Aggiornata ad aprile 2021 – a cura di Anna Maria Licastro e Nadia Zito

I materiali elencati sono disponibili presso la Biblioteca del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità indicate. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in Biblioteca sul tema in oggetto. Se interessati si può consultare anche la bibliografia e filmografia su educazione alla legalità e la bibliografia sulle mafie.

Per ulteriori approfondimenti, consultare il catalogo

I percorsi tematici proposti sono i seguenti:

Studi, rapporti e normativa sulla corruzione

Elisa Pazé, Anche i ricchi rubano, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2020, 189 p.
L’autrice, magistrato presso la Procura della Repubblica di Torino dove si occupa di reati economici, intende porre l’attenzione sulle disuguaglianze nel trattamento penale, partendo dalla constatazione che alla base dei reati dei ricchi, come di quelli contro il patrimonio commessi dai poveri, c’è una motivazione economica. Le forme dei loro reati possono essere le più disparate: corrompono per ottenere favori, inquinano acque e suolo, sfruttano i lavoratori, non rispettano le regole di sicurezza sul lavoro dei dipendenti, vendono ai risparmiatori prodotti finanziari inaffidabili ecc. Eppure i loro reati godono di un certo grado di acquiescenza, per cui l’autrice propone una rilettura di alcuni settori del nostro ordinamento.

Getting-ahead-of-the-curve

A cura di Marie Chêne e Jon Vrushi, Getting ahead of the curve. Exploring post-COVID-19 trends and their impact on anti-corruption, governance and development, Berlin, Transparency International Italia,  2020, 70 p.
La pandemia di COVID-19 ha già portato numerosi cambiamenti nel nostro mondo e nelle nostre vite. Tuttavia, i cambiamenti potranno essere ancora maggiori all’indomani, quando la pandemia si sarà ormai attenuata. Non potremmo mai tornare al mondo che ci siamo lasciati alle spalle prima di COVID e ciò ha enormi implicazioni per l’anticorruzione, la governance e lo sviluppo. In particolare, delineandone i possibili sviluppi e ipotizzando l’impatto della pandemia, il report sviluppa i seguenti temi: diritti civili e politici, controlli e bilanci, capacità dello Stato, economia, disuguaglianza, coesione sociale e trasparenza, aziende Big Tech, flussi di finanziamento illecito, affari internazionali.

Hazel Feigenblatt, … [et al.], Breaking the silence around sextortion. The links between power, sex and corruption, Berlin, Transparency International, 2020, 48 p.
L’estorsione sessuale (sextortion) si verifica quando coloro a cui è affidato il potere lo usano per sfruttare sessualmente chi dipende da quel potere. È una forma di corruzione che si verifica non solo nei Paesi in via di sviluppo e che colpisce minori e adulti, soggetti vulnerabili (come i migranti privi di documenti che attraversano le frontiere), ma anche cittadini liberi professionisti. A essere colpiti sono soprattutto le donne, ma anche uomini, transgender e persone di genere non conforme. La sextortion è stata a lungo una forma silenziosa di corruzione, nascosta, se pur in bella vista. Fino a poco tempo fa, non lo è mai stato discusso o riconosciuto come un fenomeno distinto all’interno dell’ambito della corruzione o del fenomeno della violenza di genere. In mancanza di un nome, la sextortion è rimasta in gran parte invisibile e poche ricerche e progetti, leggi o strategie sono stati sviluppati per affrontarlo. Questo rapporto valuta lo stato delle conoscenze sui legami tra corruzione e sextortion. Vengono presentate prove sulla prevalenza del fenomeno, i quadri giuridici esistenti e consigli su come affrontarlo.

Giuseppe Abbatino, Veronica Varone, Progetto Trasparenza. Monitoraggio conoscitivo sulla “esperienza della trasparenza”. Survey strutturate rivolte ai RPCT di un campione qualificato di Amministrazioni, Autorità Nazionale Anticorruzione, Roma, Transparency International, 2020, 88 p.
Il Report presenta gli esiti di una prima attività di ricerca condotta dall’ANAC nell’ambito del progetto sperimentale sulla trasparenza che tra le principali finalità annovera lo studio di come si pone nella pratica la richiesta di trasparenza a circa sette anni dall’entrata in vigore del d.lgs. n. 33/2013 e di quale sarà la potenziale domanda di trasparenza del futuro. Tale prima attività di ricerca è stata condotta elaborando i riscontri ricevuti ad un questionario – inviato ai Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) – su un campione di 58 città, Università, Regioni e società partecipate.

Corruption Perceptions Index 2019, Berlin, Transparency International, 2020, 34 p.
L’indice sulle percezioni della corruzione del 2019 rivela che un numero impressionante di Paesi sta mostrando miglioramenti scarsi o nulli nella lotta alla corruzione. Questa analisi suggerisce anche che ridurre i grandi interessi economici in politica e promuovere un processo decisionale politico inclusivo è essenziale per frenare la corruzione. L’IPC di quest’anno mostra che la corruzione è più diffusa nei Paesi in cui grandi quantità di denaro possono fluire liberamente nelle campagne elettorali e in cui i governi ascoltano solo le voci di individui ricchi o ben ammanicati. Quest’anno, il report evidenzia il rapporto tra politica, denaro e corruzione.

1120-9488Graziana Corica, Attilio Scaglione, Il Fenomeno della corruzione. Gli approcci di studio, in Polis, a. 33, n. 3 (dic. 2019), pp. 469-477
Questo articolo ha come obiettivo di riflettere sui vari possibili approcci e strumenti impiegati dai sociologi per analizzare la corruzione. Il saggio inizia con il discutere le principali istanze relative alla definizione e alla misurazione del fenomeno. Quindi discute le relative potenzialità e limiti degli indicatori oggettivi e soggettivi e le implicazioni dei metodi diretti e indiretti. Si conclude con una revisione di alcuni metodi misti italiani che integrano dati qualitativi e quantitativi con un’attenzione alle variabili contestuali.

