Area salute mentale e dipendenze

paroleritrovate210A cura di Renzo De Stefani e Jacopo Tomasi, Parole ritrovate. La rivoluzione dolce del fareassieme nella salute mentale, Trento, Erickson, 2019, 157 p.
“Le Parole ritrovate” sono un movimento che negli ultimi vent’anni ha cercato di rivoluzionare la salute mentale in Italia. Lo ha fatto in maniera “dolce”, attraverso la passione e l’impegno di migliaia di persone. La rivoluzione di Le Parole ritrovate si ispira a un principio: fare in modo che anche utenti e familiari abbiano voce e ruolo e siano coinvolti nelle decisioni che contano, attraverso l’approccio diventato noto in tutta italia come ‘fareassieme’. Questo libro racconta tante esperienze, spesso piccole, ma che unite dipingono un quadro di fiducia e speranza e raccontano di un cambiamento possibile, per una salute mentale più umana e più giusta.
Collocazione Biblioteca: 18037

Elias Barreto … [et al.], Dignity and well-being. PracticalApproaches to Working with Homeless People with MentalHealthProblems, in Il seme e l’albero, n. 1 (lug. 2019) – on line, vol. 5, pp. 1-138
Il numero unico per quest’anno pubblica in Italia un manuale di buone pratiche per il terzo settore, in merito alle problematiche relative alle persone senza dimora con problemi di salute mentale. Tale lavoro è nato dal progetto Dignity&Well-being: Exchange for changing all’interno del programma dell’Unione Europea Erasmus+. Questo manuale è il risultato di un lavoro, o meglio di un percorso durato tre anni, realizzato da un gruppo di professionisti appartenenti a sette diverse organizzazioni del settore sociale e sanitario. Il manuale è composto da sette sezioni dedicate a quattro pilastri (assistenza sociale, salute mentale, accoglienza e reinserimento) e a tre azioni (lavoro di rete, outreach e staff care), travi che li collegano e li tengono insieme per un coerente intervento a favore delle persone senza dimora. Consideriamo i quattro pilastri come aspetti fondamentali del lavoro con le persone senza dimora con problemi di salute mentale, nel rispetto della loro dignità e benessere. Il numero della rivista è disponibile in Pdf.

Lucia Coco, Andrea Savini, Sperimentazione di un modello operativo di presa in carico di famiglie con un genitore con problemi alcolcorrelati e con figli minori: il segmento della valutazione testistica, in Alcologia, n. 36 (2019) – on line, pp. 61-68
Le famiglie con un genitore con problemi alcolcorrelati e figli minori richiedono interventi complessi e integrati, un lavoro di rete molto curato per poter raggiungere obbiettivi significativi di prevenzione e di sostegno alla genitorialità. [Questo numero della rivista è in PDF]

welfareoggi210Rita Ramoscelli e Katia Bravaccini, Gli strumenti di valutazione per l’assistente sociale nel dipartimento di salute mentale. Un’esperienza nell’AUSL della Romagna, in Welfare oggi, a. 23, n. 6 (nov.-dic. 2018), pp. 81-87
Migliorare la conoscenza e la gestione del processo valutativo dell’Assistente Sociale in sanità favorisce la capacità e la competenza dell’agire professionale e consente una maggiore valorizzazione del lavoro di équipe, evitando sovrapposizioni, confusioni o sopraffazioni di ruolo e rendendo più visibile e misurabile il percorso di cura e la verifica dei progetti.

Mauro Perino, Vent’anni di convivenza tra persone con disabilità intellettiva in un alloggio condominiale, in Prospettive Assistenziali, n. 204 (ott.-dic. 2018), 8-11
L’articolo tratta di un’esperienza fatta a Grugliasco (TO). I servizi sociali hanno fatto vivere insieme in un alloggio condominiale quattro persone con disabilità intellettiva durante vent’anni. Quest’esperienza racconta l’importanza di collocare il progetto di vita delle persone con disabilità intellettiva all’interno di un percorso istituzionale.

