Bibliografia sul Bullismo


Aggiornamento settembre 2014 -  a cura di Anna Maria Licastro

I materiali elencati (libri, articoli da riviste e DVD) sono disponibili presso la Biblioteca del Centro Studi del Gruppo Abele. L’elenco proposto è relativo al materiale acquisito tra il 2009 ed il 2014 e non esaurisce quanto consultabile in biblioteca sul tema in oggetto.

Sommario:

Il bullismo: cos’è?

Doriana Togni
Ragazze trasgressive in cerca d'identità. Teoria e ricerca sulla devianza giovanile femminile
Franco Angeli, Milano, 2013, pp. 160
Bulle, minorenni terribili, giovani sbandate, ragazze cattive, etichette spesso apposte alle protagoniste di molti recenti fatti di cronaca in cui sono proprio ragazze - nell'immaginario collettivo per natura non violente nè aggressive, ma remissive e rispettose - le autrici di furti, lesioni o bullismo femminile. Per comprendere le dimensioni del fenomeno e le sue caratteristiche, è maturata l'idea della ricerca descritta nel volume, realizzata nel territorio della provincia di Ravenna, adottando la metodologia classica della ricerca sociale, la survey, applicata agli studenti delle scuole medie superiori. Sono stati intervistati 646 maschi e 754 femmine. La ricerca, partendo dal ruolo della differenza di genere nello studio della devianza, intende verificare l'ipotesi che il genere sia una variabile imprescindibile nell'analisi della devianza, contestualmente ad altre fondamentali variabili, come l'età. L'autrice è sociologa e dottore di ricerca in Criminologia.
Collocazione biblioteca: 16015

Ugo Avalle
Fenomenologia del bullismo
In La ricerca, n. 4 (ott. 2013), pp. 84-87
Secondo l'autore, il bullismo rappresenta un problema di assenza di valori sociali condivisi su cui si basa il vivere civile, ed è strettamente connesso ai modelli educativi genitoriali. Nell'articolo viene presentata l'analisi del fenomeno nella sua complessità e nella sua estensione alla sfera digitale.

A cura di Alessandra Salerno e Sebastiana Giuliano
La violenza indicibile. L’aggressività femminile nelle relazioni interpersonali  
Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 247
L'espressione della violenza nelle relazioni familiari è da alcuni anni oggetto di interesse in ambito sociologico, psicologico e giuridico. Le riflessioni teoriche e gli studi empirici sul tema hanno dato ampio spazio prevalentemente all'esercizio di violenza da parte dell'uomo, lasciando sullo sfondo altre tipologie di relazioni disfunzionali ove la violenza viene invece perpetrata dalla donna. L'aggressività femminile è invece tutt'altro che rara, e se esiste un generale consenso sul fatto che gli uomini mostrino livelli più elevati di aggressione fisica rispetto alle donne, è pur vero che le differenze risultano essere piccole e moderate, evidenziando che anche le donne possono essere promotrici del comportamento aggressivo. Il volume affronta il tema dell'aggressività femminile attraverso contributi teorico-empirici riferiti alle sue svariate manifestazioni e ai relativi contesti interpersonali; nello specifico, vengono approfonditi i temi della violenza della donna nella relazione di coppia (eterosessuale ed omosessuale), l'abuso sull'infanzia ad opera della madre, lo stalking, il mobbing e il bullismo al femminile, la rappresentazione della donna violenta nel cinema e nella letteratura.
Collocazione biblioteca: 15979

Antonio Sedile
Ragazzi a margine. Riflessioni psico-pedagogiche sugli adolescenti omosessuali
Manni, San Cesario di Lecce, 2012, pp. 156
Il tema dei giovani omosessuali dal punto di vista psicologico; l'analisi delle tappe, dei vari ostacoli e problemi che l'adolescente gay o lesbica deve affrontare prima di arrivare alla consapevolezza e accettazione di sé; il coming out; il ruolo fondamentale degli educatori nella scuola, sono i cardini essenziali di questo libro.Gli argomenti trattati nei tre capitoli sono: 1) Adolescenti omosessuali: aspetti psicologici; 2) Adolescenti omosessuali e incontro pedagogico; 3) Bullismo omofobico e coming out: un'indagine conoscitiva.
Collocazione biblioteca: 15938

