realeinteressePaola Di Maggio, Il reale interesse del minore. Guida per professionisti e genitori coinvolti nelle separazioni conflittuali, Roma, Alpes Italia, 2019, 91 p.
Rivolto a professionisti e genitori coinvolti nelle cause di separazione e divorzio, il libro esplora nel dettaglio le problematiche tecniche ed emotive che necessitano di essere correttamente gestite al fine di assicurare realmente l’interesse del minore. L’attenzione è rivolta alla necessità che ognuna delle figure coinvolte conduca i coniugi alla risoluzione e non all’alimentazione della conflittualità. I capitoli descrivono come gli stessi giudici, avvocati, consulenti tecnici, operatori dei servizi sociali, debbano coltivare specifiche doti professionali e umane, e utilizzarle per sanare questa frattura esistente tra diritto civile e bisogni emotivi della famiglia divisa.
Collocazione Biblioteca: 18622

Vanda Scopel, Sostegno alle famiglie di origine dei bambini allontanati, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 49, n. 4 (autunno 2019), pp. 28-32
L’articolo affronta la necessità di aggiungere e integrare l’intervento psicologico a quello socio-assistenziale ed educativo per aumentare l’efficacia nel sostegno alle famiglie vulnerabili dei bambini in protezione, specie quelli allontanati temporaneamente. Viene a proposito presentata l’esperienza del Progetto Pinocchio. Questo è centrato sul rientro in famiglia preparato all’inizio, sul bisogno sanitario non emergente, sulla cura dei legami primari, sulle prese in carico prescritte, sull’intervento clinico orientato al nucleo, sull’integrazione degli interventi, sul progetto su risorse e capacità.

Franca Olivetti Manoukian, Discutere di tutela dei minori. Reinterrogarsi sulle tensioni tra nuclei familiari e servizi sociali,in Animazione Sociale, n. 8/331 (2019), pp. 19-26
L’eco del “caso Bibbiano”, con tutte le confusioni e strumentalizzazioni che ha generato, impone un supplemento di pensiero ai servizi sociali e alle professioni che operano a fianco di bambini e famiglie. Si tratta di ricostruire una fiducia perduta, senza la quale viene meno la funzione dei servizi. Per garantire a ciascuno un ambito di rispetto e di libertà, è inevitabile limitare le libertà individuali, convincendo o costringendo ad accettare regole basilari per la convivenza, anche per quella familiare. I servizi sociali stanno lontano dai media e dai social, ma così facendo il loro apporto etico e culturale non entra in circolazione, non riesce a illuminare la scena del vivere.

gliassistentisocialiMarco Giordano, “Gli assistenti sociali non rubano più i bambini?”. Deontologia del servizio sociale e tutela dei minorenni con gravi difficoltà familiari nell’epoca della crisi del welfare, 2. Ed., Torino, Punto Famiglia, 2019, 90 p.
L’assistente sociale è un professionista dell’aiuto che opera in un tempo, di crisi e di evoluzioni, che gli chiede di approfondire ed attualizzare la sua missione, mettendo in campo una continua capacità di innovazione e di inventiva e stimolando processi capaci di far avanzare il benessere delle singole persone e dell’intera polis. Questo testo ci invita a riflettere sul bisogno che gli assistenti sociali si attivino in un corale e politico tentativo di migliorare il sistema; in quanto agente di cambiamento l’assistente sociale infatti può e deve fronteggiare la crisi trasformandola in opportunità, nella presa in carico di singoli cittadini, nella costruzione di adeguati interventi e servizi sociali e anche nello sviluppo di valide politiche di welfare familiare. L’autore è assistente sociale, ricercatore, docente universitario e membro del Tavolo Nazionale Affido. In Appendice il Codice Deontologico dell’Assistente Sociale e un capitolo dedicato alla supervisione come protezione psico-emotiva.
Collocazione Biblioteca: 18295

Daniele Molteni, Francesca M. Agostoni, Misurare il carico di lavoro di un operatore in un servizio tutela minori, Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 49, n. 3 (estate 2019), pp. 24-28
L’articolo analizza i risultati della sperimentazione di un nuovo strumento per la quantificazione del lavoro richiesto e la misurazione dei carichi di lavoro degli operatori da parte dell’Equipe Tutela minori dell’Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona TECUM di Mariano Comense. Dai dati della ricerca emerge un quadro complessivo di sovraccarico e stress degli operatori psicosociali di particolare rilievo da cui parte l’analisi degli autori.