European Commission, Flash Eurobarometer 482. Businesses’ attitude towards corruption in the EU. Report, Bruxelles, European Union, 2019, 240 p.
La corruzione è percepita dagli europei come un grave problema e si pensa che sia aumentata negli ultimi tre anni, secondo il più recente sondaggio Eurobarometro. La natura e la portata della corruzione variano da uno Stato membro dell’UE all’altro. È opinione diffusa che non ci siano sufficienti procedimenti giudiziari riusciti per scoraggiare la corruzione e che le sentenze giudiziarie nei casi di corruzione siano troppo chiare. Questo sondaggio copre le percezioni della popolazione generale riguardo a : – Estensione della corruzione negli Stati membri dell’UE – Livelli di governo (istituzioni nazionali, regionali, locali e dell’UE) che affrontano il problema più grande con la corruzione – Corruzione come parte della cultura aziendale – Come la corruzione è cambiata in gli ultimi 3 anni – Consapevolezza dei problemi legati alla corruzione a livello nazionale e dell’UE – Servizi / settori della società percepiti come i maggiori problemi di corruzione – Esperienze dirette con la corruzione – Cause di corruzione – Punti di forza e di debolezza nella lotta alla corruzione a livello nazionale – Collegamenti tra corruzione e criminalità organizzata – Chi dovrebbe combattere la corruzione

ALAC_AllertaAnticorruzioneDavide Del Monte … [et al.], A voce alta. Un anno di segnalazioni, Milano, Alac, Transparency International Italia,  2019, 28 p.
Allerta Anticorruzione (ALAC) è stato inaugurato nell’ottobre 2014 da Transparency International Italia ed è indirizzato a tutti i cittadini che vogliono segnalare un caso di corruzione. Fa parte del sistema internazionale degli Advocacy and Legal Advice Centres (ALAC), ovvero i centri di assistenza ai segnalanti pensati da Transparency International e presenti dal 2003 in oltre 60 paesi del mondo. Nel 2018 sono state ricevute 152 segnalazioni, il maggior numero delle quali arrivano dalla Campania, dal Lazio e dalla Lombardia. Tra le province spiccano Roma, Napoli, Torino e Cagliari. In un caso su tre, chi segnala è un whistleblower. Le segnalazioni per lo più riguardano: favoritismi/clientelismo (anche nepotismo nelle Università); frodi e violazioni contabili; abusi di posizione pubblica; mancanza di trasparenza; corruzione, malagestione delle risorse.

Lukáš Zajac, Gabriel Šípoš, Michal Piško, Access To Information In European Capital Cities. Pilot comparison study, Bratislava, Transparency International Slovakia,  2019, 29 p.
Per la maggior parte delle persone, il governo locale è il legame più stretto con la politica. I politici locali hanno un enorme potere nelle loro mani, influenzando lo sviluppo delle città, le condizioni delle strade, la qualità delle scuole, l’ambiente o persino la quantità di denaro che le persone pagano sotto forma di tasse locali. Oltre ad avere molte competenze, i governi locali possiedono anche livelli significativi di risorse finanziarie. Lo scopo di questa ricerca era di creare un confronto pilota sulla trasparenza delle capitali europee usando un numero limitato di indicatori. L’obiettivo generale era anche confrontare le capitali europee al fine di comprendere meglio le differenze tra i paesi, le migliori pratiche riconosciute e, in definitiva, migliorare l’accesso dei cittadini alle informazioni e al processo decisionale.

A cura di Mauro Bossi, Whistleblowing tra etica e diritto. Intervista ad Andrea Franzoso, in Aggiornamenti Sociali, a. 70, n. 4 (apr. 2019), pp. 319-325
L’autore, con un’intervista a Andrea Franzoso, il più noto whistleblower italiano, propone una riflessione sulla pratica del whistleblowing, all’interno di una società privata o della Pubblica Amministrazione e indaga sui suoi risvolti etici e legislativi. La parola inglese whistleblower indica il caso in cui un dipendente denuncia un reato che è stato commesso sul posto di lavoro. Non denuncia genericamente “qualcosa”, ma anche “qualcuno”: un collega o un superiore. Sul tema dei whistleblower si veda anche Marie Terracol, Direttiva europea sulla protezione dei Whistleblower. Analisi e raccomandazioni, Transparency International, Milano, 2019, 12 pp.

Report_Vanishing_ActBenjamin Braun e Marina Hübner, Vanishing Act. The Eurogroup’s Accountability, Bruxelles, Transparency International EU, 2019, 72 p.
L’Eurogrppo è un organo informale che riunisce i 19 ministri delle Finanze dell’Eurozona. Per un’istituzione le cui decisioni hanno avuto un impatto sulla vita di milioni di europei, c’è molto di misterioso nell’Eurogruppo. È risalito dall’oscurità dopo la crisi dell’euro dieci anni fa per diventare l’attore centrale nel dramma che circonda una serie di salvataggi – stabilendo le condizioni legate all’assistenza finanziaria europea a Cipro, Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna. È un dramma che continua ancora oggi nei negoziati combattuti sul bilancio nazionale italiano. Eppure cos’è esattamente l’Eurogruppo, quali decisioni prende (se ce ne sono) e come funziona sono domande che sono ancora troppo poco chiare e questa mancanza di chiarezza ha profonde conseguenze per la sua responsabilità e, quindi, la sua legittimità. Il report indaga gli scopi, l’organizzazione e i processi decisionali di questa istituzione nonchè la trasparenza e l’affidabilità. Viene inoltre esaminato il caso specifico della crisi Italiana.

A cura di Aistė Galinytė, Mappiamo la corruzione. Un anno di casi riportati dai media. Dicembre 2017 – Dicembre 2018, Milano, Transparency International Italia, 2018, 16 p.
Ogni giorno i media riportano casi di corruzione in ogni parte d’Italia: dal piccolo comune di provincia, all’azienda sanitaria locale, fino ai casi più importanti nei grandi enti pubblici o nelle istituzioni centrali. Questo inevitabilmente aumenta la nostra percezione del fenomeno e della sua diffusione geografica. Attraverso l’iniziativa della mappa dei casi si cerca di monitorare le notizie di corruzione e reati simili che vengono riportate dai media. Questo esperimento non ha alcun valore scientifico, ma vuole solo cercare di capire qual è l’Italia della corruzione dipinta dai media. Il dossier riporta i dati raccolti in un anno (dicembre 2017 – dicembre 2018) con l’iniziativa mappiamo la corruzione. I dati si riferiscono a casi di corruzione e affini riportati sui media nazionali: 983 i casi raccolti in totale, di cui 772 in corso, 114 condanne, 62 assoluzioni, 12 patteggiamenti, 14 prescrizioni e 9 archiviati. I settori più colpiti sono quello della Pubblica Amministrazione, degli appalti e della sanità. Per ogni settore il dossier riporta una scheda specifica, Si trova on line anche una mappa interattiva dei casi presi in esame.