Ugo Pace, Giovanni Guzzo
Le traiettorie disadattive in adolescenza. Le differenti forme del disagio in una fase di transizione 
Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 141
La complessità dei processi di sviluppo in adolescenza espone l'adolescente a vissuti di incertezza e di vuoto, in quanto le potenzialità emergenti confluiscono nel processo di riorganizzazione dell'immagine di sé. L'obiettivo di questo libro è proprio quello di analizzare il rapporto tra compiti di sviluppo e reazioni disadattive a tali compiti. Dopo aver analizzato nel primo capitolo le trasformazioni adolescenziali, gli autori (docenti e ricercatori presso l'Università Kore di Enna), esaminano i disturbi dell'umore e dell'agire, il suicidio in adolescenza, la relazione tra bullo e vittima, i comportamenti a rischio in rapporto all'abuso di alcol.
Collocazione biblioteca: 15837

Margherita Chiarugi, Sergio Anichini
Sono un bullo, quindi esisto. I volti della violenza nella ricerca della felicità 
Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 170
Non è raro riscontrare pregiudizi o opinioni che favoriscono, attraverso etichettamenti arbitrari, la messa in atto di comportamenti legati al cosiddetto bullismo. Secondo gli autori, tali comportamenti vengono talvolta riferiti a un presunto cambiamento antropologico dei giovani, definiti "figli del nichilismo", privi di ogni traccia di pensiero riflessivo, di sentimenti e di morale... Si tratta di "verità" quasi indiscutibili che si configurano come "spiegazioni/giustificazioni" utili allo scopo di nascondere o camuffare la realtà. Ecco la conclusione che soddisfa tutti: bulli si nasce, dato che certi comportamenti sono riconducibili, a ben guardare, a fattori genetici e solo a quelli, coerentemente ad alcuni programmi di ricerca oggi particolarmente diffusi. Gli autori sono ideatori della disciplina denominata "pedagogia relazionale" e svolgono attività di sperimentazione, ricerca e aggiornamento rivolte a presidi, direttori didattici e insegnanti.
Collocazione biblioteca: 15799

Marcello Darbo
Il bullismo nella scuola italiana. Prevenzione, contrasto e prima teoria organica sul fenomeno
L'Harmattan, Torino, 2012, pp. 124
Adeguandola alla questione del bullismo nelle scuole italiane, il presente volume riprende la teoria della psichiatria sociale elaborata da Patrick B. De Maré, che spiega i comportamenti patologici del gruppo mediano (15-25 persone) in ambito lavorativo. La teoria del gruppo mediano è applicata dall'autore, sociologo, alla "classe scolastica" per analizzare la patologia del bullismo, evidenziando come ogni "gruppo-classe" tenda a produrre una o più vittime, se non viene orientato pro-socialmente. Questa scoperta è più che confermata dai numeri relativi al bullismo in Italia. Sotto forma di "unità didattica" il testo propone un caso di studio che, attraverso il percorso di formazione seguito da 18 docenti, dimostra come il problema del bullismo nelle scuole possa essere combattuto con successo e vinto.
Collocazione biblioteca: 15726

Chiara A. Ripamonti
La devianza in adolescenza. Prevenzione e intervento
Il Mulino, Bologna, 2011. pp. 319
L'autrice, psicoanalista e docente presso l'Università di Milano Bicocca, intende approfondire i comportamenti devianti negli adolescenti secondo un'ottica clinica ed evolutiva con ampio spazio al pensiero psicodinamico e ai modelli d'intervento. Il comportamento deviante è stato analizzato nei suoi aspetti biologici, psicologici e sociali, partendo dalle variabili coinvolte, quali l'aggressività, dagli aspetti cognitivi ed emotivi, per analizzare poi le variabili sociali (famiglia, gruppo dei pari). I successivi capitoli sono dedicati ai disturbi del comportamento, ai disturbi di personalità e al bullismo.
Collocazione biblioteca: 15381
 
Stella Volturo
Bullismo. Definizioni, ricerche e strategie d'intervento
In Autonomie locali e servizi sociali, n. 1 (mag. 2011), pp. 81-94
L'articolo cerca di fare chiarezza sulla natura, le caratteristiche e le dinamiche che connotano il fenomeno del bullismo, riportando i risultati più rilevanti delle maggiori ricerche condotte negli ultimi vent'anni, al fine di descrivere quantitativamente il fenomeno, analizzarne i fattori di rischio e di protezione e individuare i profili emergenti.