Emanuela Chiodo, Titti De Marco, Il Laboratorio di educativa territoriale del centro “La Tenda”, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 49, n. 1 (inverno 2019), pp. 16-20
L’associazione onlus “La Tenda” lavora dal 2014 nel comune di Napoli nel Rione Sanità, per contrastare la “povertà educativa” di bambini e adolescenti. In questo rione, in uno scenario di povertà multigenerazionale, bambini e adolescenti sono privati della capacità di apprendere, di sviluppare e far fiorire capacità, talenti e aspirazioni.

sicurezzaescienzesocialiAntonello Scialdone, Adulti per forza? Transizioni dei ragazzi “fuori famiglia” verso l’autonomia e uscita dalle comunità di accoglienza, in Sicurezza e scienze sociali, a. 7, n. 1 (gen.-apr. 2019), pp. 139-152
L’articolo riguarda la condizione dei minori allontanati dalle famiglie d’origine, cosiddetti “fuori famiglia”, e ospitati in comunità fino al compimento dei 18 anni, quando si trasformano in “care leavers”. Questo può non coincidere con il raggiungimento della piena autonomia, con rischi di ulteriori disagi e marginalizzazione. Vengono analizzate la situazione e la legislazione italiane alla luce di studi di letteratura internazionale. L’autore opera all’interno dell’INAPP Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche.

Camilla Landi, L’affido familiare in Lombardia. Una ricerca quantitativa nel Tribunale per i Minorenni di Milano, Trento, Erickson, 2019, 187 p.
Nonostante la sua storia ormai più che trentennale, l’affido familiare rappresenta ancora oggi, nel contesto italiano, una materia decisamente complessa. Il libro offre una panoramica da un punto di vista normativo e metodologico di questo sfidante istituto giuridico a tutela di bambini e ragazzi, con particolare attenzione all’affido eterofamiliare disposto dall’autorità giudiziaria. L’autrice ripercorre, alla luce di un’attenta rassegna della letteratura internazionale, le tappe metodologiche e le indicazioni utili per la promozione e realizzazione di progetti di affido eterofamiliari e presenta i dati emersi da un rigoroso lavoro di analisi documentaria svolta all’interno del Tribunale per i Minorenni di Milano. Il libro offre importanti spunti di riflessione e suggerimenti utili a studiosi e operatori sociali che lavorano al fianco di bambini e ragazzi e delle loro famiglie.
Collocazione Biblioteca: 18506

Mihaela Ionescu, Zorika Trikic, Luis Manuel Pinto, Sistemi integrati per la prima infanzia. Toolkit, Paesi Bassi, Intesys, 2019, 132 p.
Il progetto “Intesys- Together: supporting vulnerable children trough integrated early childood services” ha l’obiettivo di innovare le politiche e le pratiche dei servizi per la prima infanzia per una maggiore integrazione dei sistemi in tutta Europa, con l’obiettivo di offrire opportunità ai bambini e alle famiglie vulnerabili. È stato quindi sviluppato questo Toolkit, risultato di un lavoro di collaborazione di tutti i partner del progetto che lo hanno sperimentato nei loro contesti, condividendo quanto appreso. Lo scopo è di promuovere l’integrazione tra settori diversi (istruzione, sanità, protezione sociale). Il documento pubblica i materiali del Toolkit.

ilsemeelalberoRossana Trifiletti … [et al.], Nuove famiglie e trasformazione del servizio sociale, in Il seme e l’albero, n. 3 (2018) – on line, vol. 4, pp. 193-229
Questo numero della rivista si propone di focalizzare una problematica specifica che ha però una importante risonanza sul tema della famiglia, un tema comunque da sempre difficile da metabolizzare per gli operatori del sociale: si mettono a fuoco in specifico le domande che i soggetti LGBT+ e le nuove famiglie same sex, di recente riconosciute nel nostro ordinamento (L. 76/2016), pongono all’intervento sociale di tutela delle marginalità. È un tema che mette bene in luce come non vi sia sufficiente consapevolezza, oggi nel nostro paese, delle vecchie e nuove declinazioni delle problematiche legate alla genitorialità. Questo avviene con maggiore evidenza nei contesti che hanno da poco assunto una nuova visibilità, ma finisce per implicare anche come, in generale, il tema delle famiglie che cercano il sostegno sociale sia da sempre frequentato da semplificazioni e stereotipi difficili da superare. Gli articoli sono disponibili in Pdf.