Giuseppe Pignatone, Etica e economia, mafie e corruzione, in Segno, a. 45, n. 392 (feb. 2018), pp. 5-16
La mafia è attraversata da cambiamenti, ma conserva sempre l’essenza criminale. Alla bruta violenza del sangue preferisce metodi corruttivo/collusivi. Ha bisogno dell’area grigia della società, nella quale stringe alleanze con le imprese, politici, amministratori e pubblici funzionari; soggetti indispensabili per deviare denaro, distribuire risorse, fare affari e ottenere, in parlamento, leggi e benefici. Ma contro la corruzione non basta la repressione penale. Secondo l’autore, è indispensabile un cambiamento etico radicale della società, ma prima ancora dell’individuo.

8891630230A cura di Raffaele Cantone e Francesco Merloni, Codice dell’Anticorruzione e della Trasparenza, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2018, 752 p.
Negli ultimi anni le materie del contrasto alla corruzione e della trasparenza nelle pubbliche amministrazioni sono state oggetto di numerosi interventi normativi: la Legge 6 novembre 2012, n. 190, fondata sull’introduzione di strumenti di prevenzione attiva; il D.lgs. n. 33/2013, che ha previsto gli obblighi di pubblicazione di documenti, dati e informazioni e il D.lgs. n. 97/2016, che ha introdotto l’istituto dell’accesso generalizzato. Altra significativa innovazione è stata la costituzione progressiva di una Autorità nazionale anticorruzione (Anac), autorità indipendente che ha contribuito a produrre nuove regole, anche in via di interpretazione della legislazione vigente. Considerata la forte dispersione della disciplina, per entrambe le materie, in distinti corpi normativi e il concorrere di fonti di rango diverso, questo Codice, aggiornato a ottobre 2018, organizza in modo strutturato i principali atti normativi e si configura come un supporto conoscitivo indispensabile per i Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPTC) e operatori del diritto sui principali strumenti di contrasto alla corruzione introdotti dall’ordinamento. Completano l’opera approfondimenti e contenuti on-line, a cui si può accedere rivolgendosi al personale della biblioteca.
Collocazione Biblioteca: 18356

A cura di C. Carbajal De Inzaurraga e P. Pallanch, Corrotti, no, Roma, Fondazione Apostolicam Actuositatem, 2018,  114 p.
In questo libro si trova una raccolta di interventi pubblici e di alcuni scritti di Papa Francesco contro la corruzione nei suoi molteplici aspetti.
Collocazione Biblioteca: 18160

A cura di Civico97, Transparency International Italia, Riparte il futuro, L’anticorruzione nei Comuni italiani. L’ analisi delle Relazioni dei Responsabili Anticorruzione relative agli anni 2015-2016-2017, Transparency International Italia, 2018, 50 p.
Il report propone una panoramica sulle azioni poste in essere negli anni 2015, 2016 e 2017 dai Responsabili per la Prevenzione della Corruzione (RPC) dei Comuni capoluoghi di provincia italiani, così come descritte nelle proprie Relazioni annuali. La presente ricerca non si pone l’obiettivo di confermare o confutare quanto riportato dai RPC. Piuttosto intende riportare in maniera chiara e dettagliata il grado di implementazione delle misure di prevenzione ritenute più rilevanti, così come riferito dai RPC. Inoltre, proprio a fronte di ciò, il lavoro coglie la sfida di comprendere la qualità delle strategie adottate partendo dai dati descritti dagli stessi Responsabili. La ricerca, infine, offre una serie di raccomandazioni e spunti diretti ad ANAC e ai RPC per migliorare lo strumento della Relazione e la sua modalità di compilazione, così da consentire un più efficace controllo delle azioni degli enti. Vengono presi in considerazione: eventi corruttivi, Whistleblowing, accesso alle informazioni/trasparenza, rotazione del personale, formazione, inconferibilità, codici di comportamento, patti di integrità, procedimenti disciplinari e penali, misure ulteriori. La relazione dell’anno precedente è disponibile a questo link.

9788891620361_0_221_0_75Ranieri Razzante, Codice della normativa antiriciclaggio. Annotato con legislazione dottrina e giurisprudenza, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2018, 326 p.
L’autore, professore universitario all’Università di Bologna e consulente della commissione Parlamentare Antimafia, propone la seconda edizione del volume per accogliere anche il recente D.Lgs. n. 90/2017. La nuova normativa accoglie la IV Direttiva europea (UE 2015/849) che comporta nuove incombenze e adempimenti in vari settori della società, la cui inosservanza espone a pesanti sanzioni. Il testo è diviso in una prima parte sull’antiriciclaggio, una seconda parte di carattere normativo e una terza parte per le Comunicazioni UIF.
Collocazione Biblioteca: 81624 

A cura di Jacqui de Gramont, Model Monitoring Agreement and Integrity Pact for Infrastructure. The Implementation Guide for Civil Society Organisations, Berlin, Transparency International, 2018, 91 p.
Una delle armi più antiche nell’arsenale anticorruzione di Transparency International è il Patto di integrità, progettato specificamente per combattere la corruzione negli appalti pubblici, una delle maggiori aree di rischio di corruzione per i governi. La corruzione in questo settore può portare a prezzi elevati, scarsa qualità e soluzioni infrastrutturali inadeguate, che possono danneggiare l’economia e mettere in pericolo il pubblico. Man mano che la concentrazione sugli investimenti nelle infrastrutture si intensifica, questa guida cerca non solo di aggiornare il Patto di integrità per il mondo di oggi ma, per la prima volta, dimostrare come può essere applicato a un settore specifico, l’infrastruttura. La pubblicazione include un’analisi del ciclo dell’infrastruttura e dei diversi tipi di rischi che possono sorgere nelle diverse fasi.