Anna Italia ... [et. al.]
Vissuti ed esiti della scolarizzazione: il fenomeno del bullismo e l'integrazione degli alunni immigrati
In Censis note e commenti : centro studi investimenti sociali, n. 7-8 (lug.-ago. 2009), pp. 5-116
Il numero della rivista pubblica un dossier di approfondimento sulla scuola. Nella prima parte viene presentata la prima indagine nazionale sul bullismo, realizzata dal Censis in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, con l'obiettivo di ricostruire caratteristiche ed entità del fenomeno a partire dalle opinioni di famiglie e studenti, nonché di confrontarsi col contesto europeo. Nella seconda parte si riporta la sintesi di una ricerca realizzata dal Censis con il CNEL sull'integrazione degli alunni di origine immigrata nella scuola primaria e secondaria di primo grado.

A cura di Maria Adelaide Gallina
Dentro il bullismo. Contributi e proposte socio-educative per la scuola
Franco Angeli, Milano, 2009, pp. 316
Il libro si propone di analizzare con ottica interdisciplinare i comportamenti vessatori che denotano il bullismo come processo sociale. La prima parte offre una lettura di carattere socio-culturale, con particolare attenzione al cyberbullismo, e una lettura di carattere giuridico sulla responsabilità del personale della scuola; affronta poi il problema della prevenzione e della promozione dello sviluppo positivo. La seconda parte del volume presenta le attività di ricerca e i progetti attivati dal Ministero e dall'Ufficio Scolastico per il Piemonte, dalla campagna "Smonta il bullo", all'Osservatorio regionale sul fenomeno del bullismo. La terza parte, infine, offre i contributi di esperti, educatori, psicologi, mediatori scolastici che presentano attività ed esperienze già sperimentate in alcune scuole del Piemonte.
Collocazione biblioteca: 14932

Se il bullismo è omofobico, se il bullismo è tecnologico

A cura di Beatrice Gusmano e Tiziana Mangarella
Di che genere sei? Prevenire il bullismo sessista e omotransfobico
La Meridiana, Molfetta, 2014, pp. 188
Mentre agli insegnanti viene chiesto sempre di più di adeguare gli apprendimenti, di formare competenze, di preparare le "risorse umane" da spendere in un futuribile mercato del lavoro, la centralità dei ragazzi come persone impegnate a gestire il proprio sviluppo, elaborare le proprie rappresentazioni di femminilità e maschilità e, attraverso queste, definire la qualità delle relazioni con se stessi e con i coetanei, rischia di scivolare sullo sfondo. Questo manuale intende offrire concreti strumenti di analisi degli stereotipi di genere e, soprattutto, un variegato repertorio di strumenti operativi per agire in contesti educativi con adolescenti.
Collocazione biblioteca: 16803

Federico Batini
Identità sessuale: un'assenza ingiustificata. Ricerca, strumenti e informazioni per la prevenzione del bullismo omofobico a scuola
Loescher, Torino, 2014, pp. 93
L'autore, ricercatore presso l'Università di Perugia, afferma che ciascuno nei contesti formativi deve trovare il proprio spazio di realizzazione e la possibilità di costruire pienamente la propria identità. Occorre perciò ridefinire e ampliare i contenuti e i modelli di riferimento per superare la dicotomia maschio/femmina e la contraddizione nella promozione dell'amore eterosessuale e della famiglia tradizionale. Grazie anche alla presentazione di una ricerca comparativa Italia/Spagna realizzata per verificare il livello informativo e le opinioni degli studenti di scuola secondaria di II grado, questo quaderno fornisce indicazioni, materiali e strumenti di base utili a ogni insegnante che voglia costruire una didattica in cui le differenze non siano un ostacolo alla piena cittadinanza di tutti.
Collocazione biblioteca: 16793

Save the Children
Safer Internet Day Study. Il cyberbullismo
Ipsos, Roma, 2014
La ricerca qui presentata ha coinvolto 458 adolescenti con interviste online tramite tecnica CAWI sui seguenti argomenti: tecnologie utilizzate, utilizzo di Internet, percezione dei pericoli, relazione con gli altri, caratteristiche dei ragazzi 'presi di mira', livello di conoscenza del problema da parte dei genitori, strategie di contrasto.
www.images.savethechildren.it/IT/f/img_pubblicazioni/img229_b.pdf

Maria Luisa Genta, Antonella Brighi e Annalisa Guarini
Cyberbullismo. Ricerche e strategie di intervento
Franco Angeli, Milano, 2013, pp. 193
La prima parte del volume propone una riflessione sull'uso positivo e negativo delle tecnologie, analizzando in particolare, fra i possibili fattori di rischio, la nuova forma di aggressione elettronica chiamata cyberbullismo. Dopo una rassegna della letteratura più recente sul tema, vengono riportati dati di ricerca che ne illustrano le principali caratteristiche e i suoi rapidi cambiamenti. La seconda parte del volume offre una panoramica europea di buone pratiche, utile per confrontarsi con i problemi che l'uso del web oggi comporta per adolescenti e adulti, descrivendo strategie di prevenzione ed esperienze scientificamente fondate.
Collocazione biblioteca: 16290