A cura di Laura Fruggeri, Famiglie d’oggi. Quotidianità, dinamiche e processi psicosociali, Roma, Carocci, 2018, 315 p.
Numerosi sono gli argomenti affrontati nel libro: la cultura delle differenze, le condizioni socio-economiche, le migrazioni e le dinamiche familiari, la procreazione senza sessualità, le relazioni virtuali e i rapporti di coppia, la comunicazione familiare nell’era digitale, le famiglie a struttura complessa, la disabilità e altre. In questo contesto si segnala in particolare il cap. 9: La genitorialità diffusa: le relazioni triadiche tra famiglie e servizi di Elena Venturelli.
Collocazione Biblioteca: 18052

Diletta Mauri, Monica Romei, Giorgio Vergano, Il care Leavers Network Italia, in Minorigiustizia, n. 3 (2018), pp. 166-175
Gli autori descrivono il progetto del Care Leavers Network (Cln), una rete di ragazzi e ragazze in uscita da percorsi ‘fuori famiglia’, promossa dall’associazione Agevolando, organizzazione di volontariato nata per promuovere l’autonomia di ragazze e ragazzi in uscita da percorsi di accoglienza e composta per la maggior parte da ex utenti dei servizi. Il Cln rappresenta un’occasione di promozione di percorsi partecipativi nell’ambito della tutela dei minori con riferimento al contesto italiano e dà voce alle narrazioni dei care leavers valorizzando in varie forme il loro essere esperti per esperienza dei percorsi di accoglienza. Vengono analizzate le principali ricadute a livello individuale e collettivo, cercando di approfondire come l’associazionismo a vocazione specifica possa avere un impatto sulle politiche sociali.

lavoro-sociale2018Valentina Calcaterra … [et al.], Speciale Convegno “Prendiamoci cura di me”. Rimini, 9-10 novembre 2018, in Lavoro sociale, n. 5 (ott. 2018), vol. 18, pp. 21-41
La monografia, finalizzata al Convegno sui servizi sociali rivolti ai minori, comprende i seguenti articoli: 1) Coinvolgere bambini e ragazzi ascoltando il loro punto di vista, 2) Il lavoro con i minori stranieri non accompagnati; 3) Immaginare un futuro migliore insieme a minori e famiglie; 4) Le fatiche degli operatori nelle separazioni conflittuali; 5) Dare fiducia e educare alla legalità in un carcere minorile.

Nadia Caragliano, Cosa ci riserva il futuro, in Qualità Sociale, a. 22, n. 50 (ott. 2018), pp. 9-17
L’articolo presenta il Piano Sociale Nazionale (2018-2020) con particolare riguardo agli obiettivi, gli interventi e i servizi nell’area dell’infanzia e dell’adolescenza, il rafforzamento del servizio sociale professionale e del segretariato sociale. Vengono forniti dati statistici a livello regionale. Nadia Caragliano è direttrice generale Area servizi Sociali della Regione Campania.

Francesca Corradini, L’assessment nel servizio sociale. Metodi relazionali di valutazione e indagine sociale con i minori e le famiglie, Trento, Erickson, 2018, 222 p.
Il tema della valutazione costituisce da sempre un aspetto centrale nel lavoro sociale con i minori e le famiglie. Si tratta di un compito spinoso, che da un lato richiede agli operatori abilità tecniche raffinate e dall’altro genera ansia e preoccupazione nelle persone sottoposte ad assessment. Attraverso la lente del Metodo Relazionale il volume, corredato da esempi pratici e da stralci di interviste, definisce i contesti e i contenuti principali della valutazione e fornisce una descrizione dettagliata degli strumenti operativi per l’assessment. Il testo è stato scritto pensando agli assistenti sociali che devono affrontare tutti i giorni il compito di valutare le situazioni che incontrano, sia nell’ambito della tutela dei minori che nei servizi territoriali, ma si rivolge anche a educatori professionali e altri professionisti, come gli insegnanti. Si ritiene inoltre che le riflessioni proposte possano essere utili agli studenti dei corsi di Laurea in Servizio sociale.
Collocazione Biblioteca: 18039