La corruzione in ambiti particolari: sanità, scuola, sport e ambiente

Francesca Rispoli, Peppe Ruggiero, Alberto Vannucci ; introduzione di Gian Carlo Caselli, InSanità. L’impatto della corruzione sulla nostra salute, Torino, La via libera, 2020, 110 p.
Diverse caratteristiche rendono la sanità un terreno fertile per la corruzione e un contesto interessante per la criminalità organizzata. Il problema si è aggravato durante l’epidemia di Covid-19. Questo rapporto presenta una sintesi di alcune condotte che espongono alla corruzione il mondo dell’assistenza alla salute e riunisce la lettura delle evidenze derivanti dalle attività degli organi inquirenti con la lettura della percezione del fenomeno corruttivo. Riferendosi a diverse fonti, si propone come punto di partenza per chi voglia approfondire il fenomeno.
Collocazione Biblioteca: MAF.01.480

Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente, Ecomafia 2020. Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia, Milano, Ambiente, 2020, 315 p.
Quest’anno, in un paese piegato dal Coronavirus, la criminalità ambientale ha trovato ulteriori spazi per ampliare i suoi affari illeciti. Traffici e smaltimenti di rifiuti, attacchi alla biodiversità e commercio di specie protette, saccheggio dei beni culturali, incendi dolosi e abusi edilizi, truffe di ogni sorta nel settore agroalimentare: tutte attività criminali, e tutte in costante crescita, a danno della salute dei cittadini e dell’ambiente. Quella raccontata da Ecomafia 2020 è una criminalità spietata e ben inserita nei gangli vitali del sistema economico, che vede tra i protagonisti boss e imprenditori, burocrati e politici, professionisti e faccendieri, uniti tra loro dal collante della corruzione. A fare da argine è un sistema repressivo sempre più efficace nel colpire al cuore le trame illegali. I nuovi strumenti normativi di tutela penale, a partire dalla legge 68 del 2015, stanno aiutando forze dell’ordine, capitanerie di porto e magistratura, impegnate ogni giorno su questo fronte. Rimangono ancora molti passi da fare, dalle leggi che mancano alle attività di prevenzione. Come ogni anno, accanto all’analisi dell’aggressione ecocriminale, non mancano le proposte concrete avanzate da Legambiente per rendere ancora più efficace l’azione di contrasto.
Collocazione Biblioteca: 15R17

downloadDaniele Poto, Lo sport tradito, 37 storie in cui non ha vinto il migliore, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2019,  206 p.
Il testo illustra vicende note e sconosciute, storie di sport, gare e traguardi in cui non sono stati i migliori a vincere. L’autore, giornalista sportivo, impegnato nell’associazione Libera, passa in rassegna diverse discipline sportive, portando alla luce gli scandali degli ultimi anni: dalle competizioni truccate all’aggiudicazione di Giochi olimpici e di Mondiali di calcio, sino ai casi di doping o di gare truccate (match-fixing).
Collocazione Biblioteca: 18256

Anna Morrone, Maria Scinicariello, Il ciclo di gestione del rischio corruzione nella scuola. Come trasformare un adempimento normativo in una opportunità di miglioramento organizzativo. L’esperienza delle istituzioni scolastiche piemontesi, Napoli, Tecnodid, 2019, 175 p.
Il libro considera le coordinate teoriche e applicative del ciclo di gestione del rischio di corruzione e di malagestione nelle istituzioni scolastiche. Il coinvolgimento diretto di una significativa rappresentanza di Dirigenti scolastici e Direttori dei servizi generali e amministrativi delle scuole del primo e secondo ciclo di istruzione dei vari territori del Piemonte ha offerto l’opportunità di realizzare, attraverso attività di formazione e workshop nel corso del biennio 2017-2018, il Catalogo processi-rischi-misure che costituisce la sezione core del Piano triennale per la prevenzione e per la trasparenza nelle istituzioni scolastiche.
Collocazione Biblioteca: 18600

Massimo Di Rienzo … [et al.], L’anticorruzione possibile. Un decalogo per la sanità, Milano, Ispe, 2018, 28 p.
A Roma durante l’incontro “L’etica e l’arte della manutenzione del SSN. L’Anticorruzione possibile: entriamo nel merito”, sono state presentate dall’Ispe dieci proposte per migliorare l’efficacia dell’attività anticorruzione in Sanità (Livelli essenziali anticorruzione), a legislazione vigente, senza costi aggiuntivi e per ogni Regione. Si tratta di 10 proposte raccolte in un Decalogo di standard minimi che devono essere assicurati dalle strutture sanitarie per poter creare le condizioni in grado di garantire il raggiungimento di un determinato obiettivo anticorruzione.

51I5AppxiqLSebastiano Alicata, Mister D. Il doping e la manipolazione dello sport professionistico, Catania, Villaggio Maori, 2018, 115 p.
Il doping ha sempre accompagnato il mondo dello sport, falsando l’imperativo di fondo per cui “l’importante è partecipare”. Gli atleti vengono spesso manipolati, sottoposti a pressioni, diventano punto d’incontro e di scontro di interessi talvolta a loro ignoti. Mettono così in gioco la loro reputazione, la loro carriera, gli affetti e, non ultima, la loro salute. Dalle scommesse alle manovre delle case farmaceutiche, un percorso segnato da storie di sport, di mafia e di doping, raccontate dalla cronaca e dai loro protagonisti, ma anche da altre voci spesso rimaste inascoltate o volutamente sottratte ai riflettori e all’ufficialità.
Collocazione Biblioteca: 18604

Antonio Pergolizzi, Emergenza green corruption. Come la corruzione divora l’Ambiente, Manfredonia (FG), Andrea Pacilli, 2018, 269 p.
Scovare e mappare i fili che legano la corruzione con i reati ambientali: è questo l’intento del libro che nasce dal bisogno di indagare le dinamiche che sostengono l’azione della “green corruption”, gli ambienti e gli attori coinvolti e non le singole responsabilità penali, che spettano ai tribunali. Se finora si è privilegiato un approccio squisitamente giudiziario, in questo lavoro si è voluto allargare l’angolo d’osservazione, passando in esame aspetti sociologici, economici, etici, culturali e osservare cosa accade nella realtà, come si muovono i circuiti ufficiali, per rintracciare lì (e non altrove) i segni del terribile collegamento tra corruzione e reati ambientali.
Collocazione Biblioteca: 18430

Marina Forti, MalaTerra. Come hanno avvelenato l’Italia, Bari, Laterza, 2018, 197 p.
Per decenni gli scarti delle attività industriali sono finiti nella terra che abitiamo. Le ciminiere hanno impestato l’aria; gli scarichi hanno avvelenato l’acqua. La diossina è presente nei giardini pubblici, il piombo nei terreni, il Pcb (policlorobifenile) e gli idrocarburi nelle falde idriche. L’autrice compie un viaggio nei luoghi più inquinati d’Italia e ce ne racconta la storia, le bonifiche mancate, la mobilitazione dei cittadini, l’emergere di una coscienza ambientalista, lo scontro tra le ragioni del lavoro e quelle della salute.
Collocazione Biblioteca: 18308