Save the Children, IPSOS
Safer Internet Day Study – Il cyberbullismo
Save the Children Italia, Roma, 2013, pp. 76 
Secondo la ricerca "I ragazzi e il cyber bullismo" realizzata da Ipsos per Save the Children, i social network sono la modalità d’attacco preferita dal cyber bullo, che di solito colpisce la vittima attraverso la diffusione di foto e immagini denigratorie o tramite la creazione di gruppi “contro”. I giovani risultano sempre più connessi, ma sempre più prepotenti: 4 minori su 10 sono testimoni di atti di bullismo online verso coetanei, percepiti “diversi” per aspetto fisico, o per orientamento sessuale o perché stranieri. I risultati della ricerca sono scaricabili in formato pdf.

www.images.savethechildren.it/IT/f/img_pubblicazioni/img204_b.pdf

Giovanna Mascheroni (ed.)
I ragazzi e la rete. La ricerca EU Kids Online e il caso Italia 
La Scuola,  Brescia, 2012, pp. 312
Il volume presenta i dati italiani di Eu Kids Online, una ricerca europea finanziata dal Safer Internet Programme della Commissione Europea, che ha coinvolto oltre 25.000 ragazzi di 9-16 anni e i loro genitori. Opportunità e rischi della rete sono letti nel contesto socio-culturale in cui si radica l'esperienza online dei ragazzi: la famiglia, il gruppo dei pari, la scuola. Emerge un ritratto dei ragazzi italiani meno esposti ai rischi di internet, ma meno equipaggiati per affrontare questi stessi rischi, rispetto ai loro coetanei di altri paesi: l'alfabetizzazione digitale (digital literacy) e l'istruzione circa i media (media education) diventano quindi questioni cruciali per ogni politica di promozione della sicurezza online nel nostro Paese.
Collocazione biblioteca: 16389

Ignazio Gratttagliano ... [et a.]
Internet e reati: il cyber bullismo. Primi risultati di una ricerca
In La Rivista di Servizio Sociale, n. 1 (apr. 2012), pp. 45-60
L’articolo ribadisce che Internet costituisce un nuovo modo di pensare ma anche di commettere reati. I reati possono costituire uno dei paradossi psicologici della relazione tra la mente e le tecnologie informatiche avanzate: la possibilità che il vissuto di massimo controllo determinato dall’uso della rete si trasformi in una progressiva e totale perdita di controllo sull’esperienza tecno indotta, al punto da determinare la commissione di un reato reale. Sono note le potenzialità, ma anche i rischi ancora maggiori, che possono derivare da tali nuove modalità comunicative per soggetti minori con una identità non ancora strutturata. Il cyberbullismo è uno di questi rischi concreti e indica atti di bullismo e di molestia comunicative tramite mezzi elettronici come l’e-mail, i blog, i telefoni cellulari, i siti web. L’articolo espone i primi risultati di una ricerca ancora in corso tra ragazzi che frequentano le scuole medie inferiori.

Valerio Belotti ... [et al.]
Ragazze e ragazzi nel mondo digitale
In Minorigiustizia, n. 4 (2012), pp. 7-151
La monografia di questo numero è dedicata al mondo digitale e allo speciale legame che con esso hanno i giovani, tanto che può essere analizzato come significativo del rapporto tra le generazioni nella tarda modernità. Nella prima sezione, "Interazioni e relazioni digitali", si analizza la socializzazione vissuta attraverso i social networks; la seconda è dedicata a "Media ed educazione"; la terza, "Corpo e sessualità digitale", affronta anche i temi della pornografia in rete, del cyberbullismo, i siti che trattano i disturbi alimentari. La quarta sezione è intitolata "Sicurezza e tutela nel web"; la quinta "Convergenze tra media".

Davide Dèttore ... [et al.]
La prevenzione del bullismo omofobico: un intervento sulle discriminazioni legate agli stereotipi e ai ruoli di genere
In Rivista di sessuologia clinica : Società Italiana di Sessuologia Scientifica, n. 1 (2012), pp. 39-60
L'articolo da conto di un'indagine sulla prevenzione del bulllismo omofobico svolta nel Comune di Firenze su 338 studenti di classi secondarie di primo ordine. I risultati mostrano l'efficacia dell'intervento nell'aumentare nei partecipanti la conoscenza e la consapevolezza rispetto alla definizione e alla rielaborazione dei concetti di genere, stereotipo, ruolo, discriminazione, orientamento sessuale e omofobia.