animsociale318A cura di Massimo Calovi, Nicola Pedergnana, Fabrizio Pedron, Il fare assieme di operatori, ragazzi e famiglie in difficoltà, in Animazione Sociale, n. 318/4 (2018), pp. 75-96
La strada del “fare assieme”, ossia del far interagire famiglie in difficoltà con operatori dei servizi sociali ed educativi, può aprire inedite prospettive per uscire dai problemi. Nel presente lavoro vengono proposti due articoli: “Se dobbiamo fare un viaggio, facciamolo insieme. I servizi per i minori e famiglie: spazi di partecipazione e nuove narrazioni” di Nicola Pedergnana; “Il ricorso al sapere di chi ha passato fatiche. Giovani con storie di fatica affiancano adolescenti oggi in difficoltà” di Massimo Calovi, Fabrizio Pedron.

Luca Pievani … [et al.], Efficacia ed efficienza degli interventi proposti dal Servizio Minori e Famiglia, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 48, n. 1 (inverno 2018), pp. 24-27
La ricerca presentata si propone di valutare il grado di efficacia e di efficienza degli interventi proposti dal Servizio Minori e Famiglia dell’Ambito territoriale n. 9 Valle Seriana (Bergamo), nei confronti dei minori, oggi maggiorenni, che nel periodo dal 2004 al 2014 hanno usufruito di interventi a seguito di disagio familiare di tipo psicologico e sociale.

Elena Cabiati, Francesca Corradini, Insegnanti e assistenti sociali: assieme per una migliore tutela dei minori, in Sociologia e Politiche Sociali, n. 1 (2018), vol. 21, pp. 121-140
L’articolo presenta il tema della collaborazione tra gli operatori dei servizi sociali e quelli scolastici nel contesto della tutela dei minori. Le riflessioni presentate hanno origine da un’esperienza di formazione che ha coinvolto professionisti di due Regioni italiane. A partire da una ricognizione della letteratura internazionale sul tema, le autrici discutono alcuni temi cruciali, come i ruoli, i compiti e le competenze professionali, le aspettative reciproche e le modalità operative, concentrandosi su specifici aspetti di criticità. L’approccio del metodo relazionale al lavoro sociale e il paradigma dell’etica della” care” offrono spunti di riflessioni utili per sostenere gli operatori della scuola e dei servizi sociali nel promuovere percorsi dialogici e cooperativi.

larivistadiserviziosociale210Emanuela Pascuzzi, La via calabrese alla deistituzionalizzazione. Politiche di accoglienza ai minori e servizio sociale: tra adattività, manipolazione e resistenza creativa, in La Rivista di Servizio Sociale, a. 58, n. 1 (2018), pp. 28-35
L’articolo si sofferma sul sistema di accoglienza dei minori in condizioni di disagio familiare e sulle trasformazioni avvenute dopo la chiusura degli istituti in Calabria. Secondo l’autrice, il caso calabrese è interessante perchè permette di osservare l’innesto del cambiamento nel tessuto di una società a legalità debole e con un sistema di welfare residuale, fortemente incentrato su logiche di sussidiazione e istituzionalizzazione. Il saggio attinge a dati e informazioni di più ricerche realizzate negli ultimi dieci anni, ricorrendo sia a fonti secondarie quali-quantitative (normativa e statistiche sulle accoglienze fuori famiglia), sia a fonti primarie di tipo qualitativo.

Elisabetta Cibinel, Valutazione di genere di un servizio rivolto alle famiglie, in La Rivista di Servizio Sociale, a. 58, n. 1 (2018), pp. 36-44
Il contributo, frutto di un lavoro di tesi magistrale, individua le politiche e i servizi di conciliazione tra vita personale e responsabilità lavorative come un esempio significativo per misurare il livello di equità rispetto al genere all’interno di un sistema di welfare. Il lavoro è il risultato di una ricerca valutativa realizzata nel 2015 all’interno di un servizio comunale che vede la cura delle relazioni e dei legami familiari come suo target di intervento.

Consultare anche le bibliografie specifiche su: la famigliai minorigiovani e adolescentiviolenza di genere. E il paragrafo sulle politiche sociali di questa bibliografia