mondimigranti210Caterina Francesca Guidi, Cura della salute e sistemi sanitari: il caso dei migranti in Europa, in Mondi migranti, n. 2 (2019), pp. 191-207
Scopo del presente contributo, partendo dalle tradizionali tipologie di sistemi sanitari, è stabilire una relazione tra i costi e le performance di risposta alla domanda di assistenza di origine migratoria. In economia sanitaria, sta diventando sempre più evidente che la salute dei migranti rappresenti una grande sfida. Pone un serio problema di disuguaglianza e di esclusione sociale nelle società di destinazione, in termini di accesso, uso e qualità dei servizi sanitari. Problema che occorre risolvere con un rapido ed efficace adattamento dei sistemi di welfare e sanitari dei Paesi europei. Più in generale, sul tema della salute in Europa si consulti anche l’articolo di Sergio Cecchi, La salute dei poveri. Le conseguenze della recessione economica sull’accesso alle cure sanitarie in 15 Stati europei, in Autonomie locali e servizi sociali, n. 3 (dic. 2018), pp. 501-520

Citta di Torino – Servizio Statistica e Toponomastica, Prefettura di Torino, Osservatorio Interistituzionale sugli Stranieri in Provincia di Torino. Rapporto 2018, Torino, Città di Torino, 2019, 350 p.
Grazie al contributo delle istituzioni impegnate nell’integrazione degli stranieri, il Rapporto intende offrire una lettura sia analitica che organica della realtà dell’immigrazione e dell’evoluzione delle politiche di accoglienza, attraverso la raccolta di dati riguardanti diversi aspetti della presenza degli immigrati in provincia di Torino. Questa ventiduesima edizione contiene, inoltre, un focus sul tema delle fragilità, che vengono esplorate attraverso i momenti di contatto tra i cittadini italiani o stranieri e le istituzioni. Il volume è corredato di alcune pagine di sintesi dei dati principali.
Collocazione Biblioteca: 37R18

Fiona Williams, A multidimensional Analysis of Migration and Care Work, in Mondi migranti, n. 3 (2019), pp. 9-24
L’articolo fornisce un’analisi intersezionale e multi-scalare del lavoro di assistenza ai migranti. In primo luogo, situa ciò come una dinamica dell’assistenza nell’ambito della politica economica transnazionale, insieme al movimento transnazionale del capitale di assistenza, la transnazionalizzazione delle richieste di assistenza e il governo transnazionale delle organizzazioni internazionali così come l’attivismo transnazionale delle reti di assistenza ai migranti e dei lavoratori a livello nazionale. In secondo luogo, l’articolo spiega la natura multi-scalare di questa economia politica di assistenza attraverso diverse scale micro, medie e macro, ciascuna caratterizzata da forme di intersezionalità. A livello micro, il lavoro di assistenza comprende complesse relazioni interpersonali di potere e vulnerabilità. Queste modellano e sono modellate alla scala intermedia dove i regimi nazionali di assistenza si incontrano con quelli del lavoro e dell’immigrazione. Questi sono ulteriormente costituiti attraverso l’intersezione di quattro crisi a livello della scala macro-globale: finanza, ecologia, assistenza e migrazione. L’articolo finisce considerando strategie di giustizia nell’assistenza globale.

lavoro-sociale2018Valentina Vizzani, L’integrazione è saper vivere insieme. Lo strumento del Gruppo Appartamento per costruire comunità nell’accoglienza ai migranti, in Lavoro sociale, n. 5 (ott. 2019), vol. 18, pp. 46-49
Con due progetti “Battiti di integrazione” e “Parole dal mondo”, i Comuni dell’Aquila e Pizzoli hanno provato ad accogliere persone provenienti dagli SPRAR in piccole strutture, appartamenti o centri collettivi. Le persone vivono in totale autonomia in contesti che ricordano gli appartamenti per studenti. Il Gruppo Appartamento è strutturato a cadenza settimanale all’interno del progetto. Questa organizzazione permette all’assistente sociale di incontrare tutti i beneficiari nel loro contesto di vita avviando con ognuno di loro un percorso sia di gruppo che individuale.