Luca Pietrantoni, Gabriele Prati, Elisa Saccinto
Bullismo e omofobia
In Autonomie locali e servizi sociali, n. 1 (mag. 2011), pp. 67-79
L'articolo descrive le specificità del bullismo omofobico, cioè di quegli atti di prepotenza e abuso che si fondano sull'omofobia e che sono rivolti a persone percepite come omosessuali o "atipiche" rispetto al ruolo di genere. Vengono inoltre indicati alcuni interventi educativi di riduzione del pregiudizio realizzati nelle scuole.
 
Promeco
Bullismo plurale. Elettronico, omofobico, razzista, di genere e molestie sessuali
Centro Audiovisivi del Comune di Ferrara, 2011.
Il DVD “Bullismo Plurale” è uno strumento didattico che affronta alcuni aspetti del bullismo in adolescenza sviluppati con interviste a ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Ferrara. Contiene una raccolta di video suddivisa per sezioni, in cui vengono sviluppati casi di prevaricazione adatti ad approfondire tematiche specifiche e ad essere discussi in percorsi sulle dinamiche di gruppo tra adolescenti. Possono essere utilizzati sia come spunto per introdurre un percorso di approfondimento sugli stessi temi, sia come strumento di intervento in classi in cui si evidenzino situazioni simili a quelle presentate nel video.(Donazione RM)
Collocazione biblioteca: 01D68
 
Anna Civita
Cyberbullying. Un nuovo tipo di devianza
Franco Angeli, Milano, 2011, pp. 160
L'autrice affronta un nuovo fenomeno che si è recentemente affiancato al bullismo tradizionale, cioè il bullismo elettronico, o cyberbullying, una evoluzione del "vecchio" fenomeno che si manifesta attraverso l'aggressione informatica. Anche il cyberbullying è un fenomeno sociale, che riscuote maggiore sconcerto rispetto a quello tradizionale per le sue peculiarità. Esso, infatti, può colpire il destinatario dovunque e in ogni momento perché le nuove tecnologie infrangono le barriere fisiche che mettono al riparo il soggetto vittima, con gravi ripercussioni di tipo psichico e sociale. Il volume integra, proprio alla luce dell'evolversi delle dinamiche socio-culturali del nostro tempo, Il bullismo come fenomeno sociale e si rivolge a quanti abbiano il desiderio di approfondire le caratteristiche del bullismo tradizionale, con uno sguardo attento al cyberbullying, per valutarne le differenze e le analogie. Una panoramica sulla normativa in vigore nel nostro Paese consente infine di valutare la volontà delle Istituzioni di agire in proposito e di comprendere quanto ancora ci sia da fare per contrastare le prevaricazioni.
Collocazione biblioteca: 15177

Gabriele Prati ... [et al.]
Il bullismo omofobico. Manuale teorico-pratico per insegnanti e operatori
Franco Angeli, Milano, 2010, pp. 302
Il testo si propone di offrire basi teoriche, di ricerca ed esperienziali su cui insegnanti, psicologi scolastici ed educatori possano costruire percorsi educativi mirati a contrastare qualsiasi forma di omofobia. La prima parte approfondisce i fondamenti teorici del bullismo omofobico, la seconda presenta le principali ricerche internazionali sull'argomento, fra cui "Schoolmates", progetto europeo coordinato da Arcigay. La terza sezione analizza il modo in cui la stampa italiana si è occupata di bullismo omofobico, in particolare di un caso di suicidio adolescenziale. Segue una riflessione sui percorsi di prevenzione e la presentazione di alcuni interventi svolti nelle scuole. L'ultima sezione è un manuale operativo che suggerisce proposte specifiche per diversi livelli scolastici e per tutti gli ambiti disciplinari, presenta schede didattiche, giochi, storie a fumetti. Infine ci sono suggerimenti per gli insegnanti e questionari di ricerca. Al volume è allegato un cd con i materiali del manuale operativo (CD212).
Collocazione biblioteca: 14820

