Bibliografia sul Bullismo

aggiormamento luglio 2012 -  a cura di Anna Maria Licastro

I materiali elencati (libri, articoli da riviste e DVD) sono disponibili presso la Biblioteca del Centro Studi del Gruppo Abele. L’elenco proposto è relativo al materiale acquisito tra il 2007 ed il 2012 e non esaurisce quanto consultabile in biblioteca sul tema in oggetto.

Sommario:

Il bullismo: cos’è?

Marcello Darbo
Il bullismo nella scuola italiana
Prevenzione, contrasto e prima teoria organica sul fenomeno
L'Harmattan, Torino, 2012, pp. 124
Adeguandola alla questione del bullismo nelle scuole italiane, il presente volume riprende la teoria della psichiatria sociale elaborata da Patrick B. De Maré, che spiega i comportamenti patologici del gruppo mediano (15-25 persone) in ambito lavorativo. La teoria del gruppo mediano è applicata dall'autore, sociologo, alla "classe scolastica" per analizzare la patologia del bullismo, evidenziando come ogni "gruppo-classe" tenda a produrre una o più vittime, se non viene orientato pro-socialmente. Questa scoperta è più che confermata dai numeri relativi al bullismo in Italia. Sotto forma di "unità didattica" il testo propone un caso di studio che, attraverso il percorso di formazione seguito da 18 docenti, dimostra come il problema del bullismo nelle scuole possa essere combattuto con successo e vinto.
Collocazione biblioteca: 15726

Chiara A. Ripamonti
La devianza in adolescenza 
Prevenzione e intervento
Il Mulino, Bologna, 2011. pp. 319
L'autrice, psicoanalista e docente presso l'Università di Milano Bicocca, intende approfondire i comportamenti devianti negli adolescenti secondo un'ottica clinica ed evolutiva con ampio spazio al pensiero psicodinamico e ai modelli d'intervento. Il comportamento deviante è stato analizzato nei suoi aspetti biologici, psicologici e sociali, partendo dalle variabili coinvolte, quali l'aggressività, dagli aspetti cognitivi ed emotivi, per analizzare poi le variabili sociali (famiglia, gruppo dei pari). I successivi capitoli sono dedicati ai disturbi del comportamento, ai disturbi di personalità e al bullismo.
Collocazione biblioteca: 15381
 
Stella Volturo
Bullismo. Definizioni, ricerche e strategie d'intervento
In Autonomie locali e servizi sociali, n. 1 (mag. 2011), pp. 81-94
L'articolo cerca di fare chiarezza sulla natura, le caratteristiche e le dinamiche che connotano il fenomeno del bullismo, riportando i risultati più rilevanti delle maggiori ricerche condotte negli ultimi vent'anni, al fine di descrivere quantitativamente il fenomeno, analizzarne i fattori di rischio e di protezione e individuare i profili emergenti.

Anna Italia ... [et. al.]
Vissuti ed esiti della scolarizzazione: il fenomeno del bullismo e l'integrazione degli alunni immigrati
In Censis note e commenti : centro studi investimenti sociali, n. 7-8 (lug.-ago. 2009), pp. 5-116
Il numero della rivista pubblica un dossier di approfondimento sulla scuola. Nella prima parte viene presentata la prima indagine nazionale sul bullismo, realizzata dal Censis in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, con l'obiettivo di ricostruire caratteristiche ed entità del fenomeno a partire dalle opinioni di famiglie e studenti, nonché di confrontarsi col contesto europeo. Nella seconda parte si riporta la sintesi di una ricerca realizzata dal Censis con il CNEL sull'integrazione degli alunni di origine immigrata nella scuola primaria e secondaria di primo grado.

A cura di Maria Adelaide Gallina
Dentro il bullismo. Contributi e proposte socio-educative per la scuola
Franco Angeli, Milano, 2009, pp. 316
Il libro si propone di analizzare con ottica interdisciplinare i comportamenti vessatori che denotano il bullismo come processo sociale. La prima parte offre una lettura di carattere socio-culturale, con particolare attenzione al cyberbullismo, e una lettura di carattere giuridico sulla responsabilità del personale della scuola; affronta poi il problema della prevenzione e della promozione dello sviluppo positivo. La seconda parte del volume presenta le attività di ricerca e i progetti attivati dal Ministero e dall'Ufficio Scolastico per il Piemonte, dalla campagna "Smonta il bullo", all'Osservatorio regionale sul fenomeno del bullismo. La terza parte, infine, offre i contributi di esperti, educatori, psicologi, mediatori scolastici che presentano attività ed esperienze già sperimentate in alcune scuole del Piemonte.
Collocazione biblioteca: 14932