Claudia Lintner, Susanne Ursula Elsen, Ulrike Folie, Trying to make it a home. An analysis of the opportunitiesasylumseekershave in order to develop long-lastingemplacementprocesses in South Tyrol, Italy, in Mondi migranti, n. 2 (2019), pp. 129-147
Questo documento indaga sui modi in cui i rifugiati possono ricostruire le proprie vite nel paese ospitante durante le procedure di asilo. Per il progetto di ricerca qualitativa, sono state effettuate, da aprile 2016 a marzo 2017, 25 interviste con richiedenti asilo in Alto Adige e discussioni di gruppo. Dall’analisi dei risultati ottenuti, risulta fondamentale comprendere l’interazione tra le capacità soggettive degli individui di agire e fare le proprie scelte e le circostanze strutturali che determinano, limitano o abilitano tali azioni. Il lavoro, in questo contesto, risulta elemento centrale per un’efficace integrazione sociale e valido strumento per superare l’ozio e l’inattività.

Lluis F. PerisCancio, Tutela senza confini per i minori non accompagnati, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2018, 230 p.
La legge n.47/2017 (Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati) costituisce la svolta storica per l’Italia ma è anche la prima legge su questo tema in Europa. La disanima del contenuto di questa legge è il punto di arrivo del volume, che presenta dati di ricerca, analisi sociali, racconti, atti a fornire un quadro di uno dei fenomeni più critici, variegati e delicatissimi della società di oggi: le migrazioni umane e in particolare quella dei minori.
Collocazione Biblioteca: 18409

A cura di Giovanna Grenga, Il ruolo dei Fondi Europei per l’Istruzione per il popolo Rom, in Rom e Sinti Oggi, n. 2 (apr.-mag. 2019), pp. 6-7
Nel presente articolo, l’autrice propone alcune riflessioni sulla difficoltà di integrazione della popolazione di rom e sinti in Europa e sull’importanza di politiche e azioni sociali da parte della Comunità Europea per dare ascolto anche al disagio della popolazione residente ed evitare che si radicalizzi un rifiuto per chi si sta sistematicamente attivando. L’autrice cita nell’articolo alcuni felici casi di integrazione, che costituiscono “buone ragioni” per sostenere sempre più decisamente un’Europa che aiuti i più deboli, con efficaci politiche di integrazione, di educazione e di gestione dell’ambiente e dell’economia.

animsociale 327A cura della redazione di Animazione Sociale, C’è del protagonismo sociale e culturale tra i mondi migranti. Affinare lo sguardo per vedere il nascente, in Animazione Sociale, n. 4/327 (2019), pp. 6-17
Partendo dalla necessità oggi di riflettere sulle esperienze di chi sta lavorando a fianco degli immigrati, l’intervista a Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia delle migrazioni, aiuta a spostare lo sguardo da un aiuto che crea dipendenza e pretende riconoscenza, a un aiuto che si mette sul piano dell’uguaglianza e riconosce capacità e risorse delle persone.

Emiliana Baldoni … [et al.], Stranieri in Italia, tra integrazione e separazione, in Welfare oggi, a. 24, n.2 (mar.-apr. 2019), pp. 53-66
Il focus comprende due articoli: “Gli interventi di accoglienza integrata e la ricaduta sui territori” che racconta gli esiti di alcune esperienze SPRAR, riferite quindi a stranieri titolari di forme di protezione internazionale; “Montanari per necessità: nuovi e vecchi abitanti stranieri nelle Alpi italiane”, dedicato alla presenza di stranieri nelle aree montane ed interne del nostro paese e alla loro funzione economica.

Dina Galli, Francesca Mantovani, Lavoro sociale e migrazioni, Il ruolo delle reti dei servizi, Parma, Junior, 2019, 217 p.
Gli ultimi decenni hanno registrato l’arrivo nelle nostre comunità dei migranti, fenomeno connesso al collasso geopolitico, generato soprattutto dalle profonde ingiustizie sociali ed economiche. Una società si misura sulla base dello sviluppo economico-sociale conseguito e dalle innovazioni prodotte, ma soprattutto dal suo livello d’umanità, dalla sua capacità di convertire l’hostis in un hospes, il nemico in un ospite. Il lavoro sociale, che si pone l’obiettivo d’attivare la società per risolvere specifici problemi della comunità, ha il compito di favorire questo passaggio, nella consapevolezza che l’integrazione delle diversità favorisce la coesione sociale e ne promuove le dimensioni valoriali. Il fenomeno migratorio è certamente articolato, ha richiesto e richiede un arricchimento sia dell’apparato teorico, sia della metodologia del servizio sociale che consenta d’attrezzare adeguatamente la formazione universitaria dei futuri assistenti sociali (ma non solo). Nel volume si è ampliato lo sguardo per capire come un servizio, composto da operatori dell’area sociale, educativa e sanitaria, possa attrezzarsi per rispondere a un’utenza straniera diversificata. Nel primo capitolo un paragrafo è dedicato al modello SPAR, il secondo è dedicato all’accoglienza, il terzo ai minori stranieri non accompagnati e il quarto alle famiglie.
Collocazione Biblioteca:18304