A cura di Maria Luisa Genta, Antonella Brighi, Annalisa Guarini
Bullismo elettronico. Fattori di rischio connessi alle nuove tecnologie
Carocci, Roma, 2009, pp. 170
Il bullismo elettronico, detto anche "cyberbullying", è un fenomeno giovanile recente, studiato in ambito internazionale solo da pochi anni. Il termine sta a definire tutta una serie di comportamenti aggressivi o lesivi dell'incolumità fisica e/o psichica, tramite la Rete o le nuove tecnologie. Il libro approfondisce il fenomeno integrando approcci metodologici quantitativi e qualitativi, utilizzando il punto di vista di discipline diverse quali la psicologia dello sviluppo, la psicologia sociale, la psicologia clinica, la pedagogia e la sociologia. Esso rappresenta uno strumento di riflessione per i ricercatori e per tutti i coloro che si preparano a lavorare con i giovani. La versione in inglese del testo è alla collocazione 14908.
Collocazione biblioteca: 14560

Bullismo: che fare? Tra prevenzione e giustizia minorile

A cura di Anna Livia Pennetta ; prefazione di Anna Maria Baldelli
La responsabilità giuridica per atti di bullismo
Giappichelli, Torino, 2014, pp. 205
L'allarme dei mass media spesso "urlato" su quotidiani e periodici, non appare particolarmente efficace per far comprendere agli attori (bulli, genitori, insegnanti, ecc.) l'estrema gravità del bullismo, che è considerato ormai un problema di salute internazionale. L'atteggiamento nella valutazione di tali agiti, è spesso superficiale, sì da provocare una semplificazione e una banalizzazione dei comportamenti devianti, causando conseguentemente la mancata presa di consapevolezza del problema. Spesso genitori ed insegnanti percepiscono il bullismo come una realtà estranea ai propri figli e ai propri studenti. E, intanto, il bullismo assume atteggiamenti sempre più tecnologici e sofisticati, come nel cyberbullismo, che provocano danni gravissimi alla vittima sino a colpire l'identità. Questo lavoro cerca di dare un quadro complessivo degli aspetti giuridici del diritto civile, penale, internazionale, per dare conto della illiceità dei comportamenti e delle conseguenze che l'Ordinamento ha previsto normativamente per contrastarli.
Collocazione biblioteca: 16730

A cura di Valeria Lupidi, Vincenzo Lusa, Gianandrea Serafin
Gioventù fragile. I nuovi contorni della devianza e della criminalità minorile
Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 189
Criminalità e devianza giovanile sono fenomeni conosciuti da diverso tempo, anche se periodicamente tornano alla ribalta a causa di fatti di cronaca giudiziaria che coinvolgono in modo sempre più preoccupante giovani e minori. Si tratta di forme di aggressività, di prevaricazione e di violenza che possono nascere all'interno dei contesti familiari o scolastici, ma che non sono limitate a questi ultimi habitat. Basti pensare ai fenomeni delle cosiddette "gang minorili", o ai tanti casi di violenza familiare che negli ultimi tempi nel nostro Paese hanno subìto un sensibile aumento legato alla fenomenologia di questo specifico ambito delinquenziale. Le predette forme di aggressività, in molti casi, diventano particolarmente dannose per le vittime e altrettanto per chi le mette in atto, a causa del rilievo giudiziario che ne può conseguire. I saggi presenti nel volume analizzano in modo scientifico e giuridico i diversi contesti nei quali il minore o il giovane si trovano a vivere e, a volte, a delinquere per molteplici cause, fornendo un'analisi multidisciplinare volta alla comprensione e alla conseguente individuazione dei sintomi della devianza in ambito minorile. L'obiettivo è quello di offrire agli operatori del settore adeguati strumenti per interpretare in modo corretto ed efficace questa particolare tipologia di devianza, così da intervenire e prevenire le condotte a rischio.
Collocazione biblioteca: 16788

Marilena Leoni, Simona C. S. Caravita
Vittimizzazione in situazioni di bullismo e colpevolizzazione della vittima in rapporto a dimensioni di contesto: uno studio in due città
In Maltrattamento e abuso all'infanzia, n. 1 (mar. 2014), pp. 77-99
Lo studio, coinvolgendo 379 alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado, ha indagato la vittimizzazione in situazioni di bullismo in rapporto a fattori di contesto diversi, considerando la vittimizzazione oggettivamente subita e la colpevolizzazione della vittima da parte dei compagni come forma più sottile di vittimizzazione. I fattori di contesto considerati sono stati l'area geografica (Nuoro vs. Milano), le relazioni tra compagni e la moralità del gruppo dei pari. 