A cura di Simona C. S. Carovita
La vittimizzazione tra pari in rapporto al benessere psicologico individuale
In Maltrattamento e abuso all'infanzia : rivista interdisciplinare, n. 2 (lug. 2008), pp. 7-76
Il focus monotematico di questo numero è incentrato sull'esperienza della vittimizzazione da parte dei pari, in generale e in contesti di bullismo, in rapporto al disadattamento psicologico, con l'intenzione di chiarirne le relazioni. Nel primo articolo si illustra il dibattito esistente in letteratura sul disadattamento psicologico come conseguenza di tali esperienze, piuttosto che come fattore antecedente, in grado di incrementare il rischio di essere prevaricati o aggrediti tra coetanei. Nel secondo articolo si esamina se la vittimizzazione da parte dei pari e la qualità dei legami parentali, in termini di cura e controllo genitoriali, producano esiti indipendenti e/o cumulativi sulla salute mentale nell'adolescenza. Il terzo articolo approfondisce i rapporti tra essere vittimizzati in situazioni di bullismo e sintomi traumatici nella prima adolescenza, e indaga se stili differenti di coping possano proteggere dagli esiti traumatici della vittimizzazione, differentemente tra maschi e femmine.

Simona Tirocchi
Ragazzi fuori. Bullismo e altri percorsi devianti tra scuola e spettacolarizzazione mediale
Franco Angeli, Milano, 2008, pp. 134
L'autrice, che insegna Media Education presso la Facoltà di Scienze della Formazione a Torino, tenta di evidenziare il ruolo ambivalente ma comunque decisivo della comunicazione mediatica nella rappresentazione sociale dei giovani e dei loro comportamenti devianti. Dopo i primi capitoli di riflessione sul disagio giovanile nelle sue attuali caratteristiche, vengono presentati i risultati della ricerca-intervento "Quaderni di vita", svolta con studenti e docenti di scuole medie inferiori e superiori di Roma e provincia sui temi del bullismo scolastico. Segue la presentazione di un'indagine realizzata su un campione di articoli di giornali e quotidiani sul tema disagio e devianza giovanile per analizzarne la rappresentazione sociale. Infine negli ultimi due capitoli si parla di Media education e di prevenzione di bullismo e cyberbullismo a scuola.
Collocazione biblioteca: 14003

A cura di Saverio Abbruzzese
Bullismo e percezione della legalità. Operatori delle scienze psicosociali, del diritto ed educatori a confronto
Franco Angeli, Milano, 2008, pp. 348
Saverio Abbruzzese, psicologo e psicoterapeuta, introduce con un contributo dal titolo "Violenza, regole ed affetti" gli scritti di autori e ricercatori che hanno indagato il bullismo da diversi punti di vista, in quanto psicologi, sociologi, insegnanti, medici, giudici. Il volume raccoglie i loro lavori in cinque parti: "Le radici dell'aggressività"; "Moralità e percezione della legalità"; "La natura del bullismo"; "Scuola, servizi e tribunali di fronte al bullismo"; "Contributi di ricerca-azione".
Collocazione biblioteca: 14061

Saverio Abbruzzese ... [et al.]
Dalla violenza sui minori alla violenza dei minori: cause ed effetti del bullismo
In Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici..., n. 4 (2007), pp. 7-105.
Il numero monografico è diviso in cinque parti: 1) Le radici dell'aggressività; 2) Moralità e percezione della legalità; 3) La natura del bullismo; 4) Scuola, servizi e tribunali di fronte al bullismo; 5) Contributi di ricerca azione.
 
