I minori ricevono infatti il loro primo smartphone ad un’età sempre più precoce e anche nella scuola la tecnologia è sempre più presente. Spesso però non si pensa al rischio che questo avvicinamento precoce alla tecnologia può costituire per i minori; uno studio recente negli U.S. A. ad esempio, ha rivelato che il 68% dei genitori non controlla mai l’attività online dei propri figli. Per molti minori tuttavia, il mondo online è più reale del mondo reale ed è cruciale per il loro benessere essere consapevoli di cosa incontrano nel mondo virtuale. Questo testo si propone come una guida per i genitori , divisa in otto aree alle quali prestare attenzione: gli smartphone, le smartTV, i videogiochi, i social, il cyber bullismo, questioni di privay e di sicurezza, i contenuti inappropriati e la pedofilia on-line. L’autore è marketing manager di Google a livello globale.

8891613660Cristina Galavotti, Vittime fragili e servizio sociale. Teorie, percorsi e prassi operative per l’assistenza sociale, Maggioli Editore, 2016, Santarcangelo di Romagna (RN), pp. 245
L’assistente sociale dovrà confrontarsi sempre più con le vittime di violenza. Dopo un esame della legislazione internazionale ed italiana, l’autrice si concentra sulla necessità di acquisire specifiche capacità nel condurre i colloqui con le vittime a seconda della loro tipologia. Questa è varia: l’abuso sessuale sui minori, il bullismo, la violenza di genere, quella domestica, lo stalking, gli anziani e i malati psichiatrici come vittime di truffe. Cristina Galavotti è assistente sociale ed è docente presso l’Università di Pisa. Collocazione Biblioteca: 17842

Stuard C. Yudofsky ; a cura di Davide Sacchelli, Pause fatali. Riconoscere e superare i blocchi esistenziali attraverso il lavoro terapeutico, Edra, 2016, Milano, pp. 427Il libro è in parte un manuale per i professionisti della salute mentale e in parte un manuale di self-help per persone che sentono di trovarsi intrappolate in relazioni disfunzionali, posti di lavoro insoddisfacenti, modelli di comportamento sbagliati o trattamenti inefficaci. Il volume spiega le ragioni evolutive e neurobiologiche per cui le persone finiscono bloccate, presenta un questionario che aiuta nella valutazione, espone “case study” di persone rimaste bloccate in maniera dolorosa e invalidante e dimostra come sono riuscite a sbloccarsi utilizzando il metodo “3-D” inventato da Yudofsky. Questo metodo è un modello ibrido che combina l’approccio psicodinamico orientato all’insight con il trattamento cognitivo-comportamentale per accelerare la diagnosi e i risultati. L’autore, membro dell’American Psychiatric Association, in questo lavoro si propone di valorizzare la ricchezza e l’unicità dell’esperienza umana, ma anche di rivelarne le sfide, le frustrazioni e i modelli comportamentali disfunzionali.
Collocazione Biblioteca: 17815

Giulia Barbero Vignola … [et al.], Crescere: studio longitudinale per il benessere dell’infanzia, in Studi Zancan : Politiche e servizi alle persone, n. 1 (gen.-feb. 2016) – on line, pp. 21-33. Crescere, acronimo di Costruire Relazioni ed Esperienze di Sviluppo Condivise con Empatia, Responsabilità ed Entusiasmo, è uno studio longitudinale che accompagna nel tempo un campione di ragazzi e famiglie in provincia di Padova e Rovigo. I ragazzi sono seguiti dagli 11 ai 18 anni, osservando periodicamente i cambiamenti nel loro modo di pensare, di agire e di relazionarsi con gli altri. I dati raccolti nei due anni di studio offrono una fotografia in divenire dei ragazzi, particolarmente interessante in alcuni ambiti: obesità e salute, internet e social network, vita in famiglia e dialogo con i genitori, bullismo, benessere a scuola, autostima.

x4241b-3BR3DRKYAnna Oliverio Ferraris, Bullismo: come difendersi, in Psicologia contemporanea, n. 241 (gen.-feb. 2014), pp. 20-25
Il fenomeno del bullismo è noto ed è stato spesso affrontato dal punto di vista del bullo. In questo breve articolo, invece, l’autrice riflette su come intervenire per aiutare la vittima a difendersi e quali suggerimenti si possono dare ai genitori per affrontare con i figli questo problema.

Alberto Pellai, Il tesoro di Risolina. Storia sul valore della diversità, Erickson, 2014, pp. 73
L’autore, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, propone la favola di una bambina nata con i capelli fatti di seta e chicchi di riso – e perciò diversa – come strumento per riflettere sul valore della diversità all’interno di percorsi scolastici dedicati al tema dell’integrazione e della prevenzione del bullismo. Al libro è allegato un CD audio con una canzone, la lettura della favola e un commento dell’autore per genitori e insegnanti, con l’intento di offrire spunti di riflessione e rielaborazione dei contenuti della favola da utilizzare all’interno di un progetto educativo di classe oppure di una conversazione in famiglia.
Collocazione Biblioteca: 16706

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Alcuni siti tematici

Siti istituzionali:

Ministero dell’Interno

Ministero della Pubblica Istruzione

Io Studio (Carta dello studente)

Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza

Polizia di Stato

Carabinieri

Informagiovani Italia

Provincia autonoma di Trento

Commissione Europea per la lotta alla discriminazione

Governo del Regno Unito

Governo Australiano

Goldsmith College di Londra

altri:

Save the Children

Generazioni connesse

Telefono Azzurro

Progetto ImageME – Fondazione CARIPLO

Osservatorio nazionale bullismo e doping

IFOS

Observatoire européen de la violence scolaire

Antibullying.net

Cyberbullying Research Centre

State of mind

Scuola.net

Didattica Persuasiva

Docenti.it

Focus Junior