Uberto Gatti ... [et al.]
Devianza giovanile e giustizia minorile fra tradizione e cambiamento
In Rassegna Italiana di Criminologia, n. 4 (2013), pp. 234-307
I contributi della monografia non si limitano allo studio della natura e delle caratteristiche delle diverse forme di criminalità e devianza minorile, ma si dedicano a una valutazione del funzionamento dei metodi di prevenzione, trattamento e controllo delle stesse. I contributi presenti affrontano diversi argomenti: l'aggressività fisica cronica, i ragazzi stranieri nel sistema della giustizia minorile, crescere in contesti mafiosi, il cyberbullismo, la mediazione reo-vittima, i programmi di intervento psicosociale. Da rilevare come gli interventi sui minori devianti non devono essere meramente afflittivi: devono tendere a costituire relazioni di comprensione e aiuto, in una dimensione affettiva che costituisce il terreno sul quale il cambiamento potrà realizzarsi, anche in un contesto giudiziario o trattamentale.

Anna Civita
Bullismo e politiche di contrasto
In Autonomie locali e servizi sociali,  n. 1 (mar. 2012), pp. 97-110
L'articolo illustra le metodologie per individuare e prevenire il bullismo e il cyber-bullismo (fenomeni che coinvolgono ragazzi di tutte le età) e fornisce indicazioni su come organizzare interventi di contrasto. Promuove inoltre la mediazione, la cooperazione e la comunicazione tra pari come strumenti per risolvere i conflitti. 

Gianluca Tramontano
Prevenzione e contrasto al bullismo nell'Unione Europea: tra frammentarietà e proposte di integrazione
In Nuove esperienze di giustizia minorile, n. 1 (2011), pp. 7-29
Negli ultimi decenni, in Europa, il tema della violenza e del bullismo nelle scuole è diventato argomento di discussione e oggetto di numerosi studi e convegni. In questo articolo l'autore presenta un'analisi dello stato del fenomeno nelle singole nazioni e delle misure preventive adottate, con il supporto di ricerche, valutazioni dei dati e la stesura di report nazionali. Accanto all'analisi dei dati viene anche presentata una panoramica delle iniziative politiche e degli interventi dei singoli Stati europei per fronteggiare il fenomeno.

Fabiola D'Errico, Marta Lombardi, Alessandro Parigini
Reati in ambito scolastico: tecniche d'indagine e ricomposizione del conflitto
In Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici...,n. 4 (2010), pp. 188-196
L'articolo sottolinea l'attività di prevenzione svolta dal nucleo di prossimità all'interno delle scuole, attività che ha consentito di sviluppare non solo delle buone prassi per la soluzione dei conflitti, ma anche di creare un rapporto di fiducia con le istituzioni scolastiche, acquisendo direttamente dai ragazzi notizie di reato e giungendo ad una composizione del conflitto prima ancora di inviare la notizia all'autorità giudiziaria.

Elena Buccoliero
Un intervento di prevenzione e contrasto al bullismo
In Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici..., n. 4 (2010), pp. 175-187
L'articolo ripercorre l'esperienza di Ferrara, una delle poche realtà italiane che ha sviluppato negli anni un intervento organico di prevenzione e contrasto del bullismo scolastico, grazie alla presenza di "Promeco", un servizio pubblico pensato come agenzia di prevenzione del disagio e alla capaità di costruire alleanze tra istituzioni diverse.

Adriana Battaglia
“Io non ho paura". 1. Storie di vittime e di bulli
Franco Angeli, Milano, 2009, pp. 203
Il volume è il primo dell'opera "Io non ho paura". (Il secondo ha collocazione 14345). In esso Adriana Battaglia, dirigente di un istituto scolastico superiore, racconta vicende reali di adolescenti, dei loro comportamenti a rischio, del legame col consumo di sostanze, del bullismo, fino a un caso estremo che ha portato alla morte della giovane vittima. Il disagio di questi ragazzi sembra essere legato al fortissimo bisogno di mettersi in evidenza, a qualsiasi costo. L'ultimo capitolo raccoglie i vari interventi sul bullismo da parte del Ministero dell'Istruzione.
Collocazione biblioteca: 14344

Roberto Trinchero
"Io non ho paura". 2. Capire e affrontare il bullismo
Franco Angeli, Milano, 2009, pp. 207
Il testo è il secondo volume dell'opera "Io non ho paura" (il primo ha collocazione 14344). In esso l'autore, docente di Pedagogia presso l'Università di Torino, propone un'interpretazione del bullismo basata sui rapporti gerarchici e sulle dinamiche che si instaurano fra bambini fin dalla scuola primaria. Raccoglie quindi esperienze di insegnanti, definisce possibili profili di vittime e di bulli, delineando le strategie pedagogiche che hanno avuto successo in varie situazioni, fondando la prevenzione sull'educazione al rispetto degli altri e sulla consapevolezza del proprio diritto a vivere serenamente la vita scolastica.
Collocazione biblioteca: 14345