Daniele Fedeli
Il bullismo: oltre. Dai miti alla realtà: la comprensione del fenomeno
Vannini, 2007, Brescia, pp. 181
L'autore, ricercatore e docente presso l'Università di Udine, afferma che la comprensione approfondita di un fenomeno complesso come il bullismo rappresenta la condizione irrinunciabile per progettare interventi educativi efficaci. Occorre perciò superare idee preconcette, affrontando la descrizione del problema e la sua comprensione eziologica. Questo primo volume è quindi articolato in due parti: "L'analisi del problema", dedicata allo studio dell'aggressività e del bullismo in particolare; "La comprensione del problema", che affronta la ricerca delle cause, dalle ipotesi neurobiologiche e neuropsicologiche, ai fattori sociofamiliari, per terminare poi con un'analisi delle tipologie di bullo e di vittima. Il secondo volume dell'opera ha collocazione 11214.
Collocazione biblioteca: 11213

La "nuova" devianza minorile e l'inadeguatezza dei genitori
in Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici..., n. 1, 2007, pp. 7-234
Dopo l'editoriale, in cui F. Occhiogrosso evidenzia come il fenomeno della devianza degli adolescenti presenti oggi una pluralità di modelli tale da doversi parlare di "devianze" al plurale (i ragazzi della mafia, i ragazzi stranieri, il malessere del benessere, il "nuovo bullismo", ultras e naziskin), segue il dibattito sull'intervento penale con contributi di Ciappi, Panseri, Stella, Pennisi e De Felice. Le conclusioni sono nel senso che si deve fuoriuscire dall'alternativa tra benevolenza e repressione, ovvero dalle semplificazioni di aumentare le pene o abbassare l'età imputabile. Il programma da realizzare deve prevedere: la considerazione dei contesti e dei condizionamenti familiari, amicali, sociali e ambientali in cui gli adolescenti vivono (Mastropasqua, Schermi, Ripamonti, Abbruzzese e Giusti); il ridare un ruolo adeguato a istituzioni quale la scuola che deve dare delle regole ed educare alla legalità (Acone, Farri, Chiodo Martinetto, Nebiolo, Grimaldi, Rizza); il proporre agli adolescenti dei modelli positivi, come nel progetto di peer education illustrato da Polini; il chiedere che il sistema penale minorile riprenda consapevolezza dei suoi obiettivi primari di trattamento ed educazione (Maggiolini, Mazzucato, Grogori, Ghidelli, secondo gli esempi europei presentati da giudice svizzero Zermatten); il cambiare il carcere, che non deve essere un parcheggio gestito dagli agenti o un contesto violento (Centomani) ma un momento ove incontrare figure significative fin dall'ingresso (Burruni), nella permanenza (Milani), in vista delle dimissioni (Rossolini).

Se il bullismo è omofobico, se il bullismo è tecnologico

Davide Dèttore ... [et al.]
La prevenzione del bullismo omofobico: un intervento sulle discriminazioni legate agli stereotipi e ai ruoli di genere .
In Rivista di sessuologia clinica : Società Italiana di Sessuologia Scientifica, n. 1 (2012), pp. 39-60
L'articolo da conto di un'indagine sulla prevenzione del bulllismo omofobico svolta nel Comune di Firenze su 338 studenti di classi secondarie di primo ordine. I risultati mostrano l'efficacia dell'intervento nell'aumentare nei partecipanti la conoscenza e la consapevolezza rispetto alla definizione e alla rielaborazione dei concetti di genere, stereotipo, ruolo, discriminazione, orientamento sessuale e omofobia.

Luca Pietrantoni, Gabriele Prati, Elisa Saccinto
Bullismo e omofobia
In Autonomie locali e servizi sociali, n. 1 (mag. 2011), pp. 67-79
L'articolo descrive le specificità del bullismo omofobico, cioè di quegli atti di prepotenza e abuso che si fondano sull'omofobia e che sono rivolti a persone percepite come omosessuali o "atipiche" rispetto al ruolo di genere. Vengono inoltre indicati alcuni interventi educativi di riduzione del pregiudizio realizzati nelle scuole.
 
Promeco
Bullismo plurale. Elettronico, omofobico, razzista, di genere e molestie sessuali
Centro Audiovisivi del Comune di Ferrara, 2011.
Il DVD “Bullismo Plurale” è uno strumento didattico che affronta alcuni aspetti del bullismo in adolescenza sviluppati con interviste a ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Ferrara. Contiene una raccolta di video suddivisa per sezioni, in cui vengono sviluppati casi di prevaricazione adatti ad approfondire tematiche specifiche e ad essere discussi in percorsi sulle dinamiche di gruppo tra adolescenti. Possono essere utilizzati sia come spunto per introdurre un percorso di approfondimento sugli stessi temi, sia come strumento di intervento in classi in cui si evidenzino situazioni simili a quelle presentate nel video.(Donazione RM)
Collocazione biblioteca: 01D68
 