Prevenzione e lotta alla corruzione

www.mondadoristoreMichele Marchesiello, Diritto di resistenza. Come fare la rivoluzione attraverso il diritto, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2020, 188 p.
Nuova edizione dell’analisi del giudice Michele Marchesiello sul rapporto fra leggi, giustizia e resistenza civile.Che cosa fare di fronte alla corruzione delle istituzioni e alla violazione dei diritti fondamentali delle persone?Il diritto di resistenza è entrato in alcune costituzioni dopo l’approvazione della carta fondamentale della rivoluzione francese del 1793. La legge è fatta per reprimere dissenso e resistenza o può essere veicolo di cambiamento e di rivoluzione? A questa problematica, diventata nell’ultimo decennio particolarmente attuale, è dedicato il libro che esamina i fondamenti filosofici, etici e giuridici del diritto di resistenza.
Collocazione Biblioteca: 18633

Romano Prodi … [et al.], Ripartiamo dai beni comuni. Avrò cura di te, in La Via Libera, n. 5 (set. – ott. 2020), pp. 20-50

Parole chiave: comunità, corruzione, didattica, diritti umani, epidemie, finanziamento, internet, intervento, mafia, povertà, sanità, scuola, sistema economico, tecnologie
Descrizione: Il dossier dedicato ai beni comuni si apre con un articolo di Romano Prodi “Internet, bene comune e diritto umano”, in cui si sostiene come diritto umano il diritto alla connessione per non essere esclusi, in tempo di pandemia e non solo. Seguono articoli sulla sanità, che affrontano la diminuzione dei finanziamenti negli ultimi 15 anni e le conseguenze di cui ci si rende conto specialmente nell’emergenza sanitaria attuale, ma anche le infiltrazioni mafiose nel settore e la corruzione. L’ultima parte del dossier è dedicata alla scuola, considerata più che mai bene comune e presidio di educazione alla legalità.

Enrico Carloni, La trasparenza come risposta all’emergenza, Roma, Autorità Nazionale Anticorruzione, 2020, 6 p.
Fondamento della democrazia amministrativa, pilastro della prevenzione della corruzione senza però esaurirsi in questa, la trasparenza è uno dei termini chiave per interpretare ed affrontare l’emergenza che stiamo vivendo. La crisi pandemica è in misura non secondaria una crisi frutto dell’opacità e la trasparenza contiene, sotto più angolazioni, molte delle risposte necessarie a gestire la stagione che stiamo attraversando e quella, non meno difficile, che si apre di fronte a noi. Si segnala da più parti l’esigenza di disporre di dati completi, aggiornati, raffrontabili, o comunque di tutti i dati disponibili. La crisi ci mostra come la trasparenza, come conoscibilità e possibilità di comprendere, da un lato sia una condizione necessaria per la garanzia dei diritti, ma dall’altro non sia un risultato scontato né automatico, dal momento che la conoscenza poggia su un’informazione che deve anzitutto essere formata, raccolta e garantita, sia in termini di quantità che di qualità.

A cura di Sofia Nardacchione, R.I.G.A. Corruzione sepolta. Bologna, tra dinamiche corruttive e strumenti anticorruzione, Bologna, Libera Bologna e Libera informazione, 2019, 56 p.
Considerato che neanche Bologna è esente da un radicamento mafioso, gli autori hanno ritenuto necessario iniziare a mettere nero su bianco quanto si conosce, mettere insieme pezzi e unirli in dossier tematici che si crede siano essenziali per buttare giù quei muri di indifferenza che spesso si incontrano. Questi dossier saranno quindi tanti tasselli che andranno a creare un quadro complessivo del fenomeno mafioso a Bologna nella speranza che la consapevolezza di quello che accade nel capoluogo emiliano porti alla diffusione sempre più ampia di una coscienza e di una mentalità antimafiose.
Collocazione Biblioteca: A0602

retiLeonardo Ferrante, Integrità: tutto parte da qui per combattere il malaffare, Le reti civiche sono il miglior antidoto al network della corruzione, in forward 15 – Network/Reti, n. 3 (2019) – on line, pp. 28-29
L’autore, referente nazionale dell’Anticorruzione civica e cittadinanza monitorante, espressione di Libera e del Gruppo Abele, spiega cosa sono le comunità monitoranti: piccoli e medi gruppi di persone che diffondono e utilizzano i diritti figli della legge 190 del 2012, cioè la normativa sulla prevenzione della corruzione. Per non lasciare sole queste comunità, occorre generare una rete in grado di aumentare il riconoscimento della loro azione, in modo da difenderle e sostenerle.

Autorità Nazionale Anticorruzione, Relazione del Gruppo di lavoro sulle Linee Guida ANAC in materia di codici di comportamento dei dipendenti pubblici. Relazione finale, Roma, Autorità Nazionale Anticorruzione, 2019, 109 p.
Tra le misure di prevenzione della corruzione, i codici di comportamento rivestono nella strategia delineata dalla legge n.190 del 2012 un ruolo importante, costituendo lo strumento che più di altri si presta a regolare le condotte dei funzionari ed orientarle alla migliore cura dell’interesse pubblico. L’ANAC ha perciò pubblicato le prime Linee Guida generali in materia nel 2013. Ritenendo poi necessario un approccio complessivo al problema, orientato al risultato, piuttosto che all’adempimento, che rappresenti la cornice comune nella quale i diversi “modelli uniformi” di codice per settori o tipologie di amministrazione possano essere collocati, è stato istituito un apposito Gruppo di lavoro di carattere interdisciplinare che ha redatto la presente relazione, articolata in tre parti: – la ricostruzione della disciplina vigente in materia di codici di comportamento; – l’esame dei più rilevanti problemi di interpretazione e applicazione della disciplina; – l’indicazione di possibili misure correttive della normativa vigente e dei principali contenuti delle Linee Guida che l’ANAC si ripromette di adottare.

A cura di Enrico Carloni, Diletta Paoletti ; prefazione di Raffaele Cantone, Preventing corruption trough administrative measures, Perugia, Morlacchi, 2019, 523 p.
Il volume in lingua inglese è il frutto di un progetto europeo, finanziato dall’Agenzia antifrode europea – OLAF (Hercule III Programme), che ha visto la partecipazione di esperti e studiosi dell’Autorità nazionale anticorruzione e dell’Università degli studi di Perugia. Il volume contiene approfondimenti giuridici e interdisciplinari sulla corruzione e sulle strategie di prevenzione amministrativa. In Appendice rapporti sulla corruzione nei diversi paesi europei.