A cura di Michele Mosca e Gianfranco Marocchi, Salute mentale: temi e sfide a quarant’anni dalla Legge Basaglia, in Welfare oggi, a. 23, n. 6 (nov.-dic. 2018), pp. 4-60
A quarant’anni dalla legge 180/1978, qual è lo stato dei servizi per la salute mentale nel nostro Paese? A questa domanda, che ne sottende altre, Welfare oggi prova a dare risposta a partire da uno specifico punto di vista, che lo caratterizza: quello di chi radica le analisi e i ragionamenti nel lavoro sociale. La monografia comprende diversi articoli: 1) Oltre la malattia, la persona; 2) Il budget di salute; 3) La domiciliarità; 4) Il superamento degli OPG; 5) A 40 anni dalla legge Basaglia.

cop210Luigi Campagner, Carlo Arrigone, Un modello di integrazione sociosanitaria innovativa, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 48, n. 4 (autunno 2018), pp. 3-6
L’articolo propone delle esperienze a favore di giovani adolescenti con disturbi di personalità borderline realizzate nei Centri Snodi (comunità educative femminili integrate) nei territori di Agenzia per la tutela della salute (ATS) Insubria e Milano.

Michele Massei, Gli appartamenti supportati. Un prodotto di prossimità a sostegno dei percorsi di cura della tossicodipendenza, in Welfare oggi, a. 23, n. 4-5 (lug.-ott. 2018), pp. 59-63
Dopo l’uscita dalla comunità può essere utile, soprattutto in casi molto problematici, un passaggio intermedio verso il reinserimento nel tessuto sociale. Gli appartamenti supportati, che vedono le loro prime sperimentazioni negli anni ’90, rappresentano una fase di passaggio in cui l’operatore di prossimità interviene su più sfere di vita della persona inserita, accompagnandola fino all’autonomia.

Edoardo Polidori, I Serd e la parallasse. Tutela della salute o tutela della salute mentale?,in Dal fare al dire, a. 27, n. 2 (2018), pp. 6-9
L’autore, medico e direttore di Unità Operative Complesse, riflette sul ruolo dei SERD, interrogandosi sul modello che ne prevede la fusione con i servizi di psichiatria. Pone l’accento sull’accesso alle cure, sull’investimento nella prevenzione, sul ruolo dei SERD nel territorio, ritenendo che i problemi riguardanti la tossicodipendenza siano da ascrivere all’ambito della salute pubblica e non della salute mentale.

Nicoletta Cesari, Servizi gender-oriented: che “genere” di SERT?,in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 48, n. 2 (primavera 2018), pp. 16-18
L’autrice propone alcune riflessioni derivanti dalla sua attività di assistente sociale presso un SERT di Milano. Queste sono centrate sulle differenze di genere riguardo alla dipendenza da sostanze e psicofarmaci. La donna appare più vulnerabile per l’opinione sociale ed in quanto maggiormente esposta alla prostituzione ed a problematiche familiari come la tutela dei figli.

copertina-AS-316-210A cura delle Cooperative sociali del territorio bresciano,La cura in salute mentale. Per un rilancio del paradigma biopsicosociale, in Animazione Sociale, n. 316/2 (2018), pp. 37-49
L’articolo è frutto di un confronto tra cooperative sociali operanti nel sistema della salute mentale di Brescia. La spinta a confrontarsi deriva da un sentimento di insoddisfazione e da una domanda di senso rispetto all’agire terapeutico-riabilitativo

Silvia Carbone, L’assistente sociale in psichiatria. Riflessioni ai margini di una professione, in Salute e società, a. 17, n. 2 (2018), pp. 119-135
Lo scopo del presente lavoro è riflettere sulla stretta relazione tra assistenti sociali e altre figure professionali, operanti nei centri di salute mentale. L’autrice sottolinea l’importanza del dialogo tra i vari operatori e nello stesso tempo ritiene fondamentale un progressivo riconoscimento professionale della figura dell’assistente sociale. A tal scopo viene condotta una ricerca nei Centri di Salute Mentale di Agrigento e Messina, con il metodo delle interviste approfondite.

Consultare anche la bibliografia su alcol e alcolismodipendenza da sostanze, dipendenza da gioco e altre dipendenze comportamentali.