Anna Civita
Cyberbullying. Un nuovo tipo di devianza
Franco Angeli, Milano, 2011, pp. 160
L'autrice affronta un nuovo fenomeno che si è recentemente affiancato al bullismo tradizionale, cioè il bullismo elettronico, o cyberbullying, una evoluzione del "vecchio" fenomeno che si manifesta attraverso l'aggressione informatica. Anche il cyberbullying è un fenomeno sociale, che riscuote maggiore sconcerto rispetto a quello tradizionale per le sue peculiarità. Esso, infatti, può colpire il destinatario dovunque e in ogni momento perché le nuove tecnologie infrangono le barriere fisiche che mettono al riparo il soggetto vittima, con gravi ripercussioni di tipo psichico e sociale. Il volume integra, proprio alla luce dell'evolversi delle dinamiche socio-culturali del nostro tempo, Il bullismo come fenomeno sociale e si rivolge a quanti abbiano il desiderio di approfondire le caratteristiche del bullismo tradizionale, con uno sguardo attento al cyberbullying, per valutarne le differenze e le analogie. Una panoramica sulla normativa in vigore nel nostro Paese consente infine di valutare la volontà delle Istituzioni di agire in proposito e di comprendere quanto ancora ci sia da fare per contrastare le prevaricazioni.
Collocazione biblioteca: 15177

Gabriele Prati ... [et al.]
Il bullismo omofobico. Manuale teorico-pratico per insegnanti e operatori
Franco Angeli, Milano, 2010, pp. 302
Il testo si propone di offrire basi teoriche, di ricerca ed esperienziali su cui insegnanti, psicologi scolastici ed educatori possano costruire percorsi educativi mirati a contrastare qualsiasi forma di omofobia. La prima parte approfondisce i fondamenti teorici del bullismo omofobico, la seconda presenta le principali ricerche internazionali sull'argomento, fra cui "Schoolmates", progetto europeo coordinato da Arcigay. La terza sezione analizza il modo in cui la stampa italiana si è occupata di bullismo omofobico, in particolare di un caso di suicidio adolescenziale. Segue una riflessione sui percorsi di prevenzione e la presentazione di alcuni interventi svolti nelle scuole. L'ultima sezione è un manuale operativo che suggerisce proposte specifiche per diversi livelli scolastici e per tutti gli ambiti disciplinari, presenta schede didattiche, giochi, storie a fumetti. Infine ci sono suggerimenti per gli insegnanti e questionari di ricerca. Al volume è allegato un cd con i materiali del manuale operativo (CD212).
Collocazione biblioteca: 14820

A cura di Maria Luisa Genta, Antonella Brighi, Annalisa Guarini
Bullismo elettronico. Fattori di rischio connessi alle nuove tecnologie
Carocci, Roma, 2009, pp. 170
Il bullismo elettronico, detto anche "cyberbullying", è un fenomeno giovanile recente, studiato in ambito internazionale solo da pochi anni. Il termine sta a definire tutta una serie di comportamenti aggressivi o lesivi dell'incolumità fisica e/o psichica, tramite la Rete o le nuove tecnologie. Il libro approfondisce il fenomeno integrando approcci metodologici quantitativi e qualitativi, utilizzando il punto di vista di discipline diverse quali la psicologia dello sviluppo, la psicologia sociale, la psicologia clinica, la pedagogia e la sociologia. Esso rappresenta uno strumento di riflessione per i ricercatori e per tutti i coloro che si preparano a lavorare con i giovani. La versione in inglese del testo è alla collocazione 14908.
Collocazione biblioteca: 14560

Bullismo: che fare? Tra prevenzione e giustizia minorile

Fabiola D'Errico, Marta Lombardi, Alessandro Parigini
Reati in ambito scolastico: tecniche d'indagine e ricomposizione del conflitto
In Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici...,n. 4 (2010), pp. 188-196
L'articolo sottolinea l'attività di prevenzione svolta dal nucleo di prossimità all'interno delle scuole, attività che ha consentito di sviluppare non solo delle buone prassi per la soluzione dei conflitti, ma anche di creare un rapporto di fiducia con le istituzioni scolastiche, acquisendo direttamente dai ragazzi notizie di reato e giungendo ad una composizione del conflitto prima ancora di inviare la notizia all'autorità giudiziaria.