8891628237Nicola Dimitri Maria Porcari, Rossana Turturiello, Manuale teorico-pratico in materia di anticorruzione e trasparenza, Santarcangelo di Romagna (RN), Maggioli, 2018, 457 p.
Il Manuale rappresenta, per il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza e per i dirigenti e i responsabili della Pubblica Amministrazione, un indispensabile vademecum di agevole consultazione. La prima parte dell’opera, dedicata alla disciplina dell’anticorruzione dal punto di vista “repressivo”, passa in rassegna la normativa riguardante i reati dei pubblici ufficiali, tra cui i reati di corruzione tra privati, il rapporto tra il traffico di influenze illecite ed il millantato credito e il reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. La seconda parte analizza invece tutti gli istituti della disciplina dell’anticorruzione quale misura “preventiva ed amministrativa”. Tra questi, le nuove disposizioni concernenti la prevenzione della corruzione nelle società a partecipazione pubblica contenute nella L. 175/2016, la nuova legge antimafia, la L. 179/2017 in materia di tutela del segnalatore anonimo, la disciplina relativa al riordino normativo in materia di valutazione della performance connessa al D.Lgs. 74/2017, il sistema collegato agli incarichi legali. Un’ampia casistica esplicita, con esempi concreti, i passaggi del procedimento per l’adozione del Piano (dalla sua attuazione ed ai successivi controlli), gli adempimenti in materia di trasparenza, il rapporto tra RPCT – Organo di indirizzo politico – valutazioni OIV, la Relazione annuale di fine anno da parte del RPCT. Completa l’opera la modulistica (65 schemi di atti), personalizzabile e stampabile, a cui si può accedere rivolgendosi al personale della biblioteca.
Collocazione Biblioteca: 18054

Raffaele Cantone, Enrico Carloni, Corruzione e anticorruzione. Dieci lezioni, Milano, Feltrinelli, 2018, 201 p.
In dieci lezioni capaci di rendere accessibile il linguaggio delle autorità amministrative, gli autori illustrano in cosa consiste l’attività di contrasto alla corruzione e quali sono gli errori che dobbiamo correggere per non essere più vittime di un sistema spietato e pervasivo. Per colpire efficacemente la corruzione – essi spiegano – la prevenzione è più efficace della cura, le sanzioni non sono infatti sufficienti se non vengono accompagnate da un insieme di regole che anticipino i fatti delittuosi. Tra le misure di prevenzione viene illustrato anche il whistleblowing e vengono date informazioni sulle Autorità anticorruzione nazionali e nello scenario internazionale. Raffaele Cantone è il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione ed Enrico Carloni è docente di diritto Amministrativo ed esperto nel Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Collocazione Biblioteca: 18402

Alessandro Bergonzoni … [et al.], “Contromafie. Corruzione.” Plenaria 2-4 febbraio 2018, in Narcomafie, a. 25, n. 1 (gen.-feb. 2018), pp. 7-49
Nella presente monografia vengono proposti alcuni interventi effettuati a Contromafiecorruzione, plenaria tenutasi a Roma dal 2 al 4 febbraio 2018 e promossa da Libera. L’evento rappresenta un momento di confronto tra le Istituzioni e la società civile responsabile, un luogo di dialogo e di presa di posizione. Come nelle edizioni passate, ancora una volta è protagonista il movimento antimafia, trasversalmente rappresentato dalle associazioni alle realtà della cooperazione, dal mondo della scuola e dell’università, cittadini di ogni età e professione, tutti tenuti insieme da un filo rosso: avere a cuore la lotta alle mafie e alla corruzione e usare le proprie energie e il proprio impegno per agire il cambiamento necessario, con un occhio di riguardo anche a quanto accade in Europa.

Leonardo Ferrante, Alberto Vannucci, Anticorruzione pop. È semplice combattere il malaffare se sai come farlo, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2017, 191 p.
Gli autori considerano il problema della corruzione in una prospettiva storica dalla prima repubblica ad oggi, soprattutto per quanto concerne la criminalità organizzata. Osservano che si possono creare abusi e dipendenze da corruzione. Analizzano tale fenomeno nei suoi molteplici aspetti sociali, giuridici, politici e prendono in considerazione le possibilità per combattere tale fenomeno soprattutto sul piano culturale. Leonardo Ferrante è referente nazionale del settore Anticorruzione civica e cittadinanza monitorante delle associazioni Libera e Gruppo Abele. Alberto Vannucci è professore di Scienza politica presso l’Università di Pisa.
Collocazione Biblioteca: MAF.01.429

Corruzione, mafie e criminalità organizzata

9788804732563_0_0_801_75Nicola Gratteri, Antonio Nicaso, Ossigeno illegale. Come le mafie approfitteranno dell’emergenza Covid-19 per radicarsi nel territorio italiano, Milano, Mondadori, 2020, 143 p.
L’attuale emergenza economico-sanitaria innescata dall’epidemia da Covid-19 rappresenta per le mafie un’occasione. Secondo gli autori le organizzazioni criminali cercheranno di trarne vantaggio, usando la corruzione per infiltrarsi nelle tante increspature dell’economia legale e soprattutto della politica. Secondo l’Istat, già nel giugno 2020 il 38% delle aziende italiane segnalava rischi di sostenibilità della propria attività, mentre il 51,5% prevedeva di avere problemi di liquidità entro la fine dell’anno. Le uniche «aziende» a non aver risentito minimamente della crisi, come rivelano i dati forniti dal ministero dell’Interno, sono proprio le mafie, i cui reati tra marzo e luglio 2020 sono sensibilmente aumentati rispetto allo stesso periodo del 2019, toccando un picco del +17% per quanto riguarda il riciclaggio e il reimpiego dei capitali. L’esortazione degli autori, Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, è che le mafie andrebbero combattute anche sul piano culturale, sociale ed economico, perché «sono in molti a essere avvezzi alla logica della corruzione, ovvero a quella forma di “ossigeno illegale” che altera le regole del mercato e stravolge i principi della democrazia». Per fermare questo fenomeno, che non riguarda soltanto il nostro Paese ma è ormai di portata globale, è necessario proporre riforme e leggi più incisive, condivise dall’intera Europa.
Collocazione: MAF.01.478

Giuseppe Di Vetta, L’Assimilazione tra corruzione e criminalità organizzata nel declino della categoria del white-collar crime, in Studi sulla questione criminale, A. 15, n. 3 (2020, pp. 31-62
L’autore, ricercatore in diritto penale, esplora le ragioni dell’assimilazione politica e legislativa dei fenomeni di corruzione a quelli di criminalità organizzata. Tale assimilazione, egli sostiene, non è giustificata e la definizione legale di criminalità organizzata di tipo mafioso è ancora ragionevole perché basata su fondamenti scientifici ed evidenze empiriche.

