Area dipendenze

Roberto Dalla Chiara, Cosa mi dice Andrea quando racconto di lui. Apprendere conversando dalle storie di servizio sociale in un’aula universitaria, in Animazione Sociale, a. 46, n. 302 (lug.-ago. 2016), pp. 81-89
L’autore, docente di Servizio sociale, racconta il caso di un ragazzo che ha seguito nel percorso di uscita dalla tossicodipendenza, focalizzandosi sulle parole che sono state significative e hanno inciso sulla decisione di curarsi.

0000-2Benedikt Fischer … [et al.], Illicit drug use and harms, and related interventions and policy in Canada: A narrative review of select key indicators and developments since 2000, in The International Journal of Drug Policy, gen. 2016 – on line, vol. 27, pp. 23-35
Già prima del 2000, il Canada ha affrontato alti livelli di consumo di droghe illegali e i relativi danni. Nello stesso tempo era sorta una fondamentale tensione fra la continuazione con un approccio politico antidroga basato principalmente sulla repressione e il passaggio a un approccio maggiormente orientato verso la salute. Nonostante l’abbondanza di nuovi dati e numerosi studi individuali emersi da allora, non esiste una rassegna esauriente degli indicatori chiave o degli sviluppi dell’epidemiologia riguardante il consumo e il danno delle droghe illegali, né esistono interventi o alcuna legge/politica; questo documento cerca di colmare tale lacuna. Gli autori hanno cercato e recensito pubblicazioni su riviste, come pure rapporti chiave, pubblicazioni governative, indagini ecc. che riferivano informazioni e dati dal 2000. I dati importanti sono stati selezionati ed estrapolati per inserirli nella rassegna e successivamente raggruppati e riassunti narrativamente in categorie sottotematiche per argomenti principali.

Metello Corulli, Appunti sul movimento delle comunità in Italia. Nascita, sviluppi, enfatizzazioni e ridimensionamenti, malefici e malesorti…, in Terapia di Comunità, a.16, n. 62 (feb. 2016), pp. 1-30
Il presente scritto è una versione estesa del cap. I del volume “Comunità terapeutiche per la salute mentale. Intersezioni” (coll. 17249) e tratta la storia delle comunità terapeutiche: sia gli esordi in Gran Bretagna nel 1948 sia la nascita in Italia in seguito alle sperimentazioni e poi alla lenta applicazione della legge Basaglia (1978). Il tutto è riassunto in una tabella con una mappatura cronologica delle “comunità terapeutiche” italiane dagli anni ’60 agli anni ’90 dello scorso secolo L’articolo individua anche alcune tipologie di comunità: di accoglienza, di lavoro, leggere, alloggio, gruppi appartamento, “terapeutiche” per tossicodipendenti (con ulteriori specificazioni), residenziali, riabilitative,c. per la comorbilità, c. istituite da sette, REMS (C. per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza sanitaria, SRP. (Strutture Residenziali Psichiatriche). Troviamo inoltre un excursus storico delle difficoltà di rapporto tra il Servizio di Salute Mentale e il Dipartimento per le Dipendenze e sulle politiche sociali inerenti al tema; infine una mappatura nazionale delle comunità divise per regioni. Gli autori sono tre psicologi, psicoterapeuti e un medico, con vasta esperienza specifica sulle comunità terapeutiche.

relazioni_parlamento_2015Dipartimento Politiche Antidroga, Relazione Annuale al Parlamento 2015 sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, Dipartimento Politiche Antidroga, Roma, 2015, pp. 691
Si consulti in particolare la parte 3: Interventi sanitari e sociali (rete dei servizi, trattamenti in carcere, segnalazione di reati).

Claudio Renzetti, Possono i servizi uscire dalla fortezza della solitudine? Educarci al welfare bene comune / 1, in Animazione Sociale, n. 274 (giu.-lug. 2013), pp. 100-104
Secondo l’autore, sociologo clinico, oggi la disaffezione dei cittadini verso i servizi è alta, come pure i livelli di “paranoia e depressione” degli operatori. I cittadini faticano a trovare un senso ai servizi e questo processo di delegittimazione impedisce di vedere l’apporto del welfare per sopravvivere dentro l’attuale crisi. L’autore suggerisce alcuni possibili rimedi per cercare di uscirne.

Giovanni Pieretti, Enzo Grossi, Dalla drug addiction al benessere dell’individuo quale fenomeno socio-ambientale, in Sociologia urbana e rurale, a. 37, n. 106 (2015), pp. 89-100
Nel presente articolo gli autori descrivono un nuovo modello teorico-interpretativo rispetto al dibattuto tema delle dipendenze patologiche e quindi al correlato ambito della prevenzione, in grado di alterare lo stato psichico e fisico dell’individuo, pregiudicandone il funzionamento sociale ed economico oltre che, lo stato di salute. Gli autori illustrano come sia necessario passare da un approccio tecnicistico ad uno olistico, allargando la visione ad una prospettiva di prevenzione e cura, collegata alla relazione tra ambiente sociale e benessere dell’individuo.

Leopoldo Grosso, Dieci questioni di agenda politica sulle sostanze. Allestire adeguate condizioni per l’azione progettuale dei servizi per le dipendenze, in Animazione Sociale, a. 45, n. 292 (mag.-giu. 2015), pp. 23-29
Secondo l’autore, psicologo, psicoterapeuta e presidente onorario del Gruppo Abele, la crisi del welfare minaccia anche il lavoro di quanti, nei servizi, si occupano del consumo di sostanze. Una crisi finanziaria, ma, prima ancora, di tipo culturale e politico che irrigidisce la progettualità, incapace così di fare i conti con un originale contributo di ipotesi di lettura e di azione dentro l’evolversi dei problemi. Molte sono le questioni di una nuova agenda culturale e politica per una società che intenda misurarsi con le molte sofferenze connesse ai consumi di sostanze.

9788891708465Alfio Lucchini, Società Consumi Dipendenze. Principi Contesti Servizi, Franco Angeli, 2014, Milano, pp. 254
Il volume nasce dalla necessità di comprendere i fenomeni sociali e sanitari legati alle tematiche dei consumi e delle dipendenze patologiche in Italia, analizzando anche le risposte possibili e le attività dei servizi di cura. Obiettivo dell’autore è di proporre elementi di base utili per affrontare il tema, a partire dalla natura dei comportamenti di addiction e degli aspetti patologici delle dipendenze. Vengono inoltre sviluppati focus di approfondimento teorici e proposti strumenti e pratiche di particolare valore e interessi applicativi. Non mancano poi illustrazioni di progetti e sperimentazioni, ampi riferimenti legislativi utili al lavoro quotidiano degli operatori dei servizi. Il volume vuole promuovere un maggiore interesse al tema tra studenti, professionisti e amministratori pubblici. Collocazione Biblioteca 16886

Educare senza punire. Oltre la droga e il disagio: quale progettualità?, Roma, 1989, pp. 11
Il documento, redatto a Roma il 2/12/1988, ha raccolto le adesioni delle seguenti associazioni: ACLI, AGESCI, Azione cattolica, Carcere e comunità, Caritas italiana, Centro studi zingari; CNCA (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza), Comunità di S. Egidio; CSI (Centro Sportivo Italiano); FOCSIV (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario), GIOC, LABOS, Opera Don Calabria.
Collocazione Biblioteca: B4906

Consultare anche la bibliografia su alcol e alcolismodipendenza da sostanze, dipendenza da gioco e altre dipendenze comportamentali.