SOS genitori e insegnanti: i consigli degli esperti

Anna Oliverio Ferraris
Bullismo: come difendersi
In Psicologia contemporanea,  n. 241 (gen.-feb. 2014), pp. 20-25
Il fenomeno del bullismo è noto ed è stato spesso affrontato dal punto di vista del bullo. In questo breve articolo, invece, l'autrice riflette su come intervenire per aiutare la vittima a difendersi e quali suggerimenti si possono dare ai genitori per affrontare con i figli questo problema.

Graziano Vignaga
L’ (In)sostenibile leggerezza del bullismo 
In Minorigiustizia, n. 2 (2014), pp. 237-244
I dati e le riflessioni del presente lavoro nascono da un lavoro di tesi specialistica con l'obiettivo di indagare in maniera approfondita e sistematica la presenza del fenomeno del bullismo nella scuola media "G. Roncalli" di Dueville (VI). L'indagine ha visto coinvolta l'intera scuola ed è stata condotta avvalendosi di un approccio quali-quantitativo, basato su un questionario strutturato anonimo e interviste discorsive. Gli obiettivi dell'indagine sono stati quelli di: stimare la consistenza del fenomeno del bullismo nella scuola e individuarne le caratteristiche e le dinamiche sottese; rilevare le opinioni prevalenti degli studenti e degli operatori della scuola; approfondire la qualità dei rapporti che intercorrono all'interno della scuola; offrire alcune prospettive e possibili metodi di intervento.

Gianluca Daffi e Cristina Prandolini
Mio figlio è un bullo? Soluzioni per genitori e insegnanti
Erickson, Trento, 2012, pp. 127
Sono numerosi i testi che affrontano il fenomeno del bullismo e che si focalizzano sull’importanza di rilevare tempestivamente i comportamenti di prevaricazione più nascosti, sostenere le vittime, coinvolgere le diverse agenzie educative in progetti di intervento ampi e integrati. Questo volume muove da una prospettiva differente, ponendosi dal punto di vista di quei genitori che sono chiamati a confrontarsi con il dubbio/sospetto che sia il proprio figlio a essere un bullo. Le relazioni tra i partner, lo stile educativo utilizzato con i figli e le risposte messe in atto dal nucleo familiare rivestono un ruolo determinante rispetto alla gestione di situazioni potenzialmente a rischio. Distinguere tra episodi scherzosi o manifestazioni di antipatia da agiti riconducibili all’ambito del bullismo permette di identificare le situazioni realmente problematiche. Rivolto ai genitori e agli insegnanti di bambini e ragazzi tra i 5 e i 17 anni, il libro invita a una riflessione personale sulla propria situazione specifica; non fornisce liste di strategie, ma esempi dai quali prendere spunto per creare strumenti personalizzati e personalizzabili, perché è solo partendo da un riconoscimento tempestivo che si può attuare un intervento mirato e potenzialmente risolutivo. Gli autori, psicologi, collaborano con l'Università Cattolica di Milano.
Collocazione biblioteca: 15640

Allan L. Beane
Il metodo antibullo. Proteggere i bambini e aiutarli a difendersi
Erickson, Trento, 2010, pp. 242
Allan Beane è dottore di ricerca ed esperto a livello internazionale sul bullismo. Il libro intende essere uno strumento divulgativo rivolto ai genitori, con informazioni importanti sul bullismo, suggerimenti pratici ed efficaci e indicazioni su come aiutare al meglio i propri figli, sia che siano vittime di bullismo, sia che siano loro a maltrattare gli altri. Necessaria viene considerata la collaborazione con la scuola.
Collocazione biblioteca: 14923

William Voors
Il libro per i genitori sul bullismo
Feltrinelli, Milano, 2009, pp. 203
William Voors è assistente sociale e svolge attività di consulenza per le scuole sul tema del bullismo, che nel libro analizza con attenzione specialmente rivolta agli atteggiamenti sociali ad esso riferiti. Egli sostiene infatti che è necessaria una profonda trasformazione delle norme culturali che consentono al bullismo di prosperare e che figura chiave in questo processo è quella del genitore, cui è dedicato il libro. Nella seconda e terza parte, infatti, l'autore dà direttamente consigli di comportamento e di atteggiamento educativo ai genitori di figli vittime o autori di atti di bullismo.
Collocazione biblioteca: 14451