Alessandra Dino … [et al.], Cosa cova. Mafia siciliana, in La Via Libera, n. 1 (gen.- feb. 2020), pp. 21-48

Il dossier intende comprendere e descrivere l’attuale configurazione di Cosa nostra, tenendo conto delle sue dimensioni identitarie, radicate su fatti, eventi e intersezioni assolutamente unici. Gli argomenti trattati variano dalle stragi degli anni Novanta alla situazione odierna, di confusione e incertezza, alla mafia “borghese” di Trapani legata al mondo dell’imprenditoria locale, all’infiltrazione dell’antimafia trasformata in sistema di potere, alla stidda di Ragusa e Caltanissetta, alla gestione illegale del ciclo dei rifiuti, alla corruzione dilagante, alla autorappresentazione della mafia dalla musica dei neomelodici all’uso dei social.

Autorità Nazionale Anticorruzione, La corruzione in Italia (2016-2019). Numeri, luoghi e contropartite del malaffare, Roma, Autorità Nazionale Anticorruzione, 2019, 14 p.
Quando si procede per i delitti contro la Pubblica amministrazione l’Autorità nazionale anticorruzione può proporre al Prefetto competente il commissariamento degli appalti assegnati illecitamente. Analizzando i provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria nell’ultimo triennio, l’Autorità ha potuto redigere, e proporre in questa Relazione, un quadro dettagliato, benché non scientifico né esaustivo, delle vicende corruttive in termini di dislocazione geografica, contropartite, enti, settori e soggetti coinvolti. Gli elementi tratti dalle indagini penali possono fornire importanti indicazioni riguardo la fenomenologia riscontrata in concreto e i fattori che ne agevolano la diffusione, favorendo l’elaborazione di indici sintomatici di possibili comportamenti corruttivi

Autorità Nazionale Anticorruzione, Relazione annuale 2018, Roma, Autorità Nazionale Anticorruzione, 2019, 338 p.
La relazione sull’attività svolta dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) nel 2018 è stata presentata al Senato il 6 giugno 2019 dal presidente dell’Autorità, Raffaele Cantone, che nella presentazione traccia un bilancio del suo mandato quinquennale e si pronuncia anche sugli effetti del c.d. Decreto Sblocca-cantieri, auspicando che al settore degli appalti siano date stabilità e certezza delle regole. La relazione costituisce un contributo importante all’individuazione delle misure necessarie per un’efficace azione di prevenzione della corruzione e all’analisi delle risposte delle pubbliche amministrazioni nell’attuazione della normativa in materia. Tra le materie di attualità trattate troviamo: la trasparenza, i contratti pubblici e gli arbitrati bancari.

41DoFb9fO4LGiuseppe Pignatone, Michele Prestipino, Modelli Criminali. Mafie di ieri e di oggi, Bari, Laterza, 2019, 218 p.
Giuseppe Pignatone e Michele Prestipino, entrambi magistrati, svelano le caratteristiche e le trasformazioni delle organizzazioni mafiose di cui si sono occupati nella loro lunghissima esperienza da Palermo a Reggio Calabria, fino alle più recenti inchieste che hanno coinvolto la capitale. Il libro analizza il dna della mafia siciliana e di quella calabrese: la struttura organizzativa su cui entrambe si fondano, la ‘famiglia’ in cui si entra mediante cerimonie solenni e, infine, il sistema di relazioni che le collegano a soggetti esterni (imprenditori e manager, esponenti politici, uomini della burocrazia, liberi professionisti). Un’ampia parte – aggiornatissima alle ultime decisioni dei giudici romani – è dedicata alla presenza della mafia nel Lazio e nella capitale. Dalle vicende romane si prende spunto per affrontare un aspetto oggi centrale nelle pratiche mafiose: l’utilizzo sistematico dei metodi corruttivi e collusivi, senza mai dimenticare che mafia e corruzione sono due cose diverse. Infine gli autori prendono in esame gli scenari più recenti e di frontiera della criminalità economica, particolarmente preoccupanti perché l’espansione delle mafie e la penetrazione dei capitali illeciti nell’economia legale mettono in pericolo le basi stesse della vita democratica.
Collocazione Biblioteca: MAF.01.473

A cura di Openpolis, Giulio Marotta, Fuori dal comune. I comuni e gli altri enti sciolti e commissariati in Italia, Roma, Openpolis, 2019, 30 p.
Il fenomeno dei comuni e delle amministrazioni locali sciolte anticipatamente è un tema che resta costantemente sottotraccia nel dibattito politico, a dispetto della sua rilevanza numerica. E fondamentale per la qualità della democrazia, a livello locale e non, perché è generalmente un evento traumatico che porta a nuove elezioni, oppure alla sostituzione del sindaco e del consiglio comunale elettivi con un commissario prefettizio. Il report esamina le cause degli scioglimenti e illustra i principali dati del fenomeno negli ultimi 30 anni.

Gianni Belloni, Antonio Vesco, Come pesci nell’acqua. Mafie, impresa e politica in Veneto, Roma, Donzelli, 2018, 207 p.
Il libro presenta i risultati di una ricerca sulle vicende criminali che coinvolgono organizzazioni mafiose, impresa e politica, offrendo una descrizione della cronologia e della geografia delle presenze mafiose in Veneto. Attraverso quattro studi di caso, gli autori osservano da una prospettiva ravvicinata i principali episodi in cui sono stati coinvolti gruppi mafiosi in questo territorio: l’incontro tra clan e tessuto locale imprenditoriale, le ricadute di questo incontro sul mondo del lavoro in questo territorio in relazione alle attività di intermediazione di manodopera gestite dai clan; i rapporti tra gruppi di ‘ndrangheta e politica nel Veronese; il caso del Consorzio Venezia Nuova e la costruzione del Mose, un caso limite, in cui sono coinvolte organizzazioni criminali di tipo mafioso, che consente agli autori di mettere alla prova le chiavi di lettura adottate per interpretare il funzionamento dell’economia locale e la sua “sregolazione” politica. La corruzione diviene così il luogo predestinato di incontro tra attori di diverso tipo, l’inevitabile approdo di una serie di condotte proprie del fare politica e del fare impresa in territorio veneto. Sullo stesso tema si veda anche A cura di Alessandro Naccarato, Le mafie in Veneto. Presenza e attività della criminalità organizzata, Padova, Il Poligrafo, 2018, 119 p. (Coll. Bibl.: MAF.01.466)      
Collocazione Biblioteca: MAF.01.469