Elena Buccoliero
Un intervento di prevenzione e contrasto al bullismo
In Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici..., n. 4 (2010), pp. 175-187
L'articolo ripercorre l'esperienza di Ferrara, una delle poche realtà italiane che ha sviluppato negli anni un intervento organico di prevenzione e contrasto del bullismo scolastico, grazie alla presenza di "Promeco", un servizio pubblico pensato come agenzia di prevenzione del disagio e alla capaità di costruire alleanze tra istituzioni diverse.

Adriana Battaglia
“Io non ho paura". 1. Storie di vittime e di bulli
Franco Angeli, Milano, 2009, pp. 203
Il volume è il primo dell'opera "Io non ho paura". (Il secondo ha collocazione 14345). In esso Adriana Battaglia, dirigente di un istituto scolastico superiore, racconta vicende reali di adolescenti, dei loro comportamenti a rischio, del legame col consumo di sostanze, del bullismo, fino a un caso estremo che ha portato alla morte della giovane vittima. Il disagio di questi ragazzi sembra essere legato al fortissimo bisogno di mettersi in evidenza, a qualsiasi costo. L'ultimo capitolo raccoglie i vari interventi sul bullismo da parte del Ministero dell'Istruzione.
Collocazione biblioteca: 14344

Roberto Trinchero
"Io non ho paura". 2. Capire e affrontare il bullismo
Franco Angeli, Milano, 2009, pp. 207
Il testo è il secondo volume dell'opera "Io non ho paura" (il primo ha collocazione 14344). In esso l'autore, docente di Pedagogia presso l'Università di Torino, propone un'interpretazione del bullismo basata sui rapporti gerarchici e sulle dinamiche che si instaurano fra bambini fin dalla scuola primaria. Raccoglie quindi esperienze di insegnanti, definisce possibili profili di vittime e di bulli, delineando le strategie pedagogiche che hanno avuto successo in varie situazioni, fondando la prevenzione sull'educazione al rispetto degli altri e sulla consapevolezza del proprio diritto a vivere serenamente la vita scolastica.
Collocazione biblioteca: 14345

Gianluca Gini
Caratteristiche del bullismo a scuola. Possibili interventi
In Famiglia Oggi, n. 5 (set.-ott. 2008), pp. 59-71
L'autore, docente di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione presso l'Università di Padova, getta l'allarme sul cyberbullying, aggiuntosi recentemente alle forme tradizionali di bullismo, favorito dalla maggiore diffusione delle nuove tecnologie tra i giovani. Segnala le spiegazioni fornite dai numerosi studi recenti sul fenomeno, tra cui le caratteristiche individuali dei bulli e delle loro vittime, le relazioni familiari, con gli insegnanti e coi pari, l'organizzazione del sistema scolastico e, in particolare, la dimensione di gruppo del bullismo. Di questa complessità devono tenere conto i progetti di prevenzione e intervento.

A cura di Elena Buccoliero, Marco Maggi
Il bullismo nella scuola primaria, Manuale teorico-pratico per insegnanti e operatori
Franco Angeli, Milano, 2008, pp. 319
E. Buccoliero è sociologa e giudice minorile onoraria, M. Maggi è consulente educativo e formatore: insieme essi hanno già pubblicato il volume "Bullismo, bullismi" (colloc. 12086), rivolto a insegnanti e operatori della scuola secondaria. Questo volume, pubblicato con il contributo di docenti e ricercatori, è invece pensato per chi lavora nella scuola primaria. La prima parte affronta la teoria, dall'aggressività nell'infanzia ai comportamenti bullistici, riportando anche i risultati di una ricerca svolta nelle scuole elementari di diverse regioni italiane. La seconda parte riporta progetti di prevenzione e contrasto del bullismo specifici per la scuola primaria, nonchè attività da svolgere in classe che vengono anche riprese nel CD allegato (CD161).
Collocazione biblioteca: 10924