sociologiaepolitichesociali210Eleonora Costantini, Verso una valutazione di processo delle politiche di assistenza sociale. Cosa ci insegnano le migrazioni contemporanee?, in Sociologia e Politiche Sociali, n. 2 (2018), vol. 21, pp. 135-156
Il presente contributo si propone di delineare una metodologia di ricerca valutativa delle politiche di assistenza sociale in grado di coglierne la dimensione processuale, come occasione di apprendimento continuo in termini di policy making. Da un punto di vista teorico, la valutazione di processo mira ad analizzare le relazioni e la gestione dei ruoli tra i soggetti coinvolti, il modo in cui vengono raggiunti i destinatari, le procedure di partecipazione adottate, i fattori di successo e gli ostacoli incontrati nell’implementazione. L’impatto dei fenomeni migratori sui servizi è stato utilizzato come caso studio, poiché rappresenta un fattore esterno con cui il sistema italiano si è dovuto confrontare negli ultimi 25 anni.

Daniele Bertolino, Irma Pinocchio, I minori stranieri non accompagnati in Friuli. Verso un servizio sociale dedicato, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 48, n. 4 (autunno 2018), pp. 25-28
L’incremento, negli ultimi anni, delle migrazioni da parte di minori stranieri non accompagnati (MSNA) non può essere più visto come una fase di passaggio ma come un fenomeno strutturale. E’ necessario, perciò, programmare sistematici interventi sociali a loro favore. Nel corso del 2015 il consistente aumento di MSNA in Friuli Venezia-Giulia ha messo in luce l’esigenza di individuare strumenti e metodologie efficaci per razionalizzare le risorse e gestire non solo la fase di prima accoglienza, ma l’intero percorso di vita del minore, comportando l’adozione di misure assistenziali specifiche da parte dei servizi sociali.

Antonio Ciniero, Questione sociale, non etnica. Processi di interazione ed esclusione di tre gruppi rom nel tempo: il caso del Salento, in Mondi migranti, n. 2 (2018), pp. 169-189
L’autore, docente universitario e ricercatore dell’Istat, esplora i processi di inclusione ed esclusione di tre gruppi di cittadini di origine rom presenti nel territorio salentino (italiani, xoraxané e rumeni). Obiettivo dello studio è analizzare in che modo si costruiscono politicamente e socialmente le condizioni e i percorsi di inserimento e interazione tra un gruppo di popolazione e la popolazione maggioritaria. Partendo da un caso studio, l’autore analizza come le dinamiche migratorie, le decisioni politiche, i processi di interazione sociale e le modificazioni socio-economiche condizionano le modalità in cui avvengono i processi di interazione e scambio tra gruppi rom e società maggioritaria, ed evidenzia come l’assenza di specifiche politiche istituzionali abbia in questo caso permesso processi di inclusione sociale, scolarizzazione e interazione positiva con il territorio.

rivistapolitichesociali210Micol Bronzini, Promuovere l’attivazione e l’inclusione attraverso l’abitare. L’esperienza di un progetto di autocostruzione, in RPS : La rivista delle politiche sociali, n. 1 (gen.-mar. 2018), pp. 337-353
Le politiche per la casa rappresentano oggi un nodo cruciale per contrastare il disagio abitativo del cosiddetto “ceto medio impoverito” e per favorire processi di inclusione sociale. Tra i programmi innovativi sperimentati in questi ultimi anni, risultano particolarmente interessanti le iniziative di autocostruzione associata e assistita, sostenute da alcuni enti locali che prevedono l’impegno diretto dei beneficiari. Se adeguatamente sostenute e gestite, possono essere uno strumento di empowerment e contribuire alla costruzione di capitale sociale comunitario. In quest’ottica, viene presentato un intervento di autocostruzione rivolto a cittadini italiani ed extracomunitari, realizzato nella regione Marche.

Consultare anche le bibliografie su: immigrati e integrazione , rifugiati e richiedenti asilo e prostituzione e tratta delle persone e il paragrafo sulle politiche di questa bibliografia.