www.mondadoristoreVittorio V. Alberti, Pane sporco. Combattere la corruzione e la mafia con la cultura. Milano, Rizzoli, 2018, 231 p.
Nella sua appassionata denuncia, Vittorio Alberti affronta alla radice la piaga originaria che consuma la società italiana e mina alle basi qualunque prospettiva di progresso civile. E la radice va ricercata proprio in una cultura che disprezza il merito, la riflessione, la ricerca della bellezza in nome di miopi interessi personali o di gruppo. È contro la cultura della mafia e della corruzione che è indispensabile battersi, come sostengono nel saggio introduttivo il procuratore della repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, e nella postfazione il fondatore dell’associazione Libera, don Luigi Ciotti. “La corruzione e la mafia sono simboli maledetti di questa grande corruzione culturale, sono bruttezza. Per ricucire un futuro, la strada è nel passato, nel nostro patrimonio, che è bellezza. Ecco l’idea: la potenza culturale italiana per combattere la corruzione e le mafie. Il patrimonio di intelligenza e bellezza, che è il nostro valore, la nostra identità, è nostro e nessuna forza oscura può togliercelo a meno che non glielo lasciamo fare, come spesso avviene per nostra colpa.”
Collocazione Biblioteca: MAF.01.449

Antonella Beccaria, Giuliano Turone, Il Boss. Luciano Liggio: da Corleone a Milano, una storia di mafia e complicità, Roma, Castelvecchi, Lit Edizioni, 2018,  231 p.
Il 1974 fu l’anno in cui non fu più possibile sostenere che la mafia a Milano non esisteva. Non solo esisteva, ma si era pienamente insediata. L’indagine che, partendo dai sequestri di Pietro Torielli e Luigi Rossi di Montelera, condusse alla cattura di Luciano Liggio, la “primula rossa di Corleone”, dimostrò anche altro: l’esistenza di stretti legami con ambienti eversivi e golpisti, la costruzione di solide imprese nell’economia legale e lunghissime latitanze dorate che non avrebbero potuto essere tali senza qualche copertura. Questa è una storia in cui il confine tra crimine e mondo legale può finire per confondersi, fino a non essere più visibile. Il libro racconta la biografia di Luciano Liggio attraverso i crimini compiuti, le indagini giudiziarie che lo hanno coinvolto, l’arresto, il processo, la carcerazione.
Collocazione Biblioteca: MAF.04.563

Paolo Borrometi, Un morto ogni tanto, La mia battaglia contro la mafia invisibile, Milano, RSC Media Group, 2018, 264 p.
L’autore, giornalista e presidente di “Articolo 21”, tratta i temi dello sfruttamento e della violenza che si nascondono dietro la filiera del pomodorino Pachino Igp, delle compravendita di voti, del traffico di armi e droga, delle guerre tra i clan per il controllo del territorio. Le inchieste raccontate in questo libro compongono il quadro chiaro e allarmante di una mafia sempre sottovalutata, quella della Sicilia sud-occidentale.
Collocazione Biblioteca: MAF.04.566

2018_Report_ExportingCorruption_English_200402_075046Gillian Dell, Andrew McDevitt, Exporting Corruption. Progress report 2018: assessing enforcement of the OECD Anti-Bribery Convention, Berlin, Transparency International, 2018, 160 p.
Il Progress Report 2018 di Transparency International è una valutazione indipendente dell’implementazione della Convenzione OCSE contro la corruzione internazionale, che richiede agli Stati Parte di condannare la corruzione dei pubblici ufficiali stranieri e di introdurre le relative misure. La Convenzione è uno strumento chiave per contrastare la corruzione a livello globale perché i 44 Paesi che ne fanno parte sono anche responsabili di circa il 65% delle esportazioni mondiali e di oltre il 75% degli investimenti diretti all’estero. Questa dodicesima edizione del report valuta anche il livello di contrasto di questo reato in Cina, Hong Kong, India e Singapore, paesi che non fanno parte della Convenzione OCSE ma sono comunque significativi per la loro percentuale di esportazioni a livello globale, circa il 18%. Hong Kong è analizzato separatamente perché, in quanto territorio autonomo, l’apparato normativo è differente da quello cinese e i dati sulle esportazioni sono raccolti separatamente. Il report è stato redatto da Transparency International con il contributo dei capitoli nazionali e di esperti in 41 Paesi parte della Convenzione, oltre che in Cina, Hong Kong, India e Singapore. Per quanto riguarda l’Italia sono riportati 27 indagini e 16 casi nel periodo tra il 2014 e 2017, non ci sono però informazioni e statistiche istituzionali sul tema. Vengono infine elencate gli ultimi provvedimenti legislativi sul tema.

Piero Innocenti, Xi Jinping alle prese con corruzione e narcotraffico, in Segno, n. 393 (mar. 2018), pp. 44-47
L’attuale presidente cinese ha impresso, sin dal primo mandato, una forte accelerazione al paese e oggi la Cina è la seconda economia al mondo, con una notevole influenza politica e militare. Ma all’interno del paese ci sono seri problemi, che frenano la realizzazione del “sogno cinese”: riciclaggio di denaro sporco e corruzione, il narcotraffico e la tossicodipendenza.

Sitografia

Anac – Progetto trasparenza

Centro Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità – RISSC

Centro Studi Investimenti Sociali – Censis
> Rapporti sulla situazione sociale del Paese e rapporti Aipb

Cittadianza attiva 

Cittadini Reattivi

Confiscati bene

Curiamo la corruzione

Fondazione etica

Gruppo Abele- Progetto Common: comunità monitoranti 

Illuminiamo la salute

Istituto per la Promozione dell’Etica in Sanità

Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
>Linea contro mafie corruzione (n.verde)

Libera  Piemonte
>Pillole Libere

Master in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione

Ministero funzione pubblica

Monitor appalti 

Open government

Openpolis.it
openparlamento
> openbilanci

Open society foundation 

Partecipa- La piattaforma del Governo italiano dedicata ai processi di consultazione e partecipazione pubblica

Spazio etico

The good lobby

Traparency International

Transparency International Italia
ALAC allerta anticorruzione
> Business Index on Transparency
Business integrity forum

Trasparenza e libertà

Unione europea – Special Eurobarometer 374: Corruption