Daniele Fedeli
Il bullismo: oltre. Verso una scuola prosociale: strategie preventive e di intervento sulla crisi
Vannini, Brescia, 2007, pp. 300
L'autore, ricercatore e docente presso l'università di Udine, dopo aver analizzato nel primo volume (coll. 11213) il fenomeno "bullismo", in questo secondo volume affronta i programmi di intervento per costruire una scuola sicura, dove gli allievi possano vivere, relazionarsi e apprendere senza timori. Viene descritta innanzi tutto la Politica Scolastica Antibullismo, che già molte scuole adottano, fondata su tre elementi fondamentali: ethos, coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche, pluralità di strumenti. Nei capitoli successivi si affrontano le strategie preventive e quelle di intervento sulla crisi, presentando esperienze nelle scuole in Italia e nel mondo. La seconda parte propone schede di lavoro utilizzabili nelle classi.
Collocazione biblioteca: 11214

Peter K. Smith ... [et al.]
Bullismo: che fare?
In Cittadini in crescita : rivista del centro nazionale di documentazione e ..., n. 1 (2007), pp. 1-161
Il numero della rivista è interamente dedicato al bullismo in ambito scolastico, con l'intento di approfondire l'argomento e di evidenziare interventi preventivi e di contrasto attuati in Italia e in altri paesi. P.K. Smith ripercorre gli ultimi venti anni del bullismo in classe nel Regno Unito e a livello internazionale. C. Blaya analizza cause e conseguenze del fenomeno, attraverso ricerche realizzate, e la valutazione dell'efficacia degli interventi. E. Menesini analizza i modelli di intervento sviluppatisi in Italia. E. Buccoliero e M. Maggi presentano un progetto completo di prevenzione. G. Turri riflette sulla cooperazione tra autorità giudiziaria e scuola in tema di bullismo. Nella successiva sezione, Ricerche e statistiche, vengono presentate quattro ricerche realizzate, due a carattere nazionale, una regionale e una provinciale. Segue la presentazione di esperienze dal mondo e dall'Italia, nonchè nei Percorsi filmografici il contributo "La rappresentazione cinematografica del bullo tra ribellione, disagio e conformismo".

Daniele Novara, Luigi Regoliosi
I bulli non sanno litigare! L’intervento sui conflitti e lo sviluppo di comunità
Carocci, Roma, 2007, pp. 175
Gli autori, pedagogista l'uno e psicopedagogista l'altro, partendo dall'assunto che il bullismo provoca gravi danni e che va contrastato, propongono una maggiore efficacia degli interventi pedagogici e mettono al centro dell'attenzione e dell'operatività degli insegnanti il gruppo e il potere del gruppo di trasformare i comportamenti individuali. Vengono proposti due modelli operativi, corredati da precisi e sperimentati strumenti. Partendo dall'ipotesi che il bullismo non è solo un'ingiustizia, quanto un’incompetenza conflittuale e socio-relazionale, si sostiene che il fenomeno può essere ridimensionato, perché non trova più un terreno fertile per svilupparsi, quando viene potenziata la capacità dei gruppi di essere comunità e di sapere come gestire i conflitti.
Collocazione biblioteca: 13392
 
 
Gianluca Daffi e Cristina Prandolini
Mio figlio è un bullo? Soluzioni per genitori e insegnanti
Erickson, Trento, 2012, pp. 127
Sono numerosi i testi che affrontano il fenomeno del bullismo e che si focalizzano sull’importanza di rilevare tempestivamente i comportamenti di prevaricazione più nascosti, sostenere le vittime, coinvolgere le diverse agenzie educative in progetti di intervento ampi e integrati. Questo volume muove da una prospettiva differente, ponendosi dal punto di vista di quei genitori che sono chiamati a confrontarsi con il dubbio/sospetto che sia il proprio figlio a essere un bullo. Le relazioni tra i partner, lo stile educativo utilizzato con i figli e le risposte messe in atto dal nucleo familiare rivestono un ruolo determinante rispetto alla gestione di situazioni potenzialmente a rischio. Distinguere tra episodi scherzosi o manifestazioni di antipatia da agiti riconducibili all’ambito del bullismo permette di identificare le situazioni realmente problematiche. Rivolto ai genitori e agli insegnanti di bambini e ragazzi tra i 5 e i 17 anni, il libro invita a una riflessione personale sulla propria situazione specifica; non fornisce liste di strategie, ma esempi dai quali prendere spunto per creare strumenti personalizzati e personalizzabili, perché è solo partendo da un riconoscimento tempestivo che si può attuare un intervento mirato e potenzialmente risolutivo. Gli autori, psicologi, collaborano con l'Università Cattolica di Milano.
Collocazione biblioteca: 15640

Allan L. Beane
Il metodo antibullo. Proteggere i bambini e aiutarli a difendersi
Erickson, Trento, 2010, pp. 242
Allan Beane è dottore di ricerca ed esperto a livello internazionale sul bullismo. Il libro intende essere uno strumento divulgativo rivolto ai genitori, con informazioni importanti sul bullismo, suggerimenti pratici ed efficaci e indicazioni su come aiutare al meglio i propri figli, sia che siano vittime di bullismo, sia che siano loro a maltrattare gli altri. Necessaria viene considerata la collaborazione con la scuola.
Collocazione biblioteca: 14923

William Voors
Il libro per i genitori sul bullismo
Feltrinelli, Milano, 2009, pp. 203
William Voors è assistente sociale e svolge attività di consulenza per le scuole sul tema del bullismo, che nel libro analizza con attenzione specialmente rivolta agli atteggiamenti sociali ad esso riferiti. Egli sostiene infatti che è necessaria una profonda trasformazione delle norme culturali che consentono al bullismo di prosperare e che figura chiave in questo processo è quella del genitore, cui è dedicato il libro. Nella seconda e terza parte, infatti, l'autore dà direttamente consigli di comportamento e di atteggiamento educativo ai genitori di figli vittime o autori di atti di bullismo.
Collocazione biblioteca: 14451

Loredana Petrone, Mario Troiano
Dalla violenza virtuale alle nuove forme di bullismo. Strategie di prevenzione per genitori, insegnanti e operatori
Ma.Gi., Roma, 2008, pp. 137
Gli autori, psicologi e psicoterapeuti, segnalano alcuni comportamenti patologici nella società dei giovani, tra cui il bullismo, soffermandosi sulle conseguenze di tali condotte: ai danni fisici delle vittime si sommano traumi psichici particolarmente gravi da cui non sono affatto esenti gli aggressori. Nell'analisi delle modalità di prevenzione, che chiamano in causa le famiglie e le istituzioni, spicca un progetto educativo alla legalità, già in via di attuazione, che coinvolge studenti, insegnanti, genitori e i mass media.
Collocazione biblioteca: 13818

A cura di Maria Assunta Zanetti
L’alfabeto dei bulli. Prevenire relazioni aggressive nella scuola
Erickson, Gardolo (TN), 2007, pp. 107
Il volume presenta un intervento preventivo contro il bullismo, da applicare nella scuola. Illustra inizialmente lo sfondo teorico del fenomeno, con una breve analisi di bulli e di vittime, e quei luoghi comuni che non ne favoriscono la soluzione. L'intervento, che segue, una ricerca dell'Università di Pavia, si basa sulla teoria sociale - cognitiva di Bandura, e sulla teoria dello sviluppo morale di Kohlberg. Si tratta di un programma di "alfabetizzazione morale", centrato su dilemmi etici derivanti dal conflitto fra osservanza di norme giuridico - sociali e soddisfacimento di bisogni individuali. Sotto la guida di un conduttore, la classe, divisa in piccoli gruppi, discute di un particolare dilemma. Il metodo porta i ragazzi a ristrutturare le proprie modalità di ragionamento morale, raggiungendo categorie di giudizio basate su princìpi più che su aspettative individuali, e facendo meno ricorso a strategie di disimpegno. Con il favorire lo sviluppo del ragionamento morale, il metodo si rivela strumento atto alla prevenzione e cura di quelle relazioni aggressive nella scuola, di cui il bullismo rappresenta la forma più sistematica e diffusa.
Collocazione biblioteca: 13632

Anna Oliverio Ferraris
Piccoli bulli crescono. Come impedire che la violenza rovini la vita dei nostri figli
Rizzoli, 2007, Milano, pp. 200
L'autrice, psicologa e psicoterapeuta, affronta il tema del bullismo, prepotentemente emerso alla ribalta dei media, partendo dall'assunto che l'aggressività fa parte della natura umana, ma che la violenza può essere tenuta sotto controllo fin dall'infanzia. Tocca agli adulti decifrare i messaggi insiti nei comportamenti violenti e trovare soluzioni per aiutare tutti i bambini, aggressori e aggrediti. Viene perciò offerta nella seconda parte del libro una guida pratica per genitori e insegnanti, con suggerimenti di metodo di intervento, concretizzati in schede pratiche alla fine di ogni capitolo.
Collocazione biblioteca: 13564